Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

Posts Tagged ‘accesso’

Accesso al credito agli studenti dei Master

Posted by fidest press agency su domenica, 14 marzo 2021

Experis Academy – training center di ManpowerGroup specializzato nella formazione professionale nell’ambito dell’Information Technology & Engineering – ha siglato un accordo con Intesa Sanpaolo per l’erogazione di “per Merito”, un prestito dedicato agli studenti universitari e da oggi anche ai corsisti dei propri master. Si tratta di un finanziamento che non richiede alcuna garanzia e che può essere rimborsato in un periodo lungo fino a 30 anni a condizioni estremamente vantaggiose.
“Siamo estremamente orgogliosi di questa partnership sviluppata con Intesa Sanpaolo. Percorsi formativi altamente specializzanti potranno essere ancora più accessibili, con la possibilità di ripagare il loro costo nel momento in cui si entra in azienda – ha dichiarato Giovanni Rossi, Operation Manager di Experis Academy – I master organizzati da Experis Academy hanno l’obiettivo di formare figure professionali nell’ambito delle nuove tecnologie in grado di rispondere alle esigenze di un mercato del lavoro in rapido mutamento, in cui la digitalizzazione gioca un ruolo determinante anche a causa della profonda accelerazione dell’ultimo anno”.
“Crediamo nell’importanza della formazione continua e nel valore delle competenze specialistiche”- ha dichiarato Marco Morganti, Responsabile della Direzione Impact di Intesa Sanpaolo- “e con “per Merito” sosteniamo non solo gli studenti che desiderano proseguire gli studi dopo il diploma, ma anche giovani e meno giovani che scelgono la formazione specialistica o la riqualificazione professionale. “per Merito” è uno strumento innovativo, conveniente e accessibile; può rivestire un ruolo nelle decisioni sui percorsi di aggiornamento professionale, sempre più urgente post pandemia.”
Experis Academy, nei tre settori IT, Engineering e Motorsport, ha formato migliaia di corsisti, con un forte successo di placement che nella maggior parte dei corsi supera l’80%. I Master e i Corsi di Experis Academy sono a numero chiuso e si accede previa selezione. Tutte le informazioni per iscriversi alle selezioni si trovano su http://www.experisacademy.it

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Accesso allo Spid per gli iscritti Aire

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 febbraio 2021

“Sono intervenuta nell’Aula di Montecitorio per illustrare l’Ordine del Giorno, a mia prima firma, sull’accesso allo Spid per gli iscritti Aire. Infatti, poiché molti italiani all’estero mi hanno rappresentato le difficoltà che incontrano per ottenere lo Spid con i provider accreditati presso Agid, ho chiesto al Governo di impegnarsi a “semplificare ed agevolare l’accesso degli italiani all’estero all’identità digitale”. In particolare, ho chiesto di istituire “un servizio ad hoc per gli iscritti Aire in collaborazione con i consolati e i patronati all’estero”.Si tratta di una questione che interessa ben 6 milioni di cittadini e le Istituzioni ne devono tenere debitamente conto!” Lo ha dichiarato l’On. Fucsia Fitzgerald Nissoli, deputata di Forza Italia eletta in Nord e Centro America.

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Covid. Draghi: ampliare punti di accesso a vaccini

Posted by fidest press agency su sabato, 20 febbraio 2021

Tra le priorità per far ripartire il Paese, secondo Mario Draghi, presidente del Consiglio, nel suo primo discorso al Senato, al primo posto c’è una «veloce» campagna vaccinale, «non solo per proteggere gli individui, ma ora anche per ridurre le possibilità che sorgano altre varianti del virus». Se «gli scienziati in soli 12 mesi hanno fatto un miracolo mai accaduto prima», adesso tocca alla distribuzione del vaccino, che deve essere «rapida ed efficiente». E su questo punto Draghi guarda a «tutte le strutture disponibili, pubbliche e private», anche «al di fuori della cerchia ristretta di ospedali autorizzati». Un obiettivo, questo, che è stato accolto positivamente e indicato come una «importante apertura» verso farmacie e farmacisti dalla filiera.

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Covid-19: in tempi di crisi l’accesso facilitato al credito è vitale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 10 febbraio 2021

Roma. In una situazione economica molto precaria a causa dell’emergenza Covid-19, sono molte le persone che si trovano a dover fare i conti con le difficoltà imposte dalla nuova realtà che stiamo vivendo.La Banca Mondiale stima che la pandemia ha provocato una delle peggiori recessioni economiche dal 1870. Molte persone che avevano progetti di vita e professionali, hanno dovuto rinunciarvi per assicurarsi la liquidità necessaria per affrontare questo lungo periodo di instabilità.Lo scorso anno anche la richiesta di prestiti ha avuto una frenata. Le persone, sfiduciate dall’impossibilità di muoversi liberamente e dall’andamento della situazione sanitaria, hanno inviato meno richieste di accesso al credito.Secondo i dati rilasciati dal Crif, nel 2020 i prestiti personali hanno subito un calo del 24,7%, che sottolinea come gli italiani abbiano affrontato la situazione con molta prudenza.A partire dalle prime settimane del 2021, invece, la richiesta prestiti personali è leggermente aumentata, un trend destinato a crescere nei prossimi mesi.Gli italiani cominciano a riacquistare fiducia anche grazie all’arrivo dei vaccini e alla buona gestione sanitaria che sta tenendo sotto controllo la curva epidemiologica.Cresce anche la voglia di investire in piccoli progetti personali e lavorativi. Alcuni di questi progetti possono necessitare di liquidità immediata e non sempre gli istituti di credito e le banche riescono a soddisfare le richiese in tempi che siano davvero utili al cittadino.In questo periodo particolare poi, per molte persone, riuscire ad accedere a dei piccoli prestiti personali in poco tempo, può risultare vitale per risolvere le diverse problematiche di vita quotidiana o per essere una spinta utile a investire in nuovi progetti.“Una soluzione molto interessante e vantaggiosa, di cui poter approfittare in questo periodo, è la possibilità di richiedere l’anticipo del TFR senza dover attendere le tempistiche dell’INPS che, generalmente, vanno dai 12 ai 48 mesi”, dicono da Fenice Finance (www.fenicefinance.it) una società creditizia nata nel 2019 dalla competenza ultradecennale dei suoi fondatori e manager specializzati nel settore dell’intermediazione finanziaria e bancaria.“Si tratta di un finanziamento destinato ai dipendenti pubblici e statali che hanno raggiunto la pensione e hanno diritto alla liquidazione. Rispetto ai tempi di attesa dell’ente pensionistico, è possibile fare richiesta alla società per ricevere anticipatamente e fin da subito, l’intera cifra spettante” continuano i responsabili di Fenice Finace, che si distingue dagli altri istituti finanziari per l’attenzione e la cura con cui assistono i clienti e le consulenza offerta per trovare la soluzione più adeguata alle proprie esigenze.Un vantaggio ulteriore per chi, in questo momento, deve affrontare difficoltà economiche dettate dalla crisi sanitaria ed economica.Perché poter investire nel futuro resta la prerogativa della maggior parte degli italiani, l’accesso facilitato al credito è la soluzione per finanziare e credere nei propri progetti senza gravare sul presente.“Per questo noi garantiamo una consulenza su qualsiasi tipo di servizio finanziario, proponendo soluzioni personalizzate e senza spese preventive.In questo modo è possibile ottenere un prestito personale in tempi brevissimi, in poche ore la documentazione viene esaminata e in caso di esito positivo, la somma richiesta versata direttamente sul conto corrente” concludono da Fenice Finance. I cui consulenti, grazie all’approfondita conoscenza della normativa del settore, sono in grado di guidare chi ha bisogno di credito verso la formula più adatta al progetto che si ha in mente.

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Endometriosi e difficoltà all’accesso alle cure e il Covid-19

Posted by fidest press agency su domenica, 10 gennaio 2021

Liste di attesa che si allungano, difficoltà economiche, limitato accesso alle cure. Queste alcune delle principali motivazioni emerse dal questionario elaborato da APE – Associazione Progetto Endometriosi, la quale ha investigato sugli effetti e la relazione tra l’endometriosi, malattia cronica e complessa che colpisce circa 3 milioni di donne in Italia, e il Covid19. Un’emergenza nell’emergenza che ha ripercussioni devastanti sulle persone che lottano con questa patologia, le quali, già prima della pandemia, non trovavano una pronta e necessaria risposta dal sistema sanitario nazionale e che adesso devono scontrarsi in modo ancora più critico con la difficoltà di curarsi, in un contesto in cui la diagnosi precoce è fondamentale. L’endometriosi è una malattia complessa che ha origine dalla presenza anomala del tessuto che riveste la parete interna dell’utero, chiamato endometrio, in altri organi (ad esempio ovaie, tube, peritoneo, vagina e talvolta anche intestino e vescica), che provoca dolori fortissimi, tanto da limitare la vita quotidiana e causare infertilità. Il questionario di APE, associazione che unisce pazienti di tutta Italia, è un’indagine inedita, in quanto non sono reperibili altri dati che mettono in correlazione gli effetti che la pandemia ha avuto sulle donne malate di endometriosi nel Paese. Ha coinvolto oltre mille donne, dal 3 agosto al 17 settembre 2020, che hanno risposto a domande specifiche sull’accesso alle cure, l’assistenza sanitaria e le spese da sostenere, per elaborare un punto di vista globale da parte delle pazienti che vivono la cronicità della malattia e che sono ancora prive di tutele economico-lavorative. Un punto di vista da portare all’attenzione delle istituzioni e degli addetti ai lavori. L’emergenza Covid ha aumentato le liste di attesa relative a molte patologie, ma nel caso dell’endometriosi, in cui tali liste erano già molto lunghe, la situazione si è aggravata notevolmente. Sono inoltre aumentati i costi sanitari, già molto alti per le donne affette da endometriosi. Molte pazienti per curarsi nei tempi brevi necessari devono rivolgersi a medici privati, aggiungendo dei costi a quelli dovuti alla mancata esenzione dai medicinali, terapie e altre prestazioni multidisciplinari non garantite dal sistema sanitario nazionale, come ad esempio la psicoterapia, l’osteopatia, il nutrizionista.Sito web: http://www.apendometriosi.it

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Accesso all’istruzione

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 dicembre 2020

Con l’avvicinarsi del Natale, l’Alto Commissariato ONU per i Rifugiati lancia la campagna “Libera il suo potenziale”, per garantire l’accesso all’istruzione a migliaia di bambini rifugiati nella martoriata area del Sahel.Ogni bambino porta in sé un grande dono, fatto dalle sue potenzialità, talenti e sogni per il futuro. La scuola è il luogo dove, per ogni bambino, questi doni possono essere “scartati”, dove il potenziale di ogni ragazzino può essere scoperto e liberato. Purtroppo però nel Sahel, a causa delle violenze endemiche e delle devastazioni provocate dai cambiamenti climatici, 4000 scuole sono state chiuse o distrutte, scuole che erano frequentate da 700 mila bambini e che offrivano lavoro a 20 mila insegnanti. L’emergenza Covid-19 non ha fatto che aggravare ulteriormente la situazione. UNHCR nel Sahel sta lavorando per far tornare la scuola un luogo sicuro a 360 gradi, fornendo acqua, lavandini dove lavarsi le mani, saponi, gel disinfettanti e mascherine; dobbiamo poi costruire e ristrutturare nuove scuole e altri spazi didattici per accogliere il maggior numero possibile di studenti; organizzare la didattica a distanza per bambini che vivono in aree dove c’è insicurezza o focolai attivi di COVID-19; formare gli insegnanti sulla didattica a distanza e sul supporto psicosociale agli studenti in situazioni di maggiore fragilità come i rifugiati. La campagna “Libera il suo potenziale” ha l’obiettivo di raccogliere fondi per garantire a 700 mila bambini del Sahel la possibilità di tornare a scuola in condizioni di sicurezza. Tutti possono donare su https://dona.unhcr.it/campagna/libera-il-potenziale: ogni contributo, grande o piccolo, può fare la differenza.In allegato (e in calce) il comunicato stampa e le immagini della campagna “Libera il suo potenziale”.L’ufficio stampa è a disposizione per ogni approfondimento, o per facilitare interviste con i portavoce e con la Rappresentante dell’UNHCR per l’Italia, Chiara Cardoletti.

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Scuola: Tfa Sostegno, prove d’accesso a distanza

Posted by fidest press agency su martedì, 1 dicembre 2020

Dopo le lezioni, anche l’accesso ai corsi di sostegno si svolgeranno in “remoto”. La decisione è stata presa dal Governo per rispondere all’aumento dei casi di contagio da Covid19, che ha causato lo stop alle procedure concorsuali sia per i concorsi a cattedra che per l’accesso ai corsi di specializzazione sul sostegno. Premesso ciò, il ministero dell’Università ha deciso di comunicare agli atenei l’organizzazione della prova pratica secondo modalità a distanza, “avendo l’accortezza – si legge nella nota – di uniformare la procedura tra le varie sedi per evitare trattamenti differenziati tra i candidati”.

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Covid-19 e accesso all’acqua potabile

Posted by fidest press agency su sabato, 21 novembre 2020

Cosa frena la vittoria definitiva e mondiale contro il coronavirus? Anche il fatto che oggi 2,2 𝘮𝘪𝘭𝘪𝘢𝘳𝘥𝘪 𝘥𝘪 𝘱𝘦𝘳𝘴𝘰𝘯𝘦 𝘯𝘦𝘭 𝘮𝘰𝘯𝘥𝘰 continuano a 𝘯𝘰𝘯 avere 𝘢𝘤𝘤𝘦𝘴𝘴𝘰 𝘢𝘭𝘭’𝘢𝘤𝘲𝘶𝘢 𝘱𝘰𝘵𝘢𝘣𝘪𝘭𝘦 𝘦 4,2 𝘮𝘪𝘭𝘪𝘢𝘳𝘥𝘪 𝘯𝘰𝘯 𝘩𝘢𝘯𝘯𝘰 𝘴𝘦𝘳𝘷𝘪𝘻𝘪 𝘴𝘢𝘯𝘪𝘵𝘢𝘳𝘪. L’impatto di questo dato sulla mortalità, specialmente infantile, è devastante, e causa il diffondersi di malattie quali il colera, o il coronavirus. Risolvere un problema che sta alla base del sottosviluppo, e che con i cambiamenti climatici potrà solo ingigantirsi, è l’obiettivo della Water Accademy, che – con il sostegno della Fao – offre formazione ad hoc ai dirigenti di Stati e governi nella gestione delle risorse idriche. WASH – Water Hygiene and Sanitation – è il Live Streaming Simposium (aperto a tutti a questo link) che, venerdì 20 novembre alle 10.30, affronterà questi temi oggi più cruciali che mai, grazie anche a Fao, Onu e IFAD. Realizzato in collaborazione con Ceresio Investors, l’evento annuale si terrà alla presenza di Federico Properzi dell’ONU; Raffaella Zucaro del Crea-Mipaaf; Gary Grossman, Fao; Gianni Letta; Giuseppe Novelli dell’Università di Roma Tor Vergata, Giulio Terzi di Sant’Agata e Alessandro Leto, direttore della Water Accademy.

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Accesso ai luoghi di culto

Posted by fidest press agency su domenica, 8 novembre 2020

Palermo. Il provvedimento, come noto, divide l’Italia in tre aree – gialla, arancione e rossa – a seconda del livello di rischio. L’inserimento di una Regione in una delle tre fasce di criticità, ha spiegato il Presidente del Consiglio, avverrà con ordinanza del Ministro della Salute che recepisce l’esito del monitoraggio periodico effettuato congiuntamente con i rappresentanti delle Regioni.Circa le celebrazioni, il testo precisa nuovamente che “l’accesso ai luoghi di culto avviene con misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro” (art. 1 comma 9 lettera p). Come già nei precedenti DPCM viene chiarito che le celebrazioni con la partecipazione del popolo si svolgono nel rispetto del protocollo sottoscritto dal Governo e dalla Conferenza Episcopale Italiana, integrato con le successive indicazioni del Comitato tecnico-scientifico (articolo 1 comma 9 lettera q). Nessun cambiamento, dunque. Nelle zone rosse, per partecipare a una celebrazione o recarsi in un luogo di culto, deve essere compilata l’autocertificazione.Circa la catechesi e lo svolgimento delle attività pastorali, alla luce delle indicazioni del DPCM, la Segreteria Generale della CEI consiglia una consapevole prudenza; raccomanda l’applicazione dei protocolli indicati dalle autorità e una particolare attenzione a non disperdere la cura verso la persona e le relazioni, con il coinvolgimento delle famiglie, anche attraverso l’uso del digitale. Già l’Ufficio catechistico nazionale con il documento “Ripartiamo insieme” aveva suggerito alcune piste operative. In particolare, per le zone rosse, la Segreteria Generale invita a evitare momenti in presenza favorendo, con creatività, modalità d’incontro già sperimentate nei mesi precedenti e ponendo la dovuta attenzione alle varie fasce di età.​ custom facebook instagram twitter youtube

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Accesso a Internet: un nuovo diritto umano

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 ottobre 2020

Bruxelles 28 ottobre, alle ore 15:00 si svolgerà il terzo incontro virtuale del ciclo di dialoghi pubblici – Idee per un nuovo mondo – promossi dal Presidente del Parlamento europeo David Sassoli con filosofi, scrittori, economisti, esponenti della società civile europea, rappresentanti del mondo del lavoro. L’obiettivo di questi dialoghi è quello di ragionare insieme su una nuova immagine di Europa più utile e più vicina ai suoi cittadini in un momento che richiede immaginazione, azione e coraggio politico per abbandonare le ricette del passato e affrontare le sfide del presente con strumenti nuovi. Il titolo di questo terzo dialogo è “Accesso a Internet: un nuovo diritto umano” e si focalizzerà sull’accesso a Internet come nuovo diritto umano e sulla sfida dell’Unione Europea per fare della rete e dell’ambiente digitale un luogo democratico e di diritti, in grado di dare nuova forma ai modelli economici, dando voce e capacità decisionali ai cittadini.L’evento prevede un dialogo tra il Presidente del Parlamento David Sassoli, la Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen e l’ex Presidente della Commissione Romano Prodi, con gli interventi di Sir Tim Berners-Lee e Simona Levi. Sir Tim Berners-Lee è l’inventore del World Wide Web, Direttore tecnico di Inrupt e co-fondatore de la World Wide Web Foundation, ovvero l’iniziativa che mira a promuovere il Web come bene pubblico a beneficio dell’umanità e come dritto fondamentale. Sir Tim è inoltre Co-Fondatore dell’Open Data Institute e fondatore del World Wide Web Consortium (W3C). Nel 2004 è stato nominato cavaliere da S.M. la Regina Elisabetta e nel 2007 è stato insignito dell’Ordine al Merito. Nel 2017 ha ricevuto il Premio ACM Turing, considerato il “Premio Nobel per l’Informatica”. Nel 2014 ha lanciato un appello pubblico per il riconoscimento dell’accesso a Internet come diritto umano fondamentale e nel 2019 ha lanciato il Contract for the Web, il primo piano d’azione globale per rendere il mondo online sicuro e un’opportunità per tutti.Simona Levi è un’attivista, insegnante e drammaturga. Nel 2008 ha fondato Xnet, progetto di riferimento a livello nazionale ed europeo presente su tutti i fronti dell’agenda politica della tecnologia nell’ultimo decennio, e le cui principali aree di azione sono i diritti nell’era digitale. Nel 2017, l’edizione nordamericana della rivista The Rolling Stone l’ha scelta come una delle 25 persone, tra attivisti, tecnologi e scienziati, che stanno definendo il futuro.

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Scuola. Ascani: rivediamo le regole di accesso ai ruoli. Anief: lo chiediamo da 10 anni

Posted by fidest press agency su martedì, 8 settembre 2020

Da parte del Governo sembra esserci la volontà di attuare un nuovo reclutamento. Una volta riaperte le scuole dopo il lockdown, bisognerà riscrivere le regole di accesso alle immissioni in ruolo, ha detto oggi la viceministra all’Istruzione Anna Ascani al Corriere della Sera. Positiva la risposta dell’Anief: “L’emergenza Covid19 – spiega il suo presidente nazionale Marcello Pacifico – ha messo a nudo tutti i limiti di della macchina organizzativa del ministero dell’Istruzione per assumere nuovi docenti e per gestire le supplenze di lunga e breve durata. Sicuramente, lo abbiamo sempre ammesso, i concorsi rimangono la via principale per essere assorbiti nei ruoli dello Stato. E la scuola non è da meno. Detto questo, non bisogna dimenticare che l’Italia continua a ignorare che vi sono tantissimi precari che vanno stabilizzati, a prescindere da tutto il resto: ce lo chiede da vent’anni la Commissione europea, con la direttiva 1999/70/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999 sistematicamente aggirata. E mai come in questo momento storico, con i tantissimi posti liberi senza titolare e i soldi in arrivo del Recovery Fund, abbiamo la possibilità di intraprendere la strada dalla stabilizzazione di questi precari. Come quella dell’assunzione dopo 36 mesi, di una gestione diversa delle graduatorie, anche delle Gps, della revisione degli organici, riportandoli ai parametri pre-2008; ma anche dell’attivazione dei passaggi verticali per il personale Ata, dell’assunzione in ruolo di tante figure professionali messe erroneamente ai margini per decenni, come i diplomati magistrale (anche da confermare nei ruoli), gli educatori, i docenti di religione, il personale Ata e tanti altri”.Si torna a parlare di revisione del sistema di assunzioni nella scuola. Affrontando il problema della carenza di docenti e delle cattedre scoperte, che quest’anno produrrà 250 mila e forse più contratti a tempo determinato, la viceministra Anna Ascani ha detto: “Se si prendono i professori di una stessa classe e si chiede come sono diventati di ruolo, ognuno avrà una storia diversa, chi con le stabilizzazioni, chi con la sanatoria, chi con le scuole di specializzazione”. Ascani ha aggiunto che “una volta aperte le scuole” sarebbe il caso di mettersi a “riscrivere le regole per l’accesso al ruolo. Io cambierei anche la prova: bisognerebbe valorizzare di più le capacità dei candidati di svolgere una lezione”.

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Coronavirus: 7,4 miliardi di € raccolti a favore dell’accesso universale ai vaccini

Posted by fidest press agency su domenica, 10 maggio 2020

Bruxelles. Nel corso dell’evento di mobilitazione “Risposta globale al coronavirus”, la Commissione ha registrato impegni di finanziamento da tutto il mondo per un valore di 7,4 miliardi di € (8 miliardi di $). Questa cifra comprende l’impegno di finanziamento di 1,4 miliardi di € della Commissione stessa.La Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha dichiarato: “Oggi il mondo ha dato prova di un’unità straordinaria in nome del bene comune. Governi e organizzazioni sanitarie mondiali hanno unito le forze contro il coronavirus. Con un impegno del genere siamo sulla buona strada per sviluppare, produrre e distribuire un vaccino per tutti, ma questo è solo l’inizio. Dobbiamo persistere nei nostri sforzi ed essere pronti a contribuire in modo ancor più significativo. La maratona di raccolta fondi prosegue: in tutto il mondo la società civile e le persone dovranno unirsi ai governi in questa dimostrazione globale di speranza e determinazione.”L’evento di mobilitazione è stato organizzato congiuntamente dall’Unione europea e da Arabia Saudita (che detiene la presidenza di turno del G20), Canada, Francia, Germania, Giappone, Italia (presidenza entrante del G20), Norvegia, Regno Unito e Spagna. L’iniziativa fa seguito all’appello(link is external) dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) e di un gruppo di iniziatori operanti nel campo della salute, che hanno esortato a instaurare una collaborazione planetaria per accelerare lo sviluppo, la produzione e un accesso equo nel mondo alle nuove tecnologie sanitarie essenziali per la lotta al coronavirus. La Risposta globale al coronavirus si articola in tre partenariati per i test, le cure e la prevenzione, sottesi da un processo di rafforzamento dei sistemi sanitari.
I donatori sono invitati a continuare ad assumere impegni di finanziamento a favore della Risposta globale al coronavirus. Possono scegliere la priorità che desiderano sostenere – test, cure o prevenzione – ma anche fare una donazione a sostegno dell’asse di lavoro trasversale dell’iniziativa, che si prefigge di aiutare i sistemi sanitari di tutto il mondo ad affrontare la pandemia.La Commissione annuncerà a breve la ripartizione della somma raccolta oggi e gli importi che saranno devoluti ai vaccini, agli strumenti terapeutici e diagnostici e al rafforzamento dei sistemi sanitari in risposta al Covid-19.L’accesso universale e a prezzi abbordabili agli strumenti contro la Covid-19 (ACT-Accelerator) è stato il principale obiettivo dell’appello alla mobilitazione(link is external) lanciato il 24 aprile dai partner mondiali nel settore sanitario. A tal fine sono necessari finanziamenti consistenti, oltre a una solida struttura di collaborazione con obiettivi chiari per garantire il buon uso dei fondi donati ed evitare la frammentazione degli sforzi.Sulla base delle discussioni con i partner del settore pubblico e privato e con le organizzazioni senza scopo di lucro, la Commissione europea propone un quadro collaborativo di risposta globale dell’ACT-Accelerator. Il quadro è pensato per fornire una struttura di coordinamento che orienti e monitori i progressi compiuti a livello globale nell’accelerare lo sviluppo di vaccini e di strumenti terapeutici e diagnostici universalmente accessibili, nonché nel rafforzare adeguatamente i sistemi sanitari perché possano perseguire queste tre priorità.Il quadro collaborativo dovrebbe essere limitato nel tempo (2 anni, periodo rinnovabile) e fare leva sulle organizzazioni esistenti, senza creare nuove strutture. Nelle intenzioni della Commissione europea dovrebbe riunire partner come l’OMS, la Bill & Melinda Gates Foundation, il Wellcome Trust e alcuni paesi organizzatori, oltre a numerosi soggetti di rilievo che operano nel campo della salute a livello mondiale, tra cui CEPI, Gavi, the Vaccine Alliance, Global Fund o UNITAID.Il quadro poggerebbe su tre partenariati, basati sulle tre priorità della Risposta globale al coronavirus, che riuniscono il mondo dell’industria e della ricerca, fondazioni, autorità di regolamentazione e organizzazioni internazionali secondo un’impostazione orientata alla catena del valore nel suo insieme: dalla ricerca alla produzione fino alla distribuzione. I tre partenariati opererebbero quanto più autonomamente possibile, con un asse di lavoro trasversale dedicato al potenziamento della capacità dei sistemi sanitari e alla condivisione delle conoscenze e dei dati.La Commissione registra e tiene traccia degli impegni di finanziamento fino alla fine di maggio, ma non incassa alcun pagamento. I fondi vanno direttamente ai destinatari, che non potranno però decidere da soli come impiegarli: il loro uso sarà stabilito di concerto con il partenariato. Nel rispetto degli impegni assunti tutti i nuovi vaccini e strumenti diagnostici e terapeutici contro il coronavirus devono essere resi disponibili a livello mondiale a prezzi accessibili, indipendentemente dal luogo in cui sono stati sviluppati. La risposta globale deve coinvolgere anche la società civile e la comunità dei cittadini di tutto il mondo, motivo per cui la Commissione europea intende collaborare con ONG come Global Citizen e altri partner.

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Scuola: Decreto 126/19, per l’accesso al concorso riservato 2020 ora valgono le supplenze dal 2009 all’anno in corso compreso

Posted by fidest press agency su martedì, 26 novembre 2019

Si allarga l’arco temporale, come aveva richiesto Anief in audizione, utile per sommare le tre annualità di servizio svolto per partecipare al prossimo concorso straordinario rivolto ai docenti precari. Ma non basta. In migliaia continuano a rimanere fuori nonostante siano supplenti nel sistema nazionale di istruzione. Marcello Pacifico, presidente Anief, chiederà profonde modifiche in Aula e durante il passaggio in SenatoLo prevedono due emendamenti approvati nel testo licenziato dalle Commissioni Cultura e Lavoro della Camera (Atto Camera 2222) nella parte in cui si deve stabilire quali annualità concorrono alla formazione del triennio minimo per l’accesso alla procedura selettiva: con l’emendamento 1.17 si anticipa agli ultimi dieci anni il servizio valutabile rispetto a quello prestato negli otto anni precedenti. Inoltre, all’emendamento 1.73, si ritiene utile anche valutare l’anno scolastico di servizio corrente, quindi l’attuale a.s. 2019/20, dando una risposta positiva, seppure incompleta, a quanto rivendicato dall’Anief durante l’audizione tenuta nel giorno dello sciopero con sit-in dinanzi Montecitorio della scorsa settimana e contenuto anche in una delle 30 proposte di modifica formulate dal sindacato al decreto salva-precari. Anief, infatti, aveva chiesto che fosse valutato tutto il servizio prestato “entro l’anno scolastico 2019/2020”, senza limiti temporali, e ridotto la sua valutazione a due annualità in armonia con quanto previsto dalla legge 96/2018 sull’abuso dei contratti a termine e sul primo concorso riservato per la scuola primaria.La modifica approvata, comunque, non risponde al coro di critiche che provengono da tutto il personale precario della scuola escluso dal provvedimento, dai docenti di religione a quelli dell’infanzia e primaria, dai dottori di ricerca agli educatori, dai supplenti delle paritarie ai quelli dei percorsi Iefp, dai docenti di sostegno senza titolo, agli idonei dei concorsi.Per Marcello Pacifico, si sta creando un vero e proprio pasticcio con graduatorie che si intrecciano e rendono ancora più frustrante l’accesso ai ruoli quando sarebbe bastato aggiornare le ex graduatorie permanenti annualmente e organizzare un Pas abilitante libero per assumere direttamente quegli stessi precari che lo Stato sfrutta ogni giorno.

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L’impatto dell’apolidia sull’accesso ai diritti umani

Posted by fidest press agency su sabato, 16 novembre 2019

L’apolidia costituisce una violazione dei diritti umani che interessa milioni di persone in tutto il mondo. Tale condizione ostacola l’accesso a diritti fondamentali dati solitamente per scontati, contribuendo così a rendere invisibili individui e intere comunità e a emarginarli dal resto della società.Le persone apolidi sono presenti anche all’interno dell’Unione Europea, dove la privazione di una nazionalità può costituire una barriera insormontabile al conseguimento di un’istruzione, alla possibilità di prendere in affitto una casa, alla registrazione di una proprietà, all’ottenimento di un’occupazione regolare, all’accesso incondizionato ai regimi sanitari e di protezione sociale, alla libertà di movimento o di formare una famiglia.Queste difficoltà emergono con chiarezza nel report L’impatto dell’apolidia sull’accesso ai diritti umani in Italia, Portogallo e Spagna, realizzato dall’Ufficio Regionale dell’UNHCR per il Sud Europa e presentato oggi alla Casa del Cinema di Villa Borghese nell’ambito di un’iniziativa aperta al pubblico per marcare il quinto anniversario della campagna globale #IBelong dell’UNHCR, che si pone l’obiettivo di porre fine all’apolidia entro il 2024.Basandosi su testimonianze di apolidi, persone a rischio di apolidia, ex apolidi, società civile in Italia, Portogallo e Spagna, il report descrive l’impatto concreto prodotto dall’apolidia sulla vita quotidiana delle persone interessate, rivelando come questa possa generare problematiche che impediscono loro di realizzare pienamente il proprio potenziale e di svolgere un ruolo attivo nella società.Vi sono almeno 3,9 milioni di apolidi noti nel mondo, ma si stima che il numero reale sia significativamente più elevato, anche perché le statistiche sull’apolidia sono disponibili solo per un terzo degli Stati a livello globale.Nei primi cinque anni di #IBelong, lanciata dall’UNHCR nel 2014, più di 220.000 apolidi hanno acquisito la cittadinanza. Inoltre, durante una recente riunione sull’apolidia organizzata dall’UNHCR a Ginevra oltre 85 attori fra governi, società civile e organizzazioni internazionali e regionali hanno assunto un numero senza precedenti di impegni volti a raggiungere l’obiettivo della Campagna di sradicare l’apolidia in modo definitivo.

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“Promuovere l’accesso all’acqua per tutti”

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 marzo 2019

Strasburgo. I deputati europei hanno approvato nuove norme per migliorare la fiducia dei consumatori nell’acqua di rubinetto, molto più economica e pulita per l’ambiente rispetto a quella in bottiglia.Il Parlamento propone di rendere più severi i limiti massimi per alcuni inquinanti come il piombo (da dimezzare) e i batteri nocivi, e introdurre nuovi limiti per le sostanze più inquinanti. Sostiene inoltre il principio dell’accesso universale all’acqua potabile.La votazione sulla relazione legislativa, approvata per alzata di mano, chiude la prima lettura del Parlamento, che aveva già concordato la sua posizione negoziale in ottobre. Tuttavia, i ministri dell’UE non hanno raggiunto una posizione comune in tempo per avviare i negoziati prima della fine della legislatura. I negoziati inizieranno quindi nella nuova legislatura, dopo le elezioni europee di maggio.Gli Stati membri dovrebbero adottare misure per garantire l’accesso universale all’acqua pulita nell’UE e migliorare l’accesso all’acqua nelle città e nei luoghi pubblici, istituendo fontane gratuite, ove tecnicamente fattibile e proporzionato. Dovrebbero inoltre incoraggiare la fornitura di acqua di rubinetto gratuitamente o a basso costo nei ristoranti, nelle mense e nei servizi di ristorazione.Secondo la Commissione europea, un minore consumo di acqua in bottiglia potrebbe aiutare le famiglie dell’UE a risparmiare oltre 600 milioni di euro all’anno. Se la fiducia nell’acqua del rubinetto migliora, i cittadini possono anche contribuire a ridurre i rifiuti di plastica dell’acqua in bottiglia, compresi i rifiuti marini. Le bottiglie di plastica sono uno degli articoli di plastica monouso più comuni sulle spiagge europee.

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Obbligatorietà delle vaccinazioni per l’accesso a scuola

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 marzo 2019

Si è resa necessaria perché la continua disinformazione sul tema delle vaccinazioni, subita negli anni scorsi, ha determinato nei genitori un diffuso stato di incertezza sul loro grande beneficio e un conseguente pericoloso abbassamento delle coperture vaccinali.Il Board del Calendario Vaccinale per la Vita (SIP – Società Italiana di Pediatria, SItI – Società Italiana di Igiene, FIMP – Federazione Italiana Medici Pediatri, FIMMG – Federazione Italiana Medici di Medicina Generale), vedendo riaccendersi il dibattito sul tema, è al fianco dell’On. Giulia Grillo, medico e Ministro della Salute, per sostenere ogni azione utile a favorire le migliori condizioni in termini di sicurezza della frequenza scolastica per tutti i bambini ed in particolare per quelli affetti incolpevolmente da patologie che hanno reso controindicata la vaccinazione e che li espongono a gravissimi rischi qualora contraessero malattie per le quali è attualmente prevista la vaccinazione per l’accesso scolastico.L’inclusione scolastica è un diritto di tutti i bambini e tutti i genitori hanno il dovere di assumere comportamenti di responsabilità tutelando i propri figli dal rischio di contrarre gravi malattie prevenibili da vaccini, mettendo al contempo in sicurezza anche la salute dei bambini più fragili (quelli che hanno difetti congeniti del sistema delle difese), che rischiano complicanze gravissime e morte se un compagno non vaccinato per motivi ideologici trasmette loro infezioni come morbillo, varicella o pertosse.Invece di instillare ancora dubbi nella popolazione o consentire comportamenti opposti alle raccomandazioni derivanti dalle evidenze scientifiche, pericolosi e contrari alla legge, è importante, oggi più che mai, educare ad assumere comportamenti individualmente e socialmente corretti e civili.

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L’accesso transfrontaliero sicuro ai dati sanitari è più facile per i cittadini grazie alla Commissione europea

Posted by fidest press agency su sabato, 9 febbraio 2019

Attualmente la possibilità dei cittadini europei di accedere alla documentazione clinica elettronica in tutta l’UE varia notevolmente da un paese all’altro. Mentre alcuni cittadini possono accedere a parte delle proprie cartelle cliniche elettroniche a livello nazionale o transfrontaliero, per molti altri l’accesso digitale a questi dati è nullo o limitato. Per questo motivo la Commissione formula oggi alcune raccomandazioni che ne agevoleranno l’accesso transfrontaliero sicuro, nel pieno rispetto del regolamento generale sulla protezione dei dati.Andrus Ansip, Vicepresidente responsabile per il Mercato unico digitale, ha dichiarato: “Le persone chiedono di poter accedere online ai propri dati sanitari in modo sicuro e completo, ovunque si trovino. I professionisti sanitari necessitano di cartelle cliniche affidabili per poter prestare cure migliori e in modo più tempestivo. I nostri sistemi sanitari necessitano delle migliori risorse per poter offrire la migliore assistenza personalizzata. Insieme dobbiamo accelerare il passo e sviluppare uno scambio sicuro delle cartelle cliniche elettroniche in tutta l’UE. Ciò migliorerà la vita dei cittadini e aiuterà gli innovatori a ideare la prossima generazione di soluzioni digitali e cure mediche.” Gli Stati membri hanno già iniziato a rendere accessibili e scambiabili a livello transfrontaliero alcune parti delle cartelle cliniche elettroniche. Dal 21 gennaio 2019 i cittadini finlandesi possono acquistare medicinali in Estonia utilizzando le proprie prescrizioni elettronicheCerca le traduzioni disponibili del link precedenteEN••• e i medici lussemburghesi saranno presto in grado di consultare i profili sanitari sintetici dei pazienti cechi.Le raccomandazioni di oggi propongono che gli Stati membri estendano questo lavoro ad altre tre sezioni della cartella clinica, nello specifico analisi di laboratorio, lettere di dimissione ospedaliera e diagnostica per immagini e referti. L’iniziativa getta al contempo le basi per lo sviluppo di specifiche tecniche da utilizzare nello scambio delle cartelle elettroniche caso per caso.

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“Fatturazione elettronica e accesso ai servizi digitali”

Posted by fidest press agency su domenica, 27 gennaio 2019

Pordenone. Martedì 5 febbraio, alle 09.30 (primo turno) e alle14.30 (secondo turno), la Camera di Commercio di Pordenone-Udine, nella sede di Udine, organizza l’incontro “Fatturazione elettronica e accesso ai servizi digitali”. L’approfondimento, che si terrà nel laboratorio informatico dell’ente camerale, è finalizzato a far conoscere e apprendere l’utilizzo del software gratuito per la fatturazione elettronica messo a disposizione dalle Camere di Commercio a tutte le imprese iscritte. Obiettivo del servizio è agevolare le imprese ad adeguarsi alle nuove regole e favorire una rapida e completa transizione verso l’utilizzo delle tecnologie digitali. Durante l’incontro verranno illustrati gli aspetti pratici del servizio di fatturazione elettronica, la conservazione e il Cassetto digitale dell’imprenditore.

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Scuola: Anief chiede nuovi passaggi di livello per tutto il personale Ata, visti i nuovi compiti e titoli di accesso

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 novembre 2018

Questa è la richiesta che il giovane sindacato, in attesa di partecipare ai tavoli negoziali, invia ai membri della Commissione paritetica che si riunisce, per la prima volta, in Aran, il 20 novembre, per discutere dell’articolo 34 del CCNL sulla revisione dell’ordinamento professionale, fermo al 1976, dopo quattro mesi dalla scadenza della consegna della relazione originariamente prevista per luglio 2018.In occasione della convocazione delle organizzazioni sindacali da parte dell’Aran, domani 20 novembre, per l’avvio dei lavori della Commissione che dovrà provvedere al riordinamento professionale del personale Ata (ai sensi dell’art. 34 del CCNL “Istruzione e Ricerca” 2016-2018 sottoscritto il 19 aprile 2018), Anief non mancherà di far sentire la propria voce nell’interesse del riconoscimento della dignità professionale per la categoria degli Ata, ignorata per anni malgrado il suo operato rappresenti il nerbo fondamentale dell’organizzazione scolastica. La convocazione arriva dopo le numerose denunce che Anief, unitariamente ad altre organizzazioni di settore, ha sollevato per la chiusura di tutte le “code” contrattuali rimaste aperte nei settori della ricerca, della scuola, delle università e AFAM. Al fine di presentare proposte eque e innovative per la revisione dei profili del personale Ata, il sindacato chiede la piena garanzia da parte del Governo circa le risorse finanziarie necessarie per stabilizzare l’elemento perequativo e per dare regolarità ai rinnovi, come ha stabilito la sentenza della Corte Costituzionale del 2015.Nella scuola si contano ben circa 250 mila lavoratori che non insegnano, ma che svolgono ogni giorno il loro operato apportando un prezioso contributo alla didattica e all’organizzazione scolastica, malgrado il loro lavoro non abbia il giusto riconoscimento: sono gli assistenti amministrativi, i tecnici di laboratorio, i collaboratori scolastici e i Direttori dei Servizi Generali e Amministrativi. Per mettere fine a questa iniqua situazione, Anief ha predisposto una serie di emendamenti al disegno di legge sul “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021” AC n. 1334, finalizzati a valorizzazione finalmente la categoria che, in assoluto, anche secondo l’Aran, percepisce gli stipendi più bassi del pubblico impiego e addirittura in calo rispetto agli ultimi anni. Il giovane sindacato ritiene peraltro di fondamentale importanza introdurre “i profili di coordinatore tecnico e amministrativo delle segreterie, come del resto previsti dal legislatore ma mai attivati. Il personale Ata di tutte le Aree svolge in modo prevalente, sotto il profilo quantitativo e qualitativo, funzioni superiori non retribuite e non valorizzate: basti pensare che i livelli retribuitivi sono rimasti invariati dal 1976 ad oggi, a fronte di un titolo di studio richiesto superiore a quello originario del 1976 e ad un aumento notevole di mansioni e di responsabilità non previste originariamente nella corrispondente qualifica professionale. Sono, inoltre, ulteriormente aumentati i carichi di lavoro e le responsabilità a fronte dello stesso stipendio tabellare: ora occorre un diploma di scuola superiore o una laurea per gli assistenti amministrativi e un diploma di qualifica per i collaboratori scolastici, ma la retribuzione non è mai stata cambiata e corrisponde al 3° e 4° livello della carriera esecutiva.Rammentiamo che i compiti e le mansioni del personale Ata sono disciplinate dall’attuale Contratto vigente (CCNL Scuola 2006-2009) all’art. 47 e dettagliate nella TABELLA ‘A’ allegata al Contratto. “1. I compiti del personale Ata sono costituiti: dalle attività e mansioni espressamente previste dall’area di appartenenza; da incarichi specifici che, nei limiti delle disponibilità e nell’ambito dei profili professionali, comportano l’assunzione di responsabilità ulteriori, e dallo svolgimento di compiti di particolare responsabilità, rischio o disagio, necessari per la realizzazione del piano dell’offerta formativa, come descritto dal piano delle attività. 2. La relativa attribuzione è effettuata dal dirigente scolastico, secondo le modalità, i criteri e i compensi definiti dalla contrattazione d’istituto nell’ambito del piano delle attività. […] Esse saranno particolarmente finalizzate per l’area A per l’assolvimento dei compiti legati all’assistenza alla persona, all’assistenza agli alunni diversamente abili e al pronto soccorso”.Anief propone, per tutti i profili Ata: una revisione della totalità delle attuali Aree o Profili che comporti un relativo adeguamento stipendiale a seguito di revisione dei livelli di qualifica; un piano di assunzioni per tutto il personale Ata, a copertura di tutti i posti disponibili e vacanti; la soppressione dei commi 332-333-334 della Legge 190 del 23 dicembre2014-Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2015) -riguardanti le supplenze brevi e l’organico del personale Ata. Inoltre, per valorizzare il ruolo di assistenti amministrativi, tecnici, collaboratori scolastici e Dsga richiede che si dia seguito ai suoi emendamenti proposti: attivazione di 12 mila posti in organico di diritto nella prospettiva di creare dopo vent’anni i profili di coordinatori di assistenti tecnici ad amministrativi; adeguamento dei livelli del personale agli altri profili della PA; corso di formazione per i candidati del 2010, ad una nuova sessione concorsuale per i passaggi verticali; immissione in soprannumero dei facenti funzioni al concorso Dsga con una quota riservata, alla fine della “temporizzazione”. Altresì, il nuovo sindacato aggiunge che per quanto concerne i compensi, i più bassi della P.A., bisogna ripristinare “le fasce di posizioni stipendiali del personale scolastico precedenti a quelle indicate dalla Tabella A allegata al CCNL Scuola del 4/8/2011” e dire basta alle “discriminazioni tra lavoratori” di ruolo e precari; per gli stessi motivi, “è necessario estendere la carta docente e il relativo bonus anche” al personale Ata, come a quello educativo, oggi esclusi senza alcun tipo di spiegazione.
Anief denuncia inoltre il fatto che non sono mai stati organizzati i corsi di formazione dei dipendenti di ruolo graduati che hanno partecipato ai passaggi verticali nel 2010 (e che pertanto non sono mai stati assunti nella qualifica superiore) e che si rende necessario realizzare “una nuova procedura su tutte i profili attivabili in base ai molti posti vacanti e disponibili. Il fondo approvato dalla precedente legge di stabilità stanzia 50 milioni di euro per il 2018 e 150 milioni di euro per il 2019 al fine di potenziare l’organico dell’autonomia scolastica attraverso la trasformazione dell’organico di fatto in organico di diritto” di circa 12 mila unità lavorative Ata. Il sindacato ritiene inoltre che per chi abbia “superato i trentasei mesi, comprensivi di proroghe e rinnovi, indipendentemente dai periodi di interruzione”, si debba dar luogo all’assunzione a tempo indeterminato in ottemperanza a quanto previsto dalla Direttiva 1999/70/CE del Consiglio del 28 giugno 1999”. Questo consentirebbe di dare una “risposta definitiva al problema del precariato scolastico e al contenzioso oggetto della procedura d’infrazione n. 2014/4231 pendente presso la Commissione europea sulla violazione da parte dello Stato italiano della normativa comunitaria dei contratti a termine”, prevedendo ovviamente l’allargamento della norma al personale Ata. A livello stipendiale, bisogna da subito ripristinare “le fasce di posizioni stipendiali del personale scolastico precedenti a quelle indicate dalla Tabella A allegata al CCNL Scuola del 4/8/2011”. Inoltre, “al personale supplente temporaneo, a partire dall’a. s. 2019/2020” va associata “la retribuzione professionale docenti e il compenso individuale accessorio come determinati nel CCNL 2016/2018”, anche “alla luce della sentenza del 25 ottobre 2018 della Corte di Giustizia Europea sulla causa C-331/17 Sciotto sul precariato, al fine di non porre in essere discriminazioni tra lavoratori”, ad iniziare da quelli a tempo determinato e indeterminato. Per gli stessi motivi, “è necessario estendere la carta docente e il relativo bonus anche” al personale Ata ed educativo. Per quanto riguarda, infine, i Direttori dei Servizi Generali e Amministrativi, “in relazione ai rilievi mossi dalla Corte di Giustizia europea (sentenza del 26 novembre 2014 sulle cause riunite C-22/13, da C-61/13 a C-63/13 e C-418/13) riguardo all’abuso di contratti a tempo determinato nella scuola statale italiana, è necessario procedere alla riserva di una percentuale dei posti del nuovo concorso per” D.S.G.A. “in soprannumero di chi ha svolto tale funzione a tempo determinato per almeno 36 mesi anche non continuativi su posti vacanti e disponibili. La norma introduce la quota del 30% che doveva essere riservata nella mobilità professionale a seguito dello svolgimento dei corsi di formazione a completamento della valutazione dei passaggi verticali”. Il tutto, senza “nuovi oneri per la finanza pubblica”.

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Semplificare l’accesso ai servizi bancari

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 settembre 2018

Berlino, N26 presenta il nuovo N26 Business Black, un conto business premium per liberi professionisti e lavoratori autonomi che desiderano una banca progettata per viaggiare ovunque li portino i loro viaggi di lavoro. Il nuovo conto offre ai viaggiatori d’affari la massima sicurezza e facilità, grazie ad un’assicurazione viaggio competitiva che include protezione per il furto del cellulare, per il prelievo dagli sportelli ATM e gli acquisti, oltre all’assicurazione noleggio auto. Inoltre, il nuovo conto consente di prelevare gratuitamente in valuta estera in tutto il mondo, tutto questo grazie alla carta dal design esclusivo.Secondo gli ultimi dati Confprofessioni, l’Italia è il paese con il maggior numero di liberi professionisti in Europa: solo quelli iscritti a un albo professionale superano la quota di 1,4 milioni e costituiscono il 5% delle forze lavoro. Parallelamente, nel 2017 il mercato del business travel tricolore è cresciuto di un milione di trasferte, arrivando a toccare quota 30,8 milioni, ovvero il +3,5% (fonte Nova 2018).In questo contesto, dopo aver lanciato con successo nel 2017 N26 Business, la prima soluzione della banca mobile per freelance e lavoratori autonomi, N26 ha analizzato i riscontri dei clienti al fine di sviluppare i migliori servizi di mobile banking per i clienti business. Il risultato della valutazione: la maggior parte dei clienti business di N26 sono nomadi digitali, che preferiscono lavorare da qualsiasi parte del mondo e quindi apprezzano molto l’assicurazione sui viaggi d’affari. Inoltre, la Mobile Bank ha ricevuto numerose richieste da parte degli utenti N26 Business ​​per una versione business di questa tipologia di conto premium.
N26 ha quindi soddisfatto questa esigenza espressa dai clienti lanciando Business Black e includendo il pacchetto di assicurazioni offerto dal conto N26 Black.La versione Business Black, fornisce un’assicurazione dedicata ai viaggi di lavoro che include: protezione viaggio, garanzia estesa, protezione sui prelievi ATM, assicurazione furto cellulare, assicurazione protezione acquisto, assicurazione noleggio auto, prelievi in valuta estera senza commissioni (nessuna commissione di markup FX) e cashback dello 0,1% per ogni transazione con Business Mastercard.Inoltre, i clienti che si registrano nel primo mese dopo il lancio possono usufruire delle partnership disponibili tramite N26 Business Black, come i servizi di fatturazione di Debitoor. Questi servizi aiutano a semplificare i processi di fatturazione e contabilità per i lavoratori autonomi, facendo così risparmiare tempo e denaro ai clienti.
I clienti di N26 Business Black potranno utilizzare anche Spaces, una nuova funzionalità che fornisce un modo semplice e veloce per mettere da parte denaro in base alle preferenze e alle esigenze personali degli utenti. Consentendo ai clienti di spostare in modo immediato i risparmi dai loro spazi personalizzati e al conto principale e viceversa, N26 offre massima flessibilità e controllo per organizzare le proprie finanze e tenere traccia dei molteplici obiettivi finanziari. I clienti di N26 Business Black potranno creare fino a 10 spazi per gestire i propri obiettivi di spesa e di risparmio.N26 Business Black sarà lanciato nei prossimi giorni in Germania, Austria, Francia, Italia e Spagna. Il servizio è rivolto alle persone fisiche che esercitano un’attività autonoma. I clienti possono utilizzare un unico account per gestire sia le finanze aziendali che quelle personali. N26 Business Black offre tutti i vantaggi offerti da N26 Black, comprese tutte le funzionalità dell’app e la Business Mastercard. Come passo successivo, N26 sta lavorando ad un’offerta finanziaria innovativa per le piccole e medie imprese, sfruttando la flessibilità e l’intuitività che caratterizzano l’offerta bancaria della Mobile Bank.
Il Dipartimento Cultura e Turismo di Abu Dhabi lancia la nuova campagna “A Series of Extraordinary Stories” Tra le più avvincenti “storie non raccontate” dell’Emirato, una donna beduina allevatrice di cammelli e un adolescente in cerca di esperienze da brivido

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