Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 289

Archive for the ‘Economia/Economy/finance/business/technology’ Category

Economy – Finance – Business – Technology

Atradius presenta Modula Freedom, la nuova polizza per le piccole imprese

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 ottobre 2020

Nel quadro della crisi economica innescata dalla pandemia di coronavirus aumenta l’attenzione delle imprese italiane, in maniera trasversale nei vari comparti del sistema Paese, sul tema della tutela della propria attività dai mancati pagamenti ed insolvenze dei clienti. Questo perché i significativi cali di fatturato registrati in questi ultimi mesi hanno messo a dura prova interi settori, colpendo soprattutto le imprese più piccole del sistema, alle prese con problemi di liquidità a cascata nelle rispettive filiere produttive. Vuoti di liquidità che possono portare, se non gestiti in maniera attenta, a compromettere l’esistenza stessa dell’impresa, fino alla sua uscita dal mercato. Nell’ottica di fornire una soluzione assicurativa specifica per il segmento delle piccole imprese, Atradius, Gruppo internazionale attivo nell’assicurazione dei crediti commerciali, recupero crediti e cauzioni, presenta Modula FREEDOM la polizza di assicurazione dei crediti commerciali rivolta esclusivamente alle piccole imprese italiane con fatturato annuo fino a 3 milioni di euro, con la quale l’impresa ha la piena libertà di scegliere fra 5 diverse combinazioni predefinite di premio assicurativo in funzione dell’ indennizzo di polizza scelto in relazione alle proprie capacità di spesa ed esigenze di copertura assicurativa. Modula FREEDOM si distingue sul mercato italiano per una serie di caratteristiche che la rendono un prodotto facile da gestire e pienamente rispondente alle necessità della piccola impresa che intende assicurare i propri crediti commerciali. Modula FREEDOM riduce al minimo i tempi e le modalità di sottoscrizione del contratto assicurativo, grazie alla semplice compilazione e invio di un modulo di richiesta emissione, comprensivo di tutte le condizioni di polizza, espresse in modo chiaro e trasparente. La copertura dei crediti assicurati è pari al 90% per le vendite effettuate in Italia e nei Paesi dell’Unione Europea e dell’area OCSE, i diritti di istruttoria per le richieste di limite di credito sono gratuiti per l’intera durata della polizza, e viene data la facoltà di recesso dalla polizza entro 30 giorni. Il rimborso del 100% dei costi sostenuti per le azioni di recupero dei crediti assicurati gestite da Atradius Collections, la società internazionale di recupero crediti del gruppo Atradius, completa l’offerta della Modula Freedom.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

I fondi per le mense scolastiche biologiche

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 ottobre 2020

Dalla Conferenza Unificata giunge il sostegno alle scuole italiane che hanno scelto menù biologici per le proprie mense. È stata, infatti, raggiunta l’intesa sul decreto del Ministero delle Politiche agricole, di concerto con il Ministero dell’Istruzione, sul riparto del Fondo per le mense scolastiche biologiche per l’anno 2020. Le risorse complessive messe a disposizione sono pari a 5 milioni di euro: la somma di 4,3 milioni di euro è suddivisa tra i diversi istituti per un totale di oltre 23 milioni di pasti distribuiti nell’ultimo anno scolastico, nonostante la chiusura anticipata causata dalle restrizioni relative al Covid-19. Mentre ulteriori 700mila euro sono assegnati alle Regioni (tranne l’Emilia-Romagna) per iniziative di informazione e di educazione alimentare in materia di agricoltura biologica, sulla base della popolazione scolastica, pari a quasi 8 milioni di alunni.”In Italia centinaia di istituti hanno scelto di offrire ai loro studenti un menù con prodotti biologici di qualità – dichiara il Sottosegretario alle Politiche agricole, Giuseppe L’Abbate, che ha partecipato alla Conferenza Unificata – Una scelta che il Ministero delle Politiche agricole promuove e sostiene economicamente con un totale di 5 milioni di euro, fondi destinati a fronteggiare i maggiori costi a cui vanno incontro i genitori. Quello biologico è un segmento di mercato in importante e costante crescita, che vede l’Italia il Paese con il maggior numero di produttori in Europa – prosegue L’Abbate – mentre per superfici dedicate, pari a 1,9 milioni di ettari, siamo terzi dietro Spagna (2,2 milioni) e Francia (2 milioni). L’attenzione del Mipaaf è, pertanto, massima”.La ripartizione delle somme vede destinati quasi 1,5 milioni di euro all’Emilia Romagna, la regione che maggiormente ha sposato il menù bio nelle proprie mense scolastiche, seguita da Liguria (821mila euro) e Lombardia (816). In Toscana giungono 275mila euro, nelle Marche 268mila, in Veneto 240mila, in Puglia 204mila, in Umbria 192mila, in Piemonte 149mila, in Friuli Venezia Giulia 127mila e nel Lazio 105mila. Il resto suddiviso tra le altre regioni italiane in misura inferiore?

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

I veri bisogni dell’agricoltura

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 ottobre 2020

Portare l’agricoltura al centro delle politiche di spesa del Recovery Fund è un obiettivo condiviso dagli attori del settore primario, ma sui mezzi per raggiungerlo non c’è ancora accordo – dichiara Andrea Michele Tiso, presidente nazionale Confeuro. La ministra Bellanova ha ribadito il suo impegno in questa direzione, sottolineando che le nuove risorse non possono essere sprecate e devono creare ricadute a lungo termine e buona occupazione. Restiamo tuttavia convinti che per utilizzare i fondi dell’Europa in modo proficuo sia necessario un tavolo allargato, in cui tutte le realtà del settore possano avanzare proposte e osservazioni sulle priorità di investimento.In queste settimane abbiamo chiesto di avviare un processo di consultazione che metta i decisori nelle condizioni di fare le scelte più opportune per il rilancio dell’agricoltura, ma non abbiano finora ricevuto risposta dal ministero dell’Agricoltura – spiega Tiso. Ci sembra logico e opportuno che un tale lavoro sia svolto prima che l’esecutivo disegni le nuove linee della politica agricola. La Bellanova ha giustamente ricordato che nei prossimi tre anni si getteranno le basi per i successivi 30, e che dal sistema agroalimentare dipende una buona fetta del futuro del Paese. Sono dichiarazioni che condividiamo in pieno e che rafforzano le ragioni di quanti richiedono un dibattito partecipato per poter cogliere le opportunità offerte dal Recovery Fund.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Moda: il Covid cambia i bisogni emozionali dei clienti

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 ottobre 2020

Como. La pandemia da Covid-19, ha esercitato e continua ad esercitare un impatto diretto su tutti i settori, compresa la moda, e in primo luogo su tutti coloro che si apprestano a celebrare un matrimonio, o ad organizzare un evento speciale. Per rispondere alle nuove esigenze dei consumatori a causa del Covid le aziende cercano di organizzarsi con nuovi servizi ed idee improntate alla soddisfazione dei nuovi bisogni dei clienti.“In questo momento, c’è una forte propensione ad investire su se stessi, la conseguenza del passare molto più tempo in casa, ha portato molti a riscoprire sé stessi e a desiderare qualcosa di esclusivo anche nell’acquisto”, spiega Monica Gabetta Tosetti, esperta di moda e bellezza, nonché anima e corpo della Boutique Tosetti Sposa di Como.Monica ed il team della boutique attraverso degli strumenti di ricerca ed analisi hanno analizzato il mercato sposa ed hanno individuato una necessità assoluta tra le più richieste dei clienti: un’attenzione speciale. È nato così il “Progetto vendita post Covid” della Boutique Tosetti.“La pandemia in cui ci troviamo ha senza dubbio posto l’accento sulla salute e sulla bellezza, che mai come ora sono state così centrali, e anche sul desiderio di fare acquisti in modo diverso.A questo si aggiungono la voglia di intrattenimento e di tornare alla socialità”, spiega ancora Monica.C’è voglia di soddisfare dei desideri in modo emozionale insomma, in un contesto particolarmente difficile, facendo degli acquisti intesi come una rivalsa dopo un periodo di privazioni.Indubbiamente stiamo assistendo e assisteremo ancora a cambiamenti fondamentali nelle modalità di comprare dei consumatori.“Mai come in questo momento, i nostri clienti sono al centro di ogni nostro pensiero, con assoluto rispetto delle attuali regole e prevenzioni e con particolari eventi dedicati e personalizzati. La luce in fondo al tunnel ai nostri clienti la mostriamo ad esempio con il continuo comunicare di momenti particolari e di innovazioni, con la tranquillità e l’entusiasmo sulle prospettive di nuovi momenti.Il cliente ha bisogno di percepire un percorso chiaro e certo, con un deciso avanzamento verso un futuro roseo, che lo faccia sentire rassicurato.E il nostro compito di operatori della moda è di dar loro un servizio che rassicuri sul futuro e soddisfi questi bisogni emozionali, con un grande approccio umano e con eventi dedicati e creati appositamente per ogni cliente”, conclude Monica Gabetta Tosetti (www.monicagabettatosetti.it).

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

“Risveglio” delle polizze dormienti

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 ottobre 2020

Dei 492 milioni di Euro depositati in polizze dormienti presso tali compagnie, ben 400 milioni sono stati già liquidati ai beneficiari, nell’ottica dell’indagine condotta dall’Ivass allo scopo di far rientrare i cittadini interessati in possesso di quanto gli spetta.In Italia, presso le compagnie assicurative italiane, sono già state “risvegliate” polizze per un valore di circa 4 miliardi di Euro. Si tratta di un’azione che l’Ivass porta avanti da anni con impegno e che sosteniamo pienamente, per scongiurare il rischio che i beneficiari, dopo 10 anni, perdano il diritto alla riscossione e l’importo confluisca in un fondo del Ministero delle Finanze. Federconsumatori è impegnata nella massima diffusione delle informazioni ai cittadini, per evitare di perdere gli importi dovuti, nonché nell’assistenza per la riscossione delle polizze.“Ci auguriamo che presto vengano rintracciati tutti coloro che hanno diritto a riscuotere questi importi, spesso significativi, soprattutto in un momento delicato e difficile come quello che le famiglie stanno attraversando.” – Afferma Emilio Viafora, Presidente Federconsumatori – “Allo stesso tempo ci auguriamo che Poste attui una operazione simile per rintracciare le polizze che fanno capo all’azienda.”Chi rinvenisse una polizza propria o di un parente deceduto deve immediatamente chiederne la liquidazione alla compagnia emittente.Se qualcuno avesse dubbi in merito alla possibile sottoscrizione di una polizza da parte di un parente deceduto può rivolgersi alle sedi della Federconsumatori per la necessaria assistenza.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Il White Milano cambia i canoni delle fiere

Posted by fidest press agency su mercoledì, 30 settembre 2020

Grazie alla collaborazione con Velvet Media il salone del fashion è la prima esposizione a coniugare fisico e digitale: la presenza degli espositori arricchita da una piattaforma web che li porta in tutto il mondo.Fisica, digitale, accessibile e capace di fare network: Velvet Media porta White Milano nella nuova dimensione delle fiere. Inaugurata giovedì 24 settembre negli spazi di via Tortona, l’edizione 2020 del salone del fashion milanese supera i cliché tradizionali grazie alla collaborazione avviata con l’agenzia di marketing digitale di Castelfranco Veneto (TV) e, di fatto, traccia una netta linea di demarcazione tra il passato e il futuro. «In un presente ancora pesantemente condizionato dall’emergenza Covid, la necessità di mantenere le distanze ci ha spinti ad andare oltre gli spazi fisici», premette Bassel Bakdounes, CEO di Velvet Media. «La soluzione phygital, ovvero fisico e digitale insieme, ha portato a creare un evento finora unico nel panorama fieristico, dove la tradizionale sfilata si affianca ad uno showroom virtuale e dove l’evento non si ferma ai soli giorni di fiera, ma prosegue nel tempo». Nel White Milano, accanto agli spazi di via Tortona ha trovato posto una virtual room dove 40 brand internazionali si confrontano, con più di 12 ore di presentazioni e interviste online in diretta programmati nei quattro giorni di fiera e 9 talk con oltre 20 speaker illustri. «Abbiamo aperto il White al digitale – prosegue Alessio Badia, direttore di Velvet Fashion, divisione di Velvet Media che si occupa di moda –. Superando ogni problema di distanziamento sociale, abbiamo attuato una “fruizione” delle nuove collezioni superando ogni barriera spazio/tempo. I tempi di promozione sono stati azzerati consentendo alle aziende di arrivare direttamente ai buyer, in un processo di massimizzazione del customer care. La piattaforma digitale creata è inoltre accessibile da ogni dispositivo, elemento che permette di allargare l’audience. Non certo ultimo, in questa visione, vengono esaltati i concetti di unione e collaborazione nella formula win win tra attori dello stesso mercato. Chi storicamente ha sempre agito in modo indipendente, si trova a condividere un obiettivo, mettendosi l’uno al supporto dell’altro». Velvet Media non solamente ha portato il White Milano in una nuova dimensione, ma ha fornito anche gli strumenti per questo cambio di modello. «Il nostro intervento ha interessato tutti gli aspetti tecnici per portare gli spazi fisici di via Tortona in un ambito digitale», spiega Badia. «Al di là delle soluzioni di connessione fisico-virtuale, abbiamo curato tutta la parte della diretta streaming, con le presentazioni dei brand e i talk. L’obiettivo è creare le giuste occasioni per ciascuno di avere contatti diretti e, attraverso le chat attivate, di sviluppare le opportunità di networking. Il tutto per dare il necessario impulso all’intera filiera della moda per un rilancio dopo i complessi mesi del lockown». Il White è però solamente un primo passo verso la nuova era delle fiere. «È necessario uscire da una miope visione di contrapposizione fisico-digitale – spiega Bassel Bakdounes – Al di là dell’emergenza Covid, che in questo momento ha dato l’impulso a fare un importante salto tecnologico in avanti, le manifestazioni fieristiche dovranno essere ripensate sulla base delle opportunità offerte dal digitale per allargare i propri confini e superare le strette date di svolgimento. Il White Milano 2020 non finisce il 27 settembre, ma è destinato a protrarsi per alcuni mesi grazie ai materiali raccolti e alle reti costruite». http://www.velvetmedia.it.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Utilizzare le risorse agroindustriali in modo efficiente per valorizzare gli scarti ed evitare gli sprechi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 30 settembre 2020

Occorre realizzare sottoprodotti ad alto valore aggiunto che coniughino sostenibilità ambientale ed economica. Questo è l’obiettivo del progetto SUSINCER – Sustainable use of bioactive compounds from Brassicaceae and Solananceae wastes for cereal crop protection (Utilizzo sostenibile di composti bioattivi estratti da scarti di Brassicaceae e Solanaceae per la protezione di colture cerealicole), coordinato dal Centro di Ricerca Cerealicoltura e Colture Industriali del CREA, in collaborazione con CREA Ingegneria e Trasformazioni Agroalimentari e CREA Politiche e Bioeconomia. Il progetto, della durata triennale, parte dall’individuazione delle varietà di patata da industria e coprodotti della filiera delle Brassicaceae più idonei per composizione biochimica, grazie a metodiche computer based e wet Lab (oppure metodiche bioinformatiche e di biologia molecolare). Dopo averne ottenuto scarti di lavorazione (bucce per le patate, residui della disoleazione delle radici e dei fusti per la rucola) ad alto valore aggiunto, (ricchissimi in biocomposti attivi quali glucosinolati, glicoalcaloidi, fenoli e flavonoidi, utili per la difesa della coltura stessa nei confronti degli stress biotici), si prefigge la realizzazione di miscele e formulati da utilizzare come risorsa nella difesa delle due colture maggiormente diffuse al mondo, mais e frumento. Queste ultimi, infatti, sono facilmente soggetti agli attacchi di funghi e patogeni, che producono tossine dannose per la salute dell’uomo e degli animali. Riducendone, quindi, l’esposizione a funghi e patogeni, si riducono anche le micotossine e si ottengono, di conseguenza, cereali più salubri. Le nuove formulazioni ad alto potere antifungino verranno, infine, reintrodurre nella filiera delle produzioni cerealicole per la difesa da patogeni fungini e da insetti fitofagi, conciliando in tal modo un impatto ambientale ridotto con l’adozione di una difesa fitosanitaria più sostenibile. Una opportunità in più, insomma, sia per gli agricoltori , che attualmente non dispongono di validi biofungicidi a basso impatto ambientale; sia per i consumatori, sempre più attenti alla sostenibilità del prodotto acquistato, ma anche per le aziende che producono fertilizzanti, interessate a sviluppare nuovi prodotti in grado di incrementare il valore economico e ambientale dei propri scarti industriali.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

CDP Venture Capital Sgr: Investimenti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 30 settembre 2020

CDP Venture Capital Sgr – Fondo Nazionale Innovazione investe 3,5 milioni di euro nella società BrandOn Group, marketplace expert enabler, attraverso il Fondo Italia Venture I – già azionista al 9,1% dal 2018 con 1 milione di euro investimento – e il Fondo Italia Venture II. Il round, che ammonta a circa 5 milioni di euro, vede CDP Venture Capital Sgr quale lead investor, in coinvestimento con Primomiglio e Vulcano, già azionisti della società.Le finalità dell’operazione sono di facilitare lo sviluppo della società, anche attraverso nuove acquisizioni, e rafforzare il suo posizionamento come uno dei principali partner tecnologici per le vendite online nel mercato europeo, con l’obiettivo di supportare il sostegno, in questo momento di emergenza Covid-19, alle PMI italiane che desiderano sviluppare le vendite attraverso i canali digitali e marketplace internazionali. Il nuovo round di raccolta servirà anche a potenziare la struttura organizzativa della sede di Napoli della società.BrandOn Group, fondata da Paola Marzario nel 2012 e con sede a Milano e Napoli, è oggi la società digitale che vende sui principali marketplace internazionali i prodotti e i brand di gruppi italiani ed europei.“La multicanalità e la digitalizzazione sono prerogative che l’emergenza COVID-19 ha reso ancora più urgenti e fondamentali per le imprese del nostro Paese” – commenta Enrico Resmini, Amministratore Delegato e Direttore Generale di CDP Venture Capital Sgr – Fondo Nazionale Innovazione – “L’operazione mira ad accelerare lo sviluppo dei processi di internazionalizzazione delle aziende italiane, attraverso le competenze e le tecnologie messe in campo da BrandOn Group come partner per la gestione delle vendite online attraverso i canali digitali”.BrandOn Group ha fatturato 21 milioni di euro nel 2019, in crescita del 130% sul 2018, e ha raggiunto un EBITDA di circa un milione di euro e un utile netto per la prima volta positivo.Nonostante il Covid, la Società ha saputo cogliere le opportunità di crescita del canale digitale, raggiungendo nel I semestre del 2020 un fatturato di 15 milioni, in crescita dell’85% rispetto al I semestre dell’anno precedente. Le referenze offerte da BrandOn Group sono oltre un milione rispetto alle 370 mila del 2018, per un totale di 1,2 milioni di prodotti venduti nel 2019, su oltre 50 piattaforme di e-commerce, in 35 Paesi, sia nell’Ue che nell’Europa dell’Est, oltre che in Medio Oriente.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Il problema delle imprese zombie nel post Covid

Posted by fidest press agency su mercoledì, 30 settembre 2020

Di Mario Lettieri e Paolo Raimondi. Dopo la Grande Crisi del 2008 il fenomeno delle cosiddette imprese zombie è cresciuto enormemente a livello mondiale. Sono così chiamate quelle imprese che, pur non essendo capaci di gestire bene le proprie attività e di realizzare un profitto minimo per svariati anni, restano sul mercato invece di essere dichiarate fallite o di essere acquisite da un’altra società. E’ fisiologico che alcune imprese, per svariate cause, non siano in grado di continuare le proprie attività. E’ importante, però, che la loro percentuale sia contenuta e che le chiusure siano sostituite da nuove attività produttive. E’ il normale dinamismo dell’imprenditoria privata. Quando, invece, le imprese zombie “galleggiano” per parecchi anni, esse finiscono col determinare pesanti e pericolosi squilibri nel mercato, generano una concorrenza eccessiva influendo negativamente anche sulla crescita delle imprese sane. Nell’ultimo decennio ciò è stato reso possibile soprattutto dall’abbassamento, vicino allo zero, del tasso d’interesse da parte delle banche centrali e dalla conseguente propensione all’“azzardo morale” di accrescere il debito d’impresa. I prestiti a basso tasso d’interesse hanno aiutato l’economia nei passati momenti più difficili, ma allo stesso tempo hanno anche mantenuto in vita aziende “decotte” che rischiano di essere una vera zavorra per la crescita economica.Uno studio su “Corporate zombie”, appena pubblicato dalla Banca dei Regolamenti Internazionali (Bri) di Basilea, lo dice a chiare lettere. Sono stati analizzati i dati, dal 1980 in poi, relativi a 32.000 imprese quotate in borsa di 14 Paesi dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse). Secondo tale ricerca si tratta in maggior parte di medie imprese. I risultati ottenuti sono per lo più riferibili ai mercati cosiddetti anglosassoni, dove la percentuale delle imprese quotate è sicuramente maggiore rispetto all’Europa e al Giappone. Nel nostro continente, infatti, e non solo in Italia, la stragrande maggioranza delle imprese sono le cosiddette piccole e medie imprese (pmi) che raramente accedono alla borsa. Infatti, di tutte le pmi quotate analizzate dallo studio, il 50% appartiene a 4 nazioni anglosassoni, Usa, Canada, Australia e UK e il 28% a 9 Paesi europei. Di conseguenza, l’entità del problema sarebbe fortemente sottostimata. Il numero delle imprese zombie sarebbe cresciuto dal 4% degli anni ottanta al 15% del 2017. Dallo studio succitato risulterebbe che negli Usa la percentuale delle imprese zombie di medie dimensioni è del 30%, in Gran Bretagna del 20%, mentre nell’Europa continentale sarebbe del 10-15%. E in Giappone solo del 3%.Al riguardo, la situazione in Italia non può che essere molto preoccupante. E’ noto che la perdita di produttività del nostro sistema economico è da tempo assai pesante. E questo è un fattore determinante per portare le aziende più deboli verso la “zombification”. In passato, in verità, altri studi avevano calcolato che il capitale assorbito dalle imprese zombie italiane era passato dal 7% del 2007 al 19% del 2013.Nel 2019 anche la Banca d’Italia ha affrontato la problematica, Riconoscendo la gravità della situazione, però, metteva giustamente in discussione la metodologia di analisi usata. La Banca centrale, infatti, riteneva necessario considerare il parametro del profitto prima del calcolo dell’ammortamento. Altrimenti si rischia di punire quelle imprese che hanno più investito nella modernizzazione degli impianti e anche di ingigantire il numero delle imprese zombie. La ricerca della Bri puntualizza con maggiore precisione i parametri per classificare zombie un’impresa quotata: la mancanza di profittabilità per almeno due anni, cioè quando i profitti non sono sufficienti per pagare gli interessi sul debito, e la mancanza di aspettative di ripresa confermate dalla prolungata perdita di valore delle loro azioni. Dette imprese sono solitamente più piccole, meno produttive, senza una crescita di capitale e di occupazione e senza investimenti importanti nella modernizzazione e nella ricerca. Lo studio ha anche evidenziato che, nonostante ciò, riescono a ottenere temporaneamente sussidi e crediti agevolati. Il che crea oggettivamente distorsioni nel mercato.Si calcola che delle imprese classificate zombie il 25% periscono in modo definitivo, mentre il 60% riuscirebbe a riprendersi rimanendo, però, estremamente debole e fragile. In ogni caso, lo studio proverebbe che un’impresa classificata zombie avrebbe avuto la probabilità di restare tale per il 70% negli anni ottanta e per l’85% nel 2017.La tendenza crescente si è mantenuta anche negli ultimi anni prima della pandemia. Al riguardo, gli effetti del Covid19 potrebbero essere sconvolgenti. Ciò rappresenta una sfida importante per le autorità di governo di tutti i Paesi impegnati a contenere l’impatto recessivo della pandemia nei confronti delle imprese, del pil e dell’occupazione e nella gestione dei fondi messi a disposizione per la ripresa economica. Sarà un compito molto delicato: sostenere indistintamente tutte le imprese oppure avere il coraggio di concentrare le risorse su quelle realmente produttive? Già nel 2018 l’Ocse aveva richiesto che i Paesi procedessero con decisione nell’eliminazione o almeno nella riduzione delle imprese zombie. La redditività di un’impresa dovrebbe essere il criterio portante per accedere ai fondi delle banche centrali e dei governi. Per l’Italia la scelta può essere dolorosa, ma riteniamo ciò sia necessario per non ripetere gli errori del passato e per innescare nuove politiche per una vera rinascita economica e sociale del Paese. Di Mario Lettieri già sottosegretario all’Economia e Paolo Raimondi economista

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Puglia: restituire agli agricoltori le certezze perdute

Posted by fidest press agency su mercoledì, 30 settembre 2020

Grazie alla conferma alle urne, il presidente Michele Emiliano ha l’opportunità di porre rimedio agli errori commessi nella precedente legislatura e di restituire agli agricoltori pugliesi le certezze perdute – dichiara Andrea Michele Tiso, presidente nazionale Confeuro. La nuova giunta non può che ricominciare dai nodi in cui si era incagliata: Programmi di Sviluppo Rurale; semplificazione della burocrazia; rilancio del settore olivicolo e un piano di contrasto efficace per debellare la Xylella. Ad Emiliano va il merito di aver riconosciuto i punti deboli dell’amministrazione da lui guidata. Ci auguriamo che questa consapevolezza si traduca ora in azioni concrete per fornire agli agricoltori pugliesi gli strumenti di cui hanno bisogno per assicurarsi redditi adeguati, ma anche risorse per investire nell’innovazione e nel contrasto ai cambiamenti climatici, che in questa regione causano sempre più spesso calamità naturali e danni alle colture – continua Tiso.Il dipartimento Agricoltura della Regione Puglia ha annunciato in questi giorni di aver sbloccato finanziamenti del Psr Puglia 2014-2020 per 660 imprese, per un ammontare di oltre 135 milioni di euro. Secondo quanto rende noto lo stesso dipartimento, sarà inoltre possibile attivare aiuti per 155 milioni a favore dei progetti di 800 giovani. Speriamo che questo sia solo il primo passo e che la politica diventi di nuovo protagonista in senso positivo, affinché gli agricoltori non siano più costretti a ricorrere alla giustizia per vedere riconosciuti i loro diritti.

Posted in Diritti/Human rights, Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Cessione credito imposta per incentivare agricoltura hi-tech

Posted by fidest press agency su mercoledì, 30 settembre 2020

La possibilità di cessione del credito d’imposta per incentivare gli investimenti hi-tech in agricoltura, così come avviene per gli sgravi previsti per le ristrutturazioni domestiche. E’ questa la richiesta di Cia-Agricoltori Italiani, inserita nelle proposte di emendamento al Dl Agosto, dopo l’estensione al settore agricolo degli incentivi del Piano Impresa 4.0. nell’ultima manovra di bilancio.Cia ritiene che i tempi siano maturi per l’approvazione e auspica che il Parlamento la recepisca, coinvolgendo non solo i produttori ma tutti gli attori della filiera agroalimentare. In una fase di ripresa in cui il sistema produttivo chiede con urgenza innovazione tecnologica, l’opzione di cessione del credito di imposta potrebbe accrescere di molto la platea dei beneficiari delle agevolazioni fiscali. La misura favorirebbe, inoltre, il rinnovo del parco macchine agricole con mezzi più moderni, tecnologici e a bassa emissione CO2, in linea con le sfide ambientali europee del Green Deal. “L’agricoltura non è più la Cenerentola dell’economia nazionale quando si parla di tecnologia e mantiene un dialogo costante con il mondo delle università e della ricerca –sottolinea Dino Scanavino, presidente Cia-. Il giro d’affari dell’agricoltura 4.0 in Italia ha toccato quota 450 milioni di euro con una crescita del 22% su base annua (Osservatorio Smart Agrifood) e comprende tutto il complesso di tecnologie usate dalle nostre aziende per migliorare le rese e la sostenibilità delle coltivazioni, la qualità dei prodotti finali e le condizioni dei lavoratori”.“Per continuare a produrre cibo fresco e sano, gli agricoltori dovranno puntare sempre più all’integrazione con l’hi-tech –chiosa Scanavino-, utilizzando tutte le risorse messe in campo dalla scienza per affrontare con strumenti efficaci le conseguenze del climate change e del dilagare delle fitopatie. In un momento segnato da una grave crisi di liquidità per le aziende, la cessione del credito d’imposta favorirebbe, dunque, lo sviluppo economico dell’intera filiera agroalimentare, in un’ottica di rilancio del Paese”.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Convegno di presentazione dei risultati della ricerca dell’Osservatorio eCommerce B2c

Posted by fidest press agency su martedì, 29 settembre 2020

Milano. Martedì 13 ottobre | 9.00 – 13.00 L’eCommerce B2c in Italia rappresenta già da tempo il motore di crescita e di innovazione del Retail. Nel 2020 l’emergenza sanitaria ha portato gli operatori ad accelerare il processo di trasformazione: l’eCommerce ha assunto un ruolo indispensabile per la ripresa del commercio e dei consumi. Cresce dunque fra i merchant italiani la consapevolezza in merito all’importanza di ridisegnare attività e processi e di abilitare cambiamenti organizzativi per offrire al consumatore un’esperienza fluida e omnicanale.Il Convegno di presentazione dei risultati della Ricerca 2020 dell’Osservatorio eCommerce B2c, promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano e da Netcomm, presenta in dettaglio la fotografia dell’eCommerce nel nostro Paese attraverso la quantificazione del mercato online e l’analisi delle principali linee di innovazione. Il Programma del Convegno è in fase di definizione

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

L’Abenomics senza Abe

Posted by fidest press agency su martedì, 29 settembre 2020

A cura di Sam Perry, Senior Investment Manager di Pictet Asset Management. L’Abenomics sarà in grado di sopravvivere dopo l’uscita di scena del suo ideatore? Alcuni investitori hanno qualche dubbio. Quando lo scorso 28 agosto il Primo Ministro del Giappone Shinzo Abe ha annunciato le sue dimissioni, le azioni sono crollate e lo yen è risalito sulla scia dei timori che il programma di rivitalizzazione dell’economia da lui creato – un mix di politica monetaria ultra accomodante, stimoli fiscali e riforme strutturali – possa andare in pensione con lui.Le politiche di Abe dovrebbero proseguire a prescindere da chi sarà il prossimo primo ministro, mantenendo quelle condizioni che avevano contribuito a indebolire lo yen, rafforzare le esportazioni giapponesi e far salire le azioni nazionali del 224% negli ultimi otto anni. Ovviamente, i mercati finanziari giapponesi sono destinati a essere volatili nelle prossime settimane, con l’intensificarsi della lotta per la successione ad Abe. Tuttavia, data la ferma maggioranza in Parlamento del partito liberaldemocratico, è difficile che il nuovo Primo Ministro attui drastici cambiamenti. Abbondano, di fatto, i candidati che propongono continuità.Tra i principali pretendenti figurano il segretario capo di gabinetto Yoshihide Suga e il Ministro della Difesa Taro Kono, entrambi forti sostenitori delle politiche di Abe.È ancora meno probabile che la politica monetaria subisca un cambio di direzione.Rinominato per un secondo mandato quinquennale che finirà nel 2023, il governatore della Bank of Japan Haruhiko Kuroda manterrà la politica ultra-accomodante attuata poco dopo la sua nomina da parte di Abe. Nel tentativo di sconfiggere la deflazione, il capo della BOJ ha portato i tassi d’interesse a breve termine verso un minimo storico del -0,1% e mantenuto il rendimento delle obbligazioni a 10 anni attorno allo 0%. Ciò non significa che sarà del tutto inflessibile: Kuroda è fin troppo consapevole degli effetti collaterali negativi di alcune delle sue politiche, soprattutto per quanto riguarda le banche giapponesi, che hanno faticato ad accrescere i profitti quando la curva dei rendimenti si è appiattita. Le briglie della politica monetaria rimarranno comunque allentate sotto la sua guida e probabilmente anche oltre.Allo stesso modo, difficilmente la prossima amministrazione stringerà i cordoni della borsa fiscale. Quando Abe ha lanciato il pacchetto di stimoli da quasi 1000 miliardi di dollari per contrastare la crisi provocata dal coronavirus, alcuni membri del partito di governo hanno invocato una spesa ancora maggiore.Inoltre, non sarà fatta marcia indietro nel percorso intrapreso da Abe per migliorare gli standard della governance societaria delle aziende giapponesi.Il cambio di atteggiamento e comportamento del Giappone nei confronti dei fattori ESG (ambientali, sostenibili e di governance) è stato davvero stupefacente.Le riforme di Abe sulla gestione e sulla governance forse sono state imposte dall’alto, ma sono state accolte con entusiasmo dagli azionisti e dai manager aziendali.E, per quanto i miglioramenti a livello di governance siano ancora parziali, i cambiamenti avvengono a una velocità impressionante. Ad esempio, la percentuale di società quotate nella prima sezione della borsa di Tokyo che hanno due o più amministratori esterni nei loro consigli d’amministrazione è cresciuta al 91% nel 2018 rispetto al 18% nel 2013. Gli investitori domestici comprendono l’importanza di questo cambiamento. Al contrario, gli investitori esteri, la cui esposizione alle azioni giapponesi è scesa sotto i livelli del 2012, ignorano questo aspetto dell’Abenomics a loro rischio e pericolo. In seguito all’introduzione dei miglioramenti alla governance aziendale, il RoE delle società giapponesi è raddoppiato al 9,5% nel 2018 rispetto al solo 4% nel 2012 Sebbene il RoE negli Stati Uniti sia superiore, quest’ultimo è alimentato dal debito. Japan Inc, per contro, continua ad avere liquidità in abbondanza. E in una brusca pausa dalla malattia post-crollo prima di Abe, questa liquidità non è rimasta ferma. Incoraggiate dalle riforme dell’Abenomics, le società stanno cercando di utilizzare i loro fondi per la crescita e per migliorare i rendimenti per gli azionisti. Gli investitori di lungo termine, quindi, dovrebbero guardare oltre il rumore politico e concentrarsi sui cambiamenti strutturali che stanno avvenendo in Giappone.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

2,4 milioni di famiglie hanno usato l’RC familiare

Posted by fidest press agency su martedì, 29 settembre 2020

Il 16 febbraio 2020 è entrata in vigore la cosiddetta RC familiare e, numeri alla mano, sono molti gli italiani che in questi mesi ne hanno approfittato; secondo l’indagine condotta per Facile.it da mUp Research e Norstat, fra chi ha rinnovato o sottoscritto polizze auto o moto nel periodo marzo-giugno 2020, quasi 1 rispondente su 3 (28%), pari a circa 2,4 milioni di famiglie, ha dichiarato di aver sottoscritto o rinnovato una polizza in questo modo.Ma chi ha sfruttato di più questa opportunità? Ad averlo fatto sono stati soprattutto i residenti del Sud e delle isole (31,6%), seguiti, a breve distanza, dagli abitanti del Nord Est (29,3%) e i giovani con età compresa tra i 18 e i 24 anni (46,9%), per i quali il vantaggio economico è massimo.Chi ha dichiarato di aver approfittato dell’RC familiare, nella maggior parte dei casi lo ha fatto su veicoli già presenti nel nucleo familiare, trasferendo la classe di merito da auto ad auto (46,3%) e da auto a moto o viceversa (45,3%); solo nell’8,4% dei casi la norma è stata usata per assicurare su un mezzo a due o quattro ruote acquistato per la prima volta.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Il futuro di Italtel

Posted by fidest press agency su martedì, 29 settembre 2020

“Le parole del Ministro Patuanelli lasciano ben sperare sul futuro di Italtel, il colosso delle telecomunicazioni che occupa circa mille addetti nelle sedi di Castelletto di Settimo Milanese (MI),Roma, Carini (PA). Il Movimento 5 Stelle segue con massima attenzione da tempo la vertenza dei lavoratori degli stabilimenti della Lombardia e della Sicilia, che posseggono un patrimonio di competenze importante e dal quale dobbiamo ripartire per vincere la sfida della digitalizzazione”. Lo afferma la senatrice del MoVimento 5 Stelle, Simona Nocerino, componente della commissione Lavoro di Palazzo Madama. “Come sottolineato dal Ministro in aula a Montecitorio – prosegue Nocerino – Next Generation Eu e’ la massima garanzia per il settore delle tlc e da parte del Governo c’è la forte volontà di inserire aziende come Italtel, che si occupa proprio di gestione delle reti di telecomunicazione, nei progetti legati alla digitalizzazione del Paese”. “Questo non solo rassicura certamente i lavoratori e le loro famiglie, ma testimonia, ancora una volta, la volontà del governo e del Mise di individuare e lavorare a soluzioni adeguate a risolvere le tante vertenze aperte, già prima della crisi Covid-19, con percorsi di rilancio e piani d’investimento capaci di guardare al futuro”, conclude la senatrice del MoVimento 5 Stelle.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

The Leaping Light Featuring Auerbach, Hepworth, Hockney, Moore, Nicholson and Riley

Posted by fidest press agency su martedì, 29 settembre 2020

London – Taking its title from Auden’s poem, The Leaping Light draws together six artists who – in various ways – were inspired by the light of the British Isles. The exhibition places emphasis on how these artists explored light. Many were informed by the distinctive luminosity they observed in various corners of England: from Cornwall – a touchstone for Hepworth, Nicholson and Riley – to Yorkshire, where Hockney found new inspiration after years on the sunlit Californian coastline. Moore, raised in the same county, placed his sculptural figures in direct dialogue with the landscape, allowing natural daylight to funnel through their forms. In London, meanwhile, Auerbach applied the lessons of the Old Masters to exquisite chiaroscuro depictions of his friends and neighbourhood.Like Auden himself, Barbara Hepworth and Ben Nicholson were uprooted by the onset of war, taking up residence in Cornwall with their young children. Hepworth, for her part, compared it to the light of the Mediterranean, claiming that it provided her with ‘one of my greatest needs for carving: a strong sunlight and a radiance from the sea…’. The abstract form of Coré, 1960, (illustrated bottom, right) loosely emulates that of a figure, with its vertical upright form and soft undulating curves, the concave circle and crescent seen as signifiers of a face. While this luminous clarity fuelled her explorations of space and volume, Nicholson drew more specific inspiration from the Cornish landscape, integrating figurative motifs with the abstract language of his earlier reliefs. Painting, 1935 (illustrated top, right) exemplifies the purity of Nicholson’s work from the mid-1930s. The circular motif in the centre is undoubtedly influenced by the power of light, alluding to the sun, moon, or even the famed pierced forms of Hepworth and Moore that allowed the light to directly interact with their work.Where others had taken the play of light upon the landscape as a subject, Henry Moore embraced it as a means of display, encouraging dialogue between his undulating forms and the rhythms of the natural world. Conceived in 1972, Four Piece Reclining Figure (illustrated centre, right) stands as one of Henry Moore’s most dynamic explorations of the fragmented, abstracted human body, demonstrating his continued fascination with the sculptural potentialities of one of his favourite leitmotifs – the sinuous curving outlines of the reclining figure. Like Moore and Hepworth, David Hockney also spent his childhood in Yorkshire, and was fascinated by its elemental theatre. Painted two years after David Hockney’s pivotal return from California, Track and Hedgerow, January 2006 (illustrated top, left) is a radiant love letter to his native Yorkshire landscape. With loose, impressionistic, brushstrokes, the artist pays tribute to the unspoiled beauty of his homeland: its lonely paths, atmospheric light and undulating fields, each as bright and vivid as his childhood memories.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Mino approda in Grecia con UniCredit, SACE e SIMEST

Posted by fidest press agency su martedì, 29 settembre 2020

Esportare un laminatoio a freddo per alluminio di ultima generazione da installare in Grecia, vicino ad Atene. È l’obiettivo raggiunto da MINO, azienda attiva nel settore della progettazione e costruzione di laminatoi a freddo e a caldo per la lavorazione dei metalli non ferrosi, con il supporto di UniCredit e del Polo SACE SIMEST. La nuova commessa di MINO, il cui valore supera ampiamente i 20 milioni di euro, conferma la preminenza internazionale dell’azienda di Alessandria nel settore, molto specialistico, dei laminatoi ad alte prestazioni per alluminio.Attraverso l’intervento congiunto di SACE e UniCredit, MINO ha potuto associare alla propria offerta commerciale una proposta finanziaria, dando la possibilità al cliente greco di diluire il pagamento di una quota cospicua della fornitura complessiva su un arco temporale di 5 anni. A migliorare ulteriormente la competitività dell’offerta è intervenuto, quindi, il contributo export di SIMEST in conto interessi a fondo perduto, che ha consentito di ottimizzare i costi finanziari dell’operazione per l’azienda italiana.L’operazione, perfezionata durante la pandemia del Covid-19, è un importante attestato della reattività degli esportatori italiani come MINO e della continuità del supporto del sistema finanziario italiano al loro fianco. In un contesto di rallentamento del commercio globale è sempre più importante per gli esportatori associare alla qualità della loro offerta anche pacchetti finanziari competitivi.Il nuovo laminatoio a freddo MINO sarà installato nel sito produttivo che ElvalHalcor SA possiede a Oinofyta, a nord est di Atene. Il sito produttivo occupa un’area coperta di 174.000 m2 e realizza, a oggi, una produzione annua di 300mila tonnellate di alluminio, in un complesso industriale all’avanguardia ed efficientemente organizzato nel rispetto dei più elevati standard di sicurezza e tutela ambientale. Il nuovo laminatoio a freddo MINO, che sarà tra i più avanzati in Europa, permetterà al cliente greco d’incrementare la capacità produttiva di laminati a freddo di alluminio di ulteriori 150mila tonnellate annue, per applicazioni finali che spaziano dalle lattine per bibite, ai trasporti e all’ energia.MINO vanta un’esperienza trentennale nella progettazione e nella realizzazione di linee di laminazione a caldo e a freddo per alluminio e per leghe di rame, con un centro di progettazione e costruzione concentrato fra i due stabilimenti “storici” di Alessandria e Vicenza, nonché con le sue consociate estere di Winborne (UK) e Tianjin (Cina). Fondata nel lontano 1840, MINO Spa è un’azienda di proprietà della famiglia Pettazzi che oggi conta 220 dipendenti nel mondo, di cui 155 in Italia, distribuiti tra lo stabilimento di Alessandria e quello di Brendola (VI). Caratterizzata da una forte vocazione all’innovazione e all’internazionalizzazione, vanta una quota di export pari all’80% del proprio fatturato. I mercati esteri di riferimento della società sono Europa, Cina ed Usa, con una clientela costituita prevalentemente da aziende di grosse dimensioni, in alcuni casi quotate nelle Borse dei rispettivi Paesi di appartenenza.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , , | Leave a Comment »

L’impatto del Covid-19 sul turismo è stato devastante

Posted by fidest press agency su martedì, 29 settembre 2020

Solo in Italia, nel 2020, il totale dei visitatori subirà una contrazione media del 44% rispetto all’anno precedente (-51 milioni di presenze): il calo più notevole è rappresentato dai turisti stranieri (-35 milioni, ovvero -55%) contro il -31% (-16 milioni) degli italiani (fonte: Osservatorio Nazionale del Turismo). Questo scenario desolante si scontra drammaticamente contro le previsioni pre-Covid che preannunciavano 1 miliardo e 500 milioni di arrivi a fine 2020 e oltre 76 milioni di turisti internazionali solo sul territorio italiano. L’ENIT prevede che solo entro il 2023 verranno recuperati i volumi del 2019, grazie anche allo sviluppo del turismo interno. Federalberghi, tuttavia, stima che il 10% delle strutture ricettive italiane chiuderanno per sempre. In uno scenario del genere l’unica opzione possibile sembra la capacità di adattamento e di riposizionamento (in tempi ristretti) degli operatori del mondo turistico. Nel campo degli affitti brevi, ad esempio, Hostmate (https://www.hostmate.it/), rappresenta un caso davvero emblematico. Hostmate è nata 3 anni fa come realtà in grado di offrire ai proprietari di appartamenti un servizio professionale che permetta loro di conciliare il carico della gestione operativa con le opportunità offerte dagli affitti short term.La crisi generata dall’emergenza pandemica ha colpito duramente l’azienda, che – a giugno – lamentava una perdita di circa il 90% del fatturato. Hostmate ha velocemente ripensato il proprio modello di business, proponendosi quindi come punto di riferimento non solo per gli affitti brevi, ma anche per quelli a medio e lungo termine. Attraverso il cosiddetto “Acceleratore Immobiliare”, il team individua i migliori metodi per massimizzare le performance economiche di qualsiasi immobile curandone l’implementazione e la gestione. Un approccio a 360 gradi basato sull’analisi e lo studio dell’immobile a cui segue la messa in opera della soluzione di affitto scelta e l’avvio della fase di messa a reddito in tempi rapidi. Senza dimenticare il monitoraggio continuo delle performance.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Viaggia/travel | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Uso dei dati da parte delle aziende per gestire il business

Posted by fidest press agency su martedì, 29 settembre 2020

Bogani, per conto di SAP SE una multinazionale europea per la produzione di software gestionale, ha annunciato una nuova ricerca, in collaborazione con Oxford Economics, realizzata per capire come le organizzazioni stanno mettendo in atto un approccio di gestione olistico nella strategia e nella gestione delle attività di tutti i giorni.Questo approccio, noto come pensiero sistemico, richiede che ogni parte di un’organizzazione, inclusi i suoi partner e clienti, utilizzi informazioni in tempo reale basate su dati di alta qualità e affidabilità. Lo studio è stato condotto intervistando 3.000 executive aziendali globali di 10 settori durante l’inizio della pandemia di coronavirus, tra marzo e maggio 2020. Dallo studio si evince che il pensiero sistemico rappresenti un’area prioritaria per i manager. Molti degli intervistati hanno affermato di stare gestendo processi in ottica end-to-end, facilitando la collaborazione tra funzioni diverse e focalizzandosi sulle condizioni ambientali e l’eccellenza nella governance, ma la maggior parte del campione sta ancora lavorando per creare un’organizzazione realmente interconnessa. All’interno del campione, infatti il 25% delle organizzazioni ha affermato che la comunicazione, la condivisione dei dati e la gestione dei processi sono completamente integrate, a differenza del 21% che ha affermato che queste funzioni sono in qualche modo o completamente isolate.Un approccio integrato paga, e le organizzazioni riconoscono di essere in grado di realizzare una serie di vantaggi come risultato dell’integrazione dei processi di diverse funzioni aziendali: il 47% delle organizzazioni che ha processi di business integrati tra alcune funzioni cita la riduzione dei costi e della spesa come vantaggio il 38% delle organizzazioni che ha integrato le aree per la gestione dei talenti e del personale cita come vantaggio una maggiore fidelizzazione dei dipendenti il 53% delle organizzazioni che ha integrato la raccolta dei dati e le attività di analisi cita come vantaggio una migliore capacità di prendere decisioni informate. Dare la priorità all’esperienza dei dipendenti è un imperativo: il 72% dei responsabili intervistati afferma infatti che la cultura aziendale ha un impatto positivo sulla capacità di sviluppare e fornire migliori prodotti o servizi.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Il settore moda contiene le perdite e guarda avanti

Posted by fidest press agency su martedì, 29 settembre 2020

«Le attese parlavano di un calo del 50%. La realtà si è fortunatamente fermata ad un meno 20%. A livello globale il settore moda ha subito un pesante colpo dal lockdown e da tutta l’emergenza Covid; anche se il cammino è tutto in salita, le prospettive sono buone: c’è fiducia, ottimismo. E, soprattutto, una strada da seguire». Alla vigilia dell’apertura di White Milano, il salone più importante dedicato al fashion in programma dal 24 al 27 settembre nella capitale della moda, Giorgio Magello Mantovani presidente di Niam – Nazionale Italiana Agenti Moda, l’associazione che raccoglie oltre 800 agenti – apre al rilancio di uno dei settori più importanti per l’economia nazionale. «La filiera moda vale in Italia 80 miliardi di euro. Di questi, 40 sono rivolti al mercato estero, l’altra metà è invece una “questione” tutta interna. Alla riapertura dopo il lockdown, ci siamo ritrovati con 15 miliardi di merce ferma: l’azione degli agenti ha permesso di riallocarla, rimettendo in moto un sistema vitale per l’intera economia. Anche perché un fermo avrebbe compromesso non solamente l’anno in corso, ma avrebbe avuto ripercussioni anche per gli anni successivi». Davanti alla necessità di ripartire, di rimettersi in moto, si pone però un dilemma. «La domanda principale è: in quale direzione andare?», prosegue Magello. E la strada da seguire ha i termini della digitalizzazione, il fronte dell’ecosostenibilità e l’impellenza di fare rete. Spiega il presidente di Niam: «La rete è quella creata dagli agenti moda: il filo di unione tra aziende e negozi. È lo scopo di Niam: porre l’attenzione su tutta la filiera moda perché produzione e vendita possano camminare insieme». L’ecosostenibilità è la nuova frontiera. «All’indomani del lockdown in Italia si è ampliata la forbice tra i prodotti di bassa fascia e quelli di lusso. Questi ultimi hanno subito un pesante stop; non così gli altri che, visti anche i problemi economici, hanno registrato una pronta ripresa. La sfida è però sul prodotto premium: siamo davanti a uno stacco generazionale. Le nuove fasce di clienti pongono attenzione alla sostenibilità e, in un rapporto corretto di qualità-prezzo, privilegiano i temi ecologici». Non certo ultima, la digitalizzazione. «Il Covid ha accelerato il cambiamento: quanto probabilmente sarebbe avvenuto in due anni è stato realizzato in due mesi. Abbiamo a disposizione una tecnologia molto avanzata che ci permette di fare cose impensabili. E, quando parliamo di moda, occorre uscire dalla contrapposizione tra fisico e digitale ed entrare in una logica di complementarietà. Banalmente, le nuove generazioni cercano nel negozio la modernità, il digitale. Il contatto fisico continuerà a mantenere la sua importanza, ma non può essere scevro dall’essere anche digitale. Avremo una comunicazione più mirata, più specifica che produrrà un numero maggiore di dati da analizzare con il vantaggio che, se le relazioni sono soggettive, i dati sono invece oggettivi». Ed è proprio l’apporto digitale, dato da Niam in collaborazione con l’agenzia di marketing digitale Velvet Media, che caratterizza il White Milano 2020. «Il White è la prima fiera phygital; la prima capace di coniugare l’elemento fisico a quello digitale – sottolinea il presidente di Niam -. È un punto di svolta per il futuro». E precisa Alessio Badia, tra i maggiori esperti di moda in Italia che ha seguito il progetto phygital di White MIlano: «Occorreva superare le distanze imposte dal Covid. Arrivare a coinvolgere i buyer di Londra, Parigi, Singapore, New York e portarli tutti a Milano. Nell’impossibilità di farlo fisicamente, il digitale è la strada da percorrere, con set virtuali e digital room per raccontare le collezioni e una piattaforma web che permette non solo le attività di networking, ma anche la gestione di ordini B2B in tempo reale. In questo modo White ha la grande occasione di non nascere e finire in soli quattro giorni, ma di essere viva almeno per l’intera stagione».

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »