Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 35 n°33

Archive for 8 dicembre 2022

Roma: albero di Natale e le luminarie di via del Corso

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 dicembre 2022

Festività 2022 ispirate alla pace e al risparmio energetico nell’iniziativa di Roma Capitale, Gruppo Acea e FAO presentate oggi a piazza Venezia dal Sindaco Roberto Gualtieri insieme all’Ad di Acea, Fabrizio Palermo, al Direttore Generale della FAO, Qu Dongyu e al Vice Direttore Generale della FAO, Maurizio Martina in occasione dell’accensione dell’albero di Natale e delle luminarie di via del Corso. Le luminarie di via del Corso, quest’anno, sono dedicate proprio al tema universale della pace mentre l’albero di piazza Venezia per la prima volta è alimentato da un impianto fotovoltaico installato nella piazza che permette di ridurre il consumo energetico dell’illuminazione in un momento storico caratterizzato dalla necessità di adottare comportamenti virtuosi nell’utilizzo della risorsa. Entrambe le iniziative sono inserite nel progetto “Accendiamo la Sostenibilità, Roma by Light” curato da ACEA. Dopo la breve presentazione, insieme ai bambini del Coro delle Voci Bianche del Teatro dell’Opera, è stato acceso l’albero in piazza Venezia, la cui illuminazione è alimentata dall’impianto fotovoltaico da 16 kWp, con accumulo di energia attraverso batterie agli ioni di litio da 25 kWh. Il sistema, fornito da ACEA, progettato e installato dalla società COMAL, consente un risparmio energetico atteso di 27 kWh giornaliero. L’impianto fotovoltaico, oltre ad alimentare l’illuminazione dell’albero di Natale attraverso le batterie, fornirà l’eventuale energia eccedente direttamente alla rete di distribuzione. Il sistema permette una riduzione delle emissioni di CO2 di 17,55 Kg/giorno che per tutta la durata dell’illuminazione dell’albero equivalgono a 526 kg di CO2. Come negli anni scorsi, infine, per tutta la durata delle festività sarà possibile partecipare ad un contest fotografico che premia i migliori scatti sulle illuminazioni di Natale. Per partecipare basterà caricare entro il 10 gennaio la propria fotografia sul sito del Gruppo Acea attraverso l’apposito form “Roma by Light Acea” (www.gruppo.acea.it/media/eventi/2022/roma-by-light-acea). La FAO, insieme alla città di Roma e al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, invita i cittadini ad aderire alla campagna e ad essere parte del cambiamento facendosi guidare dai 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite. Scaricando dai pacchi regalo posti ai piedi dell’Albero Web App “Natale a Roma” (www.fao.org/campaign/christmas-in-rome), adulti e bambini potranno trovare azioni concrete per evitare gli sprechi, rispettare il pianeta e raggiungere la sostenibilità sia a tavola che sotto l’albero, celebrando il Natale in modo responsabile e solidale. Con i suoi contenuti speciali per i più piccoli e per i turisti che vogliono rendere più sostenibile la loro vacanza a Roma, l’App mostra come tutti noi possiamo contribuire alla costruzione di una città sostenibile dove tutti contano e nessuno è lasciato indietro.

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In casa con Claude: con la regia di Giuseppe Bucci

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 dicembre 2022

Roma Dal 9 all’11 dicembre dal venerdì al sabato ore 21.00 Domenica ore: 18:00 Biglietti: 15 euro – ridotto: 12 euro Teatro Lo Spazio Via Locri 43. un thriller psicologico sui temi dell’emarginazione e del pregiudizio, tratto da “ Being at home with Claude “ di Renè Daniel Dubois, con la regia di Giuseppe Bucci. Un interrogatorio di polizia spietato e avvincente tra un rigido, ma umano, ispettore di polizia e un ragazzo omossessuale, escort e tossicomane, vittima di emarginazione e pregiudizio, che confessa l’omicidio di un altro ragazzo, senza apparente movente. Ma anche un viaggio all’interno alla mente del giovane, immerso in un caotico mix di dipendenze e situazioni borderline, che con incredulità e dolore riesce ad arrivare alla dolorosa autoconfessione. Nella quale, con fatica, emerge, piano piano, la parola “amore”. Ha tutti gli elementi di un thriller psicologico lo spettacolo “In casa con Claude”, ispirato all’omonima opera del drammaturgo canadese René Daniel Dubois, riadattato e diretto da Giuseppe Bucci. Giunto al terzo anno consecutivo di repliche (tra Napoli Milano e Roma) lo spettacolo avvince per il ritmo serrato, le coinvolgenti soluzioni visive e il toccante monologo finale. Ispirato al noto testo canadese, lo spettacolo, sfrondato di ogni riferimento spaziale e temporale, diventa una metafora della società contemporanea che, nonostante i passi in avanti, relega la comunità e i sentimenti omosessuali, specie se legati a persone con comportamenti borderline come la prostituzione, a persone e sentimenti di serie B. Ancora oggi, quasi ovunque nel mondo, questi soggetti, per le persone “normali” non possono innamorarsi davvero, non devono sposarsi, avere figli, adottarli, nemmeno avere una legge che li tuteli (anzi in alcuni Paesi sono ancora perseguibili, quando non giustiziati dalla folla). Uno spettacolo scritto negli anni ’80 che diventa, alla luce della situazione politica attuale, incredibilmente attuale ed allarmante.

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Scuola: “Proposte per un paese migliore e una scuola giusta”

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 dicembre 2022

Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, dalla sua pagina personale Facebook ha parlato delle novità e delle urgenze sulla scuola; infatti, il sindacato ha prodotto una serie di emendamenti al decreto legge n. 176 Aiuti quater. Durante la diretta il leader Anief ha affermato che “anche nel corso della campagna elettorale come sindacato abbiamo prodotto un manifesto #perunascuolagiusta, abbiamo manifestato il 30 agosto e ora vogliamo cercare di portare a casa alcuni risultati per la scuola, ma anche per l’università e la ricerca. Dei provvedimenti quelli importanti sono 2: da una parte il decreto aiuti quater e dall’altra parte invece la legge di bilancio. Oggi parliamo del decreto aiuti quater e quindi delle misure che secondo noi sono urgentissime. Andiamo spiegando le proposte di modifica che Anief ha presentato in V commissione bilancio del Senato: abbiamo presentato 11 proposte emendative. Intanto chiediamo la conferma di un organico aggiuntivo; l’ho chiamato aggiuntivo e non covid e dovremmo chiamarlo organico PNRR, poiché senza questo organico non può essere portato avanti dalle scuole. Le scuole hanno bisogno di risorse aggiuntive per la progettualità. Come finanziare questo organico aggiuntivo? Semplice, con il Pnrr”.Parlando poi del secondo punto, Pacifico ha detto che “si parla tanto, visto che siamo arrivati alla quinta riunione in Aran, della valorizzazione dei profili del personale Ata, del DSGA, si parla di rivedere i profili professionali ma non i livelli; come ufficio legislativo Anief in Aran portiamo avanti delle proposte per migliorare i livelli, per fare corrispondere le vere responsabilità a chi oggi lavora come amministrativo nelle nostre scuole, per valorizzare il ruolo del Dsga che è rimasto sulla carta da vent’anni, perché lui è direttore ma non è pagato da tale”.Passando al tema del contenzioso sull’ultimo concorso a dirigente scolastico, il presidente dell’Anief ha detto che “non capiamo il motivo del perché non si debba fare un corso-concorso nuovo”. Per quanto concerne poi il tema del precariato, sul reclutamento “abbiamo bisogno del doppio canale di reclutamento. Abbiamo poi tutti i precari che hanno conseguito un’abilitazione pure all’estero e che un titolo comunque ce lo hanno”, ha continuato il sindacalista autonomo.Per quanto riguarda poi la mobilità, il presidente ha detto che non è possibile “tenere separate le famiglie, solo perché il contratto prevede il 50% dei posti e non il 100%, oltre a prevedere dei vincoli triennali. E non diciamo che è per la continuità didattica, altrimenti non potremmo nemmeno bocciare”. Parlando poi dell’organico sostegno, “c’è il progetto del governo in legge di bilancio di andare a tagliare ulteriori 800 sedi di presidenza, cioè 800 stipendi di presidi e Dsga, oltre che di Ata. Ciò è sbagliato, dobbiamo anzi approfittare delle risorse del Pnrr. In questi anni sono più che raddoppiati gli alunni con handicap certificato, bisogna rivedere la riforma delle Pei perché così come è non va, è stata introdotta soltanto per andare a limitare le certificazioni e l’attribuzione delle ore di sostegno; noi lo abbiamo denunciato”, ha terminato Pacifico.

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Istruzione: Decreto Aiuti quater, Pacifico (Anief): “organico aggiuntivo necessario per le nostre scuole”

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 dicembre 2022

Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, dalla sua pagina personale Facebook ha parlato delle novità e delle urgenze sulla scuola. Durante la diretta il leader Anief, a proposito dell’organico aggiuntivo, ha affermato che “l’ho chiamato aggiuntivo e non covid, ma dovremmo chiamarlo organico Pnrr. Infatti, senza questo organico non può essere portato avanti dalle scuole. Le scuole hanno bisogno di risorse aggiuntive per la progettualità. Come finanziare questo organico aggiuntivo? Semplice, con il Pnrr”.

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Scuola “precariato, tuteliamo l’esperienza sul campo, sì al doppio canale di reclutamento”

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 dicembre 2022

Il presidente dell’Anief, dalla sua pagina personale Facebook, ha parlato delle novità e delle urgenze sulla scuola. Marcello Pacifico ha detto che “sul reclutamento abbiamo bisogno del doppio canale di reclutamento”, valorizzando chi insegna anche da molti anni nelle nostre scuole. Bisogna tutelare l’esperienza sul campo.

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ANCoDiS: il nuovo dimensionamento della rete delle scuole dell’autonomia e le nuove complessità

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 dicembre 2022

Secondo le previsioni del PNRR, la scuola italiana sarà interessata da un nuovo dimensionamento così previsto dall’art. 99 “Misure per la definizione e riorganizzazione del sistema della rete scolastica italiana” della legge di bilancio in discussione alla Camera. Nel PNRR è stabilito, infatti, che il riconoscimento dell’autonomia scolastica deve fondarsi su un parametro omogeneo nazionale fondato sull’andamento demografico. La riforma – conseguente all’approvazione del PNRR – non dovrebbe comportare la chiusura di plessi scolastici ma certamente l’aumento del numero di plessi per diverse (tante?) istituzioni scolastiche. Secondo la proiezione del MIM la riduzione delle autonomie scolastiche sarà di 583, un numero inferiore rispetto alle previsioni avanzate dai sindacati e molte scuole oggi in reggenza con la previsione del dimensionamento perderanno la loro autonomia. Si tratta – per lo Stato e sotto la responsabilità delle Regioni – di raggiungere il triplice obiettivo di ridimensionare il problema certamente oggi insostenibile delle reggenze, di ridurre le scuole autonome sulla base dell’andamento demografico e di risparmiare conseguentemente risorse relative alla dirigenza e al personale amministrativo in genere. Nella definizione del dimensionamento (per alcuni sono solo tagli, per altri scelte di programmazione con conseguente razionalizzazione della rete scolastica) il ruolo fondamentale è assegnato alla Conferenza delle Regioni che è tenuta a trovare un accordo con il Ministero sui numeri delle autonomie scolastiche “lasciate in vita” in ciascuna regione. E – come la spada di Damocle – in caso di mancato accordo, il Ministero dell’Istruzione e del Merito di intesa con il MEF procedono al dimensionamento. Quindi, a partire dall’AS 2024-2025 avremo meno scuole autonome ma sempre più complesse con almeno 900 alunni, con molti plessi e più personale da gestire, relazioni interne ed esterne certamente più complicate (si pensi agli enti locali, all’associazionismo, ai partner, alle reti di scopo), la necessità di procedere a fusioni di realtà scolastiche probabilmente oggi molto diverse tra loro per utenza e territorialità, la conseguente sintesi con un nuovo PTOF tra le diverse identità scolastiche, la gestione della sicurezza e delle emergenze oggi gravi criticità nelle scuole italiane. Per questa ragione, il tema del middle management scolastico va posto OGGI contestualmente a quella del nuovo dimensionamento poiché mentre per la scuola autonoma si continua ad accrescere la sua complessità non può permanere lo stato di precarizzazione della sua governance. Un nuovo modello più efficiente di scuola autonoma deve fondarsi su una nuova struttura organizzativa nella quale occorre dare “visibilità contrattuale” alla componente intermedia attraverso la riconosciuta distribuzione del lavoro e la condivisione delle responsabilità. “In questa prospettiva – dichiara il Presidente di Ancodis Rosolino Cicero – non si può eludere il tema dell’innovazione della governance scolastica e, a fronte di una sempre maggiore complessità, occorre riconoscere contrattualmente la componente intermedia che collabora con il dirigente scolastico nel funzionamento organizzativo e didattico”. “Nell’auspicio che il programmato dimensionamento della rete scolastica non arrechi danni alle comunità scolastiche e ai territori interessati e sia davvero limitato negli effetti, occorre prevedere – conclude Cicero – nel prossimo CCNL l’area del Middle management scolastico e utilizzare le risorse provenienti dal risparmio del dimensionamento – che nota certamente positiva resteranno nella disponibilità del Ministero – per riconoscere anche il lavoro di queste figure professionali senza le quali la scuola autonoma non potrebbe assolvere in modo efficiente e con efficacia al suo ruolo istituzionale. In questo confidiamo nell’atto politico del Ministro, nella lungimiranza delle forze politiche e nella responsabilità delle organizzazioni sindacali. Ancodis da parte sua è pronta al confronto”.

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La situazione del comparto lattiero caseario sta attraversando una fase di forte volatilità

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 dicembre 2022

Siamo di fronte ad una congiuntura internazionale con ben pochi precedenti: il latte manca ed il suo prezzo continua a salire. Ma sono aumentati enormemente anche i costi di produzione e gli allevatori reagiscono cercando di contenere i costi, ad esempio riducendo il mangime acquistato ed eliminando le vacche meno produttive e a fine carriera. L’effetto è una minore disponibilità di latte vaccino che subisce costanti aumenti di prezzo ed entro la fine dell’anno salirà a 60 centesimi, il 40% in più̀ di un anno fa. Le preoccupazioni permangono sia in vista della chiusura dei bilanci aziendali, sia per le prospettive, sulle quali incombe la riforma della Pac in vigore a gennaio che andrà a diminuire progressivamente i contributi previsti. E poi di fronte alla crisi emergente ci si domanda come reagiranno i consumatori nei confronti di un’inflazione crescente e una diminuzione del loro potere di acquisto e sui quali inevitabilmente viene riversata una quota parte dell’aumento dei costi che ha toccato anche l’industria di trasformazione e di distribuzione. L’Italia ha un ruolo determinante nella produzione ovicaprina a livello europeo: il nostro Paese è al primo posto per produzione di formaggi a base di latte di pecora, al terzo per la produzione di latte ovino dietro Grecia e Spagna e al settimo posto per la produzione di cani ovicaprine. Benché con circa 0,8 miliardi di euro di valore della produzione il comparto ovicaprino incida solo per poco più dell’1% sulla Produzione agricola nazionale ed il 4,4% del valore della produzione zootecnica, esso costituisce, specie per alcuni territori, un presidio essenziale e anche un elemento notevole per la crescita e l’occupazione di alcune aree vocate. Un valore particolarmente rilevante assume per le produzioni DOP ed IGP: 18 formaggi DOP ed IGP rappresentano praticamente la metà della produzione complessiva di formaggi ovicaprini. Invece 3 IGP delle carni ovine rappresentano circa il 20 per cento della produzione di carni ovicaprine nazionale.

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Carbon farming: Cia, bene obiettivi Regolamento Ue

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 dicembre 2022

Cia-Agricoltori Italiani accoglie con favore gli obiettivi della proposta di Regolamento presentata dalla Commissione Ue per costruire un primo quadro volontario europeo di certificazione degli assorbimenti di carbonio, che va nella giusta direzione di strutturare e armonizzare il settore, con l’obiettivo di arrivare a un mercato trasparente, stabile e dalle regole chiare.Tuttavia, pur apprezzando gli scopi del Regolamento, Cia individua nella proposta della Commissione Ue alcune criticità, rilevate anche dal Copa-Cogeca, che potrebbero limitare le possibilità degli imprenditori agricoli di intraprendere o intensificare le attività di stoccaggio della CO2 nei loro suoli.Prima di tutto, secondo Cia, la proposta risulta ancora troppo complessa e molti elementi importanti saranno decisi solo tramite atti delegati; vengono date, poi, definizioni che pongono limiti rigidi alle attività di carbon farming, prendendo in considerazione una frazione molto circoscritta di pratiche agricole in termini di riduzione delle emissioni. E ancora: nella proposta soltanto gli “assorbimenti netti di gas serra” sono ammissibili alla certificazione, mentre le pratiche di mitigazione che gli agricoltori possono attuare non sono incluse nel testo (pratiche che generano i cosiddetti co-benefici), come l’aggiunta di additivi ai mangimi, l’aumento di edifici a basse emissioni o l’utilizzo di fertilizzanti di precisione. Inoltre, ulteriori criticità riguardano la difficoltà a comprendere la linea di base da cui gli agricoltori dovrebbero partire per iniziare i conteggi, che potrebbe escludere imprenditori che da anni compiono sforzi per un maggiore stoccaggio delle emissioni e, infine, il sistema di accreditamento previsto rischia di risultare assai oneroso in termini amministrativi. “Il carbon farming -spiega il presidente nazionale di Cia, Cristiano Fini- rimane, per noi, un grande strumento per valorizzare il ruolo multifunzionale dell’agricoltura, di fronte alla sfida dei cambiamenti climatici, con vantaggi sia per l’ambiente e la sostenibilità che per il reddito degli agricoltori. Per questo, siamo pronti a lavorare con i colegislatori, in Parlamento e Consiglio Ue, per migliorare la proposta e renderla una reale opportunità per tutto il settore agricolo”.

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Risparmi, banche. Le riforme importanti

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 dicembre 2022

Un contenzioso con una banca è all’ordine del giorno di qualunque correntista. E siccome le banche sopravvissute a falcidie, fallimenti, recuperi politici et similia, sono dei colossi, quando minacciamo al nostro istituto di andar via se non risolvono i problemi che sono sorti … non gliene frega nulla. Sembra quasi che il mercato non esista per loro, eppure sono in prima linea nel metterci i bastoni fra le ruote per qualunque cambiamento che non rientri nel loro business. E se un utente pronuncia la mitica frase “ti faccio causa”, ha riscontro con un muro di indifferenza, tanto le cause sono spesso più costose della soluzione economica del problema, ci vogliono anni ed anni perché si arrivi a qualche decisione (anche perché le banche quando perdono fanno sempre ricorso per scoraggiare il ricorrente).Ecco che la Banca d’Italia ha inventato da anni l’Arbitro Bancario Finanziario (Abf), organismo abbastanza efficiente, tempestivo e attento alle istanze degli utenti. Ma c’è un “ma” grosso quanto una casa sull’Abf: quando decide, la banca che viene ritenuta colpevole può rifiutarsi di accettare il responso. Il “grande” provvedimento che l’Abf prende è di iscriverla in un elenco di banche che non accettano la decisione… e tutto finisce lì. L’utente a quel punto può solo rivolgersi al giudice ordinario e intraprendere una costosa e lunga causa. Insomma, se non si trova una banca disponibile a risolvere il problema subito (magari dopo una raccomandata A/R di diffida) o che accetti il responso dell’Abf, per il nostro utente la prospettiva è pessima: se non si tratta di questioni di molti soldi (o di – raro – principio) lascia perdere. Tra i tanti provvedimenti che il nostro Governo e Parlamento stanno prendendo in questo periodo, avranno considerazione per questa riforma non marginale del procedimento extragiudiziale tramite Arbitro Bancario?Il contante, nonostante gli incentivi del governo a farlo circolare più del passato, non nasce dal nulla (gli stipendi non vengono pagati in contanti) ma da un rapporto che l’utente ha con una banca, rapporto sempre più costoso e problematico dove, l’indispensabilità del servizio reso, sembra non essere incentivo a che le banche facciano meglio e con meno costi… ma proprio il contrario. Deve l’utente essere lasciato in balia di una “giustizia a singhiozzo”, con i responsi che valgono solo se la parte soccombente li accetta? E’ bene ricordare che altre Autorità (per esempio Energia/Arera e Tlc/Agcom), quando emettono un provvedimento, quest’ultimo ha valore come sentenza giudiziale. Perché non deve essere altrettanto con le nostre banche? Perché si dà la giusta importanza a servizi essenziali come energia e telecomunicazioni e non altrettanto per i risparmi… ché – non crediamo di eccedere – sono più importanti degli altri? Vincenzo Donvito Maxia

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Addobbi natalizi. Pericoli e costi dei consumi

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 dicembre 2022

Diverse famiglie cominciano a preparare gli addobbi luminosi per le prossime festività. I costi di questi addobbi sono secondo i gusti, molto contenuti ché quasi tutti sono “made in China” (almeno per ora…).Occorre fare attenzione per due motivi: costi dei consumi e pericoli. Le catene luminose possono essere pericolose se non hanno il marchio CE (Conformità Europea, da non confondere con China Export… che, se non è evidente, non ci sono alternative ad acquisti presso commercianti di fiducia); marchio apposto dal produttore o dall’importatore… il che non garantisce la sicurezza. Le luci sono pericolose per rischio scosse: c’è il cavo della terra e l’impianto domestico è come dovrebbe essere? Soprattutto per bambini e animali domestici (il gatto che si arrampica sull’albero di Natale è un classico). Possono provocare incendi per surriscaldamento, favoriti dalla infiammabilità degli abeti resinosi e dal fatto che spesso sono lasciate accese anche di notte o durante la lontananza da casa, cioè in condizioni di assenza di controlli. Per essere più sicuri occorre che le catene luminose oltre al marchio CE abbiano la certificazione dell’Istituto italiano del marchio (IMQ), che le sottopone ad una serie di controlli di sicurezza (autoestinzione, diametro del filo, ecc.). Fonte http://www.aduc.it

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Serve un piano pluriennale di assunzioni stabili nelle pubbliche amministrazioni

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 dicembre 2022

Parliamo di 1,2 milioni di posti di lavoro per coprire sia il turnover al 2030, pari a 700 mila uscite per pensionamenti entro quella data, esclusi i comparti Istruzione e Ricerca, sia i fabbisogni reali di personale. Questa la proposta della Fp Cgil contenuta nel rapporto ‘Un piano straordinario per l’occupazione nel settore pubblico’ presentato oggi a Roma, presso la sede nazionale della Cgil, alla presenza del direttore generale di Fpa, Gianni Dominici, della segretaria generale della Fp Cgil, Serena Sorrentino, e del segretario generale della Cgil, Maurizio Landini.Dal rapporto della Funzione Pubblica Cgil emerge in pillole: dal 2000 al 2020 in Italia -200.000 dipendenti pubblici; età media del personale in 20 anni cresciuta di 6 anni e mezzo, al 2020 è di 50 anni; dal 2026 andranno in pensione 300.000 dipendenti, dal 2030 700.000 in tutta la Pa (esclusa Istruzione e Ricerca); 110 milioni di euro in meno sulla formazione in dieci anni. Per queste ragioni la Fp Cgil, insieme alla Cgil, chiede: “Un piano pluriennale di assunzioni stabili di 1.200.000 posti di lavoro, che potranno coprire sia il turn-over al 2030 che i fabbisogni reali di personale stimati, così suddivisi: 180.000 nelle Funzioni Centrali, di cui 120.000 per pensionamenti e 60.000 per fabbisogni; 350.000 nelle Funzioni Locali, di cui 220.000 per pensionamenti e 130.000 per fabbisogni; 500.000 nella Sanità, di cui 240.000 per pensionamenti e 260.000 per fabbisogni; restante 170.000 tra personale in regime di diritto pubblico e comparto autonomo, di cui 140.000 per pensionamenti e 30.000 per fabbisogni”.Per suffragare questa proposta il rapporto della Fp Cgil mette in luce alcuni profili professionali in particolare per evidenziare come potrebbero impattare sui servizi per i cittadini le assunzioni proposte. Il fabbisogno di 15.145 tra Cancellieri e Funzionari giudiziari porterebbe la durata media di un processo civile a 2 anni. Il fabbisogno di 6.122 Medici di emergenza e urgenza porterebbe l’attesa media in Pronto Soccorso a 60 minuti. Inoltre, il fabbisogno di Ispettori Inl pari a 8.006 alzerebbe il numero di lavoratori tutelati nella salute e nella sicurezza sul lavoro in un anno da 480 mila a 1 milione e 300 mila. Nei servizi per l’infanzia il fabbisogno del personale 0-3 pari a 24.600 garantirebbe alle famiglie con bambini 1 educatore ogni 5 alunni, invece che ogni 7. Nei Servizi sociali il fabbisogno di 24.600 assistenti sociali ne prevederebbe 1 ogni 4.000 abitanti, invece che ogni 6.500. Medici di medicina generale, il fabbisogno di 28003 ne garantirebbe 1 ogni 1.000 abitanti, invece che ogni 1.500 (o anche 2.000 in alcune Regioni). Infine, il fabbisogno di 309.690 infermieri pubblici ne prevederebbe 7 invece che 4 ogni 1.000 abitanti. (abstract by FPCGIL Nazionale)

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Cecilia Gobbi riceverà il Premio Pordenone Musica 2022

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 dicembre 2022

E’ un riconoscimento internazionale promosso dal Teatro Verdi di Pordenone, che celebra chi mette il suo sapere al servizio della didattica musicale. La cerimonia si articolerà nelle tre giornate del 14-15-16 dicembre 2022. Organizzatrice musicale e pioniera del marketing culturale in Italia, Cecilia Gobbi ha fondato a Roma l’Associazione Musicale Tito Gobbi per mantenere viva la memoria dell’arte di suo padre, il celeberrimo baritono Tito Gobbi, e contribuire al progresso e alla diffusione della cultura operistica. Nel 2004 ha dato vita al progetto didattico Magia dell’Opera che introduce bambini e ragazzi ai capolavori della lirica e prevede la produzione di allestimenti e spettacoli destinati alle scuole. Da questa esperienza è nata la collana editoriale Magia dell’Opera – alla scoperta del melodramma (Edizioni Curci, collana Curci Young) di cui Cecilia Gobbi è autrice: una collezione di libri monografici dedicati ciascuno a un capolavoro del teatro musicale, da leggere, guardare, ascoltare e mettere in scena a casa o a scuola. La collana giungerà alla sua quindicesima uscita con il libro dedicato a La figlia del reggimento di Gaetano Donizetti.

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Appuntamenti per gli amici della musica di Trapani

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 dicembre 2022

Domenica 11 dicembre, alle 17.30, nella Chiesa di Sant’Alberto in scena “I musicanti di Brema”, uno spettacolo per immagini, voce narrante e musica, tratto dall’omonima fiaba dei fratelli Grimm, rivolto a bambini dai 5 ai 100 anni. “I musicanti di Brema” è una delle tante storie dei Grimm ad avere come protagonisti degli animali, in questo caso alla ricerca di un riscatto sull’uomo e sulle ingiustizie da lui perpetrate a danno di altri esseri viventi. Questa fiaba insegna ai bambini l’importanza del lavoro di squadra, a non arrendersi di fronte alle difficoltà e fare delle proprie diversità un punto di forza. Lo spettacolo è ideato da Betty Lo sciuto, che ne cura anche la regia. La voce narrante è quella di Lidia Miceli, che racconta la storia accompagnata dal corno di Pia Sauer. Si prosegue martedì 13 dicembre con il concerto del violista Stefano Marcocchi e del clavicembalista Basilio Timpanaro, dal titolo “La violetta virtuosa secondo il gusto tedesco”.Il concerto affronterà il repertorio ritrovato e dal carattere virtuosistico per viola da braccio e clavicembalo nelle composizioni originali dei grandi musicisti della scuola tedesca della seconda metà del Settecento. Domenica 18 dicembre il Duo Parrinello – Costa, fagotto e pianoforte, concluderà la prima parte della stagione con un repertorio classico. Ippolito Parrinello, pianista e compositore di origini mazaresi, ha scritto musica per pianoforte solo, per formazioni da camera e per solista e orchestra. Le sue composizioni sono pubblicate da Golden Hearts Publications (Tokyo) e sono state eseguite con successo di pubblico durante diversi concerti. Il ventenne fagottista, Giovanni Costa, ha già vinto numerosi concorsi nazionali e collabora con importanti orchestre siciliane, ha frequentato diverse masterclass di perfezionamento con fagottisti di fama internazionale tra cui Frank Forst. Entrambi gli appuntamenti si svolgeranno alle ore 18.30, nella Chiesa di Sant’Alberto, a Trapani. La 70a stagione concertistica degli Amici della Musica di Trapani è realizzata con il contributo del Ministero della Cultura e della Regione Siciliana – Assessorato Regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo e con la collaborazione del Museo di Arte Contemporanea – Centro Culturale Oratorio San Rocco, il Goethe Institut, l’Istituto di Cultura Italo Tedesco – sezione di Trapani, il Libero Consorzio Comunale di Trapani. Il costo del biglietto (intero) per ogni concerto è di 7,00 euro. La tariffa ridotta per gli studenti fino a 24 anni è 5,00 euro. Per gli studenti del Conservatorio “A. Scontrino” il biglietto avrà un costo di 3,00 euro. I biglietti potranno essere acquistati online sul sito http://www.amicidellamusicatrapani.it

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Immunologia e ingegneria genetica. Ritagliare il DNA

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 dicembre 2022

E’ un esercito di fanti, arcieri, frombolieri e cavalleria, pronto a respingere gli attacchi nemici: virus, i batteri, i funghi, e quant’altro risulta estraneo all’organismo, compreso i tumori. A volte non riesce a contenere l’assalto e ha bisogno di aiuto, sicchè, all’esercito immunitario soccorre l’ingegneria genetica. L’immunoterapia è la cura di alcune malattie infettive, o di natura diversa, mediante la somministrazione di farmaci o prodotti biologici allo scopo di stimolare le difese immunitarie. Sta portando a trattamenti antitumorali altamente efficaci per i pazienti di tutto il mondo; è una terapia del tumore che utilizza il potere del sistema immunitario per prevenire, controllare ed eliminare il tumore stesso. Con il vaccino preventivo per il cancro del collo dell’utero e del fegato, l’immunoterapia ha già condotto a importanti scoperte terapeutiche per una certa gamma di tumori.Un particolare tipo di globuli bianchi, i linfociti T, è responsabile della difesa del nostro organismo dalle malattie, ma non sempre riesce a garantire una capacità di protezione efficace, per cui sono in corso tecnologie più complesse in grado di potenziare le cellule immunitarie nella lotta ai tumori. Una di queste tecnologie è praticata con le cellule CAR-T che sono i linfociti T che hanno subito un processo di “ingegnerizzazione”: sono stati, cioè, sottoposti a modifica tramite l’ingegneria genetica: il sangue del paziente viene prelevato e modificato geneticamente in modo da dotare i linfociti T di un recettore in grado di individuare le cellule tumorali. Il sangue viene reintrodotto nel paziente e le nuove cellule “ingegnerizzate”, chiamate CAR-T, vanno a caccia del tumore. In sintesi, si tratta di modificare le nostre cellule immunitarie, i linfociti T, per meglio adeguarle al riconoscimento e alla distruzione delle cellule tumorali. Come è stato possibile modificare i linfociti T e farli diventare cacciatori di tumori? Con la tecnologia Crispr, un sistema che si basa sull’impiego della proteina Cas9, una sorta di forbice molecolare in grado di tagliare un DNA bersaglio, che può essere programmata per effettuare specifiche modifiche del genoma di una cellula, animale, umana o vegetale. A seguito del taglio introdotto da Cas9 si possono eliminare sequenze di DNA dannose del genoma bersaglio, oppure è possibile sostituire delle sequenze correggendo le mutazioni causa di malattie. L’avvento di Crispr ha reso credibile ipotizzare il trattamento di tutta una serie di patologie a base genetica, per le quali non era pensabile un approccio terapeutico. Insomma, questa tecnologia funziona come un “correttore di bozze” del Dna (editing genomico), intervenendo in maniera specifica per trovare e correggere gli errori genetici all’interno del genoma senza modificarlo interamente. La tecnologia Crispr è utilizzata per la cura dei tumori linfatici e del sangue ma sono in corso ricerche per l’applicazione ai tumori solidi (seno, colon). I primi risultati sono stati pubblicati sulla rivista “Nature” e lasciano ben sperare per il futuro. Articolo pubblicato sul quotidiano LaRagione del 3 dicembre 2022 By Primo Mastrantoni, Aduc http://www.aduc.it

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In libreria l’ultima opera di Luciano Galassi

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 dicembre 2022

“Chi te sape t’arape – Una selezione di espressioni napoletane sulla giustizia e sull’etica”. Phoenix Publishing Temi più che mai impegnativi per Luciano Galassi, che in questo libro dirige il suo occhio curioso di glottologo sulla Giustizia e sull’Etica, analizzate nella fraseologia del lessico napoletano, come non mai ricca di umori e di sostanza. L’opera, dal titolo “Chi te sape t’arape” per i tipi di Phoenix Publishing, è divisa in tre tomi e in questa prima partizione illustra “La Giustizia, l’Etica e la Legge” e propone le principali “Regole di vita”. Il tutto attraverso il registro disincantato di una lingua intrigante che sa riservare sempre nuove sorprese.“Nell’indagare sui temi dell’etica, della giustizia e della legge, come percepiti nei secoli dai napoletani”, scrive Galassi nell’introduzione al libro, “ho avuto conferma delle peculiari caratteristiche della nostra gente: poca teoria e molto senso pratico, visione critica delle cose non disgiunta da un fatalismo sedimentato nel secolare susseguirsi delle ingiustizie subite, acre e bonaria osservazione della realtà nel tentativo di esorcizzarne gli aspetti deteriori, intermittente fiducia nella giustizia divina e negli interventi della Provvidenza, sfiducia quasi totale nella giustizia umana”.E continua: “Dai temi paremiologici affrontati è emersa poi una particolare damnatio nei confronti dei ladri, e questo si comprende bene perché, in epoche di miseria, erano quelli che maggiormente insidiavano i pochissimi beni di sopravvivenza e il poco o nullo denaro che stentatamente veniva guadagnato. Ad essi il popolo ha messo in parallelo le prostitute, considerandole nel complesso con bonomia se non talvolta con rispetto e ammirazione: alla realistica accettazione del “servizio” reso da queste professioniste dell’amore hanno associato una disposizione di umanità e comprensione tutta napoletana, di cui possiamo andare orgogliosi”.Luciano Galassi – Dirigente d’azienda a riposo, è appassionato di enigmistica, letteratura italiana del ’900 e napoletanistica.

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“Il drago bianco” di Serena Cianti

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 dicembre 2022

Edizioni Terre Sommerse. Il racconto del Drago bianco è il viaggio che Sophia fa attraverso la figlia Selene nel mondo dei sopravvissuti al grande male. Sull’isola di Creta, dove Sophia ha scelto di rifugiarsi, il tempo scorre nella routine della quotidianità, niente sembra turbare l’equilibrio fino a quando la piccola Selene decide di iniziare un lungo viaggio con la sua amata femmina di Drago. Durante la sua ricerca, Selene incontra popoli che appartengono a un tempo lontano e nell’ascolto delle loro storie il grande male prende forma e chiarezza. Devastazione, dolore e speranza, niente è ancora perduto. Tutto questo è un cerchio in cui la fine è l’inizio e l’inizio la fine. Serena Cianti è nata a Firenze nel 1970 pratica Yoga da quindici anni. Dopo aver seguito gli insegnamenti di Maestri della tradizione tibetana e indiana poi, nel 2019 fonda l’Associazione PREMA BHAKTI YOGA. Da allora la sua vita è dedicata alla condivisione e all’insegnamento dello Yoga, di ciò che ha appreso dalla tradizione e vissuto attraverso l’esperienza personale.

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