Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 338

Posts Tagged ‘accordo’

Accordo Cina-UE per la protezione di specialità alimentari e bevande

Posted by fidest press agency su sabato, 14 novembre 2020

Il Parlamento ha dato il suo consenso, con 645 voti favorevoli, 22 contrari e 18 astensioni, a un accordo firmato nel settembre 2020 tra l’UE e la Cina per garantire la protezione di 100 prodotti europei con Indicazione Geografica (IG) dalle imitazioni e dall’uso improprio del loro nome.Come prodotti italiani figurano, tra gli altri, l’aceto balsamico di Modena, il prosciutto di Parma e il San Daniele, la mozzarella di bufala campana e il parmigiano reggiano, oltre a numerosi vini e altri formaggi.Il relatore Iuliu Winkler (PPE, RO), ha dichiarato: “Si tratta del primo accordo economico e commerciale mai firmato con la Cina, con un valore simbolico e di consolidamento della fiducia. Promette di rilanciare le esportazioni agroalimentari europee verso la Cina, che nel 2019 ammontavano già a 14,5 miliardi di euro. È anche una buona indicazione dell’ambizione cinese di migliorare la protezione dei diritti sulla proprietà intellettuale”.Dopo il consenso del Parlamento, il Consiglio deve adottare l’accordo affinché possa entrare in vigore all’inizio del 2021.Nel 2019, la Cina è stata la terza destinazione per le esportazioni UE di prodotti IG, tra cui vini, bevande alcoliche e prodotti agroalimentari. Nel testo della risoluzione si afferma anche che, nel 2018 e nel 2019, l’80% dei sequestri europei di merci contraffatte e usurpative ha avuto origine in Cina, causando perdite pari a 60 miliardi di euro per i fornitori UE.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Accordo tamponi a medici famiglia è sbagliato

Posted by fidest press agency su domenica, 1 novembre 2020

“Un accordo sbagliato, un’operazione di facciata, inutile e pericolosa, che serve solo a coprire le mancanze delle Regioni nell’organizzazione dell’assistenza territoriale”. Ad affermarlo è il segretario nazionale della Fp Cgil Medici, Andrea Filippi, in merito all’esito della trattativa alla Sisac, l’ente di contrattazione pubblica, per i test negli studi medici del territorio e la diagnostica di base, aggiungendo che: “Non è affidando i tamponi agli studi privati dei medici di medicina generale che si contribuisce ad arginare la travolgente diffusione della pandemia”.“Un accordo sbagliato perché – osserva il dirigente sindacale – non aiuta a risolvere il problema del tracciamento sul quale ormai siamo in un drammatico ritardo per ammissione delle Regioni stesse che, infatti, mentre affidano i tamponi ai medici con un finanziamento aggiuntivo di 30 milioni, dall’altra propongono di fare i tamponi solo ai sintomatici, mostrando grandi lacune nelle operazioni di tracciamento”.Ma soprattutto, prosegue Filippi, “è un accordo pericoloso perché mina la salute di cittadini e medici che non possono garantire la sicurezza necessaria nei loro studi. È necessario uscire dalla logica dell’isolamento dei professionisti che dall’inizio della pandemia sono abbandonati senza mezzi di protezione, senza protocolli organizzativi, e senza sostegno multiprofessionale, per recuperare una logica di sistema e di organizzazione integrata”.Questo accordo, inoltre, aggiunge, “lede l’immagine dei medici di medicina generale facendoli passare per dei mercenari che lavorano a cottimo, quando al contrario sono seri professionisti che chiedono di essere tutelati insieme ai cittadini e a tutti gli operatori sanitari e che non vogliono svendere la propria sicurezza e la vita per risorse economiche aggiuntive che il governo potrebbe spendere in modo più appropriato attrezzando luoghi sicuri in contesti integrati per fare i tamponi”, conclude Filippi. By Giorgio Saccoia

Posted in Diritti/Human rights, Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Accordo per fornire 200 milioni di dosi del candidato vaccino anti-COVID-19 di Janssen

Posted by fidest press agency su domenica, 11 ottobre 2020

New Brunswick, N.J.– Johnson & Johnson ha annunciato che la Commissione Europea (CE), per conto dei Paesi membri dell’Unione Europea (UE), ha approvato un contratto preliminare di acquisto secondo cui Janssen fornirà 200 milioni di dosi del suo candidato vaccino contro il COVID-19 ai Paesi membri dell’UE a seguito dell’approvazione o autorizzazione da parte delle autorità regolatorie. I Paesi membri dell’UE avranno anche l’opzione di acquistare fino a 200 milioni di dosi supplementari.Questo accordo segue la conclusione dei colloqui esplorativi avviati con la CE. L’azienda ha un dialogo in corso con diversi interlocutori, tra cui governi nazionali e organizzazioni mondiali, per rendere il candidato vaccino accessibile a livello globale, una volta che ne sia stata dimostrata l’efficacia, la sicurezza e che sia stato approvato dalle autorità regolatorie.Separatamente dall’accordo con la CE, nel quadro più ampio dell’impegno dell’azienda nel contrastare la pandemia di COVID-19, Johnson & Johnson ha annunciato che prevede di destinare fino a 500 milioni di dosi del vaccino per assicurare l’accesso ai Paesi a più basso reddito; le consegne inizieranno a metà del prossimo anno dopo l’approvazione o autorizzazione degli organi competenti. Consapevoli dello straordinario fabbisogno globale di vaccini anti-COVID-19, lavoriamo senza sosta per accrescere ancor più il numero di dosi disponibili. Johnson & Johnson sta sviluppando e testando il candidato vaccino di Janssen contro il COVID-19 in conformità a rigorosi standard etici e a solidi principi scientifici. L’azienda sta valutando un regime a dose singola nel suo trial registrativo di fase 3 su larga scala, esteso a diversi Paesi, iniziato in settembre (ENSEMBLE).[i] Più avanti nel corso di quest’anno si prevede l’inizio di un secondo studio di fase 3 con un regime a due dosi. Johnson & Johnson è impegnata a garantire la trasparenza e a condividere delle informazioni relative allo studio ENSEMBLE di Fase 3.1 Il vaccino sperimentale di Janssen contro il COVID-19 utilizza la tecnologia AdVac®. La stessa tecnologia è stata usata per sviluppare il regime vaccinale di Janssen contro l’Ebola approvato dalla CE, ed è alla base dei suoi candidati vaccini per i virus HIV, RSV e Zika.[ii] Ad oggi, più di 100.000 persone sono state vaccinate utilizzando la piattaforma AdVac® di Janssen.[iii] Sulla base delle conoscenze sulla stabilità dei nostri vaccini, prevediamo che il nostro candidato vaccino sia compatibile con i canali di distribuzione standard senza la necessità di nuove infrastrutture distributive.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , , | Leave a Comment »

Fornitura di remdesivir

Posted by fidest press agency su domenica, 11 ottobre 2020

La Commissione Europea e Gilead hanno firmato oggi un accordo (JPA) per la fornitura del farmaco remdesivir che permetterà ai Paesi membri di acquistare – coordinati dalla Commissione Europea – le quantità necessarie a far fronte ai bisogni attuali e futuri. Il contratto sarà valido per 6 mesi e potrà essere rinnovato per due successivi periodi di 6 mesi ciascuno. Remdesivir è indicato per il trattamento della malattia da coronavirus 2019 (COVID‑19) nei pazienti adulti e adolescenti con polmonite che necessitino ossigenoterapia supplementare.La fornitura in ambito JPA sostituisce il contratto di fornitura di emergenza (Emergency Support Instrument – ESI) che ha permesso alla Commissione Europea di acquistare direttamente remdesivir in nome e per conto degli Stati Membri da agosto fino ad oggi. Entrambe queste forme contrattuali sospendono la procedura di contrattazione locale per il prezzo e la rimborsabilità del farmaco che segue normalmente l’approvazione da parte di EMA, e questo in considerazione dell’attuale strato di emergenza sanitaria. Dall’inizio della pandemia Gilead lavora a stretto contatto con AIFA e il Ministero della Salute per rendere disponibile remdesivir ai pazienti che ne hanno necessità. Grazie a un forte impegno abbiamo ampliato la capacità produttiva, anche grazie a un network di produttori italiani – di ben 50 volte tra gennaio e ottobre, dimezzando i tempi di produzione per questo tipo di farmaco (da 1 anno siamo scesi a 6 mesi). Allo scoppio della pandemia l’azienda ha donato tutte le dosi necessarie (1,5 milioni) a coprire i fabbisogni di studi clinici, uso compassionevole e uso terapeutico per i pazienti di tutto il mondo.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Export: accordo Cia e Alibaba.com

Posted by fidest press agency su martedì, 22 settembre 2020

Promuovere l’export del Made in Italy agroalimentare, aprendo nuovi canali commerciali online per le aziende associate e favorendo incontri sul web con i buyers di tutto il mondo. Questo l’obiettivo dell’accordo siglato oggi a Roma, nella Sala Stampa Estera, da Cia-Agricoltori Italiani e Alibaba.com, la più grande piattaforma di e-commerce B2B (business-to-business) a livello internazionale e parte del Gruppo Alibaba.Con la firma dell’intesa, che avrà durata di un anno, Cia e Alibaba.com si impegnano a collaborare -anche attraverso Adiacent, unico global service partner certificato da Alibaba.com per l’erogazione di servizi a valore aggiunto nella Comunità Europea- per sostenere, promuovere e valorizzare aziende locali e prodotti agroalimentari di qualità tramite il portale web internazionale, collegando acquirenti e fornitori, produttori e grossisti, per condurre affari in modalità virtuale.“La collaborazione siglata con Cia ci rende molto orgogliosi e si inserisce pienamente nel progetto a lungo termine di Alibaba.com per supportare le aziende italiane del settore agroalimentare, in particolare le realtà più piccole, nel loro percorso di digitalizzazione e internazionalizzazione”, ha dichiarato Rodrigo Cipriani Foresio, Managing Director di Alibaba per il Sud Europa, che ha aggiunto: “Alibaba.com conta 20 milioni di buyer in tutto il mondo: la categoria più ricercata è proprio il food, e ciò significa che i prodotti italiani hanno enormi possibilità di farsi conoscere. Alibaba.com, la più grande fiera online al mondo, e Cia, hanno unito le forze per permettere al meglio della nostra produzione agroalimentare di essere apprezzata a livello globale”.D’altra parte, i dati parlano chiaro. Oggi l’e-commerce B2B (vale a dire lo scambio commerciale di prodotti o servizi tra aziende) è 11 volte più grande del B2C (business-to-consumer, ovvero rivolto dall’azienda al consumatore finale). Attualmente, l’export online italiano B2C vale 11,8 miliardi di euro, mentre l’export online tricolore B2B arriva a fatturare ben 132 miliardi. In questo contesto, Alibaba.com rappresenta la maggiore piattaforma di e-commerce B2B del mondo, con 150 milioni di utenti registrati, 190 tra Paesi e Regioni coinvolte, oltre 300.000 richieste al giorno per 40 settori merceologici. Con un occhio di riguardo proprio al “food&beverage”, che rappresenta la prima voce tra le “top 10 industries” della piattaforma online, con il 12% dei click sul vino e il 7% sulla pasta.Tra i punti dell’accordo tra Cia e Alibaba.com, anche tanti servizi a supporto delle aziende sul marketplace: creazione di materiale pubblicitario e informativo; commercializzazione di prodotti e fornitori sulla vetrina “Padiglione Italia” del portale; partecipazione a eventi e attività come roadshow, convegni, promozioni online tramite canali social o media; consulenza di marketing e comunicazione.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Sociale: Campidoglio, firmato accordo con CNR, Sapienza e Link Campus University

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 agosto 2020

Roma. Con l’obiettivo di rafforzare il percorso verso l’adozione di politiche innovative nel campo delle politiche sociali, in risposta alle esigenze sorte dall’emergenza Covid, l’Amministrazione Capitolina ha dato il via a un accordo di collaborazione con l’IRPPS-CNR, il Dipartimento di Psicologia dei Processi di Sviluppo e Socializzazione e il Dipartimento di Psicologia dell’Università Sapienza di Roma, Link LAB (Laboratorio di Ricerca Sociale) della Link Campus University.L’accordo, sottoscritto dal Dipartimento Politiche Sociali, è un’ulteriore risposta che l’Amministrazione mette in campo, dopo i servizi emergenziali durante la fase di lockdown e il lavoro con la Task Force capitolina per il Sociale istituita dall’Assessorato alla Persona, Scuola e Comunità Solidale, per l’emergere di nuove forme di povertà generate dalla pandemia. L’Amministrazione intende quindi raccogliere e mettere a sistema un maggior numero di dati a sostegno dei servizi, grazie alla collaborazione con altre istituzioni, per ottenere una fotografia più accurata possibile della nuova situazione sociale presente nella Capitale, con il fine ultimo di sostenere la progettazione di nuove e specifiche modalità di intervento. Condivisione di banche dati, sistematizzazione degli stessi e creazione di iniziative comuni sono alcuni aspetti dell’accordo biennale, prorogabile.La collaborazione si svilupperà attraverso programmi di ricerca e formazione, monitoraggi, studi e partecipazione congiunta a programmi di ricerca nazionali, europei e internazionali, insieme all’attivazione di gruppi di lavoro e ad azioni mirate di divulgazione e promozione delle attività di ricerca di comune interesse.“Roma non si ferma. Abbiamo affrontato una situazione senza precedenti, che richiedeva un nuovo approccio calibrato in base alle nuove esigenze. Passata la fase emergenziale, il supporto della ricerca può essere fondamentale nella progettazione di risposte adeguate. Abbiamo stipulato questo accordo con partner d’eccellenza, che ringraziamo per l’importante contributo che daranno alla nostra azione di sostegno ai cittadini”, dichiara la sindaca di Roma Virginia Raggi.

Posted in Università/University, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Israele ed Emirati Arabi raggiungono uno storico accordo diplomatico

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 agosto 2020

Gli Emirati Arabi, così, diventano il primo stato del Golfo Persico a intrattenere rapporti diplomatici con lo Stato ebraico e il terzo paese arabo dopo l’Egitto (1979) e Giordania (1994): il quarto se la Mauritania nel 2009 non avesse reso vano l’accordo (1999) a causa del conflitto tra Israele e Hamas.Ad annunciare l’intesa è stato il presidente americano Donald Trump che su Twitter ha parlato di un “giorno storico”:“Enorme svolta oggi! Storico accordo di pace tra due nostri grandi amici, Israele e Emirati Arabi”.Il tweet è stato condiviso dal premier israeliano Benjamin Netanyahu, che ha definito l’accordo “l’inizio di una nuova era tra Israele e il mondo arabo”.Tweet confermato da Mohammed Bin Zayed, il principe ereditario e ministro della Difesa di Abu Dhabi, il quale ha detto che l’accordo è stato “definito durante una conversazione telefonica congiunta con il presidente Trump e il primo ministro Netanyahu”.Non tutti, però, hanno saluto con favore l’accordo storico tra Israele e gli Emirati Arabi. Fra questi l’Autorità nazionale palestinese e l’Iran.L’Anp ha fatto sapere che gli Emirati “non hanno il diritto di parlare a nome dei palestinesi”:
“Questo passo mina l’iniziativa per la pace araba, le decisioni dei vertici arabi e islamici, la legittimità internazionale e l’aggressione contro il popolo palestinese”.Sulla stessa lunghezza d’onda il governo di Teheran, secondo cui gli accordi sono un atto di:“Stupidità strategica da parte di Abu Dhabi e Tel Aviv che rafforzerà l’asse della resistenza nella regione. La popolazione oppressa della Palestina e tutte le nazioni libere del mondo non perdoneranno mai la normalizzazione delle relazioni con il criminale regime di occupazione israeliano”.E l’Italia? Il nostro paese ha promosso l’accordo tra Israele ed Emirati in una nota della Farnesina:“L’Italia accoglie con favore l’annuncio dell’accordo di normalizzazione delle relazioni fra Israele e gli Emirati Arabi Uniti. Auspichiamo che tale importante passo possa contribuire alla pace e alla stabilità in Medio Oriente. In tale quadro, la decisione israeliana di sospendere l’annessione di porzioni della Cisgiordania costituisce uno sviluppo positivo, che ci auguriamo possa favorire la ripresa dei negoziati diretti tra israeliani e palestinesi nella prospettiva di una soluzione a due Stati giusta, sostenibile e duratura, che l’Italia continua a sostenere con convinzione quale unica alternativa per assicurare pace e prosperità in tutta la regione”.Gran parte della Comunità internazionale auspica che questo accordo sia il primo passo per la normalizzazione dei rapporti in Medio Oriente.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Helbiz firma un accordo con MiMoto per l’integrazione delle piattaforme e la successiva acquisizione

Posted by fidest press agency su domenica, 16 agosto 2020

L’accordo, che è il primo step del processo di acquisizione di MiMoto, condizionato alla prossima IPO sulla borsa americana (NASDAQ) da parte della società americana di e-bike e monopattini elettrici, ha ad oggetto l’attuazione di un piano che permetta l’integrazione fra le piattaforme di utilizzo dei mezzi elettrici di Helbiz (biciclette e monopattini elettrici) con quelli di MiMoto (scooter elettrici). L’acquisizione permetterà lo sviluppo della prima applicazione di sharing di soli veicoli elettrici con operatività free floating in grado di offrire ai consumatori finali un’offerta così’ ampia di tipologie di veicoli (motorini, monopattini e bici elettriche).“L’importanza di questo accordo – commenta Salvatore Palella, fondatore e CEO di Helbiz – nasce dalla volontà di promuovere e di mettere a disposizione delle città un servizio integrato di mobilità elettrica tramite la sinergia con un’azienda con competenze complementari a quelle di Helbiz e un ramo di business che ha visto nel 2019 una crescita di fatturato del 100%, con uno sviluppo in città strategiche per l’Italia come Milano, Torino e Genova. I prossimi mesi vedranno un’accelerazione della transizione verso una nuova mobilità elettrica, come Helbiz stiamo sviluppando un modello di business totalmente in ottica ESG quindi promuoviamo le nuove politiche di sostenibilità sia ambientale che sociale di cui le principali città in Europa in UK e USA si stanno dotando; credo sarà fondamentale promuovere mezzi agili ed in grado di occupare poco spazio per non rivedere le nostre città bloccate dal traffico e dall’inquinamento.”
L’operazione appena conclusa, segue l’assegnazione di ben otto nuove licenze ad Helbiz che dal mese di luglio opera nelle città di Bari, Cesena, Pescara, Pisa e Latina in Italia oltre ad Atlanta, Alexandria e Arlington negli USA. MiMoto da parte sua ha recentemente inaugurato la partenza dei Comuni di Rapallo, Santa Margherita Ligure e Portofino. Grazie a queste ultime acquisizioni le due società possono contare su una flotta di 7000 monopattini elettrici, 3.000 e-bike a pedalata assistita e 1.000 motorini elettrici servendo circa 1.200.000 utenti con servizi di micro-mobilità. Nell’ambito dell’operazione, Helbiz è stata assistita da Ortoli Rosenstadt e Deloitte Legal per gli aspetti legali rispettivamente in USA e Italia. MiMoto è stata assistita da Inexo per le attività di M&A e da Dentons per gli aspetti legali.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Accordo per la creazione della società FiberCop con KKR e Fastweb”

Posted by fidest press agency su domenica, 16 agosto 2020

“L’intervento senza precedenti del Governo durante il CdA di Telecom Italia, che ha deciso di mettere in stand-by fino al 31 agosto la cessione di una quota del 38% della sua rete secondaria (FiberCop) al fondo americano KKR” per inserirlo nella creazione di una rete nazionale integrata a banda larga più ampia e aperta a diversi player, “rende più a rischio l’accordo per la creazione della società FiberCop con KKR e Fastweb”. Questo è il giudizio che emerge dall’analisi di Hsbc Global Research pubblicata oggi su FiberCop.
Nel report si legge infatti: “Ci aspettavamo una decisione del consiglio di amministrazione del Gruppo TIM sull’offerta vincolante di KKR per una partecipazione di minoranza significativa in FiberCop, tuttavia ha deciso di riconvocarsi il 31 agosto per deliberare in modo conclusivo sul Progetto FiberCop”.
FiberCop è il progetto di separazione della rete secondaria di TIM (incluso l’80% detenuta da TIM in Flash Fiber) e della partnership con KKR Infrastructure e Fastweb contenuti nell’offerta ricevuta dal fondo americano KKR.L’offerta è pari a 1,8 miliardi di euro per l’acquisto da parte di KKR Infrastructure del 37,5% di FiberCop sulla base di un enterprise value di circa 7,7 miliardi di euro (equity value 4,7 miliardi di euro), mentre Fastweb avrebbe il 4,5% del capitale di FiberCop a fronte del conferimento del 20% attualmente detenuto in Flash Fiber. L’obiettivo è trasferire in FiberCop l’infrastruttura passiva di Tim, quella che va dal cabinet alle abitazioni per gestire meglio il passaggio dal rame alla fibra.
Ma perché, allora, per gli analisti di Hsbc l’intervento dell’esecutivo “rende più incerto” la nascita di FiberCop?“La struttura delle trattative attuali di FiberCop è più a rischio”, scrivono gli analisti nel report, “perché”, ieri, “durante la conference call sui risultati del secondo trimestre 2020, l’amministratore delegato di TIM, Luigi Gubitosi, ha dichiarato che il Gruppo si atterrà alla sua decisione di vendere una quota di minoranza nella rete dell’ultimo miglio, ma ha anche ammesso che i colloqui con Open Fiber comporterebbero l’intera rete fissa, lasciando effettivamente la porta aperta per una revisione significativa dei termini del potenziale coinvolgimento di KKR”.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , , | Leave a Comment »

Accordo su bilancio UE a lungo termine deve essere migliorato per essere approvato

Posted by fidest press agency su martedì, 28 luglio 2020

Secondo i deputati, il Fondo per la ripresa rappresenta un “passo storico”, ma le priorità a lungo termine dell’UE, come Green Deal e Agenda digitale, sono a rischio.In una risoluzione sulle conclusioni del Consiglio europeo straordinario del 17-21 luglio 2020 approvata con 465 voti a favore, 150 contrari e 67 astensioni, i deputati esprimono cordoglio per le vittime del coronavirus e rendono omaggio a tutti i lavoratori che hanno lottato contro la pandemia, sottolineando come “i cittadini dell’UE abbiano un dovere collettivo di solidarietà”.Nel testo approvato, che servirà da mandato per i prossimi negoziati sul futuro finanziamento e sulla ripresa dell’UE, il Parlamento accoglie con favore l’approvazione, da parte dei leader UE, del Fondo di ripresa proposto dal Parlamento a maggio scorso, definendolo una “mossa storica per l’UE”. Tuttavia, i deputati si rammaricano “dei consistenti tagli apportati alla componente delle sovvenzioni” e chiedono il pieno coinvolgimento democratico del Parlamento nello strumento per la ripresa che al momento “non attribuisce un ruolo formale ai deputati eletti al Parlamento europeo”.Sul bilancio a lungo termine dell’UE (Quadro finanziario pluriennale – QFP), i deputati criticano i tagli apportati ai programmi orientati al futuro poiché “mineranno le basi di una ripresa sostenibile e resiliente”. I programmi faro dell’UE relativi a clima, transizione digitale, salute, gioventù, cultura, infrastrutture, ricerca, gestione delle frontiere e solidarietà sono a rischio di “un calo immediato dei finanziamenti dal 2020 al 2021”. Inoltre, dal 2024, “il bilancio dell’UE nel suo complesso sarà al di sotto dei livelli del 2020, mettendo a rischio gli impegni e le priorità dell’UE”.Il Parlamento non accetta l’accordo politico del Consiglio europeo sul QFP 2021-2027 nella sua forma attuale e “non è disposto ad avallare formalmente una decisione già presa”. I deputati sono pronti “a non concedere l’approvazione” per il bilancio a lungo termine dell’UE, fino a quando non sarà raggiunto un accordo soddisfacente nei prossimi negoziati tra il Parlamento e la Presidenza tedesca del Consiglio, con l’obiettivo di ottenerlo entro la fine di ottobre, per non compromettere un avvio agevole dei nuovi programmi dal 1° gennaio 2021.Tuttavia, nel caso in cui il nuovo QFP non fosse adottato per tempo, l’articolo 312, paragrafo 4, del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea prevede la proroga temporanea del massimale dell’ultimo anno dell’attuale QFP (2020), e ciò sarebbe pienamente compatibile con il piano di ripresa e l’adozione dei nuovi programmi del QFP.Il Parlamento “deplora fortemente” il fatto che il Consiglio europeo abbia significativamente indebolito gli sforzi della Commissione e del Parlamento volti a difendere lo Stato di diritto, i diritti fondamentali e la democrazia nel quadro del QFP e del piano di ripresa. Sottolinea inoltre che il regolamento relativo allo Stato di diritto sarà adottato secondo la procedura di co-decisione, quindi con un accordo fra ministri e deputati.I deputati ribadiscono che il Parlamento non darà la sua approvazione al QFP senza un accordo sulla riforma del sistema delle risorse proprie dell’UE, che includa l’introduzione di un paniere di nuove risorse entro la fine del QFP 2021-2027, necessarie a coprire almeno i costi relativi al rimborso di Next Generation EU.Il Parlamento chiede infine una revisione intermedia del QFP entro la fine del 2024. Tale revisione deve riguardare i massimali per il periodo 2025-2027, l’introduzione di risorse proprie aggiuntive e l’attuazione degli obiettivi in materia di clima e biodiversità.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Consiglio europeo: Un accordo che non può nascondere le profonde divisioni esistenti

Posted by fidest press agency su martedì, 21 luglio 2020

Il braccio di ferro a cui abbiamo assistito in occasione del Consiglio europeo mostra ancora una volta un’Unione europea segnata da profonde divisioni, dove le idee e le prospettive sul futuro soffrono di inconciliabili contrasti. Nonostante l’accordo raggiunto nella notte sul Recovery Fund dopo un estenuante negoziato, le tensioni tra gli Stati membri sono destinate a produrre nuovi ostacoli alla ripresa economica.Al di là dell’ottimismo degli annunci ufficiali, il compromesso siglato dai leader europei prevede un pesante taglio a importanti programmi europei, come quelli per la ricerca scientifica, la sanità, la transizione ecologica e l’innovazione, e riduce in modo considerevole il bilancio pluriennale dell’Unione. Sull’Italia, uscita dal vertice come il maggiore beneficiario dei nuovi fondi, aleggia inoltre l’ombra dello stretto controllo di Bruxelles sulle riforme da attuare. Il braccio di ferro a cui abbiamo assistito in occasione del Consiglio europeo mostra ancora una volta un’Unione europea segnata da profonde divisioni, dove le idee e le prospettive sul futuro soffrono di inconciliabili contrasti. Nonostante l’accordo raggiunto nella notte sul Recovery Fund dopo un estenuante negoziato, le tensioni tra gli Stati membri sono destinate a produrre nuovi ostacoli alla ripresa economica.Al di là dell’ottimismo degli annunci ufficiali, il compromesso siglato dai leader europei prevede un pesante taglio a importanti programmi europei, come quelli per la ricerca scientifica, la sanità, la transizione ecologica e l’innovazione, e riduce in modo considerevole il bilancio pluriennale dell’Unione. Sull’Italia, uscita dal vertice come il maggiore beneficiario dei nuovi fondi, aleggia inoltre l’ombra dello stretto controllo di Bruxelles sulle riforme da attuare. Noi di Soggetto Giuridico crediamo che l’Europa debba essere riformata a partire dai suoi principi generali, rimettendo al centro le persone, l’ambiente e il lavoro e ridimensionando il ruolo quasi egemone giocato ora dall’alta finanza. Serve una nuova Ventotene per restituire governabilità alla Ue e fondarla su basi completamente nuove.
https://fidest.wordpress.com/2020/07/21/consiglio-europeo-alla-fine-spunta-un-accordo/

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Consiglio europeo: Alla fine spunta un accordo

Posted by fidest press agency su martedì, 21 luglio 2020

Dovremmo essere soddisfatti, come europei, ma ciò che resta è l’amaro in bocca. Non entriamo nel merito delle cifre trattate ma dei danni provocati all’immagine di un’Europa incapace di sottrarsi ai suoi egoismi ed interessi affaristici. Noi per primi abbiamo usato parole forti per esprimere il nostro disappunto ed ora, a mente fredda, non le archiviamo. È stato uno spettacolo che non avremmo voluto vedere e ci ha resi consapevoli che questa comunità europea, anche se oggi si è salvata in zona Cesarini, prima o poi dovrà vedersela con gli altri nodi che arriveranno al pettine e imploderà. Il primo aspetto che appare più evidente è che la distribuzione di questa “governance” non è più sostenibile. Dobbiamo, innanzitutto chiederci se vogliamo continuare a stare insieme. Se la risposta è positiva dobbiamo cambiare le regole del gioco. Dobbiamo eliminare il Consiglio europeo e modellare la leadership su due soli pilastri: la Commissione europea e il Parlamento europeo. Altri filtri non solo sono superflui ma persino dannosi per l’immagine che noi diamo al mondo di una “vecchia e litigiosa signora” che cerca di stare in piedi anche se le gambe non le reggono mentre altrove si sta giocando una partita ancora più grande e che riguarda il futuro stesso dell’umanità. Facciamo un referendum propositivo a livello comunitario e stabiliamo delle regole comuni e con la facoltà di chi non ci sta di andarsene senza essere penalizzati come sta accadendo per il Regno Unito. Che senso ha, infatti, essere numerosi per poi paralizzare l’azione di governo comunitario essendo incapaci di dettare le regole condivise per una politica economica, fiscale, estera, della giustizia che parli con una sola voce. Facciamola finita di giocare ai furbi come lo è stato per i cosiddetti “frugali” che altri hanno anche chiamati “bucanieri” che alla fine si sono lasciati convincere solo dietro lauti compensi e di chiudere gli occhi, come per l’Olanda dove hanno permesso alle multinazionali di non pagare il dovuto agli altri stati per poi raggiungere un accordo conveniente con gli olandesi. Facciamola finita una volta per sempre. (Riccardo Alfonso)

Posted in Confronti/Your and my opinions | Contrassegnato da tag: , | 2 Comments »

Antitrust: ok su accordo mascherine

Posted by fidest press agency su mercoledì, 3 giugno 2020

L’Antitrust ha verificato la compatibilità concorrenziale degli accordi di cooperazione tra imprese per la distribuzione delle mascherine.”Bene. L’eccezionalità della situazione e, soprattutto, la finalità pubblica che sottende l’accordo, di garantire una distribuzione efficace e capillare delle mascherine, devono prevalere rispetto alla possibile restrizione della concorrenza, non essendoci un fine speculativo ed essendo l’accordo limitato nel tempo alla sola fase emergenziale” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Certo che se il Commissario Arcuri avesse svolto il suo ruolo e avesse smistato le mascherine tramite i Comuni, come da noi richiesto, la distribuzione sarebbe stata molto più omogenea e non ci sarebbe stato bisogno di alcun accordo di cooperazione. Speriamo che questo avvenga almeno a settembre per gli studenti, sui quali non devono gravare ulteriori costi oltre a quelli già esorbitanti per libri, corredo, mensa e scuolabus. Serve una distribuzione pubblica fatta tramite le scuole” conclude Dona.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scuola: Accordo sui precari

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 maggio 2020

È forte la delusione dei precari per l’accordo raggiunto in nottata all’interno della maggioranza: le modifiche al concorso straordinario non sono quelle che chiedeva il popolo della scuola, ad iniziare dai docenti precari, costretti a svolgere l’ennesima prova selettiva e a rimandare l’immissione in ruolo come minimo di altri 15 mesi. I motivi del malcontento sono nelle parole del presidente Anief Marcello Pacifico: intervistato da Orizzonte Scuola, il sindacalista autonomo ha ricordato che con “la sentenza Rossato il giudice ha ricordato che il sistema dell’assunzione per titoli in Italia è l’unico stratagemma che ha il Governo per evitare l’abuso di precariato”. Nella notte questa possibilità, caldeggiata anche da parte della maggioranza, è venuta meno. Ed ora i costi saranno altissimi: per la didattica e per l’erario.È caro il prezzo da pagare per la decisione presa nella passata notte dal Governo di cassare le assunzioni dei precari da graduatorie d’istituto, come chiede Anief da tempo. I motivi li spiega il leader dell’Anief: “Se viene meno il doppio canale, che oggi può essere rappresentato dalle graduatorie di istituto trasformate in provinciali, venuto meno il divieto della somma di contratti dopo i 36 mesi, siamo fuori dalla copertura normativa comunitaria. Riesploderà con maggior vigore la richiesta di risarcimento da parte dei precari, ma anche una multa salta dall’Europa all’Italia se non riesce a sistemare la situazione del precariato”.Marcello Pacifico dice anche perché i precari non ci stanno: di certo, ricorda, “non chiedevano una prova scritta ma di avere nota la batteria dei test, per non lasciare tutto al caso fortuito. Modalità con test che avevano voluto gli altri cinque sindacati firmatari dell’accordo con Fioramonti”, i quali “allora avevano ritenuto che il concorso con crocette era un sistema per tutelare i precari”. L’Anief però avrebbe fatto volentieri a meno anche di quella modalità: “vanno assunti a da graduatorie di istituto e se proprio si vuole fare un concorso, andare non a selezionare, ma solo a graduare a in base a prova e titoli”, rimarca Pacifico.Cosa accadrà, allora, subito che l’approvazione definitiva del decreto legge n. 22 che impone il concorso riservato con prova scritta da svolgere se va bene in autunno? “Ci batteremo in tribunale se dovesse essere approvata in Parlamento nella modalità con cui circola in queste ore”, annuncia il sindacalista. “La procedura concorsuale deve essere non selettiva, non si deve escludere nessun precario. I precari non sono buoni per una stagione e cattivi per un’altra. Insegnano da anni, silenti, sono servitori dello Stato, uno su cinque è docente precario, è giusto fare le procedure concorsuali ma aperte a tutti, graduando le posizioni senza lasciar fuori nessuno”. Anief si rivolgerà anche al “Consiglio d’Europa per denunciare” l’illegittimità delle “nuove norme italiane sul precariato scolastico. Cercheremo di fare in modo che nei tribunali – continua Pacifico – si trovi quella giustizia che la politica nega ancora ai precari”.Nel frattempo, dal Governo si dice che con la riapertura delle graduatorie di istituto, trasformate in provinciali, i supplenti possono essere soddisfatti: secondo il presidente del giovane sindacato “si tratta di una norma chiesta da Anief già da tempo”, solo che le stesse graduatorie dovevano essere utilizzate anche “per l’assegnazione dei ruoli, perché non ha senso affermare che il merito non esiste per chiamare un supplente mentre esiste per nominarlo in ruolo. Non è la durata del contratto che può misurare il merito di un insegnante, ma il lavoro che svolge”, conclude il professor Pacifico.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

È necessario un accordo sul bilancio dell’UE

Posted by fidest press agency su mercoledì, 6 maggio 2020

La lotta contro la pandemia da Covid-19 e il rilancio dell’economia europea sono una corsa contro il tempo. Qualsiasi ulteriore ritardo nel garantire un adeguato piano di ripresa, basato su un bilancio dell’UE coraggioso, comprometterà la nostra capacità di tutelare la salute dei cittadini e i loro diritti sociali, di preservare la capacità produttiva dell’Europa, di aiutare le imprese a sopravvivere all’emergenza e a investire in un futuro sostenibile.Abbiamo bisogno che gli Stati membri compiano un fondamentale passo avanti per l’Europa:
– garantendo la continuità delle misure di emergenza sostenute dalla politica di coesione nei paesi e nei territori più gravemente colpiti con finanziamenti adeguati e disposizioni speciali;
– rafforzando gli investimenti previsti per la politica di coesione 2021-2027 al fine di accelerare la ripresa e realizzare l’obiettivo di un’Europa resiliente, più giusta e sostenibile nel lungo termine;
– assicurando che le misure finanziarie straordinarie contribuiscano alla coesione sociale, territoriale ed economica ovviando alle perdite di gettito fiscale a livello locale e sostenendo le amministrazioni locali e regionali, e le relative aziende pubbliche, nella gestione dei servizi locali per i cittadini durante e dopo la pandemia;
– portando a buon fine i negoziati sulla futura politica di coesione in modo da consentire l’avvio tempestivo del periodo di finanziamento nel 2021 e da garantire che la politica di coesione possa essere portata avanti negli anni successivi;
– convincendo tutti i livelli di governo ad investire nel miglioramento dei servizi sanitari in tutta l’UE, tramite l’aumento della dotazione finanziaria destinata alla sanità a titolo della politica di coesione e grazie all’istituzione di un apposito meccanismo per le emergenze sanitarie;
– riconoscendo i buoni esempi di cooperazione transfrontaliera e transnazionale emersi nel corso della crisi attuale e coinvolgendo attivamente i GECT, le euroregioni e tutte le regioni frontaliere dell’UE nella lotta contro il virus, ma anche nella futura ripresa economica.
Chiediamo che il “nucleo” del bilancio dell’UE e le misure straordinarie in materia di investimenti si avvalgano dell’esperienza e delle conoscenze maturate dagli attori locali che fronteggiano la pandemia e le sue conseguenze. Gli investimenti dell’UE devono poter avvalersi di un contesto di flessibilità e di semplificazione; un accentramento eccessivo metterebbe fortemente a rischio la loro efficacia. La politica di coesione è lo strumento migliore dell’UE per rafforzare strutturalmente lo sviluppo sociale ed economico (comprese la sanità e l’azione per il clima) di regioni e città. Essa va rafforzata e pienamente mobilitata per accrescere la resilienza di tutte le amministrazioni locali e regionali nel lungo periodo, in modo da garantire che siano sufficientemente preparate alle conseguenze economiche dell’attuale crisi, ma anche di eventuali crisi future, completando così gli strumenti esistenti e futuri di reazione alle emergenze.
Quanto al potenziale rafforzamento del programma di sostegno alle riforme, un genuino coinvolgimento di regioni e città nella valutazione dei bisogni e nella definizione degli interventi, in stretto coordinamento con i piani per la politica di coesione, sarà determinante per garantire che nessun territorio sia lasciato indietro e che l’impatto territoriale asimmetrico delle riforme sia gestito con efficacia. Inoltre, le regioni e le città dovrebbero partecipare al dibattito su come rafforzare la resilienza delle società europee nel far fronte alla crisi pandemica e ai suoi effetti economici e sociali a partire da una prospettiva territoriale.
A questo punto è di vitale importanza che le istituzioni dell’UE procedano in uno spirito di solidarietà e di responsabilità. Il risultato finale dei negoziati non può consistere in un insieme di fondi eccessivamente accentrati e di strumenti finanziari incerti, contando esclusivamente sulla reattività dei mercati privati. Dobbiamo dotare l’Europa di un insieme efficace di strumenti, in cui vi sia un corretto equilibrio tra le sovvenzioni e i prestiti e il principio di partenariato trovi piena applicazione al fine di fornire una risposta più efficace ai bisogni dei cittadini dell’UE.Solo trovando il coraggio e la fiducia reciproca per agire insieme possiamo condurre l’Europa fuori dall’emergenza.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Banche: Accordo ABI – Consumatori

Posted by fidest press agency su sabato, 25 aprile 2020

L’ABI e le Associazioni dei consumatori (Acu, Adiconsum, Adoc, Altroconsumo, Asso-Consum, Assoutenti, Cittadinanzattiva, Codacons, Confconsumatori, Centro Tutela Consumatori e Utenti, Federconsumatori, La Casa del consumatore, Lega consumatori, Movimento consumatori, Movimento difesa del cittadino, Udicon, Unione nazionale dei consumatori) hanno raggiunto un accordo che amplia le misure di sostegno alle famiglie e ai lavoratori autonomi e liberi professionisti colpite dall’evento epidemiologico da Covid 19.L’accordo prevede la possibilità di sospendere fino a 12 mesi la quota capitale delle rate dei mutui garantiti da immobili e degli altri finanziamenti a rimborso rateale.Si tratta di una ulteriore, importante, iniziativa per supportare la sostenibilità finanziaria delle famiglie.“L’accordo è frutto di un proficuo e intenso lavoro di collaborazione e confronto che la nostra Associazione porta avanti da anni con l’ABI, nell’ottica di venire incontro alle esigenze delle famiglie, specialmente quelle che si trovano in condizioni di maggiore difficoltà economica. – afferma Emilio Viafora, Presidente della Federconsumatori. – Siamo certi che in questa difficile circostanza, le famiglie potranno trarre grande beneficio da tali sospensione, che abbiamo fortemente richiesto e sostenuto.” Ambiti di intervento dell’Accordo
– mutui garantiti da ipoteche su immobili non di lusso erogati prima del 31 gennaio 2020 a persone fisiche per ristrutturazione degli stessi immobili ipotecati, liquidità o acquisto di immobili non adibiti ad abitazione principale, che non rientrano nei benefici previsti dal Fondo Gasparrini o pur essendo connessi all’acquisto dell’abitazione principale non presentano le caratteristiche idonee all’accesso del Fondo Gasparrini;
– prestiti non garantiti da garanzia reale a rimborso rateale erogati prima del 31 gennaio 2020.
La sospensione comprende anche le eventuali rate scadute e non pagate dopo il 31 gennaio 2020 e non determina l’applicazione di alcuna commissione.La ripresa del processo di ammortamento avviene al termine del periodo di sospensione con il corrispondente allungamento del piano di ammortamento per una durata pari al periodo di sospensione.Chi sono i beneficiari
Per poter accedere alla moratoria deve essere intervenuta:
– la cessazione del rapporto di lavoro subordinato per qualsiasi tipo di contratto;
– la sospensione dal lavoro o riduzione dell’orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni;
– morte o insorgenza di condizioni di non autosufficienza;
– la riduzione di un terzo del fatturato causata dall’evento epidemiologico per lavoratori autonomi e liberi professionisti.
L’elenco delle banche che adotteranno l’Accordo sarà pubblicato nel sito internet dell’ABI, insieme al modello del modulo di domanda per accedere all’iniziativa, che presto sarà disponibile anche sul sito Federconsumatori.L’iniziativa si inserisce nell’ambito della collaborazione tra ABI e Associazioni dei Consumatori e del Protocollo d’intesa “CREDIamoCI”, il tutto a supporto dell’economia del Paese e delle fasce di popolazione maggiormente a rischio di vulnerabilità.

Posted in Diritti/Human rights, Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Raggiunto accordo di ricapitalizzazione di Sisma

Posted by fidest press agency su domenica, 5 aprile 2020

La famiglia Lotti e Sisma Spa, società italiana nata nel 1965 e leader in Italia nella produzione e distribuzione di prodotti per la casa, l’igiene personale e la tavola, hanno annunciato di aver concluso con Clessidra Restructuring Fund, fondo alternativo di investimento promosso da Clessidra SGR, e un primario investitore internazionale, un accordo finalizzato all’ingresso nel capitale azionario dell’azienda, tramite la conversione in azioni della quasi totalità dei crediti a medio e lungo termine, pari a circa 60 milioni di Euro. Ad esito di questa operazione, l’intero capitale di Sisma farà capo ai nuovi investitori. L’ingresso nell’azionariato di Sisma si inserisce nell’ambito di un più ampio piano di rilancio e sviluppo dell’azienda per il quale è prevista l’immissione di nuove risorse finanziarie. Con sede principale a Mantova, Sisma opera in tre stabilimenti produttivi situati in Lombardia con una capacità
produttiva complessiva di 21 milioni di tonnellate di cotone per anno che si affiancano ad uno stabilimento per la logistica nella stessa Mantova. Sisma, attiva nel settore del personal care, home care e food care, commercializza i suoi prodotti sia attraverso storici marchi come Samurai (leader nel mercato degli stuzzicadenti), Cotoneve (leader nel mercato dei prodotti in cotone per la cura della persona sia in Italia che in Europa), Farmacotone (specializzato in prodotti medicali in cotone), Logex (la cui offerta include prodotti per la cura della casa), sia attraverso il canale private labels per i più importanti players della GDO, con cui vanta consolidate relazioni pluriennali. Alessandro Lotti, Amministratore Delegato di Sisma, ha dichiarato: “Con il nuovo assetto societario si apre una nuova fase per la nostra storica azienda che può ora contare su una maggiore solidità patrimoniale e sulla disponibilità di nuove risorse che ci consentiranno di guardare al futuro con maggiore tranquillità. Grazie alla nuova compagine azionaria, la Società potrà accelerare la crescita e valorizzare i propri marchi storici. Alla luce dell’attuale contesto italiano e internazionale, il nuovo consiglio di amministrazione di Sisma ha ritenuto opportuno procedere a devolvere una parte degli emolumenti in beneficenza a supporto degli ospedali lombardi e, grazie nuove risorse finanziarie appena messe a disposizione dai nuovi azionisti, accelerare sul piano degli investimenti di riconversione parziale degli impianti di Mantova e Bollate per produzione di mascherine di protezione individuale in puro cotone idrofilo, impermeabilizzato, usa e getta e la realizzazione di bastoncini di cotone necessari per eseguire i tamponi. Vorrei ringraziare chi ha creduto nella nostra azienda, lavoratori, sindacati, istituzioni, clienti e fornitori e sono certo che possiamo lavorare congiuntamente per raggiungere ambiziosi piani di sviluppo.”

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Accordo per l’acquisizione dell’intero pacchetto azionario di Strands Inc.

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 aprile 2020

Bologna (Italia) e Barcellona (Spagna). CRIF, società globale specializzata in soluzioni di credit bureau, business information, servizi per il credito e open banking, annuncia l’accordo per l’acquisizione dell’intero pacchetto azionario di Strands Inc., società FinTech specializzata in soluzioni avanzate di digital banking. Il closing dell’operazione dovrebbe essere finalizzato nelle prossime settimane. Strands, che ha sede negli Stati Uniti, è uno dei principali fornitori globali di soluzioni di Business e Personal Financial Management, abilitate da Intelligenza Artificiale, con uffici in Spagna, Asia e Sud America. Specializzata in tecnologie di Big Data, Artificial Intelligence e Machine Learning, dal 2004 Strands crea applicazioni software per la gestione digitale delle finanze altamente personalizzati (BFM, PFM e altro ancora), destinate a istituzioni finanziarie top tier in tutto il mondo, che consentono alle persone e alle imprese di gestire in modo più efficiente il proprio denaro. Nello specifico, Strands ha realizzato a oggi oltre 700 implementazioni su scala globale. Già partner per soluzioni digitali di gestione delle finanze, CRIF e Strands hanno entrambe fatto significativi investimenti in soluzioni avanzate di Open Banking e nella Digital Economy. L’operazione consentirà di creare un provider a livello globale in grado di fornire soluzioni digitali complete e servizi di accesso e aggregazione dei conti correnti (access to account), soluzioni di personal e business finance manager abilitate dall’Intelligenza Artificiale, con nuove sinergie in termini di competenze, soluzioni e offerte. Inoltre, consentirà l’ulteriore sviluppo di un ecosistema di soluzioni di open banking innovative ed end-to-end per banche e istituzioni finanziarie, aiutandole ad evolvere la loro offerta e a potenziare il loro business attraverso i canali digitali, con una costante attenzione alla sostenibilità e alle esigenze dei clienti finali.
“Oltre 700 istituti finanziari e oltre 100 milioni di consumatori bancari si affidano a Strands come player fondamentale dell’ecosistema finanziario, e insieme a CRIF potremo supportare la rapida evoluzione dei servizi bancari digitali – commenta Erik Brieva, CEO di Strands -. La missione di Strands è consentire alle banche di anticipare le esigenze dei propri clienti per suggerire in modo proattivo la ‘next best action’. Siamo entusiasti di questa opportunità che ci consente di continuare a mantenere il nostro impegno nei confronti dei clienti che serviamo”.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Accordo Immobiliare.it e Intrum Italy

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 marzo 2020

Intrum Italy, società partecipata da Intesa Sanpaolo (49%) e Intrum Group (51%), e Immobiliare.it annunciano un accordo strutturato, primo nel suo genere. La partnership permetterà ad Intrum Italy di assicurarsi una visibilità privilegiata sul mercato, grazie alla pubblicazione degli annunci sulla piattaforma immobiliare più utilizzata nel nostro Paese. Grazie all’accordo, Immobiliare.it fornirà ad Intrum Italy anche un importante supporto alle operations per facilitare e velocizzare i processi di vendita. Il portale infatti metterà in contatto la domanda degli utenti con il network di agenti che collaborano con Intrum Italy su tutto il territorio nazionale. A questo si aggiungono una serie di servizi legati all’analisi dei dati di traffico, che mettono a disposizione di Intrum Italy insight di mercato unici a supporto dei processi decisionali interni.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Bilancio a lungo termine: meglio nessun accordo che un cattivo accordo

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 marzo 2020

La proposta fallimentare sul tavolo del Consiglio avrebbe reso l’UE “irrilevante”. I deputati deplorano che gli Stati membri non siano pronti a fornire all’UE le risorse necessarie per affrontare le sfide dell’Unione europea.Nel valutare la conclusione del recente Consiglio europeo, con gli Stati membri non ancora in grado di concordare una posizione comune sul prossimo quadro finanziario pluriennale (QFP 2021-2027), i deputati hanno affermato come sia “meglio nessun accordo che un cattivo accordo”.Hanno poi esortato la Commissione a presentare un piano di emergenza, in vista del ritardo che l’approvazione del prossimo bilancio a lungo termine dovrà inevitabilmente affrontare, per proteggere i beneficiari dei fondi UE, quali agricoltori, città, regioni, studenti, ricercatori, imprese e ONG.Dopo che il Presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, ha riconosciuto in Plenaria il fallimento del Vertice sul bilancio del 20-21 febbraio, i deputati hanno criticato la proposta messa sul tavolo dagli Stati membri, poiché avrebbe reso l’UE “irrilevante”.
Hanno definito la proposta “scandalosa”, soprattutto alla luce dell’attuale crisi al confine greco e dell’emergenza COVID-19, in quanto Michel aveva proposto, tra l’altro, dei tagli ai programmi di migrazione e di ricerca.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »