Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 106

Archive for the ‘Estero/world news’ Category

world news

L’Europa e la revisione dei trattati

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 aprile 2020

“A seconda di come sarà affrontata questa crisi, l’Europa ci sarà o non ci sarà. Il problema non è il pericolo di eventuali nazionalismi come dice il premier Conte, ma se riuscirà a contenere la crisi sanitaria ed economica. Allora sì che avrà ragion d’essere e diventare un soggetto protagonista tra il gigante americano e quello asiatico. Al contrario, se pensa di cavalcare l’emergenza per mettere in ginocchio nazioni come l’Italia o altri Stati dalle economie più fragili, allora per l’Europa non ci sarà futuro. Questa Europa ha approfittato della debolezza politica dell’Italia nei decenni per varare Trattati per noi insostenibili, che ora vanno riconfigurati perché l’Italia ora c’è e non è disposta a fare il cameriere mentre altri pasteggiano con l’aragosta, nascondendo il debito atomico come fanno Francia e Germania, cioè i costi non conteggiati per la messa in sicurezza delle centrali nucleari, oppure ignorando il parametro del risparmio privato, su cui noi primeggiamo. Le nostre proprietà e i nostri risparmi coprono abbondantemente il debito pubblico e questa è una ragione sufficiente per non farlo pesare come i paesi del nord Europa pretenderebbero. Per colonizzarci economicamente”.E’ quanto ha dichiarato Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi, intervenendo a SkyTg24.

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Antartide l’unico continente sfuggito alla pandemia di Covid-19

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 aprile 2020

L’Antartide è l’unico continente sfuggito alla pandemia mondiale di Covid-19. Lo rende noto all’agenzia di stampa ANSA, il fisico Alberto Salvati, responsabile della base italo-francese Concordia, che dichiara : ” qui noi possiamo ancora abbracciarci. Affrontare l’inverno qui è dura, immersi nel buio in un’interminabile distesa di ghiaccio e con temperature che in questi giorni scendono fino a 80 gradi sotto zero, anche 90 con l’aiuto dei venti. Per questo quando siamo partiti le nostre famiglie erano preoccupate per noi, ma ora accade il contrario e siamo noi ad essere in pensiero per loro”. La Concordia è una base di ricerca permanente italo-francese situata in Antartide. Si trova sul plateau antartico, nel sito denominato Dome C. Salvati è uno dei quattro italiani che fanno parte dell’equipaggio della base Concordia, gestita dal Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (Pnra), frutto della collaborazione di Enea e Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), e dall’Istituto polare francese ‘Paul Émile Victor’ (Ipev). Con Salvati lavorano nella base il medico Loredana Faraldi, il meccanico Andrea Ceinini e l’informatico Luca Ianniello. Per il resto l’equipaggio è composto da sette fra ricercatori e tecnici francesi e da una ricercatrice olandese dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa).

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Recente scoperta a Londra di un dipinto del 1639 di Artemisia Gentileschi

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 aprile 2020

Il noto restauratore britannico Simon Gillespie racconterà di questa sensazionale scoperta nell’opera audiovisiva “Artemisia Gentileschi, pittrice guerriera”, film diretto da Jordan River e prodotto dalla Delta Star Pictures. Si tratta di un particolare Davide con la testa di Golia, che la famosa pittrice Gentileschi ha dipinto nel periodo di permanenza londinese alla corte del re Carlo I d’Inghilterra; grazie agli accurati lavori di restauro di Mr. Gillespie, è stata proprio la spada di Davide a svelare che questo capolavoro è stato dipinto quasi 4 secoli fa dalle mani di Artemisia. Il film documentario, che vede nel cast l’attrice Angela Curri (Braccialetti rossi 3; La mafia uccide solo d’estate 2; Raffaello, il principe delle arti) nel ruolo di Artemisia, ripercorre la vita della grande pittrice del ‘600 attraverso un viaggio onirico tra i suoi capolavori, oggi conservati nei più importanti musei del mondo (dal Detroit Institute of Arts al Palazzo Reale di Madrid fino alla Galleria Spada di Roma), nonché in collezioni private, come l’‘Aurora’ (ca. 1627), per la prima volta in un documentario Ultra HD 4K. Oltre al contributo del londinese Simon Gillespie, nel documentario sono presenti anche altre testimonianze inedite, come quella di Alessandra Masu, collezionista e storica dell’arte, che introduce alla riscoperta di Artemisia, e della direttrice della Galleria Spada Adriana Capriotti. Diverse anche le lettere di Artemisia che vengono analizzate nel documentario, dalle quali emerge il forte carattere dell’artista, grazie alla corrispondenza con collezionisti e personalità dell’epoca, tra cui Galileo Galilei. L’uscita del film “Artemisia Gentileschi, pittrice guerriera” era prevista per l’estate con Amazon Prime nel Regno Unito e in USA, mentre in Italia, in sala così come televisiva e sulle piattaforme, nella primavera di quest’anno, ma per via dell’emergenza nazionale COVID-19 essa subirà una diversa pianificazione; la produzione sta anche valutando una distribuzione contemporanea sia per l’Italia che a livello internazionale proprio perché, mai come nei periodi più difficili l’arte, come confermano anche numerosi studi scientifici, può aiutare le persone nella voglia di rinascita e nella necessità di riscatto interiore. Artemisia di ciò è sicuramente simbolo – non solo del femminismo mondiale, ma anche di quella forza capace di sprigionare il massimo e il meglio che un essere umano può emanare nelle coscienze, anche a distanza di molti secoli.

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Trump e l’economia: prima il business, le vite umane in secondo luogo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 aprile 2020

By Domenico Maceri. Dan Patrick, il vice governatore del Texas, ha trovato la soluzione per affrontare il coronavirus. In un’intervista alla Fox News, il quasi settantenne Patrick ha detto che sarebbe disposto a correre il rischio del contagio per salvare l’America da un collasso economico. Secondo Patrick, altri anziani dovrebbero fare la stessa cosa. Al diavolo le vite umane che tanti Paesi al mondo stanno cercando di salvare. Dopotutto, come aveva detto il 30esimo presidente americano Calvin Coolidge (1923-1929) “il business degli americani è il business”.Donald Trump è d’accordo con Patrick e Coolidge. L’attuale inquilino della Casa Bianca ha fatto sapere che in due settimane l’America sarà aperta e il “lockdown” finirà, onde salvare l’economia. Trump rema contro la saggezza dei medici e esperti della sanità pubblica i quali consigliano la distanza sociale per ridurre i contagi, salvare vite umane e fare di tutto per evitare il collasso del sistema sanitario. Il 45esimo presidente sa benissimo che un’economia a pezzi lo caccerebbe dalla Casa Bianca con l’elezione del mese di novembre. Non gli dovrebbe fare però tanto dispiacere. In una conferenza stampa qualche giorno fa Trump ha dichiarato che essere presidente è stato un grande sacrificio e gli “è costato miliardi di dollari”. Povero Trump. In realtà, poveri americani poiché gli Stati Uniti si trovano al primo posto per il numero di contagi, seguiti dalla Cina e l’Italia.La ripresa economica preme anche ai democratici ma soprattutto ai repubblicani i quali anche loro vedono un possibile rilancio come carta vincente per la rielezione di Trump. Una recessione significherebbe la vittoria di Joe Biden, probabile avversario di Trump a novembre e come effetto collaterale anche la perdita della loro maggioranza al Senato. Ecco perché i primi a parlare del salvataggio del governo sono proprio stati i repubblicani. Le prime voci dell’intervento sull’economia sono emerse dalla bocca di Steven Mnuchin, ministro del Tesoro. Anche il senatore Tom Cotton, ultra conservatore, repubblicano dell’Arkansas ha alzato la voce per un intervento governativo sull’economia.Come va ricordato i repubblicani professano una fortissima fede nelle aziende private e un governo limitato che lascia fare le corporation. Infatti, nel 2009, quando Barack Obama fece approvare il salvataggio per la profonda crisi economica ereditata da George W. Bush, la leadership repubblicana era contraria. Nel caso attuale però capiscono molto bene che gli americani votano con la pancia e un’economia a pezzi vuol dire sconfitte elettorali.Il disegno di legge di salvataggio iniziato da Mitch McConnell e i repubblicani al Senato era stato inizialmente bloccato dai senatori democratici poiché lo avevano considerato troppo favorevole alle aziende e con pochi benefici ai singoli individui che hanno perso o stanno perdendo i posti di lavoro. Dopo non poche accuse reciproche e tante negoziazioni si è raggiunto un accordo. La legge, approvata alla fine dal Senato con voto unanime (96-0), costerebbe 2,2 mila miliardi di dollari, il salvataggio più caro della storia. Più di 150 milioni di americani con reddito singolo inferiore ai 75mila dollari annui o 150mila per le coppie, secondo le dichiarazioni del 2018 o 2019, riceveranno assegni (1200 dollari per adulti e 500 per bambini). La legge include anche un ampliamento della cassa di integrazione che permetterà ai dipendenti senza lavoro di ricevere i loro salari per quattro mesi, incluso quelli della cosiddetta gig economy, i lavori saltuari, molti dei quali emersi mediante le nuove tecnologie. 500 miliardi saranno stanziati per le piccole aziende con prestiti a bassissimo interesse e per la aziende colpite severamente come quelle del turismo. Un punto spinoso per i democratici era chi sarebbe incaricato di distribuire questi soldi alle imprese e alla fine ci si è accordati su un ispettore con un panel di cinque persone che supervisioneranno l’assegnamento di questi fondi. Le aziende di Trump, gestite dai suoi due figli, non potranno beneficiare, punto sul quale i democratici hanno insistito con veemenza.
Mnuchin è in frequente contatto con Trump e il presidente americano ha già firmato la nuova legge vedendola come indispensabile al rilancio economico. Non si esclude però la necessità di futuri interventi poiché secondo alcuni analisti la disoccupazione potrebbe raggiungere la cifra devastante del 30 percento nelle prossime settimane o mesi. Alcuni analisti hanno però rilevato che la nuova legge sarà insufficiente per evitare una recessione. Il Canada ci dà qualche indicazione sulla strada che si dovrebbe seguire. Lo stimolo programmato dal Paese al nord degli Usa include 2000 dollari al mese per coloro che perdono il lavoro. Tutto dipende da quello che succede nelle prossime settimane e l’impatto sull’economia ma soprattutto anche per il numero di decessi.Trump, ossessionato dall’indispensabile ripresa economica, è però incapace di vedere il numero di morti che nei prossimi giorni e settimane di certo aumenterà in modo notevole. L’empatia dopotutto non è mai stato né sarà il suo forte. Per empatia bisogna rivolgersi a Andrew Cuomo, il governatore dello Stato di New York, epicentro del coronavirus in America, che negli ultimi giorni ha parlato eloquentemente da “presidente” mentre Trump continua a sognare la ripresa economica e la sua possibile rielezione. Domenico Maceri, PhD, è professore emerito all’Allan Hancock College, Santa Maria, California.

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The economist: A special edition on the coronavirus pandemic

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 aprile 2020

Welcome to this week’s newsletter highlighting the best of our coverage on covid-19. In an issue dominated by the disease, we had two covers. In most of the world we looked at the spread of the virus in poor countries. So far, recorded cases are few. But make no mistake: they are mounting and societies are terrifyingly underprepared.In America and Britain we wrote about how the pandemic has led to the most dramatic increase in state power since the second world war. For believers in limited government and open markets, covid-19 poses a problem. Only the state can deal with this crisis. Yet history suggests that the state will not give up all the ground it takes—with implications for the economy and surveillance.We develop those themes in this issue. We have in-depth reporting on the threat from the disease in Africa. We also examine the use of personal data to enforce quarantines, track the epidemic and pounce on new outbreaks. We look at how wars and the Depression led to a permanently bigger state with many more powers and responsibilities, and the taxes to pay for them. We describe the unprecedented global collaboration among medics searching for the best way to treat the disease. We look at how China is slowly returning to normal. And for all those long-suffering workers stuck at home, our Bartleby columnist shares the pain.
We have also been reporting on the disease on Economist radio and in Economist films. This week we highlight our science podcast, Babbage. It features items on how some people with covid-19 lose their sense of smell, the scramble to make ventilators and the effect of the pandemic on the environment.We hope that our coverage helps make you better informed, and your isolation more tolerable. By Zanny Minton Beddoes, Editor-In-Chief.

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Spanish labels unite to raise money for hospitals in fight against Covid-19

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 aprile 2020

It’s clear that in facing a global crisis such as that through which we are currently living with the ongoing impacts of the Covid-19 virus around the world, we must look at our own communities and forge bonds that can help us through such times. That is exactly what a group of 20 independent Spanish labels (soon to be more!) have done. Forming under the banner of Music For Gloves, labels such as Action Weekend Records, Family Spree Recordings, You Are The Cosmos, Bickerton and more have joined forces with a simple yet vitally important aim: to raise money to help provide hospitals with the gloves needed to treat patients suffering the effects of Covid-19.Their proposal is simple and their methods even more so. Each label, which combined, cover some of the best underground garage, psych, powerpop and punk in the country and beyond, have uploaded four tracks each, available to download for just 2€. Alongside the great selection of current bands that the labels regularly release, you can also find some gems from some classic bands such as San Diego’s powerpop kings from the ’80s, Manual Scan.Forget the majors and the big businesses licking their wounds and working out how to save a few pennies, for it is clear that during times of such crises we must look to those immediately around us. Across the country, and now across the world, musicians holed up in lockdown are taking to social media to broadcast stripped-down concerts from their own homes. And now, this new initiative has been launched to provide resources directly to the frontline services fighting the pandemic.

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Il Segretario Generale dell’ONU, António Guterres, ha diffuso questa invocazione

Posted by fidest press agency su martedì, 31 marzo 2020

“Il nostro mondo sta affrontando un nemico comune: COVID-19. Al virus non interessa la nazionalità o l’etnia, la fazione o il credo religioso. Attacca tutte le persone, senza pietà. Intanto, i conflitti armati continuano furiosamente nel mondo. I più vulnerabili – donne e bambini, portatori di handicap, emarginati e deportati – pagano il prezzo più alto. Essi sono anche i più indifesi contro le perdite distruttive causate dal COVID-19.Che non si dimentichi che nelle nazioni distrutte dalla guerra, i sistemi sanitari sono collassati.Il personale sanitario, già di scarso numero, è spesso particolarmente minacciato.I rifugiati e le altre persone deportate a causa dei violenti conflitti sono doppiamente vulnerabili. La furia del virus dimostra la stupidità della guerra.Ecco perché oggi mi rivolgo a tutto il mondo per l’immediata cessazione dei combattimenti in ogni angolo del mondo.E’ venuto il momento di bloccare i conflitti e insieme concentrarci sulla vera grande lotta per la nostra vita.Alle fazioni militari, dico: Ritirate le minacce.Escludete la sfiducia e gli odii.Fate tacere le armi; fate fermare l’artiglieria; fate cessare i bombardamenti.Si tratta di un momento decisivo …Per aiutare a creare dei corridoi per il sostegno alla salvezza della vita.Per aprire finestre importanti per la diplomazia.Per portare la speranza ai luoghi più vulnerabili dal COVID-19.Noi si diventi ispiratori di coalizioni e colloqui che passo passo si formino tra le fazioni rivali per realizzare delle comuni difese contro il COVID-19. Ma da loro abbiamo bisogno di molto di più.Che finisca il malanno della guerra e che si contrattacchi la malattia che sta distruggendo il nostro mondo.Tutto comincia con la cessazione della guerra. Dappertutto.Ecco quello che ha bisogno la nostra famiglia umana, ora più di prima da sempre”.

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COVID-19: Il Parlamento europeo approva misure cruciali per il sostegno dell’UE

Posted by fidest press agency su martedì, 31 marzo 2020

Le misure urgenti per aiutare persone e imprese ad affrontare la crisi sono state votate in via definitiva in meno di due settimane, dalla presentazione delle proposte da parte della Commissione.Le proposte approvate sono:L’Iniziativa d’investimento in risposta al coronavirus. Questa iniziativa è destinata a canalizzare al più presto 37 miliardi di euro dai fondi UE per i cittadini, le regioni e i Paesi più colpiti dalla pandemia del coronavirus. I fondi saranno diretti ai sistemi sanitari, alle PMI, ai mercati del lavoro e alle altre parti vulnerabili delle economie degli Stati membri UE. La proposta è stata adottata con 683 voti favorevoli, 1 voto contrario e 4 astensioni.
L’estensione del Fondo di solidarietà dell’UE per le emergenze sanitarie pubbliche. Le misure renderanno disponibili fino a 800 milioni di euro per i Paesi europei nel 2020. Le operazioni ammissibili al Fondo saranno estese, per includere il sostegno in una grave emergenza sanitaria pubblica, e sostenere l’assistenza medica, oltre a misure per prevenire, monitorare o controllare la diffusione di malattie. La proposta è stata adottata con 671 voti favorevoli, 3 contrari e 14 astensioni.
La sospensione temporanea delle norme UE sulle bande orarie (slot) negli aeroporti. Ciò permetterà alle compagnie aeree di non effettuare voli a vuoto durante la pandemia. Con la sospensione temporanea, le compagnie non saranno obbligate a utilizzare gli slot di decollo e atterraggio previsti, così da poterli mantenere nella prossima stagione. La regola “use it or lose it” sarà quindi abolita per l’intera stagione estiva, dal 29 marzo al 24 ottobre 2020. La proposta è stata adottata con 686 voti favorevoli, 0 contrari e 2 astensioni.Il Consiglio dei Ministri deve approvare formalmente la posizione del Parlamento. Le misure adottate entreranno in vigore nei prossimi giorni, una volta pubblicate nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

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L’Europa capisca che servono strumenti nuovi

Posted by fidest press agency su martedì, 31 marzo 2020

È il momento che l’Europa capisca che con emergenze nuove servono strumenti nuovi. Nei trattati ci sono anche le misure anticicliche, questo è un Paese che è anche in grado di risparmiare, come dimostra il rapporto deficit\PIL. Non sprechiamo i soldi, li usiamo per le cose necessarie. Ed abbiamo anche fatto ripartire gli investimenti, come mai era stato fatto prima”. Lo ha detto il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli, intervenendo a Sky TG24.

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COVID-19: Statement by Economic and Monetary Affairs committee Chair and political coordinators

Posted by fidest press agency su martedì, 31 marzo 2020

Statement by the Chair and political coordinators of the Economic and Monetary Affairs committee after discussions with Andrea Enria (SSM) and José Manuel Campa (EBA).The Chair and the coordinators are holding a series of meetings by videoconference with leaders of European institutions and authorities to discuss a coordinated approach to counter the negative economic effects of the COVID-19 pandemic. The Chair and coordinators had an exchange of views with Andrea Enria, Chair of the Supervisory Board of the ECB, and José Manuel Campa, Chair of the European Banking Authority.Coordinators welcomed the coordinated response of the European and national banking supervisors in order to address the fallout of the crisis. Credit and liquidity provided by banks play a decisive role to mitigate the most severe adverse economic consequences on the European citizens. Flexibility for banks in the prudential treatment of loans, the application of accounting rules, and the release of capital buffers is needed.The relief granted should, however, be fully available to support the customers of banks, families and firms. Coordinators support actions by banking supervisors for the application of strong temporary restrictions for banks on payments of dividends and bonuses, and buying back of own shares. These actions should be applied evenly in the internal market.

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The View From my office window

Posted by fidest press agency su martedì, 31 marzo 2020

Last week I described my impressions looking out from my office window on 45th Street. I told you how the city was shutting down, the traffic was thinning out, and the crazies weren’t screaming. It’s different this week. The city has shut down, the traffic is barely audible or visible and the only crazy people are the citizens of New York City, troubled by how quickly we went from the “city that never sleeps” to the city that craves nothing more than a restful night’s sleep. Over the weekend, my wife and I gathered up my inventory from 45th Street and made a couple of car trips back home to load it into my son’s bedroom. Jake, our son, is currently working and living in Bethesda, MD, so space is available, kind of, for a dozen or so boxes.My computer and printer are set up on his desk and it feels as if the world has shrunk to the size of our apartment. We go out every morning to stroll the quiet(er) streets and breathe the fresh(er) air.I’ve been caught up in a number of business related matters, which I will explain to you another time. For this week, I am sending you some photographs I took, which illustrate, in a very small way, what life has been like.This first picture is my current view from our son’s bedroom. He’s always enjoyed the best view in the apartment looking out onto the FDR drive, the East River and Long Island City with its famous Pepsi Cola sign.Returning home we were treated to the glorious, unfettered Magnolia trees, which, despite the prevailing sadness and stress, managed to put on a stunning welcome to spring. (David H. Lowenherz President) (by Lion Heart Autographs)

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AveXis receives positive CHMP opinion for Zolgensma®, the only gene therapy for spinal muscular atrophy (SMA)

Posted by fidest press agency su martedì, 31 marzo 2020

Basel. AveXis, a Novartis company, today announced that the Committee for Medicinal Products for Human Use (CHMP) of the European Medicines Agency (EMA) has adopted a positive opinion recommending conditional marketing authorization of Zolgensma® (onasemnogene abeparvovec) for the treatment of patients with 5q spinal muscular atrophy (SMA) with a bi-allelic mutation in the SMN1 gene and a clinical diagnosis of SMA Type 1; or for patients with 5q SMA with a bi-allelic mutation in the SMN1 gene and up to three copies of the SMN2 gene. A rare, genetic neuromuscular disease caused by a lack of a functional SMN1 gene, SMA results in the rapid and irreversible loss of motor neurons, affecting muscle functions, including breathing, swallowing and basic movement.2,3 Zolgensma is a one-time gene therapy designed to address the genetic root cause of the disease by replacing the function of the missing or nonworking SMN1 gene. Zolgensma is administered during a single intravenous (IV) infusion, delivering a new working copy of the SMN gene into a patient’s cells, halting disease progression. The positive opinion is an important step towards offering a new treatment option in Europe for babies and young children with SMA.The European Commission (EC) reviews the CHMP recommendation and usually delivers its f inal decision in approximately two months. The decision will be applicable to all 27 European Union member states, as well as Iceland, Norway, Liechtenstein and the United Kingdom. The CHMP positive opinion is based on the completed Phase 3 STR1VE-US and Phase 1 START trials that evaluated the efficacy and safety of a one-time IV infusion of Zolgensma in symptomatic SMA Type 1 patients <6 months of age at dosing, who had one or two copies of the SMN2 backup gene, or two copies of the SMN2 backup gene, respectively. STR1VE-EU, a comparable Phase 3 study is ongoing. Zolgensma demonstrated prolonged event-free survival; rapid motor function improvement, often within one month of dosing; and, sustained milestone achievement, including the ability to sit without support, a milestone never achieved in untreated Type 1 patients.Additional supportive data included interim results from the ongoing SPR1NT trial, a Phase 3, open-label, single-arm study of a single, one-time IV infusion of Zolgensma in presymptomatic patients (<6 weeks at age of dosing) genetically defined by bi-allelic deletion of SMN1 with 2 or 3 copies of SMN2. These data demonstrate rapid, age-appropriate major milestone gain, reinforcing the critical importance of early intervention in SMA patients. The most commonly observed side effects after treatment were elevated liver enzymes and vomiting. Acute serious liver injury and elevated aminotransferases can occur. Patients with pre-existing liver impairment may be at higher risk. Prior to infusion, physicians should assess liver function of all patients by clinical examination and laboratory testing. And, they should administer systemic corticosteroid to all patients before and after treatment, and then continue to monitor liver function for at least 3 months after infusion.

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The Economist: “In another week dominated by the pandemic, we have two covers”

Posted by fidest press agency su martedì, 31 marzo 2020

“In Britain and America we examine how the role of governments has expanded to deal with the virus. It is the most dramatic extension of the state since the second world war and it has taken place with almost no time for debate. But it is no accident. Only the state can enforce isolation and business closures to stop the virus; it alone can help offset the resulting economic collapse. Yet for believers in limited government and open markets, covid-19 poses a problem. The state must act decisively. But history suggests that the state does not give up all the ground it takes during crises. Today that has implications not just for the economy, but also for the surveillance of individuals.Everywhere else we look at the damage the disease will do to poor countries, which could be even worse than in the rich world. Official data do not begin to tell the story. As of March 25th Africa had reported only 2,800 infections so far; India, only 650. But the virus is in nearly every country and will surely spread. There is no vaccine. There is no cure. The health-care systems in poor countries are in no position to cope. And their economies will take a battering just as they need to raise spending to reduce the death toll and provide welfare so that workers can isolate themselves without running out of money. It is in rich countries’ interests to think globally. If covid-19 is left to ravage the emerging world, it will soon spread back to the rich one.” by Zanny Minton Beddoes, Editor-In-Chief The Economist)

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Ungheria. Fazzolari (FdI): su Orban fake news della sinistra pro-Soros

Posted by fidest press agency su lunedì, 30 marzo 2020

“Vergognoso diluvio di fake news da parte della sinistra contro la recente legge ungherese, che autorizza il governo Orban a misure straordinarie per affrontare l’emergenza Coronavirus. Se la sinistra nostrana si fosse premunita di leggere la Costituzione ungherese e di verificare quanto accaduto in Parlamento, invece di ripetere servilmente quanto viene riferito loro dal circuito di Soros e amici, avrebbe scoperto che quanto accaduto in Ungheria è totalmente lecito. Sorprende molto che sinistri e democratici à la carte reputino liberticidi i provvedimenti ungheresi quando in Italia, come più volte denunciato dal presidente di FdI Giorgia Meloni, il governo Conte ha limitato le libertà costituzionalmente garantire a colpi di decreti del presidente del Consiglio, interpretando in modo molto estensivo il mandato del Parlamento che consentiva al governo di porre specifiche limitazioni solamente in determinata aree e comuni d’Italia e non sull’intero territorio nazionale. Se in Italia si fosse seguita la strada ungherese di un chiaro mandato parlamentare al governo di gestire l’emergenza in corso, avremmo avuto molte più garanzie democratiche di quelle che abbiamo attualmente nel totale silenzio della sinistra e dei grandi media”. Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia, Giovanbattista Fazzolari, responsabile nazionale del programma di FdI.

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Coronavirus: Rojc, con Orban torna dittatura in Europa

Posted by fidest press agency su lunedì, 30 marzo 2020

“Con il voto dei pieni poteri a Orban si può dire che in Europa è tornata la dittatura: a trent’anni dalla fine del regime comunista il popolo magiaro torna sotto lo stivale di un potere assoluto e concentrato nelle mani di uno solo. Con enorme tristezza assistiamo a un evento che è anche un colpo terribile all’Europa e ai suoi ideali di democrazia e libertà”. Lo afferma la senatrice Tatjana Rojc (Pd), commentando il voto del Parlamento ungherese che dà pieni poteri al premier Viktor Orban.Per Rojc “la portata di quanto sta accadendo nel cuore della Mitteleuropa e le ripercussioni che avrà il golpe bianco di Orban deve essere ancora valutata. Ma un fatto è certo: da oggi in poi le forze politiche italiane si misurano con più chiarezza, in base alla vicinanza e al sostegno che daranno al nuovo regime”.

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European Parliament: The week ahead 30 March – 05 April 2020

Posted by fidest press agency su lunedì, 30 marzo 2020

In an effort to reduce the spread of the COVID-19 virus, Parliament is reducing the need for physical meetings on its premises, without compromising its role of democratic scrutiny nor its ability to approve the necessary legislative measures to combat the virus and support the public, consumers, businesses and emergency services.The required social distancing of 1.5 m will be respected on EP premises at all times. Any parliamentary activities, like committee and plenary meetings, which are still taking place will be web-streamed and can be followed by the media without requiring their physical presence on EP premises. MEPs, Commissioners and Council representatives will be able to participate remotely.
Conference of Presidents. EP President Sassoli and the leaders of the political groups (Conference of Presidents) will discuss Parliament’s activities for the next days, including legislative and budgetary files linked to the EU response to the pandemic (Thursday).
EU response to the COVID-19 outbreak. The Internal Market Committee will discuss with Internal Market Commissioner Thierry Breton EU measures to tackle the COVID-19 pandemic and how member states are cooperating with each other. Green lanes to ensure that essential goods, such as medical supplies and food reach those who need them the most, as well as the joint purchase of medical supplies, are likely to be addressed in the debate (Thursday).
Refugee situation in Greece. The Civil Liberties Committee MEPs will assess the situation at the Greek external borders with Greek Minister for Migration and Asylum Notis Mitarachi and Minister for Citizen Protection Michalis Chrisochoidis, Croatia’s State Secretary for European and International Affairs Terezija Gras, Commission Vice-President for Promoting the European way of life Margaritis Schinas, Home Affairs Commissioner Ylva Johansson as well as representatives of Frontex and the Fundamental Rights Agency (Thursday).

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E’ crescente il numero degli sfollati e vittime civili nel Myanmar occidentale

Posted by fidest press agency su lunedì, 30 marzo 2020

L’UNHCR, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, esprime preoccupazione per il crescente numero di vittime civili e sfollati causato dalla più recente escalation degli scontri nel Myanmar occidentale.Secondo le testimonianze più recenti, sarebbero almeno 21 i civili che hanno perso la vita in seguito a una serie di attacchi condotti all’inizio del mese ai danni dei loro villaggi lungo il confine tra gli Stati di Rakhine e di Chin, in Myanmar. Le perdite frequentemente registrate tra la popolazione civile mettono in evidenza l’elevato costo in termini di vite umane e il forte impatto sulle comunità locali di un conflitto senza fine. Gli scontri tra le Forze armate del Myanmar e l’Esercito Arakan sono proseguiti da quando, a fine 2018, le tensioni si sono inasprite. A partire da febbraio di quest’anno, è stato osservato un netto aumento del numero di vittime civili.L’UNHCR ribadisce i suoi appelli a tutte le parti in conflitto nel Myanmar occidentale affinché garantiscano protezione alla popolazione e alle infrastrutture civili. L’UNHCR si unisce all’appello lanciato questa settimana dal Segretario Generale delle Nazioni Unite, António Guterres, a tutte le parti in guerra nel mondo a cessare le ostilità a sostegno della più urgente lotta comune contro la pandemia di COVID-19. I civili che si trovano in aree devastate dal conflitto, in particolare gli sfollati, sono particolarmente vulnerabili in questa emergenza sanitaria globale.
Le autorità del Myanmar stimano che, alla data del 16 marzo, fossero oltre 61.000 i nuovi sfollati nello Stato di Rakhine, cifra che rappresenta un aumento di circa 10.000 persone rispetto al mese precedente. Queste hanno trovato riparo in 133 siti differenti. Altre 4.800 persone si trovano sfollate nello Stato di Chin, in 34 siti diversi.Quest’ultima ondata di persone in fuga si è andata a sommare alle oltre 130.000 persone già sfollate nello Stato di Rakhine, la maggior parte delle quali sono rohingya, in tale condizione dal 2012. È probabile che il numero di persone interessate dal conflitto sia notevolmente più elevato, considerato che i movimenti di popolazioni non si sono fermati e che presso alcuni insediamenti si registrano con frequenza nuovi arrivi.Le famiglie costrette a fuggire hanno cercato riparo, ove possibile, nei villaggi e nelle comunità confinanti. Si rifugiano principalmente in edifici religiosi, scuole o presso famiglie locali. Nelle aree remote, le persone colpite dagli scontri stanno costruendo alloggi di bambù e teli impermeabili nei pressi delle risaie.Alcune famiglie sfollate hanno riferito al personale dell’UNHCR impegnato sul campo di aver bisogno con urgenza di cibo, riparo, acqua, servizi igienico-sanitari e articoli per l’igiene. Esprimono preoccupazione anche per la mancanza di servizi essenziali quali l’assistenza sanitaria e l’istruzione per i propri figli. Le famiglie non hanno più accesso ai mezzi di sostentamento e dipendono in misura sempre maggiore dagli aiuti umanitari. Il ritorno nelle aree di origine è ostacolato dal perdurare degli scontri. Il piazzamento di nuovi ordigni esplosivi improvvisati e mine antiuomo espone a rischi ulteriori. Inoltre, è quasi impossibile accedere a informazioni cruciali e affidabili, data l’interruzione della linea internet in nove municipalità dello Stato di Rakhine. In risposta alle esigenze più urgenti, l’UNHCR e i suoi partner, insieme alle autorità locali e agli attori umanitari, da aprile 2019 hanno assicurato assistenza di emergenza e protezione a quasi 57.000 sfollati e alle comunità di accoglienza nello Stato di Rakhine e nelle regioni meridionali dello Stato di Chin. Gli aiuti prevedono la distribuzione di materiali per gli alloggi come teli impermeabili, nonché beni di prima necessità quali indumenti, lampade a energia solare, coperte, materassi e articoli da cucina.
In tutto il Myanmar, sono oltre 312.000 le persone sfollate, la maggior parte negli Stati di Rakhine, Kachin, in quelli settentrionali di Shan, nonché nella regione sudorientale del Paese.

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Yemen: dopo cinque anni di conflitto una pace più che mai necessaria

Posted by fidest press agency su lunedì, 30 marzo 2020

Migliaia di persone sono state costrette a fuggire dalle proprie case nelle ultime settimane a causa del perdurare del conflitto in Yemen, mentre il protrarsi della condizione di sfollati sta aggravando le difficoltà e i rischi a cui sono esposte le famiglie yemenite, ha detto oggi l’UNHCR, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati.L’intensificarsi degli scontri nei governatorati di Al Jawf, Marib e Sana’a, nello Yemen settentrionale, a partire da gennaio ha costretto oltre 40.000 persone a fuggire verso la città di Marib e le aree circostanti, a est della capitale Sana’a, secondo i dati in possesso dell’OIM.Una parte delle persone in fuga, tra cui donne e bambini, ha riferito all’UNHCR di non aver avuto altra scelta se non quella di scappare a piedi, camminando per giorni senza cibo né acqua in pieno deserto.I nuovi arrivati si sono uniti ai 750.000 sfollati attualmente accolti nel governatorato di Marib.Dopo anni di conflitto ininterrotto, sfollati e comunità di accoglienza faticano a sopravvivere. Mentre a migliaia continuano a riversarsi nella città di Marib e nelle aree circostanti per mettersi al sicuro, le esigenze umanitarie aumentano rapidamente e l’assistenza e i servizi essenziali sono sottoposti a forte pressione.Servizi pubblici quali ospedali e scuole faticano a funzionare adeguatamente di fronte all’aumentare della popolazione.A Marib molti sfollati vivono presso insediamenti sovraffollati in alloggi di fortuna, e alcune famiglie si trovano a dover convivere all’interno della stessa tenda. Altre persone hanno trovato riparo all’interno di edifici ancora in costruzione.Accedere ad acqua potabile e servizi igienico-sanitari è problematico: una famiglia ha riferito al personale dell’UNHCR di dover condividere l’utilizzo di una latrina con altre 60 famiglie.L’UNHCR esprime timore in merito al fatto che sfollati e comunità di accoglienza sarebbero esposti a rischi ancora più elevati nell’eventualità di una diffusione del COVID-19, considerate la situazione precaria e le condizioni sanitarie disperate in cui vivono.Nonostante gli enormi sforzi profusi dai partner umanitari sul campo, a causa della portata della crisi, per le famiglie sfollate la disponibilità di cibo continua a rappresentare un’esigenza urgente. Alcune madri hanno riferito di aver preso in considerazione di mandare i propri figli a lavorare o a chiedere l’elemosina per strada per far fronte alla situazione.Numerosi sfollati interni sono fuggiti da casa senza portare con se effetti personali o documenti di identità, tra cui i certificati di nascita dei figli. Ora, privi di documentazione legale, molti non possono iscrivere i figli a scuola o accedere a servizi essenziali come l’assistenza sanitaria, mentre altri vivono in condizioni di vulnerabilità ed esposti al rischio di sfratto forzato.L’UNHCR sta lavorando con l’OIM, le altre agenzie dell’ONU e i partner umanitari per garantire assistenza alle persone sfollate.Ad oggi, mediante i partner, l’UNHCR ha assistito oltre 5.000 famiglie sfollate nell’area di Marib con aiuti quali tende, coperte, materassi e set da cucina. Ulteriori distribuzioni avverranno nei prossimi giorni.L’UNHCR, inoltre, prevede di intensificare le attività di protezione, tra cui i servizi di orientamento e consulenza legale, e aiuterà coloro che non sono in possesso di documenti di identità. Oltre a tali misure, sarà assicurato sostegno psicosociale.In una fase in cui si stanno implementando piani di risposta nazionale alla pandemia da COVID-19 che includono yemeniti e rifugiati, l’UNHCR e i partner stanno garantendo sostegno alle misure di prevenzione e preparazione.In un’altra area del Paese, ad Aden, l’UNHCR e i partner stanno conducendo rapide valutazioni delle esigenze umanitarie degli sfollati interni che, questa settimana, sono stati colpiti da forti piogge e inondazioni.
Stime iniziali indicano che sono quasi 3.000 gli sfollati yemeniti gravemente colpiti che hanno subito danni ad alloggi e beni domestici quali materassi, scorte alimentari ed effetti personali. Inoltre, due donne e un neonato di tre mesi hanno riportato ferite e sono stati inviati per la presa in carico in ospedale. L’UNHCR sta lavorando coi partner per mobilitare ulteriori aiuti umanitari.Dopo cinque anni di conflitto, quella in corso in Yemen rimane la crisi umanitaria di più vaste dimensioni su scala mondiale, con oltre 24 milioni di persone bisognose di assistenza e più di 3,6 milioni costrette a fuggire dalle proprie case.L’UNHCR ribadisce che solo una pacifica risoluzione del conflitto può porre fine a ulteriori sofferenze e arginare le esigenze umanitarie della popolazione.

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Europa: “Necessaria una risposta comune alla crisi, contro gli egoismi nazionali”

Posted by fidest press agency su lunedì, 30 marzo 2020

L’epidemia di Coronavirus svela tutte le fragilità dell’Unione Europea così come la conosciamo. E richiede una strategia urgente per gestire le misure sanitarie, economiche e sociali, la protezione civile, gli incentivi per la tecnologia e la ricerca, le garanzie per lo stato di diritto e i diritti fondamentali. Un gruppo di cittadini europei e ONG attive sulla democrazia partecipativa ha proposto una petizione al parlamento europeo per rafforzare i poteri dell’UE nell’affrontare la crisi economica e sanitaria in corso. La petizione è stata presentata oggi al Parlamento europeo come esito del Consiglio per la Democrazia partecipativa, un incontro web tenutosi nei giorni scorsi. Oltre 100 cittadini europei si sono uniti alla prima assemblea online autoconvocata per discutere le riforme necessarie per l’Europa immediatamente, durante l’epidemia di Coronavirus, e i mezzi per realizzarle.
Il contenuto della petizione può essere riassunto in 5 pilastri:
L’attivazione di misure di emergenza coordinate per combattere la pandemia;
Il rafforzamento degli strumenti e delle competenze dell’UE in materia di assistenza sanitaria e protezione civile per rispondere alle epidemie;
Attuare misure economiche che consentano all’UE di sbloccare risorse per sostenere i cittadini che subiscono le conseguenze della pandemia, tra cui il ritiro dell’attuale quadro finanziario pluriennale (QFP) e la proposta di un nuovo QFP quinquennale;
Trasformare le prime fasi della Conferenza sul futuro dell’Europa in un’assemblea pubblica online e rimodellare i suoi obiettivi;
Contribuire a un meccanismo globale per prevenire e affrontare epidemie e pandemie.

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For a comprehensive agreement with the UK

Posted by fidest press agency su lunedì, 30 marzo 2020

“Last week, the European Union and the UK government exchanged draft legal texts covering their respective visions of our future relationship. The EU’s text is fully based on the Political Declaration, while that of the UK seems to cover only some elements.
The EU is still convinced that a comprehensive agreement covering all areas of the Political Declaration is better suited to the kind of ambitious partnership that would be in the interests of both the EU and the UK. The European Parliament remains fully committed to reaching a broad agreement with our British partners that encompasses not only trade, but a wide range of sectors. The UK’s commitments and obligations must be consistent and commensurate with the level of cooperation they are seeking to strike with us.From the first round of talks, major differences became evident on fisheries, on level playing field issues, on police and judicial cooperation in criminal matters and on the overall governance of the future relations. We need to work relentlessly to find solutions to these disagreements. Despite the ongoing COVID-19 crisis, the European Parliament remains committed to fulfil its role. It will continue to scrutinise the negotiations and hold regular exchanges of views with the EU chief negotiator.For now, we are still waiting to see guarantees that the UK will fulfil all of its commitments stemming from the Withdrawal Agreement, including the Irish Protocol. This is key for us in the European Parliament. The British side must live up to its commitments.
With the end of the transition period, regardless of the deal struck, any changes will be important for the citizens and businesses in the UK and, to a certain extent, in the EU. Both sides therefore need to ensure the best possible outcome in the negotiations, to the benefit of both parties.”

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