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Mostra TERRA al cubo – abitare il futuro

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 luglio 2021

Dal 5 al 10 settembre 2021, in occasione della Milano Design Week, nei Chiostri dell’Umanitaria, ISIA Faenza presenta la mostra TERRA al cubo – abitare il futuro, una mostra che nasce da tre anni di ricerca sull’ecodesign della casa del futuro con indagini mirate a nuove possibili forme di convivenza con la terra, intesa come luogo dove abitare, come nutrimento e materia da lavorare attraverso l’arte della ceramica, è anche ciò che lega Faenza al proprio genius loci. L’esposizione è concepita come un trittico di esperienze con oggetti e arredi progettati dagli studenti dei Biennio Specialistico in Design del Prodotto e Progettazione con Materiali Ceramici e Innovativi e il Biennio Specialistico in Design della Comunicazione di ISIA Faenza. EARTHz comprende attrezzi per coltivare la terra, protesi-contenitori da indossare per il contenimento e la riserva di cibo, utensili in ceramica 3D di nuova generazione per la raccolta dell’acqua, la sua depurazione e la conservazione alimentare. Oggetti che funzionano anche in assenza di energia grazie a materiali ceramici potenziati con nano-materiali. Nomadism progetta micro-unità abitative, trasportabili e facilmente scomponibili. I “Cocoon” sono gusci funzionali realizzati con materiali di recupero, polimeri, tessuti intelligenti, biomateriali e nanoceramiche. La preziosa eredità custodita dal Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza è fonte di ispirazione per il design della collezione di contenitori “Faventia_Upgrade”. Community si focalizza sull’ambiente di lavoro contemporaneo, co-working o da remoto, in spazi condivisi e flessibilii. Tramite l’adesione al ClustER Regionale Emilia Romagna Industrie culturali e Creative, l’ISIA di Faenza ha svolto in collaborazione con l’azienda specializzata Methis una ricerca sperimentale orientata ai futuri scenari possibili, tenendo in considerazione le attuali vicissitudini pandemiche. In una dimensione di convivenza in spazi chiusi, i giovani progettisti di ISIA Faenza hanno sviluppato anche l’innovativo progetto “Designer custodi dell’aria”, una serie di depuratori d’aria con filtri ceramici potenziati da nanomateriali, in collaborazione con il Centro Ricerche Ce.Ri.Col di Colorobbia.

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Come la pandemia ha cambiato per sempre il nostro modo di abitare

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 aprile 2021

Con Il Laboratorio dell’Abitare, Fuorisalone.it e Strategy Innovation, puntata dopo puntata, indagano come questo cambiamento stia influenzando, non solo i progetti di architetti e interior design e trendsetter, ma direttamente le stesse aziende che producono gli oggetti e forniscono i servizi del nostro vivere quotidianamente la casa.Un viaggio virtuale attraverso le diverse stanze della casa, che non trascura nemmeno il ruolo degli animali da compagnia, ormai sempre più partecipi della vita famigliare con spazi e momenti dedicati, e la cuccia che diventa un ambiente a sé, di pari dignità di una stanza da letto. E se la camera da letto, come racconta nel video Stefano Foffano, Founder di Staygreen, diventa sempre più un luogo di benessere, che deve rigenerare attraverso la qualità dei materiali, dell’aria e la disposizione dei punti luce, perché solo in questo modo può produrre sogni, unico spazio in cui possiamo entrare in relazione con il futuro, è in cucina che avverrà il vero cambiamento.“Il cibo è una passione e come tutte le passioni dovrà avere uno spazio dedicato e degli strumenti ad hoc per poter essere coltivato. La cucina del futuro troverà perciò sempre un suo spazio nelle case degli appassionati – dice nel video Nicola Michelon, CEO di Unox, azienda leader nella produzione di forni professionali -. Il cibo torna a essere un viatico di legami e relazioni, sia tra i membri della famiglia sia con i divi dei fornelli, uniti dalla stessa passione e dalla stessa voglia di sperimentare”.Il vero centro della casa continuerà però a essere il salotto, luogo per eccellenza in cui prendono forma le dinamiche relazionali di una famiglia: incontri, saluti, distacchi, festeggiamenti e cordogli, lontano dalla dispersione che caratterizza social e community, come bene racconta Riccardo Zanette, Vice-president di MCZ Group, specializzati nella produzione di stufe e camini, che restano uno dei simboli del calore famigliare nell’immaginario collettivo degli italiani. Un salotto che spesso si trasforma in studio per andare incontro alle nuove esigenze dell’homeworking e dello smartworking, che a loro volta tenderanno a diventare sempre di più funworking con un continuo rimescolarsi di ruoli e attività. Uno spazio multifunzionale dove si integrano le esigenze di tutta la famiglia e il confine tra lavoro e vita privata sfuma sempre di più in un fluire continuo, come sottolinea Lara Facchinetti, HR Manager di Zamperla. Il luogo dedicato al divertimento, però, resta comunque la cameretta dei bambini, spazio della creatività e della ribellione in cui coltivare la propria immaginazione, l’intelligenza e la socialità attraverso il gioco. “La cameretta non è solo per i bambini – sottolinea però Marco Moro, Presidente di Morocolor -. L’adulto deve continuare a rifugiarsi nella propria cameretta a riscoprire se stesso per dare voce al proprio fanciullino”. Il luogo più intimo delle nostre abitazioni resta comunque il bagno. Conquista recente nella storia evolutiva dell’abitare, ma con un ruolo sempre più centrale. Non solo spazio dedicato alla cura di se stessi, da intendere sempre più come nell’antica tradizione romana delle terme, ma anche camerino dove, di fronte allo specchio, mettere in scena le mille versioni di noi stessi, prima di decidere quale mostrare agli altri. “Nel bagno – osserva Stefania Fabiano, Direttore Generale della Divisione Cosmetics Active di L’Oréal – la relazione tra benessere del corpo e della mente è protagonista, avvantaggiata da tutti gli aiuti che la tecnologia può fornire”.Una funzione che il bagno condivide con un altro spazio, considerato fino a poco tempo fa un vezzo, ma che la pandemia ci ha fatto rivalutare nella sua più antica accezione di luogo dedicato al benessere fisico ma anche e soprattutto a quello mentale. Che sia un angolo del balcone oppure uno spazio ricavato accanto al letto o nel garage condominiale, la palestra diventa il posto dove coltivare l’energia e la vitalità che l’attività sportiva trasmette, preziosa chiave per superare le difficoltà e stare bene con se stessi e con gli altri, sottolinea Walter Bertin, Presidente di Labomar. Giardino, serra e garage assumono dunque nuovi significati e si preparano a una nuova evoluzione, dall’illuminazione all’arredamento. Luoghi dove riflettere grazie al potere taumaturgico dell’ombra degli alberi in contrapposizione alla luce diretta del sole, secondo Carlo Urbinati, Presidente di Foscarini, ma anche spazi per coltivare sogni, passioni e talenti senza la paura di sbagliare come suggerisce Valeria Zampieri, HR Manager di Everel Group. Luoghi infine dove custodire solo mezzi a energia biologica come biciclette o bastoncini da nordic walking perché torneremo a essere Flâneur, esploratori di città, vagabondi urbani, che hanno bisogno di camminare per pensare, stare in forma e conoscere il proprio ambiente, come profetizza Gianpietro Beltramello, Presidente di Gabel.

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Analisi di Abitare Co. sul mercato immobiliare residenziale

Posted by fidest press agency su sabato, 24 marzo 2018

Il mercato immobiliare residenziale, nel 2017 continua nel suo percorso di ripresa (+4,9% sul 2016) registrando il quarto anno consecutivo di crescita, e dall’analisi dei primi tre mesi del 2018 arrivano ulteriori segnali positivi, con l’aumento della domanda per le nuove abitazioni del +3,5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Se le province di Milano e Roma sono quelle che hanno registrato il numero più alto di compravendite, in base alla popolazione maggiorenne la situazione cambia notevolmente, trovando sul podio Milano e Aosta. Per quanto riguarda le nuove abitazioni, i prezzi medi (2.600 € mq) restano sostanzialmente stabili e nelle grandi città gli acquirenti, orientati sui trilocali, fanno più attenzione alla gestione degli spazi comuni e alle proposte di servizi innovativi presenti nel condominio. Milano è la città con l’offerta più alta di abitazioni nuove sul totale di quelli in vendita (25%), seguita da Roma (15%).Questi i dati elaborati dal Centro Studi di Abitare Co., società attiva nell’ambito dell’intermediazione immobiliare, sia sulle compravendite fornite dall’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, sia su dati interni dell’azienda.Nel 2017, rispetto all’anno precedente, le compravendite nel settore residenziale sono aumentate del +4,9%, raggiungendo 542.480 unità. A livello nazionale, le province capoluogo di regione che hanno registrato il maggior numero di compravendite sono Milano (56.310), Roma (45.446), Torino (28.692), Napoli (18.183) e Bari (13.768). Dal 2016 al 2017, a crescere maggiormente sono le province di Cagliari (+9%), Napoli (+8,7%), Bari (+8,3%) e Milano (+6,4%), mentre il calo maggiore è stato registrato a L’Aquila (-5,4%) e in misura minore a Perugia (-1,4%) e Bologna (-0,8%).Ma se si confrontano i dati con la popolazione residente (oltre i 18 anni), la situazione cambia nettamente: al primo posto si conferma la provincia di Milano con 209 transazioni ogni 10mila abitanti, seguita da Aosta (157), Torino (149), Venezia (147) e Bologna (142). Al contrario, le meno dinamiche risultano Potenza (62), Catanzaro (71) e Napoli (73).
L’analisi di Abitare Co. ha preso in considerazione anche il mercato delle nuove abitazioni nelle città metropolitane. La più dinamica è ancora una volta Milano, in cui le nuove residenze coprono il 25% dell’offerta totale presente sul mercato residenziale. Nel territorio romano, pur con un valore inferiore, il nuovo rappresenta comunque il 15% mentre a Bologna è del 13%. Torino è tra le città che in questo momento stanno dando i maggiori segnali di vivacità (10%), mentre a Firenze (4,3%), Genova (3,5%), Palermo (3,2%) e Napoli (3%), l’offerta del nuovo risulta ancora molto carente rispetto allo stock esistente.
E sul fronte dei prezzi? Nel 2017, rispetto all’anno precedente, i prezzi delle nuove abitazioni sono sostanzialmente stabili (+0,5%), attestandosi in media a € 2.600 a mq. Nelle principali città metropolitane, a Roma i prezzi medi sono pari a € 3.900 a mq (+0,7% sul 2016), a Milano € 3.850 a mq (+1,2%), a Firenze € 3.600 a mq (+0,6%), a Bologna € 3.350 a mq (+0,5%), a Genova € 3.300 a mq (+0,9%), a Napoli € 2.900 a mq (+0,3%), a Torino € 2.800 a mq (+1,5%) e a Palermo € 2.750 a mq (+0,4%).
Cosa cercano gli acquirenti: nella scelta dell’abitazione si indirizzano prevalentemente sui trilocali, anche se nell’ultimo periodo si segnala il maggior interesse per i quadrilocali. Per un appartamento di 80 mq, sono disposti a investire in media circa 210mila euro, con punte massime a Roma (circa € 310mila).Ma nelle grandi città come Milano e Roma, oltre all’abitazione in sé si fa più attenzione ai servizi innovativi che vanno dalla fase di vendita, come il pacchetto “chiavi in mano” che prevede anche la disponibilità di un Interior design dedicato, sino alla gestione degli spazi comuni.“Anche nei primi tre mesi del 2018, la tendenza della domanda rimane positiva, un dato che ci fa guardare con ottimismo al 2018, soprattutto per quanto riguarda le nuove abitazioni – sottolinea Alessandro Ghisolfi, a capo del Centro Studi di Abitare Co. – Sul fronte dei prezzi si registra invece ancora una fase di sostanziale assestamento, con valori in leggero calo per le abitazioni più vecchie e in leggerissima crescita per quelle nuove. Solo a Milano si comincia a percepire un ritorno di interesse sul comparto residenziale da parte degli investitori, anche esteri, assenti da anni, che potrebbe essere fondamentale per una concreta ripresa dei prezzi delle case.”

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Sfidiamo il presente!

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 settembre 2015

degagedegage1Roma giovedì 24 settembre alle ore 17 all’università La Sapienza (Giurisprudenza) verrà presentato l’evento: Sfidiamo il presente! (Roma, 24-27 settembre) – Lotte e conflitti nel movimento e per i movimenti. Sfidare il presente è un meeting nazionale costruito da molteplici realtà dei movimenti sociali antagonisti. Quattro giornate di dibattiti, eventi culturali e assemblee che mettono a tema differenti aspetti della crisi contemporanea e dei terreni di conflitto sociale: dalla scuola alle periferie, dalle nuove destre alle migrazioni, passando per il diritto all’abitare, i tagli al welfare e molto altro. Il programma dell’evento, ospitato all’università La Sapienza e all’interno di occupazioni abitative, vede l’intervento di accademici e protagonisti di lotte sociali provenienti da tutta Italia e da molti paesi: dal Black Lives Matter di Baltimora e Ferguson a George Caffentzis da New York alla questione curda con Uiki Onlus, da Valery Alzaga dall’Olanda e differenti esperienze inglesi, passando per la lotta per la casa con la PAH dalla Spagna e la lotta nei quartieri di Atene all’uruguaiano Raul Zibechi… E molto altro. Nel corso della conferenza stampa verrà presentato l’evento. (foto degage)

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Chi non vi abita perde la casa popolare

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 ottobre 2010

Lo ha deciso il T.A.R. della Lombardia con la sentenza n. 7074 del 26 ottobre scorso in virtù del principio secondo cui la decadenza dell’assegnazione non presupporrebbe necessariamente un abbandono formale e definitivo ma sarebbe sufficiente che il destinatario dell’alloggio trascorresse molti mesi fuori, anche se per motivi di lavoro. I giudici amministrativi lombardi con la decisione in commento hanno confermato la decadenza dall’assegnazione dell’alloggio pubblico di un cittadino egiziano residente a Milano che secondo l’ente di edilizia pubblica comunale aveva perso il diritto alla casa popolare dopo che in conseguenza di numerosi sopralluoghi era stato accertato che la sua famiglia era definitivamente tornata in Egitto e lui era costretto per ragioni lavorative a non essere presente nell’immobile che in realtà risultava occupato stabilmente dalla sua attuale compagna.  Il T.A.R. lombardo sulla base di questi presupposti ha confermato la decadenza dell’assegnazione, statuendo che “la decadenza comminata all’assegnatario di un alloggio di edilizia popolare che non abiti stabilmente l’appartamento, non presuppone un abbandono formale e definitivo, rilevando, a tal fine, anche comportamenti comunque indicativi di un disinteresse o di un non prevalente interesse del soggetto ad un’abitazione continua, attraverso utilizzi intermittenti e sporadici e ciò anche se la mancata stabile occupazione sia motivata da ragioni di vita e di lavoro e pertanto non sorretta da animus dereliquendi. Infatti la ratio sottesa alla normativa in questione risiede nell’interesse pubblico a che, in conseguenza della penuria di abitazioni destinate ai meno abbienti, gli alloggi di edilizia residenziale pubblica vengano, e restino, assegnati a chi intende farne un uso continuativo, non già un uso sporadico, occasionale o stagionale.” L’importante principio enunciato in sentenza, secondo Giovanni D’Agata, Componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, obbligherà tutti gli assegnatari di una casa popolare ad essere effettivamente presenti e a risiedere presso l’alloggio affidato. Non è raro, infatti, che per colpa di alcuni furbi che risultano formalmente aggiudicatari ma senza occupare gli immobili che spesso addirittura subaffittano, cittadini onesti e bisognosi e le rispettive famiglie sono costretti a rimanere senza casa in un periodo di grave crisi economica nel quale la carenza di alloggi popolari è diventata un’esigenza inderogabile da colmare.

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Bolzano: abitare sicuri

Posted by fidest press agency su domenica, 3 ottobre 2010

IBM e Dr. Hein GmbH hanno inaugurato  il progetto Abitare Sicuri – Sicheres Wohnen, come primo risultato concreto dell’accordo strategico, siglato tra IBM, la città di Bolzano e il TIS innovation park alla fine del 2009. Obiettivo dell’iniziativa è quello di migliorare la qualità della vita dei cittadini anziani di Bolzano, consentendo loro una maggiore indipendenza e integrazione nella società, grazie ad una sanità più intelligente e permettendo, al tempo stesso, il contenimento della spesa pubblica attraverso l’uso di tecnologie più accessibili e poco invasive.  Il progetto pilota avrà la durata di 6 mesi e coinvolgerà 30 persone anziane. Lo scopo di tale progetto è quello di introdurre e testare un nuovo sistema di tele-monitoraggio e tele-assistenza per le persone che necessitano di assistenza domiciliare. Gli anziani che parteciperanno sono stati selezionati in base alla loro età e al loro stato di salute. Informazioni sui loro parametri di salute saranno comunicate ai servizi sociali ed ad un servizio medico di supporto. Metà del gruppo di anziani comunicheranno attraverso sistemi touch screen, l’altra metà attraverso device mobili. I sistemi di tele-monitoraggio e tele-assistenza sono stati sviluppati da Dr Hein GmbH.
Il 22,6% dei cittadini di Bolzano ha più di 65 anni e vuole restare il più a lungo possibile nella propria casa. Il progetto, primo nel suo genere in Alto Adige, sviluppato dal Comune di Bolzano con IBM e i partner coinvolti nell’iniziativa, permette agli anziani di farlo, e garantisce ai famigliari che i loro cari siano a casa sicuri e tranquilli.” ha detto Michela Trentini, Direttore Ufficio Pianificazione Sociale del Comune di Bolzano.
IBM sta contribuendo, in tutto il mondo, a creare un sistema sanitario più intelligente e più connesso, che offra migliori cure con meno errori, preveda e prevenga le malattie e consenta alle persone di fare scelte migliori. Questo include l’integrazione dei dati da parte di medici, istituti di cura e pazienti al fine di condividere le informazioni in modo trasparente ed efficiente. IBM aiuta i propri clienti nell’analitica avanzata per migliorare la ricerca medica, la diagnosi e il trattamento delle malattie al fine di migliorare l’assistenza ai pazienti e ridurre i costi sanitari.

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Abitare il Tempo

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 settembre 2010

Verona, 16-20 settembre 2010 che quest’anno compie 25 anni. L’appuntamento dedicato al design e all’arredo di qualità propone il meglio del Made in Italy con le tendenze più innovative del mercato dell’arredamento sia classico che contemporaneo. Il contesto dinamico ed internazionale è valorizzato da una serie di eventi e mostre, curate da affermati architetti e designer, tra cui: Claudio La Viola, Alessandro Mendini, Aldo Cibic, Roberto Semprini, Luca Scacchetti, Walter Vallini, Simone Micheli, Nathalie Du Pasquier, Anna Gili e Maria Christina Hamel. “Il premio Abitare il Tempo 2010” quest’anno sarà assegnato ad Alberto Alessi. Allego qualche immagine in bassa definizione; informazioni dettagliate, loghi e una varietà di immagini in alta definizione sono scaricabili dal sito http://www.abitareiltempo.it (alla voce Press) da cui è possibile anche accedere ai servizi e reportage di Abitare il Tempo TV.

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Abitare la bellezza

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 luglio 2010

Capri 25 e 26 agosto 2010 Un progetto di danza contemporanea a Capri a cura di Gigi Cristoforetti. Il festival si propone di valorizzare l’immagine di Capri come isola legata alla presentazione di una produzione artistica di elevato valore internazionale. E’ stata privilegiata la danza perché è un linguaggio internazionale e perfettamente adatto ad una platea cosmopolita e coltivata sul piano dell’immagine.
Mercoledì 25 e giovedì 26 agosto 2010  Notturno Circense Certosa di San Giacomo CAPRI Ore 21.00  e 22.30 (la performance viene ripetuta due volte- prenotazione consigliata) durata complessiva 40 minuti circa Notturno circense è percorso che chiede al pubblico di spostarsi, all’interno della splendida Certosa. Tre compagnie e sei artisti impegnati in performance che mescolano il virtuosismo del circo e l’eleganza della danza.
Rouge – Mais alors que fait-on de l’espoir? // Compagnia TORON BLUES durata 15 minuti circa di e con Elsa Caillat, Clémentine Lamouret
Toron Blues La compagnia Toron Blues nasce nel settembre 2008 per iniziativa di Elsa Caillat e Clémentine Lamouret, entrambe diplomate presso il CNAC di Châlon-en-Champagne.
Perpete  durata 15 minuti circa con: Mika Lafforgue e Sophia Perez  Musica dal vivo: Tom Neal  Idea e creazione: Mika Lafforgue e Sophia Perez
Voar //  Compagnia O Ultimo Momento durata 7 minuti circa con João Paulo Pereira dos Santos
Idea, scrittura e regia: João Paulo Pereira dos Santos Con il sostegno della S.A.C.D
João Paulo Pereira dos Santos João Paulo Pereira dos Santos è probabilmente il più bravo interprete alla pertica in circolazione. La pertica è uno strumento straordinario ed emblematico, che mette alla prova sul piano fisico, ma che può laureare come grandi soltanto gli artisti capaci di essere anche interpreti, di affiancare un po’ di ironia al virtuosismo che toglie il respiro.

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Sondaggio sull’abitare dei single

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 aprile 2010

Casa dolce casa, si usa dire. Casa come nido: un rifugio accogliente, comodo. Ma cosa significa questo, esattamente, per i single italiani? E, ancora, da vivere – in prospettiva – da soli o con il partner? Vivere insieme non è più il primo degli obiettivi, quando si sta insieme. Soprattutto per le donne: solo per il 23% infatti ritengono che una convivenza sia “assolutamente necessaria” se la relazione è seria (gli uomini, al contrario, sono decisamente più orientati verso questa soluzione: scelta dal 34%) e quasi il 7% ritiene che se proprio si va a vivere insieme, ognuno deve avere almeno una camera “riservata”, tutta per sè (opinione condivisa da oltre il 10% degli uomini). Mentre quasi il 17% delle donne non vuole dividere la casa con il nuovo compagno, e su questo punto è inamovibile, un altro 14% scarso potrebbe “cedere” di fronte di una pressante richiesta di vivere insieme (al maschile, rispettivamente le percentuali sono del 12 e del 10%). Rimane ampio fronte dei possibilisti, che contemplano senza particolari problemi sia la soluzione “ognuno a casa propria” che quella “casa insieme”); mentre circa il 5% di entrambi i sessi riconosce che vivere da soli ha i suoi vantaggi ma comunque non sarebbe la loro scelta preferita. Dati alla mano, gli italiani sono comunque i più “tradizionalisti”; nel resto d’Europa, la convivenza è auspicata mediamente solo dal 14% di uomini e donne (a cui si aggiunge un 24% che può accettarla a condizione che entrambi i partner possano avere una stanza “personale”). Ma il trend “femminile” rimane invariato: in tutti i paesi Europei sono soprattutto le donne a non vuole condividere la casa con il partner, neanche se la relazione è seria (alcuni esempi: in Austria, dice no quasi il 10% delle donne contro il 6% degli uomini; in Belgio il 14% delle donne contro il 9% degli uomini).  Globalmente, vivere sotto lo stesso tetto è un desiderio che riguarda mediamente il 14% dei single ma è questa un’aspirazione soprattutto maschile (ad esempio: in Austria lo auspica il 27% degli uomini contro il 13% delle donne; in Germania il 16% degli uomini contro il 12% delle donne; in Olanda, il 19% degli uomini contro il 9% delle donne) Nelle preferenze delle single vengono uno stile “mediterraneo”, con un arredamento e colori che riportano le atmosfere calde della nostra Italia (24%); a seguire lo stile “classico” ed elegante, con pezzi di arredo d’epoca, tappeti e candelabri (20%); fanalino da coda lo stile “rustico”, arredamento in legno e colori naturali (13%). Il “rustico” invece è gettonato dai single (uomini), apprezzato nel 21% dei casi; a seguire lo stile “mediterraneo” (18%), il “classico” (4%) e, fanalino di coda (non considerato per nulla dal gentil sesso) lo stile “retro”, anni Sessanta & Settanta, apprezzato dal 2% degli uomini. (Fonte Ufficio Stampa PARSHIP Italia)

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La casa low cost

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 ottobre 2009

Roma 21 ottobre  ore 11.00  Palazzo Rospigliosi  Via XXIV Maggio, 43. Si parlerà della casa low cost costruita in fabbrica e dei sistemi per abitare.  Intervergono: Giampio Bracchi, Presidente RDB  Renzo Arletti, Amministratore Delegato RDB  Claudio De Albertis, Consigliere Borio Mangiarotti  Paolo Caputo, Presidente Caputo Partnership  Michele Vona, Amministratore Delegato Vona Costruzioni Conclude: Mario Mantovani, Ministero delle Infrastrutture, Sottosegretario di Stato Partecipano: Matteo Del Fante, Direttore immobiliare di Cassa Depositi e Prestiti  Gaetano Fontana, Direttore Generale ANCE  Antonio Ragonesi, Responsabile ANCI per le politiche abitative  Stefano Scalera, Capo della Direzione VIII, Dipartimento del Tesoro  Curzio Stirpe, Presidente ANCE Frosinone  Gualtiero Tamburini, Presidente Assoimmobiliare Marco Visconti, Presidente Commissione Politiche abitative  del Comune di Roma  Modera:  Stefano Balsamo, Managing Director J.P. Morgan.

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