Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

Archive for the ‘Diritti/Human rights’ Category

Human rights – Law

«È urgente una riforma del sistema carcerario italiano»

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 luglio 2021

In merito ai fatti avvenuti nel carcere di Santa Maria Capua Vetere il 6 aprile 2020 diciamo subito una cosa: sono inaccettabili e chi ha sbagliato deve assumersi le proprie responsabilità.Deve farlo perché non solo ha commesso un abuso ma ha anche minato dinanzi agli occhi dell’opinione pubblica il lavoro svolto ogni giorno con professionalità, onestà e abnegazione dalla stragrande maggioranza degli agenti di polizia penitenzia.Un lavoro condotto secondo le regole e nel rispetto della legge. Si tratta di un’attività quotidiana, oscura, che non fa notizia, spesso svolta in condizioni difficilissime e in ambienti fatiscenti. Vorrei ricordare che in piena pandemia nel carcere di Santa Maria Capua Vetere mancava l’acqua potabile.Può essere considerato un dettaglio, ma estremamente significativo delle condizioni di lavoro in cui vivono i detenuti e operano gli agenti di polizia penitenziaria. Le carceri sono da troppo tempo vere e proprie discariche sociali di cui governi e politici si ricordano solo quando c’è qualche emergenza.Ferma restando la responsabilità soggettiva, le falle del sistema carcerario italiano non sono certo imputabili al corpo di polizia penitenziaria. È evidente che si pongono con urgenza i temi di una riforma del sistema carcerario italiano e di un investimento nei confronti del personale di polizia penitenziaria. Per parte sua la Uilpa si adopererà in ogni sede affinché tali temi siamo affrontati e discussi una volta per tutte. Sandro Colombi, Segretario generale UILPA

Posted in Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Controversia Libia-Italia in materia di zone di protezione della pesca

Posted by fidest press agency su domenica, 4 luglio 2021

Montecitorio ha tracciato le linee di intervento affinché le vicende dei pescherecci ‘Afrodite’ e ‘Aliseo’ diventino solo un triste ricordo e non si verifichino più. Con l’accordo unanime delle forze politiche di maggioranza, infatti, il Governo è stato impegnato a lavorare per trovare una soluzione definitiva alla controversia con la Libia che diventerà un impegno diplomatico primario e imprescindibile per il nostro Paese”. Lo dichiara il deputato Dedalo Pignatone (M5S) a seguito dell’approvazione, nelle commissioni Esteri e Agricoltura della Camera, della risoluzione congiunta sulla controversia tra Italia e Libia in materia di zone di protezione della pesca (ZPP).“Accanto a un deciso dialogo diplomatico – prosegue – il Governo si è impegnato a definire un accordo di partenariato sulla pesca, sul modello di quelli già stipulati con alcuni Paesi della costa occidentale dell’Africa, che consenta ai nostri pescatori di accedere, legalmente e in sicurezza, alla zona di pesca libica, favorendo iniziative di cooperazione tra marinerie nel rispetto delle legittime aspettative dei rispettivi comparti. Attenzione verrà posta poi sulle tradizioni di pesca di specifiche realtà imprenditoriali e geografiche italiane che per più lungo tempo hanno esercitato attività di pesca nelle zone su cui la Libia ha dichiarato propri diritti di sovranità esclusiva”.“Il Mediterraneo deve divenire luogo di scambio e confronto – aggiunge il parlamentare -, per questo chiediamo l’organizzazione di una ‘Conferenza mediterranea’ con la partecipazione di tutti i Paesi rivieraschi mentre sarà il tavolo tecnico interministeriale tra Maeci, Difesa, Trasporti, Mipaaf, Mise e Lavoro, di concerto con la Conferenza Stato-Regioni, a sviluppare soluzioni anche al fine di predisporre strumenti straordinari di sostegno per i pescherecci che operavano tradizionalmente nelle acque della ZPP libica o a rendere strutturali i sussidi alle famiglie danneggiate dall’interruzione dell’attività di pesca” conclude.

Posted in Diritti/Human rights, Estero/world news | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Magistrati e polis: questione democratica, questione morale

Posted by fidest press agency su sabato, 3 luglio 2021

Il XXIII Congresso nazionale di Magistratura democratica si svolgerà a Firenze, tra il 9 e l’11 luglio 2021 Il fil rouge del dibattito sarà il rapporto tra i giudici e la città, tra i magistrati tutti, la giurisdizione e la costruzione della democrazia. Discuteremo di garanzie e garantismo, diritti, rappresentanza, con lo sguardo rivolto oltre i confini nazionali, puntato sul futuro dell’Europa e delle sue prospettive inclusive in un momento in cui gli effetti di desocializzazione della pandemia si manifestano in maniera man mano sempre più drammatica.Siamo ben consapevoli che, nel parlare di democrazia, dobbiamo affrontare il problema della democrazia all’interno delle istituzioni che presidiano l’amministrazione della giustizia, a partire dal Consiglio superiore della magistratura. Alla questione democratica, sotto questo particolare profilo, si affianca la questione morale e la sua declinazione nei rapporti tra istituzioni del governo autonomo e associazionismo.Proprio per questo, nel VII centenario della morte di Dante, abbiamo scelto come didascalia un verso del Purgatorio (XVI, 97): “Le leggi son ma chi pon mano ad esse?”.È una frase, quella pronunciata da Marco Lombardo, che ci inchioda al principio di responsabilità, all’autocritica, all’analisi lucida.Ci indica, inoltre, la via di un cambiamento che deve nascere da un rinnovato atteggiamento etico dei magistrati – singoli e associati – e che non sarà il mutamento delle cornici istituzionali, da solo, a poter determinare.Affronteremo anche il complesso tema delle riforme della giustizia, analizzando le proposte in essere e quelle a cui pensiamo. La nostra discussione, come di consueto, sarà pubblica, trasparente, partecipata da esponenti della società che ogni giorno incontrano i reali bisogni delle persone. Da qui proviamo a ripartire.

Posted in Cronaca/News, Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Libretti e conti postali dormienti: scadenza 26 settembre per evitare il passaggio alla Consap

Posted by fidest press agency su sabato, 3 luglio 2021

Tra le tipologie di rapporti a divenire dormienti, i libretti postali fanno la parte del leone date la loro storia e diffusione. Sono dormienti, come disposto dagli articoli 1 e 2 del D.P.R. 22/6/2007 n. 116, Regolamento di attuazione dell’art. 1, comma 345, della legge 23/12/2005 n. 266, i rapporti che risultino non movimentati dopo dieci anni dalla libera disponibilità delle somme ed abbiano un saldo superiore a cento euro.Le Poste pubblicano il relativo elenco ogni quattro mesi, e si può verificare la presenza al loro interno di un determinato rapporto nel sito web delle Poste alla pagina https://buonielibretti.poste.it/prodotti/libretti-dormienti.htmlGli importi per i libretti divenuti dormienti fino al 30 novembre scorso non ancora devoluti al Fondo possono essere recuperati presentandosi all’ufficio postale entro il prossimo 26 settembre.E’ possibile prelevare la somma oppure effettuare una qualsiasi operazione di accredito e/o addebito, come anche compilare e firmare l’apposito modulo che blocca il passaggio. Ancora, è possibile inviare una raccomandata o pec all’agenzia o anche alla sede legale di Poste Italiane.Trascorso il termine ultimo, è comunque possibile recuperare le somme presentando richiesta alla Consap, concessionaria della gestione di questo e di altri fondi pubblici. Gli importi sono reclamabili per dieci anni a partire dalla data di devoluzione al Fondo. Informazioni e modulistica sono nel sito web http://www.consap.it nella sezione Fondi e Attività.I beneficiari di libretti e conti correnti postali, come di quelli bancari, godono di questa opportunità preclusa ad altri rapporti (basti pensare ai Buoni Fruttiferi Postali ed ai certificati di deposito) perché i rapporti di loro pertinenza diventano dormienti ma non sono prescritti. Riguardo i rapporti bancari, la sentenza di Cassazione n.788 del 20/1/2012 afferma che, nei contratti continuativi a tempo indeterminato, il cliente ha facoltà in qualsiasi momento di chiedere la restituzione della somma, ed il fatto che non effettui richieste per un lungo periodo di tempo non rappresenta un suo disinteresse bensì l’esercizio della sua facoltà di lasciare l’importo in deposito. Con riferimento ai libretti postali, invece, è lo stesso Codice Postale, ossia il D.P.R. 29/3/1973, n. 156, a prevedere -all’art. 168, lettera c- che sono prescritti a favore dell’Amministrazione delle Poste i crediti dei libretti con il decorso di trenta anni quando si tratti di credito superiore a lire mille tra capitale e interessi.Le Poste, infine, sono state sin dall’avvio della norma esentate dall’obbligo di avvisare personalmente gli interessati ai libretti dormienti. Ciò in base alla particolare diffusione tra il pubblico, la quale avrebbe comportato enormi costi amministrativi e di gestione. Valgono a pieno titolo, quindi, gli avvisi apposti nelle agenzie postali e nel sito internet. Anna D’Antuono, legale, consulente Aduc

Posted in Diritti/Human rights, Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Stop agli allevamenti da pelliccia

Posted by fidest press agency su sabato, 3 luglio 2021

“La scellerata pratica degli allevamenti da pelliccia costituisce una vera e propria barbarie a cui l’Unione europea, in maniera compatta, deve mettere fine al più presto. Per questo esprimiamo grande soddisfazione e ringraziamo il ministro Patuanelli per le chiare e nette parole spese in sede di Consiglio europeo schierando l’Italia a favore della proposta di abolizione degli allevamenti di animali da pelliccia”. Lo dichiara la deputata Anna Bilotti, esponente M5S in commissione Agricoltura, in merito all’intervento all’Agrifish in corso a Lussemburgo del ministro delle Politiche agricole, Stefano Patuanelli, in supporto a Olanda e Austria a cui si sono aggiunti Belgio, Lussemburgo, Germania e Slovacchia.“È quanto mai urgente e necessario – prosegue – individuare gli strumenti legislativi adeguati per fermare ogni forma di maltrattamento verso gli animali. Sono pratiche immorali e non più sostenibili sia per questioni di benessere animale nonché di salute pubblica e di ordine economico e ambientale”. “Dopo i problemi legati alla pandemia c’è già stata una sospensione temporanea dell’attività in alcuni allevamenti di visoni. Ora i tempi sono più che maturi per procedere all’abolizione degli allevamenti di animali da pelliccia che vede gli italiani fortemente favorevoli e su cui il MoVimento 5 Stelle ha già presentato una proposta di legge in merito, con i colleghi Chiara Gagnarli e Paolo Parentela. E bene ha fatto il ministro Patuanelli, per il nostro Paese, a prendere posizione in tal senso nel contesto europeo. Per quanto di competenza, non faremo mai mancare il nostro supporto” conclude.

Posted in Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Carceri: Fp Cgil, serve profonda revisione sistema penitenziario

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 luglio 2021

“È giunto il momento che il Ministero della Giustizia e i vertici dell’Amministrazione prendano coscienza che il sistema penitenziario necessita di una profonda rivisitazione”. Così la Fp Cgil in merito all’operazione di polizia giudiziaria di oggi in relazione agli eventi avvenuti al carcere di Santa Maria Capua Vetere il 6 aprile dello scorso anno.“Le rivolte – prosegue – sono state la chiara dimostrazione di una gestione organizzativa inadeguata, e in strutture fatiscenti, nel sistema penitenziario. Da tempo abbiamo chiesto ai vertici un incontro finalizzato ad una riorganizzazione, resa ancor più necessaria nella pandemia, per garantire agli agenti di polizia penitenziaria carichi di lavoro sostenibili e un nuovo modello custodiale, insieme ad interventi di ristrutturazione e di implementazione delle tecnologie. Ferma restando la fiducia nella magistratura nell’accertamento delle responsabilità individuali, il nostro obiettivo deve essere quello di ridurre le situazioni di disagio ridando da subito dignità a tutti gli agenti di Polizia penitenziaria, anche a tutela degli stessi detenuti e della qualità del sistema penitenziario”, conclude la Fp Cgil.

Posted in Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Una manifestazione per Julian Assange

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 luglio 2021

Di Vincenzo Vita.Roma 3 luglio. Caso Assange. Siamo di fronte, dunque, ad un caso amaro in sé, viste le precarie condizioni di salute di Assange, e per sé. Sembra, infatti, la prova tecnica di un nuovo regime nell’informazione Lo scorso venerdì si è tenuto, presso il senato della Repubblica, un convegno sul diritto alla conoscenza. Promosso dalla biblioteca del senato medesimo diretta da Gianni Marilotti insieme all’associazione intitolata allo scomparso giornalista di inchiesta Mimmo Càndito (fu presidente dei Reporter senza frontiere dal 1999), il dibattito si è giustamente incentrato sulla tragica vicenda di Julian Assange. Il giornalista di origine australiana è il fondatore dell’agenzia WikiLeaks, oggi detenuto nel carcere speciale inglese di Belmarsh con il rischio solo rinviato dell’estradizione negli Stati uniti. L’iniziativa ha rotto un po’ il velo di silenzio attorno ad una vicenda dai contorni pericolosi ed emblematici. Grazie all’impegno di Marinella Venegoni, la compagna di Càndito, di Gian Giacomo Migone con l’Indice libri del mese, della federazione della stampa con Giuseppe Giulietti, della fondazione Basso e dell’omologa intitolata a Paolo Murialdi, nonché di Critica liberale il sipario si è strappato. Tuttavia, come hanno sottolineato gli interventi di chi (Raffaele Fiengo, Enzo Marzo, Nello Rossi) ha condotto per anni lotte incisive per la libertà di informazione e la trasparenza degli apparati, c’è moltissimo da fare. Fondamentale la documentata comunicazione di Stefania Maurizi de il Fatto Quotidiano, cui si deve in Italia il mantenimento la luce accesa su di una vicenda abnorme. Come sono risultati inquietanti gli interventi del padre del whistleblower John Shipton (con una sobria drammaticità, antitetica rispetto all’imbarazzante televisione del dolore di tanti talk) e dell’avvocato australiano dell’imputato Greg Barnes. Già, l’imputazione. Si tratta di un reato previsto dall’Espionage Act statunitense del 1917, in base al quale la pena prevista in caso di accoglimento dell’estradizione, visto che gli Stati uniti non demordono arriva a 175 anni di carcere. Siamo di fronte, dunque, ad un caso amaro in sé, viste le precarie condizioni di salute di Assange, e per sé. Sembra, infatti, la prova tecnica di un nuovo regime nell’informazione. Qual è la questione, in sintesi? Mentre coloro che hanno promosso guerre sanguinose e terribili in Iraq o in Afghanistan o hanno controllato migliaia di cablogrammi e di telefonate con la National Security Agency (NSA) girano per il mondo con conferenze ben retribuite, l’eroe civile capace di illuminare la verità rischia di morire in prigione. Eppure, ora le cancellerie quasi si vergognano delle guerre di conquista volte ad esportare per così dire la democrazia. Visto che dall’Iraq distrutto è nato il terrore dell’Isis o di Al Qaida e che dal clamoroso insuccesso afghano ne hanno tratto vantaggio i talebani. Per non citare lo scandalo di Guantanamo, che è tuttora un buco nero del e nel mondo globale. Di tutto ciò non si sarebbe saputo pressoché nulla senza il coraggio di WikiLeaks supportato dalle fonti Edward Snowden ex tecnico della Central Intelligence Agency (CIA) in crisi di coscienza, e Chelsea Manning, il militare che ruppe il muro dell’omertà e ha tentato per tre volte di suicidarsi. Shakespeare ne avrebbe tratto uno dei suoi capolavori, essendovi in tali storie il racconto senza false retoriche del lato oscuro potere. Quest’ultimo si fonda sulla pratica (violenta) del segreto, perché la verità può essere eversiva. Ciò accade soprattutto quando vi sono misfatti di stato, azioni belliche contrarie ad ogni legge internazionale. Assange è sottoposto nella fortezza in cui è rinchiuso ad una vera e propria tortura, della stessa forma da lui denunciata con una controinformazione preziosa. Ha ricordato Migone, come aveva fatto del resto in vista delle elezioni americane Furio Colombo, che siamo al cospetto di un precedente insidioso. Non così accadde quando Daniel Ellsberg, il whistleblower dei Pentagon Papers (1967), disvelò le porcherie della guerra del Vietnam. Allora non si ebbero condanne, in virtù del principio fondamentale della libertà di informazione garantito dal primo emendamento della costituzione di Washington. Tant’è che il New York Times e il Post pubblicarono paginate e non vi fu censura, malgrado le pressioni del segretario della difesa McNamara. Basti, poi, leggere il duro documento stilato dallo Special Rapporteur on Torture delle Nazioni unite, Nils Melzer. Dove si stigmatizza pure il comportamento della Svezia, dove la drammaturgia cominciò, con accuse strumentali rivelatesi infondate. Perché il sipario si apra davvero, serve un atto formale, così come è accaduto in Gran Bretagna e in Australia su spinta di parlamentari di parti diverse. Una mozione delle camere rivolta al presidente del consiglio Draghi, affinché ponga il problema di Assange all’unione europea e a Joe Biden, è urgente e necessaria. (Fonte “La Bottega del barbiere”)

Posted in Diritti/Human rights, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Antitrust archivia aumenti Covid

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 luglio 2021

L’Antitrust ha comunicato ora nel Bollettino che numerosi procedimenti aperti per l’aumento dei prezzi di vendita di beni di prima necessità durante le prime fasi del lockdown sono stati archiviati.”Non possiamo che esprimere la nostra delusione. Precisiamo che quei procedimenti non erano stati denunciati dalle associazioni di consumatori. In ogni caso, dopo la nostra segnalazione sulle mascherine e la vittoria che avevamo ottenuto con la chiusura con impegni del procedimento aperto contro E-Bay, oppure dopo la condanna contro un farmacista che aveva applicato un ricarico superiore al 100% per un gel disinfettante, le archiviazioni di oggi rappresentano un possibile passo indietro” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Valuteremo, comunque, con calma e attenzione le ragioni per le quali l’Antitrust ha ritenuto che quei rialzi non fossero sufficienti per integrare una violazione del Codice del Consumo, prima di esprimere un giudizio finale” conclude Dona.

Posted in Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

I consumatori non potranno più costituirsi parte civile nei processi penali

Posted by fidest press agency su martedì, 29 giugno 2021

La proposta di riforma del processo penale presentata dalla Commissione Lattanzi nega i fondamentali diritti dei consumatori e delle vittime di reati.”Siamo rimasti stupefatti e attoniti nello scoprire che la Commissione di studio presieduta del prof. Giorgio Lattanzi voglia impedire alle associazioni di consumatori, piuttosto che a quelle ambientaliste, di costituirsi parte civile nei procedimenti penali. Un passo indietro nella civiltà giuridica senza precedenti, a dir poco anacronistico. Riformare la giustizia non può equivalere a negarla. I tempi della giustizia vanno accorciati ma certo non a scapito dei sacrosanti diritti delle parti offese” afferma l’avv. Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Dai fallimenti bancari ai reati ambientali, grazie alla costituzioni di parte civile, i consumatori in questi anni non solo hanno potuto rappresentare i loro diritti nell’ambito processuale, ma hanno contribuito a far emergere la verità, a far luce su vicende che, danneggiando i risparmiatori e gli utenti, hanno colpito il Paese. Un esempio per tutti, i crack bancari dove, nei processi attualmente in corso, i nostri legali stanno provando ad accendere un faro anche sugli organi di controllo e su chi, dovendo vigilare, ha invece autorizzato aumenti di capitale per banche ormai fallite, riversando sui piccoli risparmiatori le perdite” prosegue Dona.”A questo va aggiunto che nella riforma ci si dimentica delle conciliazioni paritetiche, fondamentale strumento di deflazione della giustizia. Ci appelliamo al ministro della Giustizia Marta Cartabia perché ponga rimedio a questo scempio, a quella che più che una riforma appare come una controriforma che mira a restaurare i privilegi di pochi a danno dei soggetti più deboli e indifesi, come i consumatori” conclude Dona.

Posted in Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Riforma giustizia

Posted by fidest press agency su martedì, 29 giugno 2021

La proposta di riforma del processo penale presentata dalla Commissione Lattanzi nega i fondamentali diritti dei consumatori e delle vittime di reati.”Siamo rimasti stupefatti e attoniti nello scoprire che la Commissione di studio presieduta del prof. Giorgio Lattanzi voglia impedire alle associazioni di consumatori, piuttosto che a quelle ambientaliste, di costituirsi parte civile nei procedimenti penali. Un passo indietro nella civiltà giuridica senza precedenti, a dir poco anacronistico. Riformare la giustizia non può equivalere a negarla. I tempi della giustizia vanno accorciati ma certo non a scapito dei sacrosanti diritti delle parti offese” afferma l’avv. Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Dai fallimenti bancari ai reati ambientali, grazie alla costituzioni di parte civile, i consumatori in questi anni non solo hanno potuto rappresentare i loro diritti nell’ambito processuale, ma hanno contribuito a far emergere la verità, a far luce su vicende che, danneggiando i risparmiatori e gli utenti, hanno colpito il Paese. Un esempio per tutti, i crack bancari dove, nei processi attualmente in corso, i nostri legali stanno provando ad accendere un faro anche sugli organi di controllo e su chi, dovendo vigilare, ha invece autorizzato aumenti di capitale per banche ormai fallite, riversando sui piccoli risparmiatori le perdite” prosegue Dona.”A questo va aggiunto che nella riforma ci si dimentica delle conciliazioni paritetiche, fondamentale strumento di deflazione della giustizia. Ci appelliamo al ministro della Giustizia Marta Cartabia perché ponga rimedio a questo scempio, a quella che più che una riforma appare come una controriforma che mira a restaurare i privilegi di pochi a danno dei soggetti più deboli e indifesi, come i consumatori” conclude Dona.

Posted in Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Life Sciences: vaccini e proprietà intellettuale nell’era post-Covid

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 giugno 2021

Si parlerà in un webinar in programma per martedì 29 giugno alle 16, visibile in diretta streaming sul canale Youtube dell’Università di Parma. L’appuntamento, organizzato dalla U.O. Valorizzazione della Ricerca e Promozione dell’Innovazione dell’Ateneo, avrà per protagonista Cesare Galli, avvocato e titolare della cattedra di Diritto industriale all’Università di Parma, tra i maggiori specialisti italiani nella difesa della proprietà industriale. Nel corso della sua attività il prof. Galli si è occupato di importanti cause, in Italia e all’estero, relative a tutte le branche del Diritto industriale, in particolare marchi e domain names, brevetti per invenzioni e modelli, industrial design e denominazioni di origine, affrontando più volte problematiche di carattere internazionale e con aspetti cross-border. Coinvolto in alcune delle più importanti litigations IP degli ultimi 25 anni, nel 1999 ha ottenuto la prima sentenza italiana di merito in materia di brevetti biotech e nel 2004 la prima decisione italiana che riconosce la validità di un brevetto per computer implemented invention, e tra il 2005 e il 2015 ha fatto concedere alcuni tra i provvedimenti più innovativi e avanzati a tutela del segreto industriale e dei marchi rinomati e per la repressione del look-alike, tra cui la sentenza della Corte di Giustizia europea che ha obbligato il Governo italiano a tutelare più efficacemente l’industrial design. Autore di numerose pubblicazioni su tutti gli aspetti della proprietà intellettuale, ha diretto il più ampio (4.000 pagine) commentario di tutte le norme nazionali e comunitarie in materia (GALLI-GAMBINO, Codice commentato della proprietà industriale e intellettuale, Torino, UTET-WoltersKluwer, 2011). Dal 2004 ha fatto parte degli esperti designati dal Parlamento e dal Governo per la predisposizione delle riforme del diritto IP, tra cui l’attuazione italiana della Direttiva n. 2004/48/C.E. e la riforma del 2010 del Codice della Proprietà Industriale, ed è attualmente Esperto Giuridico presso la Presidenza del CNAC-Consiglio Nazionale Anti-Contraffazione e membro dell’European Counterfeiting and Piracy Observatory istituito in seno alla DG Markt della Commissione Europea, ora EU Observatory on infringements of IP rights presso l’UAMI, oltre a collaborare stabilmente con INDICAM, Confindustria, AIPPI e AmCham sulle tematiche IP.

Posted in Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Poliziotto si difende sparando e viene messo sotto accusa: è la legge

Posted by fidest press agency su sabato, 26 giugno 2021

“La legge parla chiaro. La magistratura inquirente che ha messo sotto accusa il poliziotto che ha sparato un colpo contro il ghanese armato di coltello sta minacciando lo Stato di diritto. L’uso delle armi da parte di un pubblico ufficiale è previsto e autorizzato quando “vi è costretto dalla necessità di respingere una violenza o di vincere una resistenza all’Autorità e comunque di impedire la consumazione dei delitti di strage, di naufragio, sommersione, disastro aviatorio, disastro ferroviario, omicidio volontario, rapina a mano armata e sequestro di persona”. È l’articolo 53 del codice penale. A questo punto, lo si abolisca. Non si può consentire che un servitore dello Stato venga messo sotto accusa perché compie il proprio dovere normativamente previsto. Ci piacerebbe oltretutto che Ministro degli Interni e Capo della Polizia si complimentassero pubblicamente con l’agente che ha fatto il proprio dovere per fermare l’aggressore”.E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi. E la Presidente Meloni soggiunge: “«Quello che sta accadendo all’agente della Polizia di Stato è del tutto surreale. Dopo che è partita l’indagine a suo carico per “atto dovuto”, cade anche l’accusa di tentato omicidio per il ghanese ferito. L’atto dovuto non è indagare un poliziotto che fa il suo lavoro. L’atto dovuto è quello compiuto dal poliziotto, così come sarebbe dovuta essere la tutela dello Stato nei suoi confronti. Massima solidarietà all’agente. Ha protetto la comunità: andrebbe premiato, invece di essere sottoposto a tutto ciò». Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni. “Il caso dell’agente indagato a Roma – dichiara il senatore di Fratelli d’Italia Alberto Balboni – per i fatti della stazione Termini che dovrà anticipare le spese legali, mentre il cittadino straniero autore dell’aggressione col coltello avrà le spese legali pagate dallo Stato, è un paradosso che va assolutamente risolto per non demotivare ulteriormente le nostre forze dell’ordine nell’esercizio del proprio lavoro”.”Il ministro dell’Interno – sottolinea Balboni – non ha fatto altro che confermare con la sua risposta che siamo in netto ritardo per la dotazione del taser alle forze di Polizia. Non basta aver confermato che le procedure in corso faranno alla fine arrivare queste armi e anche le body cam agli agenti, perché intanto chi continua a stare in prima linea sono sempre loro”.”L’ampio risalto che ha avuto il caso dell’uomo di nazionalità ghanese che, nei pressi dell’uscita della stazione Termini di Roma, brandendo un coltello da cucina e visibilmente alterato, ha terrorizzato i passanti, minacciandoli, costringendo l’agente di Polizia a sparargli alle gambe per neutralizzarlo – conclude Balboni – ha riproposto il tema della dotazione del taser in modo prepotente. Il ministro Lamorgese ha fornito una risposta che ci lascia solo parzialmente soddisfatti ma ciò che è più grave ha taciuto su quali iniziative intende assumere per evitare che l’iscrizione nel registro degli indagati di agenti che fanno il loro dovere possa provocare ulteriore demotivazione del personale in servizio, già duramente provato dalla scarsezza dei mezzi a disposizione”.

Posted in Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

DDL Zan: sbagliato due volte ideologico e ambiguo

Posted by fidest press agency su sabato, 26 giugno 2021

“Da laico posso anche non concordare con la nota del Vaticano o con il dogma della rivelazione divina da cui scaturirebbe la differenza sessuale, ma questo nulla toglie a un disegno di legge sbagliato due volte perché ideologico e ambiguo. Ideologico perché tende ad annullare ogni specificità e differenza tra uomo e donna, viceversa palesi in natura a prescindere dalla genesi cromosomica, ambiguo perché di fatto sancisce solo lo strapotere della magistratura nella rilevazione soggettiva di eventuali reati, fino al rischio di colpevolizzare legittime se non sacrosante opinioni con grave compromissione della libertà di pensiero e di espressione. Per essere più precisi, l’articolo 1 che, per ogni legge, esprime la cornice dei principi fondamentali, lascia spazi enormi a possibili sanzioni penali contro chi affermi semplicemente di credere nella famiglia naturale. Ci sono dunque profili di incostituzionalità evidenti sui quali, Vaticano o no, non si può procedere con legge ordinaria. Sarebbe infatti necessario cambiare in diversi punti la Costituzione italiana”. E’ quanto dichiara il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia.

Posted in Diritti/Human rights, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Più tutele alle famiglie con figli disabili per garantire armonia e inclusione

Posted by fidest press agency su venerdì, 25 giugno 2021

On. Stefania Mammì (M5S): “Nel corso dell’esame in Commissione Affari Sociali alla Camera è stato accolto il mio emendamento all’art. 1 del Family Act per rafforzare le tutele alle famiglie. Abbiamo incluso nella norma più attenzione sulle situazioni di disabilità, non autosufficienza, ed in generale a tutte le patologie che richiedono un carico maggiore sulle famiglie. La modifica, infatti, è tesa proprio a valorizzare la crescita armoniosa e inclusiva dei bambini e dei giovani all’interno delle loro famiglie. A partire dalle prime settimane di gravidanza, può essere consigliato alla gestante di sottoporsi ad una serie di esami prenatali, volti a verificare le condizioni del nascituro ed in particolare la presenza o meno di anomalie cromosomiche che possono essere causa di sindromi invalidanti. Oltretutto, alcune procedure diagnostiche prenatali comportano dei rischi per il feto, come nel caso della villocentesi e dell’amniocentesi, che attualmente rappresentano gli esami più attendibili per la certezza del risultato, ma dalla cui esecuzione può derivare un rischio aggiuntivo di aborto che si attesta intorno a 1 caso ogni 150-200 bambini. Dall’esecuzione dei test prenatali si possono quindi ottenere delle risposte di carattere genetico di difficile gestione emotiva da parte della gestante, specie se la stessa in quella circostanza si trova ad affrontarle da sola. Scopo dell’emendamento è quello di agevolare la fruizione di permessi di lavoro per il coniuge, o in sua assenza per un parente, della donna in stato di gravidanza, che deve sottoporsi a queste procedure diagnostiche e ai controlli prenatali, al fine di garantirle, attraverso la loro presenza, un supporto emotivo per aiutarla a mantenere sotto controllo l’ansia ed in generale a mantenere un atteggiamento positivo di fronte alla comunicazione dei risultati degli esami”.

Posted in Diritti/Human rights, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Il Vaticano esprime pubblico dissenso al DDL ZAN

Posted by fidest press agency su venerdì, 25 giugno 2021

L’associazione Non si Tocca la Famiglia audita in Commissione giustizia al Senato sul DDL ZAN, esprime soddisfazione per la posizione netta della Santa Sede riguardo il disegno di legge Zan che tenterà in ogni modo di estromettere le famiglie a scuola, impedendo il libero esercizio, del loro primato educativo. Lo dichiara Giusy D’amico presidente dell’associazione, al termine della sua audizione in commissione giustizia, sottolineando come l’impianto di questa legge impedirà alle famiglie di astenere i propri figli da percorsi gender, dovendo sottostare all’indottrinamento ideologico, per evitare lo stigma di omofobi o peggio ancora pesanti denunce. Rincuora la posizione del Vaticano che rende palese agli italiani il vero pericolo per la libertà, sotteso alla proposta di legge in questione. Come Associazione di genitori, docenti, educatori, dirigenti scolastici, continueremo a formare le famiglie perché siano adeguatamente informate sul rischio che leggi inique come queste, mettano mano, in modo irreversibile, all’identità in evoluzione e costruzione dei nostri bambini e ragazzi.

Posted in Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Codici: impugneremo il provvedimento che prevede la sospensione per gli operatori sanitari non vaccinati

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 giugno 2021

Un attacco alla libertà di scelta, imponendo vaccini che non hanno seguito i classici iter di sperimentazione. Questo il giudizio dell’associazione Codici in merito all’indicazione impartita dalla Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici, sulla scia di quanto disposto dal Ministero della Salute, a tutti gli ordini territoriali, tenuti, in caso di accertamento da parte dell’azienda sanitaria competente di operatori sanitari e medici non vaccinati, a provvedere alla sospensione ex lege finché non avranno effettuato la vaccinazione antiCovid19. “Impugneremo il provvedimento – afferma Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – in quanto lo riteniamo un atto gravissimo. Prima di tutto, perché lede la libertà di scelta dell’individuo, che deve essere garantita sempre e comunque. La pandemia ha avuto, e continua ad avere, un impatto eccezionale, ma questo non può mettere in discussione diritti imprescindibili. Altro aspetto da tenere in considerazione, e che ci spinge ad impugnare il provvedimento in questione, riguarda l’iter che hanno sostenuto i vari vaccini per arrivare all’approvazione finale. Non sono stati testati seguendo i percorsi classici e questo certamente non è un dettaglio. Non passa giorno senza che vengano registrati eventi avversi, con famiglie che piangono la morte improvvisa di un proprio caro e, giustamente, chiedono di sapere la verità, perché non si conoscono le cause del decesso, soprattutto in quei casi, e non sono pochi, in cui la persona vaccinata non aveva patologie pregresse. Per queste regioni, contestiamo la decisione di sospendere gli operatori sanitari non vaccinati ed abbiamo deciso di impugnare il provvedimento”.

Posted in Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Libertà di stampa e sentenza Tar-Lazio

Posted by fidest press agency su martedì, 22 giugno 2021

“Piena e totale solidarietà a Sigfrido Ranucci, alla Redazione di Report ed a RAI3, per il gravissimo attacco politico fascio-leghista, perpetrato per mezzo di una assurda sentenza del TAR Lazio, che mina pesantemente l’attività del giornalismo d’informazione, la libertà di stampa ed i diritti fondamentali previsti dalla nostra Costituzione! -cosi Enzo Pirillo Presidente del Circolo Saragat Matteotti- Oggetto del contendere è stato la puntata di Report del 28 ottobre 2020, in particolare il servizio sull’avvocato Mascetti e sul sistema di potere leghista in Lombardia. Nella sentenza odierna il Tar del Lazio ha paragonato il lavoro giornalistico a degli atti amministrativi, ed ha imposto alla Redazione di Report ed alla RAI di svelare le fonti che hanno reso possibile l’inchiesta, peraltro rivelatasi veritiera! Ben venga la scelta della RAI che ha appena comunicato di voler impugnare la sentenza del TAR Lazio davanti al Consiglio di Stato, precisando che <>. Pertanto auspico fortemente l’intervento del Presidente della Repubblica nonché del Ministro Giustizia che è custode dell’Albo dei giornalisti. Tutt’Italia -conclude Pirillo- dovrebbe scendere in piazza per la difesa del lavoro di Ranucci, della Redazione di Report e per la tutela dei diritti costituzionali e della della libertà di stampa, noi siamo pronti!” Enzo Pirillo Presidente del Circolo Culturale “Saragat-Matteotti” Roma

Posted in Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Referendum giustizia. Come gli utenti spiegano la loro legittimità ad un sindacato di magistrati

Posted by fidest press agency su martedì, 22 giugno 2021

“Valutazione di gradimento della magistratura” per formalizzare la scarsa fiducia che sembra ci sia nei confronti della magistratura”, e per questo l’Associazione nazionale magistrati (Anm) deve fermamente reagire. Questo il pensiero del presidente del sindacato dei magistrati nei confronti della prossima campagna referendaria per alcune riforme. Tristezza e preoccupazione. Il sindacato di alcuni amministratori di un potere dello Stato si mobilita contro la possibilità che cambino leggi che, evidentemente, per loro vanno bene come sono. E che, aggiungiamo noi semplici utenti dei loro servizi… leggi intorno alle quali alcuni magistrati hanno consolidato l’esercizio del loro potere. Come parte in gioco, invece di contestare i singoli quesiti entrando nel merito degli stessi e accettando che ognuno possa usare le leggi per quello che sono, anche per cambiare ciò che loro vogliono rimanga immobile, all’Anm scatta l’accusa della delegittimazione del fatto in sé, che si raccolgano le firme per dei referendum. Tristezza e preoccupazione. Anche per quando, sul banco degli imputati, ci dovesse capitare di essere da loro giudicati. E’ proprio anche grazie a questa levata arrogante di scudi che la raccolta firme per i referendum è importante. Non per contrapporsi a questo sindacato, ma per spiegare loro che così funziona la democrazia. Che i referendum servono anche a loro che sono “solo” un potere dello Stato, servitori di questo Stato e non lo Stato assoluto. Stato fatto da tutti, anche quelli per cui sarebbe un bene cambiare: 1) Elezioni del Csm; 2) responsabilità diretta dei magistrati; 3) equa valutazione dei magistrati; 4) separazione delle carriere dei magistrati; 5) limiti agli abusi della custodia cautelare; 6) abolizione del decreto Severino. Vincenzo Donvito, presidente Aduc

Posted in Diritti/Human rights, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

“Il Registro dei Pegni mobiliari non possessori è in dirittura d’arrivo

Posted by fidest press agency su sabato, 19 giugno 2021

Con un decreto attuativo della norma istitutiva del 2016, in procinto di essere emanato dal ministro dell’Economia, Daniele Franco, con il concerto del Ministero della Giustizia, viene infatti istituito presso l’Agenzia delle Entrate il relativo registro informatizzato. Si tratta di uno strumento che determina una garanzia creditizia su un prodotto soggetto a trasformazione, come ad esempio il mosto d’uva o il latte, su cui ho presentato anche una interrogazione parlamentare”. Lo dichiara il deputato Alberto Manca, esponente M5S in commissione Agricoltura. “Il pegno mobiliare non possessorio – prosegue – è un istituto che ha lo scopo di potenziare gli strumenti di tutela delle garanzie creditizie, mantenendo l’obiettivo di favorire la circolazione della ricchezza e la sicurezza dei traffici economici. Questa garanzia reale permette agli istituti di credito di erogare risorse alle imprese senza spossessamento del bene. Proprio come accade per il ‘pegno rotativo’, istituito con un nostro emendamento al Decreto Cura Italia, che ha rappresentato una vera e propria boccata d’ossigeno durante la pandemia come dichiarato dalle stesse imprese che ne hanno beneficiato, in particolare quelle vitivinicole. Ora, attraverso il Registro Pegni, si riuscirà a sostenere le aziende tramite misure creditizie molto elastiche e leggere, consentendo alle nostre realtà imprenditoriali agricole di poter contare su un valido supporto, ancor più determinante in questo periodo di pandemia”. “Il pegno mobiliare non possessorio divenne norma con l’articolo 1 del decreto-legge n. 59 del 2016 (legge 119/2016). Dopo l’approfondimento richiesto dal Consiglio di Stato (provvedimento n. 2880 del 14 dicembre 2018), con un supplemento di istruttoria da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze e il coinvolgimento degli stakeholder, si giunge ora alla definitiva attuazione del decreto interministeriale Mef-Giustizia, con quest’ultimo dicastero a cui spettano compiti di vigilanza e controllo sul registro informatizzato dell’Agenzia delle Entrate” conclude.

Posted in Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Garantire libertà espressione sulla rete

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 giugno 2021

“Auspichiamo che l’Agcom, presieduta da Giacomo Lasorella, possa essere Digital services coordinator nell’ambito della cornice del DSA così da garantire la sovranità sui dati nazionali e sui processi in corso. Riteniamo sia urgente e necessario difendere il mercato digitale nazionale dai grandi predatori del mercato: per questo, l’Agcom va riformata, ampliando il perimetro di competenza anche ai nuovi temi e scenari come l’intelligenza artificiale e la regolamentazione degli algoritmi e istituendo all’interno, per la risoluzione delle controversie sulle segnalazioni dei contenuti, un nucleo ad hoc – affermano i parlamentari di Fratelli d’Italia Federico Mollicone, Alessio Butti, Mauro Rotelli a margine dell’audizione nella commissione Trasporti della Camera sulla proposta di regolamento Ue sui mercati equi e contendibili nel settore digitale (legge sui mercati digitali) e sulla proposta di regolamento Ue sul mercato unico dei servizi digitali (legge sui servizi digitali) – nel corso dell’audizione Google e Facebook hanno mostrato, a parole, disponibilità a garantire regole certe per la circolazione dei contenuti ma non hanno risposto ai nostri rilievi sul trattamento dei dati dell’app IO. La regolamentazione delle piattaforme e degli algoritmi è una posizione storica di FDI, così come la difesa della proprietà intellettuale e del copyright: spesso, le piattaforme digitali hanno evitato di remunerare equamente il lavoro creativo e, in molti casi, hanno censurato contenuti in maniera arbitraria, anche di natura giornalistica senza adire le sedi competenti giudiziarie od ordinistiche. Da parte nostra, resta fermo il principio secondo cui soltanto l’autorità pubblica conserva la prerogativa di stabilire la liceità o meno di un contenuto online, e dunque il diritto ad autorizzarne l’eventuale rimozione. In questo quadro, ben venga la collaborazione da parte delle piattaforme private, nell’ottica dell’autoregolamentazione, purché essa sia iscritta in un sistema di controllo pubblico, che non lasci alcuno spazio a possibili abusi, o speculazioni di natura ideologica come spesso avviene. Questo pacchetto legislativo è un primo passo, ma non abbastanza. Infine, chiediamo massima trasparenza sui bandi per il cloud nazionale. La presenza di manager di big tech nei comitati consultivi rischia di creare situazioni di vantaggio nei bandi per il Polo Strategico, con distorsioni della concorrenza. Chiediamo all’Agcom massima vigilanza.”

Posted in Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »