Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 35 n°165

Archive for 19 febbraio 2023

L’oro e la nuova moneta internazionale

Posted by fidest press agency su domenica, 19 febbraio 2023

By Mario Lettieri e Paolo Raimondi. I media occidentali sono talmente impegnati ad analizzare gli andamenti dello scontro militare in Ucraina da sottovalutare quanto sta avvenendo in altri settori strategici, ad esempio quello monetario. Qualche settimana fa si era evidenziato come, in alternativa al dollaro, la Russia, la Cina e altri Paesi stessero discutendo di una nuova moneta internazionale per regolare i propri scambi commerciali e altre operazioni finanziarie. In particolare, si segnalava la proposta del noto economista russo Sergey Glazyev che prefigurerebbe una moneta basata su un paniere di valute, tra cui il rublo e lo yuan, ancorata al valore di alcune materie prime strategiche, incluso l’oro. Durante il 2022, l’inasprimento delle sanzioni occidentali nei confronti della Russia ha indotto Mosca a preferire altri partner economici come la Cina, l’India, l’Iran, la Turchia, l’Egitto, gli Emirati arabi uniti, ecc. Con ciascuno di loro, la Federazione russa ha un surplus commerciale. Secondo le stime della Banca centrale russa, nel periodo gennaio-settembre 2022 esso sarebbe di 198,4 miliardi di dollari, cioè 123,1 miliardi in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’ammontare indubbiamente non compensa quanto si è perso nei commerci con l’Europa e con l’intero Occidente, ma rappresenta uno sviluppo alternativo. Detto ciò il cambiamento ha spinto molti economisti russi e dei Paesi non ostili alla Russia a promuovere delle nuove proposte in materia monetaria. Lo rivela un recente articolo pubblicato sulla rivista russa Vedomosti da Sergey Glazyev, insieme a Dmitri Mityaev, segretario esecutivo del Consiglio scientifico e tecnico della Commissione economica eurasiatica. Vi si afferma che a settembre la Russia è diventata il terzo Paese al mondo nell’utilizzo dello yuan per i pagamenti internazionali. Lo yuan oggi rappresenta il 26% delle transazioni in valuta estera della Federazione Russa. Glazyev afferma che con tutti i partner commerciali c’è stato un grande utilizzo delle monete locali e, a seguito dei surplus, Mosca ha accumulato grandi quantità di tali monete nelle banche dei partner. Poiché si stima che l’accumulo di fondi in queste valute aumenterà in futuro e che esse potrebbero essere soggette a rischi di cambio e di possibili sanzioni, gli economisti russi propongono di cambiare questa massa di monete locali in oro. In parte sarebbe tenuto nelle riserve dei Paesi coinvolti e utilizzato per regolamenti transnazionali, scambi di valute e operazioni di compensazione, e in parte rimpatriato in Russia. L‘analisi afferma, inoltre, che anche in Occidente si pensa che, a causa dei rischi finanziari, nel 2023 l’oro potrebbe diventare un importante strumento d’investimento, accrescendone il suo valore. Il che andrebbe a beneficio dei Paesi detentori del metallo prezioso. Le grandi riserve auree consentirebbero loro di perseguire una politica finanziaria sovrana e di ridurre la dipendenza dai creditori esterni. Glazyev afferma che la Russia ha già grandi riserve auree e valutarie. E’ la quinta al mondo, dopo Cina, Giappone, Svizzera e India, e davanti agli Stati Uniti. A livello mondiale il volume dell’oro accumulato sarebbe pari a 7.000 miliardi di dollari, di cui le banche centrali non avrebbero più di un quinto. Sarebbe in atto, secondo gli economisti russi, una vera e proprio corsa all’oro, tanto che nel terzo trimestre del 2022 le banche centrali avrebbero acquistato una quantità record di 400 tonnellate d’oro. La People’s Bank of China ha annunciato per la prima volta in molti anni che sta aumentando le sue riserve auree. La Cina è al primo posto nella produzione di oro e ne vieta l’esportazione. L’India è considerata il campione mondiale nell’accumulo di oro: più di 50.000 tonnellate in gran parte in mani private e molto meno nella Reserve Bank of India. Negli ultimi 20 anni, il volume dell’estrazione dell’oro in Russia è raddoppiato, mentre negli Stati Uniti si è quasi dimezzato. A Mosca, però, tale politica non avrebbe un completo sostegno, tanto che Glazyev attacca la Banca centrale perché per essa l’acquisto di oro provocherebbe un’eccessiva monetizzazione dell’economia.Si potrebbe, quindi, dire che non è tutto oro ciò che luccica, ma sarebbe miope non analizzare quanto scritto in Vedomosti e quanto accade in molti Paesi. Nel mondo delle monete, il ruolo dell’oro sta ritornando al centro delle discussioni. E’ un fatto! By Mario Lettieri già sottosegretario all’Economia e Paolo Raimondi economista

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Robeco: Abbiamo davvero bisogno di dati ESG che siano perfetti?

Posted by fidest press agency su domenica, 19 febbraio 2023

A cura di Rachel Whittaker, Head of SI Research di Robeco. Oggi la maggior parte delle imprese pubblica un report di sostenibilità, gli investitori hanno a disposizione grandi volumi di informazioni ESG e il mercato dei dati alternativi, in particolare nell’area dell’elaborazione del linguaggio naturale e dei dati geospaziali, è in pieno boom. Rispetto all’inizio del secolo, siamo sommersi dai dati e nei prossimi anni la regolamentazione condurrà a una valanga di ulteriori informative da parte delle aziende.Pertanto, oggi siamo indubbiamente in grado di prendere decisioni più informate rispetto al passato. Ma una sovrabbondanza di dati potrebbe addirittura creare nuovi problemi, riducendo la capacità degli investitori di identificare gli indicatori più importanti in mezzo a tutto il rumore.I dati ambientali e sociali escono spesso sfavoriti dal confronto con i dati finanziari. I critici individuano nei principi contabili globali, nelle regole di quotazione in borsa, nei requisiti normativi in materia di certificazioni dei bilanci e nelle severe sanzioni per le frodi contabili i motivi per cui i dati finanziari sono superiori ai dati ambientali e sociali non finanziari.Tuttavia, anche le informazioni finanziarie hanno le loro criticità. Gli analisti d’investimento devono sempre adattare i loro modelli di valutazione al fine di riflettere le decisioni aziendali relative, ad esempio, alla struttura del capitale e alle acquisizioni, per comprendere pienamente la performance di una società rispetto a un’altra. Le relazioni finanziarie standardizzate non dipingono il quadro completo.Inoltre, gli investitori fondamentali non prendono decisioni basate esclusivamente sui bilanci ma vogliono anche conoscere la futura evoluzione del settore e il comportamento dei concorrenti. Lo stesso vale per i dati ESG.Un’altra critica mossa ai dati ESG riguarda le difformità riscontrate tra i rating ESG. Tuttavia, questa critica scaturisce da un fraintendimento riguardo alla natura dei rating e al modo in cui dovrebbero essere utilizzati. Un rating è un’opinione soggettiva, non un dato oggettivo. L’opinione potrebbe basarsi su diverse convinzioni sottostanti in merito alle questioni ESG più importanti o al fatto che si debba attribuire maggiore importanza alla rilevanza finanziaria o all’impatto sulla sostenibilità.Gli analisti del settore dell’asset management (ricerca buy-side) ne sono consapevoli e non prendono alla lettera le raccomandazioni dei broker (ricerca sell-side); piuttosto, utilizzano le diverse valutazioni per migliorare la propria ricerca e prendere decisioni più informate. Chi utilizza i rating ESG deve assicurarsi di aver compreso la metodologia di valutazione per essere certo di utilizzare le informazioni in modo appropriato. Non dobbiamo perdere di vista l’obiettivo dell’investimento sostenibile: convogliare il capitale verso attività economiche sostenibili, investendo in aziende sostenibili che producano rendimenti finanziari e abbiano un impatto positivo sul mondo. La raccolta di dati in sé non è l’obiettivo finale, e la ricerca di dati perfetti non deve essere una scusa per non agire. (abstract by http://www.verinieassociati.com/)

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Schroders – Sostenibilità vs rendimenti: è proprio vero che l’ESG non intacca i ritorni finanziari?

Posted by fidest press agency su domenica, 19 febbraio 2023

A cura di Willem Schramade, Head of Sustainability Client Advisory, Schroders. “Non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca”. La risposta breve è no. Le evidenze accademiche (si vedano ad esempio i meta-studi di Friede et al., 2015, e Atz et al., 2022) dimostrano che gli investimenti sostenibili in genere non riducono i rendimenti finanziari. Ma questo non elimina le preoccupazioni dei clienti. La risposta più sfumata è: dipende. Si parla molto dei metodi di investimento sostenibili (esclusioni, analisi fondamentale integrata ESG, ecc.) e dei dati utilizzati, e in effetti c’è molto da discutere. Ma sarebbe un peccato saltare gli obiettivi. Come diceva il filosofo e statista romano Lucio Seneca: “Nessun vento è favorevole per il marinaio che non sa a quale porto vuol approdare”. Anche negli investimenti sostenibili è necessario sapere dove si va per poterci effettivamente arrivare. Gli obiettivi di investimento sostenibile sono generalmente di due tipi, entrambi di vario grado, da inesistenti a molto ambiziosi, e possono essere combinati a vari livelli: 1. La sostenibilità come mezzo per ottenere risultati finanziari (questo è l’obiettivo della maggior parte dell’integrazione ESG); e 2. La sostenibilità come obiettivo in sé: ottenere migliori risultati sociali e ambientali, in cui i clienti possono stabilire risultati desiderati molto specifici. Sempre più spesso gli investitori istituzionali vogliono essere ambiziosi in entrambi gli ambiti. La relazione tra questi due obiettivi non è semplice: in alcuni casi si rafforzano a vicenda, in altri comportano dei compromessi. Cominciamo con il primo obiettivo. Nella sua forma più superficiale, si tratta semplicemente di voler accontentare gli stakeholder e le autorità di regolamentazione, evitando danni alla reputazione. Nella sua versione più ambiziosa, l’intento è raggiungere una migliore comprensione e gestione del rischio, delle opportunità e dei rendimenti, in un modo che combina dati e analisi previsionali fondamentali. Ciò può effettivamente migliorare notevolmente i profili di rischio-rendimento.Anche la seconda dimensione, la sostenibilità come obiettivo in sé, presenta diversi livelli di ambizione. In questo caso lo spettro inizia con l’assenza di obiettivi di questo tipo, ma la maggior parte degli investitori è passata alla fase successiva: l’obiettivo di evitare i danni più gravi, ad esempio escludendo i trasgressori del Global Compact delle Nazioni Unite, la più grande iniziativa volontaria di sostenibilità aziendale al mondo. Ma gli investitori possono scegliere di essere più severi nelle loro esclusioni. Inoltre, potrebbero voler selezionare i loro investimenti per fare del bene, formulando criteri di selezione positivi. Ciò può essere fatto in almeno due modi. Il modo più ovvio è quello di effettuare investimenti che abbiano un impatto positivo dimostrabile. Il modo meno semplice è quello di investire in aziende che hanno un contributo negativo al valore sociale o ambientale, ma con l’impegno di migliorare fortemente il loro contributo attraverso un engagement attivo.Una volta che gli obiettivi sono chiari, si possono affrontare le altre questioni: come rendere operativi gli obiettivi? Come definire il successo? Quali strategie utilizzare? Quali compromessi sono necessari? Come misurare i risultati? Con quali dati? Come comunicarli agli investitori? Come spiegare loro che non state rinunciando ai rendimenti, anche se sembra che sia così? Ciò mette in evidenza l’importanza dei modelli di Schroders sulle esternalità. Essi fanno parte del nostro sforzo di comprendere le implicazioni di rischio-rendimento degli investimenti sostenibili, soprattutto laddove i dati sono confusi, insieme all’applicazione di un solido processo di costruzione del portafoglio. (abstract by http://www.verinieassociati.com/)

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

GAM: Ripresa dei mercati azionari emergenti

Posted by fidest press agency su domenica, 19 febbraio 2023

A cura di Tim Love, Investment Director, Emerging Markets Equities di GAM. A seguito di una correzione del 30% circa e 21 mesi di andamento altalenante al ribasso, all’inizio del 3° trimestre del 2022 abbiamo incrementato l’esposizione nei mercati emergenti poiché, sulla base dei dati sia qualitativi che quantitativi, sembrava avessero raggiunto un punto di acquisto anticiclico. Per quanto abbiamo avuto ragione relativamente alle azioni dei mercati sviluppati, stiamo iniziando solo ora a rilevare un rialzo assoluto delle azioni dei mercati emergenti a metà novembre 2022.Il potenziale rialzo delle valutazioni delle azioni dei mercati emergenti dipende da una serie di catalizzatori, quali il raggiungimento del picco del dollaro e nuovi aiuti, in particolare al settore immobiliare e alle banche, in Cina oltre alla riduzione (almeno parzialmente) delle restrizioni contro il Covid, a seguito del Congresso nazionale del Partito comunista cinese a novembre 2022. Crediamo che questi catalizzatori farebbero salire i mercati azionari emergenti nel 2023, tenendo anche conto della tenuta degli utili in questi Paesi, che porterebbe a una crescita dell’utile per azione nel 2022/2023 unitamente a una forte espansione dei multipli PE.Inoltre, 15 anni di performance altalenante hanno creato una specie di molla pronta a saltare. Oggi rileviamo diverse opportunità di rendimento adeguate al rischio (rallentamento del mercato/Covid/shock petrolifero) che ricordano la situazione nel 2003-2008 (dopo le crisi in Asia e la SARS). Il rendimento assoluto e relativo porterà a rivalutare quest’opportunità di investimento ciclica e nel lungo periodo. A nostro giudizio, la liquidità contenuta, il basso posizionamento e il sentiment negativo potrebbero delineare un profilo di rischio e rendimento interessante per le azioni dei mercati emergenti nel 2022/2023. Giocare in difesa è una strategia che appartiene al passato.Tra i temi da preferire per l’asset allocation vediamo: · Cina: riapertura post-Covid e politica fiscale · Ripresa della crescita globale: esportazioni IT e veicoli elettrici in Corea del Sud e Taiwan · Catena di distribuzione delle rinnovabili: platino in Sud Africa, litio in Cile, terre rare in Malesia. · I fanalini di coda nel secondario in India dotati di liquidità, i beneficiari della deglobalizzazione/onshoring in Messico, Vietnam e Romania. È importante mantenere un approccio non vincolato a uno stile specifico, liquido, con un profilo ESG di qualità elevata. Infine, crediamo che potrebbe servire mantenere la posizione in linea col mercato nei titoli START (Samsung, TSMC, Alibaba, Reliance Industries e Tencent). Questo indice (coniato da noi nell’articolo sui titoli START nel 2020/2021) è ora in grado di cogliere il potenziale di rialzo rispetto ai FAANG in vista del 2023.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

T. Rowe Price: I venti contrari per i mercati azionari iniziano a diminuire

Posted by fidest press agency su domenica, 19 febbraio 2023

A cura di Laurence Taylor, Portfolio Specialist, T. Rowe Price. Lo scorso anno i mercati hanno subito pesanti perdite a causa della combinazione di numerosi fattori che hanno prodotto livelli più elevati di volatilità macroeconomica. Dall’impennata dell’inflazione alla successiva stretta aggressiva delle banche centrali, dalla guerra della Russia contro l’Ucraina alla politica zero COVID della Cina, questi shock inattesi e duraturi hanno messo a dura prova la determinazione degli investitori. Guardando avanti, ci aspettiamo che la volatilità continui, ma vediamo sempre più segnali che i venti contrari che hanno caratterizzato gran parte del 2022 cominceranno a dissiparsi nel corso anno. Parte del motivo per cui il 2022 è stato così difficile per gli investitori è stata l’accelerazione e l’entità dei rialzi dei tassi d’interesse nel corso dell’anno. Con l’inflazione ai massimi da 40 anni a questa parte, la Fed ha avviato una serie di rialzi dei tassi d’interesse, tra i più consistenti della storia recente. Tuttavia, poiché i recenti dati sull’inflazione mostrano segni di indebolimento, ci aspettiamo che la Fed inizi a rallentare e poi a sospendere il suo ciclo di inasprimento dei tassi.I problemi della catena di approvvigionamento causati dalla pandemia si stanno rapidamente attenuando con la riapertura della Cina e mentre il mondo impara a convivere con il COVID. Sebbene non siano state risolte tutte le complesse questioni relative alle supply chain globali, sono già stati compiuti enormi progressi, con un netto miglioramento delle condizioni di approvvigionamento. Allo stesso tempo, la domanda è in calo e la disoccupazione in aumento, a causa dei costi più elevati e delle prospettive di crescita incerte. I prezzi delle materie prime hanno continuato a indebolirsi. Il petrolio è attualmente scambiato a circa 80 dollari al barile, mentre la curva forward indica per il futuro un intervallo compreso tra 60 e 70 dollari al barile. Anche i prezzi della benzina sono fermi, su base annua, mentre i prezzi delle altre materie prime sono diminuiti rispetto ai massimi. Questi fattori richiedono tempo per alimentare forze neutrali e poi potenzialmente disinflazionistiche, ma prevediamo che entro l’estate saremo probabilmente a questo punto, anche prima che altre forze disinflazionistiche derivanti da parti del mondo a bassa crescita inizino a esercitare la loro influenza. Se l’inflazione scende al di sotto del tasso dei Fed funds, ciò, su base storica, indica il culmine del ciclo di politiche monetarie restrittive.Naturalmente, nessuna metrica di valutazione offre all’investitore “la risposta”, e gli ultimi tre anni dimostrano che le valutazioni sono contestuali. Possiamo, tuttavia, affermare che i tassi di interesse sono molto più alti rispetto a un anno fa, mentre l’inflazione sembra aver raggiunto il suo picco. Ma nel 2023 c’è il rischio di una riduzione degli utili, poiché i margini sono messi sotto pressione dall’inflazione e dalla bassa crescita. Sarà quindi importante cercare segmenti di mercato in cui sia possibile trovare una tenuta degli utili e persino un possibile miglioramento, ed è questa l’area su cui ci stiamo concentrando. Attualmente, i mercati azionari stanno scambiando a un livello di valutazione medio, mentre il posizionamento all’interno dei mercati rimane decisamente difensivo. Ciò è chiaramente diverso dal fatto che i mercati siano estremamente sottovalutati o stiano valutando una crisi. Tuttavia, un rapporto prezzo/utili inferiore alla media a 3, 5 e 10 anni è, a nostro avviso, un punto di partenza relativamente solido quando si pensa ai rendimenti corretti per il rischio. Abstract by http://www.verinieassociati.com

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

PIMCO: Spazio per ulteriori rialzi

Posted by fidest press agency su domenica, 19 febbraio 2023

A cura di Tiffany Wilding, North American Economist di PIMCO. Martedì il Bureau of Labor Statistics (BLS) ha pubblicato il dato sull’indice dei prezzi al consumo (CPI) di gennaio. Secondo l’indagine di Bloomberg, le variazioni del dato headline e core sono state in linea con le aspettative mediane degli analisti. Tuttavia, dopo che il BLS ha incorporato i fattori di destagionalizzazione e le ponderazioni del paniere di consumo aggiornati annualmente, la traiettoria dell’inflazione rivista è risultata più “viscosa” di quanto si pensasse in precedenza e ha contribuito a far emergere dai dati economici di gennaio che l’economia statunitense è stata sorprendentemente resiliente e che la Fed farà di più per garantire una moderazione dell’inflazione. A dicembre, i funzionari della Fed avevano previsto altri due aumenti dei tassi di 25 punti base (pb), secondo la sintesi delle proiezioni economiche (SEP). Ma dopo i recenti dati, riteniamo molto probabile che la SEP della Fed venga nuovamente rivista al rialzo, in modo che la mediana rifletta un ulteriore rialzo dei tassi, con un conseguente aumento di 25 pb a marzo, maggio e giugno e un intervallo di picco dei tassi del 5,25%-5,5%. Ciò detto, le proiezioni sono ciò che sono – ovvero proiezioni – e il fatto che la Fed rispetti effettivamente questa traiettoria dei tassi rimane una questione aperta. Le condizioni finanziarie sono ancora rigide nonostante il recente allentamento, le banche stanno inasprendo le condizioni di credito e i risparmi dei consumatori stanno diminuendo. Di conseguenza, anche se i dati recenti suggeriscono che l’economia statunitense è stata più resiliente di quanto ci si aspettasse, le nostre previsioni propendono ancora per un indebolimento. In particolare, vorremmo sottolineare i seguenti punti relativi ai recenti dati economici: Un minore impulso disinflazionistico verso la fine dell’anno è una notizia sempre più deludente, anche se il tasso dell’inflazione core su base annua (a/a) ha chiaramente raggiunto il picco. In precedenza, avevamo sostenuto che passare da un’inflazione dell’8% a una del 4% sarebbe stato relativamente facile perché i vincoli dell’offerta, legati prima alla pandemia e poi alla guerra in Ucraina, insieme a un’impennata della domanda indotta dagli stimoli e ad un’accelerazione del costo unitario del lavoro, sembravano indurre un aggiustamento pluriennale del livello dei prezzi che aveva in gran parte fatto il suo corso. Anche se non abbiamo mai pensato che la disinflazione sarebbe stata una linea retta, la revisione della dinamica avalla la prospettiva che, sebbene l’inflazione sia ancora suscettibile di moderazione, potrebbe richiedere più tempo. Gli indicatori sulla produttività di gennaio suggeriscono inoltre che l’economia statunitense è stata più resiliente all’inizio dell’anno di quanto si pensasse in origine. Non si vuole mai attribuire troppo peso a un singolo rapporto, ma i dati sull’occupazione di gennaio sono stati piuttosto solidi anche dopo aver preso in considerazione le revisioni e l’aggiornamento del benchmark: analogamente al CPI, l’aggiornamento degli indicatori stagionali da parte del BLS suggerisce che la dinamica del mercato del lavoro ha mostrato maggiore forza verso la fine dell’anno. Indipendentemente da ciò, sospettiamo che i problemi legati alla destagionalizzazione abbiano anche depresso le vendite al dettaglio dichiarate a novembre e dicembre, perché i consumatori hanno effettuato acquisti prima del consueto. Questo, unito all’aumento del reddito discrezionale aggregato per gli anziani derivante dall’aumento dell’adeguamento del costo della vita nella previdenza sociale a gennaio, porterà a un notevole rimbalzo delle vendite. Tuttavia, gli indicatori prospettici non sono così rosei. Come abbiamo scritto la settimana scorsa, le condizioni finanziarie sono ancora rigide rispetto agli standard storici e dati distinti della Fed suggeriscono che le banche stanno inasprendo le condizioni di credito praticamente in modo trasversale. Inoltre, i consumatori hanno risparmi negativi in termini reali, dato che i redditi aggregati reali sono ancora inferiori del 2% rispetto al trend pre-pandemico, mentre i consumi reali sono superiori del 2%. Sebbene i consumatori possano sostenere questo livello di consumi reali per un determinato periodo di tempo, dopo aver accumulato grandi scorte di liquidità durante la pandemia, questi trend non sono sostenibili nel medio termine. Cosa significa tutto questo? La Fed ha ancora il difficile compito di bilanciare il rischio di fare troppo e indebolire inutilmente il mercato del lavoro, con il rischio di non fare abbastanza e permettere all’inflazione di perdurare. Bilanciare questi rischi è ancora più difficile se si considerano i ritardi variabili e incerti nel meccanismo di trasmissione della politica monetaria e la possibilità di cambiamenti strutturali nell’economia dopo la pandemia. La Fed ha agito correttamente moderando il ritmo dei rialzi dei tassi di fronte a queste sfide, ora che è riuscita a spostare la politica monetaria in territorio restrittivo. Tuttavia, quanto siano restrittive le condizioni attuali, e quanto a lungo dovranno rimanere tali, rimane una questione aperta, che i funzionari di politica monetaria continueranno a indagare nel corso del prossimo anno. Per il momento, i dati economici sono coerenti con l’idea che ci sia lo spazio per qualche altro rialzo e riteniamo che i funzionari della Fed coglieranno l’opportunità per confermare il riprezzamento del mercato. Abstract by http://www.verinieassociati.com

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

“Le lezioni della Modernità”. Focus su Terragni, Loos e Mies Van Der Rohe

Posted by fidest press agency su domenica, 19 febbraio 2023

Parma dal 21 al 23 febbraio al Campus Scienze e Tecnologie dell’Università di Parma. Gli incontri saranno tutti dalle 17 alle 20. Le lezioni, tenute da docenti di composizione architettonica e urbana provenienti da diversi atenei italiani, saranno seguite da una presentazione editoriale a cura di alcuni professori esperti dell’Università di Parma, insieme agli autori dei testi.Curatore scientifico della rassegna è Dario Costi, docente di Composizione architettonica e urbana al Dipartimento di Ingegneria e Architettura dell’Università di Parma e Direttore del Laboratorio di ricerca “Smart City 4.0 Sustainable LAB”. Si comincia martedì 21 febbraio con il pomeriggio dedicato a Giuseppe Terragni, unanimemente riconosciuto come uno dei più grandi architetti italiani della prima metà del Novecento: Antonino Saggio, docente di Progettazione architettonica e urbana a Sapienza Università di Roma, introdotto dalla docente di Storia dell’Architettura contemporanea all’Università di Parma Silvia Berselli, terrà la conferenza Il Danteum – tappa cruciale della ricerca di Giuseppe Terragni. Può un architetto razionalista affrontare un tema di così densa spiritualità? Al centro dell’appuntamento di mercoledì 22 febbraio ci sarà invece Adolf Loos, considerato uno dei precursori del Movimento Moderno: il docente di Progettazione architettonica dell’Università di Catania Luigi Pellegrino proporrà l’intervento Un’idea di spazio moderna, anzi, antica, introdotto da Aldo De Poli, già docente di Composizione architettonica a Parma. Infine giovedì 23 febbraio il focus sarà su Ludwig Mies Van Der Rohe con la conferenza Il primo, il secondo e il terzo Mies. Il tema della villa, tenuta dai docenti Michele Caja (Politecnico di Milano), Luca Lanini (Università di Pisa) e Renato Capozzi (Università di Napoli Federico II) introdotti dal docente Unipr Carlo Gandolfi.Agli appuntamenti sarà presente anche la libreria indipendente Diari di bordo di Parma, con la Sezione Architettura.

Posted in Università/University | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

L’evento inaugurale di CENTAI – Center for Artificial Intelligence

Posted by fidest press agency su domenica, 19 febbraio 2023

Torino Martedì 28 febbraio alle 11.30 presso le Gallerie d’Italia di Torino si terrà Vοῦς/Nous, l’evento inaugurale delle attività di CENTAI, il centro di ricerca avanzata nel campo dell’Intelligenza Artificiale, nato dalla partnership tra Intesa Sanpaolo e un team di ricercatori. Protagonisti dell’incontro saranno Paolo Benanti, Presidente del Comitato Etico di CENTAI, Francesco Bonchi, Cofondatore e Direttore di Ricerca di CENTAI, Yamir Moreno, Direttore di Ricerca di CENTAI, e Antonio Valitutti, Amministratore Delegato di Isybank. A seguire si terrà la proiezione di Vοῦς/Nous, la video installazione immersiva che intitola l’evento, per raccontare la scienza e gli scienziati attraverso le interviste ai ricercatori del centro. Nei giorni successivi è previsto un ciclo di incontri intitolato Navigating the Research Frontier of AI and Complexity, che si terrà l’1 e il 2 marzo all’Auditorium del grattacielo Intesa Sanpaolo di Torino: una due giorni di conferenze, riservate agli addetti ai lavori, con i rappresentanti della comunità scientifica internazionale, per riflettere sulla mission di CENTAI. Nato nel marzo 2022, CENTAI si occupa di sviluppare nuove metodologie per l’analisi dei dati e soluzioni avanzate nell’ambito dell’AI, di cui usa e progetta strumenti innovativi che permettono di spingere i confini della ricerca applicata e fondativa in domini legati alle scienze dei sistemi complessi: l’obiettivo è innovare queste discipline oltre lo stato dell’arte, perseguendo una scienza guidata dalla curiosità e sviluppando metodologie affidabili, etiche e sostenibili.

Posted in Cronaca/News | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige

Posted by fidest press agency su domenica, 19 febbraio 2023

S. Michele all’Adige (TN) Via E. Mach, 1. Lunedì 27 febbraio, alle 11, presso la Sala Conferenze del Palazzo della Ricerca e della Conoscenza e in diretta streaming sul canale youtube FEM, il professore di Scienze della Terra e dell’Ambiente presso la Michigan State University (USA) nonché co-fondatore e capo scienziato di CiBO Technologies, startup che si occupa di sostenibilità ambientale legata alle produzioni agricole, esporrà il ruolo della tecnologia digitale in agricoltura con esempi di possibili e concrete applicazioni in campo. Il seminario si svolgerà in lingua italiana e sarà visibile anche in diretta streaming sul canale youtube della Fondazione Mach. By http://www.fmach.it

Posted in Cronaca/News | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Vita da collegiali, arriva il GhislieriCamp

Posted by fidest press agency su domenica, 19 febbraio 2023

Il 97,5% degli studenti dei Collegi di merito trova lavoro a un anno dal conseguimento della laurea: è quasi il doppio della media nazionale, ferma al 50,9%. Inoltre il 95,3% degli studenti dei Collegi di merito si laurea in tempo, contro un 52,7% di media nazionale per le lauree specialistiche e un preoccupante 30,8% di media nazionale per le lauree triennali. I vantaggi sono anche economici, in tempi in cui il problema dell’affitto ostacola molti studenti che sono costretti a spostarsi dalla propria residenza e a pagare altissime somme per garantirsi un’istruzione: il 40% degli studenti accede gratuitamente ai Collegi o paga la retta minima. Non è finita: tra gli ex-studenti l’88% di quelli che lavorano nel settore privato occupa ruoli di rilievo; il 26,9% intraprende la carriera accademica e, di questa porzione, il 58% diventa Professore universitario*. Ma cosa significa vivere in un Collegio di merito? Il Collegio Ghislieri di Pavia per la prima volta dà la possibilità a liceali da tutta Italia di toccare con mano la quotidianità del Collegio con il GhislieriCamp, una vera e propria scuola di orientamento prevista in due tranche fra marzo e maggio 2023: si tratta di un’iniziativa volta a favorire la conoscenza del Collegio, di Pavia e del mondo universitario, fra i ragazzi iscritti agli ultimi due anni delle scuole superiori; i posti disponibili sono otto per la winter school (2-4 marzo) destinata agli studenti di quinta superiore e otto per la summer school (11-13 maggio) destinata agli studenti di quarta superiore. L’intento è permettere a studentesse e studenti delle scuole superiori, particolarmente meritevoli, di vivere un percorso di orientamento universitario d’eccellenza e guidato.

Posted in Università/University | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scuola: I docenti italiani hanno perso la dignità

Posted by fidest press agency su domenica, 19 febbraio 2023

Oggi in Italia lo stipendio degli insegnanti precari o assunti in ruolo nei primi otto anni di carriera risulta inferiore a quello di un operaio che opera nel campo edilizio: se questi percepisce in media 1.600 euro al mese, un docente laureato collocato nella fascia stipendiale iniziale si ferma a meno di 1.500 euro mensili. Anche in Francia i compensi iniziali risultano non altissimi, ma non certo ai livelli sotto la soglia della dignità che vengono assegnati nel nostro territorio nazionale: nel paese transalpino, scrive Le Monde, lo stipendio degli insegnanti pur risultando in decrescita si colloca sempre ben al di sopra di quello di un operaio edile.“Il problema – commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – sta tutto nella politica al risparmio portata avanti dai governi italiani negli ultimi decenni: soltanto a parole hanno denunciato la scarsa valorizzazione del corpo docente, come pure del personale Ata, senza però mai produrre interventi strutturali, senza mai collocare questi lavoratori in un contesto contrattuale tutelato, senza mai pensare di allineare la spese pubblica nazionale per l’Istruzione rispetto al Pil. Questo andare ha portato gradualmente a far scivolare di un punto il prodotto interno lordo italiano rispetto a quello medio dell’Unione europea. Anche il confronto con la vicina Francia diventa impietoso”.“Un insegnante in Italia nel 1993 guadagnava 29 milioni lire: per quale motivo – dice ancora Pacifico – lo stesso docente nel 2023 ha perso metà stipendio, visto che va a prendere in media 29 mila euro? Questo significa che negli ultimi 30 anni il personale della scuola ha perso quasi metà del valore della busta paga. Nello stesso periodo, un operario edile ha avuto invece quasi raddoppiato lo stipendio. E anche il salario minimo è di fatto raddoppiato per gli altri lavoratori del Paese”.“La ‘mazzata’ finale – continua il sindacalista Anief – è quella che stiamo vivendo nell’ultimo biennio: l’attuale e il passato, con l’inflazione cresciuta di quasi il 15%: il costo della vita si va ad aggiungere al problema di chi, nella scuola, prende stipendi ai quali mancano annualmente quasi 5 mila euro rispetto alla media della Pubblica amministrazione e in ritardo abissale rispetto ad altri Paesi europei come la Germania e quelli d’oltremanica”.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scuola: Graduatorie ad esaurimento, in arrivo il decreto per le operazioni annuali di integrazione

Posted by fidest press agency su domenica, 19 febbraio 2023

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha informato le organizzazioni sindacali sui contenuti del decreto annuale di integrazione delle GAE, di prossima emanazioneIl decreto disciplinerà le seguenti operazioni: scioglimento della riserva sull’abilitazione (da conseguire entro il 30 giugno 2023); dichiarazione dei titoli che danno accesso alla riserva dei posti ex L. 68/99 (da inserire tra il 15 giugno e il 3 luglio 2023); inclusione negli elenchi di sostegno e dei metodi didattici differenziati (specializzazione da conseguire entro il 30 giugno 2023.Le domande di inclusione a pieno titolo nelle graduatorie ad esaurimento, di aggiornamento dei titoli di riserva di cui alla 68/99 e di inclusione negli elenchi del sostegno e in quelli dei metodi didattici differenziati dovranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica secondo le istruzioni che verranno rese con apposito avviso dal Ministero.ANIEF ha chiesto al MIM di interfacciarsi con il Ministero dell’università perché sia assicurato agli aspiranti il conseguimento dei titoli di abilitazione e di specializzazione in tempo utile per l’inserimento nelle graduatorie ad esaurimento, quindi entro il prossimo 30 giugno. Allo stesso tempo, è stato chiesto di posticipare il termine, attualmente previsto al 3 luglio, per l’inserimento del conseguimento della specializzazione o dell’abilitazione e dei titoli di riserva, in modo da consentire ai supplenti con contratto fino al termine delle attività didattiche di poterlo concludere prima di chiedere l’inserimento negli elenchi speciali del collocamento, requisito fondamentale per l’accesso alla riserva dei posti.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

“Le terapie innovative nelle malattie muscolari del bambino e dell’adulto”

Posted by fidest press agency su domenica, 19 febbraio 2023

Torino Martedì 28 febbraio alle ore 21, l’Accademia di Medicina di Torino terrà una riunione scientifica, sia in presenza, sia in modalità webinar, dal titolo “Le terapie innovative nelle malattie muscolari del bambino e dell’adulto”. Introduce la serata Adriano Chiò, Responsabile del Centro per la SLA, Università di Torino e socio dell’Accademia. Intervengono come relatori Federica Ricci, Referente area pediatrica del Centro Malattie Neuromuscolari dell’A.O. Città della Salute e della Scienza di Torino, e Tiziana Mongini, Responsabile S.S. Malattie Neuromuscolari, Dipartimento di Neuroscienze RLM, Università di Torino. La malattie neuromuscolari rappresentano un vasto gruppo di malattie rare che colpiscono il sistema nervoso periferico e che possono esordire a qualsiasi età, dall’epoca neonatale fino a quella adulta avanzata, con impatto significativo sulla autonomia, sulla qualità di vita e sulla sopravvivenza. Nell’ultimo decennio, grazie alla disponibilità di nuove tecnologie e al conseguente miglioramento della comprensione dei vari meccanismi patogenetici, è iniziata una nuova era per le malattie neuromuscolari, caratterizzata dalla disponibilità di terapie innovative, inclusa la terapia genica, e dall’evoluzione degli standard di cura multidisciplinari. Tutto ciò ha determinato un cambiamento radicale dei quadri clinici e del decorso delle malattie, con ricadute positive sulla qualità di vita dei pazienti e delle loro famiglie, e l’emergenza di nuovi bisogni sanitari, quali ad esempio la diagnosi precoce e la transizione. Si potrà seguire l’incontro sia accedendo all’Aula Magna dell’Accademia di Medicina di Torino (via Po 18, Torino), collegandosi da remoto al sito https://www.accademiadimedicina.unito.it/attivita/sedute-scientifiche/prossime-sedute.html.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Tumore della prostata e i benefici di sopravvivenza

Posted by fidest press agency su domenica, 19 febbraio 2023

I nuovi dati di sottogruppo dello studio di Fase III ARASENS mostrano i benefici di sopravvivenza globale (OS) di darolutamide più terapia di deprivazione androgenica (ADT) in associazione con docetaxel nei pazienti con tumore della prostata metastatico ormono-sensibile (mHSPC) ad alto e basso volume, nonché ad alto e basso rischio, rispetto a ADT con docetaxel. L’incidenza globale di eventi avversi si mantiene simile nei diversi bracci di trattamento. I risultati completi sono stati illustrati durante una presentazione orale all’ASCO GU Congress 2023 e contemporaneamente pubblicati nel Journal of Clinical Oncology. “I recenti aggiornamenti e le nuove analisi dello studio ARASENS continuano a confermare l’efficacia e il favorevole profilo di sicurezza di darolutamide nel tumore della prostata ormonosensibile metastatico, specialmente nei pazienti con malattia ad alto volume o ad alto rischio, causa di un bisogno non ancora del tutto soddisfatto malgrado i miglioramenti fino ad ora osservati”, afferma Sergio Bracarda, Presidente della Società Italiana di Uro-Oncologia (SIUrO) e Direttore della S.C. di Oncologia Medica e Traslazionale e del Dipartimento di Oncologia dell’Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni. “I nuovi dati offrono, inoltre, ai clinici maggiori informazioni sulle popolazioni di pazienti con mHSPC che possono trarre beneficio da queste terapie.” Darolutamide più ADT in associazione con docetaxel è stato recentemente raccomandato per l’autorizzazione alla commercializzazione in EU per il trattamento del mHSPC da parte dello European Medicine Agency’s Committee for Medicinal Products for Human Use (CHMP), la cui decisione definitiva è prevista nei prossimi mesi. Il farmaco è già approvato per la seconda indicazione, mHSPC, in una serie di paesi tra cui gli Stati Uniti. Le richieste di autorizzazione in altri paesi sono in corso o programmate. Sono in corso anche revisioni condotte nell’ambito dell’iniziativa Project Orbis del Centro di eccellenza oncologica della FDA (OCE), che fornisce un quadro per la presentazione e la revisione simultanee delle terapie oncologiche tra le autorità sanitarie internazionali partecipanti. Darolutamide è studiato in un vasto programma di sviluppo attraverso tre ulteriori ampi studi clinici in corso o pianificati, per analizzare il suo potenziale nei pazienti con tumore della prostata, dalle fasi iniziali della malattia a quelle avanzate. Tra questi, lo studio di Fase III ARANOTE per la valutazione di darolutamide più ADT rispetto alla sola ADT nel mHSPC. Darolutamide è sviluppato da Bayer insieme a Orion Corporation, un’azienda farmaceutica finlandese che opera in tutto il mondo. Il carcinoma prostatico è il secondo tumore più diagnosticato nella popolazione maschile in tutto il mondo. Si stima che, nel 2020, nel mondo, 1,4 milioni di uomini abbiano ricevuto una diagnosi di tumore della prostata e circa 375.000 uomini siano deceduti a causa di questa patologia. Al momento della diagnosi la maggior parte degli uomini presenta un tumore della prostata localizzato, il che significa che la neoplasia è limitata alla ghiandola prostatica e può essere trattata con la chirurgia curativa o la radioterapia. In caso di recidiva, quando la malattia si diffonde o diventa metastatica, o in caso di nuova diagnosi in cui il tumore si è già diffuso, la malattia è sensibile agli ormoni e la terapia di deprivazione androgenica (ADT) è il cardine del trattamento. Le attuali opzioni di trattamento per gli uomini con tumore della prostata ormonosensibile metastatico (mHSPC) prevedono terapia ormonale, come l’ADT, inibitori del recettore degli androgeni più ADT o una combinazione di chemioterapia con docetaxel e ADT. Nonostante il trattamento, la maggior parte dei pazienti con tumore della prostata ormonosensibile metastatico progredisce sviluppando un tumore resistente alla castrazione (mCRPC), una condizione di malattia caratterizzata da elevata morbilità e sopravvivenza limitata. Fonte: http://www.bayer.com.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Tumore del colon-retto: i Probiotici possono aiutare a prevenirlo

Posted by fidest press agency su domenica, 19 febbraio 2023

Il tumore del colon-retto è una particolare forma di cancro che ha origine nei tessuti del colon o del retto, ovvero due parti anatomiche appartenenti all’intestino crasso. Questo tipo di tumore è una conseguenza della crescita incontrollata delle cellule epiteliali della mucosa che riveste la parete interna dell’intestino. Diete ad elevato contenuto di grassi e proteine animali e povere di fibre sono fortemente associate al rischio di sviluppare tumori intestinali, al contrario invece i regimi alimentari ricchi di verdure e frutta svolgono un ruolo protettivo in tal senso.La sintomatologia associata al tumore del colon-retto è molto variabile e risulta essere condizionata dalla sede e dall’estensione del tumore stesso. In generale un importante campanello d’allarme può essere rappresentato dalla stitichezza alternata a diarrea, dalla mancanza di appetito e dalla perdita di peso non giustificata da alcuna dieta. Per prevenire il cancro al colon-retto è necessaria una corretta alimentazione basata sull’uso di fibre non digeribili come la crusca, unita all’assunzione di probiotici.Un uso costante di probiotici è in grado infatti di modulare positivamente l’equilibrio del microbiota intestinale, riducendo significativamente non solo la suscettibilità al tumore del colon-retto oltre che ad altre numerose malattie croniche.Tra i numerosi microrganismi probiotici presenti a livello intestinale, i lattobacilli svolgono un ruolo fondamentale nel mantenimento e nella promozione della salute umana. In particolare, i probiotici Lactobacillus paracasei, Lactobacillus rhamnosus, Lactobacillus reuteri e Lactobacillus plantarum mostrano importanti proprietà anti-tumorali in grado di proteggere l’ospite, essendo in grado di produrre e metabolizzare numerose sostanze anti-tumorali efficaci nel mantenimento dell’omeostasi intestinale e nella soppressione della carcinogenesi.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Cgil: Fracassi, pronti a mobilitazione su Pa, sanità e lavoro

Posted by fidest press agency su domenica, 19 febbraio 2023

“Piano straordinario di occupazione pubblica, rafforzamento del sistema socio sanitario, contrasto all’autonomia differenziata, riforma del fisco, lotta alla precarietà e qualità del lavoro. Sono queste le sfide che abbiamo di fronte e che devono trasformarsi in una campagna di mobilitazione, di allargamento del consenso e di alleanze a sostegno delle nostre proposte”. Così la vice segretaria generale della Cgil, Gianna Fracassi, nel corso del suo intervento al congresso della Funzione Pubblica Cgil in questi giorni a Cervia.Per Fracassi, “siamo di fronte ad una stagione politica che si prefigura essere di nuova disintermediazione e noi, come Cgil, come sindacato confederale, dobbiamo rispondere con gli strumenti della partecipazione e della democrazia a un governo che coltiva, al contrario, il particolare e la divisione. Bisogna investire sulla partecipazione anche per rispondere a quanto sta accadendo, guardando alle ultime elezioni, sul versante democratico”. “Questo per noi significa – ha aggiunto la vice segretaria generale della Cgil – rafforzare la rappresentanza e l’esercizio della pratica democratica nei luoghi di lavoro per dare una prospettiva di cambiamento a un Paese sfiduciato rispetto alla dimensione del cambiamento. Partecipazione e democrazia sono le questioni sulle quali agire e noi possiamo fare la differenza perché abbiamo le giuste rivendicazioni: ricomporre il mondo del lavoro un obiettivo importante da perseguire tutti i giorni e con tutti gli strumenti da mettere in campo”, ha concluso Fracassi.

Posted in Cronaca/News | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

A San Giovanni in Laterano la veglia a un anno dall’inizio del conflitto in Ucraina

Posted by fidest press agency su domenica, 19 febbraio 2023

Roma venerdì 24 febbraio, alle ore 18, nella basilica di San Giovanni in Laterano, presieduta dal cardinale vicario Angelo De Donatis; potrà essere seguita anche in diretta televisiva su Telepace (canale 75 a Roma e Rieti) e in streaming sulla pagina Facebook della diocesi. Promossa a un anno esatto dall’inizio del conflitto in Ucraina, al momento di preghiera parteciperà il vescovo Dioniso Lachovicz, esarca dei cattolici ucraini di rito bizantino in Italia. La veglia nasce dal desiderio di pregare insieme di tutte le realtà della diocesi impegnate nella carità, nell’accoglienza e nel sostegno ai profughi ucraini giunti in Italia: gli Uffici Caritas e Migrantes diocesani, innanzitutto, e poi la Comunità di Sant’Egidio, il Centro Astalli, l’Opera Don Calabria, gli scalabriniani, i comboniani, i vincenziani. Ma sono tanti i gruppi che vogliono esserci e dare il proprio contributo, come la comunità congolese, che offrirà un canto, o, come detto, i poveri ospitati nella struttura della Caritas di Ponte Casilino. Durante la veglia, inoltre, quattro persone porteranno la propria testimonianza; tra gli altri il vescovo Pero Sudar, emerito di Sarajevo, che racconterà il conflitto che, negli anni Novanta, insanguinò il suo Paese. «Il 24 febbraio – riflette il cardinale De Donatis – si compirà un anno dall’inizio del conflitto in Ucraina. Dodici mesi intensi di sofferenze di cui seguiamo gli sviluppi in una spirale sempre più minacciosa. Purtroppo, oltre a non vedere spiragli di luce per la cessazione delle ostilità, siamo preoccupati per il dibattito pubblico che propone le armi come unico strumento per ristabilire la pace. Noi, come credenti, non possiamo accettare questo: non vogliamo rassegnarci alla mancanza di soluzioni per una pace vera. Non ci illudiamo nemmeno che la via della pace e della riconciliazione siano facili da percorrere. Eppure, questa pace la chiediamo al Signore, vogliamo costruirla nel nostro quotidiano, con le nostre azioni piccole e grandi». Tutti in preghiera per chiedere il dono della pace e per «rinnovare la nostra volontà di essere operatori di pace», sottolinea il vescovo Benoni Ambarus, responsabile diocesano dell’ambito della diaconia della carità. Per questo durante la veglia verranno «chiamati per nomi tutti i Paesi che oggi sono in guerra – anticipa il presule – a mo’ di litania, per aiutarci ad allargare i nostri orizzonti».

Posted in Cronaca/News | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Secondo volo giornaliero da Roma Fiumicino a New York JFK

Posted by fidest press agency su domenica, 19 febbraio 2023

American Airlines e Aeroporti di Roma annunciano l’operativo estivo 2023 della compagnia aerea più grande del mondo che prevede fino a 7 voli al giorno dall’aeroporto di Roma Fiumicino (FCO) agli Stati Uniti d’America, segnando record assoluti per il mercato italiano.Dopo l’annuncio del secondo volo giornaliero da Roma Fiumicino (FCO) a Dallas – Fort Worth (DFW), effettuato alla fine del 2022, American inizia il nuovo anno completando l’offerta della stagione estiva italiana introducendo il secondo volo giornaliero da Roma Fiumicino (FCO) a New York (JFK). Il secondo volo giornaliero tra Roma Fiumicino (FCO) e New York (JFK) opererà dal 6 luglio al 15 agosto 2023 con aeromobili Boeing 777-200.Tutti i voli American Airlines tra Roma Fiumicino (FCO) e gli Stati Uniti d’America saranno operati da moderni aeromobili Boeing 777 e Boeing 787 che offrono ai passeggeri un’esperienza completa di alto livello che include poltrone di Business Class e Premium Economy, interni all’avanguardia, streaming TV in diretta, Wi-Fi ad alta velocità e centinaia di film e spettacoli televisivi on-demand fruibili da ciascuna poltrona.

Posted in Viaggia/travel | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Warning: turbulence ahead

Posted by fidest press agency su domenica, 19 febbraio 2023

Financial markets are floating high on optimism. Investors are increasingly betting that inflation, the world economy’s biggest problem, will fall away without much fuss. America’s S&P 500 index has been buoyant this year, European shares even more so, and money has poured into emerging economies. But what if investors are wrong to be so cheery? In our cover story this week, we argue that the battle with inflation is far from over. Six of the big, rich G7 countries enjoy an unemployment rate at or close to the lowest seen this century. It is hard to see how underlying inflation can dissipate while labour markets stay so tight. Many economies are on course for inflation that does not fall below 3-5% or so. That would be less scary than the turbulence of the past two years, but it would be a problem for central bankers, who are judged against their targets. And it would blow a hole in investors’ optimistic vision. By Zanny Minton Beddoes Editor-in-chief The Economist

Posted in Estero/world news | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Art contemporain – La collection d’un couple de passionnés à Drouot

Posted by fidest press agency su domenica, 19 febbraio 2023

Paris DROUOT 9 rue Drouot Mardi 14 mars, la maison Crait+Müller mettra en vente la collection d’art contemporain d’Odile Finck et Éric Beccafico. Passionné par l’art d’après-guerre, le couple a composé cet ensemble en achetant auprès de galeristes, d’artistes ou encore en ventes aux enchères. Des achats dictés à l’instinct et au coup de cœur parmi les différents mouvements de la seconde moitié du XXe siècle, sans s’attacher à un courant précis. Des tableaux souvent de grandes dimensions mais aussi des sculptures, éloge aux grands formats. On retrouve donc dans cette collection des artistes abstraits comme Marfaing et Jean Degottex avec une œuvre de 1978 Lignes Report Noir 1/2 ; les Nouveaux Réalistes avec Raynaud ou César ; la Figuration Narrative avec une importante sérigraphie sur deux plaques d’altuglas reprenant le portrait d’Allen Ginsberg de Bernard Rancillac ; le Support Surface avec des œuvres de Bernard Pages et Marc Devade ; la Figuration Libre avec Boisrond et Di Rosa. Figureront également au catalogue, des artistes singuliers sans « étiquette » comme Gérard Garouste et son importante toile Le labyrinthe-indienne de 1997, Yayoi Kusama avec une sculpture évocatrice intitulée Silver Night ou Vassilakis Takis et sa Sculpture Magnétique de 1988…

Posted in Estero/world news | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »