Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 321

Posts Tagged ‘abitazione’

Quanto pagano gli italiani per mantenere l’abitazione principale?

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 aprile 2019

Tra rate del mutuo, bollette luce, gas e acqua, manutenzione e tasse? In media 11.304 euro l’anno, vale a dire 942 euro al mese. Il valore arriva dallo studio condotto da Facile.it e Mutui.it che, partendo da dati Istat e del Dipartimento delle Finanze, ha evidenziato come nel Nord Italia il costo complessivo sia, in media, il 20% più alto che al Sud.
Analizzando le principali città italiane emerge che Roma è la più cara; per mantenere un immobile nella capitale servono in media 14.628 euro l’anno, l’8% in più che a Milano (13.560 euro). Cifre molto alte sono richieste anche a Firenze (13.860 euro) e a Bologna (13.824 euro), mentre i costi più contenuti sono stati registrati a Palermo (8.208 euro l’anno) e Napoli (9.324 euro l’anno).Dati interessanti si notano anche analizzando le differenze delle singole voci di costo; per le utenze domestiche e la manutenzione della casa, nelle regioni settentrionali si arriva a pagare anche il 35% in più che in quelle meridionali. Se si guarda alla sola Tari, invece, risulta mediamente più cara al Sud, con valori da capogiro a Napoli (444 euro l’anno) e, soprattutto, a Cagliari (504 euro l’anno).

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La casa degli italiani

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 marzo 2011

Analizzando le richieste degli oltre  6 milioni di italiani che ogni mese cercano casa sul web,  è emerso che il balcone è il primo grande escluso dalle necessità della casa moderna: oggi meno del 18% degli italiani cerca una casa col balcone. Lo studio di Immobiliare.it ha preso in considerazione le evoluzioni e i cambiamenti che la casa degli italiani ha compiuto dagli anni ’50 ad oggi: stanze che prima apparivano imprescindibili in un’abitazione ed oggi sono considerate inutili sprechi di spazi, come il corridoio o l’ingresso. La cucina, invece, sta tornando ad essere la protagonista della casa; fulcro e cuore delle abitazioni nell’Italia dei decenni scorsi, è pian piano diventata sempre più piccola per poi scomparire ed essere inglobata in altre stanze; oggi vive una seconda giovinezza e diventa grande, anzi, grandissima. Secondo infatti i dati di Immobiliare.it, se a livello totale il 16% di chi cerca casa richiede esplicitamente una cucina ad “isola”, nella fascia medio alta questa percentuale arriva al 38%. L’analisi ha preso in considerazione anche delle mode che riguardano gli elementi di rifinitura;  dai pavimenti alle pareti, dagli infissi ai soffitti. (balcone)

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Il caso Ruby e l’intreccio politico

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 novembre 2010

Dopo il polverone sollevato dal presunto intervento per interposta persona del Presidente del consiglio  presso la Questura di Milano per raccomandare il rilascio di una minorenne marocchina, accusata di furto, che si dice abbia frequentato l’abitazione di Arcore del premier, sono venute le dichiarazioni ufficiali. Per il ministro degli interni Maroni: “dal mio punto di vista i rapporti mi confermano che in Questura si sono comportati applicando tutte le regole, le norme e la prassi, quindi, nulla da eccepire”. A sua volta Gianfranco Fini aupisca “che la vicenda Ruby non sia accaduta così come è stata raccontata, perché altrimenti non sarebbe più una questione soltanto privata”. Per Altero Matteoli ministro delle Infrastrutture e trasporti persino il cauto commento di Fini diventa motivo di polemica: “Vedo che di argomenti ne ha pochi”, E di rimbalzo un’altra battuta proviene da Maurizio Lupi: “se fossi nel presidente Fini ripenserei a quanto gravi sono, per la democrazia del paese, le parole pronunciate stamattina sull’interdizione che Fli farà alle leggi a favore del premier”, Per Jole Santelli diventano una “noia questi novelli Savonarola sempre pronti ad emettere giudizi sulla morale altrui e generalmente altrettanto permissivi nei confronti propri e dei propri amici”. Renao Brunetta, invece, va sul pragmatico: “Bando all’ipocrisia. Berlusconi avrà tanti difetti, ma ha più pregi che difetti. Il Paese lo conosce e lo ha votato”.  L’opportunista Francesco Storace (La Destra), a sua volta, non si fa mancare l’occasione per lanciare l’ennesimo strale a Fini: “Spiace che Fini sia imbarazzato per Ruby. Noi siamo imbarazzati per lui. Ha svenduto roba non sua al cognato e ancora parla…”. E via di questo passo. E noi non possiamo dimenticare a questo punto che il sistema Italia vacilla e che si avverte da tempo un forte squilibrio tra i temi reali e quelli che danno solo spettacolo da baraccone. Possibile che gli italiani che hanno votato Berlusconi non se ne sono accorti? Seguito qui (A.R.)

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Depressioni post partum

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 giugno 2010

“Alla luce del recente fatto di cronaca che ha visto una giovane madre di Passo Corese (Rieti) uccidere il proprio figlio di pochi mesi proponiamo al Ministro della Salute Ferruccio Fazio di applicare la procedura del TSO (Trattamento Sanitario Obbligatorio) extraospedaliero per le donne affette da depressione post partum, a rischio di infanticidio”. E’ questa l’indicazione avanzata dal prof. Giorgio Vittori, Presidente della SIGO (Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia) e dal dott. Antonio Picano, Presidente dell’Associazione Strade onlus e Responsabile del progetto Rebecca per la prevenzione e il trattamento della depressione in gravidanza e nel puerperio. Questa procedura consente di adottare limitazioni della libertà personale per ragioni di cura, all’interno dell’abitazione del paziente. Un’equipe specializzata potrebbe occuparsi continuativamente 24 ore su 24 delle donne con comportamenti potenzialmente omicidi, tutelando così in maniera efficace sia la madre che il figlio. “La depressione post partum – spiega Vittori – si può prevenire e i ginecologi italiani sono impegnati da tempo per diventare ‘sentinelle’”. Ma quali sono i campanelli d’allarme? Per gli specialisti al primo posto si trovano episodi di ansia o depressione durante la gravidanza o una storia personale o familiare di depressione (81%). A seguire, precedenti casi di depressione post partum (78%), isolamento o condizioni socioeconomiche svantaggiate (63%) e problemi con il partner (58%).  I casi che richiederebbero un provvedimento di TSO extraospedaliero possono essere valutati, secondo Strade onlus, in circa 1.000 interventi per anno. La depressione post partum colpisce, secondo la letteratura scientifica circa il 10% delle donne, da 50.000 a 75.000 neomamme l’anno nel nostro Paese, con un costo sociale valutato in circa 500 milioni di euro in 12 mesi. “Nonostante questi dati – continua Vittori -, il rischio di sviluppare depressione viene valutato di routine solo dal 30% dai ginecologi durante gli incontri pre parto. Dopo, solo nel 45% delle strutture è previsto un monitoraggio delle mamme ‘a rischio’. E il tempo dedicato all’informazione prima della dimissione è inadeguato per il 72% dei ginecologi”. Dati che la SIGO ha raccolto nel corso di un’indagine promossa fra i propri soci. Su questa base, la Società scientifica ha attivato, già nel 2008, “Non lasciamole sole”, una campagna nazionale con l’obiettivo di costruire una rete di protezione per tutelare soprattutto le donne più fragili.
Il progetto della SIGO ha coinvolto più specialisti: se il ginecologo si afferma come prima figura di riferimento (molto importante per il 63%), rivestono un ruolo chiave anche lo psicologo (59%), l’ostetrica (52%), il medico di famiglia (30%) e il pediatra (24%). “Alla prevenzione deve però immediatamente seguire una presa in carico del problema da parte dei singoli professionisti, un concreto impegno delle autorità nazionali e locali, anche dal punto di vista organizzativo-gestionale e una stretta collaborazione con le donne e i loro familiari.

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Vado a votare contro il rospo

Posted by fidest press agency su domenica, 28 marzo 2010

Lettera al direttore. Hic et nunc, è il “qui ed ora” che m’interessa, e per questo vado a votare. Il “qui ed ora” per me è la notizia ultima di un ex operaio della Videocon, che si è tolto la vita nella sua abitazione. lo scorso mese di dicembre, insieme ad altre 1200 persone si era visto recapitare la lettera di licenziamento. Penso che i suoi compagni di lavoro e i suoi amici andranno a votare. Al loro voto sento che devo aggiungere il mio. Per me il “qui ed ora” sono i lavoratori della Vinyls di Porto Torres, che dal 25 febbraio scorso occupano l’ex super carcere dell’Asinara per difendere il loro posto di lavoro. Penso che anche loro andranno a votare. Per me il “qui ed ora” sono le donne straniere e gli uomini stranieri, e i loro bambini che sono solo bambini e nient’altro, maltrattati nel nostro Paese. Vado a votare anche per loro. Per me il “qui ed ora” è un rospo che sta tentando d’impadronirsi dello stagno. Vado a votare contro il rospo. Verrà una rana al suo posto? Bene, la prossima volta voterò contro la rana, se tenterà anch’essa d’impadronirsi dello stagno. E’ il “qui ed ora” che m’interessa. (Elisa Merlo)

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Emergenza abitativa

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 luglio 2009

“La proroga della sospensione dell’esecuzioni degli sfratti per finita locazione fino al 31 dicembre, decisa dal Consiglio dei Ministri è un atto dovuto ma, purtroppo, del tutto insufficiente per risolvere il dramma dell’emergenza abitativa nel Paese e nelle grandi città come Roma, anche perché tale misura riguarda ormai solamente una piccola parte di quei soggetti che vivono sulla propria  pelle  il problema casa. Dai dati forniti dal Ministero degli Interni riguardanti il 2008, si evince che su 51.390 sentenze di sfratto oltre 40.600 sono per morosità”. E’ quanto dichiara Giovanni Barbera, presidente del Consiglio del Municipio Roma XVII membro del comitato politico romano del Prc.“Tutto ciò – spiega  Barbera – continuerà a creare ulteriori  problemi agli uffici sociali dei municipi che si trovano, gia da oggi, sui propri territori, ad affrontare da soli, senza strumenti e fondi adeguati, questo terribile problema sociale che è il frutto delle inopinate scelte effettuate dai governi che si sono succeduti negli ultimi decenni”. “E’ vergognoso  – continua  Barbera – che tutto ciò accada nel più totale silenzio delle istituzioni pubbliche che continuano a ignorare il fenomeno dell’emergenza abitativa che tende invece ad ingigantirsi con la crisi economica. Che fine hanno fatto le promesse elettorali di Berlusconi  o dello stesso Sindaco Alemanno di dare finalmente un tetto, in breve tempo, a tutti coloro che non erano in grado di  acquistare o affittare un’abitazione sul libero mercato? A Roma, dopo una anno, la Giunta Alemanno non è stata neanche in grado di aggiornare le graduatorie per l’assegnazione delle case popolari che avrebbe dovuto fare, come previsto, ogni sei mesi. Mentre il Governo Berlusconi finora si è distinto su tale problema solamente per aver sottratto  i fondi che l’allora ministro Ferrero, del precedente governo, aveva destinato ai Comuni per finanziare l’acquisizione e la costruzione di nuove case popolari e per aver autorizzato le Regioni a varare  una sorta di condono gratuito e preventivo che favorisce la speculazione edilizia di chi una casa già la possiede”

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Il progetto “Fotovoltaico diffuso sui tetti” continua

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 giugno 2009

AssembleaA partire dal 23 giugno p.v il Comune di Melpignano, metterà a disposizione di tutti i cittadini un INFO POINT presso la Sede Municipale utile ad ottenere ulteriori chiarimenti e/o informazioni sul progetto “fotovoltaico diffuso sui tetti”. Esso rappresenterà la base operativa del gruppo di lavoro coinvolto, che incontrerà ogni singolo cittadino presso la propria abitazione per il reperimento di tutte le informazioni necessarie attraverso la compilazione di un apposito questionario. Parte così la fase operativa del progetto: “Fotovoltaico diffuso sui tetti”, il Comune di Melpignano con Officina Creativa – ER-RE (Energia Rinnovabile Risparmio Energetico) sabato 13.06.2009 si sono incontrati in piazza ed hanno illustrato ai cittadini il progetto spiegando e concretizzando ciò che è lo scopo dell’iniziativa. All’assemblea cittadina hanno preso parte i rappresentanti dei tre partner del progetto, nello specifico: il sindaco di Melpignano Sergio Blasi, l’Ass. all’Ambiente Salvatore Zullino, il Delegato alla Ricerca per l’Università del Salento Prof. Lorenzo Vasanelli e Luciana Delle Donne Amministratore di Officina Creativa e Responsabile di ER-RE. L’incontro ha riscontrato un notevole successo, infatti la piazza era gremita di cittadini particolarmente interessati e pronti ad aderire alla realizzazione dello studio di fattibilità necessario per l’avvio dei lavori. Durante il dibattito sono stati affrontati argomenti di diversa natura legati ai vari aspetti tecnici, economici e giuridici che interesseranno le diverse fasi di realizzazione del progetto. In particolare, lo studio di fattibilità sulla sostenibilità economica di tale progetto sul territorio del Comune di Melpignano, si rivolge ai cittadini residenti sul territorio comunale, rispondenti ad alcune caratteristiche che li rendono idonei ad assicurare la sostenibilità del progetto. Punto di forza dell’iniziativa è l’assistenza all’Utente che auto-consuma l’energia prodotta e l’integrazione di pannelli fotovoltaici e solari termici in un contesto urbano armonizzando la struttura con l’ambiente non deturpando, così, il paesaggio. Energia Rinnovabile, quindi, diffusa sui tetti in sostituzione delle distese di pannelli fotovoltaici sulle campagne del nostro territorio. (assemblea)

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DL Abruzzo

Posted by fidest press agency su venerdì, 19 giugno 2009

“E’ stato accolto dal Governo l’ordine del giorno che lo impegna a valutare l’opportunità di riconoscere le garanzie e le concessioni anche agli immobili di proprietà dei cittadini italiani iscritti all’AIRE dei comuni colpiti degli eventi calamitosi, ovvero all’unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata. Un passo importante, un riconoscimento che ci riempie di soddisfazioni e ci da certezze sull’impegno assunto dal nostro esecutivo a sostegno di una popolazione martoriata“. Lo dichiara Aldo Di Biagio, responsabile italiani nel mondo del PdL„ Sono molti i connazionali iscritti all’Aire dei comuni colpiti dagli eventi sismici dello scorso 6 aprile, – continua Di Biagio – molti di questi sono emigrati in tempi lontani ed il loro legame con questa terra è, il più delle volte, rappresentato da una casa, spesso ereditata dalla propria famiglia, e che è un riferimento territoriale e familiare”.  “L’attenzione nei confronti di questi connazionali e le loro case distrutte durante il terremoto deve necessariamente essere forte – sottolinea Di Biagio – e con questa approvazione si è inteso confermare proprio questa attenzione”. “I nostri connazionali abruzzesi hanno manifestato una profonda e sincera solidarietà nei confronti dei loro conterranei colpiti dalla tragedia. Hanno organizzato campagne di solidarietà e di sensibilizzazione, raccogliendo fondi ed attivandosi ove fosse possibile. Ragion per cui riteniamo ancor più significativa l’attenzione che il Governo vuole dedicare alla questione. Questa approvazione – sottolinea – è una conferma di quanto tracciato nella comunicazione della Presidenza del Consiglio nella quale si specifica che anche le seconde case ubicate nel centro storico dell’Aquila e degli altri comuni colpiti dal sisma saranno ricostruite a spese dello Stato”. “Il provvedimento licenziato ieri dall’aula intende dare un sostegno a chi in questa tragedia ha perso molto e fa fatica a poter ricominciare, in questo aiuto da parte dello Stato non esistono differenze tra gli stessi cittadini italiani, uniti nel dolore e nella voglia di risollevarsi”.

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