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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘abbonati’

Sky Calcio: il pasticcio delle partite di serie A

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 agosto 2018

Fioccano le proteste e le segnalazioni degli abbonati a Sky calcio, impossibilitati a vedere tutte le partite della propria squadra del cuore, se non al prezzo di disagi e di costi aggiuntivi, ossia accedendo ai contenuti di Dazn, con un sovraccarico pari a 7,99 euro al mese o con altri pacchetti a 3 mesi o 9 mesi.”Stiamo raccogliendo le segnalazioni per valutare un esposto all’Antitrust” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Gli abbonati a Sky calcio, che lo scorso anno vedevano tutte le partite del campionato, ora nel pacchetto vedranno solo 7 partite su 10 di serie A. Peccato che non potranno sapere quali. Dipenderà dall’orario e dal giorno. Una situazione assurda: ti abboni, paghi e poi bisogna incrociare le dita sperando che la propria squadra giochi nel giorno e nell’orario giusto” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumator “Dubitiamo che la pratica commerciale possa considerarsi corretta dal momento che può indurre in errore il consumatore medio, falsandone il processo decisionale, considerato che il prodotto venduto è indefinito, non sono definite le caratteristiche principali del prodotto, visto che nessun tifoso sa in partenza quali partite potrà vedere e se ci sarà la sua squadra del cuore” aggiunge Dona. “Anche se la colpa non è di Sky e dipende dall’avidità della Lega di serie A, che per incassare più milioni, ben 973, ha avuto la bella pensata di dividere in 3 pacchetti le partite di calcio, impendendo ad un unico operatore di poterli acquistare tutti e 3, si tratta comunque di un pasticcio” prosegue Dona.”L’oggetto di un contratto qualunque deve essere determinato o determinabile, ossia vanno fissati i criteri per la sua determinazione. Ma in questo caso non bastano 7 partite su 10 per fissarlo, visto che non si sa quali partite si potranno vedere, che è il vero motivo per cui un tifoso si abbona” conclude Dona.

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Telefonate promozionali

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 novembre 2010

Entrerà in vigore il 17 novembre 2010 il Regolamento che istituisce il registro pubblico delle opposizioni, che accoglierà tutti gli abbonati telefonici che non desiderano essere contattati telefonicamente per fini commerciali o promozionali: gli abbonati potranno chiedere, gratuitamente e secondo modalità semplificate, che il proprio numero telefonico sia iscritto nel registro. Un vantaggio per la riservatezza degli utenti, quindi, ma anche uno stimolo per la competitività delle imprese, che potranno utilizzare con maggiore efficacia gli strumenti del telemarketing, indirizzando le proprie campagne solo a quanti non si avvarranno del “diritto di opporsi”. Sarà il Ministero dello Sviluppo economico a provvede alla gestione e al funzionamento del Registro, anche affidandone la realizzazione ad un soggetto terzo. In particolare, entro 90 giorni dal 2 novembre 2010, data di pubblicazione in Gazzetta del D.P.R. contenente il Regolamento, il Ministero o il soggetto affidatario del contratto di servizio dovranno provvedere all?attivazione delle modalità tecniche ed operative di iscrizione al registro da parte degli abbonati. Queste alcune delle prescrizioni del Decreto. Ogni abbonato può chiedere al proprio gestore telefonico che la numerazione della quale è intestatario sia iscritta gratuitamente nel registro secondo le seguenti modalità: mediante compilazione di apposito modulo elettronico sul sito web del gestore del registro pubblico; mediante chiamata effettuata dalla linea telefonica con numerazione corrispondente a quella per la quale si chiede l’iscrizione nel registro, al numero telefonico gratuito appositamente predisposto dal gestore del registro.

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Pendolari appiedati: Regionale Brindisi – Taranto

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 novembre 2010

Ancora disagi per i pendolari che quotidianamente fanno affidamento sul treno regionale Brindisi – Taranto. Sono studenti, professori e lavoratori, per lo più abbonati, provenienti da Lecce, che in molti casi proseguono per Bari. Ieri mattina, infatti, i passeggeri in attesa del treno delle 7,20 alla stazione di Latiano (BR) non sono stati ammessi in vettura dal personale di bordo, in quanto i soli 145 posti erano tutti occupati.  “Le problematiche e i disservizi creati da Trenitalia attraverso l’uso del cosiddetto Minuetto sono ormai quotidiane – nota Vincenzo Anelli, viceresponsabile regionale per la Puglia dell’Italia dei Diritti –. Quello che colpisce maggiormente è che i cittadini devono subire disagi anche a prescindere dai prezzi dei biglietti, dato che anche i Frecciarossa e similari iniziano a registrare ritardi” L’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro rivolge pertanto un invito agli enti locali, gestori della tratta in convenzione con Trenitalia e alla stessa società ferroviaria: “Ci chiediamo se si intenda continuare sulla strada dei tagli, iniziata già da qualche tempo con la cancellazione o il declassamento degli Eurostar dalla Puglia per Roma e Milano, e se quello dei trasporti – continua Anelli – sia da considerarsi un business ormai da privatizzare e da assegnare ai tanti ‘capitani d’industria’, leggi Luca di Montezemolo, o devono rimanere un servizio pubblico”. A tal proposito la posizione di Anelli è chiara: ”La pubblica fornitura del servizio è fuori discussione e quindi, in quanto tale, vorremmo sapere quali interventi gli enti locali e i nostri eletti intendono fare su Trenitalia per pretendere un radicale cambiamento di gestione ed un trattamento adeguato dell’utenza, che attende risposte immediate e concrete”.

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Stefano Cucchi ai dirigenti Rai

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 ottobre 2010

Caro Presidente, caro Direttore Generale, le scrive l’autore e interprete del recital “In morte segreta – Conoscenza di Stefano” Versi per Stefano Cucchi. In questi giorni vi è stata una raccolta di firme di alcune decine di migliaia di abbonati RAI, che chiedono vengano trasmessi il documentario sul caso di Federico Aldrovandi e appunto il mio recital su Stefano Cucchi che sarà presentato al teatro della Pergola di Firenze il 30 ottobre prossimo. Volevo con questa mia, avendo lavorato per l’azienda dagli anni ottanta in qualità di attore e autore alla radio e alla televisione, comunicarle quanto terrei alla registrazione televisiva di questo mio lavoro, in cui mi creda non vi è nulla che offenda alcuno. Si tratta di sessanta minuti di parola tra prosa e poesia per raccontare
una giovane vita, le sue insicurezze, le difficoltà, il rapporto con gli amici, con la ragazza, col nipotino Valerio, con i genitori e la sorella Ilaria. Quando con Nessuno tocchi Caino, A buon diritto, Ristretti Orizzonti e Umanità senza confini abbiamo pensato a una prima da tenersi presso la Casa di Reclusione di Padova solo poche settimane fa, sapendo che il pubblico sarebbe stato composto da detenuti e agenti di polizia penitenziaria, il DAP (Dipartimento Amministrazione Penitenziaria) ha chiesto e visionato il testo, riconoscendo il valore letterario e quello civile e lasciando che fosse proposto così come era stato concepito. A Padova è stato bello rappresentare il recital e il pubblico presente e la critica ne hanno riconosciuto il profondo messaggio per una giustizia giusta. Non credo di essere retorico dicendo che ritengo che davvero alle istituzioni e al paese si consegnerebbe una grande opportunità di partecipazione democratica per raccogliersi idealmente  attorno a una morte sulle cui modalità la magistratura assolverà i propri compiti ma che non deve né può restare “segreta”. Cordiali saluti, Ugo De Vita

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