Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 175

Archive for the ‘Economia/Economy/finance/business/technology’ Category

Economy – Finance – Business – Technology

The 6th Lindau Meeting on Economic Sciences

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 maggio 2017

lindauLindau, 360 young economists from 66 nations will participate in the 6th Lindau Meeting on Economic Sciences together with Laureates of the Sveriges Riksbank Prize in Economic Sciences in Memory of Alfred Nobel. The meeting will take place on 22–26 August, 2017 in Lindau (Germany) on Lake Constance.Those accepted to the meeting have passed a multi-stage international selection process, which followed nominations from many scientific institutions and individuals including some laureates. The young economists are outstanding graduate students, post-docs and faculty under the age of 35. The proportion of women is 43 percent. The United States, the UK, Austria and Switzerland are the most strongly represented countries alongside Germany.
“The field of participants is top notch. Many of the students are really among the best in their field. I am especially pleased that excellent young economists from developing countries in Africa and Asia will participate in the meeting,” says Torsten Persson, Secretary of the Committee for the Sveriges Riksbank Prize in Economic Sciences in Memory of Alfred Nobel and member of the Council for the Lindau Nobel Laureate Meetings. Persson is from Stockholm University and has led the selection process together with Klaus Schmidt, professor of economics at the Ludwig-Maximilians-Universität in Munich, and Martin Hellwig, Director of the Max Planck Institute for Research on Collective Goods in Bonn.Mario Draghi, President of the European Central Bank, will be the keynote speaker at the opening ceremony of the Lindau Meeting on 22 August. The attending 19 laureates include Oliver Hart and Bengt Holmström, who received the 2016 prize for their contributions to contract theory. In addition to research on contracts, incentives and organisations, key topics at this year’s meeting will include monetary and fiscal policy as well as the economics of inequality. The Lindau Meeting on Economic Sciences has been held every three years since 2004. The Lindau Nobel Laureate Meetings which alternate between physiology/medicine, physics and chemistry – the three natural science Nobel Prize disciplines – have been held since 1951.The young economists can expect a four-day programme with numerous lectures and panel discussions. In seminars, some of them will also have the opportunity to present their own research and discuss it with up to six laureates.“The meeting promotes cooperation among young economists worldwide and gives them a unique opportunity to interact with the laureates,” says Torsten Persson.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

SACE (Gruppo CDP) e Boeing: accordo da 1,25 miliardi di dollari a sostegno di forniture italiane

Posted by fidest press agency su domenica, 28 maggio 2017

boeingSACE (Gruppo CDP) e Boeing annunciano un importante accordo destinato a supportare l’export italiano del settore aeronautico e l’ampio indotto di imprese nazionali che operano nel comparto. Con questa intesa, che crea una piattaforma di condivisione per facilitare il finanziamento di operazioni di mutuo interesse, SACE si impegna a
garantire fino a 1,25 miliardi di dollari di linee di credito per la vendita di aerei Boeing, a fronte di contratti di fornitura e subfornitura assegnati ad aziende italiane specializzate nellacomponentistica di precisione per l’aeronautica. Un impegno che potrà essere incrementato di anno in anno in base alle forniture che Boeing assegnerà a imprese italiane. “L’accordo che annunciamo oggi rafforza la collaborazione con un colosso internazionale del settore aerospaziale che ha fatto dell’Italia uno dei suoi principali partner. L’aeronautica è da sempre un comparto strategico per la nostra economia in cui possiamo essere ancora più incisivi, guadagnando sempre maggiore competitività nei mercati internazionali – ha dichiarato Alessandro Decio, Amministratore Delegato di SACE –. Questo accordo rappresenta per noi un impegno per dare impulso a nuove opportunità di export per le eccellenze italiane del settore, con impatti positivi su crescita e occupazione per l’ampio indotto di PMI subfornitrici”. Solo nel biennio 2015-2016, Boeing ha acquistato 2,5 miliardi di dollari di forniture da aziende italiane e, grazie a un solido legame con il tessuto imprenditoriale nazionale, negli anni ha contribuito a generare 12 mila posti di lavoro lungo tutta la filiera. Cuore del business di Boeing in Italia è il programma 787 Dreamliner, l’innovativo aereo in fibra di carbonio di cui la Divisione Aerostrutture di Leonardo costruisce il 14%. L’impianto di produzione di Leonardo appositamente costruito a Grottaglie (nei pressi di Taranto) si occupa della costruzione delle sezioni centrale e posteriore della fusoliera, mentre lo stabilizzatore orizzontale è costruito a Foggia. Boeing in Italia ha circa 150 dipendenti diretti – dislocati tra Roma, Napoli, Foggia, Grottaglie (Taranto), Viterbo, Milano e Sigonella (Siracusa) – che lavorano nella gestione dei rapporti con partner e fornitori, nei servizi operativi, nelle attività commerciali, nel marketing e nella comunicazione. La collaborazione si realizzerà, inoltre, attraverso l’organizzazione di eventi commerciali destinati ad allargare la platea di potenziali fornitori italiani interessati alle opportunità offerte da Boeing. (foto: boeing)

Posted in Cronaca/News, Economia/Economy/finance/business/technology, Uncategorized | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Il commento di Fullgoal Asset Management sul taglio del rating del debito cinese di Moody’s

Posted by fidest press agency su sabato, 27 maggio 2017

pechinoPechino. Il Paese si sta facendo strada tra il debito in crescita, la svalutazione della valuta e l’incertezza riguardo i risultati delle riforme. La Cina è un caso unico, in cui c’è un conto capitale chiuso e un forte controllo governativo sulla maggior parte dei settori chiave. Questa caratteristica dà alla Cina un livello di tolleranza del debito più alto rispetto ad altri Paesi. Il declassamento di Moody’s arriva in contemporanea con i risultati sul primo trimestre dell’economia cinese, che mostrano un buon inizio, la regolamentazione del debito degli enti locali, l’eliminazione dell’eccesso di capacità produttiva dal lato dell’offerta e la riduzione del livello di indebitamento delle istituzioni finanziarie sotto la soglia di rischio. Consapevoli delle sfide e dei rischi che il governo cinese deve affrontare, manteniamo un outlook relativamente ottimista sull’economia cinese, dal momento che molte politiche positive sono ancora in atto.Il declassamento del debito cinese avrà un impatto sul mercato obbligazionario, ma fino a un certo punto. Quando gli investitori internazionali allocano la parte di portafoglio in bond, devono rispettare dei parametri di rating. Tuttavia, l’impatto del downgrade sarà molto limitato, perché i principali attori del mercato obbligazionario cinese sono gli investitori domestici. Al contrario di quelli internazionali, gli investitori locali valutano il mercato obbligazionario domestico seguendo il proprio quadro analitico e alcuni parametri principali, come i fondamentali economici, il tasso d’inflazione e le politiche di regolamentazione, che sono variabili imprescindibili. Invece di scendere, oggi (25 maggio) il mercato obbligazionario ha chiuso in rialzo, confermando le nostre osservazioni.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Estero/world news | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Carte di credito in vacanza

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 maggio 2017

vacanzeMilano. Sono oltre 15 milioni gli italiani che, per evitare di viaggiare con grosse somme in contanti quando sono in vacanza all’estero scelgono di pagare con carte di credito o bancomat; ma come fare ad evitare commissioni eccessive, truffe e raggiri? Facile.it, il principale comparatore italiano di prodotti finanziari, ha creato un breve vademecum con 10 regole d’oro da seguire per non incappare in brutte sorprese.
Consulta la banca prima di partire. Non tutte le carte attive in Italia possono essere usate all’estero e, inoltre, alcune possono essere abilitate, ma con limitazioni; per questo motivo, anche se può sembrare ovvio, prima di partire meglio verificare con l’istituto che ha emesso la nostra carta se il Paese in cui stiamo per fare le vacanze ne ammette o meno l’uso: poche cose potrebbero crearci problemi quanto quella di essere oltre confine e…senza denaro. Carte di credito o bancomat, quale scegliere? Purché abilitate al funzionamento in altri Stati, con entrambi è possibile pagare e prelevare contante, ma per il prelievo le commissioni applicate variano notevolmente; per la carta di credito si aggirano in media intorno al 4%, per il bancomat sono pari a circa il 2%. Il secondo, però, ha spesso un limite di utilizzo giornaliero o mensile che, all’estero potrebbe variare rispetto a quello applicato in Italia. Verifichiamo, quindi di non sforare!
Per il pagamento poche differenze. Per quanto riguarda i pagamenti effettuati direttamente presso l’esercizio commerciale non ci sono grosse differenze tra le due soluzioni; se l’operazione avviene in uno dei paesi Sepa generalmente non sono previste commissioni, mentre è possibile vedere applicati costi aggiuntivi legati al cambio in caso di uso in aree con valuta diversa dall’euro, ma di questo parleremo più avanti.
Furto, clonazione o smarrimento, cosa fare? Il consiglio è uno solo: chiamare immediatamente la banca per bloccare la carta smarrita; non appena informato, l’istituto provvederà all’immediata disattivazione. Importante da sapere è che, se la carta rubata viene utilizzata prima della denuncia del furto, per legge possono essere addebitati fino a un massimo di 150 euro. Il denaro eventualmente sottratto dopo la segnalazione, invece, verrà rimborsato interamente. Non mi conviene cambiare i contanti all’aeroporto? No. Generalmente, utilizzare all’estero la carta per acquisti in valuta locale consente di ottenere un tasso di cambio più vantaggioso rispetto a quelli offerti dagli uffici di cambio presenti all’aeroporto. Cerchiamo quindi di cambiare la minore quantità di valuta possibile, magari nella nostra nazione prima di fare le valigie, e usare quel denaro solo dove non è accettata la carta.
Scegli la valuta locale. In caso di pagamento o prelievo in area extra-euro, se viene richiesto, è consigliato scegliere di pagare in valuta locale anziché nella propria moneta; questo consente di evitare commissioni nascoste legate al cambio e ottenere, così, tariffe più convenienti. Con l’app, tutto sotto controllo. Scegliere una banca dotata di app per mobile consente di monitorare tutti i pagamenti in tempo reale, così da tenere sott’occhio i movimenti e relative spese.Un SMS può salvare la situazione. Se non ti trovi a tuo agio con le app, o anche non vuoi aspettare di arrivare a portata di wi-fi per sapere cosa accade al tuo conto corrente, puoi continuare ad affidarti alle vecchie tecnologie. vacanze1Molti istituti consentono di attivare un servizio di alert che, in caso di utilizzo della carta, tramite SMS avvisa subito il cliente; una soluzione estremamente pratica per avere il pieno controllo della situazione.La vacanza finisce, ma i rischi continuano. Anche se siete tornati a casa e tutto è andato liscio, meglio continuare a monitorare i conti con attenzione; i malintenzionati sanno bene che pochi osservano i conti dopo il rientro e, per questo, capita agiscano anche a mesi di distanza dal furto dei dati; gli addebiti non autorizzati o le anomalie quindi potrebbero apparire dopo diverso tempo. Nel caso, informate subito la banca e il problema sarà risolto. Quale carta dare ai figli che viaggiano da soli? I ragazzi, soprattutto se al loro primo viaggio all’estero con gli amici, difficilmente pongono la giusta attenzione alle regole di sicurezza delle carte di credito; come fare a limitare i danni di un figlio troppo sbadato? La soluzione migliore è una carta prepagata. Si tratta di uno strumento di pagamento sempre più diffuso e un’ottima soluzione perché garantisce la stessa praticità del bancomat con il vantaggio di avere un plafond limitato, così da tutelare i giovani – e soprattutto i genitori – da eventuali smarrimenti o spese folli. Il consiglio, però, è verificare prima di partire che la carta sia abilitata e accettate nel paese di destinazione.E con questo…buon viaggio. (foto: vacanze)

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Viaggia/travel | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Sono nulli i contratti derivati che non proteggono dall’aumento dei tassi

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 maggio 2017

bnl-banca-lavoroAncora una volta BNL sul banco degli imputati per aver emesso derivati a chiaro intento speculativo. A denunciarla una società alberghiera piemontese, La Gombe Srl, firmataria di 5 contratti Swap stipulati a copertura di un mutuo.  Decisiva la sentenza n. 858/17 dep. il 19/04/17 della Corte D’Appello di Torino, che ha condannato suddetta banca a rimborsare 523 mila euro a titolo di risarcimento, ribadendo e rafforzando così il principio della nullità di quei contratti derivati che vengono proposti dalle banche, e sottoscritti dai clienti, con la dichiarata finalità di copertura contro il rischio di aumento dei tassi di interesse di un indebitamento sottostante ma che, in realtà, non sono idonei a soddisfare tale scopo proprio per la struttura finanziaria che li caratterizza. La vicenda inizia nel 2012, quando la società Gombe, che gestisce alcune attività alberghiere sul lago Maggiore, chiede una consulenza alla società specializzata Antares S.r.l. di Como e appura che i 5 contratti Swap stipulati con BNL per proteggersi contro il possibile andamento al rialzo dei tassi di interesse su un mutuo societario hanno tutt’altra natura. Parte quindi una causa, patrocinata dagli avvocati Fabiani e Dalla Zanna dello studio legale Fabiani, per ottenere l’accertamento della invalidità e delle responsabilità di BNL in relazione a detti contratti, sottoscritti tra il 2000 ed il 2004. Già la perizia tecnica disposta in primo grado dal Tribunale di Verbania accerta che la natura dei contratti non risulta essere di copertura, ma speculativa. Lo stesso Tribunale li dichiara pertanto nulli per assenza di causa con sentenza n. 449/15. In aggiunta a ciò, e con valenza altrettanto decisiva, nella stessa istanza il Tribunale accerta che 3 dei 5 contratti fossero stati conclusi senza la preventiva stipulazione in forma scritta degli accordi quadro, sottoscritti solo successivamente. Viene per questo dichiarata un’ulteriore ragione di nullità degli stessi per violazione dell’art. 23TUF: la successiva sottoscrizione degli accordi quadro che ne tratteggiano le modalità operative non convalida i contratti già esecutivi e tantomeno può sanare la loro conseguente nullità per mancata comunicazione della normativa. Un ulteriore aspetto, sempre toccato dalla sentenza di primo grado, riguarda l’accertamento di un disallineamento tra il mutuo ed il
contratto derivato che ne avrebbe dovuto offrire copertura, sia per differenza di valori – solo il primo contratto derivato era calcolato su un importo corrispondente al valore del mutuo – che per difformità
dei piani di ammortamento. E, peraltro, le successive rimodulazioni contrattuali avevano esteso il nozionale anche ad un generico indebitamento sul sistema bancario, oltretutto regolato con tasso
fisso, perdendosi così di vista qualsiasi residuo collegamento funzionale. Da qui la sentenza di primo grado del Tribunale che, superando ogni questione in merito alla valenza della dichiarazione di operatore qualificato rilasciata dall’investitore con la sottoscrizione del consueto modulo, dichiara la nullità di tutti i contratti e la responsabilità di BNL, condannandola alla restituzione di oltre 540mila euro, corrispondente alla perdita generata alla società dalla sottoscrizione dei contratti. Ma BNL si presenta in appello, difendendo la legittimità e la correttezza del proprio operato, sostanzialmente fondata sulla competenza ed esperienza del sottoscrittore suffragata dalla sua autocertificazione di operatore qualificato, da cui desumere la sua conoscenza delle caratteristiche specifiche dei contratti, e dalla avvenuta sottoscrizione dei contratti operativi. A sua discolpa asserisce poi che le perdite generate dai contratti erano state oggetto di mero addebito contabile sul conto corrente con saldo già negativo, e non di effettivo versamento. L’ultima parola l’ha avuta la Corte di Appello di Torino, che ha integralmente respinto i motivi di appello confermando così, assieme alla sentenza di primo grado, gli importanti vizi giuridici diffusamente presenti in questa tipologia di contratti derivati. BNL deve fare ammenda.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Viasat Group ha acquisito la bulgara EuroGPS

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 maggio 2017

viasatViasat Group, eccellenza italiana leader nel mercato europeo dell’IoT, annuncia l’acquisizione della società EuroGPS, market leader in Bulgaria, Macedonia e Serbia nella commercializzazione di sistemi elettronici, piattaforme software, servizi e BigData similari a quelli della società acquirente. Con l’ingresso nel Gruppo, EuroGPS prenderà il nome di Viasat Technology ed entrambe le realtà beneficeranno del know-how condiviso e di importanti sinergie nell’innovazione, nello sviluppo e nella produzione che riguarderanno l’intero Gruppo.
EuroGPS, oggi Viasat Technology, è infatti un operatore nato all’insegna dell’Internet of Vehicles, con soluzioni software e hardware all’avanguardia che le hanno consentito di conquistarsi una quota del mercato locale superiore al 50%.”L’investimento previsto – ha dichiarato Domenico Petrone, Presidente e CEO di Viasat Group – mira ad ampliare il contesto geografico in cui il nostro Gruppo può operare come market leader, garantendo a tutta la nostra variegata clientela un servizio che sappia soddisfare ovunque le sue esigenze sempre più globali, senza rinunciare ai vantaggi di un’assistenza locale”. “Entrare a far parte della famiglia di Viasat – è il commento di Ivaylo Georgiev, CEO della controllata bulgara – ha segnato il traguardo più significativo nella storia di questa azienda. Considerando il mercato globale dell’IoT, altamente dinamico e frammentato, confidiamo che questa collaborazione possa aumentare la competitività e creare numerose opportunità di business in Bulgaria, ma non solo”. Negli ultimi anni, la società è molto cresciuta nel settore dell’Intelligent Transportation System, implementando con successo soluzioni per il trasporto urbano nelle quattro città principali in Bulgaria e a Skopje in Macedonia. Per quest’ultima, vincendo prestigiosi riconoscimenti internazionali.”Siamo lieti e orgogliosi – ha dichiarato Marco Petrone, Vice Presidente e General Manager di Viasat Group – di annunciare questa nuova operazione. Il fatturato estero del Gruppo è cresciuto in maniera esponenziale in soli tre anni, così come il numero di Paesi in cui abbiamo esteso la nostra presenza diretta (Italia, Spagna, UK, Romania, Portogallo, Polonia, Belgio e Bulgaria) e indiretta in oltre 50 paesi tra Europa, Africa, Medioriente e America Latina. La capacità di quest’azienda, e delle persone che ne fanno parte, di evolversi al passo con i tempi, ha consentito uno sviluppo costante della nostra proposizione, ormai declinatasi in un ampio ventaglio di prodotti hardware, software, servizi e dati, aventi in comune il proprio posizionamento strategico in quel mercato generalmente descritto come Internet of Things”. Nata trent’anni fa come società specializzata nel tracciamento satellitare e nel ritrovamento di auto rubate, a Viasat viene oggi richiesto da molteplici operatori la capacità di raccolta ed elaborazione di dati telematici provenienti dai loro clienti, oltre ad aver naturalmente sviluppato una propria base dati e clienti ai quali offrire i propri servizi a marchio Viasat. (foto: viasat)

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Siglato l’accordo Cedacri – Deutsche Bank

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 maggio 2017

Deutsche bankCollecchio (Parma),Il Gruppo Cedacri e Deutsche Bank SpA annunciano di aver siglato l’accordo che vede Cedacri come nuovo partner della Banca per la fornitura del Sistema Informativo. Le attività che porteranno al processo di migrazione dei sistemi informatici della Banca sulla piattaforma Cedacri hanno avuto inizio nel mese di maggio 2017. Il contratto firmato il 23 maggio 2017 prevede, in particolare, che Cedacri metta a disposizione di Deutsche Bank i sistemi per la gestione di alcuni servizi bancari retail, come ad esempio: i pagamenti, la gestione conti correnti e i prodotti di investimento.
Il Gruppo Cedacri, focalizzato sullo sviluppo di soluzioni di outsourcing, occupa una posizione di leadership nel mercato garantita da più di 150 clienti tra istituzioni finanziarie, assicurazioni e società di servizi alle quali è in grado di fornire una gamma completa e integrata di soluzioni: full outsourcing, facility management, soluzioni software e system integration, business process outsourcing. Con 50 milioni di transazioni gestite giornalmente, 33.000 utenti utilizzatori del sistema, 46.000 Mips di potenza elaborativa mainframe e 7.500 server, i data center di Cedacri si collocano ai primi posti tra i data center italiani. Il fatturato consolidato 2016 si è attestato sui 274 Mln di euro. Cedacri è certificata ISO 9001: 2008, ISO/IEC 27001: 2014, ISO/IEC 20001-1: 2011, ISAE 3402 Type Two e ISAE 3000. http://www.cedacri.it
Deutsche Bank offre servizi e prodotti di banca commerciale, banca d’investimento, transaction banking, asset e wealth management (risparmio gestito e gestione dei grandi patrimoni) ad aziende, governi ed enti pubblici, investitori istituzionali, piccole e medie imprese, famiglie e privati. Deutsche Bank è la banca leader in Germania, con un forte posizionamento in Europa e una presenza significativa nelle Americhe e nell’area Asia Pacifico. L’Italia rappresenta il suo primo mercato europeo (dopo la Germania). Con circa 4 mila dipendenti, 620 punti vendita sul territorio nazionale e 1.500 consulenti finanziari, l’Istituto è tra i più importanti gruppi internazionali presenti in Italia.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

European Business Summit explores the future of the technology industry

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 maggio 2017

londonLondon. As the EU General Affairs Council meet to discuss Brexit today, the Rt Hon Philip Hammond and members of the European Commission, such as Pierre Moscovici, and Jykri Katainen, will meet to debate what is next for Europe at the European Business Summit. Topics of discussion will include the future of the single market, retaining and attracting young talent in Europe, and future-proofing European industry.One of the hot topics is the future of the technology industry, with a planned roundtable discussion focussing on how to develop an industrial strategy for Europe. FacilityLive, an Italian start-up that is transforming information through unique ‘human language search’ technology, will be speaking for the third year running. They are amongst a group of ambitious firms who are helping revolutionise their individual sectors, by strengthening the business environment for start-ups and creating an ecosystem that nurtures world class leaders in technology. Gianpiero Lotito, the CEO and co-founder of FacilityLive, comments “We are now seeing more multinational companies investing in UK technology start-ups, such as with Japan’s SoftBank financing Improbable. This type of investment highlights Britain and Europe’s exciting potential to produce world-leading technology innovations, but we need to create the right conditions to ensure that companies succeed in Europe and stay in Europe.”
At the European Business Summit, Lotito will shed light on how to develop a successful technology strategy for Europe. With its objective to open up digital opportunities for business and people, he will place emphasis on how the Digital Single Market will allow Europe to become a world leader in the digital economy. Lotito continues: “Europe is a greenfield of opportunity for technology innovators. However, in the current post-Brexit landscape, Europe shouldn’t be looking to simply emulate Silicon Valley or the Asian model. We need to think about distinctive models to encourage growth in Europe.” “The Digital Single Market is crucial to the creation and facilitation of a model made up of ‘small valleys’. We must strive to protect and promote collaboration within Europe’s small towns and also cross-communication between them. Our world class small cities built around leading universities, offer the perfect ecosystem for incubating and cross-fertilising innovation. It is possible to create a multitude of small valleys, where digital innovators work in conjunction with students, entrepreneurs, young skilled professionals and vibrant local institutions. If given the chance to develop and expand, it will pave the way for European technology companies to pursue opportunities that would have been inconceivable a few years ago.”
FacilityLive is an Italian high tech startup with global ambitions, based in Pavia, London and Brussels, which develops a next generation technology for the organisation, management and search of information with patents granted in 44 countries worldwide Founded in 2010 by Mariuccia Teroni and Gianpiero Lotito, innovators for over twenty years in the testing of digital technologies in the publishing world, FacilityLive is already adopted by leading Global and Pan-European companies and world-class system integrators.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Estero/world news | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Rinegoziazione mutui con Cassa Depositi e Prestiti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 24 maggio 2017

cassa depositi e prestitiRoma capitale. Rinegoziare i mutui contratti con la Cassa Depositi e Prestiti (Cdp), liberando maggiori risorse per la città per circa 10 milioni di euro nel solo 2017. È quanto prevede una delibera approvata dalla Giunta Capitolina.Il provvedimento, che sarà sottoposto al voto dell’Assemblea Capitolina, autorizza la rinegoziazione di 75 posizioni di mutuo interamente a carico della gestione ordinaria, mediante l’adesione alla proposta di rimodulazione avanzata dalla stessa Cdp che mantiene tassi d’interesse sostanzialmente in linea a quelli attuali di mercato. Questa azione produrrà un minore esborso per il Campidoglio di 9.865.221 euro nel 2017: si libereranno così risorse che consentiranno di sfruttare spazi finanziari in misura corrispondente, per il finanziamento di nuove opere o il pagamento di debiti fuori bilancio.“La nostra amministrazione ha avviato un lavoro che punta a ridurre l’incidenza degli oneri finanziari sulle casse capitoline – dichiara l’assessore al Bilancio e Patrimonio di Roma Capitale Andrea Mazzillo – anche mediante operazioni di ristrutturazione del debito di sua competenza. Questa delibera si inserisce quindi in un’attività mirata a individuare le migliori soluzioni di rifinanziamento in un contesto di mercato caratterizzato da tassi di interesse ai minimi storici, così da liberare risorse che serviranno per la realizzazione o riqualificazione delle infrastrutture e per garantire servizi migliori ai cittadini”.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

La bolla del debito dei “corporate bond”

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 maggio 2017

Banca europea per gli investimentiLa bolla dei corporate bond è una seria minaccia al sistema economico e finanziario mondiale. Forse è peggiore di quella dei famigerati mutui subprime e delle ipoteche immobiliari del 2008, in quanto ha abbondantemente superato i 30 trilioni di dollari. Il dato più preoccupante però è che nel settore corporate il tasso debiti/ ricavi, il famoso leverage, è il più alto degli ultimi 12 anni. In Italia i corporate bond ammonterebbero a circa 1.200 miliardi di euro, il doppio del livello raggiunto nel 2007. In Europa si è secondi solo alla Germania che ha un’economia più forte.
Si tratta, come è noto, di prestiti obbligazionari emessi dalle società per cercare finanziamenti. Il ricorso al mercato dei capitali è indubbiamente una strada importante e positiva se imboccata con grande attenzione. Si può ottenere la necessaria liquidità per modernizzare e innovare le strutture produttive e per ampliare il perimetro del mercato. Purtroppo, però, come in molte altre situazioni economiche e finanziarie, l’abuso e la mancanza di oculatezza possono portare a dei disastri.
L’anno scorso le grandi imprese hanno aumentato il loro debito corporate a livello mondiale di ben 3,7 trilioni di dollari. Un nuovo record. Una simile impennata si ebbe nel 2006 alla vigilia della crisi globale. Ora non si può ignorare che recentemente anche il quotidiano economico tedesco Handelsblatt abbia ammonito il governo e gli investitori tedeschi del rischio dell’esplosione di questa nuova bolla.
La “miccia” potrebbe essere accesa dall’atteso e progressivo aumento dei tassi di interesse. Negli Usa la bolla dei corporate bond ha raggiunto i 14 trilioni di dollari, superando di molto anche quella delle ipoteche immobiliari che è di circa 11 trilioni. Perciò gli Stati Uniti potrebbero diventare nuovamente l’epicentro di un’ulteriore e più grave crisi finanziaria globale.
Dal 2008 ad oggi negli Usa l’ammontare dei corporate bond è cresciuto del 75%, tanto da spingere persino il Fondo Monetario Internazionale a riconoscere che un aumento del tasso di interesse potrebbe far crescere il rischio di collasso per un quinto delle grandi corporation americane.
Per quello che possa valere, anche le agenzie di rating ammettono un tale rischio soprattutto per le imprese del settore energetico e delle materie prime. Nel 2016 ci sarebbero stati 162 bond default per un totale di 240 miliardi di dollari, pari a più del doppio del livello del 2015 che era stato di 110 miliardi.
I quantitative easing hanno di fatto permesso alle banche centrali di acquistare una grande quantità di titoli di Stato spingendo nel contempo le banche e gli altri grandi investitori verso il mercato dei corporate bond. Ciò ovviamente è stato molto favorito dalla politica di interesse zero che ha reso i titoli di Stato poco appetibili. Secondo il citato giornale tedesco, il gigante assicurativo Allianz, per esempio, avrebbe in portafoglio ben 250 miliardi di dollari di tali titoli, molti dei quali con un rating a dir poco mediocre.
Secondo uno studio dell’Institute of International Finance, negli Usa e in Europa il 97% dei fondi resi disponibili per le imprese dai corporate bond sarebbe usato per operazioni di “ingegneria finanziaria” e soltanto un misero 3% verrebbe impiegato per l’acquisto di macchinari o per altri investimenti reali di lungo termine.
E’ una palese distorsione, una scelta di vera “finanza creativa” che ha comportato soprattutto operazioni di fusioni e acquisizioni, di riacquisto di quote azionarie e finanche di pagamento dei dividendi. Decisioni fatte solo per migliorare le valutazioni di breve termine in borsa. Infatti a Wall Street l’indice Dow Jones è passato da circa 12.000 punti del 2010 ai 21.000 di oggi! Una crescita assolutamente ingiustificata rispetto all’andamento dell’economia produttiva sottostante.
Il citato studio sottolinea inoltre che, nonostante il fatto che l’attuale tasso di interesse sia inferiore all’1%, circa il 10% delle grandi imprese americane non farebbe un profitto sufficiente a coprire i costi del debito.
Ignorare tutto ciò consegnerebbe l’economia e gli Stati a nuove e forse più drammatiche convulsioni sistemiche.
Ci si augura che al recente meeting di Bari i ministri delle Finanze del G7 abbiano affrontato anche questo tema, che non è di certo secondario rispetto alle più grandi politiche di rilancio economico. (Mario Lettieri già sottosegretario all’Economia e Paolo Raimondi economista)

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Guida autonoma: Il mercato si focalizza su intelligenza artificiale e cloud cognitivo

Posted by fidest press agency su domenica, 21 maggio 2017

auto futuroLa crescente preferenza dei consumatori per le tecnologie che aumentano la convenienza e le opzioni di utilizzo dell’automobile “as a service” hanno contribuito a far raddoppiare la diffusione di veicoli con funzionalità di guida automatica nel 2016. Guardando al futuro, gli investimenti su larga scala delle case produttrici (OEM) raffineranno ulteriormente l’utilizzo dell’intelligenza artificiale e delle soluzioni tecnologiche basate sul cloud cognitivo, rendendo possibile la guida autonoma di livello 4/5 entro i prossimi cinque anni. Le soluzioni di guida automatica installate a posteriori e l’implementazione di queste tecnologie nelle piattaforme di mobilità condivisa (taxi) assisteranno ad una forte crescita. Global Autonomous Driving Market Outlook, 2017, la recente analisi del programma Automotive & Transportation Growth Partnership Service di Frost & Sullivan, rileva che il mercato globale dei veicoli autonomi raggiungerà quota 83 miliardi di dollari entro il 2025. Lo studio esamina le principali tendenze del mercato della guida automatica, tra cui sviluppi come il crescente utilizzo di sistemi di assistenza al conducente, nuove soluzioni, taxi robot, cloud cognitivo e l’adozione di sistemi LiDAR meccanici per il miglioramento della percezione visiva.
“Con l’introduzione dei taxi a guida automatica per sostenere i modelli di business per la mobilità condivisa, l’ingresso commerciale dei veicoli di livello 4 è previsto entro il 2020”, afferma Anirudh Venkitaraman, analista del gruppo per la Mobilità. “Nei mercati di Europa e Nord America, l’introduzione dell’automazione di livello 3 entro il 2018, guidata dagli aggiornamenti over-the-air di Tesla, rafforzerà i tassi di adozione iniziali per questa tecnologia. Le offerte pilota di Audi, BMW e Mercedes-Benz seguiranno a breve distanza, portando il prodotto nel mercato premium.” “Le preoccupazioni relative alla legislazione, ai problemi di affidabilità del sistema e alle infrastrutture incompatibili limitano le opportunità per le case produttrici interessate alla guida automatizzata”, osserva Venkitaraman. “Tuttavia, il percorso che porta dalle automobili guidate da esseri umani alle automobili completamente autonome è una progressione e i veicoli pionieristici semi-automatici saranno una tappa importante verso l’ottenimento di veicoli automatizzati di livello 5.”Per ora, l’innovazione rapida delle start-up e dei leader tecnologici nell’ambito delle tecnologie dei veicoli automatizzati porterà le case automobilistiche, i fornitori tecnologici e le aziende fortemente innovative a collaborare, acquisire o aggiornare i propri team di ricerca e sviluppo per restare competitivi.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Manovra economica: Più risorse alle province

Posted by fidest press agency su sabato, 20 maggio 2017

renato-brunettaIl presidente dei deputati di Forza Italia, Renato Brunetta, e il parlamentare azzurro Roberto Occhiuto, hanno ricevuto questo pomeriggio, presso i propri uffici a Montecitorio, una delegazione dell’Unione delle Province Italiane – accompagnata dal responsabile Enti locali di Forza Italia, Marcello Fiori –, in merito al cosiddetto decreto manovrina che stanzia risorse ridicole per le Province, assolutamente insufficienti per garantire servizi alla collettività.All’incontro hanno partecipato: Achille Variati, Sindaco e Presidente Provincia di Vicenza, Presidente UPI; Marco Filippeschi, Sindaco e Presidente Provincia di Pisa, Vicepresidente UPI; Carlo Riva Vercellotti, Presidente Provincia di Vercelli, Vicepresidente UPI; Nicola Valluzzi, Presidente Provincia di Potenza, Sindaco di Castelmezzano; Eleonora Della Penna, Presidente Provincia di Latina, Sindaco di Cisterna di Latina; Antonfrancesco Vivarelli Colonna, Sindaco e Presidente della Provincia di Grosseto; Nicola Giorgino, Presidente Provincia Barletta-A-T, sindaco Andria; Antonio Pettinari, Presidente Provincia di Macerata, Presidente UPI Marche; Antonio Di Marco, Presidente Provincia di Pescara, Presidente UPI Abruzzo.“Forza Italia è dalla parte delle Province – afferma Brunetta – e giudica assurdo il comportamento del governo. Negli ultimi anni abbiamo denunciato dapprima l’assurda riforma Delrio e nei mesi scorsi la cattiva riforma Costituzionale di Renzi, poi bocciata dai cittadini al referendum. Provvedimenti miopi, contro il territorio, contro gli amministratori.Già dai prossimi mesi si dovrà ragionare su una futura riorganizzazione degli enti locali, Renzi ha fallito e il prossimo Parlamento dovrà intervenire per correggere le atroci storture introdotte durante i suoi mille giorni.Per tentare di risolvere, in parte e a stretto giro, alcuni dei problemi sul tavolo, chiederemo un incontro, per i primissimi giorni della prossima settimana, al presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, per rappresentargli il grido di dolore che viene dai territori e per fare in modo che il cosiddetto decreto manovrina sia modificato per dare alle Province le risolse necessarie per far fronte alle primarie emergenze da affrontare da qui alla fine dell’anno”, conclude Brunetta.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

In Libano la pietra naturale “parla” italiano

Posted by fidest press agency su venerdì, 19 maggio 2017

verona-city-gateFiera di Verona dal 27 al 30 settembre 2017 52ª edizione di Marmomac. Esplorare nuove opportunità di business per i marmi e i graniti italiani nel settore delle costruzioni in Libano e nell’area Mediorientale. È questo l’obiettivo della missione commerciale ‘We Speak Stone’ di Marmomac, il più importante salone mondiale della Fiera di Verona sulla pietra naturale, che ha fatto tappa a Beirut nei giorni scorsi. Nove le aziende del comparto lapideo presenti nella delegazione tricolore: Antolini, Bellamoli, Bauce Bruno, Domos, La Lessinia Graniti, Marmi Scala, Marmi Santa Caterina, Santa Margherita e Marini Marmi.Per due giorni saranno impegnate ad incontrare i più importanti studi di architettura, ingegneria e contract locali, gli importatori di marmi leader nella regione, selezionati da Marmomac in collaborazione con Platform Architecture and Design, senza dimenticare i momenti istituzionali previsti con l’Ambasciata d’Italia e l’Ufficio ICE di Beirut.La pietra made in Italy è molto apprezzata nei grandi progetti di edilizia residenziale, commerciale e turistica della Terra dei cedri: nel 2016 le esportazioni di prodotti lavorati e blocchi grezzi verso il Libano hanno raggiunto infatti i 13,1 milioni di euro, in crescita dell’1,9% sul 2015 (fonte Osservatorio Marmomac su base Istat).
«L’iniziativa We Speak Stone-Beirut – spiega Elena Amadini, vicedirettrice commerciale di Veronafiere – prosegue l’attività di scouting con cui Marmomac accompagna le imprese italiane del comparto sia sui mercati più maturi come gli Stati Uniti, focus con New York della tappa 2016, che sugli emergenti. Il Libano nello specifico, oltre alla domanda interna in crescita, rappresenta un hub strategico verso gran parte dell’area Mediorientale e sarà uno snodo fondamentale nella futura ricostruzione delle Siria, così come già oggi lo è per quella irachena».
Il Medio Oriente, storico crocevia di scambi internazionali, assorbe oltre 55% dell’export di marmi e graniti lavorati e semilavorati italiani diretti verso il continente asiatico. Secondo l’Osservatorio Marmomac, Arabia Saudita, Kuwait, Bahrein, Qatar, Emirati Arabi, Libano e Israele nel 2016 hanno registrato un controvalore complessivo di 186,5 milioni di euro. Nonostante la flessione del 17% dovuta alle tensioni internazionali, nel 2016 spiccano le esportazioni verso il Qatar con 28,5 milioni di euro, in aumento del 15,4% sull’anno precedente. L’interesse per la pietra italiana trova riscontro anche nel numero di buyer in visita al Marmomac di Verona che nel 2016 ha visto la partecipazione di 2.600 operatori dei paesi del Medio Oriente, di cui 270 dal Libano.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

L’industria italiana del packaging in cartone ondulato s’incontra a Roma

Posted by fidest press agency su venerdì, 19 maggio 2017

cartone ondulatoRoma 19 e 20 maggio al Cavalieri Waldorf Astoria Hotels & Resorts si farà il punto sullo stato dell’arte del comparto italiano del cartone ondulato, che nel 2016 ha registrato una produzione nazionale complessiva – in superficie – di 6.573.500.000 metri quadri (in peso 3,7 milioni di tonnellate), con una crescita dell’1,8% sul 2015.A conferma dello stato di salute del settore, il fatturato delle aziende che lo compongono ammonta a circa 3,8 miliardi di euro. A dispetto di un contesto economico nazionale non sempre roseo, l’industria del cartone ondulato si mantiene dunque stabile e in forze, garantendo occupazione a circa 15 mila addetti.“Con il bilancio 2016 si chiude il quarto risultato positivo consecutivo negli ultimi anni – dichiara il presidente di GIFCO, Amelio Cecchini – La crescita produttiva è una conferma di come il nostro sia un comparto in salute, veicolo fondamentale per l’industria italiana, con un ruolo fondamentale nella valorizzazione dell’export e nella competitività del prodotto made in Italy”. “I segnali positivi non si arrestano: – continua il presidente – nel primo trimestre 2017, infatti, la produzione in metri quadri è cresciuta del 3,8% rispetto ai primi tre mesi del 2016”.Oggi nel nostro Paese 9 imballaggi su 10 sono prodotti dalle aziende associate a GIFCO. E l’Italia si conferma ancora il principale produttore di cartone ondulato a livello europeo, dopo la Germania.GIFCO associa 70 stabilimenti che producono cartone ondulato e 353 scatolifici. In Italia, quasi la metà della produzione nazionale di cartone ondulato si concentra tra Lombardia (che con una quota del 23,7% si conferma nel 2016 la regione più produttiva), Emilia-Romagna e Marche (che insieme rappresentano il 22,9% della produzione nazionale). Seguono come aree produttive il Triveneto (17,2% di quota di mercato), Toscana (14,1%), Sud e Isole (8,9%), Lazio-Umbria-Abruzzo (7,2%) e in coda Piemonte-Liguria-Valle d’Aosta (5,9%). Guardando ai settori merceologici, l’alimentare (ortofrutta, prodotti freschi e lavorati, bevande, pesci, carni e polli) risulta ancora la destinazione primaria di questo materiale, con una quota di mercato in crescita che si attesta al 58,3%. Il restante 41,7% delle scatole in circolazione nel 2016 è stato utilizzato dai comparti non food, dagli elettrodomestici all’edilizia, dall’industria metalmeccanica a quella farmaceutica, dall’arredamento, all’igiene, al cosmesi e la pulizia per la casa ecc. Da segnalare, nello sviluppo del comparto del cartone ondulato, il peso sempre più rilevante delle vendite online. “L’e-commerce è un settore fondamentale per lo sviluppo della nostra filiera, laddove il Amelio_Cecchinicartone ondulato è il packaging per eccellenza per le spedizioni dei beni acquistati online”, sottolinea il presidente di GIFCO.Il cartone ondulato è il materiale da imballaggio naturale ed eco-sostenibile per eccellenza. Negli anni l’impegno dei produttori associati a Gifco si è concentrato progressivamente verso la riduzione dell’impiego di materie prime: il peso medio del cartone ondulato è oggi di 566 grammi per metro quadro, quando nel 2000 era di 605 grammi.
Questo comparto può vantare anche un altro importante pregio: essere un attore fondamentale nel circolo virtuoso del riciclo di carta e cartone. Oggi l’80% degli imballaggi prodotti dalle aziende associate a Gifco è realizzato con carta riciclata. A loro volta gli imballaggi giunti a fine vita sono riciclabili nella loro totalità: grazie al lavoro di Comieco, il consorzio nazionale per il recupero e il riciclo degli imballaggi a base cellulosica, ogni anno in Italia l’89% degli imballaggi di carta e cartone vengono avviati a recupero, l’80% a riciclo. La fibra vergine viene prodotta secondo politiche di forest management certificate da enti internazionali come PEFC e FSC, che garantiscono una gestione sostenibile delle risorse naturali. Per ogni albero tagliato per produrre cartone ondulato vergine ne vengono infatti piantati tre. (foto: Amelio_Cecchini, cartone ondulato)

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

High Net Worth Marketing, a tailored approach

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 maggio 2017

londonLondon. The word exponential is often used to describe the pace of technological change which has come to define the world we live in. And with new technologies such as artificial intelligence, 3D printing and virtual reality only just warming up, the pace is unlikely to let up. In this environment is it easy to become convinced that, when competing in a global marketplace, speed is the greatest of virtues. Indeed, in The Great Acceleration, author Robert Colvile argues that speed has become the defining feature of the modern economy, the driving force behind wealth creation in the 21st century.The High Net Worth (HNW) marketing space is no exception and here also, the trend is towards speed, automation and algorithms. Some companies now use machine learning and natural language processing to target their HNW marketing. Even HNW financial advice is now being automated by companies looking to stay ahead of the technological curve and increase market share.
A recent survey from the CFA (Chartered Financial Analyst) Institute found that, contrary to prevailing trends, while 70% of respondents agreed that automation would bring benefits, a majority still preferred some degree of human interaction.Automated marketing can also sometimes find itself on the wrong side of the fine line between mass electronic communications and spam. While approaches based on machine learning and other emergent technologies can be useful in building initial relationships, the simple act of clearing cookies has the potential to reset the system – in effect undoing any relationship and sending a marketing campaign back to square one.There are also policy dimensions to consider. Recently a whole host of organisations have pulled advertising from YouTube following the discovery that the marketing campaigns into which they have poured a great deal of time, energy and finance, are running alongside extremist videos which have been uploaded to the site2. To a large extent governments and policy makers are engaged in a constant game of catch up when it comes to new technologies. For a HNW marketing campaign that finds itself promoted alongside a video glorifying extremist causes however the damage is already done, irrespective of whatever the government policy might be towards managing these issues.
Another problem posed by the one-size-fits-all approach to HNW marketing is that those who fall into the HNW and Ultra-HNW categories are an increasingly diverse and transnational demographic. There is now a broad spread of HNW individuals, spread both geographically, generationally and socially. Whether it’s industrial magnates from China, energy bosses from Russia or 20-something tech entrepreneurs from Silicon Valley, the days when HWN individuals could be easily categorised or understood as a homogeneous mass are long-gone.
The tastes and habits of this group are just as diverse and as a result patterns of luxury consumption are changing. The trend is away from mass produced items and towards individually created and bespoke products. Indeed, as Margaret Wolhunter of luxury brand strategists The Partners has argued: “Luxury can begin for the individual with a special interest which can become a passion – investing which can focus more on craftsmanship, limited editions and one-off items.”Is there a balance to be struck then between making the most of what new technologies allow when it comes to HNW marketing, while also remembering that those you are targeting are diverse and discerning individuals?For example, SKS Media has built a business around a granular, one-by-one approach which treats each campaign and each client individually. The focus of each campaign always remains very simple: return on investment. While the trend in HNW marketing is often towards expensive events and brand awareness campaigns, the returns on these significant expenses can often be ephemeral. This is why an established agency remains focused on tangible returns which actually grow a client’s business. And while, in a sped-up and interconnected world, this might feel like swimming against the tide, there are growing numbers of people willing to question the narrative that tech is always best. Snapchats recent $29 billion IPO (despite the company having never made a profit) have led many to speculate that we are in the midst of a tech bubble akin to the dot-com bubble of the late 90’s.John Winters, Director at SKS Media’s Singapore office, says: “Technology gives anybody working in the HNW marketing space a whole range of exciting tools with which to better develop and reach out to new audiences. The HNW market is increasingly diverse and increasingly global however and this makes it increasingly difficult to develop systems or approaches which can be applied to this audience as a whole.”The key to HNW marketing is relationships and while working with new technologies needs to be part of the mix for anybody looking to make an impact, there is still a preference in this audience demographic for a more traditional approach focused on ROI, detailed bespoke campaigns and personal attention to relationships.”Highly targeted campaigns, adapted for a range of mediums from broadcast, direct response, networking, events and digital, usually prove to be the most effective. So, when looking at tech trends and the possibilities they promise, the lesson for HNW marketers has to be, don’t not believe all the hype, but take it with a pinch of salt. Or is that silicon?!”

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Estero/world news | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

I dati dell’Istat confermano il disastro della politica economica italiana

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 maggio 2017

istat“Ha poco da esultare il ministro Padoan. I dati dell’Istat confermano il disastro della sua politica economica. L’Italia cresce nel primo trimestre del 2017, rispetto al trimestre precedente, dello 0,2%, mentre la media dell’eurozona è dello 0,5% (più del doppio) e addirittura la Germania cresce dello 0,6% e la Spagna dello 0,8% (rispettivamente il triplo e il quadruplo).
Altro che previsioni in linea con le attese. Di questo passo sarà difficile che l’Italia raggiunga quell’1,1% di crescita del Pil auspicato dal governo per il 2017, tanto più che il debito, in continuo aumento (a marzo 2017 al livello più alto della storia, pari a 2.260 miliardi di euro), rappresenta una zavorra sempre più pesante per i nostri conti pubblici Allo stesso modo, il ministro Padoan ha già perso, ma non è per noi una novità, il suo braccio di ferro con la Commissione europea per il dimezzamento dell’aggiustamento dei conti richiesto al governo italiano a ottobre. Non basta la ‘manovrina’ in discussione in questi giorni in Parlamento: in autunno servirà una correzione dei conti di circa 30-40 miliardi, che il governo andrà a chiedere, come sempre, agli italiani.Altro che riduzione della pressione fiscale: saremo ancora una volta chiamati a tirare la cinghia per pagare le mance elettorali e i bonus di più di tre anni di governi Renzi-Gentiloni”.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Debito pubblico record

Posted by fidest press agency su martedì, 16 maggio 2017

Banca d'Italia“Ultime notizie dal debito: abbiamo raggiunto il record di sempre, 2.260 miliardi di debito. E riferito a Renzi-Gentiloni in 1.140 giorni dei loro governi più 153 miliardi, vale a dire 134 milioni al giorno”.Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, parlando con i giornalisti in sala stampa a Montecitorio. “Dobbiamo dire grazie a Renzi, a Gentiloni e soprattutto a Padoan. Quel Padoan che fin dall’inizio ha detto che avrebbe ridotto il debito e che con una faccia di bronzo, mai vista nella storia del Ministero dell’economia e delle finanze, ha detto e continua a dire che il debito diminuirà l’anno prossimo. Oggi abbiamo la certezza: con Padoan ministro il debito è aumentato di 153 miliardi in 1.140 giorni, 134 milioni al giorno. Grazie Padoan, grazie Renzi, grazie Gentiloni”.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

GDPR al giro di boa, dodici mesi alla privacy europea

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 maggio 2017

computer-da-tavoloViene identificato con l’acronimo GDPR, che in inglese significa “General Data Protection Regulation”, ed è il nuovo Regolamento europeo sulla protezione dei dati, entrato in vigore il 24 maggio 2016 con due anni di tempo per adeguarsi, ma il primo anno a disposizione è già passato velocemente, e adesso ad aziende e pubbliche amministrazioni rimangono solo 12 mesi per mettersi in regola per non esporsi a multe che potranno arrivare fino a 20 milioni di euro o al 4% del fatturato globale annuo.
Ormai in prossimità del “giro di boa” verso la piena operatività del Regolamento 2016/679, il presidente di Federprivacy Nicola Bernardi, commenta così: “Nei primi dodici mesi dall’entrata in vigore del nuovo testo comunitario, professionisti e manager hanno speso molto tempo in congressi e meeting per ragionare sulle numerose novità della data protection, ma intanto metà del tempo a disposizione se ne è già andato. Ora le aziende devono stringere sui tempi e passare tempestivamente dalle parole ai fatti, perché dal 25 maggio 2018 l’Autorità Garante applicherà inesorabilmente il nuovo sistema sanzionatorio, e per questo gli addetti ai lavori nei prossimi mesi non avranno più molti spazi per dedicarsi a eventi dispersivi, che toglierebbero loro tempo prezioso da dedicare alle complesse attività necessarie per adeguarsi entro la scadenza”.
Per chi ancora non si è aggiornato, l’unica strada saggia da percorrere a questo punto è quindi quella di puntare su formazione intensiva e qualificata, e il 24 maggio 2017 si svolgerà a Roma un workshop full immersion sul Regolamento UE 2016/679, promosso da Federprivacy con il patrocinio dell’Istituto Italiano Privacy e dell’Associazione Nazionale per la Difesa della Privacy.
Liberi professionisti e manager di imprese e p.a. avranno quindi l’opportunità di aggiornarsi e confrontarsi con gli esperti della materia sulle principali novità del Regolamento europeo, tra cui temi come il principio di “accountability”, la “privacy by design”, il “one-stop-shop”, il “data breach”, il “privacy impact assessment”, e la nuova figura del “data protection officer”, su cui Federprivacy presenterà in anteprima un nuovo videoclip informativo.
Il workshop si svolgerà al Palazzo del’Informazione, ed è accreditato dal Consiglio Nazionale Forense, riconosciuto dal TÜV Examination Institute con i crediti per i professionisti certificati come Privacy Officer e Consulenti della Privacy, ed è valido anche ai fini dell’Attestato di Qualità per i soci Federprivacy.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Estero/world news | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Il Gruppo Europcar continua a crescere con l’acquisizione del suo franchisee in Danimarca

Posted by fidest press agency su sabato, 13 maggio 2017

DanimarcaIl Gruppo Europcar, leader europeo nei servizi di autonoleggio e player di riferimento nel mercato della mobilità, ha annunciato l’acquisizione di Europcar Danimarca, uno dei suoi più principali franchisee. Dopo l’acquisizione di Europcar Irlanda lo scorso dicembre, il Gruppo continua ad ampliare il proprio Network Corporate che adesso conta 11 Paesi, rafforzando così la propria leadership nel noleggio di auto e furgoni.
Europcar Danimarca è leader di mercato a livello nazionale con una market share del 30%, vanta un network composto da 40 uffici di noleggio distribuiti nelle città e nei principali aeroporti. L’azienda gestisce una flotta media di 6.000 veicoli tra automobili, furgoni e vetture speciali e vanta un’ampia customer base composta da clienti privati e B2B. Nel 2016 Europcar Danimarca ha prodotto un fatturato pari a 60 milioni di euro.
Punti di forza di Europcar Danimarca sono la grande esperienza del team e gli accordi stretti nel settore dell’entertainment e con le case di produzione cinematografiche e musicali che rappresentano una parte significativa del business.Caroline Parot, CEO del Gruppo Europcar, ha dichiarato – “Siamo lieti di accogliere Europcar Danimarca nel gruppo dei Paesi Corporate. Insieme, grazie al management team in carica, abbiamo l’obiettivo di sostenere la crescita continua del business e sviluppare nuove sinergie di Gruppo. Prendendo spunto dall’esperienza di Europcar Danimarca nel mercato dell’entertainment e delle case di produzione sapremo inoltre cogliere opportunità di business in nuovi segmenti di mercato. A soli 4 mesi dall’acquisizione del nostre franchisee irlandese, tale operazione rappresenta un altro passo in avanti nel nostro piano di acquisizioni che ci permetterà di rafforzare la nostra leadership nel rispetto degli obiettivi che ci siamo prefissati per il 2020”.Christian Ree, CEO di Europcar Danimarca ha commentato: “Siamo un partner storico del brand Europcar e siamo molto orgogliosi di fare ora parte del Gruppo. Dal 1954, Europcar Danimarca ha sempre fornito un servizio di noleggio di auto e furgoni affidabile e di qualità. L’acquisizione non solo rafforza la nostra capacità gestire il business, ma ci offre anche una piattaforma tecnica molto più efficace per sviluppare soluzioni di mobilità innovative a beneficio di tutti i nostri clienti danesi e internazionali.”

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Estero/world news | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Previsioni economiche di primavera 2017: crescita costante all’orizzonte

Posted by fidest press agency su sabato, 13 maggio 2017

europa-261011-cBruxelles. Previsioni economiche di primavera 2017: crescita costante all’orizzonte. L’economia europea è entrata ormai nel quinto anno di una ripresa che sta ora interessando tutti gli Stati membri dell’UE e che dovrebbe proseguire a un ritmo per lo più regolare quest’anno e l’anno prossimo. Nelle previsioni economiche di primavera pubblicate oggi, la Commissione indica per la zona euro una crescita del PIL dell’1,7% nel 2017 e dell’1,8% nel 2018 (nelle previsioni d’inverno la stima era pari, rispettivamente, all’1,6% e all’1,8%). Per l’UE nel suo complesso, la crescita del PIL dovrebbe rimanere stabile all’1,9% per entrambi gli anni (nelle previsioni d’inverno era pari all’1,8% sia per il 2017 che per il 2018). Valdis Dombrovskis, Vicepresidente responsabile per l’Euro e il dialogo sociale, la stabilità finanziaria, i servizi finanziari e l’Unione dei mercati dei capitali, ha dichiarato: “Le previsioni economiche di oggi indicano che la crescita nell’UE si sta rafforzando e che la disoccupazione continua a diminuire. La situazione è però molto diversa da uno Stato membro all’altro, con risultati migliori nelle economie che hanno attuato riforme strutturali più ambiziose. Per ristabilire l’equilibrio sono necessarie riforme audaci in tutta Europa, che vanno dall’apertura dei mercati dei prodotti e dei servizi alla modernizzazione del mercato del lavoro e dei sistemi di protezione sociale. In un’epoca di cambiamenti demografici e tecnologici, anche le nostre economie devono evolversi, offrendo maggiori opportunità e una migliore qualità di vita per i nostri cittadini.” Pierre Moscovici, Commissario per gli Affari economici e finanziari, la fiscalità e le dogane, ha dichiarato: “L’Europa sta entrando nel quinto anno consecutivo di crescita, sostenuta da politiche monetarie accomodanti, da una solida fiducia delle imprese e dei consumatori e da un miglioramento del commercio mondiale. Tra le buone notizie, anche il fatto che l’incertezza che ha caratterizzato gli ultimi dodici mesi potrebbe iniziare a cedere, anche se la ripresa della zona euro in termini di posti di lavoro e di investimenti rimane disomogenea. La sfida principale da raccogliere nei mesi e negli anni a venire sarà porre rimedio alle cause di queste disparità.”
L’economia mondiale ha registrato un’accelerazione alla fine dello scorso anno e all’inizio di quest’anno, forte della ripresa simultanea della crescita in molte economie avanzate ed emergenti. La crescita mondiale (UE esclusa) dovrebbe rinvigorirsi attestandosi al 3,7% quest’anno e al 3,9% nel 2018, rispetto al 3,2% nel 2016 (previsioni immutate rispetto alla previsioni d’inverno), grazie all’economia cinese che continua a essere resiliente nel breve periodo e alla ripresa dei prezzi delle materie prime che sostiene altre economie emergenti. Le prospettive per l’economia statunitense sono generalmente invariate rispetto all’inverno. Nel complesso, nel 2017 e nel 2018 le esportazioni nette non dovrebbero incidere sulla crescita del PIL nella zona euro.
L’inflazione ha registrato una crescita significativa negli ultimi mesi, principalmente a causa dell’aumento dei prezzi del petrolio. Tuttavia l’inflazione di fondo, che non tiene conto dei prezzi volatili dei prodotti energetici e dei prodotti alimentari non lavorati, è rimasta relativamente stabile e ben al di sotto della media a lungo termine. Secondo le previsioni, nella zona euro l’inflazione dovrebbe salire dallo 0,2% nel 2016 all’1,6% nel 2017, prima di ritornare all’1,3% nel 2018 con l’attenuarsi dell’effetto dell’aumento dei prezzi del petrolio.I consumi privati, principale motore della crescita negli ultimi anni, nel 2016 hanno toccato il livello più elevato mai raggiunto in 10 anni, ma quest’anno dovrebbero diminuire a causa dell’inflazione che erode parzialmente il potere d’acquisto delle famiglie. Con il previsto rallentamento dell’inflazione nel prossimo anno, i consumi privati dovrebbero nuovamente registrare una lieve ripresa. Si prevede un’espansione abbastanza regolare degli investimenti, che però continuano a risentire delle modeste prospettive di crescita e della necessità di ridurre l’indebitamento in alcuni settori. Una serie di fattori depone a favore di una graduale ripresa: l’aumento dei tassi di utilizzo della capacità, la redditività delle imprese e condizioni di finanziamento allettanti, anche grazie al piano di investimenti per l’Europa.
Disoccupazione sempre in diminuzione. Continua la tendenza al ribasso della disoccupazione che però resta elevata in molti paesi. Nella zona euro dovrebbe scendere al 9,4% nel 2017 e all’8,9% nel 2018, toccando il livello più basso dall’inizio del 2009, grazie all’aumento della domanda interna, alle riforme strutturali e ad altre politiche governative in alcuni paesi che incoraggiano la creazione di numerosi posti di lavoro. La tendenza dell’UE nel suo complesso dovrebbe essere simile: si prevede che la disoccupazione scenda all’8,0% nel 2017 e al 7,7% nel 2018, attestandosi al livello minimo dal 2008. Il rapporto disavanzo pubblico/PIL e il rapporto debito lordo/PIL dovrebbero entrambi ridursi nel 2017 e nel 2018, sia nella zona euro che nell’UE. Il pagamento di interessi più bassi e la moderazione salariale nel settore pubblico dovrebbero garantire che i disavanzi continuino a contrarsi, anche se a un ritmo più lento rispetto agli ultimi anni. Nella zona euro si prevede che il rapporto disavanzo pubblico/PIL passi dall’1,5% del PIL nel 2016 all’1,4% nel 2017 e all’1,3% nel 2018, mentre nell’UE il medesimo rapporto dovrebbe scendere dall’1,7% nel 2016 all’1,6% nel 2017 e all’1,5% nel 2018. Il rapporto debito/PIL della zona euro dovrebbe passare dal 91,3% del PIL nel 2016 al 90,3% nel 2017 e all’89,0% nel 2018, mentre nell’UE nel suo insieme si prevede che il medesimo rapporto scenda dall’85,1% nel 2016 all’84,8% nel 2017 e all’83,6% nel 2018.
Sulle previsioni pesano rischi più equilibrati, ma ancora orientati verso un peggioramento
L’incertezza sulle prospettive economiche rimane elevata. Nel complesso, i rischi sono più equilibrati rispetto alle previsioni d’inverno, ma la probabilità di un peggioramento è sempre presente. I rischi esterni sono legati, ad esempio, alla futura politica economica e commerciale degli Stati Uniti e, più in generale, alle tensioni geopolitiche. L’aggiustamento economico della Cina, lo stato di salute del settore bancario in Europa e i prossimi negoziati con il Regno Unito sull’uscita dall’UE sono anch’essi considerati come possibili rischi di revisione al ribasso delle previsioni.
Le previsioni si basano su una serie di ipotesi tecniche relative ai tassi di cambio, ai tassi di interesse e ai prezzi delle materie prime, aggiornate al 25 aprile 2017. Le ipotesi relative ai tassi di interesse e ai prezzi delle materie prime rispecchiano le aspettative del mercato desunte dai mercati dei derivati al momento di elaborare le previsioni. Per tutti gli altri dati, comprese le ipotesi relative alle politiche governative, le previsioni tengono conto delle informazioni disponibili fino al 25 aprile 2017. A meno che le politiche non siano sufficientemente dettagliate e annunciate in modo credibile, le proiezioni presuppongono che esse restino invariate.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »