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Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 175

Archive for the ‘scuola/school’ Category

Scuola: Assegnazioni provvisorie docenti e Ata

Posted by fidest press agency su martedì, 30 maggio 2017

ministero-pubblica-istruzioneSarebbe illogico e irragionevole dopo la firma del contratto che ha abolito per il 2016/17 ogni vincolo alla mobilità provinciale e interprovinciale non derogare all’attuale blocco per la mobilità straordinaria annuale legata a effettive esigenze familiari. Il sindacato ha conferito già ai suoi legali di valutare le opportune azioni giudiziarie, al fine di tutelare il personale docente e Ata ingabbiato in province e regioni lontano dagli affetti.
Marcello Pacifico (Anief-Cisal): aver immesso in ruolo decine di migliaia di persone dopo averle obbligate a indicare scuole lontanissime è stato un errore palese, che il Governo ha pagato a caro prezzo, inimicandosi tutto il mondo della scuola. Anche per la contemporanea approvazione di norme sbagliate, come l’introduzione della chiamata diretta e del merito professionale. Lo scorso anno fu trovato, saggiamente, un compromesso, introducendo una deroga alla legge, proprio per sanare gli errori strategici del Miur, cui hanno fatto seguito pure gli errori dell’algoritmo ministeriale. Oggi quel compromesso va confermato, perché le condizioni di titolarità del personale sono rimaste nella maggior parte dei casi immutate. Dal Governo e dai vertici del Ministero dell’Istruzione continuano ad arrivare segnali di volontà nel reintrodurre il blocco triennale delle assegnazioni provvisorie nei confronti dei docenti e del personale Ata assunti negli ultimi anni. In particolare, si vuole negare il sacrosanto diritto ad avvicinarsi a casa, anche in presenza di esigenze familiari, pure in tutti quei casi di assunzioni spostate a centinaia di chilometri pur in presenza di posti nella propria provincia o in siti scolastici collocati geograficamente più vicini.Secondo l’Anief sarebbe illogico e irragionevole soprattutto dopo la firma del contratto collettivo nazionale che ha abolito per il 2016/17 ogni vincolo alla mobilità provinciale e interprovinciale non derogare all’attuale blocco per la mobilità straordinaria annuale legata a effettive esigenze familiari. Il sindacato ha conferito già ai suoi legali di valutare le opportune azioni giudiziarie, al fine di tutelare il personale docente e personale Ata ingabbiato in province e regioni lontano dagli affetti.Il giovane sindacato ricorda che lo scorso anno, a metà giugno, dopo un lungo “tira e molla”, nell’accordo sottoscritto sulle utilizzazioni e sulle assegnazioni provvisorie furono inclusi anche i neoassunti del personale docente, educativo e Ata: in questo modo, la collocazione annuale dei lavoratori non si è attuata sui famigerati ambiti territoriali, introdotti dalla Legge 107/2015 e come avrebbe voluto il Ministero dell’Istruzione, ma con le procedure classiche, quindi direttamente su scuola, distretti o province. Il giovane sindacato ritiene che quella soluzione va replicata, perché tantissimi insegnanti e Ata sono rimasti nelle stesse condizioni.“Aver immesso in ruolo decine di migliaia di persone, dopo averle obbligate a indicare scuole lontanissime è stato un errore palese, che il Governo ha pagato a caro prezzo – ricorda Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal – inimicandosi praticamente tutto il mondo della scuola. Anche per la contemporanea approvazione di norme sbagliate, come l’introduzione della chiamata diretta e del merito professionale, sempre più rivolto a pochi dipendenti e dimenticando intere categorie come lo stesso personale Ata e gli educatori”. “Lo scorso anno fu trovato, saggiamente, un compromesso, introducendo una deroga alla legge, proprio per sanare gli errori strategici del Miur, cui hanno fatto seguito pure gli errori dell’algoritmo ministeriale. Oggi quel compromesso va confermato, perché le condizioni di titolarità del personale sono rimaste nella maggior parte dei casi immutate. In caso contrario, il nostro sindacato ha già predisposto le azioni giudiziarie da attuare. Perché non derogare all’attuale blocco per la mobilità straordinaria annuale legata a effettive esigenze familiari, si tradurrebbe in clamoroso autogol dell’amministrazione. Con i giudici che – conclude il sindacalista Anief-Cisal – saranno così inevitabilmente chiamati ancora una volta a rimettere le cose a posto”.

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Dirigenti scolastici: la protesta continua

Posted by fidest press agency su martedì, 30 maggio 2017

scuolaLa categoria chiede compatta di cancellare immediatamente il Decreto n. 106 e la conseguente Nota Miur 9936 del 2017, prima di riaprire i Contratti Integrativi Regionali. Se lo sciopero proclamato da Udir ha convinto l’amministrazione a ripristinare i 10 milioni di euro tagliati al Fondo Unico Nazionale, è evidente che devono essere rideterminati tutti i finanziamenti regionali, e recuperati con ilricorso Udirtutti gli arretrati. Nessun contratto può essere firmato, se non si ottiene la perequazione interna (RIA) ed esterna alle altre aree dirigenziali degli enti locali e centrali. E nemmeno se non sirecuperail costo dell’inflazione (nel frattempo salita del 14%). Ma la mobilitazione continua anche perché sulla sicurezza (D.lgs. 81/08) e sulla valutazione (L. 107/15) deve essere cambiata la legge. In caso contrario, siano i presidi a scegliere con un referendum. Il 17 giugno a Palermo nuovo incontro tra DD. SS. di tutta Italia per determinare le ulteriori azioni di Udir.Marcello Pacifico (Confedir-Udir): oggi in Italia ci sono 11mila dirigenti pubblici delle funzioni centrali e locali che percepiscono 517 milioni di Fondo Unico Nazionale, a discapito di 8 mila dirigenti scolastici che hanno avuto 150 milioni di FUN. Oltre alla perequazione degli stipendi, ci sono tutti gli altri problemi, fatti di reggenze impraticabili e sottopagate, di segreterie ridotte all’osso, di rischi civili e penali sempre maggiori, di competenze allargate a dismisura senza nessun riscontro o supporto adeguato.

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Precari Ata, Usr Lazio impone di pagare i mesi estivi solo in casi estremi

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 maggio 2017

ministero-pubblica-istruzioneAnief non ci sta: ricorriamo al giudice del Lavoro. Il giovane sindacato impugna la decisione dell’Ufficio Scolastico Regionale laziale di chiedere ai Dirigenti Scolastici dall’Ufficio Scolastico Regionale del Lazio di comunicare allo stesso Usr le proroghe dal 30 giugno al 31 agosto 2017 da attuare ‘solo in casi di effettiva necessità, qualora non sia possibile assicurare l’effettivo svolgimento dei servizi d’istituto mediante l’impiego del personale a tempo indeterminato e di quello supplente annuale’. Il sindacato si oppone a questo modo di procedere. Innanzitutto perché non comprende quale motivo così impellente possa aver indotto un Ufficio scolastico a inviare indicazioni perentorie prima di ricevere comunicazioni ufficiali da Viale Trastevere. In secondo luogo perché nella Nota dell’Usr Lazio non si fa alcun cenno a un aspetto centrale per la proroga della supplenza fino al termine dell’anno scolastico: la natura del posto che si sta ricoprendo, ovvero se è vacante e disponibile. Infine, non si tiene conto del carico di lavoro intenso che le amministrazioni scolastiche devono sostenere, anche in estate.
Marcello Pacifico (Anief-Cisal): il nostro sindacato si oppone da anni a questa politica: nel 2015 abbiamo anche predisposto una class action contro la decisione del Governo di cedere migliaia di posti Ata per i lavoratori soprannumerari delle province. Poi, però, il congelamento di quei posti – con limitazioni delle nomine al 30 giugno – si è rivelato inutile, perché non si è mai compiuto l’assorbimento dei lavoratori delle province. E al personale danneggiato nessuno ha dato indietro i mesi di lavoro persi. Eppure stiamo parlando di personale precario, spesso da diversi anni, che sarebbe dovuto essere stabilizzato perché con oltre 36 mesi di supplenze svolte. Anief invita tutto il personale Ata che ha sottoscritto un contratto su posto vacante a presentare ricorso per recuperare gli stipendi dei mesi estivi, sottratti in modo illegittimo. Sia per l’anno scolastico in corso, sia per quelli passati.

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Scuola: I test in classe bocciati dai prof universitari di tutto il mondo, ma l’Italia punta dritto sui quiz

Posted by fidest press agency su domenica, 28 maggio 2017

ministero-pubblica-istruzioneL’approvazione della riforma Renzi-Giannini e dei decreti attuativi pubblicati in G.U. nei giorni scorso vanno nella direzione opposta a quanto indicato da ottanta accademici di tutto il mondo, secondo i quali la quantificazione continua dei risultati è imperfetta e non può guidare le politiche scolastiche: perché ‘i risultati Ocse-Pisa, mettendo l’accento così forte su quello che è misurabile, rendono invisibile ciò che misurabile non è. A scuola sono importanti anche lo sviluppo fisico, morale, civico e artistico di ogni ragazzo. E per queste discipline non esiste, sostengono i docenti, un test che certifichi la crescita del ragazzo’. Si conferma in pieno, quindi, la linea indicata da tempo dal sindacato: per certificare le competenze degli studenti, come indicato dalle più moderne teorie docimologiche, non ha alcuna utilità l’uso di un semplice test a crocette. Laddove il quadro socio-culturale è arretrato, infatti, semplificare porta a risultati errati. Servono, invece, delle adeguate tecniche e strategie d’insegnamento di tipo attivo. Come i giochi di simulazione, le cooperative learning and serving, il peer education e il flipped classroom. Per questo, investire sulle prove standardizzate, è una pratica che condurrà a una scuola sempre più ‘piatta’.Marcello Pacifico (Anief-Cisal): oggi i test Invalsi hanno ripercussioni dirette sul Rav, il rapporto di autovalutazione scolastico, e anche sulla valutazione diretta dei singoli docenti, senza che si dia un peso adeguato al tessuto sociale: le zone ad alto tasso migratorio, le scuole isolate dal resto del territorio, quelle ad alta criminalità, dove il tasso di abbandono è sopra la media, necessitano di uscire dalla logica della somministrazione in classe delle fredde schede. Questa logica dell’uniformità a tutti i costi va sostituita con quella della verifica qualitativa, caso per caso, istituto per istituto. Andando a verificare le indicazioni dei Ptof e delle classi. E a rivedere il decreto legislativo della L.107/15 su valutazione e certificazione delle competenze nel primo ciclo ed esami di Stato, nella parte in cui alle superiori rende i test Invalsi decisivi ai fini dell’ammissione agli Esami e fa ammettere gli studenti anche con un’insufficienza in una disciplina.

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Lake Como School su nanotecnologie e metodi innovativi di dispersione

Posted by fidest press agency su domenica, 28 maggio 2017

villa del grumelloComo Dal 29 maggio al 2 giugno a Villa del Grumello si terrà “To.Sca.Lake 2.0: Total Scattering for Nanotechnology on the Como Lake”, quarta scuola della Lake Como School of advanced studies 2017, l’iniziativa promossa dalla Fondazione Alessandro Volta di Como che realizza attività di formazione post universitaria rivolte soprattutto a giovani ricercatori nel campo delle teorie dei sistemi complessi. Raggi x, neutroni, elettroni e le tecniche di dispersione di luce visibile stanno diventando uno strumento fondamentale per indagare i nanomateriali di importanza tecnologica su diverse scale di lunghezza: dalla dimensione subnanometrica fino alla submillimetrica, coprendo così quasi 6 ordini di lunghezza all’interno di un approccio unificato. Questa scuola, che estende idealmente gli argomenti trattati durante To.Sca.Lake Summer School del maggio 2015 a Villa Olmo, fornirà lezioni introduttive sui nanomateriali inorganici, organici e ibridi, presentazioni su metodi innovativi di dispersione (sia sugli aspetti teorici che sperimentali), lezioni su un nuovo software (con esercitazioni e sessioni pratiche), nonché una tavola rotonda finale per discutere sui futuri sviluppi del campo. Direttori della scuola sono Norberto Masciocchi (Dipartimento di Scienza e Alta Tecnologia and To.Sca.Lab, Università dell’Insubria) e Antonietta Guagliardi(Istituto di Cristallografia and To.Sca.Lab, Consiglio Nazionale delle Ricerche).

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Scuola – Precariato, il mistero delle graduatorie d’istituto

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 maggio 2017

ministero-pubblica-istruzioneA lezioni praticamente finite, ancora non si hanno notizie certe sulla pubblicazione del bando che riguarda 320mila docenti supplenti: anche se si sono concluse le operazioni necessarie per l’aggiornamento delle graduatorie di II e III fascia, tuttavia il Miur, dopo gli incontri del 16 febbraio e del 22 marzo, non ha ancora fissato, almeno sino a ora, alcuna informativa sindacale.Marcello Pacifico (Anief-Cisal): a settembre prima le scuole nomineranno sulle graduatorie vecchie o provvisorie, per poi procedere di nuovo – dopo settimane o mesi dall’avvio delle lezioni – alle supplenze, anche annuali. Poi al Ministero dell’Istruzione continuano a parlare di continuità didattica da salvaguardare: ma di cosa stiamo parlando? Sarebbe stato tra l’altro particolarmente utile aprire anche una finestra di aggiornamento per le GaE, visto che ci sono decine e decine di GaE provinciali sguarnite di candidati, come il sostegno nel Lazio o la Matematica alle medie in Lombardia. E tante altre classi di concorso. Un decreto d’aggiornamento, da fare subito, diventerebbe fondamentale per inquadrare il personale che andrà a coprire almeno 80mila cattedre che rimarranno vacanti, pure dopo le 52mila assunzioni. Anief ricorda che è ancora possibile effettuare la preadesione al ricorso per l’inserimento immediato nelle Graduatorie d’Istituto e nelle GaE, a seconda della propria posizione da tutelare, collegandosi on line sul portale Anief.

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2500 giovani in marcia contro la violenza

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 maggio 2017

udineUdine. Venerdì 26 maggio, a pochi giorni dalla barbara, insensata strage di ragazzi e ragazze di Manchester, 2500 studenti e insegnantidel Friuli Venezia Giulia si incontreranno a Udine per dare vita ad una originale “marcia contro la violenza e l’indifferenza” e partecipare al Meeting regionale delle scuole per la pace. La Marcia, che attraverserà le vie del centro di Udine, partirà alle ore 10.30 da Piazza Duomo e si concluderà con un’Assemblea pubblica in piazza della Libertà. Nel pomeriggio, a partire dalle 14.00, in diversi luoghi della città si svolgeranno cinque laboratori che consentiranno ai ragazzi di riflettere sui grandi problemi dei nostri giorni e condividere i lavori realizzati nel corso dell’anno. Al Meeting interverranno tra gli altri Jean Fabre, esperto dell’Onu, Francesco Laera, della Commissione Europea, don Pierluigi di Piazza, Centro Balducci Zugliano (UD), Flavio Lotti, Coordinatore del Meeting di Pace, Aluisi Tosolini, Coordinatore della Rete Nazionale delle Scuole di Pace, Guido Barbera, Presidente CIPSI, Emanuele Giordana, giornalista, Erica Boschiero, cantautrice, Furio Honsell, Sindaco di Udine, Loredana Panariti, Assessore all’istruzione della Regione
Friuli Venezia Giulia, Alida Misso, Direttore Titolare USR FVG, Federico Pirone, Presidente del Coordinamento FVG Enti Locali per la pace e i diritti umani, Flavia Virgilio, Referente Cittadinanza e Legalità USR FVG, Cecilia Di Leo, docente. Il Meeting giunge a conclusione di un altro anno scolastico in cui molti insegnanti e dirigenti scolastici del Friuli Venezia Giulia, inseriti nel programma “Dalla Grande Guerra alla Grande Pace” 2014-2018, si sono impegnati per educare i nostri ragazzi alla pace e alla cittadinanza. responsabile. Il Meeting delle scuole per la pace è stato presentato questa mattina ad Udine, in una Conferenza stampa con la partecipazione di Debora Serracchiani, Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Loredana Panariti, Assessore all’Istruzione della Regione Friuli Venezia
Giulia, Flavio Lotti, Coordinatore del Programma “Dalla Grande Guerra alla Grande Pace”, Alida Misso, Dirigente Titolare USR FVG, Federico Pirone, Presidente Coordinamento Enti Locali per la pace e i diritti umani del Friuli Venezia Giulia e una delegazione di insegnanti del Friuli Venezia Giulia. Il Meeting regionale delle Scuole per la pace del Friuli Venezia Giulia è organizzato dall’Assessorato all’Istruzione della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Ufficio Scolastico Regionale per il Friuli Venezia Giulia, Coordinamento Nazionale e regionale degli Enti Locali per la pace e i Diritti Umani, Rete Nazionale delle scuole di pace, Tavola della pace e Comune di Udine.

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“La tua Arma per la Sicurezza e l’Ambiente”

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 maggio 2017

carabinieriMilano Lunedì 29 maggio, ore 9.30 presso Il Teatro del Verme. Arriva a Milano il Format “La Tua Arma per la Sicurezza e l’Ambiente”, volto a sensibilizzare gli studenti sul ruolo dell’Arma dei Carabinieri, in difesa del patrimonio agro-forestale italiano, per la tutela dell’ambiente e del paesaggio, con riguardo al controllo del territorio in tema di legalità e sicurezza. L’iniziativa, organizzata dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri e ideata da Ital Communications di Attilio Lombardi, prevede la partecipazione di un migliaio di ragazzi (12-18 anni) provenienti dalle scuole medie e superiori milanesi. Nel piazzale esterno del Teatro verrà allestita una mostra di mezzi automobilistici usati dall’Arma per la sicurezza e la salvaguardia dell’ambiente, così come è prevista l’esposizione di importanti reperti archeologici recuperati dall’Arma durante le sue attività investigative.La prima edizione del Format è stata realizzata con grande successo lo scorso marzo 2017 presso il Palazzo dei Congressi di Roma, registrando un importante coinvolgimento dei ragazzi presenti e dei maggiori media nazionali.
L’evento sarà condotto da Cristina Chiabotto e verrà suddiviso in cinque mini panel, che tratteranno le aree tematiche in cui generalmente operano i Carabinieri, con l’obiettivo di diffondere fra i giovani una cultura più capillare della legalità in materia ambientale. L’iniziativa è stata realizzata con il contributo di: Fondazione Barilla Center for Food & Nutrition, di Pirelli e di ENI.E’ prevista la partecipazione di importanti testimonial del mondo dello spettacolo, della cultura e dello sport, come lo chef stellato Carlo Cracco, il cantante Fabio Rovazzi, la giornalista Rosanna Lambertucci, Valerio Staffelli di Striscia la Notizia, lo chef stellato Fabio Campoli e i Campioni Olimpici del Gruppo Sportivo dell’Arma dei Carabinieri.La mattinata sarà divisa in 5 aree tematiche (mini panel):
– “Tavolo della Salute” sulla qualità e autenticità dei prodotti agroalimentari È previsto l’intervento dei Nas, che illustreranno come accorgersi dei prodotti contraffatti e delle truffe coinvolgendo direttamente i ragazzi con un quiz Vero/Falso;
– Panel dedicato allo “Sport”, al quale parteciperanno diversi campioni olimpici e il Gruppo Sportivo dell’Arma dei Carabinieri;
– “Le investigazioni scientifiche” rivolto alle apparecchiature innovative per scoprire i reati. È previsto l’intervento dei RIS che dimostreranno le attività di intelligence con l’aiuto dei cani molecolari;
– “Le Riserve naturali, i parchi e le aree marine” racconta il prezioso contributo dell’Arma per il mantenimento e la protezione delle aree naturali, nonché delle attività anti-inquinamento e di recupero dei reperti;
– “La sfida della mobilità sostenibile e dell’innovazione tecnologica” spiega l’importanza della sostenibilità ambientale.
Un momento divertente e di grande coinvolgimento per i 1300 ragazzi presenti in sala sarà l’intervento musicale di Fabio Rovazzi, con i suoi brani più noti “Andiamo a Comandare”, “Tutto molto interessante” e il suo nuovo brano “Volare”.

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Privacy Regolamento UE: dalla teoria alla pratica

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 maggio 2017

antitrustMilano 22 giugno 2017 ore 10.00 Inizio dei lavori Hotel NH President, Largo Augusto 10 Stanno aumentando di numero e di volume le multe che Autorità privacy e Autorità Antitrust stanno comminando alle imprese per scelte in contrasto o in violazione con la normativa. Le multe sono significative perché sanciscono di fatto un principio fondamentale: le società non hanno il diritto di trattare i dati personali come vogliono. La tutela dei dati personali deve diventare parte integrante della governance delle aziende e delle scelte di business. Non si può prescindere dal rispetto di normative che sanciscono diritti fondamentali delle persone. I principi e gli obblighi in materia di protezione dei dati sono spesso applicati in modo insufficiente a livello di misure e pratiche interne sostanziali. Il Regolamento europeo introduce un approccio nuovo, basato sul rischio nel trattamento dei dati personali. Adempimenti e misure da graduare (in funzione anche dei costi) sulla base di principi generali ed in relazione alla “pericolosità” dei dati personali.
Il Regolamento di fatto obbliga a ripensare ai trattamenti in essere, a verificare l’impostazione dei sistemi e degli strumenti di trattamento. Appare inderogabile un vero e proprio salto di qualità: da un approccio teorico e formale ad un approccio sostanziale e pratico, che tenga conto dei rischi connessi al trattamento e dei tipi di dati trattati e che valorizzi la capacità di prevenire e gestire gli incidenti.
Il 25 maggio 2018, data di piena applicabilità del Regolamento europeo, sembra lontano ma risulta molto vicino se si pensa alle azioni e alle misure che il nuovo principio di responsabilità richiede di mettere in atto per garantire che i principi e gli obblighi stabiliti nel Regolamento siano rispettati e per dimostrare tale osservanza, su richiesta, alle Autorità di controllo. Nel corso dell’incontro, di taglio pratico, saranno affrontati importanti tutti i temi connessi ai numerosi cambiamenti nel quadro normativo europeo e il conseguente impatto su imprese, istituzioni e persone. Relatori:
Alessandro Frillici, Avvocato Patrocinante in Cassazione
Patrizia Ghini, Consulenza e Organizzazione aziendale – Studio Patrizia Ghini
Raffaele Zallone, Studio Legale Zallone
Rodolfo Zani, Crowe Horwath Studio Associato Servizi Professionali Integrati.

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Scuola – Personale Ata, la musica non cambia: zero assunzioni

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 maggio 2017

ministero-pubblica-istruzioneNon si hanno notizie sulle assunzioni di amministrativi, tecnici e ausiliari, dopo che la categoria è stata ignorata sia in occasione del piano straordinario di immissioni in ruolo della riforma Renzi e sia del successivo organico di potenziamento degli istituti; rimane in vigore l’assurda norma taglia-supplenze brevi, introdotta un anno fa con il comma 332 della Legge di Stabilità 2015, che ha portato i tagli alle supplenze “brevi” tra il personale Ata, solo parzialmente superata con la nota n. 2116 del 30 settembre 2015; non si comprende l’esclusione dal bonus di aggiornamento professionale; come non si conoscono i motivi della mancata proroga dei contratti per il personale assunto fino al 30 giugno su posti vacanti. Il giovane sindacato è pronto a contrastare la mancata proroga dei contratti al 31 agosto, peraltro quest’anno ancora più necessaria per avere a disposizione nelle scuole del personale che dia supporto per l’aggiornamento delle graduatorie d’istituto in programma proprio nella prossima estate. Una class action fu attivata, due anni fa, già contro la decisione del Governo di “donare” i posti della scuola a favore dei lavoratori degli enti locali per favorire il mai compiuto assorbimento dei lavoratori delle province: alla diffida presentata nel novembre 2015, ha fatto seguito la deposizione del ricorso e a breve se ne dovrebbe conoscere l’esito.Nel frattempo, c’è da registrare la mancata attivazione del concorso per Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi, atteso ormai da vent’anni. Anief ritiene che, per tutti coloro che negli ultimi anni si sono prestati a ricoprire il ruolo di Dsga, il Miur debba prevedere con la massima urgenza un concorso riservato. Inoltre, promuove specifici ricorsi contro il criterio della cosiddetta “temporizzazione” applicato ai responsabili e agli assistenti amministrativi transitati nei ruoli di DSGA e per ottenere il riconoscimento integrale del servizio pregresso. Il giovane sindacato ricorda che per il personale Ata continuano ad essere aperte le adesioni sul portale Anief per aderire ai ricorsi per la stabilizzazione, gli scatti di stipendio e l’estensione dei contratti al 31 agosto (cliccare qui). Ma anche per il recupero della differenza retributiva per aver ricoperto il ruolo di DSGA, come per la stabilizzazione per chi ha svolto funzioni DSGA per oltre 36 mesi (cliccare qui).Marcello Pacifico (Anief-Cisal): ci sono un numero altissimo di posti liberi, 30-40mila, su cui vanno assunti tutti gli Ata ed educatori collocati nelle graduatorie provinciali pre-ruolo, a cui ne vanno aggiunti almeno 20mila per il ‘potenziamento’ scolastico previsto dalla Legge 107/15. Senza un cambio di marcia, continueremo ad avere tre precari su quattro della PA che operano nelle nostre scuole.

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Mobilità docenti: pericolo punteggi non corretti per la fretta di non fare in tempo le nomine

Posted by fidest press agency su mercoledì, 24 maggio 2017

ministero-pubblica-istruzionePer fare in modo che ci siano ‘i docenti in cattedra per il 1° settembre ed evitare l’assurda situazione creatasi lo scorso anno scolastico, quando a novembre c’erano ancora classi scoperte e assegnazioni provvisorie fatte e rifatte più volte’, c’è il fondato pericolo che non vi siano i tempi tecnici per la verifica dei titoli e servizi presentati, oltre che per una corretta e obiettiva valutazione. A denunciarlo sono dei docenti, secondo cui gli Usr potrebbero lavorare con l’assillo del ‘dobbiamo fare in tempo’, tralasciando l’importante procedura di controllo che dovrebbe accompagnare la valutazione delle domande: qualcosa potrebbe sfuggire e i punteggi risultare alterati, in particolare del servizio svolto nelle scuole paritarie, scrive oggi la stampa specializzata.
A fornire assistenza legale su questo genere di ricorsi è l’Anief che, contro la mancata assegnazione del servizio svolto nelle scuole paritarie, ha predisposto apposito ricorso al giudice del lavoro impugnando la tabella valutazione dei titoli previsti dalla mobilità 2017/18; il giovane sindacato, inoltre, ha organizzato un ricorso analogo, per chi ha svolto lo stesso genere di servizi d’insegnamento avverso alla tabella di valutazione titoli della mobilità d’ufficio, la cosiddetta ‘domanda condizionata’; sempre al giudice del lavoro è possibile impugnare la tabella valutazione titoli ai fini della compilazione delle graduatorie interne d’istituto 2017 che non abbiano contemplato correttamente la valutazione del servizio pre-ruolo o di altro servizio pre-ruolo o di ruolo prestato nella scuola paritaria, nei percorsi di formazione professionale, nelle scuole comunali anche situati nelle piccole isole.

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Vaccini: Ottocentomila ragazzi da vaccinare, i dubbi della scuola

Posted by fidest press agency su martedì, 23 maggio 2017

vaccinazione-antinfluenzale-2012-2013Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal, commenta le stime fornite oggi dalla stampa nazionale sui giovanissimi da vaccinare in tempi ristretti, con ‘Scuole, Asl e forse anche Tribunali minorili investiti da una pioggia di casi da risolvere rapidamente per rendere operativo il decreto legge approvato venerdì, che produrrà i suoi effetti già dall’anno scolastico 2017-2018’: si vuole obbligare la famiglia del bambino a procedere con la vaccinazione in tenera età; poi però il richiamo vaccinale, che i medici reputano altrettanto indispensabile, non è più cogente. Per noi è una palese contraddizione. Inoltre, perché si assegna alla scuola una competenza di carattere sanitario? E come si fa con i tanti alunni che per vari motivi, quasi sempre di salute, sono costretti a stare a casa o in ospedale?“Ci sono ottocentomila ragazzi da vaccinare subito, ma non si comprende perché debba essere la scuola ad assolvere a un compito di verifica che attiene all’ambiente sanitario”: a dirlo è Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal, commentando le stime fornite oggi dalla stampa nazionale sui giovanissimi da vaccinare in tempi ristretti, con “Scuole, Asl e forse anche Tribunali minorili investiti da una pioggia di casi da risolvere rapidamente per rendere operativo il decreto legge approvato venerdì, che produrrà i suoi effetti già dall’anno scolastico 2017-2018”. “Si stanno riversando sulla scuola tutte le incertezze e ambiguità del decreto su cui un paio di giorni fa è arrivato il via libera del Governo: la norma dice che la scuola avrà l’obbligo di riferire alla Asl la mancata vaccinazione, successivamente l’Asl avrà l’obbligo di chiamare la famiglia e dare dei giorni per vaccinarli. Ora, però, mi chiedo: l’obbligo vale per tutte le scuole? Lo sanno al Governo che solo il 25 per cento degli alunni fino a 6 anni frequenta le scuole statali? Sono coscienti del fatto che anche quando l’ultima riforma Renzi-Giannini del percorso fino alla primaria andrà a regime, previsto dalla Legge 107/15, solo un bambino su tre frequenterà la scuola pubblica statale?”.I dubbi del presidente Anief sono su più fronti: “sarebbe interessante sapere anche per quale motivo sono stati tagliati fuori dall’obbligo i giovani dopo i 6 anni di età, visto che fino a 16 anni si rientra nell’obbligo formativo. In questo modo, con la nuova legge, si vuole obbligare la famiglia del bambino a procedere con la vaccinazione in tenera età; poi però il richiamo vaccinale, che i medici reputano altrettanto indispensabile, non è più cogente. Per noi è una palese contraddizione”. Pacifico ritiene anche illogico assegnare alla scuola il ruolo di garante dall’avvenuta vaccinazione: “si è assegnata all’istituzione scolastica una competenza di carattere prioritariamente sanitario. Andando a incrementare i già tanti oneri dei dirigenti scolastici e che, inevitabilmente, andranno a coinvolgere pure docenti e personale Ata, i quali potrebbero essere incaricati di fare da tramite con le famiglie. Si dà poi per scontato che tutti i bambini frequentino la scuola: ci sono, a esempio, casi di alunni che per vari motivi, quasi sempre di salute, sono costretti a stare a casa o in ospedale. Cosa si fa in questi casi, che non sono nemmeno così rari come si può pensare?”, si chiede ancora il sindacalista.

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L’alunno disabile deve fare 22 ore settimanali di sostegno ma gliene concedono solo 12

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 maggio 2017

ministero-pubblica-istruzioneA stabilirlo è stato il tribunale di Roma facendo seguito alla pronuncia delle Sezioni Unite della Cassazione (n. 25011/2014): i giudici hanno spiegato che ‘il diritto all’istruzione è parte integrante del riconoscimento e della garanzia dei diritti dei disabili, per il conseguimento di quella pari dignità sociale che consente il pieno sviluppo e l’inclusione della persona umana con disabilità’, perché ‘il diritto all’istruzione dei disabili è oggetto di specifica tutela da parte sia dell’ordinamento internazionale che di quello europeo ed interno’. Nella sentenza è stato fatto riferimento anche all’articolo 24 della Convenzione di New York del 13 dicembre 2006 sui diritti delle persone con disabilità (resa esecutiva in Italia con la legge di autorizzazione alla ratifica del 3 marzo 2009, n. 18). Una linea analoga confermata anche dai giudici ordinari di La Spezia e Savona, che condanna il Miur a 7mila euro di spese di soccombenza.
Marcello Pacifico (Anief-Cisal): la nostra ‘battaglia di civiltà’ avviata con l’iniziativa ‘Sostegno, non un’ora di meno!’ raggiunge un altro importante risultato: abbiamo ribadito al Miur che la presenza del docente specializzato non può essere negata o concessa in parte a discrezione dell’amministrazione, ma costituisce un indispensabile strumento per adempiere alle necessarie forme di integrazione e di sostegno a favore degli alunni disabili. I quali, altrimenti, non vedrebbero adeguatamente garantito il loro diritto all’istruzione e allo studio.

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Mobilità, graduatorie definitive interne d’istituto nel caos

Posted by fidest press agency su sabato, 20 maggio 2017

scuolaMolti penalizzati dalla mancata piena considerazione del servizio pre-ruolo. Dopo la presentazione della domanda per l’individuazione dei soprannumerari, è importante ricorrere al giudice del lavoro con i legali Anief, per far riconoscere tutto il servizio dichiarato precedente all’immissione in ruolo e che invece è considerato utile per la mobilità provinciale, interprovinciale e per i passaggi di ruolo. Per aderire gratuitamente al ricorso, vai al seguente link. Per informazioni ulteriori telefonare allo 091 7098355. Cerca anche la sede Anief più vicina a te.
Marcello Pacifico (Anief-Cisal): sarebbe bastato che i sindacati rappresentativi della scuola avessero concesso tale possibilità, invece l’hanno negata. Oggi bisogna ricorrere in tribunale, domani, appena vinceremo le prossime elezioni Rsu, cambieremo il contratto. Non presentare ricorso, soccombendo alle valutazioni errate della propria scuola, significherebbe infatti esporsi a un pericolo non indifferente: ci si potrebbe trovare invischiati nella lotteria dei trasferimenti, finendo pure nel girone infernale degli ambiti territoriali. Perdendo quindi pure la titolarità su cattedra.
Anief ricorda che a essere penalizzati in graduatoria interna d’istituto sono anche coloro che hanno prestato servizio nella paritaria e pure i docenti che hanno conseguito titoli abilitanti riconosciuti dalle università (SSIS, TFA, Sostegno e per il servizio militare svolto non in costanza di nomina) ma a cui è stato negato il punteggio in graduatoria. Contro tutte queste ingiustizie, il sindacato ha predisposto un apposito ricorso al Giudice del Lavoro.

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Scuola – Precariato: la lista d’attesa rimane lunga

Posted by fidest press agency su venerdì, 19 maggio 2017

ministero-pubblica-istruzioneIl conteggio deriva dalla somma dei precari abilitati vincitori di concorso presenti nelle Graduatorie di Merito e in quelle a esaurimento: Campania, Lazio, Lombardia e Sicilia sono le regioni che presentano il maggior numero di docenti ancora da immettere in ruolo. La maggior parte dei precari è presente nella graduatoria della scuola d’infanzia e in particolare in Sicilia e Lazio. Segue l’insieme dei docenti delle secondarie di I e II grado, quindi la primaria. Per avere un quadro completo della gravità della situazione, occorre anche considerare, in lista di attesa, anche i 250mila insegnanti precari collocati nelle graduatorie d’istituto, sia come abilitati sia come laureati con titolo acquisito.Marcello Pacifico (Anief-Cisal): stando così le cose il quadro del precariato scolastico italiano è destinato a peggiorare. Noi, però, non stiamo a guardare. Abbiamo impugnato lo stato di stallo dei nostri governanti in tutte le sedi possibili: nei tribunali italiani, dove non si contano più le sentenze favorevoli ai ricorrenti, con risarcimenti danni riguardanti i mancanti scatti di anzianità, i periodi estivi e la stabilizzazione ritardata oltre modo; ci siamo poi rivolti alla giustizia transnazionale e i risultati sono sotto gli occhi di tutti.Le impugnazioni del giovane sindacato sono o stanno per essere recepite dal Consiglio d’Europa, dalla Commissione per le Petizioni del Parlamento Ue e dalla Corte europea dei diritti dell’Uomo, sempre per consentire la stabilizzazione di tutto il personale docente e Ata scolastico. Anief ricorda che è ancora possibile effettuare la preadesione al ricorso per l’inserimento immediato nelle GaE, a seconda della propria posizione da tutelare, collegandosi on line sul portale Anief. Per ulteriori informazioni sui ricorsi Anief e agire in tribunale per ottenere le medesime progressioni stipendiali dei lavoratori a tempo indeterminato, il risarcimento del danno per illecita reiterazione di contratti a termine e l’eventuale stabilizzazione, cliccare qui.

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Decreti “Buona Scuola”: pubblicati fra luci e ombre

Posted by fidest press agency su venerdì, 19 maggio 2017

SCUOLA

Sono stati dunque pubblicati in Gazzetta Ufficiale (n. 112 del 16-5-2017 – Suppl. Ordinario n. 23) i decreti applicativi della cosiddetta “Buona Scuola”.FISH, in questo scenario, rileva alcuni elementi di cambiamento soprattutto dalla lettura del decreto legislativo 66/2017 che riguarda appunto l’inclusione degli alunni. Viene chiarito il procedimento di riconoscimento della disabilità, sino ad oggi di handicap, che negli ultimi anni aveva assunto situazioni diversificate nelle varie regioni italiane con gravi disagi per le famiglie. Il riconoscimento della disabilità degli alunni viene ora ricondotta ai criteri dell’ICF, uno strumento scientifico internazionale che dovrebbe consentire la più puntuale definizione del profilo di funzionamento delle persone. Viene valorizzato, in tal senso, anche il ruolo delle famiglie e delle loro associazioni, riconoscendone la rilevanza anche nella definizione del PEI, il piano educativo individualizzato e del progetto di vita. Per ragioni di opportunità e per la portata innovativa di tali aspetti, l’entrata in vigore è posposta al 2019, in attesa anche di congrue indicazioni e decreti applicativi.La continuità didattica dovrebbe, secondo il decreto, essere maggiormente garantita. Viene potenziata la formazione iniziale dei futuri docenti per il sostegno sia della scuola dell’infanzia e primaria che della scuola secondaria.Risulta rafforzato anche il ruolo dell’Osservatorio scolastico ministeriale, ora espressamente previsto da una norma di legge, i cui compiti sono di maggiore collaborazione con l’amministrazione scolastica nel campo dell’inclusione.Sulla delicata questione del tetto massimo di alunni per classe, FISH riconosce il miglioramento rispetto alla formulazione iniziale che prevedeva “di norma” un tetto di 20 alunni, significando con ciò che si sarebbe potuto eccezionalmente superarlo senza limiti. Nel nuovo testo, grazie alla pressione di FISH, scompare quel “di norma”. Ciò significa che continua ad essere vigente la regola attuale: il tetto di 20 alunni può essere eccezionalmente aumentato ma non oltre il 10%, cioè due alunni in più.Altri aspetti, tuttavia, continuano a lasciare molte perplessità.Il testo del decreto insistitamente ripete che le innovazioni si svolgeranno sulla base delle risorse finanziarie disponibili, quasi che i diritti possano essere compressi da limiti di bilancio. E in tal senso esistono sentenze numerose della Corte costituzionale e del Consiglio di Stato che garantiscono l’inviolabilità del diritto allo studio degli alunni con disabilità.Il testo del decreto 66 conserva degli elementi di ambiguità: non è più precisata la sede in cui effettuare la quantificazione delle risorse necessarie per ciascun alunno. Invero si prevede che il Dirigente scolastico invii le proposte al GIT sulla base di tutti i dati relativi a ciascun alunno contenuti nella valutazione e nel PEI. È questo uno degli elementi più rilevanti che ci si augura vengano chiariti nelle Linee guida che si prevede vengano emanate entro 180 giorni dall’entrata in vigore del decreto.FISH ha già chiesto di partecipare alla stesura di tale documento, ottenendone rassicurazioni dal Ministro Fedeli.Ma c’è un’ulteriore criticità. Nessuna novità in materia di didattica inclusiva nella formazione iniziale dei futuri insegnanti curricolari: il numero di crediti formativi richiesti rimane immutato rispetto agli obblighi attuali.“Questa lacuna – commenta Vincenzo Falabella – è un aspetto assai grave perché continuerà ad alimentare la delega del progetto inclusivo ai soli docenti per il sostegno: è un fronte su cui la Federazione già annuncia un rinnovato impegno.”

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Scuola Chiamata diretta, si cambia: arrivano le proposte dei Collegi dei docenti ma è solo un “contentino”

Posted by fidest press agency su venerdì, 19 maggio 2017

scuolaLe novità è contenuta nella Nota Miur 16977, pubblicata a seguito del CCNI firmato con le organizzazioni sindacali l’11 aprile scorso: gli insegnanti si accingono ad approvare ‘una deliberazione del Collegio dei docenti, su proposta del Dirigente scolastico, sul numero e la specifica dei requisiti da considerare utili ai fini dell’esame comparativo delle candidature dei docenti titolari su ambito territoriale’. Il loro parere dovrà necessariamente essere espresso, tramite formale delibera, per la scuola primaria entro venerdì prossimo; per l’infanzia non oltre il 31 maggio; i docenti delle scuole medie di primo grado dovranno invece esprimersi entro il 14 giugno; gli ultimi a dire la loro, saranno i collegi dei docenti delle superiori, la cui scadenza è stata fissata al prossimo 30 giugno. Subito dopo, sarà cura del dirigente scolastico stabilire i criteri, individuati ‘in numero non superiore a sei’. Marcello Pacifico (Anief-Cisal) ricorda che la proposta presentata dal preside dovrà comunque mantenere il pieno rispetto di quanto indicato dagli stessi insegnanti dell’istituto attraverso il Piano triennale dell’offerta formativa. Comunque, anche il nuovo meccanismo potrebbe essere vanificato dal ricorso Anief contro la formula della chiamata diretta: le nostre doglianze, basate su rilievi di legittimità costituzionale, sono state discusse in udienza pubblica presso il Tar Lazio. Per noi, l’anzianità di servizio dovrebbe avere un peso notevole nella scelta del nuovo insegnante da assumere dagli ambiti territoriali: l’unico vero criterio per selezionare il personale statale rimane infatti sempre quello del merito oggettivo, che non può prescindere dal punteggio assegnato a ogni lavoratore attraverso l’esame dei suoi titoli acquisiti e servizi svolti. Per questi motivi, per noi la chiamata diretta rimane illogica a incostituzionale.

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$1Million Al-Sumait Prize For African Development Nominations Deadline Extended to end of July for Education Prize

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 maggio 2017

Al-Sumait PrizeKuwait City, Kuwait. Kuwait’s Al-Sumait Prize for African Development has announced an extension for nominations for its 2017 award for education to the end of July 2017. Applications for the prize need to be received by Al-Sumait’s Prize office no later than July 31, 2017.The aim of Al-Sumait’s Education Prize is to recognise pioneering contributions to education across Africa, said Dr. Adnan Shihab-Eldin “Al-Sumait’s 2017 Education Prize is open to individuals and organizations delivering pioneering contributions across the education spectrum in Africa,” said Dr. Adnan Shihab-Eldin, Director General of the Kuwait Foundation for the Advancement of Sciences (KFAS), which administers the prestigious prize.Dr. Adnan Shihab-Eldin said the aim of the prize is to recognize efforts to improve access throughout the African continent to basic or advanced education, boost literacy and decrease dependence of children’s education on the socio-economic status of their parents.
Key conditions for the prize include being able to demonstrate research work or projects that are innovative and have achieved high-impact in line with the international standards established for the prize. The nomination form can be found at Dr. Shihan-Eldin said the one million dollar Al-Sumait’s Education award will build on the success of the recently awarded Al-Sumait 2015 Health and 2016 Food Security awards in creating a legacy of solid transformation in the lives of countless underprivileged individuals and societies. Al-Sumait’s education prize aims to recognise efforts to further educational development in Africa at all levels, from basic school through university and beyond.“The winners of Al-Sumait’s 2015 health and 2016 food security awards demonstrated initiatives of paramount importance in promoting significant economic, social, human resources and infrastructure development in the African continent. Now educationalists have their opportunity to put forward their innovative work and projects to furthering development in Africa,” said Dr. Shihab-Eldin.Initiated in 2013 by His Highness Sheikh Sabah Al-Ahmad Al-Jaber Al-Sabah, the Al-Sumait Prize for African Development is designed to reward innovative and inspiring initiatives and research by individuals and organizations that address the challenges facing the African continent. The award recognizes and honors individuals and institutions who help advance economic and social development, human resources development and infrastructure in Africa.(photo: Al-Sumait Prize)

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Scuole senza comando: non solo i presidi, negli istituti mancano pure 1.667 Direttori dei servizi generali e amministrativi

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 maggio 2017

ministero-pubblica-istruzioneIn alcune Regioni la situazione è da allarme rosso: in Lombardia dal primo settembre saranno vacanti ben 416 posti di Dsga su 1.132 scuole totali. In questi casi, la delicata gestione organizzativa, amministrativa e contabile delle scuole autonome viene affidata in reggenza oppure ad assistenti amministrativi che, in cambio di indennità ridicole, si devono prendere responsabilità enormi. Anief ritiene che, per tutti coloro che negli ultimi anni si sono prestati a ricoprire il ruolo di Dsga, il Miur debba prevedere un concorso riservato. Inoltre, il sindacato promuove specifici ricorsi contro il criterio della cosiddetta ‘temporizzazione’ applicato ai responsabili amministrativi e agli assistenti amministrativi transitati nei ruoli di DSGA e per ottenere il riconoscimento integrale del servizio pregresso ai fini della ricostruzione di carriera. Eppure la legge parla chiaro, tanto che più volte la Corte di Cassazione si è occupata dell’argomento, da ultimo con la Sentenza n. 9144/2016, rilevando l’illegittimità del criterio della temporizzazione nel caso di passaggi dei dipendenti da un ruolo all’altro dello stesso comparto e censurando proprio questo principio applicato dal Miur.
Marcello Pacifico (Anief-Cisal): appare strano il fatto che nessuno abbia mai citato il Testo unico, di cui invocheremo lo scrutinio nei ricorsi pilota che porteremo in tribunale, mentre una recente sentenza delle Sezioni Unite sul riconoscimento per intero del servizio prestato da una docente della primaria nel passaggio alla secondaria sulla scorta di quanto previsto nel D.P.R. 417/74 (artt. 77, 83) e nella legge 312/80 (art. 57), ci induce a riproporre la questione della temporizzazione all’attenzione dei giudici in attesa di cambiare, appena vinta la prossima campagna Rsu, tali regole contrattuali che penalizzano i soli attuali Dsga in servizio.
Anief ricorda, infine, che in collaborazione con Eurosofia, ha predisposto un corso formativo per il Concorso DSGA, specificoper affrontare e superare le prove selettive: un’équipe di esperti del settore, con corsi on-line e in presenza, guiderà i candidati alla preparazione dell’esercizio di una professione che è divenuta sempre più complessa nella scuola dell’autonomia. È possibile pre-aderire al corso di preparazione.

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Scuola: Vuoi andare in pensione? Scopri le ultime novità anche sull’Ape

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 maggio 2017

scuola-digitale-casnati-como-800x500_cChiedi una consulenza gratuita agli esperti Cedan per scoprire anche il valore del tuo assegno e i requisiti vigenti. È un servizio riservato ai soci Anief e Udir, Dirigenti, Docenti, Ata. La data di presentazione delle istanze di accesso all’Ape è ancora in via di definizione dopo i rilievi del Consiglio di Stato, rispetto al precedente calendario (1 maggio – 30 giugno). Al seguente link, scopri ulteriori servizi di Caf (730, Isee) e patronato (disoccupazione).Appena saranno definiti i nuovi termini per le istanze relative all’Ape l’INPS, dopo la ricezione delle domande, invierà una comunicazione al lavoratore con cui indicherà l’accettazione della stessa e la prima decorrenza utile del beneficio, oppure la negazione del diritto stesso. Un meccanismo del tutto simile dovrebbe riguardare le istanze di accesso al beneficio per i lavoratori precoci. I decreti saranno tre: uno sul funzionamento dell’Ape sociale, l’altro per i lavoratori precoci, il terzo sull’Ape volontaria.Marcello Pacifico (Anief-Cisal): non si tratta di proposte da accettare a occhi chiusi; di sicuro sarà raccomandabile rimanere qualche anno a lavoro piuttosto che autoconvincersi di una proposta che con il passare del tempo potrebbe trasformarsi in un tunnel la cui luce sarà rappresentata dall’estinguersi di un vero e proprio mutuo. Il prestito pensionistico rappresenta un’autentica soluzione per non fare cattiva figura nei confronti dei grandi d’Europa, ma lascia l’amaro in bocca. Per quale motivo si dovrebbe ‘accettare’ un prestito ventennale a tassi di mercato o quasi per andare in pensione uno, due o tre anni prima? Consiglio dunque di rivolgersi presso gli sportelli del giovane sindacato, dove sarà possibile tramite i referenti Cedan, conoscere la rata della pensione con l’Ape volontaria e affrontare un’eventuale scelta con consapevolezza.

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