Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 35 n°32

Prima indagine nazionale “La Cultura della Sostenibilità in Italia”

Posted by fidest press agency su sabato, 3 dicembre 2022

Responsabilità, impegno concreto, consapevolezza e fiducia nel futuro. È una fotografia dai contorni ben definiti e chiari quella che ci offre la prima indagine nazionale “La cultura della sostenibilità in Italia”, realizzata da ESG Culture LAB, Osservatorio sul valore del capitale umano nella trasformazione sostenibile, creato da Eikon Strategic Consulting Italia, in collaborazione con il Gruppo Adnkronos. La ricerca è stata presentata oggi a Roma presso il palazzo dell’Informazione, con una tavola rotonda che ha coinvolto le 7 aziende partner del progetto: Banca Ifis, Enel, Gruppo Fs, Ibsa Farmaceutici, Inwit, Philip Morris Italia e Poste Italiane. L’indagine ha riguardato un campione rappresentativo della popolazione italiana di 1.600 persone, tra i 18 e i 65 anni. È stato utilizzato un questionario narrativo adatto a rilevare gli atteggiamenti spontanei e meno consapevoli. Il risultato migliore si registra sul livello di coinvolgimento personale: il 75% delle risposte racconta un atteggiamento proattivo e impegnato verso gli obiettivi di sostenibilità ambientale e sociale che investono la vita quotidiana. Stessa tendenza, anche se con una percentuale più bassa (58%), è evidente nei giudizi delle lavoratrici e dei lavoratori dipendenti in ambito professionale. Nella valutazione sul coinvolgimento della propria azienda o organizzazione si conferma una percezione positiva (62%), anche se emerge una polarizzazione tra il 31% che giudica la propria azienda “focalizzata” sugli obiettivi e un 20% che la descrive “indifferente”. Il dato sull’indifferenza fa il paio con il giudizio sul coinvolgimento delle Istituzioni, che il campione intervistato considera meno virtuose. Positivo il 53% delle valutazioni. In generale i giudizi migliorano sia per le aziende che per le Istituzioni quando si parla di ambiente. Nell’area sociale e di governance, positiva, per le aziende, la valutazione della qualità della formazione continua e dell’innovazione tecnologica. Critici i giudizi sulle pari opportunità di carriera, soprattutto da parte del campione femminile. Per le Istituzioni emergono le valutazioni critiche dei più giovani in relazione all’attenzione verso l’occupazione. In tutta la ricerca è forte la polarizzazione dei giudizi tra under 30 e over 50: emerge una sfiducia delle fasce più giovani che si aspettano da aziende e Istituzioni un maggiore coinvolgimento. L’indagine ha indagato anche l’orientamento verso il futuro. I dati confermano una percezione positiva: più di un terzo (39%) del campione ha fiducia nel futuro, pochi sono coloro che si sentono passivi e fatalisti, solo il 9% pensa che gli errori del passato potrebbero ripetersi. Il 25% crede invece che sia possibile imparare dall’esperienza, anche se solo l’8% pensa che “il futuro è adesso”. Tuttavia, solo il 16% del campione immagina il futuro come un progetto collettivo. By http://www.eikonsc.com

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