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Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 151

Archive for the ‘Uncategorized’ Category

Palermo: concerto del primo maggio

Posted by fidest press agency su martedì, 25 aprile 2017

LigabueVasco-RossiPalermo. Il Dorian organizza il “Primo maggio in musica”, lunedì 1 maggio al Circolo ippico Riders club (ex maneggio San Giorgio) in viale Regione siciliana 7900. La giornata inizierà alle 11 e fino a sera, con gare a cavallo, alternate col pranzo al barbecue, l’animazione, la diretta con Radio in. Particolarmente ricco il parterre musicale, che vedrà alternarsi il tributo Ligabue con gli Aquariopalude, il tributo Vasco Rossi dei Colpa D’alfredo, e il pop totale dei Roxy.
Per chi vorrà partecipare all’intera giornata, dalle 11 alle 21, con ingresso, concerti, piatto di grigliata mista, 2 bicchieri di vino e acqua, il costo è 15 euro a persona. I bambini pagheranno 10 euro e potranno giocare nell’area attrezzata.
Per chi volesse raggiungere il posto nel pomeriggio, dopo le 16, l’ingresso costa 6 euro ed è valido solo come ingresso, senza consumazione, con possibilità di assistere ai concerti.
Per prenotare, telefonare al 380 798 0615 o al e 393 977 3133. L’evento è prodotto da Dorian in collaborazione con DORIAN LIVE MUSIC PALERMO, ROCK SHOW EVENTI, CasaPalude Artewiva e Radio In 102. (foto: ligabue, Vasco-Rossi)

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Come gestire le malattie cardiovascolari rare e di origine genetica

Posted by fidest press agency su martedì, 25 aprile 2017

ateneSi svolge ad Atene dal 27 al 29 aprile 2017 l’incontro dal titolo “International Training Course on Rare & Inherited Cardiovascular Disease”, dedicato alle malattie cardiovascolari rare e di origine genetica.Si calcola che le malattie rare siano tra sei e ottomila e che una persona su diciassette viene colpita da un a malattia rara nella sua vita. Tra esse le condizioni cardiologiche includono patologie elettriche, strutturali e vascolari che interessano una persona ogni 240 in Europa. Inoltre, numerose malattie rare metaboliche e neurologiche sono caratterizzate da un coinvolgimento cardiovascolare che può rappresentare la causa principale di disabilità e peggioramento nella qualità di vita. Nonostante questi dati, le malattie rare sono poco diagnosticate, o individuate con ritardo, e contro di esse sono poche le terapie disponibili. L’obiettivo del meeting di Atene è di migliorare le conoscenze e l’esperienza dei cardiologi nella gestione delle malattie cardiovascolari rare e genetiche, nella prospettiva di una futura evoluzione della medicina rivolta alla personalizzazione delle cure.
Sede del meeting è l’Exibition Hall dello Zappeion, edificio che ospitò la prima Olimpiade moderna, tenutasi ad Atene nel 1896.

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Catella: Senior housing and healthcare in focus for European investors

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 aprile 2017

Thomas BeyerleThe new Catella Market Tracker, Senior Housing and Healthcare Property, shows that the market for social real estate still is in the start-up phase in Europe, compared to North America, Japan and South Africa. However, the differences across Europe are large, which creates exceptional opportunities in this relatively young asset class. The demographic shift towards a structurally ageing European society has become an increasing focus for politicians and capital markets in recent years. The altered picture of ageing sees the period after retirement as a new, active, productive and eventful time, in which correspondingly high demands are placed on properties, locations, infrastructure and equipment.“However, simply equating an ageing society with rising demand for healthcare property falls significantly short,” explains Dr. Thomas Beyerle, Head of Group Research at Catella. One particular segment that is proving extremely dynamic, not least thanks to a tangible statistical correlation with people reaching retirement age, is senior housing. For many people nowadays, retirement signals the start of a significantly more active phase of their lives, and this new target group also defines a structural change in social real estate. “It is easier to formulate a completely new senior housing market segment in Europe,” says Beyerle.Our researchers have examined the investment potential using the Catella Market Opportunities in Europe scoring model. Austria and Germany are leading the market growth, followed by Lithuania, the Netherlands and Sweden.The positive assessment for Austria and Germany is explained by their strong healthcare systems and their structurally older populations. Germany has the highest number of hospital beds in Europe, at 823 per 100,000 inhabitants, with Austria in second place at 759. Ireland has by far the smallest share of older people, at 9.9 percent, closely followed by Luxembourg at 10.2. Austria is the European leader for practicing doctors per 100,000 inhabitants (499), followed by Lithuania (428) and Sweden (412). The highest health expenditures, measured by GDP, are made by Switzerland and the Netherlands (11.1 percent each), followed by Germany and Sweden (11.0 percent).The complete Catella Market Tracker, Senior Housing and Healthcare Property, is available at catella.com/research.

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Tempo di Libri: l’editoria italiana è sempre più internazionale

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 aprile 2017

Più libri più liberi 2010_Foto di Jacopo Pergameno_Courtesy AIE_Associazione Italiana Editori_PANORAMICA_L’editoria italiana è sempre più internazionale, soprattutto nel settore Bambini e Ragazzi e nella Narrativa che assieme sono i più esportati con il 71,3% delle vendite. E questo mentre nel 2016 si è ridotto il numero di titoli per cui sono stati acquistati i diritti da case editrici straniere.È quanto emerge dalla presentazione del Rapporto sull’import/export di diritti 2017, realizzata dall’Ufficio studi dell’Associazione Italiana Editori (AIE) in collaborazione con ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e presentata oggi, sabato 22 aprile, nell’incontro La geografia dei diritti 2016. Da dove compriamo, a quali paesi vendiamo a Tempo di Libri, la Fiera dell’Editoria italiana in programma fino al 23 aprile a Fiera Milano Rho. La fotografia su come le case editrici italiane si muovono in ambito internazionale evidenzia che nel 2016 hanno venduto all’estero i diritti di 6.565 titoli (+11% sul 2015) mentre ne hanno acquistati 9.552 (-10,6% sul 2015).
Per dimostrare l’influenza dell’export basti pensare che i titoli venduti nel 2016 rappresentano il 10% delle novità pubblicate, mentre nel 2011 erano appena il 3,2%.
Quali sono i generi più venduti? L’export dei diritti italiani si basa soprattutto sui libri per Bambini (46,9%, +44% sul 2015) e sulla Narrativa (24,4%). Assieme fanno il 71,3% di tutto l’export di diritti della nostra editoria.
E quelli più acquistati? L’attenzione degli editori italiani si concentra sulla Narrativa che occupa il 35,9% (-1,3% sul 2015) degli acquisti dei diritti. La crescita maggiore è degli Illustrati che rappresentano il 5,7%, +76% rispetto al 2015.
Dove? L’Europa si conferma il mercato tradizionale delle vendite con il 63,2% (+35,7% sul 2015), a crescere maggiormente sono il Nord America (8,4%, +45,8% sul 2015) e il Medio Oriente (3,8%, +14,2% sul 2015), area verso cui sono state sviluppate negli ultimi anni missioni e partecipazioni dell’editoria italiana come Paese ospite d’onore in collaborazione con ICE-Agenzia.
E da dove? L’Europa continua a essere il principale paese da cui si acquistano i diritti: rappresenta il 62,2% dei titoli acquistati ed è in leggero calo rispetto all’anno precedente (-6% sul 2015).
libriIl secondo è il Nord America con il 33% di quota e una crescita del 3,4% sul 2015. Si nota anche un interesse verso il Pacifico: rappresentano appena il 4% ma con un +352,9% sul 2015.In generale l’indagine realizzata da AIE e ICE Agenzia conferma la capacità degli editori italiani di offrire autori, generi diversi ai loro colleghi stranieri e di esplorare letterature e mercati nuovi rispetto a quelli europei, più tradizionali.
E i piccoli? Comprano più diritti all’estero di quelli che vendono, anche per la naturale necessità in fase di avvio di crearsi un catalogo importante. E forse anche per rispondere alle curiosità di un lettore che vuole conoscere autori, letterature e culture di Paesi diversi. Cresce però (e più della media) la loro capacità di vendere all’estero (anche come probabile effetto traino che negli anni scorso hanno fatto alcuni marchi editoriali; anche se i numeri in termini assoluti rimangono piccoli). L’export dei diritti raggiunge il 12,5% (+31,9% sul 2015) mentre l’acquisto dei diritti è il 46,2% (+4,5% sul 2015).
Le coedizioni sono un altro tassello importante dei processi di internazionalizzazione dell’editoria italiana. Nel 2016 sono state 1.102 le coedizioni realizzate con gli editori stranieri. Due i generi che si impongono: quello dei Bambini e Ragazzi (57,7%) e quello degli gli Illustrati (18,5%). Due settori i cui costi di produzione possono essere abbattuti quando uno stesso titolo (o una collana) viene realizzato da più partner internazionali in modo da contenere i prezzi di copertina di prodotti in cui il «colore» e la qualità della carta incide in maniera significativa sui costi di produzione.
“I risultati – ha commentato Giovanni Peresson, responsabile dell’Ufficio studi AIE e curatore del programma professionale di Tempo di Libri – confermano le tendenze dell’editoria italiana: sempre più internazionale nell’affermate autori e titoli, capace di proporsi a paesi e mercati diversi, non solo quelli tradizionali. Per questo ICE-Agenzia ha sviluppatole iniziative all’estero che sostengono il ruolo protagonista dell’Italia”.“L’indagine sulla vendita dei diritti all’estero – ha commentato Marinella Loddo, Direttore dell’ufficio ICE Agenzia di Milano – è ormai diventato uno strumento non solo utile ma indispensabile, che aiuta l’ICE Agenzia e l’AIE ad elaborare le strategie vincenti per le case editrici italiane sui mercati internazionali”

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Concerto del festival: Un Organo per Roma

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 aprile 2017

federico amendolaRoma venerdì 28 aprile alle 19.00 nella sala accademica del Conservatorio “Santa Cecilia (via dei Greci 18, ingresso gratuito fino ad esaurimento posti) concerto del festival Un Organo per Roma. Il grande Johann Sebastian ne è infatti il protagonista, in due modi diversi, prima come compositore poi come protagonista di una piccola opera contemporanea. Infatti prima Olga Di Ilio suonerà tre suoi capolavori organistici, il Corale “In dir ist Freude” BWV 615, il Corale “O Mensch, bewein’ dein’ Sünde grosse” BWV 622 e il Preludio e Fuga in la min. BWV 543, poi sarà eseguito l’intermezzo “Bach Haus”, un atto unico di Michele dall’Ongaro su libretto di Vincenzo De Vivo. Commissionata dall’Opera di Roma nel 2000 per i duecentocinquanta anni dalla morte di Bach, questa piccola opera ha avuto molte riprese, che certificano un’accoglienza molto favorevole, rara per un brano contemporaneo.
Il divertente libretto di De Vivo vuole rispondere a una domanda che ci si pone da quasi tre secoli: “Perché Bach non ha mai scritto un’opera?”. La risposta la troviamo nell’immaginario incontro tra Bach e un impresario italiano che gli propone di scrivere un’opera, facendogli però presenti tutti Olga Di Iliogli obblighi e le convenzioni cui dovrà sottostare, al che il saggio Johann Sebastian declina l’offerta, suggerendo di rivolgersi piuttosto a suo figlio, più giovane e più “moderno” di lui. Il soggetto è ironico e altrettanto frizzante è la musica di Michele dall’Ongaro, uno dei compositori italiani più rappresentati in Italia e all’estero, ben noto a Roma anche come presidente dell’Accademia di Santa Cecilia. Con garbo e ironia dall’Ongaro gioca con le citazioni e le parodie della musica di Bach, ma non solo di Bach, perché si riconoscono anche Puccini, Bernstein e altri ancora. “Il mio intento – ha detto il compositore – è anche comunicare il grande amore, prima di tutto fisico, per la musica”.Gli interpreti saranno il soprano Michela Guarrera, il tenore Antonio Sapio e il basso Gaetano Triscari. Il Complesso d’archi del Conservatorio sarà diretto da Federico Amendola, che il pubblico romano ha già avuto modo di ascoltare e apprezzare sul podio delle orchestre della Rai e dell’Opera e che ha diretto in altri importanti teatri, come il San Carlo di Napoli. (foto: federico amendola, Olga Di Ilio)

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Sesta edizione del “Nordic film fest”

Posted by fidest press agency su domenica, 23 aprile 2017

la via breve norvegiaRoma giovedì 27 aprile alle ore 11.00 Casa del Cinema, Largo Marcello Mastroianni 1 conferenza stampa della “Sesta edizione del Nordic film fest”. Intervengono:
Bjørn T. Grydeland, Ambasciatore di Norvegia, Janne Taalas, Ambasciatore di Finlandia,
Robert Rydberg, Ambasciatore di Svezia, Erik Vilstrup Lorenzen, Ambasciatore di Danimarca,
Ingo Arnason, Direttore del Circolo Scandinavo, Giorgio Gosetti, Direttore della Casa del Cinema, Carla Casalini, rappresentante Writers Guild Italia, Max Giovagnoli, responsabile settore audiovisivo IED, Anna Orlando, rappresentante BE NORDIC Antonio Flamini, Coordinatore NFF.
Alle ore 12.00 Inaugurazione Mostra fotografica:DONNE FORTI LUCE TENUE. Un percorso nella storia del cinema finlandese.

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Roma: I Giovedì della Villa

Posted by fidest press agency su domenica, 23 aprile 2017

TwomblyMarie Sand_CavalloRoma 27 aprile dalle ore 19 Accademia di Francia – Villa Medici viale Trinità dei Monti, 1, nell’ambito della rassegna Art Club a cura di Pier Paolo Pancotto, Omaggio a Cy Twombly presenta la scultura Untitled – opera molto rara da vedere in Italia – concessa in prestito dalla Cy Twombly Foundation, New York e allestita nella stanza degli amori per soli due giorni (fino a venerdì 28 aprile). (didascalia dell’opera: Cy Twombly, Untitled, New York, 1959, 71 x 34 x 39,5 cm. © Cy Twombly Foundation. Courtesy Archives Fondazione Nicola Del Roscio).
In programma nell’eclettica serata, anche il laboratorio Disegnare un cavallo nei giardini della Villa per imparare a ritrarre dal vero un cavallo con la pittrice e amazzone Marie Sand (ore 19, prenotazione obbligatoria) e la conferenza Il paesaggio urbano con il filosofo Thierry Paquot (ore 20.30), invitato da Laure Thierré, paesaggista e borsista a Villa Medici.Ingresso gratuito nel limite dei posti disponibili.
Incontri in italiano e francese con traduzione simultanea. (foto: Twombly, Marie Sand_Cavallo)

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Cultura: Online il bando dell’Estate Romana 2017

Posted by fidest press agency su domenica, 23 aprile 2017

estate romanaRoma.  Diffusione della cultura e partecipazione dei cittadini per accrescere il senso civico e il legame con la città attraverso un’offerta diversificata ma soprattutto far sentire tutti al centro di una grande festa. Questi gli obiettivi che guidano la quarantesima edizione dell’Estate Romana. Dopo la definizione degli indirizzi strategico-operativi, è da oggi online il bando per il triennio 2017-2019 e annualità 2017 nella sezione del Dipartimento Attività Culturali del sito ufficiale di Roma Capitale.
Da un’offerta culturale pluriennale stabile a una diffusione sull’intero territorio cittadino (almeno due eventi per ogni municipio) all’inclusione e partecipazione di fasce sempre più ampie di pubblico alla diversificazione di generi e di modalità di fruizione. Queste sono le finalità principali che saranno perseguite dall’Amministrazione per la realizzazione del programma della manifestazione che si svolgerà dal 30 giugno al 30 settembre.In particolare, le proposte dovranno pervenire entro il 16 maggio ed essere di durata triennale o in alternativa di durata annuale per la sola edizione 2017, con l’obiettivo di stimolare la capacità progettuale durante un arco temporale di media durata per produrre impatti significativi sul benessere e la crescita socio-culturale dei cittadini di Roma e di favorire lo sviluppo delle attività nel corso del tempo.
Il nuovo bando sottolinea l’importanza dei nuovi contenuti culturali che le proposte progettuali potranno avere: dalla capacità di produrre nuove opere, anche prevedendo forme di residenze per artisti nonché creazioni site specific alla capacità di includere opere che non hanno beneficiato di visibilità nelle stagioni precedenti alla capacità di valorizzare forme espressive meno presenti nell’offerta di genere cittadina, puntando su forme espressive tradizionali, e non, e sulla capacità di allargare il contenuto principale della proposta progettuale attraverso attività collaterali integrative come momenti di formazione nonché animazione per il pubblico.
L’importo dei contributi destinati alle progettualità triennali 2017-2019 non potrà superare il valore complessivo di euro 1.000.000,00 per ciascuna annualità mentre l’importo complessivo dei contributi destinati alle progettualità annuali, riferite al solo 2017, è pari a euro 500.000,00.Il bando è rivolto ad associazioni, fondazioni, cooperative, imprese (in forma individuale o societaria) o soggetti che vorranno organizzarsi in forma riunita, che possano operare nel settore dello spettacolo e/o del cinema e/o in generale nel settore artistico e culturale. I criteri a cui le proposte devono ispirarsi sono:
– la capacità di valorizzare il territorio in cui la proposta si inserisce, prestando attenzione all’interazione progettuale, narrativa e strutturale con l’ambiente naturale e/o urbano in cui l’iniziativa si svolge;
– la compatibilità e sostenibilità delle strutture di allestimento rispetto alle caratteristiche del luogo e alla loro capacità di generare minore impatto ambientale attraverso interventi a basso disturbo;
– l’originalità delle esperienze e delle modalità di fruizione da parte del pubblico, anche alternative alla classica rappresentazione palco-platea, agli orari e alle modalità;
– l’accessibilità dei luoghi scelti per le iniziative in relazione alla loro raggiungibilità sia con mezzi pubblici che privati, anche rispetto agli orari di svolgimento delle attività e al bacino potenziale di pubblico;
– la capacità di offrire attività culturali nel periodo tradizionalmente meno ricco di offerta, con particolare riferimento al mese di agosto durante il quale è prevedibile un maggiore vantaggio per la popolazione residente in città.

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I cittadini europei e le minacce pandemiche

Posted by fidest press agency su sabato, 22 aprile 2017

parlamento europeoIl progetto ASSET, Action plan in Science in Society in Epidemics and Total pandemics, finanziato dall’Unione Europea, presenterà il 26 aprile al Parlamento Europeo un rapporto che include i risultati delle consultazioni di cittadini che ha organizzato in otto paesi. Scopo di queste consultazioni era il coinvolgimento dei cittadini stessi nella risposta alle crisi causate dall’emergere di epidemie e pandemie. Oltre all’Italia, gli altri paesi coinvolti sono Bulgaria, Danimarca, Francia, Irlanda, Romania, Norvegia e Svizzera.I risultati delle consultazioni contengono una serie di raccomandazioni, basate sugli spunti ricevuti dai 400 partecipanti, indirizzate a politici e decisori europei. Alcune di queste raccomandazioni riguardano una comunicazione del rischio più chiara e trasparente, che consenta di ristabilire un certo livello di fiducia verso le istituzioni sanitarie. Altre riguardano la necessità di far prevalere gli interessi di salute pubblica sulla libertà individuale in situazioni di emergenza. Alle istituzioni sanitarie pubbliche viene inoltre richiesto di investire di più nella raccolta di suggerimenti e contributi da parte dei cittadini sulla gestione della risposta a epidemie e pandemie.Dalle consultazioni è emerso che più dell’82% dei partecipanti ritiene che i servizi pubblici come scuole e uffici debbano venir chiusi in caso di pandemie. I più convinti su questo fronte sono risultati essere i danesi, con il 93% di consensi a riguardo.
Il 69% dei partecipanti pensa che grandi eventi internazionali come le Olimpiadi dovrebbero venir cancellati in caso di pandemie come l’influenza A(H1N1) del 2009, Ebola e Zika. Su questo tema, i cittadini italiani si sono rivelati in linea con la media europea (68%).È anche interessante sottolineare il consenso sull’obbligatorietà del vaccino contro l’influenza per gli operatori sanitari in caso di epidemie e pandemie; una procedura necessaria, secondo l’85% dei partecipanti.I cittadini italiani sono i meno soddisfatti in Europa delle informazioni ricevute dalle autorità sanitarie nel corso di epidemie come quella recente di ZikaDurante le consultazioni, ai cittadini partecipanti è stato chiesto se fossero soddisfatti delle informazioni ricevute dalle istituzioni sanitarie pubbliche. In media, solo il 29% ha risposto positivamente. Una percentuale che scende al 12% per l’Italia, la più bassa fra gli otto paesi coinvolti. I più soddisfatti si sono rivelati essere i danesi (48%) e i norvegesi (64%).Secondo i partecipanti, le informazioni considerate più utili in caso di epidemie o pandemie sono le raccomandazioni sul cosa fare (67% in media, 70% per gli italiani) e sulle vie di trasmissione delle malattie (19% in media, 8% fra gli italiani). Un’altra informazione considerata importante per i partecipanti italiani è sapere dove procurarsi le medicine (8%). L’auspicio dei membri del progetto ASSET è che questi risultati vengano considerati nello sviluppo delle future strategie di comunicazione in caso di epidemie e pandemie.I cittadini coinvolti ritengono che l’onestà e una comunicazione efficiente siano necessarie per aumentare la fiducia nelle istituzioni pubbliche, indipendentemente dalla gravità delle circostanze sanitarie, e che sia un loro diritto conoscere in maniera accurata la situazione.Un altro tema affrontato nel corso delle consultazioni è stato quello delle fonti tramite le quali i cittadini europei acquisiscono informazioni, in particolare nel contesto della recente epidemia di Zika.La media dei risultati mostra una chiara preferenza per i medici di base, considerati la prima fonte di informazioni dal 58% dei partecipanti italiani, che invece sembrano attribuire meno fiducia a internet (29%). È interessante notare come la situazione cambi nei paesi del nord Europa: il 34% dei danesi preferisce le informazioni provenienti dai medici di base mentre il 31% preferisce quelle trovate in rete; percentuali che diventano, rispettivamente, 37% e 25% in Irlanda e 42% e 42% in Norvegia.Se si guarda alla fiducia generale, la fonte più affidabile in caso di pandemia secondo i partecipanti italiani sono le istituzioni sanitarie europee (72%), il Sistema Sanitario Nazionale (63%) e i medici di base (61%), mentre le meno affidabili sono la televisione (41%), la radio (41%), e amici e parenti (41%).

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Una masterclass per approfondire le problematiche chirurgiche dell’anca

Posted by fidest press agency su sabato, 22 aprile 2017

ancaAbano (Padova) Il prossimo 5 maggio si terrà allo Sheraton Hotel di Padova il corso avanzato di anatomia chirurgica e sulle nuove tecniche operatorie riguardanti la protesizzazione dell’anca, organizzato dal Policlinico di Abano in collaborazione con lo “Zimmer Biomet Institute”. Il dottor Sergio Candiotto, direttore del reparto ortopedico di Abano, è affiancato in questo importante evento congressuale da due docenti universitari, noti per il loro grande livello tecnico-scientifico: Raffaele De Caro e Pietro Ruggeri. Il professor Raffaele De Caro, direttore dell’Istituto di Anatomia umana dell’Università di Padova, ha messo a disposizione, inoltre, il suo laboratorio per lo studio sul cadavere dell’anatomia descrittiva e chirurgica dell’anca. Il professore Pietro Ruggeri, direttore della Clinica Ortopedica dell’Università di Padova, fra i massimi esperti internazionali di Chirurgia oncologica scheletrica, porterà invece il suo contributo in materia di protesi da grandi resezioni.Per questa occasione è stato inoltre scelto un particolare modello didattico-organizzativo, improntato sulla proiezione in sala delle riprese filmate nel laboratorio anatomico e nelle varie sale operatorie utilizzate dai relatori partecipanti al corso. Meno spazio quindi alle argomentazioni orali e più tempo e attenzione invece alle proiezioni in “relive”, in modo da permettere ai corsisti di vedere direttamente le modalità di esecuzione tecnica dei vari interventi chirurgici.«La chirurgia mini-invasiva dell’anca ha rappresentato un grande passo in avanti»: sostiene il dottor Sergio Candiotto, che da dieci anni segue con grande interesse l’evoluzione della chirurgia mini-invasiva a “risparmio dei tessuti” (la cosiddetta TSS o Tissue Sporing Surgery). I vantaggi permessi da questa innovativa tecnica (la minor sofferenza per il paziente, la più rapida ripresa funzionale e le minori perdite di sangue) rendono ampia ragione della scelta di apprendere e sviluppare le tecniche a minore aggressività chirurgica. È una tecnica però difficile, che richiede una lunga curva di apprendimento e molta applicazione pratica, ma che ha dato finora margini elevati di risultati positivi.Al Policlinico di Abano Terme viene data grande importanza a questo tipo di chirurgia, in tutte le specialità e in particolare in quella ortopedica. Lo sviluppo della chirurgia robotica, già considerevole a Abano in altri ambiti chirurgici, e la sua estensione alla chirurgia dell’anca potrà sicuramente dare un ulteriore contributo alle moderne metodiche chirurgiche mini-invasive.Il corso di aggiornamento è strutturato in tre diverse parti: due intense sessioni di lavoro dedicate alle riprese filmate degli interventi proposti dai vari relatori ed una terza destinata alla presentazione di particolari casi clinici, che saranno oggetto di esame e discussione da parte dei partecipanti al corso. La prima sessione prevede otto diverse ramificazioni: “Anatomia chirurgica” con riprese in sala anatomica sul cadavere, “Mini-invasiva anteriore diretta”, “La via anteriore in decubito laterale”, “Bikini approach”, “Approccio mini-invasivo secondo De Witte”, “Anatomia chirurgica seconda parte”, “Mini-invasiva posteriore”, “Lussazione chirurgica dell’anca secondo Ganz”. Prevista poi un’ampia discussione sulle relazioni presentate. Nel pomeriggio altri quattro ambiti di confronto: “Considerazioni di fisiopatologia nella chirurgia dell’anca”, “Artroscopia dell’anca tra possibilità e prospettive”, “Chirurgia delle grandi resezioni dell’anca”, “Chirurgia di revisione nella protesica dell’anca”. Dopo la seconda fase di discussione si passerà alla presentazione di casi clinici particolari e difficili, che permetteranno ai congressisti di analizzare approfonditamente le problematiche inerenti alle metodiche mini-invasive.

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«Il Front National da Jean-Marie a Marine Le Pen. La destra nazional-populista in Francia» di Nicola Genga

Posted by fidest press agency su sabato, 22 aprile 2017

gengafLa campagna elettorale delle presidenziali francesi è oramai praticamente finita. Fra pochi giorni il voto. Da tempo i sondaggi indicano Marine Le Pen come probabile front runner del primo turno. Gli ampi consensi che la leader del Front national sembra raccogliere non sono l’effetto di una improvvisa protesta antisistema del popolo francese, né solo una ripercussione della crisi economica e della tensione sprigionata dalla minaccia terroristica. Quello dei Le Pen è un percorso che parte da lontano, iniziato in sordina negli anni ’70 per poi conoscere un’impennata negli anni ’80, un consolidamento negli anni ’90 e una ulteriore ascesa nell’ultimo quindicennio. L’arrivo di Marine alla guida del partito coincide con una rottura in termini di immagine, ma nella sostanza gli elementi di continuità con l’epoca del patriarca Jean-Marie sono molteplici, dall’idea della preferenza nazionale a quella della contrapposizione con l’Ue.
Se ne parla nel libro di Nicola Genga “Il Front national da Jean Marie a Marine Le Pen. La destra nazional-populista in Francia”, appena uscita in libreria nella sua seconda edizione per i tipi Rubbettino. Il volume aggiorna l’analisi del fenomeno Le Pen approfondendo gli ultimi anni del quinquennato Hollande, che hanno visto il FN assumere un ruolo di primo piano sull’onda di ripetuti successi elettorali. In tre elezioni (europee, regionali e dipartimentali) il partito di Le Pen è infatti risultato essere la forza politica di maggioranza relativa nel Paese, rivendicando la funzione di tribuno del popolo contro l’élite corrotta, di rappresentante dei patrioti contro i mondialisti. E nel frattempo si è affermata una nuova generazione di dirigenti politici, Florian Philippot e Marion Maréchal-Le Pen su tutti, che nella rilettura dell’eredità repubblicana ripropongono la dialettica interna tra conservatori e liberali, tra statalisti e liberisti. Lo sforzo di normalizzazione (dédiabolisation) prosegue e il partito si prepara a cambiare nome e simbolo, come la campagna presidenziale di Marine pare annunciare con la scelta di omettere il proprio cognome, i riferimenti al Front national e il logo della fiamma. Questi e molti altri i temi toccati nelle pagine del libro di Genga, presto in libreria.
Nicola Genga è direttore del CRS-Centro per la Riforma dello Stato e collabora con il Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale della Sapienza Università di Roma. Ha svolto attività di ricerca nell’università “Paris-Est Créteil”. Tra le sue pubblicazioni: Le parole dell’Eliseo. I discorsi dei presidenti francesi da Giscard d’Estaing a Sarkozy (Roma, 2012) e (curato con F. Marchianò), Miti e realtà della Seconda Repubblica. (foto: genga)

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L’epatite C è una questione prioritaria di salute pubblica

Posted by fidest press agency su sabato, 22 aprile 2017

medicina sociale parte primaAmsterdam. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità sono circa 170 milioni le persone infette. Solo nel nostro Paese la prevalenza di individui positivi all’HCV potrebbe sfiorare il 2% della popolazione, con una stima di circa 1,2 milioni di infetti, dei quali un numero importante con infezione in atto. Sono sei i genotipi che causano l’infezione cronica. Il GT1 è il più comune in Europa, rappresentando più del 66% dei casi, e il sottotipo 1b è il più diffuso nella maggior parte dei Paesi europei, tra i quali l’Italia, dove costituisce il 51% del totale dei casi. Da qualche mese, nel nostro Paese, il Servizio Sanitario Nazionale ha a disposizione una nuova opzione terapeutica per l’eradicazione dell’epatite C: la combinazione di due antivirali diretti (DAAs), elbasvir, inibitore della proteasi NS5A del virus HCV e grazoprevir, inibitore della proteasi NS3/4A, entrambe necessarie per la replicazione virale.
Il profilo di efficacia, sicurezza e tollerabilità del farmaco è stato dimostrato in un ampio corpus di studi clinici (oltre 2000 pazienti arruolati), nel quale il tasso di Risposta Virologica Sostenuta (SVR) è sempre risultato superiore al 92%, raggiungendo anche il 100%. Un altro dato significativo emerge dallo studio sui pazienti con malattia renale avanzata o terminale, o in attesa di trapianto di rene (abstract THU-234): in questi pazienti la SVR12 viene raggiunta nel 94% dei casi.
Migliaia di pazienti con epatite C cronica sono stati coinvolti nel programma di sviluppo clinico di elbasvir/grazoprevir, sia naïve che experienced al trattamento, con e senza cirrosi, con comorbidità o coinfezioni. L’obiettivo, infatti, è l’individuazione di una risposta terapeutica per il maggior numero di persone con HCV.In questa direzione si sta muovendo la ricerca MSD, che punta a un regime semplificato a tre farmaci con una sola pillola al giorno, senza ribavirina, ridotta tossicità e minore durata di trattamento. I risultati degli studi di fase III sulla terapia MK-3682/grazoprevir/ruzasvir (abstract PS-159) saranno presentati in anteprima al congresso EASL.“Le nuove triplici combinazioni sono un ulteriore passo avanti nel trattamento dell’HCV – dichiara il prof. Antonio Craxì, Ordinario di gastroenterologia presso l’Università degli Studi di Palermo. “Gli studi disponibili sono promettenti, anche per quanto riguarda il superamento del problema delle resistenze che possono svilupparsi nei pazienti experienced e che, anche in Italia, hanno già generato un pool consistente di pazienti da ritrattare”. (n.r. La Fidest ha trattato i vari aspetti dell’epatite C nella sua annuale pubblicazione di medicina sociale di cui riportiamo il frontespizio del testo)

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La Noche de los Libros

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 aprile 2017

La Noche de los LibrosMadrid 21 de abril a las 20.30 – Entrada gratuita hasta completar el aforo Calle del Correo S/N, Puerta del Sol. En el ámbito de La Noche de los Libros de Madrid, organizada por la Comunidad de Madrid el próximo 21 de abril, el Instituto Italiano de Cultura de Madrid participa en la lectura de textos que tendrá lugar en la Real Casa de Correos a las 20,30 horas y tendrá como protagonista al escritor, dramaturgo y periodista italiano Alessandro Baricco, acompañado por la actriz española Assumpta Serna.

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Uguaglianza attraverso l’arte

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 aprile 2017

uguaglianza arteDa aprile a settembre i territori del Polesine e del Delta del Po diventano la scenografia ideale di un nuovo importante evento culturale, Arte per la Libertà. Promosso dall’Associazione Culturale Voci per la Libertà quale significativa evoluzione dei vent’anni di esperienza maturata nell’organizzazione dei festival “Voci per la Libertà – Una Canzone per Amnesty” e “DeltArte – il Delta della creatività”, il neonato festival è un intenso viaggio nell’arte giovanile a favore dei diritti umani.
Sostenuto dai bandi Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura della SIAE e CulturalMente Impresa della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Arte per la Libertà trasformerà per sei mesi la Provincia di Rovigo in un caleidoscopio di creatività, senza perdere di vista le tematiche legate ai diritti umani indagate attraverso le diverse forme artistiche (dalla musica al teatro, al cinema all’arte contemporanea) e i linguaggi dei giovani under 35 selezionati.
uguaglianza arte1Un nuovo linguaggio per i diritti umani. Affinché questi temi possano entrare nel cuore prima che nella mente, c’è bisogno di trasformarli in emozioni mediante il potere immediato ed empatico dell’arte. Arte per la Libertà propone un corposo cartellone artistico, nato dalla forza creativa e dalla fusione dei due celebri e storici festival, seguendo il filo rosso della tematica dei diritti umani. È questo il valore fondante che il festival vuole promuovere attraverso le diverse forme d’arte, consapevoli che le arti sono uno strumento di formazione e crescita di consapevolezza, un vero e proprio mezzo educativo per la realizzazione di una cultura universale dei diritti umani. Arte per la Libertà diventa un percorso emozionante che unisce luoghi significativi e non convenzionali dei territori del Polesine e del Delta come ville storiche, spiagge, corti e piazze, imbarcazioni, per dare vita ad un evento unico nel suo genere.Il festival ha già preso il via con una serie di laboratori didattici di musica, street art e cinema realizzati nelle scuole: il primo tassello nella realizzazione di questo innovativo evento culturale, che mira a far diventare le persone, in particolare i giovani, parte attiva nella promozione dei diritti.

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Mostra collettiva “Contrasti d’arte – luce, colore, spazio”

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 aprile 2017

locandinaBusto Garolfo (Mi) sabato 22 aprile (ore 21) negli spazi Espositivi di Villa Brentano (via Magenta 25) la collettiva di arte contemporanea “Contrasti d’arte – luce, colore, spazio” organizzata dalla Pro Loco bustese con il patrocinio del Comune e il sostegno della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate. Riccardo Carnaghi, Nicolò Cervello, Alberto Venegoni e Angelo Zanzottera, quattro artisti di Busto Garolfo, presentano alcune delle loro opere in un viaggio che spazia attraverso differenti modalità espressive, andando a comprendere vecchie e nuove tecniche con un unico obiettivo: guardare al futuro.
«Siamo onorati di essere al fianco della Pro Loco in questa iniziativa che valorizza gli artisti del nostro territorio», premette il presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate Roberto Scazzosi. «Per la prima volta cambiamo prospettiva: con questa mostra guardiamo al futuro dando spazio ad artisti per lo più giovani – tre di loro sono under 30 – che si sono ritagliati un loro spazio nell’ambito dell’arte. Nell’anno del 120esimo di fondazione della nostra banca, partiamo dal passato per guardare la futuro tenendo ben fermi i valori di cooperazione, mutualità e sostegno al territorio che ci hanno guidati in tutta la storia della Bcc».
La mostra, curata da Stefano Sonzogni, presenta alcune opere di quattro artisti profondamente diversi. Riccardo Carnaghi, 24 anni, è un pittore che ha già saputo affermarsi in ambito artistico: i suoi lavori si possono definire come ricerca e in­dagine analitica delle forme proprie dell’architettura attraverso le figure del corpo umano. Cervello, anche lui 24enne, è un esponente della visual arts: le sue opere sono realizzate sfruttando le opzioni che le nuove tecnologie possono offrire in termini di in­novazione. Venegoni ha 28 anni e si inserisce in quella nicchia di “artisti del recupero”. Coniugando la sua passione per la natura al suo forte interesse per il design, utilizza tronchi di alberi di recupero in un’azione che tende a valoriz­zarli attraverso un lavoro di riqualificazione. Non certo ultimo, Zanzottera, classe 1957, è uno sperimentatore: nei suoi lavori utilizza tecniche e materiali diversi fra loro, intraprendendo una ricerca molto varia ed eterogenea. Il risultato complessivo è una mostra di grande suggestione, capace di testimoniare l’arte contemporanea oggi. La diversa sensibilità degli artisti, le tecniche utilizzate profondamente differenti e le opere che si sviluppano dalla tela alla scultura passando per la video-arte offrono uno spaccato di come, anche in un piccolo paese della provincia di Milano, l’arte possa essere un elemento di unione e di passione. Elemento che la Pro Loco bustese ha intenzione di promuovere ulteriormente con altre iniziative, allargando il coinvolgimento degli artisti locali. (foto: locandina)

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Da 6 anni la Siria è intrappolata in un terribile conflitto che non risparmia nessuno

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 aprile 2017

siriaDonne, uomini, bambini, anziani, la cui vita è distrutta dalla guerra. Il numero di morti, feriti e sfollati è drammatico.Strutture sanitarie sotto attacco, medici uccisi, feriti o fuggiti dal paese, persone che non vanno in ospedale per paura di essere colpite. Malattie che si possono prevenire o curare, ora portano alla morte. Siamo preoccupati perché a causa dell’intensificarsi del conflitto la maggior parte dei bambini non è stata vaccinata ed è a rischio per malattie come morbillo, rosolia, tetano o polmonite. Abbiamo riscontrato anche il ritorno di gravi malattie come la poliomielite ormai debellata da anni. C’è un disperato bisogno di cure mediche. Nonostante i limiti di accesso al paese, gestiamo direttamente 4 strutture sanitarie in Siria settentrionale e ne sosteniamo altre 150 in tutta la Siria. Tutto il nostro impegno è per fornire la migliore assistenza medica possibile: curiamo feriti di guerra e chi ha subito gravi traumi psicologici, assistiamo chi è affetto da malattie croniche e vacciniamo i bambini per prevenire la diffusione di epidemie.Le persone sono in condizioni estreme, lottano per sopravvivere. In questo dramma senza fine i Medici senza frontiere sono in prima linea.

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Chiara Taigi incanta la Russia

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 aprile 2017

Chiara TaigiDopo lo straordinario successo riscosso nel ruolo di Tosca, a grande richiesta, il soprano di fama internazionale Chiara Taigi ritorna in Russia, indossando stavolta i panni di Liza e misurandosi con una delle più grandi opere di Pëtr Il’iĉ Čajkovskij: “La Dama di Picche”. Accompagnata dall’orchestra Tchajkowsky, che quest’anno festeggia il Jubileum dalla nascita, l’opera, andata in scena nel mese di aprile, ha conquistato il plauso di pubblico e critica. La Dama di Picche, un capolavoro russo della prosa di Aleksandr Sergeevič Puskin, è tra le opere più rappresentate al mondo. Nel 1890, il musicista Pëtr Il’iĉ Čajkovskij rappresentò a Pietroburgo l’opera in tre atti, ispirata al racconto di Puskin. Tutti i personaggi si saldano con l’invenzione musicale, adeguandosi al supremo testo puskiniano. La storia è ambientata in una Russia post-rivoluzione che, da un lato, vuole mostrarsi ancora sfarzosa, con numerosi servitori che attorniano la Contessa e le dame di compagnia che affollano la stanza di Liza, dall’altro non può impedire alle ristrettezze di insidiarsi nelle dimore nobiliari, lasciate all’incuria e poverissime di mobilia. Chiara Taigi ha ammaliato il pubblico con la sua Liza, regalando una voce potente, particolarmente comunicativa e ricca di acuti penetranti. Assolutamente emozionanti i momenti che ricorrono di fronte alla nonna morta, gli attimi del primo duetto d’amore e del suicidio. Il racconto focalizza l’attenzione sui valori che gli intellettuali del tempo vissero con consapevolezza, illustrando gli atteggiamenti idonei per mezzo dei quali si poteva far fronte alle problematiche emergenti dell’epoca. Il personaggio di Liza può esser inteso come una figura allegorica, simile ad un angelo pronto a guidare il demone Hermann sulla scala della vita. Senza dubbio, Chiara Taigi ha rivestito egregiamente questo ruolo.Chiara Taigi ha dichiarato: “Le peculiarità di Liza sono la non temperamentalità e la dolcezza estrema. E’ stato difficile rivestire i panni di questo personaggio proprio per questa sua compostezza. Per la Chiara Taigi1preparazione di questo ruolo, ho studiato ore ed ore al giorno, eludendo ogni tipo di distrazione e rinunciando alla vita sociale. Mi sono, ancora una volta, innamorata nello studiare nuove culture e nuove tradizioni. Ho iniziato, come avvenne per il Brasile, a mangiare solo piatti tipici ed uniformarmi alla letteratura di Puskin fino a commuovermi. La lingua Russa mi ha stupito per lo stretto rapporto con il significato di ogni parola. Ad esempio, respiro, la cui traduzione è dusha, significa anche anima. La Russia finora è la terra che si è dimostrata più generosa e madre nei miei confronti.”
Gli appassionati della musica potranno apprezzare il soprano in un appuntamento imperdibile che si terrà venerdì 21 aprile (ore 21:00), presso il Duomo di Messina. Chiara Taigi sarà la protagonista di questo importante evento, insieme al mezzosoprano messinese Emy Spadaro ed interpreterà lo “Stabat Mater”. Un cammeo di musica di Luigi Cherubini che Chiara Taigi regalerà all’Arcivescovo Accolla di Messina per i 40 anni di Sacerdozio. http://www.chiarataigi.com /wordpress/ (foto: Chiara Taigi)

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Diabete: Apple progetta un glucometro non invasivo da polso

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 aprile 2017

diabete Fitband indossabiliDiabete, Apple progetta un glucometro non invasivo da polso Un “orologio da polso con glucometro incorporato”. È quanto potrebbe presto realizzarsi, determinando nel mondo dell’automonitoraggio continuo della glicemia una trasformazione epocale. La notizia giunge dalla Cnbc secondo cui Apple avrebbe assunto un piccolo team di ingegneri biomedici nell’ambito di un progetto segreto – concepito inizialmente da Steve Jobs, fondatore della compagnia, poco prima di scomparire – e mirato a creare sensori per misurare i livelli di glucosio nel sangue. Per ora non c’è nulla di ufficiale ma solo indiscrezioni, secondo cui Apple starebbe lavorando in questo campo da almeno 5 anni, conducendo studi di fattibilità in centri clinici a Palo Alto, in California, molto distanti dal quartier generale della corporate. Al momento pare che sia Johnny Srouji, ex vicepresidente della divisione hardware di Apple, a capeggiare la squadra di 30 persone che sta lavorando a questo sensore. Una dozzina di questi ingegneri provengono da compagnie altamente avanzate in campo biomedico, come Sano, Medtronic e C8 Medisensors. L’aspetto decisivo del progetto, che lo renderebbe vincente e sulla cui difficoltà di realizzazione tutte le altre compagnie hanno finora dovuto arrendersi, è quello della non invasività, ovvero nella possibilità di effettuare il monitoraggio della glicemia in modo accurato senza ricorrere alla benché minima perforazione della pelle. Se l’azienda di Cupertino riuscisse nell’impresa potrebbe integrare il sensore nell’AppleWatch (è l’ipotesi più accreditata) trasformando tale dispositivo da gadget desiderabile a strumento necessario in quanto verrebbe incontro alle esigenze di milioni di persone con diabete. Uno dei tre informatori della Cnbc ha spiegato, in modo generico, che il sensore ottico che la Apple sta sviluppando si baserebbe, per avere indicazioni sulla glicemia, sulle variazioni di brillantezza di una luce trasmessa attraverso la pelle. (fonte: farmacista33) (foto: diabete)

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Inaugurazione della mostra “I colori della prosperità”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 19 aprile 2017

Roma Giovedì 20 Aprile 2017, ore 12:00 Villa Farnesina Via della Lungara 230. Inaugurazione della mostra I colori della prosperità: frutti del Vecchio e Nuovo Mondo a cura di Antonio Sgamellotti e Giulia Caneva giovedì 20 aprile 2017 con il sostegno del Croma di Roma Tre.www.croma.uniroma3.it

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Teatro: A che servono gli uomini?

Posted by fidest press agency su martedì, 18 aprile 2017

a che servono gli uominiPalermo 21 aprile Teatro Lelio alle 21,30 di via Antonio Furitano 5. “A che servono gli uomini?” per “Casual theatre project”. Un classico della commedia musicale all’italiana, firmata Garinei e Giovannini e scritta da Iaia Fiastri, per chiudere la rassegna teatrale dedicata ai giovani della città. La commedia, accompagnata dalle musica di Giorgio Gaber, vede come protagonista una donna intraprendente, che vive la sua vita, convinta che gli uomini non servano per andare avanti. Ha solo un desiderio forte: diventare mamma senza sposarsi. Solo alla fine scoprirà a cosa servono gli uomini.
La produzione è a cura dell’associazione culturale “Il Carrozzone” e la regia di Lamberto Cosenza, che tiene a sottolineare di avere «deciso di mettere in scena “A che servono gli uomini?” perché, oltre ad una predilezione per la commedia musicale e il musical in generale, affronta una tematica molto attuale, dove la donna è al centro dell’attenzione, con tutte le sue sfumature».
Cosenza ha seguito scrupolosamente il soggetto originale della Fiastri del 1989, dove Teodolinda – personaggio principale – fu Ombretta Colli, moglie di Gaber, qui interpretata da Roberta Cosenza. Gianni è Claudio Mandalà, Osvaldo è Marco Maniscalco, Samantha è Serena Marino, Lella è interpretata da Marilù Filippone. Le scenografie si presentano in modo abbastanza minimale e la musica live – che vede Franco Caliò alle tastiere, Dario Modestini alle chitarre, Giuseppe Rinella al basso e Davide Rizzuto alla batteria – fa non soltanto da sfondo sonoro, ma anche visivo.La musica, inoltre, sarà accompagnata anche da un coro, formato da Elda Marullo, Rosanna Cosenza, Eleonora Ragosta, Stefano Barbaro, Salvo Mullone, Claudio Buscetta. Assistenti di palco sono Francesco D’Amore, Arcangelo Ragosta, Giovanni Proietto, Walter Cataldo, Salvo Ficano. «Far parte della rassegna Casual Theatre Project – continua il regista – è per noi tutti un grande piacere, perché ho potuto notare grande attenzione alla qualità degli spettacoli proposti e all’organizzazione. Devo ringraziare Giuseppe Marullo per la collaborazione e gli studenti dell’Istituto d’Arte di Palermo»Lo spettacolo è il conclusivo appuntamento di “Casual Theatre Project”, rassegna di arti sceniche che ha esordito nel dicembre 2016 al Teatro Lelio di Palermo, in cui al centro vi è l’universo giovanile con le sue tematiche e problematiche introspettive e culturali. La direzione artistica è di Marcello Carini e la coordinazione artistica di Renata Orlando. I biglietti interi costano 13 euro, mentre i ridotti 10.

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