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Il mondo nell’abisso. Heidegger e i Quaderni neri

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 febbraio 2019

Milano Giovedì 28 febbraio 2019 ore 21 Casa della Cultura Via Borgogna 3 Eugenio Mazzarellapresenta Il mondo nell’abisso. Heidegger e i Quaderni neri intervengono Massimo Cacciari e Costantino Esposito. Con la pubblicazione nel 2014 dei tre volumi dei Quaderni neri si è di nuovo proposta una querelle classica della vicenda di pensiero di Martin Heidegger: «Heidegger e la politica». Più precisamente: «Heidegger e il nazismo». E più ancora «Heidegger e gli ebrei». Al di là, tuttavia, della evidente operazione di marketing editoriale che ruota attorno a questa riproposizione, i Quaderni neri pongono una serie di questioni rilevanti sul rapporto tra Heidegger e il suo tempo storico e sull’ultima fase della sua riflessione filosofica. Oggetto di questo libro sono esattamente tali questioni, strettamente connesse al grande tema heideggeriano della modernità e della tecnica. Eugenio Mazzarella mostra come dopo l’esplicita adesione al nazismo, attestata chiaramente dal celebre discorso del rettorato del 1933, Heidegger avviò un vero e proprio disimpegno dalla politica e dalla realtà storica del suo tempo. Disimpegno che assume un tono sempre più apocalittico man mano che, nell’inoltrarsi negli anni Trenta, diviene sempre più chiara, per il filosofo tedesco, la deriva di mera potenza del Reich «millenario»; da contropotenza politico-spirituale alla crisi dell’Europa a mera variante del mondo moderno, del calcolo della «tecnica». Un giudizio che consegna l’intero presente – il mondo, la vita, la storia, e l’umanità che vi è coinvolta – al puro abisso di un anatema gnostico, di fronte a cui non c’è scampo se non quello di un’altra possibile storia dell’Essere a venire, sancita dalla celebre espressione: «Soltanto un dio ci può salvare». La storicità concreta, esistenziale e storica, così come si offriva in Essere e tempo, viene in tal modo completamente abbandonata.
Eugenio Mazzarella insegna filosofia teoretica all’Università Federico II di Napoli. È stato preside della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’ateneo friedericiano e deputato al Parlamento nella XVI legislatura. Tra le sue opere Vie d’uscita. L’identità umana come programma stazionario metafisico (Il melangolo, Genova 2004); L’uomo che deve rimanere. La smoralizzazione del mondo (Quodlibet, Macerata 2017); Sacralità e vita (Guida, Napoli 1998); Vita politica valori (Guida, Napoli 2010) e la raccolta di poesie Anima madre (ArtstudioPaparo, Napoli 2015)

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Eugenio Mazzarella: Il mondo nell’abisso

Posted by fidest press agency su martedì, 5 febbraio 2019

Milano Giovedì 28 febbraio 2019 ore 21 Casa della Cultura Via Borgogna 3, Eugenio Mazzarella presenta Il mondo nell’abisso. Heidegger e i Quaderni neri. Con la pubblicazione nel 2014 dei tre volumi dei Quaderni neri si è di nuovo proposta una querelle classica della vicenda di pensiero di Martin Heidegger: «Heidegger e la politica». Più precisamente: «Heidegger e il nazismo». E più ancora «Heidegger e gli ebrei». Al di là, tuttavia, della evidente operazione di marketing editoriale che ruota attorno a questa riproposizione, i Quaderni neri pongono una serie di questioni rilevanti sul rapporto tra Heidegger e il suo tempo storico e sull’ultima fase della sua riflessione filosofica.
Oggetto di questo libro sono esattamente tali questioni, strettamente connesse al grande tema heideggeriano della modernità e della tecnica. Eugenio Mazzarella mostra come dopo l’esplicita adesione al nazismo, attestata chiaramente dal celebre discorso del rettorato del 1933, Heidegger avviò un vero e proprio disimpegno dalla politica e dalla realtà storica del suo tempo. Disimpegno che assume un tono sempre più apocalittico man mano che, nell’inoltrarsi negli anni Trenta, diviene sempre più chiara, per il filosofo tedesco, la deriva di mera potenza del Reich «millenario»; da contropotenza politico-spirituale alla crisi dell’Europa a mera variante del mondo moderno, del calcolo della «tecnica». Un giudizio che consegna l’intero presente – il mondo, la vita, la storia, e l’umanità che vi è coinvolta – al puro abisso di un anatema gnostico, di fronte a cui non c’è scampo se non quello di un’altra possibile storia dell’Essere a venire, sancita dalla celebre espressione: «Soltanto un dio ci può salvare». La storicità concreta, esistenziale e storica, così come si offriva in Essere e tempo, viene in tal modo completamente abbandonata. Pagine 112 Euro 12,50 Neri Pozza editore.

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Il mondo nell’abisso. Heidegger e i quaderni neri di Eugenio Mazzarella

Posted by fidest press agency su martedì, 24 luglio 2018

Il mondo nell'abissoCon la pubblicazione dei Quaderni neri di Martin Heidegger le domande, che da tempo aleggiano attorno alla figura del pensatore tedesco, si sono riproposte con forza: Heidegger era nazista? La sua filosofia si fonda su un aperto antisemitismo? Eugenio Mazzarella tenta di rispondere a questi interrogativi analizzando il controverso rapporto del filosofo con il nazismo. Il libro mostra come dopo l’esplicita adesione al nazismo, attestata chiaramente dal celebre discorso del rettorato del 1933 («Il Führer stesso e solo lui è la realtà tedesca dell’oggi e del domani e la sua legge»), Heidegger avvii un vero e proprio disimpegno dalla politica e dalla realtà storica del suo tempo. Disimpegno che assume un tono sempre più apocalittico man mano che, nell’inoltrarsi negli anni Trenta, diviene sempre più chiara, nella prospettiva filosofica di Heidegger, la deriva di mera potenza del Reich “millenario”; da contropotenza politico-spirituale alla crisi dell’Europa a mera variante del mondo moderno, del calcolo della “tecnica”. Un giudizio che consegna l’intero presente – il mondo, la vita, la storia, e l’umanità che vi è coinvolta – al puro abisso di un anatema gnostico, di fronte a cui non c’è scampo se non quello di un’altra possibile storia dell’Essere a venire, sancita dalla celebre espressione: “Soltanto un dio ci può salvare”; di un dio che ci possa salvare. La storicità concreta, esistenziale e storica, così come si offriva in Essere e tempo, viene in tal modo completamente abbandonata.
Eugenio Mazzarella insegna filosofia teoretica all’Università Federico II di Napoli. È stato Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’ateneo friedericiano e deputato al Parlamento nella XVI legislatura. Tra le sue opere Vie d’uscita. L’identità umana come programma stazionario metafisico (Il melangolo, Genova 2004); L’uomo che deve rimanere. La smoralizzazione del mondo (Quodlibet, Macerata 2017); Sacralità e vita (Guida, Napoli 1998); Vita politica valori (Guida, Napoli 2010) e la raccolta di poesie Anima madre (ArtstudioPaparo, Napoli 2015).
Euro 12,50 128 pagine EAN 9788854516977 Neri Pozza: autori italiani di Settembre (copertina copyright: Il mondo nell’abisso)

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Dall’abisso dei lager ai vertici della creazione musicale

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 giugno 2018

Grande successo a Bari, Barletta e Trani per la rassegna “Bravo! Da capo!” Come ormai molti ormai sanno, a Barletta, nell’area dell’Ex Distilleria, sta per sorgere uno dei progetti di maggior interesse culturale e civile a livello internazionale, ovvero la Cittadella della Musica Concentrazionaria, destinata a custodire e a far rivivere migliaia di pagine musicali scritte dal 1933 al 1953 nei Campi di concentramento, sterminio, prigionia, transito, lavori forzati, di tutto il mondo, da musicisti discriminati, perseguitati, imprigionati, deportati, uccisi o sopravvissuti di qualsiasi estrazione professionale, artistica, sociale, religiosa, nazionale. Anima del progetto è il pianista barlettano Francesco Lotoro che ha trascorso più di due decenni della sua vita in giro per il mondo o a recuperare materiali musicali pronti a prender vita sui leggii di orchestre, ensemble e pianoforti e a ”raccontare” l’orrore e la speranza vissuti da centinaia di musicisti. Una storia di passione e di impegno che oltre alla notorietà internazionale, è valsa al musicista pugliese il titolo di Cavaliere dell’Ordre des Arts et Lettres, conferitogli dal Ministero della Cultura francese e il ruolo da protagonista del toccante docu-film ”Maestro” del regista argentino Alexander Valenti tratto dal libro “Le Maestro” del giornalista francese Thomas Saintourens. A Lotoro si deve anche la fondazione dell’Istituto internazionale di Letteratura Musicale Concentrazionaria, a cui spetta il compito di custodire e valorizzare tutto il materiale raccolto finora oltre che di proseguire la ricerca finalizzata a riportare alla luce melodie create per cantare la vita in quelle fabbriche di sofferenza e di morte che sono stati i campi. E proprio all’iniziativa di questo Istituto si deve la realizzazione, lo scorso 4 e 5 giugno, della due giorni di laboratori e concerti “Bravo! Da capo!” rassegna sostenuta dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e dalla Società Italiana Autori ed Editori (SIAE) nell’ambito dell’iniziativa Sillumina-Copia privata per i giovani, per la cultura. Un’iniziativa che grande seguito ha avuto fra Bari, Barletta e Trani, dove si sono svolti gli eventi alla cui organizzazione hanno collaborato anche l’Unione della Comunità Ebraiche Italiane, Last Musik onlus e la Fondazione S.E.C.A.
I laboratori – tenutisi fra il Convitto Nazionale D. Cirillo e l’Istituto Comprensivo Massari Galilei di Bari e il Polo Museale di Trani – hanno visto coinvolti soprattutto gli studenti delle scuole, ai quali è stata data la possibilità di conoscere una importante pagina di storia ad essi ignota, guidati in questo dallo stesso Francesco Lotoro, oltre che da altri validi esperti come l’architetto e scenografo Nicolangelo Dibitonto, il baritono e attore Angelo De Leonardis e il direttore d’orchestra e compositore Paolo Candido, ai quali nella giornata del 4 giugno si è aggiunto a sorpresa anche il regista Alexander Valenti, che ha raccontato la genesi del suo docu-film ”Maestro”, nato dal folgorante incontro con l’omonimo libro di Saintourens. I laboratori hanno fatto da preziosa introduzione ai concerti “All’ombra delle tue ali” e “Lunga vita alla vita!” che l’Orchestra del Levante, diretta da Francesco Lotoro e Paolo Candido, ha eseguito nei due istituti di Bari e al Polo Museale di Trani, con applauditissimo gala serale di chiusura lo scorso 5 giugno al Teatro Comunale Curci di Barletta, serata che ha visto la presenza di un foltissimo pubblico, fra cui diversi rappresentanti delle istituzioni.

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L’Uomo di Innichen

Posted by fidest press agency su domenica, 28 febbraio 2010

Di Dario Camilotto La notte in cui Roby è stato falciato da un pirata della strada per Dan sono morte le speranze di poter diventare, un giorno, un bravo padre. Tutto finito, sepolto insieme alla piccola bara bianca. A lui restano solo i sensi di colpa, la disperazione e il bisogno di sapere chi è stato a portargli via quella fragile vita. Un bisogno che lo porterà a inseguire una traccia quasi invisibile e, passo dopo passo, lo precipiterà nell’orrore di un abisso mentale sepolto in un passato torbido e tremendo. Incalzante come una battuta di caccia che si snoda da Milano a Novara fino alle montagne dell’Alto Adige, un noir che avvolge il lettore in una trama serrata e avvincente di amore, dolore e vendetta. Una storia in cui le colpe dei padri ricadono, senza pietà, sui figli. (Pagine 442 Euro 18,00 Codice 23748R ISBN 978-88-425-4419-7)

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