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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

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Protocollo Abi-AIE per rafforzare il dialogo tra banche e settore dell’editoria libraria

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 giugno 2019

Favorire i rapporti tra banche e intermediari finanziari e gli operatori del settore dell’editoria libraria, in particolare le medie e le piccole imprese editoriali, promuovendo e sostenendo iniziative di diffusione del libro e della lettura in un mercato libero e concorrenziale, e rafforzando l’accesso al credito favorendo l’acquisizione di garanzie tra le diverse realtà editoriali e le banche. Questo l’obiettivo del Protocollo d’intesa siglato oggi dal Presidente dell’Associazione Bancaria Italiana, Antonio Patuelli, e dal Presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE), Ricardo Franco Levi.
“Con la sottoscrizione di questo accordo – ha sottolineato il Presidente dell’Abi, Antonio Patuelli – viene ulteriormente confermato l’impegno delle banche italiane a lavorare a fianco delle imprese, e a sostenere la competitività nelle diverse filiere quale fattore per la crescita e lo sviluppo”.“Siamo particolarmente lieti di questa collaborazione – ha commentato il Presidente di AIE, Ricardo Franco Levi – che conferma la centralità del tema della lettura e della conoscenza per la crescita del paese e che consente di rafforzare il legame tra le imprese editoriali, in particolare quelle di minore dimensione, e il sistema bancario”.Nello specifico, l’intesa è volta a promuovere a livello locale iniziative in grado di facilitare accordi diretti tra singoli editori e operatori della filiera e singole banche e intermediari finanziari presenti sul territorio, e a rafforzare il dialogo tra banche e il settore dei libri anche attraverso la costituzione di un tavolo permanente di confronto e la realizzazione congiunta di studi e iniziative di divulgazione.L’accordo tra Abi e AIE si inserisce nell’ambito delle attività portate avanti dalle associazioni per sostenere la libertà di informazione e, più in generale, la crescita e lo sviluppo del Paese, nella consapevolezza che il libro, in tutte le sue forme, costituisce il primo veicolo attraverso il quale vengono diffuse la conoscenza e la cultura, fattori cruciali per il progresso sociale ed economico delle comunità.

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Company Profile for ABI Research

Posted by fidest press agency su sabato, 23 marzo 2019

ABI Research provides strategic guidance for visionaries needing market foresight on the most compelling transformative technologies, which reshape workforces, identify holes in a market, create new business models and drive new revenue streams. ABI’s own research visionaries take stances early on those technologies, publishing groundbreaking studies often years ahead of other technology advisory firms. ABI analysts deliver their conclusions and recommendations in easily and quickly absorbed formats to ensure proper context. Our analysts strategically guide visionaries to take action now and inspire their business to realize a bigger picture. For more information about subscribing to ABI’s Research Services as well as Industrial and Custom Solutions, visionaries can contact us at +1.516.624.2500 in the Americas, +44.203.326.0140 in Europe, +65.6592.0290 in Asia-Pacific or visit http://www.abiresearch.com.

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“Finanza per il Sociale”

Posted by fidest press agency su domenica, 3 giugno 2018

Si avvicina il termine per partecipare alla quarta edizione del premio “Finanza per il sociale”, l’iniziativa per giovani studenti in giornalismo, promossa da ABI (Associazione Bancaria Italiana), FEDUF (Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio) e FIABA (Fondo Italiano Abbattimento Barriere Architettoniche). Il premio ha ricevuto il patrocinio dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti.L’iniziativa punta a sostenere l’impegno nel raccontare l’importanza della cultura finanziaria per il Paese. Destinatari del concorso i giornalisti praticanti e allievi delle scuole di giornalismo, interessati a cogliere le sfide del giornalismo economico, in un momento storico in cui l’adeguata informazione e formazione finanziaria costituiscono un autentico servizio per lo sviluppo di competenze imprescindibili. L’iniziativa, promossa nell’ambito della XVI edizione del FIABADAY – Giornata Nazionale per l’Abbattimento delle Barriere Architettoniche, rientra nell’ambito dell’impegno pluriennale del mondo bancario sui temi dell’inclusione finanziaria e sociale.Particolare attenzione è rivolta quest’anno all’inclusione finanziaria dei cittadini in situazioni di fragilità sociale. Tema del premio della quarta edizione è infatti “Il ruolo dell’educazione finanziaria e al risparmio come strumento di inclusione sociale. Sfide e prospettive formative per le fasce più vulnerabili della popolazione”.
Sarà premiato il migliore articolo o servizio audio/video che abbia affrontato il tema del concorso. Informazioni e strumenti utili per sviluppare gli elaborati potranno essere reperiti consultando il sito http://www.curaituoisoldi.it, il nuovo portale sull’educazione finanziaria realizzato da FEDUF in collaborazione con le Associazioni dei consumatori. L’elaborato vincitore sarà pubblicato sul sito dell’ABI http://www.abi.it, sul sito http://www.curaituoisoldi.it di FEDUF, e sul sito di FIABA http://www.fiaba.org.La partecipazione è gratuita.
Possono concorrere i praticanti e gli allievi delle scuole di giornalismo o master riconosciuti dall’Ordine dei Giornalisti, autori di articoli in lingua italiana o di servizi radiotelevisivi sul tema in concorso. Possono concorrere anche elaborati firmati da più autori. Ogni concorrente, o gruppo di concorrenti, potrà partecipare con un solo articolo/servizio, pubblicato o trasmesso nel periodo compreso tra il 1° novembre 2017 e il 30 luglio 2018. L’elaborato in concorso dovrà essere spedito entro il 31 agosto 2018 per e-mail o per posta entro e non oltre il 7 settembre 2018.

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ABI Banche: si capisce perchè non funzionano

Posted by fidest press agency su mercoledì, 13 luglio 2016

bancaDelle difficoltà delle banche, dei crediti deteriorati (360 miliardi), della collocazione dei titoli bancari ai risparmiatori ormai si sa tutto, o quasi, ma per sapere perche’ si e’ arrivati a questa situazione basterebbe un po’ di memoria, qualita’ che difetta nel nostro Bel Paese. Vediamo di rinfrescarla.
A presiedere, per acclamazione l’ABI, l’Associazione bancaria italiana, dal luglio 2010 al gennaio 2013, e’ stato, Giuseppe Mussari, che fu presidente della Fondazione Monte de’ Paschi di Siena (2001-2006) e poi della Banca Monte de’ Paschi di Siena (2006-2012); a causa dello scandalo del Monte de Paschi (MPS), Mussari si dimise dalla presidenza dell’ABI. Ci chiediamo come si possa acclamare presidente dell’ABI una persona che ha contribuito a condurre il Monte nella situazione attuale. Si vede che al sistema bancario italiano sta’ bene cosi’; purtroppo non possiamo dire altrettanto per i risparmiatori.
Ora, alla presidenza dell’Abi, c’e’ Antonio Patuelli, eletto sempre per acclamazione, il quale dichiara che il cosiddetto “bail in” (norme che prescrivono una risoluzione di una situazione di bancarotta colpendo, nell’ordine, azionisti, obbligazionisti subordinati e senior e, infine, i correntisti che hanno depositi superiori ai 100 mila euro) e’ incostituzionale. Insomma, le banche non possono fallire perche’, secondo Patuelli, e’ incostituzionale. Meno male che Patuelli e’ stato esponente e parlamentare del Partito Liberale.Con questi dirigenti come si possa pensare di avere un buon sistema bancario e’ un mistero. I risparmiatori lo tengano a mente. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Banche: Fondo solidarietà

Posted by fidest press agency su sabato, 9 luglio 2011

Si è svolto il previsto incontro con l’Abi per la ripresa del confronto sul fondo di solidarietà. Dopo la rottura delle trattative in seguito alla disdetta dell’Abi degli accordi del 24 gennaio 2001 relativi alla volontarietà, la ripresa è stata possibile in seguito alla sospensione, da parte della stessa Associazione datoriale, degli effetti della disdetta fino al 18 luglio. Unità Sindacale non ha accolto positivamente il riproporre da parte dell’Abi di alcune tematiche verso le quali aveva già manifestato le proprie perplessità, sebbene siano state introdotte alcune modifiche migliorative rispetto alle posizioni espresse in precedenza:
• Riduzione dell’assegno straordinario dall’ 8% all’ 11% a secondo del livello di reddito lordo del lavoratore (± 38.000 euro);
• applicazione contratti di solidarietà “difensivi” ed “espansivi” con riduzione dell’orario di lavoro fino al 50%, per una durata che può arrivare ai 36 mesi e con una copertura della retribuzione lorda non percepita a seguito della minor prestazione sino all’ 80% (difensivi). Contratti espansivi (con correlata assunzione di giovani) della durata massima di 48 mesi su base volontaria;
• superamento sostanziale dell’accordo del 24 gennaio 2001 sull’accesso volontario al Fondo. L’elemento della volontarietà potrà essere recuperato dalle parti aziendali o di gruppo che, ferme le previsioni di cui al DM. n° 158 del 2000, possono pervenire ad un accordo, senza ricorrere alle procedure di cui alla legge 223/91 (licenziamenti collettivi), che definisca –anche nell’ambito di piani di incentivazione all’esodo- le modalità di esodo volontario per il personale in possesso dei requisiti per l’accesso al Fondo.
La delegazione di Unità Sindacale, in considerazione della rilevanza delle ricadute sulle lavoratrici e sui lavoratori, valutate anche le numerose implicazioni di una materia sicuramente complessa che potrebbe essere oggetto di ulteriori modifiche legislative (prolungamento delle finestre di uscita come già verificato), si è riservata ogni decisione nel merito.

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Banche: Tassa contante

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 marzo 2011

“Non se ne può più dei giochetti dell’ABI sulla tassa sui prelievi”. La vede così Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori  (UNC), rispetto alla recente dichiarazione del presidente dell’Associazione Bancaria Italiana, Giuseppe Mussari, che ha confermato la raccomandazione con la quale il Comitato esecutivo dell’ABI (“all’unanimità”) chiede alle banche «di fare in modo di offrire almeno una tipologia di conto senza la commissione sul prelievo di contante e di voler aumentare le opportunità per la clientela e la trasparenza». Si tratterebbe, secondo l’avv. Dona, di una “disgustosa mistificazione”. “Così si prendono per il naso i correntisti: di fatto l’ABI, anziché richiamare le associate ad un comportamento meno vessatorio, le ha autorizzate tutte a istituire quella commissione, con il paravento del conto ‘senza’. Su queste basi c’è da chiedersi -conclude il Segretario generale dell’UNC- se abbia davvero un senso, per le organizzazioni dei consumatori, mantenere in piedi una collaborazione con l’ABI”.

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L’Abi intende ridurre il personale

Posted by fidest press agency su sabato, 27 novembre 2010

Preoccupa l’avvio di una procedura per ridurre gli organici di 80 persone avviata dall’ABI, sia per l’entità del numero individuato rispetto al totale (308 dipendenti), sia par il fatto che è l’Associazione delle Banche ad operarlo. Questo, soprattutto all’indomani della dichiarazione di voler procedere alla disdetta del Fondo di Solidarietà che come ammortizzatore di settore, ha consentito di affrontare in maniera non traumatica l’uscita di personale. Se l’ABI manterrà la sua posizione di rigidità sulla vicenda del Fondo di Solidarietà – dichiara il Segretario Generale della Falcri/Confsal Aleardo Pelacchi – la mobilitazione della categoria è doverosa, per contrastare una scelta datoriale di breve respiro.

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Abi e il sovraindebitamento delle famiglie

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 luglio 2010

La relazione dell’Abi, come anche l’intervento del Governatore Draghi, ha messo in evidenza come l’uscita dalla crisi, peraltro con forti rischi di ricaduta diretta per gli Stati, non sia coincisa, per l’Europa e per l’Italia, con l’avvio della ripresa. Un avvio molto basso a causa anche della perdita del potere di acquisto dei redditi da lavoro e da pensione. Il Presidente Faissola ha dato un giudizio positivo su tutta l’attività e sui comportamenti tenuti dalle banche italiane, che Adiconsum condivide solo in parte. Adiconsum condivide il giudizio sulla migliore tenuta del sistema italiano rispetto a quello di altri Paesi, la necessità di un sistema di vigilanza europeo, lo sviluppo delle relazioni con tutti gli stakeholder e particolarmente con le Associazioni Consumatori. Adiconsum condivide molto meno l’affermazione di Faissola in merito all’attuale “leva finanziaria”, cioè al rapporto tra indebitamento e patrimonio che deve essere ulteriormente abbassato. Della relazione del Governatore Draghi, Adiconsum apprezza il forte richiamo a comportamenti corretti della P.A. centrale e locale per non gravare sulle spalle dei cittadini, nonché il richiamo alla lotta all’evasione fiscale, per ridurre la fiscalità sui “contribuenti onesti”. Adiconsum chiede al nuovo presidente Abi, Mussari,  di dare continuità e sviluppare ulteriormente le relazioni con le Associazioni Consumatori, e di  prorogare la proposta Adiconsum del Piano Famiglie sui mutui, proposta che ha riscosso un notevole successo, come riconosciuto dalla stessa Abi. Al presidente Mussari Adiconsum chiede inoltre l’immediata revoca dei comportamenti elusivi delle banche sulle commissioni di massimo scoperto. Un provvedimento che sarebbe dovuto essere a vantaggio dei consumatori e che al contrario è andato ancora una volta a vantaggio del sistema bancario, con maggiori costi a carico delle famiglie e delle imprese. Adiconsum chiede infine al nuovo Presidente l’immediata e corretta applicazione delle nuove norme sulla trasparenza bancaria, sul credito al consumo e sugli intermediari non bancari. Adiconsum chiede al Governo (assente all’Assemblea) di varare al più presto la legge sul sovraindebitamento delle famiglie resa ancora più attuale dai dati Istat sulla povertà nel nostro Paese.

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Abi: patti chiari e trasparenza

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 luglio 2010

All’Associazione Bancaria Italiana va riconosciuto il merito di aver intrapreso negli ultimi anni un percorso di autoregolamentazione che ha costituito la premessa per importanti novità legislative per il settore bancario e finanziario. Se oggi il comparto bancario è relativamente più concorrenziale e trasparente di prima, molto lo si deve alle iniziative di PattiChiari, nelle quale sin da subito l’Abi ha voluto coinvolgere le Associazioni dei Consumatori, iniziative che nel loro insieme stanno contribuendo ad elevare il livello medio del sistema bancario italiano dal punto di vista dei bisogni e della tutela degli utenti.  Nelle parole del vicesegretario generale Antonimo Gaudioso, l’apprezzamento di Cittadinanzattiva per quanto svolto negli ultimi anni dall’Associazione Bancaria Italiana. “Inoltre” continua Gaudioso “nella perdurante assenza di una politica pubblica in tema di educazione finanziaria nel nostro Paese, vanno riconosciuti all’Abi gli sforzi per diffondere una cultura del risparmio consapevole e un’alfabetizzazione finanziaria di base, elementi indispensabili per favorire un’adeguata tutela dei risparmiatori. Il tutto, mentre sono fermi in Parlamento ben due disegni di legge in tema di educazione finanziaria”. Cittadinanzattiva invita pertanto l’Abi, mediante il Consorzio PattiChiari, ad insistere nell’investire in educazione finanziaria e in PattiChiari, il modo migliore per vincere la sfida dell’autoreferenzialità e recuperare credibilità agli occhi dei cittadini.

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