Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 35 n°33

ESG nella pratica: perché è importante l’engagement diretto con gli emittenti sovrani dei mercati emergenti

Posted by fidest press agency su venerdì, 9 dicembre 2022

A cura di Mary-Therese Barton, Head of Emerging Markets Debt di Pictet Asset Management. L’engagement è particolarmente impegnativo quando si parla di nazioni sovrane perché è difficile capire come esercitare pressione in modo efficace. A differenza delle asset class in cui gli azionisti possono avvalersi del loro diritto di voto per dialogare e spronare, ove necessario, il management aziendale, quando si investe in obbligazioni sovrane questo non è possibile. L’attività di engagement con gli emittenti sovrani, inoltre, potrebbe essere erroneamente interpretata come attività di lobbying, di patrocinio o come un tentativo di interferire nelle scelte politiche dei governi. Nonostante queste difficoltà, si cerca attivamente di collaborare con gli emittenti sovrani, di solito tramite i loro responsabili della gestione del debito o il Ministero del Tesoro. Le questioni sociali sono estremamente importanti nel fornire una chiave di lettura per comprendere i mercati emergenti, a maggior ragione in un panorama post COVID in cui, a causa della pandemia, i livelli di povertà sono tornati indietro di decenni. Per poter integrare le questioni sociali nel processo d’investimento è fondamentale la ricerca in ogni ambito di rilievo. Pictet AM ha anche costituito una partnership con EMpower, un’organizzazione che si impegna a sostenere le donne e i giovani emarginati e a rischio nei mercati emergenti, attraverso progetti educativi, occupazionali e sociali. Nonostante l’attuale contesto di mercato volatile e le emissioni sovrane ai minimi storici, si è assistito a una solida attività nel comparto delle obbligazioni ESG, in particolare per i green bond. Ciò rappresenta un cambiamento strutturale nel modo in cui i governi dei Paesi emergenti si approcciano al mercato. Investire in obbligazioni ESG significa sacrificare il rendimento? In genere, i premi delle obbligazioni con etichetta ESG sono leggermente inferiori. Questo è un dato da prendere seriamente in considerazione nel processo di investimento. Se si ritiene che i vantaggi strutturali a lungo termine di queste obbligazioni siano solidi, si è maggiormente bendisposti ad accettare un premio leggermente inferiore, perché consapevoli che si stia parlando di un impatto marginale rispetto alla percentuale del portafoglio in questione. In ultima analisi, si può aggiungere valore al portafoglio tramite una selezione attenta delle emissioni.Infine, bisogna considerare anche quanto è stato risparmiato grazie alle posizioni sull’ESG. Prendiamo l’esempio della Russia: Pictet AM è passata a una posizione di sottopeso del debito sovrano prima dell’invasione, motivata da una logica ESG: se non fosse stato preso in considerazione questo tipo di ragionamento ci si sarebbe probabilmente ritrovati con un’esposizione in Russia molto maggiore. La visione in materia di ESG crea la base per discussioni molto interessanti con i clienti che apprezzano un approccio a lungo termine. (abstract)

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