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Quotidiano di informazione – Anno 31 n°56

Archive for the ‘Uncategorized’ Category

Scuola – Docenti, niente trasferimenti per 5 anni: il Ministro Bussetti insiste

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 febbraio 2019

Il titolare del Miur non molla sull’introduzione di una norma, in virtù della continuità didattica, la quale però non esiste per via della durata diversa dei cicli scolastici e dell’età dell’obbligo scolastico. Inoltre, verrebbe violata comunque dall’alto numero di precari chiamati su posti in organico di diritto, come per quelli di sostegno, dove in 50 mila precari dovrebbero essere subito nominati in ruolo. Marcello Pacifico (Anief): Quella del blocco quinquennale appare l’ennesima politica della Lega tesa ad evitare che i docenti meridionali possano trasferirsi al Nord. Perché l’esigenza della continuità didattica non esiste per l’insegnamento curricolare, ma viene poi imposta sul sostegno.
Il Quirinale e il Senato hanno bocciato il vincolo di 5 anni con cui il governo vorrebbe tenere fermi tutti i docenti della scuola pubblica, facendo decadere l’emendamento governativo al ddl n. 989 già approvato alla Camera. Invece di prenderne atto, di mettersi l’anima in pace sull’adozione di una norma palesemente incostituzionale e lesiva dei diritti del lavoratore a potersi ricongiungere con la famiglia laddove vi siano le condizioni, senza limiti temporali, il Ministro dell’Istruzione torna alla carica.Intervistato da “Il Mattino”, Marco Bussetti ha affermato che i 5 anni di blocco nella medesima scuola servono agli studenti, in quanto garantiscono la continuità didattica, ma anche a lavorare con un’adeguata programmazione educativo-didattica e a dare stabilità agli organici. “Ricordiamo – commenta Orizzonte Scuola – che l’intenzione della maggioranza di Governo è di introdurre il vincolo quinquennale non solo per i neoassunti della secondaria, tramite concorso, ma per tutti i docenti”. Anief, che si è sempre posto contro questa volontà, ricorda che si tratta di disposizioni normative che contengono dei limiti di carattere costituzionale, perché sovrastano il diritto alla famiglia e al lavoro: già nel 2011, con la Legge 106, si decise per una norma in tal senso. E pure nel 2013, approvando la Legge 128. Poi, però, ci si rese conto dell’illegittimità e impraticabilità di questa norma, anche in palese contrasto con le prerogative sindacali poiché oggi, approvandole, non si terrebbe conto del contratto nazionale sulla mobilità appena sottoscritto ed in vigore fino all’anno 2022.Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, “quella del blocco quinquennale appare l’ennesima politica della Lega tesa ad evitare che i docenti meridionali possano trasferirsi al Nord, come quando l’attuale senatore Mario Pittoni chiese all’allora Ministro Mariastella Gelmini di introdurre lo stesso blocco – poi derubricato a tre anni dalla legge 128/12 dal Ministro Maria Chiara Carrozza e sospeso per la mobilità straordinaria introdotta dalla legge 107/15 voluta dal governo Renzi – all’indomani della sentenza della Consulta sul trasferimento a pettine ottenuto dall’Anief all’atto dell’aggiornamento delle GaE”.
“Se la scuola dell’infanzia copre un triennio scolastico e interessa soltanto un bambino su quatto – continua il sindacalista autonomo – soltanto la scuola primaria offrirebbe infatti la continuità per cinque anni. Perché la scuola media dura tre anni e quella superiore prevede l’obbligo formativo per il solo primo biennio. Pertanto, l’esigenza di una continuità didattica non esiste per l’insegnamento curricolare, ma viene poi imposta sul sostegno. Per il quale, in verità, il cambio delle cattedre non riguarda tanto i passaggi di ruolo quanto il numero dei precari: oltre 50 mila ogni anno, uno ogni tre cattedre, chiamati a garantire la copertura di posti in deroga, i quali, tra l’altro, per il TAR, su ricorso promosso da Anief, dovrebbero essere collocati in organico di diritto se legati a effettive e perduranti esigenze”, conclude Pacifico.Anief ribadisce, pertanto, che se davvero si vuole incentivare la continuità didattica si devono programmare le immissioni in ruolo dei supplenti abilitati e specializzati, riaprendo le GaE e stabilizzando tutti i precari che hanno svolto almeno tre anni di servizio, come ci dicono da tempo l’Unione Europea e suoi tribunali.

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Speranze nuove per il futuro dei giovani

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 febbraio 2019

“Vorremmo far fiorire speranze nella vita di tanti giovani. Aiutarli a intrecciare giuste relazioni, imparare a dialogare e creare un immaginario positivo che aiuti loro, e tutti noi, a ideare una società più giusta, un’Europa che abbia come sfondo i grandi ideali che la fondarono”.Con queste parole il Rettore dell’Università Europea di Roma, Padre Pedro Barrajón LC, ha introdotto la cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2018 – 2019 dell’Università Europea di Roma.Ospiti dell’incontro sono stati l’On. Antonio Tajani, Presidente del Parlamento Europeo e Mons. Paolo Selvadagi, Vescovo Ausiliare della Diocesi di Roma per il Settore Ovest.La cerimonia è stata aperta dall’apposizione di una targa commemorativa, con la quale è stata intitolata un’aula dell’università al Prof. Massimo Vari, già docente dell’ateneo ed insigne giurista nell’ambito del diritto costituzionale.Nella sua relazione introduttiva il Rettore Padre Pedro Barrajón LC ha sottolineato l’impegno dell’università ad “aprire ai nostri giovani orizzonti di futuro, umano e professionale”. Un futuro che “appartiene a chi crede nella forza della propria missione e del proprio ideale”.L’On. Antonio Tajani, nel suo intervento, ha evidenziato il bisogno di tornare alla politica come missione. Una politica ispirata alla voglia di costruire, per donare speranza ed entusiasmo alle nuove generazioni.Mons. Paolo Selvadagi ha parlato del recente Sinodo dei Vescovi, proponendo di guardare con attenzione alla ricerca di spiritualità dei giovani, mettendo al centro della missione della Chiesa il dialogo, l’accoglienza e l’ascolto. Il Prof. Filippo Vari, Ordinario di Diritto Costituzionale all’Università Europea di Roma, ha dedicato il suo intervento conclusivo al tema della formazione integrale dello studente, ricordando che le istituzioni educative devono non solo fornire un insieme di conoscenze tecniche, ma anche favorire il processo di crescita della persona nella sua totalità.

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Nasce l’Associazione Blockchain Italia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 febbraio 2019

Milano martedì 26 febbraio alle ore 14:30 presso l’Auditorium Piero Calamandrei di La Scala (Via Correggio 43, Milano) durante un incontro promosso dall’Associazione Blockchain Italia e La Scala Società tra Avvocati, organizzato con Unione Fiduciaria, vedrà intervenire docenti universitari, operatori del settore e liberi professionisti, tra i quali Francesco Rampone, Presidente dell’Associazione Blockchain Italia e of Counsel di La Scala Società tra Avvocati, e Sabrina Galmarini, Partner di La Scala, che illustreranno aspetti pratici e potenziali applicazioni dei moderni sistemi di pagamento.
L’Associazione Blockchain Italia, fondata da numerosi professionisti – ha tra i suoi promotori anche La Scala Società tra Avvocati, Spindox Digital Soul, Innova4 e Garnell – si propone di studiare, attraverso un approccio multidisciplinare e inclusivo, le implicazioni economiche, legali, tecnologiche e sociali delle tecnologie blockchain, incoraggiandone l’applicazione e lo sviluppo all’interno di un quadro normativo e sociale favorevole. Ciò nella convinzione che la tecnologia blockchain avrà un enorme impatto sulla società, modificando radicalmente il rapporto tra istituzioni e cittadini, tra imprese e consumatori, con ricadute su questioni fondamentali come la partecipazione democratica, la libertà di stampa, la trasparenza delle istituzioni, la difesa dell’ambiente, il rapporto tra nazioni e popoli, l’equa e razionale distribuzione delle risorse. Queste tecnologie hanno un grande potenziale e, allo stesso tempo, pongono sfide di carattere politico, filosofico e legale.
(fonte: Comunicato stampa di Sabrina Galmarini, partner di La Scala Società tra Avvocati, e di Francesco Rampone, Presidente dell’Associazione Blockchain Italia e of Counsel di La Scala Società tra Avvocati).

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“Cina: scambi commerciali, dazi, riforma delle politiche di sostegno e potenziale”

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 febbraio 2019

A cura di Jin Xu, Gestore di portafoglio, Azionario asiatico di Columbia Threadneedle Investments. Mentre sono in corso i festeggiamenti per il Capodanno cinese, la guerra commerciale in atto e il rallentamento sul fronte interno continuano ad evolversi. In che modo la Cina si prepara ad affrontare questi eventi e quali lezioni ha tratto dal passato?
L’indebolimento della crescita in Cina è dovuto soltanto alla guerra commerciale o ha radici più profonde a livello di fondamentali?
Senza dubbio, le schermaglie sui dazi hanno contribuito al rallentamento. Verso la fine dello scorso anno, la Cina ha concentrato le proprie esportazioni verso gli Stati Uniti nel tentativo di contrastare l’aumento dei dazi previsto a gennaio. Ora quel momento è arrivato e ne vedremo le ripercussioni durante l’anno in corso. Ma ci sono altri due fattori da considerare.
In primo luogo, all’inizio del 2018 il governo cinese aveva lanciato una serie di misure volte alla riduzione dell’indebitamento per cercare di porre un freno al debito complessivo nazionale e rafforzare il controllo sul finanziamento bancario e fuori bilancio, privilegiando una crescita di qualità. Queste politiche monetarie hanno ovviamente rallentato la crescita.
In secondo luogo, aleggia l’incertezza sulle intenzioni di spesa in conto capitale da parte delle aziende. Le società nutrono dubbi riguardo alla congiuntura di lungo termine e alle prospettive in termini di ordini, perciò tendono a limitare la spesa.
Ad ogni modo, il governo è disposto a trovare un accordo con gli Stati Uniti per risolvere le controversie commerciali, collaborare a una soluzione ed evitare ulteriori aumenti significativi dei dazi sulle esportazioni cinesi.
La disponibilità a negoziare con gli Stati Uniti basterà a scongiurare nuovi dazi o la loro imposizione è inevitabile?
Le frizioni tra Stati Uniti e Cina vanno ben oltre la questione degli scambi commerciali; riguardano infatti la tutela della proprietà intellettuale, l’apertura del mercato e le politiche industriali. Ci vorrà tempo per giungere ad una soluzione, ma noi riteniamo che la situazione non si deteriorerà significativamente rispetto allo status quo odierno.
In che modo il governo cinese può gestire il problema del debito nazionale? E lo ritiene effettivamente un problema?
La sfida posta dal debito cinese è stato un tema molto dibattuto negli ultimi anni. Non è certo una novità, dato che il governo, le società e gli investitori sanno ormai tutto a riguardo. Detto questo, Pechino è consapevole dei problemi legati al suo debito ed è desiderosa di tenere la situazione sotto controllo e migliorarla. Dall’inizio dello scorso anno, quando l’economia, gli utili societari e la domanda globale erano sostenuti, il governo cinese si è adoperato per contenere l’indebitamento. Tuttavia, la congiuntura esterna è cambiata e sono state ormai preventivate misure di supporto.
Di norma, la liquidità viene iniettata nella massa monetaria e le banche iniziano poi a convogliarla nel sistema attraverso i prestiti alle società che desiderano espandersi; infatti, è necessario che le aziende assorbano la liquidità affinché quest’ultima si converta in credito e in un aumento dell’attività economica. Ma l’aspetto interessante della situazione attuale è che le società (e di conseguenza i consumatori) nutrono una certa ritrosia davanti alla prospettiva di assumersi altro debito. Preferiscono concentrarsi su flussi di cassa e rendimenti, perché il futuro appare incerto.
Un’altra novità è la tendenza delle aziende a investire maggiormente in ricerca e sviluppo e nell’innovazione dei prodotti piuttosto che nell’espansione delle capacità produttive.
Come viene percepita la guerra commerciale in Cina?
Convivono due punti di vista diversi. Secondo alcuni, rappresenta una sfida e provocherà un rallentamento economico, rendendo più difficoltosa l’attività imprenditoriale nonché l’import/export di componenti chiave. Secondo altri, invece, costituisce una buona opportunità per riformare il sistema.

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Mobile Payment Is Now a Norm for Chinese Outbound Travelers

Posted by fidest press agency su mercoledì, 13 febbraio 2019

Alipay, the world’s leading mobile payment and lifestyle platform, today reveals preliminary statistics on Chinese consumers’ mobile payment behavior during China’s week-long Lunar New Year celebrations that ended on February 10.The findings are drawn from the 40-plus markets where Alipay is accepted, providing a snapshot of the proliferation of mobile payment in China’s vibrant outbound tourism market.
Key findings during this year’s Lunar New Year holiday period reveal:Overseas consumption per capita through Alipay by outbound travelers from third-and-fourth-tier cities grew faster than that by those from the top-tier cities, such as Beijing, Shanghai and Guangzhou.
Middle-aged travelers, which are categorized into two groups – those who were born between 1960 – 1969 and then those born between 1970-1979, were the main driving force in outbound tourism and overseas consumption.Specifically, the number of Alipay users from the first group increased 230% year-on-year and total consumption by this age group increased 250% year-on-year. The growth rates were the highest among all age group categories.
The number of Alipay users in the second group also experienced an impressive increase of 190% year-on-year and total consumption by this group increased 232% year-on-year.

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La lettera di Luigi Di Maio al popolo francese pubblicata da Le Monde

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 febbraio 2019

luigi di maioScrive Luigi Di Maio: Ieri sera ho inviato una lettera a Le Monde e a tutti i francesi, mi sembrava giusto fare un po’ di chiarezza. Ecco la traduzione in italiano: Gentile Direttore,
la ringrazio per l’opportunità di poter scrivere questa lettera sulle pagine del suo giornale in relazione al richiamo, da parte del Governo francese, dell’ambasciatore in Italia. La prima cosa che voglio ribadire con forza è che l’Italia e il Governo italiano considerano la Francia un Paese amico e il suo Popolo, con la sua tradizione democratica millenaria, un punto di riferimento nelle conquiste dei dei diritti civili e sociali a livello mondiale.
Da Ministro dello Sviluppo economico, del Lavoro e delle Politiche sociali, ho sempre guardato alla Francia e al suo sistema di Welfare State come la stella polare dei diritti sociali europei. Non mi meraviglia che il popolo francese stia mostrando insofferenze notevoli rispetto allo smantellamento di alcuni di questi diritti. E questo non riguarda solo l’attuale Governo.
Deve sapere, direttore, che nel 2016 mi trovavo in visita all’Assemblea Nazionale francese come vicepresidente della Camera, quando iniziarono le grandi proteste di piazza contro la riforma del lavoro di Hollande che poi è stata portata avanti in maniera ancora più precarizzante dal Presidente Macron.Ricette ultra-liberiste dei partiti di destra quanto quelli di sinistra, che hanno precarizzato la vita dei cittadini e ne hanno ridotto fortemente la capacità di acquisto. Mi ha colpito molto che tra le rivendicazioni nel manifesto dei gilet gialli ci fossero temi che ormai superano la destra e la sinistra e che tengono al centro il cittadino e le sue esigenze, con un atteggiamento post ideologico. E’ per questo che ho voluto incontrare esponenti dei gilet gialli e della lista Ric, perché credo che il futuro della politica europea non sia più nei partiti di destra e di sinistra, sopratutto diffidando da quei partiti di destra e di sinistra in Europa che dicono di essere “nuovi” ma hanno una tradizione in alcuni casi addirittura famigliare.In Italia guardiamo con molta attenzione e rispetto a quello che sta succedendo in Francia e cerchiamo come Governo italiano di prendere ogni giorno iniziative volte a ricostituire i diritti dei cittadini, invertendo la rotta rispetto al passato che basava l’azione politica sul togliere diritti e possibilità economiche ai più deboli per darli ai grandi potentati economici.
Questo perché vogliamo che la qualità della vita sia migliore per i cittadini. Riteniamo, infatti, che dove c’è equilibrio, i conflitti possano diminuire.
Nell’ultima legge di bilancio abbiamo deciso di alzare le tasse a concessionari di gioco d’azzardo, banche, compagnie assicurative, multinazionali che estraggono petrolio nel nostro mare, tagliare mezzo miliardo di spese militari, per finanziare misure che permetteranno ad un milione di italiani di andare prima in pensione e a 5 milioni di italiani di percepire un reddito minimo, e ci permetteranno di finanziare un miliardo di investimenti nelle startup innovative.Abbiamo ricalibrato gli incentivi alle imprese sulla dimensione di quelle piccole e medie che nonostante le grandi difficoltà ci hanno fatto diventare la seconda forza manifatturiera di Europa e le abbiamo escluse dalla morsa infernale di alcune direttive europee come quella Bolkestein. Qui, caro Direttore, il gilet giallo lo indossano i pensionati d’oro a cui abbiamo tagliato la pensione o il vitalizio da privilegiati.
Guardiamo al vostro popolo come un punto di riferimento e non come un nemico.
E nonostante le divergenze politiche e di visione economica tra il Governo Francese e quello Italiano, credo questo non debba intaccare lo storico rapporto di amicizia tra i nostri due popoli e i nostri due stati. Per questo, come rappresentante del Governo, voglio ribadire la massima collaborazione del nostro esecutivo, per le questioni che più ci stanno a cuore come Paese e come membro fondatore dell’Unione Europea. (fonte il Blog delel stelle)

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Ue verso taglio stime Pil Italia, 0,2% nel 2019

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 febbraio 2019

Secondo l’Ansa, la Commissione Ue si appresterebbe a rivedere le stime di crescita dell’Italia per il 2019, tagliandole allo 0,2%.”Se fosse così, sarebbe una doccia fredda per il Governo. Dopo il +0,6% di Bankitalia e Fmi, ora si scende addirittura a +0,2%, ossia ad un passo da un 2019 in recessione” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”E’ del tutto evidente che la stima del Governo di avere una crescita dell’1% per fine anno, è palesemente sballata. Ad attestarlo basterebbe il dato ufficiale Istat del IV trimestre, in base al quale la variazione acquisita per il 2019 è pari a -0,2%. Quindi il 1% stimato dal Governo, anche mantenendo il previsto impatto sul Pil dovuto alle misure contenute in manovra, pari a 0,4 punti percentuali, diventa, bene che vada, come minimo +0,8%” prosegue Dona.”Prima il Governo ne prende atto, rivedendo le stime e cercando nuove misure per incrementare la crescita, meglio è. Altrimenti, se finge che vada tutta bene, ci troveremo a fine anno con un rapporto deficit su Pil superiore al 2,04% concordato con l’Ue e a quale punto sarà inevitabile una manovra correttiva, con l’aumento dell’Iva” conclude Dona.

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Mostra Andrea Calabresi: “Sun, and Close Landscapes

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 febbraio 2019

Roma Giovedì 21 febbraio 2019, alle ore 18, ( 21 febbraio – 18 aprile 2019) si inaugura a Roma alla MAC Maja Arte Contemporanea Via di Monserrato 30 la personale del fotografo italiano Andrea Calabresi. In mostra una selezione di quindici fotografie in bianco e nero appartenenti alle serie “Close Landscapes” e “The Upper Half”; due progetti di lunga durata, aventi per tema il paesaggio, la Luna e il Sole, in cui la tecnica fotografica analogica viene utilizzata per ottenere la massima ricchezza espressiva delle immagini.
Di “Close Landscapes” (2001-2009) si espongono sei stampe vintage (formato cm 60×120) alla gelatina ai sali d’argento su carta baritata, stampate dall’autore stesso. La semplice composizione delle fotografie (due bande orizzontali: terra/cielo) e l’accurata attenzione alla resa della luce naturale spingono lo spettatore ad un’intimità contemplativa che restituisce sulla pelle la suggestione del caldo o del freddo, dell’umido o della secchezza della terra e dell’aria che la sovrasta.
La serie debutta nell’autunno del 2006 a New York presso la MV Gallery di Tribeca e l’anno successivo viene presentata a Roma accompagnata da un prezioso volume con la prefazione di Arno Rafael Minkkinen il quale, a proposito di questo lavoro, osserva: “Calabresi dedica un occhio alla perpetua presenza del cielo, l’altro alla palpabile superficie della terra. Tuttavia nessuna gerarchia è mostrata o voluta. Le sue immagini sembrano invece suggerire che ciò che accade nel cielo e ciò che accade sulla terra sia egualmente affascinante. […] Le immagini parlano di eventi naturali, delle armonie e disarmonie del rapporto tra il nostro corpo terreno e la nostra mente fluttuante. […] partecipano dell’eterno dramma del desiderio di portare il paradiso sulla terra e di innalzare il nostro essere terreno verso la sacralità dell’infinito.”
Dopo il successo nel 2014 della mostra “Moon”, la MAC Maja Arte Contemporanea presenta in questa occasione per la prima volta al pubblico, “Sun”, la seconda parte del progetto “The Upper Half” (2006-2018), esponendo otto fotografie alla gelatina ai sali d’argento su carta baritata (cm 50×50) e una stampa ai pigmenti di grande formato (cm 150×190), quest’ultima in edizione unica.In “The Upper Half” Andrea Calabresi rende omaggio alle sorgenti luminose per eccellenza: il Sole e la Luna; un’esplorazione dei limiti della stessa visibilità, da una parte la fonte di luce più potente che conosciamo, dall’altra il suo pallido riflesso proiettato sulla Terra dal suo satellite.Nei grandi cieli diurni, dove il Sole illumina prepotentemente la spettacolare casualità degli eventi atmosferici, Calabresi ricerca la fusione tra la purezza di una visione infantile e la complessità del guardare propria dell’età adulta.Con una tecnica complessa, che cerca di farsi invisibile per ricreare la semplicità del guardare con i nostri occhi, il fotografo insegue una forma di realismo percettivo dell’immagine, rifiutando qualsiasi deriva pittorica o spettacolarizzazione della visione, senza alterare la prospettiva ed esasperare i toni, proseguendo così l’intento estetico di “Close Landscapes”. La mostra è nel programma della manifestazione “MFR19 – Mese della Fotografia”, che si tiene a Roma dall’1 al 31 marzo 2019, organizzata dall’associazione FARO.

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148a mostra della fotografa Francesca Giannelli “Terre emerse”

Posted by fidest press agency su martedì, 5 febbraio 2019

Forte dei Marmi Museo Ugo Guidi Via M. Civitali 33, 10 febbraio 2019 ore 17.30 mostra, a cura di Vittorio Guidi con presentazione della stessa autrice e testo dello scrittore Fabio Genovesi. Parte delle opere saranno esposte anche al Logos Hotel,via Mazzini 153, che sarà visitato dopo l’inaugurazione. L’esposizione al MUG sarà visitabile fino al 10 marzo 2019 Mentre al Logos Hotel sarà sempre visitabile con ingresso libero.

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Parlamento europeo: Settimana 4 – 10 febbraio 2019

Posted by fidest press agency su domenica, 3 febbraio 2019

Riunioni commissioni e gruppi politici, Bruxelles
Brexit / Erasmus. La Commissione cultura e istruzione discuterà, con la Commissione europea, le misure di emergenza per garantire alle persone che si trovano all’estero nel quadro del programma Erasmus + la continuità del loro periodo di mobilità in caso di no-deal su Brexit (lunedì).
Corpo europeo di solidarietà. La commissione Cultura e istruzione voterà il bilancio e le nuove priorità del programma Corpo europeo di solidarietà per il periodo 2021-2027. Il programma prevede attività di cooperazione umanitaria al di fuori dell’UE e dovrebbe consentire ad almeno 350.000 giovani europei di sostenere comunità in difficoltà attraverso azioni di volontariato, tirocini e opportunità di lavoro (lunedì).
Programma Giustizia. L’istituzione di un nuovo Fondo per la giustizia, i diritti e i valori sarà votato della Commissione per le libertà civili e gli affari giuridici. Il programma prevede il finanziamento di azioni volte a promuovere lo stato di diritto e la cooperazione giudiziaria, nonché a facilitare l’accesso alla giustizia per tutti. Gli emendamenti prevedono un ambito di applicazione più vasto al fine di includere la promozione dell’uguaglianza di genere e il supporto per gli avvocati che difendono la società civile e i giornalisti (lunedì).
Preparazione della plenaria. I gruppi politici si prepareranno alla sessione plenaria dell’11-14 febbraio a Strasburgo. Fra gli argomenti che affronteranno i deputati: la legislazione sul controllo degli investimenti esteri, gli investimenti per il rafforzamento della coesione economica, sociale e territoriale per il periodo 2021-2027 e nuove norme per le assicurazioni auto. Inoltre saranno votati l’accordo commerciale con Singapore e la comunicazione strategica dell’UE per contrastare la propaganda di terzi contro l’Unione. Il dibattito sul futuro dell’Europa proseguirà con la presenza in plenaria del Primo Ministro italiano Giuseppe Conte.
Seminario sui media. Il servizio stampa del PE organizza un seminario per giornalisti su “Il mercato unico digitale: risultati e sfide”. I deputati presenteranno le norme adottate durante questo mandato compresa la riforma del diritto d’autore, nonché le sfide per il prossimo Parlamento, in particolare sull’intelligenza artificiale (martedì e mercoledì).
Agenda del Presidente: Il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, incontrerà il presidente del parlamento svedese, Andreas Norlén (giovedì).

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Pil: Montanino (CsC), Reddito non aiuterà, servono cantieri in tutto il Paese

Posted by fidest press agency su domenica, 3 febbraio 2019

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) Pensare che le misure ‘bandiera’ della Manovra possano spingere la crescita verso l’1% nel 2019 “è un atto eroico”. Andrea Montanino, capo economista di Confindustria, dopo l’ingresso dell’Italia in recessione, stima che l’aumento del Pil quest’anno sia più vicino allo zero. “Non sono fiducioso”, dice all’agenzia Il Sole 24 Ore Radiocor, sull’impatto di Reddito di cittadinanza e ‘quota 100’ in chiave “espansiva”; mentre si dovrebbero subito “aprire cantieri in tutto il Paese” per rimetterlo in pista. “Nessuno va in recessione come noi – afferma – perché è vero che c’è un rallentamento in Europa e nel mondo, ma attenzione a dire che tutto dipende da quello, perché in Italia stiamo ampiamente peggio. Per raggiungere l’1% nel 2019 dovremmo crescere dello 0,5% già nel primo trimestre, ed è poco probabile”. La domanda interna “pesa moltissimo”, spiega, ma “la dimensione dei consumi è di mille miliardi l’anno, nella Manovra ci sono 11 miliardi per le misure principali, non sembra un numero significativo. Il Reddito ha un meccanismo complesso e prima che arrivi nelle tasche dei beneficiari ci vorrà del tempo, quindi non impatterà sulla prima parte dell’anno. In più abbiamo stimato che questa spesa riguarderà per una fetta significativa beni a basso valore aggiunto, quindi spesso importati”. Per quanto riguarda il Tfs, è probabile che non si trasformi in consumi, piuttosto in risparmio”. Invece “sbloccare le infrastrutture aiuterebbe moltissimo, anche il lavoro, le risorse ci sono”, dice.Montanino è meno preoccupato per i conti pubblici: “Siamo ampiamente sotto il 3% e questo è positivo. Non credo che si prospetti una manovra bis. Ma sarà importante la Legge di bilancio 2020 che parte già da 23 miliardi di clausole Iva da sterilizzare”. (fonte: Esclusive Radiocor – ilsole24ore.com)

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Per una migliore presa in carico e cura del paziente oncologico

Posted by fidest press agency su sabato, 2 febbraio 2019

Recepito integralmente in una mozione presentata al Senato dal coordinatore dell’Intergruppo “Insieme contro il Cancro”, il Senatore Massimiliano Romeo, l’Accordo di legislatura siglato il 7 febbraio scorso dal progetto “La Salute: un bene da difendere, un diritto da promuovere” con i partiti politici candidati alle elezioni.
L’Accordo di legislatura è un documento in 15 punti – relativi a temi molto attuali dell’oncologia quali l’attuazione delle reti oncologiche e le Breast Unit, le disparità regionali in tema di accesso alle cure, i Percorsi Diagnostico Terapeutici Assistenziali (PDTA) e i Centri di Accoglienza e Servizi per la presa in carico dei pazienti – che intende rappresentare un percorso ideale per la presa in carico e la cura del paziente oncologico all’interno del perimetro della sostenibilità del Sistema Sanitario Nazionale.«La presentazione di questa mozione ci fa ben sperare per il prosieguo della nostra attività – dichiara Annamaria Mancuso, Presidente di Salute Donna Onlus e coordinatrice del progetto – l’Accordo di legislatura non deve essere un libro dei sogni ma un percorso concreto e realizzabile condiviso con tutte le forze politiche nazionali e regionali. Le 23 associazioni aderenti al nostro progetto hanno infatti ideato e scritto questo documento per dare una struttura portante e un contenuto strutturato al nostro costante dialogo con le Istituzioni».«Ho raccolto con favore questa iniziativa di confronto con le associazioni pazienti – spiega il Senatore Massimiliano Romeo – credo che la società civile e il mondo del volontariato possano davvero contribuire ad una più compiuta riflessione da parte della politica e delle istituzioni e, come coordinatore dell’Intergruppo “Insieme contro il cancro”, mi impegnerò con tutte le forze politiche per accrescere questi momenti di dialogo».

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Nel 2018 sei persone al giorno sono morte nel tentativo di attraversare il Mediterraneo

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 febbraio 2019

I rifugiati e i migranti che hanno tentato di raggiungere l’Europa attraverso il Mar Mediterraneo nel 2018 hanno perso la vita a un ritmo allarmante, mentre i tagli alle operazioni di ricerca e soccorso hanno consolidato la posizione di questa rotta marittima come la più letale al mondo. Secondo l’ultimo rapporto ‘Viaggi Disperati’, pubblicato oggi dall’UNHCR, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, in media sei persone hanno perso la vita nel Mediterraneo ogni giorno.Si stima che 2.275 persone sarebbero morte o disperse durante la traversata del Mediterraneo nel 2018, nonostante un calo considerevole del numero di quanti hanno raggiunto le coste europee. In totale, sono arrivati 139.300 rifugiati e migranti in Europa, il numero più basso degli ultimi cinque anni. “Salvare vite in mare non costituisce una scelta, né rappresenta una questione politica, ma un imperativo primordiale”, ha dichiarato Filippo Grandi, Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati. “Possiamo porre fine a queste tragedie solo trovando il coraggio e la capacità di vedere aldilà della prossima imbarcazione, e adottando un approccio a lungo termine basato sulla cooperazione regionale, che dia priorità alla vita e alla dignità di ogni essere umano”.Il rapporto descrive come un cambio delle politiche adottate da alcuni Stati europei abbia portato al verificarsi di numerosi incidenti in cui un numero elevato di persone è rimasto in mare alla deriva per giorni, in attesa dell’autorizzazione a sbarcare. La navi delle ONG e i membri degli equipaggi hanno subìto crescenti restrizioni alle possibilità di effettuare operazioni di ricerca e soccorso. Lungo le rotte dalla Libia all’Europa, una persona ogni 14 arrivate in Europa ha perso la vita in mare, un’impennata vertiginosa rispetto ai livelli del 2017. Altre migliaia di persone sono state ricondotte in Libia, dove hanno dovuto affrontare condizioni terribili nei centri di detenzione. Per molti, approdare in Europa ha rappresentato la fase finale di un viaggio da incubo durante il quale sono stati esposti a torture, stupri e aggressioni sessuali, e alla minaccia di essere rapiti e sequestrati a scopo d’estorsione. Gli Stati devono agire con urgenza per scardinare le reti dei trafficanti di esseri umani e consegnare alla giustizia i responsabili di tali crimini. Tuttavia, nuovi semi di speranza sono germogliati in alcuni contesti. Nonostante lo stallo politico rispetto all’avanzamento di un approccio regionale ai soccorsi in mare e alle operazioni di sbarco, come auspicato dall’UNHCR e dall’OIM nel giugno scorso, diversi Stati hanno assunto l’impegno di ricollocare le persone soccorse nel Mediterraneo centrale, una potenziale base per una soluzione prevedibile e duratura. Gli Stati hanno, inoltre, promesso migliaia di posti destinati al reinsediamento per permettere l’evacuazione dei rifugiati dalla Libia.Il rapporto rivela, inoltre, i cambiamenti significativi nelle rotte seguite dai rifugiati e dai migranti. Per la prima volta in anni recenti, la Spagna è divenuta il principale punto d’ingresso in Europa con circa 8.000 persone arrivate via terra (attraverso le enclavi di Ceuta e Melilla) e altre 54.800 arrivate in seguito alla pericolosa traversata del Mediterraneo occidentale. Ne è conseguito che il bilancio delle vittime nel Mediterraneo occidentale è quasi quadruplicato, da 202 decessi nel 2017 a 777 lo scorso anno. Circa 23.400 rifugiati e migranti sono arrivati in Italia nel 2018, un numero cinque volte inferiore rispetto all’anno precedente. La Grecia ha, invece, accolto un numero simile di arrivi via mare, circa 32.500 persone rispetto alle 30.000 del 2017, ma ha registrato un numero quasi tre volte superiore di persone giunte attraverso il confine terrestre con la Turchia. Altrove in Europa, si sono registrati circa 24.000 rifugiati e migranti arrivati in Bosnia-Erzegovina, in transito attraverso i Balcani occidentali. A Cipro sono arrivate diverse imbarcazioni di siriani salpate dal Libano, mentre un numero limitato di persone ha tentato di raggiungere il Regno Unito via mare dalla Francia verso la fine dell’anno.

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European Teaching Community Collaborates Online to Ensure the Workforce of Tomorrow Receives a Strong STEM Foundation Today

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 febbraio 2019

Engineering and technology are growing industries. The next generation of scientists require a strong STEM foundation today. How can education systems share best practices and new information about STEM education in an easy way? Inspired by the mission to promote and support Europe-wide collaboration among all STEM education and industry professionals researchers and policymakers, the founders of Scientix built an online platform to share best practices and the most up-to-date ideas on STEM. The project, which has around 500 teacher ambassadors from over 38 European countries, supports STEM professionals by organizing workshops, webinars and other activities. “While the project connects professionals, it impacts students,” says Dr. Gras-Velazquez, who notes that children develop a “fear of science because in the beginning they are not able to grasp the concepts thoroughly.” She adds that the Scientix model works well for all STEM subjects providing the teachers are happy to work together and build “an active community and explore new methods of teaching.”Dr. Agueda Gras-Velazquez is the Science Program Manager of European Schoolnet (EUN) and in charge of overseeing and coordinating all the Math and Science projects in which EUN is involved. Agueda is also in charge of the day-to-day management of Scientix, an online European collaboration platform in STEM teaching, research and policy.CMRubinWorld’s award-winning series, The Global Search for Education, brings together distinguished thought leaders in education and innovation from around the world to explore the key learning issues faced by most nations. The series has become a highly visible platform for global discourse on 21st century learning, offering a diverse range of innovative ideas which are presented by the series founder, C. M. Rubin, together with the world’s leading thinkers. (For more information on CMRubinWorld by David Wine)

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Sanremo 2019: sorpresa Daniele Silvestri, i bookmaker lo piazzano sul podio

Posted by fidest press agency su mercoledì, 30 gennaio 2019

Sorpresa Daniele Silvestri nelle quote del prossimo Festival di Sanremo, in programma dal 5 al 9 febbraio: il cantautore romano ha partecipato diverse volte alla kermesse – nel 2002 con “Salirò” conquistò il pubblico ma si classificò 14esimo – e quest’anno, per i bookmaker, potrebbe salire sul podio. Gli analisti di Sisal Matchpoint, riporta Agipronews, lo piazzano tra i primi tre a 2,75, alle spalle del favorito Ultimo a 1,38 e del giovane Irama (ex Amici) a 1,70, mentre il trio de Il Volo sul podio vale 3 volte la scommessa. Cambiano le gerarchie sulla lavagna del vincente, con Ultimo a 2,50, Irama a 3,00 e Il Volo a 4,50: il primo posto di Daniele Silvestri è lontano a 9 volte la scommessa (stessa quota di Arisa), alle spalle di Nek a 7,50. MSC/Agipro.

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Tutta l’arte della Cina a Torino

Posted by fidest press agency su martedì, 29 gennaio 2019

Torino fino al 2 febbraio, (Aperture:Dal 7/01 al 2/02/2019 ore 11:00-18:00) presso lo spazio Panta Rei in via Mercantini 5 mostra China Art Now, organizzata da Panta Rei in collaborazione con Diffusione Italia e la galleria Madeinart gallery di Milano.La mostra vuole presentare una selezione di alcuni degli artisti più interessanti, sia dal punto di vista storico-culturale che collezionistico. Selezionati da Vincenzo Sanfo, esperto di arte cinese contemporanea, a cui si deve il lancio e l’affermazione di numerosi artisti cinesi nel mondo, è una occasione unica, per i torinesi e per chi si troverà a Torino, per entrare nel mondo del nuovo collezionismo internazionale.Tra le presenze significative, si segnala Song Yon Ping, artista storico che negli anni 80, assieme a Ai WeiWei e Xiao Lu, ha rivoluzionato l’arte cinese, con la storica occupazione del Museo di Belle Arti di Pechino, che diede il via ai fatti di Tiennammen , oppure Zhang Hongmei tra le artiste più interessanti della nuova generazione, ormai affermata e già consacrata a livello internazionale con una presenza al Centre Pompidou e mostre in ogni parte del mondo. E poi ancora Xu De Qi, maestro riconosciuto del nuovo Pop cinese.“La Cina sta dominando il mondo sotto il profilo economico e parimenti anche nell’arte il primato della Cina e ormai quasi indiscusso. Ne sono testimonianza i recenti premi Oscar vinti dai cineasti cinesi, i premi Nobel assegnati a letterati e scienziati , le straordinarie presenze nel campo della musica. Anche il mondo delle arti visive, a partire dagli anni novanta, ha scoperto l’arte cinese che ormai, da un decennio, sta lentamente appropriandosi del mercato dell’arte. Infatti, in pochi anni gli artisti cinesi sono entrati, stabilmente, tra i primi cento artisti al mondo e non c’è museo, a livello internazionale, che non abbia organizzato o stia organizzando mostre di artisti cinesi. – ha dichiarato Vincenzo Sanfo.
Gli artisti presenti saranno: Ming Liu, Fang Hui, Feng Zhengquan, Wang Lu Yan, Wang Xiaofang, Yin Kun,Wu Dewu, Ma Yuan, Luo Zhi Yi, Zhang Hong Mei, Xu De Qi,Song Yonping, Zheng Yi, Huang Kehua, Fengyun Ma.

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Workshop sulle Tecnologie al servizio di un’agricoltura sostenibile e di qualità

Posted by fidest press agency su sabato, 26 gennaio 2019

Parma Martedì 5 febbraio, dalle 9.30, si terrà al Centro Congressi S. Elisabetta del Campus dell’Università di Parma il Workshop finale del Progetto “Costruzione di un prototipo per l’ottimizzazione della concimazione azotata a rateo variabile del grano duro in funzione di previsioni climatiche di medio periodo”. Il Progetto è finanziato da Ager (Agroalimentare e ricerca), un’iniziativa tra Fondazioni di origine bancaria (tra cui Fondazione Cariparma) unite per promuovere e sostenere la ricerca scientifica nell’agroalimentare italiano: Ager mette al centro della ricerca le produzioni italiane d’eccellenza, puntando al miglioramento dei processi e allo sviluppo di tecnologie d’avanguardia.Il workshop, dal titolo “Tecnologie Web-Based per la filiera grano duro: ottimizzazione della concimazione azotata e pasta di precisione”, è rivolto anche ad imprenditori agricoli, associazioni di imprese di meccanizzazione agricola ed enti di formazione interessati all’utilizzo di strumenti tecnologici avanzati per un’agricoltura sostenibile e di qualità.
Il Progetto, coordinato dal prof. Francesco Morari dell’Università di Padova, ha visto il coinvolgimento del Dipartimento di Scienze Chimiche, della vita e della Sostenibilità Ambientale dell’Università di Parma (referente prof.ssa Giovanna Visioli), dell’Università di Firenze e dell’Università di Teramo, con il supporto dell’azienda di sensoristica in campo agronomico ARVAtec s.r.l. e di Barilla S.p.A.
Al giorno d’oggi l’ottenimento di rese elevate deve necessariamente andare di pari passo con un’agricoltura più rispettosa dell’ambiente e nello stesso tempo che possa fornire materie prime di qualità per la filiera di trasformazione. L’uso della tecnologia (ad esempio droni, satelliti e sensori on the go) diventa indispensabile per il futuro dei giovani imprenditori agricoli. Nel caso del frumento duro l’obiettivo è quello di garantire per tutta la filiera dal seme alla pasta un’elevata sostenibilità e qualità.Il Progetto della durata di un anno incentrato sull’agricoltura di precisione è stato finanziato nell’ambito del bando AGER sul trasferimento tecnologico per l’applicabilità pratica dei risultati di un precedente Progetto AGER, di durata triennale, sulla sostenibilità agronomica, ambientale ed economica della filiera grano duro.
La sperimentazione è stata condotta nell’annata colturale 2017-2018 in due areali distinti, l’Azienda agricola di “Miana Serraglia” a Mira (Venezia) e la fattoria “Savini”, in provincia di Teramo, su due varietà di frumento duro selezionate per la crescita a Nord e Centro Sud Italia.L’obiettivo è stato quello di implementare una metodologia che combina modelli matematici e previsioni climatiche con sensori ottici montati su trattore, drone e satellite per ottimizzare la fertilizzazione in frumento duro. Lo scopo finale è quello di fornire all’operatore agricolo uno strumento di facile utilizzo che automatizzi la concimazione a rateo variabile nell’ottica di un’agricoltura di precisione.La partecipazione al workshop è gratuita, fino ad esaurimento posti (90). https://bit.ly/2rLouRR

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Centralità del pediatra di libera scelta nella cura del bambino e dell’adolescente

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 gennaio 2019

Si chiede: il prolungamento dell’assistenza sanitaria pediatrica sino alla maggiore età, vantaggi derivanti dall’impiego di personale di studio, applicazione e rispetto delle norme contenute negli accordi collettivi nazionali come segno di affidabilità della controparte amministrativa e politica. Sono questi i principali spunti, e allo stesso tempo le richieste messe sul tavolo dai pediatri di famiglia, emersi dal convegno “I pediatri e le sfide del nuovo millennio: denatalità e organizzazione sanitaria”, organizzato dalla sezione regionale Puglia di Simpef – Sindacato Medici Pediatri di Famiglia nel weekend a Bari.
Durante i lavori, che hanno affrontato il tema denatalità e le sue ripercussioni sul sistema delle cure pediatriche, il dibattito tra pediatri di libera scelta, clinici, esperti e decisori politici regionali e nazionali ha fatto emergere alcune proposte che Rinaldo Missaglia, Segretario nazionale Simpef illustra. “In primo luogo – premette il Segretario – è opportuno ricordare come da anni non si sottoscrivono convenzioni rinnovate, nel senso di un adeguamento alle radicalmente mutate condizioni sociali e sanitarie dell’infanzia e dell’adolescenza, ma non solo. Intere parti di sostanza degli Accordi collettivi nazionali vigenti non sono ancora applicate o sono unilateralmente ed improvvidamente disattese dalle amministrazioni regionali. Inoltre, l’ultimo accordo, siglato pochi mesi fa, è scaduto il 31 dicembre; siamo nuovamente in una situazione di vacatio. Ed è per questo che, con grande senso di responsabilità civile oltre che professionale, ci rivolgiamo al rinnovato Comitato di Settore Sanità perché si attivi per avviare le procedure per la riapertura del tavolo di discussione, indicando a SISAC – Struttura Interregionale Sanitari Convenzionati, nella sua eventualmente rinnovata composizione, di procedere alla relativa convocazione, quanto mai opportuna.”Venendo quindi alle proposte, Missaglia chiarisce: “È sotto gli occhi di tutti, la montante criticità della fase di vita adolescenziale, stretta tra un crescente complesso di inadeguatezza, ansia, ma anche de-responsabilizzazione delle figure adulte di riferimento, compresi i genitori, e stili e condizioni di vita inappropriati, dalla sedentarietà all’abuso di quanto le moderne tecnologie di comunicazione mettono a disposizione. In questa situazione, oggi il ragazzo è di fatto, assistenzialmente, ‘abbandonato a sé stesso’. Andrebbe accolta e perseguita la disponibilità dei pediatri di famiglia ad assicurare la propria competenza assistenziale a tutti gli assistibili, fino al compimento della maggiore età posta, sia scientificamente sia legalmente, al diciottesimo anno di vita. In questo modo si garantirebbero, in maniera appropriata, le cure necessarie in un’età socio-sanitariamente problematica.” Secondo il Segretario nazionale Simpef: “Sotto questo punto di vista, la figura e il ruolo del pediatra, considerato dalle famiglie un punto fermo nella cura e nell’assistenza, sono fondamentali e la nostra attività professionale dovrebbe essere sostenuta e ampliata. Occorrerebbe migliorare e rendere maggiormente efficiente la presa in carico dei piccoli assistibili, grazie soprattutto alla messa a loro disposizione di pediatri di libera scelta che possano avvalersi dell’opera di collaboratori di studio infermieristici ed amministrativi per lo svolgimento della propria attività professionale.” “Nel corso dell’incontro di Bari – conclude Missaglia – su questi temi sono stati sensibilizzati tanto rappresentanti della società civile, di authority a tutela dell’infanzia e adolescenza quanto autorevoli esponenti delle Istituzioni parlamentari, quali l’On. Francesca Galizia e il Sen. Ubaldo Pagano. Tutti hanno condiviso la necessità di approfondire queste problematiche al fine di ottenerne l’opportuna risoluzione. Ci auguriamo che alle parole seguano fatti concreti.”

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Airfrance: Nuove destinazioni per la stagione estiva

Posted by fidest press agency su martedì, 22 gennaio 2019

Air France annuncia due nuovi collegamenti per Parigi CDG, da Palermo e da Olbia, e aumenta le frequenze da Bari e Cagliari. KLM: Napoli diventa la decima destinazione italiana della compagnia olandese.I nuovi collegamenti dall`Italia saranno offerti a € 49 per la sola andata e € 99 per andata e ritorno.Viaggiare Air France e KLM, che sia per turismo o per motivi di lavoro, significa affidarsi a professionisti che garantiscono esperienze uniche e personalizzate, realizzate con professionalità e competenza per viaggi cuciti come un abito di alta moda su misura sui passeggeri.

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Derivati: c’è una grande bolla

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 gennaio 2019

Di Mario LETTIERI e Paolo RAIMONDI.  Qualche settimana fa l’Esma, l’autorità europea per la vigilanza sui mercati finanziari, ha pubblicato il suo primo rapporto annuale relativo alla situazione dei derivati. Lo ha fatto in modo preciso e persino sorprendente. A fine 2017, solo il mercato europeo dei derivati ha registrato un valore nozionale di ben 660 mila miliardi di euro, di cui oltre 542 mila sono derivati over the counter (otc), quelli cioè contrattati fuori dei mercati regolamentati. Dal rapporto si deduce subito che i derivati regolamentati, quelli perciò meno rischiosi, ancora rappresentano solo una minima parte del mercato. Il risultato ci sembra davvero sbalorditivo e molto preoccupante.
Fino ad oggi ci si è basati sui dati forniti dalla Banca dei Regolamenti Internazionali, la banca delle banche centrali mondiali con sede a Ginevra, che a fine 2017 ha quantificato il totale dei derivati a livello mondiale intorno a 622 mila miliardi di dollari, di cui gli otc erano pari a 532 mila miliardi.
La Bri, inoltre, ha sempre indicato che la «componente europea» del mercato dei derivati fosse circa un quarto del totale mondiale. Se tale stima fosse confermata, allora la bolla degli otc potrebbe essere di dimensioni enormemente maggiori rispetto a quella finora conosciuta. Ci sono parecchie ragioni per prendere dannatamente sul serio la cosa. Nel nostro paese, purtroppo, non ci pare che i media abbiano molto considerato i dati riportati.
Occorre sapere anzitutto che si tratta di un rapporto ufficiale voluto dall’Unione europea. Si ricordi che l’Esma è stata creata nel 2011 dalla Ue al fine di studiare il comportamento dei mercati dei derivati per evitare situazioni d’instabilità e rischi di nuove grandi crisi finanziarie. Si rileva che l’operazione di raccolta dei dati rientra nel cosiddetto sistema Emir, European Market and Infrastructure Regulation, che dal 2014 impone che tutti i contratti derivati siano riportati ai trade repositors, organismi riconosciuti dall’Esma.
A fine 2017, i contratti stipulati erano pari a 74 milioni, dove almeno una delle controparti era domiciliata in uno dei paesi europei.
L’aspetto importante, distintivo e positivo è che in Europa vi è l’obbligo di riportare tutte le operazioni in derivati all’Esma. I dati forniti dalla Bri, invece, si basano solo su dei sondaggi fatti attraverso le banche centrali di alcuni paesi con alcune grandi banche intenzionali. In pratica, riportano ciò che vogliono. Perciò appaiono cifre totalmente differenti per l’evidente diverso approccio. Nel documento in questione si rivela, tra l’altro, che nel 2017 i derivati europei sono aumentati del 9%!
Il rapporto europeo si basa, quindi, su dati più veritieri e molto dettagliati. Ad esempio, il 69% di tutti i derivati è legato all’andamento dei tassi di interesse. Quelli sulle monete rappresentano il 12% e la stragrande maggioranza di tutti i contratti è di breve durata, inferiore a un anno. Ovviamente gli attori principali di questo mercato sono le società d’investimento e le banche. Contano oltre il 95% di tutte le attività.
Dato non secondario riportato dallo studio citato è che il 33% dei derivati europei sono fatti in dollari, il 28% in euro e l’11% in sterline britanniche. Ciò non è irrilevante perché evidenzia il rischio che il mercato europeo potrebbe anche essere influenzato dall’andamento di altre monete, fuori dal controllo della Bce.
Si sottolinea inoltre il fatto che la stragrande maggioranza dei contraenti europei sia domiciliata in Gran Bretagna. Di conseguenza la City è il mercato principale dei derivati europei, seguita molto da lontano da Francoforte e Parigi. Da ciò la grande preoccupazione dell’elite britannica per le imprevedibili conseguenze della Brexit per i mercati finanziari di Londra. Si ricordi, infatti, che la City conta per circa il 12% del pil inglese.
Dal rapporto dell’Esma, infine, emerge un quadro allarmante del sistema bancario europeo. Lo stravolgimento dei principi del sistema di mercato sociale, che nei passati decenni è stato il pilastro della crescita economica e industriale dell’Europa, ha indotto le maggiori banche europee, a cominciare dalla Deutsche Bank tedesca, ad avventurarsi nei mari tempestosi della deregulation finanziaria e della speculazione.
Infatti, secondo vari studi, tra cui quello della Mediobanca, delle 12 banche internazionali maggiormente coinvolte nei derivati, ben 9 sono europee. Un primato certamente non positivo.
Ci auguriamo che l’Esma, che oltre al controllo ha il compito di suggerire leggi e regole per i mercati finanziari, sappia incidere nel riportare il sistema bancario europeo sulla sua strada storica di «fornitore di credito per lo sviluppo.

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