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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 203

Archive for the ‘Roma/about Rome’ Category

about Rome

Embodying Pasolini

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 giugno 2021

Roma Il 25 giugno in prima mondiale a Roma la performance ideata e interpretata da Olivier Saillard e Tilda Swinton. Evento trasmesso live streaming dalle 18 alle 22 su http://www.romaison.it e accessibile al pubblico su prenotazione. Una performance immaginata come una mostra in divenire in un atelier d’artista, dove l’azione prende forma intorno all’abito, alter ego del corpo che lo indossa. Così Olivier Saillard – riconosciuto storico della moda, ex direttore del Museo Galliera di Parigi e fashion curator di fama mondiale, e Tilda Swinton, icona del cinema internazionale, insignita nel 2020 con il Leone d’Oro alla carriera, hanno ideato Embodying Pasolini, che sarà presentata in prima assoluta a Roma, negli spazi della Pelanda e del Padiglione espositivo del Mattatoio, in data 25 giugno 2021. Annunciato già nell’ottobre 2020, l’attesissimo evento si inserisce nel programma di ROMAISON, progetto dedicato al rapporto tra il costume e la moda, fortemente voluto dalla Sindaca di Roma Capitale Virginia Raggi, con l’organizzazione di Zétema Progetto Cultura e curato da Clara Tosi Pamphili, storica della moda. ROMAISON si è configurato come un percorso di valorizzazione e studio delle produzioni degli atelier di costume romani e dei loro incredibili archivi di capi originali. Dalla grande mostra allestita al Museo dell’Ara Pacis lo scorso autunno, all’itinerario cittadino di proiezioni video architetturali “Streetview”, all’intensa programmazione web di approfondimenti tematici, tuttora disponibili sui canali ufficiali social Instagram e Facebook.Circa quaranta abiti disegnati da Danilo Donati per i film di Pier Paolo Pasolini, realizzati e tutt’oggi custoditi dalla Sartoria Farani, e una selezione di forme di legno del Laboratorio Pieroni, utilizzate per creare i cappelli indossati nei film del regista, che caratterizzeranno come presenze misteriose lo spazio dell’atelier, sono l’ideale punto di partenza da cui nasce e si sviluppa Embodying Pasolini, nella drammaturgia creata da Saillard e Swinton.Dal Vangelo Secondo Matteo, a Uccellacci e uccellini, Edipo Re, Porcile, Il Decameron, I racconti di Canterbury, Il fiore delle Mille e una Notte, fino a Salò o le 120 giornate di Sodoma, i costumi – vestiti, cappotti, come fragili opere di fili intrecciati e tinti – ricreano una cinematografia “svuotata” dai corpi degli attori, su cui l’azione performativa interviene. Quasi come fossero prigionieri di uno status monumentale, ridotti al silenzio – alcuni mai più stati neanche mostrati dopo le riprese – gli abiti saranno soggetto e oggetto di una pratica evocativa, attraverseranno il tempo della performance, a cui il pubblico è invitato ad intervenire.Sarà Tilda Swinton a provare i costumi citati, a saggiarne consistenza e memoria dandogli corpo, non ricreando il ruolo al quale sono stati deputati, ma la mancanza, l’assenza, suggerendo il contrasto tra potenza e atto.“Sta a lei” scrive Olivier Saillard “raccontare nei buchi e nei vuoti di una manica cosa fosse un dialogo, uno scambio di attori, una scena”. Embodying Pasolini è promossa da Roma Capitale, organizzata da Zétema Progetto Cultura con la collaborazione di Palazzo delle Esposizioni – Mattatoio e prodotta da StudiOlivierSaillard, con il coordinamento di Aymar Crosnier. Collaborazione artistica di Gaël Mamine. Info http://www.romaison.it

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Mostra del cinema iberoamericano

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 giugno 2021

Roma IX edizione dal 18 Giugno al 10 Luglio 2021 Instituto Cervantes Via di Villa Albani,16 Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. Organizzata in collaborazione con le ambasciate in Italia di Argentina, Cile, Colombia, Ecuador, Guatemala, Honduras, Messico, Panama, Perú, Repubblica Dominicana, Uruguay e il supporto dell’Istituto Italolatinoamericano e di TurEspaña, Scoprir presenta quest’anno 12 opere in lingua originale con sottotitoli in Italiano, in rappresentanza di altrettanti paesi. Un’ampia vetrina che offre al pubblico un panorama multiculturale del mondo ispanoamericano e della sua vivace scena cinematografica, attraverso film in anteprima nazionale e proiezioni speciali. Oltre a Roma, la rassegna si terrà anche a Palermo e Napoli. Da venerdì 18 giugno alle ore 20, sarà possibile assistere alla visione delle pellicole in cartellone, ad accesso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili (prenotazione obbligatoria cenrom@cervantes.es). “El cuento de las comadrejas”, coproduzione Argentina/Spagna diretta dal regista premio Oscar, Juan José Campanella con Graciela Borges, Oscar Martínez e Luis Brandoni è il titolo che inaugura questa edizione di Scoprir. Tra i film presenti in cartellone: “Jaulas” dello spagnolo Nicolás Pacheco, il thriller politico “Araña” (Spider) diretto dal cileno Andrés Wood, la coproduzione Honduras/USA “Un lugar en el Caribe” di Juan Carlos Fanconi, “Colours” del regista e sceneggiatore Luis Cepeda e “Las toninas van al Este”, film scritto, diretto e interpretato dagli uruguayani Verónica Perrota e Gonzalo Delgado. Chiuderà la rassegna “The Birders” del regista statunitense Gregg Bleakney, un documentario in stile road movie girato nelle praterie dell’Orinoquia in Colombia – con Diego Calderón e Keith Ladzinski, fotografo di National Geographic – che mostra volatili e specie rare.Ad anticipare questa edizione della mostra del cinema iberoamericano ci sarà l’omaggio a Luis García Berlanga (1921 – 2010), una delle figure più eminenti del cinema spagnolo del XX secolo. Nel centenario della sua nascita, sul canale Vimeo dell’Instituto Cervantes verrà proposto, fino al 27 giugno, un ciclo online con quattro opere del grande cineasta valenzano: “Esa pareja feliz” (1951), “Calabuch” (1956), “Plácido” (1961) e “Patrimonio nacional” (1981).

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On Hannah Villiger

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 giugno 2021

Roma 19.06.2021 H18:00.Villa Maraini Via Ludovisi 48. Un percorso espositivo dialogico con Elisabeth Bronfen, Cecilia Canziani e Gioia Dal Molin. Il talk si svolgerà in inglese. Prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento dei posti. Il lavoro artistico di Hannah Villiger (1951-97) è ancora molto attuale. Tra gli anni ’80 e ’90 si focalizza sul proprio corpo, catturandone l’immagine attraverso gli scatti di una Polaroid.Prendendo questo come punto di partenza il 19.06.2021, Gioia Dal Molin (curatrice della mostra Hannah Villiger: Works/Sculptural all’Istituto Svizzero) sarà in conversazione con Elisabeth Bronfen e Cecilia Canziani. Attraverso una rilettura della pratica di Hannah Villiger, la discussione rivolgerà sulla rilevanza del lavoro dell’artista nella cultura visiva contemporanea, attraverso le lenti di una prospettiva decisamente femminista.La conversazione e il tour si svolgeranno nel contesto della mostra Hannah Villiger-Works/Sculptural, attualmente in corso all’Istituto Svizzero. Il tour della mostra sarà filmato. Elisabeth Bronfen è una professoressa svizzera/americana di studi americani all’Università di Zurigo e Global Distinguished Professor alla New York University. È autrice di molti libri e articoli sulla cultura visiva, gli studi di genere e la psicoanalisi. Cecilia Canziani è una curatrice indipendente e storica dell’arte. Gioia Dal Molin è responsabile artistico all’Istituto Svizzero a Roma, Milano e Palermo.

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Roma: “Summer Fashion and Art 2021”

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 giugno 2021

Il 19 giugno 2021 alle ore 18 avrà luogo a Roma presso la residenza della stilista Eleonora Altamore la VI Edizione dell’attesissimo Gran Galà di Moda, Arte e Solidarietà “Summer Fashion and Art 2021”. Il progetto dal titolo “Futurismo Astrale” è stato ideato e curato nella direzione artistica dalla stessa stilista che ha studiato con minuzia tutti i dettagli e con il suo raffinato e originale stile ha realizzato una perfetta alchimia tra creatività, cultura e arte. Il quadro moda è rappresentato dalla sfilata Haute Couture del Brand Eleonora Altamore Fashion Luxury dal titolo “Cassiopea Collection”. La collezione è ispirata al futurismo e in particolar modo ai dipinti e artisti della sua terra di origine: la Sicilia. Dichiara la stilista: ”In un lontano viaggio acquistai un libro che trattava di futurismo in Sicilia ed illustrava la prima mostra di artisti futuristi siciliani dei primi anni ‘20, tra Palermo e Taormina. Artisti meno conosciuti come Corona, Rizzo, Varvaro, D’Anna, realizzarono delle opere straordinarie utilizzando le nuove tecniche dell’aeropittura, con forme geometriche essenziali, dinamiche, plastiche, che portarono una ventata di novità in Sicilia, in risposta ai futuristi più noti del periodo come Balla, Marinetti, Guttuso, Boccioni. Sfogliando quel volume riccamente illustrato, avvenne in me l’ispirazione creativa e cominciai a sviluppare “Cassiopea” la collezione moda che prende il nome di una stella, perché le stelle ci regalano una visione romantica e misteriosa, luminose, lontane, accompagnano il nostro percorso di vita, irraggiungibili, ci regalano sogni ed immaginazioni terrestri ed extraterrestri. Cassiopea Collection distingue ogni abito ed accessorio con il nome di una stella. Dal pensiero avanguardista del “Manifesto” del Marinetti, nella mia personale interpretazione, le distanze temporali si annullano, si frantumano, si amalgamano, si solidificano per costruire un nuovo progetto che volge lo sguardo al futuro dando vita ad abiti dalle linee rigorosamente geometriche, dai colori e forme scolpite come fossero incisi in una tavola pitagorica dalla matrice simmetrica. Dalla visione della “Metamorfosi cosmica” del dipinto di Giulio D’Anna è nato l’abito simbolo di questa collezione stellare, ricoperto da una scintillante cascata di stelle, prende il nome di “Via Lattea”. Cassiopea collezione conceptual futurista è portatrice di un messaggio che si proietta oltre la dimensione terrena, legame imprescindibile tra passato e presente, che illumina l’odierno e spazia nel futuro”.Per quanto riguarda l’arte sarà una collettiva tutta al femminile. Quest’anno saranno sei le artiste presenti con le loro opere: Patrizia Dalla Valle, Lorenza Altamore, Maris Schiavo, Francesca Altamore, Aida Abdullaeva e Ester Campese.Per la solidarietà, questa edizione sarà a favore della Fondazione ANT Italia Onlus, assistenza nazionale tumori, la più ampia realtà no profit in Italia per l’assistenza socio-sanitaria domiciliare gratuita ai pazienti oncologici (www.ant.it).La serata sarà presentata dall’attrice di cinema e teatro Patrizia Pellegrino, testimonial del brand Altamore sarà l’attrice Milena Miconi. Il critico d’arte Prof. Enzo Dall’Ara presenterà gli artisti, si proseguirà con la sfilata “Cassiopea Collection” di Eleonora Altamore, la cena buffet accompagnata dai pregiati vini dell’Azienda Vitivinicola “Sancarraro” della famiglia Anselmi che coltiva vigneti da generazioni e produce uve di alta qualità nei vitigni in Sicilia, nei territori di Marsala, Petrosino e Mazara del Vallo, tra i più grandi al mondo per quantità d’uva conferita e ricchezza di viti presenti (www.sancarraro.eu)L’evento proseguirà con la lotteria solidale che metterà in palio alcune preziose creazioni del brand Altamore Fashion Luxury, una delle opere delle sei artiste, un’opera d’arte contemporanea donata dalla “Fondazione Menotti Art Festival Spoleto”, presieduta dal Prof. Luca Filipponi, dell’artista Silvio Craia, due long weekend nelle suite dell’Hotel “Mahara” a Mazara del Vallo, offerte dal proprietario Antonino Sammartano, da utilizzare nel corso del 2021, più un walking tour guidato dal Dott. Antonello Longo, per un’emozionante vacanza in Sicilia, tra mare, natura incontaminata, cultura e storia.In finale con la magica coreografia di spettacolari giochi pirotecnici dell’Azienda Pirofantasy (www.pirofantasy.it) che vanta più di 20 anni di esperienza e realizza tutte le esibizioni più moderne, uniche ed esclusive di fuochi artificiali, si potrà ammirare e gustare la fantastica e gigantesca torta artistica “Lettrice futurista”, ispirata dall’opera del futurista Giulio D’Anna.Durante la manifestazione si esibiranno le pianiste Barbara Cattabiani e Stella Camelia Enescu, la soprano Sara Pastore, la jazz vocalist Cinzia Tedesco e Tiziana Berardi che reciterà un canto della Divina Commedia, per celebrare i 700 anni dalla scomparsa del Sommo Poeta Dante Alighieri.Il “Summer Fashion and Art” proseguirà con musica dal vivo e DJ set. L’Associazione Tota Pulchra, presieduta da Monsignor Jean Marie Gervais, Prefetto Coadiutore del Capitolo Vaticano, sarà media partner. L’happening è realizzato anche grazie al sostegno della Contessa Erika Emma Fodré, Ambasciatrice dell’Ordine Mediceo per lo scambio tra le culture Italia e Ungheria. Le riprese TV verranno effettuate dalla produzione TV “Fondazione Francesco Raponi Onlus”, del Dott. Francesco Raponi e le interviste da Maria Luisa Lo Monte. Gli Hair Stylist “Spettinati” cureranno le acconciature delle modelle, un team di cinque professionisti: Giuliano Tiberi, Antonio Renzoni, Luca Iannilli, Giulia Pulcini e Alessandra Cacialli, tutti figli d’arte, allievi e poi assistenti, maestri, direttori della prestigiosa A.R.A. Accademia Romana Acconciatura che ha sfornato tra i migliori professionisti del settore (www.spettinati.it).Fotografo ufficiale del Summer Fashion and Art che immortalerà la serata con le sue splendide immagini sarà il professionista della fotografia Valerio Faccini. L’evento si svolgerà nel rispetto delle normative vigenti anti Covid-19.

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Teatro Tor Bella Monaca: Bolle di sapone

Posted by fidest press agency su sabato, 12 giugno 2021

Roma 18 e il 19 giugno (ore 21), Via Bruno Cirino,5 nella cornice dell’arena estiva del Teatro Tor Bella Monaca, BOLLE DI SAPONE, poetico spettacolo del giovane regista e autore Lorenzo Collalti, interpretato da Grazia Capraro e Daniele Paoloni.Un racconto che con sensibilità si insinua nella profondità dell’animo alienato della società contemporanea. I protagonisti sono due personaggi timidi, ossessivamente timidi, che vivono le loro vite in maniera surreale, intrappolati in una visione fantasiosa del quotidiano. Quando uno scherzo del destino li mette in contatto, sono costretti a rivoluzionare la loro vita per ospitare l’altro, volenti o nolenti. L’incontro di queste due piccole solitudini in una periferia metropolitana è il cuore del racconto, di una storia semplice e comune.Lorenzo Collati, dopo Nightmare N.7, Un Racconto d’inverno e Reparto Amleto, da vita, con Khora Teatro e la sua compagnia “L’Uomo di Fumo”, ad uno spettacolo che rivela una particolare attenzione alle parole e alla scrittura di un testo che va a ricreare sulla scena un affresco emotivo.“Se vivi in un paese di quattromila abitanti conosci tutti, se abiti in una città di tre milioni di persone non conosci nessuno.”- annota Collalti. “È una riflessione paradossale ma descrive chiaramente la difficoltà di incontrarsi in una grande metropoli. La periferia è l’emblema di questa realtà, con centinaia di famiglie che vivono in pochi metri quadrati, a volte nello stesso palazzo, senza conoscersi affatto.Migliaia di paure, gioie, angosce, emozioni diverse tra loro non si toccano per la parete divisoria di un appartamento; pochi centimetri di mattoni e cemento. Questa storia prende due di quegli universi per provare a metterli in contatto, mostrando tutte le loro fragilità.” BIGLIETTI intero 12,00 Euro ridotto 10,00 Euro giovani 8,00 Euro invalidità 7,00 Euro diversamente abili 2,50 Euro prezzo speciale GIFT CARD 10 ingressi 78 Euro PROMOZIONE SPECIALE “TORNIAMO A TEATRO” €. 12 EURO per i due spettacoli SETE, con la regia di Lorenzo Parrotto in scena giovedì 17 giugno (ore 21), e BOLLE DI SAPONE, regia di Lorenzo Collalti. Due spettacoli al prezzo di uno. info e prenotazioni 06/2010579

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XV^ Edizione del “Premio Margutta – La Via delle Arti”

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 giugno 2021

Straordinarie emozioni si sono vissute alla XV^ Edizione del “Premio Margutta – La Via delle Arti”, uno dei più prestigiosi appuntamenti culturali programmati nella città di Roma, ideato Antonio Falanga, organizzato da Grazia Marino e prodotto da Spazio Margutta. L’iniziativa, patrocinata dalla Regione Lazio, dal Municipio Roma I Centro e dall’Associazione Internazionale di Via Margutta, anche quest’anno è stata accolta in uno dei siti più prestigiosi della capitale: il Parco Archeologico del Colosseo. Nella Curia Iulia, l’antica sede del senato romano, autorevoli personalità del mondo delle arti, della cultura e dell’informazione hanno ritirato l’ambita scultura del “Premio Margutta – La Via delle Arti”, realizzata dal Maestro orafo Gerardo Sacco, ispirata ai due mascheroni della “Fontana degli Artisti” realizzata in bronzo, perspex, acciaio specchiato mentre la base riprende lo stesso travertino della fontana con lavorazione a poro aperto. A condurre magistralmente e professionalmente l’iniziativa è stata, anche quest’anno Cinzia Malvini coadiuvata nell’introduzione storica della manifestazione, dal critico d’arte Mirko Baldassarre. Per la Sezione Arte il premio è stato conferito al Parco Archeologico del Colosseo la scultura è stata ritirata dal Direttore del Museo Dott.ssa Alfonsina Russo, per la Sezione Giornalismo al Direttore del TG2 Gennaro Sangiuliano; per la Sezione Informazione ha ritirato il premio Gian Marco Chiocci Direttore di ADN Kronos; a Luca Barbarossa il premio per la Sezione Musica; per la Sezione Teatro ha ritirato il premio Carlotta Proietti mentre per la Sezione Televisione Serena Bortone; a Rocío Muñoz Morales il premio per la Sezione Libri; ad Antonio Mancinelli il premio per la Sezione Editoria Moda; per la Sezione Fiction il premio è andato a Daniele Liotti mentre all’Arch. Antonio Romano quello per la Sezione Design, ed infine per la Sezione Imprenditoria il premio viene conferito a Miamo, a ritirare il premio, Giovanni D’Antonio, CEO e Co-founder di Mesdpa Srl e la fondatrice di Miamo la Dott.ssa Elena Aceto di Capriglia. La kermesse, oltre a celebrare i principali protagonisti del mondo della cultura e dell’arte del nostro bel Paese, è ritenuta da sempre anche una prestigiosa “vetrina” ideata per promuovere le principali realtà imprenditoriali nazionali, alle quali durante l’evento viene conferito il Premio “Italian Style”. Quest’anno il riconoscimento è andato a CNA Federmoda che raggruppa i settori tessile, abbigliamento, calzature, pellicceria, sartoria, imprese artigiane e PMI del comparto moda italiano, ha ritirare il premio Antonio Franceschini Resp. Nazionale CNA Federmoda; a Fulvia Beltrami wealth manager, con 30 anni di appassionata esperienza nel privat banking, tra i soci fondatori di Azimut Global Advisory”, va il secondo conferimento ed infine per l’Associazione La Strada del Vino del Val di Noto, intenta a rilanciare un manifesto programmatico che pone l’accento sull’anima produttiva del territorio, ha ritirato il premio il Direttore Frankie Terranova. Prestigiosi i partner dell’evento: Il Maestro Gerardo Sacco, anche quest’anno ha realizzato nei laboratori della sua maison d’arte orafa, il “Premio Margutta – La Via delle Arti”. La scultura si ispira alla famosa fontana di via Margutta nota anche come la Fontana degli Artisti di Roma disegnata e realizzata in travertino dall’architetto e scultore Pietro Lombardi. Il Maestro ha voluto rendere omaggio a questo premio rivisitando artisticamente le due maschere della fontana con quelle del teatro Greco/Romano. Miamo è un brand di cosmetici funzionali creato nel 2012 dalla dedizione e dalla professionalità di due farmaciste madre e figlia, Elena Aceto di Capriglia e Camilla D’antonio, accanto al figlio e fratello Giovanni D’Antonio, con un brillante background manageriale alle spalle.La loro collaborazione ha permesso di coniugare tradizione e innovazione attraverso l’arricchente dialogo tra generazioni; la passione comune è il trait d’union tra la storia e l’esperienza nei laboratori chimici italiani e le più moderne ricerche scientifiche americane. Nel 2018 arriva Epigenage®, pool di attivi epigenetici ad azione anti-aging brevettato Miamo, avente un impatto sui geni che regolano l'invecchiamento della pelle. La filosofia di Miamo è presente anche nelle SPA delle farmacie, dove punta ad introdurre il proprio approccio innovativo al trattamento estetico professionale, unendo manualità esclusive, attivi funzionali e tecnologie all’avanguardia. Miamo riassume nel pay-off della linea, “HEALTHY SKIN SYSTEM” la sua missione. Azimut Global Advisory divisione nata nel 2014, una struttura specializzata capace di soddisfare  le richieste del cliente più esigente in linea con un modello innovativo di consulenza globale del patrimonio. Una consulenza ampia supportata dal Gruppo Azimut e con la possibilità di attingere alle competenze di partner specializzati appositamente selezionati. Il Margutta vegetarian food&art, di Claudio e Tina Vannini, portabandiera della cucina vegetariana e vegana in Italia, promuove una cultura del cibo sano, giusto e sostenibile, dando vita ad un modello di ristorazione unico nel quale eccellono l’eno-gastronomia made in italy, il rispetto per l’ambiente e gli animali. In questo spazio votato all’ospitalità, si susseguono esposizioni di artisti quotati e giovani emergenti, eventi teatrali, presentazioni di libri, incontri e dibattiti, con un’attenzione particolare alle nuove tendenze, alla moda, al design e all'ambiente. La Radik arredi, una realtà nel cuore di Roma, con un’esperienza pluriennale nell’arredamento di interni. Passione per il design, professionalità e alta qualità dei prodotti, sono i suoi punti di forza. Con un team competente e creativo, riesce a rinnovare l’atmosfera di un ambiente, rendendolo unico. La continua ricerca dei tessuti, materiali pattern e colori, fanno della Radik arredi una delle realtà di punta della Capitale, con un occhio sempre attento alle nuove tendenze. Radio Italia Anni 60. Una programmazione musicale ricca di grandi successi italiani e stranieri dal 1960 ad oggi, grandi classici d’autore, brani legati ai ricordi e non solo alle classifiche. All’interno del palinsesto, rubriche, format, informazione nazionale e regionale per interrompere ma non abbandonare mai la “mission” della radio. Radio Italia Anni 60 ha un target alto e l’ascolto è gradevole, grazie ad un format musicale che predilige naturalmente i grandi successi degli autori italiani e stranieri” ma che non disdegna la programmazione delle ultime uscite del momento, ovviamente in target.

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Calabrese: Gualtieri inganna i romani, da ministro non si è mai battuto per Capitale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 giugno 2021

“Gualtieri da settimane continua a ingannare le romane e i romani con le stesse falsità, senza che nessuno si degni di fargli notare almeno le nostre repliche. Quando era ministro dell’economia non ha dato un euro a Roma, né si è mai battuto per ottenere poteri e risorse straordinarie per la Capitale”.Lo dichiara il vicesindaco con delega alla Città in movimento Pietro Calabrese.“Gualtieri sa benissimo, da ex ministro, che se Roma negli anni non ha avuto finanziamenti adeguati sulle metropolitane è solo perché lui e coloro che lo hanno preceduto non hanno voluto assegnare alla Capitale le risorse che, invece, senza alcun livello progettuale sono state assegnate ad altre città come Milano. Noi, con un progetto definitivo della stazione Venezia pronto ed un costruttore pronto a partire con la tratta T2 della linea C fino a Clodio, non abbiamo visto il becco di un quattrino. Questo Gualtieri lo sa, d’altronde era ministro, anche deputato eletto proprio nel collegio dove passerà la Linea C, ma non lo dice. Con un sistema che ha fatto di tutto per ignorare le esigenze di Roma, siamo comunque riusciti a ottenere oltre 700 milioni per le funivie e i tram, proprio grazie ai progetti che dice non abbiamo fatto. Un grandissimo successo”, continua Calabrese.“Gualtieri dichiara il falso pure sulla gara acquisto treni. Secondo lui avevamo sbagliato il bando. Peccato che nella realtà il primo bando di quella gara è andato deserto, pertanto non è stato impugnato da nessuno. Significa che sul bando non è stato rilevato alcun vizio. Un’altra menzogna confezionata ad arte senza pudore. Viceversa, per colpa di chi in passato si è divertito a privatizzare le società pubbliche che si occupano del segnalamento ferroviario, oggi ci troviamo con dei privati che possiedono i brevetti dei nostri impianti e sono in grado di mandare deserte le gare. Forse è di queste responsabilità storiche e politiche di cui dovrebbe parlare Gualtieri. Del fatto che grazie alle loro privatizzazioni oggi un treno non può essere consegnato prima di 36 mesi, quando ne avremmo potuti impiegare solo 18, come prevedevamo nella prima gara. Ma questo Gualtieri non lo dirà mai”, conclude il vicesindaco.

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La Ronde Quatour: un numero di danza complesso

Posted by fidest press agency su martedì, 8 giugno 2021

Roma 11.06.2021 12.06.2021 H18:00-21:00 MACRO – Museo di Arte Contemporanea Via Nizza 138. Prenotazione obbligatoria fino a esaurimento dei posti disponibili.All’interno dell’edizione 2021 di BUFFALO, l’Istituto Svizzero è lieto di annunciare la presenza dell’artista Yasmine Hugonnet (ex Fellow Palermo Calling 2019) che presenterà La Ronde / Quatour, un numero di danza complesso che ruota attorno all’idea del cerchio come simbolo ancestrale, al tempo e alla memoria. Si tratta di una danza rotatoria con quattro corpi, legati da reciproci gesti e fantasmi. È una danza rotatoria in cui i volti si girano, così come le schiene, i movimenti, come un arresto del tempo sulla superficie di un vaso. Nella danza rotatoria è lo spazio che si prende il tempo per mutare un corpo in un altro. Ciascun corpo si distende in un altro, seguendo il movimento di un corpo comune attorno a un vuoto di memoria. Dal Testo di Mathieu Bouvier, settembre 2016: “«La partizione di La Ronde appare come un singolare lasso di tempo formato da quattro armonie, che non seguono il ritmo ma ricercano un accordo, un’armonia respiratoria che lega i corpi e supporta i mormorii. Il tempo della danza rotatoria non è un numero ma un fluido, scorre da un corpo all’altro come un materiale organico, uno scorrimento tra “già e ancora”, una durata resa viva dal trasferimento dei pesi. Una corsa è lanciata di fronte a un gradino sospeso. Un movimento si esaurisce molto dopo l’arrivo del gesto. Il tempo della danza è inafferrabile: mentre vanno d’accordo o sono in armonia, le figure lanciate nella danza girano più velocemente o più lentamente del passaggio dei corpi durante lo scorrere del movimento. Talvolta sembra addirittura di vederle da dietro, come le ruote delle automobili che ruotano al contrario nei film. Ciò dipende forse dalla velocità dell’occhio. Ci si può accontentare di tenere d’occhio la danza in tondo mentre si osserva l’evoluzione spaziale di un corpo. Ma la si può anche tenere nell’occhio, quando lo sguardo anticipa o ritarda i suoi motivi, lancia accelerazioni nelle pause, trattiene fasi nei flussi, quando la danza stessa dimostra che vedere èuna danza. Poi solleva davanti ai gesti correnti una fitta nuvola di movimenti virtuali, da emulare o da fingere, nell’ebbrezza della metamorfosi, un giro di Epifanie da ballare oltre che da vedere». Yasmine Hugonnet è una coreografa, ballerina, ricercatrice nata a Montreux, Svizzera. Ha sviluppato il suo linguaggio di danza concentrandosi sulla relazione tra posture, attenzione e immaginazione. Approfondendo la sua comprensione del movimento, dell’attenzione, della nascita di figure, dell’idea di posture come contenitori, all’interno dei suoi processi ha sviluppato una pratica di ventriloquio. Dal 2018 è supportata dal Théâtre de Vidy (Losanna): ha fondato il CHRONOLOGICAL trio, selezionato per un tour in Svizzera dal Fondo dei Programmatori, e presentato molteplici volte in Francia, Italia e Belgio.

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Roma al Decimo Forum Mondiale dell’Acqua 2024

Posted by fidest press agency su martedì, 8 giugno 2021

I romani costruirono numerosi acquedotti per portare l’acqua da sorgenti lontane alle loro città, fornendo terme, latrine, fontane e abitazioni private. Le acque reflue sono state eliminate con sistemi fognari complessi e scaricate nei corsi d’acqua vicini, mantenendo le città pulite e prive di effluenti. Alcuni acquedotti fornivano acqua per le operazioni di estrazione o per la macinazione del grano. Gli acquedotti spostavano l’acqua solo per gravità, essendo costruiti con una leggera pendenza verso il basso all’interno di condotti di pietra, mattoni o cemento. La maggior parte erano sottoterra, o alcune volte erano tunnel. Dunque i romani sono stati artefici di grandi opere di valorizzazione della risorsa acqua. Dove c’erano valli o pianure, il condotto era sostenuto da opere ad arco, o il suo contenuto era pressurizzato in tubi di piombo, ceramica o pietra. La maggior parte dei sistemi acquedottistici includevano serbatoi di sedimentazione, cancelli e serbatoi di distribuzione per regolare l’approvvigionamento come necessario”. Lo ha annunciato poco fa Endro Martini, geologo, Presidente di Italy Water Forum 2024. L’annuncio arriva proprio nelle stesse ore in cui il mondo ricorda la Giornata Mondiale dell’Ambiente! “Nel III secolo d.C., la città aveva undici acquedotti, che sostenevano una popolazione di oltre un milione di persone. Un sistema di acquedotti che in pratica riusciva a coprire l’intera città ed anche i bagni pubblici. A Roma all’epoca c’erano anche i bagni pubblici. Il modello fu esportato nelle città di tutto l’Impero Romano e la realizzazione di tali sistemi venne finanziata come opere di pubblico interesse e orgoglio civico. Opere costose ma necessarie alle quali tutti potevano e dovevano aspirare. La maggior parte degli acquedotti romani ha dimostrato di essere affidabile e durevole, alcuni sono sopravvissuti fino all’inizio età moderna e alcuni lo sono ancora parzialmente in uso. Qualora l’Italia dovesse essere sede del Decimo Forum Mondiale dell’Acqua – ha continuato Martini – gli acquedotti di Roma, le fontane di cui la città è ricca, i modelli innovativi introdotti dai romani ma tutta la Roma Antica ed anche quella di oggi saranno parte del Forum, l’evento più importante sul Pianeta. Sarà un Forum inclusivo, aperto alle posizioni e al dialogo con i rappresentanti del Contro – Forum perché la risorsa acqua non deve dividere ma deve unire. Avremo i rappresentanti di tutte le religioni del Mondo che per la prima volta si siederanno intorno ad un tavolo con Capi di Stato, Ministri dell’Ambiente, delegazioni di associazioni, per arrivare alla carta del “Rinascimento dell’Acqua”. E’ un evento senza precedenti, un forum di rottura, in ottica di Recovery Fund”. I sistemi inventanti dai romani, la manutenzione, le belle fontane: Roma è parte del Decimo Forum Mondiale dell’Acqua – Italy Water Forum 2024! “La manutenzione metodi di costruzione del gli acquedotti sono indicati da Vitruvio. nella sua opera De architectura (I secolo a.C.). Le fontane di Roma dimostrano come i romani abbiano sempre avuto una grande passione per le acque pubbliche, dagli acquedotti alle terme e come, dopo i secoli di decadenza, questa passione si esprimeva nella costruzione dei numerosi fontane (oltre 2.000) che decorano ancora oggi strade e piazze romane. I problemi di igiene, poi, non sembravano preoccupare nessuno, se l’acqua del fiume (decantato in apposite cisterne) era ritenuto così buono che il i papi lo prendevano anche in viaggio. Le fontane erano, per i romani, quasi una naturale conseguenza della conformazione geologica del terreno su cui è stata edificata la città: il vulcanico terreno in collina – ha concluso Martini.

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Riapre la Torretta Valadier di Ponte Milvio

Posted by fidest press agency su martedì, 8 giugno 2021

Roma Riapre oggi, al termine dei lavori di riqualificazione, la Torretta Valadier a Ponte Milvio, monumento simbolo del territorio con quattro appuntamenti previsti per l’estate tra giugno e settembre. L’accesso era stato interdetto, nel febbraio del 2012, a causa di diverse problematiche legate alla sicurezza degli spazi interni ed esterni. I lavori hanno riguardato la sostituzione e il rifacimento dell’impianto elettrico, la revisione dell’impianto idrico e degli scarichi, la riqualificazione degli spazi interni e la sostituzione del parafulmine. “Dopo 9 anni di chiusura, restituiamo ai cittadini un simbolo del territorio e un patrimonio della Capitale. Per il periodo estivo abbiamo previsto aperture straordinarie attraverso visite guidate e reso nuovamente fruibile questo gioiello architettonico, in un luogo molto suggestivo e ricco di storia. Un risultato ottenuto attraverso la collaborazione virtuosa di diversi protagonisti, in particolare la Sovrintendenza capitolina ed il Municipio XV”, dichiara la sindaca di Roma Virginia Raggi. Sarà possibile visitare la Torretta Valadier attraverso visite guidate gratuite che, per il momento, verranno effettuate una volta al mese nel periodo estivo (giugno-settembre), con prenotazione obbligatoria (www.arsinurbe.org/alla-scoperta-della-torretta-valadier/). I partecipanti saranno riuniti in gruppi di massimo 10 visitatori per turno e dovranno rispettare tutte le norme di sicurezza imposte dall’emergenza sanitaria.

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Teatro Palladium: “Parole e musiche dal Brasile”

Posted by fidest press agency su martedì, 8 giugno 2021

Roma. 9 giugno ore 18:30 Teatro Palladium, Piazza Bartolomeo Romano 8 ingresso gratuito. Concerto di musica brasiliana con Maddalena Pennacchia (Roma Tre, voce), Alessandro Marzi (percussioni), Stefano Nencha (chitarra) e Stefano Nunzi (basso) e con la partecipazione speciale di Nicola Stilo Conduce Max De Tomassi. Un viaggio di musica e parole nel mondo della canzone brasiliana, nato da un progetto di ricerca musicale sul genere brazilian-jazz condotto da Maddalena Pennacchia (Roma Tre, voce), Alessandro Marzi (percussioni), Stefano Nencha (chitarra) e Stefano Nunzi (basso), e di prossima pubblicazione per l’etichetta AlfaMusic.Il concerto esplora la ricchezza della musica tradizionale brasiliana partendo dagli anni Trenta con autori come Dorival Caymmi e Pixinguinha, fino ai contemporanei Djavan, Chico Buarque e Guinga, passando per la grande stagione della bossa nova segnata dal genio di Tom Jobim. Conduce l’imperdibile appuntamento Max De Tomassi, autore e conduttore radiofonico (Rai Radio 1) tra i più autorevoli esperti internazionali di musica e cultura brasiliana; ospite speciale della serata il virtuoso del flauto jazz Nicola Stilo.Lo spettacolo si inserisce nell’ambito di un programma di diffusione della lingua portoghese e delle culture lusofone tra gli studenti delle scuole del Lazio e del Veneto (PCTO) nato per iniziativa del Dipartimento di Lingue Letterature e Culture Straniere, e sostenuto dal POT UniSco dell’Università di Padova e dalla Fondazione Palladium. Il concerto verrà trasmesso in diretta streaming sul canale Youtube del teatro. https://teatropalladium.com/

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Alexandra Bachzetsis: Private song

Posted by fidest press agency su martedì, 8 giugno 2021

Roma 10.06.2021 11.06.2021 H18:30 Danza, Performance Ingresso: via Liguria 20 Entrata gratuita. La performance si terrà nella Sala Elvetica dell’Istituto Svizzero e avrà una durata di 60 minuti. Prenotazione obbligatoria fino a esaurimento dei posti disponibili. Entrata gratuita. All’interno dell’edizione 2021 di BUFFALO, l’Istituto Svizzero è lieto di presentare Private Song, una performance dell’acclamata coreografa e artista visiva di Zurigo Alexandra Bachzetsis.In Private Song – sviluppata per documenta 14 e messa in scena ad Atene e Kassel – Alexandra Bachzetsis attinge a fonti apparentemente eterogenee: confronta il pathos e i gesti codificati delle canzoni popolari greche rebetike con il wrestling, gli stereotipi di genere hollywoodiani e la storia visiva dell’amore e della guerra. L’arte, come suggerisce il filosofo francese Jacques Derrida, dipende dalla sua cornice: questa definisce ciò che può essere visto. Nel suo pezzo Private Song, Alexandra Bachzetsis propone il “framing” come strategia percettiva per interrogare, enfatizzare o neutralizzare la relazione tra il pubblico e i corpi in scena. Private Song è programmata all’interno di BUFFALO, il festival di arti performative a cura di Michele Di Stefano per Teatro di Roma – Teatro Nazionale e Azienda Speciale Palaexpo. Alexandra Bachzetsis è una coreografa e artista visiva basata a Zurigo. La sua pratica si pone all’intersezione tra danza, performance, arti visuali e teatro, dando vita a una fusione di spazi in cui il corpo, inteso come un apparato artistico e critico, può manifestarsi. Da quando Bachzetsis ha iniziato a lavorare in modo indipendente nel 2001, ha creato, spesso collaborativamente, oltre 30 pezzi che sono stati esibiti in teatri, festival e spazi pubblici in tutto il mondo. Da un estratto dal testo originale di Paul B. Preciado: “«Private Song sottolinea i distacchi all’interno di voce e gesto, spazio e tempo, affetto e significato, per interrogarsi su come certe cornici culturali e di genere legittimino azione e conoscenza – definendo cosa sia accettabile e cosa no, regolando un senso di realtà, e delimitando le possibilità di azione all’interno della scena a disposizione. Infine, questi atti di riformulazione producono una messa in scena fantasmatica, che agisce come strumento per canalizzare la percezione e l’affetto e che, in ultima istanza, modifica la posizione dello spettatore».

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Sociale. Campidoglio, dal 1° luglio riaprono i Centri Sociali Anziani

Posted by fidest press agency su martedì, 8 giugno 2021

Roma. La Giunta Capitolina ha approvato la Memoria che conferma, ai sensi della normativa nazionale, la possibilità di riaprire, dal 1° luglio, il servizio nei Centri Sociali Anziani del territorio.I circa 150 Centri Sociali Anziani della città potranno così riaprire le porte agli oltre 65 mila iscritti proponendo attività ricreative, sociali, culturali e di informazione, sempre nel rispetto delle vigenti disposizioni sanitarie e di prevenzione del contagio.La possibilità, in zona gialla e a partire dal 1° luglio, di riprendere le attività in centri culturali, sociali e ricreativi è infatti prevista all’interno del Decreto Legge n. 65 del 18 maggio 2021, con esclusione delle attività in sale da ballo, discoteche e simili, all’aperto o al chiuso. Il Dipartimento Politiche Sociali invierà lunedì una circolare ai Municipi con le informazioni utili a garantire la riapertura in sicurezza dei Centri Sociali Anziani sui relativi territori.“I Centri Sociali Anziani rappresentano un punto di riferimento importante per i cittadini della terza età, fra i più provati dalle conseguenze delle misure di distanziamento rese necessarie dalla pandemia. Per questo, in base alla normativa nazionale abbiamo voluto dare un impulso ai Municipi perché pongano in essere le azioni necessarie alla riapertura in sicurezza di queste strutture, sempre nell’assoluto rispetto delle misure di prevenzione previste”, dichiara la sindaca di Roma Virginia Raggi.

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E’ nato il nuovo canale “La Resistenza a Roma”

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 giugno 2021

E’ stato presentato al Museo Storico della Liberazione (Via Tasso 145), al termine dell’evento “Liberi! Roma, 4 giugno 1944- 4 giugno 2021”. Sono intervenuti il fondatore di Loquis, Bruno Pellegrini e l’autore del canale “Resistenza a Roma”, Carlo Infante – Urban Experience. E’ seguito un walkabout, per ascoltare camminando i geo-podcast, un’esplorazione radionomade nella memoria della città, con il patrocinio dell’Assessorato alla Crescita Culturale di Roma Capitale. Lo stesso giorno, alle ore 19, nel Giardino di Via del Monte del Grano, sono stati ascoltati alcuni podcast relativi la Resistenza dei “nidi di vespe” del Quadraro, nell’ambito di un evento promosso dall’Assessorato alla cultura del Municipio VII e l’ANPI. Proprio per ricostruire i tanti momenti sofferti e gloriosi di Roma Città Aperta è stato attivato il canale “Resistenza a Roma” sull’app Loquis, completamente gratuita ed accessibile anche via web, con più di 120 punti d’interesse pubblicati nel format del geo-podcast (audioclip georeferenziati). In questo modo chiunque potrà non solo ascoltare i racconti in ordine cronologico ma anche farsi orientare, come in un viaggio nel tempo, in quella città che 77 anni fa ha resistito alla ferocia nazista. Roma dall’8 settembre 1943 al 4 giugno 1944, quando fu liberata, rimase in balia dell’occupazione tedesca della città, lasciata indifesa dai vertici del Regio Esercito. Già il 10 settembre con la battaglia di Porta San Paolo nacque di fatto, spontaneamente, la Resistenza in Italia. I conflitti in quei giorni videro protagonisti alcuni reparti dell’Esercito e dei Carabinieri insieme a centinaia di cittadini auto-organizzati che fecero poi capo al Comitato di Liberazione Nazionale, costituito dal Partito d’Azione (erede di Giustizia e Libertà), Partito Democratico del Lavoro, Democrazia Cristiana, Partito Liberale Italiano, Partito Socialista Italiano e Partito Comunista Italiano. Le azioni partigiane venivano condotte dai GAP (Gruppi di Azione Patriottica) che si basavano sul modello delle Brigate Garibaldi, connotate dal PCI, oltre ad altre formazioni come Bandiera Rossa che agiva prevalentemente tra la Tuscolana e la Prenestina. Centinaia di storie raccontano i luoghi più importanti di quel periodo fatale, dai primi conflitti con i paracadutisti tedeschi che da Pratica di Mare lungo la via Ostiense entrano a Roma per prendersela alle azioni più memorabili come la fuga da Regina Coeli dei due dirigenti socialisti Sandro Pertini e Giuseppe Saragat, a quelle più diffuse di sabotaggio urbano, semplici ed efficaci, come l’uso dei chiodi a 4 punte per forare i pneumatici dei camion tedeschi.

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Per una Roma sempre più inclusiva e accessibile”

Posted by fidest press agency su domenica, 6 giugno 2021

“Il nostro impegno per una città sempre più inclusiva e rispettosa dei diritti dei cittadini con disabilità continua a essere massimo. Come emerso stamane in Commissione congiunta Lavori Pubblici e Politiche Sociali, infatti, sin dal 2017 abbiamo ricostituito il gruppo di lavoro sul tema dell’accessibilità, dopo quello avviato nel 2014 e, assieme alle associazioni di categoria e ai Municipi, negli anni successivi abbiamo individuato e realizzato diversi interventi tesi a rendere più accessibili alcuni punti critici della città, stanziando per tali lavori un budget di 2 milioni di euro.Nel febbraio 2020, con l’approvazione della delibera n.39 da parte della Giunta Capitolina, Roma Capitale e grazie all’enorme lavoro profuso dal Delegato della Sindaca all’Accessibilità Universale, dottor Andrea Venuto, Roma Capitale ha adottato il manuale operativo contenente le indicazioni relativa alla realizzazione dei P.E.B.A. (Piani di Eliminazione delle Barriere Architettoniche) da parte dei singoli Municipi.Non solo. In data 30 aprile 2021 la Sindaca Virginia Raggi ha emanato un’ordinanza con cui nomina i singoli componenti dell’Osservatorio Permanente sui Piani di Eliminazione delle Barriere Architettoniche, che avrà il compito di conformare totalmente le politiche di Roma Capitale alle prescrizioni contenute nella Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità. L’Osservatorio, composto dal dottor Venuto, dal presidente della Consulta cittadina permanente per i diritti delle persone con disabilità ingegner Gialloreti, da membri degli ordini professionali degli ingegneri e dei geometri e delle associazioni di categoria, non percepirà alcun compenso o rimborso per le prestazioni effettuate”.Lo dichiara, in una nota stampa, la presidente della Commissione Lavori Pubblici di Roma Capitale Alessandra Agnello.

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Mostra “ColourSpace”

Posted by fidest press agency su giovedì, 3 giugno 2021

Roma Fino al 31 luglio 2021 Galleria Mucciaccia Largo della Fontanella di Borghese 89. La Galleria Mucciaccia presenta una mostra che vuole esplorare diversi modi in cui è possibile impiegare il colore attraverso lo sguardo prismatico di sei noti artisti britannici: David Batchelor, Ian Davenport, Lothar Götz, Jim Lambie, Annie Morris, Fiona Rae. Gli artisti indagano ciascuno a suo modo le complesse relazioni che intercorrono tra colore, forma, mezzo e significato; la loro ricerca spazia dalla bidimensionalità alla tridimensionalità, nella quale il colore viene versato, dipinto, scolpito e lavorato in una molteplicità di materiali e tecniche.Catherine Loewe, curatrice della mostra, si ispira alla filosofia di Robert Breault, per rendere il colore protagonista principale dell’esposizione: lo si trova nelle sculture assemblate con gli oggetti di recupero di Batchelor, nelle scie colorate dei quadri di Davenport, nei segni delicati e fluttuanti sulle superfici bianche di Fiona Rae e nelle sculture di Annie Morris che con prepotenza definiscono l’ambiente. Infine il colore esce fuori dai quadri per invadere i muri e il pavimento della Galleria stessa, con due realizzazioni site specific, quella di “Beyond” una parete dipinta da Lothar Götz e “Zobop”, il pavimento realizzato con strisce di vinile da Jim Lambie.“C’è colore nella vita e c’è colore nell’arte – afferma la curatrice Catherine Loewe – e c’è l’intersezione di queste due cose, che è forse dove ci troviamo oggi”.L’uso del colore e il suo significato sono infatti intrecciati in una complessa rete di riferimenti, in un mondo cromaticamente saturo – dal logo Apple alle magliette Benetton, da Seurat per i Simpsons a Turrell per Tiffany. In questi tempi bui di pandemia, i colori dell’arcobaleno hanno rappresentato per tutti la speranza negli striscioni appesi nei balconi di tutto il mondo.Il colore è la chiave della nostra percezione, la vera essenza di come vediamo e capiamo il mondo, ma la domanda da porsi è: come lo interpretiamo?I sei artisti in mostra danno ognuno una personale e unica interpretazione del colore, mettendo anche in dialogo colore e spazio della Galleria Mucciaccia come nel caso di Götz e Lambie, il cui lavoro verrà documentato nel catalogo edito da Silvana Editoriale.

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La capsule collection di Andrea Sbarrini dedicata alla Street Art

Posted by fidest press agency su domenica, 30 maggio 2021

Roma. Dopo il lancio delle sue prime creazioni moda nel fashion film “Creative District” presentato in Altaroma, Andrea Sbarrini grazie alla sua formazione didattica acquisita all’Accademia di Belle Arti di Roma, dà vita al suo nuovo progetto, ideando e producendo la sua prima capsule collection che prende ispirazione dall’arte urbana. In un momento storico dove la strada è diventata una continua fonte di stimoli creativi, quale location poteva essere più adatta per lo shooting fotografico se non il quartiere Ostiense, il primo della capitale dove la street art si è diffusa in maniera legale e in formato “super size”. Partendo da una creatività libera, manifestatasi in una serie di bozzetti, diventati dei veri e propri manifesti di felicità, le sei creazioni moda prendono ispirazione dalla necessità di proporre positività. Dopo un periodo di restrizioni e limitazioni, la capsule collection prende vita e fa della cromaticità, il punto focale dell’intero mood. Tessuti pregiati come la seta, rasi satin, rasi duchesse, la fluidità del crêpe de chine, sono gli elementi materici che danno corpo alle creazioni che avvalorano il connubio vincente tra fashion design ed arte urbana, che ben si connettono ai graffiti dipinti sulle grandi pareti del polo archeologico industriale romano, che ha come simbolo internazionale il gazometro più grande d’Europa.

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Mostra d’arte contemporanea: Non abbiate paura

Posted by fidest press agency su domenica, 30 maggio 2021

Roma Palazzo Falconieri – Via Giulia, 1 La mostra è stata organizzata in collaborazione con l’Accademia Ungherese dell’Arte e programmata fino al 10 settembre 2021 presso l’Accademia d’Ungheria in Roma, viene preso in prestito da Papa Giovanni Paolo II, che a sua volta si è avvalso delle parole di Gesù. La mostra intende aprire le porte al pubblico italiano interessato al Congresso Eucaristico Internazionale programmato dal 5 al 12 settembre 2021 a Budapest (programma dettagliato e registrazione al congresso sul sito https://www.iec2020.hu/it/registrazione).Nell’ambito dell’esposizione – che comprende una cinquantina di lavori tra quadri, statue, poster – il pubblico italiano potrà prendere visione delle opere degli artisti Gergő Ámmer, József Árendás, István Bakos, Ferenc Baráth, József Gaál, Sándor Gajzágó, Beáta Hauser, László Hefter, Tamás Kárpáti, Krisztina Kókay, Péter Kovács, István Kulinyi, Éva Kun, Mihály Melcher, András M. Novák, Ferenc Olasz, Sándor Oláh, Ernő Sára, Balázs Sipos, Ágnes Smetana, Péter Stevanovits, Miklós Szőcs Tui.Secondo la curatrice, Beáta Hauser, Non abbiate paura! oggi è un messaggio più che attuale. La situazione creatasi nel mondo e l’epidemia esigono una sorta di aiuto e allo stesso tempo richiamano anche l’attenzione sull’importanza delle religioni. “La gente vuole avere un aiuto fisico e mentale, incontri, conversazioni, strette di mano, pensieri edificanti e un amore disinteressato”.I ventidue artisti ungheresi d’arte figurativa e applicata tramite le loro opere intendono fornire una risposta alle domande poste loro, ovvero quale è il ruolo della religione nella loro arte, nel loro Paese, nel mondo. “Le opere d’arte fungono spesso da specchio dell’epoca in cui vengono create, e mi auguro che anche il presente materiale espositivo faccia lo stesso.” – conclude la curatrice.

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Vittorio Continelli in “discorso sul Mito – frammenti”

Posted by fidest press agency su domenica, 30 maggio 2021

Roma Teatro Villa Pamphilj 2 giugno 2021 – dalle ore 12 (ore 15 – Sfide al potere: Aracne, Prometeo ore 17 – Nascita di una civiltà: Europa, Atene ore 19 – Eros e Metamorfosi: Atteone) al Teatro Villa Pamphilj di Roma è di scena Vittorio Continelli con lo spettacolo “discorso sul Mito” composto da quattro differenti racconti: Latinoamericana, Sfide al potere, Nascita di una civiltà e Eros e Metamorfosi. “Discorso sul Mito” racconta passioni, sentimenti, avventure, disavventure, amori e metamorfosi di dèi e uomini. Vittorio Continelli mette in scena una serie di racconti incentrati sulle vicende della mitologia restituendo uno sguardo talvolta impietoso, talvolta divertito sull’umanità e sul presente. Gli spettatori entrano in teatro, l’attore li accoglie, li invita ad accomodarsi, rivolge loro qualche parola di benvenuto e poi sceglie una storia tratta dal suo repertorio, per ogni gruppo, per ogni spettatore una storia diversa. Si parte dal suono di un carillon e poi comincia il racconto.Ognuno può riconoscersi nei sentimenti e nelle azioni dei protagonisti delle storie – dèi ed eroi ma non solo. Discorso sul Mito ci racconta tutti così come siamo: coraggiosi e codardi allo stesso tempo, avventurieri e vittime delle nostre più intime paure. È il racconto dell’umanità attraverso il filtro di storie antichissime. Ognuno può ritrovare sé stesso nelle vicende di Orfeo o in quelle di Euridice, ognuno può immaginare di essere Zeus o una delle sue vittime.Discorso sul Mito è un progetto che da quasi dieci anni gira l’Italia incontrando il pubblico ovunque se ne dia l’occasione: negli appartamenti, nelle aule scolastiche, nelle sedi associative, nei giardini. In questo momento però, al di là delle difficoltà oggettive imposte dal tempo che viviamo, ci è sembrato doveroso stare su un palco, ribadire che il teatro è un luogo vivo. Non è soltanto una testimonianza, ma un tentativo vero di ricucire una distanza.In questa nuova versione del progetto l’incontro con gli spettatori avviene per piccoli gruppi nel corso di un’intera giornata. A ciascuno di essi (anche se dovesse trattarsi di un solo spettatore) viene donata una storia tratta da un ampio repertorio che va dalla mitologia classica a quella precolombiana, quest’ultima sezione è pensata anche per gli spettatori più piccoli.L’abbraccio (metaforico) con gli spettatori è ciò che più ci è mancato in questi lunghi mesi di silenzio forzato. Tornare in teatro e scegliere di restarci per un giorno intero è un atto d’amore oltre che una rivendicazione. Si tratta di una sfida, di un esercizio ostinato di volontà e di libertà, un tentativo di tornare ad abitare i teatri più piccoli e con meno risorse a disposizione.www.teatrovillapamphilj.it Costi biglietti: 7€: singolo spettacolo. 10€: due spettacoli, 14€: tre spettacoli 21€: quattro spettacoli.

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Nuova capsule prêt-à-couture di Gian Paolo Zuccarello “Rêves” presentata a Spazio Margutta

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 maggio 2021

Roma Un desiderio di spensieratezza e di elegante leggerezza, anima Rêves, la nuova capsule prêt-à-couture di Gian Paolo Zuccarello, presentata a Spazio Margutta. Un progetto onirico nel quale lo stilista ha potuto abbandonarsi nuovamente al sogno e ad una grazia perduta. Creazioni sartoriali che esaltano il “fatto a mano” realizzato nell’Atelier di Via Calabria a Roma, ideate in fibre naturali, cotoni, viscose e sete, forme semplici dai volumi importanti. Le stampe sono create interamente a mano in dimensione naturale per poi essere stampate da artigiani di Como. In questo momento storico, dov’è tante cose sono cambiate e tante non torneranno più, la capsule primavera/estate 2021di Zuccarello, con le sue linee e con i suoi cromatismi ha un unico obiettivo “far sognare”. Rêves vuole vestire tutte le donne che vogliono essere protagoniste, sempre ed in ogni momento della giornata. Su Kimoni, foulard, parei e completi morbidi al tatto, farfalle volano aggraziate di fiore in fiore; bolle leggere, trasparenti brillano al sole animano e riflettono colori puri, dando vita ad un’idea di pura femminilità.

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