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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

Posts Tagged ‘accademia’

Marcello Pacifico eletto presidente dell’Accademia Europa

Posted by fidest press agency su domenica, 27 giugno 2021

Durante la seconda sessione dell’incontro, sulla piattaforma telematica Zoom, sul Futuro dell’Europa Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, è stato eletto presidente dell’Accademia Europa per i prossimi 4 anni dal Consiglio direttivo della Cesi.La Conferenza è stata organizzata dalla Confederazione Europea dei Sindacati Indipendenti CESI e co-finanziata dall’Unione; ha visto la partecipazione di tutti i maggiori esponenti e rappresentanti dei sindacati membri europei.Dopo uno degli anni più difficili per l’Europa e per il mondo intero, l’Unione Europea lancia una serie di dibattiti e discussioni guidati dai cittadini sul nostro futuro. La Conferenza sul futuro dell’Europa (COFOE) è un importante passo che mira a offrire un forum digitale nuovo, pubblico, aperto e inclusivo, che consentirà ai cittadini e alle organizzazioni di essere coinvolti nel plasmare il futuro dell’Unione. Entro la primavera del 2022 la Conferenza dovrebbe giungere a conclusioni e fornire indicazioni sui prossimi passi.Secondo un recente sondaggio Eurobarometer condotto congiuntamente dalla Commissione Europea e dal Parlamento Europeo, la maggior parte dei cittadini concorda sul fatto che la pandemia di Covid-19 ha fatto riflettere sul futuro dell’Unione. Lo studio ha mostrato che la stragrande maggioranza (92%) in tutti gli Stati membri chiede che le voci dei cittadini siano “prese maggiormente in considerazione nelle decisioni relative al futuro dell’Europa”; circa il 75% degli europei ritiene che il COFOE influirà positivamente sulla democrazia all’interno dell’UE, mentre la metà di essi ha espresso il proprio interesse a partecipare alla Conferenza.Presente al convegno la vicepresidente della Commissione Europea Dubravka Šuica, che è intervenuta sull’importanza dello Stato dell’Unione, menzionato dalla Presidente Von der Leyen; la lotta per le sfide cruciali della Commissione e l’attività del Parlamento e del Consiglio sono e restano comuni e volte ai cittadini; tra i temi principali, quello della parità di genere e l’interesse per incentivare il dialogo sociale europeo. Secondo la vicepresidente della Commissione Eu, il dialogo con i cittadini serve affinché le istituzioni possano realmente agire a tutela dell’individuo, e i sindacati, in questo processo, sono fondamentali nelle pratiche di attuazione della protezione sociale; si invitano dunque i sindacati a organizzare eventi e pratiche di informazione, che verranno poi inserite in una nuova piattaforma digitale europea, strumento di dialogo e di interventi successivi delle istituzioni. La libertà di espressione è al centro della politica europea, e nella firma della Dichiarazione Congiunta, le tre istituzioni EU (Commissione, Parlamento e Consiglio) si impegnano non solo in un esercizio di ascolto dei cittadini, ma in un dialogo sociale attivo che porterà a nuove frontiere e cambiamenti. Si ricorda che Anief ha ottenuto l’accoglimento del reclamo collettivo del Comitato Europeo dei Diritti Sociali. Ci sono circa 200mila precari della scuola italiana che hanno diritto a veder riconosciuto un contratto di lavoro a tempo indeterminato.

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L’Accademia Filarmonica Romana riparte con la musica dal vivo

Posted by fidest press agency su domenica, 2 maggio 2021

Roma domenica 9 maggio in Sala Casella (via Flaminia 118) con il nuovo progetto Lessico Schumann a cura di Oreste Bossini, sei incontri la domenica pomeriggio alle ore 17 fino al 6 giugno (cui si aggiunge un appuntamento giovedì 3 giugno alle 19.30) per far luce sulla poliedrica personalità artistica di uno dei più importanti musicisti del periodo romantico e della storia della musica.Gli incontri si terranno nel rispetto delle linee guida delle disposizioni anti-Covid. Giornalista e scrittore, collaboratore di Rai Radio3 e di numerose istituzioni musicali italiane, Bossini sceglierà alcune parole emblematiche del rapporto di Schumann con il mondo, “come se fossero un filo d’Arianna da seguire per non smarrire la strada nei meandri di una musica sempre emotivamente tumultuosa” spiega lo stesso giornalista. Negli incontri, il racconto si alterna alla musica di Schumann e di autori a lui legati (troveremo Johannes Brahms e Franz Liszt, ma anche composizioni di sua moglie Clara Wieck), affidate a giovani interpreti italiani.“La musica di Robert Schumann non parla all’umanità, si rivolge sempre a una singola persona che le sta di fronte – prosegue Bossini –. È una musica del ‘Du’, del pronome che definisce l’altro in rapporto a noi, interlocutore indispensabile di un dialogo intimo, riservato, complice. Schumann, come tutti i poeti, mette a nudo il suo cuore di fronte a ciascuno di noi, preso singolarmente come persona, e non a una massa indistinta d’individui anonimi. Nella forma che assume di volta in volta la musica, Schumann ci racconta il suo mondo, formato da molteplici esperienze, idee, sensazioni, rapporti, mitologie, immagini, sentimenti”. Un labirinto di pensieri dunque, che si cercherà di ‘riordinare’ attraverso alcune parole chiave che daranno il titolo a ciascun incontro. Nel primo incontro di domenica 9 maggio (ore 17), le parole prescelte sono “Farfalle e sfingi”. Si parte dunque dalla immagine della farfalla che ricorre più volte nell’estetica di Schumann. La farfalla è il simbolo della trasformazione e come tale è spesso evocata anche nei romanzi di Jean Paul, suo scrittore di riferimento, in particolare nel capolavoro Flegeljahre, un libro che per Schumann era come la Bibbia. Ad accompagnare il racconto, due sue celebri pagine pianistiche Davidsbündlertänze op. 6 e Carnaval op. 9 affidate al talento della giovanissima pianista Lavinia Bertulli. Classe 1999, diplomatasi a soli 16 anni al Conservatorio Cherubini di Firenze, attualmente studia alla Scuola di Musica di Fiesole e ha frequentato masterclass con i più importanti pianisti di oggi. Ha tenuto concerti in diverse sedi, fra cui Casa Menotti a Spoleto, Teatro Carlo Felice di Genova, Teatro Alighieri di Ravenna, Teatro La Fenice di Venezia, Teatro Sociale di Como, Villa Pignatelli a Napoli. Ed è proprio Schumann a segnare uno dei suoi debutti più importanti, solista del Concerto per pianoforte e orchestra op. 54 con l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino diretta da Fabio Luisi; tra i più recenti riconoscimenti ricordiamo il Premio Crescendo e il Premio Venezia.L’incontro successivo sarà scandito dalla parola Enigma (16 maggio), che ricorda l’attrazione di Schumann per i giochi di parole, gli anagrammi, i linguaggi segreti, come sono i codici che più volte ha usato nelle sue composizioni per legare i nomi delle persone alle note musicali. La destinataria della maggior parte della sua fantasia simbolica è ovviamente Clara, cardine della sua vita intellettuale e affettiva. Attorno a lei, si è sviluppato un intreccio di riferimenti privati, di omaggi impliciti, di dialoghi segreti rintracciabile nei lavori sia di Clara stessa che di Robert…Seguiranno gli appuntamenti Affinità elettive (23 maggio) che prende spunto dal celebre romanzo di Goethe per raccontare il legame intellettuale, spirituale e artistico fra Robert e Clara; Fantasia (30 maggio) parola che attraversa tutto il mondo di Schumann, in cui innumerevoli suoi lavori recano un’allusione, nel titolo o all’interno del pezzo, alla dimensione del fantastico; Poesia (3 giugno) racconterà l’inscindibile rapporto di musica e poesia che anima la sensibilità di Schumann, il più fecondo e importante autore romantico di musica vocale; Pazzia (6 giugno) infine ricorderà lo spettro della malattia mentale affacciatosi ben presto nella mente di Schumann, e che ciclicamente segnerà la sua tormentata esistenza, alternandosi a momenti di eccezionale creatività e ispirazione artistica.Tanti i giovani musicisti chiamati a raccolta: ben sette pianisti (Lavinia Bertulli, Costanza Principe, Marina Pellegrino, Michele Giorgi, Giulia Loperfido, Maddalena Giacopuzzi, Ludovica Vincenti), cui si aggiungono il clarinetto di Alice Cortegiani, il violino di Ivos Margoni, la viola di Matteo Rocchi e i violoncelli di Ludovica Rana e Stefano Bruno.

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L’Accademia d’Ungheria in Roma riapre le porte

Posted by fidest press agency su sabato, 1 maggio 2021

Roma l’Accademia d’Ungheria in Roma (Palazzo Falconieri – Via Giulia, 1) riapre le sue porte. Le due mostre attualmente allestite presso la nostra sede, quali Sul margine d’una passione – Mostra dei borsisti dell’Accademia d’Ungheria in Roma (Galleria) e Verso la luce, mosaici di francobolli, mostra di Judit Szendrei (Piano Nobile) restano dunque a disposizione di chi volesse visitarle. Orari d’apertura: da lunedì al venerdì 10.00 -19.30. Parallelamente all’apertura dei nostri spazi espositivi, l’Accademia continua a proporre anche degli eventi online sul proprio sito e la sua pagina Facebook (https://www.facebook.com/Accadung). Per la Giornata del Film Ungherese (30 aprile) sarà in programma una mini rassegna di film d’animazione online. La rassegna organizzata in collaborazione con il National Film Institute Hungary prevede una ricca selezione di opere dei migliori registi ungheresi d’animazione, realizzate tra l’inizio degli anni ‘60 e la fine degli anni ‘80. Il 30 aprile dalle ore 20:00 per 24 ore, gli iscritti al Gruppo chiuso della nostra sala virtuale Cinema Accademia d’Ungheria in Roma (https://www.facebook.com/groups/3049325601840401) avranno accesso gratuito ai seguenti film, finora presentati in Italia solo nell’ambito dei maggiori festival del cinema, in ungherese con sottotitoli in inglese: József Nepp: Passion, György Kovásznai: Double Portraits, József Nepp: Five -Minute Murder, György Kovásznai: Diary, Attila Dargay: Irregular Stories, Gyula Macskássy – György Várnai: Grids, György Kovásznai: Nights in the Boulevard, Sándor Reisenbüchler: The Year of 1812, Marcell Jankovics: Sisyphus, Péter Szoboszlay: Hey, You!, Marcell Jankovics: Fight, Ferenc Rofusz: The Fly, István Orosz: Mind the Steps! Ambedue le mostre sopracitate sono fruibili anche online sul nostro sito (https://culture.hu/it/roma).

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I nuovi soci dell’Accademia di Medicina di Torino

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 dicembre 2020

Torino. L’Accademia di Medicina di Torino in seduta privata di Soci Ordinari ed Emeriti, rimodulata secondo la normativa dei recenti DPCM, ha eletto i nuovi Soci Ordinari. Si tratta di Teresa Fierro, professoressa di dermatologia all’Università di Torino e Direttore della Struttura Complessa di Dermatologia presso Città della Salute di Torino, Daniele Regge, professore di radiologia all’Università di Torino e primario presso l’Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico di Candiolo (TO), Alessandro Vercelli, professore di Anatomia all’Università di Torino e vicerettore alla Ricerca Biomedica.

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Mostra Raffaello. L’Accademia di San Luca e il mito dell’Urbinate

Posted by fidest press agency su sabato, 17 ottobre 2020

Roma Mercoledì 21 ottobre 2020, alle ore 11.00, si terrà all’Accademia Nazionale di San Luca Piazza Accademia di San Luca 77, la conferenza stampa di presentazione della mostra Raffaello. L’Accademia di San Luca e il mito dell’Urbinate, a cura di Francesco Moschini, Valeria Rotili e Stefania Ventra, coadiuvati dal comitato scientifico composto da Liliana Barroero, Marisa Dalai Emiliani, Michela di Macco, Sybille Ebert-Schifferer, Vincenzo Farinella, Silvia Ginzburg, Arnold Nesselrath, Serenella Rolfi Ožvald e Alessandro Zuccari, con l’allestimento di Francesco Cellini.Nell’ambito delle celebrazioni dei 500 anni della morte di Raffaello Sanzio, l’Accademia Nazionale di San Luca dedica a Raffaello, artista esemplare cui l’istituzione ha ispirato la propria azione nel corso dei secoli, una mostra che intende illustrare il ruolo svolto dall’Accademia stessa nella costruzione, nella custodia e nella diffusione del mito dell’Urbinate tra Cinquecento e Novecento. Seguirà visita alla mostra fino alle ore 13.30. Ingresso contingentato, numero di posti limitato. Accesso solo su accredito

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L’accademia di medicina di Torino riprende le sue riunioni periodiche

Posted by fidest press agency su martedì, 29 settembre 2020

Torino il 30 settembre alle ore 17.30, dopo una lunga pausa imposta dalla pandemia, l’Accademia riprende le sue riunioni periodiche di aggiornamento scientifico aperte a tutti, nell’aula magna di via Po 18, con possibilità di seguire a distanza la conferenza collegandosi al sito http://www.accademiadimedicina.unito.it. “Le terapie cellulari” è il tema dell’incontro che, introdotto da Giovanni Camussi, professore di nefrologia dell’Università di Torino, verrà sviluppato da Benedetto Bruno, responsabile dell’Unità di trapianto di midollo del Reparto di Ematologia delle Molinette e da Franca Fagioli, Professoressa di Pediatria dell’Università di Torino e Direttore del Laboratorio del Centro Trapianti di Cellule staminali e Terapia Cellulare dell’Ospedale Regina Margherita. L’argomento trattato è molto innovativo in quanto le terapie cellulari si sono dimostrate in grado di offrire ottime opportunità terapeutiche in molti tumori, soprattutto del sangue, utilizzando preparazioni di cellule o di tessuti che, opportunamente manipolati in laboratorio, hanno mostrato una straordinaria efficacia.

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La Galleria dell’Accademia di Firenze riapre al pubblico

Posted by fidest press agency su martedì, 29 settembre 2020

Firenze Galleria dell’Accademia di Firenze Via Ricasoli, 58-60 la sala di Giotto e della sua scuola e la sala di Giovanni da Milano e degli Orcagna. La Galleria dell’Accademia di Firenze apre nuovamente al pubblico le sale al piano terra dedicate alla pittura del Duecento e Trecento, sempre nel pieno rispetto delle norme di sicurezza, dovute all’emergenza Covid-19. I visitatori potranno tornare ad ammirare, da vicino, nella sala di destra, i capolavori di Giotto e della sua scuola mentre, in quella di sinistra, le opere di Giovanni da Milano e dei fratelli Orcagna. Tra i dipinti di questi grandi maestri toscani, qui conservati, troviamo un prezioso frammento di affresco di Giotto raffigurante una testa di pastore e armenti, accompagnato da preziose opere dei suoi diretti seguaci, come le numerose formelle polilobate di Taddeo Gaddi, raffiguranti storie di Cristo e di San Francesco, provenienti dalla sagrestia della Basilica di Santa Croce di Firenze, oppure la grande croce dipinta di Bernardo Daddi.Nell’altra sala sono esposti altrettanti capolavori di cui ricordiamo la splendida Deposizione di Giovanni da Milano, datata 1365, e la monumentale Incoronazione della Vergine di Jacopo di Cione, fratello di Nardo e Andrea Orcagna, nota coma la Pala della Zecca, così denominata per essere stata commissionata dalla zecca fiorentina, intorno al 1373 circa. In questa sezione della Galleria dell’Accademia, si trova anche il trittico della Pentecoste, realizzata da Andrea Orcagna, opera tra le più rappresentative della straordinaria collezione di fondi oro del museo, che è stata soggetto di un importante restauro terminato proprio l’anno scorso.Orario di apertura al pubblico: Dal martedì alla domenica, dalle ore 9.00 alle ore 18.00 Lunedì chiuso.L’ultimo ingresso consentito sarà 30 minuti prima della chiusura.È raccomandata la prenotazione (€ 4,00) tramite Firenze Musei, tel. +39 055 294883, oppure acquistando il biglietto tramite la piattaforma B-Ticket http://www.galleriaaccademiafirenze.beniculturali.it/galleria/1/visita/Si ricorda inoltre la diminuzione del costo del biglietto intero da € 12,00 a € 8,00, ferme restando le gratuità di legge e le riduzioni già in atto.

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Accademia di Medicina di Torino e la gestione della pandemia da COVID-19

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 giugno 2020

L’Accademia di Medicina di Torino venne chiamata più volte nella sua secolare storia a fungere da consulente per i temi sanitari e di salute pubblica dello Stato, ed anche in occasione della pandemia da coronavirus, evento drammatico che ha sorpreso i sistemi sanitari di tutto il mondo, si è interrogata su quale potesse essere il suo modesto contributo. A tal fine, è stato richiesto ai Colleghi di manifestare liberamente opinioni, proposte, criticità e progetti, dalla sintesi dei quali, pubblicati sul sito dell’Accademia
(www.accademiadimedicina.unito.it) è scaturito questo documento, articolato in 10 punti che si vuole indirizzare con pacatezza, trasparenza e spirito costruttivo agli operatori sanitari, agli amministratori pubblici ed all’opinione pubblica, con l’auspicio sia di contribuire a contrastare con maggiore efficacia future e non improbabili pandemie, sia di suggerire provvedimenti atti a migliorare il livello del SSN che in questa occasione ha mostrato evidenti criticità.
1) Il rispetto delle norme igienico-comportamentali Non c’è dubbio che tutti i cittadini debbano abituarsi a rispettare, anche in futuro, le norme igienico-comportamentali necessarie per ostacolare la diffusione delle infezioni (prevenzione primaria), consistenti nell’evitare quanto più possibile di frequentare luoghi affollati, nell’igiene personale, nella frequente sanificazione delle
mani e nel distanziamento sociale, ma anche nell’osservare scrupolosamente le indicazioni sull’isolamento sociale e sulla quarantena (prevenzione secondaria), ricordando che le mascherine rappresentano l’integrazione necessaria (e non accessoria) utile a tutti (non solo al contagiato per non contagiare)
2) Dovrebbe essere attribuita una maggiore importanza all’adozione di stili di vita virtuosi, ed in particolare ai benefici della corretta alimentazione, dell’attività fisica sistematica e dell’astensione dal fumo, che sono gli elementi fondamentali per il mantenimento della salute.
3) Il possibile ruolo protettivo della vitamina D sull’infezione da COVID-19, avanzato nel documento diffuso dall’Accademia di Medicina e dall’Università di Torino e redatto allo scopo di stimolare i ricercatori ad approfondire questo specifico aspetto di prevenzione, ha riscossoun’ampia risonanza internazionale ed ha innescato un ampio dibattito scientifico.
4) La necessità di percorsi condivisi E’ stata distintamente percepita la carenza di chiare e formali indicazioni in ordine alla gestione diagnostica e terapeutica della pandemia: sarebbe stato auspicabile venissero emanati specifici protocolli, sia di carattere generale, sia in relazione a particolari condizioni (la gravidanza, il trattamento dialitico, la malnutrizione, l’età avanzata, la demenza, la trombofilia, la presenza di neoplasie, il genere dei pazienti, considerando la netta prevalenza dei maschi, ecc), conformemente a quanto suggerito dalle Società scientifiche, volti a salvaguardare i cittadini dai rischi dell’infezione; in particolare, dobbiamo richiamare l’attenzione:
a) Sull’inderogabilità di attivare una rete di laboratori qualificati ed efficienti, in grado di effettuare un numero adeguato di tamponi e di test sierologici, soprattutto nelle categorie a rischio
b) Sull’estrema necessità di fornire indicazioni terapeutiche condivise, ricordando che la complessità della malattia richiede l’apporto culturale ed operativo, oltre che di virologi, epidemiologi e pneumologi, anche di altri specialisti (internisti, geriatri, esperti di coagulazione,cardiologi, nefrologi, reumatologi, immunologi, psicologi ecc): la rapidità con cui la pandemia si è sviluppata e le lacunose e tardive informazioni che sono pervenute dai Paesi in cui essa si era in un primo tempo manifestata, non hanno consentito di far giungere ai medici in prima linea precise indicazioni terapeutiche, che si sono dapprima limitate al supporto ventilatorio, per poi consigliare l’uso di farmaci di scarsa o dubbia efficacia come l’idrossiclorochina, ma anche di antivirali e di eparina a dosaggi variabili, senza una sostanziale evidenza scientifica, in quanto dedotte da studi condotti su pochi pazienti, eterogenei per età e in diversi stadi di malattia.
5) La rivalutazione della Medicina territoriale Un punto di estrema criticità è certamente quello della gestione della medicina territoriale, che avrebbe dovuto fungere da efficace filtro in questa drammatica circostanza, coordinando meglio il cruciale ruolo dei Medici di Medicina Generale con le strutture ospedaliere, che peraltro hanno retto bene alla poderosa onda d’urto.
6) La politica e la gestione della Sanità Al di là di eventuali singole responsabilità che gli organi competenti avranno modo di accertare, e degli errori che possono essere stati commessi,certamente in buona fede, dobbiamo auspicare che subentri nella politica e in tutti i gestori della sanità pubblica la consapevolezza di delineare strategie che vadano oltre l’emergenza e che si
concretizzino in atti programmatori e gestionali duraturi nel tempo, con attenzione non solo allesingole patologie, ma al malato nella sua complessità, abdicando al mito del risparmio sulle risorse.
7) Gestione malaccorta della pandemia In generale, si è percepita in molte realtà una gestione approssimativa della pandemia: i richiami agli operatori a non indossare le mascherine per non allarmare i pazienti, la primitiva indicazione ai pazienti di non ricoverarsi in ospedale, la scarsa disponibilità di dispositivi di protezione, l’inopinata norma di non eseguire riscontri autoptici,
l’insufficiente numero di tamponi, sono solo alcuni dei fattori che hanno favorito la diffusione del contagio.
8) Un punto critico consiste nella necessità di sburocratizzare il sistema abolendo norme anacronistiche e spesso punitive per i pazienti, non di rado costretti a faticosi ed inutili percorsi amministrativi.
9) Un problema molto importante è quello della gestione delle informazioni che le Istituzioni hanno fornito all’opinione pubblica, non di rado frastornata da notizie contraddittorie, carenti, scoordinate e senza garanzia delle fonti. La trasparenza degli
obiettivi può consentire ai cittadini di condividere o dissentire consapevolmente, senza affidarsi a suggerimenti improvvisati che spesso alimentano false e pericolose illusioni.
a) La crisi attuale è stata innescata da una malattia infettiva, ma può essere considerata la conseguenza di politiche socio sanitarie perseguite negli ultimi decenni che non hanno sufficientemente valorizzato il territorio.
b) Sia necessario un maggiore rispetto ed un più adeguato controllo delle norme in tema di sicurezza sul lavoro
c) La focalizzazione prevalente della programmazione sanitaria sul contenimento delle spesa ha determinato la necessità di investire ora grandi risorse nell’emergenza e ha provocato danni e costi di portata enorme all’economia generale del Paese.
d) Va rivisto il modello di assistenza delle malattie croniche, ponendo il paziente veramente al centro di processi utili al mantenimento della sua salute, con maggiore attenzione alla prevenzione delle malattie, al rispetto dei criteri di equità e di universalità, e non considerandolo oggetto di un sistema che ha prodotto consumismo sanitario con prestazioni diagnostiche o terapie non sempre appropriate
e) Occorre rivalutare e sostenere la ricerca scientifica in campo medico, vera risorsa per il Paese.
by Giancarlo Isaia Presidente dell’Accademia di Medicina di Torino (testo proposto in sintesi, quello integrale è accessibile tramite Accademia Medicina UniTo)

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Lettera Accademia medicina Torino

Posted by fidest press agency su martedì, 21 aprile 2020

Riceviamo e pubblichiamo: “L’Accademia di Medicina di Torino è stata chiamata più volte nella sua secolare storia a fungere da “consulente” per i temi sanitari e di salute pubblica dello Stato, integrata di fatto nel Consiglio Superiore di Sanità, istituito da Carlo Alberto nel 1847. Questa attribuzione di organo consulente venne conservata con la proclamazione del Regno d’Italia fino alla promulgazione della “Legge Ricasoli” sulla riorganizzazione amministrativa dello Stato (20 marzo 1865): in particolare, i Soci della Società Medico Chirurgica, nel 1835 diedero vita ad una pubblicazione intitolata “Effemeridi del Cholera morbus”, dedicata esclusivamente a notizie, provvedimenti, disposizioni e studi sull’epidemia che aveva investito l’Europa. Sulle pagine del Giornale dell’Accademia è possibile trovare traccia delle discussioni, dei suggerimenti e delle acquisizioni scientifiche fatte durante le diverse epidemie che hanno colpito il nostro Paese, ad eccezione della epidemia di spagnola del 1918-20, di cui non si poteva parlare, neppure in ambito scientifico, per la specifica censura imposta dal Governo. Anche in questa occasione l’Accademia di Medicina si è interrogata su quale potesse essere oggi il suo modesto contributo per superare nel nostro Paese una situazione che, se non efficacemente gestita, rischia di rivoluzionare la nostra civiltà: a tal fine, abbiamo attivato una pagina del nostro sito web (http://www.accademiadimedicina.unito.it/) nella quale è possibile a tutti (non solo ai Soci dell’Accademia) pubblicare il proprio contributo, mediante il quale esternare liberamente opinioni, proposte, progetti, idee, ma anche commenti a contributi di altri Colleghi, in modo di innescare un dibattito la cui sintesi potrà in seguito dar luogo ad un documento dell’Accademia da consegnare con spirito costruttivo alle autorità pubbliche. I contributi, che si richiede siano firmati e non eccessivamente lunghi (massimo 3500 caratteri spazi inclusi), dovranno essere inviati, fino al 15 maggio 2020, alla segreteria dell’Accademia di Medicina e, con il consenso degli Autori potranno essere pubblicati, insieme al documento finale, a futura memoria, sul nostro Giornale Da Giancarlo Isaia. (n.r. Da giornalisti noi offriamo il nostro contributo con i seguenti link di recente pubblicazione da parte della Fidest. (La fidest è per altro editore di numerosi testi sulla medicina editi da Amazon). Riteniamo che non ci sarà possibile, negli anni a venire, liberarci dalle pandemie virali e proprio per questo motivo l’attenzione della medicina dovrà essere rivolta, sempre più, alle ricerche virologiche e ad una adeguata filiera organizzativa sanitaria per ridurre il più possibile i rischi per la nostra salute nella sua globalità partendo dalle nostre fragilità. Ma va anche posto l’accento sulla necessità che l’opinione pubblica mondiale ne abbia la consapevolezza e l’economia e la produzione industriale nel metterla in conto nelle sue logiche evolutive e di profitto):
https://fidest.wordpress.com/2020/03/27/la-diversa-dimensione-umana-nelleta-del-declino-psico-fisico/
https://fidest.wordpress.com/2020/04/02/la-qualita-della-vita-la-clonazione/
https://fidest.wordpress.com/2020/04/15/generare-cellule-staminali-dal-dna/
https://fidest.wordpress.com/2020/04/15/curare-le-malattie-e-la-variabile-economica/
https://fidest.wordpress.com/2020/04/15/non-si-muore-solo-di-vecchiaia/
https://fidest.wordpress.com/2020/04/18/virus-batteri-nemici-invisibili/
https://fidest.wordpress.com/2020/03/17/il-virus-che-uccide-di-preferenza-gli-anziani/
https://fidest.wordpress.com/2020/03/17/la-teoria-genetica-dellinvecchiamento/

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L’Accademia del Legno di CheBanca! compie un anno

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 novembre 2019

Como. Cinque nuove risorse inserite all’interno della cooperativa sociale Contrada degli Artigiani, 20 nuove commesse, 15 nuovi prodotti realizzati, 1.134 ore di formazione in assetto lavorativo effettuate dagli studenti del settore legno della scuola Oliver Twist di Cometa Formazione e 15 tirocini curriculari ed extracurricolari attivati. Sono questi, a distanza di un anno, i principali risultati del progetto triennale L’Accademia del Legno di CheBanca! nato dalla collaborazione tra CheBanca! e la cooperativa sociale Contrada degli Artigiani. Anello di congiunzione tra il mondo degli studi e quello del lavoro, il progetto è stato pensato per offrire opportunità lavorative a giovani che vivono condizioni sociali, economiche e personali difficili, fornendo loro le capacità necessarie per intraprendere una percorso professionale nella lavorazione del legno, e in particolare dell’arte della falegnameria, del restauro, della decorazione e dell’arredo.Come? Puntando innanzitutto sull’impresa sociale nata con l’obiettivo di diventare, nel triennio, una realtà imprenditoriale sempre più sostenibile e indipendente che realizza servizi e prodotti di eccellenza nel campo dell’arredo e della decorazione d’interni destinati al mercato nazionale e internazionale.Dopo un anno dall’inizio del progetto sono già state inserite 5 nuove risorse, di cui 2 giovani in falegnameria che si trovano in una condizione di disoccupazione e/o di svantaggio personale. Con il loro supporto, e l’aiuto di persone esperte come i Maestri artigiani, l’impresa ha potuto avviare più di 20 nuove commesse, di cui tre relative alla produzione di arredo e all’interior design, e realizzato 15 nuovi prodotti curandone tutti gli aspetti che vanno dal concept al progetto completo.Tra i progetti più importanti si evidenziano: l’arredamento della parete della suite dell’esclusivo resort Mandarin Oriental sul Lago di Como, l’esposizione di una collezione di arredi di alta gamma (tavoli/tavolini, cornici, paraventi, lampade) in occasione del Fuorisalone 2019, la progettazione e realizzazione degli arredamenti per uno studio legale di Como all’interno di Palazzo Crusca e di una casa sull’albero sempre nella città.L’Accademia del Legno coinvolge direttamente anche gli studenti del settore legno della Scuola Oliver Twist di Cometa. In un anno sono state erogate 1.134 ore di formazione in assetto lavorativo con Job Rotation, sono stati attivati 13 tirocini curriculari e 2 extra-curriculari per ragazzi che vivono in situazioni di svantaggio . Risultati molto positivi che consolidano il track record di questo indirizzo. Secondo l’ultima mappatura occupazionale dei 44 studenti che hanno concluso il percorso di studi nell’a.s. 2017/2018, l’80% è attualmente attivo: di questo, il 41% lavora con un contratto per la maggior parte di apprendistato, mentre il 39% ha proseguito gli studi per conseguire il diploma o un titolo post diploma.Quali sono gli obiettivi per il prossimo anno? La Contrada degli Artigiani inserirà nel proprio organico 2 ragazzi che si trovano in condizioni di disagio e 2 tutor che li seguiranno nei diversi laboratori di falegnameria, restauro e decorazione. L’obiettivo sarà sviluppare mercati esteri e raggiungere la sostenibilità economica.Inoltre, con l’inaugurazione dell’anno scolastico 2019- 2020 il progetto Accademia del Legno prevede più di 1000 ore di formazione in assetto lavorativo con Job Rotation per gli studenti del settore legno, 7 tirocini curriculari e 2 extracurriculari per ragazzi che vivono condizioni sociali, economiche e personali difficili.

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Accademia italiana videogiochi: offerta formativa

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 marzo 2019

Roma Domenica 31 Marzo, AIV – l’Accademia Italiana Videogiochi, primo Istituto di Formazione in Italia in ambito videoludico – dà il via al ciclo di Open Day 2019 aprendo le porte della sede di Via Alessandria per presentare l’offerta formativa dell’Anno Accademico 2019/2020 a tutti i ragazzi interessati ad intraprendere una carriera nel mondo dei videogiochi. Fondata nel 2004 da Luca De Dominicis, AIV propone un percorso formativo successivo al diploma di scuola superiore (l’età minima per poter accedere è infatti 18 anni), con un’offerta didattica che include tre percorsi ben distinti corrispondenti alle figure chiave all’interno di uno studio di sviluppo: il Grafico 3D, il Programmatore ed il Game designer.Durante l’Open Day – strutturato in due turni dalle ore 10:00 alle ore 13:00 e dalle ore 15:00 alle ore 18:00 – ragazzi e genitori potranno confrontarsi con i docenti dell’Accademia per le informazioni relative ai corsi, così da comprendere nel dettaglio tutte le expertise che scendono in campo per l’ideazione e lo sviluppo di un videogioco.
Tutti i corsi dell’Accademia, infatti, partono dalle basi e si sviluppano in tre anni di corso, durante i quali gli studenti acquisiscono competenze tecniche e pratiche necessarie per lavorare nella gaming industry. I programmi didattici sono aggiornati ogni anno in base alle innovazioni nei tre ambiti e agli sviluppi continui delle tecnologie utilizzate, che permettono ai videogiochi di avvicinarsi sempre di più al mondo del cinema in termini di effetti speciali e non solo. “La crescita registrata nell’industria dei videogiochi negli ultimi anni è la testimonianza dei progressi che il settore sta portando avanti sia dal punto di vista qualitativo dei software, sia nell’ambito dello sviluppo videoludico” – dichiara Luca De Dominicis Fondatore AIV. “I videogiochi si stanno affermando sempre più come ottava arte e siamo orgogliosi di far parte di questo percorso di crescita della gaming industry tramite i talenti che formiamo da oltre 15 anni di attività. Quest’anno portiamo a Roma la seconda edizione di Level Up – Rome Developer Conference organizzata in collaborazione con il Rome VideoGameLab dal 10 al 12 maggio presso gli studios di Cinecittà. Sarà l’occasione per promuovere lo sviluppo di questa industria in Italia ospitando professionisti di calibro internazionale per diffondere e condividere know-how e best practices.”La partecipazione all’Open Day è completamente gratuita con posti limitati. Si consiglia la prenotazione tramite il form online che si trova sul sito di AIV.

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Accademia Nazionale di San Luca: La raccolta Berg

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 dicembre 2018

Roma Venerdì 14 dicembre 2018, alle ore 11.00 piazza dell’Accademia di San Luca 77 si terrà all’Accademia Nazionale di San Luca l’anteprima riservata alla stampa della mostra “Collecting Matta-Clark. La raccolta Berg. Opere, documenti e ephemera”, un doppio omaggio indirizzato all’artista americano Gordon Matta-Clark (New York 1943 – 1978) e alla figura del collezionista Harold Berg, cileno apolide di stanza a Barcellona, che ha raccolto in più di dieci anni di appassionate ricerche i lavori dell’artista. La mostra, frutto della collaborazione tra Harold Berg, Federico De Melis e Gianni Dessì, è un percorso che attraversa l’intero arco creativo di Gordon Matta-Clark e che presenta opere originali, disegni, fotografie vintage, cibachrome, filmati originali e un’ampia serie di documenti quali cataloghi, libri d’artista e articoli di giornale, le ephemera, appunto, tutto proveniente dalla collezione di Berg.

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Accademia di Francia: I giovedì della villa

Posted by fidest press agency su martedì, 17 ottobre 2017

Manfredi GioacchiniRoma giovedì 19 ottobre 2017 Accademia di Francia a Roma – Villa Medici viale Trinità dei Monti, 1 ingresso libero in base ai posti disponibili incontri in francese o in italiano con traduzione simultanea ore 18 Camille de Toledo e Lorenzo Flabbi E se la traduzione fosse una lingua?
ore 19 Bruno Nuytten Mille immagini per Le Fresnoy
ore 20.30 Manfredi Gioacchini e
Luca Lo Pinto Studio Visit presentazione dei ritratti dei borsisti dell’Accademia di Francia a Roma
Per il ciclo I Giovedì della Villa, ideato da Muriel Mayette-Holtz e curato da Cristiano Leone, giovedì 19 ottobre alle 18 lo scrittore e artista Camille de Toledo discuterà le implicazioni letterarie ed etiche della traduzione nella conferenza E se la traduzione fosse una lingua?; alle 19, nell’ambito dei festeggiamenti per i ventanni di Le Fresnoy-Studio national des arts contemporains, Bruno Nuytten, direttore della fotografia e regista, parlerà del suo lavoro realizzato per la prestigiosa istituzione francese, e focalizzato sui primi shock visivi nell’infanzia, mentre il fotografo Manfredi Gioacchini, nell’appuntamento conclusivo delle 20.30, presenterà la sua visione dell’atelier d’artista attraverso i ritratti dei quindici borsisti dell’Accademia di Francia a Roma attualmente in residenza. Interviene Luca Lo Pinto, curatore, critico e editore.
Camille de Toledo ha fondato nel 2008 la Société Européenne des Auteurs che lavora per “una poetica e una politica del tradurre” in Europa. Nel 2016 ha pubblicato il saggio Les Potentiels du temps (edizioni Manuella) e nel 2017, per Gallimard, il romanzo Le livre de la faim et de la soif.
Con la conferenza a Villa Medici, parte del ciclo Alternative europee organizzato dall’Institut Français Italia, de Toledo affronterà la questione della traduzione come una lingua autonoma in una conversazione che coinvolgerà inoltre Lorenzo Flabbi, traduttore e ricercatore in Letterature comparate, cofondatore della casa editrice L’Orma. Flabbi ha tradotto e pubblicato Gli anni, di Annie Ernaux, romanzo vincitore del premio Strega Europeo 2016.
Bruno Nuytten è stato per circa trent’anni il direttore della fotografia di registi come Alain Resnais, Marguerite Duras e Jean-Luc Godard, e ha scritto e diretto Camille Claudel (1988), Albert Souffre (1992), Passionnément (2000) e Jim, la nuit (2002). Nel 2001 perde improvvisamente il desiderio di filmare. Quando nel 2016 Alain Fleischer, direttore di Le Fresnoy, gli offre di unirsi agli “artisti invitati”, Nuytten si propone
di affrontare la questione dei primi shock visivi, quelli della prima infanzia, e della molteplicità di impressioni retiniche che sono alla base della memoria e della storia di un occhio e della specificità della sua percezione. Così, realizzando, grazie al suo smartphone, una registrazione della realtà quotidiana allo stato grezzo, decide di proporre a Le Fresnoy una installazione che riunisce 1000 immagini, scattate a partire da novembre 2016 sino ad oggi.
Il ruolo e la funzione dell’atelier nella pratica artistica contemporanea sono stati ampiamente sondati
con diverse mostre e pubblicazioni, eppure esso rimane uno spazio sacro e inaccessibile ai più. Per la presentazione a Villa Medici, Manfredi Gioacchini ha scelto di illustrare
il suo lavoro realizzando i ritratti della nuova promozione di artisti in residenza.
Fotografo, Gioacchini vive e lavora tra New York e
Los Angeles. Appassionato d’arte,
si esprime attraverso la pratica
del ritratto e della fotografia documentaria. Nel 2016 pubblica
il volume Portraits of Artists che riunisce alcune delle fotografie d’atelier della scena artistica californiana.
Luca Lo Pinto vive e lavora tra Vienna e Roma. È attualmente Resident Curator alla Kunsthalle di Vienna. Co-fondatore della rivista e casa editrice NERO, i suoi scritti sono stati pubblicati su numerosi cataloghi.Incontri in italiano o francese con traduzione simultanea. (foto: Manfredi Gioacchini)

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Il Presidente UCAM nominato membro della Pontificia Accademia per la Vita

Posted by fidest press agency su domenica, 8 ottobre 2017

Presidente dell'Università UCAM con Monsignor Vincenzo PagliaIl Presidente dell’Università Cattolica San Antonio di Murcia (Spagna), José Luis Mendoza, è stato nominato membro della Pontificia Accademia per la Vita, nel corso dell’Assemblea Generale, che si è tenuta nella Nuova Sala del Sinodo, nella Città del Vaticano e che è stata presieduta da sua Santità Papa Francesco. Nel nominarlo membro, il Consiglio direttivo dell’Accademia specifica che “la sua competenza e la sua disponibilità contribuiranno indubbiamente alla missione della Pontificia Accademia per la Vita, nel lavoro scientifico della ricerca culturale e dell’istruzione accademica, al servizio della vita umana, richiesto all’Accademia dal Santo Padre”, concludendo con un ringraziamento per “il contributo qualificato che apporterà”. La comunicazione è stata formalizzata da Monsignor Vincenzo Paglia e Mons. Renzo Pegoraro, rispettivamente Presidente e Cancelliere della Pontificia Accademia per la Vita.(Presidente dell’Università UCAM con Monsignor Vincenzo Paglia)

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UrbsArt è una nuova iniziativa dell’Accademia d’Ungheria in Roma

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 aprile 2017

Roma. Prenderà il via nel pomeriggio del 20 aprile p.v. quando tre artisti ungheresi (Nikon, Weiller, Menetmen) ed altrettanti italiani di Street Art entreranno in campo davanti e dentro il Palazzo Falconieri Via Giulia, 1 con bombolette, vernice spray, adesivi artistici e stencil. Chiunque potrà aderire all’iniziativa in corso fino al 30 aprile p.v.
Venerdì 21 aprile p.v., alle ore 21.30 si proseguirà con un POETRY SLAM che prevede la partecipazione di numerosi poeti contemporanei ungheresi ed italiani, tra cui Nikolett Dékány, Kristóf Horváth, Márton Simon, Péter Závada, Giovan Bartolo Botta ed i Poeti del Crocicchio.
All’UrbsArt aderirà anche l’Univeresità ”La Sapienza” con un PROGETTO ARTISTICO inteso a studiare le interazioni tra SPAZIO – CORPO – MOVIMENTO che vedrà protagonisti studenti di architettura e giovani artisti di danza moderna.
Durante i 10 giorni dell’evento, negli spazi esterni del Palazzo Falconieri si svolgeranno dei work shop.
Le tappe della storia del fenomeno –slam in Ungheria risalgono al febbraio del 2006 che vide il primo incontro “Budapest Slam”, per poi ripetersi nell’anno successivo sotto il nome “Budapest Slam 2”.
Al secondo appuntamento presero parte anche degli slammer stranieri.
A partire dal gennaio del 2008 gli incontri di Poetry slam cominciarono ad avere luogo con una frequenza mensile presso la cantina del locale Kőleves di Budapest. Tra i primi slammer ricordiamo Katalin Mavrák (Hugee), István Matis (ld) e Zoltán Prekopács. Lo stesso anno si venne a formare Lo Slam Poetry Budapest (SPB) che analogamente agli anni precedenti scelse sempre un argomento specifico, e allo stesso tempo come novitá introdusse nell’ambito dell’Open Mic, una competizione di 10 parole, dove ogni partecipante aveva libero accesso al microfono. Considerato il grande successo degli incontri, laTilos Rádió in collaborazione con Bly Management ben presto si attivò a favore dello slam introducendo ben due trasmissioni radiofoniche, rispettivamente la “Tilos Slam” e la” Sztriit Noiz”. Nel 2012, la Slam Poetry Budapest Klub cambiò sede e si trasferì presso il locale Mika Tivadar (Kazinczy u.47.) per spostarsi successivamente presso il Kolor Bar (Kiràly u. 13) e dal giugno del 2014 presso la sede definitiva AnKert (Paulay Ede u. 33), dove il primo giovedì di ogni mese si tiene un incontro. Tappa fondamentale della storia del poetry slam in Ungheria fu la I. Competizione nazionale Poetry Slam (Országos Slam Poetry Bajnokság) presso il Teatro Trafó, per poir ripetersi con frequenza annuale. Oltre a Budapest si tengono regolarmente degli incontri anche a Pécsm Szeged, Sopron, Veszprém, Debrecen, Győr, Százhalombatta, Kecskemét. Oggi gli slammer ungheresi “ufficiali sono oltre 150. http://slampoetry.hu/slammerek/

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La Galleria dell’Accademia di Firenze e il SACI

Posted by fidest press agency su sabato, 8 aprile 2017

galleria dell'accademiaFirenze. Il Direttore della Galleria dell’Accademia di Firenze, Cecilie Hollberg, e il Presidente del SACI, rinomata Scuola d’Arte americana di Firenze, Steven J. Brittan, hanno avviato un‘utile e stimolante collaborazione sulla base del progetto didattico “SACI MX (Museum Experience)”. Tale iniziativa stimola la ricerca per lo sviluppo di modelli sempre più efficaci di accoglienza museale; gli studenti sono chiamati ad approfondire la valutazione dell’esperienza museale, con mezzi e strategie fornite dalla museologia: osservazione, disamina dei comportamenti, questionari ai visitatori, analisi delle risposte, focus di gruppo sui diversi attori coinvolti. La Galleria dell’Accademia di Firenze offre una fantastica opportunità di sperimentare soluzioni e metodologie direttamente sul campo: il museo diventa un “caso di studio” unico per elaborare una gamma di soluzioni creative, dove concetti ed immagini compongono una identità visiva nuova. Questo è complessivamente un progetto di esemplare confronto internazionale, la prima di simili iniziative che saranno promosse con impegno ed entusiasmo dalla Direzione del museo, per rendere la Galleria un luogo sempre più vitale e capace di promuovere cultura, valorizzando saperi e conoscenze. (foto. galleria dell’accademia)

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A Roma nasce l’Accademia Europea Tutela Privata

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 marzo 2017

la sapienzaRoma sabato 25 e domenica 26 marzo 2017, presso il Centro Congressi del Church Palace, via Aurelia 481 porte aperte per mostrare le attività proposte. Tra i relatori della due giorni di workshop, il Gen. Mario Mori, generale e prefetto italiano che è stato comandante del ROS e direttore del Sisde; Reverendo Prof. Salvatore Vitiello, già docente per corsi di importanti Istituti come l’Accademia Nazionale di Scienze, Lettere e Arti di Modena; Prof.ssa Laura Volpini, criminologa e docente della Facoltà di Medicina e Psicologia presso Università La Sapienza; Prof. Francesco Borghini, psicologo e psicoterapeuta e docente di Psicologia dell’emergenza; Davide Ferretti, istruttore MMA esperto di arti marziali e Vincitore della cintura e del titolo internazionale professionisti KINGS OF THE RING 2009, guida la nazionale italiana di MMA; Claudio Belotti, Master Trainer in Programmazione Neuro Linguistica; Sifu Nelson Tello, esperto disarmo e difesa; Dr Gianfranco Secci, esperto di topografia, marcia e orientering e la Dr.ssa Laura Mondino, consulente internazionale in ambito della Behavioral Economics..Contesti economici in continua evoluzione, cambiamenti sociali, globalizzazione e tecnologie che diventano obsolete già dopo pochi mesi. Tutti questi fattori per le aziende possono costituire al tempo stesso minacce e opportunità. Il Risk and Security Manager è colui che interviene per gestire e anticipare i cambiamenti, volgendoli a favore dell’impresa. Una figura proattiva, con una solida cultura aziendale, in grado di garantire la sopravvivenza e, soprattutto, la crescita del business, che secondo i dati di RiskGovernance ANRA e Confapi Industria, sarebbe oggi ricercato da circa l’82% delle imprese italiane, senza riuscire a trovare un candidato in possesso di tutti i requisiti necessari.
L’Accademia Europea Tutela Privata, è un istituto di alta formazione nato dall’esperienza del Consorzio Intrasecur Group, un punto di riferimento per servizi di sicurezza e di tutela del patrimonio aziendale e personale, che attraverso un rigido percorso accademico di due anni, formerà figure professionali di alto livello, in grado di operare nell’ambito del risk management.Una full immersion accademica per una preparazione accademica e psico-fisica, basata sullo studio e la pratica di specifiche materie strategiche e applicate, come medicina, programmazione neuro linguistica, giurisprudenza, psicologia, intelligence, ma anche disarmo e difesa personale, paracadutismo, e molto altro. Tra gli sbocchi professionali del corso: Risk Manager, Security Manager, Cyber Security Specialist, Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione, Executive Coach, Addetto Squadra Primo Soccorso, Addetto Antincendio.
Sabato 25 (dalle ore 11 alle 19:30) sarà dedicata a temi che riguardano la conoscenza dell’uomo, partendo dagli aspetti antro e sociologici a quelli comportamentali, fino a quelli psicologi e devianti e verranno ospitati i Presidenti di AMATRICE 2.0 e della FIMPAR, Federazione Italiana Motociclismo Paralimpico. La giornata, si concluderà con una cena di gala alle 21:00, presso il circolo Ufficiali Pio IX, Viale Castro Pretorio 95, durante la quale verranno organizzati dei confronti in tema di galateo per i partecipanti.
Domenica 26 sarà, invece, incentrata sul racconto di storie di successo, su come trattare le scene del crimine e la fondamentale importanza della figura del negoziatore. Inoltre, sarà presentata una delle aziende partner, Articolo1, società italiana di Soluzioni HR e partner dell’Accademia, che si occuperà di collocare i ragazzi dell’Accademia nei vari stage formativi tra il primo e il secondo anno, aggiungendo, così, ad un percorso teorico anche un iter pratico. Ad intervenire sarà Luigi Schettini, Area Manager Sud di Articolo 1.

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L’Accademia dei Fisiocritici solidale con l’Università di Camerino colpita dal terremoto

Posted by fidest press agency su martedì, 14 marzo 2017

camerino1Camerino. Solidarietà fra le persone ma anche fra le istituzioni culturali. L’Accademia dei Fisiocritici ha devoluto un contributo all’Università di Camerino che nei mesi scorsi, a causa del terremoto, ha subito forti danneggiamenti alle sedi universitarie. Ciò è il frutto del concerto “Il respiro del canto” che era stato organizzato dai fisiocritici il 26 agosto 2016 per raccogliere fondi per la loro Istituzione scientifica che come è noto non dispone di molte risorse per la propria attività. Ma alla notizia dei primi disastri sismici nel centro Italia la decisione di destinare i proventi a chi in quel momento aveva maggiore bisogno fu immediata e commossa da parte sia dell’Accademia che degli artisti, il controtenore inglese Michael Chance e i suoi allievi di 14 paesi partecipanti alla scuola estiva di canto presso la Siena School for Liberal Arts. Quel contributo, a cui in seguito si sono aggiunte altre offerte di soci fisiocritici, oggi ha finalmente trovato il suo specifico obiettivo definito grazie al contatto personale fra il Presidente dell’Accademia Mauro Cresti e il Rettore dell’Università di Camerino, prof. Flavio Corradini. “A nome dell’intera comunità universitaria – ha dichiarato il Rettore Corradini – voglio sentitamente ringraziare tutti i soci dell’Accademia dei Fisiocritici, nonché tutti gli artisti, per aver voluto sostenere l’Università di Camerino in questo momento così difficile per il nostro territorio. #ilfuturononcrolla, noi ci crediamo davvero e siamo convinti che tutti insieme possiamo continuare, proseguendo a formare giovani preparati, il nostro futuro, proprio come abbiamo voluto sottolineare con il nuovo hashtag, #conilfuturoperilfuturo, lanciato dall’Ateneo in occasione dell’Inaugurazione dell’anno accademico dello scorso 30 gennaio”.

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Accademia “Eumir Deodato”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 settembre 2016

gp risicomezzanotte e russoCustonaci (Trapani) Apre a Custonaci una nuovissima realtà musicale, l’accademia “Eumir Deodato”, presso la quale sarà possibile seguire, con metodologie innovative e insegnanti altamente qualificati, corsi di canto, corsi pre-accademici e corsi di formazione di base.Fiore all’occhiello dell’Accademia saranno i corsi di canto in partnership con la “The Vocal Academy”, la prestigiosa scuola ideata da Riccardo Russo e Silvia Mezzanotte, raffinata interprete della musica leggera italiana e voce per oltre dieci anni dei Matia Bazar.“Si tratta di un metodo di canto decisamente innovativo, che abbiamo avuto modo di sperimentare nell’ arco di tre anni con grande efficacia – dichiara Silvia Mezzanotte – basato sull’ attivazione della memoria fisica applicata allo studio propriamente detto della voce. L’obiettivo è quello di indagare la voce in ogni suo aspetto costitutivo fisico, corporeo, timbrico, espressivo, artistico e di preparare gli allievi ad un approccio globale al mondo del canto. Siamo felicissimi di questa nuova collaborazione con l’Accademia Deodato di Custonaci, e di poter scoprire e aiutare le voci talentuose del territorio a crescere attraverso insegnanti qualificati, il nostro metodo e la mia supervisione! – conclude entusiasta la cantante.”“Una full immersion per cantanti (principianti e non) che potranno lavorare su vari aspetti della voce… ideale sia per chi si avvicina per la prima volta al canto e vuole testare un percorso breve ma completo nella preparazione vocale, ma anche per chi sa già cantare e vuole un approccio professionale sotto tutti gli aspetti. Una realtà moderna, altamente tecnologica e professionale a Custonaci. Un’opportunità per i giovani e non solo della nostra Sicilia”, così dichiara Giampiero Risico, direttore artistico dell’Accademia.L’Accademia Musicale convenzionata con il Conservatorio di Musica “Vincenzo Bellini” avrà sede negli spazi della Scuola del Marmo “Piersanti Mattarella” a Custonaci. I locali sono stati concessi nel mese scorso dal Comune di Custonaci all’Associazione musicale “Città di Custonaci”. (foto: gp risico, mezzanotte e russo)

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La liuteria e l’archetteria secondo l’Academia Cremonensis di Cremona

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 gennaio 2016

liuto scarpullaliutoMadrid. Dal 26 al 28 gennaio l’Istituto Italiano di Cultura di Madrid, in collaborazione con l’Academia Cremonensis e la Fundación de Ferrocarriles Españoles, ospiterà laboratori e seminari di liuteria e archetteria con protagonisti allievi e maestri dell’Academia Cremonensis di Cremona. Tre giorni completamente dedicati alla musica in cui, oltre ai seminari centrati sulla liuteria classica, un’arte antica profondamente legata al territorio cremonese, verrà offerto anche un concerto a cura del gruppo Concuerda con due violini e il violoncello dell’Academia Cremonensis, il contrabbasso e la chitarra saranno invece del gruppo. L’INGRESSO SARÀ LIBERO fino a esaurimento posti e i biglietti si inizieranno a distribuire un0ora prima del concerto. CONCUERDA è progetto convergente di stili, epoche strumenti e personalità. È la concordanza, tra gli strumenti a corda, del carattere incisivo dell’attacco alla spiumatura per la chitarra flamenca con il carattere del legato degli strumenti a corda e ad arco.
Le giornate saranno caratterizzate da una serie di seminari e laboratori di liuteria e archetteria, prova acustica, misurazioni e considerazioni sul quartetto d’archi e sugli archetti dell’Academia Cremonensis e l’ultimo incontro del 28 gennaio sarà dedicato alla presentazione dello speciale quartetto del Maestro Giovanni Lucchi, montato in oro, da parte della Fondazione Lucchi. (foto:liuto)

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