Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 35 n°33

Archive for 4 dicembre 2022

Spettacolo: L’Aurora in tutto il suo splendore

Posted by fidest press agency su domenica, 4 dicembre 2022

Roma Teatro Porta Portese via Portuense 102 Dal 9 all’11 Dicembre ore 21.00 – domenica h 18.30. Biglietto: 12 euro più tessera. Ridotto: 10 euro più tessera. Diretto da Paola Scotto Di Tella lo spettacolo, scritto da Ester Albano, è liberamente tratto da L’ora Grigia di Agota Kristof. In scena un’anziana prostituta, interpretata dalla stessa autrice Ester Albano, con lei sul palco un suo vecchio cliente, portato in scena da Giuseppe Rispoli. Paola Scotto di Tella dirige uno dei testi più affascinanti tratti dalla penna di Agota Kristof: frasi brevi, una sintassi cruda, dialoghi ridotti all’essenziale, assenza di aggettivi caratterizzano il lavoro. “Il fascino de “L’ora grigia” sta proprio nell’economia di mezzi e nella loro intensità” afferma Ester Albano. “L’ora grigia” o “l’ultimo cliente” descrive il consumato rapporto tra due personaggi, un ladro dalle imprese modeste e una prostituta. La scena si apre sull’ultimo atto della loro esistenza: i due sono invecchiati. E non è più per avere il corpo di lei che lui le offre del denaro, ma per derubarla dei suoi sogni. Fino a quando la relazione non cambia direzione e s’inverte, lasciando trasparire, dietro la venalità, i legami imprescindibili fra l’amore e l’odio espressi da una comunicazione interrotta e menzognera. Lei è un’“anziana” prostituta. Vive in un appartamento dalle pareti sottili, in un edificio popolare, uno di quelli che possiamo trovare in qualsiasi Periferia del mondo. Il suo passato è quello di tutte le donne che fanno la Vita, il presente sa di decadenza e bicchieri sporchi; eppure nella sua mente arde una piccola fiamma. Una luce che la fa danzare per sé stessa, quando nessuno la vede e può tenere in bella vista le scarpette. Un guizzo di fantasia che le permette di inventare sempre Storie nuove. Le sue Storie attraggono Lui, il Vecchio cliente. Di lui sappiamo solo che è un delinquente senza Fortuna, che ha una certa età. Anche nella sua mente brilla una piccola luce: Lui ama ascoltare le storie. A volte prova, con difficoltà, a leggerle da un libro, ma soprattutto ama le Storie che Lei inventa per lui. Per questo, da trent’anni, la cerca. Non più per il sesso, solo per ascoltare i suoi Sogni, le storie che lei inventa per lui. Da trent’anni si incontrano nello stesso bistrot nell’ “ora grigia”, quella che precede l’aurora. Lui sale da Lei, e inventano un’altra vita.Poi c’è il Violinista, il vicino di casa ossessionato dalle loro voci troppo forti e forse dalla loro intesa. Un uomo solo, esasperato, che tenta invano di trarre una melodia dal suo strumento. Una presenza inquietante, continua. Lui e Lei inventano, parlano a lungo senza dirsi nulla di sé. Tra loro c’è una sorta di macabro minuetto: provano ad avvicinarsi l’uno all’altra ma subito si ritraggono. Ad un certo punto sembra che entrambi cedano le armi e che la tenerezza di questa relazione anomala li porti ad un avvicinamento vero… Ma i muri che il loro passato di violenza e squallore ha edificato sono troppo alti, e il finale lascia senza parole. Questo testo è liberamente ispirato all’opera della scrittrice ungherese Agota Kristof. Nel linguaggio scarno e asciutto risuona la narrativa ungherese, la cultura dell’Est europeo. Ma in questo spettacolo ho voluto che la storia di Lui e Lei non avesse connotazioni geografiche o culturali. C’è un passato di violenza e squallore difficile da superare. C’è un condominio buio e misero in cui si consumano esistenze astiose, che vivono l’una accanto all’altra senza vedersi.

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Storie dal fronte alpino italo-svizzero

Posted by fidest press agency su domenica, 4 dicembre 2022

Milano Istituto Svizzero Via del Vecchio Politecnico 3, fino al 10.12.2022 Ingresso gratuito Orari di apertura: Lunedì-Sabato: 14:00-18:00 In concomitanza con il display, si tiene la mostra The Most Beautiful Swiss Books a Dropcity fino al 10.12.2022.Gli spazi dell’Istituto Svizzero a Milano ospitano un archivio di pubblicazioni curato da VOLUMES – collettivo di Zurigo impegnato nel sostegno e nella promozione dell’editoria d’arte – in collaborazione con SPRINT–Independent Publishers and Artists’ Books Salon. 744 chilometri, questa è la lunghezza del confine tra Italia e Svizzera, che corre attraverso le Alte Alpi e passa dal punto più basso della Svizzera. Un confine fisico e mentale che metabolizza le storie condivise e le frizioni tra i due territori. Le pubblicazioni di artiste/i, editoria indipendente, accademica e mainstream degli ultimi decenni ci raccontano alcune di queste diverse storie, proiezioni e ideologie incorporate nella topografia. La selezione di pubblicazioni esposte si concentra sui seguenti argomenti: geografia, letteratura e miti, itinerari, confini, immigrazione, conflitti.

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Unc: una catastrofe! Natale in bianco

Posted by fidest press agency su domenica, 4 dicembre 2022

Secondo i dati provvisori di novembre resi noti oggi dall’Istat, l’inflazione annua resta dall’11,8% come a ottobre. “Una catastrofe! Una sciagura! Il fatto che l’inflazione tendenziale non salga ulteriormente, non deve trarre in inganno. E’ solo un’illusione ottica, un miraggio destinato a sparire esattamente domani mattina. L’inflazione è stazionaria, infatti, solo grazie al calo dei carburanti, ma dal 1° dicembre, grazie al Governo Meloni, scatterà il rialzo di 10 centesimi delle accise su benzina e gasolio, 12,2 considerando l’Iva, con effetti nefasti sui prezzi, come avevamo subito denunciato e viene oggi confermato dall’Istat, secondo la quale l’inflazione rimane stabile proprio grazie all’andamento prezzi dei Beni energetici non regolamentati. E’ evidente che in queste condizioni avremo un Natale in bianco, una gelata sui consumi, vista la stangata che stanno già pagando le famiglie per colpa dei rincari di novembre. Già nei dati Istat di oggi sui consumi del terzo trimestre ci sono i primi segnali negativi, con la spesa delle famiglie in beni non durevoli che cala dello 0,3% sul secondo trimestre e dell’1,8% sul terzo trimestre 2021, anche se poi l’effetto vacanze ha fatto decollare il dato dei servizi, determinando un aumento complessivo dei consumi. Ora però gli italiani risentiranno del caro bollette scattato a ottobre” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Per prodotti alimentari e bevande analcoliche, che segnano un +13,6%, maggiore rispetto al 13,5% di ottobre, una famiglia pagherà in media 767 euro in più su base annua. Una batosta che sale a 1046 euro per una coppia con 2 figli, 944 per una coppia con 1 figlio. Nel caso delle coppie con 3 figli, poi, si ha una mazzata record di 1249 euro nei dodici mesi” prosegue Dona.”Per quanto riguarda l’inflazione nel suo complesso, il +11,8% significa, per una coppia con due figli, un aumento del costo della vita pari a 3968 euro su base annua, di cui 2125 per abitazione, elettricità e combustibili, 1084 per il solo carrello della spesa. Per una coppia con 1 figlio, la spesa aggiuntiva annua è pari a 3682 euro. In media per una famiglia il rincaro è di 3243 euro, 1930 per l’abitazione, 797 per il solo carrello della spesa. Il primato spetta ancora una volta alle famiglie numerose con più di 3 figli con una scoppola pari a 4459 euro, 1287 per i beni alimentari e per la cura della casa e della persona” conclude Dona.

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Più libri più liberi: le porte di accesso ai mondi narrativi: resiste il libro, secondo solo alla tv

Posted by fidest press agency su domenica, 4 dicembre 2022

Il libro resiste come principale porta di accesso ai mondi narrativi superato soltanto dalla tv nella sua doppia versione, in chiaro e a pagamento. Nel 2022, il 53% della popolazione tra i 15 e i 74 anni di età dice di accedere ai mondi narrativi attraverso il libro (la percentuale si attestava al 54% nel 2017 e al 55% nel 2019), contro il 75% della tv in chiaro e il 62% della Pay tv. I dati fanno parte della ricerca Gli altri modi di leggere, che sarà presentata il 9 dicembre nell’ambito del programma professionale di Più libri più liberi, la Fiera nazionale della piccola e media editoria organizzata dall’Associazione Italiana Editori (AIE) e in programma alla Nuvola di Roma dal 7 all’11 dicembre. L’incontro si terrà alle ore 11.30 in Sala ALDUS e in streaming. Interverranno Angelo Piero Cappello (Centro per il libro e la lettura), Giovanni Peresson (Ufficio studi AIE) ed Elisa Salamini (Mamamò), moderati da Cristina Mussinelli (Ufficio studi AIE).I comportamenti d’acquisto e la scelta dei canali da parte dei lettori saranno poi al centro di un altro appuntamento, in programma il 9 dicembre alle 12.30 in Sala ALDUS: I comportamenti d’acquisto e la distribuzione che verrà, organizzato in collaborazione con Nielsen BookScan e ALDUS UP, il programma finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito di Europa Creativa. Interverrano Federica Formiga (Università di Verona), e Giovanni Peresson (Ufficio studi AIE), moderati da Bruno Giancarli (Ufficio studi AIE). La discussione verterà sulle sfide che le librerie e i canali fisici saranno chiamati ad affrontare nei prossimi anni.Scenari futuri che verranno approfonditi, infine, nel corso dell’incontro Innovare la gestione dei dati tra editori e librai, previsto alle ore 14.00 in Sala ALDUS. L’appuntamento, che indagherà anche le possibili applicazioni dell’intelligenza artificiale nella filiera, vedrà gli interventi di Alessandro Alessandroni (Ali – Associazione Librai Italiani) Lorenzo Armando (Lexis Compagnia Editoriale in Torino), Piero Attanasio (AIE) e Gregorio Pellegrino (Effatà).

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5 dicembre: all’Università di Parma “Diplomazia, Religione, Storia: esperienze a confronto”

Posted by fidest press agency su domenica, 4 dicembre 2022

Parma unedì 5 dicembre alle 10.30 nell’Aula Magna della sede centrale dell’Ateneo la lectio magistralis “Diplomazia, Religione, Storia: esperienze a confronto”, tenuta da Jan Tombiński. Si tratta del primo incontro del terzo ciclo di seminari organizzati dal Laboratorio per la storia del pensiero politico ‘De Cive’ (http://www.decive.unipr.it), costituito su iniziativa dell’Unità di Storia e dell’Unità Psicologico-Sociale del Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali (DUSIC) dell’Università di Parma.Storico di formazione, attivo nei movimenti di opposizione democratica al regime comunista polacco, Tombiński inizia la carriera diplomatica nel 1990, lavorando prima come ambasciatore della Repubblica di Polonia nei Balcani (Slovenia, Bosnia-Herzegovina) e in Francia, poi come ambasciatore dell’Unione Europea in Ucraina (2012-2016) e alla Santa Sede (2016-2020). Tombiński è anche componente del consiglio di amministrazione della Jean Monnet Foundation for Europe (Losanna) e del Senato della Ukrainian Catholic University (Lviv).L’appuntamento è patrocinato dal progetto PRIN2017 Nuncio’s Secret Archives (https://www.nsa.unipr.it) e dal Centro Studi in Affari Europei e Internazionali (CSEIA) ed è collegato all’insegnamento “Religious Diplomacy.Organizzato e moderato dai docenti Luca Iori e Mario Tesini, l’evento sarà introdotto dai saluti del Pro Rettore Vicario Paolo Martelli, del Direttore del Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali Diego Saglia, della coordinatrice dell’Unità di Storia Elena Bonora e della Direttrice del Centro Studi in Affari Europei e Internazionali Laura Pineschi. Parteciperanno alla discussione Andrea Benzo, inviato speciale per la tutela della libertà religiosa e il dialogo interreligioso per l’Italia, e, per l’Ateneo di Parma, Giancarlo Anello, Umberto Castagnino Berlinghieri, Alessandro Duce e Paolo Trionfini.

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Crescita degli investimenti in digitale in Italia

Posted by fidest press agency su domenica, 4 dicembre 2022

Nonostante la difficile situazione macroeconomica, continua la crescita degli investimenti digitali. Dopo il forte aumento del 2022 (+4%), per il 2023 si stima un rialzo del 2,1% dei budget ICT delle imprese italiane, con il contributo delle aziende di tutte le dimensioni, comprese le PMI che segnano un aumento del 2,4%. Gli investimenti, per le grandi imprese, si concentreranno in particolare su Sistemi di Information Security (50% delle preferenze), Business Intelligence, Big Data e Analytics (46%) e Cloud (30%), seguiti da Software di profilazione e gestione dei contatti (CRM) e Software Gestionali (ERP). Gran parte delle imprese di grande dimensione ha già inserito i temi della sostenibilità nei piani strategici, meno le PMI che scontano la necessità di concentrare l’attenzione sull’operatività quotidiana. E il digitale è lo strumento per supportare i processi di transizione sostenibile: ben il 60% delle grandi imprese (e il 29% tra le PMI) ha definito approcci strutturati o ruoli per rispondere a obiettivi di sostenibilità. Tra le grandi imprese già impegnate nella sostenibilità il 65% ha deciso di investire nel digitale per raggiungere obiettivi in questo ambito (il 29% tra le PMI), in particolare con sistemi di Big Data e Analytics, soluzioni di Industria 4.0 e tecnologie per lo Smart Working. Solo il 3% delle grandi imprese e il 23% tra le PMI non persegue ancora in modo specifico obiettivi di sostenibilità.Cresce in modo costante l’adozione di approcci collaborativi: 8 grandi imprese su 10 hanno già realizzato azioni di Open Innovation. E in questo campo le startup si affermano sempre più fonte di innovazione aperta: oltre 7 grandi imprese su 10 collaborano con startup o hanno in programma di farlo. Sono i risultati della ricerca degli Osservatori Startup Intelligence e Digital Transformation Academy della School of Management del Politecnico di Milano*, presentati oggi al convegno “Imprese e startup nella transizione: innovazione digitale per un futuro sostenibile”. L’indagine – attraverso survey, interviste dirette e workshop – ha coinvolto oltre 1800 tra Chief Innovation Officer e Chief Information Officer, Amministratori Delegati e C-level di PMI, fondatori di startup italiane, Innovation Manager e responsabili R&D.

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SCUOLA E P.A. Nel 2023 i dipendenti pubblici saranno ancora più poveri

Posted by fidest press agency su domenica, 4 dicembre 2022

Malgrado il rinnovo del contratto del periodo 2019-21, per i lavoratori statali si prospetta un 2023 ancora più avaro dell’ultimo periodo: non risulta, infatti, che vi sia alcun aggiornamento sulla mancata copertura in Legge di Bilancio dell’indennità di vacanza contrattuale da assegnare per legge nei periodi, come l’attuale, di mancato rinnovo del Ccnl. Un contratto che per il comparto Istruzione, Università e Ricerca, dove sono impegnati oltre un milione e mezzo di dipendenti, è fermo alla fine dello scorso anno, sempre che venga confermata l’ipotesi di rinnovo contrattuale frutto dell’accordo raggiunto il 10 novembre con il ministro Giuseppe Valditara. “Servono altri 6 miliardi in legge di bilancio e subito”, denuncia oggi l’ufficio legislativo del sindacato Anief, in attesa delle risorse per il rinnovo del CCNL 2022/2024.

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Vite e clima: quali scenari futuri?

Posted by fidest press agency su domenica, 4 dicembre 2022

San Michele all’Adige Martedì 6 dicembre dalle 9 alle 13 presso il Palazzo Ricerca e Conoscenza FEM Vite e clima: quali scenari futuri? A causa dei mutamenti climatici come cambierà la coltivazione della vite in area montana? Si estenderanno i vigneti in aree più fresche? L’introduzione di varietà diverse da quelle attualmente coltivate in Trentino è una risposta conveniente? Quali sono gli scenariprobabili per le varietà autoctone? Sono domande a cui il comparto vitienologico trentino cercherà di dare risposta. L’evento è organizzato dalla Fondazione Edmund Mach nell’ambito del progetto europeo “Mediterranean Climate Vine and WineEcosystem” (MEDCLIV), co-finanziato da EIT Climate KIC e rivolto all’ecosistema viti-vinicolo dell’Europa mediterranea, includendo l’intero areale nazionale. Il clima cambia e continuerà la sua evoluzione verso condizioni ambientali sempre più lontane da quelle in cui il modo attuale di coltivare è nato e si è sviluppato. Nel caso della vite da vino, il legame con il territorio ed il suo clima, così fortemente connesso con il profilo del prodotto finale e con il suo mercato, è messo in discussione, in particolare per lo scenario futuro. Da qui la spinta ad intraprendere nuove azioni per l’industria vinicola, dall’uso del territorio, alla pratica in campo, alla tecnica enologica, all’immagine sul mercato. L’evento sarà un laboratorio di proposizione di istanze e ricerca di soluzioni dal confronto delle diverse parti interessate al problema: aziende, ricerca, pubblica amministrazione, associazioni; l’argomento di questo “appuntamento zero” per un Living Lab in formazione sarà orientato alle problematiche della coltivazione della vite e della produzione di vino in ambiente alpino e montano, e specificamente rivolto alla realtà trentina. La mattinata sarà strutturata in due parti. La prima, introduttiva, dedicata a mettere a fuoco la risposta della viticoltura trentina al quesito “dove coltivare”, in considerazione delle implicazioni generate dal cambiamento climatico in atto e nei suoi attesi sviluppi. In una seconda parte, in forma di dialogo interattivo con il pubblico, i partecipanti definiranno all’interno del gruppo gli aspetti da approfondire di maggior interesse, impostando un percorso condiviso mirato ad affrontare le questioni emerse.

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La logica dell’incerto applicata ai mercati finanziari

Posted by fidest press agency su domenica, 4 dicembre 2022

L’Italia ha dato i natali al più grande matematico applicato almeno degli ultimi tre secoli, il grandissimo Bruno de Finetti. Purtroppo de Finetti è più conosciuto all’estero che nella sua terra natale anche se, piano piano, si assiste ad un movimento di pensiero che sta rivalutando l’immenso tesoro culturale che ha lasciato. In finanza sono ancora pochissime le persone che lo conoscono e – soprattutto – che applicano le sue teorie per fare scelte finanziarie più oculate. Cosa intendiamo affermare, precisamente, quando diciamo che esiste una certa probabilità che il mio capitale investito nei mercati finanziari subisca il prossimo anno una perdita di un determinato importo? Bruno de Finetti ha dato un contributo immenso sia dal punto di vista della riflessione teorica e filosofica sul concetto di probabilità sia dal punto di vista dell’applicazione pratica. Dal punto di vista filosofico e teorico, de Finetti ha sostenuto che la probabilità in senso “oggettivo” semplicemente non esiste. La probabilità può essere solo soggettiva. La probabilità non è altro che una stima soggettiva che assegniamo alla possibilità che un evento incerto accada. Si può certamente tentare di rendere questa stima – ricordiamolo: sempre soggettiva – la più accurata possibile, ma resterà sempre e comunque nient’altro che un’ipotesi. Prima di de Finetti, la visione prevalente di probabilità era quella – ancora diffusa e di gran lunga prevalente nel sentire comune – che possiamo riassumere con la famosa espressione “legge dei grandi numeri” che risale al grande matematico svizzero Jakob Bernoulli. Questa “legge” ci dice, in sostanza, che se ripetiamo un numero sufficientemente ampio di volte un evento simile (come il lancio di un dado), in modo indipendente, il risultato medio che otterremo ex-post sarà molto vicino alla media teorica che possiamo calcolare ex-ante. Quando parliamo di caso ci riferiamo a due concetti solo apparentemente simili, ma in realtà profondamente diversi. Ci possiamo riferire ad un “fatto” che non ha nessuna causa oggettiva, oppure ad un “fatto” di cui non si conoscono le cause. E’ molto raro avere a che fare nella vita di tutti i giorni, in particolare quando parliamo di fenomeni sociali, con fatti che non abbiano alcuna causa oggettiva. In genere ci troviamo davanti a situazioni di cui ignoriamo le cause poiché spesso sono così complesse (anche nel senso etimologico di “intrecciate”) da rendere impossibile prevedere gli effetti. Ecco che l’incertezza diventa una sorta di misura della nostra ignoranza e la probabilità una misura di quanto siamo confidenti nelle nostre convinzioni. Per chi volesse approfondire questi temi in modo molto rigoroso ma ancora accessibile mi sento caldamente di consigliare il libro in Italiano “La logica dell’incerto seguendo Bruno de Finetti” scritto da Carla Rossi, un’allieva ed in seguito collaboratrice di de Finetti, per i tipi di Aracne. Un volumetto di circa 100 pagine che contiene anche un breve ritratto di de Finetti. I due poli opposti delle strategie di costruzione dei portafogli finanziari sono l’approccio contrarian e l’approccio momentum. Il primo consiste nel comprare quando i prezzi si ritengono bassi rispetto alla propria stima di valore. Il secondo consiste nel comprare quando i prezzi salgono e vendere quando si ritiene che il trend sia invertito. Entrambi gli approcci hanno pregi e difetti ma, soprattutto, entrambi gli approcci possono essere applicati con una mentalità “previsionale”, figlia della vecchia statistica frequentista (“la legge dei grandi numeri”) oppure possono essere applicati con un approccio bayesiano, “adattativo”, figlio del pensiero definettiano. (abstract) Alessandro Pedone, responsabile Aduc Tutela del Risparmio http://www.aduc.it https://www.aduc.it/articolo/logica+dell+incerto+applicata+ai+mercati+finanziari_35495.php

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Stelle di Natale AIL

Posted by fidest press agency su domenica, 4 dicembre 2022

Quest’anno giunge alla sua 34° edizione e che torna in 4.300 piazze italiane, in programma nei giorni 8, 9, 10 e 11 dicembre 2022. La manifestazione, posta sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, consiste nell’offrire una Stella di Natale a chi verserà un contributo minimo associativo di € 12, diventando così sostenitore della nostra Associazione. Anche quest’anno, oltre alla tradizionale pianta natalizia, in molte piazze italiane si potrà ricevere la dolce stella “Sogni di cioccolato”, cioccolato finissimo al latte e fondente con nocciole IGP Piemonte, sempre con una donazione di 12€. AIL mette da sempre al primo posto il paziente con diagnosi di tumore del sangue che è particolarmente fragile e delicato in quanto il suo sistema immunitario è altamente compromesso e, quindi, più a rischio. I risultati negli studi scientifici e le terapie sempre più efficaci e mirate, tra cui l’immunoterapia con CAR-T, ultima frontiera nella cura dei tumori, e il trapianto di cellule staminali, hanno determinato un grande miglioramento nella diagnosi e nella cura dei pazienti ematologici, adulti e bambini. È necessario però continuare su questa strada per raggiungere nuovi obiettivi e rendere queste malattie sempre più guaribili.

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Gestione del paziente cardio vascolare

Posted by fidest press agency su domenica, 4 dicembre 2022

L’evoluzione costante delle tecnologie mediche e la sua applicazione a vantaggio del paziente cronico, peraltro già messa in pratica dalla comunità clinica con rilevanti evidenze scientifiche, continuano, infatti, a spostare la frontiera della prevenzione e della cura sanitaria. Oggi più che mai, grazie all’indirizzo dato dal recente DM 77 del Ministero della Salute nell’attuazione del PNRR – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – si presenta l’occasione di rivedere gli approcci e i setting assistenziali (sia ospedalieri che ambulatoriali) al fine di ridisegnare il Servizio sanitario per andare maggiormente incontro ai bisogni di salute dei cittadini. Il caso della gestione del paziente cronico cardiovascolare, affrontato durante l’incontro, può considerarsi un buon esempio sia delle opportunità che degli ostacoli in questa fase di trasformazione. È noto, infatti, che non tutte le anomalie cardiache possano essere individuate attraverso i monitor esterni, che usualmente coprono un arco di monitoraggio tra le 24 ore e i 30 giorni. Diversi pazienti, infatti, manifestano sintomi come sincope (svenimento), convulsioni, palpitazioni ricorrenti, stordimento o vertigini regolarmente ma non abbastanza spesso da essere rilevati da questi strumenti diagnostici. In Italia, infatti, il numero di nuovi casi di Fibrillazione atriale – FA, per esempio, si può stimare in 154.000 persone ogni anno, con circa 150mila ricoveri per sincopi e circa 13 mila casi di ictus criptogenico. Il costo medio di ospedalizzazione ad un anno dal ricovero i per pazienti colpiti da ictus ischemico ed emorragico è pari a € 7.289 e € 9.044 rispettivamente, per singolo paziente. Il costo medio di ospedalizzazione della sincope, invece, sfiora i € 3.000 per singolo paziente. Il caso degli ILR aiuta a capire i meccanismi della sanità e valutare la capacità del sistema di migliorarsi, adottando ad iso-risorse soluzioni alternative che migliorino sia la prevenzione che il trattamento. C’è, quindi, un ostacolo di natura amministrativa all’impiego dei registratori di loop impiantabile a livello ambulatoriale. “Lo sviluppo tecnologico – secondo il dott. Franco Ripa Dirigente del settore programmazione dei servizi sanitari e socio-sanitari della Regione Piemonte – è fondamentale per il miglioramento degli esiti in termini di salute. In tale ambito è necessario ricercare le migliori evidenze scientifiche, applicarle e sottoporle ad attività sistematiche di valutazione. Inoltre è anche molto importante attuare gli interventi con il setting organizzativo più adatto, al fine di coniugare efficacia ed efficienza”. “L’attuale pratica clinica richiede un ricovero ospedaliero per l’impianto di questi dispositivi – dice il dott. Gaetano Senatore, Direttore S.C. Cardiologia dell’ospedale di Cirie’-Lanzo-Ivrea e Cuorgne’ – ASL TO 4 – che dal punto di vista tecnologico consentirebbero anche un setting ambulatoriale. Un intervento ambulatoriale sarebbe più che semplice per il paziente e più economico per il servizio sanitario”. (abstract)

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62° Sagra dell’Olivo di Canino

Posted by fidest press agency su domenica, 4 dicembre 2022

Canino (Viterbo) 8, 9, 10, 11 dicembre dalle ore 10.00 alle ore 22.00 Piazza Costantino De Andreis torna nella Tuscia la sagra più antica d’Italia sull’olio – nata nel 1939 e tramandata ancora oggi di generazione in generazione. Il programma della 62esima edizione si riempie di degustazioni, convegni, spettacoli, visite guidate e intrattenimenti di ogni tipo, dalle passeggiate immersi nella natura alle rievocazioni medievali caratteristiche del borgo di Canino. Canino è resa famosa dal suo tesoro più prezioso, ogni anno celebrato con un’atmosfera di festa: l’olio extravergine d’oliva. Le sue origini sono, infatti, antichissime, comprovate dalla presenza nella zona di produzione di olivi millenari. Il ritrovamento di numerosi reperti archeologici di epoca etrusca, tra cui alcuni provenienti dal territorio di Canino, precisamente dal sito archeologico di Vulci, quali vasi e affreschi che riproducono scene di raccolta delle olive, fanno ritenere che la coltivazione dell’olivo sia stata introdotta da popolazioni etrusche. Oggi, l’olio extravergine di oliva Canino DOP presenta colore verde smeraldo con riflessi dorati; odore fruttato che ricorda il frutto fresco, raccolto al punto di maturazione ideale; sapore deciso con retrogusto amaro e piccante. Un vero e proprio tesoro antico che viene tramandato da generazione in generazione nella Tuscia Viterbese.Si comincia l’8 dicembre con una passeggiata con il Gruppo ArcheoTrekking Vulci Canino per iniziare l’edizione con un viaggio immersivo nel panorama naturale di Canino. Alle ore 10.00 l’inaugurazione della 62esima Sagra dell’Olivo con conseguente apertura del mercatino artigianale per le vie del centro storico. A seguire un programma ricco di appuntamenti diversi: dalla manifestazione canina a cura del Corteo Storico Ass.ne “Papa Paolo III A.Farnese”, passando per spettacoli equestri, di luci, di fuoco e danza aere, danze del ventre, fino alle rievocazioni storiche tra duelli medievali, esibizioni di arcieri, falconieri e sfilate dei cortei storici della Tuscia guidati dal corteo storico Papa Paolo III A. Farnese di Canino e dagli sbandieratori di Viterbo. Si conclude la prima giornata con l’olio che torna protagonista nella degustazione di dolci a base di olio alle ore 17.00. Il 9 dicembre, dopo la consueta apertura del mercato artigianale, l’Olio di Canino verrà presentato ai ragazzi delle scuole medie a cura dell’Istituto “A.Farnese”. La giornata prosegue con la presentazione del libro “Memorie dal fiume Fiora” di Eraclio Tozzi alla Biblioteca Comunale e si conclude con il musical “Quanto sei bella Roma” a cura della Compagnia Teatrale Sammartinese.Il 10 dicembre si inaugura la terza giornata con il “Torneo dell’Olio” a cura della Società Sportiva Pro Alba Canino al Campo Sportivo “G.Piermattei” e prosegue con il convegno a cura del G.A.L. Alto Lazio alle ore 11. Il pomeriggio accoglie artisti da strada, spettacoli dal vivo e la Street Band “Le Muse del Diavolo” per le vie del centro, fino alla presentazione alle ore 16:30 del libro di Sara Volpi “Domenico Tiburzi, Brigantaggio e giustizia penale nella Maremma ottocentesca”. In serata lo spettacolo della Lyric Dance Company di Alberto Canestro “Minotauro, un’altra verità”. Si chiude in grande stile nella giornata conclusiva dell’11 dicembre con spettacoli equestri, preparazione del formaggio sui banchi medievali, degustazioni di dolci a base di olio, street band in costume, spettacoli di musici e duellanti, giochi e danze medievali, falconieri, mangiafuoco, spettacoli di luce, artisti di strada e la mostra “C’era una volta…” a cura dell’Adocast Donne di Canino. Alle ore 18:30 la Sagra dell’Olivo di Canino saluta la 62esima edizione con lo spettacolo “Lo Schiaccianoci” della Compagnia EgriBiancoDanza.

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Legge di Bilancio e Partite iva: occhio alle trappole del regime forfettario

Posted by fidest press agency su domenica, 4 dicembre 2022

Sebbene non sia ancora stata approvata in via definitiva, la nuova Legge di Bilancio 2023 sta facendo tirare un sospiro di sollievo ai tanti forfettari che si trovano nell’indecisione tra il restare nel regime agevolato oppure passare a quello ordinario. Nel testo circolato fino a ora, infatti, è contenuta la conferma della Flat Tax al 15% per gli autonomi, già esistente, ma con un’aggiustatura: la soglia di ricavi o compensi che permettono il forfait sale da 65 mila a 85 mila euro. Considerato che oggi tre partite iva su cinque sono forfettarie, l’innalzamento del tetto del fatturato a 85mila euro potrebbe risolvere il dilemma a quasi un milione di italiani.Per coloro che erano stati costretti a passare al regime ordinario negli anni scorsi, con questo innalzamento della soglia si profila dunque la possibilità di rientrare in quello forfettario. Un’opzione allettante ma che nasconde alcuni rischi, non sempre così evidenti, che è necessario valutare. La normativa impone di effettuare opportune rettifiche a sfavore di tutti quei beni e servizi non ancora ceduti o non ancora utilizzati al 31/12/2022 se dal 1 Gennaio 2023 si vuole aderire al regime forfettario, regime nel quale l’iva diventa del tutto indetraibile. In altre parole, la rettifica iva deve essere eseguita sui beni strumentali non del tutto ammortizzati al 31/12/2022, rimanenze di magazzino e servizi non ancora utilizzati. Rispetto ai beni ammortizzabili (macchinari ed attrezzature per esempio) la rettifica va eseguita soltanto se non sono trascorsi i 4 anni successivi a quelli della loro entrata in funzione. Ai fini della rettifica però, non si tiene conto di quei beni che hanno avuto un costo inferiore a € 516,46 e che vengono ammortizzati solitamente in un anno. In altre parole se ricevessimo una fattura da Google per 1000 euro, il giorno 16 del mese successivo dovremmo versare in Italia 220 euro di iva su tale servizio ricevuto. Le nuove regole, che partiranno dal 1 gennaio 2023, prevedono un’altra novità significativa: il limite di “sforamento“ a 100mila euro. In pratica, chi sceglie il regime forfettario al 15% lo vedrà applicato fino agli 85 mila euro, ma se supererà i 100 mila euro, sarà immediatamente ricollocato nel regime ordinario, già in corso d’anno. Il regime forfettario consiste nell’applicazione di un’aliquota di tassazione fissa su ricavi e compensi: al 5% per le start up e al 15% per le altre partite Iva. Per calcolare quante tasse si pagano, bisogna moltiplicare l’importo fatturato per l’aliquota fiscale del 5% o 15% e successivamente moltiplicare per il coefficiente di redditività. Se nel 2023 si prevede di fatturare meno di 85mila euro, il forfettario dovrebbe essere la prima scelta. Alcune condizioni da valutare per scegliere questa strada sono: Prima esperienza da lavoratore autonomo per cui in forfettario i costi per consulenza e per adempimenti burocratici sono minimi e si riduce dunque il rischio; Assenza di costi inerenti il business o assoluta marginalità degli stessi; Bassa incidenza degli acquisti di servizi dall’estero sui quali diventa obbligatorio il versamento dell’iva in Italia su tutte le fatture ricevute con il meccanismo del reverse charge; Se invece ci si trova in queste condizioni, si può valutare di restare o passare al regime ordinario: Elevata incidenza di costi fissi nel proprio modello di business che in regime forfettario sarebbero completamente indeducibili; Assunzione di personale dipendente che per un datore di lavoro in forfettario rappresentano un motivo di fuoriuscita dal regime agevolato se i costi superassero i 20 mila euro annui; Risicati margini unitari di guadagno sul venduto, ad esempio per i commercianti che non potendo scaricare i costi sulle merci acquistate, si vedrebbero penalizzati da una tassazione che impatta soltanto sui ricavi lordi e non sugli utili. Se si prevede già di sforare gli 85 mila euro di fatturato, con il nuovo meccanismo di perdita del regime agevolato in corso d’anno, potrebbe essere utile partire fin da subito con il regime ordinario; Se si intende fare business con altre persone e costituire una società, il forfettario non sarebbe applicabile. Esempio pratico Maria è una consulente marketing che nel 2022 ha fatturato 70.000 Euro. Con la nuova normativa sul regime forfettario, nel 2023 dovrebbe poter usufruire ancora del regime agevolato dato l’innalzamento del tetto dei ricavi. Non avendo costi fissi, personale dipendente, utenze, e lavorando come freelance spesso o da casa o presso la sede del committente, se fosse una partita iva appena aperta, si troverebbe a dover pagare imposte per 2730 € e contributi INPS per 14321 €. (abstract)

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Salute dei minori e digitale

Posted by fidest press agency su domenica, 4 dicembre 2022

Il corretto utilizzo del web da parte dei minori è un tema importante e di salute. Le associazioni di pediatri ACP, FIMP e SIP in collaborazione con Fondazione Carolina e Meta presentano i risultati di un’indagine sul rapporto con il digitale all’interno delle famiglie con figli di età compresa tra 0 e 15 anni. Ne emerge un dato estremamente rilevante: nella fascia 0-2 anni il 72% delle famiglie ammette di utilizzare social e chat durante i pasti dei propri figli, mentre il 26% lascia che i bambini utilizzino i device in completa autonomia. Un pool di medici pediatri volontari ha coinvolto circa 800 famiglie a livello nazionale con un questionario anonimo sulle abitudini e i comportamenti online. Lo studio rientra nel progetto “Connessioni delicate” che ha l’obiettivo di sensibilizzare i genitori rispetto all’utilizzo dei dispositivi digitali con i bambini e di promuovere buone pratiche grazie alla guida attenta dei medici pediatri. Partner dell’iniziativa sono Meta e Fondazione Carolina che hanno supportato le famiglie affinché il questionario fosse sia un’occasione di confronto con il pediatra, sia di approfondimento delle dinamiche digitali grazie al materiale gratuito fornito online.Un Comitato Scientifico del progetto, composto da due professionisti per ogni ente coinvolto, ha elaborato la base scientifica necessaria all’avvio dell’iniziativa e coinvolto i pediatri che hanno aderito alla fase pilota, da luglio a novembre. Dal questionario proposto risulta scarsa consapevolezza da parte delle famiglie e una condizione di solitudine nei bambini: il 26% dei genitori permette che i propri figli utilizzino i device in autonomia tra 0 e 2 anni, percentuale che sale al 62% per la fascia 3-5 anni, all’82% a nella fascia 6-10 anni e al 95% tra gli 11 e i 15 anni. Qual è quindi l’età sotto la quale è sconsigliato l’uso della tecnologia? Per quante ore bambini e ragazzi possono essere esposti agli schermi? Circa la metà delle famiglie coinvolte non sa rispondere, né conosce l’opinione della comunità medico-scientifica a riguardo. Il progetto pilota ha permesso di redigere la prima bozza di “Bilancio di salute digitale”: un documento prezioso nell’ottica dell’ampliamento dell’iniziativa a livello nazionale entro la prossima primavera.

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Corpi sul palco: rassegna di performance artistiche

Posted by fidest press agency su domenica, 4 dicembre 2022

Milano sabato 17 dicembre 2022 ora 20,30 Teatro Linguaggicreativi, via Villoresi 26. torna dal vivo in unica, corposa serata Corpi sul palco, la rassegna di performance artistiche a Teatro Linguaggicreativi curata e presentata da Andrea Contin. A Corpi sul palco 2022 partecipano Valerio Ambiveri e Bianca Terreni, gli Amici di Bruce, Teresa Antignani, Filippo Borella, Matteo Coluccia, Nicola Di Caprio, Luigi Presicce, Concetta Modica e Valeria Manzi, Maria Cristina Galli, Claudia Losi e Pleto Ple. Le performance si susseguiranno con ritmo teatrale sul palco, presentate dal curatore e a sua volta artista e performer Andrea Contin, che introdurrà le esibizioni creando un filo conduttore estemporaneo alla serata. Come sempre gli artisti invitati appartengono a generazioni diverse e hanno modi espressivi eterogenei, così che Corpi sul palco possa offrire una visione non esaustiva ma sintomatica del mondo della performance nelle arti visive, in una visione tra pari e all’interno di un contesto diverso ma proprio per questo estremamente stimolante e denso di valenze simboliche e psicologiche. Un’evoluzione e una progressione sorprendenti per un progetto dove “la Performance trova cittadinanza per ispirazione di artisti e non di critici o curatori” – come ha scritto Pietro Gaglianò citando Corpi sul palco nel suo recente testo Psicopatologia della Performance – che hanno permesso alla rassegna di tornare al contatto diretto con il pubblico in questa nuova serata dal vivo.In questa edizione verrà anche presentata la collaborazione con il progetto DUNE – Arte Paesaggi Utopie, il campus creativo transdisciplinare di fronte al mare di Grosseto, che utilizza il linguaggio dell’arte come strumento di indagine, valorizzazione e riconnessione interiore con l’ambiente. Con DUNE, a cui quest’anno ha partecipato in rappresentanza di Corpi sul palco l’artista Chiara Gambirasio, nasce una collaborazione di scambio reciproco che rappresenta un passo nella creazione di una rete che unisca realtà come le nostre, in cui è il movimento dal basso a creare la visibilità e la relazione reciproca tra gli artisti. Prenotazione biglietti e tessera: https://www.linguaggicreativi.it/corpi-sul-palco/

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Mostra di Silvia Argiolas e Giovanni Robustelli

Posted by fidest press agency su domenica, 4 dicembre 2022

Modica (Ragusa) vernissage 8 dicembre ore 17. 8 dicembre 2022 – 28 gennaio 2023 SACCA gallery – Via Sacro Cuore 169/A (ingresso da via Fosso Tantillo). A poco più di 3 anni dalla prima apertura a Pozzallo (RG), la galleria d’arte contemporanea SACCA apre a Modica la sua nuova sede presentando una bipersonale di Silvia Argiolas (1977) e Giovanni Robustelli (1980). La prima è un’artista di origini sarde ma milanese d’adozione, mentre il secondo è siciliano, figlio di questo lembo di sudest. Con questa mostra la galleria continua la promozione di artisti legati al territorio in cui ha sede e allo stesso tempo amplia gli orizzonti proponendo un dialogo con un’artista non siciliana dal background nazionale e internazionale. Argiolas, con una pittura cruda e sinuosa, dipinge un mondo popolato da donne attraenti e voluttuose. Una condizione esistenziale, specchio del nostro tempo, che potrebbe sembrare desiderabile, ma che in realtà non possiamo sapere. Al di sotto, infatti, potrebbero celarsi debolezze, frustrazioni. Invece, vediamo donne ritratte come fantocci erotici, figlie di una concezione maschilista della società. In Robustelli, invece, il mito e la favola sono delle presenze forti, spesso evidenti, talvolta latenti. Nel caso di questa mostra, pur nella diversità delle tecniche adoperate e dei soggetti raffigurati, è possibile ravvisare una condizione di quiete, nonché delle scene ammalianti, ma non necessariamente rassicuranti. Donne come veneri ammirate per la loro avvenenza, altre poste dinnanzi alla caducità della loro bellezza. Uomini eroi che si battono per amore o che si ergono a paladini dei propri ideali. Alla ricerca di un proprio stato di beatitudine, a volte autentico, altre volte solo apparente… Sia nell’uno che nell’altro caso, i due artisti presentano lavori che, per mezzo di colori vividi e sgargianti, attraggono a primo acchito l’occhio dello spettatore, lo richiamano a scrutare meglio la scena, provando a creare un cortocircuito fra la prima impressione e ciò che effettivamente può nascondersi dietro questo “apparente stato di beatitudine”. La mostra potrà essere visitata fino al 28 gennaio 2023. Tutti i giorni, dal 9 al 24 dicembre, dalle ore 10.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 20. Successivamente verranno comunicati i normali orari di apertura, quindi si consiglia di consultare il sito web della galleria (www.sacca.online).

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