Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 299

Treni regionali lombardi diventati un far west?

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 luglio 2017

TRENOÈ accaduto di nuovo: è stato accoltellato alla mano un capotreno di un treno regionale della linea Milano-Piacenza nei pressi della stazione di Codogno. Pare che il capotreno sia accorso in aiuto ai viaggiatori molestati da un uomo presumibilmente straniero che lo ha aggredito, accoltellandolo, ed è fuggito.Iolanda Nanni, consigliera regionale del M5S Lombardia, dichiara: “E’ gravissimo, i treni regionali lombardi sono diventati un far west e a farne le spese, ancora una volta, un dipendente che stava accorrendo in aiuto dei viaggiatori e che ha rischiato la vita. Non è più tollerabile che i lavoratori, i pendolari e i viaggiatori debbano rischiare la vita per viaggiare quotidianamente su treni regionali in un clima di terrore con il timore di eventi fatali per la loro incolumità. Il millantato Piano di Sicurezza di Maroni si è rivelato un fiasco totale. Il M5S lo denuncia da due anni: uno spreco di milioni di euro per assumere steward, spacciati per guardie giurate, che ha avuto il solo risultato di aumentare la recrudescenza delle aggressioni sui treni. La sicurezza per la Lega è solo uno strumento per fare vuota propaganda. A monte c’è l’incapacità di programmare un PIANO DI PREVENZIONE A TERRA che il M5S chiede da anni a gran voce: l’unico modo per arginare questi episodi drammatici è attivare controlli a terra, impedendo ai delinquenti di salire sui treni e sostare nelle stazioni. Altro che protocolli e burocrazia: basterebbe un’azione coordinata fra Regione Lombardia, TRENORD ed RFI. Si poteva agire già due anni fa, ma l’autorevolezza della Giunta Maroni è rasente lo zero assoluto. Maroni ha preferito sfilare nelle stazioni lombarde col suo fido quanto inutile Assessore ai Trasporti per fare promesse che non è stato in grado di mantenere! Occorre competenza e capacità di programmazione per non consegnare viaggiatori e lavoratori TRENORD nelle mani di chi su un treno non deve neppure sognarsi di salire.
Esprimiamo solidarietà a vicinanza al capotreno, alla sua famiglia e a tutte le vittime di queste assurde aggressioni che hanno un responsabile politico unico e cioè il Governatore Maroni e la sua incapacità politica di arginare la violenza con un piano di prevenzione a terra che avrebbe effetti immediati”.

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Dopo la pensione? La valigia

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 luglio 2017

viaggiatoriPerché di fronte alla prospettiva di assegni sempre più bassi, quasi due romani su tre (63%) si dicono disposti addirittura a trasferirsi all’estero per poter mantenere uno stile di vita simile a quello attuale e trovare un ambiente e servizi più adatti alla terza età, senza trascurare la possibilità di fare nuove, piacevoli esperienze. È il quadro che emerge dall’Osservatorio di Reale Mutua dedicato al welfare.
Più della metà dei romani (55%), infatti, teme che la propria pensione non sarà sufficiente a mantenere un tenore di vita adeguato una volta usciti dal mondo del lavoro, e un ulteriore 22% vede molta incertezza all’orizzonte. Fra i principali timori, quello di non poter sostenere le spese mediche di cui si potrebbe aver bisogno andando in là con gli anni (54%), o persino cadere in povertà assoluta (30%), non riuscire a dare sostegno economico a figli e nipoti (28%) e dover gravare economicamente sulla famiglia anche per le necessità quotidiane (15%).Non si tratta solo di pessimismo. A gettare ombre sul futuro pensionistico degli abitanti della capitale sono anche le difficoltà del presente, a partire dalla precarietà del lavoro (48%) e dall’instabilità dello scenario economico (48%). Incidono anche una generale difficoltà a risparmiare per la vecchiaia (46%), gli imprevisti e spese straordinarie, che costringano a metter mano al portafoglio anzitempo (41%) e l’incertezza del quadro normativo (26%) del momento.Ma quali sono le misure di welfare a cui guardano i romani per integrare la pensione e prepararsi agli anni della vecchiaia? Il 43% degli abitanti di Roma punterebbe sulla previdenza complementare: di questi, il 43% con un fondo pensione, una quota analoga con un piano individuale di risparmio e il restante 13% stipulerebbe una polizza assicurativa. Ciò che conta, dicono i romani, è pensarci per tempo, fin da giovani (30%) o da quando si inizia la propria carriera lavorativa (39%).Il 50% degli abitanti della capitale, invece, investirebbe i propri soldi nel mattone. Un dato interessante, che si discosta dalla media nazionale (25%), segno del fatto che a Roma la casa rappresenta ancora un bene rifugio in tempi incerti. Per il 24% infine la soluzione è investire i propri risparmi sul mercato finanziario, mentre per il 20% la soluzione è tenere i soldi sul proprio conto corrente.Ma a chi si rivolgono i romani per farsi consigliare? Il 44% si affiderebbe a un consulente, il 30% si muoverebbe in maniera autonoma, cercando informazioni sul web (17%) o decidendo da sé (13%). Se il 28% si rivolverebbe all’agente assicurativo, una quota analoga ricorrerebbe a familiari, colleghi o amici, mentre il 24% alla propria banca. “Integrare la pensione di base con una rendita complementare è sempre più una necessità per gli italiani”, afferma Marco Mazzucco, Direttore Distribuzione Marketing e Brand di Gruppo di Reale Mutua. “Occorre essere lungimiranti, giocare d’anticipo e quindi comprendere l’importanza di costruire per tempo, con una forma di welfare appropriata, una vecchiaia serena giorno dopo giorno. Ed è proprio questo uno dei punti chiave del nostro Osservatorio, l’iniziativa che abbiamo lanciato quest’anno per monitorare l’attenzione e la propensione degli italiani rispetto al macro tema del welfare. Analizzando i risultati della ricerca emerge come i nostri connazionali stiano in effetti sviluppando una sensibilità al tema del futuro pensionistico e agli strumenti e opportunità disponibili.”

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Giornata Mondiale del Cervello

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 luglio 2017

ictusIl 22 luglio si celebra la Giornata Mondiale del Cervello, iniziativa indetta annualmente dalla WFN – World Federation of Neurology – (Federazione Mondiale di Neurologia), un’Organizzazione non governativa affiliata alla Organizzazione Mondiale della Sanità, il cui obiettivo principale è quello di sensibilizzare la popolazione mondiale sulle problematiche relative alla salute del cervello. Quest’anno, la Giornata è dedicata all’ictus, con lo slogan “l’ictus è un attacco cerebrale! Preveniamolo e curiamolo!”.
L’ictus cerebrale è stato selezionato come tema della Giornata 2017. Perché:
1. è enorme l’impatto della malattia nel mondo: l’ictus è stato definito dal Presidente della WFN come l’“epidemia del 21° secolo”. Infatti, più di 17 milioni di persone al mondo sono vittime di un ictus ogni anno ed almeno 26 milioni di persone hanno esiti di ictus, spesso con rilevanti disabilità. In Italia, circa 170 000 persone soffrono di un ictus ogni anno e almeno il 50% dei sopravvissuti riporta disabilità rilevanti.
2. la prevenzione è fondamentale: il 90% degli ictus potrebbe essere evitato attraverso il riconoscimento ed il trattamento dei principali fattori di rischio come fibrillazione atriale, ipertensione arteriosa, obesità, diabete, fumo, alimentazione non corretta.
3. si registrano grandi progressi nella diagnosi e nella terapia: vi sono poche malattie per le quali terapie innovative abbiano fatto tanti progressi come l’ictus cerebrale. Per l’ictus ischemico, in particolare, oggi vi sono molte strategie terapeutiche per la fase acuta della malattia, come la trombolisi endovenosa e, in casi selezionati, la trombectomia meccanica.“Scopo della Giornata – spiega la Dottoressa Nicoletta Reale, Presidente di A.L.I.Ce. Italia Onlus – è quindi quello di informare ed educare non solo la popolazione circa la possibilità di prevenire l’ictus cerebrale e di richiedere un trattamento appropriato nella fase acuta, ma anche di sensibilizzare i decisori pubblici circa la necessità di una equa distribuzione delle risorse sul territorio nazionale, perché tutti possano avere accesso alle giuste terapie, con i trattamenti appropriati forniti dagli specialisti competenti e nelle strutture opportunamente organizzate”.
“Non da ultimo – afferma il Dr. Massimo Del Sette, Presidente del “Neurosonology Research Group” della WFN – un elemento estremamente rilevate è il recente inserimento, nella nuova classificazione dell’OMS (ICD-11), dell’ictus tra le malattie del sistema nervoso. Questo fatto ribadisce che l’ictus è una malattia del cervello, da cui il termine “Brain attack” (Attacco cerebrale), come sottolineato proprio nella campagna della WFN per la Giornata del 22 luglio”.

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Poliziotto aggredito con il coltello, immigrato subito in libertà

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 luglio 2017

pianese“Un sistema in cui la vita di un Servitore dello Stato vale poco o nulla, in cui chi si aggira armato in mezzo alla strada menando fendenti e aggredendo un poliziotto torna tranquillamente in libertà, in cui una persona che non ha i requisiti per restare in Italia viene espulsa sulla carta ma rimane nel paese ancora e ancora senza che si riesca ad ottemperare ai provvedimenti dell’Autorità, con ciò dimostrando che ancora una volta alle parole non seguono i fatti per chi delinque, è un sistema che davvero dimostra di non meritare i nostri quotidiani sacrifici. Si aspetta con assoluta nonchalance che ci scappi il morto ammazzato dall’ennesimo soggetto già ben noto alle Forze dell’Ordine che non si trova in carcere o non è stato espulso, cosa che si è già verificata in Italia. E’ davvero vergognoso”. Domenico Pianese, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, commenta indignato la decisione di scarcerare con il solo obbligo di firma il 31enne della Guinea che tre giorni fa ha aggredito con un coltello un poliziotto all’esterno della Stazione Centrale mentre con altri agenti tentava di bloccarlo. Dell’uomo dovrà ora occuparsi l’ufficio Immigrazione della Questura di Milano, in quanto è irregolare sul territorio italiano e già destinatario di un provvedimento di espulsione.
“Ogni volta che un irregolare non viene espulso come dovrebbe, tornando di fatto libero di andare esattamente dove vuole e di tramutarsi in uno dei tanti ‘fantasmi’ che si aggirano per il Paese – aggiunge Pianese -, oppure che un condannato non viene mandato in carcere come dovrebbe o che un soggetto pericoloso non viene ‘neutralizzato’ per garantire la sicurezza altrui, non si fa altro che vanificare totalmente il nostro lavoro, che già è delicato e difficile e che comporta rischi continui e gravissimi per noi. E’ indispensabile ripensare alcuni meccanismi che, di fatto, contrastano con l’esigenza di garantire sicurezza e legalità ai cittadini che ne hanno un sacrosanto diritto, e che aumentano esponenzialmente i rischi che dobbiamo fronteggiare esponendoci continuamente a pericoli che non di rado potrebbero essere evitati o ridimensionati. Noi continuiamo a compiere il nostro dovere irremovibili, ma è impossibile fare sicurezza se il sistema Stato non garantisce serietà, coerenza, fermezza e severità alla sua azione complessiva”.
(n.r. Non crediamo che si sia trattato di una decisione “cervellotica” del magistrato. Propendiamo per una circostanza legata ad anni di garantismo fine a se stesso e alla mancata cultura del rispetto che ha snaturato la figura del poliziotto garante delle istituzioni. E come si sa chi semina vento raccoglie tempesta) (foto: pianese)

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Usb: sciopero trasporti, a Roma fermi linee metro e il 70% dei bus

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 luglio 2017

atac trasporti roma“Siamo sullo stesso tram, autobus, vagone della metropolitana. E quando scioperiamo lo facciamo per migliorare il servizio, perché è il nostro lavoro. È per questo che ci battiamo, e per questo che ogni giornata di sciopero a noi costa circa 80 euro. Ma la nostra dignità non ha prezzo. È questo lo spirito con cui oggi, 20 luglio 2017, i lavoratori autoferrotranvieri del Comune di Roma hanno incrociato le braccia – dichiara Michele Frullo della Federazione romana dell’USB – circa il 70% del servizio su gomma di superfice è rientrato negli impianti; fermo il servizio metropolitano delle linee A, B e B1, riduzioni sulla linea C, sul servizio Roma Lido, Termini-Centocelle, Roma-Civita-Viterbo”.Lo sciopero è stato indetto dall’Unione Sindacale di Base per protestare contro le politiche della giunta comunale di Roma che conferma la logica della privatizzazione dei servizi pubblici. Altri 15 milioni di chilometri regalati ai privati nonostante il pieno fallimento di quest’ultimi sia sulla qualità del servizio reso alla cittadinanza sia in riferimento alle condizioni di lavoro degli addetti al settore più volte costretti al blocco totale del servizio per non aver percepito lo stipendio.Tutt’altri erano gli impegni di questa giunta comunale che, in campagna elettorale, si era posta l’obiettivo di reinternalizzare tutto il servizio esternalizzato proprio per il palese negativo riscontro.In un momento in cui i media passano al setaccio tutti i motivi funzionali al linciaggio mediatico dei lavoratori autoferrotranvieri, inneggiando al privato come unica soluzione e schierandosi in modo vergognoso contro l’esercizio del diritto di sciopero, a questa giunta riesce molto facile mettere in campo una nuova operazione che si allinea con la politica di sempre.No, non ve la caverete con scorciatoie repressive. Dovete rispettare gli utenti e i lavoratori. Dovete investire, rendere efficienti e confortevoli i mezzi di trasporto. È un diritto dei cittadini e un diritto dei lavoratori.

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Celebrazione di chiusura del Giubileo del Perdono

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 luglio 2017

Perdono assisiAssisi. Si terrà alle ore 11.00 del 2 agosto 2017, presieduta da S. Em. Card. Pietro Parolin, Segretario di Stato di Sua Santità, in diretta da Padre Pio TV (presente sul digitale terrestre nazionale al canale 145 e sulla piattaforma gratuita Tivùsat al canale 445), con diffusione mondiale grazie all’emittente Maria Vision Italia. Altra particolarità di quest’anno, ad evidenziare il legame di tutta la Famiglia francescana con una festa nata dalla geniale intuizione del comune Fondatore, Francesco d’Assisi, sarà il Triduo di preparazione predicato dai Ministri generali dei tre Ordini maschili (per i Frati Minori Cappuccini presiederà il Vicario generale). Questa condivisione si pone in perfetta continuità con il cammino intrapreso e fin’ora culminato nel Capitolo generalissimo celebrato insieme dalle Famiglie francescane.
Alle ore 11.00 del 1° agosto p. Michael A. Perry, Ministro generale dei Frati Minori, presiederà la solenne celebrazione eucaristica che terminerà con la Processione di “Apertura del Perdono”: così detta perché da quel momento, cioè dalle 12 del 1 agosto, fino alle ore 24 del 2 agosto l’Indulgenza plenaria concessa alla Porziuncola quotidianamente si estende a tutte le chiese parrocchiali sparse nel mondo, e anche a tutte le chiese francescane.
Nel pomeriggio i Primi Vespri saranno presieduti, al termine del pellegrinaggio della Diocesi di Assisi, dal Vescovo S.E. Mons. Domenico Sorrentino. Seguirà, come di consueto, l’offerta dell’incenso da parte del Sindaco di Assisi Stefania Proietti. La Veglia di preghiera serale, con processione aux flambeaux, sarà guidata da S.E. Mons. José Rodriguez Carballo, Segretario della Congregazione degli Istituti di Vita Consacrata.
porziuncola assisiIl 2 agosto sarà un giorno di grande festa: celebrazioni eucaristiche quasi ad ogni ora, tra cui quelle presiedute dal Card. Parolin, dal Vescovo Sorrentino e da p. Claudio Durighetto, Ministro provinciale dei Frati Minori dell’Umbria. L’arrivo di migliaia di giovani della XXXVII Marcia francescana “Un passo oltre”, che insieme a frati e suore giungeranno in Porziuncola per gioire della Misericordia del Padre. Un concerto, in serata, della Banda della Gendarmeria Vaticana a cui seguirà uno spettacolo pirotecnico in piazza Porziuncola. Naturalmente poi c’è la festa di chi riceve il Perdono: decine e decine di confessori accoglieranno senza sosta tutti coloro che vorranno permettere a Dio di fare ancora qualcosa di nuovo nella loro vita.Oltre alle celebrazioni in Basilica, il cui programma dettagliato è disponibile sul sito http://www.assisiofm.it, sono previste anche le seguenti iniziative:
Martedì 1 agosto 2017 – ore 16.40
ORA DI SPIRITUALITÀ su Radio Maria, in diretta dal Santuario della Porziuncola
Mercoledì 2 agosto 2017 – ore 14.30
ARRIVO DELLA XXXVII MARCIA FRANCESCANA “UN PASSO OLTRE”
Mercoledì 2 agosto 2017 – ore 20.00
Concerto della banda della Gendarmeria Vaticana, piazza Porziuncola
Mercoledì 2 agosto 2017 – ore 22.00
SPETTACOLO PIROTECNICO, piazza Porziuncola
23 luglio – 15 settembre 2017
A DUE A DUE, Kenosis e Perdono
Museo della Porziuncola
Mostra di arte contemporanea di Arturo Casanova e Rossella Vasta, a cura di Barbara Rose
(Inaugurazione 23 luglio 2017, ore 17.30)
Padre Pio TV, oltre alla diretta della celebrazione eucaristica, con cui si chiuderà l’VIII Centenario del Perdono di Assisi, seguirà tutti i momenti principali dando la possibilità, anche a chi non potrà esserci di persona, di sentirsi un po’ più vicini ad Assisi.

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La Commissione interviene per aiutare le regioni a costruire economie resilienti nell’era della globalizzazione

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 luglio 2017

european commissionBruxelles. La globalizzazione ha portato enormi benefici alle economie del mondo meno sviluppate e molte opportunità agli europei. Tuttavia, mentre i vantaggi sono ben distribuiti, spesso così non è per i costi, come ha evidenziato il documento di riflessione della Commissione sulla gestione della globalizzazione. Per raccogliere la sfida della modernizzazione economica, l’Europa deve favorire l’emancipazione delle regioni e aiutarle a creare valore, integrando cioè l’innovazione, la digitalizzazione, la decarbonizzazione e lo sviluppo delle competenze delle persone.
La Commissione propone un nuovo insieme di iniziative per aiutare ulteriormente le regioni europee a investire nei loro settori di nicchia competitivamente forti (“specializzazione intelligente”) e generare l’innovazione, la resilienza e la crescita necessarie.
Jyrki Katainen, Vicepresidente della Commissione responsabile per l’Occupazione, la crescita, gli investimenti e la competitività, ha dichiarato: “Per raccogliere i frutti della globalizzazione dobbiamo creare contesti favorevoli dove i progressi compiuti nel commercio e nella tecnologia possano concretizzarsi. Le strategie di investimento e di innovazione a gestione e proprietà locali sono fondamentali per affrontare questa sfida ed emancipare le nostre regioni.”
La Commissaria per la Politica regionale Corina Crețu ha affermato: “Siamo entrati nell’era ‘glocale’, come ha detto il Presidente Juncker, nella quale l’impatto delle sfide globali si fa sentire anzitutto a livello locale. Le nostre economie attraversano un momento di profondo cambiamento; un processo che non possiamo invertire. Possiamo invece aiutare le nostre regioni a dotarsi di strumenti adeguati a una crescita solida e duratura – ecco cosa fa la specializzazione intelligente.” La specializzazione intelligente è stata introdotta nel 2014 in tutti i programmi di politica regionale e ha portato i risultati previsti. La Commissione intende prendere spunto da questa esperienza positiva con due progetti pilota: Sostegno mirato alle sfide specifiche che le regioni affrontano nella transizione industriale: su richiesta, alcune regioni possono lavorare in collaborazione con gruppi di esperti della Commissione per rafforzare la capacità d’innovazione, eliminare gli ostacoli agli investimenti, fornire ai cittadini le giuste competenze e prepararsi al cambiamento industriale e sociale, sulla base delle loro strategie di specializzazione. Partenariati interregionali in materia di innovazione sostenuti dai fondi dell’UE: ispirato al successo dell’iniziativa Vanguard, il progetto ha come obiettivo di individuare ed espandere progetti interregionali bancabili che possono creare catene del valore europee in settori prioritari come i big data, la bioeconomia, l’efficienza delle risorse, la mobilità interconnessa o la fabbricazione avanzata.
Parallelamente la Commissione intensificherà gli sforzi per aiutare gli Stati membri ad affrontare le rimanenti strozzature che rallentano la crescita e creare un ambiente favorevole alle imprese.Sarà prestata particolare attenzione alla qualità e alla trasparenza della ricerca pubblica, alla cooperazione tra imprese e università e all’allineamento delle competenze disponibili a livello locale alle esigenze del mercato, il tutto con l’aiuto delle strutture di sostegno della Commissione.
La Commissione cercherà anche di facilitare ulteriormente le sinergie e le combinazioni tra i vari programmi e strumenti UE di innovazione, crescita e competitività esistenti.
Prossime tappe. Gli inviti a manifestare interesse per le iniziative regionali pilota sulla transizione industriale saranno lanciati nell’autunno di quest’anno. I partenariati interregionali saranno costituiti durante il 2017 e realizzati durante il 2018.
L’esperienza acquisita finora con gli attuali programmi della politica di coesione e le azioni e le soluzioni strategiche presentate in questa comunicazione offriranno un utile contributo all’elaborazione del prossimo quadro di bilancio, nel contesto della riflessione in corso sul futuro delle finanze dell’UE. La Commissione esaminerà la possibilità di un più forte collegamento tra gli strumenti dell’UE esistenti con l’obiettivo comune di rispondere alle nuove sfide industriali. La specializzazione intelligente potrebbe essere ampliata e resa uno strumento completo che aiuti tutte le regioni a trarre beneficio dai cambiamenti portati dalla globalizzazione.
Contesto Introdotta come prerequisito per garantire l’efficacia degli investimenti della politica di coesione nella ricerca e nell’innovazione, la specializzazione intelligente ha fatto sì che tutte le regioni elaborassero strategie di investimento basate sulle proprie potenzialità concorrenziali – dalle specialità agroalimentari e il turismo alle nanotecnologie e l’industria aerospaziale. Nell’ambito di tali strategie le imprese locali ricevono sostegno finanziario per sviluppare prodotti innovativi ed espandersi al di là dei mercati locali. Le strategie hanno consentito di instaurare migliori sinergie tra il settore scientifico e le imprese e un migliore coordinamento a tutti i livelli dell’amministrazione locale.

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Europe’s future entwined with world, says BIC

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 luglio 2017

The future of EuropeBRUSSELS — “The future of Europe is intrinsically linked to the future of the global community,” stated the Baha’i International Community (BIC) Brussels Office in a meeting at the European Parliament on 27 June.The high level dialogue brought together policy makers and faith leaders to discuss the direction Europe should take in the coming decade.The meeting at the European Parliament, and a second held on 7 July at the European Commission, came on the heels of the sixtieth anniversary of the Treaty of Rome, a major historical milestone in the formation of the EU. A new publication—the “White Paper”—was prepared by the European Commission for that historic occasion and has set in motion a series of dialogues on the future of Europe.In her comments at the European Parliament event, BIC representative Rachel Bayani highlighted the critical need today to recognize the interconnectedness of the global community.“Our policies cannot only be concerned with creating increased prosperity for our continent alone,” she stated. “Solutions that consider the well-being of one part of the world without adequately considering others are proving inadequate. The advantage of the part is best reached by the advantage of the whole.” “The movement of populations into Europe, especially as a result of global inequality, has demonstrated that we cannot isolate one part of the world from the issues affecting humanity in another,” commented Ms. Bayani.To build consensus about Europe’s path forward will require a robust conversation among the diverse populations on the continent, argued Vice-President of the European Commission, Frans Timmermans. He commented that “across Europe, we feel extremely comfortable with the company of people who are like us and that we seek dialogue with those with whom we already agree. But the only way forward for a society as diverse as Europe’s is to come to a common understanding of the values we share.”Responding to his comments, Ms. Bayani pointed to the presence of both faith and secular organizations as an example of the kind of dialogue between different worldviews that would be needed to overcome fragmentation and build mutual understanding.Reflecting on the meetings afterward, the BIC noted a challenge facing Europe today: regardless of the different worldviews held by its citizens, Europe will have to fundamentally re-examine its relationship to and understanding of religion.
The subject of religion has become more prevalent in Europe’s public discourse recently. While for many years, an assumption prevailed that religion would become less important as the forces of modernity advanced; the experience of the past decades has shown this not to be the case.“A question for Europe, then,” stated the BIC, “is how to find a model of public discourse in which religion can play a constructive part in shaping society.” (foto: The future of Europe)

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Un’economia globale forte porta a prezzi più elevati nel 2018 per i servizi di viaggio

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 luglio 2017

viaggiatoriSecondo la quarta edizione annuale del Global Travel Forecast, i prezzi dei servizi di viaggio potranno aumentare in modo significativo nel prossimo anno, raggiungendo in alcuni settori rialzi vicini al 4% a livello globale. Carlson Wagonlit Travel (CWT), leader globale specializzato nella gestione dei viaggi d’affari e di meeting ed eventi, e GBTA Foundation, divisione specializzata in ricerca e formazione di Global Business Travel Association, hanno pubblicato il Global Travel Forecast 2018. Lo studio rileva in media a livello globale un aumento del 3,5% nelle tariffe aeree e del 3,7% in quelle hotel, mentre i prezzi dei trasporti via terra (come taxi, treni e autobus) dovrebbero aumentare dello 0,6% – molto meno rispetto all’aumento dell’inflazione che per il 2018 è prevista al 3%. «L’innalzamento dei prezzi è dovuto a un’economia più stabile e alla crescita della domanda – afferma Kurt Ekert, president e CEO di Carlson Wagonlit Travel -. I dati del Forecast dovrebbero essere considerati come indicatori di riferimento per capire come il settore si muoverà a livello globale nel 2018, dato che prevediamo un aumento della spesa». «Rischi di natura geopolitica, incertezza dei mercati emergenti, scenari politici in continuo cambiamento sia in Europa che negli Stati Uniti sono fattori che inducono, oggi più di ieri, i professionisti del settore viaggi a fare ancora più attenzione nel preparare i loro budget per la spesa travel – sottolinea Jeanne Liu, vice president, Research, di GBTA Foundation -. Per una gestione ottimale delle trasferte sarà necessario un controllo maggiore sia dei rischi a livello geopolitico sia del contesto altamente mutevole dei fornitori, così da adattare in modo flessibile le strategie alle esigenze del mercato quando necessario».L’incremento nel prezzo dei biglietti aerei deriva dall’aumento del costo del greggio, nonostante ci si aspetti che le compagnie aeree aumentino la propria capacità del 6% nel 2018. A complicare ulteriormente il pricing dei biglietti aerei è anche la crescente segmentazione delle tariffe base applicata dalle grandi compagnie. I viaggiatori infatti hanno ormai la possibilità di scegliere tra tariffe base molto restrittive in economy oppure diversi tipi di tariffe con servizi aggiuntivi, ovviamente con opzioni di servizi e prezzi che variano a seconda della compagnia.
Nell’area EMEA, il trasporto aereo è atteso in crescita, con prezzi che potranno raggiungere il 7,1% in Est Europa e il 5,5% in Europa occidentale. Tuttavia, i prezzi in Medio Oriente e Africa potrebbero aumentare solo del 3%, poiché persistono minacce alla sicurezza e l’industria oil & gas è ancora in fase di recupero. Le fluttuazioni della valuta in Europa potrebbero, inoltre, influenzare i costi dei biglietti aerei nel 2018. In Est Europa, invece, si potranno registrare gli aumenti di prezzo più consistenti dell’intera area, trainati dalla World Cup 2018 che si terrà la prossima estate in Russia e dalla scarsa competizione nel mercato. In Asia Pacifico è atteso nel 2018 un aumento del 2,8% con una domanda domestica in crescita, specialmente in Cina e India. Tuttavia, man mano che le economie in Asia si rafforzano, risulta sempre più evidente la debolezza delle infrastrutture locali, specialmente gli aeroporti. In America Latina e Caraibi le tariffe potrebbero essere soggette a leggeri cambiamenti, aumentando in media solo dello 0,3%. Le compagnie aeree infatti hanno aumentato la loro capacità in misura limitata. Ma un’analisi più approfondita evidenzia che i voli in Sudamerica verranno aumentati del 20% entro il 2019. Le compagnie low cost sono ben posizionate per quest’area, data la bassa diffusione nella regione. Inoltre l’introduzione nelle flotte di nuovi velivoli più efficienti permetterà un abbassamento dei costi operativi nel 2018.
In Nord America si potrebbe assistere a un aumento dei prezzi di un modesto 2,3%. A causa della possibilità di restrizioni di viaggio sempre più forti, il numero di voli in arrivo negli USA si è già notevolmente ridotto. Si prevede che le compagnie aeree canadesi si muoveranno in modo aggressivo a seguito dell’ingresso di nuovi player sul mercato e dell’aumento di capacità di circa l’11% nel 2017 e 12% nel 2018. Poiché il mercato è rimasto abbastanza stabile nella prima parte del 2017, la competizione tra le compagnie si giocherà sulle “branded fares” piuttosto che su quelle “bundled” o alla tipologia del vettore.
I prezzi degli hotel nell’area EMEA potrebbero aumentare del 6,6% nell’Est Europa, del 6,3% nell’Europa Occidentale, ma solo dello 0,6% in Medio Oriente e Africa. In Norvegia si potrebbero registrare gli aumenti più significativi dell’area, con un incremento del 14%, mentre le tariffe in Russia potrebbero aumentare fino all’11,9% grazie alla crescita della domanda dovuto alla Summer World Cup 2018.
In Asia Pacifico i prezzi degli hotel potrebbero in media aumentare del 3,5%, spinti dalle forti economie dei Paesi dell’area e dal conseguente aumento della domanda. Le differenze all’interno dell’area sono però assai rilevanti: in Giappone è infatti previsto un calo del 4,1% mentre in Nuova Zelanda le tariffe potrebbero aumentare fino al 9,8%.
I buyer devono aspettarsi negoziazioni più sfidanti con le catene alberghiere protagoniste di recenti fusioni, specialmente in aree con volumi elevati, quali Bangkok, Pechino, Shanghai e Singapore.
In America Latina i prezzi degli hotel potrebbero diminuire dell’1,2%, con forti cali in Brasile (-8,7%) e Argentina (-2,7%). In Perù e Cile le tariffe sono invece attese in crescita rispettivamente del 7,7% e del 5,5%. I buyer possono attendersi efficienze operative nel 2018 grazie all’acquisto da parte delle grandi catene degli hotel indipendenti e al conseguente aggiornamento dei sistemi di gestione. In tutta l’area è previsto un aumento dell’offerta alberghiera, grazie a 449.500 nuove camere in costruzione tra il 2016 e il 2025 – un aumento del 57% rispetto al dato attuale. Per quanto riguarda la Sharing Economy, gli alloggi di questa tipologia non sono ancora molto utilizzati in ambito business, a causa di preoccupazioni sulla sicurezza delle strutture.
Le tariffe per il trasporto via terra sono attese in aumento solo del 0,6% nel 2018 (ma del 5,5% entro il 2022). Gli esperti del settore prevedono il raggiungimento di un record di vendite di auto nuove nei prossimi 5 anni, accrescendo così il costo unitario delle auto appartenenti alle flotte aziendali. Il costo delle auto usate dovrebbe invece dimezzarsi, influenzando il valore residuo delle auto a noleggio. Inoltre, i regolamenti, stabiliti da ogni mercato, relativi alle emissioni di CO2 e i prezzi del greggio in aumento stanno spingendo i fornitori ad ampliare la disponibilità di auto a noleggio ecologiche.
Per quanto riguarda più nello specifico l’Italia, i buyer potranno attendersi un aumento per le tariffe aeree (in media il 6%). Il valore più elevato riguarda le tratte domestiche in classe Economy (+7,1%), seguono le tratte intercontinentali sia in Economy che in Business (6,1%), mentre quelle continentali si fermano al +5,6% per l’economy e al +4,9% per la business.Per le tariffe alberghiere sono attesi rialzi in media del 6%, con valori abbastanza omogenei tra le categorie (+5,9% per gli hotel up-scale, +6,2% per quelli di fascia media). Per il trasporto via terra i prezzi sono previsti stabili, in linea con le performance degli altri grandi mercati europei.

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Scuola e PA: Precari non assunti

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 luglio 2017

trapaniIl giovane sindacato ha chiesto l’intervento della Cedu contro l’annosa discriminazione che impedisce la stabilizzazione e che, a seguito della sentenza di Cassazione n. 5072 del 15 marzo 2016, limita il risarcimento del danno ai precari della Pubblica Amministrazione non assorbiti nei ruoli dello Stato con una somma minima, variabile tra le 2,5 e le 12 mensilità. La denuncia fa seguito a quelle rivolta al Comitato Europeo dei Diritti Sociali, il quale non ha esitato a pubblicare la presa in carico del reclamo collettivo Anief n.146/2017 sull’abuso di precariato. Gli stessi dubbi sono stati recepiti dalla Commissione per le Petizioni del Parlamento Ue, proprio sulla mancata adozione della Direttiva Ue 1999/70/CE sulla stabilizzazione del personale pubblico con 36 mesi di servizio: tanto che nel prossimo autunno, le autorità del nostro paese e i componenti della rappresentanza permanente dovranno presentarsi in adunanza plenaria per fornire dettagliati ragguagli. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): è l’ennesima stoccata inflitta dal nostro giovane sindacato nei confronti di governanti che continuano a ignorare indicazioni, direttive e sentenze europee prodotte nell’ultimo ventennio a tutela dei diritti e della stabilizzazione dei precari. Tra l’altro, perpetrando un danno anche nei confronti degli alunni, visto che questa estate verranno stipulate comunque quasi 90mila supplenze annuali tra i docenti, di cui oltre 80mila su posti vacanti ma furbescamente non ritenuti tali dal Miur. Per non parlare del personale Ata, che dal 2011 non viene immesso in ruolo, con le supplenze annuali quasi sempre decretate fino al 30 giugno anziché al 31 agosto pur in presenza di posti liberi. Il problema del risarcimento esiguo è stato recepito, proprio questa settimana, dalla Corte di Giustizia dell’Unione, la quale ha ritenuto pertinente la questione pregiudiziale sollevata dal Tribunale di Trapani. Anief prosegue i ricorsi gratuiti per attribuire il conferimento dell’indennità di vacanza contrattuale nel periodo 2008-2018. Si ricorda che la violazione della normativa comunitaria riguarda anche la mancata stabilizzazione: si può quindi decidere di ricorrere in tribunale per ottenere scatti di anzianità, il pagamento dei mesi estivi e adeguati risarcimenti. Ai ricorsi sono interessati pure i lavoratori di ruolo.

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Scuola – Sostegno: sarà un altro anno difficile. Preoccupa la Sicilia

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 luglio 2017

siciliaAlunni disabili in aumento, graduatorie sguarnite e organici al risparmioNell’Isola, in un solo anno è cresciuto di oltre 1.200 unità il numero di allievi che necessitano di supporto didattico ed è salito sensibilmente il numero di disabili gravi, per cui serviranno quasi 6mila docenti specializzati in più rispetto all’organico di diritto: da settembre avremo 16.378 posti di sostegno (di cui oltre 4mila sia a Palermo che e Catania), ma di questi ben 4.872 saranno cattedre in deroga. La replica del sindacato: sono state tutte disattese le nostre richieste e ora si paga il conto naturale per i mancati interventi.Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Un posto su tre di sostegno continua a essere collocato in deroga, perché in questo modo lo Stato risparmia sui mesi estivi e mantiene il personale in stato di precarietà. Stando così le cose, diventa ancora più incomprensibile l’impossibilità per i docenti specializzati di potersi collocare nelle province dove risulta un maggior numero di posti vacanti e disponibili. Il mancato aggiornamento completo delle GaE, infatti, diventa ancora più incomprensibile laddove va a incidere sul supporto agli alunni con problemi psico-fisici. Riteniamo, stando così le cose, particolarmente importante il nostro patrocinio gratuito a famiglie, docenti e cittadini che intendono chiudere, attraverso il giudice, il numero di ore coincidente con quelle indicate dalle commissioni di esperti e invece troppo spesso negate dall’amministrazione.

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Corsi di mediazione culturale

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 luglio 2017

ministero-pubblica-istruzione“La prevenzione e il contrasto alla radicalizzazione e all’estremismo violento passa anche attraverso la formazione universitaria e post-universitaria di figure professionali specializzate nelle relazioni interculturali. Questa legge lo riconosce in maniera esplicita, destinando risorse immediate alle nostre scuole e università”. Così Luigi Dallai, deputato del Pd e membro della Commissione cultura, scienza e istruzione, commenta l’approvazione della proposta di legge “Misure per la prevenzione della radicalizzazione e dell’estremismo jihadista”, che assegna stanziamenti a favore del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca per specifici progetti di formazione. Il testo, che era approdata in Aula per la discussione all’inizio di aprile, si propone di potenziare le misure repressive e di intelligence con una serie di norme finalizzate alla prevenzione.Tra i cardini della legge, l’istituzione di un Centro nazionale sulla radicalizzazione, con una funzione di monitoraggio e di audizione, la previsione di un nuovo organo parlamentare, una serie di interventi in ambito scolastico, sul piano della formazione universitaria, della comunicazione istituzionale e della rieducazione dei detenuti. “Le azioni di repressione e di intelligence – sottolinea Dallai – sono fondamentali ma da sole non sufficienti per maturare un’integrazione culturale duratura e per indagare in profondità i canali in cui si sedimenta il radicalismo islamista. La scuola e l’università, sia nel suo ruolo di promotore del dialogo interculturale e interreligioso, che attraverso gli obiettivi primari di formazione e ricerca scientifica, hanno un ruolo importante in questa partita: ad esempio creando figure adeguatamente formate per contrastare la radicalizzazione e favorire il dialogo, le relazione interculturali ed economiche e lo sviluppo dei paesi di emigrazione, previsti ed organizzati da accordi di cooperazione fra università italiane e università dei paesi aderenti all’Organizzazione della cooperazione islamica, con i quali l’Italia ha stipulato accordi di cooperazione culturale, scientifica e tecnologica”. “Le nostre due università – l’Ateneo senese presso la sede di Arezzo e l’Università per Stranieri – da tempo si sono dotate di corsi di mediazione culturale per rispondere con la formazione e la cultura alle grandi sfide sociali che viviamo quotidianamente e a quelle che ci attendono. Questa legge, destinando specifiche risorse alla formazione di figure professionali altamente specializzate, è un’opportunità concreta per i nostri atenei per intercettare risorse e potenziare l’offerta formativa in questo ambito”.

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Sciopero mezzi pubblici a Roma

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 luglio 2017

USB post sciopero 20 luglio2Roma 20 luglio. “L’azienda ATAC versa in notevole criticità dopo anni di malagestione e di mancati investimenti – denuncia Michele Frullo di Usb Lavoro Privato Roma – oggi la stessa naviga alla deriva esposta ad ogni tipo di attacco, specialmente per chi ha forti interessi nella privatizzazione di una delle aziende di trasporto pubblico più grandi di Europa. Da anni i dipendenti si sono fatto carico delle inefficienze aziendali e solo grazie alla loro esperienza e alla loro buona volontà fanno fronte ai disservizi giornalieri; anche questa volta di fronte a questo tragico incidente, come di consueto, si rincorre al linciaggio mediatico di un presunto colpevole senza porsi i liniti degli attuali sistemi di sicurezza”.“USB augura una pronta guarigione alla signora coinvolta nell’incidente del 12 luglio alla fermata di Termini – continua Frullo Michele – ma riteniamo:
vergognoso e irresponsabile da parte aziendale lasciare un proprio dipendente alla gogna mediatica e scaricare su di lui le inefficienze aziendali;
vergognoso e irresponsabile da parte del comune permettere che ATAC e il suo personale siano abbandonati a se stessi da un anno senza riuscire a trovare una soluzione se non quella di scaricare le responsabilità sul personale;
vergognoso e irresponsabile è chi ha permesso che le immagini riprese dalle telecamere interne siano giunte ai mezzi d’informazione nonostante ci siano delle indagini in corso;
vergognosi e irresponsabili sono quei mezzi d’informazione asserviti alle lobby padronali solo per i propri interessi e non per quelli dei cittadini.
Dall’accordo di luglio 2015 abbiamo denunciato e scioperato perché con l’aumento dei carichi di lavoro vengono a mancare i giusti tempi per un giusto recupero psicofisico e si pregiudica la sicurezza di utenti e lavoratori. Per questo il 20 luglio USB sciopererà proprio perché solo con servizio pubblico e i giusti investimenti si può mantenere un servizio qualitativamente sicuro ed efficiente”.

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Protezione Civile: “L’immobilismo della Giunta Raggi

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 luglio 2017

protezione civile“Il 9 giugno scorso le commissioni Bilancio e ambiente in riunione congiunta avevano in programma un’audizione del comandante Diego Porta direttore ad interim della protezione civile di Roma. In quell’occasione il dott. Porta non potendo intervenire di persona fu rappresentato da una funzionaria comunale che consegnò ai commissari un documento dettagliato in cui si evidenziavano forti carenze operative e di gestione della protezione civile capitolina. Nel dettaglio Porta spiegava: ‘90 mila euro è la cifra che occorre per la manutenzione dei mezzi contro i 3.000 messi a disposizione. Almeno 8.000 servono per la voce ‘vestiario’ degli operatori impegnati nelle attività operative sul territorio. E ancora: manca un meteorologo e dei consulenti che rivedano il piano generale di emergenza, fermo al 2008.’ Un allarme serio che avrebbe dovuto far sobbalzare dalla sedia assessori e presidenti di commissioni. Ma il comandante Diego Porta entrava ancor più nel dettaglio definendo un quadro catastrofico della struttura a lui assegnata: ‘sono stati stanziati 693.520 euro, cifra esigua per supplire alle molteplici necessità, visto che circa 531 mila euro sono destinati alla stipula della convenzione associazioni volontari. I restanti 140.000- proseguiva- non sono stati impegnati, proprio a causa del mancato rinnovo dell’incarico di Direttore di Struttura, figura che ricopre anche la funzione di punto ordinante su gare attraverso il MePA. Poi nel dettaglio, il comandante Porta spiegava, solo poco più di un mese fa, che ammontava a soli 277 euro la cifra stanziata per il materiale informatico a fronte di un fabbisogno di 6.800 euro per l’acquisto di hardware e licenze software, importanti soprattutto per l’ufficio cartografia. Ed ancora:” Mancano sale e acqua. La struttura- scriveva Porta- potrà sopperire alle eventuali necessità solo attraverso variazioni di storno tra le due voci economiche in quanto i fondi stanziati non garantiscono la totale copertura economica rispetto alle previsioni. Servirebbero poi 10 mila euro per gli pneumatici dei mezzi della Protezione civile, 40 mila euro per la manutenzione degli automezzi e delle macchine operatrici, e altri 20 mila per quella di macchinari e attrezzature. Voci per cui ad oggi ci sono solo 3.000 euro. Si pone l’attenzione- concludeva Diego Porta- sulle particolari attività della Protezione Civile che sono sia ordinarie di previsione e prevenzione sia straordinarie di preparazione, soccorso e di superamento dell’emergenza anche, attraverso l’attivazione del CoC (Centro Operativo Comunale). Spese indispensabili per garantire livelli di sicurezza alla popolazione, ruolo fondamentale della Struttura’. Purtroppo alle segnalazioni accorate di grave deterioramento della protezione civile capitolina la giunta e la sindaca Raggi irresponsabilmente non hanno dato alcuna risposta. Peraltro anche la maggioranza M5S messa al corrente delle difficoltà operative in cui versava la struttura comunale ha sottovalutato la gravità dell’allarme lanciato dal dott. Diego Porta. L’immobilismo e l’inefficienza dei cinque stelle creano danni gravi alla città. Subito una seduta urgente dell’Assemblea Capitolina. Così in una nota il gruppo capitolino del PD.

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Montanari: il piano antincendio esiste

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 luglio 2017

montanari

Roma. “Come ribadito la scorsa settimana in Assemblea Capitolina e oggi in conferenza stampa, il piano antincendio esiste e non ha subito alcun taglio. Anzi, lo stanziamento è passato da 236mila a 267mila euro mantenendo un impegno costante. A questo si aggiunge il lavoro costante di pulizia e sfalcio del verde che ogni settimana portiamo avanti, soprattutto sulle zone più a rischio”, Così in una nota Pinuccia Montanari, assessora alla Sostenibilità Ambientale di Roma Capitale.“Ci siamo concentrati per elaborare un importante piano antincendio boschivo 2017 riferito al periodo di massima allerta che va dal 15 giugno al 30 settembre. La sindaca Virginia Raggi – spiega la Montanari – ha anche firmato, a maggio, un’ordinanza per disporre il divieto nel territorio comunale di tutte le azioni che anche solo potenzialmente possono provocare incendi boschivi”. “A Castel Fusano abbiamo previsto una presenza costante, sia in periodo feriale che festivo e notturno, di 2 autobotti e del personale necessario per la sala monitor e gli interventi. Sul restante territorio di Roma Capitale sono state dislocate 4 autobotti e relativi equipaggi al Parco del Pineto, alla Farnesina, al Semenzaio di San Sisto e al Centro Carni. Infine, sono garantite 20 unità operative sul territorio sia in orario ordinario che il sabato e nei festivi per garantire un attento monitoraggio della situazione a fronte dei rischi dovuti a siccità e alte temperature”, conclude l’Assessora.

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Meloni: nasce newsletter “Succede a Roma”

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 luglio 2017

adrano meloniRoma Dal Viaggio nei Fori alle grandi mostre, dalla realtà aumentata dell’Ara Pacis ai consigli su itinerari turistici, dal Centro a Ostia. Ha preso il via una nuova fase della comunicazione con gli operatori del settore turistico che racconterà “in pillole” ciò che accade a Roma. Eventi, mostre, rassegne, novità nel settore dell’accoglienza, con una particolare attenzione ai temi del turismo sostenibile. Si chiama “Succede a Roma” – “Happening in Rome” nella sua versione inglese – il prodotto informativo in due lingue che si rivolge all’utenza professionale all’estero e in Italia portando la voce dei tanti avvenimenti che costellano l’offerta turistica della città, supportando, in questo modo, il lavoro di promozione della città.
I contenuti sono selezionati dal Dipartimento Turismo di Roma Capitale raccogliendo in un unico flusso i principali avvenimenti, tra i quali quelli già presenti sul sito turistico di Roma Capitale http://www.turismoroma.it. Attualmente “Succede a Roma” raggiunge in maniera mirata oltre 14 mila operatori di settore suddivisi per aree geografiche e per categorie di appartenenza. L’obiettivo è caratterizzare questa newsletter in base alle richieste dei tour operator italiani e stranieri, così da favorire la circolazione di informazioni utili, includendo anche quelle di servizio: dai numeri per le prenotazioni di biglietti di ingresso alle mostre all’assistenza ai viaggiatori con difficoltà motorie.“Attraverso questo canale informativo, sia chi raccomanda la nostra destinazione che gli stessi turisti possono essere messi a conoscenza già in partenza dell’offerta in corso, ricevere suggerimenti per vivere al meglio la permanenza, valutare itinerari turistici alternativi a quelli usuali, ma ugualmente sorprendenti e suggestivi, e infine essere aggiornati su norme di comportamento del buon turista, pillole di “educazione civica”, per essere maggiormente consapevoli della grande bellezza con cui ci si appresta ad entrare in contatto e del rispetto che le è dovuta”, dichiara l’assessore allo Sviluppo economico, Turismo e Lavoro Adriano Meloni. “Stiamo perfezionando una piattaforma comunicativa in grado di portare la voce di Roma nel mondo in maniera sistematica. “Succede a Roma” è il primo tassello di una scelta comunicativa complessiva che proseguirà con la rivisitazione totale del portale turistico della città, puntando a una maggiore usabilità e alla personalizzazione dei contenuti. E’ una scelta strategica, che sistematizza anche i canali di informazione per confermare Roma capitale del turismo consapevole, responsabile, sostenibile” conclude.

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Campidoglio, a disposizione 7,8 mln per sviluppare misure di sostegno a fragilità

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 luglio 2017

laura baldassarreRoma E’ di 7,8 milioni di euro la somma a disposizione dell’amministrazione capitolina per finanziare iniziative mirate a sviluppare misure di sostegno alle fragilità. Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha, infatti, accolto il progetto presentato da Roma Capitale nell’ambito del Programma Operativo Nazionale (PON) ‘Inclusione’.
Il progetto messo a punto dall’amministrazione prevede un’ampia e articolata piattaforma di percorsi e interventi:
– Potenziare il sistema informativo/gestionale tramite interventi di adeguamento e/o sviluppo con l’obiettivo di consentire la gestione informatizzata delle fasi del SIA;
– Proseguire e migliorare il lavoro integrato che si svolge sul territorio tra i Centri orientamento al lavoro (Col) e il Servizio sociale territoriale. In questo senso lo strumento più utilizzato nei percorsi di inclusione socio-lavorativa è quello del tirocinio. Si prevede, inoltre, di potenziare la funzione dell’accoglienza e dell’orientamento con i mediatori interculturali, il lavoro di nucleo di animazione territoriale con Agenti di Sviluppo e quella di tutoraggio attraverso progetto di sostegno con i Tirocinanti/Tutor;
– Rafforzamento e coordinamento delle funzioni dei segretariati sociali e Servizio sociale. Potenziamento dei servizi amministrativi legati all’accoglienza e alla gestione delle domande;
– Assunzione a tempo determinato di 26 Assistenti Sociali
– Incremento degli interventi di integrazione scolastica e per il diritto allo studio. Potenziamento delle reti scolastiche per l’ utilizzo di spazi doposcuola; implementazione attività educative per gli spazi nido e la scuola dell’infanzia. Promuovere il sostegno educativo territoriale, di strada e ai progetti avviati spontaneamente dalle famiglie. Implementazione e sostegno ai minori in famiglia con interventi intra ed extra domiciliari. Rafforzamento degli interventi di contrasto all’ evasione e alla dispersione scolastica e azioni volte all’integrazione di allievi con disabilità e stranieri. Potenziamento di servizi di mediazione interculturale e familiare;
– Formazione a 200 unità di personale all’anno per sviluppare, implementare e monitorare il lavoro di equipe, studio e acquisizione modelli e strumenti operativi del SIA, più affiancamento, animazione permanente ai soggetti della rete dei servizi. “Il SIA, se valorizzato con efficacia, può rappresentare un primo passo verso un ‘Reddito di Inclusione Attiva’ che miri a diventare una misura universale che si basi sul sostegno economico condizionato all’attivazione di percorsi di autonomia. Occorre però puntare su un’oculata programmazione, che metta a sistema tutti gli attori coinvolti e che garantisca la possibilità di organizzare gli interventi all’interno di un approccio incentrato su una visione d’insieme”, spiega l’assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale di Roma Capitale Laura Baldassarre.

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Casa: in arrivo Linee guida su disagio abitativo e Piano fragilità sociali

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 luglio 2017

campidoglioRoma. “Sono in fase di ultimazione, e verranno presto sottoposte all’approvazione della Giunta Capitolina, la delibera contenente le Linee guida con cui l’amministrazione darà mandato al Dipartimento competente di predisporre il Piano di azione per superare il disagio abitativo nella Capitale. Contestualmente alla delibera verrà licenziato il Piano di sostegno alloggiativo per i nuclei familiari in condizioni di fragilità sociale, alternativo ai Caat per i quali si procede con la progressiva chiusura”.È quanto dichiara l’assessore al Bilancio, Patrimonio e Politiche abitative di Roma Capitale, Andrea Mazzillo. “Il Piano di azione dovrà recepire le recenti delibere della Giunta Regionale del Lazio – aggiunge Mazzillo – e portare di conseguenza alla revoca della Deliberazione del Commissario Straordinario n. 50 del 12 aprile 2016 (c.d. delibera Tronca) non più attuabile alla luce delle citate integrazioni normative. Vorrei precisare che il Programma straordinario per l’emergenza abitativa è stato rinnovato dalla Regione Lazio, che unilateralmente ha anche disposto che venga stipulata una convenzione con Roma Capitale: per avviare questo percorso abbiamo già richiesto un incontro ma siamo ancora in attesa di una risposta. Nella convenzione definiremo le modalità di utilizzazione delle somme stanziate: si tratta, al momento, di 30 milioni di euro destinati al reperimento di nuove abitazioni da destinare allo scorrimento delle graduatorie Erp, al superamento dei Caat e delle occupazioni di immobili pubblici e privati”.“C’è chi continua a diffondere notizie false sul nostro approccio al settore dell’assistenza abitativa – sottolinea l’assessore – e ci accusa addirittura di aver sottratto risorse al welfare. Ricordo invece che sia nel Bilancio di previsione 2017 che nelle successive variazioni, nonché nell’assestamento di prossima approvazione, abbiamo assicurato le risorse necessarie all’erogazione dei servizi sociali in tutti i Municipi della città e in particolare nelle periferie dove erano più carenti”.

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Parapendio, stagione amara per l’Italia

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 luglio 2017

Pierre RemyUn indiscusso successo di pubblico e visibilità ha contrassegnato il 15° Campionato del Mondo di parapendio, chiuso dopo due settimane alle pendici del Monte Avena, vicino Feltre (Belluno).
Valutato in oltre 30.000 presenze il pubblico che ha seguito i piloti in lizza e le decine di vele a colorare il cielo sopra un¹area di circa 5.000 kmq, uno spettacolo unico e mozzafiato. Alla cerimonia inaugurale satura la grande piazza di Feltre e limiti di capienza superati anche per quella maestosa di chiusura a Pedavena, non lontano dal quartier generale della manifestazione, il nuovo Centro del Volo in località Boscherai. Una ricaduta benefica in termini di promozione del territorio.
Gli organizzatori dell¹Aero Club Feltre e Para & Delta Club Feltre, possono vantare anche un favoloso successo di partecipazione con ben 149 piloti presenti per 47 nazioni, record assoluto quest¹ultimo nella storia del mondiale.
gruppo veleUndici le gare disputate su percorsi che vanno dai 45,3 ai 117,2 km, utilizzando decolli ed atterraggi anche fuori provincia. Domina ovunque la Francia, insidiata dalle ottime prestazioni dei piloti sloveni, un¹altalena estenuante sia nel singolo, che a squadre. Il nuovo campione del mondo è Pierre Remy che raccoglie il testimone dal connazionale Honorin Hamard, terzo classificato alla pari con lo sloveno Jurij Vidic. Medaglia d¹argento al britannico Guy Anderson. Il miglior azzurro è l¹alto atesino di Termeno Joachim Oberhauser, undicesimo.
Ha difeso con successo il titolo femminile la nippo-francese Seiko Fukuoka Naville, in testa alla classifica dall¹inizio alla fine, seguita dalla rivelazione Kari Ellis (Australia), e da Silvia Buzzi Ferraris, unica consolazione azzurra in un campionato che prometteva ben altri allori. Classifica a squadre: Francia, Slovenia, Svizzera, Gran Bretagna, Austria e Italia. (foto: Pierre Remy, gruppo vele)

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Vesuvio: emergenza incendi

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 luglio 2017

vesuvioGiulia Pugliese: “Siamo da 10 giorni sul Vesuvio. Quasi tutto il Lichene che caratterizzava le colate laviche del Vesuvio è andato bruciato. Siamo riusciti a salvare parte del bosco dell’Avetrana ma alcuni lembi sono ancora a rischio. Bisogna intervenire con attività di bonifica”.“Il Lichene che caratterizzava le colate laviche storiche del Vesuvio è andato quasi tutto bruciato. Le colate laviche che si trovano nell’Atrio del Cavallo sono nere. Ad occhio possiamo dire che circa il 90 per cento del patrimonio ambientale è andato perso. Il fuoco è entrato in ogni angolo di bosco. Siamo riusciti a salvarne solo alcuni lembi. La Riserva Naturale Tirone Alto Vesuvio è andata quasi tutta bruciata. Siamo riusciti a salvare parte del bosco dell’Avetrana anche se alcuni lembi sono ancora a rischio. Bisogna intervenire con un’attività di bonifica del suolo per spegnere il fuoco anche sotto il terreno”. Dichiarazioni chiare quelle di Giulia Pugliese, una delle tre Guide Ambientali Escursionistiche AIGAE, che opera sul Parco Nazionale del Vesuvio con attività escursionistiche e che da parecchi giorni è impegnata notte e giorni nei luoghi colpiti dagli incendi. “Siamo sul posto dall’8 Luglio, ben 10 giorni – ha proseguito Pugliese – durante i quali abbiamo scavato dei solchi, quando gli incendi si abbassavano, per delimitare le aree colpite da quelle non colpite e cercare di evitare il propagarsi dell’incendio. Quando poi le fiamme erano altissime, circa 10 metri, ovviamente c’è stato l’intervento esclusivo dei canadair. Il lavoro della Protezione Civile, con la quale siamo stati in stretto contatto, è stato davvero eccezionale, di grande impegno. Abbiamo fatto anche attività di presidio direzionando i mezzi dei vigili del Fuoco provenienti da più parti d’Italia, ad esempio dalla Puglia ma anche da Trieste. Ora urgono un’analisi botanica e geomorfologica. Ieri ad esempio avevo visto il Pino alzato ed invece sotto era praticamente morto. Abbiamo lottato, davvero. Dobbiamo pensare all’immediata sicurezza della sentieristica, dei percorsi naturalistici e dobbiamo farlo non tanto per il recupero del turismo ma soprattutto per evitare che possano verificarsi anche nei prossimi anni fenomeni di dissesto idrogeologico. Gran parte dei boschi è andata in fumo ”.

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