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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 289

Archive for the ‘Estero/world news’ Category

world news

15-Year Anniversary Challenge

Posted by fidest press agency su domenica, 13 settembre 2020

Aviv. The new online design challenge by ECOWEEK that will take place in October 2-4, marking the 15-year anniversary of ECOWEEK! With keynote speaker Nicola Delon from France and with the Italian participation of: Italian architect Maria Carmela Frate speaker at ecoweek 2020 with the support of the Italian Institute of Culture in Tel Aviv.ECOWEEK is proud to host architect Maria Carmela Frate focusing her work on planning and managing architectural heritage and performing didactic work at the Workshop of History of Architecture and Urban Planning at the University of Perugia, Italy. Frate is the author of many publications, and is a member in European projects under Horizon 2020 such as BIMMOIS. Maria Carmela Frate’s lecture titled ‘The Paradigm of Sustainability in buildings’ will take place on Friday 2 October at 16:00 (UTC/GMT+3). The lecture will be livestreamed online. The lecture is free admission. Registration required at http://ecoweek.online/
With keynote speaker award-winning French architect Nicola Delon (Encore Heureux Architectes – Venice Biennale French pavilion exhibition ‘Infinite Places’ in 2018 and the Reclaimed Circular Pavilion in Hotel de Ville in 2015 made of 80% reused building components), and 15 experts from 16 countries experts on policy, design, circular economy, biodiversity and more it will inspire and motivate you! It is organized thanks to the joint collaboration of ECOWEEK with the European network of cultural institutes EUNIC-Tel Aviv. With 48-hour online design workshops with architects and designers from Europe and Brazil! And with a unique virtual exhibition with hundreds of sustainable design ideas generated in 200 ECOWEEK design workshops around the world! ECOWEEK is a non-profit organization, established in 2005 by architect and social entrepreneur Elias Messinas, with the passion to change peoples’ habits and the mission to raise environmental awareness and to promote sustainability. Based in Greece and Israel, for 15 years ECOWEEK has been engaging, training and empowering more than 4000 students and professionals from 56 countries through inspiring speakers and challenging design workshops. ECOWEEK has become for many young professionals a unique experience and a turning point to their growth and career – website: http://www.ecoweek.org

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Gli Assistenti Alti Commissari dell’UNHCR in visita in Grecia

Posted by fidest press agency su domenica, 13 settembre 2020

La visita ha riguardato principalmente questioni inerenti ad accesso a territorio e procedure di asilo, condizioni di vita di rifugiati e richiedenti asilo sulla terraferma e sulle isole, gestione della risposta al COVID-19, protezione dei minori, alternative alla detenzione, integrazione dei rifugiati e trasferimento della gestione dei programmi di alloggio e di assistenza in denaro dall’UNHCR, Agenzia ONU per i Rifugiati, allo Stato greco.“La Grecia e il suo popolo hanno mostrato solidarietà e compassione straordinarie nei confronti di migliaia di rifugiati e richiedenti asilo, malgrado tutte le sfide a cui il Paese ha dovuto far fronte, comprese una grave crisi economica e, ora, la pandemia da COVID-19”, ha dichiarato l’Assistente Alto Commissario dell’UNHCR per le operazioni, Raouf Mazou.“Ma ci sono criticità e questioni a cui è necessario rispondere, compresa l’urgente necessità di migliorare drasticamente le condizioni abitative e di ridurre il sovraffollamento all’interno delle strutture di accoglienza delle isole Egee, nonché di assicurare la piena inclusione di rifugiati e richiedenti asilo nelle attività di risposta al COVID-19”.Sono oltre un milione i rifugiati e i migranti arrivati in Europa attraverso la Grecia dal 2015. Sebbene, da allora, nell’arco degli ultimi cinque anni il numero di arrivi sia calato in modo significativo, continuano ad arrivare persone che necessitano di protezione.“Abbiamo tenuto scambi estremamente costruttivi e aperti con le autorità, anche in merito alla necessità di tutelare il diritto di cercare asilo e di indagare sulle testimonianze pervenuteci di respingimenti in mare e alle frontiere terrestri”, ha dichiarato l’Assistente Alto Commissario dell’UNHCR per la protezione, Gillian Triggs.“Rinnoviamo i nostri appelli alle autorità affinché assicurino accesso al territorio e contrastino ogni pratica di refoulement a beneficio di quanti necessitano di protezione e investano in soluzioni a lungo termine che aiutino i rifugiati a integrarsi nel Paese”.Oltre agli incontri tenuti coi funzionari di governo che guidano la risposta alla crisi di rifugiati, con le Ong e coi partner umanitari, gli Assistenti Alti Commissari hanno incontrato anche rifugiati e richiedenti asilo ad Atene e a Lesbo.Hanno tenuto consultazioni con rifugiati, comprese donne sopravvissute a violenza sessuale e di genere, e con minori non accompagnati, bisognosi di luoghi sicuri in cui vivere o di ricongiungersi ai propri familiari all’estero. Nel corso della visita, hanno incontrato anche le famiglie che partiranno per la Germania nell’ambito del progetto di ricollocamento supportato e finanziato dalla Commissione Europea.Inoltre, hanno ascoltato i motivi di preoccupazione espressi dalle famiglie a cui è stato concesso asilo in Grecia, ma che hanno abbandonato prematuramente i programmi di assistenza di base e di supporto per l’alloggio e che ora si ritrovano senza dimora ad Atene. Le famiglie hanno palesato agli Assistenti Alti Commissari i propri timori in relazione ai mezzi di sussistenza giornaliera e alle prospettive future, in assenza di supporto che permetta loro di divenire autosufficienti.
“Abbiamo proposto alle autorità greche misure concrete volte a sostenere il conseguimento dell’autonomia dei rifugiati e programmi di integrazione, e siamo pronti a garantire supporto. L’accesso effettivo alla protezione sociale e gli schemi di integrazione sono fondamentali e vanno a beneficio di rifugiati, comunità locali e società in generale”, ha dichiarato Gillian Triggs.Viste le sfide affrontate dalla Grecia, l’UNHCR si è appellata in più occasioni all’UE e agli Stati membri affinché intensifichino il loro sostegno e mostrino solidarietà, in particolare mediante il ricollocamento di richiedenti asilo vulnerabili. L’UNHCR è presente in Grecia dal 1952. Qui, lavora per supportare le autorità nazionali nella risposta alle esigenze di asilo e di accoglienza, nonché per sostenere l’inclusione di rifugiati e richiedenti asilo nei servizi sociali nazionali, e per promuoverne l’autonomia e l’integrazione socio-economica.Attualmente, l’Alto Commissariato lavora con le autorità per trasferire al Governo greco l’implementazione dei programmi di assegnazione degli alloggi su larga scala e di assistenza in denaro.

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LUX prize will be awarded jointly by the European Parliament and the European Film Academy

Posted by fidest press agency su domenica, 13 settembre 2020

Sabine Verheyen, Chair of Parliament’s Culture Committee unveiled the details of the revamped LUX award, from now on to be called “LUX— the European Audience Film Award”.“Until now, LUX filmography has emotionally echoed our political work on environment, migration, fighting poverty and inequalities as well as on democracy and pluralism. Now we will continue this work with strong and amazing partners and take the award a step further,” said Sabine Verheyen (EPP, DE), Chair of Parliament’s Culture and Education Committee, while unveiling the details of the revamped award on Saturday in Venice.She added that due to COVID these were “difficult times for the audiovisual and film environment” and said that the award presented an opportunity to “come together in building a stronger sense of community and belonging in defending cinema and culture”.“Cinema is a tool that has never ceased to describe and narrate our complex society, and above all it is one of the most fundamental ways of understanding the reality in which we live.” said David Sassoli, President of the European Parliament, in his video address to the Venice film festival audience.
The LUX Award, until recently organized and awarded by the European Parliament alone, from now will be awarded by the European Parliament and the European Film Academy, in partnership with the European Commission and the Europa Cinemas network. It will be formally called “LUX – the European Audience Film Award by the European Parliament and the European Film Academy”, with the shortened adaptation “LUX European Audience Film Award”.Mike Downey, chairman of the European Film Academy, will be the Honorary President of the LUX jury. Until recently, only Members of the European Parliament were entitled to vote for the competing films. With the new award, the winner will be selected jointly by MEPs and the public, each representing 50% of the vote.The three European films that will make up the LUX Award selection will be selected by a panel of film industry professionals.
On 22 June, the EP’s Committee on Culture and Education approved the list of members for the Selection Panel, by adding new members:
– Teona Strugar Mitevska, Macedonian film director who won the LUX Prize last year film God Exists, Her Name Is Petrunya;
– Fatima Djoumer, Head of International Relations of Europa Cinemas
– Vanessa Henneman, Dutch talent agent and lawyer specialized in intellectual property rights and copyrights, who is also a member of the European Film Academy Board;
– Maria Silvia Gatta, a policy officer of European Commission, who will serve as an observer.
The new members will join the standing members who remain in their positions from previous years — see more on the LUX award web.The three nominated films this year will be announced during the European Film Awards Ceremony in Reykyavik, Iceland, on 12 December.Until April, the three nominated films subtitled in the 24 official EU languages will then be screened across Europe. The public will have the chance to cast their votes and rank the nominated films by giving them 1 to 5 stars. The audience and the MEPs each have 50% of the vote.On April 28 2021 the winner will be announced in the LUX Award Ceremony during the plenary sitting of the European Parliament.

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Il premio LUX verrà assegnato congiuntamente dal Parlamento europeo e dall’European Film Academy

Posted by fidest press agency su domenica, 13 settembre 2020

Il premio LUX d’ora in avanti sarà assegnato insieme alla European Film Academy. Il vincitore sarà deciso dal pubblico e dai deputati europei. I tre film finalisti saranno annunciati a dicembre a Reykjavik Il vincitore sarà annunciato il 28 aprile 2021 durante la seduta plenaria del Parlamento europeo. Il formato di questa edizione sarà limitato a causa del COVID-19
“Fino ad ora – ha affermato Sabine Verheyen (PPE, DE) – i film del Premio LUX hanno fatto da eco emotivo al nostro lavoro politico sull’ambiente, le migrazioni, la lotta alla povertà e alle disuguaglianze, nonché sulla democrazia e il pluralismo. Ora, continueremo questo lavoro con partner influenti e straordinari per portare il Premio ad un livello ancora superiore”.La Presidente della Commissione Cultura e istruzione ha aggiunto che in seguito alla pandemia da COVID-19 questi sono stati “tempi difficili per l’ambiente audiovisivo e cinematografico” e ha sottolineato che il premio rappresenta un’opportunità per “unirsi nella costruzione di un più forte senso di comunità e di appartenenza nella difesa del cinema e della cultura”.Il cinema – ha affermato David Sassoli, Presidente del Parlamento Europeo, nel suo video discorso al pubblico della Mostra del cinema di Venezia – è uno strumento che non ha mai smesso di descrivere e narrare la nostra complessa società, è uno dei modi fondamentali per intendere la realtà in cui viviamo”.Il Premio LUX, fino a poco tempo fa organizzato e assegnato solo dal Parlamento europeo, sarà d’ora in poi assegnato anche dalla European Film Academy, in collaborazione con la Commissione europea ed Europa Cinemas.
Si chiamerà formalmente “LUX – Premio del cinema del pubblico europeo del Parlamento europeo e della European Film Academy”, abbreviato a “LUX – Premio del pubblico per il cinema europeo”.Il presidente della European Film Academy sarà presidente onorario della giuria del Premio LUX.Fino ad ora, solo i membri del Parlamento europeo potevano votare i film in concorso. Con il nuovo premio, il vincitore sarà selezionato in base ai voti dei deputati e del pubblico, ciascuno dei quali peserà per il 50%.I tre film europei che comporranno la selezione del Premio LUX 2021 saranno selezionati da una giuria di professionisti del cinema.
Il 22 giugno, la Commissione Cultura del Parlamento europeo ha approvato la formazione della giuria, aggiungendo quattro nuovi membri:
– Teona Strugar Mitevska, regista macedone che l’anno scorso ha vinto il Premio LUX con il film “Dio è donna e il suo nome è Petrunya”;
– Fatima Djoumer, responsabile delle relazioni internazionali di Europa Cinemas
– Vanessa Henneman, talent agent olandese e avvocato specializzato nei diritti di proprietà intellettuale e copyright, membro anche dell’European Film Academy Board;
– Maria Silvia Gatta, responsabile delle politiche della Commissione europea, che fungerà da osservatore.
I tre film finalisti per quest’edizione saranno svelati durante gli European Film Awards a Reykyavik, in Islanda, il 12 dicembre.
Fino ad aprile, questi tre film saranno sottotitolati nelle 24 lingue ufficiali dell’Unione europea e proiettati in tutta Europa. Il pubblico avrà la possibilità di esprimere il proprio voto classificando i finalisti su una scala da uno a cinque. Il pubblico e i deputati europei esprimeranno, ognuno, il 50% dei voti.Il 28 aprile 2021 il vincitore sarà annunciato durante la cerimonia di premiazione nella plenaria del Parlamento europeo.
Nel nuovo formato ogni anno saranno cinque i film a sfidarsi per il Premio e ad essere sottotitolati nelle 24 lingue ufficiali dell’Unione europea, tuttavia, a causa dell’impatto del COVID-19 sul mercato dell’industria cinematografica, il numero di film in corsa per il Premio nell’edizione 2021 sarà eccezionalmente limitato a tre.

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Sweden commits funds to IFAD to help avert COVID-19 food crisis

Posted by fidest press agency su domenica, 13 settembre 2020

Sweden, through the Swedish International Development Cooperation Agency (Sida), has pledged funds to help avert a potential food crisis in some of the world’s most vulnerable rural communities in the wake of COVID-19, the UN’s International Fund for Agricultural Development (IFAD) announced. SEK 50 million (approximately US$5.7 million) will be committed to IFAD’s Rural Poor Stimulus Facility which was launched in April by IFAD’s Goodwill Ambassadors, Idris and Sabrina Elba. The Facility is supporting small-scale farmers and rural producers to continue to grow and sell food despite COVID-19 restrictions in movement and trade, by providing timely access to agricultural inputs, information, markets and liquidity. Sweden also committed SEK 40 million (approximately $4.6 million) to IFAD’s Financing Facility for Remittances. This will help maximize the impact of remittances and diaspora investment on rural development, accelerate the transformation of remittance markets through new technologies, and promote financial inclusion so that families receiving remittances use their funds productively.Remittance flows, often a lifeline for rural families in the developing world, are projected to decline by about 20 percent this year due to migrant workers’ loss of employment worldwide, and reduced access to transfer operators caused by the COVID-19 restrictions. About 80 percent of the world’s poorest and most food-insecure people live in rural areas. Around 135 million people were recently categorised as facing acute food insecurity and malnutrition. It is estimated that this number could nearly double before the end of the year due to the impacts of COVID-19. Movement restrictions to prevent the spread of the virus left many small-scale producers without access markets to sell produce or to buy seeds or fertilizer. Transport and border closures adversely affected rural areas and disrupted food systems. The most vulnerable include daily labourers, small businesses and informal workers, mostly women and young people. Sweden is a founding member of IFAD and is one of the 36 members of IFAD’s Executive Board. It has committed more than $471 million to the Fund. With a specific focus on helping small-scale farmers adapt to climate change, Sweden has contributed substantially to building the resilience of more 30 million rural people.

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Il Presidente Sassoli al G7 Speaker’s Meeting sui cambiamenti climatici

Posted by fidest press agency su sabato, 12 settembre 2020

Il Presidente del Parlamento europeo parteciperà alla riunione virtuale dei leader dei Parlamenti del G7 ospitata dalla Speaker del Congresso USA, Nancy Pelosi. Il Presidente del Parlamento europeo David Sassoli parteciperà sabato 12 settembre dalle ore 13.00 alle ore 20.15 al G7 dei Presidenti dei Parlamenti. La riunione, virtualmente ospitata dalla Speaker del Congresso USA Nancy Pelosi, si svolgerà in remoto. David Sassoli prenderà la parola durante la cerimonia di apertura del “G7 Speaker Meeting” alle ore 13.00 e nel panel “Affrontare il Covid-19 e la crisi climatica per costruire un futuro più prospero, giusto ed eguale”, previsto per le ore 18.35 a porte chiuse. Nello stesso panel prenderanno la parola la Speaker del Congresso americano Nancy Pelosi, il Presidente della Camera dei Deputati italiana Roberto Fico, Il Presidente della Camera dei Rappresentanti giapponese Tadamori Ōshima ed il Presidente del Bundestag tedesco Wolfgang Schäuble.

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Lavoro e sanità in cima alle priorità quando si pensa all’Europa

Posted by fidest press agency su sabato, 12 settembre 2020

Milano. Libera circolazione, mercato comune e difesa dei consumatori sono gli ambiti su cui i milanesi ritengono che l’Unione europea abbia avuto un impatto positivo rispetto alla propria vita. Il dato emerge dal sondaggio che l’Ufficio del Parlamento europeo a Milano ha proposto a chi vive, lavora e frequenta la città. Su 1250 partecipanti, ben 1068 pensano ad esempio che l’UE abbia permesso loro di andare in vacanza senza code alle frontiere e a lavorare in un altro paese senza problemi. Meno rilevanti sarebbero il ruolo dell’Unione nella propria formazione o l’impatto della promozione della produzione agricola e la difesa dei prodotti tipici.Il sondaggio ha esplorato anche la conoscenza da parte dei milanesi dei progetti nati dall’investimento dell’UE sulla città. I più popolari sono risultati “CLEVER CITIES/MILANOCLEVER”, il progetto dedicato alla rigenerazione urbana tramite soluzioni nature-based e “PON METRO”, il programma di sviluppo urbano sostenibile focalizzato sulla riprogettazione di Milano secondo il modello “Smart City” e sull’inclusione della popolazione più fragile.Per quanto riguarda la gestione della crisi legata a COVID-19, i cittadini si ritengono mediamente soddisfatti. Su una scala da “1” (del tutto insufficiente) a “5” (ottimo), 471 cittadini hanno dato “3”, la sufficienza (37,6%). I giudizi molto positivi (“4” e “5”) raggiungono insieme il 31,3%. Dovendo invece ordinare le priorità di intervento dell’UE, che ha proposto di stanziare 1.850 miliardi per rilanciare l’Europa dopo il COVID-19 e rafforzare l’Unione da qui al 2027, i milanesi mettono ai primi posti: “Sostegno alle imprese e all’occupazione”, “Sanità” e “Ricerca e istruzione”. Tra le parole più usate nei suggerimenti facoltativi finali spiccano per frequenza: “sostegno”, “diritti”, “fiscale”, “immigrazione”, “mobilità” e “cultura”.I quesiti sono stati online la prima settimana di settembre. Circa il 90% dei partecipanti è nato o vive a Milano. Il sondaggio, che non ha valore statistico, è stato organizzato dall’Ufficio del Parlamento europeo a Milano per coinvolgere i cittadini in vista del discorso sullo stato dell’Unione (SOTEU) che la presidente della Commissione Ursula von der Leyen terrà a Bruxelles il 16 settembre e ha avuto il sostegno del Comune di Milano, della Regione Lombardia, dello Europe Direct Lombardia e della Rappresentanza a Milano della Commissione europea. Alla presentazione online dei risultati hanno partecipato anche gli eurodeputati: Eleonora Evi (Movimento 5 Stelle – Gruppo Non iscritti), Pierfrancesco Majorino (Partito Democratico – Gruppo S&D) e Silvia Sardone (Lega- Gruppo Identità e Democrazia).

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European Parliament: The week ahead 14 – 20 September 2020

Posted by fidest press agency su sabato, 12 settembre 2020

Bruxelles. Plenary session. State of the European Union. Commission President Ursula von der Leyen will give her first State of the European Union address at 9.15 on Wednesday morning. She is set to outline the impact of the Commission’s work in mitigating the COVID-19 health and economic crisis, and to present her vision for economic recovery, the fight against climate change, and the situation in Europe’s neighbourhood. Political group leaders will react to her speech, assess the Commission’s work and set out their views on the 2021 priorities.
Recovery Plan/Own Resources. MEPs are set to accelerate the procedure that will enable the EU to borrow €750 billion for the “Next Generation EU” recovery plan. The vote on the own resources decision will make it possible to start the ratification process in 27 EU countries – so that the COVID-19 recovery plan can be launched as soon as possible (debate Monday, vote Wednesday)
EU Civil Protection capacity. MEPs are expected to call for the EU’s Civil Protection Mechanism to be enhanced so that the EU can better respond to large-scale emergencies such as COVID-19 and to ensure that member states are not left to rely on own assets and voluntary support when dealing with such emergencies (debate Monday, vote Wednesday).
Just Transition Fund. MEPs will adopt Parliament’s position for negotiations with EU ministers on setting up the Just Transition Fund to mitigate the social impact of greening the economy by supporting regions most affected by the energy transition (vote Wednesday).
COVID-19 tests/risk classification. MEPs will debate the lack of coordination regarding COVID-19 health assessments and risk classification and its consequences for the Schengen area. They are set to call for a common EU approach (debate Tuesday, vote Thursday).
Moria refugee camp. MEPs are expected to call for an urgent EU response to address the humanitarian crisis on the island of Lesbos following the fire that razed the Moria refugee camp (debate Thursday).
Foreign Affairs. In a series of debates with EU Foreign Policy Chief Josep Borrell, MEPs will comment on the situation in Russia and the poisoning of Alexei Navalny, on Belarus, Lebanon and on the upcoming Special EU summit, focusing on the dangerous escalation of tensions in the Eastern Mediterranean. Resolutions will be put to the vote on Russia, Belarus and the Eastern Mediterranean (Tuesday, votes Thursday)
Poland/Rule of law/Fundamental rights. MEPs will debate the democratic backsliding and rule of law breaches in Poland and are set to call on the Council and the Commission to act to protect fundamental rights in the country (debate Monday, vote Thursday).
President’s diary. On Monday afternoon, President Sassoli will meet with Commission Vice-President Margaritis Schinas and on Wednesday afternoon, he will participate via video in a High-level panel on a conference about ‘Upward convergence – What does it take in view of the crisis?’ organised by the German Federal Ministry of Labour and Social Affairs.

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EU climate law: MEPs want to increase emission reductions target to 60% by 2030

Posted by fidest press agency su sabato, 12 settembre 2020

Bruxelles. On Friday, the Committee on Environment, Public Health and Food Safety adopted their report on the EU climate law with 46 votes for, 18 against and 17 abstentions.MEPs support the EU climate law’s overall aim to enshrine the climate neutrality goal by 2050 in EU legislation but at the same time, they request a more ambitious 2030 target. They call for emissions to be reduced by 60% in 2030 compared to 1990, instead of “at least 50% towards 55%”, as the Commission proposed. They also want an interim target for 2040 to be proposed by the Commission following an impact assessment, to ensure the EU is on track to reach its 2050 target.
MEPs call on the Commission to propose by 31 May 2023 a trajectory at EU level on how to reach carbon neutrality in 2050 through the ordinary decision-making procedure. The trajectory shall be reviewed after each stocktake at global level.
MEPs also request that the Commission assesses and proposes amendments to all relevant EU legislation that contributes to reducing greenhouse gas emissions. They also want the Commission to issue a report every two years on the progress made by EU and member states towards achieving the climate targets. An independent scientific body should also be created to monitor progress.
Contrary to the Commission’s proposal, MEPs also want both the EU and all member states individually to become climate neutral by 2050 and call for sufficient EU and member state financing to do so. In addition, MEPs say both the EU and member states should be climate negative after 2050, meaning that they must remove more greenhouse gases than they emit.The EU and member states must also phase out all direct and indirect fossil fuel subsidies by 31 December 2025 at the latest, underlining the need to continue efforts to combat energy poverty.Finally, MEPs include a review article to ensure that the climate law remains aligned with efforts to limit the increase in temperature to 1.5°C, in accordance with the Paris Agreement.After the vote, Parliament rapporteur Jytte Guteland (S&D, Sweden) said: “The adoption of the report sends a clear message to the European Commission and the EU Council in light of the upcoming negotiations: we expect all Member States to achieve climate neutrality by 2050 at the latest and we need strong interim targets in 2030 and 2040 for the EU as well to achieve this.I’m also satisfied with the inclusion of a greenhouse gas budget, which sets out the total remaining quantity of greenhouse gas emissions as CO2 equivalent that could be emitted until 2050 at the latest, without putting at risk the Union’s commitments under the Paris Agreement.”Parliament will vote on its first reading during the 5 – 8 October plenary session, after which it is ready to start negotiations with member states.

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State of the European Union: EC president von der Leyen to address the House

Posted by fidest press agency su sabato, 12 settembre 2020

In the wake of the COVID-19 pandemic and economic crisis, MEPs will take stock of the von der Leyen Commission’s achievements to date.Ursula Von der Leyen is expected to outline the impact of the Commission’s work in mitigating the COVID-19 sanitary and economic crisis, and to outline her vision for economic recovery, fighting climate change, and the situation in Europe’s neighbourhood.Political group leaders will assess the Commission’s work and set out their views, as this annual State of the Union debate is a chance for MEPs to scrutinise the work and the plans of the European Commission and help set the future direction for the EU.The debate will start with an address by President von der Leyen, followed by several rounds of interventions by political group speakers between which Ms von der Leyen will reply. The Council Presidency also take the floor.

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Statement of the UK Coordination Group and the leaders of the political groups of the EP

Posted by fidest press agency su sabato, 12 settembre 2020

The UKCG and the EP political group leaders issued the following statement after meeting with Chief EU Negotiator Michel Barnier and Joint Committee Co-Chair Maroš Šefčovič, on Friday.The European Parliament’s UK Coordination Group (UKCG) met today to assess the impact of the United Kingdom Internal Market Bill on the implementation of the Withdrawal Agreement with EU-UK Joint Committee Co-Chair Maroš Šefčovič and to evaluate the ongoing negotiations on the future EU-UK relationship with EU Chief Negotiator Michel Barnier.EP political group leaders and UKCG members are deeply concerned and disappointed that the UK Government published an Internal Market Bill that clearly represents a serious and unacceptable breach of international law. It violates the Withdrawal Agreement that was signed and ratified by the current UK Government and Parliament less than a year ago. The Internal Market Bill gravely damages the trust and credibility that the European Parliament has already said is “an essential element of any negotiation”, thus putting at risk the ongoing negotiations on the future relationship.The European Parliament supports EU Chief Negotiator Michel Barnier and Commission Vice-President Maroš Šefčovič in asking the UK government to withdraw these measures from the bill immediately; by the end of September, at the very latest. The European Parliament’s UK Coordination Group stresses that:the Withdrawal Agreement, including the Protocol on Ireland/Northern Ireland, has legally binding force regardless of whether or not the EU and the UK conclude any new treaty governing their future relationship; and any issue regarding the implementation of its provisions should be addressed by the Joint Committee and in no case unilaterally by any party to the agreement. The European Parliament expects the UK government to uphold the rule of law and demands nothing less than the full implementation of all provisions of the Withdrawal Agreement, including the Protocol on Ireland/Northern Ireland, which is essential to protect the Good Friday Agreement and peace and stability on the island of Ireland.Should the UK authorities breach – or threaten to breach – the Withdrawal Agreement, through the United Kingdom Internal Market Bill in its current form or in any other way, the European Parliament will, under no circumstances, ratify any agreement between the EU and the UK.Regarding the outcome of the eighth negotiating round, the European Parliament remains committed to an ambitious partnership with the UK. We are disappointed with the continued lack of reciprocal engagement from the UK side on fundamental EU principles and interests.The European Parliament calls on the UK to work with the EU constructively and find compromises that are in the interests of our citizens and companies on both sides. Any potential deal should not only preserve our interests, but also respect the integrity of the European Union and its single market.For any deal to take effect, democratic oversight institutions on both sides of the Channel must be able to carry out a meaningful assessment, as stated in the Withdrawal Agreement. The European Parliament recalls that its consent to any deal will only be granted after detailed scrutiny of the legal provisions. The European Parliament will not accept having its democratic oversight curbed by a last-minute deal beyond the end of October.

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Mostra Fredrik VÆRSLEV World Paintings

Posted by fidest press agency su sabato, 12 settembre 2020

Milano dal 23 settembre al 30 ottobre 2020 GióMARCONI Via Tadino, 20 Orari mostra: dal martedì al sabato, dalle 11 alle 19, su appuntamento. Opening: martedì 22 settembre 2020dalle 11 alle 21 su appuntamento. Sebbene il germe dei World Paintings abbia attecchito per la prima volta nella mente di Fredrik Værslev dalla metà degli anni 2000 – l’occasione nacque allora dall’incontro fortuito con le bandiere dipinte in stile hard edge dall’artista svedese Olle Baertling che all’esterno del Moderna Museet di Stoccolma fluttuavano al vento – e sebbene Værslev abbia iniziato i suoi “flag paintings” più di due anni fa, è difficile pensare a una serie di opere in grado di cogliere, alla loro maniera semi-astratta e minimalista, le insolite scosse cosmiche di questo 2020, annus horribilis tra i peggiori, in modo più struggente e incisivo, soprattutto per l’impatto che questi radicali mutamenti hanno sortito sul business arciglobale e squisitamente cosmopolita dell’arte contemporanea.
I dodici dipinti oggetto della mostra “raffigurano” vari paesi del mondo di tutti e cinque i continenti: Bielorussia (dipinto eseguito, inutile a dirsi, molto prima che le agitazioni post-elettorali spazzassero via l’ultima dittatura pseudo-stalinista in Europa), Repubblica Turca di Cipro Nord (non un vero stato, in quanto non riconosciuto a livello internazionale), Inghilterra, Israele, Republica di Corea, Nauru, Pakistan, Panama, Seychelles, Trinidad e Tobago, e infine Uzbekistan. (Se questa selezione vi sembra casuale e spiazzante – ebbene, lo è. Se non fosse per il fatto, per nulla insignificante, che tutte queste bandiere, considerate sia da un punto di vista pittorico, sia da una prospettiva politica, contengono in sé il colore bianco: il bianco, tanto per cominciare, delle tele non trattate di Værslev.) Il significato delle opere d’arte è alquanto mutevole, naturalmente, ma val la pena riflettere sulla differenza che in appena sei mesi può esserci nella concezione, produzione e ricezione di queste stesse opere – contributo sobrio e diretto di Fredrik Værslev alla lunga storia della “flag art”, sacra e controversa al tempo stesso. Dieter Roelstraete

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Trump, padrone assoluto del Partito Repubblicano

Posted by fidest press agency su sabato, 12 settembre 2020

La piattaforma approvata alla Convention 2020 del Partito Repubblicano consiste di una risoluzione che rinnova ciò che i delegati hanno approvato nel 2016. Include un aggiornamento che il Partito “continuerà ad appoggiare in modo entusiastico l’agenda di America First” del presidente Donald Trump. L’agenda di Trump rimane un mistero nonostante le interviste concesse alla Fox News nelle quali il 45esimo presidente è rimasto evasivo su ciò che intende fare se gli americani gli rinnoveranno il mandato fra una sessantina di giorni. In effetti, il Partito Repubblicano non solo si è inchinato al suo leader ma ha deciso che Trump non è solo il capo ma anche il padrone assoluto.Gli interventi alla recente convention ci confermano che Trump si è piazzato al centro delle attività mettendo da parte gli altri luminari del Partito che di solito sono invitati a fare le loro presentazioni. Una buonissima parte dei partecipanti alla convention sono stati membri della famiglia di Trump con pochissimi individui che ci ricordano la storia del partito. A differenze della convention del Partito Democratico dove ex presidenti ed altri luminari sono intervenuti, in quella di Trump le dinastie dei leader repubblicani sono state assenti. George W. Bush, 43esimo presidente e altri membri della sua famiglia attivi in politica come il fratello Jeb, hanno saltato la convention. Gli ex portabandiera come Mitt Romney, candidato repubblicano alla presidenza nel 2012 e i rappresentanti della famiglia di John McCain, portabandiera nel 2008, hanno anche loro ignorato la convention. In effetti, i VIP del Partito Repubblicano dal 1980 al 2016 sono scomparsi. Gli unici luminari sono stati Kevin McCarthy, attuale leader della minoranza alla Camera, e Mitch McConnell, attuale presidente del Senato. In ambedue i casi gli sono stati accordati 6 minuti per parlare. In sintesi, la convention repubblicana è stata non solo senza piattaforma, eccetto quella nella mente di Trump, ma anche uno spettacolo in cui lui stesso o i membri della sua famiglia hanno agito da protagonisti.Si tratta di uno spettacolo in cui Trump non è solamente la super star ma tutti gli altri attori sono piazzati in un ruolo di ovvio supporto. Quelli che non possono abbracciare questa ideologia vengono messi da parte. I luminari del Partito dunque sono scomparsi oppure si ribellano anche se in modo poco stridente. Alcuni però lo hanno fatto prendendo chiare distanze da Trump. John Kasich, ex governatore dell’Ohio e candidato di un certo successo alla nomination del Partito Repubblicano nel 2016, eventualmente sconfitto da Trump, è intervenuto alla convention democratica. Kasich ha suonato l’allarme contro il 45esimo presidente, lodando Joe Biden, il portabandiera democratico. Christine Todd, ex governatrice del New Jersey e Cindy McCain, vedova del senatore John McCain, hanno anche loro dato il loro endorsement a Biden. Altri luminari repubblicani come George W. Bush, presidente 2000-2008 e Mitt Romney, portabandiera del Partito Repubblicano nell’elezione del 2012, non hanno offerto pubblicamente l’endorsement a Biden ma la loro assenza dalla convention repubblicana non è passata inosservata.Alcuni analisti hanno affermato che sotto molti aspetti Trump non è veramente repubblicano facendo notare i principi tradizionali del partito. Questi includono un programma che fonde un conservatorismo sociale sposato con tendenze economiche liberiste e una politica estera basata su una linea dura. L’attuale inquilino della Casa Bianca riflette questi princípi pallidamente avendoli rimpiazzati con una politica principalmente riflettente i suoi sentimenti del momento. La mancanza di piattaforma alla convention ce lo conferma poiché gli offre anche mano libera per operare come lui crede.Nell’elezione del 2016 Trump fu eletto in parte perché non era un candidato dell’establishment repubblicano né di quello dell’ambiente di Washington, promettendo di asciugare il pantano. In realtà, dopo l’elezione, una buona parte dei suoi collaboratori erano individui che conoscevano il governo federale. Avrebbero dovuto fargli da guida, considerando la sua inesperienza politica. Poco a poco però Trump ha cacciato la stragrande maggioranza di questi professionisti della politica rimpiazzandoli con individui a lui grati, spesso provenienti dalla Fox News. I messaggi per potenziali collaboratori divennero chiarissimi: fedeltà al presidente o in caso contrario poche possibilità di permanenza. Alla convention si è avuta la conferma di questa sua politica, eliminando le regole tipiche come la piattaforma del Partito che storicamente non lega le mani dell’eventuale presidente ma serve più come ideologia simbolica del partito. Trump non ne ha bisogno. L’ideologia risiede nella sua mente.In effetti, Trump ha cancellato il partito creando il proprio sistema senza preoccuparsi degli altri candidati repubblicani i quali sono condannati al destino del loro capo. La piattaforma e la convention sono tipicamente anche una campagna per i candidati a governatori, senatori, sindaci e tante altre cariche. Trump ha alla fine creato un clima in cui l’elezione si sta convertendo in un referendum su lui stesso. Al momento questa situazione sembra favorire Biden, il quale, anche se poco entusiasmante, è visto dalla maggioranza degli americani come l’alternativa a un individuo con tendenze narcisistiche e autoritarie. Domenico Maceri, PhD, è professore emerito all’Allan Hancock College, Santa Maria, California.

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Roma integration: fight social exclusion, poverty and anti-gypsyism, MEPs demand

Posted by fidest press agency su sabato, 12 settembre 2020

The Civil Liberties Committee passed on Thursday a resolution denouncing that, due to persistent anti-gypsyism, Romani people in Europe suffer the highest rates of poverty and social exclusion. MEPs therefore demand inclusive education, early childhood development and an end to discrimination and segregation. The text, which will be put to the vote in plenary in October, was adopted with 52 votes to 9 and 5 abstentions.The resolution regrets that the situation of Romani people in the EU has not improved, partly because of “the lack of political will”, and that a significant part of Romani people in Europe lives in “extremely precarious” conditions, with most deprived of their fundamental human rights in all areas of life.They call on the Commission to table a legislative proposal focused on fighting poverty and anti-gypsyism and improving living and health conditions of Romani people. The proposal should include a plan to eliminate housing, health, employment and education inequalities, as well as specific binding objectives to improve inclusion. Efforts should be accelerated in all EU member states but especially in those with a large Romani population, say MEPs.Member states should improve access to good quality and affordable healthcare for Romani people, including sexual and reproductive healthcare. All forms of ethnic segregation in health facilities must be banned, including maternal health care settings. MEPs also ask member states to compensate survivors of forced and coercive sterilization.
Providing Romani children with an equal start in life is essential to break the poverty cycle, say MEPs, who want to end all forms of school or class segregation of these pupils. They condemn the discriminatory practice of placing them in schools for children with mental disabilities, still in place in some EU countries, and call on the Commission to continue pressing member states to desegregate, taking the cases to the European Court of Justice if needed.MEPs finally note that the COVID-19 crisis has worsened the situation of marginalised communities of Romani people living in overcrowded and inhuman conditions and warn that, due to limited access to healthcare, drinking water, sanitation and food, they are more at risk of contracting the virus.

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Trump presidente “law and order” e le aspirazioni autoritarie

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 settembre 2020

“Se davvero li volete fare impazzire, dite altri 12 anni”. Così Donald Trump rispondeva ai suoi sostenitori che urlavano “altri quattro anni” in un suo recente comizio, inneggiando a un secondo mandato. La costituzione americana, come si sa, parla chiaro sul numero di mandati del presidente. Il ventiduesimo emendamento, approvato nel 1947 e ratificato nel 1951, limita i mandati presidenziali a due, per un totale di otto anni. I dodici anni di Trump dunque sembrano una barzelletta ma l’attuale inquilino della Casa Bianca non scherza mai. Ce lo ha confermato il suo ex avvocato Michael Cohen in una recente intervista alla Msnbc dove ha detto che Trump non possiede nessun senso dell’umorismo.I comportamenti e la politica di Trump ci confermano che il 45esimo presidente possiede qualità che spesso infrangono non solo le tradizioni democratiche ma anche le leggi americane e lo avvicinano a leader autocratici per cui spesso dimostra ammirazione. Vladimir Putin e Kim Jong-un vengono subito alla mente come leader che fanno il bello e brutto tempo nei loro Paesi i quali ricevono l’ammirazione di Trump. Proprio recentemente l’attuale inquilino della Casa Bianca ha violato la legge Hatch che proibisce agli impiegati federali di fare campagna politica durante le loro ore lavorative ma vieta altresì l’uso delle proprietà pubbliche pagate dai contribuenti. Trump, come si è visto, ha accettato la nomination del Partito Repubblicano proprio da uno dei prati della Casa Bianca. Un atto illegale ma anche storico poiché non si era mai visto prima. Commentando la violazione, però, Mick Mulvaney, capo di gabinetto di Trump, si è burlato della legge dicendo che non interessa a nessuno.Le regole non si applicano a un presidente con tendenze autoritarie specialmente perché gli unici capaci di giudicare le azioni del presidente americano sono la Camera e il Senato. Va ricordato che la Camera, dominata dai democratici, ha votato per il suo impeachment per la questione dell’Ucrainagate ma poi il Senato, dominato dai repubblicani, lo ha assolto. Le leggi vengono sorvolate e proprio questa settimana veniamo a sapere che il Ministero di Giustizia si assumerà l’incarico di difendere Trump dall’accusa di strupo avanzata da E. Jean Carroll. William Barr si riconferma sempre più Ministro di Giustizia personale di Trump e non del Paese.L’infrazione delle leggi riflette una politica autoritaria tipica di Paesi con leader spesso ammirati da Trump come la Russia e la Corea del Nord. Il 45esimo presidente ambisce a imitarli come ci rivela anche la sua politica per caldeggiare il caos e autoproclamarsi difensore della patria. Le manifestazioni razziali degli ultimi mesi che continuano in parecchie città americane gli hanno offerto la scusa. Trump si è proclamato il presidente “law and order” nonostante il fatto che è proprio lui a infrangere la legge. La stragrande maggioranza dei manifestanti sono stati pacifici ma una piccolissima minoranza ha causato danni, attirando l’attenzione di Trump. L’attuale inquilino della Casa Bianca ha descritto queste situazioni come caos al quale lui porrà fine. Si tratta, secondo lui, di città ripiene di immigrati, illegalità, infestate da criminali, che vanno fermati. Secondo lui, i sindaci democratici che controllano queste metropoli non riescono a risolvere la situazione. Dunque se ne incaricherà lui con forze federali. Quando poi avvengono scontri fra manifestanti di destra e di sinistra Trump si schiera ovviamente con i suoi sostenitori anche quando questi vengono accusati di omicidi. In Wisconsin, per esempio, un diciassettenne, armato fino ai denti con mitra ottenuto illegalmente, ha ucciso due manifestanti senza ricevere nessuna condanna da Trump. Quando poi alcuni manifestanti rompono finestre o fanno qualche altra attività illegale l’attenzione di Trump si fa viva.Alimentando la paura dei pericoli delle città Trump si dichiara il difensore delle donne nei sobborghi, asserendo che non permetterà questo caos di spargersi nei luoghi sicuri della società. Cercare di capire le ragioni per le manifestazioni pacifiche non aiuta la politica autoritaria di Trump e quindi non gli interessa. Lo scontro, per i leader autoritari, è indispensabile. Alla convention del Partito Repubblicano Trump è stato persino descritto come il difensore della civiltà occidentale per la sua campagna politica volta a mantenere o cercare di ritornare all’America degli anni 50. In questo sforzo il 45esimo presidente ha persino preso la parte di difensore delle statue dei confederati che non solo persero la guerra ma ma tradirono la nazione con i loro sforzi di separarsi dall’Unione.Se Trump parla dunque di tradizione e legalità si riferisce a una visione non condivisa. L’attuale inquilino della Casa Bianca promuove l’illegalità. Dopo avere condotto una campagna contro il voto per corrispondenza perché secondo lui facilita la frode elettorale, Trump ha persino incoraggiato un gruppo di sostenitori a votare due volte, una per corrispondenza e l’altra in presenza. Così facendo dimostrerebbe la sua tesi. Il problema è ovviamente che un presidente che si autoclassifica paladino della legge e dell’ordine non dovrebbe incentivare le infrazioni. Votare due volte, però, non è solo difficile ma anche pericoloso perché quei pochissimi che cercano di farlo di solito vengono beccati e sono soggetti a ingenti multe come pure la buona possibilità di andare a finire in carcere per parecchi anni.Trump sa benissimo che i sondaggi lo danno perdente e quindi si sta preparando con le sue attività a un possibile caos elettorale in cui il conteggio dei voti prenderà molto tempo per il fatto del notevole incremento di voto per corrispondenza a causa del Covid-19. Il 45esimo presidente ha caldeggiato il caos dichiarando che non è sicuro che accetterà un risultato negativo affermando in non poche situazioni che solo un’elezione truccata potrà risultare in una sua sconfitta. In caso di tale esito non si sa esattamente che cosa succederebbe. Alcuni, come il professore Jason Stanley della Yale University, vedono chiari paralleli fra Trump e le situazioni europee che condussero al fascismo e al nazismo. Stanley ha pochi dubbi che il 45esimo presidente approfitterebbe di un caos elettorale per cercare di prendersi pieni poteri copiando leader autoritari di altri Paesi. Cohen, l’ex avvocato, prende seriamente l’idea di Trump sui mandati che durino 12 anni. Altri però sperano in una vittoria schiacciante di Joe Biden che non lascerebbe spazio a un’interpretazione pericolosa di Trump.Domenico Maceri, PhD, è professore emerito all’Allan Hancock College, Santa Maria, California.

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Eastern Mediterranean tensions: MEPs call for urgent de-escalation and dialogue

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 settembre 2020

Members of the Foreign Affairs Committee say Turkey must end its illegal gas exploration activities in the Eastern Mediterranean.In a debate with Miltiadis Varvitsiotis, Alternate Minister of Foreign Affairs for European affairs of Greece, and Turkish Foreign Affairs Minister Mevlüt Çavuşoğlu on Thursday, MEPs in the Foreign Affairs Committee voiced their serious concern over the alarming military build-up in the Eastern Mediterranean by NATO members Greece and Turkey, following the latter’s continuous gas drilling and exploration operations in the exclusive economic zones of Greece and Cyprus.
They expressed their full solidarity with EU members Greece and Cyprus and firmly called on Turkey to stop its controversial energy activities, which the EU considers illegal, as well as its constant provocations and violations of international law and the maritime zones of its neighbors.“Cannot accept military pressure or threats”A de-escalation of tensions is now urgently needed, and the European Union must be united on this issue, MEPs said. They also stressed the importance of both sides sitting down at the negotiating table to resolve the ongoing disputes through dialogue in good faith.Mr Varvitsiotis said that his country does not want to solve any problems through military action, but also explained that no dialogue can take place against the backdrop of “military pressure and threats”. He also condemned the Turkish unlawful presence and actions in the area, which he said undermines the security situation in the whole region as well as the EU’s direct interests.Members also quizzed Mr Varvitsiotis on a range of issues and the way forward in EU-Turkey relations, including on the possibility and efficiency of new EU sanctions against the country, which will be discussed by EU heads of state and government at the next EU summit in Brussels on 24 and 25 September. Others raised the prospect of imposing an EU arms embargo on Turkey, in order to respond to its increasing provocations.
Turkish Foreign Minister Mevlüt Çavuşoğlu stressed in his intervention that the Turkish side is ready for dialogue, while criticising the Greek government for having rejected several proposals for “unconditional talks” to solve the disputes, including from NATO and EU Foreign Policy Chief Josep Borrell.He also expressed his dismay over what Turkey considers to be the “maximalist positions” of Greece and Cyprus, with regard to the establishment and perception of territorial waters and subsequent economic rights, and criticised the Greek government of having signed maritime deals with neighbouring Mediterranean countries in violation of Turkey’s continental shelves.Mr Çavuşoğlu further accused the EU of “blindly” taking the sides of Greece and Cyprus, despite the EU having “no competence” to settle maritime affairs. MEPs questioned the minister on several subjects, including what concrete steps can be taken to de-escalate the current tensions, on the relations with Cyprus and if the country is ready to settle the maritime disputes at international courts.

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Parlamento europeo: Anteprima della sessione

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 settembre 2020

Bruxelles Anteprima della sessione del 14-17 settembre 2020. Stato dell’Unione Europea: discorso della Presidente von der Leyen in Plenaria I deputati faranno un bilancio dei risultati ottenuti finora dalla Commissione von der Leyen, tenendo conto anche del contesto della pandemia COVID-19 e della crisi economica..
Voto sulle risorse proprie: i deputati accelerano sul piano di ripresa COVID-19
I deputati sono pronti ad accelerare la procedura che permetterà all’UE di prendere in prestito 750 miliardi di euro per il piano di ripresa “Next Generation EU”.
Protezione civile UE post 2020: voto per rafforzarne la capacità
I deputati dovrebbero chiedere il potenziamento del meccanismo di protezione civile dell’UE, in modo che l’Unione possa rispondere al meglio alle emergenze su larga scala come il COVID-19.
Transizione energetica: fondi UE a sostegno delle regioni più colpite
Il Parlamento adotterà la sua posizione per i negoziati con il Consiglio sulla creazione del Fondo per una transizione giusta, per mitigare l’impatto socioeconomico dell’economia più verde.
COVID-19: armonizzare procedure di test e di classificazione del rischio nell’UE
Il PE discuterà con il Consiglio e la Commissione la mancanza di coordinamento sulla valutazione sanitaria del COVID-19, la classificazione del rischio e le conseguenze per l’area Schengen.
Medicinali: come prevenire le future carenze.In una risoluzione che sarà votata giovedì, il Parlamento proporrà una serie di misure, tra cui una riserva farmaceutica europea di emergenza.
I deputati vogliono che le emissioni delle automobili rispettino i limiti dell’UE in condizioni di guida reali

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Heidi Hautala welcomes the suspension of Aung San Suu Kyi from the Sakharov Prize Community

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 settembre 2020

Statement by European Parliament Vice-President Heidi Hautala following the suspension of Aung San Suu Kyi from the Sakharov Prize Community.“The European Parliament decided today to formally suspend Sakharov Prize laureate Aung San Suu Kyi from the Sakharov Prize Community. I strongly support this decision.The ‘Sakharov Prize for Freedom of Thought’ is awarded for outstanding achievements in the defence of human rights, safeguarding the rights of minorities and the respect for international law, among other criteria. In 1990, Ms Aung San Suu Kyi was awarded the Sakharov Prize for embodying the Burmese peoples’ fight for democracy.The decision excludes Ms Aung San Suu Kyi from all activities of the Community of Sakharov Prize laureates.The European Parliament has been following the situation of the Rohingya minority in Myanmar closely and has expressed on numerous occasions its deep concerns as regards the gravity and scale of human rights violations, which have been identified, amongst others, by the report of the UN Fact-Finding Mission on Myanmar.
While Ms Aung San Suu Kyi has been a symbol of freedom and democracy for many years, our institution has noted with concern that, in her function as State Counsellor and Foreign Minister of Myanmar, she has not made use of the positions she holds, to defend and safeguard the rights of the Rohingya people. To the contrary, she has made clear her support of the military that has led the assault against the Rohingya.The decision is a clear response to her lack of action, her aiding and enabling of the persecution of the Rohingya in Myanmar and her denial of responsibility of her country’s government for the ongoing crimes against this community. She has ignored the European Parliament requests and has not lived up to the values for which the Sakharov Prize stands.”

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“Major support of democratic society”

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 settembre 2020

Former Federal President Joachim Gauck acknowledges the achievements and commitment of HARTING / Festive celebration of the 75th anniversary of the Technology Group attended by many prominent guests.In view of a German society that would appear “satiated and fatigued in parts” (“the country’s spirit is on the brink”) as the former
headed of state commented, it is all the more remarkable to experience HARTING as decidedly and firmly looking to the future with courage, optimism and genuine joy, and bearing responsibility as “the most beautiful form of freedom.” Family owned and managed companies like HARTING are a “stable support of society”. Government cannot
replace their activities. In his speech, Dietmar Harting, the former long-standing Chairman of the Board of Management and son of the company founder, cast a look back on the beginnings of the company, which just a few months after
the end of the war had started to manufacture household appliances such as energy-saving lamps, hotplates, lighters, waffle irons and irons in a small workshop and a dozen employees. The company’s first buyer brought raw materials in from the Rhineland, stowed away in a backpack while riding a coal waggon; the wife of the company founder delivered the company’s
goods by bicycle, accepting food as payment from farmers in the surrounding area. The young firm developed rapidly, soon
concentrating on automotive electrics, medical equipment, jukeboxes, record players and tape recorders. With the advent of the patented Han® connectors in 1956, the company, which was gradually relocated to neighbouring Espelkamp from the 1950s onwards, went on to write technology history. The mayors of the cities of Minden and Espelkamp, Michael Jäcke and
Heinrich Vieker (“Espelkamp would not be conceivable without HARTING”), the District Administrator of the Minden-Lübbecke district, Dr. Ralf Niermann, as well as the District President of Detmold, Judith Pirscher, emphasized HARTING’s role in the technology sector, as an attractive employer and leading-edge, ultra-modern training company, and as a promoter and generous supporter of the region in their welcome addresses. The musical accompaniment of the ceremony was by members of the NorthwestGerman Philharmonic Orchestra and the New Life Gospel Choir.The last highlight rounding up the exceptional festive day was a short reception of the former Federal President in the town hall of Espelkamp, where he signed the Golden Book. More information at http://www.HARTING.com

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Aviation sector in COVID-19 turmoil: lack of EU coordination makes it impossible to recover

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 settembre 2020

Transport and Tourism Committee MEPs criticised national solo efforts in COVID-19 crisis that keep grounding European aviation, in a debate with Eurocontrol chief.The transport MEPs discussed on Wednesday with Director General of Eurocontrol Eamonn Brennan the impact of COVID-19 pandemic on the European air traffic network as well as the state of play of the European air traffic management and Eurocontrol’s role in the future reform of the Single European Sky.MEPs described national solo efforts to manage the crisis as “utter chaos”, “a mess” and “unpredictable” and demand common standards and serious coordination on EU level, which would help to make the unprecedented situation more predictable for the transport sector. This includes the European aviation sector, where the situation keeps deteriorating with 60% loss of air passengers over the last six months and six million jobs at risk.The Eurocontrol Director General explained that not only airlines, but the full aviation value chain has been affected by the crisis. He added that the winter season outlook is very bleak for the airlines with further reductions of schedules expected. This is bad news for airports, airlines, air navigation service providers as well as ground handlers. The Members highlighted additionally that the support for airlines varies in different member states and a common response is needed to avoid massive lay-offs.The worldwide air traffic has faced 71% reduction paralysing also international trade. Eurocontrol predicts that the European aviation sector will achieve the air traffic level of 2019 only by 2024. “Trade will not continue unless we do something to help. In similar situations, it would be logical for governments to act the same way. The industry is looking for consistency of approach,” said Brennan explaining that many jobs are depending on this. “We need to get our act together, as Europe. European sky needs to be handled as one,” he added referring to the much-anticipated Single European Sky reform.The MEPs agreed with the Director General that the Single European Sky reform is also an opportunity for greening of aviation. The Committee is looking forward working on the proposal at the earliest opportunity, with Committee chair Karima Delli insisting on receiving the text before December.The Director General accentuated that the reform can deliver a significant reduction in CO2 emissions and urged the Parliament to support the reform as well as investing in aviation under the Green Deal. “Our objective is not to kill aviation but to reduce CO2 emissions,” he said adding that Europe needs a sustainable aviation industry, as already seen with the flow of goods during the pandemic.

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