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Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 327

Archive for the ‘Uncategorized’ Category

Présentation de “Faire l’Europe dans un monde de brutes”

Posted by fidest press agency su martedì, 21 novembre 2017

enrico letta

Bruxelles (Belgique) Mardi 5 décembre 2017 15h00 > 17h00 Commission des Episcopats de la Communauté Européenne (COMECE) Square de Meeûs, 19/1 B-1050. Enrico LETTA, président de l’Institut Jacques Delors et ancien premier ministre italien Sébastien MAILLARD, directeur de l’Institut Jacques Delors Modératrice : Céline SCHOEN, correspondante à Bruxelles de La Croix Débat avec le public. C’est un grand Italien qui l’affirme: la construction euro­péenne a urgemment besoin d’être consolidée par une relance franco-allemande.De l’intérieur, ses bases sont non seulement menacées par le Brexit, mais, plus largement, par des opinions déboussolées qui se considèrent délaissées par l’UE.A l’extérieur, les railleries de Trump, la défiance de Poutine et les provocations d’Erdogan exigent plus que jamais des Européens de se prendre en main. D’autant que notre continent doit répondre aussi aux grands bouleversements que sont l’augmentation de la population mondiale, les arrivées de migrants, le changement climatique et les mutations rapides de l’économie. A l’Europe aujourd’hui de s’affirmer pour devenir une puissance de valeurs.Enrico Letta fut chef du gouvernement italien dans les heures mouvementées de la crise de l’euro et de la crise des migrants. Dans ce livre, fruit d’entretiens avec Sébastien Maillard, il avance des pistes pour « débruxelliser » l’Europe, démocratiser son fonctionnement et asseoir son leadership, afin de réconcilier le projet européen avec tous ceux qui s’en estiment les perdants ignorés.Avec conviction, réalisme et pédagogie, il nous démontre que si l’Europe se divise, elle se marginalisera au risque de ne compter pour rien dans un monde de brutes.
Enrico Letta, homme politique italien, membre du parti démocrate, a été président du Conseil entre 2013 et 2014 après avoir été ministre et député ainsi que député européen. En 2015, il a démis­sionné de ses mandats pour diriger à Paris l’école des Affaires inter­nationales de Sciences Po. Il préside également l’Institut Jacques Delors.Sébastien Maillard, ancien journaliste à La Croix, dont il fut le correspondant à Bruxelles et à Rome, est aujourd’hui directeur de l’Institut Jacques Delors.

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Roma Capitale: Elezioni ad Ostia

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 novembre 2017

Di Pillo GiulianaLe elezioni ad Ostia sono la rappresentazione teatrale dello scollamento tra eletti ed elettori. Alle elezioni per la nomina della presidente e del Consiglio municipale di Ostia (è esatto dire del X Municipio perché, oltre ad Ostia vera e propria, vi sono insediamenti nell’entroterra che rappresentano 145 mila abitanti su un totale dei 231 mila del X Municipio) ha partecipato un terzo degli elettori (33,6%), la candidata del M5s, Giuliana Di Pillo ha vinto con il 60% che rappresenta il 20% degli elettori, mentre l’avversaria del centro-destra, Monica Picca ha avuto il 40%, il che significa il 13% degli elettori.
Insomma, a queste elezioni si è presentato un convitato di pietra che rappresenta la grande maggioranza degli elettori.
Negli ultimi venti anni il Municipio X ha avuto amministrazioni di centro-destra e centro-sinistra il cui risultato è stato il degrado di una parte importante della Capitale e un finale drammatico: lo scioglimento per infiltrazioni mafiose, il commissariamento, l’arresto e la condanna del presidente Andrea Tassone (PD). Ora l’amministrazione municipale è in mano ad una presidente e un Consiglio a maggioranza del M5S. Il primo obiettivo dichiarato è quello di abbattere il Muro che separa i cittadini dal mare. Rimaniamo in attesa. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Nearly 350 kids participated in the UnitedHealthcare IRONKIDS Arizona Fun Run at Tempe Beach Park

Posted by fidest press agency su domenica, 19 novembre 2017

IRONKIDS ArizonaUnitedHealthcare mascot Dr. Health E. Hound helped State Rep. Reginald Bolding, Tempe Councilmembers Kolby Granville and David Schapira, and Joseph Gaudio, CEO, UnitedHealthcare Community Plan of Arizona kick off the fun run.The UnitedHealthcare IRONKIDS Arizona Fun Run raced around Tempe Beach Park this morning. UnitedHeal …
The UnitedHealthcare IRONKIDS Arizona Fun Run raced around Tempe Beach Park this morning. UnitedHealthcare mascot Dr. Health E. Hound helped State Rep. Reginald Bolding, Tempe Councilmembers Kolby Granville and David Schapira and Joseph Gaudio, CEO, UnitedHealthcare Community Plan of Arizona distribute medals to nearly 350 kids as they crossed the finish line (Photo: Laura Segall).
Athletes ages 3 to 13 ran portions of the IRONMAN® Arizona. Each athlete received a race bib, T-shirt, gift bag and finisher medal. UnitedHealthcare provided 100 complimentary registrations to Boys & Girls Clubs of Greater Scottsdale to encourage participation.This is the sixth year UnitedHealthcare is supporting IRONKIDS in the United States as part of the company’s commitment to help stem the rising tide of childhood obesity through healthy lifestyles. UnitedHealthcare is sponsoring seven IRONKIDS one-mile fun runs in 2017.
UnitedHealthcare is dedicated to helping people nationwide live healthier lives by simplifying the health care experience, meeting consumer health and wellness needs, and sustaining trusted relationships with care providers. The company offers the full spectrum of health benefit programs for individuals, employers, military service members, retirees and their families, and Medicare and Medicaid beneficiaries, and contracts directly with 1 million physicians and care professionals, and 6,000 hospitals and other care facilities nationwide. UnitedHealthcare is one of the businesses of UnitedHealth Group (NYSE: UNH), a diversified Fortune 50 health and well-being company. For more information, visit UnitedHealthcare at http://www.uhc.com or follow @UHC on Twitter.

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I misteri d’Italia

Posted by fidest press agency su domenica, 19 novembre 2017

toto-riinaGiornali, TG., talk e organi di informazione di varia estrazione riempiono le loro prima pagine con quella che viene presentata come la notizia del giorno: la morte di Totò Riina, il noto “capo dei capi” che stava scontando i 26 ergastoli che gli sono stati comminati, con sentenze passate in giudicato.
Un leit motif accomuna i più svariati organi di stampa, ed è l’errore nel quale cadono tutti, quando affermano che con la morte Riina avrebbe portato con se i misteri e i segreti d’Italia.
Errore gravissimo, che suona come una assoluzione “urbi et orbi” per tutti i fiancheggiatori del criminale che erano, sono e saranno ancora al corrente di quei segreti e quei misteri che sono, ma solo in parte, dentro la bara; e non mi riferisco alla manovalanza criminale di killer a pagamento, piccoli spaccciatori, picchiatori che sollecitano il pagamento del “pizzo”. Mi riferisco a quei tanti “signori” in doppio petto che frequentano i salotti buoni della politica, dell’economia, dell’imprenditoria e dell’alta finanza.
Le sedi istituzionali del sistema democratico, dai consigli comunali a quelli regionali, per arrivare, a piè pari, al Senato della Repubblica e alla Camera dei Deputati, sono pieni di personaggi legati o collegati alle varie mafie, e sono i principali divulgatori dell’affermazione secondo la quale “Riina avrebbe portato con le i misteri d’Italia”. Questi figuri sono in prima linea a sostenere tale erronea impostazione, come se una cappa di piombo coprisse parecchi decenni di malefatte restituendo loro la verginità perduta, accollando al solo Riina le stragi perpetrate, la gestione mafiosa del potere, le connivenze assurde tra malaffare e politica, mafia e alta finanza.Le istituzioni, secondo questi fiancheggiatori più o meno occulti, dovrebbero tirare un sospiro di sollievo e rallentare l’azione di controllo e di indagine, perché i misteri italiani giacciono in una bara, assolvendo i complici che “nulla sapevano”. Questo è il momento di intensificare le indagini perché la mafia indotta si sentirà al disopra dei sospetti, e allenterà il controllo, fornendo elementi in grado di sferrare un attacco decisivo e definitivo a questo fenomeno che mortifica la Sicilia e l’Italia. (Rosario Amico Roxas)

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Mostra: Luciano Ventrone – Matrix: Oltre la realtà / Beyond reality

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 novembre 2017

Luciano Ventronecatalogo matrixAmelia (TR) Inaugurazione: domenica 19 novembre 2017 ore 12.00 Museo Civico Archeologico e Pinacoteca “Edilberto Rosa”, Piazza A. Vera 10, Orari mostra: venerdì, sabato, domenica e festivi (chiuso a Natale) ore 10.00-13.30 e 15.00-18.00. Prefestivi, 15.00-18.00. La mostra resterà aperta fino al 25 febbraio 2018 Curatore: Cesare Biasini Selvaggi Catalogo: Carlo Cambi Editore.
Dopo l’anteprima di 9 opere esposte dal mese di agosto, il Museo Civico Archeologico e Pinacoteca “Edilberto Rosa” di Amelia (Terni) ospita, negli splendidi locali dell’ex Collegio Boccarini, in origine un convento francescano del XIII-XIV secolo, un’antologica di 30 dipinti di Luciano Ventrone nella mostra personale “MATRIX. Oltre la realtà-Beyond reality”, con l’intento di farne conoscere la produzione più recente.
La mostra con i dipinti di Ventrone distribuiti nelle sale espositive ai piani superiori, offrirà al visitatore un inedito confronto con la celebre collezione archeologica del Museo, in cui spiccano la rinomata statua bronzea del generale romano Nerone Claudio Druso, detto Germanico, rinvenuta nel 1963 e l’ara “di Dioniso”, un bellissimo esemplare in marmo risalente al I secolo d.C., sulla cui fronte è Luciano Ventrone, Baccoscolpita la leggendaria nascita del dio. Alcuni dei reperti conservati all’interno del Museo, in particolare i pregevoli capitelli dell’antica Ameria (il nome di Amelia in epoca romana) raccolti negli scavi della città e nei suoi dintorni, sono stati di ispirazione per Ventrone, dagli inizi degli anni Ottanta, per la realizzazione di alcune delle sue famose nature morte. «I monumenti muoiono quando non parlano più», ha affermato Tomaso Montanari. Scopo della mostra, come scrive Cesare Biasini Selvaggi, è quello di farne dialogare quelli della storia romana di Amelia con le opere di un artista contemporaneo che è stato in grado di interpretarli con il linguaggio dell’oggi, evocando visioni e stimolando riflessioni nuove. E contribuendo, in questo modo, a trasformare un patrimonio culturale nell’ambito di uno scenario passivo, in un habitat quanto mai vitale e palpitante.

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Toronto, present Pirandello 150, a Film and Lecture Series

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 novembre 2017

pirandelloToronto (Canada) Innis College Town Hall – 2 Sussex Ave, 21 November, 6:00PM. In commemoration of the 150th anniversary of the birth of Italian writer, Nobel Prize laureate Luigi Pirandello, the Department of Italian Studies at the University of Toronto and the Italian Cultural Institute in collaboration with the Cinema Studies Institute at the University of Toronto, present Pirandello 150, a Film and Lecture Series.
Michael Syrimis (Tulane University) presents MA NON È UNA COSA SERIA, directed by Mario Camerini, starring Vittorio De Sica, Elisa Cegani, Assia Noris (1937 – Italian with English Subtitles, Black and White, 79 min.)Michael Syrimis is associate professor or Italian at Tulane University. His research focuses on Italian cinema and literature as well as the interaction between these two media at moments marked by radical shifts in twentieth-century Italian culture, such as the 1910s, ’30s, ’40s, and ’60s. He is particularly interested in the role played by film technology in the emergence of different strands of modernism at such key historical moments. His book, The Great Black Spider on Its Knock-Kneed Tripod: Reflections of Cinema in Early Twentieth-Century Italy, published in 2012 by the University of Toronto Press, studies the responses to the rise of cinema as mass entertainment in the 1910s by such influential literary figures as Gabriele D’Annunzio, Filippo Tommaso Marinetti, and Luigi Pirandello. Ma non è una cosa seria (But it’s Nothing Serious) is based on the eponymous Pirandello play. Vittorio De Sica plays a wealthy socialite who has to constantly fight off a horde of women who are eager to marry him because of his position and money. He weds a servant, who turns out to be a better partner that he had anticipated. (photo: pirandello)

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Deutsche Bank Appointed as Depositary Bank for the Sponsored Level III American Depositary Receipt Program

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 novembre 2017

Deutsche bankDeutsche Bank announced today its appointment as depositary bank for NYSE-listed Level III American Depositary Receipt Program of Four Seasons Education (Cayman) Inc. (NYSE: FEDU).
Four Seasons Education (Cayman) Inc. (NYSE: FEDU) is a provider of education services, primarily in mathematics, and currently has a network of 33 learning centres across five cities in China. Headquartered in Shanghai, it is currently the largest after-school mathematics education service provider for elementary school students in Shanghai in terms of gross billings and number of students.*“We are delighted to be appointed as depositary bank for Four Seasons Education’s NYSE-listed Level III ADR program,” said Brian Studdert, Global Head of Depositary Receipts at Deutsche Bank. “Our broad range of customized services will be used to assist Four Seasons Education to optimize the visibility of its ADR program.”In addition to specializing in administering cross-border equity structures such as American and Global Depositary Receipts, Deutsche Bank provides corporates, financial institutions, hedge funds and supranational agencies around the world with trustee, agency, escrow and related services. The Bank offers a very broad range of services for diverse products, from complex securitizations and project finance to syndicated loans, debt exchanges and restructurings.

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New Generations Federal Credit Union Becomes RVA Financial

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 novembre 2017

richmondFounded by City of Richmond employees in 1950, New Generations Federal Credit Union has a new name: RVA Financial. The change in name reflects the cooperative financial institution’s focus on financial empowerment in Richmond and the surrounding counties within the metropolitan area that it serves.
“This is a return to our roots,” stated Richard Preble, President and CEO of RVA Financial. “We began by serving City of Richmond employees and while our footprint has grown since then, we are still a very RVA-centric organization. It’s all about service and financially empowering the Richmond community that we love so dearly. We are still a credit union, with even more clarity in our mission.”RVA Financial empowers many individuals who are often overlooked by other financial institutions. It helps members of the community save money, buy cars, and buy homes – even in cases where it seems impossible.“The greatest feeling in the world is to help someone who thought it was never possible to buy a home actually purchase a home for their family,” said Mr. Preble. “We take a unique approach to community empowerment and we are so excited about this next chapter right here in RVA.”RVA Financial was founded in 1950 by City of Richmond employees who wanted to put the power of a non-profit financial cooperative to work for them. Today, the credit union serves over 13,000 members in the Richmond metropolitan area, with membership open to anyone who lives, works, worships, or attends school in the city of Richmond and the counties of Chesterfield, Goochland, Hanover, and Henrico.

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Aura Biosciences Announces Interim Phase 1b/2 Data on Light-Activated AU-011 for Primary Ocular Melanoma

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 novembre 2017

Ocular MelanomaAura Biosciences, a biotechnology company developing a new class of therapies to target and selectively destroy cancer cells using viral nanoparticle conjugates, today announced interim safety data from an open-label Phase 1b/2 study of its lead program, light-activated AU-011 for the treatment of primary ocular melanoma. The findings were presented by Carol Shields, M.D., Director of the Ocular Oncology Service at Wills Eye Hospital and Professor of Ophthalmology of Thomas Jefferson University in Philadelphia, during a late-breaking session at the American Academy of Ophthalmology (AAO) 2017 Annual Meeting in New Orleans. The first and second patients in this study were dosed earlier this year by Dr. Shields at Wills Eye Hospital in Philadelphia. The subsequent patients were dosed at centers in Boston, Detroit, Houston and Denver.AU-011, an investigational, first-in-class targeted therapy, is in development for the treatment of primary ocular melanoma, a rare and life-threatening disease. The Phase 1b/2 open-label, ascending single and repeat dose trial of AU-011, will evaluate the safety (primary objective) and preliminary efficacy (secondary objective) in up to 24 adult patients who have a clinical diagnosis of ocular melanoma.
Interim data presented today at AAO show that the drug candidate was generally well-tolerated, with no serious adverse events reported, in the first six patients at three to six months post-treatment of AU-011. The most commonly reported adverse events consisted of anterior and posterior intraocular inflammation, which was managed with administration of topical and/or oral steroid treatment. All melanomapatients maintained visual acuity. The preliminary efficacy measurement of tumor thickness on B-scan ultrasound at three months post-treatment shows that all patients had stable disease at three months, and only one patient experienced tumor progression at five months.“These preliminary findings are an encouraging step forward in our effort to evaluate the potential of AU-011 for the treatment of ocular melanoma,” said Dr. Shields. “Today there are no treatment options available for patients that can effectively target tumor cells while still preserving vision. We are excited to build on these initial results as this important research progresses.” “Aura’s goal is to give physicians first-in-class tools that can transform the treatment of ocular melanoma and other cancers when the disease is diagnosed early,” said Cadmus Rich, M.D., Chief Medical Officer of Aura. “These are promising early data, and our team is pleased to continue our Phase 1b/2 study with Dr. Shields and our other collaborators at leading ophthalmology centers of excellence across the country.”Ocular melanoma, also known as uveal or choroidal melanoma, develops in the uvea, or uveal tract, of the eye, and is a rare and aggressive eye cancer. No targeted therapies are available at present, and current radiotherapy treatments can be associated with severe visual loss and other long-term sequelae such as dry eye, glaucoma, cataracts and radiation retinopathy. The most common current treatment is plaque radiotherapy, which involves surgical placement of a radiation device against the exterior of the eye over the tumor. This technique can control the melanoma but can also lead to radiation-related cataract, retinopathy and loss of vision. The alternative is enucleation, or removal of the eye. Ocular melanoma metastasizes to the liver in about 40 percent of cases in the long-term (source: OMF), and only 10 to15 percent of patients whose melanoma has metastasized survive beyond five years after diagnosis (source: ACS).

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Crisi Rohingya – Seduta dei ministri degli esteri dell’UE

Posted by fidest press agency su domenica, 12 novembre 2017

birmaniaIn occasione della seduta dei ministri degli esteri dell’UE del prossimo 13 novembre in cui verrà affrontata ancora una volta la crisi dei Rohingya in Birmania (Myanmar), l’Associazione per i Popoli Minacciati (APM) si è appellata ai ministri dell’UE affinché impongano delle sanzioni mirate all’esercito birmano. L’UE non può accontentarsi della promessa di fornire aiuti umanitari ai profughi Rohingya ma deve essere finalmente aumentata la pressione sull’esercito birmano affinché cessino i crimini contro l’umanità commessi contro la popolazione Rohingya della Birmania e i responsabili dei crimini commessi devono essere portati in tribunale. Poiché la consigliera di stato e vincitrice del premio Nobel per la Pace Aung San Suu Kyi ama sottolineare l’importanza del diritto di stato, l’APM chiede che il Myanmar entri a far parte della Corte Penale Internazionale. In questo modo la Corte potrà avviare indagini indipendenti per individuare i responsabili della violenza nello stato birmano del Rakhine.
L’APM inoltre chiede che nella sede dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite l’Unione Europea condanni insieme ad altri paesi la messa in fuga dei Rohingya dalla Birmania. Per l’APM i crimini contro l’umanità devono essere perseguiti dalla legge e chi non si impegna in modo coerente affinché ciò succeda, perde credibilità e si rende complice di ulteriori crimini e violazioni dei diritti umani. L’esercito birmano ha scatenato la peggiore crisi umanitaria e di profughi degli ultimi decenni in Asia. Non può essere che l’Europa continui a tacere e ad accettare la scusa del processo di democratizzazione del paese asiatico. La democrazia non può essere usata come pretesto per la messa in fuga di centinaia di migliaia di persone.Dal 25 agosto 2017 ad oggi, 623.000 Rohingya sono scappati nel vicino Bangladesh per sfuggire alle violenze commesse dall’esercito birmano e dai nazionalisti buddisti. Foto satellitari e racconti di testimoni oculari documentano gli incendi mirati appiccati alle case e ai quartieri della minoranza Rohingya. Inoltre ci sono circa 100.000 persone apparentemente sparite nel nulla mentre erano in fuga dai loro villaggi verso il Bangladesh. L’APM infine chiede anche che la Birmania permetta finalmente l’accesso alla regione agli aiuti umanitari e ai cooperanti internazionali affinché la popolazione civile e i profughi possano ricevere da mangiare e assistenza.

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Trentesima edizione del Premio Charlot

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 novembre 2017

CharlotCharlot1Ginevra. Inizia con un importante riconoscimento, sicuramente il più importante ricevuto in questi tre decenni, in cui la manifestazione ideata e curata da Claudio Tortora, si è dedicata alla ricerca di giovani talenti della comicità e a premiare le eccellenze italiane del mondo del teatro, del cinema, della televisione ecc… Infatti sabato 4 novembre il patron Claudio Tortora è volato fino a Ginevra dove ad attenderlo c’era Eugene Chaplin, figlio del grande Charlie. Con lui, Tortora, si è recato prima sulla tomba del “Vagabondo” per un momento di preghiera e poi nell’ex residenza di Charlie Chaplin ora divenuta Museo, (inaugurato la scorsa primavera in occasione del quarantennale della sua dipartita) per donare la statuetta di Charlot2ceramica del Premio Charlot, quella che ogni estate viene consegnata come Premio ai vincitori delle categorie cinema, teatro, libri, televisione, ecc…. “E’ stato un momento di grande soddisfazione. – ha commentato Claudio Tortora – L’accoglienza ricevuta dalla famiglia Chaplin è stata straordinaria. Un riconoscimento, questo che abbiamo avuto, che premia più di tutto un cammino di trent’anni. Una grande organizzazione quella del Museo. Un vero esempio di come si tutela e si promuove un’immagine internazionale, come quella di Chaplin. Esorbitante il numero di visitatori da tutto il mondo. In questo l’Italia ha tantissimo da imparare perché di storie da raccontare, di personaggi, ma ancor più di beni architettonici, musei, monumenti e quant’altro, noi ne abbiamo tantissimi. Se chi è addetto alla promozione di tutto questo, decidesse di andare a vedere come si fa, Vevey vicino a Ginevra, non è poi tanto distante. Trent’anni di Premio Charlot sono ora nel museo di Charlie Chaplin, ma ancor più in quella che era la sua casa ora diventata museo, il castello di Manoir de Ban sur Corsier come si fa a non emozionarsi?” (foto: Charlot)

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Mostra “We are All Slaves”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 novembre 2017

String-ArtMilano 23 novembre -30 dicembre 2017 galleria Après-coup Arte in via Privata della Braida 5 Inaugurazione, giovedì 23 novembre dalle 18 alle 22 la String-Art To Pussy” (Siamo Tutti Schiavi Della Vagina) di Silvia Lana e Ilaria Marchesini, in arte Parallel Lines.
Il titolo della mostra, curata da Sarah Lanzoni, può essere inteso come un esplicito richiamo alle tematiche che vengono affrontate dalle due artiste nelle loro opere, perfettamente sintetizzate nella campagna #nonsibaratta che Silvia e Ilaria portano avanti dall’inizio del 2017 per denunciare quanto vissuto in prima persona, vedendosi richiedere favori sessuali in cambio della possibilità di esporre o vendere le proprie opere. Lavori come “Nuvola di Sera”, “EldaMaria” o il dittico composto da “WankBand” con l’utilizzo di oltre 150 preservativi, e da “Federica”, richiamo esplicito all’atto masturbatorio, esprimono l’intento di comunicare messaggi provocatori, riflesso di qualcosa di più grande che accade nella società.
Silvia Lana e Ilaria Marchesini si concentrano sull’universo femminile, raccontano le loro storie con centinaia di chiodi e infiniti metri di filo che vi girano intorno, e sottolineano che l’arte non può certo placare la violenza sulle donne, ma contribuire a cambiare la cultura di una società conflittuale e feroce sì.Sarah Lanzoni curatrice della mostra: “Il femminile viene da loro rappresentano in modo del tutto imprevisto, soprattutto per il linguaggio artistico irruento con cui è esibito, tagliente come la luce dei riflettori sotto i quali dispongono l’anatomia dell’organo sessuale in molte delle loro opere. Tutto ciò emerge dall’universo Parallel Lines, che offrono una personalissima rilettura della String Art in chiave pop, con influenze provenienti anche dal mondo della Street Art, come nel caso dell’utilizzo di bombolette spray e stencil”Le opere delle Parallel Lines, frutto di una scrupolosa e costante ricerca fra materiali impiegati, soggetti ideati e tecnica esecutiva, offrono immagini tridimensionali attraverso gradazioni chiaroscurali di volta in volta differenti, che si formano sulle tavole in base al modo in cui la luce colpisce le opere. Le ombre, proiettate dall’intreccio di chiodi e fili, compongono disegni infiniti che duplicano, sdoppiano, cambiano i motivi decorativi iniziali. La mostra è aperta al pubblico da martedì a sabato dalle 8.30 alle 22.00. (foto: String-Art)

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Elezioni Ostia: “Il vero dato su cui riflettere è lo sconfortante 36% dell’affluenza”

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 novembre 2017

ostiaL’allontanamento degli elettori dalle istituzioni ha tante e complesse cause, ma una è senz’altro la delegittimazione della politica. È innegabile che a partire dal mio partito ci siano stati politici che hanno dato esempi negativi, ma fare di tutta l’erba un fascio e considerare la politica in sé corrotta è un tragico errore che spinge i cittadini ad allontanarsi non solo dalla politica ma dalle istituzioni. Questo fenomeno mette a rischio la democrazia, sempre più velocemente si passa dal qualunquismo agli estremismi: ad Ostia il crollo dei 5 stelle apre la strada a Casapound. I partiti che hanno usato la delegittimazione della politica come strumento di propaganda elettorale alla fine hanno delegittimato anche loro stessi. Nel momento in cui M5S governa la capitale d’ Italia è sintomatico che alla prima prova elettorale, nel municipio in cui un anno fa i ‘grillini’ presero il maggiore consenso a Roma, oggi falliscono triturati dalla loro stessa demagogia.
In questo quadro bisogna mettere da parte gli egoismi elettorali, come diceva un poeta” gli odi di partito” e fare fronte comune sui valori di uguaglianza, solidarietà, progresso che oggi sono entrati in crisi anche a causa della pressante crisi economica.” Così in una nota il consigliere del PD capitolino Antongiulio Pelonzi. E in un altro comunicato il consigliere del PD capitolino Marco Palumbo aggiunge: “Ricordo alla sindaca Raggi che nel 2103 il candidato sindaco De Vito prese nel X Municipio 15.222 voti (16,91%), mentre il candidato presidente al X° municipio Ferrara ne prese 15.082 (16,98%).Nel 2016 Virginia Raggi a Ostia prese 42.538 voti (43,82%). Oggi Giuliana Di Pillo è arrivata a 19.777 voti (30,28%) prendendo solo 4mila voti in più rispetto al 2013. Il dato fortemente significativo, dopo un anno e mezzo di giunta M5S con la sindaca Raggi sono i circa 23 mila voti persi. Altro che voti raddoppiati la performance del M5S ad Ostia è una frana elettorale che ha dimezzato i consensi dei cinquestelle.” Sull’altro versante Nello Angelucci, consigliere M5S di Roma Capitale comunica: ” “Le elezioni del X Municipio confermano il fallimento di Salvini e Meloni che anche uniti non ce l’hanno fatta. L’effetto Raggi su Roma ha invece premiato il M5S alle urne che si è confermato il primo partito con il doppio dei voti rispetto alle elezioni municipali del 2013. E’ il riconoscimento del lavoro che il M5S sta portando avanti nella Capitale che conferma il M5S come prima forza politica che prende più voti di tutti. E da solo. Grazie a tutti coloro che ci hanno dato fiducia nell’espressione di voto per l’elezione del Presidente del Municipio X. E’ preoccupante il dato sull’astensionismo, sono sicuro che i cittadini ancora sfiduciati dalla vecchia politica torneranno a credere nelle istituzioni. Avere alla presidenza del Municipio un esponente del M5S è un’opportunità che non va sprecata. Quelli di destra hanno fatto un’ammucchiata che gli è servita a poco e ora sono costretti a strizzare l’occhio a CasaPound. Fa sicuramente comodo ignorare la presenza di alcuni esponenti del clan Spada ai seggi per i candidati di estrema destra. Del resto ci hanno abituati ai loro continui silenzi nel corso di questa campagna elettorale. Il MoVimento 5 Stelle si conferma l’unico in grado di schierarsi apertamente contro la criminalità organizzata. Solo con Giuliana Di Pillo il territorio potrà ripartire dopo Mafia Capitale. Sono sicuro che il 19 novembre i cittadini faranno la scelta giusta. Sceglieranno la legalità. Eleggere Giuliana come presidente è la loro occasione per il riscatto”.

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Cardiac imaging experts create ‘imaging phenotype’ to improve personalised treatment

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 novembre 2017

lisbonaLisbon, Portugal 6 to 9 December 2017 at the Centro de Congressos de Lisboa (CCL). EuroEcho-Imaging is the annual meeting of the European Association of Cardiovascular Imaging (EACVI), a registered branch of the European Society of Cardiology (ESC). The full scientific programme is available here. The EuroEcho-Imaging 2017 mobile app can be downloaded from the App Store or Google play – search for ‘EuroEcho2017’.
“Clinicians, scientists and engineers from across the globe attend EuroEcho-Imaging,” said Professor Erwan Donal, Chairperson of the Scientific Programme Committee. “It is the place to see the most innovative imaging techniques in cardiovascular diseases and journalists will find plenty of fresh material.” Phenomapping is an emerging field that will be discussed by specialists at the meeting. Using the statistical methods that condense large amounts of data from DNA sequences into understandable information, data from cardiac imaging (mainly echocardiography) is transformed into an ‘imaging phenotype’. Professor Donal said: “This is a completely new area in cardiovascular imaging. International leaders will reveal how phenomapping can be used to personalise treatment for patients with cardiovascular disease.” EuroEcho-Imaging is the place to be to meet world renowned global experts in the field of cardiovascular imaging. More than 3 200 healthcare professionals from over 90 countries are set to attend the four day event. Original research will be presented in the abstract programme and more than 150 scientific sessions will explore the hottest topics in cardiovascular imaging. Subjects of interest to the press include the use of holograms and 3D printing to guide procedures such as repair of congenital heart defects and replacement of heart valves; use of imaging for early detection and prevention of heart damage caused by cancer treatment; and foetal cardiac magnetic resonance (CMR) and fusion imaging to improve diagnosis and treatment of congenital heart diseases. The main themes of the congress are imaging in heart failure and interventional imaging. Cardiac imagers have played a key role in both areas, using echocardiography, cardiac computed tomography (CT), CMR, and nuclear imaging techniques to select patients and guide procedures. These include atrial fibrillation ablation, valve replacement, and implantation of cardiac resynchronisation therapy devices. Members of the press will hear the latest research in both fields. Members of the press can get a look into the future by attending sessions held in collaboration with Computers in Cardiology, a group of scientists in engineering, physics and computer science who will discuss techniques on the horizon to improve the diagnosis, monitoring, and treatment of patients with cardiovascular disease. Contentious issues will be debated giving media representatives both sides of the story. For example, should patients with coronary artery disease and heart failure receive revascularisation? Professor Donal said: “We don’t have convincing evidence on whether or not to treat the heart failure only. Those in favour of revascularisation argue that it improves ejection fraction and ameliorates heart failure. They will show how CMR can be used to assess viability of the myocardium and select candidates for revascularisation.” Dr Philippe Pibarot from Quebec, Canada, will give the EuroEcho-Imaging lecture “Why and how cardiac imaging has revolutionised the management of aortic stenosis”. Professor Donal said: “EuroEcho-Imaging will demonstrate how clinicians and scientists worldwide are using echocardiography, cardiac CT, CMR, and nuclear imaging to improve our understanding and treatment of cardiovascular diseases. This is the event of the year for breaking news in cardiovascular imaging.”

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28mo Concorso Internazionale “Città di Porcia”

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 novembre 2017

vincitori con Giampaolo doroE’ il giovanissimo cinese Yun Zeng (compirà 18 anni a dicembre) il vincitore del 28mo Concorso Internazionale “Città di Porcia”, quest’anno dedicato al corno, organizzato dall’associazione Amici della musica Salvador Gandino col sostegno di Regione Friuli Giulia, Comune di Porcia e Fondazione Friuli, in collaborazione con Tecnoinox, Itas Assicurazioni e Progetto e Sviluppo, e il patrocinio di Comune di Pordenone e Pordenone with love. Un primo premio conteso con lo spagnolo Adrian Diaz Martinez (la giuria durante il dibattimento aveva ventilato l’ipotesi di un secondo premio ex aequo per entrambi), a cui è andato invece il premio del pubblico (1000 €), per soli 10 voti in più. Terzo premio per il russo Maksim Semenov. Tutti e tre i concorrenti per la prova Finale con Orchestra che si è svolta al Teatro Comunale Giuseppe Verdi di Pordenone, partner del concorso, hanno scelto di eseguire il Concerto nr.1 in mi bemolle maggiore per corno e orchestra di Richard Strauss: un’opera giovanile del compositore austriaco, il cui padre era primo corno presso l’orchestra di corte di Monaco di Baviera, nella quale già si manifestano la sua genialità e il suo fervore romantico. L’esecuzione da parte dei tre cornisti è stata molto diversa e ha dato modo di apprezzare le diverse personalità e le diverse scuole di provenienza: Semenov ha restituito una visione intima, Yun Zen si è mostrato estroverso, spavaldo e quasi sfrontato, affrontando anche qualche rischio, Diaz Martinez è stato maggiormente aderente alla partitura, dando piena espressione a un suono caldo e morbido, tipicamente mediterraneo. Al Massimiliano Caldiorcestra padova e del venetovincitore è andato un premio di 8.500 €, un concerto con l’Orchestra di Padova e del Veneto, un concerto nella programmazione concertistica del CIDIM e per la prima volta una borsa di studio di 1.000 dollari offerti dalla International Horn Society, ente impegnato non solo nel promuovere giovani talenti, ma anche nel sostenerli finanziariamente, come ha voluto ricordare Frank Lloyd, membro della giuria del concorso e membro per diversi anni della Ihs (e interprete delle colonne sonore di due celebri film: Guerre Stellari e Robin Hood). Il secondo premio consta di 4.500 €, il terzo di 3.000 €. “Questo – afferma il presidente di giuria Guido Corti – è un premio che cambia la vita. Il Città di Porcia (unico al mondo a fare della Finale con Orchestra un grande concerto pubblico) è attualmente considerato tra i 4 più importanti al mondo. Io, visto il livello raggiunto, lo colloco senz’altro tra i primi tre. Tanto è vero, che il vincitore di Porcia, non viene ammesso a partecipare a Monaco e a Praga, che rappresentano il massimo”. Non a caso il vicepresidente regionale Sergio Bolzonello ha parlato di “reputazione per il territorio”, come risultato di un lavoro straordinario e impagabile. Felicissimo per la serata coronata da una strepitosa Eroica di Beethoven interpretata dall’Orchestra di Padova e del Veneto diretta da Massimiliano Caldi, si è dichiarato Maurizio Baglini, direttore musicale del teatro: “Abbiamo riempito la platea e diverse persone non hanno potuto trovare posto, con mio grande dispiacere.” Soddisfatto il direttore artistico del concorso Giampaolo Doro: “Le prenotazioni sono arrivate da tutto il Triveneto”. (foto: Massimiliano Caldi, orcestra padova e del veneto, vincitori con Giampaolo doro)

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In Sicilia il voto di domani sarà nazionale più per i vinti che per i vincitori

Posted by fidest press agency su sabato, 4 novembre 2017

sicilia-regione-default-120718100156_bigDomenica cinque novembre si vota in Sicilia, ma il test ha valenza nazionale. Non tanto per chi vince, quanto per chi perde. Per il Pd in particolare, visto che le aspettative di tutti – compreso Matteo Renzi e i massimi dirigenti del partito – sono che andrà incontro ad una sonora batosta. Ma sarà l’entità della sconfitta – il candidato Micari arriverà terzo o quarto? – a determinare le conseguenze politiche più generali. Se, come alcuni temono e altri sperano e molti sondaggi autorizzano a ipotizzare, si trattasse di una disfatta, allora gli esiti finirebbero per essere di pari entità anche sul Pd e il suo segretario. È auspicabile un simile scenario? Per certi versi sì, per altri proprio no. Sì se si pensa a quanto abbia pesato (il referendum, con il Paese fermo per un anno) e pesi (il ricatto elettoralistico al governo Gentiloni, da Bankitalia alle pensioni) la politica renziana. La gran parte degli italiani aveva accolto con entusiasmo la rottamazione, avendo maturato un profondo senso di disillusione circa uomini e pratiche della Seconda Repubblica – fino a provare nostalgia per la Prima – e volendo resistere alla tentazione dell’astensione o del voto dato ai populisti per rabbia. Renzi avrebbe dovuto usare quel capitale di consenso per ridare serenità al Paese, per fare scelte rigorose e anticonformiste e per mostrarsi lungimirante e inclusivo. Invece ha fatto l’esatto contrario. E quando le aspettative tradite gli hanno presentato il conto (4 dicembre), anziché capire la lezione ha caricato a molla il suo ego e coltivato il rancore, finendo per perdere il favore anche di chi aveva votato Sì al referendum. I reiterati tentativi (per fortuna andati a pallino) di anticipare le elezioni, la legge elettorale scritta dal suo sodale Rosato (non solo una schifezza con qualche profilo di incostituzionalità, ma anche politicamente sbagliata) e le pressioni su Gentiloni (per usare le parole del Presidente Napolitano), il tutto condito da un linguaggio populista che lo rende distinguibile dai 5stelle solo perché li ha presi come nemici, sono poi i tanti e più recenti motivi che rendono auspicabile che al Pd renziano venga impartita una lezione. Nello stesso tempo, se il risultato siciliano fosse per Renzi molto pesante e se si rivelasse la premessa di una batosta nazionale, sarebbe un problema serio. Perché del Pd ci sarà bisogno subito dopo elezioni, e i suoi parlamentari saranno indispensabili per formare una qualche maggioranza che dia un governo al Paese. E ritrovarselo troppo indebolito rischia di rende vano ogni tentativo. Per evitarlo, Renzi dovrebbe fare tre cose. Una è quella che gli ha suggerito Carlo Calenda: invece di raccontare che grazie a lui l’Italia ha cambiato verso – perché il verso non l’ha ancora cambiato e quel poco, la ripresa economica per ora solo congiunturale, non è certo per merito suo – faccia un’operazione verità, dicendo la gravità dei problemi strutturali che abbiamo e indichi, ecco la seconda cosa da fare, la strada da percorrere, lanciando un progetto decennale di rilancio e rinascita, scevro da qualunque faciloneria e tentazione populista. Infine, crei una squadra di uomini e donne che rappresentino agli occhi degli italiani le persone ideali per tradurre in fatti le scelte programmatiche. Non un “giglio magico” di amici e parenti, ma un nucleo di gente credibile in cui Renzi sia uno dei tanti. E questo ben prima del voto, perché non appaia come un’operazione di puro marketing elettorale. Se però Renzi così non facesse – e le sue recenti dichiarazioni circa la convinzione di poter raggiungere il 40% lo fanno temere – allora, per il bene non solo del Pd ma anche del Paese, altri in quel partito dovrebbero assumersi la responsabilità di farlo. E subito.Per capire il valore dell’analisi che stiamo facendo, occorre ragionare su tutti gli scenari possibili. Il Corriere della Sera, per mano di Massimo Franco, ci suggerisce di riflettere sull’ipotesi che dopo aver votato a marzo si torni a farlo a giugno, dopo aver preso atto di una impasse totale. È certamente lo scenario peggiore, tanto più se tra un voto e l’altro il parlamento non dovesse trovare la forza (della disperazione) di cambiare la legge elettorale. Ma è uno scenario plausibile, e non poco. Escludendo dal novero delle altre possibilità tre casi “impossibili”, ne rimangono quattro teoricamente plausibili. I tre si riferiscono al fatto che i soggetti del nostro sgangherato tripolarismo possano autonomamente conquistare la maggioranza dei seggi: non può essere per i 5stelle che non hanno alleati, né per i vecchi centro-destra e centro-sinistra, difficili da mettere insieme e comunque impossibilitati a fare bingo. Rimangono gli altri quattro scenari. Due sono basati sull’ipotesi che i grillini risultino il partito con più voti e che per non perdere la chance, una volta ottenuto un mandato esplorativo dal capo dello Stato, facciano cadere la loro preclusione verso le alleanze. In un caso la possono fare a destra accordandosi con Salvini ed eventualmente Meloni – e per la Lega sarebbe una via di fuga dall’abbraccio con Berlusconi – nell’altro caso si volterebbero alla loro sinistra per incontrare tutto ciò che sta oltre il Pd (ed eventualmente anche il Pd se de-renzizzato), magari coordinato dall’ormai ex democrat Pietro Grasso, che i pentastellati potrebbero anche accettare come possibile presidente del Consiglio. Dipende dai numeri, ma siamo pronti a scommettere che quale delle due li avesse per formare una maggioranza, l’operazione riuscirebbe. La terza ipotesi è che Pd e Forza Italia uniscano le forze in nome della governabilità. È lo scenario più probabile, specie se Renzi rimanesse in sella, ma anche quello che faticherebbe a raggiungere la fatidica soglia del 50% più uno, a meno che oltre a Berlusconi alla compagnia si aggiungano anche Salvini e Meloni, cosa che renderebbe indigesta l’operazione a gran parte del Pd – che rischierebbe di spaccarsi ulteriormente – e non facilmente digeribile agli stessi capi di Lega e Fratelli d’Italia. Infine c’è l’ultima ipotesi, quella più alternativa all’immediato scioglimento delle camere e conseguente ritorno alle urne. Parliamo di quello che in gergo viene già definito “governo del Presidente”, con riferimento a Mattarella, un esecutivo (molto probabilmente a tempo) in cui sarebbero chiamate ad entrare tutte le forze parlamentari che se ne rendessero disponibili. Chi ci starebbe? Molto dipenderebbe dal nome del presidente incaricato. Lo stesso Grasso? Giuliano Amato? Mario Draghi? Potrebbero starci tutti, senza eccezione alcuna. Oppure potrebbero sfilarsi le forze più estreme, e in quel caso non sarebbe improbabile vedere i 5stelle spaccarsi tra responsabili e oltranzisti. In tutti i casi stiamo parlando di situazioni maledettamente complicate, che richiedono tempo e pazienza. E che chiamano in campo gli aggregatori, non i rompitutto. Ma ne riparliamo dopo la Sicilia. (Enrico Cisnetto direttore http://www.terzarepubblica.it)

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Alibaba Group’s First Overseas eWTP Hub Goes Live in Malaysia

Posted by fidest press agency su sabato, 4 novembre 2017

Jack-Ma-and-Malaysian-Prime-MinisterThe Electronic World Trade Platform, or eWTP, forms part of the Digital Free Trade Zone (DFTZ) spearheaded by MDEC. The eWTP hub offers Malaysian SMEs the infrastructure for doing commerce with services encompassing ecommerce, logistics, cloud computing, mobile payment and talent training. Prime Minister Dato’ Sri Najib Tun Razak said, “With the launch today and our early participation with eWTP, Malaysia is progressing its economic transformation vision and taking a step towards becoming the leading sourcing and fulfilment hub in Asia. Collaborating with Alibaba to develop the infrastructure freely available to small and medium-sized enterprises (SMEs) in the DFTZ, we have fundamentally improved the competitiveness of Malaysian firms on the global stage which will boost exports and bring wide reaching economic benefits to society.” “I’m truly amazed by the resolve and commitment of the Malaysian government to remove all the barriers in just under a year to make this day possible,” said Mr. Ma at the event. “Today we are witnessing a historic moment in Asia where one country has begun to use technology to enable its SMEs and young people to become more competitive on the world stage. As the eWTP hub in DFTZ commences operation, they will have the opportunity to global buy, global sell, global pay, global delivery and global travel. This is an opportunity for not just the small businesses and young people in Malaysia but across Asia.”The vision for eWTP is to lower trade barriers and provide more equitable access to markets for SMEs around the world, with private sector and governments working together. The eWTP initiative was accepted as a major policy recommendation of the Business 20 (B20) and officially included in the 2016 G20 Leaders’ Communique.The various initiatives under eWTP include the launch of a Malaysia Pavilion on Alibaba.com to help promote quality Malaysian products to global buyers. A one-stop solution platform has been set up with an emphasis on providing export facilitation support to local SMEs, with services ranging from marketing and customs clearance, to streamlined permit application procedures and tax declaration and more.Today’s ceremonies also included the ground breaking of a regional ecommerce logistics hub to be developed by Malaysia Airports Holdings Berhad and Cainiao, Alibaba’s logistics affiliate, through a joint venture announced today. The facility will enable speedy storage, fulfilment, customs clearance and warehousing operations.As part of the initiative to support Malaysian SMEs with cloud computing needs, Alibaba Cloud opened a local data centre in Malaysia last week. As the first local public cloud platform in Malaysia, the new center will provide Malaysian enterprises a local choice to build their businesses and run their applications on a powerful, reliable and secure cloud platform.Under the eWTP, the training of local talent is a core focus to ensure a sustainable ecosystem. Over 1,000 students from various Malaysian universities have participated in a range of B2B ecommerce curriculum and almost 140 faculty members have completed the Train the Trainers program with the expectation that this continues and the talent pool grows significantly.Malaysia represents the successful launch of the first international eHub as part of the eWTP initiative and many local merchants will benefit from the trade facilitation services. In future, more eHubs will create the global network necessary to facilitate trade for small and medium enterprises around the world. (photo: Jack-Ma-and-Malaysian-Prime-Minister)

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“Il Demone di Laplace” vince ad Hollywood

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 novembre 2017

Demone di LaplaceLos Angeles. Dopo il successo di pubblico e di critica al Fantasia International Film Festival 2017 di Montréal e all’Étrange Festival 2017 di Parigi, il film italiano Il Demone di Laplace (The Laplace’s Demon) trionfa negli Stati Uniti, vincendo quattro skull awards allo Screamfest Horror Film Festival di Los Angeles, da molti considerato come il “Sundance dell’Orrore”. Giunto quest’anno alla sua 17ª edizione, lo Screamfest è il più grande evento cinematografico per il genere horror negli USA e si è tenuto presso il prestigioso TCL Chinese 6 Theatres di Hollywood.Il Demone di Laplace è un lungometraggio indipendente diretto da Giordano Giulivi e realizzato nell’arco di oltre sette anni di lavoro. Partendo dal quesito del matematico e fisico francese Pierre Simon Laplace legato al determinismo e ad un ipotetico mondo dominato dalle leggi della meccanica classica, il film sviluppa una trama avvincente e ricca di tensione.Otto persone Il Demone di Laplace 2Il Demone di Laplace1rimangono bloccate in una villa isolata in mezzo al mare. Qui si imbattono in un modellino in scala della villa stessa, sul quale otto pedoni semoventi riproducono in tempo reale ogni loro spostamento. È quindi possibile prevedere il futuro di ogni avvenimento?Il film, ispirato ad alcuni grandi classici del cinema americano, recupera, oltre a una fotografia in bianco e nero dai forti contrasti e a musiche dalle sonorità antiche, anche alcune soluzioni tecniche utilizzate all’epoca, come il fondale retroproiettato, combinandole con gli strumenti contemporanei della Computer Grafica. Il risultato è un’opera dal look insolito e dalle atmosfere uniche.
Già premiato con un Audience Award (Silver Prize – Most Innovative Feature Film) al Fantasia International Film Festival 2017, il lungometraggio italiano ha ricevuto dalla giuria dello Screamfest i seguenti riconoscimenti: Best Musical Score: Duccio Giulivi, Best Cinematography: Ferdinando D’Urbano,
Best Visual FX: Giordano Giulivi, Alessandro Zonfrilli, Best Special FX: Giordano Giulivi) (foto: Il Demone di Laplace)

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XVII Settimana della Scienza

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 novembre 2017

Piergiorgio OdifreddiMadrid 6 novembre alle ore 20.00 Istituto Italiano di Cultura di Madrid – Calle Mayor, 86, nell’ambito della XVII Settimana della Scienza di Madrid, l’Istituto Italiano di Cultura in collaborazione con Alfa Romeo presenta l’incontro “Arte e Matematica” con Piergiorgio Odifreddi, noto matematico, logico e saggista italiano, e Marino Sinibaldi, direttore di Radio3 Rai, giornalista e critico letterario.
Piergiorgio Odifreddi (1950), matematico e saggista, ha studiato matematica in Italia, Stati Uniti e Unione Sovietica, e ha insegnato logica matematica per quarant’anni presso l’Università di Torino, e per venti presso la Cornell University (Usa).
È un noto divulgatore che spazia dalla matematica alla filosofia, e dall’arte alla letteratura. Nel 2011 ha vinto il Premio Galileo per la divulgazione scientifica, e i suoi libri divulgativi più noti sono Le menzogne di Ulisse (2004) sulla logica, C’è spazio per tutti (2010) sulla geometria, e Il museo dei numeri (2013) sull’aritmetica. Dal 2000 è una delle firme del quotidiano La Repubblica e del mensile Le Scienze. Partecipa regolarmente come opinionista e polemista a numerose e popolari trasmissioni televisive, quali Porta a Porta con Vespa, Matrix con Mentana, Vinci e Porro, La Gabbia con Paragone e Le storie con Augias. È autore di noti best-seller che hanno diviso i lettori tra gli ammiratori e i detrattori, quali Il Vangelo secondo la Scienza (1999), Il matematico impertinente (2005), Perché non possiamo essere cristiani (2007) e Il dizionario della stupidità (2016).Dopo aver scritto un libro in forma di lettera aperta a Benedetto XVI nel 2011, ne ha ricevuto una lunga risposta pubblica nel 2013, e ha pubblicato con il papa emerito Caro papa teologo, caro matematico ateo (2013), che costituisce l’unico dialogo pubblico della storia tra un papa e un ateo. Recentemente ha pubblicato Dalle Terra alle Luna per Rizzoli. Questo libro è il resoconto di un viaggio cosmico dalla Terra alla Luna e oltre, tra i pianeti e i satelliti del Sistema Solare. A guidare la navicella è Piergiorgio Odifreddi, che ha arruolato piergiorgio odifreddi1come membri del suo equipaggio Plutarco, il grande storico e filosofo antico, Keplero, uno dei fondatori dell’astronomia moderna, e Huygens, il maggiore scienziato vissuto nel mezzo secolo che separò Keplero e Galileo da Newton. Nel corso della sua missione Odifreddi traduce tre loro brevi capolavori, sorprendentemente legati l’uno all’altro, ne sottolinea le mirabili anticipazioni e gli intriganti errori, e non si lascia sfuggire l’occasione per spaziare dalla mitologia alla fantascienza, dalla letteratura al cinema, e dalle primordiali idee della fisica antica alle sofisticate fotografie dell’astronomia moderna. Leggere questo libro significa dunque intraprendere un viaggio nel tempo e nello spazio insieme a Plutarco, Keplero e Huygens. Per secoli essi si sono limitati a conversare a distanza, ma ora Odifreddi li riunisce in una stessa navicella, e li mette a confronto in un’opera che coniuga l’umanesimo e la classicità con la scienza e la modernità. Buon countdown, dunque, e buon decollo per uno straordinario viaggio cosmico con un’equipaggio d’eccezione.(foto: Piergiorgio Odifreddi)

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Le violenze verbali e la logica della visibilità

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 novembre 2017

violenza_stadi_2Se mi rifaccio all’ultimo episodio in ordine di tempo che ho avuto modo di conoscere per virtù “mediatiche” in quanto è stato ripreso alla grande a livello nazionale dove un certo Angelo Parisi ha profferito una grave minaccia verbale nei confronti del deputato Ettore Rosato reo di aver data la sua paternità alla legge elettorale oggi passata alla storia come Rosatellum, in latino maccheronico essendo uno stile molto a la page nei quartieri alti della politica, devo convenire con la vittima che è stato un modo di rendersi discernibile decisamente riprovevole. Chiarito questo punto segue un’altra amara riflessione sullo scadimento del linguaggio che molti adottano più per rendersi visibili che per preavvisare il destinatario di una volontà criminale. Atti che per altre vie trascendono in violenze urbane sebbene a volte deprivate da una matrice politica, xenofoba o altro, ma espresse solo ed esclusivamente per attirare l’attenzione dei media e farvi convergere le luci della ribalta. A questo punto andrebbe fatta una riflessione più attenta sull’origine di questa tendenza che a livello mondiale procura vittime innocenti e barbarie d’ogni genere e soprattutto domandarci il perché si è arrivati a tanto. La verità è che non riusciamo più a convivere con le idee altrui perché questa convivenza è stata resa conflittuale, prevaricatrice e intollerante. E’ una profonda crisi si identità su ciò che si è e ciò che si ha e che tende sempre di più a creare non un solco ma una voragine tra le due entità. E’ il momento di correre ai ripari prima che sia troppo tardi e i politici dovrebbero essere i primi a farlo guardando di più ai bisogni della gente e meno agli interessi di parte. (Riccardo Alfonso)

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