Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n°159

Archive for the ‘Economia/Economy/finance/business/technology’ Category

Economy – Finance – Business – Technology

Il “Made in Molise” nella Capitale

Posted by fidest press agency su venerdì, 19 aprile 2019

Si rafforza l’impegno dei molisani a Roma per la promozione dei prodotti del “made in Molise” negli esercizi commerciali della Capitale. Il comitato imprese dell’associazione “Forche Caudine” ha raccordato uno staff di professionisti, per lo più corregionali, attivamente impegnati nella promozione, nel marketing, nella comunicazione e nella commercializzazione di un paniere di eccellenze molisane fornite da una ventina di aziende delle province di Campobasso e Isernia.Da giorni alcuni operatori, coordinati da Stefano Barbiero e Gabriele Di Nucci, stanno procedendo ad una serie di incontri con ristoratori molisani, e non, della Capitale per far conoscere vini, salumi, latticini, prodotti da forno, conserve, dolci e altre prelibatezze molisane. I primi ristoranti a Roma dove è possibile assaporare il paniere dei prodotti “made in Molise” sono l’Osteria Rouge in piazza Siculi 6, nella zona di San Lorenzo, e la catena “Insalata Ricca” (per ora il locale di piazza Albania), il cui titolare è di Poggio Sannita. Altre attività commerciali, di cui una in zona Flaminio con titolare di Frosolone e un alimentari in zona piazza Bologna con proprietario di Trivento, sono in fase di sperimentazione.“L’aspetto più interessante è che c’è tanta curiosità da parte di coloro che non conoscono il Molise – evidenzia Di Nucci. “Stiamo avendo buoni riscontri soprattutto con i vini. Montepulciano e Tintilia in primis”.Parallelamente lo staff di promozione sta lavorando alla penetrazione del brand molisano anche presso opinion leader. Nei giorni scorsi a far da testimonial al Molise, con tanto di video postato sui social, è stata l’ex parlamentare Nunzia de Girolamo, la quale ha portato i prodotti selezionati dal comitato di “Forche Caudine” dietro alle quinte della trasmissione “Ballando con le stelle”, distribuiti poi ai diversi protagonisti del noto programma condotto da Milly Carlucci. Ha potuto apprezzare le eccellenze enogastronomiche anche il regista Enrico Vanzina, che potrebbe parlarne nella sua rubrica sul quotidiano “Il Messaggero”.A ciò si affianca il commercio elettronico presso la piattaforma di Averlo Marketplace, dove sono presenti finora due tipo di salumi e un formaggio.Dopo Pasqua inizierà la fase di accordi con catene di supermercati, mentre si progettano temporary store in mercati romani, primi contatti all’Appio e a Porta Pia.
“Roma è soltanto una prima area test, ma basilare, come da anni sostiene giustamente il nostro presidente Castellotti – spiega Francesco Caterina. “L’obiettivo ambizioso è però l’internazionalizzazione. Per questo stiamo monitorando la grande distribuzione europea, le fiere e gli eventi con particolare attenzione all’Oriente, alla Russia e agli Usa, ma anche incubatori e acceleratori. Il Molise deve recuperare un gap molto accentuato e per questo è necessario procedere spediti e con un impegno praticamente costante”.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Convegno: “Le infrastrutture per la crescita”

Posted by fidest press agency su venerdì, 19 aprile 2019

Avrà luogo a Matera, il prossimo 14 giugno 2019, il convegno sul tema “Le infrastrutture per la crescita”; l’evento è promosso dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri, e dall’Ordine degli Ingegneri della provincia di Matera, con la collaborazione della Fondazione CNI. Ne dà notizia il presidente del locale ordine professionale, Ing. Giuseppe Sicolo: “La data e il luogo del convegno sono stati decisi il 23 febbraio scorso, quando ebbe luogo a Roma l’Assemblea Nazionale dei Presidenti; in quella occasione, venni invitato a intrattenere i convenuti con una presentazione di Matera e del suo territorio, e riscontrai un immediato consenso sull’organizzazione dell’evento, che prevede la partecipazione dei ministri del Sud e dei Trasporti/Infrastrutture”. Recentemente, il Presidente del Consiglio Nazionale, Ing. Armando Zambrano, ha inviato a tutti gli ingegneri d’Italia, tramite i presidenti provinciali, l’invito a prender parte all’iniziativa per offrire – scrive nella lettera – “il contributo ad una riflessione sulla cultura espressa dall’Ingegneria e sul significato intrinseco di progettazione che deve contemperare il rispetto per il territorio e favorire processi di modernizzazione del Paese”. Dichiara ancora l’Ing. Sicolo: “Siamo onorati di ricevere la visita di tanti colleghi, che non mancheranno di apprezzare il nostro capoluogo e le sue straordinarie meraviglie, nell’anno di celebrazione della Capitale Europea della Cultura. Anche gli ingegneri d’Italia, nel 2019, potranno dire di aver vissuto questo evento straordinario, condividendolo con le migliaia di persone che ogni giorno affollano i nostri rioni e vicoli caratteristici”.

Posted in Cronaca/News, Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

I produttori di articoli monouso in plastica sono praticamente tutti italiani

Posted by fidest press agency su venerdì, 19 aprile 2019

Solo i produttori di stoviglie ‘usa e getta’ (piatti, bicchieri, posate, cannucce e mescolatori) sono una trentina nel territorio italiano e occupano circa 3.000 dipendenti. “I prodotti monouso in plastica – spiega Marco Omboni, Presidente di Pro.Mo Federazione Gomma Plastica – rappresentano solo lo 0,6% della plastica prodotta in Europa. Bandire la plastica monouso produrrebbe gravi danni imprenditoriali e occupazionali per le nostre imprese. Il problema della dispersione dei prodotti monouso nell’ambiente è un problema di educazione, e la maleducazione non distingue tra un materiale e l’altro. Occorre quindi potenziare il riciclo, in cui l’Italia è virtuosa, nell’ottica dell’economia circolare e dare tempo alle imprese per sperimentare nuovi materiali favorendole con incentivi fiscali”.
Un’errata applicazione della direttiva UE rischia dunque di mettere in crisi altri settori economici in cui l’Italia è leader in Europa: dalle acque minerali alla distribuzione automatica. Il primo comparto ha un giro d’affari di 3 miliardi di euro, comprende 246 marche italiane e 126 imbottigliatori che esportano in oltre 100 Paesi del mondo. La Distribuzione Automatica di cibi e bevande, dove l’acqua è il secondo prodotto più venduto, ha un giro d’affari di 3 miliardi di euro con 3.000 aziende di gestione dei distributori che occupano 33.000 dipendenti. “La distribuzione automatica – spiega Massimo Trapletti, Presidente di CONFIDA Associazione Italiana Distribuzione Automatica – opera al 97% all’interno di edifici chiusi (aziende, ospedali, scuole e università) dove è attiva la raccolta differenziata della plastica quindi la possibilità che la plastica utilizzata nel nostro settore venga dispersa nell’ambiente è inesistente. Inoltre il vending è il primo settore che sperimenta un progetto, chiamato RiVending, di riciclo della plastica di bicchieri e palette del caffè che viene reintrodotta in produzione per produrre nuovi prodotti”.
La campagna “Plastic Free”, anche grazie al favore mediatico, ha spinto inoltre numerose amministrazioni locali (Comuni e Regioni), Università e altri enti a dar vita a ordinanze, mozioni e regolamenti divergenti tra loro e spesso contrastanti con i contenuti stessi della Direttiva Europea come emerge dall’analisi dell’avvocato Andrea Netti, titolare dello studio ADR, esperto di diritto amministrativo: “Il 47% dei provvedimenti analizzati include erroneamente i bicchieri tra i prodotti monouso in plastica da abolire e ancora il 52% vuole abolire anche le bottiglie d’acqua quando la Direttiva UE richiede invece nuovi requisiti di fabbricazione”.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Gig economy: il Parlamento europeo approva nuovi diritti per i lavoratori

Posted by fidest press agency su venerdì, 19 aprile 2019

Bruxelles. Diritti minimi per i lavoratori che svolgono un’occupazione occasionale o a breve termine
Obbligo di comunicare le condizioni di lavoro il primo giorno o entro 7 giorni se giustificato.I lavoratori a chiamata, a voucher o tramite piattaforme digitali come Uber, Foodora o Deliveroo potranno godere di nuovi diritti, grazie alla normativa approvata in via definitiva.La legge, già concordata con i ministri UE, garantisce una serie di diritti minimi per coloro che svolgono un’occupazione occasionale o a breve termine, come i lavoratori a chiamata, intermittenti, a voucher, tramite piattaforma, così come i tirocinanti e gli apprendisti retribuiti se lavorano in media almeno tre ore alla settimana e 12 ore su quattro settimane. I lavoratori autonomi sono invece esclusi dalle nuove norme.
Tutti i lavoratori devono essere informati fin dal primo giorno, come principio generale e, ove giustificato, entro sette giorni, degli aspetti essenziali del loro contratto di lavoro, quali: descrizione delle mansioni, data di inizio, durata, retribuzione, giornata lavorativa standard o orario di riferimento per coloro che hanno orari di lavoro imprevedibili.I lavoratori con contratti a chiamata o con forme analoghe di occupazione beneficeranno di:
un livello minimo di prevedibilità, come orari e giorni di riferimento predeterminati;
la possibilità di rifiutare, senza conseguenze, un incarico al di fuori dell’orario prestabilito o essere compensati se l’incarico non è annullato in tempo;
il divieto per i datori di lavoro di sanzionare i lavoratori che vogliono accettare impieghi con altre imprese, se le nuove mansioni non rientrano nell’orario di lavoro stabilito, e nuove misure nazionali, da stabilire, per prevenire le pratiche abusive, quali dei limiti allo scopo e alla durata del contratto.
I periodi di prova non potranno essere superiori a sei mesi o proporzionali alla durata prevista del contratto in caso di lavoro a tempo determinato. Un contratto rinnovato per la stessa funzione non potrà essere definito quale periodo di prova.Infine, il datore di lavoro dovrà fornire gratuitamente una formazione che sarà inclusa nell’orario di lavoro. Quando possibile, tale formazione dovrà essere anche completata entro l’orario di lavoro.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Estero/world news | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Istruzione: Spesa in calo fino al 2040, lo dice il Def: dal 3,9% del 2010 al 3,1% del 2040

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 aprile 2019

Altro che cambiamento e avvicinamento all’Europa: la scuola figura tra i comparti pubblici con cui i Governi continuano a fare cassa. Il dato tendenziale in riduzione è contenuto nel Documento di economia e finanza 2019, presentato dal Governo ed ora sotto la lente delle commissioni del Senato: rispetto al Prodotto interno lordo, si legge a pagina 115 del documento, l’investimento pubblico per il settore della formazione risulta in discesa di 8 punti percentuali. L’impegno economico per la scuola tornerà a salire (al 3,3%) solo nel 2045. Nel frattempo, la forbice rispetto all’Europa, dove si spende in media il 4,9%, con punte del 7%, diventerà sempre più larga. Marcello Pacifico (Anief): Quello che fa pensare è che negli stessi decenni il Def ci dice che la spesa socio-assistenziale e sanitaria si indicano in crescita, passando rispettivamente dall’1,0 all’1,3 e dal 7,1 al 7,6. Ma che fine hanno fatto le promesse dei partiti di Governo sull’investimento nel settore della Conoscenza, con tanto di impegno di assunzione dei precari e di assegnazione di stipendi finalmente europei? L’alveo scolastico è destinato ancora più a ridimensionarsi: “la proiezione della spesa per istruzione in rapporto al PIL – si legge nel Def 2019 presentato dal Presidente del Consiglio dei ministri – è coerente con l’aggregato di spesa definito in ambito EPC WGA. Il rapporto spesa/PIL presenta un andamento gradualmente decrescente che si protrae per circa un quindicennio. A partire dal 2022, tale riduzione è essenzialmente trainata dal calo degli studenti indotto dalle dinamiche demografiche”. In base a quello che è dichiarato nel Def, quindi, il Governo non avrebbe alcuna intenzione di lasciare inalterati gli organici del personale scolastico, pur in presenza di una sensibile riduzione degli iscritti. La proiezione degli economisti del Governo stride con “i principali obiettivi programmatici dell’azione di Governo”, all’interno dei quali vi sarebbe anche “il sostegno all’istruzione scolastica e universitaria e alla ricerca attraverso misure atte a finanziarne lo sviluppo, con particolare attenzione al capitale umano e infrastrutturale”. Ma quali sarebbero questi progetti di sviluppo dell’istruzione pubblica? Il Def elenca una serie di punti, tra i quali spicca la volontà di “promuovere la ricerca, l’innovazione, le competenze digitali e le infrastrutture mediante investimenti meglio mirati e accrescere la partecipazione all’istruzione terziaria professionalizzante”.
Inoltre, “importanti risorse sono state stanziate con un decreto di novembre 2018157 per l’ampliamento dell’offerta formativa: 16,7 milioni destinati, oltre che a migliorare l’offerta formativa – con il coinvolgimento dei territori – anche allo sport e alle emergenze educative”. Per “la lotta alla dispersione scolastica, obiettivo fondamentale del Paese nel quadro europeo, passa anche per un incremento delle opportunità formative sul territorio. In questo senso sono state avviate, per il tramite dei Fondi Europei, una serie di misure per il potenziamento delle competenze di base e per la lotta alla dispersione”. Tra gli investimenti, figurano anche “circa 23 milioni per l’ampliamento dei percorsi formativi degli Istituti Tecnici Superiori (ITS) per l’anno 2018/2019”. Al fine di migliorare l’offerta formativa, inoltre, saranno avviate “misure per assicurare il reclutamento dei docenti con titoli idonei all’insegnamento della lingua inglese, della musica e dell’educazione motoria nella scuola primaria anche utilizzando, nell’ambito delle risorse di organico disponibili, docenti abilitati all’insegnamento per la scuola primaria in possesso di competenze certificate”. Altre azioni del Governo riguardano “il sistema integrato di educazione ed istruzione. La precocità d’ingresso nel sistema di istruzione è riconosciuta come misura capace di accrescere il successo formativo nel corso della vita: in tal senso per garantire il successo formativo di ciascuno studente si presterà maggiore attenzione alle esigenze della fascia 0-3 anni”.
Nel Documento di economia e finanza, si parla anche di razionalizzazione di spesa: “Con il disegno di legge sulle semplificazioni, approvato dal Governo a febbraio 2019, è prevista una delega nel settore dell’istruzione finalizzata a razionalizzare enti, agenzie, organismi e a modificare la disciplina degli organi collegiali territoriali della scuola, per eliminare sovrapposizioni di funzioni e definire chiaramente compiti e responsabilità”.
Nessun riferimento, invece, viene fatto alle condizioni che muteranno per giustificare il sensibile calo di investimenti per il comparto. Viene da sé che si tratterà, in primis, di una riduzione di spesa legata agli organici del personale, approfittando della riduzione delle nascite e quindi del numero di alunni: facendo in questo caso decadere il sogno della riduzione del numero di alunni per classe e la cancellazione delle non poche classi “pollaio”, tra l’altro caldeggiata anche dal primo partito di Governo con un apposito disegno di legge in discussione nelle commissioni parlamentari di competenza.
Rispetto all’Europa, se si guarda agli ultimi dati Eurostat – riferiti al 2015 e calcolati sul totale di risorse destinate al segmento “education” dai governi nel perimetro dell’Unione – l’investimento dell’Italia per l’Istruzione si delinea quindi ancora di più in chiave negativa: la media di spesa nel vecchio Continente, sempre rispetto al Pil, è infatti del 4,9%. Peggio del Belpaese fa solo la Romania (3,1%), mentre investono circa il doppio Danimarca (7%), Svezia (6,5%) e Belgio (6,4%). È poi tutto dire che il governo tedesco mette sul piatto quasi il doppio di noi, 127,4 miliardi di euro contro i 65,1 miliardi dell’Italia.
“Ogni commento ai contenuti del Def 2019, almeno per quel che riguarda la scuola – precisa Marcello Pacifico – è quasi superfluo: i numeri parlano da soli. Quello che ci sentiamo di dire a chi ci governa è solo di avere un minimo di coerenza rispetto agli impegni presi con i cittadini italiani: il programma di Governo non prevedeva un tracollo di investimenti per la scuola, né la riduzione di posti di docenti e personale Ata. La scuola non è in grado di sopportare un altro dimensionamento, si rischierebbe il default del sistema formativo pubblico”.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Progetti allo studio per SACE SIMEST negli Emirati Arabi Uniti

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 aprile 2019

Nel corso della missione, è stato firmato un importante accordo di riassicurazione con la export credit company emiratina (ECI), che consentirà a SACE BT, società operativa del Polo specializzata nell’assicurazione del credito a breve termine, di mettere a disposizione delle aziende italiane e delle loro controllate operanti negli Emirati Arabi Uniti, le proprie soluzioni assicurative a tutela del fatturato e di un’efficace gestione dei flussi di cassa.“Con Etihad Credit Insurance abbiamo costruito da tempo una partnership strategica, lavorando insieme per rafforzare il sostegno agli investimenti e all’interscambio tra i nostri Paesi, aumentando le opportunità e mitigando i rischi a cui si espongono le aziende italiane che operano (e opereranno sempre più) su questo importante mercato – ha dichiarato Alessandro Decio, Amministratore delegato di SACE – Con questo accordo, riusciremo a raggiungere in modo ancora più efficace le aziende Italiane e le loro controllate e partecipate attive negli Emirati con soluzioni utili a proteggere il loro business e migliorare concretamente la gestione dei flussi finanziari”.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

“Perseguire rendimenti positivi in un clima di incertezza”

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 aprile 2019

A cura di Fred Jeanmaire, Gestore azionario Europa di Columbia Threadneedle Investments. A fronte del ristagno della crescita e del calo delle aspettative d’inflazione nell’eurozona, i tassi d’interesse sono verosimilmente destinati a restare contenuti. Questo spiega perché i rendimenti delle obbligazioni core europee sono riscesi verso lo zero e perché i rendimenti della liquidità rimangono negativi.Per molti investitori, neppure rivolgersi al mercato azionario è una soluzione perfetta. Per quanto l’investimento in azioni abbia meriti indiscussi, la volatilità registrata alla fine del 2018 è stata inaccettabile.Ne consegue che gli investitori europei sono ancora alla ricerca di strategie in grado di conseguire performance positive e di offrire protezione dalla volatilità. Estraendo rendimenti sia dalla detenzione che dalla vendita allo scoperto di azioni, i fondi long/short alpha sono in grado di fornire risultati positivi in una varietà di condizioni economiche e di mercato. I loro portafogli di posizioni lunghe e corte offrono un’esposizione con una copertura naturale ai mercati finanziari.La strategia European Absolute Alpha di Columbia Threadneedle Investments investe in titoli growth di alta qualità caratterizzati da potere di prezzo e in grado di generare rendimenti elevati e sostenibili. Al contempo, assumiamo posizioni short su imprese con una debole posizione competitiva che sitraduce in una performance deludente, una debole generazione di cash flow e una crescita contenuta.Da oltre 10 anni usiamo il modello delle Cinque forze di Porter, intitolato all’omonimo professore di Harvard, come quadro di analisi per selezionare efficacemente le aziende con solide posizioni competitive, ma anche per individuare i candidati per la vendita allo scoperto che sono probabilmente destinati a sottoperformare. I mercati spesso si concentrano sulle tendenze a breve termine e ignorano le minacce a lungo termine per le imprese.Alla luce della ricerca sulle aziende europee, questi sono tempi proficui per la selezione dei titoli. Sul versante long del portafoglio, le turbolenze di mercato creano opportunità per acquistare azioni growth di grandi aziende che sono sottovalutate e offrono prospettive di crescita del capitale.Per quanto concerne lo short selling, diversi settori risentono di forze dirompenti che ne erodono la redditività e i corsi azionari.Raramente gli investitori europei hanno affrontato condizioni più impegnative di quelle attuali.Il rendimento del Bund decennale tedesco di riferimento è sceso a circa 10 punti base (pb) dopo essersi portato a 60 pb all’inizio del 2018 e le obbligazioni di tutta Europa offrono rendimenti trascurabili. Al contempo il tasso sui depositi presso la Banca centrale europea si attesta a -40 pb costringendo gli investitori a pagare per la comodità di detenere liquidità.Quanto alle azioni, la recente volatilità a breve termine è stata troppo pronunciata per alcuni investitori. Tra l’ottobre e il dicembre 2018 l’indice MSCI Europe ha ceduto quasi il 15% (Figura 1) a fronte dei crescenti timori per il rallentamento della crescita economica globale. Con un’esposizione netta media di appena il 30-40% ai mercati azionari, le strategie come la European Absolute Alpha dovrebbero evidenziare una volatilità nettamente minore.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

L’Italia è al 13° posto in Europa per puntualità dei pagamenti da parte delle imprese

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 aprile 2019

E’ stata sorpassata da Paesi come Polonia (1°), Slovenia (7°), Irlanda (8°) e Belgio (12°) mentre, complice anche la Brexit, la Gran Bretagna si posiziona 14° alle nostre spalle. È quanto emerge dallo Studio Pagamenti 2019 effettuato da CRIBIS, la società del Gruppo CRIF specializzata nella business information, che ha analizzato i comportamenti di pagamento di 32 Paesi nel mondo, di cui 22 europei.In Italia nel 2018 soltanto il 35,5% di imprese rispettano i tempi concordati e l’11,5% di aziende saldano i conti con ritardi superiori ai 30 giorni.A livello europeo, la Polonia nel 2018 è il Paese con il maggior numero di imprese puntuali, il 79,3%, seguita dai Paesi Bassi, con il 73,8% e dalla Germania con il 67,1%. Chiude la classifica continentale il Portogallo, che con il 14,2% di aziende virtuose guadagna l’ultimo posto, preceduto dalla Romania con il 20,3% e dalla Bulgaria con il 20,4%. Nella parte centrale della classifica stilata da CRIBIS, troviamo al quarto posto la Svezia (57,1%) seguita da Lussemburgo (51,6%), Slovenia (49,9%), Irlanda (47,8%), Spagna (47,5%), Finlandia (45,5%), Francia (43,3%) e Belgio (40,6%). Nel Regno Unito il numero di imprese puntuali nei pagamenti si attesta al 34,7%, mentre crescono le aziende che pagano con più di 30 giorni di ritardo, dal 7,6% del 2017 all’8,1% del 2018.“Lo scenario europeo è dominato dalle imprese dell’Europa settentrionale – afferma Marco Preti, amministratore delegato di CRIBIS – in Polonia le imprese virtuose sono cresciute del 3,8% mentre quelle che pagano con gravi ritardi sono diminuite del 3,9%. Dall’altra parte in Italia le aziende puntuali sono diminuite dell’1,8% a fronte di un aumento dell’1% dei pagamenti oltre i trenta giorni”.Per quanto riguarda la percentuale di imprese che pagano oltre i 30 giorni di ritardo, la Grecia presenta la performance peggiore (32,1%), sostanzialmente in linea con i dati del 2017 (31,6%). In Svezia, invece, si trova la più bassa percentuale di imprese ritardatarie (solo lo 0,4%), seguita da Finlandia (0,8%) e Paesi Bassi (1,4%). I cattivi pagatori diminuiscono leggermente in Romania (dal 37,2% al 31,6%) e Bulgaria (dall’11,7% al 9,2%).
Tra le aree geografiche analizzate da CRIBIS, nel continente asiatico le Filippine sono il Paese con il maggior numero di imprese che pagano con ritardi superiori ai 30 giorni (38,6%), anche se il dato è in miglioramento rispetto al 2017 (52,3%). I cattivi pagatori diminuiscono anche a Honk Kong (dal 14,3% al 13,9%), Thailandia (dal 6,8% al 5,7%) e India (dal 17% al 13%), mentre crescono in Cina (dal 22,8% al 24,2%) e Israele (dal 20,6% al 21,9%).In Nord America “gli Stati Uniti registrano un buon andamento – prosegue Preti – con le performance di pagamento che migliorano dello 0,7%, raggiungendo il 57,1% di pagatori puntuali mentre i ritardi superiori ai 30 giorni diminuiscono dell’1,8%, raggiungendo il 6,4%. In Canada diminuisce di 10 punti, dal 42% al 31,9%, la quota di aziende che paga entro i termini previsti e contemporaneamente si riduce anche quella di chi adempie ai propri obblighi con ritardi superiori a 30 giorni dall’8,2% al 6,3%. In Messico la percentuale di imprese che paga abitualmente con grave ritardo è del 2,8%, in crescita rispetto al 2,5% del 2017”

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Banche: approvate le norme per ridurre i rischi e proteggere i contribuenti

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 aprile 2019

Le norme approvate dal Parlamento e già concordate in via informale con gli Stati membri, riguardano i requisiti prudenziali di capitale e la procedura da seguire dalle banche che devono affrontare perdite. Ciò dovrebbe contribuire a rilanciare l’economia dell’UE, aumentando la capacità di prestito e creando mercati dei capitali più liquidi, e rappresentare.Le banche di importanza sistemica dovranno disporre di un numero significativamente maggiore di fondi propri per coprire le loro perdite, al fine di rafforzare il principio del bail-in, ovvero le perdite imposte agli investitori bancari, ad esempio i detentori di obbligazioni, per evitare il fallimento e di ricorrere alla ricapitalizzazione finanziata con denaro pubblico.Per garantire che le banche siano trattate in modo proporzionale, in funzione del loro profilo di rischio e dell’importanza sistemica, i deputati hanno assicurato che gli “istituti piccoli e non complessi” saranno soggetti a requisiti semplificati, in particolare per quanto riguarda la segnalazione e l’accantonamento di fondi per coprire eventuali perdite.Poiché le piccole e medie imprese (PMI) presentano un rischio sistemico inferiore rispetto alle grandi imprese, i requisiti patrimoniali per le banche saranno inferiori quando erogano prestiti alle PMI. Ciò dovrebbe tradursi in un aumento dei prestiti alle piccole e medie imprese.Peter Simon (S&D, DE) relatore per i requisiti prudenziali (CRD-V/CRR-II), ha dichiarato: “In futuro, le banche saranno soggette a regole più severe sull’indebitamento e sulla liquidità a lungo termine. Anche la sostenibilità è importante, poiché le banche devono adattare la loro gestione del rischio a quelli relativi ai cambiamenti climatici e alla transizione energetica”.Il Parlamento ha approvato la direttiva sul risanamento e la risoluzione delle banche (BRRD) e il regolamento sul meccanismo unico di risoluzione (SRMR). Ciò significa che le norme internazionali sull’assorbimento delle perdite e sulla ricapitalizzazione saranno incorporate nel diritto comunitario.Per far fronte alle perdite, le banche dovranno istituire una tabella di marcia che consenta loro di detenere capitale e cauzioni sufficienti così da non ricorrere al salvataggio a spese dei contribuenti.Infine, il Parlamento ha fissato delle disposizioni per tutelare i piccoli investitori dal detenere debiti bancari ammessi al bail-in, come le obbligazioni emesse da una banca, quando non rappresentano uno strumento finanziario adatto per loro.Le nuove regole per l’applicazione di un “potere di moratoria” sospenderanno i pagamenti delle banche in difficoltà. Questo potere può essere attivato se viene accertato che la banca rischia il dissesto e se non sono immediatamente disponibili misure preventive. Consentirà inoltre all’autorità preposta alla risoluzione delle crisi di stabilire se sia nell’interesse pubblico mettere la banca in liquidazione o in insolvenza.Il campo di applicazione della moratoria sarebbe proporzionato e adattato a un caso concreto: se la risoluzione di una banca in dissesto, o che potrebbe fallire, non è nell’interesse pubblico, quest’ultima dovrebbe essere liquidata in modo ordinato e in conformità alle norme nazionali.

Posted in Diritti/Human rights, Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Governo: Non ci sarà l’aumento dell’Iva, racconta Di Maio. Credibile? No.

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 aprile 2019

Non ci sarà alcun aumento dell’Iva, neanche nei prossimi anni, racconta il vicepremier e ministro, Luigi Di Maio.Credibile? No.Vediamo.
A parte le conversioni a U del vicepremier, che abbiamo registrato, ad esempio, dal NO all’euro e, quindi, NO alla Ue, posizioni sulle quali il M5S ha preso i voti, al SI all’euro e, quindi, SI alla Ue dopo che si sono seduti comodamente sulle poltrone governative, abbiamo voluto leggere cosa dice il Documento di Programmazione Economica e Finanziaria (Def), approvato pochi giorni fa dal governo.Ebbene, a pagina 5 del Def c’è scritto che si prevede un “aumento delle aliquote IVA a gennaio 2020 e a gennaio 2021, nonché un lieve rialzo delle accise sui carburanti a gennaio 2020.”
Parimenti nella legge di Bilancio 2019, approvato dal Governo, a pag.39, sono previsti gli aumenti dell’Iva.Riassumendo:
1. Di Maio racconta che non ci sarà l’aumento dell’Iva.
2. La legge di Bilancio 2019, approvata da Di Maio, prevede aumenti dell’Iva.
3. Il Def, approvato da Di Maio, prevede aumenti dell’Iva.Quindi, Di Maio racconta bufale.
E il popolo continua a crederci. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Attivare fondi e progetti per la ripresa

Posted by fidest press agency su martedì, 16 aprile 2019

Non si può essere soddisfatti di riconoscere che l’economia italiana è fortemente peggiorata nei passati mesi, come ammette lo stesso Documento di economia e finanza appena presentato. Sarebbe, però, ancora più preoccupante se, di fronte a questa triste ed evidente realtà, il governo volesse continuare a “vivere sulle nuvole”, spargendo illusioni e promesse insostenibili. Palazzo Chigi ha messo nero su bianco che per il 2019 l’aumento del pil dovrebbe passare dall’1% allo 0,2% e che di conseguenza il deficit di bilancio dovrebbe crescere dal 2,04% al 2,4%. Sono stime ancora troppo benevoli che non tengono conto, purtroppo, degli effetti negativi a spirale che solitamente accompagnano la recessione economica. Di ciò siamo fortemente preoccupati, anche perché il confronto politico è soprattutto di natura ideologica ed elettorale e, a volte, anche di rivalsa. Riequilibrare il bilancio dello Stato richiede decisioni chiare e tempi medi poiché si basa sulla ripresa degli investimenti, della produzione, dell’innovazione e dell’occupazione nei settori dell’economia reale. Perciò, mantenere a tutti i costi le promesse fatte durante le campagne elettorali potrebbe sembrare positivo ma, in verità, non fa parte delle leggi che regolano il sano andamento e lo sviluppo dell’economia, sia nella teoria che nella prassi. Vale per tante iniziative, a cominciare dalla flat tax che ha fatto capolino nel Def. Per ora è una semplice enunciazione.Per serietà e credibilità, portare come esempio da seguire nel nostro paese il modello ungherese della flat tax, che sarebbe la ragione del buon andamento dell’economia di Budapest, è un errore.
Per chiarezza è opportuno ricordare, invece, che la recente ripresa economica dell’Ungheria si basa su tre condizioni convergenti: il contributo a fondo perduto di ben 3,5 miliardi di euro annui da parte dell’Unione europea, l’intensa partecipazione economica e industriale della Germania verso i paesi dell’Europa centrale e il basso costo della mano d’opera ungherese, con una qualifica tecnologica mediamente elevata, che ha attirato notevoli investimenti. Tutte condizioni che in Italia non ci sono.Ovviamente, il documento del Def non contempla aumenti nella tassazione: sarebbe una clamorosa ammissione di totale fallimento. Per i prossimi mesi, però, il governo dovrà dimostrare come “bilanciare” l’aumento delle uscite con le minori entrate. Naturalmente, per il bene degli italiani ci si augura che lo sappiano fare. Ma è indubbio che dal prossimo gennaio possa scattare l’aumento delle aliquote Iva. A nostro avviso la priorità dovrebbe essere la ripresa degli investimenti pubblici in infrastrutture per l’effettiva apertura dei cantieri, a partire dal Mezzogiorno dove la situazione economica e occupazionale è a dir poco disperata. Secondo varie stime, oltre ai fondi recuperabili dall’enorme evasione fiscale, ci sarebbero 140 miliardi di euro già stanziati nei bilanci degli anni passati per svariati progetti.
Attraverso un accordo già operativo con la Banca europea per gli investimenti essi potrebbero diventare subito spendibili. Il vero problema sono le lungaggini delle burocrazie statali, regionali e locali. Secondo l’Associazione nazionale costruttori edili (ANCE) si tratterebbe, tra l’altro, di 60 miliardi del Fondo investimenti e sviluppo infrastrutturale, di 27 miliardi del Fondo sviluppo e coesione, di 15 miliardi di Fondi strutturali europei, ecc. Se si riuscisse a spendere in tempi ragionevolmente brevi i soldi in questione, sarebbe una leva per la ripresa economica. Si ricordi che l’Istat sostiene che ogni euro pubblico investito nelle infrastrutture possa generare una crescita di investimenti diretti e indiretti di 3-4 volte. E’ il Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE), presso Palazzo Chigi, responsabile della gestione delle risorse sopra menzionate, che non ha svolto un’effettiva azione incisiva nei confronti degli enti e delle amministrazioni beneficiari dei progetti. Bisogna accelerare i processi decisionali, snellendo il codice degli appalti e affidando, contemporaneamente, alle autorità anti corruzione il compito di prevenire e colpire le infiltrazioni malavitose e le mazzette legate ai lavori pubblici. La situazione, nella sua complessità e urgenza, non può ancora essere lasciata alle lentezze burocratiche. Serve, invece, una chiara e netta assunzione di responsabilità da parte del governo e delle altre istituzioni. Il paese non può più aspettare. (Mario Lettieri già sottosegretario all’Economia e Paolo Raimondi economista)

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Sul Made in Italy c’è bisogno di maggiore sostegno ai produttori italiani per l’export

Posted by fidest press agency su martedì, 16 aprile 2019

“Il mercato USA apprezza molto il Made in Italy anche come espressione della nostra cultura e quindi il nostro artigianato che è sinonimo di alta qualità manifatturiera.Tuttavia, dobbiamo fare di più per aiutare i produttori italiani perché spesso si insinua un concorrente sleale che mette sul mercato prodotti contraffatti oppure che evocano origine italiana.Per contribuire a contrastare la contraffazione sono convinta che bisogna utilizzare gli strumenti legali del posto per bloccarne la vendita, in accordo a quanto previsto negli specifici ordinamenti. In tale ottica, la scorsa Legislatura, avevo proposto, in una mozione, poi, approvata dall’Aula di Montecitorio, di aprire un Ufficio anticontraffazione presso le nostre sedi diplomatiche per il contrasto a questo fenomeno che danneggia gravemente il Made in Italy e lì’Italia sia sul piano economico che su quello dell’immagine”.Lo ha detto l’on. Nissoli intervenendo alla Conferenza “Le eccellenze della produzione artigianale italiana negli Stati Uniti e la tutela del Made in Italy”, organizzata nella Sala Stampa di Montecitorio dall’Associazione “Sapori Mediterranei”, presieduta da Giusy Malcangi.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Sostenere le grandi Città per la ripresa del Paese

Posted by fidest press agency su martedì, 16 aprile 2019

Roma Mercoledì 17 aprile 2019 ore 16 – Ministero dell’Economia e delle Finanze A seguito del recente conferimento della delega agli enti locali, il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli, incontrerà i Comuni capoluogo di Città Metropolitana, Istituzioni che rappresentano il motore del PIL nazionale, sia per concentrazione di abitanti che per importanza del tessuto economico, produttivo, culturale e turistico.
Il Vice Ministro Castelli ritiene infatti che l’eterogeneità del nostro territorio debba essere valorizzata, anche attraverso l’individuazione di strumenti normativi validi, che si adattino alle diverse dimensioni demografiche ed organizzative di questi Enti.
In queste Città, dove il tessuto economico e sociale è vivace e produce ricchezza non possiamo avere Comuni spenti o rallentamenti dalle eredità del passato.
L’iniziativa è connessa alla riforma del Testo Unico degli Enti Locali, cui il Governo sta lavorando, ed alla volontà politica di attivare un Tavolo permanente di confronto con i Comuni capoluogo di Città Metropolitane. All’incontro parteciperà anche il Sottosegretario di Stato al Ministero degli Interni, Sen. Stefano Candiani.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Castelli: “Segnali di ripresa concreti e reali”

Posted by fidest press agency su martedì, 16 aprile 2019

Roma – “II dati sulla produzione industriale certificati dall’Istat (+0,8% su gennaio 2019 e +1,7% su dicembre 2018) nei giorni scorsi assumono maggiore rilevanza se rapportati con quello della produzione dell’area Euro, che invece vede una flessione del -0,2% nel mese di febbraio. Analogamente l’Ufficio Parlamentare di Bilanci, nella nota sulla congiuntura di aprile 2019, diramata oggi, prevede il PIL al +0,1% nel primo trimestre di quest’anno.
È evidente che si intravedono segnali di ripresa concreti e reali, e le misure contenute nella Legge di Bilancio devono ancora produrre compiutamente i loro effetti.
Il Paese sta rispondendo positivamente alle politiche che abbiamo messo in campo come Governo”.Così il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli, commenta i dati Eurostat sulla produzione industriale e la nota sulla congiuntura di UPB.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Impegno per rilancio imprenditoria italiana in Ue

Posted by fidest press agency su martedì, 16 aprile 2019

C’è anche il mondo produttivo e delle imprese schierato con Fratelli d’Italia per le prossime elezioni europee che dal palco del Lingotto di Torino, nel corso della Conferenza programmatica di FdI, ha lanciato la sua sfida per ‘Cambiare l’Europa, per cambiare tutto’. Tra questi spiccano alcuni noti esponenti del mondo dell’imprenditoria.
È il caso di Fabio Pietrella, presidente di Confartigianato Moda l’associazione più importante a livello mondiale per le piccole e medie imprese artigiane: “Il 98% delle imprese in Italia – ha dichiarato – ha meno di 50 dipendenti. Per decenni sono state fatte politiche solo per le grandi aziende: è ora di cambiare questo modo di vedere le cose. Ci sono commercianti e imprenditori che vogliono identificarsi sotto una bandiera italiana che li tuteli davvero. Per questo ho accettato la candidatura di Fratelli d’Italia”.
“Grazie a Fdi e a Giorgia Meloni per l’incredibile opportunità di fare qualcosa per il mio Paese”: ha spiegato Pietro Fiocchi, presidente del ramo USA della storica azienda di munizioni Fiocchi e prossimo candidato per Fratelli d’Italia alle Europee nel collegio nord-ovest. “Il nostro settore rappresenta lo 0,5 per cento del Pil italiano, costituendo un esempio virtuoso per l’Italia: tutte le nostre aziende, infatti, internazionalizzano e non delocalizzano all’estero i posti di lavoro, rimanendo nella nostra Nazione con la nostra passione e i nostri marchi”.
Infine, Michela Sciurpa imprenditrice umbra rivendica la sua scelta perché “Giorgia Meloni si batte con forza per difendere le nostre imprese e la loro parte fondamentale ovvero le donne lavoratrici, difendendo il loro diritto alla maternità senza dover sacrificare il posto di lavoro”.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

I modelli di business innovativi

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 aprile 2019

Digital Magics, Auchan Retail Italia, Cisco, Do different, Nava Design, Nexi, RDS 100% GRANDI SUCCESSI, SisalPay e UBI Banca hanno decretato le 6 startup innovative vincitrici di “Magic Wand Retail Revolution”: il primo acceleratore in Italia dedicato all’innovazione tecnologica in ambito retail.Dopo aver concluso la prima fase con oltre 300 ore di formazione qualificata e advisoring – raggiungendo interessanti performance di crescita – Dilium, Disignum, Eligo, Impossible Minds, InTribe e Wenda accedono alla seconda fase del programma, che consentirà loro di validare i modelli di business sviluppati nel corso degli ultimi due mesi e di entrare a far parte del portfolio di Digital Magics, il più importante incubatore di startup digitali “Made in Italy” attivo su tutto il territorio italiano.Ognuna delle 6 startup riceverà un investimento iniziale di 90.000 Euro e parteciperà ai due eventi esclusivi, organizzati a Londra e a Milano, presentando le loro innovazioni a importanti investitori italiani e internazionali.Gli obiettivi di “Magic Wand Retail Revolution” sono innovare il settore retail, migliorare l’esperienza dei clienti e creare il negozio del futuro connesso e omnicanale.Al termine del programma di accelerazione, è previsto un ulteriore round di investimento, sempre con la partecipazione di Digital Magics. Grazie alla collaborazione con 200Crowd, piattaforma di equity crowdfunding, gli investitori interessati a partecipare ai round d’investimento avranno la possibilità di investire in tutte le startup vincitrici tramite un veicolo costituito ad hoc.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Potenziato il piano irriguo nazionale

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 aprile 2019

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari, Forestali e del Turismo ha pubblicato il Decreto di formalizzazione della decisione assunta dal Comitato di Sorveglianza del 29 Ottobre scorso, con cui si approvava la proposta di utilizzare parte delle risorse del Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) per lo scorrimento della graduatoria definitiva delle domande di sostegno, presentate a valere sul bando di selezione delle proposte progettuali del Piano Irriguo Nazionale.Risultano così finanziati ulteriori 15 progetti per un investimento complessivo pari a € 147.667.793,00; scendendo nel dettaglio: € 104.489.599,00 sono destinati al Mezzogiorno, mentre € 43.178.194,00 vanno al Centro Nord.Tale provvedimento va ad aggiungersi ai 19 interventi, già finanziati nell’ambito del Piano Nazionale di Sviluppo Rurale. Nei prossimi mesi, dunque, apriranno, lungo l’intera Penisola, 34 cantieri per migliorare ed implementare la rete irrigua, infrastruttura strategica per il Paese e la sua economia agricola, alla luce soprattutto dei cambiamenti climatici in atto. A beneficiarne non sarà solo l’agricoltura del Made in Italy, ma il territorio nel suo complesso grazie anche ad almeno 2000 posti di lavoro, che saranno garantiti dagli interventi e da una innovazione spinta che caratterizza tutti i progetti.
“E’ una promessa mantenuta dal Governo e per la quale ringraziamo, in particolare, il Ministro, Gian Marco Centinaio, la Sottosegretaria, Alessandra Pesce, nonché la struttura tutta del MiPAAFT per l’importante risultato raggiunto nell’interesse del Paese” commenta Francesco Vincenzi, Presidente ANBI.“E’ una vittoria della politica che sceglie, della conoscenza e concretezza della pubblica amministrazione e della modernità e capacità progettuale dei Consorzi di bonifica, che ha permesso di sbloccare risorse già stanziate, ma in attesa di collocazione. Procedere allo scorrimento della graduatoria di progetti già approvati, ma che non avevano potuto trovare disponibilità nel precedente provvedimento del Piano Irriguo Nazionale, è parsa la decisione più opportuna, e innovativa nella sua semplicità – aggiunge Massimo Gargano, Direttore Generale di ANBI – L’Italia del fare e del fare bene non deve, però, fermarsi; i Consorzi di bonifica sono una risorsa determinante per costruire oggi il Paese di domani. I Consorzi, con la forza della partecipazione derivante dall’autogoverno e dalla prossimità ai territori sono pronti per nuove e innovative sfide.”

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Sfruttare al meglio le nuove tecnologie

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 aprile 2019

Solo il 10-15% delle aziende ha programmi di formazione ben sviluppati e correttamente in linea con la propria strategia e i risultati di business desiderati. Docebo, azienda che ha sviluppato una piattaforma eLearning basata su IA tra le più diffuse al mondo, nel report Close the Learning Loop spiega come sia possibile sfruttare al meglio le nuove tecnologie per allineare la formazione aziendale agli obiettivi di business: scoprire i punti di forza che la formazione è in grado di offrire grazie alle nuove tecnologie e all’utilizzo dell’IA può fare davvero la differenza e creare nuove opportunità a livello organizzativo.
Tecnologie intelligenti come l’IA consentono alle organizzazioni di ottenere esperienze formative complete e personalizzate migliorando i risultati formativi, mettere in collegamento le attività di formazione e sviluppo con le performance di business e trasformare la formazione in una componente culturale volta ad attrarre/mantenere i migliori talenti.Una Learning Organization di successo è un’organizzazione capace di creare, acquisire e trasferire le conoscenze modificando il proprio comportamento per riflettere nuove conoscenze e informazioni, aumentando il coinvolgimento e la soddisfazione dei dipendenti. All’interno di essa, secondo Docebo, esistono sostanzialmente 4 livelli che devono essere allineati e ottimizzati per collegare tra loro formazione, strategia di business e risultati desiderati: strategia organizzativa, capacità organizzative, competenze delle persone e metodi di esecuzione.IA e Machine Learning aiutano i leader di Formazione e Sviluppo a comprendere con maggiore efficacia le preferenze degli utenti grazie a strumenti capaci di prevedere le loro esigenze, suggerendo e distribuendo contenuti basati sulle preferenze e sui comportamenti passati, per coinvolgere al meglio le nuove generazioni di forza lavoro. Utilizzando con successo i dati offerti da queste tecnologie il settore di Formazione e Sviluppo sarà quindi in grado di scoprire nuovi modi per creare valore di business con la formazione.“Affinché queste soluzioni trovino applicazione occorre innanzitutto riconoscere che tecnologie come l’IA non sostituiscono l’uomo”, ha affermato Claudio Erba, CEO di Docebo. “L’evoluzione digitale deve essere abbracciata come una preziosa opportunità volta a migliorare l’esperienza formativa degli amministratori di piattaforme eLearning e dei formatori, che potranno concentrare attenzione ed energia su compiti maggiormente utili e gratificanti, come ad esempio idee creative e soluzioni strategiche per l’azienda.”

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Progetto di collaborazione commerciale fra Italia e Messico

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 aprile 2019

L’on. Nissoli è intervenuta alla conferenza stampa sui rapporti economici Italia Messico in cui sono state presentate le possibilità di investimento in Messico da parte delle imprese italiane. Un evento promosso da Patrizio Baroni, consigliere, nonché vicepresidente onorario con delega al turismo, commercio estero e relazioni pubbliche, della locale Camera di Commercio – la Canaco Servytur di Playa del Carmen. Patrizio Baroni ha avviato un progetto per agevolare le imprese italiane che vogliono entrare nel mercato messicano, anche in stretta collaborazione con la Segretaria dello Sviluppo Economico dello Stato del Quintana Roo, M.ta Rosa Lozano, che è coordinatrice di tutte le Segreterie di economia degli Stati del Sud-Sud/Est del Messico. Inoltre, sono intervenuti alla conferenza il Ministro Jorge Luis Hidalgo, addetto commerciale dell’Ambasciata del Messico, e l’Avv. Maria Grazia Galeotti, in rappresentanza della P&B Network.L’on. Nissoli, nel suo intervento, ha detto che: ”i nostri concittadini, residenti all’estero, possono rappresentare un valore aggiunto, se non la chiave di volta, per la costruzione di una rete, dinamica, di rappresentanza della nostra italianità, nel senso più ampio del termine, anche sotto gli aspetti commerciali. Mi domando spesso se l’evoluzione sociale e, con essa, quella economico-commerciale non si sviluppi, oggi, ad una velocità tanto elevata che la politica non riesce a sostenere. Questi Italiani, con la I maiuscola, hanno costruito fortune, realtà imprenditoriali ma, soprattutto, una rete di relazioni internazionali che, laddove le vogliamo condividere, sono indispensabili per il nostro “Sistema Paese”. Indispensabili per l’evoluzione dei mercati di cui parlavo poc’anzi, indispensabili per la conoscenza che questi concittadini hanno dei diversi Paesi, delle loro economie e delle realtà istituzionali. …… Abbiamo un’altra Italia, fuori dalla penisola, e sarebbe una follia non poter contare su questa rete. Questa è la mia visione. Non cittadini da aiutare, certo, talvolta è necessario anche quello, ma cittadini su cui contare! …. sono molti i cittadini italiani, residenti all’estero, che possono garantirci questo interfaccia, motivati dalla voglia di fare tutto ciò che è possibile perché l’Italia continui ad essere un grande Paese”.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Banca Europea per gli Investimenti: 50 milioni per attività di Ricerca e Sviluppo

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 aprile 2019

Scm Group, leader mondiale nelle tecnologie per la lavorazione di una vasta gamma di materiali e nei componenti industriali, annuncia l’erogazione da parte della Banca Europea per gli Investimenti (BEI) di una linea di credito chirografaria di 50 milioni di euro, con durata a 7 anni. La linea di credito va a coprire il 50% degli investimenti in R&D previsti dal Gruppo italiano per il quadriennio 2017-2020, per una somma complessiva pari ad oltre 100 milioni di euro. L’obiettivo di tali investimenti è quello di sviluppare prodotti e servizi basati su soluzioni tecnologiche ancora più efficienti, flessibili e di più semplice utilizzo per il cliente finale, che possano garantire processi produttivi in linea con le nuove esigenze della smart manufacturing e dell’Industria 4.0 e favorire una maggiore sostenibilità nell’impiego delle risorse.”L’innovazione tecnologica è, fin dai primi passi compiuti a Rimini nei primi anni Cinquanta, uno degli asset principali di Scm Group che vi investe ogni anno il 7% del suo fatturato – dichiara Marco Mancini, Direttore Generale -. Questo finanziamento va a rafforzare e diversificare ulteriormente la struttura finanziaria di Scm Group, garantendo parte delle risorse necessarie per investire in quelle attività di ricerca e sviluppo che sono fondamentali al fine di supportare i nostri clienti nello sviluppo del loro business e per proseguire il percorso di crescita del Gruppo in un mercato globale sempre più competitivo”.Un percorso inarrestabile per il colosso italiano che ha chiuso il 2018 superando il traguardo dei 700 milioni di euro di fatturato, con una crescita a doppia cifra negli ultimi due anni. Il costante investimento in ricerca e innovazione ha portato l’azienda ad ideare e realizzare soluzioni tecnologiche sempre più all’avanguardia per i propri clienti, come testimonia, solo per citare un esempio, il Technology Center inaugurato a Rimini, nella sede centrale del Gruppo, finestra sul futuro dell’Industria digitale e 4.0.Importante anche l’investimento continuo nella formazione, in risposta alle nuove sfide tecnologiche, come dimostra il nuovo Centro Campus nato con lo scopo di coordinare e promuovere tutte le attività volte a sviluppare le competenze professionali, tecniche, gestionali e manageriali delle oltre 4.000 persone che oggi lavorano per Scm Group nei tre grandi poli produttivi in Italia e nelle oltre venti filiali all’estero.Con un fatturato di oltre 700 milioni di euro e 4.000 dipendenti, Scm Group è leader mondiale nelle tecnologie per la lavorazione di una vasta gamma di materiali: legno, plastica, vetro, pietra, metallo, materiali compositi e nei componenti industriali. Le società del gruppo sono, in tutto il mondo, partner affidabili di affermate industrie che operano in vari settori merceologici: dall’industria del mobile all’edilizia, dall’automotive all’aerospaziale, dalla nautica alla lavorazione di materie plastiche. Scm Group coordina, supporta e sviluppa un sistema di eccellenze industriali, articolato in 3 grandi poli produttivi altamente specializzati in Italia e una presenza diretta nei cinque continenti.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »