Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 35 n°79

Noduli tiroidei, trattamenti termo-ablativi

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 gennaio 2023

È stato recentemente pubblicato, su iniziativa della Head & Neck Society degli Stati Uniti, un Consensus Statement sui trattamenti termo-ablativi dei noduli tiroidei, sia benigni che maligni. Principale punto di forza di tale documento è stato il coinvolgimento delle maggiori società scientifiche internazionali, sia di estrazione medica e radiologica che chirurgica. Sinteticamente» asserisce Cesareo, «i punti di forza e le novità che maggiormente differenziano questo dagli altri documenti in precedenza pubblicati sono i seguenti: a) tra le tecniche termo-ablative in uso, la radio-frequenza è la metodica che presenta il maggior numero di evidenze scientifiche a supporto del trattamento dei noduli tiroidei benigni e maligni; b) tale trattamento può essere usato come prima linea in alternativa alla chirurgia, in pazienti affetti da noduli benigni non ipercaptanti, che risultino sintomatici e/o che presentino disturbi cosmetici; in precedenti linee guida si sottolineava l’indicazione all’utilizzo della RFA, ma solo in pazienti che per qualsiasi motivo rifiutavano il trattamento chirurgico, considerato come prima scelta; c) nel caso di noduli ipercaptanti, l’indicazione è riservata principalmente ai noduli di volume contenuto (< 3.0 mL) e, comunque, solo nel caso di controindicazioni alle tecniche di prima scelta, chirurgica e radiometabolica; d) la ripetizione del trattamento termo-ablativo può essere presa in considerazione su noduli benigni che determinino la persistenza di effetti cosmetici e/o compressivi o su noduli ipercaptanti con persistenza di ipertiroidismo; e) la scintigrafia è raccomandata nel sospetto di nodulo funzionalmente autonomo, perché l'ablazione è meno efficace nel gozzo multi-nodulare tossico; il TSH deve quindi essere documentato prima dell'ablazione, sia per i noduli funzionanti che per quelli non funzionanti; ogni volta che il TSH non rientri nell'intervallo di normalità, devono essere misurati FT3 e FT4; f) la diagnosi citologica di benignità deve prevedere due ago-aspirati o una biopsia tiroidea (core needle biopsy) concordemente negativi per malignità, con l'eccezione dei noduli con caratteristiche ecografiche di benignità (noduli cistici/spongiformi, EU-TIRADS 2); a differenza di precedenti raccomandazioni, l'ago-aspirato non è più considerato un pre-requisito essenziale nei noduli ipercaptanti; g) le procedure di termo-ablazione devono, comunque, essere utilizzate con cautela in noduli, che seppur citologicamente benigni, presentino caratteristiche ecografiche sospette (EU-TIRADS IV e V)».Si è posta attenzione, in maniera più chiara che in passato, all'utilizzo e/o sospensione di alcuni farmaci prima dei trattamenti. «In generale, gli anti-aggreganti (come l'aspirina o il clopidogrel) vanno interrotti 7-10 giorni prima del trattamento. Il warfarin va sospeso 5 giorni prima della procedura, mentre per gli anti-coagulanti di più recente introduzione (dabigatran, rivaroxaban, apixaban ed edoxaban) la sospensione può avvenire 24-36 ore prima del trattamento» aggiunge lo specialista. «Tutti questi agenti possono essere ripresi in modo sicuro 24 ore dopo aver completato la procedura. Al termine del trattamento non è indicato l'uso routinario di corticosteroidi o antibiotici. Infine, l'esecuzione della RFA in donne in gravidanza o in pazienti con defibrillatori richiede una particolare attenzione, vista l'assenza di evidenze a supporto dell'utilizzo in tali contesti clinici». Si è posta attenzione ai potenziali effetti collaterali del trattamento termo-ablativo, in particolare alla valutazione dell'interessamento del nervo laringeo ricorrente. A tale proposito, spiega Cesareo, si ritiene «necessario in casi selezionati (pazienti con compromissione della voce o storia chirurgica tiroidea precedente, ablazione contro-laterale dopo ablazione ipsi-laterale, modificazioni della voce rispetto allo stato pre-operatorio riportato dal paziente o rilevato dal medico) eseguire l'esame laringoscopico prima e dopo il trattamento, in associazione a un'eventuale valutazione otorinolaringoiatrica». Si sottolinea inoltre la rarità del riscontro di ipotiroidismo successivo al trattamento e l'assenza di casi di ipoparatiroidismo. «Molto importante, infine, è la necessità da parte dell'operatore di una corretta e documentabile curva di apprendimento con l'opportunità, qualora sia possibile, di esercitarsi preliminarmente su fantocci, considerato che il tasso di complicanze è sensibilmente inferiore in operatori che hanno praticato almeno 50 procedure termo-ablative, conclude Cesareo. (abstract by Doctor33)

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