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Archive for the ‘Spazio aperto/open space’ Category

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Fazzolari (FdI): grazie a FdI permesso di soggiorno ai venezuelani di origine italiana

Posted by fidest press agency su domenica, 15 dicembre 2019

“Fratelli d’Italia ottiene una grandissima vittoria per il sostegno alla comunità italiana in Venezuela. Il Venezuela da anni vive una crisi politica, economica e sociale drammatica e migliaia di nostri connazionali, anche se di passaporto venezuelano, tentano di ottenere il riconoscimento della cittadinanza italiana per potersi trasferire in Italia e ricostruirsi una vita. Gente che non chiede aiuti, non pretende vitto e alloggio pagati, ma solo il diritto a tornare nella Patria dalla quale provengono loro e i loro genitori. Purtroppo finora l’Italia si è dimostrata più attenta e accogliente nei confronti di sedicenti profughi di ogni parte del mondo che non nei confronti di chi ha origini italiane, una assurdità che FdI ha sempre contestato. Oggi otteniamo una prima importante svolta grazie a due nostri emendamenti alla legge di Bilancio a mia firma”. Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia, Giovanbattista Fazzolari, responsabile nazionale del programma di FdI.”Con l’emendamento 101.15 si riconosce il permesso di soggiorno ai venezuelani che hanno già fatto richiesta di cittadinanza italiana ma sono ancora in attesa di ottenere una risposta, che purtroppo a volte richiede anche anni. Con l’emendamento 101.16 si destinano 500 mila euro per potenziare proprio l’attività di riconoscimento delle pratiche di cittadinanza dei venezuelani. Un grande successo e una grande soddisfazione per chiunque creda nel valore della comunità nazionale e abbia a cuore le comunità italiane nel mondo” conclude il senatore Fazzolari.

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La crescita del Pil dipende molto dalla partecipazione femminile all’economia

Posted by fidest press agency su domenica, 15 dicembre 2019

«Mentre il governo rossogiallo boccia tutte le proposte presentate da Fratelli d’Italia alla manovra per sostenere l’occupazione femminile e la conciliazione vita-lavoro, il governatore della Banca d’Italia Visco dice giustamente che la crescita del Pil italiano dipende molto dalla partecipazione femminile all’economia. I dati italiani sull’occupazione fanno riflettere: nella nostra Nazione c’è un tasso di occupazione del 60% mentre la media europea è del 70% e l’obiettivo della UE è arrivare al 75%. È possibile invertire questo trend solo se si lavora per mettere le donne nelle condizioni di non dover scegliere tra famiglia e lavoro. Serve una rivoluzione del welfare che metta al centro la famiglia e i suoi interessi: Fdl la chiede da tempo e continuerà a battersi per raggiungere questo obiettivo». È quanto scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

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“Il Cimitero romano Flaminio è nella morsa del degrado e dell’abbandono”

Posted by fidest press agency su domenica, 15 dicembre 2019

Roma. “Chi vi si reca per far visita a un proprio caro equivale ad affrontare una discesa agli inferi ancora più faticosa per la scarsa manutenzione di questi luoghi. A pareti ricoperte di muffa e corridoi pieni di guano o pozzanghere si aggiungono lapidi cadute a terra e ridotte in mille pezzi, tombe ostaggio di rovi ed erbacce, rami pericolanti e infiltrazioni di acqua a causa delle quali sono esposti a rischio crollo alcuni edifici, chiusi al pubblico ormai da quasi un anno.E’ una vergogna: la Sindaca è al corrente della situazione nella quale versa questo come altri cimiteri capitolini, eppure non fa nulla per rendere queste strutture adeguate alla funzione che rivestono e che non è solo quella di accogliere chi ci lascia, ma anche permettere a chi resta di rimanere in contatto coi propri cari ed elaborare il dolore dovuto alla loro scomparsa.Proprio per questo motivo nei giorni scorsi ho presentato un’interrogazione ex art. 105: voglio sapere se e con quali modalità la Raggi intende intervenire per risolvere le problematiche presenti e ristabilire, una volta per tutte, il decoro nel rispetto dei nostri defunti oltre che ripristinare la sicurezza per chi si reca a trovarli». Così Rachele Mussolini, consigliere comunale della lista civica Con Giorgia e Vice Presidente della Commissione Controllo, Garanzia e Trasparenza di Roma Capitale. (n.r. Condividiamo pienamente il rilievo espresso da Rachele Mussolini. Da anni, oramai, non facciamo che scrivere, perorare, indignarci, sollecitare in tutte le sedi possibili del comune di Roma, e non solo, per rappresentare un disagio grave che sta colpendo tutti i cimiteri romani. Non stiamo qui ad elencare le cose che non vanno, ma semmai faremmo più in fretta a parlare delle cose che funzionano: nulla.)

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“I criteri per accedere al Mes devono essere modificati”

Posted by fidest press agency su domenica, 15 dicembre 2019

“Fermo restando che, secondo quanto sostengono tutti, l’Italia non avrà bisogno di accedere al fondo perché il suo debito è sostenibile, dobbiamo chiedere che nei trattati europei sia inserito il parametro del debito privato. Questo dato, assieme a quello pubblico, costituisce la garanzia della solidità dell’Italia e misurerà in qualunque nazione la sostenibilità del debito. Un debito pubblico basso senza risparmio privato è più rischioso di un debito pubblico alto con adeguato risparmio privato in grado di coprirlo. Se il Mes riconosce e soccorre il debito delle banche private, significa che di fatto lo contempla e quindi non può non considerare il risparmio privato delle singole nazioni. Allora non è più rinviabile l’inclusione di questo elemento nei trattati europei. Una modifica in tal senso consentirebbe una più idonea valutazione da parte dell’Europa dello stato di salute della nostra economia, ben oltre il nero debito pubblico.Ci troveremmo in una graduatoria completamente diversa, ai primi posti, avendo un’economia privata tra le più floride d’Europa. Conte non si faccia intimidire e porti a casa risultati concreti per gli italiani, non vada a fare il cerimoniere di Merkel e Macron”. È quanto dichiara il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia.

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Mes. Rauti (FdI): maggioranza asservita a interessi franco tedeschi per salvare status quo

Posted by fidest press agency su domenica, 15 dicembre 2019

“Alla faccia dei programmi elettorali contro il Mes, e anche alle recenti dichiarazioni per le quali non si firma al buio con l’escamotage della ‘logica del pacchetto’, che richiama un po’ quella delle tre carte, la maggioranza salva se stessa a scapito dell’interesse nazionale. L’Italia, finora, non ha mai preso in prestito un euro dal Mes, ma ha già versato alla causa del fondo salva Stati ben 14,3 miliardi di euro ed ha sottoscritto un finanziamento di circa 125 miliardi di euro. E, col 18 per cento, è il terzo contribuente del Mes, dopo la Germania (27%) e la Francia (20%), ma non ne beneficerebbe perché abbiamo un debito pubblico troppo alto ed in caso di bisogno non potremmo appigliarci al meccanismo economico di stabilità che pure contribuiamo a mantenere in piedi. È quindi evidente che il Mes ha rappresentato e rappresenta la grande frizione all’interno della maggioranza, come è altrettanto vero che invece di far coerentemente esplodere le proprie contraddizioni, si trova un accordo al ribasso per salvare lo status quo”. E’ quanto dichiara il vicepresidente vicario di Fratelli d’Italia al Senato, Isabella Rauti.

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La morfologia di un’area vulcanica sottomarina nel Canale di Sicilia

Posted by fidest press agency su domenica, 15 dicembre 2019

Un team di ricerca dell’INGV ha identificato e caratterizzato morfologicamente due campi vulcanici sottomarini situati a poche decine di chilometri dalle coste di Sciacca, nel Canale di Sicilia, con l’obiettivo di migliorare la stima della pericolosità vulcanica. Uno studio recentemente pubblicato sulla rivista “Frontiers in Earth Science” ha permesso di migliorare le conoscenze del Graham Volcanic Field, un’area vulcanica attiva finora poco conosciuta situata nel Canale di Sicilia, circa 40-50 chilometri a largo di Sciacca (AG). La ricerca, curata da Danilo Cavallaro e Mauro Coltelli, ricercatori dell’Osservatorio Etneo dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (OE-INGV), ha consentito di indagare un campo vulcanico situato relativamente vicino alla costa e in un braccio di mare molto frequentato dal traffico marittimo, con l’obiettivo di contribuire ad affinare la stima della pericolosità vulcanica che impatta sulla costa e sulla sicurezza della navigazione. “La nostra ricerca”, spiega il ricercatore Danilo Cavallaro, “è incentrata su uno studio morfo-batimetrico di dettaglio del Graham Volcanic Field. Si tratta di un campo vulcanico formato da una decina di piccoli edifici vulcanici, di cui fa parte anche il conetto che rappresenta ciò che resta dell’effimera Isola Ferdinandea, formatasi durante la ben documentata eruzione di tipo surtseyano del 1831”.Lo studio è basato su dati batimetrici multibeam ad alta risoluzione e video ROV (Remotely Operated Vehicle) grazie ai quali è stato possibile realizzare un’analisi morfologica degli elementi vulcanici, erosivi e deposizionali che caratterizzano il campo vulcanico. I conetti giacciono su un fondale la cui profondità varia tra 150 e 250 metri e mostrano altezze variabili tra 100 e 150 metri, arrivando fino -9 metri sotto il livello del mare nel conetto dell’ex Isola Ferdinandea.Sono costituiti da materiale piroclastico poco consolidato, ad eccezione di guglie appuntite presenti sulla sommità di alcuni conetti, costituite da basalti massivi che rappresentano ciò che resta dei condotti d’alimentazione. L’analisi dei parametri morfometrici dei coni, unitamente a quella degli elementi erosivi e deposizionali e messa in relazione con le variazioni del livello marino, ci ha permesso di confinare l’età del vulcanismo cha ha originato il campo vulcanico Graham a circa 20.000 anni fa.“La distribuzione spaziale e la forma degli edifici vulcanici sottomarini che costituiscono il Graham Volcanic Field”, aggiunge il ricercatore Mauro Coltelli, “hanno permesso di avvalorare l’interazione tra tettonica e attività vulcanica nella formazione di questo campo vulcanico, poiché i conetti sono situati lungo allineamenti orientati da Nord-Ovest verso Sud-Est e da Nord a Sud, corrispondenti alle principali direttrici tettoniche del Canale di Sicilia”.La ricerca ha inoltre permesso di identificare e caratterizzare morfologicamente anche un altro campo vulcanico, denominato Terribile Volcanic Field, costituito da una trentina di piccoli conetti di età probabilmente maggiore rispetto a quelli del Graham.La correlazione tra i processi vulcanici sottomarini e la forma dei conetti ha confermato la natura del vulcanismo che ha originato i campi vulcanici. Tale vulcanismo rappresenta una peculiarità perché si è impostato in corrispondenza di una fascia trascorrente che interessa una crosta continentale, e quindi in un ambiente geodinamico diverso da quelli tipici degli altri campi vulcanici, come ad esempio le zone di subduzione o le dorsali oceaniche.Inoltre, lo studio morfo-batimetrico ha individuato numerosi depositi di frana sottomarina e depressioni causate dall’emissione violenta di gas (pockmarks) nei pressi dei due campi vulcanici studiati, suggerendo la presenza di fenomeni di frane sottomarine e diffusi rilasci di gas accumulato nel sottosuolo.

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Natale: un amore che non trema

Posted by fidest press agency su domenica, 15 dicembre 2019

Sapranno queste feste natalizie indurci a “conoscere Gesù per riuscire veramente a conoscere noi stessi?”. Pensandoci bene potrebbe risultare un quesito da porre e fin’anche opporre in qualsiasi famiglia, scuola e società, senza per questo correre il rischio di incappare nel peccato di voler per forza dire qualcosa di nuovo. Noi camminiamo la nostra vita, e come ha detto Papa Francesco, lo facciamo mettendo finalmente di lato il lievito vecchio, per esser infine pasta nuova, chi a testa bassa, chi con il viso in alto, ma con il coraggio del cambiamento, quel coraggio che non sta a irresponsabile sfida alle regole né alla morte, anche perché volenti o nolenti di dura cervice è sempre la morte a prendersi tutto il banco. Quel coraggio che sta a chi ha cuore, per abbandonare la strada vecchia, i carichi inutili, i pesi superflui, la zavorra che ci tiene alla catena dei nostri deliri di onnipotenza e deliri di commiserazione.
Siamo protesi allo scambio relazionale e delle idee, e, in forza di ciò prendiamo conoscenza e consapevolezza del carico e della somma che vestono questo Bambino, ecco perché nasce in noi la voglia dell’interrogativo e della volontà di crescere insieme, dentro quella solidarietà che non è una parola in disuso, ma come ha ben detto Don Enzo fondatore della Comunità Casa del Giovane significa consegnare a ciascuno quel che ha bisogno, a ognuno ciò che gli compete, ed io aggiungo fin’anche il diritto di vivere e non più soltanto di sopravvivere.Nel suono di questo messaggio si esplicita fortezza e credibilità sufficiente per frapporsi alle etichette e agli stereotipi fuori dall’uscio di ogni dimora così bene aperta alla critica eppure resistente alla partecipazione fattiva del miglioramento, perché ciò ci costringe a essere tutti coinvolti, nessuno escluso. Ci costringe a fare ricorso alle nostre energie interiori per pensare a quel Bimbo non come a un emarginato, a qualcuno da mettere di lato ogni qual volta la vergogna ci fa nascondere dalla realtà preferendo il virtuale più comodo. “Vedere il Bambino Gesù” è gioia di tutti, non è un fardello da scaricare sulle generazioni del presente, quali unici ostacoli fragili delle mercificazioni, di quei “modelli” che favoriscono proiezioni infantili e aspettative fasulle.Questo Natale è movimento per aprire al nuovo, quel respiro dentro la culla sta a pro-mozione verso qualcuno-altro, promuovendo il suo sviluppo, e la preghiera che dobbiamo alzare dovrà metterci di fronte a un senso profondo di corresponsabilità, disponibilità, solidarietà che ha il compito di limitare il disagio, il malessere di quest’epoca frammentata e dilacerata, questo malessere ospitato disabilitando la nostra stessa fede.
Dunque come orientarci e sentirci vicini a quel Bambino? Domande che incalzano incessantemente ognuno nella propria azione morale, infatti noi non siamo pietre rotolanti ai piè di chissà quale rupe, allora, perché il Santo Natale abbia un accesso davvero leale, occorre stare in relazione con noi stessi per sentirci impegnati ad agire, nella maniera e nella misura che ci consentiamo.
Il Bimbo nasce per aiutarci con l’amore a fare scelte coraggiose, importanti, per rendere gli uomini liberi come ci ricorda ogni giorno don Enzo : “liberare la propria libertà”. Ecco perché è importante la domanda-affermativa: “vediamo il Bambino Gesù”, essa è insegnamento a pregare e sperare con responsabilità, in quanto scelta e responsabilità formano la più alta delle libertà. La libertà di credere in Gesù.

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“Prossimi mesi decisivi per capire il futuro di specie ed ecosistemi minacciati”

Posted by fidest press agency su domenica, 15 dicembre 2019

Un piano ambizioso per fronteggiare la grave crisi climatica ma non sufficientemente definito sulla tutela della biodiversità e degli ecosistemi. Lo afferma la Lipu-BirdLife Italia nel giorno in cui la Commissione europea annuncia il suo atteso “Green Deal”. Il primo nel suo genere nella storia dell’Ue, che il presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, ha promesso di finalizzare nei suoi primi 100 giorni di lavoro.Se sulla questione climatica il Documento europeo appare abbastanza ambizioso rispetto alle sfide poste dalla crisi, con target definiti e obiettivi integrati, molto più sfumata è la sezione relativa alla conservazione della biodiversità. Nonostante gli ormai numerosi, autorevoli e recenti studi pubblicati, che confermano una profonda crisi della diversità biologica, con un milione di specie animali e vegetali minacciate di estinzione, il Green Deal non affronta adeguatamente il tema, rimandandolo in gran parte ad una strategia apposita prevista per il prossimo mese di marzo.“La natura in Europa è stata degradata oltre ogni limite – dichiara Claudio Celada, direttore Area Conservazione Lipu-BirdLife Italia – e per questo le risposte non possono più attendere. Occorrono obiettivi chiari, rigorosi e vincolanti sulla protezione degli ecosistemi e sul restauro ambientale, ai quali gli Stati membri dovranno necessariamente e scrupolosamente attenersi. Con il Green Deal la Commissione europea cita esclusivamente le foreste e gli ambienti di acqua dolce, non menzionando alcun altro degli ecosistemi che richiedono urgenti interventi di restauro al fine di combattere i cambiamenti climatici ed arrestare il declino della biodiversità”.
“Sul fondamentale tema dell’agricoltura, – continua Celada –il Green Deal evidenzia la ormai improrogabile esigenza di ridurre drasticamente l’utilizzo di pesticidi e fertilizzanti e promuovere l’agricoltura biologica. Viene tuttavia riproposto il mantra secondo cui il 40% della Politica agricola comune (Pac) contribuirà all’azione per il clima: qualcosa che la stessa Corte dei Conti europea ha fortemente messo in discussione.”In definitiva, il segno culturale che arriva dall’Europa con il Green Deal – conclude Celada – lascia aperta una speranza. Almeno formalmente, le grandi istituzioni internazionali stanno ponendo il problema ai massimi livelli. Tuttavia, tanto sul clima quanto sulla conservazione della natura la Commissione europea e tutti gli Stati membri, Italia inclusa, dovranno fare molto di più e molto meglio nei prossimi mesi, se davvero vogliamo tracciare una via d’uscita dalla crisi ecologica e garantire al Pianeta un futuro accettabile “.

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Terzo Ecoforum del Lazio di Legambiente

Posted by fidest press agency su domenica, 15 dicembre 2019

Roma 17 dicembre, dalle ore 9, presso l’Hotel Quirinale in Via Nazionale 7 Terzo Ecoforum del Lazio di Legambiente. Secondo il rapporto annuale sui rifiuti di ISPRA, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale del Ministero dell’Ambiente, per la prima volta da sempre, nella capitale diminuisce la percentuale di differenziata scendendo dal 43,2% del 2017 al 42,9% del 2018. Il dato era stato ampiamente anticipato da Legambiente Lazio nelle scorse settimane, con la presentazione del Dossier Ecosistema Urbano. Emerge inoltre dai dati ISPRA un aumenta netto della produzione totale di rifiuti pari al 2,8% annuo, e a Roma risultano prodotte 1.728.428 tonnellate di rifiuti nel 2018, la produzione massima degli ultimi 5 anni. Altro dato (fonte Ama spa) sulla capitale è una pessima riduzione della diffusione di utenze Porta a Porta che scende dal 33,5% delle utenze nel 2017 al 30,7% del 2018.

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Un’alleanza strategica per salvare l’Italia

Posted by fidest press agency su sabato, 14 dicembre 2019

In un’intervista, il segretario della CGIL reclama un’alleanza strategica “per impedire che il paese si sbricioli sotto i colpi di un processo di deindustrializzazione” attraverso “una convergenza su obiettivi condivisi con il pieno coinvolgimento di tutti gli azionisti dell’azienda”. Il sindacato sembra svegliarsi dopo decenni di torpore e trova il vuoto politico attorno a sé. In pieno di una crisi del sistema produttivo che è tutt’uno con la conseguente debolezza della posizione internazionale dell’Italia. E’ completamente assente un partito del lavoro, dei lavoratori e degli imprenditori, che solo il sindacato riprendendo il modello della formazione del laburismo inglese può riuscire ad aggregare in una alleanza repubblicana e nazionale. Critica Sociale ha dato voce direttamente – nelle scorse settimana – agli operai dell’ILVA con un’Inchiesta condotta da un proprio inviato a Taranto presso gli stabilimenti. Le dichiarazioni degli operai riportate sono coperte da nomi di fantasia come richiesto espressamente dagli intervistati. Nessuna fiducia nella Mittal e in come è impostata la trattativa dal Governo. Oggi un operaio dell’ex ILVA che ha preso parte alla mobilitazione delle aziende in crisi, nella intervista alla Critica afferma che per i lavoratori l’unico riferimento di garanzia, in questa situazione è il Presidente della Repubblica, Mattarella.

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Impedire ulteriori tagli alla Pac

Posted by fidest press agency su sabato, 14 dicembre 2019

Ci auguriamo che l’impegno preso dal neo commissario Ue all’agricoltura Janusz Wojciechowski per impedire ulteriori tagli alla Pac si trasformi in realtà – dichiara il presidente nazionale Confeuro Andrea Michele Tiso. Nel suo primo discorso ufficiale, Wojciechowski ha illustrato le prospettive dell’agricoltura europea, difendendo l’attuale proposta di bilancio della nuova Pac e citando un piano per l’agricoltura biologica finalizzato a “ridurre i costi di produzione, così da rendere accessibili i prodotti bio a tutti i consumatori”.Se la riduzione del bilancio della futura Pac non aiuta certo la realizzazione di un green new deal in agricoltura, le parole del commissario permettono per lo meno di comprendere cosa potremo aspettarci dalla politica agricola europea nel prossimo settennato – spiega Tiso.
Wojciechowski ha inoltre preannunciato la presentazione di “raccomandazioni sui fondi Pac per evitare le frodi e i conflitti di interesse”, aggiungendo che le zone rurali dell’Ue non potranno dipendere solo dal sostegno della Pac, ma dovranno avere migliore accesso ai fondi di coesione. Mettere al centro l’agricoltura biologica e rispettosa degli ecosistemi sarà essenziale, ma altrettanto importante sarà la distribuzione dei fondi, che per troppo tempo ha privilegiato la grandi multinazionali perdendo di vista i piccoli e medi agricoltori. Sarà inoltre indispensabile rendere protagonisti i più giovani, perché senza ricambio generazionale la nostra agricoltura non ha futuro.

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Festività e apertura straordinaria dei negozi

Posted by fidest press agency su sabato, 14 dicembre 2019

Con l’avvicinarsi delle festività natalizie torna alla ribalta la questione relativa all’apertura dei negozi. Si ripropone, specialmente in queste occasioni, la delicata questione di mantenere un complesso equilibrio tra i diritti dei lavoratori e l’esigenza dei cittadini di poter effettuare i propri acquisti anche nei giorni festivi.In tal senso è opportuno distinguere tra i servizi fondamentali, o quelli tradizionalmente aperti anche in piena festività e gli esercizi la cui apertura non è indispensabile.In questo contesto risulta difficilmente giustificabile l’apertura di alcune catene commerciali il 25, il 26 Dicembre ed il 1 Gennaio.È vero che con il commercio online tempi e luoghi dedicati all’acquisto di beni ed alla fruizione di servizi hanno perso la loro connotazione classica, ma è necessario garantire, per i servizi non strettamente indispensabili, una giusta ed equa fruizione delle festività.È indispensabile una regolamentazione che concili le necessitò dei consumatori con i diritti di chi lavora, in un’ottica di collaborazione, rispetto e salvaguardia reciproca. È per questo che siamo contrari alla cancellazione delle festività, al loro superamento in nome delle liberalizzazioni più sfrenate.Tale dibattito rientra in un discorso più ampio e complesso, che necessita l’entrata in campo, a fianco dell’iniziativa del legislatore, di sindacati, associazioni dei consumatori e associazioni degli esercenti per individuare misure e prassi condivise, in grado di diffondere consapevolezza e conciliare diritti e sostenibilità.

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Risolte distorsioni ecobonus: Frutto malato precedente maggioranza

Posted by fidest press agency su sabato, 14 dicembre 2019

“Fratelli d’Italia è soddisfatta per il via libera in Commissione Bilancio di un emendamento alla legge di Bilancio, uguale a quelli che avevamo presentato, che risolve l’iniquo meccanismo creato con il decreto Crescita dal governo gialloverde e che aveva trasformato l’ecobonus e il sismabonus in un cappio per le imprese fornitrici. Era una battaglia che FdI conduceva da tempo attraverso emendamenti nei vari provvedimenti economici che si sono succeduti dal decreto Crescita in poi, e finanche con un disegno di legge, raccogliendo quelle che erano le istanze che giungevano dal mondo delle piccole e media imprese. Il nostro intento è stato sempre quello di correggere le distorsioni di un sistema che, costringendo le aziende a praticare al cliente immediatamente lo sconto in fattura, addossava al fornitore l’onere dell’anticipazione finanziaria, che avrebbe poi recuperato in 5 anni. Un sistema che alla fine rischiava di danneggiare gravemente le imprese. Con l’emendamento approvato gli incentivi continueranno ad essere erogati, ma senza che diventino una penalizzazione per le aziende. Era il frutto malato di una scelta dell’allora maggioranza di governo formata da Lega e M5S, che con il suo atteggiamento di chiusura ha sempre impedito di migliorare un provvedimento che, invece di aiutare, rischiava di aggravare la crisi delle PMI. Finalmente siamo riusciti nel nostro intento e siamo lieti che questo risultato porti la firma di Fratelli d’Italia”. E’ quanto dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia al Senato, Luca Ciriani.

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Nissoli (FI): Comites/Il Governo rinvia la democrazia per mancanza di budget!!! Ma abbiate un minimo di rispetto!

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 dicembre 2019

Roma “Ieri, il Sottosegretario agli Esteri, on. Manlio Di Stefano, ha risposto alla mia interrogazione in cui chiedevo certezza sulla data delle elezioni dei Comites che normalmente dovrebbe essere, a scadenza naturale, il 17 aprile 2020.Il Sottosegretario nella sua risposta non ha dato alcuna certezza, anzi ha evidenziato che le elezioni sono “strettamente condizionate dalla disponibilità di adeguate risorse finanziarie, rispetto alle quali potrà essere decisiva la manovra di bilancio in corso di esame da parte delle Camere”.
Una risposta inaccettabile per un Paese democratico! Infatti, non dovrebbe essere il Governo stesso ad assicurare il minimo budget per il funzionamento della democrazia? Immaginate se ad un Comune italiano si dice che il rinnovo del Consiglio comunale è subordinato alla legge di bilancio!? Insomma, se vogliono emarginare gli italiani all’estero dai loro diritti politici lo dicano chiaramente! Votare no, ma le tasse si! Beh questo sinceramente mi lascia senza parole, spero che il Governo, invece, trovi presto le parole adatte per indicare un cambiamento di rotta, un ravvedimento che lo porti a rispettare i connazionali che vivono all’estero e che, spesso, hanno dato lustro a quell’Italia che hanno dovuto lasciare per mancanza di lavoro!” Lo ha dichiarato l’on. Fucsia Nissoli Fitzgerald (FI), eletta nella Circoscrizione Estera – Ripartizione Nord e Centro America.

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Minori stranieri e cittadinanza

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 dicembre 2019

“Una riforma della cittadinanza italiana, da lungo attesa e più volte rinviata, è necessaria per rispondere alle legittime richieste di riconoscimento e piena partecipazione alla vita civica proveniente dai tanti minori e ragazzi figli di migranti, nati e/o cresciuti in Italia e già parte integrante della società”, ha dichiarato Raffaela Milano, Direttrice dei Programmi Italia-Europa di Save the Children, in occasione dell’iniziativa di presentazione presso la Sala Conferenze della Camera dei Deputati del documentario Waiting, di Stefano Di Polito, prodotto con Domenico Calopresti. Al 1 gennaio 2018 – sottolinea Save the Children, l’Organizzazione internazionale che da 100 anni lotta per salvare i bambini a rischio e garantire loro un futuro – in Italia i minori con background migratorio, con cittadinanza italiana per acquisizione o ancora stranieri, sono 1 milione e 316mila: di questi il 75% è nato in Italia, 991.000 in tutto[1]. Nelle scuole italiane, nell’anno scolastico 2017/2018, gli studenti e le studentesse con cittadinanza non italiana (CNI) sono 841.719, 1 studente su 10, e il 63,3% è nato in Italia (dati MIUR). La regione con il maggior numero di studenti CNI è la Lombardia (oltre 213 mila), mentre 1 su 8 risiede in Emilia Romagna, che è la regione con la percentuale più alta di studenti CNI sul totale regionale, il 16%. Anche Veneto, Lazio e Piemonte hanno percentuali e levate e accolgono circa 80 mila studenti CNI ciascuna. All’iniziativa, introdotta dall’On. Andrea Giorgis, Sottosegretario al Ministero della Giustizia, e dall’On. Giuseppe Brescia, Presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati, hanno preso parte rappresentanze di ragazzi e ragazze di origine straniera tra i quali CONGGI (Coordinamento Nazionale Nuove Generazioni Italiane), Movimento Italiani senza Cittadinanza, QuestaèRoma e Rete G2 – Seconde Generazioni, e il Tavolo Saltamuri. Save the Children chiede che nell’ambito dell’iter delle proposte di legge attualmente in corso alla Camera dei Deputati sia data preminenza all’ascolto dei diretti interessati e che si possa arrivare presto alla definizione di nuove norme, più adeguate alla società in cui viviamo. “È infatti necessario superare una legge ormai obsoleta che mette migliaia di bambini e adolescenti nati e/o cresciuti in Italia in condizione di svantaggio, sbarrando loro la via alla cittadinanza prima del compimento della maggiore età – ha proseguito Raffaela Milano -. Come già sottolineato più volte in passato, l’approvazione della riforma costituirebbe un passo avanti verso il rispetto e la promozione dei principi di superiore interesse dei bambini e degli adolescenti, non discriminazione, pari opportunità, nonché di giustizia, umanità, inclusione e pace, sanciti dalla Costituzione della Repubblica italiana e dalla Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza”.

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“PiantiAMO gli Alberi, sosteniAMO il Pianeta”

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 dicembre 2019

Gubbio. In occasione delle imminenti festività natalizie, i dipendenti delle sedi italiane del Gruppo Financo, compresi quelli dello Stabilimento di Rassina, avranno in dono un albero da piantare, per compiere insieme all’azienda un piccolo gesto a favore del nostro pianeta. Ognuno di loro potrà scegliere il proprio albero tra varie tipologie e, nel caso non avesse uno spazio idoneo ove piantarlo, potrà contare sull’aiuto di tutti i colleghi.Gli alberi producono ossigeno, catturano CO2 migliorando così la qualità dell’aria, proteggono l’ambiente dal dissesto idrogeologico, favoriscono la salvaguardia delle biodiversità animali e vegetali, contribuiscono al fabbisogno alimentare, rendono più gradevole il paesaggio agevolando così il benessere psico-fisico dell’uomo. Il progetto è esteso a tutte le sedi delle società del Gruppo Financo presenti sul territorio nazionale: Colacem, Colabeton, Tracem, Inba, Park Hotel ai Cappuccini, Poggiovalle, Santamonica Misano World Circuit, Grifo Brokers, UmbriaTV e TRG. Si tratta di un’iniziativa coerente con i continui investimenti del Gruppo destinati al ripopolamento boschivo delle proprie aree estrattive italiane. Ogni anno l’azienda investe in media 700.000 euro, recupera all’ambiente 50.000 mq di superficie e mette a dimora circa 10.000 piante autoctone.Con “piantiAMO gli Alberi”, il Gruppo Financo vuole stimolare ogni persona a riflettere su quanto l’ambiente, la natura, siano importanti per il presente e il futuro.

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Governments still showing little sign of acting on climate crisis – Climate Action Tracker

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 dicembre 2019

Madrid In the face of the growing climate emergency, governments seem determined to continue embracing fossil fuels, and even meeting their Paris Agreement pledges would see warming of 2.8˚C by the end of this century, according to the Climate Action Tracker’s 2019 annual update, released at COP25 in Madrid today.Under government real-world action (current policies), global temperature is set to rise by 3˚C and the most optimistic policy scenario would be 2.8˚C. “We are not seeing the kind of action you’d expect from governments facing a climate emergency,” said Prof Niklas Höhne, of CAT partner organisation NewClimate Institute. “Since last year’s update, our temperature estimate has not improved from climate action, and many governments are still failing to meet their often insufficient targets.”While all governments agreed to update their climate targets with more ambition by 2020, the CAT’s new Climate Target Update Tracker has only one country on its list of those that has done so, and only one full draft proposal – from Chile.Coal is still playing a major role in government energy planning, despite the fact it’s now way more expensive than renewables. Governments continue to plan and build new coal plants, especially in Asia, where China, Japan and South Korea, who are also funding coal offshore.An example of such offshore coal-funding is the proposed Lamu coal-fired power station in Kenya, that would be both Chinese-funded and built. Kenya it is set to meet its Paris pledge with renewables, and gets a CAT rating of “2˚C Compatible” but if both the Lamu plant and another proposed coal plant were to go ahead, its emissions would rocket up. “Gas is a major concern. Governments are acting as if this fossil fuel is somehow clean – yet gas was responsible for half the increase in CO2 emissions from fossil fuel consumption in 2017-18,” said Bill Hare, CEO of Climate Analytics.“But let’s be clear: for a 1.5˚C pathway, emissions from gas need to peak before 2030, halve by 2040, and be only a tiny part of global electricity demand by 2050.”On a positive note, the growth of renewables is expected to soar: almost 2,400 GW was installed in 2018, a doubling of capacity in ten years, and is expected to increase by another 50% (1,200GW) in the next five years. This acceleration needs to increase if CO2 emissions are to peak soon and reduce rapidly to at least 45% below 2010 levels by 2030, and to do this governments need to stop supporting fossil fuels in the market.

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Roma sempre più città dei consumi, sempre meno dei diritti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 dicembre 2019

Anche quest’anno, all’approssimarsi delle feste natalizie, le aziende partecipate di Roma vengono chiamate dall’amministrazione comunale a garantire un potenziamento dei servizi che puntualmente ricade sulla pelle dei lavoratori. Così, dimenticandosi vergognosamente del lavoro gravoso che svolgono quotidianamente, gli viene chiesto di lavorare di più.Come nel caso di Atac, che in accordo col Comune, ha deciso di intensificare il servizio di alcune linee dirette al centro per favorire lo shopping natalizio o come Ama, che ha predisposto un piano prioritario per le attività di pulizia delle strade del Centro Storico.Poco importa se durante tutto l’anno i pendolari e gli abitanti delle periferie ci impiegano ore per recarsi al lavoro, a causa delle corse che saltano. Importa ancor meno che le periferie siano sommerse dai rifiuti tutto l’anno, per mancanza di mezzi di raccolta e di operatori ecologici.Come sembra non interessare affatto che il tasso di disoccupazione nella città ha impoverito a tal punto le famiglie che tutto possono fare, tranne che permettersi il lusso di spendere la tredicesima per fare acquisti nelle vie del centro. Resta al contrario, il record tutto romano delle tasse comunali tra le più alte del Paese, nonostante il continuo calo della qualità e dell’efficienza dei servizi pubblici. Una città sempre più governata dai consumi e sempre meno dai diritti degli utenti e dei lavoratori che va nettamente nella direzione opposta alla piattaforma “IO NON CENTRO” che USB ha consegnato alla sindaca Raggi. Un Piano strutturale di rilancio per la Capitale, che non parte dal soddisfacimento del profitto di pochi ma dai reali bisogni degli abitanti delle periferie. Più servizi, più case e più occupazione. Sono queste le priorità che dovrebbe avere a cuore l’attuale amministrazione.

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La democrazia esiste ancora?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 dicembre 2019

La rabbia nei confronti dei poteri economici, le disuguaglianze crescenti e l’inquietudine per i rapidi cambiamenti tecnologici e climatici in atto hanno generato un clima di disaffezione nei confronti della democrazia. Secondo un sondaggio di Pew Research, condotto in 27 Paesi nel mondo, il 51% dei cittadini non è più soddisfatto del funzionamento delle istituzioni democratiche. Nelle democrazie di tutto il mondo, si legge su Project Syndicate, gli elettori hanno sempre più la sensazione che la maggior parte delle decisioni che incidono sulle loro vite in realtà vengano prese altrove. Nonostante i dati dicano che la democrazia sia in netto vantaggio rispetto ai regimi autoritari (Ourworldindata), “la democrazia oggi sta combattendo per la sua stessa sopravvivenza”, avverte Foreign Policy. Negli ultimi mesi, le proteste di piazza hanno coinvolto sia i Paesi ricchi sia quelli poveri, sia le democrazie forti sia i regimi più repressivi. Al centro di questa rabbia c’è la diffusa percezione che i governi agiscano nell’interesse delle élite piuttosto che delle persone. Il che solleva una questione: la democrazia è ancora la migliore forma di governo? (Ekathimerini). Tra innovazione e regressione – Già nel 2007 lo storico Eric Hobsbawm si interrogava sulla capacità della democrazia di fronteggiare dinamiche complesse e travolgenti come la globalizzazione e il terrorismo (Globalisation, democracy and terrorism). Oggi la finanziarizzazione, le trasformazioni del mondo produttivo e la comparsa di nuove potenze di chiaro stampo non democratico mettono ancora più in crisi l’impianto liberale nato nell’Ottocento e legato al primo e al secondo decollo industriale scrive Altreconomia. L’aspetto paradossale – osserva Nadia Urbinati nella sua Introduzione al nuovo Annale di Fondazione Feltrinelli intitolato Thinking Democracy Now: Between Innovation and Regression – è che l’ideologia democratica non è affatto messa in discussione: la democrazia oggi gode di un’indiscussa egemonia, al punto che anche chi la mette a repentaglio e ne mina le fondamenta lo fa in suo nome, promettendo di accrescerla e coniando espressioni ossimoriche come “democrazia illiberale”.

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Sono 4,08 milioni gli italiani che ascoltano audiolibri

Posted by fidest press agency su martedì, 10 dicembre 2019

E il 40% di loro, pari a 1,6 milioni, li sceglie solo o anche in lingua straniera. Questa modalità di fruizione di prodotti editoriali entra così con forza nei consumi culturali di una fetta rilevante di italiani: sono il 9% della popolazione tra i 15 e i 74 anni, in buona parte persone poliglotte. Sono cresciuti del 28,3% rispetto all’anno precedente, quando erano 3,18 milioni. Il numero medio di audiolibri ascoltati in un anno è di 3,1.È quanto emerge dai dati 2019 di Pepe Research elaborati dall’ufficio studi dell’Associazione Italiana Editori (AIE) e presentati oggi a Più libri più liberi, la Fiera nazionale della Piccola e Media Editoria, in programma fino all’8 dicembre al Roma Convention Center La Nuvola, nel corso dell’evento Audiolibri e podcast. Dal progetto editoriale al piano produttivo.“I dati sull’andamento del mercato degli audiolibri e della loro “lettura” si inseriscono in un fenomeno molto più ampio che vede crescere il peso della voce narrante rispetto alla musica – ha spiegato il responsabile dell’Ufficio studi AIE Gianni Peresson -, come mostra l’indagine The Spoken World Audio Report 2019 di Edison Research, in cui si vede che l’ascolto di audio parlato (il 25% di tutti i contenuti) cresce di 5 punti percentuali rispetto al 2014 a svantaggio dell’ascolto di musica (oggi al 75%)”.
I device utilizzati: arrivano gli assistenti vocali. In un settore fortemente connotato dall’innovazione tecnologica, gli smartphone si confermano e rafforzano la loro posizione di primo device per l’ascolto: sono utilizzati dall’81% degli utenti. Seguono tablet e pc/notebook, entrambi al 53%, quindi lettori Mp3 (39%), lettori cd (34%) e a chiudere gli assistenti vocali, con il 31% (erano possibili più di una risposta). Significativa la performance degli assistenti vocali che, alla loro prima rilevazione, conquistano già quasi un ascoltatore su tre, percentuale destinata a crescere se si tiene conto che nel 2018 le famiglie dove erano presenti questi device erano l’11% del totale e, nel 2019, sono già cresciute al 15%.
Dove si comprano-scaricano gli audiolibri. In un Paese tradizionalmente poco propenso agli acquisti di prodotti culturali e informativi online, ben il 40% degli ascoltatori di audiolibri dichiara di avere un abbonamento a servizi come Audible o Storytel. Il 44% (anche qui era possibile più di una risposta) scarica gratuitamente da altri siti, il 28% ha acquistato singoli titoli da piattaforme come Google Play, Libri di Apple, Emons, Il Narratore, il 21% dal sito dell’editore. A seguire gli audiolibri su cd comprati in store fisici e online (20%), il prestito bibliotecario digitale (11%), gli audiolibri su cd presi in prestito in biblioteca (7%).
Perché si ascoltano audiolibri. Tra gli ascoltatori di audiolibri, il 21% cita tra i vantaggi di questa modalità il fatto di “poter ascoltare un libro mentre faccio altre cose come guidare, correre, viaggiare”, il 20% “ascoltare un libro dove e quando voglio”, il 14% “ascoltare un libro in lingua originale”, il 13% cita le esigenze di chi ha difficoltà alla vista, il 12% parla di “piacere di leggere senza affaticare la vista”.

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