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Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 299

Archive for the ‘Cronaca/News’ Category

News

Il cancellierato della Merkel

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 settembre 2017

Germany Parliament MerkelLe recenti elezioni politiche in Germania non sono passate sottotraccia sia agli addetti ai lavori sia all’opinione pubblica europea, nello specifico. Non è stata tanto la vittoria elettorale, sia pure ai punti, di Angela Merkel che era stata già messa in conto dai politologi, quanto la crescita di un movimento di destra xenofobo.
E’ che l’Europa sino ad oggi, e temo continuerà a farlo in futuro, cerca di metabolizzare la circostanza non conferendole l’attenzione che si merita. Nel ventesimo secolo errori di valutazione di questo genere hanno portato al potere Hitler e Mussolini, ma oggi, si fa osservare, non esistono le stesse condizioni. In effetti è così, ma se spostiamo la nostra attenzione sulla circostanza che pur sempre si tratta di una forma di malessere cronico della società europea, un qualcosa di patologico nella natura umana, allora dovremmo prestare maggiore attenzione alle possibili problematiche che potrebbero insorgere in fatto di ordine pubblico e più a monte a livello culturale.
E’ necessario in tal senso un approfondimento. Dal momento che dal diciassettesimo secolo è andata affermandosi, una società industriale con logiche capitalistiche di sfruttamento delle risorse naturali e umane per una ricerca sempre più spasmodica di profitti e di ricchezza, oggi sembra essere giunti ad un punto di non ritorno. E’ stato un andazzo che ha generato notevoli danni maturando logiche colonialistiche e post colonialistiche e sino all’instaurazione di regimi autoritari al solo fine di perpetuare lo sfruttamento a buon mercato di quelle materie prime utili a far prosperare le produzioni industriali dell’occidente. Nel prosieguo ci siamo trovati con uno sfruttamento intensivo delle risorse naturali che hanno provocato seri danni all’ecosistema e generato nuove forme di povertà.
Ora ci troviamo al cospetto a una nuova rivoluzione industriale che abbiamo chiamato tecnologica e ciò vuol dire che tendiamo a ridurre la forza lavoro negli impieghi produttivi delle imprese a partire da quelli meno specialistici e ciò significa anche che si contraggono i rapporti della domanda e dell’offerta di beni, soprattutto secondari.
Ciò vuol dire che la manodopera generica importata non è più richiesta con lo stesso ritmo del passato e che gli autoctoni sentono il fiato sul collo la minaccia della disoccupazione, delle riqualificazioni professionali forzate e della necessità di ritrovare maggiori spazi di manovra nell’utilizzo e nel riciclaggio delle risorse disponibili. Da qui spunta il malessere e l’apartheid dei residenti immigrati integrati compresi. Da qui la necessità di rivedere le politiche dell’accoglienza. (Riccardo Alfonso)

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Droni armati anche in Italia

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 settembre 2017

droniMilano 25 settembre Università degli Studi di Milano (Sala di Rappresentanza della Facoltà di Giurisprudenza) a partire dalle 9 si terrà la conferenza internazionale “Droni armati in Italia e in Europa: problemi e prospettive” inizierà un dibattito fino ad ora assente sulle implicazioni di tale tecnologia dal punto di vista del diritto internazionale, tenendo in considerazione anche la prospettiva politica e militare.L’evento è promosso da CILD, Rete Italiana per il Disarmo e European Center for Constitutional and Human Rights (ECCHR), che ha sede a Berlino.
La conferenza, che porta speaker internazionali da USA, Regno Unito, Yemen, Olanda e Belgio, analizza tre aree fondamentali: quella giuridica, sia italiana che internazionale, quella dei diritti e della trasparenza e quella della strategia militare.“L’Europa è in prima fila nell’adozione di questa tecnologia e nell’avallare pratiche alquanto dubbie dal punto di vista del diritto internazionale. E l’Italia gioca un ruolo fondamentale in questa nuova “guerra” per la sua posizione strategica e per le infrastrutture militari messe a disposizione degli Stati Uniti” spiega Chantal Meloni, docente di International Criminal Law presso l’Università degli Studi di Milano e advisor dello European Center for Constitutional and Human Rights.La base militare di Sigonella ospita infatti da anni diversi velivoli statunitensi, impiegati non solo a scopo di sorveglianza, ma anche di difesa armata. Inoltre, pur non disponendo ancora di droni armati, il nostro Paese nel 2015 ha ottenuto dagli USA l’autorizzazione ad armare i propri velivoli senza pilota.
E proprio dagli Stati Uniti viene uno degli speaker principali, Cian Westmoreland, un ex operatore di droni che ha lasciato l’esercito ed è diventato un whistleblower, rivelando (anche in audizioni a Bruxelles) numerosi elementi sul funzionamento del programma e sul devastante impatto sulle vittime dronicivili: moltissime sono infatti le vittime innocenti degli attacchi coi droni rivolti contro presunti terroristi (i cosiddetti “targeted killings”) anche al di fuori del campo di battaglia.“Dopo che, nel febbraio 2016, il Wall Street Journal ha diffuso la notizia di un non meglio precisato accordo tra Roma e Washington sulla presenza di droni armati statunitensi nella base di Sigonella, alcuni esponenti dell’Esecutivo hanno dichiarato che l’Italia avrebbe autorizzato, di volta in volta, l’impiego dei droni armati a scopi esclusivamente difensivi. Ad oggi non è dato tuttavia sapere se e quali autorizzazioni siano state rilasciate dal nostro Governo” dichiara Antonella Napolitano per la Coalizione Italiana per le Libertà e i Diritti Civili.La conferenza affronterà inoltre le ripercussioni politico-strategiche della tecnologia “a pilotaggio remoto” sugli attuali scenari geopolitici globali: “in particolare, si discuterà dell’idoneità di tale forma di “guerra” a contrastare la minaccia terroristica, oltre che dei suoi possibili effetti distorsivi: per questo coinvolgeremo esponenti del Governo, del Parlamento e delle Forze Armate oltre che rappresentanti di organizzazioni non governative che si occupano da anni di contrastare la proliferazione degli armamenti e gli effetti nocivi sulla popolazione civile” conclude Francesco Vignarca portavoce della Rete Italiana per il disarmo. L’ingresso è gratuito.

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Foxwoods Resort Casino to Add Karting Experience to Diverse Roster of Adventure Tourism Attractions

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 settembre 2017

newton_maNewton, MA 275 Washington Street. Foxwoods® Resort Casino announced the next step in its evolution as the Northeast’s premier full-service resort destination: a high-performance, European-style indoor karting center. The track, which will feature dramatic elevation changes and hairpin turns, is set to join the recently opened Foxwoods Thrill Tower and upcoming HighFlyer Zipline as another standout addition to Foxwoods’ impressive portfolio of adventure attractions.Foxwoods teamed up with On Track Karting, a recognized leader in the karting industry, to offer guests a true motorsport feel on one of the longest and fastest indoor kart runs ever constructed. The top-of-the-line, multi-level track will feature gas-powered, nine-horsepower karts that give drivers the power and control necessary for the ultimate high-speed rush.“Our goal is to continue to provide more fun and exciting reasons for guests to visit Foxwoods,” said Felix Rappaport, President and CEO of Foxwoods Resort Casino. “As a leader in the entertainment industry, this is the next logical step as we continue to evolve into the premier resort destination in North America.” Foxwoods, together with racing enthusiast and star of Fast N’ Loud Richard Rawlings, made the announcement earlier today in front of a packed crowd at the New Hampshire Motor Speedway in advance of the Monster Energy NASCAR Cup Series’ ISM Connect 300. Rawlings also unveiled a kart emblazoned with his Gas Monkey Garage logo that he promises to take back to his famed shop, where he will work his magic to turn it into the fastest kart on the track.Construction is set to begin in late September and the karting center is scheduled to open in early 2018. To get your engine started, visit Foxwoods.com/karting for more information.

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E’ l’Angola il paese vincitore del Campionato del mondo del cous cous

Posted by fidest press agency su domenica, 24 settembre 2017

Angola chefTunisia premio giuria popolareLa gara tra 10 paesi svolta nell’ambito del Cous Cous Fest, il festival internazionale dell’integrazione culturale organizzato dall’agenzia di comunicazione Feedback di Palermo in partnership con il Comune di San Vito Lo Capo la cui 20\esima edizione si chiude oggi. La ricetta degli chef Helt Araújo e Ricardo Braga ha convinto la giuria tecnica, tra quelle degli altri 9 paesi in gara: Costa D’Avorio, Francia, Israele, Italia, Marocco, Senegal, Stati Uniti e Tunisia. La giuria tecnica, presieduta da Joe Bastianich, giudice di Masterchef Italia, ha visto impegnati negli assaggi 12 esperti tra giornalisti, chef e food blogger. Alla delegazione angolana è andato il premio offerto da Unicredit e consegnato dal vice sindaco di San Vito Lo Capo, Maria Cusenza e da Salvo Malandrino, regional manager Sicilia di Unicredit.Secondo la giuria tecnica la ricetta angolana, un cous pesce con muamba di denden e gamberi rossi di Mazara, filetto di triglia grigliata, spolverata con gamberetti secchi e bruchi tostati, “è un piatto che fonde, in equilibrio perfetto, elementi della cucina nativa fra i quali i vermi secchi e la spina di triglia, con elementi della cucina giapponese amalgamandoli al meglio e dimostrando elevate capacità tecniche”.All’Angola è andato anche il premio per la migliore presentazione del piatto, “elegante anche alla vista, composto e in pieno equilibrio di volumi. Ben pensato e realizzato con alta professionalità”. Ai due chef, quindi, anche il premio offerto da Conad e consegnato da Giovanni Cardinale, socio amministratore di Conad Sicilia. Gli chef sono stati accompagnati sul palco da Emanuela Vita, rappresentante dell’Ambasciata dell’Angola.Una storia di passione e di riscatto quella dei due chef, che si sono formati e hanno iniziato a lavorare in Portogallo e in Spagna e adesso sono tornati in Angola dove stanno per lanciare il ristorante Xé-Nu nella capitale Luanda. Araújo ha lavorato a Barcellona con con lo chef catalano Ferran Adrià, nel ristorante El Bulli, uno dei pochi ristoranti con 3 stelle Michelin e considerato uno dei migliori ristoranti del mondo ed è membro dell’Agenzia internazionale della gastronomia; Braga invece, nato a Lisbona da genitori angolani, è cresciuto in uno dei quartieri più poveri della città, dove ha formato il suo carattere e l’energia che adesso porta anche in cucina.
Chef angolaniLa giuria popolare, composta dai visitatori della manifestazione, ha premiato la Tunisia, rappresentata dagli chef Bilel Ouechtati, chef di cucina al ristorante “Le Baroque” a Tunisi e Bouadra Tayed, che hanno proposto un piatto dal titolo “Mosaico di Cartagine” a base di gamberetti, cernia, melanzana e barbabietole. La loro ricetta è stata premiata con il riconoscimento offerto da Bia CousCous e consegnato da Luciano Pollini, amministratore delegato di Bia e dall’assessore regionale all’agricoltura Antonello Cracolici. “Il Cous Cous Fest si è consolidato come uno degli eventi internazionali di maggiore importanza per promuovere le eccellenze del made in Sicily, punto di riferimento dell’agroalimentare di qualità nel mercato globale – ha detto l’assessore. Anche quest’anno San Vito Lo Capo è tornata ad essere la capitale mondiale dell’integrazione e della contaminazione tra le culture”.
Al Senegal, rappresentato dalla chef Mareme Cisse, chef al ristorante Ginger People&Food, nel centro storico di Agrigento e membro della cooperativa sociale Al Kharub, nata per promuovere l’inserimento lavorativo di persone con disagio sociale e per favorire l’integrazione sociale e culturale di cittadini extracomunitari, è andato invece il premio per l’originalità della ricetta offerto da Electrolux Roberto Braga chef angolano con piattoProfessional e consegnato da Rita Montanari, responsabile commerciale Electrolux Sud Italia.
Sul palco anche lo chef ragusano Joseph Micieli, del ristorante Scjabica di Punta Secca, che ha vinto il campionato di chef under 30 “Metti una gara a cena”, patrocinato da Electrolux Professional per la valorizzazione dei giovani talenti della cucina italiana.A calare il sipario sulla manifestazione lo spettacolo di danze del mondo e il cabaret, stasera, di Paolo Migone, il toscano di Zelig che usa come filtro la sua comicità corrosiva.
Il cous cous, piatto povero nato tra le dune dei deserti del Maghreb, è stato ancora una volta il pretesto per parlare di pace e solidarietà tra popoli all’insegna del motto “make cous cous not war”. “Ad estate ormai conclusa – ha detto Matteo Rizzo, sindaco della cittadina – San Vito ha continuato la sua stagione turistica registrando migliaia di presenze che rivelano l’efficacia di un progetto che colleziona da diversi anni risultati importanti”. Il Cous Cous Fest ha attirato nella cittadina trapanese oltre 250 mila visitatori con un programma di dieci giorni che ha visto oltre 40 cooking show con i maggiori protagonisti della cucina italiana, da Giorgione a Sonia Peronaci, da Pino Cuttaia a Chiara Maci, da Filippo La Mantia e Sergio Barzetti e grandi artisti della musica italiana internazionale: Jarabe De Palo, Levante, Niccolò Fabi, Mario Venuti, Samuel, Fabrizio Moro, Gabbani, Joe Bastianich Project. “Anche quest’anno – spiegano dall’agenzia Feedback di Palermo, organizzatrice e producer dell’evento – il festival ha segnato un nuovo record. Siamo orgogliosi di questo bilancio e della grande visibilità avuta dalla rassegna grazie alla presenza delle maggiori testate nazionali ed internazionali come The Guardian, Panorama, Rai 1 con La vita in diretta e Linea verde va in città e Studio Aperto”.

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Versace tribute collection

Posted by fidest press agency su domenica, 24 settembre 2017

versace tributeversace tribute2versace tribute1“Questa collezione è un Tributo alla vita e al lavoro di Gianni. Voglio rendere omaggio all’uomo, mio fratello, e al suo genio artistico. Gianni era una persona molto speciale, affrontava sempre la vita con il sorriso sulle labbra e la celebrava ogni giorno. Gli anni che ha vissuto, li ha vissuti pienamente: durante la sua carriera ha creato delle collezioni che ancora oggi sono un punto di riferimento culturale e ispirazione per molti. Sarebbe impossibile celebrare tutto il suo mondo in un’unica collezione, per questo ho scelto di concentrarmi sulle sue amate stampe. Questa collezione è per te, Gianni.” (Donatella Versace)

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Le “Mondine d’Africa” a VicenzaOro

Posted by fidest press agency su domenica, 24 settembre 2017

mondine africaneUna gigantografia di forte impatto con una raccoglitrice di alghe che guarda dritto negli occhi. Sarà lei l’ospite principale dello spazio espositivo Diva Gioielli a Vicenza Oro, la fiera internazionale del gioiello che si tiene dal 23 al 27 Settembre. Uno sguardo che interroga. Lo stesso che non ha lasciato indifferente Diva Concil, la fondatrice del brand italiano che disegna e produce gioielli in argento. Lei oggi si sente più consapevole che mai che il destino accomuna per molti aspetti le donne di tutto il mondo.
Grazie all’amicizia con Danilo De Marco ho deciso di contribuire alla stampa del libro Mondine d’Africa, così famigliarmente battezzate da Erri De Luca, uno degli autori in apertura. Si tratta di un volumetto di piccole dimensioni, che custodisce fotografie molto belle, curato nel dettaglio e già richiestissimo. Il nostro lavoro è quello di ideare gioielli in argento che la donna contemporanea indossa per esaltare la sua bellezza. Ma ci sono bellezze meno esposte, che abbiamo l’opportunità di far conoscere attraverso questo volumetto, stampato in tiratura limitata, non in vendita. L’amico Danilo De Marco mi ha fatto vedere questi ritratti di donne e i loro sguardi mi hanno parlato. Forse mi sono sentita interrogata, sicuramente coinvolta. Mondine d’Africa mostra i volti, i corpi, i sorrisi di donne che lavorano per coltivare le alghe rosse, alghe che noi donne occidentali ritroviamo nelle creme e nei preparati per la cura della nostra pelle. Con questo libro inauguriamo il progetto Conscious Woman. Perché ogni donna può fare molto per migliorare il destino delle altre donne, le più vicine e le più lontane. Farò tutto il possibile affinché questo libro arrivi tra le mani delle donne impegnate perché ciascuna possa fare qualcosa per le altre”.
Il book è composto da due piccoli tomi, uno totalmente fotografico e l’altro con i testi di Erri De Luca e Danilo De Marco stesso, tradotti oltre che nel doveroso Kiswahili, la lingua parlata in Tanzania, in altre 15 lingue, a dichiarare che l’argomento lavoro-autonomia femminile è planetario.
Se il libro “Mondine d’Africa” è a tiratura limitata, un ciondolo esclusivo in argento, inciso a mano, è il simbolo che contraddistingue l’iniziativa “Conscious Woman” lanciata da Diva Gioielli. Ogni donna che lo indossa sa che il 20% del ricavato dalle vendite sostiene progetti a favore delle bambine, ragazze o donne in difficoltà. Diva Gioielli aggiornerà il suo pubblico attraverso le pagine dei social. Chiunque raggiungerà la pagina Facebook “Conscious Women” potrà contribuire a divulgare i progetti di sostegno al mondo femminile già attivi e amplificare la conoscenza e la diffusione delle diverse situazioni affrontate.
Il ciondolo esclusivo in argento finito a mano, portato come ulteriore pendente al braccio o al collo, comunicherà a chiunque la incontra d’aver di fronte una donna a cui interessa essere e partecipare con fierezza a cambiare il destino del mondo.Questa iniziativa è pensata anche per le clienti Diva Gioielli. C’è infatti una forte affinità tra questo progetto e la donna che indossa Diva Gioielli. Quest’ultima è impegnata nella vita di tutti i giorni, sensibile ai mutamenti sociali con una forte volontà esserne lei stessa una protagonista.Ha uno stile deciso, essenziale, minimale, che le permette di passare durante il giorno da una situazione all’altra con estrema disinvoltura. Sceglie gioielli facili da indossare, concepiti per la donna in movimento. Una donna che dichiara il suo stile personale raffinato mantenendo vivo l’interesse per i linguaggi dell’arte, della moda, della cultura in genere.I risultati dell’iniziativa e i relativi beneficiari verranno resi pubblici attraverso le pagine dei social. Chiunque potrà interagire col progetto “Conscious Women” pubblicando sull’omonima community di Facebook i progetti di sostegno al mondo femminile così da amplificarne la conoscenza e la diffusione. (foto. mondine d’Africa)

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Memento: il nuovo singolo degli Unmask ci porta in un’altra dimensione

Posted by fidest press agency su sabato, 23 settembre 2017

MementoMemento, in uscita da ieri, ci apre uno spiraglio su questo mondo segreto, fatto di suoni e percezioni, e svela un rapporto intimo e inconfessato di un musicista con la propria arte. Memento sarà anche in concerto, sabato 30 settembre a Roma presso il Traffic Live Club. Sarà l’occasione per ascoltare il singolo dal vivo e in anteprima alcuni altri brani di One Day Closer.
Come meglio ci spiegano: Memento ha un sound imprevedibile e onirico e delle atmosfere molto intime, è un brano che mette a nudo la nostra anima. Ci trasportiamo in una dimensione in cui esistiamo solo noi e i suoni che produciamo, la musica diventa un rifugio e allo stesso tempo uno strumento attraverso il quale parlare, gridare e dar vita a pensieri ed emozioni che altrimenti non saremmo capaci di esprimere, sentimenti repressi o addirittura ignorati.Memento, distribuito da Believe, è il secondo singolo estratto dopo Flowing da One Day Closer, album che verrà pubblicato a novembre per M.I.L.K. – Minds In a Lovely Karma. Il videoclip del Unmasknuovo singolo è stato realizzato, come quello di Flowing, con la regia di Francesco Dinolfo, la sceneggiatura di Francesco Dinolfo e Marianna Lo Pizzo e l’interpretazione di Anja Kanterov e Cristiano Omedè. Il video è in simbiosi con il precedente: l’altra dimensione citata nel testo è rappresentata in uno scenario in cui lo spazio e il tempo si intrecciano. Memento è di fatto l’altra faccia di quello che in Flowing non avevamo visto, le azioni dei protagonisti assumono un nuovo significato in una stretta relazione causa-effetto.
Attivi dal 2006 gli Unmask sono una band di Roma, con influenze alternative-prog, metal e art-rock. Le sonorità si sono evolute nel tempo, dall’album di debutto “Sophia Told Me”, riscoprendo il calore delle valvole e dei synth analogici e arricchendo il sound di atmosfere ambient e post-prog. Un approccio più diretto nella composizione senza perdere il groove e la melodia che da sempre caratterizzano la band. Dopo il fortunato tributo a Teardrop dei Massive Attack, accolto con il favore della critica e con successo dal popolo del web, è prossima l’uscita del nuovo album “One Day Closer”. (foto: memento, Unmask)

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Numerosa delegación de productores italianos en el VI Foro de Coproducción Europa-América Latina

Posted by fidest press agency su sabato, 23 settembre 2017

festivalSan Sebastián. En esta edición participarán 24 productoras italianas lo que demuestra, el interés creciente de este país, en las posibilidades de coproducción con América Latina que potencia el Festival de Cine de San Sebastián. Con la asistencia de productoras de toda Italia estará presente una delegación de la industria de este país europeo con compañías como Fandango, True Colours, y alguna que vienen por primera vez como es el caso de Kavac. Cabe destacar, además, que entre los proyectos seleccionados para el premio al mejor proyecto del Foro de Coproducción Europa-América Latina figura este año la película Mother lode dirigida por Matteo Tortone y producida por Malfé Film. “La creciente presencia de productores italianos en San Sebastián demuestra la relevancia que otorga nuestra industria cinematográfica a este Festival como puente hacia América Latina”, destaca la directora del Instituto Italiano de Cultura de Madrid, Laura Pugno, organismo del Ministerio de Asuntos Exteriores de Italia, que desde años colabora en el Foro de Coproducción. A su vez destacó que en Madrid, cada año, el Instituto Italiano de Cultura realiza un Festival de Cine Italiano que justamente este año llega ya a su décima edición y que también organiza encuentros entre productores.

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European Day of Languages

Posted by fidest press agency su sabato, 23 settembre 2017

istituto italiano cultura torontoToronto (Canada). Friday, September 29, 2017; 5:00pm – 8:30 pm Goethe-Institut Toronto – 100 University Avenue, North Tower, 2nd floor. The European Day of Languages has been celebrated in Europe on September 26th since 2001 as an initiative of the Council of Europe. Promoting lifelong language learning and stressing the importance of intercultural understanding are the main objectives of the events associated with the European Day of Languages.Acting as promoters of plurilingualism in the GTA, Alliance Française de Toronto, Goethe-Institut Toronto, Instituto Camões Toronto, Istituto Italiano di Cultura Toronto and Spanish Centre Toronto will be hosting their 8th European Day of Languages in Toronto on Friday, September 29, 2017.
Free language activities will be offered to general public: Sample classes in 13 languages – Estonian, Finnish, French, German, Greek, Hungarian, Italian, Lithuanian, Polish, Portuguese, Romanian, Spanish, Swedish and interactive language learning quizzes and games. To top off the evening, Pocket Concerts will present an intimate string quartet concert to enjoy music of European composers.

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Jackson Hole: le reticenze delle banche centrali

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 settembre 2017

mario-draghi2E’ stato un incontro molto “strano” quello di fine agosto a Jackson Hole, dove si sono confrontati Janet Yellen, presidente della Federal Reserve e Mario Draghi, presidente della Banca centrale europea.
Ogni anno nella nota località del Wyoming si fa il punto della situazione monetaria, finanziaria ed economica degli Stati Uniti e del resto del mondo. Quest’anno i due massimi responsabili della politica monetaria internazionale hanno parlato di molte cose, anche interessanti, ma hanno evitato accuratamente di presentare i loro programmi monetari futuri.
I maggiori mass media economici hanno sostenuto che Yellen avrebbe difeso le riforme finanziarie e bancarie parzialmente realizzate dall’amministrazione Obama, mentre Draghi si sarebbe schierato contro il ritorno a misure protezionistiche. In sostanza entrambi avrebbero criticato le politiche di Donald Trump che, in effetti, sta smantellando la già debole riforma Dodd-Frank relativa alle banche “too big to fail” e al “sistema bancario ombra” e sta riavviando la campagna neoprotezionista “America First”.
Considerazioni condivisibili. Ma il mondo vorrebbe anche sapere se e come la Fed aumenterà i tassi d’interesse e come e fino a quando la Bce intende continuare con il Quantitative easing. In questo momento le banche centrali perseguono politiche molto differenti ma con effetti globali rilevanti.
In occasione del decennale della Grande Crisi, Yellen ha evidenziato che quanto fatto negli ultimi dieci anni avrebbe reso l’intero sistema più stabile e più sicuro.
Importante è stata la sua ammissione che i responsabili della politica economica e monetaria americana avevano negato l’evidenza del collasso persino mentre avveniva. In merito ha detto:” Dieci anni fa il sistema finanziario americano e quello globale erano in una situazione di pericolo. I prezzi delle case nel 2006 avevano toccato il massimo e le difficoltà del mercato ipotecario erano diventate acute nella prima metà del 2007. In agosto la liquidità nei mercati monetari era deteriorata a tal punto da richiedere degli interventi da parte della Fed. Nonostante ciò, la discussione a Jackson Hole nell’agosto 2007, con poche eccezioni, era stata molto ottimista rispetto alle possibili ricadute economiche negative derivanti dalle tensioni che scuotevano il sistema finanziario”.
Il problema per i mercati, e non solo, è che la presidente della Fed ha attentamente evitato di confrontare la situazione del 2007 con quella di oggi. Eppure la situazione globale non è migliorata, anzi.
Uno studio del Fondo Monetario Internazionale ha evidenziato che a fine 2015 il debito aggregato globale (pubblico, privato e corporate, senza il settore finanziario) ha toccato il livello di 152 trilioni di dollari, pari al 225% del Pil mondiale. La percentuale era di circa 190% nel 2007. E si stima che dal 2015 il debito sia cresciuto almeno di un trilione il mese.
Intanto il debito pubblico mondiale è raddoppiato, passando da 29,5 trilioni del 2007 a circa 60 trilioni di dollari attuali.
Lo stesso è accaduto per il “debito corporate”, cioè quello delle imprese private. E’ di circa 50 trilioni di dollari, di cui la metà nelle economie emergenti, in primis la Cina. Nei paesi emergenti si è passati dai 7 trilioni del 2007 ai 25 trilioni di dollari di oggi.
Anche il commercio mondiale non ha recuperato dopo il crollo post crisi. Secondo l’UNCTAD, l’agenzia dell’Onu che studia il commercio, definito 100 il valore del commercio mondiale delle merci nel 2000, esso era 250 nel 2008, 194 nel 2009 e 247 alla fine del 2016.
Le borse internazionali hanno invece avuto un andamento molto differente e anche poco comprensibile. L’indice della borsa italiana è circa la metà di quello del 2007 e l’Euro Stoxx 50 Stock Market (l’indice delle 50 principali aziende dell’Eurozona, che dà una rappresentazione dei principali settori dell’area) è di 3500 punti contro i 4500 del 2007. Invece, è il Dow Jones americano a sbalordire: dal livello di 14.000 del 2007 era sceso a 6600 nel marzo del 2008 per arrivare oggi alla stratosferica vetta di 22.000 punti. Una crescita inflazionata senza precedenti!
Non è un caso, quindi, che siano sempre più numerosi e autorevoli gli ammonimenti sul rischio di una nuova crisi finanziaria globale. Lo è sicuramente quello dell’ex presidente della Federal Reserve americana, Alan Greenspan, che, in una recente intervista all’agenzia stampa Bloomberg, ha detto che «siamo nel mezzo di una bolla relativa ai prezzi delle obbligazioni delle imprese».
«Stiamo entrando in una nuova fase dell’economia, una stagflation mai vista dal 1970», ha detto Greenspan. Si tratta, com’è noto, della micidiale combinazione tra la stagnazione dell’economia e l’inflazione sui prezzi.
Jacques Attali, il più noto uomo dell’establishment francese, dalle pagine dell’Express ha sostenuto che «prima o poi, le banche centrali cesseranno di comportarsi come dei Madoff legalizzati. Dovranno ridurre il flusso di denaro gratuito che stanno dando alle banche. Ciò farà salire i tassi d’interesse e i governi e le imprese dovranno tagliare le spese o finiranno in bancarotta». Si ricordi che Bernard Madoff è lo speculatore americano condannato a 150 anni di carcere per aver truffato 65 miliardi di dollari.
Attali ha concluso che «sarebbe il momento di pensare collettivamente, con calma, a ridurre l’indebitamento e a mettere in atto delle vere riforme finanziarie da applicare a livello internazionale. Questo è il compito del G20. I governi dovrebbero occuparsi di questo, se hanno veramente a cuore l’interesse delle generazioni future. Naturalmente non si farà. Soltanto degli ottimisti lucidi potranno riuscirci». Un’amara conclusione, ma purtroppo realistica. (Mario Lettieri già sottosegretario all’Economia e Paolo Raimondi economista)

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Stato dell’Unione 2017: Cibersicurezza

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 settembre 2017

european parliamentNel discorso annuale sullo stato dell’Unione, il presidente Jean-Claude Juncker ha dichiarato: “Nel corso degli ultimi tre anni abbiamo fatto passi avanti nel preservare l’incolumità dei cittadini europei online. Ma l’Europa non è ancora ben attrezzata per difendersi dai ciberattacchi. Per aiutarci a difenderci, la Commissione propone oggi nuovi strumenti, tra cui un’agenzia europea per la cibersicurezza.”
Gli europei ripongono grande fiducia nelle tecnologie digitali che offrono ai cittadini nuove opportunità di connessione, favoriscono la diffusione delle informazioni e costituiscono la spina dorsale dell’economia europea. Tuttavia, le tecnologie digitali espongono anche a nuovi rischi, in quanto soggetti statali e non statali cercano sempre più spesso di sottrarre dati, commettere frodi o addirittura destabilizzare governi. L’anno scorso si sono verificati più di 4 000 attacchi con ransomware al giorno e l’80% delle imprese europee ha subito almeno un incidente di cibersicurezza. Solo negli ultimi quattro anni l’impatto economico della cibercriminalità si è quintuplicato.
Per dotare l’Europa degli strumenti giusti per affrontare i ciberattacchi, la Commissione europea e l’Alta rappresentante propongono un ampio pacchetto di misure per rafforzare la cibersicurezza nell’UE, che comprende la proposta di un’agenzia dell’Unione europea per la cibersicurezza, intesa ad assistere gli Stati membri in caso di ciberattacco e un nuovo sistema europeo di certificazione per garantire la sicurezza dei prodotti e dei servizi nel mondo digitale.
Un’agenzia dell’UE per la cibersicurezza: sulla base dell’esperienza dell’attuale Agenzia europea per la sicurezza delle reti e dell’informazione (ENISA), l’agenzia avrà il mandato permanente di assistere gli Stati membri nel prevenire i ciberattacchi e rispondere agli stessi in modo efficace. L’agenzia migliorerà la capacità di reazione dell’Unione organizzando ogni anno esercitazioni paneuropee di cibersicurezza e garantendo una migliore condivisione delle conoscenze e delle attività d’intelligence sulle minacce mediante la creazione di centri di condivisione e analisi delle informazioni. Essa contribuirà all’attuazione della direttiva sulla sicurezza delle reti e dei sistemi di informazione che prevede obblighi di segnalazione alle autorità nazionali in caso di incidenti gravi.
Per rafforzare la capacità di cibersicurezza dell’UE, la Commissione e l’Alta rappresentante propongono:
un centro europeo per la ricerca e le competenze in materia di cibersicurezza (da istituire nel corso del 2018) che, collaborando con gli Stati membri, contribuirà a sviluppare e diffondere gli strumenti e la tecnologia necessari per far fronte alle mutevoli minacce e a garantirci mezzi di difesa altrettanto avanzati delle armi dei cibercriminali. Il centro integrerà gli sforzi di sviluppo delle capacità in questo settore a livello nazionale e dell’UE;
un programma che delinea le modalità di risposta dell’Europa e degli Stati membri a livello operativo, in modo rapido e concertato, ai ciberattacchi su vasta scala. La procedura proposta è illustrata in una raccomandazione adottata la settimana scorsa. invita anche gli Stati membri e le istituzioni dell’UE a istituire un quadro dell’UE di risposta alle crisi di cibersicurezza per rendere operativo il programma. Quest’ultimo sarà testato regolarmente nel quadro di esercizi di gestione delle crisi connesse alla cibersicurezza e di altro genere;
maggiore solidarietà: in futuro potrebbe essere presa in considerazione la possibilità di istituire un Fondo di risposta alle emergenze cibernetiche per gli Stati membri che avranno attuato in modo responsabile tutte le misure di cibersicurezza imposte dalla normativa dell’UE. Il fondo potrebbe fornire un sostegno di emergenza per aiutare gli Stati membri, sul modello di funzionamento del meccanismo di protezione civile dell’UE in caso di incendi o calamità naturali;
maggiori capacità di ciberdifesa: gli Stati membri sono invitati a includere la ciberdifesa nel quadro della cooperazione strutturata permanente (PESCO) e del Fondo europeo per la difesa, a sostegno dei progetti di ciberdifesa. Il centro europeo di competenza e di ricerca sulla cibersicurezza potrebbe essere ulteriormente sviluppato integrando anche questa dimensione. Per colmare le lacune nelle competenze in materia di ciberdifesa, nel 2018 l’UE creerà una piattaforma per l’istruzione e la formazione in materia di ciberdifesa. L’UE e la NATO promuoveranno insieme la ricerca in materia di ciberdifesa e la cooperazione per l’innovazione. Sarà rafforzata la cooperazione con la NATO, in particolare la partecipazione ad esercitazioni parallele e coordinate;
una cooperazione internazionale rafforzata: l’UE rafforzerà la sua risposta ai ciberattacchi tramite l’attuazione del quadro per una risposta diplomatica comune dell’UE alle attività informatiche dolose, a sostegno di un quadro strategico per la prevenzione dei conflitti e la stabilità nel ciberspazio. Tale intervento sarà associato a nuove iniziative di sviluppo della capacità cibernetica per aiutare i paesi terzi ad affrontare le ciberminacce.
Per ottenere un reale disincentivo alla perpetrazione di reati, è fondamentale una risposta delle autorità di contrasto più efficace, incentrata sull’individuazione, la tracciabilità e il perseguimento dei cibercriminali. La Commissione propone pertanto di rafforzare l’effetto deterrente mediante nuove misure di lotta contro la frode e la falsificazione di mezzi di pagamento diversi dai contanti.
Dati recenti mostrano che le minacce digitali stanno rapidamente evolvendo e che il pubblico percepisce i reati cibernetici come una minaccia importate: le ricerche suggeriscono che, mentre dal 2015 gli attacchi con ransomware sono aumentati del 300%, l’impatto economico della cibercriminalità è aumentato di cinque volte tra il 2013 e il 2017, e potrebbe aumentare ulteriormente di un fattore quattro entro il 2019. L’87% degli europei ritiene che la cibercriminalità rappresenti un problema significativo per la sicurezza interna dell’UE.

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“Giornate Europee del Patrimonio”

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 settembre 2017

Casa MartelliTransfer 070314 0025Firenze sabato 23 e domenica 24 settembre i Musei del Bargello Via del Proconsolo 4 resteranno aperti fuori orario per offrire a turisti e fiorentini visite speciali, presentazioni e conferenze. Sabato alle ore 10, al Museo di Orsanmichele (che resterà aperto fino alle 12.30) ci sarà la presentazione del nuovo apparato didattico comunicativo e annuncio dei prossimi restauri. Alle ore 11, invece, appuntamento al Museo di Palazzo Davanzati con una conferenza-incontro dal titolo: Natura dipinta: piante e uccelli nelle pitture murali di Palazzo Davanzati a cura di Maria Adele Signorini (Università degli Studi di Firenze) e Alessandro Canci (Università degli Studi di Padova e Udine).
Alle ore 16, nel Museo di Casa Martelli si terrà la visita guidata: Verzure dipinte: il giardino d’inverno e la sala da bagno con figure in boschereccio di Casa Martelli.
Domenica 24 settembre al Museo di Palazzo Davanzati, alle ore 17, ci sarà la visita guidata: Natura dipinta a Palazzo Davanzati.
Sabato i Musei del Bargello consentiranno anche la visita prolungando, straordinariamente, la loro apertura pomeridiana. Il Museo Nazionale del Bargello e il Museo delle Cappelle Medicee, saranno aperti dalle ore 8,15 fino alle 19,50 e dalle ore 17, alla simbolica cifra di 1 euro. Il Museo di Palazzo Davanzati resterà aperto dalle 8,15 alle ore 17,50 (l’orario ordinario dal lunedì alla domenica va dalle ore 8,15 alle 13,50); il Museo di Casa Martelli sarà visitabile dalle ore 9 alle 17,50 (tutti gli altri sabati la chiusura è prevista per le 13,50). Sabato sarà aperto straordinariamente anche il Museo di Orsanmichele e seguirà il seguente orario: 10 – 12,20.
Domenica, il Museo Nazionale del Bargello sarà aperto straordinariamente dalle ore 9 alle 13,50, ultimo ingresso alle 13,20; saranno aperti dalle ore 15 alle 18,50 anche il Museo di Palazzo Davanzati e il Museo di Casa Martelli. (foto: casa martelli, Palazzo Davanzati)

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Roma Capitale e Fastweb hanno siglato un Protocollo di Intesa

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 settembre 2017

campidoglioLo hanno fatto per l’avvio della sperimentazione basata su tecnologie 5G e Wi Fi per lo sviluppo di servizi di ultima generazione da realizzare entro la fine del 2020 in alcune aree del territorio comunale.Con la sottoscrizione del Protocollo Roma Capitale e Fastweb coopereranno per la definizione di progetti di sperimentazione a partire dal 2018, in particolare, nell’ambito delle applicazioni digitali per la Smart City e dell’IoT, Internet delle cose. L’obiettivo della sperimentazione è la costruzione di una piattaforma in grado di supportare servizi e applicazioni nei settori della mobilità intelligente, della sensoristica, dell’industria 4.0, del turismo, della videosorveglianza con l’obiettivo di arricchire l’ecosistema digitale della città, cogliendone le priorità strategiche di sviluppo e trasformandola in un laboratorio di innovazione digitale.Le reti mobili di 5° generazione, le cosiddette reti 5G, sono reti convergenti, in cui la differenza tradizionale tra rete fissa e mobile tende a sfumarsi: le antenne radio-mobili utilizzate in una rete 5G raggiungono una densità molto superiore a quella delle reti attuali e sono interamente collegate con fibra. In questo modo le prestazioni della rete raggiungono livelli di gran lunga superiori a quelle del 3G e del 4G e assimilabili a quelle delle reti fisse. La quinta generazione di reti aumenterà enormemente la velocità di connessione mobile, con abbattimento a pochi secondi del tempo necessario per il download di file di grandi dimensioni.Grazie all’intesa raggiunta la città di Roma si candida a diventare una delle prime città in Europa a disporre di collegamenti in 5G e a ricoprire un ruolo di punta nel panorama nazionale dei servizi ad altissima connettività che trasformeranno il modo di vivere lo spazio urbano e domestico.Con la sottoscrizione dell’accordo Fastweb si impegna a progettare e a realizzare le infrastrutture di rete necessarie per lo sviluppo dei nuovi servizi digitali implementando così anche nuovi collegamenti alla rete Internet a banda ultralarga. A tal fine Roma Capitale si rende disponibile a fornire tutte le informazioni in suo possesso riguardanti le infrastrutture civili che rientrano nella propria disponibilità. L’avvio della sperimentazione 5G prevede inoltre l’integrazione con il Wi Fi sul territorio.L’annuncio dell’accordo giunge all’indomani del lancio di Fastweb a Roma della connettività a 1 Gigabit in download, 10 volte superiore a quella attuale, e fino a 200 Megabit in upload, e dell’accordo tra Fastweb e il Comune, nell’ambito della Convenzione Sistema Pubblico di Connettività, che prevede il potenziamento della rete a banda ultralarga a disposizione della Pubblica Amministrazione.Un rapporto, quello tra Fastweb e il Campidoglio che va quindi sempre più consolidandosi nell’ambito di un più vasto piano di investimenti che mira a migliorare i servizi in rete per gli abitanti di Roma e per l’Amministrazione capitolina che sarà sempre più connessa così da supportare in modo adeguato la crescente offerta di servizi online per i cittadini, innescando e alimentando un circolo virtuoso di digitalizzazione diffusa.”Sono particolarmente orgogliosa di annunciare che Roma sperimenterà la rete 5G e che lo farà avvalendosi delle tecnologie e degli standard più evoluti sotto il profilo della riduzione dell’impatto ambientale e dell’ottimizzazione dell’efficienza energetica. L’accordo che sigliamo oggi manifesta la nostra volontà di facilitare gli investimenti in infrastrutture e innovazione per creare un ecosistema fertile all’insediamento di nuove imprese sul territorio. La nostra è una città che, consapevole della sua storia e delle sue tradizioni, abbraccia con entusiasmo il futuro”, dichiara la sindaca di Roma Virginia Raggi.“Siamo orgogliosi di poter essere al fianco di Roma Capitale nel percorso che porta verso nuovi orizzonti di connettività. Fastweb è un’azienda innovativa, sempre alla ricerca di nuove soluzioni tecnologiche e servizi disruptive, in linea con l’evoluzione dei bisogni dei cittadini e delle necessità di aziende e grandi organizzazioni. Oggi, al fianco e in piena sintonia con l’Amministrazione Capitolina siamo pronti a fornire le soluzioni più efficaci ai cittadini romani e a delineare i migliori scenari per la sperimentazione di nuove”, commenta il Direttore Relazioni Esterne e Istituzionali di Fastweb Sergio Scalpelli.

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Oltre 1,5 milioni di bambini vulnerabili in Africa Occidentale e Centrale

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 settembre 2017

dakarDakar. Rischiano di andare a scuola affamati o di non andarci affatto, a causa della mancanza di finanziamenti per i pasti a scuola nutrienti del World Food Programme (WFP). Lo ha annunciato l’agenzia delle Nazioni Unite all’inizio dell’anno scolastico 2017-2018. Complessivamente, il programma regionale del WFP si trova a dover fronteggiare una mancanza di fondi pari a 76 milioni di dollari, ha avvertito l’agenzia nel corso del forum annuale sulla nutrizione infantile che ha riunito gli esperti a Montreal e che è stato congiuntamente sponsorizzato e ospitato da Global Child Nutrition Foundation, Centro di Eccellenza del WFP contro la fame, e a Breakfast Club del Canada. Le ripercussioni sono drammatiche dal momento che i pranzi e gli snack nutrienti e sostanziosi forniti dal WFP sono, per molti giovani, l’unico pasto che riescono a consumare nell’arco dell’intera giornata. Più in generale, la stretta nei finanziamenti mette a rischio un’intera generazione, con ricadute piú ampie sulle economie nazionali e sullo sviluppo. “Non riuscire a finanziare completamente i pasti scolastici significa che, collettivamente, stiamo mettendo a repentaglio le prossime generazioni e il futuro dell’Africa” ha affermato Abdou Dieng, Direttore Regionale del WFP in Africa Occidentale e Centrale. “I pasti scolastici sono uno dei migliori investimenti che la comunità internazionale possa fare per assicurare una buona partenza ai bambini di alcuni dei Paesi più poveri del mondo.” Ne è un esempio il caso della Repubblica Centrafricana colpita dal conflitto, dove il programma di pasti scolastici del WFP prevedeva di raggiungere oltre 200.000 giovani ed è finanziato solamente per metà. Ancor piú critico è il caso del programma in Burkina Faso, destinato a quasi 83.000 bambini – e finanziato per una percentuale pari a zero.
In Niger, dove i pasti a scuola del WFP raggiungono oltre 250.000 alunni, il programma è finanziato solo per il 19 per cento mentre, in Senegal, solo per il cinque per cento. Altri Paesi particolarmente a rischio sono Liberia, Mali e Mauritania ma la mancanza di finanziamenti si estende a tutta la regione.
“Stiamo parlando di alcuni tra i bambini più affamati e vulnerabili”, ha aggiunto Dieng. “Questa è una crisi dell’istruzione, ma anche una crisi della nutrizione e della sicurezza alimentare che sono i pilastri fondamentali dello sviluppo”.Nel complesso, il programma prevede di raggiungere circa 2,2 milioni di giovani nel corso dell’anno accademico 2017-2018, spesso in aree con livelli estremamente alti di fame e malnutrizione. Senza un adeguato finanziamento, la maggior parte di questi giovani studenti finirà l’anno scolastico affamato.
Gli studi mostrano come i pasti aiutino a migliorare i tassi di frequenza e le prestazioni scolastiche. Essi, inoltre, costituiscono un incentivo fondamentale per i genitori nel mandare a scuola i propri figli – soprattutto le bambine– e a non ritirarli da scuola.Sebbene in alcuni casi governi o altre agenzie dirigano o contribuiscano al programma del WFP in Africa Occidentale e Centrale, in molte aree il WFP è l’unico o il principale fornitore di pasti scolastici. Nel corso degli anni, tuttavia, il WFP ha ridotto la sua copertura per mancanza di fondi.

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Canti Gregoriani tra le antiche vestigia normanne

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 settembre 2017

Museo Statale di MiletoMileto (Vibo Valentia) Museo Statale Sabato 23 settembre 2017, alle ore 19.00, nel suggestivo scenario del cortile del Museo Statale di Mileto, si terrà Canti Gregoriani tra le antiche vestigia normanne, atteso concerto del prestigioso Coro Polifonico “Gregorianum” Mileto.
Nato nell’Ottobre del 1989 il coro si è esibito in concerti di notevole livello artistico e in rassegne regionali e nazionali. Ha dato apporto con la sua presenza a riti sacri tenutesi nella cattedrale di Mileto e in altre chiese della Calabria. Ha, altresì, partecipato alla Solenne celebrazione presieduta da S. Santità Giovanni Paolo II il 18 maggio del 2000 in occasione del suo 80° genetliaco e del grande Giubileo dei Presbiteri del 2000. Il 21 agosto 1994 è stato insignito del premio “Città di Mileto”. Il suo repertorio spazia dal gregoriano alla polifonia antica e moderna e alla musica profana.
Questo, di seguito indicato, il programma che presenterà nel Museo Statale di Mileto, diretto da Faustino Nigrelli.
Faustino NigrelliSALVE MATER:POLIFONIA E GREGORIANO
AVE MARIA: GREGORIANO
AVE MARIA: M° LORENZO PEROSI
BENEDICIAMO IL SIGNORE: M° ANTONINO MAUGERI
SIGNORE DELLE CIME: M° BEPI DE MARZI
U IADDUZZU: P. BERNARDO MODARO
MADONNINA DEL MARE: Elab. M° DIEGO VENTURA
ROCK MY SOUL:NEGRO SPIRITUAL
TE DEUM: M° ENRICO BUONDONNO
CALABRISELLA: Elab. M° DIEGO VENTURA
L’iniziativa è indetta nell’ambito delle Giornate Europee del Patrimonio, promosse dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.Il Museo Statale di Mileto afferisce al Polo Museale della Calabria diretto da Angela Acordon. (foto: Museo Statale di Mileto, Faustino Nigrelli)

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“Option B” – di Sheryl Sandberg e Adam Grant

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 settembre 2017

option b“Come reagiamo quando la vita ci mette alla prova?” Dopo l’improvvisa morte del marito, Sheryl Sandberg, direttore operativo di Facebook, era certa che lei e i suoi figli non avrebbero più potuto trovare la vera gioia. “Ero come sospesa nel vuoto” scrive, “un immenso buco nero che ti riempie il cuore e i polmoni, che limita la tua capacità di pensare e ti impedisce persino di respirare”. Poi il suo amico Adam Grant, psicologo e docente alla Wharton Business School dell’Università di Pennsylvania, le disse che esistono azioni concrete che una persona può intraprendere per guarire e riprendersi anche dalle esperienze più devastanti. Non siamo nati con una quantità fissa di resilienza. La resilienza è un muscolo, che ciascuno di noi può costruire e allenare.
“Option B” coniuga le intuizioni personali di Sheryl Sandberg con le ricerche illuminanti di Adam Grant su come trovare la forza di andare avanti nonostante le avversità. Partendo dal momento straziante in cui ha trovato il marito, Dave Goldberg, privo di vita sul pavimento della palestra, Sheryl apre il proprio cuore – e il proprio diario – per descrivere il profondo dolore e il senso di isolamento che ha provato subito dopo la sua morte. Ma Option B si spinge oltre l’elaborazione del lutto e indaga l’esperienza di persone che hanno saputo superare difficoltà significative come malattia, perdita del lavoro, aggressioni sessuali, disastri naturali, la violenza della guerra. Le loro storie testimoniano la capacità dello spirito umano di perseverare e di riscoprire la gioia. La resilienza nasce dal nostro intimo, ma anche dal sostegno di chi ci sta intorno: persino dopo le esperienze più devastanti è possibile crescere, trovando un significato più profondo e imparando ad apprezzare di più le nostre vite. Prima o poi, nella vita, tutti noi siamo costretti a ricorrere a una qualche Opzione B. Questo libro ci insegna a sfruttarla al meglio.
Gli autori:Sheryl Sandberg – Imprenditrice, filantropa e direttore operativo di Facebook, è autrice di Facciamoci avanti e ha fondato LeanIn.Org, un’associazione che si propone di aiutare le donne a raggiungere i propri obiettivi. È stata vicepresidente delle vendite online per Google e capo dello staff al Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti d’America. Vive in California con i due figli.
Adam Grant – Psicologo e docente alla Wharton Business School dell’Università della Pennsylvania. Editorialista del New York Times e autore del libro Essere originali. Come gli anticonformisti cambiano il mondo. È uno dei pensatori più innovativi del nostro tempo e ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti dalla American Psychological Association e dalla National Science Foundation. Vive a Philadelphia con la moglie e i tre figli. (HarperCollins 304 pagine – 17,50 euro Traduzione di Valeria Sanna)

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Eating Italy: A Delicious Journey Through Italian Cuisine

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 settembre 2017

italian eatingToronto, From Friday, September 22, 2017 To Friday, November 03, 2017 Time: From 10:00 am To 12:00 pm Hot Docs Ted Rogers Cinema – 506 Bloor St W Organized by: Hot Docs Ted Rogers Cinema In collaboration with: Istituto Italiano di Cultura Entrance : With fee.
It is said that most people eat to live, while in Italy people live to eat. In this course, Hot Docs favourite Dr. Franco Gallippi returns to explore the history and cultural significance of some of the most famous dishes from his native land. From a simple plate of ‘pasta e ceci’ (pasta with chickpeas) to an elaborate ‘timballo di maccheroni’ (macaroni timbale), Franco will use famous scenes in Italian cinema and literature to examine the ingredients and regional differences that have shaped these mouthwatering delicacies, and the identity and history of a people that never stops talking about food.
This course is led by Professor Franco Gallippi, who completed his PhD thesis, Calvino: Reader of Leopardi and Galileo, at the University of Toronto in 2007. He was Assistant Professor of Italian at McMaster University in Hamilton, where he taught Italian language, literature, and cinema for four years. He is presently teaching at the Italian Cultural Institute in Toronto and his writing appears regularly in academic journals in Italy, Canada, and the United States. Doors will open one hour before the first class. Registrants will receive supplementary materials in advance of their first class.
istituto italiano cultura torontoSeptember 22: Antipasto (Appetizers) When Italy was a poor country an antipasto was a meal for many. As Italy found new prosperity and developed its agriculture on an industrial level, the antipasto became more refined and reached new heights of deliciousness. Burrata, anyone?
September 29: Primo (First Courses) Did Marco Polo bring pasta to Italy from China? As we watch the most famous Italian actors twirl spaghetti around their forks, we’ll explore this and the many other vital questions of national identity evoked by Italy’s favourite first course.
October 6: Secondo (Second Courses) Italy is a major producer of meat and fish. The choice between the two brings up interesting differences between Southern and Northern Italy, coastal and inland regions. We’ll explore the fishing towns of Sicily in Il Postino and hike the rolling hills of Tuscany in search of wild boar.
October 20: Dolce (Dessert) The films of Nanni Moretti abound with Italian pastries. Even the Pope in We Have A Pope (2011) can’t resist a good ‘bomba alla crema’ (donut with custard cream). Let’s use this sweet-toothed director to take a closer look at the art of Italian pastry-making, and its place in the progression of an Italian meal.
October 27: Caffè (Coffee) While Italy can’t boast about growing its own coffee, it has set the world standard for how to drink and prepare this delightful beverage. Espresso and cappuccino are no longer foreign words to non-Italians but the country’s coffee appassionati are still debating what makes a perfect ‘caffè espresso.’
November 3: The Italian Diaspora We’ll close by surveying Italian food beyond the borders of Italy. Italian immigrants to the US, Canada, South America and Australia have put their stamp on dishes that claim to be Italian, yet many of these dishes do not exist in Italy. What makes a dish authentically Italian? And if it’s delicious, does it really matter?

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I Nipoti del Re di Spagna

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 settembre 2017

1890 10645nipoti del re1Firenze Palazzo Pitti. Ad appena venti giorni dall’apertura della mostra agli Uffizi dedicata all’acquisto dei due bozzetti di Luca Giordano e Taddeo Mazzi, le Gallerie degli Uffizi aprono un’altra esposizione per presentare al pubblico un’altro prestigioso acquisto effettuato nel 2016: il dipinto di Anton Raphael Mengs (Aussig, 1728 – Roma, 1779) raffigurante Ferdinando e Maria Anna, due dei figli di Pietro Leopoldo di Lorena arciduca d’Austria e di Toscana e di Maria Luisa di Borbone, vestiti in abito contemporaneo e colti in un interno di Palazzo Pitti.
Quando questo ritratto, incompiuto, è comparso sul mercato antiquario è subito apparso chiaro che dovesse essere assicurato alle collezioni delle Gallerie degli Uffizi, per esporlo nelle sale di Palazzo Pitti. Infatti, se anche l’opera non fu completamente dipinta a palazzo Pitti da Anton Raphael Mengs, di certo nel grande palazzo fu progettata. I principini vivevano nella reggia fiorentina accanto ai genitori, oggetto di attenzione costante di governanti e istitutori, ma soprattutto dei genitori stessi, mentre il grande giardino di Boboli era il loro spazio di giochi e svaghi.
Si è voluto celebrare la nuova acquisizione dell’opera, giunta a buon fine anche grazie alle agevolazioni generosamente rese dalla Galleria Virgilio di Roma, con una mostra che metta in luce l’ambito storico e artistico nel quale è stata dipinta. Di origine boema, divenuto poi europeo di adozione e più precisamente italiano e spagnolo, Mengs aveva chiesto licenza al re Carlo III di Spagna di potersi recare a Roma a lavorare e a studiare ancora l’antichità e la grande pittura rinascimentale, Raffaello in primis, del quale portava il nome. Il re, che amava l’Italia e aveva rischiato nipoti del re2di governare la Toscana ed era poi diventato re di Napoli, gli aveva concesso di fare quel viaggio a patto che gli inviasse da Firenze il ritratto dei giovani nipoti, nati dall’unione della figlia Maria Luisa di Borbone con Pietro Leopoldo di Lorena. Le tele, conservate presso il museo del Prado ed esposte in mostra, vennero dipinte tra l’aprile del 1770 e il gennaio 1771, durante il soggiorno dell’artista nel capoluogo toscano. I ritratti ci mostrano i giovanissimi figli di Pietro Leopoldo vestiti in abito di corte spagnolo e con le insegne della regalità (il Toson d’Oro), con l’abbigliamento tradizionale degli infanti, come ci narra la Gazzetta Toscana del 29 settembre 1770. Una volta terminati, prima di essere incassati e spediti alla corte spagnola, i dipinti furono esposti al pubblico a Palazzo Pitti, dove suscitarono grande ammirazione per la loro sfavillante tecnica pittorica e per l’efficacia della resa fisionomica. Fu nella medesima occasione in cui Mengs dipinse i ritratti dei nipoti per il nonno e sovrano spagnolo, che dovette eseguire il quadro recentemente acquistato dalle Gallerie degli Uffizi, ritraente i medesimi piccoli nipoti Ferdinando e Maria Anna, ma con un taglio e uno spirito completamente diverso. Ai due bambini qui raffigurati, che si mostrano tra i più felici ritratti dell’artista, è conferito un taglio e uno spirito completamente diverso. Il loro abbigliamento è moderno e lo si esprime già nella scelta dei toni pieni e sonanti di verde e di rosa dei vestiti: di foggia maschile quello del principe, che tiene nella mano destra un cappello piumato, da passeggio o da caccia, introducendo nell’immagine una nota di toccante verità quotidiana, molto lontana dalla rigida e cerimoniosa impostazione dei ritratti ufficiali madrileni. E’ un dipinto che doveva piacere al gusto severo di Pietro Leopoldo, sovrano illuminista, riformatore, ‘moderno’ per non dire borghese tanto nella vita pubblica che in quella privata. A noi piace perché vi leggiamo la lezione pittorica di Velasquez, ma anche un approccio alla pittura che fa presagire Goya, grande ammiratore di Mengs, e fin’ anche Manet.Ritrattista ufficiale della corte fiorentina, al servizio di Pietro Leopoldo, fu però un altro tedesco, naturalizzato inglese, Johann Zoffany. Di lui in mostra si espone il ritratto del primogenito Francesco, primo granduca di Toscana bozzetto1890 2938della stirpe lorenese, dipinto per spedirlo alla nonna paterna, l’imperatrice Maria Teresa, proveniente dal Kunsthistorisches Museum di Vienna. Smesso lo smagliante gonnellone turchino degli infanti spagnoli lo ritroviamo, nel cortile di Pitti, contro il maestoso bugnato, un piccolo uomo equamente diviso tra gli obblighi del governo, le armi, gli studi. Il bellissimo dipinto, anch’esso mai più tornato a Firenze da quando fu inviato a Vienna, ci mostra un fanciullo forse un poco malinconico, ma già conscio del suo destino imperiale.
In apertura della mostra ci sono poi le immagini dei nonni e dei genitori, oltre al padre, la madre Maria Luisa di Borbone, e insieme a loro i cuginetti napoletani e parmigiani; a congedo gli autoritratti dei due pittori dalle collezioni degli Uffizi. Il famoso eroico autoritratto di Mengs, immagine già sentimentalmente caricata se non ancora romantica, e quello sottilmente ironico di Zoffany con il suo piccolo cane, che, restaurato per questa occasione, si rivelerà per il pubblico una piacevole sorpresa.
La mostra a cura, come il catalogo edito da Sillabe, di Matteo Ceriana e Steffi Roettgen, è promossa dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo con le Gallerie degli Uffizi e Firenze Musei. (foto: nipoti del re, bozzetto)

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Migrants in Tunisia/Libya: MEPs to assess search and rescue operations

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 settembre 2017

tunisi1Tunisi. A Civil Liberties Committee delegation will be in Tunisia from 18 to 22 September to assess cooperation in migration management between the EU and countries in the region.MEPs will evaluate “search and rescue” operations in the Mediterranean and the current situation in Libya. They will discuss visa liberalisation and readmission agreements with national and local authorities, as well as representatives of the EU, other international bodies, and NGOs.In the context EU cooperation with Africa on migration and of their current legislative work on readmission agreements, MEPs aim to understand better the situation of migrants and asylum-seekers as well as the new partnership framework between the EU and Tunisia.”Just last week the LIBE committee held discussions with the Commission on readmission agreements, taking into account the ongoing negotiations between the EU and Tunisia. The delegation visit is timely and will support the work of the committee in assessing a future readmission agreement with Tunisia”, says Civil Liberties Committee (LIBE) and delegation Chair, Claude Moraes (S&D, UK)MEPs will also discuss EU Trust Fund for Migration projects in Libya with NGOs, including the UNHCR and the International Organisation for Migration. “Monitoring of EU funds, training as well ensuring that the principle of non-refoulement is respected are issues that continue to resurface in our committee’s discussions on migration and it is key that we use this delegation to assess whether adequate mechanisms to monitor human rights safeguards are in place”, adds the Chair.
MEPs will hold a press conference in Tunis on Thursday 22 September (TBC).List of members
Claude MORAES, Chair (S&D, UK)
Marie-Christine VERGIAT (GUE/NGL, FR)
Juan Fernando LOPEZ AGUILAR (S&D, ES)
Judith SARGENTINI (Greens/EFA, NL)
Frank ENGEL (EPP, LU)
Jaromír ŠTĚTINA (EPP, CZ)
Emil RADEV (EPP, BG)

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Stato dell’Unione 2017 Strategia di politica industriale

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 settembre 2017

junckerBruxelles. Nel suo discorso annuale sullo stato dell’Unione, il presidente Jean-Claude Juncker ha dichiarato: “Voglio rendere la nostra industria più forte e più competitiva. La nuova strategia di politica industriale presentata oggi intende aiutare le nostre industrie a rimanere o diventare leader mondiali dell’innovazione, della digitalizzazione e della decarbonizzazione.”La nuova strategia di politica industriale dell’UE riunisce tutte le iniziative orizzontali e settoriali, siano esse esistenti o nuove, in una strategia industriale globale. La strategia chiarisce i compiti che dovranno assolvere tutti i soggetti coinvolti e istituisce occasioni di incontro – una Giornata annuale dell’industria, la cui prima edizione si è tenuta nel febbraio 2017, e una Tavola rotonda industriale ad alto livello – che consentiranno in particolare all’industria e alla società civile di orientare in futuro le azioni di politica industriale.
Jyrki Katainen, Vicepresidente responsabile per l’Occupazione, la crescita, gli investimenti e la competitività, ha dichiarato: Accettando i cambiamenti tecnologici, convertendo gli investimenti per la ricerca in idee imprenditoriali innovative e continuando ad agire da precursori nella creazione dell’economia circolare e a basse emissioni di carbonio creeremo le premesse per un’industria europea intelligente, innovativa e sostenibile.”Elżbieta Bieńkowska, Commissaria per il Mercato interno, l’industria, l’imprenditoria e le PMI, ha aggiunto: “Numerose industrie europee si trovano ad una svolta. Al giorno d’oggi parlare di politica industriale vuol dire rendere le nostre industrie in grado di concretizzare la crescita sostenibile e creare occupazione per le nostre regioni e i nostri cittadini.
I principali elementi salienti della strategia di politica industriale dell’UE comprendono:
un pacchetto globale teso a rafforzare la cibersicurezza della nostra industria,nel quale rientrano la creazione di un Centro europeo per la ricerca e le competenze in materia di cibersicurezza, al fine di sostenere lo sviluppo di capacità tecnologiche e industriali nel campo della cibersicurezza, nonché un sistema di certificazione europeo per i prodotti e i servizi, riconosciuto in tutti gli Stati membri (adottato il 13 settembre 2017);una proposta di regolamento sul libero flusso dei dati non personali, che permetterà la libera circolazione dei dati attraverso le frontiere, contribuendo a modernizzare l’industria e creare un vero e proprio spazio comune europeo dei dati (adottata il 13 settembre 2017);
una nuova serie di azioni riguardanti l’economia circolare, tra le quali una strategia sulla plastica, e misure volte a migliorare la produzione di risorse biologiche rinnovabili e la loro conversione in bioprodotti e bioenergia (autunno 2017);
un insieme di iniziative tese a modernizzare il quadro per la proprietà intellettuale, tra le quali una relazione sul funzionamento della direttiva sul rispetto dei diritti di proprietà intellettuale e una comunicazione relativa a un quadro europeo equilibrato, chiaro e prevedibile di concessione di licenze per i brevetti essenziali (autunno 2017);
un’iniziativa per migliorare il funzionamento degli appalti pubblici nell’UE, comprendente un meccanismo volontario finalizzato a fornire chiarimenti e orientamenti alle autorità che pianificano grandi progetti infrastrutturali (autunno 2017);
l’ampliamento dell’agenda per le competenze a nuovi settori industriali fondamentali, quali l’edilizia, la siderurgia, l’industria cartaria, le tecnologie verdi e l’energia rinnovabile, l’industria manufatturiera e il trasporto marittimo (autunno 2017);
una strategia sulla sostenibilità finanziaria al fine di orientare meglio i flussi di capitale privato verso investimenti più sostenibili (inizio 2018);
iniziative per una politica commerciale equilibrata e innovativa e un quadro europeo per il controllo degli investimenti esteri diretti che possono costituire una minaccia alla sicurezza o all’ordine pubblico (adottato il 13 settembre 2017);
un elenco riveduto delle materie prime critiche, mediante il quale la Commissione continuerà a dare il proprio sostegno affinché all’industria manifatturiera dell’UE sia garantita la fornitura sicura, sostenibile ed economicamente accessibile di tali materie prime (adottato il 13 settembre 2017);
nuove proposte in materia di mobilità pulita, competitiva e interconnessa, comprendenti standard più severi in materia di emissioni di CO2 di autovetture e furgoni, un piano d’azione sulle infrastrutture per i carburanti alternativi, volto a sostenere lo sviluppo delle infrastrutture di ricarica, e interventi per promuovere la guida autonoma (autunno 2017).
L’attuazione pratica di questa strategia olistica è una responsabilità condivisa. Il suo successo dipenderà dall’impegno e dalla cooperazione delle istituzioni dell’UE, degli Stati membri, delle regioni e, in misura ancora maggiore, dalla partecipazione attiva dell’industria stessa.

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