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Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 299

Archive for the ‘Spazio aperto/open space’ Category

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Commissione parlamentare di inchiesta a Palermo

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 luglio 2017

Palermo-Panorama-bjs-2Palermo. Domenica 23, sopralluoghi al quartiere Zen, campo Rom Parco della Favorita ed ex chimica Arenella. Lunedì 24, visita ai comuni di Casteldaccia, Villabate, Carini, quartiere Brancaccio e parco Acqua dei Corsari. Martedì 25 sopralluogo al centro storico e audizioni in Prefettura prefetto Antonella De Miro, questione Renato Cortese, sindaco Leoluca Orlando, assessori Emilio Arcuri e Giuseppe Mattina e associazioni del territorio. Ore 16,30 conferenza stampa in Prefettura
Domenica 23, lunedì 24 e martedì 25 luglio la Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di sicurezza e degrado delle città e periferie sarà a Palermo, per la 7° tappa della sua missione sul territorio, dopo Roma, Napoli, Milano, Bologna, Bari e Torino. Andrea Causin, presidente della Commissione guiderà la delegazione di deputati, per una tre giorni, aperta alla stampa, ricca di sopralluoghi, visite ed incontri con i rappresentati del territorio e delle associazioni.
Domenica 23, a partire dalle ore 17.30 visita al quartiere Zen, accompagnati dai presidenti delle circoscrizioni VI E VII Michele Maraventano e Giuseppe Fiore e dalla professoressa Teresa Cannarozzo. Incontri con le associazioni “Albero della Vita”, “Lievito”, “Save the children” e “Associazione Zen Insieme”, presso la sede del “Punto Luce”. Quindi, visita al campo rom all’interno del Parco della Favorita e visita all’ex chimica Arenella.
Lunedì 24, a partire dalle ore 9.30, visita ai comuni di Casteldaccia con sopralluogo al quartiere Orestagno Cutelli. Incontro con il sindaco Fabio Spatafora e con l’ex presidente della commissione ambiente Davide Aiello e il commissario straordinario Carmelo Messina. Alle ore 11, visita al comune di Villabate, con visita al quartiere Fondo Vitale, con il sindaco Vincenzo Oliveri, il parroco don Giuseppe Li Calsi, Francesco Giglio dell’associazione Erripa, Achille Grandi e Giuseppe Naccari dell’associazione di promozione sociale Archè e della dottoressa Capitummino.
Alle ore 13.30, sopralluogo al quartiere Brancaccio, con il presidente della II circoscrizione Mario Greco, e le associazioni “Casa lavoro e preghiera di padre Messina”, “Centro di accoglienza padre nostro Onlus”, “Comunità di Biagio Conte”, “Associazione Uniamoci Onlus”, don Maurizio Francoforte, parroco di San Gaetano e l’Associazione culturale Castello di Maredolce.
Alle ore 16.00, visita al parco Acqua dei Corsari ed incontri al Teatro del Sole con il presidente Mario Greco ed Antonio Tomaselli e Carlo Pezzino Rao, del Comitato per la rinascita della costa e del mare e passaggio al Passante ferroviario. Alle ore 18, visita al comune di Carini, con il sindaco Giuseppe Monteleone e Pino Martinez, e visita alla zona Peep. Incontri con Marco Venuti, comandante VVUU, Gianfranco Zanna di Legambiente e Giuseppe Zito, associazione Nuova Carini.
Martedì 25, a partire dalle ore 9.00, visita al centro storico, Centro Santa Chiara, mercato di Ballarò, con il presidente della I circoscrizione Massimo Castiglia. Dalle ore 11.30 alle 14.00 la commissione sarà il Prefettura per le audizioni del prefetto Antonella De Miro, del questore, Renato Cortese, del sindaco Leoluca Orlando, dell’assessore alla rigenerazione urbana, Emilio Arcuri, e dell’assessore al diritto e alla dignità dell’abitare Giuseppe Mattina.
Dalle ore 14.30 alle ore 16.30, la commissione audirà il presidente del Ciss, Sergio Cipolla, Ferdinando Trapani, professore associato di urbanistica all’Università di Palermo, Codifas Orti Urbani, Associazione Clac, Zen Insieme, Erripa, Le Onde onlus, Centro consulenza legale Udi Palermo Onlus, Sant’Egidio.
Alle ore 16.30, la commissione di inchiesta parlamentare sulle condizioni di sicurezza e degrado delle città e periferie incontrerà la stampa per fare il punto sulla tre giorni di visita a Palermo.

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Anac e Roma Capitale sottoscrivono Protocollo di vigilanza collaborativa

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 luglio 2017

raffaele cantoneLa sindaca di Roma Virginia Raggi e il presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione Raffaele Cantone hanno siglato oggi nella sede dell’Anac un protocollo di azione per la vigilanza collaborativa. In base all’intesa, che avrà durata di 12 mesi, Roma Capitale sottoporrà in via preventiva all’Autorità la documentazione riguardante gli appalti di rilevante importo economico, con l’obiettivo di assicurare la correttezza delle procedure ed evitare fenomeni corruttivi e di illegalità. Particolare attenzione sarà dedicata soprattutto ai settori che in passato si sono rivelati più delicati sotto questo profilo, come l’ambiente e il sociale. Sempre in base al protocollo, qualora venisse ravvisato un elevato rischio corruttivo il Campidoglio potrà inoltre richiedere un intervento diretto dell’Autorità, anche di tipo ispettivo, su appalti già aggiudicati. “La firma mostra una marcata attenzione sul tema degli appalti da parte della nostra amministrazione – sottolinea Raggi -. Attraverso l’intesa si rafforza la collaborazione con l’Autorità nazionale anticorruzione, con la quale abbiamo avviato già altri momenti di confronto e di cooperazione”.“Come già in passato, l’Anac metterà a disposizione le sue competenze per assicurare il rispetto della legalità nel settore dei contratti pubblici in una città come Roma che, oltre a essere fra le principali stazioni appaltanti d’Italia, rappresenta un luogo simbolico per tutto il Paese” afferma Cantone.

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Violenze migranti clandestini contro poliziotti

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 luglio 2017

fuga migranti1“Gli ultimi fatti di cronaca dimostrano che le aggressioni da parte di migranti che dovevano essere espulsi stanno aumentando. A farne le spese, le forze dell’ordine vittime sempre più frequenti di questi criminali che scorazzano indisturbati nelle nostre città. Abbiamo purtroppo la constatazione che mentre il Governo e la maggioranza con il reato di tortura hanno decuplicato le pene contro le forze di polizia, questo genere di violenze contro i pubblici ufficiali ha ancora una pena ridicola che comporta l’immediata remissione in libertà . Il governo deve incentivare le azioni di controllo contro chi è stato espulso e contravviene all’obbligo di rimpatrio. Sul piano internazionale, vista l’assenza – non solo fisica del ministro Alfano- è urgente denunciare ogni forma di accordo con quei Paesi che non rimpatria chi è stato espulso dal nostro territorio. Sollecito il ministro Minniti a promuovere sul ministro Alfano quest’azione e a invitarlo a fare il suo dovere”. È quanto ha dichiarato il deputato di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Edmondo Cirielli intervenendo in aula durante question time al ministro dell’Interno Marco Minniti sulle violenze dei migranti clandestini contro le forze dell’ordine.

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SACE e SIMEST in prima linea con AEFI per l’internazionalizzazione delle Fiere italiane

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 luglio 2017

accordoSACE e SIMEST, che insieme costituiscono il Polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo CDP, hanno siglato un protocollo di intesa con AEFI- Associazione Esposizione e Fiere Italiane, finalizzato a identificare delle aree di comune intervento per promuovere e favorire il processo di internazionalizzazione delle Fiere e delle imprese italiane.
L’accordo è stato presentato oggi presso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Sono intervenuti Benedetto Della Vedova, Sottosegretario di Stato per gli Affari Esteri e la Cooperazione Internazionale, Ettore Riello, Presidente AEFI-Associazione Esposizioni e Fiere Italiane, Beniamino Quintieri, Presidente SACE, Salvatore Rebecchini, Presidente SIMEST e Pietro Piccinetti, Coordinatore Commissione Internazionalizzazione AEFI.“In uno scenario come quello attuale, ricco di rischi ma anche di opportunità, è necessario che le aziende elaborino un piano strategico per incrementare la propria visibilità e awareness. In questa pianificazione, uno degli strumenti più efficaci – ha dichiarato Beniamino Quintieri, Presidente di SACE – è l’attività fieristica che, nonostante l’era digitale che stiamo vivendo, rimane un asset strategico imprescindibile, tanto per le grandi aziendi che per le PMI. L’accordo di oggi conferma la capacità di SACE di rispondere concretamente alle esigenze di chi, come AEFI, ogni giorno valorizza e supporta il Made in Italy e di tutte quelle imprese che sono pronte a mostrare l’eccellenza italiana in tutto il Mondo”.“SIMEST già da tempo ha riconosciuto nel sistema fieristico un elemento qualificante di politica industriale italiana per supportare la proiezione estera ed il radicamento territoriale delle PMI italiane – ha dichiarato Salvatore Rebecchini Presidente SIMEST – Supportare le Fiere italiane nel loro processo di internazionalizzazione è un target che SIMEST persegue da anni partecipando come socio di minoranza qualificata alle j.v. realizzate dalle Fiere italiane all’estero, facilitando a condizioni competitive il rafforzamento patrimoniale delle Fiere stesse. L’accordo di oggi ci permetterà anche di pensare alla possibilità di nuovi strumenti dedicati che possano ancora meglio adattarsi alle esigenze del settore”.L’accordo – che avrà durata annuale e rinnovabile – lancerà diverse attività dedicate agli associati AEFI, tra cui l’avvio di un tavolo di confronto strumentale a porre in essere iniziative volte a supportare e aumentare l’internazionalità delle fiere italiane. Nel dettaglio, verranno organizzati workshop e webinar di in-formazione per presentare alle aziende le soluzioni SACE e SIMEST per crescere sui mercati globali. Inoltre, l’accordo prevede la realizzazione di sinergie fra AEFI, SACE e SIMEST per sostenere il settore fieristico e per affiancare le eccellenze italiane che vi partecipano. (foto: accordo)

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La Corte dei Conti riconosce l’utilità sociale e culturale di Celio Azzurro

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 luglio 2017

corte dei conti“Dopo tante altre Associazioni anche a Celio Azzurro la Corte dei Conti ha riconosciuto il valore di “utilità sociale e culturale”. Insomma i giudici della Corte dei Conti non sono affatto convinti, al contrario del Procuratore Generale, che questi beni comunali fossero “utilizzabili e sfruttabili alla stregua di locali da affittare”. Al contrario La Corte accetta il principio del “Valore Sociale” che va oltre lo sfruttamento solo finanziario degli spazi. I Comuni svolgono una funzione sociale anche secondo il principio di sussidiarietà e quindi decade l’idea che tutto debba necessariamente essere messo sia messo a reddito. Da tempo giace nei cassetti dell’amministrazione una proposta di cui sono primo firmatario con la quale è possibile regolarizzare tutte le associazioni che svolgono attività a carattere sanitario, assistenziale, culturale, sociale e politico (ad eccezione dei partiti) e di interesse generale, attuando un censimento caso per caso e procedendo al rinnovo delle concessioni a canone calmierato del 20%. Si tratta di una soluzione necessaria in attesa dell’approvazione di un nuovo regolamento condiviso con tutti i soggetti interessati. Dopo mesi di inutili attese e promesse sarebbe ora che la dignità dell’Amministrazione e della politica si ripigliasse i suoi spazi di decisione e di indirizzo che sull’argomento e che la Sindaca invece di continuare a boicottare la proposta di iniziativa consiliare da me presentata, facesse sentire la sua voce sia in difesa dei dirigenti che dei regolamenti che non ha mai né cambiato né abrogato.” Così in una nota il consigliere del PD capitolino Orlando Corsetti.

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Novità sull’art. 4 dello Statuto dei lavoratori

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 luglio 2017

donne al lavoroMilano 14 settembre 2017 ore 10 inizio lavori Hotel NH President, Largo Augusto 10. Il Regolamento europeo, introducendo un approccio nuovo, basato sul rischio nel trattamento dei dati personali di fatto obbliga a ripensare ai trattamenti in essere, a verificare l’impostazione dei sistemi e degli strumenti di trattamento.Il 25 maggio 2018, data di piena applicabilità del Regolamento europeo, sembra lontano ma risulta molto vicino se si pensa alle azioni e alle misure che il nuovo principio di responsabilità richiede di mettere in atto per garantire che i principi e gli obblighi stabiliti nel Regolamento siano rispettati e per dimostrare tale osservanza, su richiesta, alle Autorità di controllo. L’incontro si soffermerà anche sulle problematiche relative ai big data e sull’analisi della recentissima sentenza con la quale è stata confermata la legittimità del licenziamento intimato da un datore di lavoro nei confronti di un dipendente che ha abusato ripetutamente per uso personale della connessione internet messa a disposizione dall’azienda.

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Il centrodestra rappresenta un ritorno al futuro

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 luglio 2017

renato-brunetta“Perché la formula di Berlusconi del ‘94 del centrodestra unito di governo fu allora la formula del futuro, che fu sempre maggioritaria dal ’94 fino a ieri”. Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, ai microfoni di “Radio Anch’io”, su Radio Uno.“Ricordiamo che quella formula ha vinto tutte le elezioni, anche quando le ha perse nel ‘96 per la defezione della Lega o come con la vicenda Prodi del 2006 o nel 2013, per poche migliaia di voti. Il centrodestra ha perso quando si è presentato disunito come nel ’96. Ha perso una volta per 24 mila voti, una volta per 138 mila. E la sinistra quasi vinse, ma non vinse, perché non si vince con 24 mila voti di differenza.L’elettorato di centrodestra, che nelle sue varie formulazioni è un elettorato moderato, è sempre stato maggioranza in Italia dal secondo dopoguerra. E non è stato maggioranza solo quando si è diviso.E’ stato, nella seconda Repubblica, Berlusconi a inventarsi la doppia alleanza con la Lega e con Fini e da allora questa formula, che è sempre la stessa, è maggioritaria nel Paese. Non è maggioritaria solo quando si divide oppure quando ci sono, come nel 2011, congiure internazionali.Non dimentichiamo che nel 2008 il centrodestra vinse quasi con il 48% dei voti. Quindi quando il centrodestra vince, vince alla grande e quando vince la sinistra o il centrosinistra vince per 24 mila voti”.

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Treni regionali lombardi diventati un far west?

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 luglio 2017

TRENOÈ accaduto di nuovo: è stato accoltellato alla mano un capotreno di un treno regionale della linea Milano-Piacenza nei pressi della stazione di Codogno. Pare che il capotreno sia accorso in aiuto ai viaggiatori molestati da un uomo presumibilmente straniero che lo ha aggredito, accoltellandolo, ed è fuggito.Iolanda Nanni, consigliera regionale del M5S Lombardia, dichiara: “E’ gravissimo, i treni regionali lombardi sono diventati un far west e a farne le spese, ancora una volta, un dipendente che stava accorrendo in aiuto dei viaggiatori e che ha rischiato la vita. Non è più tollerabile che i lavoratori, i pendolari e i viaggiatori debbano rischiare la vita per viaggiare quotidianamente su treni regionali in un clima di terrore con il timore di eventi fatali per la loro incolumità. Il millantato Piano di Sicurezza di Maroni si è rivelato un fiasco totale. Il M5S lo denuncia da due anni: uno spreco di milioni di euro per assumere steward, spacciati per guardie giurate, che ha avuto il solo risultato di aumentare la recrudescenza delle aggressioni sui treni. La sicurezza per la Lega è solo uno strumento per fare vuota propaganda. A monte c’è l’incapacità di programmare un PIANO DI PREVENZIONE A TERRA che il M5S chiede da anni a gran voce: l’unico modo per arginare questi episodi drammatici è attivare controlli a terra, impedendo ai delinquenti di salire sui treni e sostare nelle stazioni. Altro che protocolli e burocrazia: basterebbe un’azione coordinata fra Regione Lombardia, TRENORD ed RFI. Si poteva agire già due anni fa, ma l’autorevolezza della Giunta Maroni è rasente lo zero assoluto. Maroni ha preferito sfilare nelle stazioni lombarde col suo fido quanto inutile Assessore ai Trasporti per fare promesse che non è stato in grado di mantenere! Occorre competenza e capacità di programmazione per non consegnare viaggiatori e lavoratori TRENORD nelle mani di chi su un treno non deve neppure sognarsi di salire.
Esprimiamo solidarietà a vicinanza al capotreno, alla sua famiglia e a tutte le vittime di queste assurde aggressioni che hanno un responsabile politico unico e cioè il Governatore Maroni e la sua incapacità politica di arginare la violenza con un piano di prevenzione a terra che avrebbe effetti immediati”.

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Poliziotto aggredito con il coltello, immigrato subito in libertà

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 luglio 2017

pianese“Un sistema in cui la vita di un Servitore dello Stato vale poco o nulla, in cui chi si aggira armato in mezzo alla strada menando fendenti e aggredendo un poliziotto torna tranquillamente in libertà, in cui una persona che non ha i requisiti per restare in Italia viene espulsa sulla carta ma rimane nel paese ancora e ancora senza che si riesca ad ottemperare ai provvedimenti dell’Autorità, con ciò dimostrando che ancora una volta alle parole non seguono i fatti per chi delinque, è un sistema che davvero dimostra di non meritare i nostri quotidiani sacrifici. Si aspetta con assoluta nonchalance che ci scappi il morto ammazzato dall’ennesimo soggetto già ben noto alle Forze dell’Ordine che non si trova in carcere o non è stato espulso, cosa che si è già verificata in Italia. E’ davvero vergognoso”. Domenico Pianese, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, commenta indignato la decisione di scarcerare con il solo obbligo di firma il 31enne della Guinea che tre giorni fa ha aggredito con un coltello un poliziotto all’esterno della Stazione Centrale mentre con altri agenti tentava di bloccarlo. Dell’uomo dovrà ora occuparsi l’ufficio Immigrazione della Questura di Milano, in quanto è irregolare sul territorio italiano e già destinatario di un provvedimento di espulsione.
“Ogni volta che un irregolare non viene espulso come dovrebbe, tornando di fatto libero di andare esattamente dove vuole e di tramutarsi in uno dei tanti ‘fantasmi’ che si aggirano per il Paese – aggiunge Pianese -, oppure che un condannato non viene mandato in carcere come dovrebbe o che un soggetto pericoloso non viene ‘neutralizzato’ per garantire la sicurezza altrui, non si fa altro che vanificare totalmente il nostro lavoro, che già è delicato e difficile e che comporta rischi continui e gravissimi per noi. E’ indispensabile ripensare alcuni meccanismi che, di fatto, contrastano con l’esigenza di garantire sicurezza e legalità ai cittadini che ne hanno un sacrosanto diritto, e che aumentano esponenzialmente i rischi che dobbiamo fronteggiare esponendoci continuamente a pericoli che non di rado potrebbero essere evitati o ridimensionati. Noi continuiamo a compiere il nostro dovere irremovibili, ma è impossibile fare sicurezza se il sistema Stato non garantisce serietà, coerenza, fermezza e severità alla sua azione complessiva”.
(n.r. Non crediamo che si sia trattato di una decisione “cervellotica” del magistrato. Propendiamo per una circostanza legata ad anni di garantismo fine a se stesso e alla mancata cultura del rispetto che ha snaturato la figura del poliziotto garante delle istituzioni. E come si sa chi semina vento raccoglie tempesta) (foto: pianese)

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Celebrazione di chiusura del Giubileo del Perdono

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 luglio 2017

Perdono assisiAssisi. Si terrà alle ore 11.00 del 2 agosto 2017, presieduta da S. Em. Card. Pietro Parolin, Segretario di Stato di Sua Santità, in diretta da Padre Pio TV (presente sul digitale terrestre nazionale al canale 145 e sulla piattaforma gratuita Tivùsat al canale 445), con diffusione mondiale grazie all’emittente Maria Vision Italia. Altra particolarità di quest’anno, ad evidenziare il legame di tutta la Famiglia francescana con una festa nata dalla geniale intuizione del comune Fondatore, Francesco d’Assisi, sarà il Triduo di preparazione predicato dai Ministri generali dei tre Ordini maschili (per i Frati Minori Cappuccini presiederà il Vicario generale). Questa condivisione si pone in perfetta continuità con il cammino intrapreso e fin’ora culminato nel Capitolo generalissimo celebrato insieme dalle Famiglie francescane.
Alle ore 11.00 del 1° agosto p. Michael A. Perry, Ministro generale dei Frati Minori, presiederà la solenne celebrazione eucaristica che terminerà con la Processione di “Apertura del Perdono”: così detta perché da quel momento, cioè dalle 12 del 1 agosto, fino alle ore 24 del 2 agosto l’Indulgenza plenaria concessa alla Porziuncola quotidianamente si estende a tutte le chiese parrocchiali sparse nel mondo, e anche a tutte le chiese francescane.
Nel pomeriggio i Primi Vespri saranno presieduti, al termine del pellegrinaggio della Diocesi di Assisi, dal Vescovo S.E. Mons. Domenico Sorrentino. Seguirà, come di consueto, l’offerta dell’incenso da parte del Sindaco di Assisi Stefania Proietti. La Veglia di preghiera serale, con processione aux flambeaux, sarà guidata da S.E. Mons. José Rodriguez Carballo, Segretario della Congregazione degli Istituti di Vita Consacrata.
porziuncola assisiIl 2 agosto sarà un giorno di grande festa: celebrazioni eucaristiche quasi ad ogni ora, tra cui quelle presiedute dal Card. Parolin, dal Vescovo Sorrentino e da p. Claudio Durighetto, Ministro provinciale dei Frati Minori dell’Umbria. L’arrivo di migliaia di giovani della XXXVII Marcia francescana “Un passo oltre”, che insieme a frati e suore giungeranno in Porziuncola per gioire della Misericordia del Padre. Un concerto, in serata, della Banda della Gendarmeria Vaticana a cui seguirà uno spettacolo pirotecnico in piazza Porziuncola. Naturalmente poi c’è la festa di chi riceve il Perdono: decine e decine di confessori accoglieranno senza sosta tutti coloro che vorranno permettere a Dio di fare ancora qualcosa di nuovo nella loro vita.Oltre alle celebrazioni in Basilica, il cui programma dettagliato è disponibile sul sito http://www.assisiofm.it, sono previste anche le seguenti iniziative:
Martedì 1 agosto 2017 – ore 16.40
ORA DI SPIRITUALITÀ su Radio Maria, in diretta dal Santuario della Porziuncola
Mercoledì 2 agosto 2017 – ore 14.30
ARRIVO DELLA XXXVII MARCIA FRANCESCANA “UN PASSO OLTRE”
Mercoledì 2 agosto 2017 – ore 20.00
Concerto della banda della Gendarmeria Vaticana, piazza Porziuncola
Mercoledì 2 agosto 2017 – ore 22.00
SPETTACOLO PIROTECNICO, piazza Porziuncola
23 luglio – 15 settembre 2017
A DUE A DUE, Kenosis e Perdono
Museo della Porziuncola
Mostra di arte contemporanea di Arturo Casanova e Rossella Vasta, a cura di Barbara Rose
(Inaugurazione 23 luglio 2017, ore 17.30)
Padre Pio TV, oltre alla diretta della celebrazione eucaristica, con cui si chiuderà l’VIII Centenario del Perdono di Assisi, seguirà tutti i momenti principali dando la possibilità, anche a chi non potrà esserci di persona, di sentirsi un po’ più vicini ad Assisi.

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La Commissione interviene per aiutare le regioni a costruire economie resilienti nell’era della globalizzazione

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 luglio 2017

european commissionBruxelles. La globalizzazione ha portato enormi benefici alle economie del mondo meno sviluppate e molte opportunità agli europei. Tuttavia, mentre i vantaggi sono ben distribuiti, spesso così non è per i costi, come ha evidenziato il documento di riflessione della Commissione sulla gestione della globalizzazione. Per raccogliere la sfida della modernizzazione economica, l’Europa deve favorire l’emancipazione delle regioni e aiutarle a creare valore, integrando cioè l’innovazione, la digitalizzazione, la decarbonizzazione e lo sviluppo delle competenze delle persone.
La Commissione propone un nuovo insieme di iniziative per aiutare ulteriormente le regioni europee a investire nei loro settori di nicchia competitivamente forti (“specializzazione intelligente”) e generare l’innovazione, la resilienza e la crescita necessarie.
Jyrki Katainen, Vicepresidente della Commissione responsabile per l’Occupazione, la crescita, gli investimenti e la competitività, ha dichiarato: “Per raccogliere i frutti della globalizzazione dobbiamo creare contesti favorevoli dove i progressi compiuti nel commercio e nella tecnologia possano concretizzarsi. Le strategie di investimento e di innovazione a gestione e proprietà locali sono fondamentali per affrontare questa sfida ed emancipare le nostre regioni.”
La Commissaria per la Politica regionale Corina Crețu ha affermato: “Siamo entrati nell’era ‘glocale’, come ha detto il Presidente Juncker, nella quale l’impatto delle sfide globali si fa sentire anzitutto a livello locale. Le nostre economie attraversano un momento di profondo cambiamento; un processo che non possiamo invertire. Possiamo invece aiutare le nostre regioni a dotarsi di strumenti adeguati a una crescita solida e duratura – ecco cosa fa la specializzazione intelligente.” La specializzazione intelligente è stata introdotta nel 2014 in tutti i programmi di politica regionale e ha portato i risultati previsti. La Commissione intende prendere spunto da questa esperienza positiva con due progetti pilota: Sostegno mirato alle sfide specifiche che le regioni affrontano nella transizione industriale: su richiesta, alcune regioni possono lavorare in collaborazione con gruppi di esperti della Commissione per rafforzare la capacità d’innovazione, eliminare gli ostacoli agli investimenti, fornire ai cittadini le giuste competenze e prepararsi al cambiamento industriale e sociale, sulla base delle loro strategie di specializzazione. Partenariati interregionali in materia di innovazione sostenuti dai fondi dell’UE: ispirato al successo dell’iniziativa Vanguard, il progetto ha come obiettivo di individuare ed espandere progetti interregionali bancabili che possono creare catene del valore europee in settori prioritari come i big data, la bioeconomia, l’efficienza delle risorse, la mobilità interconnessa o la fabbricazione avanzata.
Parallelamente la Commissione intensificherà gli sforzi per aiutare gli Stati membri ad affrontare le rimanenti strozzature che rallentano la crescita e creare un ambiente favorevole alle imprese.Sarà prestata particolare attenzione alla qualità e alla trasparenza della ricerca pubblica, alla cooperazione tra imprese e università e all’allineamento delle competenze disponibili a livello locale alle esigenze del mercato, il tutto con l’aiuto delle strutture di sostegno della Commissione.
La Commissione cercherà anche di facilitare ulteriormente le sinergie e le combinazioni tra i vari programmi e strumenti UE di innovazione, crescita e competitività esistenti.
Prossime tappe. Gli inviti a manifestare interesse per le iniziative regionali pilota sulla transizione industriale saranno lanciati nell’autunno di quest’anno. I partenariati interregionali saranno costituiti durante il 2017 e realizzati durante il 2018.
L’esperienza acquisita finora con gli attuali programmi della politica di coesione e le azioni e le soluzioni strategiche presentate in questa comunicazione offriranno un utile contributo all’elaborazione del prossimo quadro di bilancio, nel contesto della riflessione in corso sul futuro delle finanze dell’UE. La Commissione esaminerà la possibilità di un più forte collegamento tra gli strumenti dell’UE esistenti con l’obiettivo comune di rispondere alle nuove sfide industriali. La specializzazione intelligente potrebbe essere ampliata e resa uno strumento completo che aiuti tutte le regioni a trarre beneficio dai cambiamenti portati dalla globalizzazione.
Contesto Introdotta come prerequisito per garantire l’efficacia degli investimenti della politica di coesione nella ricerca e nell’innovazione, la specializzazione intelligente ha fatto sì che tutte le regioni elaborassero strategie di investimento basate sulle proprie potenzialità concorrenziali – dalle specialità agroalimentari e il turismo alle nanotecnologie e l’industria aerospaziale. Nell’ambito di tali strategie le imprese locali ricevono sostegno finanziario per sviluppare prodotti innovativi ed espandersi al di là dei mercati locali. Le strategie hanno consentito di instaurare migliori sinergie tra il settore scientifico e le imprese e un migliore coordinamento a tutti i livelli dell’amministrazione locale.

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Europe’s future entwined with world, says BIC

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 luglio 2017

The future of EuropeBRUSSELS — “The future of Europe is intrinsically linked to the future of the global community,” stated the Baha’i International Community (BIC) Brussels Office in a meeting at the European Parliament on 27 June.The high level dialogue brought together policy makers and faith leaders to discuss the direction Europe should take in the coming decade.The meeting at the European Parliament, and a second held on 7 July at the European Commission, came on the heels of the sixtieth anniversary of the Treaty of Rome, a major historical milestone in the formation of the EU. A new publication—the “White Paper”—was prepared by the European Commission for that historic occasion and has set in motion a series of dialogues on the future of Europe.In her comments at the European Parliament event, BIC representative Rachel Bayani highlighted the critical need today to recognize the interconnectedness of the global community.“Our policies cannot only be concerned with creating increased prosperity for our continent alone,” she stated. “Solutions that consider the well-being of one part of the world without adequately considering others are proving inadequate. The advantage of the part is best reached by the advantage of the whole.” “The movement of populations into Europe, especially as a result of global inequality, has demonstrated that we cannot isolate one part of the world from the issues affecting humanity in another,” commented Ms. Bayani.To build consensus about Europe’s path forward will require a robust conversation among the diverse populations on the continent, argued Vice-President of the European Commission, Frans Timmermans. He commented that “across Europe, we feel extremely comfortable with the company of people who are like us and that we seek dialogue with those with whom we already agree. But the only way forward for a society as diverse as Europe’s is to come to a common understanding of the values we share.”Responding to his comments, Ms. Bayani pointed to the presence of both faith and secular organizations as an example of the kind of dialogue between different worldviews that would be needed to overcome fragmentation and build mutual understanding.Reflecting on the meetings afterward, the BIC noted a challenge facing Europe today: regardless of the different worldviews held by its citizens, Europe will have to fundamentally re-examine its relationship to and understanding of religion.
The subject of religion has become more prevalent in Europe’s public discourse recently. While for many years, an assumption prevailed that religion would become less important as the forces of modernity advanced; the experience of the past decades has shown this not to be the case.“A question for Europe, then,” stated the BIC, “is how to find a model of public discourse in which religion can play a constructive part in shaping society.” (foto: The future of Europe)

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Corsi di mediazione culturale

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 luglio 2017

ministero-pubblica-istruzione“La prevenzione e il contrasto alla radicalizzazione e all’estremismo violento passa anche attraverso la formazione universitaria e post-universitaria di figure professionali specializzate nelle relazioni interculturali. Questa legge lo riconosce in maniera esplicita, destinando risorse immediate alle nostre scuole e università”. Così Luigi Dallai, deputato del Pd e membro della Commissione cultura, scienza e istruzione, commenta l’approvazione della proposta di legge “Misure per la prevenzione della radicalizzazione e dell’estremismo jihadista”, che assegna stanziamenti a favore del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca per specifici progetti di formazione. Il testo, che era approdata in Aula per la discussione all’inizio di aprile, si propone di potenziare le misure repressive e di intelligence con una serie di norme finalizzate alla prevenzione.Tra i cardini della legge, l’istituzione di un Centro nazionale sulla radicalizzazione, con una funzione di monitoraggio e di audizione, la previsione di un nuovo organo parlamentare, una serie di interventi in ambito scolastico, sul piano della formazione universitaria, della comunicazione istituzionale e della rieducazione dei detenuti. “Le azioni di repressione e di intelligence – sottolinea Dallai – sono fondamentali ma da sole non sufficienti per maturare un’integrazione culturale duratura e per indagare in profondità i canali in cui si sedimenta il radicalismo islamista. La scuola e l’università, sia nel suo ruolo di promotore del dialogo interculturale e interreligioso, che attraverso gli obiettivi primari di formazione e ricerca scientifica, hanno un ruolo importante in questa partita: ad esempio creando figure adeguatamente formate per contrastare la radicalizzazione e favorire il dialogo, le relazione interculturali ed economiche e lo sviluppo dei paesi di emigrazione, previsti ed organizzati da accordi di cooperazione fra università italiane e università dei paesi aderenti all’Organizzazione della cooperazione islamica, con i quali l’Italia ha stipulato accordi di cooperazione culturale, scientifica e tecnologica”. “Le nostre due università – l’Ateneo senese presso la sede di Arezzo e l’Università per Stranieri – da tempo si sono dotate di corsi di mediazione culturale per rispondere con la formazione e la cultura alle grandi sfide sociali che viviamo quotidianamente e a quelle che ci attendono. Questa legge, destinando specifiche risorse alla formazione di figure professionali altamente specializzate, è un’opportunità concreta per i nostri atenei per intercettare risorse e potenziare l’offerta formativa in questo ambito”.

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Protezione Civile: “L’immobilismo della Giunta Raggi

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 luglio 2017

protezione civile“Il 9 giugno scorso le commissioni Bilancio e ambiente in riunione congiunta avevano in programma un’audizione del comandante Diego Porta direttore ad interim della protezione civile di Roma. In quell’occasione il dott. Porta non potendo intervenire di persona fu rappresentato da una funzionaria comunale che consegnò ai commissari un documento dettagliato in cui si evidenziavano forti carenze operative e di gestione della protezione civile capitolina. Nel dettaglio Porta spiegava: ‘90 mila euro è la cifra che occorre per la manutenzione dei mezzi contro i 3.000 messi a disposizione. Almeno 8.000 servono per la voce ‘vestiario’ degli operatori impegnati nelle attività operative sul territorio. E ancora: manca un meteorologo e dei consulenti che rivedano il piano generale di emergenza, fermo al 2008.’ Un allarme serio che avrebbe dovuto far sobbalzare dalla sedia assessori e presidenti di commissioni. Ma il comandante Diego Porta entrava ancor più nel dettaglio definendo un quadro catastrofico della struttura a lui assegnata: ‘sono stati stanziati 693.520 euro, cifra esigua per supplire alle molteplici necessità, visto che circa 531 mila euro sono destinati alla stipula della convenzione associazioni volontari. I restanti 140.000- proseguiva- non sono stati impegnati, proprio a causa del mancato rinnovo dell’incarico di Direttore di Struttura, figura che ricopre anche la funzione di punto ordinante su gare attraverso il MePA. Poi nel dettaglio, il comandante Porta spiegava, solo poco più di un mese fa, che ammontava a soli 277 euro la cifra stanziata per il materiale informatico a fronte di un fabbisogno di 6.800 euro per l’acquisto di hardware e licenze software, importanti soprattutto per l’ufficio cartografia. Ed ancora:” Mancano sale e acqua. La struttura- scriveva Porta- potrà sopperire alle eventuali necessità solo attraverso variazioni di storno tra le due voci economiche in quanto i fondi stanziati non garantiscono la totale copertura economica rispetto alle previsioni. Servirebbero poi 10 mila euro per gli pneumatici dei mezzi della Protezione civile, 40 mila euro per la manutenzione degli automezzi e delle macchine operatrici, e altri 20 mila per quella di macchinari e attrezzature. Voci per cui ad oggi ci sono solo 3.000 euro. Si pone l’attenzione- concludeva Diego Porta- sulle particolari attività della Protezione Civile che sono sia ordinarie di previsione e prevenzione sia straordinarie di preparazione, soccorso e di superamento dell’emergenza anche, attraverso l’attivazione del CoC (Centro Operativo Comunale). Spese indispensabili per garantire livelli di sicurezza alla popolazione, ruolo fondamentale della Struttura’. Purtroppo alle segnalazioni accorate di grave deterioramento della protezione civile capitolina la giunta e la sindaca Raggi irresponsabilmente non hanno dato alcuna risposta. Peraltro anche la maggioranza M5S messa al corrente delle difficoltà operative in cui versava la struttura comunale ha sottovalutato la gravità dell’allarme lanciato dal dott. Diego Porta. L’immobilismo e l’inefficienza dei cinque stelle creano danni gravi alla città. Subito una seduta urgente dell’Assemblea Capitolina. Così in una nota il gruppo capitolino del PD.

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Montanari: il piano antincendio esiste

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 luglio 2017

montanari

Roma. “Come ribadito la scorsa settimana in Assemblea Capitolina e oggi in conferenza stampa, il piano antincendio esiste e non ha subito alcun taglio. Anzi, lo stanziamento è passato da 236mila a 267mila euro mantenendo un impegno costante. A questo si aggiunge il lavoro costante di pulizia e sfalcio del verde che ogni settimana portiamo avanti, soprattutto sulle zone più a rischio”, Così in una nota Pinuccia Montanari, assessora alla Sostenibilità Ambientale di Roma Capitale.“Ci siamo concentrati per elaborare un importante piano antincendio boschivo 2017 riferito al periodo di massima allerta che va dal 15 giugno al 30 settembre. La sindaca Virginia Raggi – spiega la Montanari – ha anche firmato, a maggio, un’ordinanza per disporre il divieto nel territorio comunale di tutte le azioni che anche solo potenzialmente possono provocare incendi boschivi”. “A Castel Fusano abbiamo previsto una presenza costante, sia in periodo feriale che festivo e notturno, di 2 autobotti e del personale necessario per la sala monitor e gli interventi. Sul restante territorio di Roma Capitale sono state dislocate 4 autobotti e relativi equipaggi al Parco del Pineto, alla Farnesina, al Semenzaio di San Sisto e al Centro Carni. Infine, sono garantite 20 unità operative sul territorio sia in orario ordinario che il sabato e nei festivi per garantire un attento monitoraggio della situazione a fronte dei rischi dovuti a siccità e alte temperature”, conclude l’Assessora.

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Parapendio, stagione amara per l’Italia

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 luglio 2017

Pierre RemyUn indiscusso successo di pubblico e visibilità ha contrassegnato il 15° Campionato del Mondo di parapendio, chiuso dopo due settimane alle pendici del Monte Avena, vicino Feltre (Belluno).
Valutato in oltre 30.000 presenze il pubblico che ha seguito i piloti in lizza e le decine di vele a colorare il cielo sopra un¹area di circa 5.000 kmq, uno spettacolo unico e mozzafiato. Alla cerimonia inaugurale satura la grande piazza di Feltre e limiti di capienza superati anche per quella maestosa di chiusura a Pedavena, non lontano dal quartier generale della manifestazione, il nuovo Centro del Volo in località Boscherai. Una ricaduta benefica in termini di promozione del territorio.
Gli organizzatori dell¹Aero Club Feltre e Para & Delta Club Feltre, possono vantare anche un favoloso successo di partecipazione con ben 149 piloti presenti per 47 nazioni, record assoluto quest¹ultimo nella storia del mondiale.
gruppo veleUndici le gare disputate su percorsi che vanno dai 45,3 ai 117,2 km, utilizzando decolli ed atterraggi anche fuori provincia. Domina ovunque la Francia, insidiata dalle ottime prestazioni dei piloti sloveni, un¹altalena estenuante sia nel singolo, che a squadre. Il nuovo campione del mondo è Pierre Remy che raccoglie il testimone dal connazionale Honorin Hamard, terzo classificato alla pari con lo sloveno Jurij Vidic. Medaglia d¹argento al britannico Guy Anderson. Il miglior azzurro è l¹alto atesino di Termeno Joachim Oberhauser, undicesimo.
Ha difeso con successo il titolo femminile la nippo-francese Seiko Fukuoka Naville, in testa alla classifica dall¹inizio alla fine, seguita dalla rivelazione Kari Ellis (Australia), e da Silvia Buzzi Ferraris, unica consolazione azzurra in un campionato che prometteva ben altri allori. Classifica a squadre: Francia, Slovenia, Svizzera, Gran Bretagna, Austria e Italia. (foto: Pierre Remy, gruppo vele)

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Vesuvio: emergenza incendi

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 luglio 2017

vesuvioGiulia Pugliese: “Siamo da 10 giorni sul Vesuvio. Quasi tutto il Lichene che caratterizzava le colate laviche del Vesuvio è andato bruciato. Siamo riusciti a salvare parte del bosco dell’Avetrana ma alcuni lembi sono ancora a rischio. Bisogna intervenire con attività di bonifica”.“Il Lichene che caratterizzava le colate laviche storiche del Vesuvio è andato quasi tutto bruciato. Le colate laviche che si trovano nell’Atrio del Cavallo sono nere. Ad occhio possiamo dire che circa il 90 per cento del patrimonio ambientale è andato perso. Il fuoco è entrato in ogni angolo di bosco. Siamo riusciti a salvarne solo alcuni lembi. La Riserva Naturale Tirone Alto Vesuvio è andata quasi tutta bruciata. Siamo riusciti a salvare parte del bosco dell’Avetrana anche se alcuni lembi sono ancora a rischio. Bisogna intervenire con un’attività di bonifica del suolo per spegnere il fuoco anche sotto il terreno”. Dichiarazioni chiare quelle di Giulia Pugliese, una delle tre Guide Ambientali Escursionistiche AIGAE, che opera sul Parco Nazionale del Vesuvio con attività escursionistiche e che da parecchi giorni è impegnata notte e giorni nei luoghi colpiti dagli incendi. “Siamo sul posto dall’8 Luglio, ben 10 giorni – ha proseguito Pugliese – durante i quali abbiamo scavato dei solchi, quando gli incendi si abbassavano, per delimitare le aree colpite da quelle non colpite e cercare di evitare il propagarsi dell’incendio. Quando poi le fiamme erano altissime, circa 10 metri, ovviamente c’è stato l’intervento esclusivo dei canadair. Il lavoro della Protezione Civile, con la quale siamo stati in stretto contatto, è stato davvero eccezionale, di grande impegno. Abbiamo fatto anche attività di presidio direzionando i mezzi dei vigili del Fuoco provenienti da più parti d’Italia, ad esempio dalla Puglia ma anche da Trieste. Ora urgono un’analisi botanica e geomorfologica. Ieri ad esempio avevo visto il Pino alzato ed invece sotto era praticamente morto. Abbiamo lottato, davvero. Dobbiamo pensare all’immediata sicurezza della sentieristica, dei percorsi naturalistici e dobbiamo farlo non tanto per il recupero del turismo ma soprattutto per evitare che possano verificarsi anche nei prossimi anni fenomeni di dissesto idrogeologico. Gran parte dei boschi è andata in fumo ”.

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Mercati azionari: follia collettiva in arrivo?

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 luglio 2017

borsaDal recupero dei mercati azionari avviati alla fine del 2016 osserviamo un clima che ci ricorda molto il periodo 1998/99 (che è stato anche il periodo nel quale chi scrive si affacciava al mondo della finanza).
La storia non si ripete mai in modo uguale, ma siamo convinti che certi modelli di comportamento tendano a ripresentarsi. Crediamo che i mercati finanziari si muovano per trend e cicli. Lo schema delle bolle finanziarie, inoltre, presenta spesso dei tratti in comune. I mercati azionari mondiali (ogni mercato presenta qualche specificità, ma si può fare un discorso che li accomuna) hanno visto l’ultima grande crisi nel 2007/2009.
Dalla prima metà del 2009 è partito un lunghissimo “bull market” (in gergo si usa questa espressione per indicare una fase sostanzialmente ascendente dei prezzi delle azioni) che ha visto una prima battuta di arresto significativa nel 2011. In genere i bull market hanno una durata media intorno ai 4-5 anni (ma la dispersione dalla media può essere molto grande) e presentano sempre una battuta d’arresto intermedia nella quale i prezzi delle azioni scendo anche più del 15%, ma non arrivano mai a perdite superiori al 30% (sopra questo livello si parla di interruzione del bull market ed avvio di un bear market). Nel 2015 c’è stato il secondo picco di questo bull market azionario dal quale è partita una seconda correzione terminata, appunto, nel 2016. Le valutazioni delle azioni dopo 6 anni di mercato azionario crescente erano già nel 2015 decisamente elevate. Alcuni (compreso chi scrive) si aspettavano la fine del bull market, una correzione molto pesante (intorno al 30% o superiore) e poi l’inizio di un nuovo ciclo azionario. Così non è stato. La correzione c’è stata, anche superiore al 20% in alcuni mercati importanti come quelli europei (in USA molto meno), ma non sufficiente a determinare l’inversione della fase positiva. E’ ripartita un’altra gamba di rialzo, la terza, che solo in queste ultime settimane sta mostrando qualche segno di stanchezza. I prezzi delle azioni, in particolare in USA, sono ormai decisamente sopravvalutati ed una correzione anche superiore al 30% li porterebbe in una fascia di normalità, non di eccessiva sottovalutazione.
Quello che non si è visto, però, in questa lunghissima fase di crescita dei mercati azionari è il periodo di “euforia irrazionale”, una sorta di follia collettiva che travolge una fetta importante degli investitori in una “corsa all’oro” che presuppone una crescita inarrestabile delle azioni. L’impressione (importante sottolineare che si tratta solo di intuizioni, non esistono regole per prevedere queste cose) è che il contesto finanziario sia perfetto affinché scoppi un periodo di qualche trimestre di follia collettiva sui mercati azionari che li spinga a prezzi ancora più irragionevoli.
Un periodo nel quale le persone al bar parleranno delle azioni che hanno sottoscritto in banca magari in fase di IPO. Non è affatto detto che i lunghi periodi di bull market finiscano con una fase di crescita parabolica, di euforia irrazionale, ma sicuramente è molto più facile che queste cose accadano dopo un lungo periodo di bull market, quando il ricordo delle grandi crisi è più attenuato. L’attuale ciclo positivo dei mercati azionari è il terzo più lungo di sempre e fra pochissimi mesi diventerà il secondo ciclo più lungo di sempre. Il primo è stato quello terminato nel 2000 ed iniziato nel 1991. Gli ingredienti, dicevamo, sembrano essere tutti presenti, tutti eccetto uno: manca una grande storia collettiva. Grandi invenzioni come la ferrovia, le radiocomunicazioni, internet sono perfette per innescare questi periodi di follia collettiva nei mercati azionari. Quello che serve è una storia catalizzatrice che possa far pensare che “questa volta è diverso”, che le valutazioni delle azioni date in passato non sono più valide perché… e s’inserisce la storia del momento.
Le auto elettriche e/o l’intelligenza artificiale (come la guida automatica, ma ci sono tante nuove tecnologie nel campo dell’IA estremamente promettenti) potrebbero essere due “storie” perfette per innescare una fase di follia collettiva nel mercato azionario, ma – per quel poco che né sappiamo – queste tecnologie non sono ancora immediatamente a disposizione della grande massa di consumatori. Potrebbe darsi che questo ciclo azionario non solo diventi il secondo più lungo di sempre, ma che duri ancora fino a diventare il più lungo di sempre e termini nel 2018/2019 con una nuova bolla spinta da una tecnologia che rivoluzionerà veramente la nostra vita (così come è accaduto per le altre grandi innovazioni che crearono, all’inizio, una bolla finanziaria) e spingerà i prezzi delle azioni a livelli assolutamente folli, decisamente più irragionevoli di quelli attuali.
Sia chiaro che si tratta solo di intuizioni, non ci sono regole per prevedere le bolle finanziarie (ed in mercati finanziari in genere). Si tratta di uno scenario che ha una probabilità di realizzarsi ancora minoritaria (proprio per l’assenza dell’elemento centrale), ma che potrebbe diventare lo scenario base nel momento in cui vedessimo i media iniziare a creare questo elemento mancante: la storia collettiva in grado di “giustificare” la follia. (Alessandro Pedone, responsabile Aduc Tutela del Risparmio)

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Protesta Kurda contro attacchi esercito turco

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 luglio 2017

turchiaBruxelles 20.7.2017, dalle 13:30 alle 16:30, Rond-point Robert Schuman, 20.7.2017, dalle 13:30 alle 16:30, Rond-point Robert Schuman, l’Associazione per i Popoli Minacciati (APM) sostiene e si unisce alla protesta organizzata da un gruppo di Kurdi siriani contro i continui attacchi dell’esercito turco alla regione di Afrin, abitata prevalentemente da Kurdi, nel nordovest della Siria. Da diverse settimane la Turchia sta radunando veicoli militari e armamenti pesanti lungo i confini del cantone di Afrin e assieme a gruppi radical-islamici siriani opera quasi quotidianamente attacchi con artiglieria pesante contro la zona liberata situata nella regione del Rojava/Siria del Nord. La popolazione di Afrin, prevalentemente kurda, teme che la Turchia stia preparando una grande offensiva contro la loro regione, da anni completamente isolata dal resto del mondo e nella quale molti profughi di guerra hanno trovato riparo.Secondo l’Osservatorio Siriano per i Diritti Umani con sede in Gran Bretagna, lo scorso 16 luglio l’esercito turco e gruppi radical-islamici avrebbero attaccato i villaggi yezidi di Kastal Jendo, Basufan e Katma. Alcuni colpi di artiglieria sarebbero arrivati fino ai confini est della città di Afrin. La notizia è stata confermata dai contatti in loco dell’APM, che raccontano anche del ferimento di quattro civili.Una grande offensiva su Afrin porterebbe alla destabilizzazione dell’intera regione e alla fuga di centinaia di migliaia di Kurdi e di decine di migliaia di Arabi che hanno trovato rifugio lì per anni. Ai primi di luglio una delegazione di Kurdi di Afrin si era rivolta all’APM perché si facesse portavoce presso il governo tedesco e l’UE con la richiesta di fare tutto il possibile per evitare una “guerra ingiustificata” di Recep Tayyip Erdogan contro la popolazione civile di Afrin.Nella regione di Afrin vivono quasi un milione di persone. La metà di loro sono rifugiati, provenienti soprattutto dalla città di Aleppo che dista solamente 55 chilometri. La città di Afrin, che prima della guerra civile aveva fino a 80.000 abitanti, si trova sul fiume omonimo 25 chilometri a sud e ad est del confine turco-siriano. La regione Afrin comprende 366 villaggi e sette città più piccole. La maggior parte dei Kurdi nella regione di Afrin sono musulmani sunniti. Tuttavia, vi abitano anche migliaia di Kurdi yezidi e alawiti. Dal 2011 al 2017 ad Afrin sono stati uccisi dai militari turchi 30 civili e almeno 44 sono stati feriti. Circa 15.000 alberi di ulivo sono stati distrutti. Inoltre nei mesi estivi vengono regolarmente dati alle fiamme i campi di grano.

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Venezuela: Iniziativa italiana urgente per dialogo nazionale

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 luglio 2017

venezuelaIntervenendo alla discussione relativa alla informativa urgente del governo sulla situazione in Venezuela tenuta dal ministro degli Esteri Alfano, Mario Marazziti (Democrazia Solidale – C.D.) ha affermato:“Occorre un’iniziativa italiana, paese amico e rispettato in Venezuela, per aprire un tavolo di trattativa, accompagnato anche da altri paesi amici come Spagna e Portogallo per costruire un percorso che dia corpo al programma di fine della violenza e uscita dalla crisi indicato dalla Santa Sede: liberazione dei detenuti politici e fine della violenza, centralità del Parlamento regolarmente eletto in Venezuela, protezione e aiuto alla popolazione civile.In Venezuela c’è un grave rischio di involuzione autoritaria contro il popolo, messa in evidenza dal recente referendum non ufficiale promosso dalle opposizioni. Lo dice non tanto il 98% dei voti per fermare l’annunciata riforma della costituzione che prefigura un presidenzialismo a vita, prevedibile nelle proporzioni, ma i 7 milioni e mezzo di venezuelani che sono andati a votare in un clima di insicurezza, violenza diffusa e intimidazioni. Con l’inflazione all’800% e un dollaro che in solo quattro anni costa trecentocinquanta volte di più, salari medi di trenta dollari al mese, l’80% della popolazione dentro carestia, fame e scarsità di medicinali, occorre fare presto per scongiurare un’autentica guerra civile. Un’iniziativa di pace e di pacificazione, un dialogo nazionale è l’unica strada e va intrapresa subito”.

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