Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 15

Archive for the ‘scuola/school’ Category

Scuola: Progressione di carriera e valorizzazione professionale

Posted by fidest press agency su sabato, 18 gennaio 2020

Marcello Pacifico, presidente Anief, intervistato da Teleborsa: “Necessario rivolgersi al tribunale del lavoro per chiedere e ottenere ciò che spetta i mancati aumenti” Ricostruzione di carriera, istruzioni per l’uso. L’ufficio legale del giovane sindacato rappresentativo Anief ha vinto i ricorsi in Cassazione e consiglia nel dettaglio cosa fare per ottenere, come spiega il presidente nazionale Marcello Pacifico in un’intervista alle telecamere di Teleborsa, “quella valorizzazione professionale che non hanno avuto. È molto importante partecipare alle mille assemblee che Anief terrà nel 2020. C’è una prescrizione quinquennale sulla parte economica, decennale sulla parte giuridica, spiegheremo anche questo”. Bisogna rivolgersi ad Anief per una consulenza e comprendere “la necessità – aggiunge il leader di Anief nel corso dell’intervento – di dover fare un ricorso gratuito al tribunale del lavoro per recuperare da cinquemila a quindicimila euro per i mancati aumenti relativi alla progressione di carriera che ognuno avrebbe dovuto avere. Questo non riguarda solo la ricostruzione di carriera. ma anche gli scatti di anzianità durante il precariato. E si pensi alla Cia per il personale ATA per le supplenze brevi e ai risarcimenti danni per l’abuso dei contratti a termine”.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scuola: Docenti assunti fermi 5 anni

Posted by fidest press agency su sabato, 18 gennaio 2020

Obbligare un docente a rimanere un lustro nella stessa scuola serve a dare stabilità e a riportare normalità nella scuola: lo sostiene in un video su Facebook la sottosegretaria Anna Ascani (Pd), che ha così risposto ai docenti che contestano il vincolo quinquennale relativo alla mobilità, introdotto dal Decreto Scuola, convertito nella Legge 159/2019 ed entrato in vigore il 19 dicembre scorso.
Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, spiega ad Orizzonte Scuola che per introdurre certezze e normalità nella scuola “non ci si deve allontanare dalla Costituzione e dal diritto alla famiglia, specie quando si inventano delle procedure nazionali che portano un lavoratore a essere assunto in una regione molto lontana dalla sua residenza. Occorrono delle procedure di riavvicinamento al proprio territorio più semplici piuttosto che dei blocchi. Tutto questo non è poi giustificato da esigenze legate allo svolgimento del proprio lavoro”.
La sottosegretaria Anna Ascani (della corrente Energia Democratica del Pd) spiega i motivi del blocco quinquennale imposto dai docenti che verranno immessi in ruolo a partire dalla prossima estate.“Il provvedimento inserito nel Decreto Scuola – spiega la sottosegretaria – serve a dare stabilità. Da un lato abbiamo voluto la stabilità degli insegnanti che garantiscono la qualità del sistema scuola, dall’altro assicurare agli studenti che non cambieranno insegnante ogni anno, ma che potranno avere dei riferimenti stabili. Ai 50mila docenti in più (24mila dal concorso straordinario e 24mila dal concorso ordinario) chiediamo dunque lo sforzo di restare su quelle cattedre per cinque anni. È un patto tra l’insegnante e lo Stato, per dare stabilità. D’altronde – conclude la sottosegretaria – è proprio quanto detto dalla Ministra Azzolina: non faremo grandi riforme, ma vogliamo dare alla scuola la normalità che purtroppo è mancata”.
Orizzonte Scuola ricorda che il vincolo quinquennale applicato ai neo-assunti è stato introdotto dal comma 17-octies del Decreto Scuola, il quale “stabilisce che i docenti a qualunque titolo destinatari di nomina a tempo indeterminato possono chiedere il trasferimento, l’assegnazione provvisoria, l’utilizzazione in altra istituzione scolastica o ricoprire incarichi di insegnamento a tempo determinato in altro ruolo o classe di concorso solo dopo 5 anni scolastici di effettivo servizio nella scuola di titolarità. Tale previsione si applica a decorrere dalle immissioni in ruolo disposte per l’anno scolastico 2020-2021”.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scuola: Tempi lunghi per i concorsi

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 gennaio 2020

Ad allungare la tempistica delle procedure concorsuali sono la burocratizzazione, i nuovi assetti dipartimentali e di competenze da realizzare per definire dove e come dovrà operare il ministero dell’Istruzione rispetto al raggio d’azione del dicastero dell’Università e della Ricerca, oltre che le mancate nomine di dieci direttori generali. Anief ritiene, con cognizione di causa, che se prima non si porteranno a termine questi impegni, sarà pressoché impossibile predisporre i decreti attuativi della Legge 159/2019 e quindi anche dei concorsi ordinari e straordinari, compreso quello di religione cattolica, atteso da oltre 15 anni e predisposto peraltro escludendo ingiustamente tantissimi precari. Solo qualche migliaio di immissioni in ruolo si potrà attuare, quindi, in estate. Un motivo in più per procedere senza indugi alle stabilizzazioni dei precari, anche dalle graduatorie di istituto, attraverso la “call veloce” da graduatorie di istituto provinciali.Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief ha confermato ad Orizzonte Scuola che “a questo punto anche la tempistica dei concorsi viene messa in discussione. Potrebbe essere lunga e questo la scuola non se lo può permettere. Continuerebbe l’abuso del precariato e non sarebbe funzionale alla continuità didattica né alla valorizzazione del personale. Continuerebbero inoltre i risarcimenti milionari disposti dai tribunali”I vertici del ministero dell’istruzione continuano a ripetere di voler far partire subito i concorsi per docenti previsti dal Decreto Scuola, convertito nella Legge 159/2019 ed entrato in vigore il 19 dicembre scorso. Oggi la sottosegretaria all’istruzione Anna Ascani attraverso un video su Fb, facendo il punto su alcune problematiche della scuola, si è soffermata proprio su i bandi dei concorsi, ordinario e straordinario.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Italia che Cambia: Scuole Naturali e Ashoka Italia

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 gennaio 2020

È ufficialmente iniziato il viaggio nella scuola che cambia per conoscere e documentare le esperienze di chi sta contribuendo a costruire un nuovo immaginario. Saliti a bordo del nostro ormai mitico camper, i nostri Daniel Tarozzi e Paolo Cignini sono partiti con l’educatore Danilo Casertano, ideatore di Scuole Naturali, per dare il via a questo progetto sostenuto da Ashoka Italia. Il nuovo viaggio alla scoperta delle scuole in cui si semina il futuro ha preso le mosse dal Friuli Venezia Giulia, precisamente da una delle Scuole Changemaker di Ashoka Italia.«L’Istituto Malignani di Udine dove ci troviamo è un posto straordinario – afferma Danilo Casertano – molto noto per l’aeronautica ma anche per una serie di altre innovazioni che porta avanti grazie a persone che qui vi lavorano molto bene unendo competenze didattiche, pedagogiche ed organizzative».«Quella di Udine – aggiunge Daniel Tarozzi – è la prima di 12 tappe che abbiamo organizzato da qui al mese di marzo. Un lungo viaggio per raccontare le scuole che cambiano. Sarà banale dirlo, ma se vogliamo cambiare l’Italia non possiamo che partire dalla scuola».«Questo viaggio nella scuola che cambia è un progetto collaborativo che vede protagonista la scuola italiana – spiega Luca Solesin di Ashoka Italia – Molti changemaker (studenti, famiglie, docenti, dirigenti scolastici e tutta la comunità scolastica) ogni giorno con la loro fantasia, passione ed impegno, rendono migliore la scuola italiana. Loro sono i pionieri dell’innovazione didattica, le Scuole Changemaker e i loro Change Leader sono l’esempio di un modello nuovo di fare scuola. Perchè cambiare la scuola italiana è possibile e necessario e dobbiamo raccontare questo cambiamento in atto per creare un nuovo immaginario».

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Scuola: Precariato, Anief chiede la “call veloce” da graduatorie di istituto provinciali

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 gennaio 2020

Per assegnare i ruoli entro il 31 agosto su tutti i posti vacanti e assumere i precari di prima, seconda e terza fascia, laddove le GaE sono esaurite, in attesa dell’esperimento del nuovo concorso ordinario e straordinario, in analogia a quanto già previsto nel decreto “salva-scuola”. Pronto l’emendamento al Mille-proroghe preparato dall’ufficio legislativo del giovane sindacato. Marcello Pacifico (Anief): Al record storico di supplenza bisogna rispondere con procedure eccezionali.La nuova procedura, prevista dal Decreto Scuola convertito nella L. 159/2019 sulla Call veloce ripresa anche dal neo ministro Lucia Azzolina, prevede che i supplenti presenti nelle graduatorie di merito e nelle GaE possano essere immessi in ruolo, su base volontaria, anche in un’altra regione diversa dalla propria, attraverso un elenco utile esclusivamente per assegnare i tanti posti vacanti che altrimenti andrebbero a supplenza. La nuova titolare del Miur si è da subito impegnata per realizzare in breve tempo il decreto attuativo, comprendente il nuovo regolamento per velocizzare questo genere di convocazioni, il quale permetterebbe di utilizzare proficuamente gli elenchi temporanei che si verrebbero creare già in occasione delle prossime immissioni in ruolo previste nell’estate 2020. Per Anief, questo provvedimento deve essere accompagnato da una misura analoga che intervenga per assumere anche i supplenti delle graduatorie di istituto, nelle more dell’esperimento delle prossime procedure concorsuali per evitare di chiamare 200 mila insegnanti con contratto a tempo determinato e subire nuovi costosi risarcimenti nelle aule dei tribunali, con ricadute negative pure sulla continuità didattica. Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief: “Considerando che ci sono soltanto 8 mila docenti nelle GaE, bisogna allargare la procedura della Call veloce alle graduatorie d’Istituto da cui sono chiamati molti dei supplenti annuali o al termine delle attività didattiche. In questo modo, ridurremmo considerevolmente il numero delle 170 mila supplenze annuali. Abbiamo già il personale della seconda fascia d’istituto abilitato, mentre per quello inserito nella terza fascia, destinatario del ruolo, basterebbe iscriverlo al percorso seguito dai vincitori del nuovo concorso straordinario. È una proposta logica e semplice in linea con quanto già avanzato durante la scorsa legislatura dall’attuale primo partito di maggioranza relativa. Lo chiederemo con forza al primo incontro con il ministro e lo proporremo come emendamento al prossimo Mille-proroghe”.
La nuova procedura prevede che i vincitori e gli idonei inseriti nelle graduatorie dei concorsi e delle Graduatorie a Esaurimento (sia infanzia primaria che secondaria) potranno, su base volontaria, per l’. A.S. 2020/21 presentare istanza per i posti di una o più province di una medesima regione, per ciascuna graduatoria di provenienza. “Le immissioni in ruolo – spiega oggi Orizzonte Scuola – saranno effettuate entro il 10 settembre di ciascun anno”, su posti residuali rispetto allo scorrimento dell’ordinamentale doppio canale. Inoltre, per tutti coloro che faranno registrare un esito positivo del periodo di formazione e di prova, scatterà “la decadenza da ogni graduatoria, ad eccezione delle graduatorie di concorsi ordinari per titoli ed esami di altre procedure, nelle quali l’aspirante sia inserito”. Infine, “il docente assunto con questa procedura avrà un vincolo di permanenza di cinque anni nella sede di servizio di assunzione. Secondo quanto stabilito dal Decreto Scuola, non sarà possibile richiedere né mobilità né assegnazioni provvisorie”.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scuola: Concorso straordinario

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 gennaio 2020

In occasione di un’intervista rilasciata a Orizzonte Scuola, il presidente nazionale di Anief, Marcello Pacifico, tra le varie tematiche ha affrontato anche quella dell’esclusione di molti docenti dal concorso straordinario. Infatti, il sindacato ha chiesto di ampliare la categoria dei partecipanti al concorso riservato. Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, ha affermato che “se la volontà politica era quella di risolvere la supplentite, a questa procedura deve essere garantita la partecipazione più ampia possibile a tutti i supplenti della scuola. Bisogna necessariamente rivedere nel primo provvedimento utile i paletti che sono stati messi: per esempio si escludono i docenti di religione dal concorso riservato, il personale docente dell’infanzia e della primaria, delle paritarie e percorsi regionali. Quindi abbiamo delle graduatorie, che fortunatamente saranno provinciali come chiedeva l’Anief, allora usiamole per assumere subito di ruolo questi supplenti”.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scuola: Stipendi, se passa il taglio del cuneo fiscale aumento di 80 euro per un milione di docenti e Ata

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 gennaio 2020

Si intravede uno squarcio di luce per gli stipendi dei dipendenti, in particolare per quelli della scuola che percepiscono tra i redditi più bassi sia rispetto ai colleghi d’oltreconfine sia all’interno del comparto pubblico: i tecnici del Mef starebbero lavorando al decreto attuativo per il taglio del cuneo fiscale, con possibili estensioni dei beneficiari dagli attuali 26.600 euro fino a coloro che percepiscono redditi superiori a 35 mila euro e forse anche di più. Per fine settimana potrebbe già esserci l’incontro con i sindacati.Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, accoglie positivamente la possibilità di incrementare gli stipendi attraverso tale modalità, a patto però che “siano garantiti all’interno del rinnovo del contratto, quindi non come una concessione transitoria legata al Governo di turno. Poiché siamo tutti d’accordo sull’indispensabilità di tale incremento, è bene che diventi permanente e quindi strutturalmente inglobata nelle buste paga dei dipendenti. È bene anche che lo si faccia subito, stanziando le risorse nel Documento di Economia e Finanza di primavera”L’operazione del taglio del cuneo fiscale potrebbe stavolta riguardare molti più lavoratori rispetto alla platea ristretta prevista durante il Governo Renzi.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scuola: Ata e Dsga facente funzione: Bisogna riconoscere il merito di chi opera da anni

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 gennaio 2020

Intervistato da Orizzonte Scuola, il presidente nazionale di Anief, Marcello Pacifico, ha, tra i vari argomenti, parlato del personale Ata, in particolare del problema inerente alla partecipazione al concorso Dsga degli assistenti amministrativi facenti funzione senza laurea
Durante l’intervista, il presidente Anief ha affermato che “il personale Ata sta soffrendo delle disattenzioni del legislatore. Il problema non si risolve con la stabilizzazione dei lavoratori delle cooperative. Restano 45 mila Ata precari, rimangono più di 3mila facente funzione nel ruolo di Dsga che portano avanti le nostre scuole e hanno diritto a una formazione e a una stabilizzazione, oltre agli assistenti amministrativi, tecnici e collaboratori scolastici. Ci sono poi quei profili professionali mai attivati che sono però sul contratto: Anief ha conteggiato almeno 20mila posti nuovi da attivare”. Infatti, si ricorda che Anief porta avanti questa battaglia, poiché sono previsti per il personale Ata ben due profili dell’Area C (rispettivamente per gli Assistenti Amministrativi e per gli Assistenti Tecnici) e uno dell’Area As (Servizi Scolastici) che a oggi non sono mai stati attivati né previsti negli organici dal Ministero dell’Istruzione.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Concorso per le scuole “Proteggi il cuore di Roma: disegna la tua vignetta”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 gennaio 2020

Coinvolgere attivamente gli alunni delle scuole della Capitale nell’ideazione e promozione di messaggi di buona convivenza, rispetto dell’ambiente e della propria città. E’ l’obiettivo del Concorso di idee “Proteggi il cuore di Roma: disegna la tua vignetta” rivolto agli alunni delle scuole primarie e agli studenti delle scuole medie e superiori di Roma promosso dal Campidoglio in collaborazione con il Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici di Roma Capitale.I ragazzi sono chiamati a illustrare con un elaborato – disegni, fumetti, poesie, testi o prodotti multimediali – le loro proposte, idee, buone pratiche utili a “proteggere il cuore di Roma”, anche raccontando le loro esperienze dirette. I lavori potranno essere individuali o di gruppo e saranno divisi in tre diverse sezioni – scuola primaria, secondaria di primo grado e di secondo grado – valutati da una giuria composta da personalità del settore della cultura, dell’educazione e della comunicazione.Le scuole vincitrici saranno premiate ad aprile nel corso di un evento in occasione delle celebrazioni per il Natale di Roma.Il concorso nasce dagli incontri nelle scuole per presentare il libretto illustrativo “Proteggi il cuore di Roma” realizzato per divulgare le norme presenti nel nuovo Regolamento di Polizia Urbana di Roma Capitale, che hanno visto la partecipazione della Sindaca Virginia Raggi e di centinaia di studenti delle scuole di ogni ordine e grado. Gli incontri dedicati all’educazione civica proseguiranno in tutti Municipi in concomitanza con l’avvio del concorso. Sono realizzati con la collaborazione degli agenti di Polizia Locale di Roma Capitale per spiegare nel dettaglio le nuove misure contenute nel provvedimento. “Vogliamo che i ragazzi siano protagonisti del cambiamento e portatori di messaggi e comportamenti positivi. Le loro idee e le loro proposte per proteggere la città, per difendere l’ambiente, per progettare un futuro migliore sono preziose, sono un patrimonio da diffondere e condividere. Lo conferma il loro entusiasmo durante gli incontri nelle scuole dedicati alla presentazione del nuovo Regolamento di Polizia Urbana. Attraverso questo concorso potranno esprimere il loro amore per Roma mettendo in azione tutta la loro creatività”, dichiara la Sindaca di Roma Virginia Raggi.

Posted in Roma/about Rome, scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Pensioni: Quota 102? Anief: è una polpetta avvelenata

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 gennaio 2020

In Europa si va in pensione a 63 anni e senza penalizzazioni. In Italia a 67 e con un sistema che per le nuove generazioni prevede come assegno al massimo la metà dell’ultimo stipendio. Basta riforme sulla pelle dei contribuenti. La politica riduca i costi e scorpori dall’INPS tutte le uscite non legate alla previdenza.Il leader del sindacato autonomo rigetta senza se e senza ma il modello di revisione di anticipo pensionistico allo studio del Governo, che vorrebbe elevare da 62 anni a 64 anni la soglia minima per lasciare il lavoro, con una assurda ulteriore riduzione dell’assegno pensionistico per il passaggio all’intero sistema contributivo: “Invece di allinearci alle uscite dal lavoro di Paesi a noi vicini come la Francia, dove il pensionamento scatta a 62 anni senza decurtazioni con ha confermato il presidente Emmanuel Macron quando ha annunciato il ritiro del progetto di legge che voleva innalzarlo a 64 anni, da noi si rimane fermi a 67, con la possibilità che diventino anche di più. Non solo, si vuole ora concedere un leggero anticipo in cambio di un conto salatissimo: perché chi accetta si vedrebbe tagliato di un terzo i contributi versati durante la propria vita lavorativa”“Il nuovo anticipo pensionistico su cui starebbe lavorando il Governo è una polpetta avvelenata, perché rispetto a Quota 100 contiene una doppia grave penalizzazione: innalza da 62 anni a 64 anni la soglia minima d’accesso e riduce fortemente l’assegno di quiescenza, poiché ricalcolato esclusivamente con il sistema contributivo”: è questa la risposta di Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, alla volontà dell’esecutivo di introdurre una sorta di “Quota 102”.L’ipotesi su cui si sta lavorando è quella di introdurre una nuova età anagrafica minima a 64 anni, anziché i 62 attuali. Si starebbe anche ragionando su un ricalcolo per intero delle pensioni future con l’esclusivo sistema di calcolo contributivo, quindi totalmente in base ai contributi versati dal lavoratore tagliando così fuori tutti coloro che hanno diversi lustri da farsi considerare con il sistema retributivo più conveniente.“Riteniamo la proposta offensiva per i lavoratori italiani – commenta il presidente del sindacato autonomo Anief – perché si sta semplicemente tentando di poterli mandare in pensione sempre più tardi e con assegni quasi dimezzati rispetto a chi ha lasciato l’attività lavorativa solo pochi anni fa. Invece di agire legislativamente sulla riforma Fornero, si stanno strategicamente escogitando dei modelli di anticipo irricevibili: un lavoratore con oltre 35 anni di contributi ha pieno diritto di andare in pensione, senza essere per questo vessato da norme inique. L’assegno di coscienza non deve prevedere ricalcoli perdere e i gli attuali 62 anni minimi di ‘Quota 100’ non vanno toccati”.“È bene anche – continua il sindacalista autonomo – che la Commissione tecnica sulla previdenza, che secondo la Legge di Bilancio 2020 si dovrà costituire entro fine mese per rivedere i lavori gravosi oggi limitati a 11, allarghi al più presto le categorie da considerare come tali. Prevedendo come gravoso anche l’insegnamento a tutti i livelli, non solo quello della scuola dell’Infanzia, come del resto indicato più recenti indagini scientifiche sullo stress da lavoro correlato, partendo dal fatto che stiamo parlando di una professione particolarmente incline a determinare stress e burnout, oltre il fatto che in Italia abbiamo personale docente più vecchio al mondo. Chi insegna in Italia dovrebbe andare in pensione a 58 anni e con l’80 per cento dell’ultimo stipendio, con una tassazione agevolata al 20% come in Germania dove però a fine carriera si guadagna persino il doppio”.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

«Cultura e legalità nelle scuole»

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 gennaio 2020

Venezia. Otto Istituti secondari di secondo grado, 41 classi e oltre mille studenti aderenti nelle province di Padova, Treviso e Venezia. Sono i numeri del progetto «Cultura e legalità nelle scuole», al via il prossimo 21 gennaio nell’ambito del “Protocollo d’intesa per la promozione dell’etica della responsabilità nell’economia” firmato nel dicembre 2018 tra Libera – Associazione, nomi e numeri contro le mafie, Sezione Regionale del Veneto dell’Albo Gestori Ambientali e Unioncamere del Veneto per un impegno congiunto nell’educazione e diffusione di una cultura sociale e l’attuazione del progetto legalità.Il progetto, che vede collaborare commissario straordinario per la bonifica delle discariche abusive, Ufficio scolastico regionale del Veneto, UPI Veneto, Anci Veneto, Legambiente Veneto, è stato presentato stamattina presso Unioncamere del Veneto a Marghera (Venezia). All’incontro, che ha visto la partecipazione di 50 studenti dell’Istituto Barbarigo di Venezia, hanno preso parte Mario Pozza, presidente Unioncamere Veneto, Roberto Tommasi, responsabile del Veneto di Libera, Siro Martin, presidente della Sezione Albo Gestori Ambientali del Veneto, Emanuela Somalvico, responsabile Ufficio commissario straordinario per la bonifica delle discariche abusive, e Maria Luisa Mele, referente legalità dell’Ufficio scolastico regionale.
Attraverso percorsi di informazione, formazione, educativi e divulgativi, l’obiettivo comune è creare delle collaborazioni accompagnate dallo sviluppo di azioni dirette alla prevenzione e contrasto alla criminalità economica. Fra queste attività, la Sezione Albo Gestori Ambientali del Veneto realizzerà due percorsi formativi: «Ambiente, risorsa e bene comune per il nostro futuro» e «L’altra economia: impresa e criminalità organizzata, incontro di sensibilizzazione per la lotta alle mafie e alla criminalità organizzata» rivolti, nei primi quattro mesi del 2020, agli studenti delle classi 3^, 4^ e 5^ degli Istituti secondari di secondo grado. Gli Istituti aderenti sono Istituto Tecnico Commerciale “P.F. Calvi” di Padova; Istituto Tecnico Tecnologico “G.B. Belzoni” di Padova; Istituto Statale d’Istruzione Superiore “Florence Nightingale” di Castelfranco Veneto (TV); Istituto Tecnico Statale Commerciale “J. Sansovino” di Oderzo (TV); Istituto Tecnico Commerciale Statale “Riccati-Luzzatti” di Treviso; Istituto Statale di Istruzione Secondaria Superiore “G. Verdi” di Valdobbiadene (TV); Istituto Tecnico Istruzione Superiore “L. Da Vinci” di Portogruaro (VE); Istituto alberghiero “Andrea Barbarigo” di Venezia. Ogni percorso formativo è strutturato in tre incontri di due ore ciascuno.Anche il mondo dell’impresa contribuisce concretamente alla diffusione della legalità. Esiste infatti un «rating di legalità», avviato nel 2012, per promuovere e introdurre i principi di comportamento etico in ambito aziendale. Misurato in “stellette”, promuove 6.210 imprese sul territorio nazionale e il Veneto, con 723 imprese che hanno ottenuto il rating, rappresenta l’11,6% nazionale: Treviso conta 170 imprese (ottava in Italia), Padova 152, Vicenza 144, Venezia 92, Rovigo 26, Belluno 21 (dati ottobre 2018). La variazione è del +72% rispetto al 2017.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Istruzione: Allarme ‘descolarizzazione’

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 gennaio 2020

Più investimenti per istruzione e formazione, meno alunni per classe, potenziamento degli organici nelle aree difficili e a rischio abbandono dei banchi di scuola, allargamento del tempo scuola e dell’obbligo formativo con anticipo a 5 anni ed estensione fino alla maggiore età, sostegno delle istituzioni locali, un rapporto con il mondo del lavoro più orientato allo sviluppo del giovane: a chiederlo è il giovane sindacato rappresentativo, dopo avere appreso che “nel 2018 sono stati circa 62.000 i ‘cervelli in fuga’ che hanno lasciato l’Italia per andare all’ estero” ma soprattutto “598.000 i giovani tra i 18 e i 24 che anni hanno abbandonato precocemente la scuola” fermandosi al diploma di terza media. Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief: “Diventa necessario esercitare una serie di interventi che vanno oltre le competenze del ministero dell’Istruzione. La scuola non può vincere questa sfida da sola. Servono senz’altro più risorse dal ministero dell’Economia, un coinvolgimento costruttivo con il dicastero del Lavoro, occorre introdurre un impianto normativo che supporti l’azione delle scuole attraverso interventi diretti da parte di altri agenti sociali istituzionali, a partire da quelli che operano nei territori” L’addio agli studi di 600.000 giovani l’anno è una condizione pesante, anche a livello sociale: secondo l’Ufficio studi della Cgia di Mestre l’alto numero di ragazzi che lascia gli studi solo con la licenza media concorre “ad aumentare la disoccupazione giovanile, il rischio povertà ed esclusione sociale. Una persona che non ha un livello minimo di istruzione è in genere destinata ad un lavoro dequalificato, spesso precario e con un livello retributivo basso”. Inoltre, i giovani che “non dispongono di una adeguata preparazione professionale, saranno difficilmente collocabili nel mercato del lavoro, anche perché rischiano di perdere in partenza la competizione con gli stranieri nell’ occupare i posti di lavoro poco qualificati”.
Per invertire la tendenza, il giovane sindacato Anief ritiene che occorra prevedere un piano di sviluppo orientato la formazione dei giovani che coinvolga non solo il ministero dell’Istruzione, ma una serie di altri dicasteri, ad iniziare da quello dell’Economia passando per quello del Lavoro, fino al coinvolgimento pieno di Regioni, Province e Comuni. Con il Governo a fare da cabina di regia. Pensare che la Scuola da sola possa riuscire a sovvertire una tendenza che ha radici le difficoltà strutturali e la carenza di supporti socio culturali in cui versano i cittadini di varie zone d’Italia, in primis del Sud, è una pretesa senza alcuna possibilità di riuscita.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scuola: Sostegno, metà delle cattedre ai precari

Posted by fidest press agency su martedì, 14 gennaio 2020

Appello Anief ad Azzolina e Gualtieri: sui corsi di specializzazione non ripetano gli errori di Bussetti e li bandiscano laddove ci siano le effettive esigenze.I dati ufficiali dicono che vi sono province con il 70% dei posti senza titolare. Occorrono quindi docenti specializzati, da immettere in ruolo alla svelta ed in modo mirato. Peccato che al Miur si operi senza essere coscienti di questo: in occasione del IV ciclo Tfa sostegno, i posti messi al bando furono gestiti dall’allora ministro Marco Bussetti nel peggiore dei modi, assegnandoli non in base alle esigenze territoriali ma assecondando le richieste degli atenei universitari. Tanto è vero che a delle province con 3 mila cattedre vacanti, come Torino, andarono l’ombra dei posti. E anche l’organizzazione delle prove d’accesso fu a dir poco deficitaria, con l’introduzione di una soglia “mobile” per la preselettiva diversa di regione in regioni e l’ammissione allo scritto oltre la sufficienza considerata invece utile in tutti i concorsi pubblici. Secondo l’Anief, è bene che la nuova ministra non cada negli stessi errori, in modo così da attivare dei corsi regolari per molti di più dei 20 mila docenti pensati. Marcello Pacifico (Anief): “È bene che i ministri Azzolina e Gualtieri si muovano subito, perché a dicembre il Miur di Fioramonti, invece di comunicare alle Università il numero dei posti disponibili sui quali attivare i corsi, ha chiesto agli atenei di indicare il numero massimo di studenti che potrebbero frequentare i corsi, facendo così intendere che siano anche stavolta gli atenei a decidere dove specializzare i docenti. Se così fosse, e se si dovesse sbagliare ancora il regolamento d’accesso e svolgimento dei corsi, Anief impugnerà il tutto, mentre gli altri sindacati stanno ancora a guardare.”

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scuola: Vicepresidi, incarichi aggiuntivi senza indennità. Serve una svolta

Posted by fidest press agency su domenica, 12 gennaio 2020

In Italia, a differenza che in gran parte dell’Europa, gli incarichi sono considerati solo a livello di contrattazione di istituti e prevedono modesti incentivi economici. Marcello Pacifico (Anief). “La vicedirigenza merita maggiore attenzione, va regolarizzata per contratto. I vicari che per anni hanno ricoperto il ruolo meritano una riserva del 50 per cento nei concorsi per dirigenti scolastici”I “quadri intermedi” – che ai sensi dell’art. 25 comma 5 del D. Lvo 165/2001 e dell’art. 1 comma 83 della Legge 107/2015 operano nella visione dell’autonoma Istituzione scolastica al fianco dei dirigenti, dei docenti, dei dsga e del personale non docente – probabilmente restano un’utopia nel sistema scolastico italiano. Di sicuro l’Italia non è al passo con l’Europa, in tema di middle management.
Gli incarichi aggiuntivi? Solo in tre paesi europei, fra cui l’Italia, sono considerati esclusivamente a livello di contrattazione di istituto, con modestissimi incentivi economici. Lo denuncia A.N.Co.Di.S. (Associazione Nazionale Collaboratori Dirigenti Scolastici) che auspica un prossimo CCNL, in cui si passi “da una struttura di carriera piatta (fondata esclusivamente sugli anni di servizio), non corrispondente all’attuale realtà scolastica, alla struttura di carriera integrata con la previsione di figure di sistema (quadri intermedi o middle management) che tenga conto di: intensificazione del lavoro per gli incarichi aggiuntivi; formazione specifica certificata; esperienza professionale; diversificazione dell’orario di lavoro (didattico obbligatorio ed integrativo per gli incarichi); anzianità (docenza ed incarico); valutazione professionale.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

La Scuola che esclude e le Responsabilità della Politica

Posted by fidest press agency su domenica, 12 gennaio 2020

Prendiamo atto della determinazione delle scuole paritarie che nella persona dei loro gestori – eroi ordinari – decidono di restare quale voce di pluralismo educativo accanto alla scuola statale. Nessuna contrapposizione con questa ma la consapevolezza che il pluralismo educativo è un “bene necessario” da custodire.Allo stesso tempo, l’esserci consente di tenere desta l’attenzione sulle responsabilità dello Stato che non pone le condizioni per il raggiungimento di una piena parità. A 20 anni dalla Legge sulla parità (L.62/2000) è quanto mai chiaro che il diritto ad essere leso è quello dello studente – anche diversamente abile -, dei genitori, dei docenti economicamente più fragili.A questo proposito vorrei condividere con Voi la discriminazione che quotidianamente subiscono gli allievi disabili e i loro genitori. Il sistema scolastico Italiano, secondo i dati Ocse-Pisa, non è affatto inclusivo. Nel corso del Convegno promosso dalla paraolimpica Giusy Versace, è emerso con chiarezza che, oltre al dramma della protesi, il disabile affronta una barriera proprio all’ingresso della Scuola, prima di entrare e non potendolo fare, con grave compromissione del suo futuro perché, se la discriminazione parte dalla scuola, viene impedita la “madre di tutte le opportunità”.Eppure sarebbe possibile per l’allievo disabile frequentare la scuola pubblica statale non dovendo “elemosinare” l’integrazione, oppure frequentare la scuola pubblica paritaria non dovendo sentirsi dire dal gestore “a fronte di un tuo diritto reale e di un mio dovere ideale c’è lo Stato che discrimina te e blocca me”. Ah l’inganno della legge alla Azzeccagarbugli.Ma allora come stanno le cose? La famiglia del disabile a ragion veduta pretende che il figlio possa essere incluso nella scuola pubblica, sia nella statale come nella paritaria. Ma nella prima il dirigente lamenta di essere senza docente di sostegno e invita la famiglia a tenere il pargolo a casa (alla faccia delle politiche famigliari e dell’aiuto alle donne per lavorare) e il gestore della seconda dice che lo Stato non provvede alla copertura del docente di sostegno, quindi se i disabili vengono accolti, la scuola chiude. Ma all’USR la famiglia si sente rispondere che lo Stato ha destinato 20mila euro alla scuola statale e ha erogato 20 mila alla scuola paritaria… Rimbalzano le reponsabilità, la famiglia già stressata si arrende e l’ingiustizia continua senza soluzione di sorta. Pazienza: ci si abitua a tutto, al non senso, alle bugie, alle mezze verità.E’ necessario chiarire per non alimentare la discriminazione e legittimare l’inerzia politica, per non lasciare nella frustrazione il disabile, nell’impotenza il dirigente della scuola statale e il gestore della scuola paritaria nel capolavoro dell’ingiustizia che appare giusta senza esserlo.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scuola-Università: Giurano i ministri Azzolina e Manfredi

Posted by fidest press agency su domenica, 12 gennaio 2020

I ministri Lucia Azzolina e Gaetano Manfredi hanno giurato al Quirinale, davanti al presidente del Consiglio e al capo dello Stato. Quanto alle priorità del nuovo ministro dell’istruzione, pubblicate subito dopo, Anief ritiene opportuno che sui concorsi sia ampliata la categoria dei partecipanti a quello riservato ed estesa ai docenti di religione, dell’infanzia e primaria, con corsi abilitanti aperti a tutti e senza il blocco quinquennale sulla mobilità, con la partecipazione degli assistenti amministrativi facenti funzioni senza laurea al concorso per Dsga e con una riserva di posti per i dirigenti tecnici attualmente in servizio. Non va poi dimenticato l’avvio immediato di un piano massiccio di immissione in ruolo per il personale Ata, anche nei profili professionali superiori mai attivati pur essendo previsti dal contratto.
Per quanto riguarda la specializzazione su sostegno, deve essere garantito l’accesso libero a chi ha insegnato senza titolo e adeguato il numero programmato all’effettivo fabbisogno dei posti. Nel mettere mano ai decreti attuativi del decreto scuola, bisognare retrodatare l’assunzione degli idonei di Insegnamento di religione cattolica al 2008, anno del blocco dello scorrimento delle graduatorie, mentre sul sostegno deve essere adeguato l’organico di fatto a quello di diritto con posti in deroga in base relegati ad eccezionali necessità, garantendo la determinazione degli organici in base alle richieste del PEI. Su formazione e valorizzazione del personale, siamo pronti ad ascoltare le proposte, ma per rinnovare il contratto ci vogliono a priori le risorse adeguate, al fine di recuperare almeno l’inflazione cresciuta negli ultimi dieci anni.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Scuola: Educatori, docenti a tutti gli effetti ma il Miur fa finta di non saperlo

Posted by fidest press agency su domenica, 12 gennaio 2020

Gli educatori che operano nei convitti nazionali statali italiani sono giuridicamente insegnanti: sono inquadrati come tali, hanno una loro classe di concorso, costituiscono anche un’importante figura di referenza educativa, di supporto e sostegno nello studio, unica nell’intero panorama scolastico italiano. Tuttavia continuano a essere considerati una categoria a parte: spesso vengono anche dimenticati dell’amministrazione, che negli ultimi anni verso gli educatori è stata capace di produrre un ingiustificato blocco delle assunzioni, l’assurda esclusione dalle GaE della primaria, come dal bonus di 500 euro per l’aggiornamento professionale, e anche da diverse tornate di immissioni in ruolo. Anief non ci sta e presenta pubblicamente delle proposte costruttive che nel corso dell’anno porterà ai tavoli di contrattazione, al fine di cancellare questo trattamento discriminante e introdurre importanti novità per la categoria all’interno del nuovo Contratto collettivo nazionale di lavoro. Nella scuola italiana operano delle figure professionali preziosissime, ma inspiegabilmente poco considerate. Come gli educatori dei convitti nazionali statali.Anief, che da anni denuncia la discriminazione nei loro confronti, non si stancherà mai di ricordare alla parte pubblica che l’inquadramento degli educatori è equiparato, in tutto e per tutto, ai docenti della primaria. Questo, è stato stabilito dal Dpr 417/74 (art. 121), ma anche attraverso diverse espressioni della Corte del Conti e del Tar del Lazio. Non è un caso che esista la classe di concorso di appartenenza del personale educativo: la L030 “Pedagogia e didattiche speciali dell’insegnamento, ordine scuola PPPP”, collocata dall’art. 3 del Dpr 23 agosto 1988 n. 399 nell’area funzione docente” e finalizzata alla formazione ed educazione degli alunni convittori e semiconvittori.
La mancata considerazione verso gli educatori dei convitti si riscontra pure nel testo della Legge 107/15, dove dopo che la figura è stata emarginata per 115 commi, si legge che “il personale docente ed educativo è sottoposto al periodo di formazione e di prova, il cui positivo superamento determina l’effettiva immissione in ruolo”. E, ancora, nel comma 117, dove si spiega che “il personale docente ed educativo personale educativo, in periodo di formazione e di prova è sottoposto a valutazione da parte del dirigente scolastico”. Infine, il personale educativo riemerge anche quando nella Buona Scuola si parla di vincolo triennale per i trasferimenti.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

14ª edizione di MBA part time International Program di CUOA Business School

Posted by fidest press agency su domenica, 12 gennaio 2020

Altavilla Vicentina (VI) Giovedì 16 gennaio, dalle 17 alle 18:30, sarà presentata la 14ª edizione del Master of Business Administration part time International Program, targato CUOA, in collaborazione con University of Michigan-Dearborn. La presentazione sarà curata dal direttore scientifico Prof. Andrea Vinelli.L’MBA part time International Program di CUOA Business School, indirizzato a manager e professionisti, partirà il 6 marzo 2020 e si concluderà a luglio 2021.“Con l’MBA International Program di CUOA Business School – precisa Andrea Vinelli Direttore scientifico dell’MBA part time – i partecipanti hanno l’opportunità di acquisire e sviluppare nuove competenze, intrecciare nuove relazioni, anche internazionali, e vivere una vera business e learning experience di stampo internazionale. L’MBA è la risposta formativa più allineata con le esigenze delle imprese di poter contare su persone preparate a gestire le attuali sfide internazionali”.Il Master of Business Admnistration di CUOA è un percorso di general management a matrice internazionale, in quanto vanta la partnership consolidata con la University of Michigan-Dearborn e consente agli allievi di frequentare un corso a scelta online MBA della prestigiosa Università americana e di partire per uno study tour all’estero: per l’edizione 2020 la meta sarà Singapore. Gli allievi trascorreranno una settimana nel Paese, tra i più competitivi al mondo, in contatto con i protagonisti dell’evoluzione economica internazionale. L’esperienza permetterà il confronto sui temi di frontiera del management in un contesto globale e comprenderà visite in aziende italiane e internazionali, incubatori e centri di ricerca e attività formativa in Business School o Università locali.L’MBA part time sviluppa una visione integrata e strategica dell’azienda per affrontare le sfide professionali in contesti di crescente complessità. Approfondisce tutte le funzioni aziendali e i processi che si sviluppano al loro interno e fornisce strumenti concreti immediatamente applicabili in azienda.

Posted in Cronaca/News, scuola/school | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

All’Università di Parma le Olimpiadi della Matematica a squadre

Posted by fidest press agency su domenica, 12 gennaio 2020

Parma 17 gennaio e il 6 marzo al Campus Scienze e Tecnologie dell’Università di Parma, valevoli per le Olimpiadi della Matematica due gare di matematica per studenti delle scuole superiori. Venerdì 17 gennaio, dalle 15 alle 17 al Centro Congressi “Aule delle Scienze” (Campus Scienze e Tecnologie), si svolgerà la Coppa Kovalevskaya, gara a squadre femminile, giunta alla terza edizione. Parteciperanno 10 squadre formate da sette ragazze provenienti da Emilia-Romagna, Liguria, Lombardia e Toscana. Campione nelle prime tre edizioni è stato per due volte il Liceo Marconi di Carrara e lo scorso anno il Liceo Marconi di Parma. La gara si svolgerà in contemporanea con altre gare in tutta Italia, con più di 210 squadre coinvolte in 23 sedi. Da queste gare si qualificheranno 20 squadre per le semifinali e la finale nazionale delle Olimpiadi della Matematica, in programma a Cesenatico a inizio maggio 2020.
Venerdì 6 marzo, dalle 14 alle 16 al Palacampus (Campus Scienze e Tecnologie), si svolgerà la Coppa Nash, giunta alla XIX edizione. Chiamata in passato Coppa Hilbert e successivamente Coppa Galois, la Coppa Nash è la gara matematica a squadre più antica d’Italia, nonché tradizionalmente una delle più importanti e con la maggior partecipazione ed è inserita in un circuito di gare a squadre nell’ambito delle Olimpiadi della Matematica. Le migliori squadre classificate alla Coppa Nash parteciperanno alle semifinali e alla finale nazionale di Cesenatico delle Olimpiadi della Matematica. La Coppa Nash attira scuole non dal solo bacino locale ed emiliano-romagnolo ma anche da Lombardia, Liguria, Toscana e Veneto. Attuale campione in carica è il Liceo Fermi di Padova.Entrambe le gare sono patrocinate dal Piano Lauree Scientifiche, dal Comune di Parma, dalla Protezione Civile di Parma e da Parmalat.

Posted in Cronaca/News, scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Aziende a caccia di informatici e esperti digitali, ma non se ne trovano

Posted by fidest press agency su sabato, 11 gennaio 2020

Milano.Come ha confermato ancora una volta l’ultima nota trimestrale dell’Istat, pubblicata a metà dicembre e relativa al terzo e quarto trimestre del 2019, la situazione occupazionale italiana è in continuo, seppur lievissimo, miglioramento. Di fronte a dei dati interni che mostrano una pallida ripresa, non si può trascurare il paragone con gli altri Paesi. Guardando ai dati Eurostat, per esempio, si scopre che solo Grecia e Spagna fanno di peggio per quanto riguarda la disoccupazione. Guardando a un panorama generale che di certo non brilla, con un’uscita totale dalla crisi economica che tarda ad avverarsi, è strano scoprire che ci sono tante, tantissime aziende che riscontrano grosse difficoltà nel trovare personale.Eppure è proprio così: il gap tra domanda e offerta è particolarmente ampio per dei profili specifici, tra i quali si riconoscono soprattutto le figure IT e digital, insieme ad altri profili come gli ingegneri e i professionisti chimici.L’area IT italiana, del resto, è da anni particolarmente vivace, con aziende affermate alla ricerca di nuovi talenti e giovani startup che faticano a trovare i profili digital necessari.«Guardando ai numeri nazionali relativi alla disoccupazione si fatica a crederlo, ma è esattamente così: il disallineamento tra domanda e offerta riguarda quasi il 40% delle professioni a elevata specializzazione» spiega Carola Adami, fondatrice e CEO della società di ricerca e selezione del personale Adami & Associati, che sottolinea «ormai da anni il mismatch tra domanda e offerta di lavoro nel campo IT è tra i problemi più scottanti per le aziende del settore ITC».«Per le aziende diventa doppiamente importante, in questo scenario, mettere in campo le migliori strategie per attirare i migliori talenti presenti sul mercato, così da poter contare sulle competenze necessarie e da non lasciare queste skills in mano ai competitors» spiega l’head hunter.Numeri alla mano, la ricerca di figure IT si concentra soprattutto nel settentrione, e in particolar modo in Lombardia, dove sono in continua crescita le domande di personale esperto in Information Technology, in primo luogo da parte di aziende del settore ICT, e quindi del settore dei servizi.A colmare almeno in parte il mismatch c’è certamente un numero crescente di laureati IT, ma si è ancora molto lontani dal poter affermare che le università italiane preparano un numero di laureati tale da soddisfare le esigenze delle aziende: «ad oggi, confrontando il numero annuale di nuovi laureati in discipline informatiche e le parallele ricerche di personale specializzato, si scopre un gap che si aggira tra i 4.000 e gli 8.000 laureati» spiega Adami.Non deve stupire che, di fronte a questa diffusa difficoltà di reperimento, le retribuzioni IT continuino a salire, con aumenti che si staccano in modo netto da quelli relativi agli altri settori.È così che la retribuzione annua lorda del Data Scientist supera in molti casi i 50.000 euro, così come quella, per esempio, del Big Data Engineer, dove per i Cloud Architect è possibile arrivare fino ai 70.000 lordi annui.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »