Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 250

Archive for the ‘Economia/Economy/finance/business/technology’ Category

Economy – Finance – Business – Technology

Osservatorio Anbi sulle risorse idriche

Posted by fidest press agency su domenica, 12 luglio 2020

A cura di Riccardo Porro, Chief Operations Officer di Cariplo Factory. E’ la Basilicata la regione più assetata d’Italia: lo si evince dal bollettino settimanale dell’Osservatorio ANBI sullo Stato delle Risorse Idriche; la disponibilità d’acqua nei bacini lucani si sta riducendo, infatti, di circa 2 milioni di metri cubi al giorno, segnando un deficit complessivo di oltre 65 milioni rispetto al 2019. Situazione analoga in Puglia, dove il deficit sul 2019 è di circa 64 milioni e le riserve si assottigliano di circa 1 milione di metri cubi a settimana.Restando al Sud, il deficit idrico siciliano è di circa 70 milioni di metri cubi rispetto ad un anno fa; nel mese di Giugno, la disponibilità negli invasi dell’isola è calata di oltre 21 milioni di metri cubi.È in controtendenza, invece, la situazione in Calabria, dove l’importante diga di Sant’Anna, sul fiume Tacina, segna la maggiore disponibilità idrica (oltre 11 milioni di metri cubi) del recente quadriennio. Risalendo l’Italia, l’invaso di Penne, in Abruzzo, è quasi al limite della capacità così come l’altezza delle acque del lago di Bracciano, nel Lazio, segna + 27 centimetri rispetto all’anno scorso.In Campania, invece, è di 50 centimetri l’altezza idrometrica del fiume Volturno, in ripresa,mentre crolla a soli 2 centimetri, quella del fiume Sele.Record di pioggia in Umbria, dove il mese di Giugno, con 117 millimetri, è il più piovoso dal 2016; è interessante segnalare che le precipitazioni si sono concentrate nell’arco di pochi giorni, lasciando il territorio all’asciutto per il resto del mese.“E’ l’ennesima conferma della estremizzazione degli eventi atmosferici, per rispondere ai quali i Consorzi di bonifica ed irrigazione hanno approntato un Piano Nazionale di interventi per la sistemazione del territorio ed il contrasto al dissesto idrogeologico: sono 3.869 progetti, perlopiù definitivi ed esecutivi, bisognosi di un investimento pari a 10.945milioni di euro” commenta Francesco Vincenzi, Presidente dell’Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI).Nelle Marche, l’acqua contenuta nei principali bacini è pari a 46,62 milioni di metri cubi: quantità superiore al 2017, ma inferiore al resto del quinquennio. Pur in calo, restano confortanti le riserve idriche della Sardegna, ora circa al 77% della complessiva capacità d’invaso.Al Nord, continua il progressivo calo dei livelli dei grandi laghi, che comunque rimangono, ad eccezione del lago di Como, al di sopra della media storica. Restano sostanzialmente in media e comunque superiori allo scorso anno, le portate del fiume Po, così come quelle dei principali fiumi lombardi (Adda, Brembo, Ticino, Mincio, Chiese). Le piogge più che dimezzate (46,3%) rispetto alla media storica non favoriscono la ripresa dei fiumi piemontesi e, infatti, Dora Baltea e Stura di Lanzo registrano livelli inferiori allo scorso anno. Singolare l’andamento delle portate dei fiumi veneti: nel mese di Giugno, sostenuti da copiose piogge (+70%sulla media mensile), avevano inizialmente registrato ottime performances per scendere sotto le medie storiche a fine mese ed ora cominciare a riprendersi (ad eccezione dell’anomalo Piave e, in parte, del Bacchiglione). Migliora la situazione anche dei fiumi dell’Emilia Romagna che, ad eccezione del Savio, sono, però, al di sotto delle medie storiche; da segnalare, infine che le dighe piacentine, dopo aver sfiorato la capacità massima, contengono ora 12,76 milioni di metri cubi, cioè il dato più basso del recente quinquennio (ad eccezione del siccitoso 2017) a testimonianza della maggiore richiesta d’acqua, proveniente dal territorio.“In vista dei mesi più caldi, la situazione idrica va monitorata soprattutto nelle regioni del Centro Nord, soggette a forti e repentini sbalzi nelle disponibilità idriche, pregiudizievoli per gli andamenti colturali –conclude Massimo Gargano, Direttore Generale di ANBI – Ulteriori indicazioni arriveranno dagli Osservatori distrettuali, convocati in questi giorni.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Presentato il piano nazionale Anbi di adattamento ai cambiamenti climatici

Posted by fidest press agency su domenica, 12 luglio 2020

Suddiviso in 4 sezioni, raggruppa 3.869 progetti, perlopiù definitivi ed esecutivi, il Piano Nazionale per la Manutenzione Straordinaria e l’Infrastrutturazione di Opere per la Difesa Idrogeologica e la Raccolta delle Acque, redatto dall’ANBI e presentato dal suo Presidente, Francesco Vincenzi, in occasione della seconda giornata dell’Assemblea dell’ Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue, quest’anno organizzata via streaming, in ottemperanza alle normative igienico-sanitarie anti Covid-19. L’ammontare complessivo dell’investimento previsto dal Piano ammonta a quasi 10.946 milioni di euro, in grado di garantire circa 54.700 posti di lavoro.La gran parte del Piano è dedicato alle Opere di Manutenzione Straordinaria per la Difesa Idrogeologica: sono 3.658 per un investimento di oltre 8.400 milioni di euro ed un’occupazione stimata in circa 42.000 unità. Il maggior numero di progetti (2015) interessa il Nord (Piemonte Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Emilia Romagna), seguito dal Centro (1.224) e dal Sud (419).Il Sud Italia (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia) è però primo nella poco invidiabile classifica dei bacini da completare: sono 42, capaci di contenere 103.862.280 metri cubi d’acqua; per ultimarli servono oltre 565 milioni di euro con un’occupazione stimata in 2.826 unità. In tutto, le opere incomplete sono 66 (19 in Centro Italia e 5 al Nord), abbisognano di un investimento complessivo pari a circa 800 milioni di euro, con cui si garantiranno 4.000 posti di lavoro.
Il Meridione è, purtroppo, primo anche nel numero degli invasi bisognosi di manutenzione straordinaria a causa del progressivo interrimento: sono 45, la cui capacità complessiva (604.470.000 metri cubi) è ridotta dell’11,3% a causa di sedime, pari a 68.636.550 metri cubi; il costo per la rimozione del materiale è quantificato in 274,5 milioni di euro, capaci di garantire 1.372 posti di lavoro. In Italia sono complessivamente 90 i bacini (36 al Centro e 9 al Nord) condizionati dall’interrimento, che riduce del 10,7% la loro capacità; per ripulirli serviranno quasi 290 milioni di euro, che garantirebbero però 1.448 posti di lavoro.
Infine, nella sezione interessante i bacini di raccolta delle acque, il maggior numero di progetti (30) interessa il Nord Italia (capacità prevista: 100.345.000 metri cubi; investimento: ca.633 milioni di euro; 3.166 i posti di lavoro stimati); al Centro i progetti sono 17, mentre al Sud ne sono previsti 8. Per realizzare questi 55 interventi servono circa 1.455 milioni di euro, da cui dipenderebbero 7.276 posti di lavoro.“L’analisi dei dati – commenta il Presidente di ANBI, Francesco Vincenzi –conferma l’immagine di un’Italia a più velocità e con il Meridione, che vede risalire gli investimenti idrici più importanti al tempo della Cassa per il Mezzogiorno. Per questo, consci dei rischi derivanti dalla mancata infrastrutturazione del territorio al tempo dei cambiamenti climatici, chiediamo un vero Green New Deal per il nostro Paese, più determinazione nelle attività di contrasto all’estremizzazione degli eventi meteo, procedure esecutive più rapide ma non meno controllate, maggiori risorse destinate ad incrementare la capacità di resilienza dei territori e delle loro comunità.”

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Soldo espande la partnership con Mastercard

Posted by fidest press agency su domenica, 12 luglio 2020

Soldo, nota piattaforma di gestione delle spese aziendali, annuncia oggi di aver esteso la partnership con Mastercard®, avendo acquisito il titolo di principal member del gigante pay-tech. La nuova partnership garantisce a Soldo una maggiore indipendenza operativa nello sviluppo di soluzioni di pagamento innovative, minimizzando il ricorso a contributi esterni ed enti terzi.La notizia viene data in concomitanza dell’avvenuto passaggio di oltre 60.000 account Soldo a un sistema di emissione delle carte interno, per garantirne la continuità operativa. La migrazione era originariamente programmata per agosto 2020, ma è stata accelerata dalla temporanea sospensione dei servizi di Wirecard da parte della Financial Conduct Authority (FCA).La principal membership di Mastercard® segna un importante passo avanti nella già solida partnership tra le due aziende. Oltre alla possibilità di emettere carte direttamente, Soldo avrà accesso a una più ampia gamma di prodotti e servizi per migliorare ulteriormente l’offerta ai propri clienti. Carlo Gualandri, CEO di Soldo: “Diventare principal member di Mastercard® rappresenta un importante traguardo, e siamo incredibilmente orgogliosi del lavoro di squadra che ci ha portati a questo. L’estensione della partnership segna l’inizio di una nuova fase nell’evoluzione di Soldo e rafforza il nostro grado di proprietà dell’infrastruttura operativa. Il team Mastercard® è stato incredibilmente prezioso nella rapida migrazione del processo di emissione delle carte. Siamo entusiasti di lavorare insieme per lo sviluppo di nuovi modi di gestire le spese aziendali, per rendere il processo più efficiente, meno complesso e meno dispendioso.” Edoardo Volta, Head of Fintech di Mastercard®: “L’avanzamento di Soldo allo stato di principal member è l’evoluzione naturale di una partnership di lungo termine. La rapida crescita di Soldo e il costante impegno al servizio dell’innovazione sono perfettamente in linea con i valori di Mastercard®, che compie un costante sforzo di aggiornamento della propria offerta per i partner fintech. Non vediamo l’ora di scoprire quale sarà lo step successivo per Soldo.”La collaborazione tra Soldo e Mastercard® è inziata 5 anni fa; ad oggi, oltre 60.000 aziende usano Soldo per abilitare, gestire e controllare le spese aziendali. L’upgrade allo stato di principal member è il riconoscimento della crescita significativa dell’azienda, che sta rivoluzionando il modo di gestire le spese aziendali in tutta Europa.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Rifiuti: Fp Cgil, sviluppo settore con diritti e tutele al lavoro

Posted by fidest press agency su domenica, 12 luglio 2020

“Puntare allo sviluppo del settore dell’igiene ambientale, per proiettarlo in termini di sostenibilità nel futuro, garantendo un efficace ed efficiente servizio ai cittadini e diritti e tutele alle lavoratrici e ai lavoratori coinvolti”. Così la Fp Cgil commenta il memorandum avviso comune condiviso congiuntamente tra sindacati e controparti per invitare la politica ad affrontare insieme le attuali criticità del sistema di raccolta, trattamento e valorizzazione dei rifiuti, anche per restare in linea con i nuovi obiettivi proposti dalle quattro direttive europee sull’economia circolare.Gli assi individuati dal memorandum, spiega la Funzione Pubblica Cgil, “che vanno da un nuovo quadro normativo per il settore ad adeguati investimenti, specie nel Mezzogiorno, insieme a politiche del lavoro che abbiano al centro il tema della tutela della salute e della sicurezza degli addetti, sono gli elementi imprescindibili per traghettare nel futuro il settore, intercettando crescita e sviluppo. Le lavoratrici e i lavoratori interessati, come ampiamente dimostrato nel corso dei mesi dell’emergenza pandemica, sono un pilastro del settore. Valorizzare il servizio offerto e tutelare la loro salute e sicurezza, devono e dovranno essere, in linea con il memorandum, elementi centrali all’interno del prossimo contratto. Quest’ultimo dovrà essere unificato tra pubblico e privato, anche e soprattutto per evitare il ricorso a contratti spuri e forme di dumping contrattuale. È il lavoro, insieme agli investimenti e al nuovo quadro normativo, che può e deve contribuire a intercettare sviluppo e crescita per il settore dell’igiene ambientale”, conclude.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Consorzi di bonifica e competenze tecniche

Posted by fidest press agency su domenica, 12 luglio 2020

“Le caratteristiche fisiche dell’Italia rappresentano grandi opportunità, specie in termini di biodiversità, ma anche elementi di fragilità idrogeologica del territorio”: ad evidenziarlo è Roberto Morassut, Sottosegretario all’Ambiente, intervenuto alla prima giornata dell’Assemblea ANBI 2020 on web. “In tale contesto si inserisce l’attività dei Consorzi di bonifica, tratto italiano di un Paese speciale – sottolinea Morassut – Importanti, perché esprimono una notevole capacità tecnica nella realizzazione di opere pubbliche.”Se il Decreto Semplificazioni darà una mano a rendere più spediti i procedimenti legati alle gare di appalto, per Morassut tuttavia “c’è un punto limite: occorre innanzitutto far bene le cose e per questo c’è bisogno di rilanciare le capacità tecniche in un Paese, dove i Consorzi di bonifica ed irrigazione sono peraltro comunque un concentrato di competenze.”
Sul tema del dissesto idrogeologico, Morassut ricorda, infine, come resta fondamentale l’analisi delle emergenze da parte delle Autorità di Distretto Idrografico, ma che l’attuazione dei Piani resta ad altri livelli istituzionali. Su questo, Morassut rimarca come ancora oggi manchi il coordinamento tra enti, che va invece ricercato anche grazie al Decreto Semplificazione.“Il tema della difesa suolo – conclude il Sottosegretario all’Ambiente – è fondamentale per le prospettive economiche ed occupazionali anche nell’ottica del Green New Deal”.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Anbi: Il coraggio dei fatti

Posted by fidest press agency su domenica, 12 luglio 2020

“La Commissione Agricoltura ha lavorato molto bene, realizzando una fotografia dell’attuale situazione del Paese, mostrando il ruolo fondamentale svolto dai Consorzi di bonifica ed irrigazione nella gestione del territorio, lavorando in maniera propositiva per la risoluzione delle criticità; dall’analisi fatta è emerso però che, anche in questo settore, l’Italia viaggia a due velocità diverse tra Nord e Sud”: la dichiarazione è di Gianpaolo Vallardi, Presidente della Commissione Agricoltura del Senato, intervenuto alla prima giornata dell’Assemblea Nazionale ANBI 2020, l’Associazione dei Consorzi di bonifica ed irrigazione, organizzata quest’anno on-line nel rispetto delle normative anti Covid-19.“L’urgenza è di trasformare questa emergenza in un’opportunità e per fare ciò ci vuole coraggio – continua il Presidente della ComAgri Senato- Fondamentale in questo momento sono gli investimenti, di cui abbiamo tanto sentito parlare e che speriamo si concretizzino con il Decreto Rilancio.”
“Il settore della bonifica è fondamentale per il Paese – conclude Vallardi – In questo momento è in grado di creare nuovi posti di lavoro al servizio delle necessità per il territorio grazie alla grande quantità di progetti approvati e pronti per essere realizzati. Per ripartire è necessario, però, migliorare l’aspetto politico- amministrativo, strumento imprescindibile per la gestione delle risorse destinate alla bonifica.”

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Istat: vendite maggio,+24,3% su mese

Posted by fidest press agency su domenica, 12 luglio 2020

Secondo i dati Istat resi noti oggi, a maggio le vendite al dettaglio salgono del 24,3% rispetto ad aprile, 25,2% in volume. “Bene, ottimo rimbalzo. Considerato che solo dal 18 maggio hanno riaperto tutte le attività commerciali al dettaglio, si tratta di un recupero notevole, anche nel confronto europeo. Le vendite in volume rispetto ad aprile salgono del 25,2%, contro una media Ue del 16,4% e del 17,8% per l’Eurozona, quelle non alimentari in volume, la vera cartina di tornasole, addirittura del 66,6%, più del doppio della media Ue, pari a +30,2% e quasi il doppio dell’Eurozona, ferma a +34,5%” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Rispetto alla classifica europea, l’Italia si colloca al quarto posto in Europa della classifica delle vendite congiunturali totali in volume, battuta solo da Svizzera, con +30,7%, Lussemburgo al secondo posto con +28,6% e Francia, terza con +25,6%” prosegue Dona.”Certo rispetto a febbraio, ossia a prima dell’emergenza Covid, il recupero è ancora parziale: le vendite totali di maggio sono inferiori del 12,6%, mentre per le non alimentari il gap è del 21,6%” conclude Dona.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

“Digital wealth management”

Posted by fidest press agency su domenica, 12 luglio 2020

Digital wealth management è il primo attore nato in Italia con l’obiettivo di favorire l’open banking attraverso l’incontro e la collaborazione tra istituzioni finanziarie, operatori tradizionali e nuove realtà tecnologiche, e Moneyfarm, società di gestione del risparmio con approccio digitale, hanno siglato una partnership a favore del sistema che mira a portare a banche, intermediari e – di riflesso – ai loro clienti la semplicità, la trasparenza e l’efficienza del digital wealth management di Moneyfarm. In base all’accordo, Moneyfarm pubblicherà sulla piattaforma di Fabrick – già integrata con il 97% degli istituti bancari – le proprie API e questo consentirà a tutte le banche e agli intermediari interessati di integrare con estrema rapidità nella propria offerta anche il servizio Moneyfarm, sviluppando soluzioni di gestione patrimoniale in ETF del tutto flessibili e modulabili.Una nuova, concreta e importante opportunità che porta tutta la capacità di innovazione delle fintech nel settore tradizionale a beneficio dei clienti finali, sia in Italia sia in UK, (dove Moneyfarm è operativa dal 2016 e anche Fabrick ha un presidio). Integrando il servizio di digital wealth management di Moneyfarm nella propria offerta, gli Istituti potranno infatti far leva sulla sempre più trasversale propensione all’utilizzo del digitale dei clienti, emersa in modo inequivocabile proprio in questi mesi di lock-down, oltre che sulla sempre più forte necessità di offrire soluzioni di ultima generazione basate su un’esperienza d’uso semplice. Saper rispondere a questi bisogni in modo tempestivo può rappresentare per gli operatori bancari un forte elemento di competitività. Moneyfarm ha dimostrato negli anni che esiste un modo nuovo per offrire ai risparmiatori finali servizi di investimento innovativi, semplici e altamente efficienti. A conferma di questo, nel settembre 2019, la Società ha siglato una prima partnership di open innovation con Poste Italiane per l’offerta digitale di servizi di gestione del risparmio destinati ai clienti Poste. Grazie alla collaborazione con Fabrick si consolida ulteriormente la proposizione B2B2C di Moneyfarm, con la possibilità di rendere ancora più accessibile il servizio al più ampio bacino di pubblico possibile.
Secondo l’indagine “Retail Banking in the New Reality”, recentemente condotta su 5mila consumatori in 15 Paesi da Boston Consulting Group (https://bit.ly/2Wv7Wwr), gli italiani in questo periodo sono stati tra i più attivi su online e mobile banking: secondi solo ai cittadini di Singapore, gli italiani – con il 51% degli intervistati – sono i consumatori che più hanno intensificato il proprio rapporto con la banca di riferimento sul canale online mentre il 54% – dopo Singapore e Hong Kong – ha aumentato l’uso del mobile. Il 27%, sopra la media globale, prevede di ridurre o cessare la frequentazione della filiale anche a crisi terminata. Il 58% dei clienti bancari italiani si è dichiarato pronto ad aprire un conto attraverso online banking o mobile nel caso in cui la filiale non fosse accessibile. In generale, quindi, l’impatto del coronavirus sulla clientela del mondo bancario è stato molto chiaro: il digitale è avanzato rapidamente e gli effetti saranno duraturi. In questo contesto, la partnership tra Fabrick e Moneyfarm dà risposte concrete alle esigenze di banche e intermediari di accelerare nel più breve tempo possibile la loro trasformazione digitale.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Continua a crescere il mercato dell’e-commerce anche dopo il lockdown

Posted by fidest press agency su sabato, 11 luglio 2020

I dati sul trimestre marzo-maggio 2020 risentono ancora del periodo di chiusura: “le vendite al dettaglio registrano un calo del 20,6% in valore e del 21,8% in volume rispetto al trimestre precedente. Diminuiscono le vendite dei beni non alimentari (-37,4% in valore e -37,8% in volume), mentre le vendite dei beni alimentari mostrano variazioni positive (rispettivamente +1,5% in valore e +0,4% in volume).” – riporta l’Istituto di Statistica.Segnali che vanno letti alla luce del periodo di lockdown che il Paese pian piano sta superando, che non potrà che lasciare pesanti strascichi in termini economici, determinando anche un profondo cambiamento delle abitudini di consumo dei cittadini.Molti in questi mesi a casa hanno sperimentato, spesso per la prima volta, gli acquisti online, alcuni anche la spesa online. Il grado di soddisfazione è elevato, ma influisce su tale dato la percezione di sicurezza che i cittadini hanno fortemente apprezzato potendo effettuare acquisti senza fare lunghe ore di fila esposti al virus.Questa modalità di vendita, ormai sdoganata, continuerà ad essere sfruttata dai cittadini: per questo è necessario accelerare la discussione e l’avvio di provvedimenti tesi a garantire maggiormente i diritti degli acquirenti online, soprattutto sul piano della sicurezza dei prodotti.In merito ai risvolti economici dei dati odierni, inoltre, è indispensabile che il Governo disponga misure di sostegno alla domanda interna, partendo dall’immediata erogazione bonus e agevolazioni a tutti coloro che da mesi li attendono. Provvedimenti che non dovranno essere unicamente di carattere emergenziale, ma si dovranno tradurre in misure strutturali capaci di restituire al Paese opportunità di crescita e sviluppo, mai urgenti come ora.In tal senso è ora di mettere un punto a ogni dubbio sul Mes: ottenere i fondi europei per la sanità consentirebbe all’Italia di convogliare le risorse necessarie, anche di provenienza europea, sugli investimenti indispensabili per la ripresa. Ci pare del tutto pretestuosa e sterile la polemica sul nome del provvedimento, ci auguriamo che le parole odierne del commissario all’economia Paolo Gentiloni, che garantisce l’eliminazione delle condizionalità macroeconomiche insite nel meccanismo del Mes, possano finalmente far capire a tutti la verità su tale misura.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Bankitalia: colpito reddito metà popolazione

Posted by fidest press agency su sabato, 11 luglio 2020

Secondo l’indagine straordinaria di Bankitalia, per via del Covid oltre la metà della popolazione, il 50,8%, ha subito una riduzione del reddito.”Certo il dato preoccupa, ma quello che conta davvero è il reddito di partenza, non la contrazione subita. Quello che deve mettere in allarme il Governo, è che, secondo Bankitalia, già prima dell’emergenza Covid, per quasi metà delle famiglie, il 48,2%, il reddito a disposizione non bastava per arrivare a fine mese, tra molte e qualche difficoltà” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Più che ritoccare l’Irpef, quindi, unica imposta progressiva rimasta, unica a rispettare l’art. 53 della Costituzione, le imposte che andrebbero ridotte sono quelle proporzionali come l’Iva, che hanno effetti regressivi e pesano su chi è già in difficoltà, specie l’aliquota del 22% sui beni necessari come i prodotti per la pulizia della casa e della persona” prosegue Dona.”Se proprio si vuole toccare l’Irpef, è la prima aliquota che andrebbe ridotta, non certo quella intermedia del 38%, non solo per un fatto di equità, ma perché per quella fascia della popolazione la propensione marginale al consumo è inferiore e, quindi, il maggior reddito disponibile non andrebbe in consumi ma in maggiore risparmio” conclude Dona.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Mattone: prezzi fermi nella prima metà del 2020

Posted by fidest press agency su sabato, 11 luglio 2020

Come molti altri settori, anche quello del mattone era in attesa di capire come la pandemia da coronavirus potesse impattare sull’andamento del mercato e in particolare dei prezzi. A chiusura del primo semestre 2020, l’Osservatorio di Immobiliare.it ha potuto studiare gli effetti del Covid sui costi delle case in vendita, scoprendo che al momento non ci sono stati scossoni: il quadro che emerge è quello di una sostanziale stabilità praticamente in tutto lo Stivale. I prezzi hanno infatti rilevato nel trimestre marzo-giugno oscillazioni minime dei valori, appena +0,4% a livello nazionale e +0,6% prendendo in considerazione l’intero semestre. Il prezzo medio per acquistare casa in Italia si attesta, a giugno 2020, a 1.896 euro al metro quadro.In questa prima metà dell’anno è positivo il trend del Nord e dei grandi centri, che segnano una crescita dei valori pari all’1,6%.
A fronte di un calo dei prezzi di appena lo 0,1% nel semestre, Firenze si conferma la città più cara in cui acquistare casa, con un prezzo al metro quadro di 3.852 euro. Tra i grandi centri continua a segno positivo l’andamento dei prezzi a Bologna con un +1,3% nel semestre. Praticamente fermi i prezzi a Napoli e Roma (rispettivamente -0,5% e +0,2%) mentre a Torino si rileva, sempre su base semestrale, un calo di un punto percentuale. Non si arresta la crescita di Milano: il capoluogo meneghino apre il 2020 a segno positivo, almeno per quanto riguarda i prezzi delle case in vendita, che continuano a salire dell’1,7% su base semestrale.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Per le agenzie immobiliari: nasce Bee The City

Posted by fidest press agency su sabato, 11 luglio 2020

Cerved lancia Bee The City, la piattaforma di connessione tra chi cerca e chi vende casa, per gestire al meglio tutte le fasi della compravendita e mettere agenzie immobiliari e consumatori in comunicazione tra loro, in modo trasparente, semplice e sicuro. Un sistema che sfrutta i sistemi di big data e di intelligenza artificiale, oltre l’integrazione di informazioni ufficiali, per cambiare il paradigma della ricerca di casa e rendere più trasparente e sicuro l’intero processo.
Il progetto nasce dalla volontà di Cerved, la più grande data-driven company italiana, di aiutare gli italiani nell’acquisto del bene più importante, la propria abitazione e, al contempo, sostenere le agenzie immobiliari nel delicato processo di digital transformation che stanno affrontando, reso ancora più essenziale dall’emergenza Covid-19 appena vissuta.In particolare, i pillar della piattaforma per gli operatori di settore sono 4:
· Una Console Web, su misura per agenzie e privati, per gestire gli immobili, conoscerne i dettagli in totale trasparenza – come informazioni sulla proprietà, eventuali eventi negativi e visure catastali – e monitorare l’avanzamento delle trattive in maniera puntuale, grazie a un sistema di tracking integrato.
· Un Sistema di Messaggistica, per rendere snella e veloce la comunicazione tra privati e agenzie, attraverso un centro messaggi che fa da unico collettore, con tanto di archivio di tutto lo storico, la possibilità di inviare allegati e un sistema di notifiche.
· Servizi e documenti utili per snellire il processo di compravendita e renderlo più trasparente. Alcuni servizi sono specifici per vendere più velocemente, ad esempio migliorando la qualità degli annunci (come tour virtuali, planimetrie digitali e visite da remoto), altri per non avere brutte sorprese, agendo in sicurezza, grazie ai controlli sugli immobili e a documenti ufficiali.
· L’accesso al Local Partner Network, cioè un selezionato panel di agenzie che metteranno la propria expertise a disposizione dell’utenza attraverso un servizio di consulenza, su richiesta del cliente.
Un modo nuovo, integrato e digitale, di gestire la compravendita immobiliare per i professionisti di settore, cambiando il paradigma della ricerca di casa e la gestione del lavoro d’agenzia.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

La riforma fiscale si può attuare in tempi brevi

Posted by fidest press agency su sabato, 11 luglio 2020

Può produrre risultati quasi immediati, dando respiro a cittadini e imprese e favorendo la ripresa dell’economia. Apprezziamo quindi la scelta del Governo di includerla nel Programma Nazionale di Riforma e ci auguriamo che diventi una delle priorità dei prossimi mesi. Il ministro Gualtieri ha dichiarato di voler migliorare l’equità e l’efficienza del fisco e di ridurre le aliquote effettive sui redditi da lavoro, aumentando la propensione a investire per creare reddito e occupazione. Ci auguriamo che il tavolo di confronto istituzionale sulla riforma, annunciato dal premier Conte, possa tradurre presto questi obiettivi in proposte concrete per sottoporle al vaglio del Parlamento e delle parti sociali. Noi di Soggetto Giuridico crediamo che la ripartenza della nostra economia dipenda in buona parte da come sarà disegnata la riforma fiscale. Per mantenere fede agli annunci, è necessario approvare misure coerenti con gli obiettivi di introdurre maggiore equità e tutelare i ceti meno abbienti. La crisi sanitaria ha allargato il divario esistente tra le classi sociali, favorendo l’ulteriore concentrazione della ricchezza. E’ un fenomeno a cui assistiamo ormai da anni, che rischia di impedire l’effettiva partecipazione di tutti i cittadini alla vita politica, economica e sociale. Ci sono insomma motivi sufficienti per essere ambiziosi e ridisegnare il fisco italiano, non limitandosi alla sola rimodulazione dell’Irpef.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Industria: Istat, produzione maggio -20,3% su anno

Posted by fidest press agency su venerdì, 10 luglio 2020

Secondo i dati resi noti oggi dall’Istat, la produzione industriale a maggio scende del 20,3% su base annua e sale del 42,1% su aprile.”Un rimbalzo insufficiente! Dopo che ad aprile si era verificata una caduta annua record del 42,5%, ci poteva essere un rialzo maggiore. Insomma, bene ma non basta. La produzione risulta ancora inferiore, nei dati destagionalizzati, del 20% rispetto a gennaio 2020 e del 19,2% su febbraio 2020, ultimo mese pre-crisi” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Se confrontiamo il livello della produzione di oggi con quello del 2009, l’anno più buio della passata recessione, attualmente è inferiore rispetto a maggio 2009 del 15,6%, percentuale che sale al 32,9% per i beni di consumo durevoli” conclude Dona.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Un nuovo Piano nazionale per mercati ortofrutta

Posted by fidest press agency su venerdì, 10 luglio 2020

“L’importante ruolo dei mercati, che è al centro del dibattito sull’organizzazione della filiera distributiva dei prodotti dell’ortofrutta, è stato oggetto di un convegno organizzato oggi da Fratelli d’Italia in collaborazione con Fedagromercati. E’ sempre più evidente che occorra un nuovo Piano nazionale capace di rivedere la logistica dei mercati e il loro stesso ruolo. I mercati, infatti, possono dare un importante contributo su diversi fronti nell’affrontare quelle criticità che proprio in questo periodo di lockdown sono emerse con maggiore evidenza: dal controllo della qualità dei prodotti a un piano infrastrutturale che preveda investimenti sia sulle strutture e sia sulle vie di comunicazioni per non creare cattedrali nel deserto. C’è poi il tema dell’innovazione tecnologica che può permettere ai mercati di porsi al centro della filiera distributiva attraverso un approccio virtuoso grazie ad un controllo dei prezzi degli stessi prodotti senza dimenticare il controllo della qualità dei prodotti, elemento qualificante anche per la tutela dei prodotti italiani. Questo potrà consentire di evitare di danneggiare tanto i produttori quanto i consumatori, che molto spesso sono o penalizzati, i primi, oppure soggetti a prodotti con prezzi spropositati, i secondi. Infine, il tema della legalità che non va dimentica ma nemmeno declinato in maniera propagandistica, come ha fatto in questo ultimi mesi il ministro Bellanova. Riorganizzare i mercati, infatti, significa anche eliminare all’interno della filiera quelle pratiche scorrette e sleali impendendo che queste favoriscano le infiltrazioni della criminalità organizzata. Ecco per Fratelli d’Italia è tempo di un Piano nazionale che ridisegni la nostra filiera”. Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia, Patrizio La Pietra, capogruppo in Commissione Agricoltura.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Immigrazione, agricoltura e mercato nero

Posted by fidest press agency su venerdì, 10 luglio 2020

“Il ministro Bellanova insiste nel sostenere che la sanatoria dai lei fortemente voluta possa risolvere i problemi della mancanza di manodopera in agricoltura. Inutile ripetere che la sanatoria non servirà a dare soluzione al problema che si sta, di fatto, risolvendo da solo con il rientro delle maestranze specializzate che tutti gli anni arrivano da altri paesi in un sistema ormai collaudato. Inutile ripetere che la sanatoria non farà emergere il lavoro nero, che si combatte con mezzi diversi, ma contrariamente sta creando un vero e proprio mercato ‘nero’ dei permessi. Occorre invece dire con chiarezza che bisogna aiutare e facilitare, dove possibile, gli stranieri che in Italia arrivano regolarmente rispettando le regole. Quelli sono coloro che devono essere tutelati affinché non cadano nelle maglie della malavita e dell’illegalità. Quello che va premiata è la legalità non viceversa. Il ministro si concentri sui veri problemi degli agricoltori e lasci stare la demagogia, l’unica cosa veramente invisibile sono le risorse e la mancanza di direttive chiare”. E’ quanto dichiara il senatore di Fratelli d’Italia Patrizio La Pietra.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Fixed Income – Il credito corporate si tinge di verde

Posted by fidest press agency su venerdì, 10 luglio 2020

A cura di Stéphane Rüegg, Senior Client Portfolio Manager di Pictet Asset Management. Il mercato obbligazionario dei green bond sta prendendo quota, destinato a crescere sempre di più. Ma gli investitori devono prestare attenzione.Il mercato dei green bond, le cosiddette “obbligazioni verdi”, è in pieno sviluppo. La domanda di investimenti a favore dell’ambiente è aumentata di pari passo con la crescente consapevolezza dell’importanza di controllare il cambiamento climatico e l’inquinamento, di impedire l’erosione della biodiversità e garantire un futuro sostenibile.Ma come ogni classe di attivi che prende quota, gli investitori devono essere consapevoli delle possibili trappole.Una decina di anni fa, il mercato dei green bond esisteva a malapena. Ma a fine aprile 2020 valeva già 347 miliardi di dollari.
In sintesi, i green bond rappresentano il debito raccolto per finanziare progetti di natura ambientale. Parte della loro attrattiva è legata all’aspetto normativo: i governi inclini a incoraggiare i progetti “green” spesso offrono agevolazioni fiscali a chi detiene questi strumenti. Ma sono anche interessanti perché segnalano quella lungimiranza di gestione che tende a corrispondere al successo aziendale nel lungo termine. Le aziende hanno il vantaggio che la richiesta di queste obbligazioni tende a diversificare la loro base di investitori. E i dati suggeriscono che gli investitori in green bond tendono ad assumersi un impegno maggiore e a detenere questi strumenti più a lungo rispetto al debito convenzionale.
Un aspetto interessante per gli emittenti di queste obbligazioni consiste nella loro scadenza più lunga, il che significa che il rifinanziamento può essere meno frequente. Infatti, i green bond (societari e governativi) hanno una duration media di poco inferiore agli 8 anni, rispetto ai 7,2 anni del debito societario investment grade globale, forse per via del fatto che i progetti ambientali hanno orizzonti temporali più lunghi.
A complicare le cose c’è il modo in cui alcuni emittenti stanno ulteriormente suddividendo questa classe di titoli, creando ad esempio ‘blue bond’ ossia obbligazioni relative agli investimenti nel settore idrico, o ‘transition bond’, ossia obbligazioni che promuovono la transizione verso un’economia a bassa produzione di carbonio. Un codice di settore volontario stabilisce cosa qualifica come “verde” un’obbligazione, che è poi sottoposta a verifica e approvazione da parte del Climate Bonds Standard and Certification Scheme. Questa, a sua volta, è rafforzata da un secondo parere emesso da agenzie indipendenti, come Sustainalytics, che rivedono la componente “green” dell’obbligazione.Infine, anche le agenzie governative vengono coinvolte. L’Unione Europea ha aperto la strada a dicembre 2019 adottando regole che disciplinano quali prodotti finanziari si qualificano come “verdi” o “sostenibili”. Queste regole richiedono alle aziende di comunicare che percentuale dei loro investimenti è ecocompatibile o sostenibile. Solo il 17% del valore di mercato dei green bond presenti nell’MSCI Green Bond Index soddisfarebbe i requisiti del Green Bond Standard dell’Unione Europea (EU GBS).

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

FORUM PA: indagine lavoro pubblico

Posted by fidest press agency su venerdì, 10 luglio 2020

Entro il 2021 la PA italiana potrebbe avere più pensionati che dipendenti, per il continuo calo del personale e un equilibrio fra ingressi e uscite che, nonostante lo sblocco del turnover, non è ancora stato raggiunto. A fronte di 3,2 milioni di impiegati pubblici italiani (in termini assoluti il 59% in meno di quelli francesi, il 65% di quelli inglese, il 70% di quelli tedeschi) i pensionati pubblici sono già 3 milioni. Un numero in crescita costante e destinato a salire perché i “pensionabili” oggi sono molti: 540mila dipendenti hanno già compiuto 62 anni di età (il 16,9% del totale), mentre 198mila hanno maturato 38 anni di anzianità. La pensione anticipata è stata parzialmente accelerata da Quota 100, nel 2019 sono uscite anticipatamente dalla PA 90 mila persone, ma è comunque prassi comune: il 57,7% dei pensionati pubblici attuali ha optato per il ritiro anticipato, solo il 13,7% per raggiunti limiti di età (mentre questa percentuale è il 20% nel privato e il 28% negli autonomi).
Risultato: solo dal 2018 a oggi sono andati in pensione 300mila dipendenti pubblici a fronte di circa 112mila nuove assunzioni e 1.700 stabilizzazioni di precari, nel solo 2018. C’è lo sblocco del turnover, ma le procedure sono lente e la media dei tempi tra emersione del bisogno e effettiva assunzione dei vincitori dei concorsi è di oltre 4 anni. E così, con in più il blocco imposto dal covid-19, da settembre del 2019 ad oggi sono state messe a concorso meno di 22mila posizioni lavorative: di questo passo ci vorrebbero oltre dieci anni a recuperare i posti persi.È quanto evidenzia la ricerca sul lavoro pubblico presentata oggi in apertura di “FORUM PA 2020 – Resilienza digitale”, la manifestazione dedicata ai temi dell’innovazione e della trasformazione digitale come risposta alla crisi, organizzata da FPA, società del Gruppo Digital360, che si apre oggi fino all’11 luglio in un’edizione totalmente online.La fotografia tracciata dall’indagine di FPA è quella di una PA anziana, in cui l’età media del personale è di 50,7 anni, con il 16,9% di dipendenti over 60 e appena il 2,9% under 30. Una PA in cui 4 dipendenti su 10 hanno la laurea, ma gli investimenti in formazione – necessari per aggiornare competenze e conoscenze – si sono quasi dimezzati in dieci anni, passando dai 262 milioni di euro del 2008 ai 154 milioni del 2018: 48 euro per dipendente, che consentono di offrire in media un solo giorno di formazione l’anno a persona.In questo scenario, c’è un’importante novità: il ricorso (forzato) allo smart working durante l’emergenza covid-19 per la gran parte dei dipendenti pubblici è stata un’esperienza positiva, che ha portato – secondo un recente sondaggio di FPA – in qualche caso addirittura a un aumento di produttività: per 7 lavoratori su 10 è stata assicurata totale continuità al lavoro, per il 41,3% l’efficacia è persino migliorata; per il 61% la nuova cultura di flessibilità e cooperazione prevarrà anche finita l’emergenza. Ma lo Smart Working ha significato anche una notevole riduzione di sprechi, quantificabili in 135 milioni di ore di spostamenti in meno nei tre mesi di lockdown, pari a 1 miliardo di km non percorsi, 400 milioni di euro di benzina risparmiati e 127mila tonnellate di CO2 in meno nell’atmosfera, oltre al 30% di costi in meno a carico della PA tra consumi energetici, gestione delle mense e pulizie dei locali. Se, come indicato dal Ministro della PA Dadone, si riuscirà a raggiungere l’obiettivo di almeno il 40% di dipendenti in smart working per 2-3 giorni alla settimana, si potrebbero risparmiare 128 milioni di ore di spostamenti, 121mila tonnellate di CO2 nell’atmosfera, 384 milioni di euro di carburante e oltre 1 miliardo di km l’anno.“I lavoratori pubblici italiani oggi sono pochi, anziani e poco qualificati – afferma Gianni Dominici, Direttore Generale di FPA –. Sono positive le nuove norme che accelerano i concorsi, ma se si opterà su un semplice rimpiazzo del personale invece che su assunzioni basate sull’individuazione dei fabbisogni c’è il rischio di sprecare un’occasione irripetibile: è importante assumere presto, ma soprattutto bene. Lo smart working nell’emergenza covid-19, nonostante le difficoltà, ha rappresentato un’occasione straordinaria per scongelare una PA orientata più all’adempimento burocratico che ai risultati, ma anche per testare una significativa riduzione di sprechi e di costi: l’obiettivo di almeno 40% di dipendenti in smart working per 2-3 giorni alla settimana rappresenta da un lato una grande opportunità di introdurre una nuova cultura basata sull’innovazione, dall’altro una spinta perché la PA possa raggiungere importanti traguardi di sostenibilità”. “Come certifica anche il DESI, l’indice della Commissione europea che nel 2020 ci colloca al 25º posto fra 28 Stati UE nell’attuazione dell’Agenda digitale, l’Italia è ancora ben poco digitale – dice Andrea Rangone, Presidente di Digital360 –. Anche la PA italiana è ancora molto in ritardo, come ha dimostrato chiaramente l’emergenza covid-19: solo quelle amministrazioni che avevano già investito in digitalizzazione e capitale umano sono state reattive alla crisi e in grado di continuare a lavorare anche in smart working. La trasformazione digitale della PA è fondamentale per la ripartenza del Paese e questa passa anche dalla crescita delle competenze digitali dei dipendenti pubblici, sulla cui formazione si registra purtroppo ancora un gap da recuperare”.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

48° edizione dell’Osservatorio sul Credito al Dettaglio

Posted by fidest press agency su venerdì, 10 luglio 2020

Lo studio ha evidenziato che, mentre nel 2019 i flussi di credito al consumo hanno mostrato una crescita in linea con l’anno precedente e con l’evoluzione del valore dei beni di consumo durevoli (+5.9% rispetto al 2018), nei primi mesi del 2020, a seguito del diffondersi della pandemia da Covid-19, si rileva, invece, una riduzione a doppia cifra delle erogazioni (-27.8% rispetto allo stesso periodo di un anno prima). Il trend ha coinvolto tutte le forme tecniche, ma le più colpite risultano i finanziamenti finalizzati all’acquisto di auto/moto (-39% circa nei primi quattro mesi del 2020), anche per la chiusura dei concessionari, e i prestiti personali, che scontano anche le limitazioni alle aperture degli sportelli/filiali degli operatori eroganti (-32%). Hanno invece mostrato una maggiore resilienza quelli destinati all’acquisto di elettrodomestici/elettronica, grazie all’e-commerce e ai finanziamenti per prodotti informatici, di cui si sono dotate le famiglie per adeguarsi alle maggiori esigenze di digitalizzazione, e i finanziamenti destinati agli acquisti di impianti “green” e di beni per l’efficientamento energetico della casa.
Le erogazioni di mutui immobiliari alle famiglie, dopo il calo del 2019 (-9.2%), nei primi due mesi del 2020 sono state particolarmente brillanti, grazie a condizioni di mercato ancora favorevoli e alla convenienza del tasso fisso. Il lockdown ha determinato, invece, una contrazione dei mutui di acquisto (-9.7%), a seguito dello stop delle compravendite di immobili residenziali.Il rischio di credito non ha ancora risentito dello shock economico che ha investito il Paese. Nello specifico, il tasso di default del credito al dettaglio considerato nel suo complesso (quindi mutui immobiliari e credito al consumo) rimane stabile all’1.6% ad aprile 2020.Le previsioni per il 2020 e il successivo biennio presentate nell’ultima edizione dell’Osservatorio Assofin-CRIF-Prometeia indicano che, dopo le difficoltà del 2020 dovute agli impatti della pandemia, i flussi di credito alle famiglie riprenderanno a crescere nei successivi due anni, anche grazie alla ripresa del quadro macroeconomico che alimenterà la domanda e a condizioni ancora favorevoli di funding.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Arrivo in Italia di una nuova società di asset management

Posted by fidest press agency su venerdì, 10 luglio 2020

Ofi Asset Management, società di gestione risparmio francese leader negli investimenti sostenibili, entra sul mercato italiano per crescere in Europa puntando sui segmenti wholesale & advisory. L’asset manager francese, che gestisce masse per 72 miliardi di euro, arriva nel nostro Paese dopo il grande successo ottenuto in Francia sia sul fronte istituzionale che in quello retail.Da anni infatti i fondi di Ofi Asset Management che coprono le principali asset class e aree geografiche, sono apprezzati dagli investitori, soprattutto per l’approfondito approccio SRI che la società francese ha sviluppato in più di 20 anni di esperienza negli investimenti responsabili. Oltre il 75% dell’AuM di Ofi AM è oggi gestito secondo criteri SRI, e da tre anni la società ottiene dal PRI – Principles for Responsible Investments – il rating massimo (A+).Tra le soluzioni di investimento che la società propone ai canali wholesale & advisory spiccano quattro strategie:
OFI RS Equity Climate Change, fondo azionario che investe nelle aziende europee maggiormente coinvolte nelle tematiche ambientali e promuove le imprese che adottano un approccio attivo nella transizione energetica ed ecologica;
OFI Fund RS European Equity Positive Economy, anch’esso azionario e focalizzato sull’Europa, si concentra sulle aziende impegnate nella protezione dell’ambiente e delle persone, sulla base della loro esposizione all’economia positiva e del loro contributo al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’ONU;OFI Financial Investment – RS European Convertible Bond, che investe in obbligazioni convertibili europee selezionando aziende con un forte potenziale di crescita e integrando un’analisi extra-finanziaria per valutare la performance ESG; OFI Financial Investment – Precious Metals, fondo UCITS V che offre un’esposizione a un paniere di real assets replicando l’indice “Precious Metals Strategy Basket” sviluppato dal team di gestione, composto di contratti forward sui metalli preziosi e sui tassi di interesse.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »