Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 250

Archive for the ‘Uncategorized’ Category

Aiuti alle imprese agricole

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 luglio 2020

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto del Ministero delle Politiche Agricole dello scorso 19 maggio, diviene realtà il nuovo limite dell’importo complessivo degli aiuti “de minimis” per le imprese attive nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli, nell’arco di un triennio. Alla base di una miriade di agevolazioni statali ma soprattutto regionali, il “de minimis” è stato portato dall’Unione europea nel febbraio 2019 a 20mila euro ma occorreva dare operatività concreta al “Registro degli aiuti” per avere finalmente l’importo massimo riportato nel Regolamento n. 316 del 2019, ovvero 25mila euro. Una volta accertata la funzionalità del registro, si è potuto procedere alla ripartizione dell’ammontare tra le singole regioni, a cui spetta il 75% della cifra totale che per l’Italia è pari a oltre 840 milioni di euro, e alla pubblicazione del relativo decreto ministeriale.
“Sebbene si tratti di un importante passo in avanti, basti pensare che sino al 2014 il de minimis è stato pari ad appena 7.500 euro, anno in cui fu portato a 15mila – dichiara il Sottosegretario alle Politiche Agricole, Giuseppe L’Abbate – parliamo comunque di un importo modesto se paragonato a quello delle imprese non agricole che possono contare su un de minimis a 200mila euro, in situazione standard no-Covid19. Ciò è frutto della convinzione da parte della Commissione Ue che la quota molto importante di bilancio comunitario in favore del settore agricolo non si concilia con aiuti di stato consistenti che potrebbero ledere la concorrenza tra imprese. Purtroppo questa considerazione non tiene conto, però, delle situazioni di blocco degli aiuti del secondo pilastro della PAC, erogati tramite i PSR, come accade attualmente in grandi regioni, come la Puglia. L’agricoltura, pertanto – prosegue il Sottosegretario L’Abbate (M5S) – non chiede maggiori aiuti ma l’utilizzo di quelli già concessi, in linea con quanto accade in tutti i Paesi industrializzati. Per il futuro, il corretto funzionamento del Registro consentirà anzitutto di semplificare l’accesso delle imprese a tali aiuti ma potrà anche essere la base per ulteriori auspicati incrementi”?

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Johnson Modifies Proposal to Protect Taxpayers

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 luglio 2020

WASHINGTON U.S. senators Ron Johnson (R-Wis.) and James Lankford (R-Okla.) said Friday they are withdrawing a proposed substitute amendment meant to protect taxpayers from the fiscal burden of having to fund an 11th paid holiday for federal employees. Separately, Senator Johnson announced his intention to introduce a modified substitute amendment to achieve the same goal should the Senate decide to celebrate Juneteenth Day by giving federal employees another paid day off.Federal employees already are given 10 paid holidays a year, and the Senate earlier this week was on track to approve, without discussion, debate or even a recorded vote, the addition of Juneteenth Day as an 11th paid holiday. The cost to taxpayers of an added federal holiday has been estimated at approximately $600 million. Senator Johnson, while lauding the value of commemorating the emancipation of slaves, objected to the carelessness of adding hundreds of millions of dollars a year to the existing $26.2 trillion federal debt even as 17.8 million Americans remain unemployed, due to covid-related lockdowns.“Although the substitute amendment I offered to the Juneteenth holiday bill had the desired effect of slowing down the passage of a new paid day off for federal workers, many were not happy with the proposal to swap a holiday celebrating emancipation with Columbus Day,” said Senator Johnson in explaining his modified proposal.“Let me reiterate: I suggested Columbus Day for the swap because few Americans in the private sector get it as a paid holiday, and as a result, it is lightly celebrated, and would not be disruptive to most Americans’ schedules. I was in no way deprecating Christopher Columbus’ achievements or expressing any value judgment regarding his place in history. As I stated in an interview with the Milwaukee Press Club last Friday, I do not support efforts to erase America’s rich history — not the good, the bad or the ugly.“Rather than allow another paid day off for federal workers to pass without debate, or even a vote, I wanted to start a discussion, and I did. In fact, I received a number of very good suggestions. Accordingly, the original amendment is being withdrawn and I am introducing a modified one.“Instead of eliminating a current holiday to make room for Juneteenth Day, I will be proposing to reduce the number of paid leave days federal employees receive, to offset the cost of the new holiday celebrating emancipation. This modification both preserves Columbus Day and the dollars of hard-working taxpayers.”

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Intelligenza Artificiale in rapporto all’Uomo

Posted by fidest press agency su martedì, 7 luglio 2020

Roma. La Facoltà di Scienze della Comunicazione sociale dell’Università Pontificia Salesiana verso il convegno di Roma di settembre “Intelligenza Artificiale: per una governance umana. Il percorso partirà dalla varietà degli apporti presentati per consentire un approccio multidisciplinare al tema, ma l’intento è quello di arrivare a ricomporre i contributi, come tanti tasselli di un variegato mosaico, per una rappresentazione il più possibile organica di una visione Umanistica della tecnologia e del suo uso. La tecnologia e la scienza stanno infatti trasformando la vita dell’uomo in maniera rapidissima e altrettanto profonda. L’obiettivo dei podcast è quello di fare luce su almeno tre ambiti, governance, educazione e società, gli stessi sui quali si concentrerà il Convegno del 25 e 26 settembre, improntato ad un approccio etico alla Intelligenza Artificiale.Le puntate del podcast – formula tornata molto in auge ultimamente, in un’epoca che pareva definitivamente segnata dall’uso del video – riportano inedite interviste a qualificati studiosi di diverse discipline, giornalisti, addetti ai lavori. Si partirà – dopo un breve trailer descrittivo del progetto e fruibile a questo link – dal racconto dei cambiamenti dell’ecosistema urbano in relazione allo sviluppo e all’uso delle tecnologie a cura della Prof. Elena Battaglini, Professoressa di sociologia ambiente e territorio all’Università Roma Tre, Ricercatrice Senior Fondazione di Vittorio e Direttore Laboratorio Selezione e Contrattazione Tecnologie Sociali, dal titolo “Città e Intelligenza Artificiale”, già online sulla piattaforma Anchor a questo link.
Il podcast è fruibile da web all’indirizzo https://anchor.fm/iagoves2020 e tramite app su diverse piattaforme: Spotify, Breaker, Castbox, Google Podcast, Pocket Casts, RadioPublic, iTunes.
Anche il mondo dell’organizzazione del lavoro, del giornalismo, della ricerca sarà coinvolto nei podcast, che proseguiranno con Raffaele Barberio (Direttore di Key4biz e Presidente Privacy Italia), Luca Solari (professore ordinario di Organizzazione aziendale presso il Dipartimento di Scienze Sociali e Politiche dell’Università degli Studi di Milano e Coordinatore del corso di laurea magistrale in Management of Human Resources and Labour Studies), e molti altri. Podcast aperti anche ai contributi degli interessati che vogliano richiedere di parteciparvi. Il podcast #IAGOVES2020 è alimentato dalle interviste realizzate da Gianluigi Marsibilio con il supporto della Redazione del sito, che accoglie alcuni studenti della Facoltà di Scienze della Comunicazione Sociale dell’Università Pontifica Salesiana coordinati da Sr. Maria Grazia Tripi: oltre a Gianluigi Marsibilio, Maria Chiara Lorenzelli, Sara Gugliersi e Mariaelena Iacovone. Tutti coinvolti nel progetto di studio e ricerca su questo affascinante ambito dell’innovazione tecnologica, che da saga fantascientifica è diventato, e molto velocemente, realtà scientifica. L’intento del Convegno e di tutte le iniziative che lo precedono è quello di provare a tenere ferma la barra di un timone saldamente umano della navigazione attraverso questi temi.

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Al via il Codice Unico Tributario

Posted by fidest press agency su martedì, 7 luglio 2020

Un Codice Unico Tributario, elaborato con metodologia scientifica nella composizione e sistematizzazione coordinata e neutrale delle norme attuali vigenti, che individui e raccolga l’intera disciplina legislativa in materia tributaria e che si ponga, soprattutto, come base sulla quale innestare i successivi testi che saranno prodotti per le già necessarie riforme in materia fiscale. È quanto sarà realizzato da ISLE (Istituto per la Documentazione e gli Studi Legislativi) e ASSOHOLDING (Associazione Holding di Partecipazione), attraverso il “Comitato di indirizzo scientifico per la predisposizione del Codice Unico Tributario”, guidato nella sua proattiva azione dalla consapevolezza che senza una effettiva certezza delle norme attuali vigenti nessun intento riformatore potrà essere davvero realmente efficace.L’iniziativa annunciata oggi sarà oggetto di presentazione ufficiale dopo la pausa estiva, presso la Camera dei Deputati, ai rappresentanti delle Istituzioni e del mondo professionale e imprenditoriale, alla presenza del Presidente del Comitato di indirizzo scientifico, Prof. Giovanni Tria, e del Presidente dell’ISLE, Dott. Gianni Letta da parte del Presidente di ASSOHOLDING, Prof. Gaetano De Vito.
Quella di ISLE e ASSOHOLDING è una risposta concreta e fattiva ad un’esigenza forte, da tempo largamente avvertita dai contribuenti, a partire dalle imprese, e dalle stesse Istituzioni. Le norme tributarie si presentano infatti ad oggi disperse e frazionate in una molteplicità di atti che si sono sovrapposti nel corso del tempo, a discapito della chiarezza perché non inquadrati in un sistema organico. E se pure il ricorso ai professionisti può di volta in volta essere di aiuto nel dipanare la matassa, sono gli stessi professionisti che potranno avvalersi per primi di uno strumento di semplificazione nelle attività di comprensione e applicazione di queste disposizioni, con beneficio anche sui conseguenti numerosissimi procedimenti di contenzioso a carico della Magistratura. Il protocollo d’intesa tra ISLE e ASSOHOLDING che ha condotto alla creazione del “Comitato di indirizzo scientifico per la predisposizione del Codice Unico Tributario” nasce dalla volontà di far convergere i loro complementari know how verso l’obiettivo comune del Codice, da entrambi ritenuto essenziale per la successiva riflessione sulle riforme e il loro avvio. L’ISLE vanta infatti un’esperienza pluridecennale nel campo della tecnica legislativa e su input di Assoholding già dallo scorso anno ha svolto un’analisi complessiva sui Testi Unici coordinata dal Prof. Giulio M. Salerno e ha pubblicato originali proposte legislative che costituiranno il punto di partenza per il lavoro di raccolta e sistematizzazione delle norme tributarie vigenti (vedile in “Rassegna Parlamentare” n. 3/2019). ASSOHOLDING, dal canto suo, porta in dote elevate e comprovate competenze e professionalità specialistiche, e contribuirà con propri esperti all’elaborazione e stesura del Codice Unico Tributario.Una prima manifestazione di interesse sul Codice Unico Tributario è pervenuta da parte dell’ANTI, l’Associazione Nazionale Tributaristi Italiani, attraverso il supporto all’iniziativa del Prof. Pietro Selicato che è responsabile del Comitato scientifico, e autore di un recente studio comparato sulla codificazione in materia tributaria come edito nel n. 2/2019 del periodico ufficiale dell’Associazione, “Neotera”.

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Lendlease e PSP Investments siglano una partnership strategica

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 luglio 2020

Lendlease, gruppo internazionale di real estate e infrastrutture, ha stretto una partnership strategica di lungo termine con PSP Investments, uno dei maggiori gestori di fondi pensione del Canada, per lo sviluppo di Milano Santa Giulia, tra i maggiori progetti di riqualificazione urbana a Milano.Milano Santa Giulia si sviluppa su una superficie complessiva di oltre 110 ettari a sud-est di Milano. Il progetto ha un valore lordo di sviluppo (GDV – Gross Development Value) di € 2,5 miliardi e prevede la realizzazione di un nuovo distretto urbano ad uso misto, suddiviso in due aree distinte a nord e sud, con un potenziale di un massimo di 2.500 residenze che affiancheranno nuovi uffici commerciali, attività retail e di intrattenimento. L’area di Milano Santa Giulia dista solo dieci minuti in auto dall’aeroporto internazionale di Milano Linate e quindici minuti dal centro città ed è strettamente connessa con la metropolitana, la stazione ferroviaria e le principali infrastrutture di viabilità di Milano.Lo sviluppo dell’area sarà progettato secondo principi di sostenibilità tra cui l’obiettivo di raggiungere zero emissioni di carbonio e la certificazione WELL. Sarà realizzato un parco di circa 30 ettari (300.000 mq), che diventerà il terzo parco urbano più grande di Milano.L’impegno nei confronti della comunità locale sarà al centro del progetto, con la realizzazione di servizi per oltre 1.500 studenti, nuove scuole e un museo. Milano Santa Giulia ospiterà inoltre la più grande arena coperta multifunzionale di Milano, con una capacità di 16.000 spettatori, che sarà costruita a nord dell’area e utilizzata come una delle sedi delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026.La nuova partnership tra Lendlease e PSP Investments prevede un investimento iniziale di circa €250 milioni per l’acquisizione dei due edifici per uffici di livello premium Spark 1 e Spark 2, che sono in fase di costruzione a sud dell’area e già stati pre-locati. Lendlease svilupperà e gestirà gli edifici e la proprietà sarà suddivisa in parti uguali tra i due partner. La partnership tra Lendlease e PSP Investments contempla inoltre lo sviluppo dell’area nord di Milano Santa Giulia, con le funzioni residenziali, commerciali e retail, attraverso una joint venture paritetica al 50% tra i due partner, come per l’area sud Lendlease si occuperà nei prossimi dieci anni della pianificazione, della progettazione e dello sviluppo del progetto. L’annuncio rientra nella strategia definita nel 2017 da Lendlease, anno in cui la società ha firmato un accordo strategico con Risanamento SpA, a cui fa capo la proprietà del sito di Milano Santa Giulia, per portare avanti e completare la variante urbanistica e le attività di bonifica del sito. Oggi Lendlease e Risanamento sono vicini al raggiungimento dell’obiettivo di trasformare Milano Santa Giulia in uno dei maggiori distretti urbani in Italia.

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Il Covid e lo spettro della stagflazione

Posted by fidest press agency su domenica, 5 luglio 2020

A cura di Patrick Zweifel, Chief Economist di Pictet Asset Management. I grossi quantitativi di denaro che le banche centrali hanno immesso nel sistema finanziario globale per contenere l’impatto economico della pandemia di Covid hanno sollevato lo spettro dell’inflazione. Potrebbero portare a una crescita incontrollata dei prezzi? Oppure, peggio ancora, a quel processo di stagflazione debilitante che ha travolto diverse parti del mondo negli anni Settanta? Riteniamo di no.L’esperienza del decennio scorso ha reso evidente che il quantative easing (QE) non porta automaticamente a un aumento dei prezzi al consumo. Per molti, tuttavia, gli attuali timori di inflazione si basano sul fatto che le più recenti misure adottate dalle banche centrali sono in molti casi più incisive rispetto al QE che fu lanciato all’indomani della crisi finanziaria globale. Sempre più spesso, queste comprano infatti asset privati e stanno di fatto monetizzando gli enormi deficit pubblici. Il timore è che gli stimoli monetari e fiscali – rispettivamente mezza volta e tre volte superiori a quanto fatto in risposta alla crisi finanziaria globale – potrebbero trasformarsi in un carburante per l’inflazione. La buona notizia è che il Covid difficilmente condurrà a quella stagflazione che ha aggredito il mondo durante la crisi energetica degli anni Settanta. La combinazione di una rapida crescita dei prezzi di un elevato tasso di disoccupazione è stata un caso unico avvenuto 50 anni fa, ma che non sembra ripresentarsi in questo momento. La questione adesso risiede nel capire se l’impatto della pandemia di Covid sulle economie sarà analogo a quello registrato negli anni Settanta. Riteniamo di no. Da un lato, l’attuale shock dell’offerta non è come lo shock petrolifero di cinquant’anni fa, al quale l’economia di allora non era preparata. Ma questo non significa che non vi siano rischi.
Ci paiono possibili due tipi di shock dell’offerta. Nel primo caso, i lavoratori potrebbero chiedere aumenti salariali in vista dell’aumento dell’inflazione, minacciando di alimentare una spirale negativa. La situazione potrebbe essere rafforzata da salari minimi ancora più alti, in quanto i politici potrebbero cedere alle pressioni populistiche. Nel secondo caso, alcune merci e servizi potrebbero diventare più costosi, in quanto i produttori devono rispondere ai nuovi regolamenti imposti dai timori delle autorità per la salute pubblica – come gli aumenti dei costi nell’ambito della ristorazione e dei mezzi di trasporto, per adeguarsi alla necessità di distanziamento fisico. La deglobalizzazione potrebbe ulteriormente danneggiare le reti di offerta e imporre un aumento dei costi. Le restrizioni sulle importazioni ora coprono il 7,5% del commercio mondiale, rispetto a meno dell’1% nel 2009.Nel frattempo, un impulso potrebbe ancora alimentare un aumento della domanda. Soprattutto da quando, diversamente da una decina d’anni fa, il sistema bancario gode di una migliore condizione di salute, il che lo rende più disposto e capace a trasferire liquidità all’economia sotto forma di creazione di credito. Contemporaneamente, una porzione maggiore dell’impulso attuale è diretta agli utenti finali, alle famiglie e alle aziende.In ultimo, tutti questi stimoli potrebbero accelerare la produzione in anticipo rispetto al potenziale dell’economia. Ciò si potrebbe verificare se le misure adottate per controllare il Covid dovessero causare un crollo della produttività. O, più probabilmente, se le reazioni della politica fossero esagerate, come potrebbe suggerire il recente aumento del reddito delle famiglie statunitensi – salito del 13,4% in un mese, ossia il doppio del precedente maggiore aumento, avvenuto nel mese di maggio del 1975. In questo caso, l’inflazione potrebbe ripresentarsi. Ma non è un rischio che intravediamo nel breve termine. E certamente non ci aspettiamo ritorno agli anni Settanta.

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Incontro con la sen. Garavini sul Molise e problematiche migratorie

Posted by fidest press agency su sabato, 4 luglio 2020

Quest’anno tutti gli italiani all‘estero, proprietari di una casa in Italia, devono pagare l’Imu. Compresi quindi i tantissimi molisani che vivono lontani dal nostro Paese. E’ un provvedimento che rischia di compromettere il rapporto di tanti molisani residenti all’estero con la terra d’origine perché equipara doveri ma non diritti. L’associazione “Forche Caudine”, che da oltre trent’anni rappresenta un punto di riferimento dell’emigrazione molisana, ha raccolto il parere di Laura Garavini (Italia Viva), senatrice eletta all’estero, da anni residente in Germania, da sempre vicina al circolo dei molisani a Roma.“Pur vivendo oltreconfine, tanti molisani continuano a svolgere un prezioso ruolo sociale, economico e culturale per la terra di origine – ha spiegato la senatrice nel corso dell’incontro. “Ad esempio, si prendono cura dell’immobile, lo ristrutturano, ne evitano l’abbandono architettonico e, trascorrendo lì le vacanze con familiari, amici, conoscenti, portano vita alla cittadina, e anche un continuo indotto economico. Insomma rappresentano una vera ricchezza – umana ed economica – che va coltivata. Anche attraverso l’esonero dal pagamento dell’Imu. Si tratta di un investimento pubblico per far sì che tanti connazionali residenti all‘estero non interrompano il proprio legame con il territorio di provenienza”.Il confronto che l’associazione ha cercato con la senatrice rientra nell’opera di raccolta delle istanze dell’emigrazione molisana non solo all’estero, ma anche in Italia. Il mantenimento sempre più esoso degli immobili nei paesi d’origine, a fronte di presenze sempre più ridotte, è proprio una delle questioni più sentite. Non a caso i cartelli “vendesi”, il più delle volte infruttuosi, si moltiplicano anno dopo anno.“Alcuni comuni hanno saggiamente esonerato i propri concittadini residenti all‘estero dal pagamento dell’imposta sulla casa attraverso un’apposita delibera comunale – informa la senatrice. “E’ il caso della siciliana Cattolica Eraclea a favore dei pensionati che vivono fuori dall’Italia. Certo, una scelta non facile perché comporta minori entrate per un Comune. Ma c’è consapevolezza del valore aggiunto che i propri concittadini nel mondo, proprietari di un immobile in paese, rappresentano per il proprio territorio. L’esonero dal pagamento dell‘Imu, tra l‘altro, scongiura il rischio che si verifichi un‘ondata di messa in vendita degli immobili. Con evidenti danni per l‘intera economia della zona. Anche altri Comuni stanno adottando delibere analoghe, ad esempio Mirabella Imbaccari, in provincia di Catania o San Fele, in Basilicata. Anche in Molise bisognerebbe avere più coraggio in tal senso”.C’è sempre il problema di bilanci non floridi, per cui rinunciare ad una tassa è visto come un controsenso da parte di molte amministrazioni, specie nel piccolo Molise. Non sarebbe utile, allora, che il governo ripristinasse l’esenzione dell‘Imu, almeno per i pensionati italiani residenti all’estero? “Certamente sì, facendosene carico a livello nazionale, senza che siano i singoli Comuni a pagarne il prezzo – sottolinea la Garavini. “Con l‘ultima legge di Bilancio, infatti, onde evitare una misura di infrazione da parte dell‘Europa purtroppo è stata abolita quella esenzione dall‘Imu che avevamo introdotto col governo Renzi a partire dal 2015. Al fine di ripristinarla ho proposto al ministero dell’Economia e delle Finanze una formulazione che ci permetterebbe di evitare eventuali multe da parte dell’Europa. Su questo aspetto siamo in attesa di un riscontro da parte delle autorità europee competenti in materia. E, se la proposta sarà accolta, l’obiettivo è di reinserire l’esonero nel primo provvedimento utile in Parlamento”.

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Istruzione: Piano per la ripresa a settembre, ancora troppe ombre

Posted by fidest press agency su domenica, 28 giugno 2020

Anief ha predisposto un documento di risposta, punto per punto, al Piano per la ripresa delle attività didattiche a settembre presentato oggi ai sindacati dalla ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina. L’organizzazione autonoma pone il problema della riconfigurazione del gruppo classe, dell’articolazione modulare di gruppi di alunni, della frequenza scolastica in turni differenziati è inattuabile, del diverso frazionamento del tempo di insegnamento, dell’aggregazione delle discipline, dell’attività da svolgere per i PAI, della sorveglianza e vigilanza degli alunni. Grossi dubbi sono stati posti sulla volontà di utilizzare spazi al di fuori degli edifici scolastici, poiché gli spostamenti di docenti e studenti incrementano i rischi di assembramento. Come viene data poca considerazione alla disabilità e all’inclusione. Il Piano necessita, inoltre, di una collaborazione programmatica maggiore tra Enti locali, ISA, Servizi socio sanitari e famiglie.Manca uno scenario sulla valorizzazione del personale, che va contrattualizzata, così da farla rientrare nei doveri retribuiti e disciplinati anche in materia di sicurezza e vigilanza sanitaria. Si richieda maggiore attenzione anche alla formazione sulle metodologie innovative di insegnamento e di apprendimento, nonché alla formazione degli studenti impegnati in didattica laboratoriale. Vi sono perplessità sull’indicazione in capo alle istituzioni scolastiche per gli interventi sulla “edilizia leggera” per la “manutenzione straordinaria”. Come non è stato affrontato il problema delle classi numerose e come è possibile avere sdoppiamenti di classi. E su come l’eventuale turnazione potrebbe comportare enormi problemi a livello familiare. Nella scuola dell’infanzia non è chiaro quale operatore dovrebbe occuparsi della frequente igienizzazione dei materiali, giocattoli e altro. Va fatta chiarezza pure sui turni della mensa e sull’obbligo del PTCO. Come sono necessari interventi per la messa in sicurezza del servizio convittuale. Per gli istituti di primo e secondo grado, come per gli ITS, viene concesso troppo spazio all’autonomia. Le aule e i refettori individuati per le attività d’assemblea degli studenti devono prevedere gli stessi standard previsti per le attività d’aula. La didattica digitale deve necessariamente partire dalla formalizzazione contrattuale degli obblighi dei lavoratori. Dubbi giungono anche dalle manutenzioni.Marcello Pacifico (Anief): “Il confronto con la ministra Lucia Azzolina è servito a chiarire diversi aspetti. Vi sono delle parti da migliorare. Confidiamo nella volontà dell’amministrazione di venire incontro alle nostre osservazioni, realizzate da dirigenti sindacali che conoscono la scuola e vogliono il bene della scuola, ancora di più per una ripresa a settembre il più possibile proficua”.

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Master in “Relazioni Internazionali e Protezione dei Diritti Umani”

Posted by fidest press agency su sabato, 27 giugno 2020

Roma 7 ottobre 2020 – 30 aprile 2021 Al via le iscrizioni alla 21° edizione. Le opportunità di lavoro nelle Organizzazioni Internazionali, nelle Istituzioni europee, nelle ONG italiane ed estere e nelle Imprese nazionali e multinazionali sono in espansione.Il Master della SIOI ha l’obiettivo di far acquisire conoscenze specialistiche del Diritto Internazionale e degli strumenti per la Protezione internazionale dei Diritti Umani con approfondimenti nella politica economica e nella storia delle relazioni internazionali dopo la guerra fredda.Focus specifici sono dedicati all’attualità politica dell’Unione Europea, all’analisi delle Relazioni Internazionali, alla Gestione dei Processi Negoziali, alla Diplomazia Digitale e al ruolo dei Social Media, al Cerimoniale nelle Relazioni Istituzionali.Le lezioni si svolgeranno in modalità web live, con possibilità di interazione tra partecipanti e docenti, da ottobre a dicembre 2020 mentre da gennaio 2021 la didattica proseguirà in modalità blended (online e in presenza) con incontri in SIOI a carattere non obbligatorio.Il tirocinio curriculare, parte integrante del Master, consentirà di fare un’esperienza “sul campo” presso Organizzazioni o Istituzioni internazionali, Amministrazioni ed Enti pubblici, ONG, Camere di commercio, e imprese sia in Italia che all’estero.La Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale (SIOI) è un Ente morale a carattere internazionalistico (riconosciuto con D.P.R. del 27/12/1948 n. 1700 e sottoposto al controllo della Corte dei Conti e del Ministero dell’Economia e della Finanza). È l’Associazione italiana per le Nazioni Unite, membro fondatore della “Federazione Mondiale delle Associazioni per le Nazioni Unite” (WFUNA) e della “Unione Internazionale delle Accademie Diplomatiche”. Ha la sua sede centrale a Roma a Palazzetto di Venezia. http://www.sioi.org

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Investimenti: “In prospettiva”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 24 giugno 2020

A cura di Alessandro Aspesi, Country Head Italia di Columbia Threadneedle Investments. 10% – Mentre leggete le prossime pagine, tenete a mente questa cifra. Questo è il rendimento medio annuo approssimativo dell’S&P 500 Index, l’indicatore standard della performance dei mercati azionari negli Stati Uniti, dalla sua data di lancio nel 1926.1 La parola chiave qui è “medio”: in questi 94 anni si sono registrati molti alti e bassi pronunciati. È anche la dimostrazione della potenza, della coerenza e della resilienza del mercato azionario; questo tasso è così elevato che i rendimenti a lungo termine delle azioni hanno ampiamente superato quelli delle altre principali classi di attivi, come le obbligazioni e le materie prime.2 Per gli investitori che si sono impegnati a rimanere investiti a lungo, i benefici sono stati consistenti.L’andamento positivo dei titoli azionari nel tempo crea un quadro generale molto interessante. Un’osservazione più attenta, tuttavia, fa emergere alcuni particolari spiacevoli. A partire dal lancio, l’S&P 500 ha registrato 11 flessioni pari o superiori al 20% rispetto a un massimo storico, fenomeno considerato generalmente indicativo di un mercato ribassista. Ognuna di queste flessioni è scaturita da un insieme specifico di circostanze, e le successive riprese hanno avuto durate molto variabili.In primo luogo, che riusciamo ad affrontarli sempre meglio. All’indomani di ogni evento, i principali operatori di mercato e le autorità di regolamentazione hanno promosso riforme riguardanti la struttura del mercato, l’attività di negoziazione e le regole d’investimento.La seconda cosa che abbiamo imparato è che i mercati hanno sempre recuperato terreno. La volatilità (in entrambe le direzioni) è stata assorbita nel trend al rialzo di lungo periodo. Gli investitori che sono rimasti investiti hanno accusato il colpo, ma ne hanno anche tratto beneficio nel lungo termine.L’attuale contrazione è stata causata in ultima analisi dall’impatto globale del Covid-19 sulle normali operazioni delle imprese, sui governi e sul sistema finanziario. Si tratta di un fenomeno di natura strutturale, dovuto a stravolgimenti economici fondamentali che hanno eroso il valore di mercato e la fiducia degli investitori. La gravità e la durata del ribasso dei mercati sono ancora da determinare, ma il successo nell’affrontare la causa dell’attuale flessione – la diffusione in atto di una pandemia globale – sarà, a nostro avviso, il fattore che ci metterà sulla strada della ripresa. Se la si guarda in questo modo, la situazione appare relativamente semplice. Abbiamo un solo drago da uccidere, il nuovo coronavirus, per quanto si tratti di un nemico mai visto e formidabile.
È importante notare che nell’attuale contesto potremmo osservare una variazione rispetto a queste tendenze. Determinati titoli sanitari, che storicamente hanno sottoperformato, potrebbero evidenziare un andamento molto più sostenuto data la domanda di test, diagnostica, strumenti e prodotti. Si è registrata inoltre un’esplosione dei consumi online per generi alimentari, istruzione e articoli generici. Quella che per molti è nata come una necessità potrebbe diventare la norma, e sarà importante per gli investitori riconoscere questi cambiamenti.Oggi potrebbe sembrare inimmaginabile, ma dopo lo scoppio della bolla delle dot-com gli investitori si sono tenuti alla larga dal settore tecnologico per anni, memori del duro colpo inferto da questi titoli al loro portafoglio. Tuttavia, per gli investitori a lungo termine, cedere all’urgenza di evitare determinati settori può essere un errore strategico, sia dal punto di vista della diversificazione, sia per le possibili opportunità mancate di aggiungere validi investimenti a lungo termine a un portafoglio a fronte di valutazioni interessanti. Queste opportunità mancate sono state evidenti nei periodi successivi ai minimi di mercato del 1987, 2002 e 2009. Per illustrare questo punto, riportiamo l’andamento nei 12 mesi successivi al minimo dei tre settori che hanno registrato le peggiori performance durante le tre fasi di ribasso, paragonandolo a quello dell’S&P 500. In ciascun caso, il rendimento equiponderato dei tre settori più “trascurati” ha superato quello del mercato più ampio.
L’esperienza e il buon senso ci dicono che in una fuga verso la sicurezza a scapito dalle azioni si tende a privilegiare la liquidità e le obbligazioni di alta qualità. Tuttavia, nella prima fase dell’attuale crisi, le obbligazioni di alta qualità (investment grade) hanno evidenziato performance sorprendentemente deludenti, al punto che alcuni dei settori più difensivi hanno registrato risultati altrettanto negativi di quelli delle obbligazioni high yield di scarsa qualità. Ciò è stato determinato dalla carenza di liquidità nel mercato e dai timori riguardo alla qualità creditizia sottostante.Inoltre, i cali delle quotazioni e i disinvestimenti dai titoli di alta qualità rilevati all’inizio della crisi attuale differiscono da quanto riscontrato durante le precedenti fasi di ribasso dei mercati.
La performance storica media delle obbligazioni high yield nel grafico sottostante mostra un andamento simile a quello delle azioni sia nelle fasi di ribasso che in quelle di ripresa. Per gli investitori che non temono un aumento del rischio di default, il mantenimento di un’allocazione strategica in obbligazioni high yield di qualità inferiore durante un mercato ribassista può rivelarsi vantaggioso anche nel corso della successiva ripresa.Alcuni investitori sono tentati di privilegiare la liquidità finché non diminuisce l’incertezza, ma chi non rimane investito non può partecipare a un futuro rimbalzo dei mercati, che può essere molto brusco e repentino. Negli otto anni successivi alla crisi finanziaria globale, la liquidità ha reso meno dello 0,25% su base annua. Una classe di attivi sicura, liquida… e la peggiore in termini di performance.
Ognuno degli 11 mercati ribassisti del passato ha lasciato un segno indelebile sull’economia e sulla psiche degli investitori, e quest’ultimo episodio non sarà da meno. Può essere difficile immaginare come potrebbe configurarsi la ripresa, soprattutto durante i mesi probabilmente più difficili che ci attendono. I rendimenti passati non sono una garanzia di risultati futuri, ma se i mercati si attengono ad alcune norme consolidate, la fase ribassista numero 12 passerà, gli insegnamenti appresi andranno a sommarsi ai dati delle prime 11, e l’anno 95 sarà aggiunto alla media dell’S&P 500 Index.Non c’è dubbio che i listini potrebbero impiegare anni per riportarsi sui massimi precedenti dai minimi di un mercato ribassista, specialmente in presenza di una recessione. Anche così, è improbabile che ritorneremo allo stesso mondo che esisteva prima di quest’ultimo shock. È molto plausibile che, una volta attuato il contenimento del nuovo coronavirus, assisteremo a cambiamenti strutturali e ad un’accelerazione di trend che erano già in atto. I settori della salute e dell’energia erano già avviati verso una trasformazione fondamentale, e la loro performance nei prossimi mesi potrebbe apparire molto diversa da quella delle passate riprese.
Per rispondere a questi impatti e prosperare durante il ribasso e la ripresa sarà necessaria un’intensa ricerca, sia a livello macro che aziendale, per determinare quali potrebbero essere questi cambiamenti strutturali duraturi e la nostra possibile risposta ad essi. E mentre ci riorganizziamo e definiamo la strategia da seguire in futuro, dobbiamo restare agili e al contempo vigili, adottando come sempre la nostra visione positiva a lungo termine dei mercati e delle opportunità che continueranno a fornire agli investitori impegnati. ( abstract)

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Governo. Conte e il rinvio

Posted by fidest press agency su martedì, 23 giugno 2020

Mettete sulla bilancia la drammatica situazione economica che l’Italia sta attraversando, per ora tamponata da provvedimenti emergenziali (quando funzionano) e, dall’altra, il rinvio delle decisioni sull’utilizzo dei fondi comunitari, e avrete lo sconquasso che succederà in autunno, quando il sistema economico dovrà riprendere il suo percorso, se lo riprenderà.
Ci si gingilla nell’attesa di non si sa quali eventi, puntando sull’evento mediatico che sono gli “Stati Generali”.
Il tempo trascorre inevitabilmente, mentre si discute se utilizzare i fondi europei.Il Meccanismo europeo di Stabilità (Mes), con i suoi 36 miliardi a tasso zero, sono lì in attesa di essere usati per la sanità e, chiunque può ritenere di quanto ne abbiamo bisogno in questa fase pandemica, ma si rimanda la decisione.Si preferisce parlare di Recovery Fund (Next Generation EU) che è di là da venire e che, per la parte dei prestiti avrà le condizionalità tanto temute per il Mes che, invece, non le ha. Qualcuno davvero pensa che i soldi a fondo perduto non saranno legati a condizionalità, ovvero, alle riforme strutturali delle quali si parla da anni? Qualcuno pensa che ricorrere ai titoli di stato, acquistati dalla Bce, non comporti oneri relativi agli interessi da pagare e alla restituzione del capitale a scadenza? Per ora si parla e si rinvia. E’ un bel parlare nel Casino del Bel Respiro, all’interno di Villa Doria Pamphilj a Roma, dove sono riuniti gli Stati Generali. Tra un Bel Respiro e l’altro, sarebbe opportuno che il premier Conte prendesse al volo il treno europeo che è già in movimento. Lo ha ricordato anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Magnitudo Italia incontra Giuseppe Conte

Posted by fidest press agency su sabato, 20 giugno 2020

magnitudoQuesta notte, il movimento Magnitudo Italia ha affisso per tutta Roma manifesti di protesta contro il governo. “Sanifichiamo la politica” questo lo slogan lanciato dal movimento romano con l’obbiettivo NON di ironizzare sull’epidemia ma di accendere i riflettori su una classe dirigente incapace di trovare soluzioni concrete per tutelare il popolo. Disoccupazione, povertà, suicidi e paura, a questo ci hanno portato le misure politiche di un governo incapace che ha portato il nostro paese sull’orlo di una crisi senza precedenti. Magnitudo Italia si è dimostrato, ancora una volta, portavoce dei cittadini dimenticati ed abbandonati dalle istituzioni.
A seguito della grande manifestazione di questa mattina il Presidente del Consiglio insieme al ministro dell’università Manfredi ed al ministro della famiglia Bonetti, ha ricevuto i rappresentanti di Magnitudo Flaminia Laurenzi e il suo portavoce Francesco Capasso. sono state portate le loro proposte per rilanciare il mondo giovanile, dai giovani lavoratori agli studenti, ottenendo una grande vittoria. Tre richieste su quattro – AIUTI STATALI PER L’ACQUISTO DI TESTI DIDATTICI, SERVIZIO CIVILE RETRIBUITO PER I DICIOTTENNI, RISTRUTTURAZIONE DEGLI EDIFICI SCOLASTICI – sono state accolte. “Ora – dichiara la Laurenzi – al lavoro per l’approvazione del FONDO EMERGENZA SOCIALE GIOVANI, apprezzato dai membri del governo”. (foto copyright magnitudo)

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Le 20 località del Molise incluse in “E-state in Italia”

Posted by fidest press agency su venerdì, 19 giugno 2020

L’iniziativa di promozione gratuita, lanciata dall’Unsic con alcuni partner, raggiungerà oltre 900mila italiani C’è davvero la necessità di trascorrere le vacanze in Grecia o in Spagna quando le splendide e variegate coste italiane garantiscono un quarto delle spiagge dell’intero vecchio continente? Almeno per quest’anno possiamo puntare sulle nostre inesauribili città d’arte anziché oltrepassare il confine in cerca di un’offerta certamente meno ricca e differenziata? Non certo con uno spirito autarchico, ma semplicemente per attenuare i problemi economici causati dal Covid-19 al settore turistico, l’Unsic, associazione di rappresentanza datoriale, in collaborazione con altri organismi, dal 21 giugno – giorno di partenza della bella stagione – lancerà l’iniziativa “E-state in Italia” con lo scopo di raggiungere innanzitutto i 900mila utenti dei propri tremila uffici territoriali sparsi in tutte le regioni italiane, tra 2.100 Caf, 600 Patronati (di cui 15 all’estero), 103 Caa, ecc., ma anche il maggior numero di interlocutori possibile.
L’Unsic ha predisposto una directory nel proprio portale (https://unsic.it/news/e-state-in-italia/) con la selezione di oltre 650 località italiane, ognuna con uno o più link di collegamento, 20 di base per ogni regione, più tutti i capoluoghi di provincia e le 55 località preservate dall’Unesco. Questa offerta, che privilegia i siti promozionali locali, verrà diffusa attraverso buona parte dei tremila uffici locali e i relativi social, nonché delle strutture partner. Il tutto gratuitamente.
Per quanto riguarda il Molise, oltre ai due capoluoghi di provincia, la scelta è ricaduta su Agnone con focus sul museo della campana e le Chiese, Bagnoli del Trigno, Campomarino, Capracotta, Casacalenda con focus sull’oasi Lipu, Castel San Vincenzo con la cripta dell’Abate Epifanio, Castelpetroso con il santuario, Civitacampomarano e la sua street art, Fornelli, Frosolone con l’artigianato delle lame e il museo settoriale, Gambatesa con il castello, Guardialfiera con il lago e il ponte sommerso, Pescopennataro con il parco Abete Bianco, Pietrabbondante con il teatro italico, Pizzone con il museo dell’Orso, Santa Maria del Molise con la frazione di Sant’Angelo in Grotte, Scapoli con il museo della zampogna, Sepino con la zona archeologica di Altilia, Termoli e Venafro.

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Messaggio di Diego Della Valle ai lettori di America Oggi e agli italiani che vivono negli Stati Uniti

Posted by fidest press agency su domenica, 14 giugno 2020

“L’orgoglio con cui mi rivolgo a voi è quello di un italiano che, da sempre, ha sostenuto il nostro Paese nel mondo e che sa di trovare in voi interlocutori sensibili e fieri delle proprie radici. Perché è di questo che si parla quando si parla di italianità: non solo una provenienza o una nazionalità ma una appartenenza a una cultura che affonda le proprie radici in quella storia che tutto il mondo ci riconosce. Stiamo dimostrando quanto noi italiani possiamo affrontare le emergenze, con determinazione e, ancora più importante, con grande senso di solidarietà. Il nostro tessuto economico è forte di una rete di piccole e medie realtà che si integrano e sono sinergiche con il territorio che le ospita. Gli imprenditori sono parte delle aziende e ne conoscono le caratteristiche e le potenzialità. Una vicinanza al territorio che permette di pianificare, oggi, azioni che avranno un impatto nell’immediato futuro e, spero, sull’intero sistema produttivo che verrà.La collaborazione con le associazioni e i centri territoriali dovrà essere parte integrante delle strategie aziendali. Solamente in una società solidale potranno prosperare le aziende e il supporto al territorio deve diventare una voce importante del conto economico.Pensando alla storia degli italiani in America, questo concetto diventa sempre più evidente. La costruzione della comunità italiana in USA ha basato la sua solidità sui principi di reciprocità e di supporto tra connazionali che, anche e soprattutto a livello imprenditoriale, hanno saputo creare una rete che comprendesse anche chi non aveva immediato accesso al tessuto produttivo. Dal piccolo salone del barbiere alla grande catena di ristorazione, ai grandi player dell’import/export, fino alle più alte cariche rappresentative, gli italiani e i loro discendenti si sono distinti per la loro capacità di declinare sul territorio quelle che sono sempre state le nostre caratteristiche più riconosciute: creatività, voglia di fare, entusiasmo e velocità nell’apprendere.Io, personalmente, ho un legame inscindibile con gli Stati Uniti perché se è vero che i primi segni del successo delle mie aziende sono arrivati dall’Italia, sono stati gli Stati Uniti a consacrarne l’internazionalità. Sono stato a New York per la prima volta a 16 anni e mi ha subito molto colpito l’approccio completamente diverso al lavoro da quello che avevamo noi. Dopo più di 30 anni posso dire che rimane uno dei posti più affascinanti al mondo. Oggi ho un figlio e tre nipoti che vivono a NY, ho casa a NY e Miami, è un Paese che, quando posso, frequento sempre molto volentieri, dove spero di poter tornare presto”.

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Parmalat: una nuova piattaforma e-commerce B2C per la spesa online progettata da Deliverti

Posted by fidest press agency su sabato, 13 giugno 2020

Parmalat, azienda leader in Italia nel mercato del latte, apre al mondo dell’e-commerce e sceglie Deliverti per il lancio del suo shop online ufficiale.Deliverti, società del gruppo Ad Maiora, attiva nella gestione in full outsourcing di progetti di ecommerce, fondata da Fabio Scalet e Giulio Cupini nel 2016, si è occupata della realizzazione dell’infrastruttura digitale di http://shop.parmalat.itDeliverti ha supportato Parmalat in tutte le fasi di realizzazione del progetto: dall’implementazione dei processi logistici e distributivi alla gestione degli aspetti post-vendita con il proprio customer care dedicato, all’integrazione del front end in partnership con Diennea.Questa scelta strategica trova riscontro nel particolare momento positivo per il settore degli acquisti online nell’era Coronavirus e in vista di un cambiamento generalizzato delle abitudini di acquisto degli utenti.La situazione attuale in materia di commercio digitale del settore dell’alimentare ha subìto un’impennata senza precedenti. Le statistiche Netcomm affermano che il settore food & beverage ha incrementato la richiesta di acquisti digital del 130% tra gennaio e maggio 2020.Questo particolare scenario con cui il settore del commercio si deve confrontare ha consolidato di più le certezze per la realizzazione di un progetto di e-commerce, con obiettivi di incremento ambiziosi nel breve periodo.Oggetto della collaborazione tra le due realtà è un portale user friendly, attento alle esigenze e all’esperienza di navigazione, per offrire uno shop dove poter acquistare i prodotti a marchio Parmalat in modo veloce e sicuro. Per ricreare il negozio virtuale “perfetto” sono state effettuate analisi sul mercato per valutare le preferenze dei consumatori: da qui l’idea di progettare sezioni dedicate a special box dei prodotti più richiesti e suggerimenti di acquisto sulla base delle referenze più vendute.A rendere ancora più fluido e affidabile il processo d’acquisto sono stati previsti dei sistemi di pagamento certificati. Proprio sul tema dei pagamenti Parmalat ha richiesto un focus di attenzione maggiore per garantire a tutti i suoi clienti online un percorso di acquisto sicuro e in linea con le policy di mercato.Parmalat, in accordo con Deliverti, ha deciso di incrementare le possibilità di contatto con i consumatori aprendosi alle vendite digitali e ampliando le nuove prospettive di fatturato offerte dall’online.

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Migranti e sanatoria clandestini

Posted by fidest press agency su sabato, 13 giugno 2020

“Se anche la sanatoria per gli immigrati irregolari, provvedimento principe della maggioranza, si rivela un fallimento vuol dire che questo governo è ormai ai titoli di coda. Come riportato dalla stampa sono state presentate solo 9mila 500 domande su 220 mila irregolari interessati nei settori agricolo e assistenza alla persona. Altro che indifferibile, la proposta del ministro Bellanova sembra aver disatteso ogni ‘sinistra previsione’. A quanto pare, alla regolarizzazione dei clandestini non ci credono nemmeno gli stessi immigrati irregolari che evidentemente preferiscono il lavoro nero esentasse. Con buona pace del governo”. E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi.

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Il tredici giugno riapriranno al pubblico i Musei Pienza Città di Luce

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 giugno 2020

La città ideale del Rinascimento voluta dal Papa umanista Pio II sorge immutata in mezzo al luminoso paesaggio della Val d’Orcia. Il tema della luce, fondamentale nella concezione architettonica del Pontefice per la costruzione della sua città, è evocato dal celebre poeta contemporaneo Mario Luzi che si ispirò più volte a questa terra:Con un unico biglietto cumulativo sarà possibile visitare i preziosi monumenti che incorniciano la piazza principale della città, Palazzo Piccolomini e il Giardino, Palazzo Borgia con il Museo Diocesano, la Cripta. Il PASS ha validità di due giorni e consente la visita con audioguida gratuita. All’interno dell’audioguida è compresa la descrizione della cattedrale alla quale si accede con ingresso libero.Palazzo Piccolomini, residenza del Pontefice Pio II, è un’autentica casa museo con arredi e opere d’arte di grande interesse a partire dal Rinascimento fino al XX secolo. La loggia del palazzo, come un teatro a cielo aperto, si affaccia sul giardino pensile in stile rinascimentale e sul panorama mozzafiato della Val d’Orcia.
Il Museo Diocesano, all’interno di Palazzo Borgia custodisce opere di grande interesse come la Madonna con il Bambino di Pietro Lorenzetti, lo splendido Piviale di manifattura inglese donato alla Cattedrale da Papa Pio II e numerosi dipinti dei più grandi maestri del Rinascimento come Lorenzo di Pietro detto il “Vecchietta”, Luca Signorelli, Fra Bartolomeo della Porta.
La Cripta conserva al suo interno il fonte battesimale realizzato su disegno del Rossellino e una collezione di pregevoli pagine miniate provenienti dai graduali che Pio II donò alla cattedrale pientina.Il Duomo di Santa Maria Assunta, progettato dal Rossellino per volontà di Papa Pio II, fu consacrato il 29 agosto 1462. L’imponente facciata in travertino, che sembra quasi avanzare sulla piazza dal vasto panorama della Val d’Orcia, rispecchia i canoni classici dell’architettura di Leon Battista Alberti. L’interno, a croce latina, presenta una serie di altari lungo l’abside sui quali troneggiano preziose pale d’altare commissionate dal Papa agli artisti senesi più in auge nella metà del Quattrocento: Sano di Pietro, Vecchietta, Matteo di Giovanni, Giovanni di Paolo.La riapertura dei Musei a Pienza, in conformità con le linee guida per la ripresa delle attività culturali, prevede l’introduzione dell’app gratuita The Right Distance, un’applicazione per smartphone che, nel pieno rispetto della privacy, consentirà di mantenere la giusta distanza dagli altri visitatori. http://www.pienzacittàdiluce.it

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Dimissioni Patrizia Baffi da Presidente della Commissione d’inchiesta Covid-19 della Regione Lombardia

Posted by fidest press agency su lunedì, 8 giugno 2020

“Apprendiamo delle dimissioni di Patrizia Baffi, siamo lieti che abbia capito che non era possibile presiedere una Commissione d’inchiesta senza la presenza dei principali gruppi di minoranza. Ringrazio Patrizia Baffi per il passo indietro e per il senso istituzionale. Invitiamo la maggioranza a mettere fine ai teatrini e a procedere con l’elezione di un nuovo Presidente che sia veramente espressione della volontà delle minoranze è che possa garantire totale trasparenza”, così Dario Violi, consigliere regionale del M5S Lombardia, commenta le dimissioni di Patrizia Baffi

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AIL Giornata nazionale contro leucemie, linfomi e mieloma

Posted by fidest press agency su domenica, 7 giugno 2020

Roma 17 giugno ore 11.30 Conferenza stampa AIL in streaming. Giornata nazionale per la lotta contro leucemie, linfomi e mieloma. Linfomi, innovazione e qualità della vita. Nuovi trattamenti per i linfomi aggressivi e indolenti. Le Car-t, nuovo prospettive di cura. Nuovo impegno di Ail per garantire i servizi assistenziali ai pazienti ematologici in tempo di emergenza sanitaria da Covid-19.

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I bambini che vivono con una malattia neuromuscolare

Posted by fidest press agency su domenica, 7 giugno 2020

Un momento di “incontro”, riflessione e confronto per mettere al centro l’importanza della scuola sia dal punto di vista educativo sia da quello relazionale per i bambini che vivono con una malattia neuromuscolare che, in un contesto emergenziale come quello attuale, rappresentano tra le categorie in assoluto più colpite. Se ne è parlato al webinar organizzato da Cittadinanzattiva, in collaborazione con il Centro Clinico NeMO e con il contributo non condizionato di AveXis (società del gruppo Novartis). Come per molte fasce fragili della popolazione, l’insorgere della epidemia da Coronavirus e tutte le misure adottate di conseguenza in risposta all’emergenza, hanno portato cambiamenti obbligati rispetto alle priorità, alle abitudini e alla gestione quotidianità anche per le persone che vivono con malattie neuromuscolari, sia nei loro percorsi terapeutici che nella gestione ordinaria della vita. Per loro e per le loro famiglie non solo si sono spesso interrotti percorsi terapeutici e di riabilitazione, ma anche l’attività di didattica a distanza (DAD) ha mostrato pregi, limiti e dimenticanze in relazione alle loro esigenze.“Quando a settembre ripartirà la scuola, occorrerà garantire che nessuno ne sia escluso – ha dichiarato Adriana Bizzarri, coordinatrice nazionale Scuola di Cittadinanzattiva. “La didattica a distanza (DAD) è uno strumento già utilizzato dai ragazzi con malattie neuromuscolari e sarà quindi utile ai fini di un rientro in presenza, necessariamente graduale. Al Documento del Comitato Tecnico Scientifico di questi giorni per la ripresa delle attività didattiche dovranno seguire, a breve, le linee guida del Ministero dell’Istruzione per la riapertura delle scuole. Per l’autonomia di cui godono le istituzioni scolastiche, è auspicabile che nel frattempo i Dirigenti Scolastici, che rivestono un ruolo centrare per l’implementazione di tali indicazioni, si avvalgano del supporto di insegnanti, personale A.T.A., studenti e genitori anche di bambini con malattie neuromuscolari in modo da valutare scuola per scuola come garantire un effettivo rientro in presenza nel rispetto delle condizioni di sicurezza e salute per tutti”.L’emergenza Covid-19 ha avuto un impatto molto importante sui pazienti che vivono con malattie neuromuscolari e sulle loro famiglie, che hanno dovuto cambiare la loro routine e adattarla al nuovo contesto, molto spesso essendo costretti a rinunciare ad alcuni fondamentali servizi assistenziali: “Già molto prima del lockdown le famiglie con pazienti che vivono con malattie neuromuscolari avevano deciso di auto-isolarsi al fine di evitare il rischio di contagio, estremamente più complesso per i soggetti più fragili – ha dichiarato il Dott. Jacopo Casiraghi, Coordinatore del Servizio di psicologia del Centro Clinico NeMO di Milano – In questo contesto ad esempio il sostegno all’insegnamento è diventato molto più complicato a causa della distanza, così come il proseguimento di alcune pratiche fondamentali come la fisioterapia: ancora oggi che la Fase 2 è entrata nel vivo e sono state ridotte le limitazioni alla circolazione, la maggior parte delle famiglie preferisce ridurre al minimo i contatti con l’esterno. Questi aspetti non vanno però sottovalutati né dal punto di vista clinico né da quello psicologico e relazionale. Il rientro alla normalità è percepito come ancora più difficoltoso e problematico”. Il webinar ha rappresentato un momento di confronto estremamente proficuo grazie alle diverse e complementari competenze messe in campo dai partecipanti: come ad esempio il Dott. Emilio Albamonte, Neuropsichiatra infantile del Centro clinico NeMO di Milano, la Prof.ssa Mariangela Di Gneo, Ufficio IV Inclusione e orientamento scolastico – Direzione Studente del Ministero dell’Istruzione. con spazio al racconto dell’esperienza personale di Giorgia Perego, genitore di un bambino che vive con una malattia neuromuscolare, e di Ra­ffaella Bombardieri, insegnante di sostegno dell’Istituto comprensivo di Sorisole (Bergamo).

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