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Quotidiano di informazione – Anno 31 n°159

Posts Tagged ‘abitazioni’

Censimento permanente della popolazione e delle abitazioni

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 novembre 2018

E’ partito ufficialmente lo scorso ottobre e ha toccato il 12 Novembre quota 650 mila questionari completati, su un milione e 400 mila famiglie coinvolte. Il superamento di questa soglia a un mese dalla conclusione, fissata per il 12 dicembre, è un segnale della forte collaborazione riscontrata verso questo nuovo censimento, che prevede una cadenza annuale e non più decennale. Il censimento permanente fornisce informazioni continue e tempestive utili per capire i bisogni degli individui nelle diverse fasi della vita e per programmare e gestire i servizi sul territorio. Il nuovo Censimento permanente della popolazione interessa ad ogni edizione un totale di circa 3,5 milioni di persone – sempre diverse nell’arco di quattro anni – residenti in 2.852 comuni italiani. In merito ai comuni, una parte partecipa tutti gli anni alle operazioni censuarie, il resto dei comuni ruota ma tutti saranno coinvolti entro il 2021, anno di riferimento per i censimenti nazionali secondo il Regolamento europeo. I dati ottenuti saranno di tipo censuario, quindi riferiti all’intera popolazione del nostro Paese: un risultato oggi raggiungibile grazie all’integrazione statistica tra rilevazioni campionarie e dati di fonti amministrative. Per questa prima edizione, le famiglie che fanno parte del campione hanno ricevuto una lettera personale con le credenziali per accedere al questionario on line (Rilevazione campionaria da Lista) o hanno trovato una locandina presso le proprie abitazioni accompagnata da una lettera nella cassetta della posta (Rilevazione campionaria areale) che preannuncia la visita di un rilevatore a casa. Entrambi i gruppi di famiglie vengono contattati dai rilevatori nel caso non abbiano ancora compilato il questionario on line o risultino assenti alle prime visite. Inoltre sono a disposizione, per ulteriori chiarimenti o in caso di problemi, sia i Centri Comunali di rilevazione (CCR) e gli uffici del Comune di residenza, sia il sito censimentigiornodopogiorno.it e il numero verde 800811177. A questi supporti si aggiunge la campagna informativa multimediale su tv/radio/web e social media, coadiuvata da punti informativi allestiti a ottobre nelle stazioni ferroviarie di 44 città italiane.
«650 mila questionari completati già in questa fase sono un chiaro segnale che le famiglie stanno apprezzando le molte innovazioni dei nuovi censimenti – spiega Roberto Monducci, Direttore Istat del Dipartimento per la produzione statistica – come la piattaforma di raccolta dei dati e la rete di raccolta, improntati a ridurre a livello ottimale le indagini dirette sui cittadini e il cosiddetto “disagio statistico”, grazie all’uso del patrimonio informativo su individui, famiglie e abitazioni già in possesso della pubblica amministrazione. A questa accoglienza positiva dei cittadini si aggiunge un vantaggio altrettanto importante: il risparmio di centinaia di milioni di euro di soldi pubblici rispetto ai costi del vecchio censimento decennale».Il prossimo “campione” dei censimenti permanenti – per rifarsi allo slogan della campagna di informazione «L’Italia ha bisogno di campioni» – sarà quello del Censimento Permanente delle Imprese, che partirà a maggio 2019. Sempre l’anno prossimo sarà avviata la seconda edizione del Censimento Permanente delle Istituzioni Non Profit che ha invece esordito nel 2016. A questi si aggiungono il Censimento Permanente delle Istituzioni Pubbliche, a cadenza biennale, che ha chiuso da poco la seconda edizione, e il Censimento dell’Agricoltura che diventerà permanente dal 2021, dopo lo svolgimento nel 2020 dell’ultimo Censimento decennale del settore.

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Il nuovo Censimento della popolazione e delle abitazioni

Posted by fidest press agency su domenica, 30 settembre 2018

Da ottobre parte il nuovo censimento permanente della popolazione e delle abitazioni, che da decennale diventa annuale. Cambia il censimento e di conseguenza si evolvono l’organizzazione, il questionario, gli attori sul territorio, la rete di rilevazione e la campagna di comunicazione. Il nuovo Censimento permanente della popolazione interesserà ogni anno un campione di circa un milione e 400 mila famiglie, per un totale di 3,5 milioni di persone residenti in 2.852 comuni italiani. Solo in una parte dei comuni (1.143) parteciperanno ogni anno alle operazioni censuarie. La restante parte del comuni sarà chiamata a partecipare invece una volta nell’arco di quattro anni In questo modo, entro il 2021, tutti i comuni parteciperanno, almeno una volta, alle rilevazioni censuarie. I dati ottenuti saranno di tipo censuario, quindi riferiti all’intera popolazione italiana: un risultato raggiungibile solo grazie all’integrazione statistica tra le rilevazioni campionarie e i dati di altre fonti amministrative.
I dati del censimento restituiscono informazioni sugli individui (genere, età, luogo di nascita, cittadinanza, formazione, titolo di studio, condizione professionale, tipo di lavoro svolto, mobilità) collegandole con quelle familiari (ad esempio numero di componenti, le loro caratteristiche e quelle dell’abitazione in cui vivono) e con quelle relative al territorio (luogo di residenza): dal benessere dei singoli cittadini e delle famiglie dipende il benessere sociale.
Col censimento permanente si potranno ridurre i costi di circa il 50% rispetto al precedente censimento del 2011, contenendo anche in maniera sensibile il disturbo statistico sulle famiglie. Si potrà contribuire al miglioramento sostanziale dei registri anagrafici e al rafforzamento sistematico dell’apparato statistico organizzativo dei comuni.
Come valore aggiunto del nuovo censimento anche la nascita di una rete permanente di rilevatori, una nuova figura professionale con uno stabile percorso di formazione che va a migliorare la qualità dei dati finali.
Tutti i cittadini verranno adeguatamente informati, attraverso una campagna di comunicazione che si articolerà su più fronti a partire da ottobre.
La campagna ha valenza informativa e valoriale, sottolinea l’importanza della partecipazione, non solo come obbligo di legge, ma anche e soprattutto come contributo alla costruzione del futuro del Paese. La rappresentatività è il perno strategico intorno cui si snoda l’impianto creativo e comunicativo: le persone intervistate sono dei campioni ma le loro risposte permettono di raccontare le caratteristiche e le evoluzioni appunto dell’Italia, giorno dopo giorno che è poi il pay off della campagna».

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Mercato immobiliare: aumentano le compravendite di abitazioni

Posted by fidest press agency su martedì, 6 dicembre 2016

Policlinico Caserta Nov 2010Prosegue il momento positivo per il mercato immobiliare residenziale, confermato sia dai dati divulgati oggi dall’Agenzia delle Entrate (OMI) in merito alle compravendite nel III trimestre 2016, sia dalla rilevazione di Casa.it (www.casa.it) sulla domanda di abitazioni.
Secondo l’OMI, da gennaio a settembre nel settore residenziale si registrano 381.790 compravendite, in crescita del 20,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre dalla rilevazione di Casa.it, a ottobre 2016, rispetto all’inizio dell’anno, emerge l’aumento della domanda del +4,7%.Se il mercato immobiliare residenziale lancia segnali positivi, cosa accade sul fronte dei prezzi e quali sono le previsioni per il 2017?
Per quanto riguarda i prezzi degli immobili residenziali in offerta sul mercato, a ottobre 2016, rispetto a gennaio, secondo i dati di Casa.it si conferma il processo di stabilizzazione (-0,7%) già analizzato nei mesi scorsi, anche se, rispetto a dieci anni, il calo è di ben il -18,5%. Tra le città metropolitane, quella che ha sofferto maggiormente è Genova (-2,6%). Calo dei prezzi, seppur più contenuti, a Palermo (-0,8%) e Firenze (-0,5%), mentre crescono a Bologna e Napoli, entrambe del +2,1%, e a Roma (+0,9%). Stabili a Milano e Torino.
Milano (3.900 /mq), Firenze (3.780 /mq) e Roma (3.650 /mq) sono le città più care. Nelle altre città metropolitane a Bologna e Napoli il prezzo è di 2.900 €/mq, a Genova di 2.750 € /mq, a Torino di 2.350 € /mq e a Palermo di 1.900 € /mq.
Quali sono le previsioni per il 2017?
“Nonostante il mercato abbia perso un minimo di brillantezza rispetto ai primi tre mesi di quest’anno, il confortante aumento della domanda di abitazioni in acquisto su tutto il territorio nazionale, fa ben sperare che il 2017 si confermi come il terzo anno consecutivo di crescita degli scambi – afferma Alessandro Ghisolfi, Responsabile del Centro Studi di Casa.it –. Le conferme di un mercato più equilibrato arrivano anche dall’andamento dei prezzi di vendita che a livello nazionale sembrano aver ormai innescato un processo di stabilizzazione che mancava da tempo. Ovviamente anche la crescita dei mutui conferma che le compravendite di abitazioni saranno ancora in territorio positivo. Non bisogna tuttavia dimenticare che sulle decisioni di acquisto delle famiglie pesa ancora il clima di incertezza generale di carattere socio economico che rimane di sfondo alle evoluzioni del mercato. Una incertezza particolarmente legata alle vicende politico-economiche del nostro Paese, come il referendum, ed internazionali.”

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Abitazioni: Cresce la voglia di lusso

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 dicembre 2016

villa della pergola2Nei primi dieci mesi dell’anno i tedeschi continuano ad essere i più interessati ad immobili di lusso. Secondo i dati rilevati da Gate-away.com, le richieste dalla Germania per una seconda casa in Italia, dirette a proprietà oltre il milione di euro, rappresentano il 13,95% sul totale delle richieste in arrivo sul portale.Nella top ten stilata dalla web company immobiliare che copre i primi dieci mesi dell’anno, la Germania è in testa seguita dagli Stati Uniti (13,08%) e dalla Svizzera (10,22%).
Nelle prime cinque posizioni anche il Regno Unito (9,11%) e la Francia (7,41%), mentre chiudono la top ten Belgio (6,60%), Olanda (5,43%), Sudafrica (2,16%), Svezia (2,04%) e Canada (1,98%).“Il report conferma quanto rilevato nei nostri dati in primavera rispetto al segmento del lusso – commenta Simone Rossi, direttore generale di Gate-away.com – ed è interessante notare che il tasso di crescita delle richieste specifiche per immobili di prestigio, ora al 67%, supera abbondantemente il tasso generale pari al 52%, che per noi è già un dato di per sé positivo. Ancor più positivo per chi desidera vendere casa agli stranieri.
Se nella Legge di Bilancio in attesa approvazione definitiva verrà confermata nelle misure dedicate ad attrarre i potenziali investitori esteri la cosiddetta norma attira-milionari, possiamo ragionevolmente pensare – conclude Simone Rossi – che le richieste per una seconda casa possano variare sensibilmente al rialzo. Con questa opportunità di agevolazioni fiscali per chi detiene redditi esteri ma porta la sua residenza in Italia, una parte consistente delle ricerche potrebbe essere per una prima casa e non più per una proprietà pensata come dimora per le vacanze o come l’investimento da far fruttare”.Ma quali sono le zone preferite da chi sta cercando una seconda casa di lusso in Italia? Nella classifica di Gate-away.com dedicata alle prime dieci regioni preferite dove trovare la super casa ideale, la Toscana detiene il primo posto, seguita da Lombardia, Liguria, Puglia e Sardegna. Si posizionano nella lista di preferenza anche Sicilia, Campania, Lazio, Umbria e Marche. Differisce invece la propensione di scelta se si esplora la tendenza di ricerca rispetto alle specifiche città: Ostuni è sempre in testa, seguita da Bellagio e Roma. Sanremo, Laglio, Cremia, Camogli, Menaggio, Como e Montepulciano chiudono la serie. Sintomo che si prediligono zone costiere e ambienti lacustri, con la zona sul Lago di Como che intercetta un costante interesse degli investitori.

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Videosorveglianza, in crescita in estate le vendite di telecamere per le abitazioni

Posted by fidest press agency su martedì, 9 agosto 2016

Un termometro del senso di sicurezza dei cittadini di fronte alla criminalità è l’aumento delle vendite di telecamere di sorveglianza. Molte persone, hanno deciso, soprattutto in estate, di dotarsi di questi apparecchi nelle proprie abitazioni, ma anche nei propri piccoli e grandi negozi commerciali. Colpa della crisi, una piaga sociale che sta affliggendo sempre più famiglie italiane, che si trovano costrette a dover affrontare anche le ulteriori spiacevoli conseguenze che questa situazione di disagio sta creando. Una di queste conseguenze è l’aumento dei furti nelle abitazioni. Infatti negli ultimi tempi c’è stato un vertiginoso aumento di episodi che riguardano le intrusioni negli appartamenti, un fenomeno negativo che riguarda tutte le città italiane. L’aumento di intrusioni negli appartamenti comporta un aumento della paura delle famiglie italiane che vedono minata la sicurezza delle proprie mura domestiche. La soluzione più pratica che si possa adottare è l’installazione di un sistema di videosorveglianza nella propria abitazione, per poter stare tranquilli e riparati, considerando anche che la presenza di un sistema antifurto di questo genere in un’abitazione la rende meno appetibile ad un malintenzionato, che tende a desistere dall’intenzione di introdursi nella casa. Ora, infatti, è possibile tenere d’occhio la propria casa anche tramite il proprio smartphone o tablet per poter essere tranquilli anche quando si è fuori e in casa non si trova nessuno. Però si sono riscontrati problemi nella loro installazione osserva Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”. Spesso non vengono configurati in maniera corretta e la conseguenza più rischiosa è che le immagini riprese possano essere facilmente visibili anche via Internet. Non è così impossibile spiare quanto avviene in una casa o vedere quali siano gli avventori di un negozietto di paese. Un segmento di mercato particolarmente dinamico poichè caratterizzato dal passaggio dagli impianti analogici a quelli digitali, spesso importati da altri Paesi che suggerisce di proteggere sempre questi dispositivi con l’uso di password.

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Italia: Prezzi delle abitazioni

Posted by fidest press agency su martedì, 5 luglio 2016

statistiche prezziL’Istat ha divulgato i dati dei prezzi delle abitazioni acquistate dalle famiglie, sia per fini abitativi sia per investimento, relativi al primo trimestre del 2016.Ma cosa accade nel secondo trimestre nelle città metropolitane? Secondo la rilevazione di Casa.it (www.casa.it), a livello generale i prezzi sono sostanzialmente stabili rispetto ai tre mesi precedenti, con alcune eccezioni.
“Nel secondo trimestre dell’anno – afferma Alessandro Ghisolfi, responsabile del centro Studi di Casa.it – la variazione dei prezzi di vendita nelle grandi città resta negativa ma di molto poco (-0,3%), mentre la variazione tendenziale annua rispetto ai primi 6 mesi del 2015 denota un rallentamento della discesa ancora vicino ai 2 punti percentuali (-1,6%). In questi ultimi 3 mesi si registrano prezzi sostanzialmente stabili in tutte le grandi città, con alcune eccezioni in termini positivi come Bologna (+0,6%) e Firenze (+0,3%). I cali maggiori sono al Sud e particolarmente a Napoli (-0,8%) e Palermo (-1,0%). Sulla base delle tendenze registrate in questo primo semestre 2016, la stima più prudente prevede per fine 2016 prezzi ancora in discesa ma non al di sotto dei 2 punti percentuali.”
Per quanto riguarda i prezzi di vendita, tra le città metropolitane la più cara è Milano (3.880 €/ mq), seguita da Roma (3.580 €/ mq ), Firenze (3.350 €/ mq), Bologna (3.120 €/ mq), Genova ( 2.950 €/ mq), Napoli (2.630 €/ mq), Torino (2.340 €/ mq) e Palermo (1.950 €/ mq). (immagine: statistiche prezzi)

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Lombardia: Riforma casa rimarrà sulla carta fino al 2018

Posted by fidest press agency su giovedì, 30 giugno 2016

Milano. porta nuova milano“La verità è che legge regionale sulle politiche abitative, appena varata, non sarà attuata fino al 2018, cioè finché non sarà operativa la nuova piattaforma digitale regionale che cambierà le graduatorie e il sistema di assegnazioni degli alloggi. Dunque, fino ad allora tutto resterà congelato con l’aggravante che le stime regionali prevedono, al 2018, un fabbisogno di alloggi popolari pari a 400.000 case popolari. Se la matematica non è un’opinione, oggi in Lombardia abbiamo solo 160.000 alloggi pubblici, il che significa che la riforma non sarà in grado di gestire l’emergenza abitativa nell’arco del breve-medio periodo. Un ritardo che costerà caro ai cittadini lombardi. Intanto gli indici di morosità schizzano alle stelle: su ALER Milano e Lodi (30%) e Brescia (25%) e, complice la crisi, le famiglie del ceto medio impoverito che oggi usufruivano di contratti di locazione agevolati, rischiano, nell’arco di un paio d’anni, di scivolare dall’housing sociale alle case popolari. Bisognava mettere in campo subito misure concrete. Il M5S le ha chieste ottenendo di abbattere il tasso di vendita degli alloggi popolari di 15 punti percentuali (dal 20% al 5%) per evitare di erodere il già risicato patrimonio abitativo pubblico, e tutelando anziani e disabili, spesso costretti a mobilità forzosa, che, grazie al nostro intervento in legge, non avranno più l’incubo di essere mandati via dalla casa assegnata. Le misure adottate fin qui su occupazioni abusive e degrado urbano, si sono rivelate inadeguate: il M5S ha proposto ed ottenuto l’impegno della Giunta, con ordine del giorno approvato in Consiglio Regionale, di avviare “progetti di sorveglianza partecipata” nei quartieri popolari, a costo zero, già attivi in alcuni comuni, come Buccinasco, dell’hinterland milanese. Solo attraverso il coinvolgimento degli inquilini, si può ricreare quella coesione sociale attraverso cui combattere occupazioni abusive e degrado dei quartieri ALER”, così Iolanda Nanni, consigliere regionale del M5S Lombardia, sulla riforma della casa approvata ieri dal Consiglio regionale.

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Abitazioni: nuovo vs usato. Lo studio di Casa.it

Posted by fidest press agency su sabato, 25 giugno 2016

prezzi abitazioniCasa.it ha confrontato i prezzi delle abitazioni sul mercato di dieci città italiane, scoprendo che il nuovo, rispetto all’usato in buone condizioni, può costare dall’8% al 110 % in piùMilano (+67%), Bologna (+50%) e Verona (+43%) sono le città in cui il nuovo ha un prezzo decisamente più alto rispetto all’usato. A Firenze la differenza è più contenuta (+20%)
Il fascino delle zone centrali di via Torino o l’avveniristica area milanese di Porta Nuova? Il cuore romano di Trastevere o il più elegante quartiere Parioli? Meglio puntare sulla sicurezza del nuovo o sul “fascino” dell’usato? Quanto si spende per un’abitazione nuova rispetto ad una “già vissuta”? Una risposta arriva dal Centro Studi di Casa.it (www.casa.it), che ha messo a confronto i prezzi di vendita medi delle singole abitazioni nuove con quelli degli appartamenti usati, nelle dieci città italiane maggiormente interessate da nuove costruzioni.Se in media a livello nazionale acquistare un appartamento nuovo costa circa il 25/30% in più rispetto ad uno in buone condizioni, si registrano differenze significative tra le singole città e soprattutto in base alla “dinamicità” della zona. A livello generale Milano (+67%), Bologna (+50%) e Verona (+43%) sono le città in cui il nuovo ha un prezzo medio decisamente più alto rispetto all’usato, mentre al contrario troviamo Firenze, dove questo incremento è ridotta al +20%.
Tra le singole zone delle città analizzate, si va dal gap molto basso delle aree collinari fiorentine del quartiere Bellosguardo (+8% tra usato e nuovo), luogo scelto da molti personaggi illustri come Giuseppe Garibaldi e Ugo Foscolo, sino al 110% in più per vivere, in un appartamento di nuova costruzione, l’atmosfera più internazionale della zona milanese di Porta Nuova. (grafico: prezzi abitazioni)

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Prezzi delle abitazioni: nei primi tre mesi del 2016

Posted by fidest press agency su martedì, 5 aprile 2016

case al mareMilano. Secondo i dati divulgati dall’Istat, i prezzi delle abitazioni acquistate dalle famiglie, sia per fini abitativi sia per investimento, hanno registrato un rallentamento del calo evidenziato negli ultimi anni: nel 2015 i prezzi sono diminuiti del -2,4% rispetto all’anno precedente, un dato comunque inferiore rispetto al -4,4% registrato l’anno precedente.Questa tendenza è stata confermata anche dalla rilevazione effettuata da Casa.it (www.casa.it), che a fine 2015 ha registrato un calo più contenuto (-1,9%) dei prezzi degli immobili residenziali in offerta sul mercato.Se il 2015 ha visto dunque una piccola inversione di tendenza, cosa accade nei primi tre mesi del 2016 sul fronte dei prezzi? “I primi tre mesi dell’anno confermano questo trend – afferma Alessandro Ghisolfi, responsabile del centro Studi di Casa.it -. La variazione tendenziale rispetto ai primi 3 mesi del 2015 denota un rallentamento della discesa dei valori pari a -0,3%. Si registrano le prime inversioni di tendenza sui valori a Firenze (+0,8%) e Roma (+0,6%). Mentre, le città che soffrono ancora sono Napoli (-3,6%) e Genova (-1,9%). Calo, ma più contenuto, per Torino (-1,3%), Milano (-1,1%) e Palermo (-0,8%). Prezzi stabili a Bologna (-0,1%). Tra le città più care si evidenziano Milano (3.900 €/mq), Roma (3.600 €/mq) e Firenze (3.340 €/mq).”

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Continua lo sviluppo del network in Italia con l’ingresso di nuovi affiliati e l’apertura di nuove agenzie

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 luglio 2015

remaxRE/MAX Italia, filiale italiana del più diffuso network di franchising immobiliare internazionale, continua a registrare successi. La società, guidata in Italia da Dario Castiglia, presenta i dati di chiusura relativi al primo quadrimestre del 2015. Nei primi quattro mesi dell’anno, RE/MAX Italia ha registrato un fatturato aggregato di 7.933.545 € segnando un +30% rispetto allo stesso periodo del 2014, riconducibile ad un incremento del 30% del numero di transazioni effettuate e un +43% dei volumi, dati in controtendenza rispetto a quello divulgato dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare e relativo al primo trimestre 2015 che indicava solo un leggero rialzo del mercato immobiliare delle abitazioni pari ad un +0.8% (dato osservato al lordo dell’effetto fiscale che invece registrava un calo del 3%). RE/MAX Italia, inoltre, continua a mantenere una posizione di rilievo nel settore immobiliare anche per quanto riguarda la crescita del network sul territorio italiano, sia in termini di agenzie affiliate sia per numero di professionisti qualificati che sono entrati a far parte delle rete in franchising.Solo nel primo quadrimestre 2015 sono state più di 15 le nuove agenzie che sono entrate a far parte del network RE/MAX Italia, il 22% in più rispetto allo stesso periodo del 2014 e 6 quelle che hanno rinnovato per un altro quinquennio la loro affiliazione al nostro brand, con un ingresso nella rete di più di 220 professionisti (+8% vs 1° quadrimestre 2014)New entry e rinnovi (alcuni giunti anche al terzo consecutivo, pari a 15 anni di affiliazione) sono la conferma che gli affiliati trovano in RE/MAX, non solo un brand riconosciuto e affermato nel settore, ma possono contare sulla forza di un gruppo che mette a loro disposizione strumenti tecnologici e di marketing all’avanguardia, formatori esperti del settore per raggiungere sempre migliori e importanti risultati. (foto remax)

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Italia: circa 2000 terremoti l’anno

Posted by fidest press agency su sabato, 14 aprile 2012

Il nostro è un Paese sismicamente vulnerabile, con edificati in larga parte ancora poco idonei a resistere bene ai terremoti e/o ubicati in zone geologicamente poco idonee”. Affermazioni chiare quelle del geologo siciliano Gian Vito Graziano , Presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi. “Non bisogna dimenticare che nel nostro territorio, sono state individuate ben 36 diverse zone sismogenetiche, nelle quali, statisticamente, si originano circa 2000 terremoti l’anno – ha affermato Giovanni Calcagnì del Consiglio Nazionale dei Geologi (CNG) – aventi magnitudo superiore ai 2.5 gradi Richter. Di questi duemila eventi sismici almeno uno all’anno, è sopra la soglia del danno significativo, compreso quindi tra 5 e 6 gradi ed uno ogni 10-20 anni è gravissimo, tra 6 e 7 gradi Richter. La situazione dunque è notevolmente seria e preoccupante”. “ Ben 4.600 morti per terremoti, 500.000 senza tetto e 150 MLD di Euro spesi per il dopo emergenza. Questi sono i dati riguardanti l’Italia ed esattamente gli ultimi 40 anni . Adesso però qualcosa si sta muovendo. Sul fronte della prevenzione sismica – ha proseguito Giovanni Calcagnì,Consigliere Nazionale dei Geologi – nel nostro Paese è in atto un’importante iniziativa su tutto il territorio nazionale, coordinata e controllata dal Dipartimento Nazionale Protezione Civile, per finanziare il rafforzamento degli edifici strategici e di procedere alla realizzazione degli studi di microzonazione sismica a scala comunale, dell’intero territorio italiano”. Pieno apprezzamento all’iniziativa arriva dal Consiglio Nazionale dei Geologi “Tale progetto nazionale risulta di grande modernità, sociale e culturale poiché nei principi ispiratori e negli obiettivi si ripromette di individuare e quantificare le amplificazioni sismiche dei siti – ha affermato Gian Vito Graziano Presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi – oltre che mappare i luoghi in cui, in caso di terremoto, si potrebbero verificare fenomeni amplificativi del danno, quali frane sismicamente indotte, sprofondamenti, liquefazione dei terreni di fondazione degli edifici. E’ un passo in avanti per una Nazione come l’Italia dove entro il 2016 , per la prevenzione sismica intesa come interventi di rafforzamento e miglioramento sismico degli edifici ed infrastrutture strategiche, per l’attuazione dei piani di protezione civile e per la microzonazione sismica si investiranno 960 MLN di euro, pari tuttavia solo all’1% di quanto si stima occorrerebbe per mettere in sicurezza sismica il Paese. Bisogna fare di più” . I geologi rivolgono un ennesimo appello alle istituzioni affinché si possa accelerare sulla prevenzione dal rischio sismico. “La vulnerabilità sismica Italiana è soprattutto quella dei fabbricati esistenti, edificati fino agli anni ottanta, che in genere sono stati progettati e realizzati senza criteri antisismici – ha continuato Graziano – e/o in zone spesso geologicamente poco idonee dal punto di vista sismico. Si tratta di percentuali rilevantissime di edificato che, in ogni comune di ogni regione italiana (esclusa forse solo la Sardegna), pesa come un macigno sul rischio sismico attuale. Prendiamone atto e sensibilizziamo l’opinione pubblica e i politici ad essere consapevoli della situazione”. E’ previsto che ai privati cittadini verranno assegnati, attraverso bandi comunali, una piccola quota dei fondi necessari per la messa in sicurezza antisimica delle loro abitazioni.
Prevenzione sismica dunque “sempre più necessaria e coerente – ha sottolineato Gian Vito Graziano. Oltre al Miglioramento Sismico dell’edificato esistente ed alla Microzonazione Sismica, passa molto anche e soprattutto attraverso i Piani Comunali di Protezione Civile, la loro corrispondenza con i reali rischi del territorio locale, l’adeguatezza delle strutture e delle connessioni fisiche degli edifici e delle aree deputate a svolgere funzioni strategiche operative in caso di emergenza, l’educazione sismica della popolazione. In tal senso bisogna impegnarsi molto, e soprattutto i comuni devono agire, poiché, oltre al rischio sismico vi è da gestire quotidianamente, localmente, il pesantissimo dissesto idrogeologico del nostro Paese”.

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Roma: gli affitti delle case

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 gennaio 2012

Rome

Image by ryarwood via Flickr

«Ho presentato oggi un esposto-querela alla Procura della Repubblica di Roma, per denunciare la strisciante cultura della discriminazione della famiglia, specie di quella con molti figli, che viene diffusa attraverso gli annunci per gli affitti delle case nella nostra città. È necessario, su questo, lanciare un segnale chiaro e forte alle famiglie». È quanto dichiara l’assessore alla Famiglia, all’Educazione e ai Giovani di Roma Capitale, Gianluigi De Palo, commentando l’inchiesta, pubblicata oggi su un quotidiano romano, che denuncia la lunga serie di messaggi di locazione immobiliare disponibili su siti Internet e su giornali specializzati in cui viene esplicitamente negata la possibilità di accesso alla casa a nuclei familiari, soprattutto se numerosi. «In realtà – aggiunge l’Assessore capitolino – la nostra azione legale ha più che altro un significato simbolico. Vuole mettere sotto i riflettori della cittadinanza una silenziosa, ma continua e quindi pericolosa negazione del valore universale della vita e dell’istituto che è naturalmente preposto a questo, ovvero la famiglia». «Roma Capitale è da tempo impegnata a promuovere iniziative che possano rendere questa città sempre più a dimensione familiare. Entro gennaio presenteremo alla stampa i primi frutti concreti del dialogo tra Istituzioni e associazioni familiari, che abbiamo potuto approfondire anche grazie alla Prima Conferenza con la Famiglia, vissuta lo scorso 17 dicembre alla Limonaia di Villa Torlonia. Tra questi, due servizi i cui bandi sono stati appena pubblicati: un numero verde ‘Pronto famiglia’ e un percorso sperimentale di formazione ed ‘educazione’ alla vita familiare. Insieme all’implementazione del ‘quoziente-Roma’ per tutte le tariffe che fanno capo all’Amministrazione, come accade già per il nido, che è gratuito dal terzo figlio in poi – conclude De Palo – queste iniziative vogliono essere un messaggio che Roma vuol dare alla società civile e alle Istituzioni, anche a livello nazionale: un figlio non può diventare un problema, ma deve continuare a essere una risorsa per la famiglia e per la città».

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Milano: Affitti di lusso

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 gennaio 2012

Italiano: Milano Porta Romana le mura spagnole...

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Anche nel 2011 Milano si è confermata capitale economica e crocevia di interessi internazionali. Nella città che ospiterà Expo 2015 è continuo il ricambio di uomini d’affari e manager di grandi aziende e multinazionali che alimentano il mercato degli affitti “short term” in appartamenti di alto livello, in zone strategiche e dotati di ogni servizio. Lo sa bene Guido Edoardo Alliata, titolare di RentClass, società leader degli affitti a breve/medio termine a Milano. «Il 70% della nostra clientela è costituito da grandi aziende e da imprenditori stranieri, che fanno della città il loro quartier generale per un periodo di tempo limitato. La loro fascia di spesa è fra i 2.800 e i 3.500 euro al mese». Qualche nome? Barclays Bank, Unicredit Banca, RBS, ma anche colossi della moda come Tom Ford. Molto rappresentate le economie emergenti con uomini d’affari in arrivo da Russia, India, Cina. Il periodo medio di permanenza è di 3-6 mesi, con punte fino a un anno. Le richieste – I clienti business hanno esigenze diverse da quelle dei privati. «Innanzitutto rapidità e flessibilità. Fondamentale partire da una vetrina completa sul web e poi fornire formule “tutto compreso” -continua Alliata-: canone, utenze, piccole manutenzioni, pulizie accurate. Tutti fanno richiesta di collegamento wireless a internet e preferiscono zone centrali, a un passo dagli uffici: Brera, Porta Romana, il Quadrilatero». Gli effetti della crisi – Anche in questo settore, comunque, si sentono le ripercussioni dei tracolli dell’economia. «Sul mercato si sono riversati centinaia di appartamenti sfitti a causa della crisi -conferma Alliata-. Abbiamo già abbassato i prezzi di listino e aumentato la qualità del servizio, ma è fondamentale che i proprietari milanesi si rendano conto dell’importanza di investire sul proprio immobile e di ristrutturarlo bene, con ottime finiture. Vince l’appartamento elegante, in centro, ma la richiesta economica, di questi tempi, deve essere anche intelligente e flessibile. Terminata la crisi, si potranno riportare i canoni su valori di soddisfazione, ma sarà difficile tornare ai livelli di un tempo». RentClass – Nata a Milano nel 2005, RentClass offre un pacchetto di 200 immobili di prestigio in diverse città del mondo: Milano, Roma, Bologna, Napoli, Londra, Parigi, Mosca. Specializzata nelle affittanze di breve e medio periodo, RentClass gestisce direttamente o conto terzi abitazioni di lusso perfette per una clientela internazionale di aziende e privati che esigono il massimo dello stile e del comfort. Ai proprietari di immobili, RentClass offre una gestione curata in ogni dettaglio e affittuari selezionati. RentClass è iscritta all’Aspesi – Associazione nazionale tra Società di Promozione e Sviluppo Immobiliare. http://www.rentclass.com,

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Abusivismo edilizio

Posted by fidest press agency su martedì, 25 maggio 2010

Intervento della sen. Donatella Poretti, Radicali/Pd L’incredibile decreto del Governo (AS 2144) che in ossequio alle promesse elettorali sospende per un anno le demolizioni degli edifici abusivi in Campania, questa settimana sarà esaminato dal Senato e rischia di aprire ulteriormente le maglie e di riaprire di fatto i termini del condono del 2003, sanando a questo punto abusi compiuti anche successivamente, visto che e’ impossibile sapere la data effettiva di un abuso! E’ ancora più incredibile che questo avvenga in Campania, dove secondo le stime di Legambiente, sono circa 60mila le case abusive costruite negli ultimi 10 anni, con una media di 6mila all’anno, 500 al mese e 16 ogni giorno. La Procura generale parla di oltre 30mila abitazioni abusive, concentrate soprattutto nell’area di Napoli e provincia, altre 30mila sono le sentenze che dovranno essere eseguite dalla Procura. Anche di questo vive e si nutre la criminalita’ organizzata e la camorra in particolare. Molte di queste sono costruite sulle pendici del Vesuvio, altre lungo le direttrici individuate dalla Protezione Civile nei piani di evacuazione in caso di eruzione vulcanica.
L’occasione al Senato sara’ comunque utile per riparlare della vicenda dell’Ospedale del Mare costruito a 8 km dal centro eruttivo dal Vesuvio, attualmente  nella cosiddetta zona gialla di pericolosità vulcanica -a pericolosità differita, in gergo tecnico, da evacuare in caso di eruzione- e a soli 100 metri dalla zona rossa, chiedendo al Governo di rivalutare la pericolosita’. Su questo, col senatore Marco Perduca, ho presentato un ordine del giorno. Comunque sia il messaggio politico e culturale del decreto e’ devastante, a nulla sono serviti gli ultimi disastri e le lacrime di coccodrillo quando crollano edifici o ci sono dissesti idrogeologici che potevano essere evitati. Per parte nostra preferiamo ricordare il messaggio opposto che lancio’ Marco Pannella da presidente della circoscrizione di Ostia e le ruspe inviate nei quartieri abusivi!

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Stazione Tiburtina: ordigno bellico disinnescato

Posted by fidest press agency su domenica, 14 marzo 2010

Roma 14/3/2010 «Esprimo grande soddisfazione per il lavoro svolto dal VI Reggimento Genio Pionieri che ha disinnescato questa mattina e senza problemi, l’ordigno bellico ritrovato nei pressi della nuova stazione Tiburtina. La mia gratitudine va anche agli agenti della Polizia Municipale, presenti fin dalle prime ore del giorno sul territorio, e ai 200 volontari della Protezione civile che hanno garantito ai cittadini sfollati per l’emergenza la loro totale assistenza, organizzando un vero e proprio villaggio all’interno del parco della caserma Gandin. Un sincero ringraziamento va ai 4000 romani che, dovendo affrontare il disagio di dover lasciare le proprie abitazioni, hanno dato prova di grande responsabilità e maturità». È quanto dichiara il sindaco di Roma, Gianni Alemanno.

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Enel: bollette per i terremotati

Posted by fidest press agency su martedì, 16 febbraio 2010

Secondo quanto segnalato da Gino Antognetti, militante radicale storico dell’Abruzzo, sfollato dalla sua casa dell’Aquila a causa delle gravi condizioni di pericolo in cui si trova la sua abitazione dopo il grave terremoto dell’aprile 2009, l’Enel sta tentando di far pagare alcune bollette collegate alle abitazioni pericolanti pur essendo i titolari sfollati in altri luoghi. L’Enel ha contattato il Signor Antognetti sul cellulare intestato alla moglie. Chi ha fornito all’Enel il suo recapito? Su questa vicenda i deputati radicali – pd, primo firmatario  Maurizio Turco, hanno oggi depositato una interrogazione parlamentare urgente. Di seguito il testo integrale che ricostruisce quanto avvenuto al Signor Antognetti.

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Aumentano i furti nelle abitazioni

Posted by fidest press agency su venerdì, 31 luglio 2009

Roma. “Esprimiamo tutta la nostra solidarietà alla famiglia Rauti per il furto avvenuto nel loro appartamento a Monte Mario, una delle zone della Capitale bersagliata dai furti nelle abitazioni e a tutti i cittadini che in questi ultimi mesi sono stati coinvolti da queste azioni criminose che hanno interessato i quartieri della città Parioli, Prati, Medaglie D’Oro, Casal Lumbroso e Marconi” – lo dichiara il Presidente della Commissione Sicurezza del Comune di Roma, Fabrizio Santori, che proprio ieri ha presieduto una commissione convocata per discutere i diversi furti e rapine in appartamento in più punti della città, in seguito alle numerose segnalazioni pervenuteci e recenti fatti avvenuti a danno di persone note e cittadini comuni. “Questi furti avvengono tutti con le stesse modalità – prosegue Santori: i ladri, quasi sempre in coppia, entrano dalla porta di casa e usano un tubo Innocenti per sfondare il blocchetto della stessa; si apprestano a entrare negli appartamenti durante il giorno; rubano tendenzialmente gioielli e carte di credito; non si curano del fatto che siano presenti persone all’interno che vengono tenute in ostaggio in attesa che uno dei due porti a termine il furto e vengono aiutati da complici che nei giorni precedenti procedono al sopralluogo degli edifici, spacciandosi per funzionari della Asl addetti al controllo di eventuali irregolarità negli stabili e relative vie di fuga degli stessi, o funzionari postali”. La Commissione Sicurezza del Comune di Roma pertanto, dopo aver inviato una nota al Prefetto e alla Questura di Roma, lancia un allarme alle amministrazioni locali e a tutte le forze dell’ordine al fine di tranquillizzare la cittadinanza durante il periodo estivo in cui molti cittadini lasceranno le proprie abitazioni incustodite. “Vogliamo dunque tranquillizzare tutti gli abitanti di Roma – conclude Santori – ed in particolare quelli delle zone ultimamente bersagliate che la Commissione Sicurezza si impegnerà a porre in essere tutte le misure necessarie per far sì che le abitazioni siano al sicuro durante l’estate”.

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Pakistan: sfollati

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 luglio 2009

Il governo del Pakistan ha annunciato l’avvio della prima delle quattro fasi di un programma per il rimpatrio degli sfollati interni in alcune aree dei distretti di Buner e Swat.  Oltre 2 milioni di persone sono state costrette ad abbandonare le proprie abitazioni dall’inizio di maggio, in seguito al conflitto tra forze governative e militanti nei distretti di Swat, Buner e Lower Dir, nella Provincia della Frontiera di Nord Ovest (NWFP). Circa 260.000sfollati sono alloggiati nei campi dei distretti Mardan, Swabi, Nowshera, Peshawar e Charsadda, mentre la maggior parte delle persone è ospitata da altre famiglie, oppure in case in affitto o in edifici scolastici. Il governo ha confermato che i rimpatri si svolgeranno in conformità alle recenti linee guida sviluppate da governo, ONU e agenzie partner. Queste linee guida si basano sul principio di rimpatri volontari, sicuri
e dignitosi. La volontà degli sfollati di rimpatriare dovrà essere accertata e poi si procederà a stilare una lista di candidati per il rimpatrio presso un “ufficio per le domande di rimpatrio”. Sarà stilata anche una lista di persone più vulnerabili. Prima di decidere volontariamente per il rimpatrio, gli sfollati interni dovranno avere accesso a informazioni esaurienti sulla situazione di sicurezza nelle loro zone d’origine; l’entità della distruzione verificatasi; e la disponibilità di servizi e infrastrutture di base. In alcune aree del conflitto i danni sono stati ingenti. Un’altra questione importante riguarda la presenza di mine e ordigni inesplosi, che costituiscono una minaccia reale per la popolazione, soprattutto per i bambini. Gli accertamenti congiunti effettuati nelle aree colpite saranno utilizzati per confermare le condizioni per un ritorno sostenibile. Nel frattempo, l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) e i suoi partner stanno continuando la distribuzione di kit di aiuti alle persone ospitate da famiglie locali o negli edifici scolastici. Dallo scorso 4 giugno, l’UNHCR ha dato assistenza a 34.000 famiglie (221.000 persone) nei distretti di Nowshera, Charsadda e Mardan. La distribuzione di aiuti è quasi completa a Charsadda e Nowshera. A Mardan l’UNHCR prevede di dare assistenza a 62.000 famiglie (4.200 hanno già ricevuto assistenza) che sono alloggiate fuori dai campi, mentre altre agenzie umanitarie forniranno articoli d’emergenza ad altre 42.000 famiglie. Queste attività fanno parte di un programma di distribuzione organizzato congiuntamente tra varie agenzie. http://www.unhcr.it

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