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Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 299

Archive for the ‘Uncategorized’ Category

Mostra personale dell’artista Chao Ge

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 luglio 2017

Chao GeRoma Dal 27 luglio il Complesso del Vittoriano – Ala Brasini Via di San Pietro in Carcere ospita la mostra EPOS. CHAO GE. La lirica della luce, esaustiva antologica dedicata all’artista cinese Chao Ge. (27 luglio – 26 settembre 2017 Orari di apertura: Dal lunedì al giovedì 9.30 – 19.30; Venerdì e sabato 9.30 – 22.00; Domenica 9.30 – 20.30 (L’ingresso è consentito fino un’ora prima. Ingresso libero)
Sotto l’egida dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano, promossa e organizzata da Segni d’Arte in collaborazione con Uniarts, l’esposizione ha ottenuto il patrocinio di Roma Capitale, della Regione Lazio e dell’Ufficio Culturale dell’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese. Nata da un desiderio del Maestro Chao Ge, Professore all’Accademia Centrale di Belle Arti di Pechino, condiviso dall’artista Ma Lin, da Nicolina Bianchi, critico d’arte, editore e direttore responsabile di Segni d’Arte, e da Giancarlo Arientoli, antropologo e art director di Segni d’Arte, la mostra è curata da Claudio Strinati, noto storico dell’arte, e dalla stessa Nicolina Bianchi.
La rassegna propone un percorso espositivo che testimonia la rilevanza nel panorama artistico contemporaneo di questo pittore, che racchiude in sé due anime: quella della tradizionale nativa Mongolia Interna, a cui è tuttora legato molto profondamente, e quella della moderna Pechino, la grande città in cui ha studiato, raggiunto i primi successi e dove tuttora continua a dipingere e ad insegnare. In programma fino al 26 settembre EPOS. CHAO GE. La lirica della luce racconta attraverso circa 80 lavori, suddivisi in due sezioni (dipinti e disegni), realizzati dal 1987 a oggi, la straordinaria storia creativa dell’artista che evidenzia la maestria con la quale domina le tecniche pittoriche (olio, tempera, disegno su tela) attraverso le quali come ricorda Strinati, egli “si spinge molto avanti nella ricerca del colore, anzi più esattamente nella ricerca del bianco quale sintesi di tutti i colori”. Cultore appassionato del Rinascimento italiano, ritrattista meticoloso e notevole paesaggista, Chao Ge2Chao Ge è l’espressione più piena della propria terra d’origine, quella “terra del cielo blu” così definita per la spettacolare luce che tutto vivifica. Capace di andare a indagare l’invisibile oltre le apparenze, in particolar modo quando si sofferma sugli intensi ritratti umani dove accorpa alla fisicità delle persone quella delle cose, l’artista riversa continuamente sulla tela, con una nitidezza impressionante, le proprie emozioni e lo fa ogni volta che, novello Marco Polo, diventa osservatore e testimone attento dei complessi scenari asiatici. “Qui sta il cuore del continente più vasto e fiero del nostro pianeta: è l’Asia Centrale, secondo la definizione che ne diede un attento studioso proveniente dall’arcipelago nipponico” – racconta il Maestro cinese. “Questa porzione di continente, la cui matrice consiste in vaste lande selvagge, è divenuta un trasmettitore di vita per le civilizzazioni circostanti sulle quali ha infuso sempre nuovi dinamismi. Qui sono nate e cresciute le più antiche espressioni religiose dell’umanità e, a tutt’oggi, questa regione rappresenta l’antenato e la culla di tutte le religioni o, si potrebbe dire, il preannuncio delle civiltà limitrofe. Nel 1999, seguendo la mia immaginazione, ho inteso narrare e descrivere questa parte di continente …”. È tuttavia evidente che, nel momento in cui ritrae paesaggi e temi che riportano alle origini, la sua arte assume quasi la forma del poema epico, “quando poi – come scrive Claudio Strinati nella sua presentazione a catalogo – dietro a certi formidabili ritratti trapelano le stelle o le montagne, si sente chiaro quel sentimento di unione universale che rende i ritratti stessi una sorta di elegia dell’umano in sé”. E questo senso di profonda umanità, per dirla ancora con le parole del curatore, “è forse il valore massimo conseguito da Chao Ge, un pittore che sa parlare sia al cuore sia alla mente, sommo tecnico e autentico poeta”. A proposito del titolo della rassegna Nicolina Bianchi scrive: “Epos, il titolo della mostra, che secondo il termine greco, è narrare la storia di un popolo, le sue gesta, il suo importante patrimonio spirituale, tramandandone così la memoria e la sua essenziale identità, è per Chao Ge un modo di impaginare ed evocare nel dipinto la storia delle sue origini, della sua Inner Mongolia, narrandola secondo una musicale poetica di luce.” Il catalogo della mostra è edito da Segni d’Arte. Gestione e organizzazione Complesso del Vittoriano – Ala Brasini: Arthemisia. (foto: Chao Ge)

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L’Alta Moda Italiana a “La Notte Veste Villa d’Agri”

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 luglio 2017

Locandina La Notte Veste Villa D'AgriMarsicovetere (PZ) 30 luglio 2017 alle ore 20.30 nella piazza Zecchettin Villa D’Agri – Marsicovetere (PZ) si svolgerà l’evento “La Notte Veste Villa D’Agri”. La località si trova nell’angolo nord ovest della Basilicata in una valle dall’atmosfera magica in cui i colori della terra, variopinti e suggestivi, si impastano e si fondono per creare il piacere di emozioni senza tempo. E’ la Valle dell’Agri, un’ampia e verdeggiante pianura attraversata dal fiume Agri, l’antico Akiris, nel cuore del giovane Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese. Una terra immersa in una serena tranquillità che si offre al visitatore nella bellezza della sua natura, delle rigogliose aree boschive e dei pascoli verdi; in cui l’acqua, protagonista indiscussa, sgorga copiosa da antichissime sorgenti tra rivoli e torrenti. E’ la terra della luce e del silenzio, dov’è ancora possibile ascoltare il suono del vento.La manifestazione voluta fortemente da ModArte e dal Comune di Marsicovetere è prodotta da Cool Events di Pasquale Guidi, il quale ha ormai consolidato la sua fama di organizzatore di grandi eventi di alta moda, non ultime, quella svoltasi a Roma, nella splendida cornice di Piazza Navona, vede il patrocinio del Comune di Marsicovetere, dell’APT Basilicata e del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese.La serata sarà presentata dalla showgirl e conduttrice Sofia Bruscoli e dall’attore Luca Capuano, mentre la giornalista di Telenorba Francesca Rodolfo intervisterà i personaggi intervenuti e riceverà un riconoscimento per la sua sensibilità, passione, dedizione profuso per la bellezza e il suo contributo allo sviluppo della cultura e alla tutela e salvaguardia del patrimonio artistico e culturale della Basilicata e del Mezzogiorno.L’evento sarà seguito dalla rivista internazionale Book Moda, dal magazine on line UFashOn, dalla TV nazionale LA7, da Telenorba, da TV e organi di stampa locali (La Siritide.it e Radio Senise Centrale).In passerella sfileranno stilisti internazionali del calibro di Gianni Calignano, Michele Miglionico, Koscanyo e la maison lucana Pansardi Sposa.Ospiti delle suggestive manifestazioni il noto cantautore Davide De Marinis e direttamente da Zelig il duo comico i Senso D’Oppio, il violinista Francesco Greco, inoltre saranno presenti Antonio Extempore, affermato stilista talentino, con il suo “Instant Fashion” realizzerà dal vivo, con il solo ausilio di stoffe e spilli, abiti unici direttamente in palcoscenico con le top model le quali indosseranno gli originali outfits e Tommaso Filieri con i suoi stupendi abiti di composizioni floreali naturali di stile botticelliano.La scenografia è affidata a Mario Carlo Garrambone, la coreografia e regia a Matteo Giua, make up e hair styling sono a cura della Scuola Europea Accademia di Policoro e Matera, creata e gestita da Mirella D’Alessandro, le fotografie di Gigi Samueli.Particolare attenzione sarà data allo scopo sociale dell’evento: la campagna di sensibilizzazione sull’autismo che vede il coinvolgimento dell’ “ALA Associazione Lucana Autismo”.

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Lavoro: dati Italia sconfortanti

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 luglio 2017

infortuni-lavoro“L’Italia ai margini in Europa, in crisi occupazionale, con i giovani demotivati e abbandonati a se stessi e con la povertà in pericolosa crescita. È la sconfortante fotografia del nostro Paese che emerge dai dati dell’indagine 2017 sull’occupazione e sugli sviluppi sociali in Europa (Esde) pubblicata oggi dalla Commissione Ue”.Lo scrive su Facebook Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.“Quasi un giovane su cinque in Italia, nella fascia tra 15 e 24 anni, non ha e cerca un lavoro né è impegnato in un percorso di studi. Si tratta dei cosiddetti ‘Neet’, e il nostro Paese vanta uno dei tassi più alti d’Europa: 19,9% contro una media nel Continente dell’11,5%.
Lo studio rileva inoltre come l’Italia sia anche il Paese dove il numero di lavoratori autonomi è fra i più alti d’Europa (più del 22,6%), la differenza fra uomini e donne che lavorano è al 20,1%, e il numero di persone che vivono in condizioni di povertà estrema (11,9%) è aumentato fra 2015 e 2016, unico caso in Ue con Estonia e Romania.Qualcuno mandi un piccione viaggiatore a Matteo Renzi, ormai disperso su Marte, e gli trasmetta i messaggi che arrivano dal mondo reale, dal pianeta Terra. L’Italia continua il suo triste declino mentre il distratto e isolato segretario dem scrive libri di favole nei quali narra le gesta luminose e salvifiche di mille giorni che hanno invece distrutto il nostro Paese”.

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Giornata Mondiale del Cervello

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 luglio 2017

ictusIl 22 luglio si celebra la Giornata Mondiale del Cervello, iniziativa indetta annualmente dalla WFN – World Federation of Neurology – (Federazione Mondiale di Neurologia), un’Organizzazione non governativa affiliata alla Organizzazione Mondiale della Sanità, il cui obiettivo principale è quello di sensibilizzare la popolazione mondiale sulle problematiche relative alla salute del cervello. Quest’anno, la Giornata è dedicata all’ictus, con lo slogan “l’ictus è un attacco cerebrale! Preveniamolo e curiamolo!”.
L’ictus cerebrale è stato selezionato come tema della Giornata 2017. Perché:
1. è enorme l’impatto della malattia nel mondo: l’ictus è stato definito dal Presidente della WFN come l’“epidemia del 21° secolo”. Infatti, più di 17 milioni di persone al mondo sono vittime di un ictus ogni anno ed almeno 26 milioni di persone hanno esiti di ictus, spesso con rilevanti disabilità. In Italia, circa 170 000 persone soffrono di un ictus ogni anno e almeno il 50% dei sopravvissuti riporta disabilità rilevanti.
2. la prevenzione è fondamentale: il 90% degli ictus potrebbe essere evitato attraverso il riconoscimento ed il trattamento dei principali fattori di rischio come fibrillazione atriale, ipertensione arteriosa, obesità, diabete, fumo, alimentazione non corretta.
3. si registrano grandi progressi nella diagnosi e nella terapia: vi sono poche malattie per le quali terapie innovative abbiano fatto tanti progressi come l’ictus cerebrale. Per l’ictus ischemico, in particolare, oggi vi sono molte strategie terapeutiche per la fase acuta della malattia, come la trombolisi endovenosa e, in casi selezionati, la trombectomia meccanica.“Scopo della Giornata – spiega la Dottoressa Nicoletta Reale, Presidente di A.L.I.Ce. Italia Onlus – è quindi quello di informare ed educare non solo la popolazione circa la possibilità di prevenire l’ictus cerebrale e di richiedere un trattamento appropriato nella fase acuta, ma anche di sensibilizzare i decisori pubblici circa la necessità di una equa distribuzione delle risorse sul territorio nazionale, perché tutti possano avere accesso alle giuste terapie, con i trattamenti appropriati forniti dagli specialisti competenti e nelle strutture opportunamente organizzate”.
“Non da ultimo – afferma il Dr. Massimo Del Sette, Presidente del “Neurosonology Research Group” della WFN – un elemento estremamente rilevate è il recente inserimento, nella nuova classificazione dell’OMS (ICD-11), dell’ictus tra le malattie del sistema nervoso. Questo fatto ribadisce che l’ictus è una malattia del cervello, da cui il termine “Brain attack” (Attacco cerebrale), come sottolineato proprio nella campagna della WFN per la Giornata del 22 luglio”.

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Meloni: nasce newsletter “Succede a Roma”

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 luglio 2017

adrano meloniRoma Dal Viaggio nei Fori alle grandi mostre, dalla realtà aumentata dell’Ara Pacis ai consigli su itinerari turistici, dal Centro a Ostia. Ha preso il via una nuova fase della comunicazione con gli operatori del settore turistico che racconterà “in pillole” ciò che accade a Roma. Eventi, mostre, rassegne, novità nel settore dell’accoglienza, con una particolare attenzione ai temi del turismo sostenibile. Si chiama “Succede a Roma” – “Happening in Rome” nella sua versione inglese – il prodotto informativo in due lingue che si rivolge all’utenza professionale all’estero e in Italia portando la voce dei tanti avvenimenti che costellano l’offerta turistica della città, supportando, in questo modo, il lavoro di promozione della città.
I contenuti sono selezionati dal Dipartimento Turismo di Roma Capitale raccogliendo in un unico flusso i principali avvenimenti, tra i quali quelli già presenti sul sito turistico di Roma Capitale http://www.turismoroma.it. Attualmente “Succede a Roma” raggiunge in maniera mirata oltre 14 mila operatori di settore suddivisi per aree geografiche e per categorie di appartenenza. L’obiettivo è caratterizzare questa newsletter in base alle richieste dei tour operator italiani e stranieri, così da favorire la circolazione di informazioni utili, includendo anche quelle di servizio: dai numeri per le prenotazioni di biglietti di ingresso alle mostre all’assistenza ai viaggiatori con difficoltà motorie.“Attraverso questo canale informativo, sia chi raccomanda la nostra destinazione che gli stessi turisti possono essere messi a conoscenza già in partenza dell’offerta in corso, ricevere suggerimenti per vivere al meglio la permanenza, valutare itinerari turistici alternativi a quelli usuali, ma ugualmente sorprendenti e suggestivi, e infine essere aggiornati su norme di comportamento del buon turista, pillole di “educazione civica”, per essere maggiormente consapevoli della grande bellezza con cui ci si appresta ad entrare in contatto e del rispetto che le è dovuta”, dichiara l’assessore allo Sviluppo economico, Turismo e Lavoro Adriano Meloni. “Stiamo perfezionando una piattaforma comunicativa in grado di portare la voce di Roma nel mondo in maniera sistematica. “Succede a Roma” è il primo tassello di una scelta comunicativa complessiva che proseguirà con la rivisitazione totale del portale turistico della città, puntando a una maggiore usabilità e alla personalizzazione dei contenuti. E’ una scelta strategica, che sistematizza anche i canali di informazione per confermare Roma capitale del turismo consapevole, responsabile, sostenibile” conclude.

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Casa: in arrivo Linee guida su disagio abitativo e Piano fragilità sociali

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 luglio 2017

campidoglioRoma. “Sono in fase di ultimazione, e verranno presto sottoposte all’approvazione della Giunta Capitolina, la delibera contenente le Linee guida con cui l’amministrazione darà mandato al Dipartimento competente di predisporre il Piano di azione per superare il disagio abitativo nella Capitale. Contestualmente alla delibera verrà licenziato il Piano di sostegno alloggiativo per i nuclei familiari in condizioni di fragilità sociale, alternativo ai Caat per i quali si procede con la progressiva chiusura”.È quanto dichiara l’assessore al Bilancio, Patrimonio e Politiche abitative di Roma Capitale, Andrea Mazzillo. “Il Piano di azione dovrà recepire le recenti delibere della Giunta Regionale del Lazio – aggiunge Mazzillo – e portare di conseguenza alla revoca della Deliberazione del Commissario Straordinario n. 50 del 12 aprile 2016 (c.d. delibera Tronca) non più attuabile alla luce delle citate integrazioni normative. Vorrei precisare che il Programma straordinario per l’emergenza abitativa è stato rinnovato dalla Regione Lazio, che unilateralmente ha anche disposto che venga stipulata una convenzione con Roma Capitale: per avviare questo percorso abbiamo già richiesto un incontro ma siamo ancora in attesa di una risposta. Nella convenzione definiremo le modalità di utilizzazione delle somme stanziate: si tratta, al momento, di 30 milioni di euro destinati al reperimento di nuove abitazioni da destinare allo scorrimento delle graduatorie Erp, al superamento dei Caat e delle occupazioni di immobili pubblici e privati”.“C’è chi continua a diffondere notizie false sul nostro approccio al settore dell’assistenza abitativa – sottolinea l’assessore – e ci accusa addirittura di aver sottratto risorse al welfare. Ricordo invece che sia nel Bilancio di previsione 2017 che nelle successive variazioni, nonché nell’assestamento di prossima approvazione, abbiamo assicurato le risorse necessarie all’erogazione dei servizi sociali in tutti i Municipi della città e in particolare nelle periferie dove erano più carenti”.

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Mostra: La sibilla e il fuoco

Posted by fidest press agency su mercoledì, 19 luglio 2017

sibillaCastelfalfi (Firenze) 22 luglio – 31 agosto Inaugurazione: 22 luglio 2017, ore 18.00 la Galleria Nuvole Volanti di Castelfalfi propone una mostra personale di Paolo Annibali curata da Francesco Gucci. Paolo Annibali, marchigiano, racconta come la sua Sibilla sia, fra le figure mitologiche, colei che vede da migliaia di anni i desideri e le paure dell’uomo.
Il Maestro Annibali a Castelfalfi propone una mostra composta da figure femminili, per un totale di ventitré opere esposte: dodici sculture in terracotta, Ragazza che si trucca, Sibilla, La linea della fortuna, Album di famiglia, Inventario delle incertezze, Case dimenticate, C. che guarda il mare, Frattura, Chi? Io!, La chioma di Berenice, Vegliare rovine, Fin dove si tocca, allestite all’interno del Resort “Il Castelfalfi”, e undici disegni, Autoritratto, Ragazza con limoni, Omaggio a Courbet, Verso sera, F. che si pettina, Lungomare d’inverno, La moglie del marinaio, Il cervo volante, Da qui si vede il mare, Per quello che so, tutti realizzati con la tecnica della china su carta ed esposti nella home gallery “CasaGucci”. Della Sibilla, che dà il nome alla mostra, ancora oggi si pronuncia il suo nome con ossequioso timore. La Sibilla di Paolo Annibali, in una bacinella, la cui circolarità evoca quella delle esistenze, si rispecchia interrogando il suo stesso volto, e chiedendogli del proprio futuro. Ma il volto non è solo riflesso, è pietrificato, e un responso definitivo non verrà mai dato. La Sibilla, da cui si avvia il percorso espositivo di questa mostra, è accompagnata da altre figure femminili che, come cristallizzate in uno spazio altro, sono colte, invece, in banali pose quotidiane. Sembra tutto sospeso, in attesa di un movimento, di un’ immagine nuova, di una storia che verrà.
Anche gli altorilievi raccontano di storie declinate al femminile, le narrano con dovizia anche se apparentemente sembrano lasciate al caso. Nei mondi circoscritti di Paolo Annibali accade sempre qualcosa di inatteso, una storia diversa che racchiude anche l’emozione e il pensiero di chi osserva l’opera. Una mostra che porta in Toscana, a Castelfalfi, un grande maestro della scultura, e cantore dell’universo femminile, con opere di grande bellezza. Apertura: dal 22 luglio al 31 agosto Visite: tutti i giorni, ad eccezione del lunedì e martedì, visite guidate, ingresso gratuito. (foto: la sibilla)

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Si vuole mettere il bavaglio al diritto di sciopero?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 19 luglio 2017

lavoratoriOggi 19 luglio, le Commissioni congiunte Lavoro e Affari Costituzionali esamineranno i due disegni di legge che sembrano destinati a unificarsi: con il n. 2006 a prima firma Pietro Ichino (PD) e il n. 1286 che porta il nome di Maurizio Sacconi (AP-NCD) si vorrebbe riservare il diritto allo sciopero alle sigle sindacali con almeno la metà della rappresentatività di categoria. Inoltre, l’adesione andrebbe comunicata almeno cinque giorni prima dell’evento e non si potrebbero più indire assemblee sindacali in orario di lavoro. Le modifiche delle regole sugli scioperi riguarderebbero ‘l’area dei servizi pubblici di trasporto’, ma a sentire alcuni estensori delle proposte di legge non si esclude che si possa estendere il tutto ad altri settori. A iniziare dalla Scuola, dove da tempo i Governi di turno stanno tentando di limitare il campo degli scioperi, perché ritenuti lesivi del diritto a fruire del servizio che erogano.Il sindacato ricorda che esistono delle direttive sindacali comunitarie che non possono essere eluse: stiamo parlando, a esempio, della n. 86 del 2001, che completa lo statuto della società UE a proposito del coinvolgimento dei lavoratori, ma anche della direttiva n. 14 del 2002, che introduce il quadro generale sulla informazione e consultazione dei lavoratori della Comunità europea.Marcello Pacifico (Anief-Cisal): norme di questo genere andrebbero contro la Carta dei diritti fondamentali dell’UE e il Trattato di Lisbona, e lo stesso l’articolo 40 della Costituzione che tutelano i lavoratori e la loro libertà d’espressione in ambito professionale: è assurdo pensare che solo un ristretto numero di sindacati possa avere il diritto di indire lo sciopero, perché un principio classista e discriminatorio. Come è impensabile chiedere ai dipendenti di comunicare al loro datore di lavoro se vogliono o meno aderire alla giornata di protesta. In Italia, già esistono diversi limiti e un organismo, l’Autorità di garanzia sugli scioperi, deputato a governare le richieste. Andare oltre non avrebbe senso. Se non quello di tentare di limitare in partenza gli effetti della protesta. Quando c’è uno sciopero, quasi mai sbaglia chi protesta, che già paga di tasca propria. Sarebbe bene invece interrogarsi sui motivi della mobilitazione, dunque su come si amministra l’azienda. Per certe modifiche, servirebbe poi un referendum tra i lavoratori o i loro rappresentanti. I quali difficilmente sarebbero d’accordo nel riportare l’Italia nell’era pre-Costituzione, quando lo sciopero veniva considerato un’arma illegittima da sopprimere e il datore di lavoro sceglieva a suo piacimento le regole.

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Roma necessita di un nuovo e diverso approccio alle dipendenze

Posted by fidest press agency su mercoledì, 19 luglio 2017

laura baldassarre“Il problema sta assumendo dimensioni sempre più preoccupanti anche a causa di fenomeni emergenti come le ludopatie. In quest’ottica abbiamo visitato, assieme all’assessora Laura Baldassarre, la comunità terapeutica di Santa Maria della Pieve (Perugia). Si tratta di una struttura terapeutica di Roma Capitale e gestita dal Centro Italiano di Solidarietà Don Mario Picchi (CeIS). Il nostro metodo di lavoro è infatti incentrato sul contatto diretto e sull’interlocuzione con chi ogni giorno si misura con la realtà”. Lo riferiscono, in una nota congiunta, il capogruppo capitolino del M5S Paolo Ferrara e la Presidente della Commissione Capitolina Politiche Sociali e Salute Maria Agnese Catini.“La comunità di Città della Pieve – proseguono – rappresenta un esempio virtuoso, in quanto garantisce un percorso distinto in tre fasi mirate che approda in un totale reinserimento all’interno della società. Ciò avviene anche grazie alle competenze acquisite durante la riabilitazione: le persone sono ospitate in un luogo immerso nella campagna che ospita un orto vastissimo e variegato, una serra e stalle con maiali, galline e bovini e tutti gli strumenti necessari all’apicoltura. Abbiamo respirato un profondo e sincero senso di appartenenza, che motiva le persone e le rende parte integrante di un progetto. La dipendenza non deve diventare uno stigma, ma un problema da affrontare con una visione d’insieme finalizzata a un effettivo reinserimento”.“Occorre misurarsi con il tema delle dipendenze imprimendo una radicale inversione di rotta. Vogliamo quindi costruire una politica ad ampio respiro in materia, che consenta interventi interconnessi ed efficaci. Le azioni messe in campo sino a oggi sono state sconnesse tra loro, sulla base di una sterile improvvisazione. La nostra città merita progettualità e una proposta articolata che metta a sistema prevenzione, contrasto e recupero”, concludono.

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Rifacciamo lo stato sociale e i rapporti generazionali riguardo il lavoro, lo studio, il riposo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 19 luglio 2017

opportunita-lavoroIl progetto dei centri Fidest messo a punto già diversi anni fa e che aveva incontrato il parere favorevole degli organi tecnici ma non politico per motivi, si fece notare, di opportunità, parte da due premesse note. La prima deriva dal fatto che la vita si è allungata e nel suo ambito è mutato l’impatto generazionale. Lo abbiamo evidenziato con un esempio richiamando la figura del triangolo isoscele: I suoi tre angoli a 60 gradi li abbiamo rappresentati con l’età dell’essere umano considerando i primi 60 nella fascia “giovani” non ancora impegnati nel lavoro, i secondi appartenenti al mondo del lavoro e i terzi tra i pensionati. Da ciò abbiamo rilevato che si è passati a un triangolo dove i primi 60 gradi si sono accorciati in concomitanza con la tendenza dei giovani a diventare “adulti” prima del tempo mentre la terza fascia si è allargata in quanto si ha la propensione a “far invecchiare” precocemente i lavoratori tanto che proprio in questi ultimi anni si acuisce il disagio, per chi ha perso un lavoro e ha superato i 50 anni, nel trovarne un altro. Ne deriva un disequilibrio che ci ha portati a una successiva riflessione. Per stabilire un nuovo rapporto generazionale non basta ricorrere agli ammortizzatori sociali come lo sono stati la leva obbligatoria, i fuori corso universitari e per finire i “processi lavorativi dilatati ad arte” che hanno ampliato surrettiziamente le opportunità lavorative sia nel pubblico sia nel privato e ancora le baby pensioni a partire dai 14 anni sei mesi e un giorno e alle pensioni di anzianità. Se vogliamo mantenere in piedi il welfare e riconoscere il ruolo sociale nella gestione della vita associativa dobbiamo prevedere un diverso impatto nel rapporto individuo-società-lavoro-riposo. Abbiamo cominciato a pensare dove ci avrebbe portato cancellare la parola “pensione” o “barriera lavorativa” per i giovanissimi (diciamo dai 14 anni in poi). Significa, a nostro avviso, riempire tali spazi di contenuti diversi per renderli compatibili tra loro. Si parte quindi dalla considerazione che l’offerta di lavoro non può più essere indicata riguardo le qualifiche professionali come solo punto di riferimento ma vi deve aggiungere la componente anagrafica. Anche in questo caso abbiamo fatto un esempio prendendo a modello un giocatore di calcio professionista. Possiamo dire che a 34-36 anni nolente o volente è costretto ad attaccare gli scarpini al chiodo. Da quel momento può sentirsi “pensionato?”. No, di certo. Si cercherà un altro lavoro. Da qui l’idea che i lavori possono essere offerti per fasce di età e che ciascuno di noi debba mettere in conto un aggiornamento professionale continuo che gli permetta sia di migliorare il suo trend professionale in corso sia per individuare nuove forme lavorative più indicate per la sua età. In questo modo lo scenario che abbiamo prefigurato è quello di una continuità lavorativa ma con attività diverse e in precedenza programmate anche in base alla domanda/offerta del mercato del lavoro. Da qui abbiamo anche considerato un aspetto previdenziale di diverso impatto pensando a forme “assicurative” che consentano una rendita sia pur minima allo scadere del decimo anno di contributi e che si può rinnovare per altri dieci e così via per costituire una base di reddito, sia pure minimo, che possa coprire le emergenze lavorative a causa di un breve periodo di disoccupazione, per malattia, ecc. Tali contributi, ovviamente, prevedono una fascia di obbligatorietà ma che possono essere accresciuti su base volontaristica. Abbiamo a questo punto scavalcato il “fine rapporto di lavoro” e offerta la possibilità a tutti di costruirsi il suo presente e il suo futuro lavorativo in conformità a situazioni d’impiego diverso ma sempre più aderenti alle proprie capacità fisiche oltre che professionali. D’altre parte vi sono diversi impieghi “sedentari” sia nel pubblico sia nel privato che possono essere svolti agevolmente dagli anziani anche in part-time ma che avendo alle spalle una rendita (non più pensione) possono gestire tale lavoro con una migliore disponibilità e minori pretese. In questo ambito abbiamo pensato a taluni impieghi “temporanei” che possono essere richiesti, ad esempio, per sanare i contenziosi processuali e amministrativi che di norma richiedono periodi molto lunghi e che riusciamo a tollerare sempre meno. Basta pensare, ad esempio, alla triplicazione dei giudici di pace o a un pool di magistrati per le cause pendenti o nei pronto soccorsi degli ospedali per le visite ai codici bianchi e gialli. Qualcuno potrà osservare che è anche questione di “costi” ma potremmo obiettare che per una causa civile o penale che si protrae per 8 dieci anni il suo costo è di gran lunga superiore a quello di un processo in grado di definirsi in 2-3 anni. D’altra parte l’Italia è fortemente carente di strutture capaci di esercitare controlli continui e regolari sia per la circolazione stradale sia per altre peculiari funzioni (controllo del territorio, ad esempio per l’ordine pubblico, la lotta alla criminalità di quartiere, alle inadempienze amministrative, ecc.) e la possibilità d’avere delle risorse sul campo in funzione di “osservatori” presenta dei ritorni interessanti per un migliore utilizzo degli interventi e una più efficace presenza delle forze di polizia che possono essere chiamate e intervenire con efficacia e tempestività e su obiettivi e luoghi precisi. Da qui l’effetto domino per molti altri aspetti esistenziali. (Riccardo Alfonso)

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Lettere al direttore: Le letture

Posted by fidest press agency su mercoledì, 19 luglio 2017

ateneo regina apostolorumMi scrive una lettrice: “ho letto solo ora un libro di qualche anno fa che comincia così: “Gesù non ha mai detto di voler fondare una religione, una Chiesa, che portassero il suo nome; mai ha detto… di essere nato da una vergine…”. E continua in tal modo per un pezzo. Ora, anche un profano si accorge che il discorso è impostato male. Il fatto che i vangeli non riportino certi discorsi di Gesù, non esclude la possibilità che li abbia pronunciati; ed anche se non li avesse pronunciati, non esclude la possibilità che fatti come quello, ad esempio, d’essere nato da una vergine possano essere accaduti. Forse le grosse case editrici, potrebbero essere grandi case editrici, se badassero alla qualità oltre che alla quantità”. (n.r. Non è facile fare una netta distinzione tra ciò che ha detto realmente Gesù e quanto sia “fedele” il racconto degli apostoli che, tra l’altro, è riportato da altri e vi sono state, per giunta, diverse traduzioni dall’aramaico al latino, al greco e all’italiano. Leggendo i testi sulle fonti del cristianesimo nascono non pochi dubbi su tutta la vicenda che ruota intorno alla figura di Gesù e lo sanno bene i padri della Chiesa. Ma la fede presuppone credere senza porsi i tanti ma e perché. D’altra parte le moderne tecniche del parto e la stessa ingegneria genetica c’indicano traguardi per i quali è facile supporre che si può essere al tempo stesso madre e vergine. Dobbiamo, semmai, chiederci come avrebbero potuto spiegarlo gli antichi e ancor più se inquadriamo la situazione avvalendoci di alcuni scenari fantascientifici che suppongono la presenza di una civiltà evoluta che ci fa visita e persino c’è chi intravede siffatta eventualità anche attraverso la mitologia con la figura di dei e superuomini e superdonne. Lasciamo che le parole si sbizzarriscono poiché qualcosa, sia pure con le loro provocazioni iconoclastiche, ci hanno lasciato e ci fanno dire che la fede resta il nostro più prezioso bene e non si nutre, necessariamente, di forme e di parole ma di valori.)

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Declino cognitivo cambia con il tipo di demenza

Posted by fidest press agency su martedì, 18 luglio 2017

alzheimer-cervelloLe caratteristiche demografiche differiscono significativamente fra i pazienti con demenza vascolare, quelli con morbo di Alzheimer e malattie cerebrovascolari e quelli con solo morbo di Alzheimer; anche il tasso di declino cognitivo varia significativamente fra questi gruppi di pazienti. Si tratta di gruppi che identificano le principali cause di demenza, sulla progressione delle quali tuttavia poco è noto. E molto importante a fini prognostici e gestionali che il medico sappia distinguerle con attenzione e tenga conto del carico delle lesioni vascolari nei pazienti con morbo di Alzheimer. Ciò è anche di importanza cruciale nella sperimentazione di nuovi farmaci che potrebbero avere un’efficiacia diversa in ciascun tipo di demenza, dato che le lesioni vascolari potrebbero falsare i risultati. Benchè la mortalità non sia significativamente influenzata dal tipo di demenza, l’età del paziente al momento della valutazione clinica è correlata alla sua sopravvivenza, a prescindere dalla diagnosi e dai punteggi cognitivi di base. A prescindere dalla diagnosi, inoltre, minore è l’intervallo fra la comparsa dei sintomi e la prima visita specializzata, maggiore è la sopravvivenza del paziente: ciò suggerisce il ruolo benefico di un’assistenza precoce.

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Diritti dei detenuti. In Belgio ogni detenuto potrà utilizzare un telefono in ogni cella

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 luglio 2017

carcereUn’idea rivoluzionaria per i diritti detenuti e che non può che essere accolta con sorpresa, ma anche con grande favore dallo “Sportello dei Diritti”, che da anni fra le sue tante attività, si batte anche per il miglioramento delle condizioni di vita di coloro che sono ristretti in carcere. Secondo il quotidiano belga Het Nieuwsblad, i detenuti potranno utilizzare un proprio telefono per telefonare dalla propria cella. L’obiettivo? È duplice: ridurre il carico di lavoro delle guardie carcerarie e aumentare la sicurezza in prigione. Il quotidiano rivela che nei prossimi giorni una rete telefonica verrà installata nel primo carcere del Belgio. Nel mese di novembre, la rete sarà ampliata in tutte le prigioni dello stato nordeuropeo. Per Kathleen Van de Vijver, portavoce per l’amministrazione penitenziaria belga, la “Chiamata dalla cella aumenterà la sicurezza in prigione,”. Concretamente, ogni detenuto potrà beneficiare di un proprio telefono cellulare nella propria cella. Il che significa che gli addetti di polizia penitenziaria non accompagneranno più i ristretti per consentire loro di effettuare le chiamate telefoniche personali consentite dall’ordinamento con la conseguenza che potranno dedicare più tempo alle altre attività ed in particolare alla sorveglianza. In questo modo “Il detenuto sarà in grado di chiamare la persona di sua scelta quando vorrà,” ha commentato Kathleen Van de Vijver ed ha ricordato che attualmente “Molti detenuti che non riescono a raggiungere telefonicamente i propri figli quando tornano a casa da scuola sono frustrati. Con questo dispositivo, non accadrà più.”. Tuttavia la possibilità di utilizzare il telefono non sarà illimitata: i detenuti non potranno ricevere chiamate. E vi sarà una black list con numeri vietati (servizi di polizia, il Palazzo reale o politici) che verranno bloccati. Ovviamente si tratta di un’idea rivoluzionaria e non inconcepibile per un ordinamento penitenziario che guarda senz’altro alla primaria funzione rieducativa e non solo a quella punitiva della pena, come dovrebbe essere in un’ottica antitetica a quella italiana, dove la limitazione con le comunicazioni esterne, così come la tutela dell’affettività dei detenuti è ferma a concezioni arcaiche e conosce solo pochissime positive ed isolate esperienze, tanto che il carcere si rivela ancora per la sua dimensione afflittiva e peggiorativa delle condizioni di vita dei ristretti, le cui storie ci raccontano che nella realtà rimane ancora una delle principali accademie della delinquenza del Belpaese. D’altro canto, rileva Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, è assurdo che altrove non si sia pensato prima che la possibilità di utilizzare il telefono per chiamate più frequenti, almeno con i propri familiari, e non solo per la classica e unica chiamata di 10 minuti concessa a settimana, può solo servire a migliorare le condizioni di vita di chi sconta la pena, con la conseguenza che si riducono le afflizioni che conducono al naturale e probabile imbarbarimento che già si vive nella quotidianità dei penitenziari. Non è da sottovalutare, infine, che le comunicazioni telefoniche costituiscono uno dei mezzi di interlocuzione più semplici da monitorare da parte dell’autorità giudiziaria nel momento in cui si ritenga possano essere utilizzate per la perpetrazione di attività criminale, e pertanto non possono arrecare alcun potenziale pericolo ove si prendano le necessarie precauzioni tecniche e le dovute limitazioni.

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Alberto Cerqui strepitoso al Mugello

Posted by fidest press agency su domenica, 16 luglio 2017

cerquiCampionato Italiano Gran Turismo Mugello (ITA) 14-16 07 2017Uno strepitoso Alberto Cerqui è stato il grande protagonista del weekend del Mugello, quarto appuntamento del Campionato Italiano Gran Turismo 2017.Il pilota del BMW Team Italia ha dettato la propria legge fin dal primo turno di prove ufficiali, dove Cerqui è stato implacabile nello sfruttare nel migliore dei modi gli pneumatici nell’unico giro veloce a disposizione prima del degrado prestazionale e fermare i cronometri sul tempo di 1’47.196 che gli ha consegnato la pole position.In gara uno la bagarre della partenza è stata poco favorevole a Cerqui, costringendolo a cedere alcune posizioni per evitare contatti pericolosi. Quinto al termine del primo passaggio, nel corso dei giri successivi il pilota bresciano ha messo in atto una rimonta poderosa che l’ha portato in poche tornate a conquistare la leadership, mantenuta poi con autorità fino al termine del suo stint. Campionato Italiano Gran Turismo Mugello (ITA) 14-16 07 2017Nella seconda frazione di gara Stefano Comandini ha poi difeso con caparbietà la prima posizione, cogliendo sotto la bandiera il primo successo assoluto per l’equipaggio.Meno fortunata invece gara due a causa di un contatto nelle fasi iniziali costato una foratura a Comandini. L’inevitabile sosta ai box ha costretto successivamente Cerqui ad una accesa rimonta dalle retrovie nel secondo stint, conclusa al nono posto assoluto, secondo di categoria di Pro-Am.Alberto Cerqui: “E’ stato un grande weekend per noi, dalla pole position alla vittoria in gara uno. Nella seconda gara dopo la toccata di Stefano ho cercato di recuperare e il nono posto finale, da trentesimo, è stata una sorta di impresa; ho spinto davvero al massimo e in diverse fasi ero il più veloce in pista. La macchina era perfetta oggi, e senza inconvenienti probabilmente avremmo potuto replicare un ulteriore piazzamento assoluto positivo.Ora mi godrò questa bellissima vittoria per qualche settimana, per poi affrontare più motivati che mai l’ultima parte di stagione”.Il Campionato Italiano Gran Turismo tornerà in pista il prossimo 10 Settembre a Imola. (foto: cerqui)

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Duchamp, Magritte, Dalì…

Posted by fidest press agency su domenica, 16 luglio 2017

MagritteBologna I rivoluzionari del Novecento Palazzo Albergati, 16 ottobre 2017 – 11 febbraio 2018. Una grande prima internazionale: a Bologna, a Palazzo Albergati, a partire dal 17 ottobre 2017 verrà presentata al pubblico una straordinaria mostra dedicata agli artisti che hanno rivoluzionato l’arte nel Novecento: Duchamp, Magritte, Dalì, Ernst, Tanguy, Man Ray, Picabia, Pollock e molti altri, tutti insieme per raccontare un periodo di creatività straordinaria e geniale. Le opere esposte, provenienti dall’Israel Museum di Gerusalemme, saranno oltre duecento; tra queste icone quali Le Chateau de Pyrenees (The Castle of the Pyrenees) del 1959 di Magritte, la famosa Gioconda L.H.O.O.Q. (1919/1964) di Duchamp e Surrealist Essay (1934) di Salvador Dalí. La mostra, curata da Adina Kamien-Kazhdan e David Rockefeller, è prodotta ed organizzata da Arthemisia in collaborazione con l’Israel Museum di Gerusalemme. (foto: magritte)

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Proposta Renzi sul deficit troppo rischiosa per l’Italia

Posted by fidest press agency su domenica, 16 luglio 2017

cottarelli“L’Italia ha un debito così alto che credo sia rischioso indebitarsi ulteriormente e non credo neanche che possa servire a far ripartire l’economia italiana, vista l’incertezza legata al futuro della finanza pubblica.” Carlo Cottarelli, direttore esecutivo del Fondo Monetario Internazionale, intervistato da Sebastiano Barisoni a Focus Economia su Radio 24, commenta così la proposta di Renzi di portare il deficit dell’Italia al 2.9% per 5 anni e spiega: “Abbiamo un debito molto elevato, trovare come via d’uscita per l’economia italiana un ulteriore indebitamento, a me sembra un po’ rischioso. Non mi sembra la soluzione ai problemi dell’economia italiana. Se fossimo un paese con un debito più basso sarebbe una cosa diversa. Ci sono paesi che hanno spazio fiscale come la Germania che anzi non spendono abbastanza, potrebbero avere un deficit più alto”.
“In aggiunta – ha concluso Cottarelli – per ridurre il rapporto debito /pil la storia ci dimostra che non basta far crescere il denominatore, ossia il pil ma deve ridursi anche il numeratore ossia il debito. Per non parlare – ha concluso Cottarelli – del fatto che con un deficit al 2,9% qualunque shock economico inatteso anche di matrice esterna ci porterebbe oltre quella soglia con un immediata reazione dei mercati finanziari”

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Catella advised in the forward-funding sale of approx. 19,000 sq.m. residential development project in Copenhagen

Posted by fidest press agency su domenica, 16 luglio 2017

catella5Catella Corporate Finance acted as exclusive financial advisor to MT Højgaard in the forward-funding sale of an approx. 19,000 sq.m. residential development project in the Copenhagen harbor area.MT Højgaard, one of the leading construction and development companies in Scandinavia, has agreed with the German real estate investor Patrizia to transact and develop the residential project “Project ACMV” located at A.C. Meyers Vænge at Teglholmen in Copenhagen’s South Harbor.“As one of the most active investors in Copenhagen, Patrizia continues to demonstrate trust in the long-term growth of Copenhagen, and we are pleased to have found a solution to this interesting development project that is attractive for both MT Højgaard and Patrizia”, says Jesper Bo Hansen, Head of Corporate Finance at Catella.The transaction was structured through a forward-funding model, where Patrizia has acquired the project, and will act as owner during the construction phase. MT Højgaard will as turnkey contractor deliver the project to Patrizia in stages during 2019.
The development project consists of approx. 19,000 sq.m., including 120 residential apartments and 56 residential townhouses as well as common areas, green spaces and a few commercial units.“We appreciate the trust and the mandate given to Catella by MT Højgaard. Copenhagen, and particularly the Copenhagen Harbor, is in a process of change; former trade and urban industrial areas are being transformed into vibrant residential neighborhoods. This, too, goes for Copenhagen’s South Harbor, whose growth is being stimulated further by the expansion of the Copenhagen subway”, says Jesper Bo Hansen, Head of Corporate Finance at Catella.

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Debito pubblico, banca d’Italia e la “maschera” di Renzi

Posted by fidest press agency su domenica, 16 luglio 2017

Banca d'Italia«I freddi numeri dell’economia smascherano ancora una volta le menzogne di Renzi e del Pd: nuovo record per il debito pubblico, 2279 miliardi di euro, più 34 miliardi in un solo anno, che si sommano ai 200 miliardi di debito prodotto dal Governo Renzi. Dove sono finiti questi soldi, visto che è aumentato il numero di poveri in Italia e le tasse non sono diminuite? Ovviamente a finanziare le marchette elettorali, i regali fatti a banchieri e lobbisti amici e l’invasione dell’Italia con la politica dell’accoglienza. Fare peggio di così era praticamente impossibile. Che dite, alle prossime elezioni ci saranno ancora degli italiani disposti a dare fiducia alla sinistra?». Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

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L’obiezione di coscienza nella Sanità italiana

Posted by fidest press agency su sabato, 15 luglio 2017

Ministero saluteCi sono stati dei casi, come ad esempio quello della giovane madre di Catania morta con i suoi due gemelli, perché non si è intervenuti tempestivamente a causa del fatto che i due feti fossero ancora vivi, determinando così la morte della madre. Questo lo accerteranno i giudici, ma ciò che bisogna chiarire è: perché in quel reparto in base a quanto dichiarato dal primario, su dodici medici altrettanti erano obiettori.
La legge 194 del 22 maggio 1978, articolo 9 sull’interruzione di gravidanza stabilisce che: “L’obiezione di coscienza non può essere invocata dal personale sanitario, ed esercente le attività ausiliarie quando, data la particolarità delle circostanze, il loro personale intervento è indispensabile per salvare la vita della donna in imminente pericolo”. Quindi, le pazienti italiane dovrebbero essere tutelate sia a livello legale, dove prevale la tutela della salute della madre in pericolo di vita, sia a livello di etica professionale del medico, che risponde al giuramento di Ippocrate.
In Italia invece, si sta mettendo sullo stesso piano la libertà di coscienza di un medico con l’intervento necessario a salvare la vita umana.
Gli ultimi dati forniti dal ministero della Sanità sono allarmanti, parlano di circa il 70% di obiettori a livello nazionale, tra i ginecologi. In particolare, nel Molise è obiettore di coscienza il 93,3% dei ginecologi, il 92,9% a Bolzano, il 90,2% in Basilicata, l’87,6% in Sicilia, l’86,1% in Puglia, l’81,8% in Campania, l’80,7% nel Lazio e in Abruzzo. I tassi più bassi in Valle d’Aosta al 13,3%, al secondo posto, l’Emilia Romagna con il 51,8% dove non-obiettore è appena la metà dei medici disponibili nel pubblico.La legge è chiara: negli ospedali in cui vi siano medici obiettori deve sempre e comunque essere reso disponibile personale non-obiettore, anche perché, chiamare personale da altre strutture ha un costo elevato e non vi sono fondi per la copertura.
In Italia esistono realtà in cui i medici obiettori sono pari al 100%, se una malcapitata si ritrova in uno di questi ospedali, la sua vita, nel peggiore dei casi, potrebbe essere a rischio, nel “migliore” invece sarà rimpallata da un ospedale all’altro prima di poter interrompere la gravidanza.
All’estero ad esempio, se si è un medico obiettore e non si interviene, si viene penalizzati economicamente perché non viene svolta questa parte del lavoro. Oppure, se in cuor proprio si è obiettori per coscienza, si prendano semplicemente altre specializzazioni. Infine come afferma la legge: per tutelare la salute delle cittadine si deve fare in modo che all’interno delle strutture vi sia sempre e comunque garantita una quota di non-obiettori attraverso dei bandi ad hoc per medici non obiettori e fare in modo che siano equamente distribuiti. I primari hanno il dovere di garantire il rispetto della norma.

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100 giovani con fragilità sociale gratis a Educamp Ostia

Posted by fidest press agency su sabato, 15 luglio 2017

giovaniRoma. Sport come strumento di inclusione sociale. Questa mattina la sindaca di Roma Virginia Raggi insieme all’Assessore allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi di Roma Capitale Daniele Frongia e al presidente del CONI Lazio Riccardo Viola hanno incontrato allo Stadio Pasquale Giannattasio di Ostia i 200 ragazzi e ragazze, dai 5 ai 14 anni, che partecipano questa settimana, a Educamp 2017.Giunto all’ottava edizione, Educamp è un progetto nazionale del Coni che organizza – da giugno a settembre – dei campus estivi sportivi multidisciplinari in tutta Italia che avvicinano i ragazzi alle attività motorie e allo sport promuovendo l’integrazione, la socializzazione e un corretto e sano stile di vita. E quest’anno l’Educamp romano, che vede la partecipazione di oltre 1000 giovanissimi, si colora di una innovativa e forte valenza di inclusione. Per la prima volta, grazie all’intesa tra Assessorato allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi eventi di Roma Capitale e Coni Lazio, ragazzi e ragazze con fragilità sociali partecipano gratuitamente all’Educamp di Ostia. Oltre 100 ragazzi e ragazze che, nelle sei settimane dei campus, prendono parte alle tante attività didattiche, ricreative e sportive previste dal programma settimanale: dalle arti marziali all’atletica passando per badminton, baseball, cricket, danza sportiva, ginnastica, hockey su prato, pallatamburello, rugby, taekwondo, tiro con l’arco, triathlon.“Lo sport è riconosciuto come uno dei mezzi educativi e formativi più efficaci – dichiara la sindaca di Roma Virginia Raggi – Uno sport di tutti e per tutti, che abbatte le barriere e l’isolamento come l’Educamp 2017 di Ostia ne è la più valida e gioiosa dimostrazione. Coniugare l’attività sportiva con la partecipazione collettiva all’insegna della solidarietà, dello spirito di squadra e dell’amicizia non è solo un importante momento di crescita personale, ma diventa, come testimoniano con entusiasmo i nostri ragazzi che partecipano giornalmente al campus, uno straordinario mezzo di reale integrazione e inclusione sociale”.“Un progetto che insegna ai giovanissimi, attraverso lo sport e il gioco, i valori della condivisione e dell’integrazione. Pensiamo che tutti debbano accedere a questa bellissima opportunità di crescita e per questo motivo quest’anno abbiamo voluto e garantito, grazie a un accordo con il Coni Lazio, la partecipazione gratuita a tutti quei ragazzi e ragazze con fragilità sociali, individuati dai servizi sociali del X Municipio. Auguro a tutti di trascorrere una bellissima estate all’insegna dello sport e del divertimento”, commenta Frongia.”Il Giannattasio a Ostia con l’Educamp da otto anni rappresenta un punto di riferimento per molte famiglie romane. Un appuntamento atteso per la qualità dei servizi garantiti dal marchio Coni e dalle professionalità messe in campo dai tecnici federali, dagli istruttori ISEF e da tutto lo staff. Per questo abbiamo accolto con piacere la richiesta che ci è giunta dal Comune. Il Coni Lazio è impegnato con lo stesso progetto anche nelle altre province della regione per garantire a tanti ragazzi e ragazze una continuità nell’attività fisico-motoria anche nel periodo estivo”, afferma il presidente del Coni Lazio Riccardo Viola. (foto: giovani)

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