Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 35 n°33

Alcuni fattori di traino accelerano la competitività dei costi dell’idrogeno, ma la domanda continua ad arrancare

Posted by fidest press agency su venerdì, 9 dicembre 2022

A cura di Natalia Luna, Analista senior investimenti tematici, Investimento responsabile di Columbia Threadneedle Investments. La nostra ricerca proprietaria sull’economia dell’idrogeno svolta qualche anno fa ci ha portati a concludere che l’idrogeno avrebbe giocato un ruolo chiave nella decarbonizzazione. Una delle principali conclusioni cui siamo giunti è che, laddove possibile, l’elettrificazione sarà la tecnologia dominante, e che l’idrogeno aiuterà a colmare gli ammanchi in alcune aree ad alta intensità di carbonio non raggiungibili dall’elettrificazione. A nostro avviso, le principali aree di opportunità sono i fertilizzanti, lo stoccaggio energetico stagionale a lungo termine e gli autocarri pesanti. Per monitorare efficacemente i progressi e il potenziale futuro dell’economia dell’idrogeno, ci concentriamo su tre catalizzatori principali: le politiche pubbliche, le riduzioni dei costi e lo sviluppo delle infrastrutture. Nell’UE, a marzo la Commissione europea ha presentato il piano REPowerEU, concepito per garantire la sicurezza e l’indipendenza energetica dalla Russia. Il piano prevede anche un sostegno sostanziale all’idrogeno verde e un aumento di quattro volte degli obiettivi di capacità di idrogeno. L’elemento cardine è la proposta di introdurre contratti per differenza (CfD) specifici per l’idrogeno, che forniranno sussidi pari al 100% del costo aggiuntivo dell’utilizzo dell’idrogeno verde rispetto alle alternative basate su combustibili fossili. Ciò dovrebbe consentire a un maggior numero di produttori di idrogeno di prendere una decisione d’investimento finale entro il 2023, quando saranno assegnati i prossimi contratti. Inoltre, l’UE ha annunciato finanziamenti per 5,2 miliardi di euro per una serie di progetti infrastrutturali legati all’idrogeno che prevedono la costruzione di elettrolizzatori su grande scala e di infrastrutture per la produzione, lo stoccaggio e il trasporto, nonché il progetto di una Banca dell’idrogeno da 3 miliardi di euro destinata a “garantire” gli acquisti di idrogeno per assicurare certezza della domanda. A partire dall’anno scorso sono state attuate diverse politiche tese ad accelerare lo sviluppo dell’idrogeno verde, e riteniamo che questo supporto normativo sia il più importante catalizzatore in grado di imprimere slancio al mercato nei prossimi anni. Tuttavia, nonostante i progressi compiuti e il notevole dinamismo, rimangono sfide e ostacoli da superare.Inoltre, in molti luoghi la crisi energetica ha reso l’idrogeno verde l’opzione più economica rispetto alle alternative basate su combustibili fossili. Questo, insieme alla previsione di una rapida diminuzione dei costi alimentata dall’innovazione e dall’uso su vasta scala di elettrolizzatori e fonti rinnovabili, ha migliorato enormemente la competitività di costo dell’idrogeno verde. Il calo atteso dei costi può erodere la domanda di idrogeno in quanto gli utenti finali potrebbero decidere di aspettare qualche anno fino a quando i prezzi non diventeranno più competitivi. Questo potrebbe essere controbilanciato dalla necessità di conseguire gli obiettivi aziendali di azzeramento delle emissioni nette, in particolare nell’UE, dove gli investitori e i consumatori sono più attenti a questo aspetto. Tuttavia, la scarsa visibilità sulla domanda è spesso citata come il principale ostacolo da superare dagli sviluppatori che devono sbloccare finanziamenti per progetti a lungo termine.La mancata adozione di politiche che incoraggino la domanda, in particolare nei settori industriali chiave, è a nostro parere una debolezza che dev’essere superata se vogliamo stimolare gli investimenti necessari in infrastrutture e innovazione per portare l’idrogeno verde su vasta scala e renderlo commercialmente disponibile.Dato che molti progetti non si realizzeranno prima del 2030 circa, riteniamo che si possano trovare maggiori opportunità d’investimento a breve termine negli sviluppatori di energie rinnovabili, negli operatori integrati lungo la filiera dell’idrogeno pulito e nei principali fornitori di elettrolizzatori.Per ulteriori informazioni si veda il sito internet di Columbia Threadneedle Investments: http://www.columbiathreadneedle.it

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: