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Archive for the ‘Spazio aperto/open space’ Category

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Skiarea Alpe Cimbra: tutto pronto per ospitare la due giorni di Coppa Europa Maschile

Posted by fidest press agency su domenica, 21 gennaio 2018

AlpeCimbraCoppaEuropaLunedì 22 e martedì 23 gennaio Folgaria ospiterà per la seconda volta nella sua storia il circuito di Coppa Europa, organizzando due gare di gigante.A organizzare la due giorni sarà lo Ski Team Altipiani in collaborazione con FolgariaSki e l’Azienda di Promozione turistica dell’Alpe Cimbra.
Le gare saranno disputate sulla mitica pista Agonistica in località Fondo Grande, già in passato teatro di importanti eventi nazionali e internazionali proprio in virtù delle sue caratteristiche tecniche.Le due gare erano programmate in Val d’Isere ma sono state annullate a seguito delle abbondanti nevicate. La scelta della FIS è ricaduta subito su Folgaria avendo avuto notizia delle eccellenti condizioni di innevamento e di preparazione delle piste dai colleghi che questa settimana sono impegnati con gli atleti nelle gare FIS organizzate dallo Ski Team Altipiani e nella Marangoni Cup.Grandi apprezzamenti erano giunti nelle settimane scorse anche dalle nazionali che si sono avvicendate sulle piste della skiarea per gli allenamenti.L’esperienza maturata in questi anni e la grande passione per questo sport, affermano gli organizzatori, ci consentono di affrontare Coppa-Europa-2018questo impegno con grande entusiasmo e determinazione anche con un preavviso così breve. E’ inoltre, afferma Francesco Da Villa – Presidente dello Ski Team Altipiani – il degno riconoscimento della polivalenza della Skiarea Folgaria-Lavarone e del ruolo che lo Ski Team Altipiani ha avuto in questi anni nell’organizzazione di importanti gare giovanili a livello internazionale.”La Coppa Europa dall’appuntamento del 2016 ci ha permesso di far conoscere le nostre piste, la capacità di prepararle al top per appuntamenti così importanti e la macchina organizzativa che siamo in grado di mettere in campo” afferma Michael Rech, presidente dell’Apt Alpe Cimbra: “da quel momento sempre nuove squadre nazionali hanno scelto la nostra skiarea per gli allenamenti pre olimpici o pre Coppa del Mondo (Austria, Italia, Svezia, Canada, Francia solo per citarne alcune).Alla chiamata della FIS ci siamo fatti trovare pronti e non abbiamo esitato a dare subito conferma.Sull’Alpe Cimbra i grandi eventi sportivi sono sempre più un connubio indissolubile con la strategia di sviluppo turistico, grazie anche alla grande visibilità mediatica che ne deriva. (foto: AlpeCimbraCoppaEuropa)

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Segre: ha fatto capire quanto è disumana l’indifferenza

Posted by fidest press agency su domenica, 21 gennaio 2018

liliana segreLa scelta del presidente Mattarella di nominare senatrice a vita Liliana Segre è un doveroso tributo alla memoria di chi è passato per l’inferno di Auschwitz in un momento in cui l’Italia e l’Europa sono attraversate da pulsioni particolaristiche e da chiusure. Conosciamo bene, come Comunità di Sant’Egidio, il valore umano e culturale di Segre, avendo collaborato con lei in numerose iniziative, come l’istituzione del Memoriale della Shoah, al binario 21 della stazione centrale di Milano, luogo da cui lei stessa partì appena quattordicenne per il campo di concentramento. Siamo quindi certi degli effetti positivi che saprà produrre in un luogo come il Parlamento, dove si sente il bisogno di presenze come la sua. Al tempo stesso siamo convinti che continuerà il suo impegno a parlare a tutti, in particolare alle nuove generazioni, per spiegare quanto è stata – ed è ancora oggi – disumana l’indifferenza nei confronti di chi è colpito e perseguitato, una parola che lei stessa ha voluto far comparire a grandi lettere sul muro grigio del Memoriale di Milano. E da redazione articolo21: ““La nomina di Liliana Segre a senatrice a vita è una bellissima notizia. Ringraziamo la sensibilità del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella che, ancora una volta, da voce a chi lotta ogni giorno contro l’oblio”. Lo affermano Elisa Marincola e Paolo Borrometi, portavoce e presidente di Articolo21. “La storia di Liliana Segre potrà insegnare tanto a tutti gli italiani, soprattutto in un momento in cui nuovi, fascismi, razzismi e linguaggi d’odio si affacciano sulla scena politica e civile”.

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Madrid: Giornata dela memoria

Posted by fidest press agency su domenica, 21 gennaio 2018

giorno memoriaMadrid. 25 gennaio 2018, h. 20:00 Istituto Italiano di Cultura di Madrid Calle Mayor, 86 in collaborazione con il Centro Sefarad-Israel, desidera celebrare la Giornata della Memoria, commemorativa del settantatreesimo anniversario della liberazione del campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau ad opera delle truppe sovietiche, il 27 gennaio 1945.
Per l’occasione si terrà presso l’Istituto Italiano di Cultura un incontro con le scrittrici Helena Janeczeck e Laura Bosio che esploreranno, attraverso il tema della Memoria e Scrittura, i fili che legano la Memoria della Guerra Civile Spagnola alla Resistenza europea e alla sorte di chi per “razza” o appartenenza politica fu cancellato dallo sterminio nazista: a partire da La ragazza con la Leica (Guanda 2017), l’ultimo romanzo di Helena Janeczek, figlia di ebrei polacchi giorno memoria1sopravvissuti alla Shoah.Nel romanzo di Helena Janeczek, attraverso personaggi in gran parte storici, prima fra tutti la protagonista Gerda Taro, si entra profondamente in quella vita quotidiana, fatta di slanci ideali e vitali e di aspettative deluse, di imprese eroiche e di esitazioni, di spinte rivoluzionarie e di contraddizioni anche aspre: in un dialogo ideale con gli interrogativi di Simone Weil.Per ribadire quanto, mai come oggi, la memoria continui a essere territorio di indagine viva, e in alcuni casi di lotta. Al di là delle pur interessanti riflessioni su romanzo storico e non fiction, secondo Laura Bosio, un punto centrale rimane non tanto la rappresentazione dei fatti e delle vicende, quanto la visione che se ne ha. In che modo, scrivendo e tutti insieme vivendo, siamo ancora in grado di essere visionari. E il libro di Helena Janeczek, e lei stessa, certamente lo sono. Ingresso libero fino a esaurimento posti. (foto: giorno memoria)

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Calano i reati perché manca la fiducia nel sistema giudiziario

Posted by fidest press agency su sabato, 20 gennaio 2018

furti-in-casa“Le statistiche del ministero dell’Interno non tengono conto dei reati commessi e non denunciati per sfiducia nel sistema giudiziario e per la cronica incertezza della pena. I roghi tossici di Roma, Napoli, Milano, Torino, rientrano nella statistica del ministero? La risposta è no. Le migliaia di segnalazioni non corrispondono a formali denunce e restano fuori dal conteggio ufficiale del ministero dell’ Interni. Così come la gran parte di borseggi, accattonaggi, rovistaggi, taccheggi, abusivismo commerciale, occupazioni, furti di beni non assicurati il tutto ingigantito dalla depenalizzazione di innumerevoli reati che rappresentano una delinquenza abituale e diffusa… Non possono essere conteggiati. Spesso le stesse forze dell’ordine sono costrette, per carenza di uomini e mezzi, a intervenire solo sui fenomeni di criminalità organizzata. La libertà senza sicurezza non è vera libertà e i primi a pagare un prezzo salato per l’insicurezza sono le persone socialmente ed economicamente più fragili. Dunque, occorre guardare al problema e risolverlo piuttosto che costringere gli italiani a vivere nella paura come fa la sinistra, trincerata su un irresponsabile atteggiamento di minimizzazione”.È quanto ha dichiarato il capogruppo di fratelli d’Italia Fabio Rampelli intervenendo ad Agorà.

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Campidoglio, al via “Memoria genera Futuro”

Posted by fidest press agency su sabato, 20 gennaio 2018

shoah-iRoma. Oltre 100 appuntamenti dal 18 gennaio al 18 marzo per ricordare e confrontarsi insieme sullo sterminio nei campi di concentramento nazisti: dai teatri, agli spazi culturali fino ai luoghi simbolo della memoria e alle biblioteche diffuse nel territorio della città. Tutto questo è la seconda edizione di Memoria genera Futuro.Il progetto di coordinamento è frutto della collaborazione tra l’Assessorato alla Crescita culturale, l’Assessorato alla Persona, Scuola e Comunità solidale e i rispettivi Dipartimenti, i Municipi, la Comunità Ebraica di Roma, la Fondazione Museo della Shoah, il Museo Ebraico di Roma, UCEI – Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, l’Istituzione Biblioteche di Roma, il Teatro di Roma, l’Azienda Speciale Palaexpo, la Fondazione Musica per Roma, la Fondazione Teatro dell’Opera, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la Fondazione Cinema per Roma, la Fondazione Romaeuropa, la Casa del Cinema, la Casa della Memoria e della Storia e le associazioni ivi residenti (ANPI, ANED, ANEI, ANPC, ANPPIA, FIAP, IRSIFAR e Circolo Gianni Bosio). Si ringrazia per la collaborazione l’Istituto Luce e l’Archivio Nazionale del cinema della Resistenza (ANCR).
ghetto-historicallyQuest’anno ricorrono 80 anni dalla promulgazione nel 1938 delle Leggi Razziali. Le norme infami volute dal fascismo con la complicità di Vittorio Emanuele III giunsero dopo 16 anni di regime durante cui libertà personali e collettive vennero cancellate con l’accompagnamento di una lunga e intensa campagna razzista e antisemita, di cui furono protagonisti tristemente anche intellettuali e scienziati. “Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra costituzione” così Piero Calamandrei racconta le radici della Costituzione Repubblicana.
In Memoria genera Futuro 2018 sono diversi gli appuntamenti che parlano del 1938. Dal “Processo” che vede imputato Re Vittorio Emanuele III all’Auditorium Parco della Musica questa sera, 18 gennaio, (e in onda su Rai Storia il 27 gennaio alle 21:15), alla mostra “1938 La Storia” della Fondazione Museo della Shoah alla Casina dei Vallati, passando per “La notte scura”, mostra di George de Canino alla Casa della Memoria, nella quale attraverso l’arte contemporanea si ricorda la propaganda fascista, fino al seminario su “Leggi razziali e sport” alla Casa della Memoria, alla proiezione del film “Concorrenza sleale” alla Biblioteca Elsa Morante. Diversi gli spettacoli teatrali come “Ridere rende liberi” al Tetro di Villa Torlonia e “Tante facce nella memoria” al Teatro India, come tanti i concerti previsti. Si va dall’opera per bambini “Brundibar” al Teatro Nazionale e al Palladium, al teatro musicale elsa morante“Anna e Zef” dell’Accademia Santa Cecilia all’Auditorium Parco della Musica. Grande presenza nel programma della seconda edizione di Memoria genera Futuro del cinema come “Il viaggio di Fanny” alla Casa del Cinema e il progetto “In memoriam” curato da Mario Sesti alla Casa della Memoria. Tra le conferenze “Gli ebrei di Libia a Roma” all’Opificio della Fondazione Romaeuropa e alla Casa della memoria l’incontro “Giusti di ieri e Giusti di oggi”. Tra le molte iniziative dedicate ai giovani, il Municipio V organizza una passeggiata tra le pietre d’inciampo e al centro sociale anziani “Michele Testa” il reading musicale “La storia della Shoah raccontata attraverso i ricordi dei nonni”. Inoltre i ragazzi del Progetto “Testimoni dei Testimoni” si recheranno in 18 Centri Anziani per condividere il lavoro che stanno svolgendo in merito al tema della Memoria. Tra le tante mostre al Mattatoio (Ex Macro Testaccio) l’esposizione di Mauro Maugliani “Étoiles filantes” a cura dell’Assessorato alla Cultura della Comunità Ebraica di Roma, ASCER e Azienda Speciale Palaexpo. Tra i tantissimi appuntamenti nelle Biblioteche di Roma che propongono proiezioni cinematografiche, incontri e mostre alla Biblioteca Longhena letture a cura dei ragazzi delle scuole dal libro “Le valige di Auschwitz” e alla Biblioteca Pier Paolo Pasolini l’incontro con la scrittrice Lia Tagliacozzo. Il programma dettagliato con tutte le iniziative su http://www.comune.roma.it.
ll 25 gennaio nella Sala della Protomoteca in Campidoglio, Roma Capitale, Sky Sport e Comunità Ebraica di Roma, presenteranno in anteprima il documentario di Sky Sport “1938 – Lo sport italiano contro gli ebrei”. Saranno presenti tra gli altri la Sindaca Raggi, il Vicesindaco Bergamo, l’Assessore Baldassarre, la Presidente della Comunità Ebraica di Roma Dureghello e il giornalista Matteo Marani, autore dell’inchiesta che andrà in onda sabato 27 gennaio.

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Azioni globali: la qualità si farà strada

Posted by fidest press agency su sabato, 20 gennaio 2018

David DuddingA cura di David Dudding, Gestore portafoglio azionario globale di Columbia Threadneedle Investments. Dopo un anno nel complesso positivo per i titoli di alta qualità che prediligiamo, le valutazioni in alcune parti del mercato hanno iniziato ad apparire eccessive. Riteniamo tuttavia che alcuni investitori siano stati troppo frettolosi nell’attribuire tale giudizio a intere categorie del mercato, poiché non hanno tenuto conto dei forti vantaggi competitivi e dei positivi profili di crescita di lungo termine delle aziende di alta qualità in questi settori.Ciò è particolarmente vero per le società tecnologiche, dove i profitti esplosivi dei cosiddetti titoli “FANG” (Facebook, Amazon, Netflix e Google – ora Alphabet) sono stati ampiamente documentati. Negli ultimi 12 mesi abbiamo leggermente ridotto la nostra esposizione ad alcune azioni tecnologiche che apparivano sopravvalutate.Tuttavia, a nostro avviso, altri titoli tecnologici non sono affatto onerosi e nel 2018 potrebbero persino realizzare performance superiori a quelle del 2017. È un dato di fatto che se ritenessimo un’azione sopravvalutata in rapporto alle sue prospettive di crescita di lungo periodo non la deterremmo.La chiave è concentrarsi il più possibile su specifici titoli, valutando i fondamentali delle singole società e non quelli dei settori nel loro complesso.Microsoft è un buon esempio del perché è necessario valutare i titoli in rapporto ai loro meriti individuali. Contrariamente a quanto ci si potrebbe attendere, i multipli della società non raggiungono i livelli comunemente associati ai giganti tecnologici. Alla data della redazione del presente documento, Microsoft quota a circa 30 volte gli utili, il che non la rende né conveniente né costosa.1 Inoltre, grazie al crescente slancio della sua piattaforma cloud (Azure), Microsoft si annuncia come una delle società che nel 2018 potrebbero realizzare performance superiori a quelle del 2017.Quando esaminiamo i vantaggi competitivi, ci soffermiamo sulle aziende che sono protette dai cosiddetti “fossati economici”. È dunque positivo osservare che gli utenti di lunga data dei software e dei server Microsoft, quando si pongono alla ricerca di soluzioni di cloud computing, favoriscono la società con cui hanno familiarità. Negli ultimi trimestri Azure ha evidenziato una crescita molto più sostenuta di Amazon Web Services, il pacchetto di servizi leader nel mercato delle infrastrutture cloud.2 La fiducia che molti utenti ripongono nel marchio Microsoft ha creato un fossato economico che rafforza il vantaggio competitivo dell’azienda.
La principale minaccia per la crescita di titoli come Amazon, Facebook e, eventualmente, Microsoft nei prossimi 12 mesi non è costituita dalle loro valutazioni, ma piuttosto dai crescenti rischi politici e regolamentari.I governi mondiali sono alla ricerca di soluzioni per rafforzare il proprio controllo sui giganti tecnologici e per aumentare l’imposizione fiscale a loro carico. Il programma del ministro delle finanze britannico Philip Hammond, annunciato nella finanziaria di novembre, di valutare l’idea di tassare le società tecnologiche sulla base delle loro vendite nel Regno Unito, potrebbe costituire un segnale di ciò che ci aspetta. In seguito al riconoscimento dell’influenza che le interferenze russe su Facebook e Google potrebbero aver avuto sui risultati elettorali statunitensi nel 2016, le richieste di un inasprimento della regolamentazione si sono intensificate.
Il rischio regolamentare, non solo nel Regno Unito ma a livello globale, è il motivo per cui Alphabet, con un P/E pari a 36 alla data di redazione del presente documento1, è a nostro avviso conveniente. La minaccia di norme più severe nel settore tecnologico è un fattore che nel 2018 monitoreremo attentamente. (foto: David Dudding)

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Risorse italiane: Il turismo

Posted by fidest press agency su sabato, 20 gennaio 2018

turismo costierodi Carmelo Lentino. Secondo la previsione tracciata da Euromonitor International e ripresa poi dal World Travel and Tourism Council nella sua analisi sull’overtourism, nel 2020 le prime 20 destinazioni internazionali movimenteranno più turisti che tutte le altre mete del mondo messe insieme. Come recentemente riportato anche in un articolo di TTG Italia, i primi 10 Paesi più visitati (l’Italia è al 5° posto) genereranno flussi aggiuntivi per 70 milioni di arrivi, rispetto allo stesso periodo del 2016. Il nostro Paese, in particolare, secondo le stime toccherà quota 59 milioni, 6 in più rispetto allo scorso anno. Ma l’Italia è pronta ad accoglierli? Quello del Turismo, come viene ricordato cifre alla mano, è un settore che in Italia conta il 10,3% sul Pil; che dà lavoro a 2,7 milioni di persone; e che potrebbe valere senza troppi sforzi e senza tante chiacchiere il 20%, determinando oltre 5 milioni di occupati.Purtroppo non tutti si sono accorti della sua importanza strategica, per non dire del suo ruolo fondamentale per l’economia, il lavoro, la crescita e lo sviluppo del Sistema-Paese.Si pensi che nell’ultima legislatura, la parola turismo è apparsa solo 10 volte negli emendamenti, e sovente in provvedimenti per così dire “laterali”, legati per esempio ai Beni culturali con i quali il turismo non a caso condivide lo stesso Ministero (il che la dice tutta). È rimasta poi memorabile, la scriteriata considerazione che “non si vive di solo turismo”. Ed ecco così spiegata la lunga e mortificante situazione di stallo e di regresso nelle politiche del Turismo italiane (complici l’abolizione del Ministero e la riforma del Titolo V della Costituzione che ha, di fatto, trasferito le competenze alle Regioni).Che invece sul Turismo si giochi la vera scommessa della rinascita italiana, che dal Turismo occorra necessariamente ricominciare per invertire la rotta e risalire la china (nel 1970 l’Italia era la prima meta internazionale per flussi turistici; oggi è quinta dietro Francia, USA, Spagna e Cina) è un dato che nessuno può più contestare o tralasciare. È dunque sul Turismo che bisogna lavorare, dandogli giusta centralità e priorità politica costruendo intanto e subito, le condizioni normative, di legge, fiscali, operative, formative, perché il Turismo possa crescere e decollare. Risorse umane, scuole di formazione, stimolo all’industria culturale, comunicazione, ma soprattutto spinta al turismo scolastico, sociale, sportivo e giovanile che è stato lasciato a sé stesso per troppo tempo. Ecco i capisaldi dell’attesa e non più rinviabile “rivoluzione” del settore, che non può prescindere da un coordinamento politico e istituzionale, un coordinamento che passa necessariamente anche dal ritorno ad un Ministero del Turismo (o dei turismi, perché il turismo non è solo quello culturale). La questione, comunque, non è solo specifica. E’ anche generale… Il turismo deve essere finalmente e intelligentemente visto come il futuro settore trainante anche dagli italiani, all’interno del Paese. Come la vera strada per far crescere l’economia italiana, ma pure per migliorare la qualità di vita, la quotidianità degli italiani stessi. Direi di più: non basta che il turismo venga sviluppato in sé, deve diventare volano e moltiplicatore per gli altri settori, una sorta di piattaforma su cui costruire e sviluppare sinergicamente il resto.

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“Il mondo nel 2018 – Opportunità e rischi per le imprese italiane”

Posted by fidest press agency su sabato, 20 gennaio 2018

Beniamino QuintieriIl convegno è stato organizzato da ISPI e si è tenuto in Assolombarda.“Il 2017 è stato un anno record per l’export italiano con una crescita intorno all’8%, fino a raggiungere quota 450 miliardi di euro – ha dichiarato Beniamino Quintieri, Presidente di SACE, all’evento ISPI tenutosi oggi in Assolombarda –. La spinta arriva soprattutto dai mercati emergenti e da settori “non convenzionali” per il Made in Italy, come la chimica e la farmaceutica. Prevediamo un 2018 ancora positivo per le nostre esportazioni, grazie alla ripresa degli investimenti a livello globale e a una maggiore domanda proveniente dalle principali economie emergenti. Ma lo scenario in cui si muoveranno le imprese italiane rimane complesso e caratterizzato da elementi di potenziale instabilità: tensioni geopolitiche diffuse con gli Stati Uniti a giocare un ruolo chiave, fenomeni di violenza politica estesi anche oltre l’area mediorientale, elevati livelli di indebitamento e incertezze sulla ripresa del ciclo delle commodity che aumenteranno il divario tra Paesi emergenti e avanzati. Diventa, quindi, sempre più cruciale un salto di qualità nella conoscenza e gestione dei rischi da parte delle imprese italiane e affidarsi a un partner come SACE SIMEST, oggi insieme nel Polo italiano dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo CDP, spesso può fare la differenza”

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A Napoli scontri con le Forze dell’Ordine dopo l’accensione dei fuochi in strada per Sant’Antonio

Posted by fidest press agency su sabato, 20 gennaio 2018

napoli“Napoli assediata dalle baby gang? Napoli è assediata da una subcultura dell’illegalità e dell’inciviltà che governa le vite di pochi e stritola quelle di molti. Una situazione talmente stratificata da richiedere sforzi straordinari, perché con gli strumenti ordinari non si riesce più a fronteggiare la diffusa criminalità che inquina una delle più belle città italiane, popolata da una maggioranza di persone perbene desiderose di essere liberate dalla soffocante e schiacciante prevaricazione di chi vive letteralmente al di fuori di ogni regola legale e civile, che frena ogni decisivo sviluppo economico e sociale. Lo Stato deve fare un investimento strategico su Napoli sul piano della sicurezza in termini di uomini e di mezzi, e soprattutto anche nel sociale. Ecco perché il Coisp propone un arruolamento straordinario di mille poliziotti per disarticolare i sistemi criminali e rinforzare in modo corposo e permanente il controllo del territorio”.
Così Domenico Pianese, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, dopo che ieri notte, a Napoli, la ricorrenza di SantAntonio Abate si è trasformata nell’ennesima occasione di scontri e aggressioni contro le Forze dell’Ordine intervenute per via dei numerosi fuochi accesi per le strade cittadine secondo una vecchia tradizione ormai fuori controllo. Polizia e Carabinieri, però, sono stati accolti dalla reazione violenta non solo dei numerosi giovani che avevano appiccato gli incendi e che hanno fra l’altro scagliato contro di loro dei sassi, ma anche di molti residenti che dai balconi hanno lanciato oggetti di vario genere. Nella confusione una poliziotta è stata colpita a un piede da una pietra, mentre un carabiniere è caduto provocandosi delle contusioni per le quali è stato necessario medicarli in ospedale, mentre alla fine gli operatori hanno sequestrato ingenti quantitativi di legname e altro materiale.
“I fatti accaduti nella notte – insiste Pianese -, sono di una gravità assoluta e denotano un profondo spregio di ogni regola, al di là di ogni insostenibile richiamo a presunte tradizioni religiose. A Napoli, stanotte, sono stati commessi dei reati, e non di poco conto, che vanno a sommarsi agli episodi di violenza che quotidianamente riempiono le cronache e giungono, oltre tutto, proprio all’indomani della visita del Ministro Minniti in città, dove si è recato per discutere dell’emergenza criminalità. Sono la risposta che si fa beffe delle dichiarazioni di impegno di uno Stato che deve fare di più, molto molto di più di quanto si è fin qui prefisso, di fronte a un problema che non si può circoscrivere al fenomeno baby-gang, solo adesso esploso sul piano mediatico, espressione di una questione di cultura dell’illegalità e del mancato rispetto persino di ogni civile convenzione profondamente radicate e diffuse”.(n.r. L’emergenza criminalità si combatte, a nostro avviso, in un solo modo: rendendo certa la pena e con sentenze emesse in tempi brevissimi. Quante volte sentiamo i commenti dei poliziotti che arrestano qualcuno in flagranza di reato e se lo ritrovano il giorno dopo allo stesso posto a deriderli. Inoltre non si tratta solo di condannarli ad una pena detentiva ma per i reati minori, e per i minorenni nello specifico, è necessario non solo prevedere un periodo di tempo da assegnare ai servizi sociali ma anche la frequenza a lezioni di educazione civica.)

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L’Europa non dovrebbe aiutare i dittatori a spiare i propri cittadini

Posted by fidest press agency su venerdì, 19 gennaio 2018

internetIl regime di controllo sulle esportazioni dell’UE dovrebbe essere esteso agli strumenti di cyber-monitoraggio che possono essere utilizzati per violare i diritti umani. In una risoluzione legislativa approvata mercoledì, i deputati hanno stabilito la posizione del Parlamento per i negoziati con i ministri dell’UE. L’Unione europea sta attualmente aggiornando le norme sul controllo sulle esportazioni di prodotti a duplice uso (beni e le tecnologie destinati a scopo pacifico in circostanze civili, ma che possono essere utilizzati anche per la costruzione di armi di distruzione o attentati terroristici, dual-use in inglese), per tenere il passo con le nuove tecnologie e impedire ai regimi autoritari di spiare i propri cittadini con l’aiuto di prodotti europei. Tali prodotti sono già soggetti al regime di controllo delle esportazioni dell’UE. Le nuove regole aggiungerebbero alcuni strumenti di cyber-monitoraggio all’elenco dei prodotti che devono essere approvati dalle autorità nazionali prima di essere esportati. Si tratta di dispositivi per intercettare telefoni cellulari, violare computer, bypassare password o identificare utenti di internet, utilizzati per spiare oppositori politici e attivisti in tutto il mondo.

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La multinazionale PronoKal Group® acquisisce SDM

Posted by fidest press agency su venerdì, 19 gennaio 2018

barcellonaBarcellona, 12 gennaio 2018. PronoKal Group® ha da poco concluso le trattative per l’acquisizione al 100% della società di capitali italiana Società Dietetica Medica (SDM), specializzata in metodi scientifici di perdita di peso basati sulla dieta chetogenica. PronoKal Group® è una multinazionale spagnola, leader in trattamenti medici per la perdita di peso, che ha iniziato a operare in Spagna per la prima volta nel 2004. Dopo cinque anni ha avviato la sua espansione internazionale e negli ultimi due anni ha consolidato la propria presenza in paesi come Argentina, Messico, Uruguay, Repubblica Dominicana e Brasile. A livello europeo, la società opera in Spagna, Regno Unito, Belgio, Olanda, Lussemburgo, Portogallo, Svizzera e Cipro.
Con un fatturato di circa 50 milioni di euro nel 2017, ossia una crescita del 16% rispetto all’anno precedente, e una presenza in 15 paesi di Europa e America Latina, PronoKal Group®, di proprietà di Abac Solutions (SCA) SICAR (“Abac”) e del suo team dirigenziale, ha annunciato a marzo l’avvio di un progetto che avrebbe incentivato l’ingresso dell’azienda in 9 nuovi paesi entro i prossimi 5 anni, allo scopo di ampliare la propria presenza internazionale accedendo a mercati strategici come Colombia, Cile o Italia.In questo contesto, l’acquisizione di SDM rappresenta per PronoKal Group® la realizzazione di uno degli obiettivi prefissati, ossia il pieno accesso nel territorio italiano, dove SDM è leader con un fatturato totale di oltre 10 milioni di euro. Fondata nel 1998, SDM vanta 20 anni di esperienza nella prescrizione e commercializzazione di metodi basati sulle very-low-calorie ketogenic diets. Presente dal 2013 anche in Turchia e dall’inizio del 2017 in Polonia, paesi ai quali avrà accesso anche PronoKal Group® in seguito a questa acquisizione, SDM ha consolidato nel corso degli anni la propria posizione di referente principale in ambito nutrizionale e dietetico in questi paesi. Il metodo principale adottato, Kalibra, considerato una delle migliori soluzioni presenti sul mercato per il trattamento del sovrappeso e dell’obesità, nonché la rete formata da oltre 2.000 prescrittori di cui dispone l’azienda, sono solo alcune delle ragioni per cui PronoKal Group® ha ritenuto SDM un partner strategico per l’ingresso in questi paesi.Da parte sua, PronoKal Group® offre a SDM la possibilità di consolidare nella propria attività determinati valori quali l’eccellenza, l’innovazione, la qualità, il rigore e tutto il lavoro di ricerca e sviluppo e l’approccio multidisciplinare, che contraddistinguono la multinazionale spagnola e che costituiscono un punto di riferimento per SDM. Con questo progetto e con l’accesso al mercato italiano, turco e polacco, PronoKal Group® porta a 20 il numero delle sue filiali e incrementa del 20% il fatturato del gruppo.In questi anni PronoKal Group® ha ampliato non solo la sua presenza a livello geografico, ma anche la gamma di soluzioni finalizzate a migliorare la salute delle persone. Fedele al proprio impegno nella lotta al sovrappeso e all’obesità, PronoKal Group® dispone oggi di soluzioni specifiche per la perdita di peso per diversi profili di pazienti, mantenendo la propria posizione di leadership nei trattamenti medici basati sulla dieta chetogenica.

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E chi lo dice che le donne non possono fare gli ingegneri ed anzi dirigere un team di colleghi maschi?

Posted by fidest press agency su venerdì, 19 gennaio 2018

Ing. Micla CauseroAmaro (UD). La prova la offre Modulblok di Amaro (UD) che, nel nutrito team ad alta specializzazione del suo ufficio tecnico, di donne ingegnere ne ha addirittura tre di cui una è una figura di vertice della struttura.«I nostri modelli di approccio esigono menti giovani e preparate – dichiara Mauro Savio amministratore unico dell’azienda friulana – senza barriere preconcette: lavoriamo sulla personalizzazione del servizio, su punti di vista differenti per affrontare i problemi della realizzazione di magazzini automatizzati autoportanti. La componente femminile nel nostro team di dodici ingegneri c’è sempre stata e addirittura adesso si sta affermando in modo importante».
Modulblok da oltre quarant’anni lavora alla progettazione e realizzazione di profili metallici per la costruzione di sistemi logistici e di magazzino di grandi dimensioni, con una specializzazione unica in Italia nei prodotti ad alta resistenza sismica. Un eccellente esempio di made in Italy performante e tecnologicamente evoluto al punto che, proprio grazie all’apporto di risorse molto qualificate a qualsiasi livello della catena produttiva, l’azienda friulana sta scalando velocemente la classifica mondiale del settore. «Abbiamo chiuso il 2017 con un portafoglio ordini di 35 milioni di euro» conferma Mauro Savio. «Nell’ultimo anno, anche grazie delle agevolazioni consentite dall’iperammortamento, siamo cresciuti molto sul suolo nazionale. Ma la nostra realtà è molto conosciuta a livello internazionale con commesse importanti in tutta Europa e nel resto del mondo».
Team_uff.tecnicoQuesta crescita (nel 2016 il fatturato dell’azienda era a 21 milioni di euro) porta con se la necessità di aumentare le risorse: «nel corso del 2018 – continua Savio – stabilizzeremo almeno 30 risorse, tutti giovani, che in questo momento lavorano con noi con contratti a tempo determinato. Anche in queste nuove acquisizioni la componente femminile è decisamente presente, a tutti i livelli». Fin dalla fondazione nel 1976, Modulblok si è specializzata nella realizzazione di sistemi di immagazzinamento e logistica ad altissima risposta per il rischio sismico: la sismoresistenza dei prodotti Modulblok è garantita dagli alti standard di ricerca avanzata e dalla progettazione strutturale di alto livello che portano allo sviluppo di prodotti innovativi nel rispetto dei più severi e aggiornati standard qualitativi. Modulblok non limita la propria attività di ricerca a quanto prescritto dalle norme ma, grazie alla stretta e costante collaborazione con una rete di Università italiane e internazionali, opera anticipando ciò che diventerà futura pratica progettuale, con particolare riguardo alla sicurezza delle scaffalature in zona sismica.(foto: Team_uff.tecnico, Ing. Micla Causero)

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E’ stata scoperta una nuova specie di uccello

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 gennaio 2018

GP0STRFSMGIACARTA. E’ stata scoperta da un ornitologo di Greenpeace Belgio, insieme a ricercatori dell’Università di Singapore e dell’Istituto di Scienze dell’Indonesia, sull’isola di Rote, in Indonesia.Il Rote myzomela (Myzomela irianawidodoae) appartiene a una colorata famiglia di uccelli che si nutrono di nettare e deve il suo nome scientifico alla First Lady dell’Indonesia, Iriana Joko Widodo. “L’Indonesia conta oltre 1.500 specie di uccelli e ogni anno vengono scoperte nuove specie. La maggior parte degli uccelli ha un canto caratteristico che li contraddistingue, grazie a questo è stata possibile l’identificazione. È una bella soddisfazione aver scoperto questa specie. Non capita tutti i giorni!” afferma Philippe Verbelen, campaigner di Greenpeace e ornitologo.Le foreste indonesiane sono minacciate dallo sfruttamento industriale e agricolo e l’isola di Rote non fa eccezione. L’habitat di questa nuova specie è a rischio ed è necessario proteggerlo. “Spero che la scoperta ricorderà a tutti quanto la sopravvivenza di queste foreste sia cruciale non solo per gli uccelli ma anche per tigri, oranghi e specie animali che ancora attendono di essere scoperte. Le autorità indonesiane dovrebbero prendere nota e intensificare gli sforzi per proteggere le foreste” conclude Verbelen.(foto: uccello)

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Cultura: Bilancio non senza coni d’ombra

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 gennaio 2018

franceschini jpg“Il Ministro Franceschini ha elogiato il proprio lavoro di questi anni in un incontro pubblico. Vorrei ricordare al Ministro, a cui va la mia stima, che i bilanci vanno stilati condivisi e non mi pare interamente positivo.E’ stata indubbiamente una legislatura “culturale”. Le riforme sono state tante, ma non tutte condivisibili. In commissione abbiamo lavorato in maniera democratica con i colleghi di ogni parte politica per garantire ai tanti settori toccati nuove forme di governance.
L’Art Bonus, decantato dal ministro come strumento di valorizzazione culturale, ha profondi squilibri: solo grandi donazioni, con aziende e azioni di recupero concentrati al Nord. Il mecenatismo non attecchisce al Sud, e nessuna riforma è stata portata avanti per incentivare i “piccoli” mecenati.La riforma sul cinema non ha ancora prodotto effetti, come notano i dati che mostrano un decremento di incassi e presenze fino al 50%.Stesso discorso per lo spettacolo dal vivo.Franceschini ha intelligentemente spostato il proprio focus sui grandi eventi e sui grandi musei.Di nuove assunzioni però, di nuove competenze e dell’idea di uscire dal volontariato, però, nulla di nulla.Spetta adesso a Fratelli d’Italia rilanciare la “narrazione” di Destra della cultura, con innovazione e apertura.Di fronte chi vuole distruggere i simboli dell’italianità, vogliamo rilanciarli con grandi piani, e difenderli. Perché difendere la cultura, è difendere l’Italia”. Così Bruno MURGIA, deputato di Fratelli d’Italia membro della commissione Cultura, a margine di un evento organizzato da Dario Franceschini nella sede romana di Laterza.

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“No a Europa ‘fortezza’, tra Lega e FI chiara incompatibilità”

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 gennaio 2018

europa-comunitaria“Civica popolare dice no all’Europa ‘fortezza’, come invece vorrebbero Lega e M5S. In merito ha ragione il presidente Mattarella quando sostiene che nei prossimi anni riguardo all’Europa si profilano due diverse sensibilità. Questo è un tema cruciale sul quale le forze politiche devono pronunciarsi in campagna elettorale”. Lo dichiara il deputato Paolo Tancredi di Civica popolare.“Noi vogliamo una Europa più inclusiva, non arroccata. Una Europa unita che possa contare sulle grandi questioni internazionali, di fronte al peso crescente del populismo di Putin e di Trump. Con Beatrice Lorenzin guardiamo con attenzione a quanto accaduto in Germania, dove con l’accordo sulla quarta Grosse Koalition è emerso un chiaro messaggio di rilancio dell’Europa, un forte programma sul welfare e sull’utilizzo dell’avanzo primario, musica per le orecchie dell’export italiano, mentre qualcuno continua a parlare di uscire dall’Ue e vorrebbe un’Italia isolata. Mi chiedo, piuttosto, cosa ne pensano di questa visione disfattista FI e le altre forze che rientrano nella grande famiglia dei popolari europei. Una chiara incompatibilità che emergerà subito dopo il 4 marzo”.

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Nasce Fondazione Roche

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 gennaio 2018

fondazione rocheContribuire alla ricerca indipendente, dialogare in modo aperto e continuo con le Istituzioni per individuare soluzioni innovative, sostenere le associazioni di pazienti e le realtà no profit del territorio: sono questi i tre obiettivi della neo-costituita Fondazione Roche.In occasione dei 120 anni di Roche Italia, la Fondazione vuole essere un’ulteriore testimonianza dell’impegno dell’azienda in un ambito tra i più fondamentali: la salute. Non a caso, la Fondazione si vuole distinguere nettamente per il proprio impegno a tutela dei diritti del cittadino, della persona a 360° e dei suoi bisogni di salute.“Fondazione Roche nasce dopo oltre un secolo di presenza del Gruppo Roche nel nostro Paese. 120 anni in cui l’azienda ha operato con integrità, coraggio e passione al fianco degli italiani, dei pazienti e di chi se ne prende cura. – commenta Fausto Massimino, Direttore Generale di Fondazione Roche – Oggi grazie al bagaglio ricco di conoscenze, iniziative e attività che abbiamo raccolto in questo lungo percorso, abbiamo deciso di rafforzare questo impegno per generare valore condiviso nella società, dando vita ad una voce capace di garantire indipendenza, focus e continuità d’azione, in modo da contribuire alla riflessione sulle esigenze di salute sempre crescenti del Paese e sui diritti dei cittadini”.In oltre un secolo di attività in Italia, l’operato delle tre realtà del Gruppo Roche (Roche S.p.A., Roche Diagnostics S.p.A. e Roche Diabetes Care S.p.A.) si è contraddistinto per gli investimenti in ricerca scientifica e per le iniziative concrete a sostegno del territorio. Di fronte alle continue crescenti sfide alla sostenibilità di un sistema sanitario che per dimensioni di pazienti, articolazione del territorio, diversificazione di patologie e di soluzioni terapeutiche è chiamato ad affrontare sempre maggiori difficoltà, la Fondazione Roche vuole porsi come interlocutore e player innovativo e concreto.

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Mobile banking: la trasformazione delle reti è un fattore chiave

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 gennaio 2018

SmartphoneDi Peter Konings, Director Products EMEA di Verizon Enterprise Solutions. Nell’attuale era digitale, i clienti sono abituati ad avere un approccio incentrato sul massiccio utilizzo degli smartphone nella loro quotidianità e auspicano, anche per il Banking, di poter usufruire dei medesimi servizi. Per le banche, questo rappresenta un passaggio necessario per consentire la crescente economia delle app sulla quale contano gli utenti. Servizi e applicazioni cloud permettono alle istituzioni finanziarie di venire incontro alle esigenze del cliente e forniscono solidi servizi tra una moltitudine di dispositivi e location diverse. Oggi giorno, i clienti utilizzano apposite app per accedere al proprio conto corrente e richiedere prestiti da remoto. Tuttavia, per consentire alle app prestazioni efficienti e coinvolgere i clienti, la connessione risulta essere di fondamentale importanza per garantire velocità, sicurezza e affidabilità, necessarie per gestire il crescente volume di dati sensibili quotidianamente raccolti e trasmessi dalle banche.
I network tradizionali funzionavano bene quando la domanda di mercato delle aziende era meno dinamica, oggi invece il business deve essere flessibile ed innovativo. Molto spesso le applicazioni non sono scalabili in modo abbastanza veloce, per questo i cicli di deployment possono diventare lunghi e scomodi. Queste nuove applicazioni cloud-based devono essere collocate all’esterno delle reti interne tradizionali precedentemente utilizzate, e richiedono un modello di network maggiormente flessibile.La risposta risiede nelle architetture Software-Defined Networking (SDN), come le software-defined wide area networks (SD-WAN), che supportano le aziende nella trasformazione delle proprie reti fisiche in reti virtuali on-demand. La struttura di queste architetture di rete sta consentendo alle banche di creare dei network sempre più attivi, veloci e flessibili rispetto al passato, essenzialmente rinforzando i loro servizi mobile e cloud-based e permettendo, quindi, ai clienti di usufruire dei servizi senza alcuna interruzione.Se il trasferimento di pagamenti con i servizi mobile è più veloce, il tempo di attesa per le applicazioni di pagamento tramite carta di credito è ridotto e sono supportate perfino le nuove applicazioni di AR (Argumented Reality) e VR (Virtual Reality), l’applicazione di SDN consente inoltre ai network di regolarsi automaticamente nei momenti di elevato traffico per permettere ai servizi di mobile banking di essere al riparo da problematiche e crash. Dato che queste tecnologie sono basate sui software piuttosto che sugli hardware, il network è in grado automaticamente di regolarsi a seconda dei diversi volumi di traffico. Un esempio concreto a tal riguardo, concerne l’automatizzazione della capacità di una rete bancaria durante i primi cinque giorni del mese, tipiche giornate di picco di traffico dovute al pagamento della rate dei mutui e dei canoni d’affitto, quando i pagamenti vengono normalmente trasferiti dai clienti alle istituzioni finanziarie e ai proprietari degli immobili.Le reti software-defined possono, inoltre, supportare più efficientemente l’aumento di traffico in una sezione specifica, senza compromettere o ritardare le funzioni di base come l’emissione di un bonifico o l’aggiornamento di account. Anche laddove fosse necessaria una accelerazione del network o una maggiore ampiezza di banda, le banche non devono più attendere il supporto di un tecnico che richiederebbe giorni o settimane. Al contrario, lo stesso sistema di automazione intelligente incorporato nel software della rete assegna priorità alle applicazioni più importanti, prevenendo possibili congestioni del traffico e creando una rete più dinamica e flessibile. Questo sistema di automazione consente alle reti di essere costantemente aggiornate e migliorate attraverso gli aggiornamenti software quando necessario, riducendo il bisogno di complessi aggiornamenti dell’hardware e consentendo il supporto di applicazioni all’avanguardia. Questa architettura flessibile consente, inoltre, alle banche di rispondere per tempo alle ultime minacce di malware e di costruire preventivamente forti misure di sicurezza per proteggere le informazioni bancarie sensibili dei propri clienti e le risorse corporate a livello di rete.Le istituzioni finanziarie, prima di iniziare l’aggiornamento del network tramite SDN, dovrebbero definire i loro obiettivi e decidere chiaramente quale traguardo raggiungere. Questo consentirà alle banche di esprimere efficacemente le loro richieste al loro team IT, e assicurare un allineamento tra le necessità di business ed il supporto informatico. In questo momento, è decisivo intraprendere i corretti investimenti nelle infrastrutture di rete, dato che grazie agli efficienti aggiornamenti basati sui software, le reti odierne dureranno più a lungo rispetto a quelle hardware degli anni o dei decenni scorsi.
Infine, una rete solida e flessibile migliora enormemente le funzioni delle tecnologie cloud-based che supportano i servizi di mobile banking sui quali, dipendenti e clienti, fanno affidamento per le proprie esigenze. Investire nella trasformazione digitale delle reti, rappresenta un passaggio di fondamentale importanza per supportare il cambiamento di approccio del cliente nei confronti della banca. L’inaugurazione della banca del futuro comincia con l’applicazione delle reti appropriate per supportare non solo la tecnologia di oggi ma, soprattutto, le innovative applicazioni tecnologiche che saranno presenti in futuro.

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Olio palma: Governo malese, Ue basta discriminare filiera

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 gennaio 2018

olio di palma (2)“Chiedo all’Unione europea di porre fine alla discriminazione della filiera di olio di palma”. Queste le parole con cui il ministro malese delle industrie delle piantagioni e delle materie prime, Datuk Seri Mah Siew Keong, ha plaudito la protesta a Kuala Lumpur dei piccoli produttori contro la direttiva sulle energie rinnovabili dell’Unione Europea che punta a vietare l’uso dell’olio di palma nei biocarburanti entro il 2020. “Queste proteste sono un chiaro segnale per Parlamento, Consiglio europeo e Presidenza bulgara per sottolineare la nostra determinazione a proteggere gli interessi nazionali – spiega il ministro – qui i piccoli agricoltori sono sconcertati dal fatto che si vogliano bandire i biocarburanti di olio di palma dal mercato europeo”. Il Governo malese, infatti, pronto a boicottare i prodotti dell’Unione, considera il divieto proposto nella direttiva ‘un apartheid’ per i 650 mila piccoli agricoltori; e per questo prenderà tutte le misure opportune per proteggere i diritti di oltre 3,2 milioni di malesi, i cui mezzi di sostentamento dipendono dal settore dell’olio di palma. Bandirlo, inoltre, tiene a precisare il ministro, ”consentirebbe alle colture di semi oleosi concorrenti di continuare a circolare, mettendo in atto una vera e propria discriminazione nei confronti dell’olio di palma”. Datuk Seri Mah Siew Keong, infine, ricorda alle controparti europee che l’olio di palma malese soddisfa i più severi standard di sostenibilità richiesti, producendo biocarburanti certificati dai principali sistemi europei, tra cui l’Iscc tedesco, International Sustainability & Carbon Certification, standard di riferimento approvato dall’Ue per la verifica della sostenibilità in tutte le tipologie di biomasse e biocarburanti’. (Paola Pacchiani)

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Decreto Lea: cambiano regole per molte esenzioni, disagi per i pazienti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 gennaio 2018

ministero saluteIl ministero della Salute fa luce sui nuovi livelli essenziali di assistenza con una nota del 7 novembre 2017, esplicativa del decreto Lea, che attiene i compiti dei medici e le nuove esenzioni. Nei pacchetti per i malati cronici, il decreto espunge esami prima esenti quali complemento e clearance della creatinina ma ne aggiunge nuovi (es. densitometria ossea nelle patologie reumatiche). Arriverà un nuovo decreto per fissare la durata minima dell’attestato di cronicità, ma per le nuove patologie inserite nei Lea l’esenzione avrà durata illimitata. Un altro decreto dovrà definire le nuove tariffe degli esami in gravidanza. Le regioni stanno recependo ma segnalano disagi.
L’ipertensione è differenziata in base al danno d’organo. Se c’è, il codice è 0031, se non c’è è 0A31, le Asl dovranno dire agli assistiti di presentare documentazione clinica di danno d’organo. Poi dovranno informare i pazienti con favismo che la patologia, che ha manifestazioni solo acute, è stata esclusa dal gruppo delle anemie ereditarie e non dà più diritto a esenzione. Tra le “esenti” entrano sei nuove cronicità: sindrome da talidomide, osteomielite cronica, patologie renali croniche, rene policistico autosomico dominante, endometriosi moderata e grave, broncopneumopatia cronico ostruttiva moderata, grave e molto grave. Passano da malattie rare a croniche sindrome di Down, celiachia, sindrome Klinefelder e connettiviti indifferenziate; chi è esente mostrerà l’esenzione vecchia finché le Asl non aggiorneranno gli elenchi. Passano da malattie croniche a rare sclerosi sistemica progressiva e miastenia grave. La sindrome di Kawasaki è fatta rientrare nelle affezioni del sistema circolatorio 0A02-0B02-0C02. Per quattro sindromi (Riley Day, Moebius, Schinzel Gladion e Reifenstein) scompare il codice di esenzione e rientrano in nuovo gruppo: le Asl devono convocare gli assistiti e attribuire il codice. Le regioni che hanno attribuito propri codici d’esenzione per malattia rara dovranno uniformarsi ai codici fissati a livello nazionale. In protesica molti dispositivi da “su misura” (elenco 1) passano a “industriali” (elenco 2) e in tal caso si distinguono fra attivabili da tecnico (2° da carrozzine ad apparecchi acustici) o pronti per l’uso (2b, respiratori, passeggini, seggioloni). Gli accertamenti medico legali di invalidità, cecità, sordità civili e della condizione di handicap restano non soggetti a ticket.
Le condizioni di erogazione ora sono limitate a poche prestazioni. Il medico deve inserire il numero di nota specifico e il quesito diagnostico per esteso se prescrive densitometria ossea, laser ad eccimeri per la miopia, radio e adroterapia, indagini genetiche sui tumori (fenotipizzazioni e seno), sulle mutazioni e in vista di trapianti d’organo. Negli altri casi restano le indicazioni di appropriatezza, semplici suggerimenti per i quali le note associate, che sono pure cambiate di numero, non vanno più inserite. Anche lo specialista deve esplicitare il quesito diagnostico e, se servano, nota e condizione di erogabilità; se è libero professionista lo deve fare su ricetta bianca inserendo codice fiscale, numero di iscrizione all’ordine e provincia di riferimento. Nel trascrivere, mmg o pediatra barreranno la casella S di “suggerito”.(Mauro Miserendino in abstract fonte Doctor33) (ministero salute)

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I farmaci del 2018: ecco le quattro aree terapeutiche di massimo sviluppo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 gennaio 2018

Interno farmacia

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Nel 2018 diabete, malattie autoimmuni e oncologiche continueranno a essere grandi aree di interesse da gestire per i dirigenti sanitari, secondo un’analisi pubblicata su “Managed healthcare executive”. Con una varietà di nuovi farmaci ad alto costo, la broncopneumopatia cronico ostruttiva (Bpco) si unirà a formare il gruppo delle prime quattro categorie terapeutiche su cui prestare la massima attenzione. La tendenza prevista per specialità biotecnologie è del 17,7% nel 2018, in calo rispetto al 18,7% del 2017 secondo Segal Consulting. Nonostante il trend sia inferiore, le specialità farmaceutiche hanno comunque consumato un terzo del costo totale dei farmaci nel 2016, con una crescita attesa del 50% entro il 2020. Ecco alcuni degli ultimi sviluppi nelle prime quattro aree terapeutiche per il 2018.
Riguardo al diabete è prevista una futura approvazione (in tutto l’articolo si fa riferimento all’Fda) di Lusduna Nexvue, insulina glargine di Merck, così come della glargine di Mylan, denominata Basalog: in entrambi i casi tutto è subordinato alla risoluzione di controversie brevettuali rispetto a Lantus di Sanofi, già approvata. Quest’ultima azienda ha già ricevuto l’approvazione per Admelog (insulina lispro) che sarà probabilmente disponibile l’anno prossimo. Folta anche la scheda degli agonisti Glp-1. Semaglutide (Ozempic) di Novo Nordisk, con monosomministrazione settimanale, ha appena ricevuto l’approvazione e si affianca nel portafoglio del produttore a liraglutide (Victoza), unum/die. Da ricordare Byetta (exenatide) di AstraZeneca e Trulicity (dulaglutide) di Eli Lilly. È previsto che Pfizer e Merck riceveranno il nulla osta a breve per un nuovo inibitore Sglt-2, ertugliflozin. Poi sono previste le approvazioni per combinazioni atte a ottimizzare sinergicamente l’efficacia: ertugliflozin con metformna o sitagliptin (Januvia) e di Vicotza con insuline basali long-acting come Lantus o Levemir, al fine diridurre l’iperglicemia post-prandiale e l’aumento di peso. Ciò potrebbe aumentare i costi, ma al contempo vi sarebbe un migliore controllo glicemico e una più efficace prevenzione dell’infarto.
L’oncologia è una categoria terapeutica fertile, con 15 farmaci approvati nel 2017. Molte terapie breakthrough per il cancro – in primis le immunoterapie come gli inibitori del Pd-1 e la strategia CAR T – sono in continuo arrivo sul mercato. Aumenteranno le approvazioni per farmaci assunti per os (il 40% di quelli in pipeline). Inoltre, facendosi largo la medicina personalizzata in questo settore, molti farmaci saranno corredati da test farmacogenetici per identificare i candidati appropriati al la terapia. Va aggiunto che se finora l’immunoterapia si è focalizzata esclusivamente sul cancro, è certo che vi sanno estensioni di indicazione con questo approccio per patologie non oncologiche. A novembre l’Fda ha introdotto una policy globale per lo sviluppo e la supervisione di prodotti di medicina rigenerativa che potrebbe contribuire a stimolare lo sviluppo di trattamenti che coinvolge le cellule e tessuti umani, compresa la terapia genica, per ora molto costose. Nell’agosto 2017, la Fda ha approvato la prima terapia genica, Kymriah (tisagenlecleucel), una terapia CAR T di Novartis per il trattamento di alcuni pazienti pediatrici e giovani adulti con una forma di leucemia linfoblastica acuta che hanno recidivato almeno due volte o non rispondono più ai trattamenti standard, ma anche se uno studio multicentrico indica un tasso di remissione complessivo dell’83% entro tre mesi di trattamento, il prezzo è per ora molto elevato. Una seconda terapia CAR T, Yescarta (axicabtagene ciloleucel) da Kite/Gilead, ha seguito le orme di Kymriah, con l’approvazione nel mese di ottobre 2017. È indicato per pazienti adulti con forme recidivate o refrattarie di linfoma non-Hodgkin con un’unica infusione. Un terzo farmaco CAR T che potrebbe essere approvato nella seconda metà del 2018 come trattamento di seconda linea per una forma di linfoma non-Hodgkin. Ci si aspetta che Kymriah acquisisca questa estensione nella seconda metà del 2018. Cemiplimab di Sanofi e Regeneron , una terapia breakthrough nello sviluppo per il trattamento di adulti con carcinoma cutaneo a cellule squamose localmente avanzato, non resecabile o metastatico (CSCC), dovrebbe essere il prossimo inibitore PD-1 inibitore a essere approvato nel seconda metà del 2018.
Passando alle patologie autoimmuni, Tremfya (guselkumab) di Janssen è un biologico di una nuova classe di farmaci che inibisce l’interleuchina-23 (IL-23), approvato nel luglio 2017 per gli adulti con psoriasi a placche da moderata a grave. Tremfya potrebbe essere approvato per un’estensione di indicazione nell’artrite psoriasica. Altri inibitori di IL-23 nella pipeline includono il tildrakizumab di Sun Pharmaceuticals, che dovrebbe essere disponibile entro il marzo 2018, e il risankizumab di AbbVie e Boehringer Ingelheim, che potrebbe essere approvato nel 2019. Baricitinib è il nuovo inibitore della chinasi Janus (Jak) di Incyte/Eli Lilly. Il trial controllato RAa-Beam ha dimostrato che baricitinib, che richiede solo una dose giornaliera, è superiore a Humira nel migliorare segni e sintomi nei pazienti con artrite reumatoide (Ar). Anche AbbVie ha un inibitore della JAK, upadacitinib, che può essere approvato per Ar nel 2019.Infine, circa la Bpco, è prevista l’imminente approvazione di Sun-101 di Sunovion (soluzione nebulizzata di glicopirrolato), è un antagonista muscarinico a lunga durata d’azione (Lama), che consente una rapida somministrazione del prodotto. AstraZeneca/Pearl stanno inoltre progettando un nuovo prodotto per la Bpco, un Lama inalato due volte al giorno. Si ipotizza che il maggiore impatto sul mercato nel 2018 potrebbe venire dall’introduzione del primo generico di Advair Discus, un corticosteroide a lunga durata d’azione, beta-agonista inalatorio. Il prodotto Sandoz è attualmente in fase di revisione Fda insieme ai generici di Advair di Mylan e Hikma/ Vectura, attesi dalla metà del 2018 in poi. AstraZeneca inoltre è in attesa di approvazione di Daxas (roflumilast), che contrasta l’effetto di un enzima che contribuisce all’infiammazione. Nel novembre 2017, la società ha anche ricevuto l’approvazione per Fasenra (benralizumab), contro l’asma grave eosinofilo. (fonte farmacista33)

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