Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

Archive for the ‘scuola/school’ Category

Un kit didattico rivela i segreti del suolo agli studenti

Posted by fidest press agency su sabato, 4 dicembre 2021

Una scatola per collezionare semi, foglie secche, insetti morti, frammenti di bacche, muffe, funghi, licheni. Indovinelli, giochi di osservazione, esplorazione e simulazione. E poi tanti laboratori diversi. Tutti riuniti in un innovativo kit didattico ideato con un obiettivo: svelare i mille segreti nascosti sul suolo che ogni giorno calpestiamo e che, paradossalmente, ancora così poco conosciamo. Le domande cui probabilmente pochi di noi sanno rispondere sono molte: perché il suolo può essere eroso? Come si può aiutare il suolo a trattenere più acqua? Quanta aria è presente nei diversi tipi di suolo? Quali sono le principali composizioni del suolo? Quanti abitanti vivono nell’humus? Come si riconosce un suolo fertile? Perché è importante che il suolo trattenga sostanza organica? “Rispetto ad altre tematiche ambientali, quelle legate al suolo sono ancora sottovalutate e poco conosciute. Eppure, climatologi ed esperti ambientali sottolineano con sempre maggiore frequenza l’intimo legame che esiste tra salute del suolo e possibilità di risolvere i problemi dovuti al cambiamento climatico” osserva Giulia Gregori, componente del CdA di Re Soil Foundation. “Questo kit didattico, pensato per studenti della scuola primaria e del triennio della scuola secondaria inferiore, vuole rispondere proprio all’esigenza di diffondere cultura e consapevolezza tra i più giovani, che a loro volta diventano portatori di messaggi educativi al resto della popolazione. Avere un’opinione pubblica più consapevole e attiva è infatti essenziale nella risoluzione delle grandi sfide climatiche e ambientali che abbiamo di fronte”.I numeri del degrado del suolo peraltro sottolineano l’importanza di cambiare approccio nella gestione del nostro territorio e di diffondere buone pratiche e una maggiore conoscenza del problema: il 60-70% dei suoli UE presenta qualche forma di degrado. In Europa abbiamo 2,8 milioni di siti contaminati, il 65-75% dei suoli agricoli ha un apporto di nutrienti a livelli tali che rischiano l’eutrofizzazione e incidono sulla biodiversità. Il 25% dei terreni nell’Europa meridionale, centrale e orientale è a rischio alto o molto alto di desertificazione. Si stima che i costi associati al degrado del suolo nell’UE superino i 50 miliardi di euro all’anno.Nel kit – che può essere richiesto in formato digitale o cartaceo tramite il sito resoilfoundation.org – sono contenute in particolare una brochure illustrata dal fumettista Paolo Mottura, un poster con 6 giochi, una guida per insegnanti e 6 schede laboratorio con 3 esercitazioni da svolgere al chiuso e 3 all’aperto. Un modo divertente di apprendere, utilizzando in sicurezza una vasta gamma di strumenti, incontrando animali e piante nei loro ambienti naturali, in situazioni di vita reale, impegnandosi in esperimenti pratici.“I bambini e le bambine sono più ricettivi e appassionati alle novità positive che vengono loro proposte” aggiunge Giulia Gregori. “Questo tipo di esperienze li arricchisce non solo di nozioni. Attraverso quanto appreso a scuola infatti possono diffondere tali sensibilità e informazioni in famiglia. Diventano vere e proprie sentinelle del suolo”.

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Dirigenti scolastici: Rischio burnout

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 dicembre 2021

I presidi italiani sono sempre più oberati da mansioni e responsabilità. Ne ha parlato anche il ministro dell’istruzione; infatti, Patrizio Bianchi ha affermato, come rileva la rivista specializzata Orizzonte scuola, che bisogna riconoscere la Scuola come istituzione. “Nella legge di Bilancio sono stanziati 240 mln e altri 18 mld nel PNRR, di cui 13 mld per l’edilizia e 5 mld per la riorganizzazione. Il 30 novembre, con il presidente del consiglio, presenteremo il programma di 5 mld, di cui 3 mld destinati ad asili e infanzia, 900 mln per le persone, 400 mln per creare delle scuole innovative, digitali e sostenibili e 500 mln per le ristrutturazioni. I fondi ci sono e la scuola è tra i 4 pilastri fondamentali per il Paese”.Come ha riportato Tutto scuola, “la scuola italiana sta affrontando un’emergenza di cui non si parla”, che è rappresentata dal livello di stress e di disagio tra chi lavora nella scuola”. Tale fenomeno è in salita; infatti il 52% del personale ha un alto rischio di esaurimento emotivo e il 23% di depersonalizzazione”. Del problema aveva fatto riflettere Tutto scuola attraverso il documentato dossier “La scuola che soffre/1. DIRIGENTI, CHE STRESS. Allarme presidi: troppi alunni e troppe incombenze”.Il sindacato Udir da sempre lotta affinché il ruolo dei dirigenti scolastici sia valorizzato, che vengano riconosciute le giuste tutele, a partire dallo scudo penale. Marcello Pacifico, presidente nazionale del sindacato Udir, ha ribadito come “in tema di sicurezza c’è un problema grande che riguarda anche la responsabilità dei dirigenti scolastici, che Udir ha sempre denunciato e sempre visto come un problema non risolto. Sin dalla sua fondazione – spiega il leader del sindacato – Udir ha presentato delle proposte di modifica del testo unico sulla sicurezza, perché il dirigente scolastico è un datore di lavoro, ma non ha ancora oggi i poteri di spesa. E in un momento come questo, con la pandemia ancora nelle nostre vite, è evidente che i rischi diventano maggiori”.

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Scuola: L’obbligo vaccinale del personale in Gazzetta Ufficiale

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 dicembre 2021

Il decreto sull’obbligo vaccinale per il personale della scuola, formalizzato in queste ore con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, diventa ancora più illogico dinanzi ai dati dei contagi registrati nell’ultima settimana: secondo l’Istituto Superiore di Sanità, l’aumento dell’incidenza si è infatti riscontrato soprattutto nei giovani di età inferiore ai 12 anni, ovvero la fascia d’età sicuramente non coperta dal vaccino. “Nel periodo 8 – 21 novembre 2021, in questa popolazione sono stati segnalati 31.365 nuovi casi, di cui 153 ospedalizzati e 3 ricoverati in terapia intensiva”, è scritto nel report settimanale dell’Iss pubblicato in queste ore. Nella classe di età 6-11 anni “si evidenzia, a partire dalla seconda settimana di ottobre, una maggiore crescita dell’incidenza rispetto al resto della popolazione in età scolare, con un’impennata nelle ultime due settimane”.Secondo Marcello Pacifico, presidente Anief, “quella presa dal Governo, alla resa dei conti si sta rivelando una decisione del tutto inutile: gli alunni, infatti, rappresentano il 90 per cento degli individui che stazionano nelle scuole e solo una parte, tra l’altro solo nella secondaria, è vaccinata. Quindi, qual è il senso della vaccinazione coatta di docenti, Ata e di tutti gli operatori scolastici, se poi gli alunni non si sono allineati. L’imposizione diventa ancora più paradossale se si pensa che nella scuola, a differenza del campo sanitario, il servizio pubblico, la didattica, può essere comunque garantito attraverso la dad. Che è poi quella che in alcune Regioni, come la Campania e la Lombardia, si sta cominciando a riattivare proprio per l’impennata di casi e il ritorno in alto numero delle quarantene”.Pacifico ricorda anche che “se siamo arrivati a questo, la responsabilità va ricercata non certo nelle mancate o realizzate vaccinazioni, ma nella totale inerzia del Governo nel predisporre scuole adeguate, con classi sdoppiate, aule più grandi, maggiori sedi e organici. Il personale, al quale si continua a negare anche l’indennità per il rischio biologico, è stufo di ascoltare slogan da parte delle istituzioni: per questo abbiamo deciso di scioperare il 10 dicembre e confermiamo la volontà di ricorrere in Tribunale contro gli atti attuativi dell’obbligo vaccinale, così da avere una risposta al giudice amministrativo prima del 15 dicembre, quando la vaccinazione obbligatoria dovrebbe entrare in vigore”.

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Scuola: Vaccinazione obbligatoria personale

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 dicembre 2021

La verità, ha detto il sindacalista a capo dell’Anief, è che “la didattica in presenza non è garantita dalla vaccinazione obbligatoria, come non era garantita dal Green Pass, perché” sono provvedimenti non estesi “a tutta la popolazione è perché ancora ad oggi purtroppo l’unica arma per combattere la principale arma per combattere la diffusione del virus è il rispetto del distanziamento, che invece non può essere rispettata” perché le scuole sono rimaste quelle di due anni fa prima del Covid.“Il Governo – ha continuato Pacifico – ad oggi nonostante gli impegni presi e nonostante i patti con le organizzazioni sindacali stabiliti nei protocolli sulla sicurezza, non ha cambiato il numero di alunni per classe, non ha sdoppiato le classi; quindi continua a tenere da una parte il personale vaccinato e dall’altra gli studenti a rischio di contagio Covid. Senza dimenticare che al personale scolastico neanche è assegnata una specifica indennità di rischio biologico”, considerato che svolge le “lezioni in presenza con una popolazione studentesca che non è vaccinata”.“Per tutte queste ragioni come abbiamo deciso sempre di scioperare il 10 dicembre e ribadiamo la necessità di ricorrere contro gli atti attuativi di questo provvedimento per avere una pronuncia del giudice amministrativo già prima del 15 dicembre, data in cui entrano in vigore le nuove norme” che impongono la vaccinazione obbligatoria per tutti i dipendenti della scuola italiana.

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Un patto in cinque punti tra editori e librai per ribadire la centralità del libro di testo nella scuola

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 dicembre 2021

Occorre, innanzitutto migliorare la qualità della distribuzione in avvio di anno scolastico. Il patto lo hanno siglato per l’Associazione Italiana Editori (AIE) il presidente Ricardo Franco Levi e il presidente del gruppo Educativo Paolo Tartaglino e per l’Associazione Italiana Librai (ALI-Confcommercio) il presidente Paolo Ambrosini.Il documento segue il ciclo di incontri tra librai ed editori avviato dopo il confronto avvenuto lo scorso ottobre al Salone internazionale del Libro di Torino.Questi gli obiettivi: • garantire un avvio di anno scolastico con la piena disponibilità dei testi in distribuzione; • ottenere il rafforzamento delle misure a sostegno delle fasce economicamente più deboli, garantendone l’efficacia con migliori modalità di erogazione; • proporre l’introduzione della detrazione fiscale sui testi scolastici per tutti gli altri acquirenti; • sottolineare la centralità della libreria e della cartolibreria nella distribuzione dei testi, le uniche che garantiscono il servizio durante tutto l’anno; • avviare uno studio per il miglioramento dei tempi e delle modalità di distribuzione. “Sono obiettivi ambiziosi, sui quali come associazioni intendiamo operare costruttivamente nei prossimi mesi, certi che sarà possibile raggiungerli solo attraverso il confronto avviato in queste settimane” hanno dichiarato Levi, Tartaglino e Ambrosini.

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Istruzione: Abbondono scolastico, Sicilia prima in classifica

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 dicembre 2021

Come riporta La Repubblica, “la regione è in testa alla classifica nazionale per dispersione. Due studenti su dieci lasciano i corsi dell’obbligo e gli istituti superiori, complice la situazione economica disastrata di migliaia di famiglie e la carenza dei servizi”. La Sicilia dunque è capofila nella classifica nazionale per numero di studenti che lasciano i banchi di scuola: si tratta del 19,4 per cento della popolazione compresa tra i 18 e i 24 anni che possiede al massimo la licenza media e non ha poi neanche frequentato corsi di formazione professionale, senza dunque aprirsi alla possibilità di frequentare la scuola secondaria di secondo grado e di conseguenza l’università.Il sindacato Anief ha sempre ribadito come sia necessario prevedere un aumento degli organici, anche del personale Ata, proprio in quelle zone dove il disagio è maggiore, il tasso di abbandono è elevato, le famiglie sono in difficoltà, gli enti locali non sono di supporto adeguato, c’è un’alta presenza di alunni stranieri, disabili e con limiti di apprendimento” Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, ritiene fondamentale investire di più sull’orientamento scolastico e andare a rivedere i cicli, poiché infatti “occorre anticipare la scuola primaria a 5 anni, con annualità ponte da affidare a maestri della scuola dell’infanzia e primaria in contemporanea, e poi allungare l’obbligo formativo sino alla maggiore età”. Anief ricorda come sia necessario per docenti e Ata partecipare alle assemblee sindacali promosse e organizzate dal sindacato, “poiché grazie al confronto costante è possibile cercare di risolvere i problemi della scuola, anche attivamente, candidandosi pure come Rsu”, conclude Pacifico.

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I bambini e ragazzi fino a 14 anni sono la fascia d’età che legge di più in Italia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 dicembre 2021

Il 77% contro una media nazionale del 56%. Il dato fa parte di una ricerca che sarà presentata per la prima volta a Più libri più liberi, la fiera nazionale della piccola e media editoria in programma dal 4 all’8 dicembre alla Nuvola a Roma, durante l’incontro, previsto il 4 dicembre alle 15.30, La lettura nella prima infanzia, a cura dell’Associazione Italiana Editori (AIE) e Centro per il libro e la lettura (CEPELL).L’indagine esplora anche consumi e abitudini culturali poco studiati fino ad ora, come l’uso di materiali editoriali nella fascia 0-3 anni. Intervengono: Pier Domenico Baccalario (scrittore), Angelo Piero Cappello (CEPELL), Beatrice Fini (Giunti – Commissione ragazzi di AIE), Carlo Gallucci (Gallucci Editore), Giovanni Peresson (Ufficio Studi AIE). Modera: Mauretta Capuano (Ansa).Il calendario degli incontri professionali della Fiera – in programma nella Sala ALDUS della Nuvola – quest’anno dedica particolare attenzione alla lettura nelle fasce giovanili con due incontri sul fumetto, uno sull’ibridazione e le intersezioni con le serie tv, un altro sul fenomeno dei booktoker.Chi è il lettore di fumetti in Italia? è l’appuntamento, infatti, in programma domenica 5 dicembre alle 11.00 (sarà trasmesso anche in streaming sul canale Facebook di Più libri più liberi) dove verrà presentata la prima ricerca sul pubblico di questo settore specifico a cura dell’Osservatorio AIE sulla lettura e i consumi culturali, realizzata in collaborazione con il Centro per il Libro e la Lettura. Intervengono Emanuele Di Giorgi (Tunuè – Commissione Comics e Graphic novels di AIE), Renato Franchi (Panini), Giovanni Peresson (Uffici Studi AIE), Cristian Posocco (Star comics), Marco Schiavone (Edizioni BD), Emanuele Vietina (Lucca Comics & Games). Modera Luca Valtorta (Repubblica). L’incontro è a cura della Commissione comics e graphic novels di AIE in collaborazione con ALDUS UP, Eudicom (entrambi i programmi sono finanziati dalla Commissione europea attraverso il programma Europa Creativa) e Lucca Comics & Games. Il 6 dicembre alle 18 si tiene invece – sempre sul tema – I mestieri del fumetto (ovvero: tutto ciò che posso fare se non so scrivere né disegnare), una carrellata di che cosa succede in una casa editrice quando si decide di pubblicare l’opera inedita di un autore di fumetti, con il dettaglio di tutti i mestieri coinvolti prima e durante la pubblicazione. Intervengono Caterina Marietti (Bao Publishing), Federico Salvan (Edizioni BD), Filippo Sandri (Star Comics).Focus sulle contaminazioni per altri due incontri centrali nel programma: Libri, film e serie tv: un «amore» in crescita? in programma il 5 dicembre alle 14, esplora quali sono i criteri di scelta dei produttori cinematografici e televisivi equali strade l’editore può percorrere per portare alla loro attenzione i cataloghi. Intervengono Maria Pia Ammirati (RAI Fiction), Francesca Gagliardi (Lux Vide) moderate da Cristina Mussinelli (AIE). A cura di AIE in collaborazione con ALDUS UP. Sempre il 5 dicembre ma alle 18.30, si tiene l’incontro Dai bookblogger ai booktoker. Come cambia il racconto dei libri sui social, dedicato all’evoluzione del discorso sui libri sui social network, un percorso lungo oramai un decennio e che vede adesso al centro dell’attenzione TikTok. Intervengono Fabio Ferlin (Marsilio Editori), Roberta Franceschetti (Mamamò) e Federico Rognoni (Zen Production). Modera Alessandra Rotondo (Giornale della libreria). A cura di AIE in collaborazione con ALDUS UP.

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Scuola: Personale dimenticato, solo 250 euro l’anno per la contrattazione integrativa

Posted by fidest press agency su sabato, 27 novembre 2021

“Il personale della scuola non è tenuto in debita considerazione da chi governa il Paese”: lo denuncia Marcello Pacifico, intervistato da Italia Stampa. “Nonostante gli impegni presi dal Governo con il Patto per la scuola dello scorso mese di maggio – ha ricordato Pacifico -, non ci sono risorse purtroppo per gli aumenti contrattuali: questo si vede anche dai finanziamenti che vengono messi in contrattazione integrativa, appena 250 euro in media di aumento per tutto l’anno per il personale della scuola; a fronte di 1.250 euro, invece, per il personale amministrativo dell’Università. Chiediamo quindi al Governo – è l’appello del leader dell’Anief – di sanare questa disparità di trattamento. E poi di parlare di risorse vere, per fare anche la formazione del personale che deve essere svolta in orario di servizio”.

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Scuola e impresa: Zanon, Malignani, Uccellis e Bearzi vincitori

Posted by fidest press agency su sabato, 27 novembre 2021

Assegni dalla Cciaa per un totale di 5 mila euro per i video racconti dei progetti per le competenze trasversali e l’orientamento realizzati dagli studenti nel difficile anno scolastico 2020-2021. Allo Zanon, al Malignani e all’Uccellis, nonché al Centro di Formazione Professionale Bearzi. A loro sono andati i “maxi-assegni”, per un totale di 5 mila euro, quali vincitori per la provincia di Udine del Premio Storie di Alternanza, che premia appunto i migliori video-racconti dei progetti per le competenze trasversali e per l’orientamento (PCTO, ossia quella che in precedenza veniva definita “alternanza”), realizzati dai ragazzi e valutati da una commissione camerale. Per Pordenone, giovedì 25 saranno conferiti due premi agli studenti vincitori del Liceo Galvani.Il Premio Storie di Alternanza è promosso da Unioncamere e realizzato poi a livello locale dalle singole Camere di Commercio, ma i vincitori locali partecipano di diritto anche al premio nazionale messo in palio proprio dall’Unioncamere e così faranno anche i video dei ragazzi friulani.A consegnare gli assegni, per la Camera di Commercio, la consigliera camerale Lucia Cristina Piu. «Una giornata importante – ha commentato la Piu nel conferire i premi – che rimarca la volontà della Cciaa di mettere sempre in migliore comunicazione il mondo dell’economia e quello della formazione, strada imprescindibile per guardare al futuro, ancor di più con la consapevolezza che ci ha dato e ci sta dando questo periodo di pandemia. È sempre un orgoglio premiare studenti che hanno messo in campo idee e progetti per prepararsi al meglio al lavoro e all’impresa, anche e soprattutto in un momento complesso come quello che stanno vivendo da oltre un anno e mezzo».

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Scuola: Concorso infanzia e primaria

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 novembre 2021

Vede la luce il concorso ordinario infanzia e primaria per 12.863 posti, sia per posti comuni che di sostegno, introdotto con il DD n. 498 del 28 aprile 2020, le cui candidature sono state inviate entro fine luglio dello stesso anno: è di queste ore la pubblicazione da parte del Ministero dell’Istruzione del Decreto che modifica quel testo, però precludendo la possibilità a nuovi candidati di poter presentare domanda per partecipare al concorso pubblico. Solo chi ha presentato domanda un anno e mezzo fa, dunque, sarà ammesso a sostenere la prova scritta computer-based da 100 minuti, composta da 50 quesiti, cui seguirà, per gli ammessi, l’orale da 30 minuti per valutare la padronanza dei candidati nelle discipline, nonché la relativa capacità di progettazione didattica efficace, anche con riferimento all’uso didattico delle tecnologie e dei dispositivi elettronici multimediali.Attraverso questo e altri concorsi, il dicastero dell’Istruzione intende portare in cattedra almeno 80mila nuovi insegnanti. Ma solo per le classi di concorso che riguardano la procedura STEM già bandita in estate (A020, A026, A027, A028, A041) il ministero sembra volere dare la possibilità di presentare nuove candidature. “Eppure – osserva Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – le regole sono cambiate e anche i posti a bando. Ma se cambiano le modalità, perché non si dà la possibilità a tutti di partecipare. Siamo pronti ad andare dal giudice, perché ci sono tanti cittadini che vogliono partecipare a questa prova concorsuale, come alle altre in arrivo anche per la secondaria, ma si trovano inspiegabilmente la strada chiusa. Nel contempo – conclude Pacifico – continueremo a chiedere da assumere senza paletti da GPS prima e seconda fascia, dando così una risposta alla Commissione UE che sta valutando la procedura di abuso del precariato in Italia, in spregio alla Direttiva 70/99, nonché al Comitato europeo per i diritti sociali che ha già accolto il reclamo collettivo Anief 146/2017”.

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Scuola: Sostegno, tanti alunni ancora senza docente “fisso”

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 novembre 2021

Ad un mese dalle vacanze natalizie e a 75 giorni dall’inizio delle lezioni, un numero non indifferente di alunni disabili non ha ancora il suo docente di sostegno annuale e almeno uno su tre non ha un insegnante specializzato nella didattica speciale: lo scrive Il Fatto Quotidiano, ricordando anche che “il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi aveva annunciato in pompa magna che dal primo settembre i docenti sarebbero stati tutti al loro posto, ma la promessa del professore è smentita dai fatti”. I numeri sono implacabili: il rapporto di “Save the Children” dice che in Italia nell’anno scolastico 20/21 c’erano 268.671 disabili e 152.521 docenti di sostegno (tra specializzati e non), con i problemi maggiori nelle regioni del Nord. Ma anche “in Sicilia la situazione è paradossale: su oltre 23mila e 500 cattedre quasi dodici mila sono state assegnate a insegnanti di sostegno precari e in parecchi casi (il 20% circa) senza titolo di specializzazione”. Sempre il quotidiano scrive che “al Nord non si trovano i docenti di sostegno specializzati perché l’Università non li ha formati. Al Sud ci sono invece migliaia di professionisti disoccupati. Parlano i numeri: negli atenei delle otto regioni meridionali e peninsulari l’offerta formativa è pari a circa 13mila posti contro i 3.500 dell’intero Centro Nord”. E “l’anno scolastico 2021/22 è cominciato con 278mila disabili in classe e solo 112.370 specializzati di ruolo e non. Le altre sono cattedre “in deroga”, cioè docenti senza la specializzazione. In quest’ultime settimane molti dirigenti per trovare i docenti di sostegno sono ricorsi alle cosiddette ‘Mad’”. Quindi, senza considerare migliaia di cattedre di sostegno attivati in corso d’anno dai giudici, sono 40mila quelle affidate a non specializzati. In realtà, secondo l’Ufficio Studi Anief, sono circa 90mila le cattedre sono andate o stanno andando a supplenza annuale, con l’aggravante che di queste ben 66mila (dunque quasi il 40% dell’organico totale di sostegno), risultano in deroga, quindi assegnabili solo a precari e non utilizzabili nemmeno per i trasferimenti benché si tratti di cattedre vacanti a tutti gli effetti. E in gran numero vanno a docenti non specializzati.

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Corso formazione per tecnici di rete specializzati in Security Networking

Posted by fidest press agency su mercoledì, 24 novembre 2021

Le skill specifiche e specialistiche in un corso gratuito con tirocinio retribuito che formerà 12 tecnici in grado di sviluppare, gestire ed implementare le infrastrutture di rete, con competenze in materia di Cyber SecurityGuardando ai dati riportati in una recente ricerca di Labour Issues – Osservatorio Cida, in collaborazione con Adapt, a marzo 2020 la quota di lavoratori in smart working ha toccato quota 6.6 milioni, stabilizzandosi a 5.3 milioni nei mesi seguenti allo scoppio della pandemia. A fronte di questi numeri, Confindustria ha già annunciato che quella della forma ibrida di convivenza tra lavoro in presenza e lavoro da remoto, è una sfida da vincere per modernizzare il paese. Lo smartworking sta diventando per molte aziende, una scelta duratura a tutti gli effetti, che esula dall’emergenza sanitaria.Il sempre più repentino processo di digitalizzazione in corso, dovuto alla situazione pandemica, porta però con sé una “cyber pandemia” che vede un incremento di attacchi, minacce informatiche e ransomware, dovuti all’improvviso ricorso massivo a reti domestiche, device personali e piattaforme di collaborazione per il lavoro da remoto.Il tema della cybersecurity si conferma una priorità per qualsiasi organizzazione e lo provano i risultati dell’ultima ricerca dell’Osservatorio Cybersecurity & Data Protection della School of Management del Politecnico di Milano, secondo cui il 40% delle grandi imprese ha visto aumentare nel 2020 gli attacchi informatici rispetto all’anno precedente. Questa emergenza indotta, sta trainando la sempre più ampia richiesta di profili professionali con competenze nella cyber security, soprattutto focalizzate sulla prevenzione delle minacceViste le importanti opportunità occupazionali dovute al divario creatosi fra domanda e offerta di professionisti nel settore della sicurezza informatica, nell’ambito del bando Skill di Arpal Umbria, si è ritenuto necessario proporre un corso gratuito di specializzazione, con tirocinio retribuito in azienda, per diventare “Tecnico di Reti Informatiche specializzato in Security Networking”.Il corso, rivolto a uomini e donne disoccupate, iscritti ad uno dei Centro per l’Impiego dell’Umbria, formerà 12 tecnici che si occuperanno di progettare, gestire, implementare, aggiornare e sviluppare le infrastrutture di rete, locali e geografiche, assicurando livelli di servizio definiti ed ottimizzando le performance rispetto alle caratteristiche del sistema informativo aziendale. Il tecnico professionista si occuperà di installazione e configurazione di componenti hardware e software, abilitazione di utenti, diagnosi e risoluzione di problemi ed errori, operando nel rispetto ed in applicazione delle policy di qualità e sicurezza, con competenze specifiche e specialistiche sugli applicativi funzionanti con tecnologie di virtualizzazione o tramite cloud computing e sull’integrazione tra informatica e sistemi di telecomunicazioni ed in materia di Cyber Security.Per candidarsi è necessario essere in possesso del Diploma di Scuola Secondaria di Secondo Grado, preferenzialmente riferito ad Istituti Tecnici. Il corso promosso da Giove In.Formatica in collaborazione con l’Associazione Informatici Professionisti AIP/ITCS, Confassociazioni/Confederazione Associazioni Professionali e il Network Training Center, avrà durata di 350 ore di formazione teorico/pratica in aula, seguita da un tirocinio curriculare di 480 ore (4 mesi), con il riconoscimento di un’indennità mensile di 600 euro se il tirocinio è svolto in Umbria, di 800 euro nel caso di tirocinio se svolto fuori regione.Le iscrizioni al corso gratuito professionalizzante con tirocinio retribuito, per “Tecnico di Reti Informatiche specializzato in Security Networking”, restano aperte fino al prossimo 30 novembre. Per maggiori informazioni ed iscrizioni http://www.gioveinformatica.it/2021/10/28/nuovo-corso-skills-sistemista-iscrizioni-aperte/

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Piantumazione degli alberi

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 novembre 2021

“Noi come Fareambiente ci siamo battuti per anni per l’inserimento nelle scuole dell’educazione ambientale, che è ‘cura della casa comune’, come dice Papa Francesco. Ci siamo riusciti con la legge del 2019. L’ambiente è lo stare bene ed è stile di vita. Purtroppo la legge Rutelli 113 del ‘92, sulla piantumazione di un albero ogni neonato o bambino adottato, nei comuni di nascita, non trova applicazione. È una vergogna che una legge così importante sia lettera morta e trovi un’insensibilità da parte dei ministeri competenti”. Lo afferma Vincenzo Pepe, presidente dell’associazione ambientalista FareAmbiente, in occasione della conferenza stampa “Cambiamento del clima e messa a dimora degli alberi. Una proposta di modifica della legge del 1992. Manifesto di protesta di FareAmbiente” alla sala stampa della Camera dei Deputati. “In prossimità della festa dell’albero, che cade il 21 novembre, siamo a sottolineare l’importanza di una coscienza ecologica strettamente collegata con l’economia e la società. Un processo olistico che deve toccare tutti gli aspetti della vita a partire dall’educazione dei giovani, affinché nel costruire la società del domani possano agire consapevolmente. Ecco perché – spiega Simona Vietina deputata di Coraggio Italia – ho ritenuto doveroso presentare due interrogazioni, affinché si focalizzi il problema e si rendano concrete due leggi già esistenti: la L.113 del 92 leggermente modificata dalla L.10 del 2013 che richiede di mettere a dimora un albero per ogni nato, ancora non applicata e l’altra la ‘92 del 2019 che introduce l’educazione civica”. Dello stesso avviso Maria Teresa Baldini, deputata di Coraggio Italia: “Una giornata importante quella del 21 novembre perché solo attraverso un gesto comune e concreto possiamo iniziare la vera rivoluzione green. L’albero e’ vita, e’ bellezza, e’ impegno ambientale e sociale per chi si impegna al rispetto del luogo dove vive. Coraggio italia condivide il fare ambiente che significa dare voce a progetti ambientali sostenibili che partono dai vari territori nel rispetto della loro identità e specificità”. “Se il G20 – conclude Pepe – ha stabilito di piantare 1000 miliardi di alberi entro il 2030, perché non iniziamo mettendo in pratica la cosiddetta Legge Rutelli? Possiamo utilizzare il Pnrr anche per destinare fondi ai comuni per la piantumazione degli alberi e prevedere sanzioni per le amministrazioni inadempienti”.

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Scuola: docenti e Ata sarà dura tornare al Sud per le feste di Natale

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 novembre 2021

Mentre la politica continua a mantenere in vita l’articolo della Legge 159/19, non andando oltre alla riduzione da 5 a 3 anni del vincolo sui trasferimenti per i neo immessi in ruolo grazie al Decreto Legge n. 73/2021, un alto numero di lavoratori della scuola, tra insegnanti, amministrativi, tecnici e collaboratori scolastici, ma anche dipendenti su altri ruoli, deve fare i conti con la lontananza da casa. Una condizione che diventa intollerabile in presenza di una pandemia importante e pericolosa come quella che stiamo vivendo e assurda nei tanti casi in cui i posti per collocare i neo assunti sono disponibili e vanno a supplenza. La stampa specializzata descrive bene la situazione di “docenti e gli ATA fuori sede che provengono dalle regioni meridionali. In particolar modo pensiamo agli insegnanti costretti a lavorare fuori sede a causa dei vincoli della mobilità”. Per loro “quest’anno, a quanto pare, la situazione voli resta alquanto complicata. Le tratte principali tipiche del rientro di fine anno, da Roma, Milano e Torino verso la Sicilia, ad esempio, hanno raggiunto già prezzi esorbitanti”.Anche La Repubblica si è soffermata sul problema, scoprendo che “prenotare un volo Milano- Palermo senza scali con partenza il 23 dicembre e ritorno il 7 gennaio” ha un costo di “373,99 a persona. Per spendere meno di 200 euro, l’alternativa è prevedere scali a Tolosa o a Budapest”. Quest’anno i costi sono saliti alle stelle. Soprattutto per chi ha deciso di prenotare i biglietti solo ora. “L’anno scorso, in realtà, la stessa tratta prenotata a fine novembre, costava 39,99 nel pieno delle misure restrittive a causa della pandemia e con le tratte sociali per i residenti appena lanciate”. Il problema è generale: “da Milano a Catania, nelle stesse date senza scali, il costo è di 338,08 euro a testa”. Addirittura la tratta Torino- Catania, attualmente con date dal 23 dicembre al 7 gennaio, costa 449,09 euro”. Come spiegato i giorni scorsi dalla rivista Orizzonte Scuola, “i famosi vincoli di permanenza sulla stessa sede dei docenti” da superare sono due: “abbiamo i docenti della scuola Secondaria di I e II grado assunti dalle graduatorie di merito del concorso straordinario 2018, per i quali si applica l’articolo 13 comma 3 del D.lgs 59/2017, come modificato dalla Legge n. 145/2018”; come abbiamo da risolvere “il vincolo degli insegnanti immessi in ruolo nell’anno scolastico 2020/21, qualunque sia la procedura utilizzata per il loro reclutamento e a prescindere dall’ordine o grado di istruzione di assunzione”.

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Scuola: Ai precari negati scatti stipendiali, mensilità estive e carriera

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 novembre 2021

Per il sindacato il danno prodotto contro i supplenti storici è evidente. E ha un costo, che ora viene quantificato: bastano pochi clic. Perché non vengono immessi in ruolo e lasciati in uno stato professionale che li danneggia. Come i supplenti al 31 agosto, ai quali sono negate le ferie non godute e gli scatti di anzianità; quelli con contratti fino al 30 giugno per il mancato pagamento delle mensilità estive e i precari che stipulano contratti di breve durata o su organico Covid senza nemmeno la retribuzione professionale docenti. Per far valere questi diritti, negati da un’amministrazione sorda, occorre rivolgersi al tribunale: al giudice si chiede anche lo specifico risarcimento per chi ha svolto più di tre anni di servizio. Come pure il riconoscimento totale della ricostruzione di carriera, da realizzare dopo l’immissione in ruolo e l’anno di prova, visto che si riconoscono per intero solo i primi quattro anni di precariato. E che dire dei neo-assunti il cui stipendio rimane fermo fino al nono anno di servizio?Per capire quanti soldi recuperare, Anief propone un Calcolatore ad hoc, proprio per andare a scoprire qual è il credito che spetterebbe per gli anni svolti durante il precariato ma pagati solo in parte: può essere utilizzato sia da chi è ancora supplente, sia di chi è entrato di ruolo. I precari hanno una posizione lavorativa poco stabile ma sono “una risorsa importante perché garantisce allo Stato in più di 150mila unità di personale”, ha ricordato Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, nel corso di un’intervista rilasciata a Verona Economia, in occasione del 30esimo anniversario del Salone dell’Orientamento Job&Orienta. I supplenti, ha detto il sindacalista, “sono penalizzati perché continuano ad avere uno stipendio iniziale nonostante, magari, anni e anni di precariato, non riescono ad avere lo stesso trattamento del personale di ruolo”. E “sono penalizzati anche nel salario accessorio. Addirittura devono pagarsi i corsi di formazione”. Eppure, ha aggiunto Pacifico, “svolgono un importante servizio, sono una risorsa preziosa per lo Stato”.

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Scuola: Rinnovo Rsu, a Roma riuniti i responsabili Anief per ampliare la rappresentatività

Posted by fidest press agency su sabato, 20 novembre 2021

Si svolge stamani a Roma, presso l’hotel H10, la Conferenza organizzativa dell’Anief riguardante la nuova campagna Rsu che nella prossima primavera porterà, dopo il rinvio di un anno per via dell’emergenza Covid, al rinnovo della Rappresentanza sindacale unitaria all’interno di tutte le nostre scuole: a partecipare saranno chiamati, solo nella scuola, circa un milione di dipendenti tra insegnanti e personale Ata. Durante la Conferenza organizzativa, alla presenza dei responsabili della campagna Rsu giunti nella capitale da tutte le regioni d’Italia, sempre stamane verranno presentate le modalità organizzative che porteranno al voto all’interno delle oltre 8.200 scuole statali italiane. Anief, a questo proposito, ha anche organizzato una serie di assemblee per i lavoratori dei comparti interessati. Molti dei partecipanti alla Conferenza organizzativa hanno mostrato vivo interesse per il Calcolatore rapido, introdotto da pochi giorni dall’Anief per verificare in pochi minuti la consistenza delle differenze retributive spettanti, a causa del servizio svolto a tempo determinato con mancata considerazione di tutte le supplenze e degli scatti di anzianità, con il conseguente probabile credito del personale scolastico, docente, educativo, Ata, precario o di ruolo, nei confronti dello Stato. I rimborsi e i risarcimenti possono superare anche i 30 mila euro secondo la giurisprudenza della Cassazione.“Arriviamo a questo appuntamento, dopo avere collaborato alla stesura del nuovo regolamento elettorale, e convinti che sarà fondamentale motivare i nostri collaboratori, in tutto il territorio nazionale. Siamo convinti – ha detto ancora Pacifico – di volere essere protagonisti in questa nuova campagna per l’elezione delle Rsu nelle scuole: invitiamo caldamente, dunque, i lavoratori a candidarsi per le liste Anief, convinti che insieme potremo lottare per avere finalmente una scuola sicura e giusta”, ha concluso il sindacalista leader del sindacato rappresentativo.

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Lavoro e UE: “Guardiamo all’Europa, per salvare la scuola”

Posted by fidest press agency su sabato, 20 novembre 2021

Fare rinascere i valori europei sul diritto del lavoro per costruire una Unione europea più giusta, equa e solidale: lo ha detto oggi Marcello Pacifico, presidente del sindacato Anief e dell’Accademia Europa Cesi, nel corso del convegno “La scuola italiana e il pilastro europeo dei diritti sociali”, nell’ambito del progetto “Pulser” della Cesi Europe Academy, svolto a Roma alla presenza di numerosi legali ed esperti di normativa scolastica. Durante l’evento sono stati evidenziati i nodi mai sciolti sulla mancata pari opportunità dei lavoratori non di ruolo, discriminati nello stipendio, nella mancata concessione della card dell’aggiornamento annuale e di una serie di prerogative contrattuali concesse solo al personale assunto a tempo indeterminato.Dopo i saluti e l’introduzione dei lavori da parte di Franco Cavallaro, segretario generale Cisal, il presidente Marcello Pacifico ha ricordato “dell’aggiramento della Carta Sociale europea e della situazione paradossale del personale scolastico italiano che la Legge di Bilancio non affronta: servirebbero 5 miliardi di euro, per assumere 70mila precari entro un anno, per rinnovare il contratto con almeno 300 euro medi di aumento, oltre che per affrontare i problemi della classi pollaio, con classi d’ora in poi da non oltre 15 alunni visto che devono stare in 30-35 metri quadrati, per salvaguardare gli organici e la mobilità bloccate. Non possono bastare i 300 milioni stanziati”. Durante il convegno, moderato dal giornalista Rai Salvatore Fazio, l’avvocato Walter Miceli si è soffermato sui diversi ricorsi vinti dal sindacato a favore dei precari, in particolare per il riconoscimento della completa anzianità professionale, per l’assunzione da graduatorie, per l’assorbimento nei ruoli dello Stato e per l’equiparazione dei diritti dei supplenti. Sugli stessi argomenti si sono soffermati anche l’avvocato Vincenzo De Michele, il dottor Giuseppe Bronzini, presidente sezione Lavoro della Corte di Cassazione, l’avvocato Nicola Zampieri, l’avvocato Sergio Galleano, il dottor Paolo Coppola, presidente sezione Lavoro del Tribunale di Napoli e l’avvocato Fabio Ganci.Presente anche l’onorevole Eleonora Evi, della Commissione petizioni del Parlamento Europeo (Peti).

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Scuola: La dedizione all’insegnamento è un concetto inapplicabile

Posted by fidest press agency su sabato, 20 novembre 2021

“La Manovra 2022 non prevede solo lo stanziamento di meno di un decimo delle risorse necessarie alla scuola, 300 milioni anziché 5 miliardi, ma anche l’associazione del merito professionale con la ‘dedizione nell’insegnamento’. Ma cosa significa? Come si fa ad applicare un concetto del genere all’insegnamento? Dobbiamo aspettarci di escludere a priori un docente dal bonus merito solo perché lavora a testa bassa e non è sufficientemente estroverso?”. A dirlo è stato oggi Marcello Pacifico, presidente del sindacato Anief e dell’Accademia Europa Cesi, durante il convegno “La scuola italiana e il pilastro europeo dei diritti sociali”, nell’ambito del progetto “Pulser” della Cesi Europe Academy, svolto a Roma alla presenza di numerosi legali ed esperti di normativa scolastica. “Non scherziamo – ha continuato Pacifico -, i senatori facciano attenzione, perché il comma 1 dell’articolo 108 della Legge di Bilancio 2022 non può rimanere in vita, va stralciato: in fase di revisione finale del documento di fine anno, occorre aprire, piuttosto, alle indennità stipendiali che per i docenti, come per il personale Ata, continuano ad essere inspiegabilmente negate. Facciamoci guidare delle norme dell’Ue e dalla Carta Sociale europea, nel quale si salvaguardia il diritto all’occupazione e all’equo trattamento, anche stipendiale”, ha concluso il sindacalista autonomo.

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Corso formazione per tecnici di rete specializzati in Security Networking

Posted by fidest press agency su venerdì, 19 novembre 2021

Le skill specifiche e specialistiche in un corso gratuito con tirocinio retribuito che formerà 12 tecnici in grado di sviluppare, gestire ed implementare le infrastrutture di rete, con competenze in materia di Cyber SecurityGuardando ai dati riportati in una recente ricerca di Labour Issues – Osservatorio Cida, in collaborazione con Adapt, a marzo 2020 la quota di lavoratori in smart working ha toccato quota 6.6 milioni, stabilizzandosi a 5.3 milioni nei mesi seguenti allo scoppio della pandemia. A fronte di questi numeri, Confindustria ha già annunciato che quella della forma ibrida di convivenza tra lavoro in presenza e lavoro da remoto, è una sfida da vincere per modernizzare il paese. Lo smartworking sta diventando per molte aziende, una scelta duratura a tutti gli effetti, che esula dall’emergenza sanitaria.Il sempre più repentino processo di digitalizzazione in corso, dovuto alla situazione pandemica, porta però con sé una “cyber pandemia” che vede un incremento di attacchi, minacce informatiche e ransomware, dovuti all’improvviso ricorso massivo a reti domestiche, device personali e piattaforme di collaborazione per il lavoro da remoto.Il tema della cybersecurity si conferma una priorità per qualsiasi organizzazione e lo provano i risultati dell’ultima ricerca dell’Osservatorio Cybersecurity & Data Protection della School of Management del Politecnico di Milano, secondo cui il 40% delle grandi imprese ha visto aumentare nel 2020 gli attacchi informatici rispetto all’anno precedente. Questa emergenza indotta, sta trainando la sempre più ampia richiesta di profili professionali con competenze nella cyber security, soprattutto focalizzate sulla prevenzione delle minacceViste le importanti opportunità occupazionali dovute al divario creatosi fra domanda e offerta di professionisti nel settore della sicurezza informatica, nell’ambito del bando Skill di Arpal Umbria, si è ritenuto necessario proporre un corso gratuito di specializzazione, con tirocinio retribuito in azienda, per diventare “Tecnico di Reti Informatiche specializzato in Security Networking”.Il corso, rivolto a uomini e donne disoccupate, iscritti ad uno dei Centro per l’Impiego dell’Umbria, formerà 12 tecnici che si occuperanno di progettare, gestire, implementare, aggiornare e sviluppare le infrastrutture di rete, locali e geografiche, assicurando livelli di servizio definiti ed ottimizzando le performance rispetto alle caratteristiche del sistema informativo aziendale. Il tecnico professionista si occuperà di installazione e configurazione di componenti hardware e software, abilitazione di utenti, diagnosi e risoluzione di problemi ed errori, operando nel rispetto ed in applicazione delle policy di qualità e sicurezza, con competenze specifiche e specialistiche sugli applicativi funzionanti con tecnologie di virtualizzazione o tramite cloud computing e sull’integrazione tra informatica e sistemi di telecomunicazioni ed in materia di Cyber Security.Per candidarsi è necessario essere in possesso del Diploma di Scuola Secondaria di Secondo Grado, preferenzialmente riferito ad Istituti Tecnici. Il corso promosso da Giove In.Formatica in collaborazione con l’Associazione Informatici Professionisti AIP/ITCS, Confassociazioni/Confederazione Associazioni Professionali e il Network Training Center, avrà durata di 350 ore di formazione teorico/pratica in aula, seguita da un tirocinio curriculare di 480 ore (4 mesi), con il riconoscimento di un’indennità mensile di 600 euro se il tirocinio è svolto in Umbria, di 800 euro nel caso di tirocinio se svolto fuori regione.Le iscrizioni al corso gratuito professionalizzante con tirocinio retribuito, per “Tecnico di Reti Informatiche specializzato in Security Networking”, restano aperte fino al prossimo 30 novembre. Per maggiori informazioni ed iscrizioni http://www.gioveinformatica.it/2021/10/28/nuovo-corso-skills-sistemista-iscrizioni-aperte/

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Prima piattaforma gratuita di orientamento per gli studenti

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 novembre 2021

L’81% dei giovani italiani – secondo l’Osservatorio Giovani realizzato dall’Istituto Toniolo – reputa che la carenza di orientamento nelle scuole rappresenti uno dei principali fattori critici di ingresso nel mondo del lavoro. Il 77,5% ha poche certezze sul proprio futuro professionale, in linea con i coetanei francesi (71,2%), inglesi (68,7%), spagnoli (63,3%) e tedeschi (60%). Il 40% degli studenti, inoltre, ha un’aspirazione lavorativa, ma non sa come realizzarla. Dall’esperienza di Parole O_stili, maturata in 5 anni di dialogo con due milioni di studenti e 200.000 insegnanti, arriva l’impegno concreto per colmare questo gap. Si chiama #MIASSUMO ed è il primo progetto gratuito di orientamento scolastico rivolto agli studenti dagli 11 ai 26 anni.La piattaforma #MiAssumo sarà una bussola al servizio dei ragazzi che li aiuterà a crescere sia come persone che come lavoratori e lavoratrici per affacciarsi più facilmente al mondo del lavoro. Durante le 25 ore di formazione annua si alterneranno attività di classe, a gruppi o singole e i giovani alunni saranno guidati nel riconoscere le proprie competenze e preferenze in modo da poter essere meglio orientati nel percorso di studi futuro e per essere messi a conoscenza delle nuove figure professionali esistenti. Il progetto infatti prevede anche il coinvolgimento diretto delle istituzioni e delle imprese: nel facilitare percorsi Pcto e stage, nell’offrire corsi di specializzazione, nell’organizzare campus estivi per ragazzi, o nel raccontare la loro professione.Tenendo conto delle differenti età e con l’aiuto di sofisticati meccanismi di gaming i ragazzi potranno iniziare da subito a “scrivere” il proprio curriculum. Ad esempio rispondendo ai quesiti come: “Cosa avrebbe fatto Napoleone se avesse usato whatsapp e Google Maps durante la battaglia di Waterloo?”. Oppure quali sarebbero state le domande che da giornalista avresti fatto a Liliana Segre dopo gli insulti ricevuti per il vaccino? Pianeti e personaggi molto diversi tra loro intratterrano gli studenti della secondaria di primo grado. Notizie di attualità e giochi di ruolo saranno invece il filo rosso del lavoro per chi frequenta le superiori. Obiettivo per tutti: esplorare le 8 competenze chiave individuate dall’Unione Europea nella prospettiva delle professioni così da poter scegliere con maggior consapevolezza il tipo di scuola dopo la terza media e da più grandi se iscriversi ad un ITS, all’università o entrare direttamente nel mondo del lavoro.

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