Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n°56

Archive for the ‘Recensioni/Reviews’ Category

Reviews

Margherita Belgiojoso e il suo Là dove s’inventano i sogni

Posted by fidest press agency su sabato, 16 febbraio 2019

Torino mercoledì 20 febbraio, ore 18, circolo dei lettori, via Bogino, 9 il Circolo dei lettori ospita Margherita Belgiojoso e il suo Là dove s’inventano i sogni (Guanda), con la critica letteraria Mariolina Bertini. Si tratta del racconto delle vite di sedici donne russe attraverso gli ultimi due secoli.
È un libro che raccoglie, in una lunga catena, le vite di sedici donne russe formando una staffetta ideale dove il testimone è la storia del grande Paese negli ultimi due secoli. Si intitola Là dove s’inventano i sogni (Guanda), ultima opera di Margherita Belgiojoso, studiosa di storia dell’arte e appassionata di Russia, al Circolo dei lettori mercoledì 20 febbraio, ore 18 con la critica letteraria Mariolina Bertini.Si passa dall’abolizione della servitù della gleba alle rivolte dei decabristi, dall’assassinio dello zar Alessandro II alla rivoluzione bolscevica, dall’assedio di Leningrado ai gulag e alla perestrojka. Scrittrici, poetesse, ballerine, rivoluzionarie, artiste, figure di potere, dissidenti: donne che si sono incontrate, hanno avuto una casa in comune o hanno lottato per gli stessi ideali. Ecco l’attrice preferita di Stalin e il ministro della Cultura di Chruščëv, Anna Achmatova e Nina Berberova, la musa di Majakovskij e la moglie di Andrej Sacharov. Attraverso il racconto delle loro storie straordinarie, che meritano tutte di essere conosciute, emerge anche il disegno di un mondo complesso di cui sappiamo troppo poco. L’epilogo è dedicato a Anna Politkovskaja, che l’autrice ha incontrato di persona nei suoi undici anni a Mosca da giornalista. Margherita Belgiojoso, nata a Milano nel 1978, ha studiato storia dell’arte al Courtauld Institute di Londra ed economia politica alla London School of Economics. Ha vissuto per oltre dieci anni in Russia e viaggiato diffusamente nei paesi dell’ex Unione Sovietica, scrivendo per le maggiori testate italiane e lavorando come curatrice di manifestazioni culturali. Vive a Roma con il marito e due figli.

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“Più probabile che non”: la nuova silloge poetica di Chiara Evangelista

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 febbraio 2019

Bologna 16 febbraio 2019 ore 17,00 DANDY caffè letterario via Della Grada 4/E Presentazione di “Più probabile che non”, la nuova silloge poetica di Chiara Evangelista,edita da i Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno, con prefazione di Tomaso Kemeny e postfazione di Donato Di Poce presso il DANDY caffè letterario via Della Grada 4/E, 40122 Bologna il 16 febbraio 2019 ore 17,00. Dialogano con l’autrice: Cinzia Demi, Giuseppe Nibali Guzzetta, Interviene Riccardo Canaletti. Letture a cura di Pietro Romano.
“Una scrittura che si rifiuta alla noia. Il lettore si abbandoni alla continuità alternata alla discontinuità delle sillabe convocate sulle pagine. Penso che in questo libro si assista alla messa in parodia del rapporto tra il linguaggio e la verità. Ne risulta che il lettore viene travolto dalla frenesia festosa insita, ma celata, nel linguaggio comune”. (Dall’introduzione di Tomaso Kemeny)“Chiara va oltre l’ascolto e il dialogo con i segni e le parole, la sua texture poetica riesce a banchettare con le parole, riesce a vocalizzare sensi e sentimenti, a decostruire l’impossibile per dare un nuovo senso alle cose, alla parola e alla poesia…” (Dalla postfazione di Donato Di Poce)“Sono orgoglioso di aver pubblicato Chiara Evangelista e di averne seguito l’evoluzione stilistica a partire da In Medias Res sino a quest’ultima pubblicazione. Il suo poetare è sì leggero e all’apparenza legato alla cosalità dell’esistere, ma fondamentalmente il suo poiein si incentra su un condurre una strenua lotta del suo essere nella cosalià dell’esistere. E così il versificare di Chiara Irrompe nel grigiore del giorno dopo giorno e si fa affermazione e volontà gioiosa di esserci per la vita” (Stefano Donno editore)

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“Indovina l’Ictus. Osserva, Riconosci, Intervieni”

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 febbraio 2019

A come “anticoagulanti”, F come “fibrillazione atriale”, I come “ictus cerebrale”, M come “monitoraggio cardiaco”. Sono 33 le parole inserite nel Glossario creato per dare vita alla campagna di informazione online “Indovina l’Ictus. Osserva, Riconosci, Intervieni”, progetto realizzato da A.L.I.Ce. Italia Onlus, Associazione per la lotta all’ictus cerebrale, in collaborazione con Medtronic.
Nel Glossario, pubblicato sul sito http://www.indovinalictus.it, vengono presentati e spiegati in modo sintetico e divulgativo i termini principali legati alla patologia. Sul sito è inoltre presente un questionario interattivo che permette agli utenti di verificare e aumentare la propria conoscenza delle pratiche di prevenzione e cura dell’ictus. Attraverso 10 domande a risposta multipla, ognuna da compilare entro un minuto di tempo, si chiede all’utente come agirebbe nei confronti di una persona che manifesta alcuni dei sintomi tipici dell’ictus. Nel corso della compilazione, chiunque voglia cimentarsi potrà visualizzare le proprie risposte giuste e quelle sbagliate e, nel profilo finale, verrà invitato a consultare le voci del glossario in cui si è mostrato “meno preparato”, così da colmare le proprie lacune.
“È fondamentale diffondere la cultura della prevenzione sia primaria che secondaria e insistere sul ruolo chiave del fattore tempo – dichiara la Dottoressa Nicoletta Reale, Presidente di A.L.I.Ce. Italia Onlus. L’ictus cerebrale, definito come “l’epidemia del XXI secolo”, può essere evitato nell’80% dei casi attraverso il riconoscimento e il trattamento dei principali fattori di rischio quali fibrillazione atriale, ipertensione arteriosa, obesità, diabete, fumo, alimentazione non corretta, scarsa attività fisica. È nostro compito informare ed educare la popolazione, considerando non solo la dimensione epidemiologica di questa patologia, ma anche l’impatto socio-economico e le conseguenze in termini di mortalità e soprattutto di disabilità”.
L’ictus cerebrale è più diffuso di quanto si possa pensare: rappresenta, infatti, la prima causa di invalidità, la seconda di demenza e la terza causa di morte. In Italia, colpisce ogni anno circa 100.000 persone mentre quelle che hanno avuto un ictus e sono sopravvissute, con conseguenze più o meno invalidanti, sono oggi circa un milione: il fenomeno, però, registra una costante crescita, considerando che le cure sono migliorate, si vive più a lungo e che il nostro Paese è tra quelli con aspettativa di vita più elevata.E tu sapresti cosa fare di fronte ad una persona che quando sorride ha la bocca storta, che non riesce ad esprimersi o che non riesce a capire quello che le viene detto? Sai che, in caso di sospetto ictus, va chiamato prima possibile il 112 per essere trasportati con urgenza in un Ospedale dotato di una Unità Neurovascolare (o Stroke Unit)? Lo sai che solo in questi Centri vengono somministrate le terapie adeguate e si fa riabilitazione precoce? Sai che maggiore è il tempo che trascorre tra l’insorgenza dei sintomi e il trattamento, maggiore è il rischio che l’ictus provochi danni cerebrali irreversibili e conseguente invalidità? Verifica anche tu quanto conosci l’ictus cerebrale sul sito http://www.indovinalictus.it, compila il questionario online e scopri se sei in grado di salvare una vita!A questa e ad altre domande vuole dare una risposta A.L.I.Ce. Italia Onlus che ha fortemente voluto e sostenuto questo progetto proprio per offrire un servizio utile al Cittadino e per sottolineare, ancora una volta, quanto siano importanti il tema della prevenzione e del fattore tempo per evitare le conseguenze più gravi di un ictus cerebrale e contribuire a salvare molte vite.

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Omaggio a Herbert Pagani

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 febbraio 2019

Milano 17 febbraio 2019 ore 21 Teatro Litta – Corso Magenta 24, con Ketty Di Porto (attrice), Vincenzo de Michele (cantante), Luca Guiducci (chitarra), Riccardo Viscardi (violoncello). Lo spettacolo ideato da Ketty Di Porto con la collaborazione di Paola Traverso, è un omaggio a Herbert Pagani, già replicato più volte a Roma e nel Lazio, è un ritratto del cantautore, pittore, scultore, poeta Herbert Pagani.
Nato a Tripoli nel 1944 da una famiglia ebraica, vissuto fra Milano e la Francia, diventando popolare in entrambi i paesi e morto a soli 44 anni; la sua peculiare storia di vita lo ha reso sensibile a diverse tematiche, quali, ad esempio, l’immigrazione, la discriminazione nei confronti delle minoranze, il pregiudizio verso il diverso in generale e l’ebraismo in particolare, tematiche che impregnano i suoi testi di una rara umanità capace di svelare la complessità delle realtà che descrive. Lo spettacolo che propone un percorso attraverso i brani e le parole dell’autore diventa, quindi, il pretesto, non solo per celebrare un grande artista ingiustamente dimenticato ma anche e soprattutto, per proporre, in un originale mix di cabaret e poesia un messaggio di profonda umanità, tolleranza e intelligenza che possa incitare a superare le grettezze e le paure che la società, allora come oggi, ci impone. Pagani è stato uno degli artisti più versatili mai comparsi sulla scena, e partendo da materiali autografi di vario tipo, Ketty Di Porto, che è anche voce narrante, ci accompagna attraverso la sua vita.Fra musica e parole riscopriamo i suoi testi, e risentirlo a oltre 30 anni dalla sua morte ci mostra quanto lontano corresse il suo sguardo e quanto profetiche siano state molte sue parole.

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Giuseppe Tipaldo: La società della pseudoscienza

Posted by fidest press agency su mercoledì, 13 febbraio 2019

Torino Martedì 19 febbraio, ore 18 Circolo dei lettori, via Bogino, 9 con l’autore, Luca Ferrua, giornalista, e Riccardo Rossotto, avvocato. Letture di Ivo De Palma. Il ricercatore in Sociologia dei processi culturali e comunicativi nell’Università di Torino, già autore di L’analisi del contenuto e i mass media. Oggetti, metodi e strumenti (2014), prende in analisi diversi casi, da quello Bonifacio – il veterinario che negli anni Sessanta ideò un siero anticancro basato su escrementi di capra – al metodo Di Bella o Stamina, per indagare perché una parte dell’opinione pubblica italiana, istigata da alcuni media e opinion leader a interagire con tutti su qualunque argomento e alla pari, non cessa di subire il fascino delle spiegazioni pseudoscientifiche. Uno sguardo lucido sui motivi che alimentano tali cortocircuiti e insieme una ottima guida per discernere tra buone e cattive spiegazioni. La Società della Pseudoscienza si basa su un artificio retorico: la generica promessa di una libertà d’opinione senza freni, unica legge morale di un nuovo empireo del sapere, apparentemente mai prima d’ora così alla portata, nel quale tutti possono interagire con tutti su qualunque argomento e alla pari.

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Il ritorno del Salon du Chocolat de Bruxelles

Posted by fidest press agency su mercoledì, 13 febbraio 2019

Bruxelles dal 22 al 24 febbraio al centro congressi Tour & Taxis. All’evento parteciperanno circa 130 espositori tra chef di fama mondiale, pasticceri, maître chocolatier e famose cioccolaterie di Bruxelles, come Leonidas, Pralibel e Carre Noir.
Giunto alla sua sesta edizione, il Salon du Chocolat de Bruxelles celebra il forte legame della città con il cioccolato: Bruxelles, infatti, è la patria mondiale della pralina, inventata nel 1902 da Jean Neuhaus sotto le arcate delle Gallerie Reali Saint-Hubert. Attesissimo dai più golosi, che potranno scoprire le ultime tendenze del settore, l’evento offrirà una panoramica completa dedicata al mondo del cacao e del cioccolato. Tra moda e design, arte e storia, si potranno scoprire i segreti di una dolcissima tentazione che affonda le sue origini tra mito e leggenda: basti pensare ai significati simbolici e religiosi del cacao nella civiltà dei Maya, che lo consideravano “cibo degli Dei” e ne consentivano il consumo solo a sovrani, nobili e guerrieri. Con il Salon du Chocolat de Bruxelles torna anche l’appuntamento con “The Chocolate Fashion Show”, una sfilata di vestiti fatti interamente di cioccolato. Tutti i giorni alle 17 saliranno in passerella 15 abiti per uomini, donne e bambini, prodotti da eclettici artisti, che hanno deciso di collaborare per dare vita ad un progetto unico nel suo genere.Il programma dell’evento prevede anche workshop, seminari e degustazioni guidate con la partecipazione di esperti del settore: perché per gustare il cioccolato al meglio, si deve imparare innanzitutto a conoscerlo! E a proposito di conoscenze: in collaborazione con la biblioteca “Filigranes”, verranno messi a disposizione del pubblico una serie di libri dedicati all’arte della pasticceria. Quanto alle degustazioni, quest’anno il focus sarà dedicato agli abbinamenti tra birra e cioccolato, due prodotti iconici dell’intera cultura culinaria belga.Infine, il Salon du Chocolat de Bruxelles dedica agli ospiti più piccoli “Chocoland”, un insieme di laboratori realizzati in collaborazione con l’Istituto Emile Gryzon: i bambini dai 6 ai 12 anni, piccole promesse del cioccolato di domani, potranno così mettersi alla prova, lavorare con il cioccolato e creare dei prodotti deliziosi e sorprendenti, dando libero sfogo alla propria creatività.Il Salon du Chocolat de Bruxelles fa parte di un network mondiale di appuntamenti dedicati al cioccolato che si svolgono in 20 Paesi, per un totale di oltre 1 milione di visitatori ogni anno.

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Il Busto di Sant’Agata in Porcellana Fredda

Posted by fidest press agency su martedì, 12 febbraio 2019

Catania. Sant’Agata Duci d’Amuri è l’evento straordinario organizzato al Parco Commerciale Le Zagare di San Giovanni La Punta (Catania) il 16 e 17 febbraio prossimo. Il programma prevede l’esposizione gratuita al pubblico del busto reliquiario in scala 1:1 realizzato in porcellana fredda; una mostra di oggetti del Culto Agatino con esposizione in miniatura di candelore e del Fercolo di S. Agata e di manoscritti, dimostrazione e degustazione di cannoli ed olivette.Sarà esposto, dunque, per la prima volta in una sede diversa da S.Agata La Vetere, dove si trova custodito in una teca, il busto reliquiario di Sant’Agata realizzato in porcellana fredda dal gruppo di Cake Designer, coordinato da Agata Consoli, di Ristoworld Italy, associazione nazionale di cucina, pasticceria, ristorazione e turismo presieduta dal giovane chef Andrea Finocchiaro.Si tratta di un’opera unica nel suo genere: in scala reale è stato riprodotto fedelmente il busto reliquiario di Sant’Agata, gioielli compresi, utilizzando tecniche di modelling e flower, ma anche pittura e decorazione a freddo e a caldo, applicate ad un particolare materiale chiamato porcellana fredda.Circa cinquemila ore di lavoro singolo e collettivo che ha visto impegnate le eccellenze del cake design siciliano targato Ristoworld Italy.La due giorni di Sant’Agata al Parco Commerciale Le Zagare sarà davvero intensa e affascinante: sabato 16 febbraio alle ore 17 l’inaugurazione della mostra alla presenza delle autorità civili e religiose e domenica 17, sempre alle 17, la tavola rotonda con le protagoniste dell’opera che racconteranno la loro esperienza e risponderanno al pubblico sui dettagli tecnici.Agata Consoli, di Adrano, ha ideato il progetto “Agata Duci D’Amuri” coordinando un team di artiste provenienti da tutta la Sicilia che hanno lavorato a distanza al progetto assemblando poi l’opera finale. Si tratta delle artiste Caterina Tarantino, Silvia Costanzo, Erika Maniscalco, Carmen Bonanno (Palermo), Flavia Stroscio (Zafferana Etnea), Stefania Buffardeci (Misterbianco), Paola Origlio (Biancavilla), Letizia Disca (Niscemi), Rosy Carrubba (Caltagirone), Antonella Meli (San Pietro Clarenza), Marzia Caruso, Giusy Capone, Anastasia Scalia (Catania), Silvana Consoli e Adriana Scarlata di Adrano.La teca è stata donata da Francesco Platania; Patrizio Tesauro di Hobby&Art Caserta ha contribuito nell’approvvigionamento del materiale. Il backstage videofotografico è stato curato da Salvo e Biagio Diolosà e Salvo Alberio; l’assistenza legale dall’avv. Annalisa Tomasello. A seguire le varie fasi del progetto il padre spirituale di Ristoworld Italy, mons. Benedetto Currao, canonico onorario della Basilica Vaticana di S. Pietro e collaboratore del Santo Padre Francesco.Il Parco Commerciale Le Zagare, punto di riferimento della comunità dei Paesi Etnei, ha tanto voluto questo avvenimento. È come trasferire, in qualche modo, una tappa delle festività Agatine presso una location dei paesi Etnei che è proprio il Centro Commerciale Le Zagare.La festività della Santa Patrona Agata è sentita, infatti, non solo nella città di Catania ma in tutto il suo hinterland e province, oltre che essere una festività conosciuta in tutto il mondo.www.ristoworld.org

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Presentazione libro “Il caso Kaufmann” di Giovanni Grasso

Posted by fidest press agency su martedì, 12 febbraio 2019

Roma mercoledì 13 febbraio 2019 alle ore 18.00, si terrà nella sede di Palazzo Barberini la presentazione del volume Il caso Kaufmann di Giovanni Grasso (Rizzoli 2019). Modera l’incontro Marino Sinibaldi; interverranno Anna Foa e Andrea Riccardi. Sono previste letture di Francesco Pannofino. Il volume racconta la Germania degli anni Trenta in cui una storia d’amore e ingiustizia, spaventosamente attuale, fa riflettere sull’importanza di decidere da che parte stare. A sconvolgere l’esistenza cupa e afflitta del protagonista Lehmann Kaufmann, nel dicembre del 1933, è una lettera. Kurt, il suo migliore amico, gli chiede di prendersi cura della figlia Irene e di aiutarla a stabilirsi a Norimberga. Kaufmann ha sessant’anni, è uno stimato commerciante ebreo, vedovo, e presidente della comunità ebraica di Norimberga – vittima, in quegli anni, della persecuzione nazista. Irene si presenta, fin da subito, come un raggio di sole a illuminare la vita sempre più angosciata di Leo. Ha vent’anni, è bella, determinata e tra i due si instaura un rapporto speciale fatto di stima, affetto, ma anche di desiderio. Irene però è ariana, e le leggi razziali stabiliscono che il popolo ebreo è nemico della Germania. L’odio, sapientemente fomentato dal governo nazista, entra pian piano nelle vite dei comuni cittadini e le stravolge. Diffidenza e ostilità prendono il posto di rispetto e stima, la gentilezza diventa distacco. Gli sguardi si abbassano, i sorrisi si spengono. E quando anche la Giustizia, nelle mani dello spietato giudice Rothenberger, si trasforma in un mostro nazista, per valori come onestà e verità non ci sarà più scampo.
Con Il caso Kaufmann, liberamente ispirato alla vera storia di Lehmann Katzenberger e Irene Seiler, Giovanni Grasso spinge abilmente il lettore a riflettere sulle conseguenze dell’odio, regalandoci un romanzo sull’importanza delle parole e delle piccole azioni che possono cambiare il corso degli eventi, e mostrandoci tutta la dolcezza di un amore nato in un’epoca dominata dalla follia e dalla totale perdita di umanità.
Giovanni Grasso (Roma 1962) è giornalista parlamentare e saggista. Tra le sue pubblicazioni le biografie di Oscar Luigi Scalfaro e di Piersanti Mattarella e i Carteggi Sturzo-Rosselli e Sturzo-Salvemini. È autore di numerosi documentari televisivi di carattere storico, trasmessi dalla Rai. Dal 2015 riveste l’incarico di consigliere del Presidente della Repubblica per la stampa e la comunicazione. Questo è il suo primo romanzo. Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.

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Conferenza di Gianfranco Pasquino su Bobbio e Sartori

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 febbraio 2019

Torino Lunedì 18 febbraio, ore 18 Circolo dei lettori, via Bogino, 9. Norberto Bobbio e Giovanni Sartori sono due dei più autorevoli e influenti studiosi del XX secolo. Condotte all’insegna della filosofia e della scienza politica, le loro analisi della natura e della trasformazione delle democrazie, dei partiti e dei sistemi di partiti, del ruolo e dei compiti degli intellettuali, del governo buono e del malgoverno rimangono illuminanti.
Dal suo fortunatissimo percorso intellettuale, Gianfranco Pasquino, allievo di entrambi, offre preziose chiavi di lettura delle loro opere e approfondimenti specifici sui temi che i suoi Maestri hanno frequentato. Nel disorientamento contemporaneo, destinato a durare, non è ozioso chiedersi che cosa scriverebbero Bobbio e Sartori, quali sarebbero le loro reazioni e le loro indicazioni per un’Italia civile. L’autore è ospite del Circolo dei lettori, insieme al magistrato Gian Carlo Caselli, per parlare di questi due luminari del XX secolo.
Gianfranco Pasquino (Torino, 1942), allievo di Norberto Bobbio e di Giovanni Sartori, è professore Emerito di Scienza politica all’Università di Bologna. È James Anderson Senior Adjunct Professor alla SAIS-Europe di Bologna. Direttore, dal 1980 al 1984, della rivista Il Mulino e, dal 2000 al 2003, condirettore della Rivista Italiana di Scienza Politica, dal 2010 al 2013 è stato Presidente della Società Italiana di Scienza Politica. Autore di numerosi volumi, i più recenti dei quali sono: Le parole della politica (2010), Lettura della Costituzione italiana (2011), Finale di partita. Tramonto di una repubblica (2013), Partiti, istituzioni, democrazie (2014), e Cittadini senza scettro. Le riforme sbagliate (2015). È particolarmente orgoglioso di avere condiretto insieme a Norberto Bobbio e Nicola Matteucci per Utet il celebre Dizionario di politica (2016, nuova edizione aggiornata). Per Utet ha pubblicato nel 2016 La Costituzione in trenta lezioni. Dal luglio 2005 è Socio dell’Accademia dei Lincei.

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Christie’s: The George Michael Collection

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 febbraio 2019

London – Christie’s will present for auction the art collection of George Michael, British singer and songwriter, and icon of the imaginative spirit of the 1980s and 1990s. Proceeds from this sale will be used to continue George Michael’s philanthropic work.
One of the most influential and best-selling recording artists of all time, George Michael’s private art collection represents a dialogue with his own British contemporaries, artists such as Damien Hirst, Tracey Emin, Sarah Lucas, Michael Craig-Martin, and Marc Quinn, who rose to prominence by challenging the status quo of the time, and together creating the Young British Art movement. Through visits to galleries and artists’ studios, he developed friendships with many of the YBA artists whose work he deeply admired. The collection represents George Michael’s dedication to cutting-edge creativity in every field and reflects his instinctive support of young emerging artistic talent.Wham! was the first major Western act to perform in China, playing two historic concerts in 1985. In 2019, Christie’s will pay tribute to the groundbreaking spirit of George Michael with an expansive global tour of the Collection including a stop in Shanghai, and concluding in London with the works appearing in a public view at Christie’s headquarters. The flagship auction will take place on 14 March, alongside an online sale which will be open for bidding from 8-15 March, with estimates ranging from £400 – £1,500,000, offering fans and collectors alike a once-in-a-lifetime opportunity to acquire a work owned by George Michael. Jussi Pylkkänen, Global President of Christie’s, commented: “We are delighted to be organising this major auction of The Collection of George Michael to allow his philanthropic work to continue. George Michael was a much-admired creative genius of the music industry and the viewing of over 200 works of art from the private collection will provide a fascinating insight into the broader tastes of a man who was deeply admired all over the world.” Key works of the sale will include Tracey Emin, Drunk to the Bottom of my Soul, 2002; Damien Hirst, The Incomplete Truth, 2006, Bridget Riley, Songbird (1982); and Michael Craig-Martin, Commissioned Portrait Untitled (George), 2007. Images below, left to right.
Cristian Albu, Co-Head Post-War & Contemporary of Christie’s, added: “We are honoured to have been entrusted with The George Michael Collection, which represents a unique opportunity for collectors, art lovers and experts, as well as for the legions of George Michael fans across the world. The collection is a celebration of the YBA movement’s spirit of creativity and adventure in the late 1990s, with works ranging from the poetry of Tracey Emin to the transcendence of death manifested by Damien Hirst, and reflects every aspect of this dynamic moment in British cultural history.”George Michael’s Trustees remarked: “The Art Collection of George Michael reflects the friendships built between one of the UK’s most acclaimed musical artists and the visual artists who were creating artworks at a seminal moment in British cultural history. Philanthropic work was hugely important for George during his lifetime and it was his wish that this work would continue after his passing.” Additional key works from The George Michael Collection will be unveiled during the global highlights tour, beginning in New York from 8-11 February. The tour will continue to Los Angeles where works will be on view from 11-16 February, Hong Kong from 19-22 February, and Shanghai from 23-28 February. The complete collection will then be open to public view at Christie’s King Street, London from 9-14 March, with the sale taking place on the evening of 14 March.Comprising more than 200 lots across both the live auction and the online component, “The online sale will allow fans and collectors alike to participate globally, with estimates starting from as little as £400,” said Paola Saracino Fendi, Specialist, Post-War & Contemporary of Christie’s.

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Christie’s The Art of the Surreal Evening Sale

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 febbraio 2019

London – Launching 20th Century at Christie’s on 27 February 2019, The Art of the Surreal sale will follow the Impressionist & Modern Art Evening Sale. This year’s 18th edition of Christie’s annual The Art of the Surreal auction includes Surrealist works spanning from 1890 to 1974, with 34 lots by 16 artists. The sale includes seven works by René Magritte, led by Le lieu commun (1964, Estimate on Request), one of the finest and largest examples of his iconic bowler-hatted men. Never-before seen at auction, the work offers a unique view of the wandering figure both full-face and hidden behind a column in an ambiguous landscape of either impossible or multiple reality. Six works by Max Ernst and four by Joan Miró are also offered, alongside a rare discovery by Salvador Dalí, one of the experimental works of Joan Miró’s ‘dream’ paintings, and a rediscovered, large and enigmatic work by Oscar Domínguez, unseen in public since its creation in 1934. The works from the sale will be exhibited in London from 21 to 27 February 2019, with 20th Century at Christie’s continuing until 7 March.Olivier Camu, Deputy Chairman, Impressionist and Modern Art, Christie’s: “The 18th edition of our annual themed sale promises to be exciting, with newly discovered paintings by Dali and Dominguez, as well as Magritte’s masterpiece Le lieu commun. It’s an honour to present this work at auction for the first time. It is the most important and iconic representation of Magritte’s bowler-hatted man to be auctioned since the sale of Le fils de l’homme in 1998, which reached a phenomenal price at Christie’s New York. Formerly in the collection of Gustave Nellens, who received it from the artist, Le lieu commun is one of the eight largest paintings Magritte did in this hyper-realistic style of the bowler-hatted man, four of which are now in museums.”

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Premio letterario Galileo

Posted by fidest press agency su domenica, 10 febbraio 2019

Padova. Lunedì 11 febbraio alle ore 10.30, presso la Sala Livio Paladin di Palazzo Moroni (via VIII Febbraio), la Giuria Scientifica dell’edizione 2019 del Premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica. Durante l’incontro pubblico, la Giuria designerà i 5 volumi finalisti che concorreranno per il Premio, la cui cerimonia di consegna è prevista per venerdì 10 maggio 2019.La Giuria, presieduta da Elena Cattaneo, docente universitaria, farmacologa, biologa e senatrice a vita, è composta da: Gabriele Beccaria, giornalista de La Stampa e responsabile dell’inserto Tuttoscienze; Luca De Biase, giornalista de Il Sole 24 Ore e fondatore della sezione Nòva dedicata all’innovazione; Elena Dusi, giornalista de La Repubblica; Anna Meldolesi, giornalista e saggista del Corriere della Sera e Le Scienze e tra i finalisti dell’edizione 2018 del Premio Galileo con il libro E l’uomo creò l’uomo. CRISPR e la rivoluzione dell’editing genomico (Bollati Boringhieri, 2017); Rossella Panarese, autrice e conduttrice di Radio3Scienza, il quotidiano scientifico di Rai Radio 3; Giovanna Capizzi, professoressa associata del Dipartimento di Scienze Statistiche, Università degli Studi di Padova; Rodolfo Costa, professore ordinario di Genetica, Università degli Studi di Padova; Piero Martin, professore di fisica sperimentale al Dipartimento di Fisica e Astronomia “G.Galilei”, Università degli Studi di Padova, e tra i finalisti del Premio Galileo 2018 insieme ad Alessandra Viola con Trash. Tutto quello che dovreste sapere sui rifiuti (Codice Edizioni, 2017); Giulia Treu, professoressa associata presso il Dipartimento di Matematica “Tullio Levi Civita”, Università degli Studi di Padova; Maria Elena Valcher, professoressa ordinaria di Automatica del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione, Università degli Studi di Padova.Interverrà all’incontro della Giuria Scientifica del Premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica Andrea Colasio, assessore alla Cultura del Comune di Padova, promotore del Premio.Il Premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica è promosso dal Comune di Padova-Assessorato alla Cultura

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Impressionist & Modern Art Catalogues Now Live

Posted by fidest press agency su sabato, 9 febbraio 2019

London – Christie’s 20th Century Season will launch on 27 February with Hidden Treasures: Impressionist & Modern Masterpieces from An Important Private Collection, a prestigious collection of 23 seminal works by the leading Impressionist and Modern artists. Hidden Treasures will be led by Claude Monet’s Saule pleureur et bassin aux nymphéas (1916-19, Estimate on Request, illustrated above, left). Further highlights include Paul Cézanne’s Nature morte de pêches et poires (1885-87, Estimate on Request, illustrated above, centre) and Vincent van Gogh’s historically important Antwerp period portrait Portrait de femme: buste, profil gauche (1885, estimate: £8,000,000-12,000,000), one of only two works painted in Antwerp specifically mentioned in correspondence with his brother Theo. The collection precedes the Impressionist and Modern Art Evening Sale on 27 February 2019. The series of 20th Century auctions will take place from 21 February to 7 March 2019.The Evening Sale will be led by a group titled An Adventurous Spirit: An Important Private Collection Sold to Benefit a Charitable Foundation. The group consists of six paintings of rare importance and quality by Paul Signac, Gustave Caillebotte, Félix Vallotton, Édouard Vuillard and Giovanni Boldini. Further highlights include Claude Monet’s Au bord du fjord de Christiania (1895, estimate: £4,500,000-6,500,000), Deux figures au tronc d’arbre jaune by Le Corbusier (1937, estimate: £2,000,000-3,000,000), Edgar Degas’s Danseuses dans une salle d’exercice (Trois Danseuses) (1873, estimate: £800,000-1,200,000), Pablo Picasso’s Nature morte au crâne de taureau (1942, estimate: £4,000,000-6,000,000) and Alexej von Jawlensky’s boldly coloured Blaue Schürze (1909, estimate: £2,000,000-3,000,000).The Impressionist & Modern Art Works on Paper and Day sales will follow on 28 February. These are complemented by the biannual online-only sale dedicated to Picasso Ceramics, which is open for bidding from 22 February to 2 March 2018. Estimates begin at £600, offering works by the artists that shaped the history of art during the 20th century to collectors of every level.

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Turismo: il Comune di San Vito Lo Capo vola alla Bit

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 febbraio 2019

Milano domenica 10 febbraio a Fiera Milano city. La partecipazione alla storica rassegna del settore, che dal 1980 porta nel capoluogo lombardo operatori e viaggiatori da tutto il mondo, fa parte delle strategie di promozione turistica portate avanti dall’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Giuseppe Peraino.Il Comune sarà presente in Bit con un proprio stand (padiglione 3 – stand C02) adiacente allo spazio espositivo della Regione Siciliana, dove si potrà conoscere l’offerta turistica e il calendario di eventi che animano il territorio sanvitese. Al Cous Cous Fest, il festival internazionale dell’integrazione culturale, evento di punta del calendario turistico, sarà dedicato un momento ad hoc, domenica 10 febbraio alle ore 12 nell’ambito del quale saranno presentate alcune delle novità della prossima edizione della manifestazione, la 22\esima, in programma nella cittadina dal 20 al 29 settembre prossimi. Al termine della presentazione si svolgerà una degustazione di cous cous alla sanvitese a cura degli chef Enzo Caradonna e Peppe Peraino.“La Bit è un’importante e prestigiosa vetrina – ha detto Giuseppe Peraino, sindaco di San Vito Lo Capo – dalla quale il Comune è assente da diversi anni. Grazie alla collaborazione con l’Aots, l’Associazione operatori turistici sanvitesi e l’Atc, l’Associazione turistica di Castelluzzo, siamo tornati ad investire in un qualificato momento promozionale in occasione del quale entreremo in contatto con operatori, giornalisti e buyer internazionali”.Le storie, i sapori e le emozioni del Cous Cous Fest rivivranno anche in occasione di un evento esclusivo, la Cous Cous Fest soirée, in programma lunedì 11 febbraio al ristorante Filippo La Mantia, a Milano a piazza Risorgimento. Alla presenza di alcuni degli sponsor del festival come Bia CousCous, Conad, Electrolux Professional, Unicredit e Tenute Orestiadi, sarà consegnata la coppa a Nabil Bakouss, chef della Tunisia, vincitore del premio giuria tecnica dell’edizione 2018 del festival e saranno nominati gli Ambassador del Cous Cous Fest. Non mancherà il cous cous preparato dagli chef sanvitesi, Enzo Caradonna e Peppe Peraino, che presenteranno diverse versioni del piatto, dal pesce alle verdure, nell’ambito di un cooking show a quattro mani. Tra gli ospiti che interverranno alla Cous Cous Fest soirée lo chef e attore italo-americano Andy Luotto e l’oste e cuoco siciliano Filippo La Mantia.Il cous cous, piatto semplice nato tra le dune del Maghreb, a San Vito Lo Capo è diventato il simbolo di integrazione tra culture. Ogni anno il Cous Cous Fest lo celebra come piatto della pace con un happening di gastronomia, cultura, musica e spettacolo. Una festa di gusto e civiltà, di emozioni intorno alla tavola.

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Premio Asimov

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 febbraio 2019

Camerino Al via la quarta edizione del Premio Asimov, nato per avvicinare il mondo della scienza e quello della scuola. Ideato dal fisico Francesco Vissani che ne è anche il coordinatore, istituito grazie alla collaborazione tra il GSSI (Gran Sasso Science Institute) e l’INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), con la collaborazione di varie Università e istituti di ricerca, il Premio si avvale di una giuria composta da migliaia di studenti e studentesse di scuola superiore, che sceglierà il miglior libro di cultura o divulgazione scientifica pubblicato negli ultimi due anni in Italia.Unicam ha aderito con entusiasmo ed è diventata coordinatore regionale dell’iniziativa, coinvolgendo una giuria di esperti e di studenti delle scuole superiori della Regione.
Il Premio Asimov è infatti un’iniziativa multi-sede. Gli undici centri regionali di coordinamento scientifico – Abruzzo, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Marche, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria – si coordinano tra di loro per il successo dell’iniziativa, collaborando con 100 scuole superiori di tutta Italia. La commissione scientifica del premio si compone di 250 membri, per metà docenti di scuola superiore e per metà professori universitari, ricercatori, studenti di dottorato, giornalisti, scrittori, rappresentanti del mondo della cultura.Le sette opere finaliste selezionate quest’anno dalla commissione scientifica sono:
– Guido Barbujani – Andrea Brunelli, Il giro del mondo in sei milioni di anni, Il Mulino
– James Gleick, Viaggi nel tempo, Codice
– Jerry Kaplan, Intelligenza artificiale. Guida al futuro prossimo, Luiss Edizioni
– Lamberto Maffei, Elogio della parola, Il Mulino
– Giorgio Manzi, Ultime notizie sull’evoluzione umana, Il Mulino
– Guido Saracco, Chimica verde 2.0, Zanichelli
– Sara Sesti & Liliana Moro, Scienziate nel tempo. 100 biografie, Ledizioni
Gli studenti e le studentesse interessati a partecipare alla giuria leggeranno uno o più libri finalisti, li valuteranno e li voteranno, e prepareranno una o più recensioni, caricando entro il 3 marzo tutte le informazioni sul portale del Premio Asimov
Le recensioni saranno lette e valutate dalla commissione scientifica e le migliori di esse saranno a loro volta premiate.
Il 13 aprile, in ciascuna sede regionale, quindi anche all’Università di Camerino, i libri in lizza saranno presentati al pubblico, dagli autori delle migliori recensioni. Subito dopo, in contemporanea tra le undici sedi, verrà annunciato il libro vincitore della quarta edizione del Premio Asimov per il 2019.

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Con tanto successo è stato presentato CercaCantieri.it

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 febbraio 2019

E’ un portale nuovo, fresco frutto di un gruppo di giovani ragazzi italiani che permette a chi lavora nel settore edile di sapere chi, cosa e dove stanno avvenendo delle costruzioni o ristrutturazioni edili.Questo per permettere ai produttori, professionisti, imprese ecc… di venire a conoscenza in anteprima rispetto ai concorrenti dei lavori di costruzione e ristrutturazione dove poter vendere i propri prodotti e i propri servizi.Il sogno di ogni imprenditore è quello di conoscere i nomi di tutti i potenziali clienti nel momento esatto in cui hanno bisogno del prodotto o del servizio che offre.E con CercaCantieri questo è ora realtà.Ma come è possibile sapere i nomi delle persone che a Milano, a Verona o a Firenze stanno decidendo l’acquisto di pavimenti, sanitari, impianti elettrici o serramenti e porte?
Cercacantieri.it ha messo a punto un servizio di rilevazione, elaborazione e comunicazione a tutti gli attori del settore edile, dei nomi di tutte le persone che hanno presentato una DIA (Dichiarazione Inizio Attività) o che hanno ricevuto dal Comune un Permesso di Costruzione o un’autorizzazione paesaggistica per realizzare un’opera edile.Concorrenza, incertezza, difficoltà, sfiducia, termini sempre più frequenti nel dizionario edile, ma non per tutti! Molti imprenditori infatti, hanno superato questi ostacoli conoscendo in anticipo il nome dei loro potenziali clienti, ricevendoli direttamente presso la loro azienda e risparmiando quindi molto tempo e denaro!
E’ un opportunità unica dotarsi di strumenti fondamentali per poter trovare nuove opportunità in edilizia, che non è un settore in crisi, ma è un settore completamente mutato.E’ è uno strumento indispensabile per la crescita delle aziende nel mondo edile.
Siamo nel 2019 e ancora c’è chi va a scovare le gru in giro per trovare nuovi cantieri aperti a cui vendere, ma fortunatamente la tecnologia avanza e anche per il settore edile si è giunti al momento della svolta. http://www.cercacantieri.it

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“Stolen Vehicle Recovery 2018”

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 febbraio 2019

2.363 veicoli rubati recuperati (per un valore complessivo di quasi 52 mln di euro), grazie alla tecnologia in radiofrequenza non schermabile, alla partnership con le forze dell’Ordine, a una centrale sempre operativa e all’intervento sul campo di un team di specialisti nella lotta contro i furti d’auto.
E’ questo il principale dato che emerge dal report “Stolen Vehicle Recovery 2018” elaborato da LoJack, la società americana parte del colosso CalAmp e leader nei servizi telematici e nel recupero di veicoli rubati. A fronte di un fenomeno che, pur se in graduale calo negli anni, continua a vedere il nostro Paese in testa alle classifiche europee, lo scorso anno LoJack ha registrato un nuovo record nelle attività di recupero dei veicoli dotati dei sistemi in radiofrequenza, più che raddoppiate rispetto al 2017: +58% di veicoli rubati restituiti ai legittimi proprietari.
Gli oltre 220.000 dispositivi installati a bordo, delle vetture e delle moto più appetibili per il business dei furti forniscono oggi un osservatorio unico sull’evoluzione del fenomeno, negli ultimi anni in costante movimento. Lo scorso anno si è confermato il trend di crescita delle sottrazioni dei SUV (+62% vs il 2017), come testimonia la presenza nella top ten dei veicoli più rubati di ben 4 Sport Utility Vehicle: Range Rover Evoque, Jeep Renegade, Toyota Rav 4, Nissan Qashqai.Nella graduatoria generale il modello della Land Rover è preceduto solo dalle due vetture regine del mercato delle vendite, Panda e 500.
FCA detiene il primato dei furti rispetto agli altri brand (nell’ordine Land Rover, Toyota, Ford e BMW). Ma quali sono le regioni più a rischio? La mappa dei furti conferma l’incontrastata supremazia della Campania, dove si è registrato il 45% dei casi che hanno coinvolto veicoli dotati di dispositivi LoJack, seguita da Lazio (21%), Puglia (14%), Lombardia (9%) e Sicilia (4%). In queste cinque regioni si è concentrato il 93% del totale degli episodi criminali.Quattro si confermano i punti di forza delle soluzioni LoJack:
Tecnologia a prova di ladro: dispositivi installati da una rete di installatori certificati, collocabili in oltre 20 differenti posizioni e dotati della tecnologia in radiofrequenza non schermabile, in grado di superare anche le barriere fisiche (container, parcheggi sotterranei e garage) e di rilevare con precisione l’esatta posizione del veicolo;
Partnership unica con le Forze dell’Ordine, sui cui mezzi sono installate speciali unità per rintracciare e recuperare rapidamente i veicoli rubati;
Centrale Operativa 24/7, composta da personale esperto per fornire informazioni tempestive e dettagliate al team sicurezza per supportare le attività di ricerca e fornire costanti aggiornamenti al proprietario del veicolo; è in grado di rilevare allarmi derivanti dalla tecnologia installata a bordo che evidenzino un’anomalia, come ad esempio il distacco batteria o l’ingresso in aree segnalate come zone a rischio (zone portuali, altre zone considerate rischiose in base alla geografia dei recuperi).
Team Sicurezza, attivo 24 ore su 24, ex rappresentanti delle Forze dell’Ordine presenti sul territorio 24 ore su 24 per coordinare le attività di recupero sul campo confrontandosi con le Forze di Polizia durante le fasi cruciali di rilevamento e recupero del veicolo rubato, garantiscono la localizzazione e la restituzione del veicolo al proprietario.

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69°edizione di Sanremo e StarCasinò

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 febbraio 2019

Sanremo. Fino al al 9 febbraio sarà possibile divertirsi con StarRemo. Come Funziona? Semplicissimo! Tanti i cantanti in gara, ma alla fine solo uno trionferà sugli altri: basterà collegarsi al sito https://promozioni.starcasino.it/starremo/it/, divertirsi con i propri giochi preferiti e provare ad indovinare chi sarà il vincitore del Festival. In palio 50.000 giocate gratis.Ma le novità sanremesi non finiscono qui! Per l’occasione, infatti, il profilo twitter @StarCasino_it sarà animato giorno e notte dal taglio pungente del giornalista e blogger Matteo Grandi che commenterà look, andamento della gara, gossip, curiosità e molto altro ancora. Non resta quindi che seguire il profilo social per scoprire quali saranno i tormentoni della kermesse musicale italiana.StarCasinò ancora una volta coinvolge il grande pubblico con iniziative dedicate al puro intrattenimento, costantemente al passo con i tempi e con una particolare attenzione al gioco responsabile.

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Universitari molisani fuori sede: un libro di Alessandra De Blasio

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 febbraio 2019

Un approfondito panorama della realtà degli studenti universitari molisani fuori sede, con il racconto della loro esistenza quotidiana nella Città Eterna, spesso standardizzata di generazione in generazione. E’ un bell’affresco quello realizzato da Alessandra De Blasio, campobassana doc ma da anni residente a Roma, che ha pubblicato “Io gennaio me lo immagino bello. Storie di una fuorisede” per i tipi delle edizioni “La Ruota”.Partendo dalla sua esperienza personale, simile a quella di tanti molisani che abbandonano prima per studio e poi per lavoro la terra dove hanno trascorso infanzia e adolescenza, la De Blasio racconta la vita dello studente fuori sede. A cominciare dal problema dell’alloggio, nel suo caso un appartamento con i pavimenti da garage, le porte da ospedale, due bagni in uno, il telefono duplex. Una condizione che sembra fatta apposta per temprare generazioni di studenti. Poi i padroni di casa, mai ordinari: madre e figlio, una sorta di cooperativa acchiappasoldi grazie a frotte di studenti distribuiti in più appartamenti. E ancora, i pasti, il sonno, gli umori, tutto esperienza in comune, tra il doversi fidare per forza e qualche immancabile alleanza.Gli studenti sono sempre un po’ sospesi, un po’ nomadi, un po’ precari. Con quella sensazione di sentirsi sempre lontani da qualcosa di saldo ma, nel contempo, sfuggente. Non sono più molisani, o forse l’hanno definitivamente chiuso dentro quel mondo della provincia, ma non saranno mai nemmeno pienamente romani. Su tutto troneggia un ventaglio di storie importate dai paesi d’origine che si confronta quotidianamente con la bonaria tracotanza della Città Eterna: i capitolini strabuzzano gli occhi quando i dialetti sono estranei al loro universo conosciuto. La richiesta di un “ruoto”, alias “teglia”, riconduce ai fatidici 230 chilometri di distanza tra Campobasso e Roma. Inevitabili, per quanto abissali.
Ma il libro, ben scritto, è ricco anche di considerazioni intimistiche, che sfiorano la poesia. La terra d’origine, il Molise, è vissuta come un austero dipinto fitto di pennellate di grigio e di bianco. Tinte che impersonano il freddo, la neve, la nebbia – perché un territorio montuoso del Sud è anche una sorta di Mezzogiorno nordico – gli intonaci scrostati, la lentezza dei ritmi, la diffusa sussistenza, il protagonismo del mese di gennaio. Tanti algidi pigmenti che si presentano in linea – forse all’altezza – della dichiarata mestizia dell’autrice. Ma la sua è una malinconia creativa, chimerica, sognatrice, che garantisce occhi intelligenti e rapitori, capace di cogliere le essenze più profonde del mondo dei ricordi d’infanzia, con i conigli e le api di zia Giulia o le bretelle sulla canottiera di zio Michele, fino alla Roma della maturità, città aperta e “polmonare”, tanta aria, per quanto infestata di smog fisico e morale.
L’autrice, però, non rompe il cordone ombelicale con il Molise. Addirittura lo rafforza grazie al marito di Isernia e al figlio che fa volutamente nascere a Campobasso, forse per ringraziare il capoluogo molisano per gli infiniti e teneri ricordi: dalla libertà assicurata da una bicicletta con quel turbinare in centro che diventa girotondo felliniano, tra amicizie e palpitazioni amorose, fino allo spuntino in ore scolastiche prodotto dal bar-pasticceria Lupacchioli, complice l’impareggiabile cornetto con marmellata di amarene. E come poter dimenticare il compagno di classe, Nicola da Gildone, che Dio lo abbia in gloria, che ha preservato la cultura contadina presentandosi a scuola con pane e peperoni?Se tutte le strade portano a Roma, quella della De Blasio resta lastricata di resti sanniti.Il libro sarà presentato in primavera a cura della casa editrice “La Ruota” in collaborazione con “Forche Caudine”, l’associazione dei molisani a Roma.

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Claudia Durastanti: La straniera

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 febbraio 2019

Tra la Basilicata e Brooklyn, da Roma a Londra, dall’infanzia al futuro, il nuovo libro dell’autrice di Cleopatra va in prigione è un’avventura che unisce vecchie e nuove migrazioni, un viaggio alla scoperta di identità molteplici e amori unici, e il ritratto indimenticabile di una famiglia e di un mondo apparentemente lontani che ci parla con assoluta precisione di oggi. Conteso dai principali editori internazionali prima ancora della sua uscita, arriva finalmente in libreria l’attesissimo nuovo romanzo di Claudia Durastanti. «La storia di una famiglia somiglia più a una cartina topografica che a un romanzo, e una biografia è la somma di tutte le ere geologiche che hai attraversato». Come si racconta una vita se non esplorandone i luoghi simbolici e geografici, ricostruendo una mappa di sé e del mondo vissuto?
Figlia di due genitori sordi che al senso di isolamento oppongono un rapporto passionale e iroso, emigrata in un paesino lucano da New York ancora bambina per farvi ritorno periodicamente, la protagonista della Straniera vive un’infanzia febbrile, fragile eppure capace, come una pianta ostinata, di generare radici ovunque. La bambina divenuta adulta non smette di disegnare ancora nuove rotte migratorie: per studio, per emancipazione, per irrimediabile amore. Per intenzione o per destino, perlustra la memoria e ne asseconda gli smottamenti e le oscurità.
Non solo memoir, non solo romanzo, in questo libro dalla definizione mobile come un paesaggio e con un linguaggio così ampio da contenere la geografia e il tempo, l’autrice indaga il sentirsi sempre stranieri e ubiqui. La straniera è il racconto di un’educazione sentimentale contemporanea, disorientata da un passato magnetico e incontenibile, dalla cognizione della diversità fisica e di distinzioni sociali irriducibili, e dimostra che la storia di una famiglia, delle sue voci e delle sue traiettorie, è prima di tutto una storia del corpo e delle parole. In cui, a un certo punto, misurare la distanza da casa diventa impossibile.

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