Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 327

Archive for the ‘Economia/Economy/finance/business/technology’ Category

Economy – Finance – Business – Technology

Petra Oil Company President Named Hispanic Male Entrepreneur of the Year by Houston Hispanic Chamber of Commerce

Posted by fidest press agency su mercoledì, 22 novembre 2017

Arnold-GacitaArnold Gacita, President & CEO of Petra Oil Company, a Houston-based leader in the aftermarket automobile industry, was named 2017 Hispanic Male Entrepreneur of the Year by the Houston Hispanic Chamber of Commerce at its annual awards gala November 18.Gacita, who emigrated to the United States from Cuba with his family when he was seven months old, was chosen for his outstanding leadership capabilities and strong commitment to community service. The founder of Petra Oil, which produces automotive maintenance products and service programs, Gacita has grown the company to its position as a trusted brand throughout the United States and in 28 countries in a record seven years’ time.
His business success is matched by his commitment to community service. For example, every year, the entire staff of Petra Oil takes a day off to give back to the community – this year for a project to feed the homeless. In addition, Gacita is a strong supporter of area schools and teachers, regularly hosting teacher appreciation days, providing meals for all the teachers and staff. He is also a mentor for Christian colleges, has sent trucks of food and supplies to help flood victims, and is currently working on a project to build an orphanage in Brazil.”I am truly honored to be the recipient of this award,” said Gacita. “The Houston Hispanic Chamber of Commerce is an extremely important resource for Houston’s Hispanic business community, and I deeply appreciate being recognized by such an outstanding organization.” “The Houston Hispanic Chamber of Commerce represents the largest demographic group in the region and $60 billion in annual economic activity,” said Dr. Laura G. Murillo, President and CEO. “The Annual Awards is our opportunity to recognize and celebrate the Hispanic leaders in Houston who make this economic progress possible.” Six separate awards will be presented at the gala, which recognizes successful executives, entrepreneurs and community leaders chosen from hundreds of nominations every year. (photo: Arnold Gacita)

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La consulenza finanziaria digitale si intona alle emozioni del cliente

Posted by fidest press agency su mercoledì, 22 novembre 2017

Genova - workshop SEMPLAGFT Italia, partner tecnologico globale per la trasformazione digitale del settore finanziario e Virtual B Spa, azienda fintech proprietaria della piattaforma di investimento digitale AdviseOnly, hanno siglato un accordo di distribuzione per offrire SideKYC, la piattaforma digitale di consulenza finanziaria in grado di profilare il cliente a 360 gradi: dal punto di vista comportamentale, cognitivo ed emozionale, il tutto nel rispetto della normativa MiFID 2. Basata su algoritmi proprietari nei quali le tecniche di Machine Learning si integrano con i principi della finanza comportamentale, SideKYC permette di ottimizzare l’offerta di prodotti e servizi finanziari e assicurativi valorizzando la conoscenza del cliente e operando attraverso canali di investimento digitali.La nuova soluzione permette alle aziende finanziarie e assicurative di aggregare dati diversi: di natura transazionale, socio-demografica, regolamentare e digitale o social, integrandoli con dati esogeni, come quelli legati ai mercati finanziari e ad altri fattori esterni, nel pieno rispetto della privacy e della sicurezza.La conoscenza dei clienti e la segmentazione si perfezionano grazie a un approccio sistemico, che sposa lo spirito “data-driven” della Data Science con la conoscenza delle logiche di business e regolamentari, cruciali con l’avvento di MiFID 2, IDD, PRIIPS, e altre normative di settore.Quale specialista mondiale di tecnologia e innovazione nel settore dei Financial Services, GFT coordinerà e supporterà le attività di system integration della suite di algoritmi di profilazione avanzata SideKYC, la quale potrà essere implementata in molteplici contesti tecnologici, in linea con le diverse esigenze dei clienti.
GFT e Virtual B stanno già dialogando con interlocutori interessati all’implementazione della compliance MiFID e all’innovazione delle proprie metodologie di customer intelligence basate su tecniche di Data Science per il supporto di reti di collocamento o per il collocamento diretto. Oltre all’ambito bancario e del wealth management si aprono prospettive applicative in ambito insurtech, dove la normativa, in primis IDD e PRIIPS, impone nuovi e più stringenti standard anche per prodotti vita come le polizze unit-linked. Le possibilità di standardizzazione e il miglioramento dell’engagement digitale dell’offerta, in linea a quanto già avvenuto per le polizze del ramo danni sono, infatti, notevoli.
“L’inarrestabile processo di digitalizzazione dei comportamenti dei consumatori e l’affermazione dei colossi dell’e-commerce come Amazon, che hanno fatto della centralità del cliente e della targetizzazione dell’offerta il centro della propria value proposition, hanno modificato per sempre le aspettative e gli standard di servizio attesi dai clienti, anche riguardo ai servizi finanziari. Al contempo le normative sempre più stringenti, come MiFID 2, richiedono una crescente trasparenza nell’operato degli intermediari. La tecnologia e gli sviluppi dell’intelligenza artificiale consentono oggi di trasformare queste sfide in opportunità per gli operatori.” – commenta Serena Torielli, CEO di Virtual B SpA. – “Le soluzioni messe a punto con GFT danno l’opportunità alle aziende finanziarie di valorizzare una serie di dati che già posseggono, raccogliendone di nuovi, per costruire un bagaglio di conoscenza dei propri clienti, migliorare l’engagement e la loyalty e definire una proposizione commerciale sempre più personalizzata.” (foto. dante laudisa)

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Puglia: Un nuovo modello di sviluppo economico basato sulla cultura

Posted by fidest press agency su martedì, 21 novembre 2017

BariE’ questo l’obiettivo della Regione Puglia che ha presentato il Piano Strategico della Cultura nell’ambito della seconda edizione della Manifestazione “All Routes Lead to Rome”, evento ufficiale dell’Anno Mondiale del Turismo Sostenibile per lo Sviluppo, proclamato dall’Organizzazione Mondiale del Turismo (UNWTO).
Con un investimento di 400 milioni di euro per dieci anni (2017-2016) la Puglia ha deciso di puntare sulla cultura. Un Piano di duecento pagine che intende sviluppare un prodotto culturale capace di generare lavoro e che auspica il pieno coinvolgimento del tessuto produttivo e delle comunità.
Durante il Workshop “Verso l’economia della felicità – PIIIL Cultura in Puglia” tenutosi nel Salone delle Conferenze di Palazzo Massimo, gremito di gente, la Puglia è emersa come la prima Regione in Italia ad aver redatto un Piano strategico decennale della cultura.“La valorizzare dell’identità della Puglia – ha sottolineato Loredana Capone, Assessore Industria Turistica e Culturale della Regione Puglia, nell’intervento in video – è fondamentale anche per dare una prospettiva di lavoro ai nostri giovani”.
«La Puglia ha dimostrato che si può investire una cifra altissima solo sulla cultura. – ha spiegato Aldo Patruno, direttore Dipartimento Turismo, Economia della Cultura della Regione Puglia – La sfida che ci poniamo è molto difficile, ma ci muoviamo tutti verso uno sviluppo culturale di qualità, un sistema che viaggia verso un’unica direzione e mira alla valorizzazione del patrimonio culturale».
Strumento di pianificazione e sviluppo nel lungo periodo, il “PIIIL Cultura” si ispira alle 5 M del territorio: Mediterraneo, Mondo, Madre, Mezzogiorno e Mare, con l’intenzione di internazionalizzare le sue bellezze e di costruire la sua specificità a partire da alcune tematiche su cui la Regione è particolarmente sensibile. Si mira infatti al Prodotto, che deve essere di qualità, al Lavoro, perché senza buona occupazione non c’è Economia della Cultura; alla valorizzazione dell’Identità, alla Cultura d’Impresa, in grado di realizzare innovazione di prodotto e di processo.
«Per il Teatro Pubblico Pugliese è una grande soddisfazione, – ha inoltre commentato Carmelo Grassi, Presidente Teatro Pubblico Pugliese – il Piano non è un semplice documento di programmazione, ma è una scelta condivisa sul futuro».
«La Puglia è una di quelle poche regioni – ha affermato Claudio Bocci direttore di Federculture,- che ha ben compreso l’importanza della cultura come elemento costitutivo dello sviluppo di un territorio. La cultura è un’area del welfare, è cibo dell’anima e se viene inserita in un piano di sviluppo integrato e partecipato può dare vita a grandi opportunità». Un sistema che si muove quindi in un’unica direzione verso la nascita di un’imprenditorialità culturale.«Il Piano rappresenta uno strumento concreto di sviluppo economico, – ha affermato Paolo Ponzio, coordinatore Piano Strategico regionale della Cultura – in Puglia stanno nascendo imprese che vivono di economia culturale, che incoraggia il turismo regionale e permette la destagionalizzazione del turismo, visto come strumento di trasmissione della cultura».
Nel pomeriggio vari relatori si sono soffermati sui dettagli programmatici del Piano e sono stati illustrati alcuni Bandi regionali e analizzate le azioni prioritarie work in progress.

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Lo stato reale dei conti pubblici italiani

Posted by fidest press agency su domenica, 19 novembre 2017

Jyrki KatainenDichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:“Ci sono volute le durissime parole del vice-presidente della Commissione Europea Jyrki Katainen rivolte al primo ministro Gentiloni e al suo ministro dell’economia Padoan per far scoprire alla stampa italiana che il re è nudo. Il vice-presidente Katainen ha esplicitamente accusato la coppia Gentiloni-Padoan di aver mentito agli italiani sullo stato reale dei conti pubblici italiani, in particolare sulle condizioni del deficit e del debito pubblico, decisamente peggiori di quanto i due abbiano sempre detto. Katainen ha, inoltre, fatto capire che è in arrivo a Roma una durissima lettera da Bruxelles, nella quale la Commissione chiederà conto al Tesoro italiano delle mancate promesse fatte sulle misure di aggiustamento della finanza pubblica italiana.Tanto è bastato per scoperchiare il vaso di Pandora della finanza pubblica e scaldare gli animi della stampa nazionale, che sembra finalmente essersi accorta della pesante eredità che il governo Gentiloni lascerà al futuro Esecutivo. Così, sulle pagine dei principali quotidiani, si dà oggi quasi per scontata una manovra correttiva per la prossima primavera da 3-4 miliardi, che la Commissione ancora non chiede ufficialmente a Padoan per paura di scatenare le reazioni dei mercati finanziari prima delle elezioni nazionali. Su questo tema, fanno rabbrividire le parole pronunciate dall’ambasciatore finlandese a Roma che, interrogato ieri sulle frasi del suo connazionale Katainen, ha chiesto ai giornalisti italiani: “Come farete a piazzare i vostri titoli di stato sui mercati internazionali quando la Bce smetterà di acquistare i BTP?”. Una domanda lasciata volutamente aperta, pensando alla cessazione del programma di acquisti dei titoli di Stato che il presidente della Banca Centrale Europea Mario Draghi ha appena annunciato e che avrà luogo a partire dal prossimo gennaio 2018. Il rischio dell’aumento degli interessi sul debito e del conseguente peggioramento del deficit è uno degli argomenti che più preoccupano gli investitori istituzionali, che ritengono l’Italia non abbia sfruttato le condizioni monetarie favorevoli create dalla BCE per fare le riforme strutturali necessarie per far ripartire il paese. Il think-tank Economia Reale ha addirittura calcolato che, in assenza dell’aiuto della BCE, l’Italia sarebbe in recessione, con una riduzione del Pil pari al -0,3%. Non c’è solo il rischio di una manovra correttiva a rendere inappellabile il pesante giudizio della stampa sull’eredità che lascia il ministro Padoan in dote al prossimo governo: totale assenza di privatizzazioni, 12,4 miliardi di clausole di salvaguardia sull’IVA da disinnescare prima del 2019 e un debito pubblico in costante aumento. Il bilancio di fine mandato è davvero da brividi. In più, il ministro Padoan lascia in eredità anche la cattiva reputazione di un Tesoro che racconta una bugia dietro l’altra, agli italiani e all’Europa, atteggiamento che ha incrinato i buoni rapporti con Bruxelles. Non contento della bufera che si sta scatenando su di lui, il ministro Padoan, invece di chiedere scusa e calmare le acque, prendendo atto della situazione, accusa addirittura i suoi avversari politici e la stampa di fare confusione tra fatti e illazioni e che tale confusione “sta diventando insopportabile”. Se c’è una cosa che sta diventando davvero insopportabile, vogliamo dire all’illustre ministro Padoan, è proprio la sua perseveranza a dire una bugia dietro l’altra, senza ravvedimento alcuno, come le più recenti sulla riduzione del debito pubblico in tempi brevi e i miliardi di euro previsti dalle privatizzazioni, dalle quali il suo Tesoro non ha ricavato nemmeno un euro. Fortunatamente per gli italiani, la loro sopportazione nei suoi confronti durerà ancora molto poco”.

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Catella establishes fund manager Catella Residential Investment Management

Posted by fidest press agency su sabato, 18 novembre 2017

stoccolmaBirger jarlsgatan 6, Stockholm, 10240 Sverige. Since January 2016 Catella Real Estate AG built up a strong team of residential portfolio managers in Berlin, led by Xavier Jongen and Michael Keune. The team manages two mutual property funds and three special property funds. The total invested capital in the five funds amounts to EUR 1.3 billion and so far the funds have made investments in 8 countries in Europe; Germany, Netherlands, Denmark, Spain, France, UK, Poland and Austria.The decision to establish CRIM is another step in Catella’s ambition to build and develop strong and specialized competence centres that manage European residential real estate funds. The whole Berlin team in Catella Real Estate AG, consisting of 18 employees, has moved to CRIM to focus fully on further developing the residential fund management offering. Xavier Jongen and Michael Keune will be managing directors of CRIM. Catella Real Estate AG will continue managing the back office for all residential funds managed by CRIM.

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Codici: su fatturazioni a 28 giorni e rimborsi

Posted by fidest press agency su sabato, 18 novembre 2017

vecchio telefonoI consumatori, dopo la vittoria storica dell’obbligo per le Telco di tornare alla fatturazione mensile, possono stare più tranquilli certo, ma devono sapere che c’è sempre qualcuno che prova a tutelare gli interessi degli operatori e delle lobby che costellano il nostro Paese. Se poi questo qualcuno in passato avrebbe dovuto difendere i consumatori e non lo ha fatto e persiste ostacolandoci, attraverso il goffo tentativo di affossare l’emendamento appena passato con un sub-emendamento, allora bisogna tenere alta la guardia.“La fatturazione a 28 giorni era una procedura inaccettabile: il ripristino della fatturazione mensile è un’ottima notizia per i consumatori”. Cosí la senatrice di AP Simona Vicari, salvo poi lanciare la solita ciambella di salvataggio alle società, con la proposta di limitare il ritorno al passato solo ed esclusivamente ai contratti telefonici consumer in abbonamento e non a quelli con prepagata – il 90% del mercato – e i business. Una voragine, considerato che in Italia ci sono 4,4 milioni di partita IVA.Questi comportamenti devono essere smascherati e i consumatori devono sapere e giudicare il comportamento dei politici che dovrebbero tutelare i loro interessi.
La Senatrice Vicari, ex delegata alla tutela dei consumatori, se proprio non se la sente di schierarsi in nostro favore, e nemmeno di agevolarci, almeno non si presenti come paladina dei consumatori perché fa una doppia brutta figura.

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SACE (Gruppo CDP) e Unicredit per le PMI e l’innovazione

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 novembre 2017

universita_degli_studi_di_trentoTrento. Unicredit e SACE, che insieme a SIMEST costituisce il Polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo CDP, hanno perfezionato un’operazione di finanziamento da 250mila euro per sostenere le attività di Ricerca e Sviluppo di LeMur Srl.
La linea di credito, erogata da Unicredit e garantita da SACE, è finalizzata a supportare l’innovazione della PMI trentina che utilizzerà le nuove risorse per analizzare le possibili applicazioni industriali dei filati siliconici con partner esteri. “Come risultato siamo stati i primi al mondo, e al momento anche gli unici, in grado di filare il silicone creando un prodotto straordinario – ha dichiarato Mario Dorighelli, Amministratore delegato di LeMur -. Le applicazioni escono dal solo campo tessile per aprirsi a quello medico, automobilistico, sensoristico, dei sistemi di monitoraggio, dei teli di copertura, dell’abbigliamento tecnico e protettivo, e molto altro”. Con questa operazione SACE e Unicredit confermano il proprio impegno in favore delle aziende italiane del settore tessile, un comparto dove il Made in Italy gioca, a livello globale, un ruolo di primaria importanza. Già cliente di SACE in altre occasioni, la LeMur è stata supportata anche da SIMEST attraverso finanziamenti per la patrimonializzazione.

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Jyrki Katainen su governi Renzi-Gentiloni

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 novembre 2017

Jyrki KatainenDichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia: “Apprendiamo con preoccupazione che il vicepresidente della Commissione Europea, Jyrki Katainen, ha dichiarato che Bruxelles è pronta ad inviare una lettera ufficiale al Tesoro italiano nella quale verranno richiesti chiarimenti dettagliati sulla bozza della Legge di Bilancio per il 2018, e dove verrà ricordato al Governo di Paolo Gentiloni e al suo ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, che, purtroppo, la situazione economica italiana non è affatto migliorata.La lettera, come anticipato dallo stesso Katainen, arriverà a Roma la prossima settimana, ma il vicepresidente della Commissione ha dichiarato che ‘tutti possono vedere dai numeri che la situazione italiana non migliora’ e che ‘tutti gli italiani dovrebbero sapere qual è la vera situazione economica in Italia’, ovvero ‘una deviazione dagli obiettivi di medio termine per quanto riguarda il saldo strutturale’ Dichiarazioni pesantissime che rappresentano una sentenza senza appello sulla gestione dissennata che i governi Gentiloni e Renzi hanno fatto dei conti pubblici. Abbiamo avuto, purtroppo, la conferma che quanto il premier Gentiloni e il ministro Padoan hanno raccontato agli italiani negli ultimi mesi è soltanto un mucchio di bugie, un vero e proprio falso in bilancio realizzato nella speranza che la Commissione chiudesse per l’ennesima volta gli occhi e concedesse l’ennesimo sconto alla ennesima manovra finanziaria fatta in deficit, piena di mance elettorali per guadagnare consensi. Questa volta, invece, Bruxelles sembra aver proprio esaurito la pazienza con i nostri membri del Governo ed è pronta ad usare il pugno duro. Purtroppo, le decisioni sull’esecutivo verranno rinviate soltanto al prossimo maggio, in luogo del prossimo novembre, come previsto, per evitare di agitare i mercati finanziari prima delle prossime elezioni nazionali. Così, la lettera draconiana della Commissione se la dovrà subire il prossimo governo, per il quale voci insistenti provenienti dai palazzi europei parlano già di una manovra correttiva da 3,5 miliardi di euro da effettuare in primavera. L’ultimo atto del Governo Gentiloni si chiude, quindi, come peggio non si potrebbe. L’eredità di tale scempio la dovranno pagare come sempre gli italiani”.

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East West Bank Announces Agreement to Sell Desert Community Bank Branches to Flagstar Bank, FSB

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 novembre 2017

East West Bancorp, Inc. (“East West” or the “Company”) (Nasdaq: EWBC), parent company of East West Bank, today announced that East West Bank has entered into a purchase and assumption agreement to sell its Desert Community Bank (“DCB”) branches and related assets and liabilities to Flagstar Bank, a subsidiary bank of Flagstar Bancorp, Inc. (“Flagstar”) (NYSE: FBC).Desert Community Bank consists of eight branches located in the High Desert area of California, and has been operating as a separate division of East West Bank for ten years. The purchase and assumption agreement includes all eight branches, approximately $70 million in loans and $600 million in deposits. Following the sale, DCB will retain its name and continue to operate as Desert Community Bank, a division of Flagstar Bank.Dominic Ng, Chairman and Chief Executive Officer of East West, stated, “East West is proud to have served the communities in the High Desert area for a decade. Although we are exiting branch banking in this region of California, it was important for us to find a buyer that was committed to retaining the Desert Community Bank name and banking team, and shared our values in providing an outstanding customer experience. With our choice of Flagstar, we believe we found a dedicated partner to support Desert Community Bank’s integral role in the High Desert communities. I am confident that our customers will be well-served by the team at Flagstar.”The transaction is subject to regulatory approval and satisfaction of customary closing conditions, and is expected to be completed in the first half of 2018. The terms of the transaction were not disclosed.Sandler O’Neill & Partners, L.P. acted as financial advisor and King, Holmes, Paterno & Soriano, LLP served as legal counsel to East West Bancorp, Inc.

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Banche conflitto Bankitalia/Consob: Irrisolvibile? Risparmiatori in balia del caso?

Posted by fidest press agency su sabato, 11 novembre 2017

consobScambio di accuse, in ambito di Commissione bicamerale di inchiesta sulle banche, sulla scarsa e superficiale informazione ricevuta da Consob da parte di Bankitalia relativamente ai “problemi” di Veneto Banca per l’aumento di capitale del 2013. Bankitalia dice che erano sufficienti perche’ Consob intervenisse, quest’ultima dice di no.Un rimpallo di responsabilita’ che, alla fine mette in evidenza il maggiore problema di tutto il nostro sistema di controlli incrociati, e ce lo dice proprio Bankitalia: sottolineando di effettuare circa 250 ispezioni l’anno “e gli esiti … li inviamo ma non tutti i verbali… Ogni rapporto sono 50 pagine più gli allegati e non possiamo inondare la Consob ….. Per questo inviamo l’esito dell’ispezione quando riteniamo ci siano profili rilevanti per l’altra Autorità”. Ovviamente un minimo di soggettiva discrezionalita’ di Bankitalia in questi passaggi non puo’ non esserci, ma la vicenda Veneto Banca ci dice che, nella fattispecie, e’ stata letale grazie al vaglio dell’altra soggettiva discrezionalita’ (Consob). Veneto Banca ha quindi continuato a fare quello che ha fatto a danno dei risparmiatori/investitori. Quindi c’e’ qualcosa che non funziona nel meccanismo, e cosa viene fatto/proposto per farvi fronte? Per ora c’e’ una commissione parlamentare chedovrebbe fotografare situazione ed eventuali resposabilita’ (comunque gia’ acclarate visto che, pur se in maniera disperata, sono in corso tentativi di rimborso a chi e’ rimasto incastrato nella truffa).
A noi sembra che i risparmiatori siano in balia del caso… dando sempre per scontata la buona fede di tutti gli attori di controllo. Si puo’ uscire da questo caso? Metodi e tecnologia per farlo ce ne sono a iosa, ma -al momento, commissioni parlamentari o meno e elezioni politiche imminenti- ci si permetta di dubitare che manchi l’essenzialita’ di un’azione del genere, cioe’ la volonta’ politica ed economica.(Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

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Banche venete: ispettori che non vedono, non sentono, non parlano

Posted by fidest press agency su venerdì, 10 novembre 2017

salva banchePer l’on. del PD Francesco Bonifazi, membro della commissione di inchiesta sulle banche, nel settore bancario c’è stato un “sistema di vigilanza che nella migliore delle ipotesi non è stato all’altezza del ruolo che doveva compiere”. “Vero, ma il problema è che anche la politica deve fare la sua parte, cambiando le regole. Se sulle Banche Venete per evitare il tracollo non sono bastate le 16 ispezioni della Banca d’Italia svolte dal 2007 al 2017, è anche perché la loro missione resta quella di salvare in primo luogo le banche, non i risparmiatori” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Per questo, come nel caso di Banca Marche, nel 2012 hanno preferito autorizzare aumenti di capitale pur di tentare il salvataggio dell’istituto, facendo correre così più rischi ai risparmiatori” aggiunge Dona. “Se il 66% degli italiani ritiene che gli strumenti di tutela del risparmiatori siano inefficaci, come rilevato dalla recente indagine Acri, è perché nessuno li ha finora cambiati. Perché, ad esempio, non si è ancora vietata la vendita allo sportello di obbligazioni subordinate, come chiesto da Ignazio Visco anni fa, in tempi non sospetti? Perché non si è ancora compiuto alcun passo rispetto alla proposta del presidente della Consob, Giuseppe Vegas, di correggere la normativa sul bail-in, introducendo una soglia di salvaguardia di 100 mila euro per gli obbligazionisti?” prosegue Dona. “Lungi da noi assolvere gli organismi di vigilanza, ma dalla politica ci attendiamo meno polemiche e più fatti” conclude Dona.

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Rapporto 2017 su “I Fondi immobiliari in Italia e all’estero”

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 novembre 2017

borsa milanoRoma mercoledì 22 novembre a Roma presso l’Auditorium Via Veneto (via Veneto, 89) dalle 9.00 alle 13.00 si terrà il Rapporto 2017 su “I Fondi immobiliari in Italia e all’estero”.L’aggiornamento del Rapporto sarà presentato da Mario Breglia (Scenari Immobiliari) e Gottardo Casadei (Studio Casadei), e commentato da Domenico Bilotta (Investire SGR), RiccardoCorsi (Fabrica Immobiliare SGR), AndreaCornetti (Prelios SGR), IvanoIlardo (BNP Paribas Reim SGR), Giampiero Schiavo (Castello SGR), Edoardo Schieppati (Coima SGR)
Dopo la presentazione della ricerca si terrà il convegno dal titolo “Impatto della politica europea (e BCE) su risparmi e investimenti”, introdotto dal prof. Alberto Martinelli (Università Statale degli Studi di Milano), a cui parteciperanno Giampaolo Galli (Camera dei Deputati), Claudio Cacciamani (Università di Parma), Riccardo Puglisi (Università di Pavia), Davide Squarzoni (Prometeia Advisor Sim), Massimo Lo Cicero (Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli).

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Rag & Bone Announces New Collaboration with Disney and Lucasfilm

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 novembre 2017

Disney1The capsule collection will offer a selection of iconic rag & bone styles twisted with timeless Star Wars references. Contrasting colorways and hidden details represent the balance between good and evil in the saga depicting the two sides of the Force – the light side and the dark side, the opposing factions of the Galactic Empire and Rebel Alliance, or the conflict between the Resistance and the First Order.
On the collection, rag & bone’s Chief Executive Marcus Wainwright said, “I have always been a huge fan of Star Wars and it has been awesome to create a collection which coincides not only with the launch of Star Wars: The Last Jedi, but also with the 40th anniversary of the franchise. Our approach was really to re-imagine some of our favorite rag & bone pieces while taking influence from some of our most memorable moments of past and present Star Wars films.” The special edition apparel and accessories styles range from $95-$1295; due to be released in batches in select rag & bone stores, on http://www.rag-bone.com and select pieces will also be available on the newly relaunched ShopDisney.com site from December 1, 2017.Wainwright continues: “We wanted the pieces to feel like something that referenced Star Wars but that also fit the rag & bone aesthetic—like a real-word Jedi.”In addition to the capsule, rag & bone will support Lucasfilm and Disney’s Force 4 Fashion initiative; a charitable program under the banner Star Wars: Force for Change that was created to empower and improve the lives of children around the world. rag & bone will make a donation to Starlight Children’s Foundation, continuing Lucasfilm’s philanthropic message of encouraging fans to be forces of change in their community.
rag & bone also announces the launch of the rag & bone | Star Wars secret site which will give viewers access to content created to celebrate the collaboration; including a “making of” video and other footage and images from the world of Star Wars, which this year celebrates its 40th anniversary.To celebrate the launch of the rag & bone | Star Wars collaboration, rag & bone, Lucasfilm and Disney will host three events on December 2nd in New York, Los Angeles, and London featuring surprise elements from the Star Wars franchise. Fans will also have the chance to purchase the limited edition t-shirts with a new t-shirt landing in stores and online each day beginning December 1st through December 4th.

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U.S. Bancorp to Speak at the Bank of America Merrill Lynch Future of Financials Conference

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 novembre 2017

bank of americaNew York at 2:05 p.m. EST on Tuesday, November 14, 2017 U.S. Bancorp (NYSE: USB) announced today that Leslie Godridge, vice chairman, Wholesale Banking, and Jim Kelligrew, vice chairman, Wholesale Banking, will present at the Bank of America Merrill Lynch Future of Financials Conference.
A live audio-webcast of the session will be available through U.S. Bancorp’s website at usbank.com. To access the webcast, go to U.S. Bancorp’s website and click on “About U.S. Bank” and then “Webcasts & Presentations” under the Investor/Shareholder information heading, which is at the left side near the bottom of the page. A replay of the webcast will be available after the live event at the same location on the website and will remain posted for 90 days.
Minneapolis-based U.S. Bancorp (NYSE: USB), with $459 billion in assets as of September 30, 2017, is the parent company of U.S. Bank National Association, the fifth largest commercial bank in the United States. The Company operates 3,072 banking offices in 25 states and 4,801 ATMs and provides a comprehensive line of banking, investment, mortgage, trust and payment services products to consumers, businesses and institutions. Visit U.S. Bancorp on the web at http://www.usbank.com.

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Esplorare l’Europa: un’esposizione selettiva per rendimenti interessanti

Posted by fidest press agency su martedì, 7 novembre 2017

Sarah CataniaLondra. Analisi a firma di Sarah Catania, Responsabile per gli investimenti per JP Morgan Private Bank in Italia: “Dopo il miglioramento delle condizioni dell’economia e dei mercati finanziari europei negli ultimi tempi, si manifestano ora differenze sostanziali a livello settoriale nei diversi asset della regione. Nella sua recente edizione di EMEA Perspectives, Sarah Catania di J.P. Morgan Private Bank esplora la ripresa dell’Europa e le opportunità per gli investitori mediante un’esposizione selettiva agli attivi europei in tutta la regione.”Le prospettive favorevoli dell’economia globale e il miglioramento del contesto interno ci inducono a ritenere che in tutta Europa le attività rischiose offrano rendimenti potenzialmente interessanti. Dopo la brillante performance degli ultimi anni, la regione sembra destinata a entrare in una fase in cui un’attenta selettività diverrà sempre più importante”, spiega Sarah Catania, Responsabile per gli investimenti per JP Morgan Private Bank in Italia.Nei mercati core europei, le riforme del mercato del lavoro del presidente Macron possono dare forte slancio alla crescita degli utili delle società francesi, ancora indietro rispetto ai livelli precedenti la crisi e alla recente performance delle aziende tedesche. Spiega Catania: “Rispetto ad altri Paesi europei, vediamo con favore la composizione del mercato azionario francese, che presenta una maggiore ponderazione di società nazionali ed è ottimamente posizionato per beneficiare della ripresa dell’attività economica. Siamo altresì ottimisti nei confronti delle banche, che rappresentano una quota consistente del mercato.”Per gli investitori che non intendono esporsi a maggiori rischi azionari, le obbligazioni societarie ibride costituiscono una fonte di rendimenti potenzialmente allettanti. Un portafoglio diversificato composto da obbligazioni societarie ibride può offrire una significativa esposizione alla crescita e alla ripresa attualmente in atto nei Paesi europei core. Secondo Catania: “Nel confronto con i titoli high yield, gli attuali rendimenti delle obbligazioni societarie ibride appaiono interessanti rispetto alla media storica. Questi titoli forniscono un’esposizione a emittenti investment grade in Paesi europei core offrendo al contempo maggiori rendimenti corretti per il rischio rispetto ad altri asset grazie alla loro posizione subordinata nell’ambito della struttura del capitale.”Sebbene l’Europa core sia stata oggetto di grande attenzione, il miglioramento del contesto macroeconomico non riguarda solo i Paesi di quest’area. I mercati europei emergenti beneficiano della maggiore stabilità delle quotazioni globali delle materie prime, dell’aumento dei volumi degli scambi internazionali e dell’accresciuto ottimismo degli investitori. Polonia, Russia e Turchia sembrano attualmente favorite dalla ripresa economica e dopo anni di deprezzamento, le rispettive valute si sono stabilizzate rispetto a quelle dei Paesi sviluppati.”Una delle opportunità da noi individuate è costituita dall’investimento in titoli a reddito fisso denominati in lire turche, che offrono rendimenti a doppia cifra sulle scadenze brevi non superiori ai due anni; particolarmente interessanti sono le obbligazioni emesse da agenzie sovranazionali. Un tale investimento comporta naturalmente il rischio di cambio. Sebbene sia improbabile che la lira turca si rafforzi considerevolmente, l’era del rapido deprezzamento sembra essere terminata”, a detta di Catania.
In uno scenario caratterizzato dal miglioramento dell’economia e dei mercati finanziari europei negli ultimi anni, anche il settore bancario del continente offre opportunità selezionate. Spiega Catania: “Durante la recente recessione del 2012, le banche europee hanno visto minacciata la propria stabilità a causa del carico rappresentato dai crediti inesigibili, tuttavia al momento vi sono opportunità di rendimenti interessanti tanto nel comparto azionario quanto in quello obbligazionario. La volatilità delle quotazioni azionarie, i rendimenti del cash flow e la capacità di ampliare la quota di mercato sono tutti temi che continueranno probabilmente ad alimentare la dispersione dei rendimenti degli asset del settore.”Conclude Catania: “J.P. Morgan Private Bank mantiene ormai da qualche tempo un orientamento positivo nei confronti del contesto d’investimento europeo, alla luce del miglioramento della crescita economica, del calo della disoccupazione, delle politiche favorevoli della banca centrale e della ripresa della fiducia di aziende e consumatori. Ravvisiamo numerose opportunità nell’ambito di questo mercato vivace, dinamico e vario, che gli investitori possono sfruttare per migliorare i rendimenti rettificati per il rischio dei propri portafogli.” (foto: Sarah Catania)

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SACE (Gruppo CDP) per l’export italiano in Turchia

Posted by fidest press agency su martedì, 7 novembre 2017

ankaraSACE ha garantito un finanziamento da 100 milioni di euro, erogato da Intesa Sanpaolo Group e ING A.Ş., in favore della Istanbul Metropolitan Municipality (“IMM”), la maggiore delle trenta municipalità metropolitane e principale centro economico e finanziario della Turchia.
La linea di credito contribuirà al finanziamento del piano di investimenti da 2,75 miliardi di euro di IMM per la realizzazione di opere infrastrutturali nella città di Istanbul, inclusa la costruzione della linea ferroviaria metropolitana Eminönü-Alibeyköy. L’operazione è la prima conclusa nell’ampio quadro di un approccio sempre più proattivo (“Push Strategy”) introdotto nel nuovo Piano Industriale di SACE, volto ad agevolare e rafforzare la competitività dell’export Italiano nei confronti di selezionati acquirenti esteri. Con l’obiettivo di facilitare l’assegnazione di commesse a esportatori italiani, nelle prossime settimane, sarà organizzato presso la sede di SACE di Milano un incontro tra i vertici della IMM e aziende italiane, in particolare PMI, interessate a operare con la controparte turca.
La Turchia, dove SACE è presente con un proprio ufficio a Istanbul, si conferma un mercato prioritario per l’export italiano, che nel 2016 ha raggiunto nel Paese i 9,6 miliardi di euro e che, secondo le previsioni di SACE, crescerà del 3,8% medio annuo fino al 2020.

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“Azionario Usa: il punto ad un anno dopo l’elezione di Trump”

Posted by fidest press agency su martedì, 7 novembre 2017

wall streetDall’inizio della ripresa l’azionario USA ha fatto meglio di quello globale perché l’economia statunitense inizialmente è stato l’unico motore della crescita economica mondiale, mentre in Europa si combatteva ancora contro la crisi. Quando l’economia USA si è ripresa, guidata dal mercato immobiliare, dal settore della raffinazione dei carburanti e da quello finanziario, anche i profitti delle imprese sono tornati a salire. Dopo sette anni di ripresa, l’economia sta ancora crescendo in modo costante, senza troppa esuberanza, che potrebbe mandarla fuori rotta. I profitti sono ora favoriti non solo dal solido contesto nazionale, ma anche dalla ripresa globale che porta ad un aumento internazionale della richiesta di prodotti statunitensi. Con un 35% di ricavi provenienti da oltremare, i profitti per il mercato USA nel 2017 e nel 2018 dovrebbero crescere del 10% circa.Spesso pensiamo agli Stati Uniti come a una delle economie più dinamiche e innovative del mondo, può sorprendere quindi sapere che gli Stati Uniti hanno uno dei livelli più alti di tassazione sulle società al 35%. Ciò è in parte dovuto alla natura sempre più partigiana della politica statunitense negli ultimi decenni, il che ha reso difficile far passare il taglio delle tasse sulle società al Congresso in un momento in cui altri membri dell’OEDC stavano riducendo i loro tassi. Se guidata bene, l’amministrazione Trump potrebbe essere in grado di costruire un consenso per migliorare la competitività della tassa sulle società statunitensi tagliando i tassi. Indicheremmo le probabilità leggermente oltre il 50% che il congresso abbia successo nel far passare la riforma fiscale portando i tassi di imposta sulle società al 20%. In questo caso, molte delle aziende che sono maggiormente focalizzate sul territorio nazionale – e che si sono comportate meglio immediatamente dopo le elezioni – potrebbero guidare il mercato. Ciò include banche domestiche, del settore industriale o secondario e piccole imprese che tendono a pagare livelli di tassazione più alti. Ci aspetteremmo anche misure per il rimpatrio di capitali per tasse “intrappolate” all’estero. Tassare il denaro estero al 12% come è stato proposto dal Congresso la settimana scorsa, potrebbe portare indietro miliardi di dollari agli Stati Uniti. Infine, sottolineiamo che i fondamentali del mercato azionario US sono robusti anche senza quanto sopra, data la forte crescita degli utili aziendali che abbiamo visto nel 2017, destinata a continuare l’anno prossimo contemporaneamente alla crescita globale. Poiché il processo politico è difficile da prevedere e nel 2016 ci ha ricordato che può offrire sorprese, riteniamo che un approccio equilibrato alla costruzione del portafoglio sarà fondamentale per gli investitori per navigare le condizioni di mercato in corso.
Infine, con il consensus sui ricavi per i prossimi 12 mesi a 17x, le valorizzazioni delle azioni americane sembrano abbastanza adeguate rispetto al lungo termine e data la forte crescita degli utili. Quando si esaminano altre classi di attivi come le Treasury Bonds, i cui prezzi sono stati distorti dalle politiche monetarie, il mercato azionario sembra poco costoso. (articolo a cura di Nadia Grant, responsabile azionario USA di Columbia Threadneedle Investments).

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Tassi/inflazione BoE: commento di Investec Asset Management

Posted by fidest press agency su sabato, 4 novembre 2017

londra

(photo by Andrew Aitchison)

Londra. Riteniamo che la vera notizia contenuta nell’Inflation Report della Bank of England sia che il trend di crescita nel Regno Unito sia oggi solo all’1,7%, notevolmente al di sotto dei livelli pre-crisi. Questo avrà molte ripercussioni sul debito pubblico e sulla spesa pubblica.Una delle tabelle chiave nell’Inflation Report, cui gli attori del mercato prestano attenzione, è quella dell’andamento del cosiddetto implied rate. Sulla base di questo dato, la Banca formula le previsioni sull’inflazione. Ieri abbiamo assistito a un primo rialzo; devono verificarsene altri due nel giro di un paio d’anni. In questo modo, secondo la Banca, l’indice dei prezzi di consumo (CPI) sarà molto vicino al target. I rendimenti dei titoli di Stato (gilts) hanno registrato un calo perché lo scenario di crescita dei tassi è diventato meno probabile.Continuiamo a ritenere che i prezzi del mercato riflettano un range di possibili risultati. In questo caso, prima di ieri, c’era uno scenario in cui la Banca era molto preoccupata dell’inflazione e della possibilità di dover contenere le politiche in modo relativamente aggressivo; ad ogni modo, questo scenario ha meno probabilità di verificarsi considerato che, secondo l’analisi della Banca, saranno sufficienti altri due innalzamenti nei prossimi tre anni per ricondurre l’inflazione all’obiettivo. I rendimenti degli strumenti del mercato monetario e dei titoli di Stato (gilts) a breve termine sono diminuiti, ad indicare questi nuovi dati e il ventaglio di possibili conseguenze.(Commento di Russell Silberston, Portfolio Manager del Multi-Asset Team di Investec AssetManagement)

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The Bank of England (BOE) raising its benchmark interest rate to 0.5% for the first time in a decade

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 novembre 2017

londonLondon. Julien Lafargue, European Equities Strategist di JP Morgan Private Bank writes about: “Today’s announcement is largely as expected. More interestingly it appears that the BoE is willing to proceed with very “limited” and “gradual” hikes. Yet, this message is likely to come across as slightly dovish as the market was already pricing in interest rates to be close to 1% by the end of 2020. We expect the BoE to remain prudent as the UK economy is still relatively fragile and the Brexit negotiations have made very little progress so far. In this context, at the equity market level, we maintain our preference for continental European vs. the UK where we prefer to focus on idiosyncratic opportunities at the stock level.” And Martin Arnold, Director – FX & Macro Strategist per ETF Securities writes: “The Bank of England (BOE ) has matched market expectations, raising its benchmark interest rate to 0.5% for the first time in a decade. The central bank has highlighted that although inflation will peak above 3.0% in October, but the path for rates will be ‘gently rising’, something that has weighed on Sterling.While the consensus expected a rate hike today, it wasn’t always the case. Until September, expectations for a rate hike this year had bounced between around 10% to 60%, and mostly toward the bottom end of that range.
A more hawkish tone from BOE Governor Carney in recent commentary, driven by ongoing inflation pressure and a resilient economic environment have been the reasons for our long held view that the BOE would hike rates in 2017. Although these elements also provided the basis for the BOE decision, the central bank was somewhat cautious regarding the uncertain impact of Brexit on the outlook for growth.

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Banche: risparmiatori truffati

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 novembre 2017

Banca d'Italia“A fronte di ben 11 banche fallite negli ultimi anni, migliaia di risparmiatori truffati, funzionari di Bankitalia che avrebbero dovuto vigilare ma che poi si sono fatti assumere dalle banche vigilate, prestiti milionari concessi agli amici degli amici con condizioni assolutamente negate ai cittadini comuni e gestioni a dir poco familistiche degli istituti di credito, oggi Bankitalia arriva in Commissione d’inchiesta sulle banche e dice, in sostanza, ‘abbiamo fatto bene il nostro lavoro’. Peccato che, dalla lettura delle stesse carte relative all’attività ispettiva di via Nazionale, ci si renda conto di quante cose non abbiano funzionato. La proposta di Fratelli d’Italia è: l’attività di vigilanza di Bankitalia sia resa pubblica e non più coperta da segreto d’ufficio. In questo modo, magari, i cittadini comuni si potranno rendere conto di quelle falle madornali di cui, a voler essere buoni, Bankitalia non si è accorta”. Lo dichiara il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

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