Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 35 n°33

Primo Osservatorio italiano sul diritto allo studio in carcere

Posted by fidest press agency su martedì, 6 dicembre 2022

L’Osservatorio svolge una triplice funzione: di rappresentanza degli studenti ristretti, di monitoraggio periodico delle loro condizioni di studio e, infine, di ricerca, con riferimento all’impatto degli interventi formativi in carcere in termini di qualità della vita detentiva, di tutela e di ripristino di diritti, oltre che di estensione delle possibilità di reinserimento sociale. Le attività dell’Osservatorio includono principalmente l’istituzione di tavoli di lavoro su diverse tematiche (borse di studio, spazi, strumentazione informatica, connessione, tirocini, studenti in regimi detentivi speciali), il mantenimento del dialogo con le figure istituzionali di riferimento (Garante, Regione, Comune, PRAP, Dipartimento Amministrazione Penitenziaria) e l’elaborazione di rapporti semestrali. L’Osservatorio si avvale dell’accordo di collaborazione pluriennale con il PRAP – Provveditorato regionale amministrativo penitenziari della Regione Lombardia e del dialogo interistituzionale con gli organi che monitorano la situazione carceraria presso il Comune di Milano e la Regione Lombardia. Ne fanno infatti parte, tra gli altri, oltre alla Statale di Milano, il Provveditore regionale dell’Amministrazione Penitenziaria, il Comune di Milano, la Regione Lombardia, il Garante comunale delle persone private della libertà personale, i rappresentanti del corpo studentesco e di quello docente e una rappresentanza dei tutor universitari attivi nelle carceri sede del PUP e degli studenti ristretti. L’Università Statale di Milano, con tutti i suoi Dipartimenti coinvolti, i 34 corsi universitari frequentati e gli oltre 150 studenti ristretti iscritti, che costituiscono oltre il 15% del totale nazionale, è il primo Ateneo italiano per numero di studenti ristretti iscritti ai propri corsi. Gli istituti penitenziari coinvolti sono di Milano- Opera, Milano-Bollate, Milano S. Vittore, Pavia e, più recentemente, Vigevano, Voghera, Lodi e Monza. Il progetto della Statale di Milano è reso possibile grazie alla presenza di 123 tutor attivi presso i diversi istituti penitenziari. Il loro ruolo risulta fondamentale nella traduzione pratica del diritto allo studio, poiché ovvia alla maggior parte delle limitazioni che caratterizzano la condizione detentiva: supportano infatti gli studenti ristretti in ogni fase del loro percorso accademico, aiutandoli nella costruzione di un metodo di studio efficace, affiancandoli nella preparazione degli esami e occupandosi della gestione dei materiali didattici tra carcere e Biblioteche di Ateneo.

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