Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 321

Archive for the ‘scuola/school’ Category

DigitaLife selezionato tra le proposte di Agis Scuola

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 novembre 2019

Il film prodotto da Varese Web con Rai Cinema entra nelle proposte di Agis Scuola. Ecco come organizzare una proiezione in ambito scolastico. DigitaLife, il film prodotto da Varese Web con Rai Cinema e Fondazione Ente dello Spettacolo e diretto da Francesco G. Raganato, entra nelle proposte di Agis Scuola, punto fermo nei rapporti tra mondo della scuola e mondo dello spettacolo. Per richiedere di poter organizzare una proiezione del film nella propria città, basta prendere contatto con la produzione inviando una mail all’indirizzo digitalife.film@gmail.com. Ogni anno, infatti, Agis Scuola pubblica e promuove la diffusione del catalogo “Film per le Scuole” che raggruppa schede didattiche sui film adatti alla visione in ambito scolastico di ogni ordine e grado. Il catalogo è reso a titolo gratuito alle scuole che ne facciano richiesta e in tempi utili perché queste possano inserire le proiezioni dei film scelti nel piano dell’offerta formativa.
Nato dall’idea di raccontare come internet e il digitale hanno cambiato la vita di tutti i giorni, il film si compone di oltre 50 storie, scelte tra le centinaia raccolte in quasi due anni di lavorazione. Un racconto collettivo realizzato con i contenuti video generati dagli utenti che tocca diversi argomenti: la nascita di internet, la perdita di una persona cara, il mondo del lavoro in evoluzione, la rinascita dopo una crisi, la ricerca di una felicità perduta, la possibilità di socializzare, viaggiare, condividere esperienze ed emozioni. Ma anche il terrorismo, il mondo dell’informazione, il cyberbullismo. Il tutto con una visione di speranza nel futuro. DigitaLife è uscito nelle sale a gennaio 2019, da allora, per il docufilm, è iniziato un lungo tour promozionale che ha toccato diverse città italiane, riscuotendo un grande successo di pubblico.«DigitaLife che entra nelle aule scolastiche è una notizia che mi riempie di orgoglio. Il pubblico migliore per questo film è rappresentato proprio dai ragazzi e ragazze in età scolare. Sono loro che vivono davvero una vita digitale – afferma il regista di Digitalife, Francesco G. Raganato. Questo film non gli insegnerà nulla, non darà delle risposte, ma gli farà fare tante domande. Dopotutto la scuola serve anche a questo. Quanto a me, sono contento di ritornare in classe in questo modo».
Entusiasta anche Marco Giovannelli, produttore e autore del film: «Siamo appena stati a Padova per l’apertura del festival Digital meet, andremo al Salone dei pagamenti a Milano. Questo dopo aver fatto iniziative e proiezione in quasi tutte le regioni d’Italia. Ogni volta restiamo colpiti dalla risposta degli spettatori. Per i più giovani è un’occasione particolare perché loro sono nativi digitali e conosco relativamente poco il cambiamento, ma il film non ha la propria energia nella tecnologia, ma nelle storie di vita. E queste arrivano a tutti, senza distinzione di età».

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Scuola: Regionalizzazione: in Emilia Romagna parte la consultazione

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 novembre 2019

Il progetto di regionalizzazione della scuola non è definitivamente naufragato con la caduta del Governo composto da M5S e Lega, durante il quale Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna hanno chiesto con forza la sua approvazione: la conferma arriva da quanto sta accadendo in vista delle prossime elezioni amministrative dell’Emilia Romagna, le quali, secondo Orizzonte Scuola, si giocheranno proprio sul terreno dell’autonomia differenziata per la scuola. Il tema rimane caldo dopo gli interventi del ministro Boccia e la presentazione di un nuovo testo che è stato bocciato a priori dai Governatori della Lega. Ad esempio, Attilio Fontana “si dice pronto ad una legge regionale per garantire la continuità didattica dei docenti sul territorio”, mentre dal Corriere.it si apprende il lancio di una petizione su change.org nelle scuole da parte dei sindacati riguardante tutto il personale scolastico. Già da mesi sono in corso di organizzazione assemblee e riunioni per informare il personale sugli effetti nelle scuole della autonomia differenziata. I sindacati mettono l’accento sul fatto che in molti casi non si conoscono fino in fondo tutti gli aspetti della regionalizzazione e ribadiscono il principio che la scuola debba rimanere un punto di unità nazionale. Proprio per approfondire taluni aspetti, il mese scorso, anche l’Anief ha promosso un convegno a Verona, alla presenza dell’assessore regionale Donazzan, della responsabile scuola del PD, Sgamabato del presidente nazionale Pacifico, con ispettori dell’USR. Anief rammenta come la sentenza n. 76/2013 della Consulta abbia ricordato il rispetto necessario del secondo comma dell’articolo 117 della Costituzione, quando una Regione ha chiesto più autonomia sulla scuola. Inoltre, altre due sentenze ribadiscono come il personale Ata e dirigente debba fare capo allo Stato (nn. 147/2012, 37/2005). Anche laddove il personale è da anni transitato nella Provincia autonoma di Trento, tra l’atro territorio a statuto speciale, la sentenza n. 242/2011, della stessa Corte Costituzionale ha posto dei paletti stringenti su ricorso promosso proprio dall’Anief in merito alla valutazione di punteggi nel reclutamento del proprio personale docente, diversi da quelli concordati con lo Stato a livello nazionale.

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A Bari la marcia contro il cyberbullismo con studenti, genitori e insegnanti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 novembre 2019

Bari Venerdì 22 novembre in zona Parco 2 Giugno, a Bari, si terrà la marcia “Cyberbullismo? No, Grazie!!! Insieme si può!”, attività finale dell’omonimo progetto, finanziato dal Municipio 2 di Bari e realizzato dalla società cooperativa C.R.E.A. (Centro Ricerca Educativa Applicata), che ha come finalità quella di prevenire e ridurre tra i ragazzi e le ragazze i fenomeni di illegalità, bullismo e cyberbullismo, fenomeni purtroppo diffusi all’interno della comunità e dei sistemi sociali dei nostri ragazzi.
“Questa iniziativa vuol essere un messaggio di sensibilizzazione sul tema – ha affermato Michele Corriero, presidente della società cooperativa – che si vuole trasmettere alla cittadinanza, a conclusione del percorso svolto. Inoltre, i ragazzi esporranno gli elaborati che hanno realizzato durante le ore di attività”.
Il progetto “Cyberbullismo? No, Grazie!!! Insieme si può!” è stato promosso dal Consiglio del Municipio 2, nell’ambito degli interventi a favore dei minori e delle famiglie, in rete con le Scuole Primarie e Secondarie di Primo e Secondo grado del territorio. Il bullismo, come il cyber bullismo, rappresentano oggi fenomeni sociali e diseducativi allarmanti rispetto alla mancata protezione e auto protezione dell’infanzia e dell’adolescenza. Le attività di questo progetto hanno coinvolto in un processo informativo e formativo, svolto da esperti educatori, circa 600 studenti oltre a docenti e genitori. Sono state coinvolte 11 scuole, sia primarie delle classi IV e V che secondarie di I e II grado del territorio municipale aderenti alla Consulta. Queste sono I.P.S.S.S.S. “De Lilla”, 17° C. D. “Poggiofranco”, 26º C.D. Monte San Michele, I.C. “Zingarelli”, I.C. S. E. De Amicis – Laterza, Liceo Linguistico ed Istituto Tecnico Marco Polo, S.S. di I grado “Michelangelo”, I.C. EL/7 C.D. Montello – S.M., Istituto Gorjux Tridente Vivante, S. S. di I grado “Tommaso Fiore”, 11° C. D. “San Filippo Neri”, I.C. “Massari – Galilei – Montello”, Liceo Scientifico Convitto Nazionale Cirillo.
Tutti gli studenti, provenienti dalle proprie scuole e accompagnati dai docenti, si incontreranno in Viale Einaudi. Successivamente proseguiranno la marcia con appositi striscioni, realizzati da loro, intorno al Parco Due Giugno svoltando per via della Resistenza – Largo Due Giugno – via della Costituente, con rientro al punto di partenza. Le attività all’interno del parco si svolgeranno nel campo da basket e nelle sue prossimità.

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Scuola: Stipendi al palo, in arrivo 30 euro netti a lavoratore e ai pensionati 25 centesimi al mese (lordi)

Posted by fidest press agency su martedì, 19 novembre 2019

Le risorse per il rinnovo del contratto sono ampiamente insufficienti per avvicinare gli stipendi del personale scolastico italiano a quello europeo: lo ha candidamente detto il ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti ai segretari generali dei cinque sindacati più rappresentativi del comparto istruzione e ricerca, assicurando loro anche di continuare ad agire con il massimo impegno, al fine di reperire ulteriori risorse nell’ambito delle decisioni che potranno scaturire dal dibattito in sede parlamentare. Tra l’amaro e l’ironico è il commento di Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, il sindacato che tra i 40 emendamenti presentati al Disegno di legge di Bilancio 2020 AS 1586 prevede anche le modalità per garantire l’avanzamento dei compensi dei dipendenti e dei dirigenti pubblici eliminando i lacciuoli e i vincoli che limitano la portata: “Ad oggi, stime alla mano, si arriva a coprire a malapena 65 euro in media a dipendente scolastico, altro che aumenti a tre cifre come segnale iniziale: qui, se va bene, gli insegnanti e il personale Ata si dovranno accontentare di una trentina di euro netti al mese, poco più di un antipasto con pizza”. Sugli stipendi degli statali e del personale della scuola è inutile illudersi ancora: la realtà, promesse a parte, è che la tanto ventilata significativa rivalutazione dei trattamenti retributivi di oltre un milione di lavoratori della scuola, quindi, non ci sarà: le risorse, a tal fine disponibili, sono del tutto insufficienti e da utilizzare anche per coprire l’elemento perequativo, ovvero gli aumenti da 85 euro lordi medi che il Governo precedente ha accordato solo per i portatori di compensi di fascia media e maggiore, e lasciano in questo modo i compensi annui dei lavoratori di comparto sotto di 9 mila euro rispetto alla media dell’Unione Europea e con oltre mille euro di potere d’acquisto perso solo negli ultimi sette anni.

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Scuola: Decreto salva-precari

Posted by fidest press agency su martedì, 19 novembre 2019

Il sottosegretario Lucia Azzolina annuncia emendamento M5S su graduatorie d’Istituto da trasformare in provinciali: l’idea dell’Anief fa breccia. Lascia stupiti in positivo l’annuncio del sottosegretario all’Istruzione pentastellato che anticipa in un video due importanti emendamenti al decreto “salva-precari” che saranno presentati dal Movimento 5 Stelle: la riapertura della terza fascia d’istituto, e, soprattutto, la trasformazione delle graduatorie d’istituto in provinciali, esattamente come chiede Anief da diversi mesi. Marcello Pacifico (Anief): “Quello di una diversa gestione delle graduatorie d’istituto, con la loro trasformazione in liste provinciali, è uno dei punti salienti delle trenta proposte di modifica agli articoli 1, 2 e 5 del decreto legge 126 salva-precari, frutto della piattaforma sindacale che ha portato martedì scorso allo sciopero nazionale Anief e al sit-in a Roma, con tanti manifestanti a chiedere a gran voce diverse modifiche al decreto per cancellare discriminazioni ed errori palesi. Abbiamo sottolineato anche in audizione che l’attuale sistema di gestione delle supplenze non regge, tanto da dovere ricorrere con sempre maggiore frequenza alle Mad. Ben venga, quindi, la trasformazione delle graduatorie d’istituto in provinciali, in modo così da fare finalmente incontrare la disponibilità dei supplenti con l’esigenza di coprire le cattedre”. Doppio emendamento del M5S sul decreto scuola n. 126, ribattezzato “salva-pecari bis”. Sul primo punto, il sottosegretario spiega che il M5S non è contrario a riaprire la “terza fascia ai neolaureati. Anche perché sappiamo che le scuole sono invase dalle MAD.” La riapertura, scrive Orizzonte Scuola, obbedisce alla necessità da parte delle scuole di supplenze brevi che in molte parti della penisola sono delegate alle messe a disposizione. Anche per quanto riguarda la trasformazione delle graduatorie d’istituto in provinciali, l’on. Lucia Azzolina anticipa la presentazione di un emendamento in Parlamento. “Prevediamo – ha detto – anche che le graduatorie di istituto siano trasformate in graduatorie provinciali. Non è giusto che i docenti debbano scegliere soltanto alcune scuole, pensate a province grandi come Roma: 10 scuole sono poche. Questo causa il fatto che alcuni docenti con meno punti magari riescono a lavorare di più rispetto a docenti con più punti, perché dipende dalle scuole scelte. Inoltre, il lavoro per le segreterie.La trasformazione delle GI in graduatorie provinciali è già realtà in aree come Pisa o Torino – ha concluso – che incrociano le graduatorie di istituto e fanno convocazioni generali. Perché non possiamo estendere il modello a tutto il mondo della scuola?”. Anief apprezza l’iniziativa del Movimento 5 Stella e in particolare le parole del sottosegretario all’Istruzione Lucia Azzolina, la quale ha anticipato i contenuti di un provvedimento salvifico per la copertura di decine di migliaia di cattedre e per la collocazione sulle stesse di altrettanti supplenti, i quali per via di norme anacronistiche sulle supplenze sono sempre più spesso costretti a non poter accettare le nomine perché collocati solo su un numero di istituti limitato. Questo sistema ha prodottoun danno tangibile agli alunni, privati del loro docente e di quella continuità didattica che dovrebbe essere alla base di ogni sistema d’istruzione moderno ed efficiente.

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Digital & Export Business School di UniCredit

Posted by fidest press agency su domenica, 17 novembre 2019

Brescia 18 novembre 2019 presso la sede API Industria, prenderà il via il tradizionale percorso formativo della Digital & Export Business School di UniCredit, giunto con questo appuntamento al suo nono anno.L’iniziativa è articolata in tre mezze giornate di lezioni e approfondimenti, tenute da specialisti della banca ed esperti provenienti dal mondo della ricerca e dell’imprenditoria, per fornire ad export manager e imprenditori approfondimenti e spunti di riflessione sul rapporto tra export e digitalizzazione, sulle nuove geografie per l’export, sulle strategie di marketing a supporto del posizionamento all’estero, su big data, intelligenza artificiale, machine learning e e-commerce. Un approfondimento sarà dedicato anche a temi quali la contrattualistica e la fiscalità internazionale, il credito documentario e la digital trade chain.Sarà possibile seguire le lezioni in diretta streaming da 37 sedi Confapi e UniCredit distribuite su tutto il territorio nazionale, grazie al collegamento da remoto via webinar. Una piattaforma di instant-feedback consentirà l’interazione con i docenti in tempo reale da ogni location. Nel Lazio verranno coinvolte le sedi di Roma e Latina.
La Digital&Export Business School è uno dei percorsi di formazione offerti dalla Banking Academy di UniCredit, il programma di financial education e formazione su innovazione, export e digitalizzazione che la banca offre gratuitamente a clienti e non.
UniCredit vanta una presenza capillare garantita da banche leader in 14 mercati strategici e uffici di rappresentanza in 18 Paesi nel mondo, e mette a disposizione delle imprese unità specializzate, come gli International Center, in grado di proporre ai clienti un’offerta completa di servizi e prodotti di supporto ai processi di internazionalizzazione.
La Confederazione italiana della piccola e media industria dal 1947 tutela e promuove la piccola e media industria privata italiana. 83mila sono le imprese che applicano i contratti nazionali di lavoro sottoscritti da Confapi e che impiegano quasi un milione di addetti. Le Pmi del sistema Confapi rappresentano un modello non soltanto industriale ed economico, ma anche culturale e sociale. Centro di aggregazione nel quale l’imprenditore svolge anche una funzione guida all’interno del territorio di appartenenza in termini di conoscenza dei fabbisogni e delle specificità nonché del mercato del lavoro.

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Giffoni Opportunity: School Experience Festival

Posted by fidest press agency su domenica, 17 novembre 2019

Riprende il suo viaggio e, dopo aver coinvolto migliaia di studenti in Veneto e Calabria, sarà a Nuoro (Sardegna) dal 19 al 22 novembre. L’iniziativa fa parte del Piano Nazionale Cinema per la Scuola, in quella cioè che è la collaborazione tra il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Miur) e il Ministero per i Beni, le Attività Culturali e il Turismo (Mibact).A coordinare la terza tappa del festival itinerante sarà l’Impresa Sociale “Nuovi Scenari”, diretta da Giuseppe D’Antonio, che insieme al team di Giffoni gestirà le numerose attività rivolte agli oltre 2000 studenti degli istituti secondari di II grado del territorio sardo. Saranno proprio i ragazzi a valutare i film in concorso, selezionati tra un rosa di oltre 1000 opere e dedicati a un pubblico dai 14 ai 20 anni.Si parte con le storie raccontate dai lungometraggi di Feature Experience, in programma: IL CORAGGIO DELLA VERITÀ di George Tillman, CAFARNAO – CAOS E MIRACOLI di Nadine Labaki e BLINDED BY THE LIGHT di Gurinder Chadha.
Dedicata a registi italiani e internazionali è, invece, la sezione Short Experience con 7 cortometraggi in gara: BROTHER di Beppe Tufarulo, IL PRIMO GIORNO DI MATILDE di Rosario Capozzolo, PUPONE di Alessandro Guida, SELFIES di Claudius Gentinetta, SONG SPARROW di Farzaneh Omidvarnia, THE BOX di Dusan Kastelic e CLEPTOMAN di Giuseppe Casapulla.Mentre sono 13 gli short movie proposti da associazioni e istituti scolastici di tutta Italia per Your Experience: L’APPUNTAMENTO (THE DATE) dell’associazione Zuccherarte – regia Marco Di Gerlando e Ludovica Gibelli, OPEN UP di Lapo Mamoli, LOVE, LIFE + SAUSAGES dell’associazione di volontariato tra cittadini e famiglie con disabilità “La Primula” di Roma – regia Matteo Vitelli, BIG TROUBLE IN SABUCINA dell’I.I.S.S. Mottura – regia Andrea Marchese, LOST IN PRATO dell’Istituto Statale “Gramsci- Keynes” – regia Roberto Valdes, OFFLINE dell’Istituto Superiore Michele Sanmicheli – regia Luca Sartori, LA GROTTA DEGLI AMANTI del Liceo Classico Statale “Ugo Foscolo” – regia Luca Piermarteri, ABBRACCIAMI INVECE dell’I.S. POLO TECNOLOGICO – regia Francesco Pileggi, SOLO UN GIOCATTOLO dell’I.I.S. Niccolò Machiavelli – I.C. Iqbal Masih – I.I.S. Schiapparelli/Gramsci – I.C. Mattei Di Vittorio – regia Lorena Costanzo, EGANA del liceo scientifico “Leonardo Da Vinci” – regia Luca Dal Canto, IL PASSAGGIO della cooperativa sociale Totem – Progetto “Spunti di Svista” – regia Michele Orlandi, IN GAME dell’I.I.S.S. “Don Luigi Milani” e dell’I.C. “Rita Levi Montalcini” – regia Luca Moltisanti, chiude LA FAMIGLIA K del liceo scientifico “Talete” e del liceo “Dante Alighieri” – regia Adriano De Bonis, Mario Bassetto, Paolo Moscatelli, Viola Iurilli e Alessandra Annunziata.Spazio anche ai laboratori: tre i format per far entrare ragazzi e docenti nel mondo del cinema e delle nuove tecnologie. Il primo, GRANDI STORIE IN POCHI MINUTI, è rivolto agli studenti e intende focalizzare l’attenzione sugli elementi alla base della realizzazione di un film. Il secondo, DIGITAL PROF, si pone nell’ambito delle attività che School Experience propone per la formazione dei docente. L’obiettivo è quello di guidare in un’esperienza di apprendimento utile al consolidamento delle competenze digitali. Chiude MOVIE LAB, una lezione di cinema interattiva per permettere ai ragazzi di comprendere il linguaggio audiovisivo, dandogli la possibilità di costruire una scena cinematografica.La terza tappa di School Experience si chiuderà venerdì 22 novembre, alle ore 20:00, presso l’Auditorium dell’Istituto Tecnico Commerciale “Salvatore Satta” alla presenza dell’intera cittadinanza, della comunità studentesca e delle istituzioni. Durante l’evento sarà presentato il cortometraggio ideato e interpretato dagli studenti di Nuoro con la guida della video factory di Giffoni.

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Scuola: Organici e tempo scuola insufficienti

Posted by fidest press agency su domenica, 17 novembre 2019

Riempire gli enormi “buchi” di organico del personale scolastico e predisporre una quota aggiuntiva per incrementare il tempo scuola e i cicli d’istruzione, al fine anche di ridurre la dispersione scolastica. È questo il filo conduttore che ha portato il sindacato Anief a presentare una serie di emendamenti presentati al Disegno di legge di Bilancio 2020 AS 1586, ora all’esame della V Commissione del Senato. Le richieste vanno dall’utilizzo razionale di posti liberati con “Quota 100” alla cancellazione dell’organico di fatto; dal miglioramento del rapporto alunni-docenti per la formazione delle classi al ripristino dell’insegnamento per moduli nella scuola primaria; dall’avvio dell’Educazione motoria nella scuola primaria all’obbligo scolastico sino alla maggiore età e anticipandone l’inizio a 5 anni; dall’insegnamento curricolare dell’educazione civica all’attivazione dei posti in organico profilo AS e C del personale ATA, di un corso di formazione rivolto al personale, della mobilità professionale per le graduatorie 2010 e l’indizione nuove procedure concorsuali, sino al ripristino di organici adeguati e di supplenze senza gli attuali vincoli.Sono molte e tutte ampiamente motivate le richieste sindacali di modifica della manovra di bilancio, nelle parti in cui si affronta il problema degli organici del personale, fortemente ridotti e quindi da rimpolpare il prima scuola, e del tempo scuola che a seguito delle ultime riforme ha subìto un decremento che è alla base del mancato arretramento della dispersione scolastica. Tra le disposizioni rivendicate dal sindacato figurano quelle di accantonare i posti lasciati liberi dal personale che ha lasciato anticipatamente il lavoro attraverso “Quota 100”, cancellare l’organico di fatto, ad iniziare dai posti in deroga di sostegno e delle sezioni primavera; di migliorare il rapporto alunni-docenti per la formazione delle classi; di ripristinare l’insegnamento per moduli nella scuola primaria, rifacendosi al modello vigente fino alla Legge 133/08, anche sulla base dei deludenti risultati indicati nei rapporti PIRLS sulle capacità di lettura e sui processi di apprendimento degli alunni del primo ciclo; di introdurre in modo obbligatorio e istituzionale la pratica dell’Educazione motoria nella scuola primaria; di estendere l’obbligo scolastico sino alla maggiore età e anticipandone l’inizio a 5 anni anziché a 6 anni. Sempre nello stesso ambito, il giovane sindacato ha chiesto di introdurre l’insegnamento curricolare dell’educazione civica, intesa come disciplina autonoma e non inglobata in altre materie; attivare i posti in organico profilo AS e C del personale ATA, prevedendo in questo modo la possibilità, prevista da diversi anni nel contratto collettivo nazionale di categoria, di fare elevare professionalmente assistenti e collaboratori scolastici; di prevedere anche un corso di formazione rivolto al personale, la mobilità professionale per le graduatorie 2010 e l’indizione nuove procedure concorsuali. Infine, sempre per il personale amministrativo, tecnico e ausiliario, Anief chiede di ripristinare gli organici su livelli numerici decisamente maggiori degli attuali e l’attivazione di supplenze senza gli attuali vincoli, a iniziare dalla riattivazione delle supplenze brevi sin dal primo giorno di assenza del titolare.

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Sostegno, il 41% degli studenti cambia insegnante rispetto all’anno precedente

Posted by fidest press agency su domenica, 17 novembre 2019

Organico e strutture. Limiti endemici della scuola italiana che, probabilmente, diventano più drammatici quando coinvolgono gli alunni con disabilità. Recentemente – come riporta la stampa specializzata – si è levata l’ennesima voce autorevole per sottolineare le carenze e la retorica di un’istruzione inclusiva, nel corso del convegno “Inclusione e Scuola, la tutela del diritto allo studio”, svoltosi alla Camera e promosso da Giusy Versace, responsabile del Dipartimento Pari Opportunità e Disabilità di Forza Italia. È quella di suor Anna Monia Alfieri, componente della Consulta di Pastorale scolastica e del Consiglio Nazionale Scuola della CEI.
Nell’anno scolastico 2017/2018 (Focus Miur settembre 2018), ha fatto notare nella sua relazione, che gli alunni con disabilità che frequentavano le scuole statali di ogni ordine e grado erano 245.723, il 3,1% del totale della popolazione studentesca, con un aumento percentuale rispetto alla rilevazione precedente (+0,2%), e un aumento complessivo rispetto all’anno scolastico 2014/2015 pari a circa l’8,4%. Per i 272mila studenti che ne avrebbero diritto ci sono solamente 156mila insegnanti di sostegno, 40mila dei quali sono “in deroga”, ovvero senza studi di specializzazione. Il 41% degli alunni cambia docente rispetto all’anno precedente, il 12% addirittura durante lo stesso anno, scrive l’Istat. E, come se non bastasse, solo il 32% è accessibile dal punto di vista delle barriere fisiche, mentre appena il 18 per cento lo è per la presenza di ostacoli senso-percettivi.Qualche soluzione c’è e il sindacato Anief l’ha prospettata in più occasioni. Recentissima è la richiesta di proposte emendative, sul sostegno, alla Legge di Bilancio 2020. Proposte che sono state presentate martedì scorso. Ma non solo. “Ci aspettiamo anche – sottolinea il leader del sindacato autonomo, Marcello Pacifico – che al Miur distribuiscano in modo equo e ragionato i posti di corsi di specializzazione, a differenza di quanto è stato fatto in occasione dell’ultima tornata.

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Al via i primi corsi in Education Marketing accreditati MIUR

Posted by fidest press agency su sabato, 16 novembre 2019

Milano La prossima edizione del corso “Comunicazione strategica per le scuole” si terrà il 28 novembre alle ore 15 a Milano. Per la prima volta in Italia, grazie alla collaborazione tra Education Marketing Italia e Oppi, nascono i corsi di formazione per docenti e dirigenti scolastici che trattano tematiche di marketing e comunicazione legate all’ambito scolastico e formativo.Finora, nella vasta offerta formativa per insegnanti presente sul mercato, si è posta grande attenzione a tematiche di natura didattica, senza prendere in considerazione l’utilità di corsi che aiutassero le scuole a comunicare al meglio e in maniera strategica la propria offerta sul territorio. Con questo obiettivo sono nati i corsi di formazione erogati in collaborazione con Oppi, ente certificato MIUR, pensati appositamente per le scuole che vogliano migliorare la propria promozione ed orientamento in entrata.Education Marketing Italia e Oppi hanno attivato i primi due corsi di comunicazione e marketing: “Organizzare Open Day Efficaci” e “Comunicazione Strategica per le scuole”. Ciascun corso è valido per l’obbligo formativo ed ha una durata di 4 ore. Trattandosi di formazione accreditata, i corsi si possono acquistare sia come Istituto Scolastico sia utilizzando la Carta del Docente.Education Marketing Italia propone due modalità di partecipazione ai corsi: la prima è on-demand, direttamente nella scuola che richiede il corso, attraverso una soluzione personalizzata sulle esigenze della scuola stessa; la seconda modalità è partecipando ai corsi che periodicamente Education Marketing Italia programmerà in diverse location sul territorio italiano.

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Terza edizione di “The Schools Challenge”

Posted by fidest press agency su sabato, 16 novembre 2019

Dopo il successo delle precedenti edizioni, prende oggi avvio la terza edizione italiana di The Schools Challenge, contest internazionale rivolto alle scuole superiori, realizzato da J.P. Morgan e sviluppato in Italia con Junior Achievement, la più vasta organizzazione non profit al mondo dedicata all’educazione economico-imprenditoriale nella scuola, in collaborazione con Luiss Hub e con il patrocinio del Comune di Milano.Il progetto fa parte delle iniziative PCTO – Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento – e offre ai partecipanti l’opportunità di acquisire competenze STEM (Science, Technology, Engineering and Maths) per contrastare l’abbandono scolastico e favorire un’efficace transizione dalla scuola al mondo del lavoro.Quest’anno più di 50 studenti dell’Istituto Torricelli di Milano sono chiamati ad elaborare soluzioni e prototipi per risolvere problematiche concrete di mobilità urbana sostenibile e riciclo dei rifiuti negli ambienti scolastici, identificate con l’aiuto di AMAT e AMSA.
Nel corso dei prossimi mesi, i ragazzi lavoreranno in team sviluppando idee, ricerche e business plan, alternando momenti in aula con i tutor di JA Italia e moduli laboratoriali presso il Luiss HUB, dove utilizzeranno tecnologie sofisticate e realizzeranno veri e propri prototipi. Per tutta la durata del progetto saranno seguiti dai mentor volontari di J.P. Morgan. I prototipi e le soluzioni sviluppate saranno presentati a una giuria di esperti qualificati nel corso di un evento finale che si terrà nel mese di maggio 2020. Il team vincitore dell’edizione italiana parteciperà alla finale europea che si terrà a Londra presso gli uffici di J.P. Morgan nel giugno 2020, dove si confronterà con i team vincitori delle edizioni UK, Francia e Germania.

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È da oggi possibile candidarsi ad Amgen Scholars

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 novembre 2019

E’ il programma di Fondazione Amgen che permette agli studenti più meritevoli delle facoltà medico-scientifiche di lavorare per due mesi su progetti in ambito biomedico e biotecnologico, presso gli istituti di ricerca europei più prestigiosi. Amgen Scholars è un’iniziativa che, ogni anno, offre a 75 studenti universitari di tutta Europa, e a centinaia di studenti in tutto il mondo, il privilegio di inserirsi in prestigiosi team internazionali per immergersi in un contesto sperimentale di altissimo livello. Grazie a questa opportunità gli studenti potranno confrontarsi sugli aspetti concreti che animano la ricerca scientifica. L’inserimento in gruppi di lavoro di alto profilo consentirà ai giovani talenti di comprendere concretamente il significato della “sperimentazione”: dallo studio di lavori svolti da altri, alla ricerca di una strada per fare ulteriori passi avanti; dallo sviluppo di nuove idee, all’individuazione di percorsi innovativi e mai provati prima. Lo sviluppo di intuito e creatività è accompagnato dalla possibilità di utilizzare un mondo di strumenti sofisticati e di tecnologia avanzata che danno la percezione di quanto sia complesso, ma allo stesso tempo affascinante, il mondo della ricerca.L’Italia si colloca tra i primi cinque Paesi in Europa per numero di candidature al programma: negli ultimi due anni sono state circa 100 le domande degli studenti italiani e 30 i giovani talenti del nostro Paese che, a partire dal 2009, hanno potuto prendere parte al progetto nelle più prestigiose Università europee; a questi vanno aggiunti due studenti che hanno partecipato al programma presso istituti in Giappone. In tutto il mondo sono 24 le Università cui il programma Amgen Scholars ha destinato nel corso di oltre 16 anni 74 milioni di dollari: tra questi atenei l’Harvard University di Cambridge (Massachusetts), il National Institutes of Health di Bethesda (Maryland), l’Università di Cambridge e la Stanford University di Stanford (California), o ancora l’University di Melbourne, l’University di Toronto e tante altre.Anche l’Europa non è da meno. Tra le Università che hanno aderito al progetto, infatti, figurano Istituti che si collocano ai primi posti nella classifica internazionale come l’Università di Cambridge, l’ETH di Zurigo, l’Istituto Pasteur di Parigi, il Karolinska Institutet di Solna (nei pressi di Stoccolma) o la Ludwig-Maximilians-Universität di Monaco di Baviera.I 4.000 universitari che, a partire dal 2007 hanno potuto migliorare le proprie conoscenze e competenze in campo biomedico e biotecnologico provengono da 750 tra College e Università di tutto il mondo. Da quando è stato istituito, il programma Amgen Scholars ha raggiunto importanti traguardi: oltre il 97% degli studenti ha proseguito nella carriera universitaria per poi assumere ruoli strategici in campo accademico, industriale e governativo in tutto il mondo, ricevendo numerosi premi e riconoscimenti (tra cui la Rhodes Scholarship, il NIH Director’s New Innovator Award e una presenza nell’elenco di Forbes dei 30 Under 30 in Healthcare).
Il programma Amgen Scholars, al quale ci si può candidare fino al 3 febbraio 2020, rientra tra le iniziative formative che Fondazione Amgen sostiene, a livello mondiale, per favorire la cultura scientifica tra le nuove generazioni, e che comprende, altri due programmi riservati rispettivamente a insegnanti e studenti delle scuole superiori, Amgen Teach e Amgen Biotech Experience (ABE).A favore di questi tre programmi e di ulteriori iniziative scientifiche a livello locale, l’investimento complessivo sostenuto dalla Fondazione Amgen in Italia, a partire dal 2014, è stato di 500mila euro, mentre la cifra destinata in tutto il mondo allo sviluppo dei Progetti Amgen Scholars, Amgen Teach e ABE ammonta a oltre 150 milioni di dollari. http://www.AmgenScholars.com

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Anno Scolastico all’Estero: Stati Uniti primo paese di destinazione

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 novembre 2019

MB Scambi Culturali si prefigge di conciliare il valore dello scambio culturale con l’importanza dell’aspetto linguistico di questa esperienza, dando ai ragazzi la possibilità di trascorrere fino a un anno scolastico in America studiando in un paese dove la lingua parlata è la lingua madre. Gli Stati Uniti non possiedono un sistema scolastico nazionale ma decentralizzato, che affida piena autonomia ai singoli Stati. Il quadro generale in cui si inserisce l’anno scolastico all’estero è tracciato nel Rapporto 2019 dell’Osservatorio di Intercultura: sempre più scuole mandano i ragazzi – oggi sono 10.200, +38% rispetto al 2016, ma soprattutto +191% sul 2009) – a studiare oltreconfine, e il primo paese di destinazione è proprio gli Stati Uniti (24%) seguito da Spagna (11%), Regno Unito (10%) e Canada (7%). A partire sono soprattutto le ragazze (61%), che provengono in prevalenza dai Licei (74%, +4% dal 2016), ma anche da Istituti Tecnici (30,7%+7%), e Professionali (27%, +12%).
Novembre è il mese del Programma Exchange: per vivere l’esperienza di un periodo di studi negli Stati il Programma Exchange è una scelta molto indicata perché permette una full immersion totale nel vero made in USA. L’elemento fondamentale è la famiglia volontaria in cui il ragazzo viene inserito, che viene attentamente selezionata in base alle caratteristiche del candidato. La ricerca della famiglia ideale per trascorrere l’esperienza di exchange student è fondamentale. Il programma per studiare in America può essere semestrale o annuale. Ogni High School americana segue da vicino i progressi didattici del ragazzo e l’organizzazione americana invia un report per ogni studente riguardante l’andamento scolastico e il grado di adattamento nella host family.
L’obiettivo di MB è dare ai ragazzi un’esperienza che possa far loro vivere la vera esperienza americana. Trovi qui maggiori informazioni: https://www.mbscambi.com/descrizione-anno-scolastico-all-estero/promo-novembre-stati-uniti/

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Scuola: a metà novembre i presidi ancora a caccia di supplenti

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 novembre 2019

Sul precariato scolastico si sta superando la soglia del buon senso. Accade che un dirigente scolastico di un istituto professionale di Rho, nella città metropolitana di Milano, decide di pubblicare un post sul suo profilo Facebook con le caratteristiche delle materie di insegnamento di cui è sguarnita la scuola che dirige: matematica, scienze, tecnologie elettriche ed elettroniche; 18 ore in classe fino a giugno. Solo che non è un caso isolato: sta diventano una spiacevole consuetudine. Secondo Orizzonte Scuola, si tratta del “genere di cattedra nel Nord è spesso carente di professori. In aula riescono ad entrare anche i docenti con il solo titolo di studio universitario competente. Infatti, prima di rivolgersi alla Rete, il dirigente scolastico aveva provveduto a contattare i docenti dai curricula, ma senza successo perché avevano già avuto cattedre assegnate o vivevano lontano”. Come risulta al Corriere della Sera, non è la prima volta che un dirigente scolastico si rivolge alla Rete per cercare i professori disponibili. Altri precedenti si sono verificati in Veneto e Liguria, sollevando le perplessità dei sindacati su questa forma di reclutamento, che sembra potersi accostare alla chiamata diretta introdotta, contro il volere di tutti, dalla Legge 107 del 2015. Solo qualche giorno fa, avevamo osservato che, oltre ai social, diversi siti internet si stanno trasformando in agenzie di pubblico impiego per la scuola: sullo stesso sito internet Orizzonte Scuola vengono pubblicate continue richieste, quasi degli “avvisi di selezione” per la stipula di contratti annuali, formulate dai dirigenti scolastici o dal loro staff. La maggior parte delle richieste sono concentrate al Nord. Per ovviare al problema, sempre più impellente, Anief propone un emendamento nel sostituire i cc. 1-16 dell’art. 1 del decreto salva-precari, già pubblicato il 30 ottobre in Gazzetta Ufficiale e ora all’esame della Camera, utilizzando l’attuale doppio canale di reclutamento al luogo della nuova procedura riservata, che regola le chiamate delle supplenze fuori graduatoria: la richiesta del sindacato rientra in un punto specifico della piattaforma dello sciopero Anief in programma domani per l’intera giornata e aperto a tutto il personale docente e Ata, di ruolo e precario, agli educatori, al personale Ata, dell’Afam e dell’Università. È una soluzione da prendere in considerazione, perché risolverebbe da subito il problema delle 90 mila cattedre andate deserte durante le convocazioni per le immissioni in ruolo negli ultimi cinque anni, delle maestre con diploma magistrale inserite con riserva nelle GaE e degli insegnanti tecnico pratici ed educatori a rischio licenziamento, dei più di 100 mila docenti abilitati dopo il 2012 con il TFA, PAS all’estero esclusi dalle graduatorie ad esaurimento a differenza degli altri docenti abilitati in precedenza, e degli altrettanti docenti senza abilitazione inseriti nella terza fascia delle graduatorie di istituto che entrerebbero nei ruoli dopo la frequenza di un apposito corso abilitante. La norma, nel trasformare le graduatorie di istituto in provinciali, limiterebbe l’utilizzo delle messe a disposizione sempre più inflazionato e non regolamentato, sostituendo l’attuale scelta delle dieci/venti scuole da parte degli aspiranti supplenti con le scuole della provincia e consentendo ai giovani laureati di inserirsi nelle graduatorie.

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Scuola: Alunni che lasciano prima della maturità, al Sud è dramma

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 novembre 2019

In generale è un fenomeno che ha alla base l’ancora troppo alto numero di abbandoni scolastici prematuri, con uno studente su quattro che lascia i banchi senza mai arrivare non solo alla laurea ma nemmeno al diploma di maturità. Secondo Tuttoscuola, a Nuoro la dispersione è del 42,7%, a Prato (dove è altissima la presenza della comunità cinese) quasi del 40%, a Napoli, Palermo, Cagliari e Oristano oltre il 30%. Anief torna a rivendicare maggiori investimenti per la Scuola e l’Università, che invece, secondo l’ultimo rapporto Svimez 2019 sull’economia e la società del Mezzogiorno risultano in ulteriore calo, soprattutto al Sud, dove guarda caso il tasso di assenteismo e di abbandono precoce dei banchi di scuola è anche triplo rispetto ad altre aree del Paese. Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, “combattere la dispersione scolastica è una prerogativa indispensabile per aumentare i diplomati e alzare l’asticella di competenze medie delle nuove generazioni. Per realizzare questo obiettivo, che l’UE pone come rilevante, avendo anche fissato al 10 per cento il tasso di abbandono consentito ai Paesi aderenti, da centrare entro la fine del prossimo anno, rimane indispensabile abbandonare la logica orientata al risparmio sul comparto Istruzione, che in Italia ha prevalso negli ultimi anni: bisogna cancellare il dimensionamento scolastico, con 4mila istituti autonomi tagliati su 12 mila, l’aumento progressivo di alunni per classe, artefice delle classi pollaio, gli incessanti tagli operati dagli ultimi governi, anche nei confronti degli enti locali; per non parlare dei sempre “magri” stipendi del personale. Inoltre, risulta sempre più impellente incrementare gli organici, anche del personale Ata, proprio in quelle zone dove il disagio è maggiore, il tasso di abbandono è alto, come la presenza di alunni stranieri, difficili e di disabili”. Arrivano nuovi dati sulla dispersione scolastica “esplicita”: li ha prodotti Tuttoscuola, che è andata a comparare il numero complessivo di studenti iscritti al 1° anno con quelli del 5° anno, cinque anni dopo: “la differenza – scrive la rivista specializzata – corrisponde al numero degli studenti che lungo il percorso quinquennale hanno abbandonato e consente il calcolo immediato del tasso percentuale di dispersione: un vulnus per il sistema, che resta tale anche se una parte peraltro limitata di quegli alunni si iscrive a percorsi alternativi”. È emblematico che “nell’ultimo quinquennio, iniziato nel 2014-15 e concluso nel 2018-19, dei 616.284 studenti iscritti al 1° anno del 14-15 sono risultati iscritti al 5° anno del 18-19 soltanto in 469.006. Mancavano all’appello 147.278 studenti, con un tasso di dispersione del 23,9%”.

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Scuola sostegno: mancano troppi docenti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 13 novembre 2019

Docenti sostegno: mancano troppi docenti e Fioramonti aumenta i posti del TFA. Anief: intanto li ammetta al concorso straordinario e assuma i docenti già specializzati dalla II fascia delle graduatorie d’istituto o li inserisca nelle GaE Cresce l’esigenza di specializzare gli insegnanti di sostegno, la categoria che più di tutte scarseggia nei nostri istituti scolastici con la stragrande maggioranza delle oltre 60 mila supplenze annuali assegnate a docenti privi di specializzazione per l’insegnamento ai quasi 300 mila alunni disabili certificati iscritti nelle nostre scuole. Anche il ministro dell’Istruzione si è reso conto di tale necessità impellente, dichiarando, in audizione a Montecitorio davanti alle Commissioni Cultura congiunte di Camera e Senato, che di certo “amplieremo il numero posti per TFA sostegno, che sarà avviato al più presto”. Per agevolare l’intento del titolare del Miur, l’Anief ha chiesto al Parlamento di emendare il decreto salva-precari bis, per assumere i 30 mila docenti specializzati nei primi cicli del TFA in possesso di abilitazione attraverso l’attuale doppio canale di reclutamento e lo scorrimento delle graduatorie di istituto, e attraverso la partecipazione al nuovo concorso riservato anche dei docenti non specializzati che hanno svolto comunque tre anni di servizio su posto di sostegno. Questo perché, ha spiegato il giovane sindacato, “il mancato possesso della specializzazione su sostegno non può costituire motivo di esclusione dalla partecipazione al concorso straordinario”. Proprio “in vista della necessità di stabilizzare il maggior numero possibile di docenti di sostegno e a fronte almeno diecimila disponibilità”, tale soluzione garantirebbe “la necessaria qualità̀ dei docenti ai quali sono affidati gli studenti con disabilità”, senza ulteriori tempi morti e comunque “si potrà subordinare l’immissione in ruolo al conseguimento della specializzazione”.

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Decreto scuola 2019: Anief chiede un nuovo corso concorso DS

Posted by fidest press agency su mercoledì, 13 novembre 2019

Lo chiede per sanare il contenzioso avverso i bandi 2011 e 2017. Lo scorrimento delle vigenti graduatorie di merito per i 400 idonei al ruolo di dirigente scolastico, una riserva del 30% dei posti messi a concorso per diventare dirigente tecnico agli attuali 65 dirigenti a tempo determinato utilizzati presso l’amministrazione centrale e periferica con il rinnovo dei contratti in essere fino all’espletamento della nuova procedura Sono quattro gli emendamenti che Anief chiede al Parlamento di presentare e approvare in merito alle norme previste all’articolo 2 per i dirigenti scolastici e i dirigenti tecnici. Le proposte mirano a disinnescare il contenzioso avverso le due ultime procedure concorsuali con l’indizione di un nuovo corso concorso riservato ai ricorrenti che hanno impugnato i bandi di concorso, a utilizzare appieno le vigenti graduatorie di merito consentendo l’assunzione di tutti gli idonei, a riservare una quota dei posti vacanti e disponibili alle professionalità dirigenziali ad oggi utilizzate presso il Miur per il coordinamento delle attività presso le 8 mila scuole statali e le 12 mila scuole private con il rinnovo dei contratti scaduti o in scadenza. Marcello Pacifico, presidente Anief: “Si tratta di soluzioni rapide e utili che permettono di far funzionare le nostre scuole con personale dirigenziale che ha superato una prova concorsuale o che ha prestato da anni servizio presso il Miur, risorse umane da non perdere.”

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Decreto scuola 2019: Anief chiede modifiche all’articolo 2 per assumere il personale Ata e facente funzione Dsga

Posted by fidest press agency su mercoledì, 13 novembre 2019

Tra le proposte, la stabilizzazione degli LSU con 24 mesi di servizio contro i dieci anni attuali e del personale Ata con 24 mesi di contratto a tempo determinato su tutti i posti vacanti, l’ammissione dei collaboratori scolastici alla procedura riservata e dei 600 facenti funzione Dsga con 36 mesi di servizio come degli Ata con 5 anni di servizio senza laurea al concorso riservato DSGA, l’utilizzo della nuova graduatoria di merito degli idonei dell’attuale concorso Dsga oltre la soglia del 10%. Per Marcello Pacifico, presidente Anief, è ora di passare dalle parole ai fatti, rispetto all’intesa tra Miur e sindacati firmatari di contratto. Rispetto alle recenti tragedie sulla sicurezza, famiglie, dirigenti scolastici tutti reclamano maggiori risorse umane anche per la sorveglianza degli studenti, ma la verità è che abbiamo un esercito di cittadini precarizzati dallo Stato, vuoi con contratti atipici vuoi con contratti a tempo determinato reiterati nel tempo. Tutti hanno diritto alla stabilizzazione che farà risparmiare alle casse dello Stato migliaia di milioni di euro per i risarcimenti ordinati dai tribunali. Per i facenti funzioni Dsga è arrivato il momento di aprire loro un canale dedicato per il reclutamento dopo il blocco decennale dei passaggi verticali e con una sede su tre oggi scoperta e affidata persino ad Ata precari.

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“Autonomia, parità e libertà di scelta educativa in Italia e in Europa”

Posted by fidest press agency su martedì, 12 novembre 2019

Roma Giovedì 14 Novembre 2019, nella Sala Convegni USMI-CISM in Via Zanardelli, 32. Sono previsti gli interventi della Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti CASELLATI, di Sua Em.za il Card. Gualtiero BASSETTI e della direzione CISM e USMI. Ripartendo dal prezioso documento Autonomia, parità e libertà di scelta educativa, licenziato dal Consiglio Nazionale della Scuola Cattolica nel mese di giugno 2017, USMI e CISM intendono richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica e del mondo politico – che a tal proposito si è ampiamente espresso in modo trasversale e convergente – sul sistema scolastico italiano “ancora incompiuto” e invitano a fare i passi necessari “affinché il sistema formativo italiano, nel suo complesso, possa perseguire meglio la missione educativa che la società gli affida e che la legge a pieno titolo gli riconosce”. I lavori saranno moderati dalla giornalista Lorena Bianchetti.

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Scuola: Entro il 1° settembre 2020 i vincitori dei concorsi ordinari e straordinari potranno essere assunti anche in altra regione

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 novembre 2019

Le prossime assunzioni del personale docente della scuola si attueranno con modalità innovative. A prevederlo è il decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 30 ottobre e adesso trasmesso alle Commissioni per il dibattito. “La norma – commenta Orizzonte Scuola – è stata pensata per ridurre il rischio che anche il prossimo anno scolastico – come già avvenuto nel 2018 e 2019 – possano rimanere scoperti posti sui quali il MEF ha autorizzato le assunzioni” e “riguarderà esclusivamente le assunzioni per l’anno scolastico 2020/21 e interesserà sia la secondaria che infanzia e primaria”.Le immissioni in ruolo docenti utili per l’avvio dell’a.s. 2020/21 saranno caratterizzate dalla possibilità, per i docenti, di essere convocati anche in regioni diverse rispetto a quella in cui si è risultati vincitori e idonei. Si formeranno graduatorie ad hoc transitorie, utili allo scopo, in modo da mettere a disposizione i posti vacanti e disponibili residui dopo le normali procedure di attribuzione dei posti, a domanda dei vincitori e idonei inseriti nelle GM e nelle GMRE.
Per queste assunzioni con “chiamata lampo” saranno utilizzati posti vacanti e disponibili residui dopo le normali procedure di attribuzione dei posti. Le modalità di attuazione sono state annunciate dal sottosegretario all’Istruzione Lucia Azzolina qualche giorno fa a RadioCusanoCampus: “A settembre 2020, dopo le immissioni in ruolo, gli Uffici scolastici faranno una “call veloce”, di 7 – 10 giorni. I docenti, volontariamente, potranno proporsi. Dopo le assunzioni quella particolare graduatoria scomparirà”. Giallo sulla mancata applicazione della norma anche al personale presente nelle Graduatorie ad esaurimento, come si continua a leggere dalle sue dichiarazioni: “Il Governo intende rispettare, in merito, l’impegno preso: stiamo lavorando affinché l’istituto sia aperto a tutti e dico tutti i docenti presenti nelle graduatorie per le immissioni in ruolo (GM, GMRE, GAE) e che consenta stabilmente di coprire il maggior numero possibile di posti vacanti e disponibili che siano avanzati dopo le ordinarie immissioni in ruolo.”

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