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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 203

Archive for the ‘Economia/Economy/finance/business/technology’ Category

Economy – Finance – Business – Technology

Rapporto ISPRA sui rifiuti speciali

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 giugno 2021

Il Presidente di FISE Assoambiente (Associazione delle imprese di igiene urbana, riciclo, recupero e smaltimento di rifiuti urbani e speciali ed attività di bonifica) – Chicco Testa, commenta così i dati del Rapporto ISPRA sui rifiuti speciali, presentato venerdì 11 giugno.“Sono molti i numeri che come ogni anno ISPRA pubblica nel Rapporto sui rifiuti speciali in Italia, vediamone alcuni. Primo: in barba ad ogni ipotesi di disaccoppiamento fra crescita economica e produzione di rifiuti, nel 2019 i rifiuti speciali aumentano del 7,3% rispetto al 2018, pari ad oltre 10 milioni di tonnellate (un terzo del totale dei rifiuti urbani per avere un’idea). Il PIL era cresciuto solo di qualche decimale. Un aumento importante che viene dopo una crescita registrata anche fra il 2017 e 2018, e che è prevalentemente generato dai rifiuti da costruzione e demolizione (+14%). Crescono i rifiuti non pericolosi, da 133 a 144 mln di tonn., i pericolosi sono sostanzialmente stabili intorno ai 10 milioni. Secondo: oltre un quarto dei rifiuti speciali sono “rifiuti da rifiuti”, per oltre 38,6 milioni, cioè scarti prodotti dalle attività di recupero e smaltimento e dalle attività di bonifica e risanamento ambientale. A questi vanno aggiunti i rifiuti del trattamento delle acque. Dopo quelli da costruzione e demolizione, i “rifiuti da rifiuti” sono il principale flusso di rifiuti nazionale. Dato su cui riflettere per impostare la nostra strategia di economia circolare. Terzo: rimaniamo un polo industriale europeo del riciclo con oltre due terzi dei rifiuti speciali che vanno ad operazioni di recupero. Ottima notizia, ma ci sono segnali di fragilità del sistema. L’export registra un aumento del 13,4% rispetto al 2018 e circa il 25% è diretto verso recupero energetico e discariche. Aumenta, anche se di poco, la discarica e gli stoccaggi assorbono l’11% del totale dei rifiuti. Un valore che segnala la difficoltà del sistema dei trattamenti finali nell’assorbire il flusso. Quarto: la produzione e gestione di rifiuti speciali si concentra nel Nord Italia dove si genera il 57,6% del totale dei rifiuti delle attività economiche. Circa 6.000 gli impianti di recupero di materia, 81 gli inceneritori e circa 300 le discariche (di cui 142 per soli rifiuti inerti), 173 gli impianti di compostaggio e digestione anaerobica. Nella sola Lombardia viene smaltito il 26% del totale rifiuti speciali italiani. Uno squilibrio territoriale nord-sud ancora molto forte. Quinto: praticamente non si incenerisce niente, vanno ad incenerimento 1,2 milioni di tonnellate e a coincenerimento 2 milioni di tonnellate. Ma esportiamo verso inceneritori europei. Sesto, la produzione di fanghi da depurazione civile aumenta di circa 280.000 tonnellate rispetto al 2018: segno che i processi di depurazione si stanno diffondendo ancora. Ma la maggior parte dei fanghi viene ancora oggi avviato a smaltimento e non a recupero. Bassissima la quota di rifiuti contenenti amianto trattati e gestiti. Vedremo l’anno prossimo gli effetti della Pandemia sulla produzione dei rifiuti e come il sistema italiano ha affrontato la crisi economica conseguente. Restiamo un distretto del riciclo importante a livello globale, ma per affrontare le sfide del prossimo decennio occorrerà prestare attenzione ai segnali di criticità che il Rapporto indica con chiarezza”.

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Accordo tra Pininfarina, MT Distribution e Helbiz

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 giugno 2021

Nasce una collaborazione tra player internazionali: Helbiz, leader nella micro-mobilità e protagonista di una recente fusione con GreenVision Acquisition Corp. (Nasdaq: GRNV) e dell’acquisizione di MiMoto Smart Mobility S.r.l., leader italiano del mercato dello sharing di motorini; Pininfarina, la design house di fama internazionale, emblema dello stile italiano nel mondo che affonda le proprie radici nelle storia del Belpaese con una propensione naturale all’innovazione e al futuro della mobilità; MT Distribution, azienda della Motor Valley italiana leader nella progettazione e nello sviluppo di soluzioni di micro-mobilità, una solida realtà riconosciuta a livello mondiale nel panorama della mobilità elettrica urbana, grazie all’offerta completa di monopattini elettrici, e-bike, e-scooter, accessori e ricambi.Con questo sviluppo dei mezzi elettrici annunciato oggi prosegue, in questo momento cruciale per il Paese, l’ampliamento del portafoglio attività di Helbiz che continua ad investire in particolare in Italia, a cercare talenti e a generare nuovi posti di lavoro.Helbiz è la prima società di micro-mobilità sharing ad avviare lo sviluppo in Italia, per di più con una collaborazione di prestigio, che prevede lo sviluppo da parte di Pininfarina per Helbiz di una nuova gamma di mezzi della micro-mobilità elettrica dal design coordinato e customizzabile; MT Distribution con le sue competenze e la sua specializzazione nelle soluzioni di e-mobility si occuperà dell’ingegnerizzazione dei mezzi Helbiz. In una prima fase il focus saranno i monopattini utilizzati per lo sharing, successivamente quelli destinati alla vendita consumer, segnando un ampliamento del business di Helbiz che integrerà lo sharing con la vendita diretta. Sia il cliente sharing sia l’acquirente potranno dunque avere accesso ad un monopattino elettrico disegnato da Pininfarina, ingegnerizzato da MT Distribution e distribuito sul mercato da Helbiz.I prodotti frutto della collaborazione tra le tre aziende saranno progressivamente svelati al pubblico nel corso dell’anno, assecondando il trend di forte crescita del mercato a favore della micro-mobilità urbana.Si tratta di un progetto globale, con particolare riferimento ad Italia, Europa e Stati Uniti, che riguarda tutti i mezzi della micro-mobilità elettrica, green e condivisa. L’intera flotta, monopattini, e-bike, e-scooter, avrà un “family feeling” di design rendendo tutti i mezzi unici e immediatamente riconoscibili.Si parte subito dal monopattino, simbolo della sostenibilità ecologica targata Helbiz, attraverso un team di ingegneria e sviluppo dedicato, trasversale alle tre aziende, per poi in seguito proseguire con le biciclette elettriche e gli scooter elettrici. Questa collaborazione è la dimostrazione concreta della capacità di fondere mondi fisici e digitali utilizzando le più ampie competenze. Helbiz è stata la prima azienda ad aver intercettato la micro-mobilità elettrica in Italia coniugando un beneficio concreto per il cliente, per le amministrazioni e per l’ambiente, ciò ha permesso una solida espansione. Alla sua nascita contava poche decine di dipendenti, attualmente, dopo circa tre anni ha 300 dipendenti a livello globale e un piano strategico di crescita significativo. Helbiz è leader del mercato italiano con oltre il 20% di quota e in Europa continua ad espandersi e ad assumere personale locale per gestire le sue operazioni. Il piano industriale pluriennale prevede un incremento delle attività, in particolare in Italia, con una conseguente crescita del personale impiegato in Helbiz. Con circa 30 città in tutto il mondo dove opera, Helbiz è un’azienda strutturata che ha deciso di investire in Italia in questo momento di post pandemia, cruciale per il Paese ed entro le prossime settimane sarà la prima società di micro-mobilità quotata in borsa, al Nasdaq di New York.Pininfarina, casa di design globale con sedi in Italia, Germania, Cina e Stati Uniti, vanta un’esperienza nella mobilità unica nel suo genere – Automotive e Trasporti, Design industriale e User Experience – ed è in grado di influenzare lo stile di vita, l’architettura e tanto altro fornendo know-how, capacità e intuizioni trasversalmente a tanti settori. In oltre 90 anni dalla sua fondazione, Pininfarina ha sviluppato oltre 1.200 progetti Automotive e oltre 600 nell’Industrial Design e Architettura, ricevendo più di 50 premi internazionali di design negli ultimi dieci anni. MT Distribution ha saputo rilevare e cogliere le opportunità dell’elettrico, posizionandosi oggi come punto di riferimento a livello internazionale nel campo della mobilità urbana sostenibile. L’italianità è il segno distintivo della proposta aziendale, che accomuna il brand proprietario Argento e le linee di micro mobilità elettrica sviluppate in partnership con i maggiori player del settore automotive. La vision aziendale è infatti quella di espandere l’utilizzo quotidiano della mobilità elettrica urbana, con un’offerta caratterizzata dalla ricerca di qualità, stile e innovazione che da sempre identifica il know-how italiano nel mondo. Il Gruppo si avvale della professionalità di oltre 80 collaboratori in Italia e all’estero e conta tre sedi a Bologna, Milano e Shenzen.

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Agricoltura: Rifinanziamento della nuova Sabbatini

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 giugno 2021

“Auspichiamo che le rassicurazioni governative sul rifinanziamento della ‘Nuova Sabatini’, fornite in risposta a una interrogazione di Luca Sut, capogruppo M5s nella commissione Attività produttive, diventino presto realtà. È necessario, infatti, riattivare quanto prima una misura che rappresenta uno dei principali strumenti agevolativi nazionali che persegue l’obiettivo di rafforzare il sistema produttivo e competitivo delle piccole e medie imprese, agricole e agroalimentari in particolare, attraverso il sostegno all’acquisto o leasing di macchinari, impianti, beni strumentali, attrezzature, hardware e beni immateriali come software e tecnologie digitali a uso produttivo”. Lo dichiara il deputato Giuseppe L’Abbate (M5S) in merito alla misura del Ministero dello Sviluppo economico ‘Beni strumentali – Nuova Sabatini’ che ha visto la chiusura dello sportello per la presentazione delle domande a partire dallo scorso 1° giugno.“Grazie alle modifiche introdotte nell’ultima Legge di Bilancio – prosegue L’Abbate – che hanno permesso l’erogazione in un’unica tranche del contributo, a fronte delle sei precedenti, si è registrato un boom di richieste nell’ultimo periodo che ha visto prosciugare le risorse a disposizione, pari a 93 milioni di euro. E’ necessario che il rifinanziamento avvenga in tempi celeri per non rallentare la ripresa post-pandemia e vengano così agevolati gli investimenti”. “Si tratta, del resto, di una misura di successo che, dal 2014, ha visto più di 67.000 imprese beneficiarie con un investimento medio di circa 200mila euro. L’ammontare complessivo di finanziamenti concessi dalle banche, a valere sulla misura, supera i 25 miliardi di euro, per un numero complessivo di domande ricevute pari a 126.237 con un contributo erogato di circa 2,1 miliardi di euro” conclude.

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iArena lancia campagna di equity crowfunding su BacktoWork24

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 giugno 2021

iArena, PMI innovativa specializzata nella trasformazione digitale in ambito assicurativo, ha lanciato una campagna di equity crowdfuding su BacktoWork24, la piattaforma partecipata da Intesa Sanpaolo che favorisce l’investimento in startup, pmi e progetti innovativi. La società mira a raccogliere da un minimo di 600 mila euro ad un massimo di 1,8 milioni di euro con una valutazione pre-money di 4,8 milioni di euro. In questo aumento di capitale, sono confermati 200 mila euro da parte di Carlo Francesco Dettori, founder e Ceo di iArena, e l’ingresso di Digitouch (DGT), operatore quotato all’AIM che ha investito 400 mila euro. Il capitale apportato dai soci attuali, oltre a quello dei nuovi investitori, servirà per completare lo sviluppo del marketplace B2C quellochevoglio.io e attivare il piano media. La campagna sarà aperta fino all’8 luglio 2021. Fondata nel 2013, iArena ha realizzato il 1° marketplace B2B per intermediari assicurativi insurance-arena.com che permette ai distributori di collaborare per generare offerte che possano interamente soddisfare le necessità dei loro clienti. All’interno della piattaforma, che conta ad oggi 3.100 iscritti in continua crescita, si generano collaborazioni verticali ed orizzontali on demand e durevoli. La soluzione si rivolge a intermediari assicurativi digitali e analogici che hanno necessità di essere competitivi nell’era digitale anche senza disporre di grandi risorse finanziarie. Da tempo si evidenzia una progressiva crescita dei clienti che acquistano prodotti assicurativi tramite canali digitali. L’aumento dei distributori ed emittenti direct to consumer cresce insieme all’incremento dei costi di gestione delle società di intermediazione che devono fare anche i conti anche con la complessità e l’onerosità della regolamentazione italiana. In questo contesto investire in tecnologia e marketing mette fuori gioco molti operatori. La risposta strategica e tecnologica di iArena è rappresentata dai due marketplaces. Uno dedicato al B2B e l’altro al B2C. Entrambi fonderanno le rispettive vocazioni, integrando domanda ed offerta in una sorta di contaminazione virtuosa “a vasi comunicanti”. iArena renderà disponibile l’accesso alla lead generation a condizioni molto vantaggiose. Questo consentirà anche agli intermediari meno tecnologici e con ridotte capacità finanziarie di intercettare i nuovi clienti digitali. Secondo una ricerca condotta dall’Italian Insurtech Association e Emf Group, infatti, la possibilità di vendere direttamente online rappresenta ancora un traguardo lontano per gli intermediari, con più dell’80% di loro che dichiara di non avere nè un sito nè di aver realizzato un’app di Agenzia, soprattutto a causa della mancanza di competenze tecniche per lo sviluppo di questi strumenti. “Le nuove abilità di agenti e brokers si dovranno coniugare con gli strumenti tecnologici per affrontare il futuro ad armi pari rispetto ad operatori di grandi dimensioni che entreranno nel mercato con poderosi mezzi. L’intermediario “Bionico” sarà il nuovo assicuratore della digital insurance transformation e giocherà un ruolo da protagonista nonostante la potenza e la capillarità degli ecosistemi insurtech e delle piattaforme direct to consumer. Finalmente – conclude Dettori – con la nostra campagna di crowdfunding su BacktoWork24 tutti gli assicuratori potranno diventare soci del loro nuovo ecosistema e costruire insieme a noi la risposta italiana all’insurtech globale che avanza”.

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La ripartenza digitale è un volano per la crescita delle aziende?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 giugno 2021

Webinar AVM: 29 giugno 2021 – ore 15.30. Per la digitalizzazione delle attività delle micro, piccole e medie imprese italiane è fondamentale conoscere quali siano le reali opportunità in termini, per esempio, di contributi digitali, voucher connettività e 4.0, investimenti per la fibra ottica e altro ancora.Ma è davvero tutto chiaro, gli imprenditori sono al corrente delle varie iniziative che le istituzioni stanno mettendo in atto? Si parla molto di Decreto Semplificazioni, di PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) e contributi a fondo perduto delle Camere di Commercio, ma tutto questo cosa offre realmente alle aziende? Sappiamo che il Governo è già al lavoro con l’obiettivo per il 2026 di portare la banda ultra larga su tutto il territorio nazionale; per le imprese diventa strategico essere pronte a questo appuntamento avendo creato una rete aziendale in grado di rispondere alle esigenze di oggi e dei prossimi anni.Il webinar AVM del 29 giugno alle ore 15.30 ha l’obiettivo di far chiarezza – grazie alla consulenza di Gabriele Matteo Fiorentini, avvocato esperto di diritto delle telecomunicazioni – su vari aspetti legati alla digitalizzazione. Nello specifico, si parlerà delle disposizioni legali e regolamentari in materia di scelta dei dispositivi di connessione, in termini di diritti per il consumatore ed economici, affinché le imprese siano correttamente informate e capaci di affrontare la ripartenza digitale comprendendo quali siano gli strumenti e potendo esercitare il diritto di scegliere la miglior dotazione che consenta di personalizzare la CPE (Customer Premises Equipment) per rispondere alle caratteristiche specifiche del proprio business.

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Nuova piattaforma multicanale per la comunicazione business via mobile

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 giugno 2021

Il Gruppo Commify, leader in Europa in soluzioni di messaggistica istantanea per il business, lancia in Italia la piattaforma Esendex, una suite all’avanguardia completa di strumenti e soluzioni personalizzate multicanale per creare conversazioni efficaci via mobile, in ogni ambito di business.Il lancio si colloca in un anno che, in Italia, ha visto crescere ulteriormente l’utilizzo dello smartphone (2020: +4,5% rispetto all’anno precedente) portando la comunicazione tramite mobile sempre più al centro delle strategie di aziende e organizzazioni di ogni dimensione e settore.In occasione del lancio in Italia di Esendex, l’azienda ha inoltre diffuso i risultati di una recente ricerca svolta in collaborazione con PWC su un campione di 4.300 aziende in Europa, UK e Asia Pacific.L’analisi evidenzia che la messaggistica via mobile è sempre più utilizzata dalle imprese, soprattutto in Italia: le aziende che dichiarano di utilizzare servizi di messaggistica istantanea sono ben il 52% del campione, con una prevalenza tra quelle con più di 250 dipendenti (62%) rispetto alle pmi (45%).

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Bilancio 2020 di D.IT – Distribuzione Italiana

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 giugno 2021

Bologna. Chiude in positivo il bilancio 2020 di D.IT, con oltre 3 miliardi di euro di fatturato alle vendite sviluppato su una rete di 1.200 punti vendita di cui più di 700 negozi di prossimità, diffusi capillarmente sul territorio nazionale. La crescita si concentra in particolare sul Prodotto a Marchio che nel 2020 segna un +20%. La Cooperativa, nell’esercizio 2020, ha registrato un risultato positivo, riuscendo a contrastare con efficacia le conseguenze della diffusione della pandemia da COVID-19. D.IT ha accentuato gli investimenti a favore del rapporto qualità-convenienza, assicurando prezzi contenuti soprattutto con l’offerta dei prodotti a marchio, che registrano un aumento delle vendite del 20% e che vengono acquistati da quasi il 90% dei clienti. Oltre 2.000 referenze arricchite dalla linea Premium top di gamma Gusto&Passione che propone attraverso le specialità regionali i migliori prodotti enogastronomici della nostra tradizione, la linea Verde Mio con la sua proposta interamente basata sui prodotti biologici, la linea Equilibrio&Piacere focalizzata su un’alimentazione equilibrata, e la linea Primo che esprime la miglior qualità al miglior prezzo. In ambito strategico, il 2020 costituisce per D.IT un anno importante avendo contribuito, come socio fondatore, alla costituzione del Consorzio FORUM – che vede associati in quote paritetiche oltre a D.IT anche i gruppi CRAI SECOM, DESPAR SERVIZI e C3 – al quale è stato dato mandato per la contrattazione con l’IDM a valere dall’1/1/2021. Una grande vitalità, che si esprime anche attraverso l’attività di sviluppo e allargamento della base sociale. Nel 2021 D.IT ha rafforzato la sua presenza in Puglia, Basilicata e Calabria con il coinvolgimento di un’altra importante realtà della GDO italiana con la quale condivide valori visione e strategie. Si tratta di SUPERCENTRO SPA, molto conosciuta e radicata nel proprio territorio, che con circa 90 punti vendita sta sviluppando il brand SISA. A consolidare questa nuova alleanza, durante l’Assemblea dell’11 giugno in cui sono stati presentati i dati, il Presidente e co-fondatore di SUPERCENTRO Paolo Michele Macripò è stato nominato come Consigliere d’Amministrazione di D.IT.

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Previsioni economiche

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 giugno 2021

A cura di William Davies, CIO, EMEA e Responsabile azionario globale di Columbia Threadneedle Investments. Il primo trimestre ha visto una divergenza delle traiettorie economiche, in un contesto in cui il nuovo aumento dei casi di Covid-19 in molte aree del mondo ha richiesto l’adozione di ulteriori restrizioni.Gli Stati Uniti hanno beneficiato del pacchetto di misure fiscali da 1.900 miliardi di dollari varato prontamente dal presidente Biden per cercare di sostenere la crescita e l’occupazione dopo una perdita di slancio alla fine del 2020. Sebbene gli altri paesi sviluppati non abbiano implementato misure di supporto fiscale di entità paragonabile ai pacchetti statunitensi, le loro economie si sono adattate all’andamento a singhiozzo imposto dalla pandemia, facendo meglio del previsto durante i recenti periodi di limitazione della mobilità. Il percorso di riapertura è strettamente legato al ritmo delle campagne vaccinali.È trascorso più di un anno da quando il Covid-19 ha colpito gli Stati Uniti, causando il blocco dell’economia. La rapida adozione di misure di supporto monetario e fiscale ha arrestato il crollo, sostenendo i mercati finanziari e consentendo alle famiglie americane di disporre di liquidità aggiuntiva nonostante l’aumento della disoccupazione. Dopo una temporanea perdita di slancio nell’ultimo trimestre del 2020, gli straordinari stimoli fiscali stanno definendo la rotta che permetterà all’economia di ritornare a livelli pre-pandemia prima dell’estate. Dopo un inizio difficoltoso, il ritmo delle campagne vaccinali nell’Europa continentale è ora in accelerazione. Sebbene i livelli di attività siano apparsi generalmente più resilienti alle nuove limitazioni alla mobilità rispetto ai lockdown dello scorso anno, la pandemia di Covid-19 continua a gettare un’ombra sulla performance economica dell’area euro. Restano comunque da vedere gli effetti delle ulteriori misure restrittive (adottate a metà aprile, in particolare in Francia e Germania) sul PIL del secondo trimestre.Detto ciò, gli indicatori del sentiment economico mantengono un andamento positivo, specialmente nel settore manifatturiero, dove i nuovi ordini sembrano alimentare un boom post-pandemia. Per il momento, i dati oggettivi non riflettono il maggiore ottimismo; tuttavia, è possibile che ci siano sfasamenti, oppure che dai sondaggi emerga un ottimismo eccessivo, come durante la fase di espansione del 2017. Lo stato di salute del mercato del lavoro è forse il parametro più indicativo della probabile forza della domanda interna, anche se i dati su questo fronte continuano a essere distorti dal vasto numero di persone impegnate in programmi di lavoro a breve termine. Il livello di risorse inutilizzate nei mercati del lavoro dell’area euro potrebbe quindi non essere chiaro per qualche tempo. Nel frattempo, l’ottimismo riguardo a una ripresa vigorosa (e inflazionistica) dei consumi si basa su una decisa inversione della tendenza delle famiglie ad accumulare risparmio osservata nell’ultimo anno. Tuttavia, un’analisi di Banque de France e altri suggerisce che la quota di gran lunga più elevata di consumi mancati durante la pandemia ha riguardato il settore dei servizi, dove esistono evidenti limiti per un loro recupero. Inoltre, (come altrove) la tendenza ad accumulare risparmio è stata più marcata nell’estremità superiore della scala dei redditi e delle fasce d’età, dove la propensione al consumo è inferiore, a parità di tutte le altre condizioni. Un’altra area della domanda interna che appare destinata a brillare quest’anno è la spesa per investimenti; i dati realizzati tendono a superare le previsioni di inizio anno, e la base di partenza per il 2021 è la più elevata degli ultimi cinque anni. Sul fronte del commercio con l’estero, i dati restano incoraggianti, prospettando un ulteriore solido contributo delle esportazioni nette al PIL del primo trimestre. Guardando al futuro, le prospettive sembrano poco incoraggianti. L’incertezza creata dalla pandemia resta elevata e continua a porre un rischio di ribasso per la crescita. Allo stesso tempo, le politiche di supporto saranno verosimilmente più limitate dopo lo straordinario stimolo fiscale e monetario messo in campo lo scorso anno, che ha fatto crollare i tassi di riferimento ai minimi storici e condotto a un aumento significativo dell’indebitamento sovrano. In un contesto di aumento dell’inflazione non core (che tuttavia dovrebbe essere transitorio), i governi con una minore credibilità potrebbero essere costretti a inasprire le politiche al fine di mantenere un margine di sicurezza accettabile a livello di tassi reali, ancorare le aspettative di inflazione ed evitare il deprezzamento della valuta e forti deflussi di capitali. La situazione impone un delicato esercizio di bilanciamento nel corso dei prossimi mesi. Ciò comporterà anche una maggiore divergenza delle traiettorie delle economie emergenti, ed è probabile che i paesi entrati nella fase pandemica con fondamentali più deboli subiscano ulteriori pressioni in caso di prolungamento della crisi sanitaria. (abstract)

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Monitor dei Mercati Emergenti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 giugno 2021

A cura di Patrick Zweifel, Chief Economist di Pictet Asset Management. Dopo la forte corsa dei mercati emergenti nell’ultimo anno, gli investitori devono ora affrontare due grandi preoccupazioni. Prima di tutto, la possibilità che nei prossimi sei trimestri o giù di lì le economie emergenti facciano meno bene rispetto a quelle sviluppate, un comportamento raro nella storia recente. In secondo luogo, i rendimenti dei Treasury USA paiono destinati ad aumentare, un fattore che, più in generale, può turbare i mercati. Normalmente, ognuno di questi fattori potrebbe suggerire un probabile ribaltamento delle sorti dei mercati emergenti (ME), ma non in questo momento. Il contesto economico, infatti, pare destinato a rimanere molto favorevole per le attività dei mercati emergenti. Come ci insegna la storia, le azioni e le obbligazioni dei mercati emergenti dovrebbero continuare a registrare un andamento eccezionalmente positivo.Le classi di attivi dei mercati emergenti offrono i risultati migliori in periodi di inflazione elevata e crescita robusta. Infatti, in questi contesti sono tra le classi di attivi con la performance migliore. Dal 1950, nei periodi in cui l’inflazione globale è stata superiore al 2% e la crescita del PIL globale al di sopra della media degli ultimi quattro anni, la performance delle azioni dei mercati emergenti ha superato in maniera significativa quella delle 25 principali classi di attivi, generando rendimenti annui medi ben superiori al 20%. Nell’ultimo decennio, gli investitori si sono talmente abituati ai timori di deflazione che in molti paiono dubitare di un ritorno significativo dell’inflazione. Eppure tutti i segnali indicano che l’inflazione potrebbe essere prossima a tornare. A marzo, l’inflazione basata sull’indice dei prezzi al consumo globale (CPI) è salita al 2,1% da un minimo dell’1% nel novembre dello scorso anno.A dire il vero, la maggior parte del recente balzo dei prezzi va ricondotta agli shock sul fronte dell’offerta: i lockdown hanno causato colli di bottiglia e tempi di consegna più lunghi, facendo aumentare i prezzi delle materie prime e di altri fattori produttivi essenziali. Tuttavia, anche se in parte queste pressioni inflazionistiche si ridurranno con la riapertura delle economie, le massicce misure di stimolo, soprattutto negli Stati Uniti, continueranno a sostenere la domanda. Stimare l’impatto finale di questi diversi fattori è complicato ma, a conti fatti, sembra sempre più probabile che l’epoca dell’inflazione bassa sia finita. Nel qual caso è sensato assumere posizioni contro tale rischio.Tuttavia, c’è la preoccupazione che la tesi a favore dei mercati emergenti non sia ancora del tutto scontata. Questo perché le economie dei mercati sviluppati sono destinate a superare quelle dei mercati emergenti nei prossimi trimestri. Allo stesso tempo, vi è il rischio di un aumento dei rendimenti dei Treasury USA e, poiché questi rappresentano il tasso privo di rischio del mercato, un simile movimento potrebbe essere un cattivo presagio per altre attività. È raro che i mercati sviluppati crescano più rapidamente delle economie emergenti nei periodi di forte crescita economica generale. Questo scenario si è però verificato nel 2010 e, in quel caso, ottennero buoni risultati sia le obbligazioni sia le azioni dei mercati emergenti: il debito in valuta locale rese il 12,7% annualizzato, mentre l’indice MSCI dei mercati emergenti generò un rendimento quasi del 19%, sovraperformando i mercati sviluppati di oltre 6 punti percentuali. Le esportazioni reali sono tornate alla loro media di lungo termine già a febbraio, crescendo del 5,2% su base annua: questo si deve quasi tutto ai mercati emergenti. È probabile che una forte crescita negli Stati Uniti e un’inflazione più elevata facciano salire i rendimenti obbligazionari dei Treasury USA, soprattutto sulle scadenze più lunghe. Gli investitori temono che tale aumento dei rendimenti possa danneggiare le attività rischiose di tutto il mondo. Storicamente, in effetti, ciò ha spesso danneggiato le attività dei mercati emergenti, ma solo quando la crescita in questi Paesi era relativamente debole o in calo. Questa, però, non è la situazione attuale.In genere, l’aumento dei rendimenti statunitensi comporterebbe un aumento dei costi di finanziamento per le economie emergenti, che a sua volta ne colpirebbe le valute. Le valute dei mercati emergenti non sono diverse dalle altre attività dei mercati emergenti in termini di performance nei diversi contesti economici. Una crescita debole in una fase di aumento dei rendimenti statunitensi è associata al deprezzamento della valuta. Una forte crescita, anche in un contesto inflazionistico, porta a un apprezzamento, in particolare nel caso delle valute asiatiche e latinoamericane. (abstract)

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Criptovalute in caduta libera

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 giugno 2021

A cura di Michele Morra, Portfolio Manager di Moneyfarm. L’ultimo mese è stato caratterizzato dal forte crollo del Bitcoin che, passato da 63mila dollari a 35mila in poche settimane, si è portato dietro tutto il mondo delle criptovalute (il Bloomberg Galaxy Crypto index ha perso il 40%), causando una grande svendita, con Bitcoin, Ethereum, Dogecoin che hanno fatto registrare impressionati cali e sono stati oggetto di vendite dettate dal panico. Questi scossoni non sono rari, ma le correzioni di maggio sono state le più gravi nella storia delle principali criptovalute. Questo ampio crollo ha spazzato via circa 1.000 miliardi di dollari di valore di mercato, una buona parte dei 2.500 miliardi che le criptovalute erano arrivate a capitalizzare al loro apice (meno del valore delle due maggiori società dell’S&P 500 messe insieme). La spiegazione di quanto successo è piuttosto semplice: una serie di notizie ha invertito il sentiment sulla criptovaluta e molti trader hanno deciso di monetizzare la propria posizione. Il calo del prezzo ha fatto scatenare una vendita dettata dal panico che ha anche mandato in tilt alcune delle principali piattaforme di trading. Sul lato perdente dell’affare si sono trovati molti investitori che avevano puntato sulle criptovalute negli ultimi mesi, sull’onda dei risultati positivi.Il cambio di umore è stato alimentato, dicevamo, da alcune notizie, come l’annuncio della Cina dell’intenzione di regolamentare le criptovalute. Nel frattempo, le preoccupazioni ambientali hanno portato Elon Musk a rinunciare al supporto suo (e di Tesla) alle criptovalute, causando ulteriori cali del mercato. Tuttavia, la svendita su larga scala non ci dice fondamentalmente molto sulle prestazioni future del Bitcoin. Data la loro (breve) storia, non è impossibile immaginare che il prezzo di Bitcoin o Dogecoin possa salire di nuovo, come già successo in passato. Il problema per coloro che speculano su quando potrebbe essere il prossimo picco è che non è affatto facile individuare il momento giusto. Questo vale per qualsiasi asset rischioso, incluse le criptovalute, ma pochi sono paragonabili al Bitcoin in termini di imprevedibilità. La volatilità fa parte degli investimenti, che si tratti di criptovalute o titoli di stato. Senza di esso, gli investitori non guadagnerebbero denaro. Il problema con il mercato delle criptovalute è che è intrinsecamente volatile (oltre a essere deregolamentato): lo stesso creatore di Ethereum, Vitalik Buterin ha riconosciuto che l’attuale situazione dei mercati è una bolla, prima di notare che può essere “difficile prevedere” quando la bolla scoppierà.C’è più rischio insito in alcuni progetti rispetto ad altri. Le valutazioni elevate e il track record del Bitcoin, per esempio, sconsigliano un investimento pesante in questa valuta. Senza parlare delle valute alternative (i cosiddetti alternative coins) il cui prezzo è mosso solamente dalla speculazione: un investimento in questi progetti equivale a giocare alla roulette, dove si ha la stessa possibilità di raddoppiare il capitale o di perdere tutto. Esistono poi alcune tecnologie blockchain, come Ethereum, che vengono già utilizzate in applicazioni del mondo reale come gli NFT. La raffinatezza dei contratti intelligenti di Ethereum significa che gli sviluppatori possono facilmente creare applicazioni decentralizzate alimentate dalla tecnologia blockchain: Ethereum, di conseguenza, ha un gruppo fedele di seguaci che lo vedono come il futuro del settore. Tutto questo per dire che, in definitiva, è troppo presto per capire quale sarà il futuro della tecnologia blockchain. Questa tecnologia si sta sviluppando a ritmo sostenuto e continueremo a vedere sviluppate applicazioni nel mondo reale. Questo non significa necessariamente che ci sarà un riflesso positivo sul valore dei Bitcoin, ed è ancora più difficile prevedere esattamente quali criptovalute si imporranno o dureranno nel lungo termine.A differenza di quanto molti siano portati a credere, si tratta di un ambiente complesso su cui fare trading che non necessariamente offre un rapporto rischio/opportunità migliore di altre asset class. Chi adotta un approccio di medio lungo termine, sa che esiste un rischio associato alla sostenibilità dei singoli progetti. Sul fatto che la blockchain sia una tecnologia utile ci sono pochi dubbi, ma non possiamo prevedere quali valute si imporranno da qui ai prossimi anni. Per coloro che sono interessati a investire in criptovalute con un intento speculativo, ricordiamo che il trading di criptovalute a breve termine è molto rischioso, ma potrebbe essere considerato una componente potenzialmente redditizia di un portafoglio di investimenti più ampio. Durante i periodi di alta volatilità dei mercati si possono fare fortune (ma anche perderle).

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Web conference dal titolo: “Oltre il tempo presente: l’importanza del fattore tempo negli investimenti”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 giugno 2021

Giovedì 17 giugno, alle ore 17.30, in diretta su Zoom, AIPB – Associazione Italiana Private Banking – in collaborazione con GAM – una delle maggiori società mondiali indipendenti dedicate esclusivamente alla gestione patrimoniale – organizzano la web conference dal titolo: “Oltre il tempo presente: l’importanza del fattore tempo negli investimenti” con l’obiettivo di stimolare un dibattito sui comportamenti degli investitori, sull’aspetto psicologico che interviene nei processi di investimento, sulla necessità di accrescere il livello di educazione finanziaria nel nostro Paese e, infine, sul ruolo sempre più fattivo che i consulenti finanziari ricoprono nell’aiutare i clienti a gestire e a superare le naturali distorsioni cognitive.All’evento parteciperanno Antonella Massari, Segretario Generale di AIPB, Riccardo Cervellin, Amministratore Delegato di GAM (Italia) SGR, Roberto Arosio, Head of Investments and Wealth Management di Banca Aletti, e Gianluca La Calce, Responsabile Marketing e Sviluppo Offerta di Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking. Insieme a loro, il Prof. Paolo Legrenzi, Professore emerito di psicologia all’Università Ca’ Foscari di Venezia, autore del libro: “Oltre il tempo presente. Consigli su come investire dopo la pandemia” – promosso da GAM e AIPB ed edito da Guerini Next – che, grazie alle interessanti riflessioni presenti nel volume presentato al pubblico proprio in questa occasione, ha aperto e stimolato il dibattitto su differenti tematiche in ambito della consulenza comportamentale, più che mai oggi, di stringente attualità.

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Finanziamento di Crédit Agricole Italia e SACE a favore di Lumson SpA.

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 giugno 2021

E’ la società che ha sviluppato un consolidato know how nella progettazione, design e produzione di packaging cosmetico per i principali brands internazionali operanti nel settore cosmetico.Il finanziamento – della durata di 60 mesi e con un valore complessivo di 8 milioni di euro – è garantito da SACE ed è finalizzato a sostenere la crescita della Società sui mercati internazionali.Lumson persegue una strategia di crescita attraverso acquisizioni strategiche di aziende cosmetiche operanti nel settore B2B ad elevata tecnologia, attive nella produzione del packaging primario, funzionali al completamento del portfolio Lumson e al consolidamento del posizionamento Worldwide. Il gruppo è altresì attento ai principi di sostenibilità e rispetto dell’ambiente, visione promossa mediante l’adozione della procedura “SMILE – Sustainable. Measurable. Impact. Loyalty. Environment” che abbraccia tutte le fasi dei processi aziendali.

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Fincantieri: Serracchiani, con MSC e navi militari certezza lavoro futuro

Posted by fidest press agency su martedì, 15 giugno 2021

“La collaborazione tra MSC e Fincantieri è una garanzia di qualità e di crescita, e assieme alle importantissime commesse militari dall’Estremo Oriente dà certezza di lavoro per il futuro. Dopo aver pensato alla salute, adesso abbiamo bisogno di riprendere la corsa, ripartire e salvaguardare la nostra economia e l’occupazione”. Lo ha detto oggi a Trieste, a bordo della nave “Splendida”, la presidente del gruppo Pd alla Camera Debora Serracchiani, intervenendo alla cerimonia in occasione della ripartenza di MSC Cruises da Trieste. “Quella di oggi con MSC Crociere è una ripartenza importante – ha aggiunto Serracchiani – per Trieste e per il Paese. Il Friuli Venezia Giulia con lo Stato ha fatto importanti investimenti in infrastrutture, l’aeroporto è l’unico a nord est ad essere collegato con una stazione ad alta velocità ma l’obiettivo è percorrere la Venezia-Trieste in 55 minuti e collegare agevolmente due centri strategici dell’Adriatico”.

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Sempre più imprese decidono di attivarsi per la sostenibilità

Posted by fidest press agency su martedì, 15 giugno 2021

“’L’azienda agricola Banfi è una di queste e lavora da anni in questa direzione. Da poco mi è stato consegnato il ‘Bilancio di Sostenibilità 2020’ nel quale vi è un nuovo obiettivo, quello di sviluppare una sostenibilità del territorio di Montalcino (Siena) lavorando con gli altri produttori, gli Enti, le Istituzioni, le Associazioni e l’Università. Bravi, buon lavoro, continuate così!”. Lo scrive su facebook il deputato Filippo Gallinella (M5S), presidente della commissione Agricoltura in merito al ‘Bilancio di Sostenibilità 2020 – Le porte del futuro’ della società agricola Banfi.“Dobbiamo accompagnare le imprese agricole e della pesca nell’effettuare investimenti sostenibili sia dal punto di vista ambientale che da quello economico – aggiunge Gallinella (M5S) – Solo così avremo una vera transizione ecologica nel comparto primario che, ricordo, è responsabile di appena il 7% delle emissioni globali e rappresenta una attività antropica in grado di avere un impatto zero o persino positivo sull’ambiente. Dobbiamo produrre cibo di qualità, in modo sostenibile per sempre più persone possibili ad un prezzo accessibile: un trattore fermo, infatti, non inquina ma non produce né cibo e né reddito” conclude.

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Deutsche Bank: cresce il team italiano degli Investment Manager

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 giugno 2021

Prosegue il percorso di crescita della squadra degli Investment Manager di Deutsche Bank in Italia. Con l’ingresso di Gaetano Meo, il team guidato da Marco Busetto, rientrato di recente in Italia dopo un’esperienza di 7 anni per la banca in Svizzera, arriva a contare ben 15 professionisti dislocati strategicamente sul territorio nazionale per assistere al meglio la clientela del Private Banking & Wealth Management di Deutsche Bank.Gaetano Meo approda nel team con il ruolo di Investment Manager sulla piazza di Napoli, dopo una lunga esperienza in EFG (ex BSI) a Lugano, dove ha ricoperto ruoli di crescente responsabilità prima come Strategist e successivamente come Portfolio Manager di fondi obbligazionari. Prima di EFG, Gaetano ha lavorato in Intesa Sanpaolo a Milano, dove ha maturato un’esperienza rilevante come Senior Credit Analyst. Gaetano ha ottenuto la Laurea in Economia e Commercio all’Università Federico II di Napoli e un Master in Economia e Finanza Internazionale all’Università Cattolica di Milano.Marco Busetto, Head of Investment Managers – International Private Bank (IPB) Italy, ha commentato: “Sono molto felice di essere rientrato in Italia alla guida di un team di professionisti di alto profilo, in grado di portare valore aggiunto ai nostri clienti in tema di investimenti, sfruttando appieno la piattaforma di prodotti e servizi del gruppo Deutsche Bank. A Gaetano un caloroso da parte di tutta la squadra”.Il team degli Investment Manager è parte della divisione Advisory & Sales – IPB Italy, guidata da Eugenio Periti, e rappresenta un fattore distintivo del modello di servizio di Deutsche Bank nel panorama italiano del private banking/wealth management, poiché lavora in stretta partnership con i Relationship Manager ed è completamente integrato nella relazione con i clienti. “Il coinvolgimento diretto degli Investment Manager nella relazione con i nostri clienti ci consente di portare tutte le competenze tecniche della nostra banca al loro servizio”, ha aggiunto Eugenio Periti, Head of Advisory & Sales IPB Italy.

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Il fattore umano e la prevenzione come elementi chiave nella tutela della Proprietà Intellettuale

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 giugno 2021

Prevenire il furto di dati aziendali non è una missione impossibile ma è necessario che ci sia una cultura aziendale virtuosa associata a momenti di training e migliori tecnologie. Questo il tema del webinar “La difesa della Proprietà Intellettuale e delle informazioni riservate” organizzato da Ruling Companies in collaborazione con Kroll, dove sono intervenuti Marco De Bernardin, Associate Managing Director & Country Manager Italy Kroll Business Intelligence and Investigations, Cesare Galli, Partner IP Law Galli s.r.l., Germana Mentil, General Counsel di Ferragamo, Caterina Strippoli, Head of Intellectual Property Innovability Enel e Umberto Simonelli, Chief Legal & Corporate Affairs Officer – Company Secretary Brembo S.p.a. Le proprietà intellettuali e le informazioni riservate di un’azienda sono sottoposte a continue minacce interne che sono diventate più comuni di quelle esterne. Il decentramento della produzione e l’aumento delle attività in smart working, spesso con connessioni internet non sicure, hanno fatto emergere come la sicurezza dei dati sia un passaggio decisivo per l’azienda. Il costo dell’implementazione delle misure di sicurezza per ovviare a questa grave problematica è in aumento del 31% negli ultimi due anni, per arrivare ad una spesa complessiva di $ 11,45 milioni

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AIE con BolognaFiere per Bologna Children’s Book Fair e BolognaBookPlus

Posted by fidest press agency su domenica, 13 giugno 2021

Dal 14 al 17 giugno, un importante calendario di appuntamenti online per Bologna Children’s Book Fair e BolognaBookPlus, l’evento per l’editoria generalista dedicato ai temi dell’innovazione e organizzato in partnership tra le due realtà nell’ambito di Aldus Up, la rete europea delle fiere del libro co-finanziata dal programma Europa Creativa.“Grazie alla partnership con BolognaFiere – ha spiegato il presidente di AIE Ricardo Franco Levi – puntiamo a supportare ancora di più l’editoria per bambini e per ragazzi che già oggi ha un ruolo fondamentale per tutto il nostro settore e indici di internazionalizzazione molto alti”. Secondo i dati del centro studi AIE (in allegato tutti i numeri sul settore), l’editoria per ragazzi nel 2020 ha accusato una piccola battuta d’arresto, con un sell out di 244,7 milioni di euro, in calo dell’1,3%, (complessivamente l’editoria di varia è invece cresciuta dello 0,3%). I titoli pubblicati sono stati 7.289, in linea con quelli pubblicati nel 2018 (7.221) ma in calo rispetto al record del 2019 (7.810). Il protocollo d’intesa siglato lo scorso aprile tra AIE e BolognaFiere prevede che le due realtà collaborino per promuovere l’editoria per bambini e ragazzi in Italia e all’estero e per lo sviluppo di nuovi eventi per l’editoria sul territorio nazionale. Il calendario di eventi organizzato in occasione dell’evento bolognese (qui sotto l’elenco) è il primo passo di una collaborazione che proseguirà a dicembre in occasione di Più libri più liberi, la fiera della piccola e media editoria organizzata da AIE a Roma.

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Mercato dei prestiti finalizzati

Posted by fidest press agency su domenica, 13 giugno 2021

Younited Credit, la fintech company leader in Europa che gestisce una piattaforma digitale di credito al consumo e unica realtà del settore ad avere licenza bancaria, rafforza la presenza nel mercato dei prestiti finalizzati con la partnership con R-Store, Apple Premium Reseller.Younited Credit stipula una nuova alleanza, che si inquadra nella strategia di espansione del suo canale Business to Business grazie a collaborazioni con realtà italiane che presidiano il territorio.Younited ha sviluppato per R-Store una soluzione innovativa, che consente ai clienti di questi rivenditori autorizzati, di acquistare un dispositivo Apple anche a tasso zero (Tan 0% Taeg 0%) e pagarlo a rate scegliendo tra le durate possibili. Terminato il periodo di rateizzazione concordato, il cliente ha la possibilità di scegliere tra due alternative: la permuta, ossia la sostituzione del dispositivo con uno nuovo prodotto Apple prolungando il finanziamento, oppure il saldo dell’importo mancante, finalizzando l’acquisto.Stefano Piscitelli, Direttore Generale di Younited Credit Italia ha commentato la partnership dichiarando quanto segue: “L’accordo con R-Store rafforza la posizione di Younited nel percorso strategico per diventare il partner di riferimento dei Reseller Apple a livello nazionale ed internazionale, per soddisfare ogni esigenza nel campo dei prestiti finalizzati sia per i clienti che per i rivenditori italiani come già avvenuto in Francia. Il nostro prodotto è il migliore in Europa in termini di UX, come rivela il posizionamento di Younited Credit su varie piattaforme, come Trustpilot. Penso questo sia stato un elemento fondamentale per i partner che ci hanno scelto, alla ricerca di una realtà solida e affidabile”.

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Fiere, le Zootecniche Internazionali di Cremona rilanciano

Posted by fidest press agency su domenica, 13 giugno 2021

È già partita a pieno ritmo la campagna operativa delle prossime Fiere Zootecniche Internazionali di Cremona con un programma di azioni che condurranno allo svolgimento dell’evento dal 26 al 28 novembre 2021.“Nuove date per un format ancora più in linea con le richieste del mercato e la collocazione internazionale della nostra manifestazione – spiega Roberto Biloni, Presidente di CremonaFiere – una scelta di vicinanza e supporto al mondo degli allevatori che non solo non si è fermato durante i periodi più critici del 2020, ma ci ha motivati maggiormente a svolgere il nostro ruolo di hub centrale nella promozione dell’agro-zootecnia”.Nei tre giorni della Fiera, che quest’anno sarà in presenza, l’intero settore si ritrova a Cremona per dibattere su temi di mercato, tecnici e scientifici che sempre di più incidono nella gestione quotidiana degli allevamenti e nei rapporti di filiera. Su questi argomenti centrali sarà organizzato il calendario di seminari e convegni della prossima edizione: un’occasione per confrontarsi su sostenibilità, benessere animale e digitalizzazione fino al consumo. “Il rapporto con il consumatore è ormai un elemento imprescindibile per la produzione agroalimentare – prosegue Biloni -. Ambiente, sicurezza alimentare, qualità delle produzioni ed eticità sono elementi sempre più presenti nelle nostre filiere, che il consumatore deve conoscere. Per questo faremo in modo di comunicarlo anche all’acquirente ultimo in qualità di Fiera di riferimento del settore”.L’evento internazionale rappresenterà anche quest’anno l’eccellenza del modello produttivo zootecnico a partire dal bovino da latte, assieme al comparto suinicolo e avicolo, ospitando anche la mostra zootecnica e l’asta bovina. Il calendario tecnico-scientifico sarà rivolto a operatori nazionali e internazionali attesi nell’ambito del programma di internazionalizzazione della manifestazione (nel 2019 ha coinvolto 26 delegazioni ufficiali e 45 Paesi in visita).La Fiera fornirà soluzioni concrete ai problemi legati alle produzioni e una visione d’insieme sul futuro del settore, rappresentando un’occasione privilegiata di incontro fra realtà produttive nazionali e internazionali, anche grazie al network di istituzioni e professionisti in partnership con CremonaFiere: centri di ricerca, istituzioni e università (Cattolica e Politecnico di Milano) impegnate in formazione sempre più specializzata e all’avanguardia con corsi di laurea nell’agro-zootecnia e produzioni agroalimentari.

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Industria: Nardi, investire in infrastrutture per rendere stabile la crescita

Posted by fidest press agency su domenica, 13 giugno 2021

“I dati sulla crescita della produzione industriale sono particolarmente incoraggianti e ben auguranti, perché dimostrano che siamo davvero all’inizio della fine della crisi. Questo non significa che siamo usciti dal tunnel, ma conferma che il tessuto produttivo del nostro Paese ha saputo resistere e che ora sta rialzando la testa”. Lo dichiara Martina Nardi, presidente commissione Attività produttive, commercio e turismo alla Camera.“E’ compito della politica, quindi, far sì che questa spinta divenga strutturale e non congiunturale – continua – Dobbiamo cioè evitare che si tratti di un semplice rimbalzo rispetto ai dati negativi visti in questo anno in mezzo di pandemia: dobbiamo far sì che vi sia un sostegno vero alla ripresa produttiva e quindi all’occupazione, attraverso scelte strutturali, a cominciare dagli investimenti nelle infrastrutture necessarie a rendere sempre più competitiva la nostra capacità produttiva”.

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