Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 321

Posts Tagged ‘accaduto’

Embrioni perduti

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 aprile 2012

L’Associazione “Primoconsumo” presenterà un esposto alla Procura della Repubblica di Roma per contestare quanto accaduto nel centro di Procreazione medicalmente assistita dell’ospedale S. Filippo Neri di Roma.
Primoconsumo è al fianco delle coppie e di coloro che sono vittime dell’incidente accaduto nel nosocomio a causa del quale sono andati perduti numerosi embrioni ed è a disposizione dei cittadini e dei consumatori per ogni chiarimento, supporto, richiesta ed azione legale per la tutela del diritto al risarcimento dei danni subiti da esercitare nei confronti dell’ospedale e dei responsabili. Informazioni disponibili sul sito http://www.primoconsumo.it

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Cordoglio per la 36° vittima

Posted by fidest press agency su martedì, 18 gennaio 2011

“Esprimo le mie più profonde condoglianze alla famiglia del militare morto questa mattina all’interno dell’avamposto italiano “Higlander” nell’area di Bala Murghab e gli auguri di pronta guarigione al suo collega ferito.” – Lo dichiara Luca Marco Comellini, Segretario del Partito per la tutela dei diritti di militari e forze di polizia (Pdm). – “Un’altra vittima del dovere del servizio e dello Stato. Dalle prime dichiarazioni del Ministro sembrerebbe che i fatti si siano svolti con modalità poco chiare all’interno della base italiana e mi auguro che questa volta La Russa non incorra in problemi di comunicazione con i suoi vertici militari. Mi rammarica il fatto che mentre già circolavano le prime notizie sull’accaduto nessuno abbia pensato minimamente di interrompere i festeggiamenti per il cambio del capo di stato maggiore della difesa, che in quei momenti erano in corso presso il museo storico dell’Aeronautica di Vigna di Valle. “ Precede la notizia: qui
Si chiamava Luca Sanna, 32 anni nato ad Oristano il 4 novembre del 1978 e la sua famiglia è residente a Samugheo (Oristano). Era caporalmaggiore scelto dell’ottavo reggimento alpini di Cividale del Friuli. Sanna si era sposato a metà settembre scorso a Samugheo (Oristano) con una compaesana. Dopo le nozze si erano stabiliti a Lusevera, in provincia di Udine, a circa 30 chilometri da Cividale, Era alla terza missione in Afghanistan. E’ stato colpito alla testa da un colpo d’arma da fuoco all’avamposto Highlander, a circa 10 km dalla base principale del contingente militare italiano a Bala Murghab. Non è morto subito. E’ stato trasportato alla base militare Columbus, dove è deceduto di lì a poco. Con lui vi era il secondo militare ferito al collo e al torace. Per questi si prevede un intervento neurochirurgico presso l’ospedale militare americano di Kandahar. La dinamica dell’uccisione e del ferimento del secondo militare è stata spiegata dal Ministro La Russa. Entrambi furono avvicinati da un uomo che indossava una divisa afghana. Con la scusa che aveva bisogno di aiuto, per pulire un’arma inceppata, ne ha approfittato per eseguire la sua aggressione. Subito dopo ha avuto modo di dileguarsi.
La Procura di Roma ha aperto un fascicolo affidando le indagini ai Ros per accertare la dinamica dell’aggressione. Al riguardo il reato ipotizzato è quello di attentato o di omicidio ai fini terroristici.

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Ristabilire la verità. Liste: tutti i fatti e le vere cause

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 marzo 2010

Editoriale fidest. Abbiamo sentito lo show del presidente Berlusconi sulla sua “verità” riguardo la presentazione delle liste del suo partito presso il tribunale di Roma e gli ostacoli frapposti per vietarne l’adempimento. L’altra “verità” ci è stata fornita dalla cronaca e dalle dichiarazione dei radicali e da un filmato ripreso sull’accaduto. Non entriamo nel merito, almeno per il momento, ma riteniamo che sia interesse dello stesso presidente del Consiglio consentire che la diversa versione abbia un similare spazio mediatico. Non solo. Il presidente del Consiglio ci deve spiegare il perché sta alzando il tiro coinvolgendo la magistratura, i carabinieri che hanno redatto un verbale sugli accadimenti, e che ci risulta diverso dalla storia ammannitaci dal Presidente, e ignorando le parole di buonsenso del Presidente Casini dell’Udc che lo invitava a chiedere scusa agli italiani e che, quando lo dice, non pensiamo sia persona non informata dei fatti. D’altra parte ci sembra davvero esagerato che per un episodio di così marginale rilevanza rispetto ai seri problemi del paese si faccia tanto clamore costringendo molti, compreso noi, a parlarne e a ricercare, sia pure con le nostre modeste fonti, l’effettiva causa scatenante di tanto livore istituzionale. Dovremmo forse convenire con la moglie separata del Presidente che è davvero malato? Di protagonismo, senz’altro. Le luci della ribalta sembrano avergli provocato l’effetto da eccitarlo al punto dal considerarsi il solo detentore della verità nella quale non vi è posto per chi la pensa diversamente da lui. Terenzio faceva dire ai suoi guitti: veritas odium parit (la verità genera odio) e lui che si sente figlio dell’amore e lui stesso la quintessenza dell’amore, non può farsi odiare. E se qualcuno osa “odiarlo” sono i cattivi di turno, gli irriducibili, quelli che non sanno amare: sono i comunisti, quei biechi figuri che hanno bagnato le strade della storia con il sangue degli innocenti, sono i magistrati che invece di tenere in mano il “sacro codice” gli sventolano sotto il naso il libro rosso versione Che Guevara. Sono i politici del taglio di Di Pietro a risvegliargli la sua vocazione martiriologica. Ma io sono certo che è l’uomo che sa amare e di conseguenza sa anche che l’amore è altruismo e allora pensi un poco, solo un poco, ai disoccupati, ai precari, ai pensionati, ai monoreddito che non vivono con le sue ricchezze ma che devono arrangiarsi con salari e pensioni che non vanno oltre i 40 euro al giorno. Ma non ci venga a propinarci altri proclami, noi vogliamo i fatti e subito. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Carceri: fare l’amore no, togliersi la vita si

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 marzo 2010

Lettera al direttore. Nel Corriere della Sera di martedì 2 marzo 2010 ho letto che nel carcere di Bollate una detenuta è rimasta incinta da un detenuto. Radio carcere sostiene che erano fidanzati e che si potessero vedere solo nell’aula scolastica dell’istituto. La cosa mi ha fatto sorridere,  perché fa tenerezza che in un luogo di sofferenza e dolore nasca l’amore e la vita. Ho continuato a leggere l’articolo,  ad un tratto ho smesso di sorridere. -Il segretario del sindacato di polizia penitenziaria SAPPE, che ha denunciato l’accaduto, chiede che il ministro Alfano predisponga approfondimenti. Incredibile! Il carcere di Bollate, l’unico che in Italia funzioni e che applichi il principio rieducativo previsto dall’articolo 27 della Costituzione, fa scandalo perché i detenuti invece di ammazzarsi fanno l’amore. Il segretario del sindacato di polizia penitenziaria invece di chiedere approfondimenti nei carceri dove si muore come mosche, (da gennaio dodici suicidi dietro le sbarre, al 26/02/2010) chiede approfondimenti nell’unico carcere dove non si è suicidato nessuno, ma è stata concepita una vita. Tutti parlano e scrivono dei morti in zone di guerra in Afghanistan o in Iraq, ma nessuno ormai parla e scrive più dei morti  in carcere in Italia. Che strano paese è l’Italia: fa notizia che due detenuti invece di ammazzarsi fanno l’amore, ma nessuno scrive e parla del fatto che le persone che si  sono tolte la vita nel nostro paese in carcere sono superiori ai soldati americani morti in Afghanistan o in Iraq. Ricordo ai politici di questo nostro strano Paese che il desiderio d’amore è naturale e istintivo; che l’affettività è da sempre considerata un diritto fondamentale; che la pena dovrebbe privare le persone soltanto della loro libertà; che sono ormai tantissimi i Paesi nei quali sono permessi i colloqui intimi, persino paesi come l’Albania, considerato fanalino di coda dell’Europa; che è disumano il divieto di dare e ricevere una carezza o un bacio dalla persona che ami; che la mancanza di contatti intimi reca danni alla psiche e alla sfera emozionale; che un individuo in carcere non perde il diritto di avere diritto; che un carcerato resta un membro della famiglia umana: anche i detenuti, piangono, sorridono, si nutrono, respirano e pensano, eppure molti di noi non hanno rapporti intimi con le loro compagne da decenni.
Non è  naturale questo modo di vivere:  in carcere i detenuti non dovrebbero perdere il diritto di amare e di essere amati. (Carmelo Musumeci)

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Regionali Lazio: la lista del Pdl e testimonianze

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 marzo 2010

Dichiara Sabatinelli dei (Radicali): “E’ stato magistrato a chiudere accesso agli uffici” E precisa: “Coloro che dovevano depositare la lista PDL si sono allontanati col loro fascicolo fuori dagli uffici elettorali, all’esterno. Poi sono tornati verso le 12.45, ben 45 minuti dopo la chiusura degli uffici. Quando il rappresentante della lista è uscito, ed erano già scaduti i termini, non abbiamo fatto altro che segnalare l’accaduto alle forze dell’ordine, ai presenti, e dunque anche al magistrato, che è uscito fuori immediatamente.” Così Diego Sabatinelli, dirigente radicale presente sabato mattina al Tribunale di Roma alla consegna delle liste, racconta all’Agenzia Radiofonica Econews [si prega di citare la fonte] il suo punto di vista sull’accaduto. “E’ stato il magistrato che ha disposto che non poteva entrare più nulla dentro l’ufficio, e ha fatto posizionare polizia e carabinieri, e stiamo parlando di sei, otto persone, impedendo di far entrare chicchessia. Loro [i delegati PDL, ndr] insistevano, e il nostro stenderci per terra, ma davanti ai piedi degli agenti, è stato un gesto simbolico, ma anche per controllare cosa succedeva: a un certo punto è intervenuta anche gente estranea che accompagnava i due delegati della PDL. Tra questi c’era Pallone, che è deputato europeo.” “Stanno facendo”, prosegue Sabatinelli, “un’operazione per sviare l’attenzione dei loro elettori su qualcosa che è successo al loro interno. La verità deve venire dai dirigenti della PDL, perché immagino sia rispettoso dei loro elettori spiegare. Giustificazioni sono state dal voler mangiare un panino a essere stati intimiditi, e poi addirittura aver subito un’aggressione fisica. Ci manca solo che dicano che sono arrivati gli extraterrestri radicali a portarseli via.” “Noi per settimane”, conclude Sabatinelli, “abbiamo denunciato l’impossibilità materiale di presentare le liste, e c’è stato anche uno sciopero della fame e della sete di Emma Bonino, sbeffeggiata da alcuni dirigenti PDL. Adesso che capita a loro e si accorgono sulla loro pelle cosa può accadere si aggrappano alla rappresentatività. Mi sembra  troppo opportunistica, la questione: dovrebbero fare immediata chiarezza su cosa è successo fra i loro rappresentanti.”

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Regionali Lazio: Il “giallo” della lista del Pdl

Posted by fidest press agency su sabato, 27 febbraio 2010

Presso il tribunale di Roma risulta non presentata entro le previste ore 12, la lista del Pdl per le regionali del Lazio. Il responsabile del partito Ignazio Abrignani si è subito affrettato a dichiarare di aver presentato ricorso al presidente dell’ufficio centrale circoscrizionale per il mancato deposito della lista. In queste ore si attende il responso. Ma come è potuto verificarsi che un partito così importante come il Pdl sia incappato in questo “incidente di percorso”? Abrignani, attraverso una dichiarazione rilasciata all’agenzia Adnkrons, precisa:  ”Eravamo già negli uffici, assolutamente in regola con la documentazione. C’erano due nostri presentatori, uno in fila, l’altro un po’ indietro. Quest’ultimo, a un certo punto, ha avuto un piccolo diverbio con un esponente dei radicali. A questo punto, il nostro rappresentante è uscito dalla ‘zona rossa’, ma ha lasciato lì tutta la documentazione. Il risultato è che non l’hanno fatto più rientrare. E’ assurdo”. “Tale diniego – soggiunge Abrignani – è assolutamente ingiusto e lesivo del diritto non solo dei candidati ma anche di tutti gli elettori del Pdl”. Per il senatore Mario Gasbarri dl Pd “Il Pdl non ha presentato le liste elettorali per il collegio della Provincia di Roma alle regionali del Lazio nel termine improrogabile delle ore 12 previsto dalla legge”. ”Ero presente – spiega Gasbarri – e ho potuto filmare l’episodio con il cellulare. Posso perciò documentare che intorno alle ore 14, quindi due ore oltre il limite di tempo consentito, le firme non erano state consegnate e giacevano abbandonate in un corridoio”. Probabilmente tutto rientrerà ma resta il danno d’immagine che non potrà di certo essere assorbito con facilità e già non mancano giudizi taglienti sull’accaduto.

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Aggressione a Berlusconi

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 dicembre 2009

Dichiarazione on.le Di Pietro: “L’aggressione nei confronti di Berlusconi e’ un gesto inconsulto e sconsiderato che noi dell’Italia dei Valori deploriamo e condanniamo fermamente. Ma questo non può e non deve giustificare e legittimare il totale abbandono nel quale il Governo ha lasciato le fasce sociali più deboli, i lavoratori che hanno perso il lavoro e tutti coloro che non arrivano alla fine del mese. Già nei giorni scorsi ho segnalato l’esasperazione che ho avuto modo di notare nelle piazze, durante le manifestazioni. E ho lanciato l’allarme che il menefreghismo del Governo, prima o poi, avrebbe rischiato di procurare reazioni negative. Condanniamo fermamente l’accaduto e ripeto che non è prendendosela con me che si affronta il problema”.

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Scavi di Pompei

Posted by fidest press agency su mercoledì, 19 agosto 2009

Circa 25mila turisti hanno affollato nel fine settimana di Ferragosto gli Scavi di Pompei dove hanno trovato attivi nuovi servizi per combattere il caldo e le emergenze che possono verificarsi nei giorni più torridi della stagione che coincidono con il grande afflusso di visitatori  Per iniziativa della struttura Commissariale, una autoambulanza della Croce Rossa  staziona stabilmente all’ingresso di Porta Marina, con a bordo personale in grado di provvedere ai piccoli interventi di pronto soccorso che dovessero essere necessari sul posto, pronta a trasferire gli eventuali infortunati  in tempi rapidi al più vicino ospedale.  Come è accaduto stamane a un bambino olandese di 5 anni, che in seguito ad una  brutta caduta all’interno del sito archeologico è stato velocemente soccorso e trasferito all’ospedale di Scafati per tutti gli accertamenti. Da una settimana  sono stati sistemati, inoltre, all’ingresso della biglietteria di porta Marina tendoni bianchi per riparare dal sole i visitatori in fila per l’acquisto del  biglietto di ingresso agli scavi, sono  numerosi  infatti anche i gruppi di crocieristi. Per tutto il mese di agosto un gazebo della Croce Rossa  con  personale volontario distribuisce  gratuitamente ai turisti bottigline di acqua minerale. L’assistenza  ai turisti  è attiva dall’apertura degli scavi alle 8,30 fino alla chiusura alle ore 19,30 ( ultimo ingresso ore 18,00).

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