Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘abbandono’

Centri per l’Impiego in stato di abbandono

Posted by fidest press agency su sabato, 9 marzo 2019

Nonostante la funzione delle politiche attive del lavoro sia transitata alle Regioni e malgrado le intenzioni del Governo di rilanciare il settore anche per l’introduzione del reddito di cittadinanza, i centri dell’impiego italiani continuano ad essere in uno stato di abbandono perenne.I precedenti governi a partire da Monti fino ad arrivare a Renzi hanno disincentivato il settore pubblico del mercato del lavoro a favore di quello privato. Il blocco delle assunzioni prima e quello delle risorse poi hanno definitivamente inferto il colpo di grazia ai CPI italiani.Attualmente le 501 strutture principali pubbliche che dovrebbero occuparsi del mercato del lavoro denunciano per il 46% una dotazione informatica non adeguata, alla quale si aggiunge addirittura per il 36% un collegamento alla rete non adatto. Il Sud della penisola soffre anche di una arretratezza tecnologica significativa.Sul fronte del personale sono impiegati circa 8.000 unità di personale incardinate negli Enti territoriali (Regioni, Agenzie regionali, Enti di area vasta, Province), con circa il 7% di personale esterno che opera nei CPI. Quasi l’83% del centri dell’impiego operano con personale insufficiente, e le professionalità più richieste sono amministrativi, orientatori, consulenti aziendali e mediatori culturali.L’attuale governo ha previsto un rafforzamento in materia di personale con le assunzioni di 6.000 “navigator” tramite ANPAL Servizi S.p.A. e 4.000 unità di personale di pubblico impiego e una nuova dotazione informatica che prevede anche il sistema informativo unico (SIU).L’incertezza governativa e l’impasse che si è creata con le Regioni per le assunzioni dei “navigator” rischia di vanificare il rilancio del settore e anche l’introduzione del reddito di cittadinanza. A due giorni dalla data di partenza della misura che dovrebbe aiutare i più deboli, non è stata fatta neanche un’assunzione e l’accordo con le Regioni appare lontano.USB ha chiesto immediatamente e ottenuto un incontro a breve con lo staff del ministro Di Maio per affrontare le problematiche dei Centri per l’Impiego, in particolare quelle sulle assunzioni. Per la nostra organizzazione la via da seguire deve essere quella dello scorrimento delle graduatorie in primis, l’internalizzazione del personale esterno che opera nei CPI, fino ad arrivare all’indizione delle nuove procedure concorsuali in accordo con le Regioni.

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Cimitero Flaminio: “Incuria e abbandono

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 gennaio 2019

“Negli ultimi mesi le lamentele e le proteste di cittadini, comitati e associazioni per la situazione di degrado dei Cimiteri romani sono diventate sempre più insistenti.
È di poche settimane fa anche la denuncia pubblica dell’attore Enrico Montesano per la profanazione della tomba materna al cimitero del Verano. Oggi il reportage del quotidiano il Messaggero da voce alle tante denunce di questi mesi. Furti , incuria del verde, siringhe, profilattici, escrementi, bagni inagibili, fontane fuori uso, distacco di intonaci sono lo spaccato della situazione dei nostri cimiteri.
Solo qualche giorno fa, nel corso della seduta straordinaria dedicata all’AMA e alla gestione dei rifiuti nella città, abbiamo nuovamente rappresentato la necessità di intervenire con urgenza sulla situazione raccapricciante dei cimiteri romani. In tal senso abbiamo presentato un ordine del giorno nel quale si sollecitavano interventi di riqualificazione a partire dal cimitero Flaminio e da quello monumentale del Verano. Purtroppo la maggioranza M5S, nonostante la situazione inaccettabile in cui versano i sepolcreti capitolini, ha pensato bene di bocciarlo. Evidentemente, da parte della Giunta, non c’è volontà di soluzione anche rispetto alle piccole manutenzioni che potrebbero essere affrontate: buche, fontanelle, piccioni, zanzare, erba alta, vigilanza. Dal 2015 ad oggi l’Amministrazione Capitolina non ha più finanziato nessun intervento di manutenzione straordinaria, disattendendo l’investimento di 4 milioni di euro annui contrattualmente previsti e non impiegati a tale scopo, pertanto negli ultimi 4 anni il patrimonio dei Cimiteri Capitolini non ha beneficiato dei 16 milioni di euro previsti che avrebbero arginato il progressivo abbandono dei Cimiteri.
È bene ricordare che l’atto da noi presentato faceva peraltro seguito ad una memoria della Giunta Capitolina riguardante la manutenzione e l’implementazione dei Cimiteri Capitolini a breve, medio e lungo termine, dove si prospettano interventi di ampliamento (in primis Laurentino), di realizzazione di altri cimiteri, di aumento della potenzialità crematoria, di interventi di riqualificazione per i sepolcreti esistenti e i loro monumenti. Una vergogna che non ha fine, il degrado in cui versa la città non risparmia neanche i defunti. Chiediamo alla Sindaca Raggi di intervenire con urgenza e ripristinare al più presto una condizione rispettosa per i defunti e per i cittadini romani”. Così in una nota la consigliera del gruppo del PD capitolino Valeria Baglio.

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“Il cimitero del Verano è in uno stato di abbandono senza precedenti”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 agosto 2018

“Quest’amministrazione non ha rispetto né per i cittadini né per i defunti. Erbacce cresciute a dismisura coprono e sovrastano le tombe, l’acqua stagnante impedisce l’accesso nei vialetti del cordoglio. Consistenti residui di guano e sporcizia completano un quadro di degrado inaccettabile.La fotografia del cimitero monumentale del Verano, tra i più importanti d’Italia, mostra in modo inequivocabile l’assenza di rispetto per la memoria di migliaia di cittadini che giornalmente si recano nei camposanti della Capitale, perché anche Prima Porta versa in una condizione indecorosa. A fronte delle potreste dei cittadini che segnalano da mesi una situazione sempre più disastrata, l’amministrazione capitolina tace. Ho fatto pertanto richiesta di una convocazione urgente della commissione Ambiente, affinché venga ripristinata al più presto una condizione rispettosa per i defunti e per i cittadini romani.” Così in una nota la consigliera del PD capitolino Ilaria Piccolo.(n.r. Questo discorso vale anche per gli altri cimiteri della capitale. in quello di Prima Porta gli automobilisti si stanno “esercitando” per lo slalom mondiale con le loro auto per via delle buche sempre più profonde, ma anche il “decoro” vi fa difetto per non dire altro.)

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Prima Porta: Cimitero in abbandono e non solo

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 giugno 2018

Orlando Corsetti consigliere capitolino P.D. in un twitter scrive: “Prima Porta cimitero dimenticato zero rispetto per i defunti. Erba che copre le tombe, invasione di zanzare e consistenti residui di guano. Così appare il cimitero più grande di Roma. Il Verano non se la passa tanto meglio.” (n.r. Lo stato comatoso in cui si trovano i cimiteri romani è oramai noto da tempo e possiamo soggiungere, in proposito, che da un paio di anni a questa parte la situazione si è aggravata. E’ stata persino costituita un’associazione di cittadini che dopo una laboriosa trattativa è riuscita a farsi ricevere dall’assessore competente ricevendo assicurazioni che gli interventi ci sarebbero stati per il decoro dell’ambiente oltre al rispetto per i visitatori. E’ questo è avvenuto un anno fa. Assessore competente e la stessa Raggi battano un colpo se ci sono e questo discorso andrebbe fatto anche per le buche della capitale, per i cassonetti maleodoranti ecc. Non intendiamo metterla in politica ma semplicemente osservare che esiste un malessere tra i romani che non può essere sottaciuto.)

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Troppi studenti abbandonano i banchi prima del tempo

Posted by fidest press agency su sabato, 3 febbraio 2018

scuolaUno studio nazionale della rivista Tuttoscuola ha risollevato l’annoso problema della dispersione scolastica, con quasi 1 milione e 800mila allievi che non arrivano al diploma: per la rivista specializzata, è un fenomeno complesso che riunisce in sé: ripetenze, bocciature, interruzioni di frequenza, ritardo nel corso degli studi, evasione dell’obbligo scolastico, completamento dell’obbligo scolastico e formativo senza il raggiungimento del diploma o di qualifica. Da anni il giovane sindacato propone delle strade da intraprendere, ma purtroppo Miur e Governo non vi danno seguito.Marcello Pacifico (Anief-Cisal): È giunta l’ora di introdurre l’obbligo fino a 18 anni come previsto dall’ex Ministro Luigi Berlinguer. Contemporaneamente, occorre anche potenziare i percorsi di alternanza scuola–lavoro. Così come appare necessario adeguare gli organici del personale, a partire da quelli dei docenti, ai bisogni del territorio, tener conto del tasso di disoccupazione e quindi di abbandono scolastico. Allo stesso modo, vanno maggiormente tutelate le zone più a rischio, ad alto flusso migratorio o geograficamente isolate nonché potenziare i CPIA, attraverso i quali si sviluppa lo studio per gli adulti e per l’educazione permanente.

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Che ne vogliamo fare dei pensionati?

Posted by fidest press agency su domenica, 24 settembre 2017

pensionatiE’ evidente che tra i pensionati esiste un’area di povertà molto elevata: poveri, rassegnati, frustrati. Eppure cercano di stringere i denti e di vivere dignitosamente. Lo fanno, sovente, togliendosi il pane di bocca per infilare qualche banconota di 50 euro nelle tasche dei nipoti, studenti, precari, disoccupati, con famiglia monoreddito.
I pensionati, in Italia, sono circa 18 milioni e diventeranno qualcosa di più tra qualche anno. Molti di loro riescono a star bene in salute ma con solo qualche acciacco alle ossa, per lo più. Altri sono meno fortunati in salute. Altri, ancora, risentono l’abbandono dei familiari o vivono soli perché non hanno figli e nipoti per via di fratelli e sorelle. Li troviamo seduti sulle panchine dei giardini pubblici, a discutere per strada con i loro coetanei a fare la spesa, a portare a spasso i nipotini, a frequentare la parrocchia, a cercarsi qualche hobby. Sono ancora una risorsa ma loro non sembrano rendersene conto. Lo Stato con le imposte, con le addizionali degli enti locali, con le tasse su tutto non fa altro che erodere le loro modeste rendite. Si sentono assediati, si sentono a volte inutili. Non sono più i nonni di un tempo che attiravano i loro nipoti raccontando storie di vita e si riscaldavano intorno al camino e i loro volti s’illuminavano alle fiammate che aggredivano il ciocco posto sulla brace. La memoria non è più la stessa. Restano solo i ricordi lontani, belli e tristi di giovani vogliosi di crescere, di lavorare, di trovare un posto nella vita, un amore che riscaldasse i loro cuori. Poi si cede il passo ai più giovani e gli anni l’età diventa un peso a volte insopportabile per sé e per gli altri. Possibile che si debba fare tanto per allungare la vita e poi con questa vita allungata si diventa superflui? Possibile che non vi è un’opportunità d’uscire da questo mondo con dignità? (Riccardo Alfonso)

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La polizia locale abbandonata dallo Stato

Posted by fidest press agency su sabato, 9 settembre 2017

vigili-urbani“La Polizia Locale rappresenta il primo presidio alla sicurezza del cittadino nelle nostre città. E nonostante queste siano sempre più pericolose, gli agenti chiamati a difendere noi e le nostre famiglie sono letteralmente abbandonati dallo Stato, ridotti nel numero e negli strumenti e sempre più in là come età media”. Lo dichiara l’On. Sandra Savino, esponente di Forza Italia.“Alla luce – prosegue la parlamentare – della mutazione che la fisionomia delle nostre città ha subito in questi anni e dei sempre più elevati rischi per la sicurezza dei cittadini, oggi più che mai è urgente mettere mano finalmente alla tanto attesa riforma della Polizia Locale. Il Ministro Minniti, presente oggi in FVG, se ne faccia carico, dimostrando per una volta che lo Stato centrale non lascia i suoi migliori e più preziosi servitori a se stessi”. “Casi come quello dell’agente picchiato a colpi di casco a Catania non devono verificarsi mai più, a costo di affiancare alla Polizia Locale pattuglie della Polizia di Stato e dell’Esercito, soprattutto nelle zone più calde del Paese. In attesa di una decisione da parte dell’Esecutivo, esprimo la mia più viva solidarietà e vicinanza a Luigi Licari, agente di Catania abbandonato dallo Stato”, conclude Sandra Savino.

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Italia: laureati e abbandono scolastico

Posted by fidest press agency su sabato, 29 aprile 2017

eurostat_logoI dati Eurostat certificano il fallimento del nostro Paese nella formazione secondaria e universitaria. Siamo il penultimo Paese d’Europa per numero di laureati e il quintultimo per gli abbandoni scolastici alla secondaria. Mentre la media europea di laureati nella fascia di età compresa tra 30 e 34 anni supera il 39%, con Irlanda, Lussemburgo, Svezia e Lituania che hanno superato il 50%, nel nostro Paese questa percentuale si assesta al 26,2%, meglio di soli sei decimi rispetto al dato della Romania.
Altrettanto drammatici sono i dati sull’abbandono scolastico, solo Romania, Spagna, Malta e Portogallo hanno un dato peggiore di quello del nostro Paese. Mentre sono circa il 10% i giovani europei tra i 18 e i 24 anni che non studiano e non hanno conseguito un titolo di studio di livello secondario, nel nostro Paese raggiungiamo il 13,8%.“Mentre il Governo approva definitivamente le deleghe della Buona Scuola arrivano questi dati sconcertanti. Un costo dell’istruzione sempre più elevato che vede un silenzio totale da parte del Ministero, la delega sul diritto allo studio, infatti, non prevede investimenti sostanziali.” dichiara Francesca Picci, Coordinatrice Nazionale dell’Unione degli Studenti, che aggiunge: “Gli anni di tagli sulla scuola hanno prodotto ulteriori disuguaglianze che oggi rendono i percorsi formativi sempre più escludenti. Questo avviene sia al Sud, dove si arriva a picchi del 17%, ma anche nelle regioni del Nord. Ad oggi gli studenti che abbandonano le scuole superiori in Italia sono ben 45.000.”“Tasse universitarie fino a 3000 euro e borse di studio per una percentuale di universitari che non supera il 10%, la più bassa di tutta Europa. Questi sono i dati divulgati da Eurydice che hanno anticipato quanto indicato da Eurostat, ma il trend per i prossimi anni è destinato solo a peggiorare – puntualizza Andrea Torti – il taglio a finanziamenti, docenti e la chiusura di numerosi corsi di laurea, ha portato nel 2016, per la prima volta dal dopoguerra, al calo del numero di laureati. Ma questa discesa libera è arrestabile, e gli strumenti per invertire la rotta sono chiari: aumentare il finanziamento dell’università italiana e garantire a tutti il diritto allo studio approvando “All In”, la legge di iniziativa popolare depositata in parlamento corredata da più di 57.000 firme” Vogliamo un piano di finanziamento strutturale per la scuola, l’università e la ricerca in questo paese, un sistema di diritto allo studio che tenda alla gratuità dell’istruzione, per permettere a tutti di accedere ai più alti gradi della formazione. Per questo il 9 Maggio, in occasione della somministrazione delle prove Invalsi, ci mobiliteremo in ogni città per rivendicare un’istruzione davvero inclusiva e gratuita!” concludono UdS e Link.

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L’abbandono delle campagne aumenta

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 luglio 2011

Pur in un quadro di ristrutturazione del settore del settore agricolo, i primi dati provvisori del Censimento dell’Agricoltura evidenziano, nell’ultimo decennio, un’ulteriore perdita di Superficie Agricola Utilizzata, pari al 2,3% così come cala dell’8% la Superficie Aziendale Totale. Sono indicatori, che confermano una preoccupazione: un territorio senza agricoltura è un territorio, che aumenta la criticità idrogeologica sia esso urbanizzato o abbandonato. I primi dati confermano la necessità di un Piano Straordinario di manutenzione del territorio, come l’ANBI propugna da anni; a chiederlo, stavolta, non sono le catastrofi o i cambiamenti climatici, ma la fotografia di come sta evolvendo l’Italia. Gli agricoltori, per rimanere nei campi e, quindi, gestire il territorio necessitano anche di nuove opportunità. I consorzi di bonifica, già da tempo, si rivolgono alle imprese rurali per concorrere alla manutenzione territoriale, grazie alle loro conoscenze e professionalità. Servono, ora, anche innovazioni tecnologiche atte a migliorare la competitività: per questo, mercoledì 13 e giovedì 14 luglio prossimi, l’ANBI organizzerà un convegno internazionale su “Acqua: irrigazione, energie rinnovabili ed ambiente”. Sono queste nuove sfide per il settore consortile.

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Salvare gli impianti di montagna

Posted by fidest press agency su martedì, 10 maggio 2011

Una Mozione parlamentare per mettere a disposizione degli impianti olimpici di montagna i soldi necessari a scongiurare il loro progressivo abbandono: questo quanto annunciato dai Parlamentari del PD On. Stefano ESPOSITO e On. Giorgio MERLO. “Bisogna destinare immediatamente ai siti postolimpici i 40 milioni avanzati dalle Olimpiadi invernali del 2006 che giacciono inutilizzati su un conto corrente e che rischiano di venire dirottati altrove, ovvero alla candidatura olimpica di Roma. E’ un rischio molto concreto. Questi soldi devono essere dati alla Regione affinché li metta a disposizione dei Comuni con l’obiettivo di sfruttare al meglio l’eredità olimpica ed evitare la chiusura degli impianti di montagna. La Regione aveva presentato il progetto della ‘Coverciano della neve’, dopodiché è sceso il completo silenzio e dal Presidente Cota non abbiamo sentito più una sola parola. Le responsabilità della Regione sono evidenti. La mancanza di una iniziativa politica per ottenere fondi e stanziamenti rischia di gettare nell’abbandono le strutture olimpiche e di impoverire la stessa offerta turistica. Per questo auspichiamo che la Mozione venga sottoscritta dai parlamentari di tutti gli schieramenti. Purtroppo si sta facendo davvero tutto il possibile per destrutturare il sistema postolimpico e far fuggire i soci americani. E ogni giorno assistiamo a una nuova indagine giudiziaria…” Secondo il Sindaco di Pragelato Giovanni Arolfo la “situazione è drammatica e constatiamo da tempo una incapacità totale di governo del postolimpico. Gli impianti sono abbandonati al degrado. Quello di Pragelato, per esempio, necessiterebbe di una rete di protezione per impedire lo scivolamento del manto nevoso, ma tutte le richieste in tal senso sono cadute nel vuoto”.

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Caso Campanale: Giustizia batte Governo

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 dicembre 2010

Intervento della senatrice Donatella Poretti, parlamentare Radicale. “Sul caso del giovane detenuto di 28 anni, Luca Campanale, suicidatosi la notte del 12 agosto scorso, su cui ho presentato un’interrogazione parlamentare, che – ahimè – ancora attende risposta, apprendo dalle pagine del Corriere della Sera di ieri circa il rinvio a giudizio emesso dal gip Fabrizio D’Arcangelo di due dottoresse, una psicologa e una psichiatra in servizio al carcere di San Vittore, per la pesante ipotesi di reato di “abbandono di persona incapace a provvedere a sé stessa a causa dei gravi disturbi psichici da cui era affetta”. A nulla, infatti erano valse le preoccupazioni, gli appelli, le istanze di trasferimento, mossi nel tempo dai genitori del ragazzo e dal legale di famiglia. Perché Luca era, dall’età di diciassette anni, quando scampò a un incidente stradale, in una condizione di patologia psicologica accertata da tutte le perizie prodotte anche in sede processuale, tale da portarlo a due precedenti tentativi di suicidio, a due trattamenti sanitari obbligatori, alla dipendenza da alcol e cocaina con numerosi ricoveri in comunità terapeutiche. La storia di Luca, condannato per due rapine, ci è stata raccontata, con amarezza, dal padre del ragazzo in un messaggio inviato sul mio sito Internet, al quale ho risposto con ciò che da parlamentare potevo fare. Ora mi auguro che il Ministro della Giustizia da me interpellato possa quanto prima rispondere all’interrogazione presentata il 13 settembre scorso dalla sottoscritta, visto che la giustizia – tanto vituperata certamente a ragione per la sua lentezza – riesce in questo caso a battere in velocità il Governo, procedendo verso l’accertamento delle responsabilità”.

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Cadini Group: prima rottamazione poi abbandono

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 dicembre 2010

E’ l’idea contro la crisi del gruppo di moda fiorentino per questo Natale. Nell’Outlet aziendale di via Pepe 47, Firenze, porti un vestito vecchio, che andrà in beneficenza alla Caritas fiorentina, e lo cambi con uno nuovo ricevendo un significativo sconto sull’acquisto. “Aiutare la moda non ci ha pensato nessuno eppure dà da lavorare a migliaia di cittadini. Con il mercato Italiano abbiamo chiuso, da ora in poi lavoriamo solo con l’estero. Il sistema non tutela gli investitori e la burocrazia ci uccide. Il progetto Moda della Regione Toscana presentato lo scorso marzo per le PMI è una barzelletta”.
I numeri parlano chiaro. Negli ultimi due anni il settore moda ha prodotto, tra il 2008 ed il 2009 una riduzione del fatturato, del saldo commerciale e degli ordinativi di circa il 30-40%, provocato un forte ricorso alla cassa integrazione e ha costretto alla chiusura di 1900 imprese. “
L’operazione rottamazione è già attiva da qualche giorno nell’outlet aziendale di via Pepe 47, a Firenze. Tutti gli altri negozi di Cadini Group presenti in Italia sono stati chiusi “perchè il sistema Italia – precisa polemicamente Raschid – non offre le giuste garanzie per continuare ad investire qui. La burocrazia ci uccide forse più della crisi. In Italia continueremo ad investire sempre sul marchio perchè il nostro prodotto è comunque esclusivamente Made in Italy. Ma non commerceremo più nel nostro paese. Continueremo a commercializzare il nostro prodotto esclusivamente all’estero. Ci sono infatti paesi, come la Cina, l’India e gli Stati Uniti, in cui Cadini ha un mercato fiorente. Il retail del sistema total look è in crisi, si vende poco e la gente non paga: per incassare un credito ci vuole talvolta un anno e mezzo, arriva il momento di riscuotere e poi magari scopri che l’azienda è già morta. Non c’è tutela, il sistema non dà garanzie e tempi certi. Il progetto Moda della Regione presentato lo scorso marzo è insufficiente e limitato. Le PMI sono l’ossatura di questo paese e vanno tutelate ed aiutate. Invece si continua a pensare solo alle grandi aziende”.
Cadini è nato con una grande passione per lo stile, la moda e la creatività. Ha mosso i suoi primi passi nel 1970 come semplice laboratorio artigianale di Firenze. La forza di CADINI sta nella produzione di prodotti solo della migliore qualità esclusivamente con tessuti e creatività del miglior ‘made in Italy’. Cadini Group è presente con i suoi shop in Bahrain, Brasile, Cina, Repubblica Domenicana, Egitto, India, Iraq, Giordania, Lettonia, Messico, Nigeria, Russia e Regno Unito. Ha un fatturato di oltre venti milioni di euro. La sua produzione si basa esclusivamente sul ‘made in Italy’, utilizzando esclusivamente tessuti pregiati di aziende italiane come Ermenegildo Zegna, Cerruti 1891, Vitale Barberis Canonico Zignone.

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Antonella Civale in “Preziosa”

Posted by fidest press agency su lunedì, 8 novembre 2010

Roma 9 – 21  Novembre 2010 Teatro Testaccio Via Romolo Gessi, 8andrà in scena, “Preziosa” un monologo firmato da Maria Teresa Venditti  per la regia di Isabella Leoni. Attraverso un flusso di coscienza la protagonista, Preziosa appunto, interpretata da Antonella Civale,  accompagnata dalla danza di Maddalena Scardi, ripercorre le tappe fondamentali della propria esistenza segnata da tre tentativi di suicidio. Il testo affronta, attraverso una cifra espressiva rapida, immediata e coinvolgente, temi che spesso, inconsapevolmente, appartengono al nostro vivere.  Preziosa racconta della sindrome d’abbandono, della perdita della migliore amica, delle difficoltà nei rapporti di coppia, dell’esperienza psicoterapeutica, ma soprattutto  dell’incapacità di chiedere aiuto.   Il monologo si avvale di un registro brillante che riesce a coniugare la vena ironica e pungente a una  ricerca di significati più meditati, in cui il “non-detto” che ne emerge, è di per se profondamente drammatico. (dal martedì al sabato – ore 21.00 – domenica pomeridiana ore 17.30  – lunedì riposo settimanale)

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Chi non vi abita perde la casa popolare

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 ottobre 2010

Lo ha deciso il T.A.R. della Lombardia con la sentenza n. 7074 del 26 ottobre scorso in virtù del principio secondo cui la decadenza dell’assegnazione non presupporrebbe necessariamente un abbandono formale e definitivo ma sarebbe sufficiente che il destinatario dell’alloggio trascorresse molti mesi fuori, anche se per motivi di lavoro. I giudici amministrativi lombardi con la decisione in commento hanno confermato la decadenza dall’assegnazione dell’alloggio pubblico di un cittadino egiziano residente a Milano che secondo l’ente di edilizia pubblica comunale aveva perso il diritto alla casa popolare dopo che in conseguenza di numerosi sopralluoghi era stato accertato che la sua famiglia era definitivamente tornata in Egitto e lui era costretto per ragioni lavorative a non essere presente nell’immobile che in realtà risultava occupato stabilmente dalla sua attuale compagna.  Il T.A.R. lombardo sulla base di questi presupposti ha confermato la decadenza dell’assegnazione, statuendo che “la decadenza comminata all’assegnatario di un alloggio di edilizia popolare che non abiti stabilmente l’appartamento, non presuppone un abbandono formale e definitivo, rilevando, a tal fine, anche comportamenti comunque indicativi di un disinteresse o di un non prevalente interesse del soggetto ad un’abitazione continua, attraverso utilizzi intermittenti e sporadici e ciò anche se la mancata stabile occupazione sia motivata da ragioni di vita e di lavoro e pertanto non sorretta da animus dereliquendi. Infatti la ratio sottesa alla normativa in questione risiede nell’interesse pubblico a che, in conseguenza della penuria di abitazioni destinate ai meno abbienti, gli alloggi di edilizia residenziale pubblica vengano, e restino, assegnati a chi intende farne un uso continuativo, non già un uso sporadico, occasionale o stagionale.” L’importante principio enunciato in sentenza, secondo Giovanni D’Agata, Componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, obbligherà tutti gli assegnatari di una casa popolare ad essere effettivamente presenti e a risiedere presso l’alloggio affidato. Non è raro, infatti, che per colpa di alcuni furbi che risultano formalmente aggiudicatari ma senza occupare gli immobili che spesso addirittura subaffittano, cittadini onesti e bisognosi e le rispettive famiglie sono costretti a rimanere senza casa in un periodo di grave crisi economica nel quale la carenza di alloggi popolari è diventata un’esigenza inderogabile da colmare.

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Gli amici del …. “Bar Lusconi”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 settembre 2010

Il cavaliere non fa altro che convocare i più sviscerati yesmann che gli ruotano  famelicamente intorno, per sentirsi approvare e confermare, afflitto come si ritrova dal “complesso dell’abbandono”. Non aveva mai immaginato che qualcuno del suo entourage potesse criticarlo e rinfacciargli come difetti tutto ciò che fin ora ha ritenuto i suoi punti di forza.
“Sono ricco, sono bello, ho successo ovunque. Certo ci sono i critici e gli avversari esterni, ma quelli non contano… si tratta solo di comunisti.  Ci sarebbe anche la magistratura, ma quella è politicizzata. E poi i sindacati che si dimostrano illiberali e nemici della libertà che “il capitale” deve avere per promuovere lo sviluppo, mentre i sindacati pretenderebbero di imporre regole ormai vecchie e superate che ruotano ancora intorno al lavoro e all’uomo che lo compie. Così raccoglie i fedelissimi, che tali sono perché non avrebbero altro posto dove andare, troppo compromessi con l’adulazione retribuita. L’appuntamento è sempre a cara del munifico principe, uno dei castelli o uno dei palazzi, magari ristrutturati da Anemone nel solito modo. Le facce sono noiosamente sempre le stesse e tutti ex qualcosa, ex comunisti, ex socialisti, ex democristiani, ex liberali, ex radicali, ex fascisti e anche  qualche fascista dichiarato, ex incensurati, ex ballerine,  ex aspiranti a miss Italia, tanto ex da non avere più spazio credibile per cambiare ancora casacca, per fuggire in tempo dalla nave che affonda. Si tratta di riunioni della serie “quattro amici al bar”, appunto il nuovissimo “Bar Lusconi”, dove il cerimoniale prevede una conclusione ripetitiva: la partitina a poker. Il cavaliere vince sempre perché le regole le detta lui e gli altri annuiscono, e sono regole che hanno valore retroattivo: un doppia d’assi del cavaliere  batte il full di kappa, perché  “di mano”  e se l’avventore tenta di ribattere che esistono le regole e che, semmai, tutto ciò può valere dalla prossima mano, viene rimbrottato e accusato di essere anti-democratico, infatti il cavaliere propone subito  di mettere la regola ai voti  (dopo aver indirizzato un’occhiata significativa agli altri giocatori) in omaggio al suo confermato liberismo democratico. (Rosario Amico Roxas)

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Povertà a Roma

Posted by fidest press agency su mercoledì, 3 febbraio 2010

“Quello della povertà è un tema assai delicato, assistiamo ad una generalizzata perdita di sensibilità verso i più bisognosi. Questo, però, non vuol dire che non esistano lodevoli iniziative a sostegno delle fasce disagiate da parte di associazioni, comunità, parrocchie e singoli cittadini”. Interviene così Oscar Tortosa, vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, in merito alla denuncia del fondatore della Comunità di Sant’Egidio Andrea Riccardi, secondo cui Roma non sarebbe più una città che investe sui più deboli. Dichiarazioni rilasciate in seguito alla morte di una barbona, che l’ambulanza non ha soccorso perché infestata dai pidocchi. “Bisogna rendersi conto – continua Tortosa – che le persone in difficoltà sono tante e, in molti casi, abbandonate a se stesse. Assistiamo ad un allontanamento del cittadino dal tema della povertà. Pur augurandomi che la sensibilità si sviluppi nelle coscienze di ognuno, è indispensabile che vi sia un intervento delle istituzioni, affinché si possa giungere ad una soluzione del problema nella sua dimensione reale”. L’episodio del mancato soccorso alla senzatetto è un fatto grave. “Non si può pensare che l’assistenza ricada solamente sulla Caritas, sulla Comunità di Sant’Egidio e su altre realtà associative o di volontariato. Dovrebbero essere, in primo luogo, gli Enti locali ad intraprendere iniziative volte, oltre che a sensibilizzare le coscienze, a migliorare le condizioni di vita delle persone in difficoltà. Ad esempio – conclude l’esponente del partito di Antonio Di Pietro – il comune di Roma potrebbe pensare ad un censimento degli strati sociali più disagiati o addirittura ad aprire un capitolo di spesa in favore dei bisognosi”.

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Sclerosi laterale amiotrofica (Sla)

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 novembre 2009

“Quanto tempo ancora dovranno attendere le persone affette da Sclerosi laterale amiotrofica (Sla) per ricevere la complessa e costosa assistenza di cui necessitano? Sembra assurdo in un paese civile, ma la condizione di abbandono e di mancanza di servizi ha portato alcuni di loro al limite estremo di ricorrere allo sciopero della fame solo per avere l’attenzione delle istituzioni. – Afferma Vladimiro Rinaldi Capogruppo della Lista Storace alla Regione –  Auspico che la disponibilità annunciata dal Viceministro alla salute Fazio per la soluzione dei problemi legati all’assistenza di chi soffre di questa patologia, non si limiti ad un ‘confronto costruttivo’ con le associazioni che li rappresentano, ma sia diretta a colmare concretamente questa carenza drammatica a livello nazionale. Il Lazio – specifica Rinaldi – non è la Regione più indietro nell’ambito dell’assistenza. L’avvio della sperimentazione di un modello di continuità assistenziale e presa in carico dei pazienti affetti da Sla, annunciata nei giorni scorsi dal Vice presidente Montino è ottima cosa, ma richiederà comunque un anno prima di essere, eventualmente, estesa a tutta la Regione. E nel frattampo? – conclude Rinaldi – Speriamo almeno che il ‘prossimo passaggio’ di consegne non crei ulteriori ritardi.

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Degrado Gianicolo

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 settembre 2009

Roma “La denuncia di oggi fatta dal Messaggero sul degrado di uno dei siti più affascinati della Capitale la dice lunga sullo stato di abbandono in cui versa tutta la città a causa dell’incuria del Sindaco Alemanno e della sua Giunta” quanto dichiara Claudio Bucci, Presidente della Commissione Ambiente e Cooperazione tra i Popoli alla Regione Lazio, in merito alla denuncia della presenza di cumoli di immondizia proprio presso il cannone del Gianicolo.”La situazione sembra essere lasciata nel più completo abbandono” prosegue Bucci “Stiamo però parlando di uno dei siti più famosi al mondo, visitato da migliaia di turisti ogni giorno, che immagine di Roma pensa di esportare nel mondo il Sindaco con questo tipo di amministrazione?”.”La situazione rifiuti a Roma sta diventando preoccupante” continua il Presidente della Commissione Ambiente “Le condizioni igieniche in cui versa la città peggiorano di giorno in giorno e i cittadini sono ormai esasperati da questo stato di cose”.”Alemanno si impegni a far fronte alle questioni ambientali, ad iniziare proprio dai rifiuti, anziché eludere un problema che rischia di trasformarsi in una vera e propria emergenza”, conclude Bucci.

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Cultura tra passato e presente

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 settembre 2009

Editoriale fidest. Esiste un problema di ordine culturale e psicologico non meno grave dei problemi posti dallo sviluppo della scienza contemporanea e della critica storica. Il dramma del nostro presente sta tutto qui con giovani che non riescono più a volgere lo sguardo al passato ma che si crogiolano con il loro presente e persino negando un ruolo chiave al loro futuro. Vivere e godere i frutti del presente sembra essere una parola d’ordine che ha un suo innegabile fascino. Con ciò si vogliono spezzare i legami con un passato e disconoscerne il suo primato nella continuità, prima ancora che nella tradizione, per affermare quei valori deformanti del capitalismo e del consumismo che rendono, in pratica, più aspri e conflittuali i rapporti non solo generazionali ma di vita in comune. Ci riferiamo, nello specifico, a quei giovani dell’abbandono scolastico, che si stordiscono con le droghe leggere o pesanti che siano, che si abbandonano a gesti teppistici, a violenze di genere. Cosa essi possono sapere della cultura moderna, delle libertà civili, degli ordinamenti democratici? E’ un ritorno all’analfabetismo di nuova formulazione che non si identifica con il non saper scrivere e leggere ma nel non conoscere o riconoscere i sentimenti che sono generati da un vivere comune fondato su determinati valori che trovano la loro continuità dal passato proprio perché non sanno di vecchio ma semmai di eterno. Sono deformazioni che i giovani se le portano nel loro Dna non sapendo più distinguere un evento sportivo sano ad uno deformato dalla violenza e dal teppismo, dall’istruzione come base per una ricerca sistematica del sapere a vantaggio di una devianza aberrante degli stessi insegnamenti. E’ una strada che si trasforma in un vicolo cieco al di là del quale non vi sono sbocchi possibili. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Abbandono degli animali

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 luglio 2009

Milano mercoledì 8 luglio ore 10.30 – Piazza Castello Testimonial Lucilla Agosti con la partecipazione istituzionale di Gianluca Comazzi,  Garante per la tutela degli animali del Comune di Milano Gli attivisti dell’OIPA, vestiti da spiaggia e tanti cani scodinzolanti simuleranno una felice vacanza al mare, insieme per sensibilizzare tutti contro l’abbandono a favore del rispetto nei confronti di ogni animale. Con noi “in spiaggia” Lucilla Agosti che con la sua presenza regala la sua immagine alla causa dell’abbandono. Lucilla, attrice, presentatrice tv e conduttrice di programmi radio, sarà presente, con il suo cane Capi, da lei adottato tempo fa da un canile e quindi salvato da una vita da recluso. Il fortunato e ora felice Capi segue Lucilla ovunque, anche quando lavora. Abbandonare un animale è un reato (Legge 189 del 2004) punito con l’arresto fino ad un anno.http: //www.oipaitalia.com/randagismo.html

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