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Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 175

Archive for the ‘Spazio aperto/open space’ Category

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Muoversi in bici: la classifica delle città più sicure fatta da chi pedala

Posted by fidest press agency su martedì, 30 maggio 2017

bici in cittàIl miglior amico di chi usa l’auto in città dovrebbe essere il ciclista. Sì, perchè il ciclista oltre a non inquinare, non crea congestione e non occupa parcheggio, rendendo di fatto più facile la vita anche all’automobilista: città come Amsterdam o Copenhagen, tra le più bike friendly del mondo, hanno i tempi di attraversamento in automobile più bassi in assoluto.E invece. E invece le tragiche notizie di questi giorni, amplificate dal coinvolgimento di vittime illustri (prima il ciclista Michele Scarponi, poi il pilota Nicky Hayden e la triatleta Julia Viellehner), ci riportano di colpo alla questione fondamentale: garantire l’incolumità di chi si sposta in bici ogni giorno. Avventurarsi su una bicicletta – in città o fuori città – è praticamente un atto eroico. Lo dicono, freddamente, i numeri sugli incidenti stradali diffusi dall’Istat: nel 2015 ben 16.827 ciclisti sono stati feriti e 252 sono morti. Fa un morto ogni giorno e mezzo per 45 incidenti al giorno, una vera e propria ecatombe. La sicurezza dei ciclisti è un tema che fino a oggi la politica non è riuscita ad affrontare compiutamente, spesso con annunci cui non sono seguiti fatti concreti.In attesa di interventi istituzionali ci ha pensato l’App WECITY, insieme ai propri utenti, a creare delle innovative mappe di pericolosità di decine di città italiane. WECITY, già scelta e apprezzata da 30mila persone per la sua originale proposta di premiare le diverse forme di mobilità sostenibile (a piedi, in bici, con i mezzi pubblici, con l’auto condivisa), ha rilasciato una nuova funzione, Bike Safe (http://maps.wecity.it/it): al termine di un tragitto in bici è possibile ora “votare” il livello di sicurezza del viaggio. Esattamente come siamo ormai abituati a fare con un ristorante o un hotel: l’utente assegna una stella ai tragitti più pericolosi, e fino a 5 stelle per quelli più sicuri. La risposta degli utenti nei primi 6 mesi di utilizzo è stata immediata: una conferma che il problema è estremamente sentito. In poco tempo i dati raccolti hanno permesso di mappare decine di città, e di definire un indicatore generale, chiamato Indice di Ciclabilità Urbana (ICU), che classifica le città in base alla loro sicurezza per chi pedala. L’aspetto interessante dell’ Indice di Ciclabilità Urbana è che rappresenta il punto di vista di chi si sposta ogni giorno in bicicletta, ma è mediato da alcuni fattori correttivi, come il numero minimo di votazioni o la percentuale di copertura della città. In questo modo si può ridurre il fenomeno per cui, pochi utenti, molto attivi, possano alterare nel bene o nel male la valutazione della città. Attualmente Reggio Emilia guida la classifica come città più sicura e bike friendly, con un’indice di ciclabilità urbana di 3.33 (il massimo è 5): è la città che permette alle bici di girare addirittura contromano e i km mappati crescono ogni giorno (ad oggi sono mappati 246,9 Km per una copertura del 14%); segue Torino, con un’indice di 3.13: con 800,5 km pedalati (una copertura del 29,5%) la community di Torino ha messo in evidenza le zone sicure e quelle pericolose; Modena, al terzo posto in classifica con un indice di 3.05, è al momento la città con la più alta copertura di strade mappate, quasi il 40% (ovvero 650 Km); Bologna – forse per merito della “tangenziale delle bici” – ha oltre un quarto delle strade mappate (25.9% e 477.9 Km), e il 4° posto in classifica, con un’indice di ciclabilità urbana di 2.81.Secondo Paolo Ferri, CEO di WECITY, le mappe “Sono una forma di restituzione dei dati raccolti grazie agli utenti. In un mondo dove ogni giorno accettiamo, senza neanche leggerli, terms & conditions che stabiliscono come verranno utilizzati i nostri dati, abbiamo voluto rendere evidente lo sforzo e il risultato collettivo, mettendo queste mappe a disposizione di chiunque”.Un primo risultato importante è gia stato raggiunto: le Amministrazioni Pubbliche iniziano a considerare l’Indice di Ciclabilità Urbana come un criterio oggettivo su cui misurare i risultati delle politiche di mobilità, e uno strumento per analizzare a fondo i dati relativi agli spostamenti in bici. Il prossimo passo sarà quello di rendere le informazioni sulla sicurezza direttamente nell app wecity, realizzando un navigatore in grado di guidare l’utente attraverso il percorso più sicuro.Guarda il progetto: http://maps.wecity.it/it (bici in città)

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Magistratura onoraria: La commissione giustizia della camera nega l’audizione

Posted by fidest press agency su martedì, 30 maggio 2017

corte europea giustizia«Solidarietà di Fratelli d’Italia al Procuratore Spataro e alla magistratura onoraria per l’ennesima mortificazione inflitta dal Pd e dalla maggioranza che, attraverso il presidente della Commissione Giustizia della Camera Donatella Ferranti, ha chiuso la porta in faccia a 97 Procuratori della Repubblica che chiedevano un’audizione per scongiurare i disastrosi esiti del decreto legislativo sulla riorganizzazione della magistratura onoraria. Il braccio di ferro con la magistratura sta producendo da mesi, nell’irresponsabile disinteresse del Governo, la paralisi della giustizia italiana che non può essere riformata prendendo a calci la magistratura onoraria e sbattendo in faccia la porta alle Procure. Per Fratelli d’Italia bisogna partire dalla valorizzazione di una categoria composta da persone qualificate e competenti formate dallo Stato: per questo continueremo la nostra battaglia per una riforma della magistratura che soddisfi le esigenze di giustizia del popolo italiano».
Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

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Il Coisp dopo le parole del Capo della Polizia sulla perfetta riuscita del G7

Posted by fidest press agency su martedì, 30 maggio 2017

franco gabrielli“Un impegno di straordinaria importanza, delicatezza e difficoltà come il G7 ha trovato un altrettanto straordinaria risposta delle Forze dell’Ordine a cui esprimiamo orgogliosi la nostra massima soddisfazione, facendo eco al riconoscimento già tributato dal Ministro dell’Interno, Marco Minniti, e dal Capo della Polizia, Franco Gabrielli. La Forze che compongono il Comparto Sicurezza sono e restano il fiore all’occhiello dell’Italia intera, sempre e comunque, nonostante tutto, e siamo grati al nostro Capo per la sua volontà di ribadire questa cosa alla ‘sua gente’ ed anche a tutti gli altri ad ogni occasione”. Lo afferma Domenico Pianese, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, facendo eco ai commenti del Capo della Polizia a seguito del perfetto svolgimento del G7 a Taormina. “Con altrettanta convinzione – aggiunge Pianese – ci uniamo al Prefetto Gabrielli con feroce critica nei confronti non solo dei pochi sciocchi che hanno pensato di poter riuscire a creare qualche problema di ordine pubblico in un’occasione la cui riuscita poteva e doveva essere solo un vanto per il nostro Paese, e così è stato; ma soprattutto nei confronti di chi ha sollevato le solite sterili e strumentali critiche, che tuttavia non hanno gettato alcuna ombra sul volenteroso ed impeccabile lavoro di donne e uomini in divisa. A loro – conclude il Segretario Generale del Coisp – ribadiamo i nostri complimenti, ancora una volta onorati che il Ministro ed il Capo lo abbiano fatto pubblicamente perché i cittadini non sempre sanno quale sacrificio stia dietro a una macchina che opera così fedelmente e perfettamente, ed inoltre perché la condivisione, la comprensione e l’apprezzamento altrui è la più grande gratificazione su cui dobbiamo poter contare”.

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Migranti: Serracchiani, importanti parole Macron su Trattato Dublino‎

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 maggio 2017

macronLe parole di Macron sulla revisione del Trattato di Dublino sono importanti ma non rimangano dichiarazioni d’intenti e trovino subito una sede di discussione per passare ai fatti”. Lo ha affermato la presidente del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani, commentando quanto ha detto il presidente francese Emmanuel Macron al termine del summit di Taormina.”Se avrà un seguito come mi auguro – ha continuato Serracchiani – questa revisione potrebbe cambiare molto nell’approccio dell’Europa all’emergenza migratoria, dando sollievo all’Italia in generale e in particolare ai territori sottoposti a maggior pressione”. Per Serracchiani “forse dal G7 sulle migrazioni non sono venute le risposte che tanti si aspettavano, ma era prevedibile viste le premesse, e il nostro Governo ha gestito al meglio un tavolo non semplice. Si conferma che la questione è fortemente nelle‎ mani dell’Europa, e che a lei spetta agire, come al nostro Paese raccogliere e alimentare l’impegno politico manifestato da Macron ma anche – ha concluso – le recenti aperture di Angela Merkel”.

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Centro destra: “Abbiamo il dovere dell’unità”

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 maggio 2017

Pietrasanta (Lucca)Pietrasanta (Lucca) “Renzi non ha paura del voto? Non ne aveva neanche il 4 dicembre, eppure ha preso una bella tranvata. Io l’ho sempre detto nei mesi della campagna referendaria: si può scherzare con tutto, ma non si scherza con la Costituzione. Renzi ha fatto una forzatura e gli italiani gli hanno detto di no: 60-40”. Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, intervenendo a un incontro al “Caffè de La Versiliana”, a Pietrasanta (Lucca). “In tutti i sondaggi l’alleanza di centrodestra, unita come nel 2013, è tra il 32 e il 35%. Il Pd è intorno al 25-27%, il Movimento 5 stelle è tra il 26 e il 28%. Abbiamo tre poli, e il centrodestra è potenzialmente vincente. Siamo stati uniti in questa seconda Repubblica.Governiamo insieme in Lombardia, in Veneto, in Liguria. In queste elezioni amministrative ci presentiamo uniti nella stragrande maggioranza delle realtà locali. Se il centrodestra non sta insieme si condanna ad un inspiegabile suicidio politico. Abbiamo il dovere dell’unità, ed io sono ottimista. Problemi nell’alleanza con Salvini? Non è vero, forse qualcuno non ricorda bene com’era con Bossi. Salvini è molto più tranquillo. Forse si è dimenticato il Bossi secessionista in canottiera.Questa Europa a egemonia tedesca non va bene, questa Europa germanocentrica ed egoista non va bene, questo euro gestito dalla Merkel non funziona. Ma i problemi si risolvono, non si sbatte la porta e non si scappa”.

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“Elezioni anticipate? Tutto dipende dal Partito democratico”

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 maggio 2017

pierluigi bersani.medium_300“Il Pd nel 2013 è risultato il secondo partito alle politiche dopo il Movimento 5 stelle, e che ha preso per pochi decimali il premio di maggioranza alla Camera: 130 deputati in più. E in questi quattro anni il Pd ha fatto tutto e il contrario di tutto. Ha iniziato Bersani con la sua corte ai grillini, poi abbiamo avuto Letta, poi Renzi che ha fatto fuori Letta, poi Renzi fatto fuori dal referendum, e adesso abbiamo Gentiloni”.Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, intervenendo a un incontro al “Caffè de La Versiliana”, a Pietrasanta (Lucca).“In Parlamento in questi giorni si sta discutendo di legge elettorale. Noi abbiamo presentato i nostri emendamenti per cambiare il Verdinellum o Rosatellum e per trasformarlo in sistema tedesco. Un sistema che in Germania funziona molto bene e che al momento in Parlamento sembra essere condiviso dalla stragrande maggioranza delle forze politiche.La nostra proposta, il modello tedesco, garantisce rappresentanza e governabilità, e con la soglia al 5% darà anche un piccolo premio di maggioranza alle forze politiche che la supereranno. Penso sia una proposta equilibrata.Tra lunedì e martedì ci saranno incontri a livello parlamentare tra le forze politiche per confrontarsi e provare a trovare una sintesi. Sono fiducioso. Si incontreranno Renzi e Berlusconi? Ah, saperlo…”.

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Dall’Aquila il via al progetto: “Un Ostello in ogni città!”

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 maggio 2017

conferenza ostelliUn Ostello in ogni città! A palazzo Fibbioni, sede del Comune de L’Aquila, è stato presentato il progetto pensato per rivedere finalmente crescere il turismo italiano dopo anni di stasi; per rilanciare l’economia del turismo e del suo indotto nel Belpaese e nelle sue varie realtà territoriali; per far tornare l’Italia meta preferita a livello mondiale. L’iniziativa si deve all’intesa AIG-Associazione Italiana Alberghi per la Gioventù e ANCI-Associazione Nazionale Comuni d’Italia, per promuovere nelle sedi istituzionali e in ogni altra occasione ritenuta opportuna, il turismo giovanile e il patrimonio storico, artistico, culturale e ambientale italiano. Ciò, in particolare, sensibilizzando le Amministrazioni comunali sul modello di accoglienza legato agli Ostelli per la Gioventù. Di questo progetto, ed in particolare delle prospettive per l’Abruzzo ed il suo capoluogo, si è discusso in una conferenza stampa cui hanno preso parte il presidente Anci-Abruzzo, Luciano Lapenna, il segretario nazionale di AIG, Carmelo Lentino, e il responsabile della Comunicazione e dei progetti culturali AIG, Roberto Messina.
Dopo una breve introduzione sulla lunga storia e le specificità di AIG da parte di Roberto Messina, curatore del libro “La Via degli Ostelli” (Rubbettino) dedicato al fondatore di AIG, il “leggendario” Aldo Franco Pessina, il segretario AIG Carmelo Lentino ha illustrato motivazioni, finalità e opportunità del progetto, che ambisce a rafforzare la rete e attivare nuovi ostelli-alberghi per la gioventù in ogni realtà urbana italiana (ma anche al di fuori, nell’hinterland) tramite le più varie formule di affiliazione, gestione diretta, affidamento, partnership privata o pubblico\privata, cooperativa, etc.. Insomma, con qualunque valida opzione possa ridare vita a strutture comunali e\o private in disuso, dimore storiche, edifici inutilizzati o abbandonati, da trasformare in moderne, accoglienti ed efficienti strutture di promozione turistica e culturale al servizio delle città, delle regioni e del Bel Paese; ma anche “spingere” strutture ricettive già esistenti, sempre pubbliche e\o private, e più o meno operative.
Luciano Lapenna, presidente Anci Abruzzo, si è detto entusiasta dell’iniziativa, condividendone motivazioni e obiettivi, e in uno spirito di dichiarata e piena disponibilità ha evidenziato il forte interesse perché questo progetto decolli in Abruzzo, compiaciuto del fatto che proprio dall’Abruzzo, AIG abbia pensato di far partire e rendere operativo questo lodevole e importante progetto.
Si è poi parlato anche degli “Informagiovani”, gli sportelli di informazione per le attività giovanili, il lavoro, il tempo libero, la formazione, la vita sociale, istituiti in Italia a fine anni ’80 e poi non più sostenuti, tranne qualche rara eccezione, dalle istituzioni nazionali e locali, quindi chiusi o fortemente ridimensionati nella loro preziosa attività. L’AIG, ha spiegato Lentino riportando un messaggio di saluto del Presidente nazionale di AIG, Filippo Capellupo (tra i protagonisti della nascita degli Informagiovani italiani e uno dei primi assessori alle politiche giovanili ad averli attivati nella città di Catanzaro), per favorire il loro rilancio quali strumenti indispensabili per i giovani, ha deciso di ospitarli nelle proprie strutture e in quelle nuove che si aggiungeranno, con la prospettiva di organizzarli anche in questo caso “in rete” per l’intero territorio italiano. (foto: conferenza ostelli)

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The 6th Lindau Meeting on Economic Sciences

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 maggio 2017

lindauLindau, 360 young economists from 66 nations will participate in the 6th Lindau Meeting on Economic Sciences together with Laureates of the Sveriges Riksbank Prize in Economic Sciences in Memory of Alfred Nobel. The meeting will take place on 22–26 August, 2017 in Lindau (Germany) on Lake Constance.Those accepted to the meeting have passed a multi-stage international selection process, which followed nominations from many scientific institutions and individuals including some laureates. The young economists are outstanding graduate students, post-docs and faculty under the age of 35. The proportion of women is 43 percent. The United States, the UK, Austria and Switzerland are the most strongly represented countries alongside Germany.
“The field of participants is top notch. Many of the students are really among the best in their field. I am especially pleased that excellent young economists from developing countries in Africa and Asia will participate in the meeting,” says Torsten Persson, Secretary of the Committee for the Sveriges Riksbank Prize in Economic Sciences in Memory of Alfred Nobel and member of the Council for the Lindau Nobel Laureate Meetings. Persson is from Stockholm University and has led the selection process together with Klaus Schmidt, professor of economics at the Ludwig-Maximilians-Universität in Munich, and Martin Hellwig, Director of the Max Planck Institute for Research on Collective Goods in Bonn.Mario Draghi, President of the European Central Bank, will be the keynote speaker at the opening ceremony of the Lindau Meeting on 22 August. The attending 19 laureates include Oliver Hart and Bengt Holmström, who received the 2016 prize for their contributions to contract theory. In addition to research on contracts, incentives and organisations, key topics at this year’s meeting will include monetary and fiscal policy as well as the economics of inequality. The Lindau Meeting on Economic Sciences has been held every three years since 2004. The Lindau Nobel Laureate Meetings which alternate between physiology/medicine, physics and chemistry – the three natural science Nobel Prize disciplines – have been held since 1951.The young economists can expect a four-day programme with numerous lectures and panel discussions. In seminars, some of them will also have the opportunity to present their own research and discuss it with up to six laureates.“The meeting promotes cooperation among young economists worldwide and gives them a unique opportunity to interact with the laureates,” says Torsten Persson.

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Greenpeace su lotta a cambiamenti climatici

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 maggio 2017

taorminaTaormina. Commentando quanto emerso in fatto di lotta ai cambiamenti climatici da questa due giorni di G7 a Taormina, Jennifer Morgan, Direttrice Esecutiva di Greenpeace International, dichiara:«Europa, Canada e Giappone hanno oggi preso una posizione chiara, dimostrando di nuovo quanto Trump sia lontano dal resto del mondo sul tema dei cambiamenti climatici. Gli esiti del G7 confermano che la transizione energetica non è arrestabile, ma i leader devono adesso mantenere la determinazione e assicurarsi che il prossimo G20 segni maggiore ambizione dal punto di vista delle politiche climatiche. Il Presidente Trump deve ora tornare a Washington e fare la scelta giusta, per affrontare seriamente il tema dei cambiamenti climatici e prendere parte alla salvaguardia del clima con il resto del mondo».

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Abolizione monete 1-2 cent. A quale prezzo? Non ne vale la pena!

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 maggio 2017

moneteIl via libera della Commissione Bilancio della Camera all’emendamento Boccadutri che sospende dal 1 gennaio 2018 le monetine da 1 e 2 centesimi, e’ una cosa buona? Chi non sbuffa quando ha un resto o un pagamento con monetine da 1 e 2 centesimi, consumatore o commerciante che sia? Quasi tutti. E gia’ alcuni commercianti arrotondano per difetto o per eccesso. Una quotidianita’ che ha pochi effetti sulla vita di ognuno? Certamente nell’immediato, ma non nel lungo periodo: i salvadanai o le ciotole in cui buttiamo queste monetine (incluse quelle da 5 centesimi), quando poi ogni tanto le andiamo a contare, sono comunque un gruzzoletto, quasi una sorta di regalo che ci sentiamo spinti a spendere come fosse un premio. Ma non lo e’. Se pensiamo, per esempio, ai costi telefonici od energetici, l’unita’ dei misura del centesimo e’ fondamentale; certo, non li maneggiamo ed e’ tutto virtuale, ma il centesimo ha una sua determinante valenza. Cosi’
come ha valenza per i prezzi all’ingrosso e le trattative commerciali di ogni tipo.
Valutiamo quindi negativamente la proposta di smetter di coniarli, e di lasciare mano libera alla fantasia dei dettaglianti per arrotondamenti che non potranno che essere a svantaggio del consumatore (credere il contrario e’ essere in malafede).
Del resto, Paesi come Usa e Canada hanno da sempre monetine di questo conio e non ci pensano neanche lontanamente di farne a meno. Dobbiamo abituarci e organizzarci per non farci sommergere dalla loro innegabile scomodita’. L’alternativa? Non c’e’, al momento. A meno che, ovviamente, non si voglia dare mano libera ai profittatori di varia tacca.
(Vincenzo Donvito, presidente Aduc)
a sua volta l’on.le Alberto Giorgetti scrive: “Non comprendiamo pienamente le ragioni che hanno portato ad approvare la sospensione del conio delle monete da 1 e 2 centesimi. Quelle legate al risparmio per le casse dello Stato non sono infatti del tutto chiare, né tantomeno è comprensibile l’urgenza e la necessità di procedere con un emendamento alla manovrina”. “Si tratta, infatti – prosegue –, di una norma che avrebbe avuto bisogno un approfondimento più ampio proprio perché non può sottovalutarsi il rischio di ricadute sui consumatori finali, vittime di facili ‘arrotondamenti’ al rialzo. Non può quindi non sorgere il dubbio che si tratti di una disposizione che mira a favorire determinati soggetti, o, ancora più tristemente – conclude l’esponente azzurro –, l’ennesima beffa a danno dei consumatori”.

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Antonino Magistro è il presidente del Polo Popolare Italiano (P.P.I.)

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 maggio 2017

antonino magistroSi tratta di una nuova confederazione politica che vede uniti sotto di sé con intenti comuni diversi, Movimenti politici, Associazioni, Sindacati autonomi, piccoli partiti, e la società civile fatta di persone che hanno smesso di riconoscersi nei soliti partiti.
Il P.P.I. vuole essere un movimento che farà passi concreti per realizzare le idee e i progetti dei cittadini quindi nasce con l’intento di restituire al Popolo Italiano la sovranità che gli spetta di diritto. Questo si realizzerà attraverso un lavoro di squadra, con un programma politico condivisibile e condiviso che vuole imparare dagli esempi negativi avuti fin’ora per evitare accuratamente di ripetere gli stessi passi e che si prefigge tali obiettivi da portare avanti con chiarezza in forma coesa ed unanime:
• una politica popolare e sociale che tenga conto dei valori fondanti della Democrazia, con attenzione ai più deboli, anziani, diversamente abili, poveri, donne e giovani;
• una politica chiara che persegue obiettivi utili ai cittadini invece che alle lobby di potere;
• una più equa distribuzione delle risorse, la valorizzazione della meritocrazia, effettiva attenzione ai giovani e agli anziani, alle giovani coppie e alle famiglie naturali;
• una politica semplice, comprensibile e al servizio del cittadino, chiunque esso sia, all’insegna della praticità e della concretezza, frutto dell’esperienza di chi ha operato e opera nelle rispettive realtà politiche, sociali ed economiche, a tutti i livelli.
Per concretizzare tali linee guida la Coalizione Federativa intende raggiungere uno stretto legame con le aree territoriali periferiche nella difesa assoluta delle autonomie decentrate e dell’ambiente, al superamento della contrapposizione destra-sinistra, per aprirsi, senza pregiudiziali, a persone ed idee che condividano e rafforzino princìpi di libertà, autonomia e operosità nell’interesse di tutti. Il fine ultimo sarà quello di affermare un nuovo sistema paese per lo sviluppo delle economie e delle risorse nazionali. L’importante è crederci e nel credere che vi possano essere persone, noinostante gli sfasci provocati dalla cattiva politica e dai politici “faccendieri”, che sappiano restituire alla politica il suo primato nell’interesse della collettività. Per rendere più chiara e ben definita questa linea politica Il P.P.I. organizzerà con Magistro, nel mese di giugno 2017, delle assemblee costituenti nel nord nel centro e nel sud Italia. (By Barbara Oliva in abstract)

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Il Comitato Difesa Lago di Bracciano: “non cedere a pressioni Acea”

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 maggio 2017

lago braccianoIl Comitato per la Difesa del Lago di Bracciano denuncia con forza e fa appello alla magistratura di fronte alla gravissima situazione che ad oggi vede il lago di Bracciano sostanzialmente come unica fonte di approvvigionamento idrico per Roma e per altri Comuni del Lazio. Il dato è emerso chiaro dai recenti incontri dei sindaci di Acea Ato 2 e al Campidoglio. Acea è uscita allo scoperto ed ha ammesso che non ha alternative alle captazioni dal lago di Bracciano che invece di diminuire, come da noi richiesto da mesi per scongiurare la perdita di un ecosistema unico e ricco di biodiversità, aumenteranno. Tutto questo è inaccettabile. Devono essere individuate le responsabilità di chi, in questi anni non ha fatto programmazione e ha confidato nelle piogge, sempre meno frequenti, e in un bacino come quello del lago di Bracciano che, lo ribadiamo, non può essere considerato una cisterna ma come un bene da tutelare. Acea, che si è data molto da fare per acquisire con diffide ed azioni legali i servizi idrici integrati di quasi tutti i Comuni, non si è preoccupata di avviare allo stesso tempo delle fonti di approvvigionamento alternative al lago di Bracciano. Il Comitato ritiene inoltre che i Comuni rivieraschi del lago di Bracciano non debbano cedere alle pressioni e al dato di fatto e debbano invece, proprio perché non si è fatta programmazione, mettersi alla guida di un un’azione di resistenza a difesa del proprio lago che coinvolga i comitati e le popolazioni.
In oltre duemila anni è forse la prima volta che Roma si trova in questa situazione per la incapacità di chi aveva il dovere di programmare e di prevenire e non lo ha fatto. Il territorio sabatino non può pagare un dazio così caro per le negligenze di altri Comuni e delle istituzioni sovraordinate.
L’Acea, per quanto riguarda il lago di Bracciano, è stata inadempiente in quanto non ha provveduto alla separazione delle acque chiare da mandare al lago e le acque scure da avviare alla depurazione. L’Acea inoltre non ha provveduto in tutti questi anni ad eliminare le ingentissime perdite del proprio sistema acquedottistico da lei stessa ammesse ed indicate nel 44 per cento.
Perché, ci si chiede inoltre, non ha previsto il recupero delle acque depurate derivanti dall’anello fognario Cobis, e le disperde nell’Arrone e da qui al mare, mentre avrebbe potuto prevedere impianti per riversarle nel lago? Il Comitato continuerà nella sua azione di resistenza a difesa del proprio lago.

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Roma: “In Municipio XIV si sta verificando una situazione allarmante in termini di tenuta sociale e di decoro”

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 maggio 2017

Roma “Dagli stabili occupati di via Cardinal Capranica, via Battistini, vicino al capolinea della metropolitana, via Torrevecchia altezza ex clinica, fino all’occupazione abusiva in largo Sacconi, o allo stabile occupato in via di Val Cannuta. E come se non bastasse proprio in questo municipio, precisamente presso Casa San Gabriele, in via Trionfale 12840, vogliono aprire un centro per immigrati di almeno 500 posti. Tutto questo nel totale silenzio del sindaco Virginia Raggi, nata e cresciuta in questo municipio guidato ora da Alfredo Campagna, anch’esso allo sbando”. E’ quanto dichiarano Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio di Fratelli d’Italia e Mauro Gallucci, esponente Fdi in municipio XIV.“A queste occupazioni, si aggiungono anche quella dell’ex Dazio in via della stazione di Montemario, una villetta a due passi dal Santa Maria, i cui padiglioni di proprietà regionale subiscono la stessa sorte da anni, e della ex casa del popolo su via di Valle Aurelia.Tale condizione fa il paio con diversi insediamenti abusivi come quelli riscontrabili a monti di pietà e su via Aurelia appena fuori del Grande raccordo anulare, nella boscaglia in zona Largo Sacconi, o nei pressi di Bastogi. Sulla scorta del rogo del camper di Centocelle, poi, è doveroso segnalare la presenza di roulotte stanziali in via di Valcannuta, vicino al supermercato Iperfamily. In largo Sacconi è in atto una sorta di invasione di furgoni e roulotte, alcune delle quali con tanto di giardinetti privati e manufatti, sono diventati ormai base di partenza per i tanti rovistatori dei cassonetti di zona che poi si ritrovano nello slargo dove a sera viene allestito un mercatino del baratto, con merce di dubbia provenienza. Una situazione problematica alla quale si somma la presenza di molte case popolari, come ad esempio quelle di via Bembo dove per di più si stanno costruendo nuovi alloggi di edilizia convenzionata.Non comprendiamo se esista una precisa volontà politica o una regia occulta che abbia deciso di concentrare in questo quadrante tante criticità, rischiando così di generare dei ghetti urbani simili alle banlieue parigine, e creando una situazione potenzialmente esplosiva. Chiediamo un intervento urgente da parte dell’amministrazione per ristabilire, intanto, il decoro e la legalità lì dove esistano delle situazioni di pericolo e degrado, soprattutto nel caso degli insediamenti evidenziati. In secondo luogo – concludono gli esponenti Fdi – riteniamo non rinviabile una ripianificazione del territorio che scongiuri l’emarginazione urbana di certe parti della Capitale e renda anche le periferie dei luoghi degni e decorosi dove poter vivere”.

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Smart City a Palermo: Powart lancia la rivoluzione energetica

Posted by fidest press agency su domenica, 28 maggio 2017

Smart CityDa pochi giorni a Palermo si sono conclusi i lavori di Smart City Palermo, un progetto che prevede un appuntamento annuale per un bilancio della città e per rintracciare quelle energie creative ed innovative che possano trasformare Palermo in un luogo intelligente e a misura d’uomo. Al convegno di presentazione molti gli interventi, studiosi come il Prof. Maurizio Carta ma anche figure istituzionali come Fabrizio Micari Rettore dell’Università di Palermo, il sindaco Leoluca Orlando, Simona Vicari Sottosegretario al Ministero dei Trasporti e soprattutto molte aziende. Tra le imprese innovative, brilla Powart, una realtà costruita col contributo di creativi ed artisti che sta trasformando l’energia in un valore sociale e culturale. Il suo rappresentante, in un breve intervento, ha illustrato tutti i progetti creativi concepiti durante l’ultimo anno di attività che vedono insieme cultura ed energia: il programma di tutela “Energia Agevolata” per commercianti ed imprenditori in crisi, l’Energy Art, il marchio EnergiPASS e una nuova partnership commerciale che vede Powart distributore a Palermo di un nuovo modo di acquistare energia. Perché il mondo dell’energia deve proprio cambiare, tra grandi speculazioni, bollette incomprensibili e contratti telefonici, forse bisogna ripartire proprio dalla piccola impresa, quella fatta da persone. (foto: smart city)

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Contributo dell’Unione europea al lavoro salvavita del WFP in Sud Sudan

Posted by fidest press agency su domenica, 28 maggio 2017

sud sudanJUBA – La Commissione europea ha riconfermato il suo impegno salvavita nei confronti delle persone colpite dal conflitto in Sud Sudan sostenendo con 12,9 milioni di dollari (11,9 milioni di euro) l’operazione d’emergenza dell’agenzia delle Nazioni Unite, World Food Programme (WFP). Questa donazione si aggiunge al contributo di 32 milioni di dollari (30,4 milioni di euro) già confermato per il 2017. Il contributo proveniente dalla Direzione generale per gli Aiuti umanitari e la protezione civile della Commissione europea (ECHO) destinato al WFP in Sud Sudan, garantirà assistenza alimentare e nutrizionale d’emergenza a circa 890.000 persone che, a causa del conflitto e dell’insicurezza alimentare stagionale, soffrono la fame. Di questi, 165.000 sono bambini sotto i cinque anni e donne incinte e che allattano. Questa donazione sta consentendo al WFP di acquistare circa 4.000 tonnellate di cereali, 500 tonnellate di fagioli, 800 tonnellate di olio e 1.000 tonnellate di speciali alimenti nutritivi (CSB++).
La Commissione Europea ha, inoltre, donato 5,4 milioni di dollari a sostegno del Servizio Aereo Umanitario delle Nazioni Unite (UNHAS) e del cluster logistico, gestiti entrambi dal WFP e messi a disposizione della comunità umanitaria al fine di poter raggiungere le persone bisognose.“Questo è un supporto vitale ai nostri continui sforzi nel rispondere alla fame che, quest’anno, ha raggiunto in Sud Sudan un livello senza precedenti”, ha dichiarato Joyce Luma, Rappresentante e Direttrice WFP in Sud Sudan. “Il paese ha bisogno di un sostegno internazionale continuo che, associato a un accesso senza impedimenti alla popolazione, contribuirà ad evitare l’ulteriore espandersi di una catastrofe già dilagante”. Il Sud Sudan sta assistendo ai peggiori livelli di insicurezza alimentare mai vissuti dall’indipendenza, con quasi 5,5 milioni di persone che soffrono la fame. Nel febbraio 2017, lo stato di carestia è stata dichiarato in alcune aree dell’ex stato di Unity, nelle contee di Leer e Mayendit, con 100.000 persone colpite. Tuttavia, l’adeguatezza e la tempestività dell’assistenza umanitaria fornita negli ultimi mesi ha avuto un impatto positivo e la sicurezza alimentare in queste aree sembra essere migliorata.La sicurezza alimentare nel resto dello stato, in particolare in alcune aree del Bahr el Ghazal settentrionale e occidentale, Upper Nile e Jonglei, è invece ulteriormente peggiorata a causa dei flussi continui di sfollati. In alcune zone i tassi di malnutrizione acuta hanno già raggiunto livelli allarmanti. Questa situazione si aggraverà maggiormente durante la stagione di magra, quando le famiglie avranno esaurito le riserve alimentari dell’ultimo raccolto.”Siamo estremamente grati per il generoso contributo della Commissione europea, che ha permesso di rispondere alle esigenze delle persone più vulnerabili del Sud Sudan”, ha aggiunto Luma.Nel 2016 il contributo di 22,6 milioni di dollari della Commissione europea permise al WFP di fornire assistenza alimentare a 300.000 sfollati, ospiti nei siti di Protezione dei Civili (PoC) delle Nazioni Unite e in altre località delle aree colpite dai conflitti, oltre che alle popolazioni locali fiaccati da tre anni di conflitto e da prolungati periodi di mancanza di cibo nel paese. In aggiunta, 84.000 bambini piccoli e 35.000 madri incinte e che allattano hanno ricevuto alimenti nutritivi specializzati e un ulteriore contributo di 5 milioni di dollari della Commissione europea venne destinato al Servizio Aereo Umanitario delle Nazioni Unite (UNHAS) e al cluster logistico. Dall’inizio di quest’anno, il WFP ha fornito assistenza alimentare e nutrizionale a 2,8 milioni di persone in Sud Sudan e prevede di raggiungerne 4,1 milioni entro la fine dell’anno.Il sostegno di donatori come: Commissione europea, Australia, Brasile, Canada, Cina, Danimarca, Isole Faroe, Finlandia, Germania, Giappone, Lituania, Norvegia, Nuova Zelanda, Regno Unito, Stati Uniti, Svizzera e quello dei donatori privati, è stato di vitale importanza per la risposta finora fornita. Tuttavia, servono ancora urgentemente 139 milioni di dollari al WFP per le proprie operazioni nei prossimi sei mesi.

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Norma “Tagliabusiness” immigrati

Posted by fidest press agency su domenica, 28 maggio 2017

meloni“Con l’approvazione della norma ‘Tagliabusiness’ l’Italia colloca finalmente un importante ostacolo al business dell’immigrazione. Grazie a Fratelli d’Italia e Giorgia Meloni chi lucra sull’invasione dovrà finalmente dimostrare come spende i soldi pubblici ricevuti. E’ stata una battaglia lunga otto mesi, abbiamo vinto”. Giovanni Donzelli, coordinatore dell’esecutivo nazionale di Fratelli d’Italia e promotore dell’iniziativa sulla “Tagliabusiness” commenta con soddisfazione l’approvazione in commissione alla Camera dell’emendamento presentato dal leader del partito. “Abbiamo raccolto lo spunto di alcune associazioni no-profit che si occupano in modo serio e responsabile dell’accoglienza immigrati e mal sopportano, dunque, una normativa che premia i furbi e penalizza chi è trasparente – sottolinea Donzelli – un sistema che fino ad oggi ha consentito alle cooperative e agli altri soggetti di incassare fiumi di denaro pubblici, senza il bisogno di alcuna rendicontazione, che ha prodotto un meccanismo senza scrupoli per lo sfruttamento della tratta degli esseri umani”. “Dopo il lancio avvenuto a settembre in Toscana con una proposta parlamentare di iniziativa regionale – spiega Donzelli – abbiamo portato la proposta in tutta Italia, depositandola in quasi tutte le Regioni. Giorgia Meloni instancabilmente l’ha presentata sotto ogni possibile forma alla Camera, mentre decine di migliaia di italiani la firmavano sul sito http://www.leggeimmigrati.it”.”Non siamo urlatori irresponsabili che soffiano sulle paure – prosegue l’esponente di Fratelli d’Italia – abbiamo dimostrato che siamo gli unici capaci di lavorare per portare ad un cambiamento tangibile. Dopo la sua approvazione finale in aula vigileremo perché al provvedimento venga data concreta attuazione e per scongiurare ogni scappatoia – conclude Donzelli – siamo convinti che fermare il business dell’accoglienza potrebbe rallentare anche la corsa delle navi Ong all’importazione di clandestini in Italia”.

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Workshop “Mi Ambiento – Comunicazione, imprese, responsabilità sociale – Più eco alla sostenibilità”

Posted by fidest press agency su domenica, 28 maggio 2017

campidoglioRoma Mercoledì 31 maggio, dalle 9.30, avrà luogo presso la Sala Pietro da Cortona dei Musei Capitolini, in Piazza del Campidoglio 1, workshop “Mi Ambiento – Comunicazione, imprese, responsabilità sociale – Più eco alla sostenibilità”.Saranno presenti, insieme ai promotori dell’iniziativa Massimiliano Pontillo (Presidente Pentapolis Onlus), Alfonso Pecoraro Scanio (Presidente Fondazione UniVerde) ed Enrico Giovannini (Portavoce ASviS): Marcello De Vito (Presidente Assemblea Capitolina Roma Capitale) e Pinuccia Montanari (Assessore sostenibilità ambientale Roma Capitale), Serena Pellegrino (Vice Presidente Commissione Ambiente Camera dei Deputati), Claudia De Stefanis (Capo Settore Comunicazione della Rappresentanza Italiana Commissione Europea), Francesco La Camera (Direttore generale per lo sviluppo sostenibile Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare), Andrea Caretta (Presidente Osservatorio di Pavia), Rossella Sobrero (Consigliere nazionale Ferpi), Sauro Pellerucci (Presidente PagineSì!), Elena Cadel (Barilla Center for Food & Nutrition), Gianni Todini (Askanews).L’incontro tematico, che rientra tra le iniziative del 1° Festival Italiano dello Sviluppo Sostenibile, promosso da ASviS, avrà l’obiettivo di disegnare alcuni possibili scenari e azioni da intraprendere nel breve-medio periodo e di sottolineare l’importanza di ciascun cittadino, a tutti i livelli, nel diventare protagonista della riconversione ecologica dell’intero sistema.
Nel corso della mattinata verranno presentati i risultati della ricerca: “La sostenibilità nei media”.Ai partecipanti verrà consegnata una copia di MI AMBIENTO – Il Libro dei fatti green (2017)

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Allerta della FAO per un virus letale che colpisce i diffusi pesci tilapia

Posted by fidest press agency su domenica, 28 maggio 2017

Fao-RomaUna malattia altamente contagiosa si sta diffondendo tra i pesci tilapia, sia selvatici che d’allevamento, una categoria di pesci tra le più importanti al mondo per il consumo umano. L’epidemia dovrebbe essere trattata con grande attenzione e i paesi che importano tilapia dovrebbero adottare adeguate misure di gestione del rischio – intensificando i test diagnostici, attuando certificati sanitari, implementando misure di quarantena e sviluppando piani di emergenza – secondo l’Allerta Speciale rilasciata oggi dal Sistema mondiale d’informazione e preavviso rapido nei settori agricolo e alimentare della FAO (GIEWS).Il Tilapia Lake Virus (TiLV) è stato adesso riscontrato sinora in cinque paesi in tre continenti: Colombia, Ecuador, Egitto, Israele e Tailandia. Mentre l’agente patogeno non presenta pericoli per la salute pubblica, può decimare le popolazioni di pesci infette. Nel 2015 la produzione di tilapia mondiale, sia d’acquacoltura che di cattura, è stata di 6,4 milioni di tonnellate, con un valore stimato di 9,8 miliardi di dollari, e il commercio mondiale è stato stimato in 1,8 miliardi di dollari. Questa categoria di pesce è un pilastro della sicurezza alimentare e dell’alimentazione globale, si legge nell’allerta del GIEWS. I paesi produttori di Tilapia devono essere vigili e seguire i protocolli del codice fitosanitario per la salute degli animali dell’Organizzazione Mondiale per la Salute Animale (OIE). Dovrebbero avviare un programma attivo di sorveglianza per determinare la presenza o l’assenza di TiLV, l’estensione geografica dell’infezione e identificare i fattori di rischio che possono contribuire a contenerlo. I paesi sono anche incoraggiati a lanciare campagne pubbliche d’informazione per dare indicazioni agli acquacolturisti – molti dei quali piccoli proprietari – dei segni clinici del TiLV, dei rischi economici e sociali che esso rappresenta e della necessità di segnalarne lea mortalità su larga scala alle autorità di biosicurezza.Allo stato attuale, la vigilanza sul TiLV è attivamente in corso in Cina, in India, in Indonesia e si prevede di iniziare nelle Filippine. In Israele, si prevede un’indagine epidemiologica retrospettiva che determini i fattori che influenzano i bassi tassi di sopravvivenza e mortalità complessiva, ed anche la relativa importanza del TiLV. Inoltre, una società privata sta attualmente lavorando allo sviluppo di un vaccino.Al momento non si sa se la malattia possa essere trasmessa anche tramite prodotti di tilapia congelati, ma “è probabile che il TiLV possa avere una distribuzione più ampia di quanto oggi conosciamo e che la sua minaccia sull’allevamento di tilapia a livello globale sia significativa”, si legge nell’allerta lanciata dal GIEWS.La FAO continuerà a monitorare il TiLV, a lavorare con i governi e i partner allo sviluppo e a cercare risorse al fine di aiutare i paesi membri a trattare il TiLV, come richiesto e necessario.
La malattia mostra una mortalità molto variabile, con focolai in Tailandia che hanno causato la morte i fino al 90% delle scorte. I pesci infetti spesso mostrano una perdita dell’appetito, movimenti lenti, lesioni cutanee e ulcere, anomalie oculari e opacità della visione. Dal momento che è disponibile una prova diagnostica affidabile per il TiLV, essa dovrebbe essere applicata per escludere il TiLV come agente causale di mortalità inspiegabili.Il TiLV appartiene alla famiglia dei virus di Orthomyxoviridae, che è anche la stessa famiglia a cui appartiene il virus del salmone infettivo, che ha causato grandi danni all’industria della produzione di salmoni.
Le Tilapias sono la seconda specie di acquacoltura più importante in termini di volume, e forniscono cibo, posti di lavoro e guadagni a livello nazionale e da esportazioni a milioni di persone, tra cui molti piccoli proprietari.Il loro prezzo accessibile, la tolleranza ai metodi di allevamento ad alta densità e solitamente una forte resistenza alla malattia li rende un’importante fonte di proteine, specialmente nei paesi in via di sviluppo e per i consumatori più poveri.Cina, Indonesia ed Egitto sono i tre principali produttori di tilapia d’allevamento, un pesce che per altro sembra avere un grande potenziale di espansione nell’Africa sub-sahariana. (SOURCE Food and Agriculture Organization delle Nazioni Unite FAO)

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Introduzione al Buddismo Tibetano

Posted by fidest press agency su domenica, 28 maggio 2017

buddhismo tibetanoArcidosso (GR) 3 Giugno 2017 Ore 18,00 Castello Aldobrandesco Sala Conferenze Dopo l’ampia partecipazione e l’ottimo riscontro di pubblico delle conferenze di maggio, Fabian Sanders, professore di lingua e letteratura tibetana all’università Ca’ Foscari di Venezia, autore di vari articoli e di un volume sulla lingua tibetana classica, torna ad Arcidosso, presso la sala conferenze del Castello Aldobrandesco, per illustrare alcuni dei tratti salienti del mondo buddhista tibetano, presentando in modo sintetico le varie scuole, il mondo monastico, la tradizione laica e alcuni aspetti della ‘religione popolare’ che maggiormente lo caratterizzano. Quando il Buddhismo si è diffuso fuori dall’India, sua terra d’origine, ha assunto connotazioni assai diverse a seconda dei luoghi dove si è insediato in Asia centrale e Orientale. La particolare forma che ha preso in Tibet è dovuta al periodo storico in cui vi si è instaurato e alla inclusione di elementi peculiari della cosmologia, della simbologia e dell’espressività diffuse nell’ampio territorio himalayano. Oggi il buddismo è la terza religione praticata in Italia, contando più di 100 mila credenti. Tra questi sempre in crescita la percentuale degli italiani. La globalizzazione ha contribuito ad accorciare le distanze tra oriente e occidente, ma nel caso del buddismo c’è molto di più. (foto: buddhismo tibetano)

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Taxi e Uber: Nuova sentenza Tribunale, nuova incertezza, chi vince?

Posted by fidest press agency su domenica, 28 maggio 2017

tribunaleIl tribunale di Roma ha emesso una sentenza diametralmente opposta a quella che in precedenza, stessa sezione in composizione diversa, aveva bloccato i taxi di Uber. La prima parlava di concorrenza sleale che aggirava i vincoli, la seconda prende atto della sospensione di questi vincoli da parte del decreto milleproroghe. Entrambe le sentenze auspicano un cambiamento dell’attuale normativa (21/1992). Contenti e scontenti si sono scambiati opinioni e veleni e uno solo giace sconfitto nell’angolo in attesa che i suoi medici e allevatori decidano di continuare ad alimentarlo: lo Stato di Diritto.
A noi, ovviamente, piace poter chiamare un taxi in qualunque momento e dovunque a prezzi contenuti. Cosi’ come ci piace il fatto che anche questo mercato sia liberalizzato e che, concedendo l’accesso a nuovi imprenditori e lavoratori, porti beneficio anche ai consumatori e all’economia in generale. Ma ci piacerebbe che questo avvenisse in un ambito di regole, semplici e di facile accesso, dove non valgano le rendite di posizione. Per questo abbiamo ritenuto valida la posizione dell’Antitrust che ha sollecitato il legislatore ad esser tale, considerando forme di indennizzo per le “vittime” dell’attuale sistema corporativo, i taxisti che hanno pagato anche centinaia di migliaia di euro (spesso “a nero”) una licenza.
Ma cosi’ non e’. Oggi una nuova sentenza opposta a quella precedente si aggiunge alla giurisprudenza che governa al posto delle leggi. E niente ci dice che domani non potra’ esserci una nuova sentenza che dice il contrario del contrario, e cosi’ via.
Ci domandiamo: ma siamo noi estremisti o il nostro legislatore e’ interessato solo a galleggiare? Forse siamo noi anche incapaci dell’arte del governare? E’ evidente che qualunque decisione venga presa, lascera’ sul terreno degli scontenti. La direzione verso cui deve andare questa decisione e’ solo una, liberalizzazione (almeno fino a che nel nostro Paese c’e’ una maggioranza parlamentare e un governo che si rifanno alle direttive dell’Unione Europea), e prima o poi andra’ presa. Temporeggiare e’ solo alimentazione di sfiducia e disinteressamento sul potere delle istituzioni. A chi giova? Probabilmente a qualcuno che continuera’ a conservare poltrone grazie a questo galleggiamento, ma il Paese? Facciamo appello a coloro che nelle poltrone di siedono per servir le istituzioni e il Paese, perche’ abbiamo un guizzo di iniziativa e di buon senso. (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

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