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Posts Tagged ‘accordo’

Accordo ad alta quota tra Genova e Parigi

Posted by fidest press agency su sabato, 18 novembre 2017

air franceIl Gruppo Air France-KLM ha siglato con Porto Antico di Genova S.p.A. un accordo di collaborazione volto a promuovere la destinazione Genova all’interno del network internazionale dell’importante gruppo aereo europeo. Alla firma erano presenti Jerome Salemi, Direttore Generale di Air France-KLM per i paesi dell`East Mediterranean, Giorgio Mosci e Alberto Cappato, rispettivamente Presidente e Direttore Generale di Porto Antico di Genova S.p.A.L’Aeroporto di Genova, che da sempre è un affidabile partner delle aziende del territorio genovese, ha accolto con entusiasmo questa iniziativa che conferma l’aumentato interesse per Genova da parte dei vettori aerei.Un’occasione importante per la città, che conferma la propria vocazione turistica e la crescente attenzione da parte di partner di prestigio anche in considerazione del fatto che i turisti francesi rappresentano per Genova il primo mercato in termini di presenze ormai da due anni.
La compagnia franco-olandese, infatti, che a Genova è presente con 20 voli settimanali da e per Parigi e Amsterdam, manifesta con questo accordo il proprio vivo interesse nei confronti del capoluogo ligure e ne riconosce l’attrattività nei confronti dei viaggiatori internazionali in tutte le stagioni.
L’accordo, nato grazie alla collaborazione con Aeroporto di Genova, vede Porto Antico in qualità di promotore di accordi bilaterali con alcune delle più importanti strutture culturali e di intrattenimento della città. In tale ambito, anche l’Acquario di Genova e La città dei bambini e dei ragazzi collaboreranno con il gruppo aereo AIR FRANCE – KLM per offrire vantaggi dedicati alla propria clientela che saranno oggetto di una specifica promozione sul mercato francese.
Una presenza di Air France-KLM sempre più importante in città e che sarà visibile anche sulle gondole della nuova ruota panoramica inaugurata da pochi giorni al Porto Antico e che sarà presente fino a fine febbraio. I visitatori della ruota panoramica potranno godere della vista sulla città da 45 metri di altezza e verranno omaggiati di un codice sconto Air France-KLM che permetterà loro di volare verso centinaia di destinazioni in tutto il mondo partendo dall’aeroporto di Genova.
Il protocollo d’intesa prevede inoltre un’importante collaborazione business to business con accordi per favorire la realizzazione di iniziative aziendali presso il Centro Congressi dei Magazzini del Cotone, che con le sue sale attrezzate, i moduli espositivi e lo scenografico Auditorium ben si presta ad ospitare convention ed eventi per la rete dei clienti business della compagnia aerea.
Il Gruppo Air France-KLM offre da Genova due voli al giorno per Parigi-Charles de Gaulle e sei voli settimanali per Amsterdam Schiphol. Tutti i voli offrono ai passeggeri in partenza dal Cristoforo Colombo comode coincidenze per decine di destinazioni in tutto il mondo. Il Gruppo Air France-KLM offre numerosi benefici ai passeggeri in partenza da Genova: parcheggio gratuito per i passeggeri in possesso della tessera frequent flyer Flying Blue Platinum e Gold, accesso gratuito alla Genova lounge dell`aeroporto e percorso fast track per i passeggeri delle aziende BlueBiz, il programma di Air France-KLM e Delta Airlines per le piccole e medie imprese.

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Burberry London, dopo la lotta l’accordo: sancita la facoltatività del lavoro festivo e aumentati i salari

Posted by fidest press agency su sabato, 11 novembre 2017

Milano. I lavoratori Burberry, sostenuti dall’USB, hanno lottato facendo leva sul blocco del lavoro festivo ed hanno vinto. Un accordo che si estende su tutto il territorio nazionale e uniforma le condizioni degli Outlet a quelle delle Boutique.“La lotta condotta dai lavoratori Burberry London, che hanno bloccato compattamente la disponibilità al lavoro festivo già dal mese di agosto, ha portato nella giornata di oggi a perfezionare un accordo su quella e altre materie che i lavoratori stessi hanno posto come obbiettivi.”, dichiara Francesco Iacovone, dell’USB Lavoro Privato.“Gli istituti contrattuali che sono stati migliorati sono sostanzialmente 3 – prosegue il rappresentante USB – si è esteso il benefit di 30 euro mensili, riservato ai lavoratori boutique, anche ai lavoratori outlet; è’ aumentato il valore economico dei tiket restaurant da € 5.20 a € 7.00 e l’eventuale lavoro festivo, che non diviene in alcun modo obbligatorio e lascia inalterato il diritto a godere le festività nazionali e infrasettimanali, vedrà aumentata la maggiorazione della retribuzione oraria che passerà dal 30% previsto dal CCNL di categoria al 100%.”.“L’accordo, frutto delle rivendicazioni dei lavoratori del distretto di Roma aderenti alla nostra organizzazione sindacale, è esteso in tutta Italia. Ed è un segnale chiaro alle controparti: l’USB sa fare la lotta e coglierne i frutti con accordi che migliorano le condizioni salariali. Raggiungere questo risultato nel giorno dello sciopero generale è la classica ciliegina sulla torta.”, conclude Iacovon.

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Anti dumping: accordo su nuove misure UE di difesa commerciale

Posted by fidest press agency su giovedì, 5 ottobre 2017

strasburgoStrasburgo. L’industria e i posti di lavoro europei saranno maggiormente tutelati contro le importazioni oggetto di dumping commerciale o di sussidi, grazie all’accordo informale raggiunto martedì.Per la prima volta a livello mondiale, la legislazione dell’UE in materia di difesa commerciale terrà conto delle norme internazionali in materia di lavoro e ambiente, secondo l’accordo informale raggiunto martedì pomeriggio a Strasburgo dal Parlamento europeo con i ministri dell’UE.L’UE attualmente sta aggiornando la propria legislazione antidumping, in risposta alle pratiche commerciali sleali dei Paesi terzi che effettuano pesanti interferenze statali nell’economia. Nel corso dei negoziati, i deputati hanno ottenuto che:
• per la prima volta si terrà conto del rispetto delle norme internazionali in materia di lavoro e di ambiente nel decidere le misure antidumping
• non ci sarà alcun onere di prova supplementare per le imprese dell’UE nei procedimenti giudiziari legati al dumping
• le piccole e medie imprese riceveranno assistenza per gestire eventuali reclami
• la Commissione europea pubblicherà una relazione dettagliata che descriverà la situazione specifica dei singoli Paesi esportatori, concentrandosi sulle “distorsioni significative” dei prezzi e dei costi, indicando chiaramente anche il significato di tali distorsioni
• tutte le parti interessate, in particolare i sindacati, potranno contribuire alle decisioni relative alle misure di difesa commerciale.

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Rinnovo contratti P.A: accordo lontano

Posted by fidest press agency su giovedì, 31 agosto 2017

Marianna_MadiaSulla base di quanto emerso nel tavolo di oggi all’Aran USB si sente di dire che non ci sono assolutamente le condizioni per fare divenire realtà gli strombazzati annunci di un accordo in tempi brevi. Nella riunione di oggi, così come nelle precedenti, si elude il nodo per noi prioritario delle risorse complessive, rimanendo a ragionare sui tecnicismi utili ad affrontare specifiche questioni.
Vogliamo invece che si tratti sull’ammontare delle risorse che saranno a disposizione del rinnovo contrattuale sia perché noi non riconosciamo nessun valore all’accordo del 30 novembre, pertanto riteniamo largamente insufficienti i famigerati 85 euro lordi medi mensili, ma anche perché su quella miseria di aumento ci si vuole caricare la premialità, la questione del bonus degli 80 euro, il welfare aziendale e chissà cos’altro. Anche il solo recupero dell’inflazione richiederebbe più del doppio rispetto a quanto previsto finora dal Governo ma, visto che siamo convinti che i rinnovi contrattuali debbano servire a migliorare le condizioni dei lavoratori, per fare un buon contratto servono i trecento euro mensili per tutti che USB ha già inserito nella propria piattaforma contrattuale consegnata all’Aran.
Visto che tra breve il Governo inizierà a discutere la legge di stabilità è bene che sappia che in quella sede vanno trovate risorse adeguate per un rinnovo contrattuale che riguarda milioni di lavoratori al servizio del Paese che hanno avuto il contratto bloccato per otto anni. Siamo sempre più convinti che la decisione presa dal nostro congresso di andare allo sciopero generale in autunno sia giusta in particolar modo per i lavoratori pubblici che avranno in questo modo la possibilità di far sentire forte la propria voce e pretendere dal Governo quanto gli è dovuto. (Cristiano Fiorentini Esecutivo nazionale USB Pubblico Impiego)

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Microsoft annuncia un nuovo accordo con il MIUR

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 luglio 2017

microsoftPromuovere una cultura dell’innovazione e contribuire all’ammodernamento del sistema scolastico: questo è l’obiettivo del Protocollo d’Intesa che Microsoft ha siglato con il MIUR a maggio 2015 e che oggi, in occasione dell’evento “Il Piano Scuola Digitale incontra il Paese”, sarà esteso con la firma di un Addendum che prevede l’introduzione nelle scuole italiane di strumenti avanzati, in grado di favorire nuove modalità di apprendimento e di condivisione della conoscenza.Durante l’evento, è stato annunciato che oltre 47.000 i docenti e i dirigenti scolastici sono stati coinvolti in percorsi formativi e di aggiornamento su tematiche relative all’integrazione delle nuove tecnologie nella didattica a Scuola e oltre 15.000 gli studenti in tutta Italia che hanno partecipato a incontri, laboratori e workshop volti a promuovere competenze digitali e un uso consapevole e critico delle tecnologie.Con la sigla dell’Addendum, Microsoft e MIUR rinforzano ulteriormente la collaborazione per far evolvere la didattica attraverso le nuove tecnologie. L’estensione del Protocollo d’Intesa prevede infatti il sostegno alla collaborazione fra le classi, abbattendo barriere geografiche e linguistiche attraverso l’adozione nelle scuole di Skype in the Classroom, classe virtuale che, facendo leva sullo strumento della videochiamata, è in grado di mettere in contatto gratuitamente esperti di tutto mondo con studenti e professori italiani; lo sviluppo di percorsi e contenuti didattici innovativi per l’insegnamento del pensiero computazionale e delle competenze digitali attraverso strumenti e piattaforme quali MakeCode e Minecraft: Education Edition e, infine, la diffusione di piattaforme di apprendimento e condivisione di buone pratiche come ad esempio Microsoft Educator Community tra docenti, animatori digitali, dirigenti scolastici, ricercatori e professori universitari.A due anni dalla sigla del Protocollo d’Intesa con il MIUR, sono state sviluppate una serie di attività che hanno contribuito alla modernizzazione della scuola italiana:Creazione di una piattaforma web – Microsoft Educator Community – per la condivisione di best practice, lezioni, corsi, collaborazioni tra le scuole di 235 Paesi nel mondo.
3 Microsoft Learning Consultant a supporto dei percorsi di apprendimento digitale delle scuole;
+500 eventi di formazione gratuita per i docenti (seminari, workshop, laboratori)
+ 47000 insegnanti formati e 2000 Animatori Digitali e Dirigenti Scolastici coinvolti
18 eventi divulgativi negli atenei Italiani su temi quali Big Data, Machine Learning, Internet of Things, High Performance Computing, Cloud, Mixed Reality;
10 tappe dell’Education Tour – School of Imagination- nelle scuole Italiane su temi quali: creatività digitale, STEM, Game Based Learning, Digital Storytelling, Collaborazione, condivisione, e molti altri;
+ 3000 studenti e insegnanti ospitati gratuitamente nella Digital Class presso la Microsoft House di Milano e 12.000 studenti coinvolti in eventi di evangelizzazione su tutto il territorio italiano.

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SACE e SIMEST in prima linea con AEFI per l’internazionalizzazione delle Fiere italiane

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 luglio 2017

accordoSACE e SIMEST, che insieme costituiscono il Polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo CDP, hanno siglato un protocollo di intesa con AEFI- Associazione Esposizione e Fiere Italiane, finalizzato a identificare delle aree di comune intervento per promuovere e favorire il processo di internazionalizzazione delle Fiere e delle imprese italiane.
L’accordo è stato presentato oggi presso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Sono intervenuti Benedetto Della Vedova, Sottosegretario di Stato per gli Affari Esteri e la Cooperazione Internazionale, Ettore Riello, Presidente AEFI-Associazione Esposizioni e Fiere Italiane, Beniamino Quintieri, Presidente SACE, Salvatore Rebecchini, Presidente SIMEST e Pietro Piccinetti, Coordinatore Commissione Internazionalizzazione AEFI.“In uno scenario come quello attuale, ricco di rischi ma anche di opportunità, è necessario che le aziende elaborino un piano strategico per incrementare la propria visibilità e awareness. In questa pianificazione, uno degli strumenti più efficaci – ha dichiarato Beniamino Quintieri, Presidente di SACE – è l’attività fieristica che, nonostante l’era digitale che stiamo vivendo, rimane un asset strategico imprescindibile, tanto per le grandi aziendi che per le PMI. L’accordo di oggi conferma la capacità di SACE di rispondere concretamente alle esigenze di chi, come AEFI, ogni giorno valorizza e supporta il Made in Italy e di tutte quelle imprese che sono pronte a mostrare l’eccellenza italiana in tutto il Mondo”.“SIMEST già da tempo ha riconosciuto nel sistema fieristico un elemento qualificante di politica industriale italiana per supportare la proiezione estera ed il radicamento territoriale delle PMI italiane – ha dichiarato Salvatore Rebecchini Presidente SIMEST – Supportare le Fiere italiane nel loro processo di internazionalizzazione è un target che SIMEST persegue da anni partecipando come socio di minoranza qualificata alle j.v. realizzate dalle Fiere italiane all’estero, facilitando a condizioni competitive il rafforzamento patrimoniale delle Fiere stesse. L’accordo di oggi ci permetterà anche di pensare alla possibilità di nuovi strumenti dedicati che possano ancora meglio adattarsi alle esigenze del settore”.L’accordo – che avrà durata annuale e rinnovabile – lancerà diverse attività dedicate agli associati AEFI, tra cui l’avvio di un tavolo di confronto strumentale a porre in essere iniziative volte a supportare e aumentare l’internazionalità delle fiere italiane. Nel dettaglio, verranno organizzati workshop e webinar di in-formazione per presentare alle aziende le soluzioni SACE e SIMEST per crescere sui mercati globali. Inoltre, l’accordo prevede la realizzazione di sinergie fra AEFI, SACE e SIMEST per sostenere il settore fieristico e per affiancare le eccellenze italiane che vi partecipano. (foto: accordo)

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Accordo di Programma per la riqualificazione dello scalo ferroviario Farini a Milano

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 luglio 2017

porta nuova milanoMilano. Savills Investment Management SGR, società di gestione del fondo di investimento Olimpia Investment Fund – detenuto da Kennedy Wilson Europe Real Estate Plc – società immobiliare quotata alla Borsa di Londra – annuncia la sottoscrizione di un Accordo di Programma (AdP) per la riqualificazione dello scalo ferroviario Farini a Milano, che include la porzione prospicente Via Valtellina di circa 60 mila mq, di proprietà del fondo Olimpia, come punto focale di un importante progetto di sviluppo a destinazione d’uso sia commerciale che residenziale.L’AdP sottoscritto tra Comune di Milano, Regione Lombardia, Ferrovie dello Stato con Rete Ferroviaria Italiana, FS Sistemi Urbani e Olimpia Investment Fund e ratificato il 13 luglio 2017, include, oltre allo scalo Farini, altri 6 scali ferroviari dismessi nell’area urbana del capoluogo lombardo, e rientra in un progetto di riqualificazione che comprende una superficie di oltre 1,25 milioni di mq, di cui circa 200 mila rimarranno adibiti a funzione ferroviaria, mentre oltre 675 mila saranno destinati ad aree verdi e spazi pubblici.Il fondo Olimpia Investment Fund intende proseguire con il programma di pianificazione urbanistica per la destinazione d’uso sia commerciale che residenziale dell’area, per il quale sta portando avanti le trattative con il Comune di Milano e Ferrovie dello Stato Italiane, la società statale che gestisce le infrastrutture e i servizi della rete ferroviaria italiana.Mary Ricks, Presidente e CEO di Kennedy Wilson Europe, ha commentato: “Questo accordo rappresenta una pietra miliare nella riqualificazione dell’area di Via Valtellina in quanto punto strategico di accesso al più ampio progetto di riqualificazione dello scalo ferroviario Farini. Con la creazione di spazi a destinazione d’uso sia commerciale che residenziale in Via Valtellina si schiuderà un enorme potenziale per questa area urbana nel centro di Milano, anche in considerazione della sua immediata vicinanza al quartiere di Porta Nuova”.Giuseppe Oriani, Amministratore Delegato di Savills Investment Management SGR, ha inoltre commentato: “Siamo estremamente orgogliosi e soddisfatti di aver partecipato ad uno dei più significativi progetti di riqualificazione urbana del panorama immobiliare italiano, consolidando le relazioni con uno dei principali investitori internazionali, a riprova della crescente fiducia degli operatori internazionali nel mercato immobiliare italiano”.
Hanno partecipato all’operazione, in qualità di consulenti del fondo Olimpia Investment Fund, DLA Piper, Perelli Consulting, e Caputo Partnership.

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L’UE e il Giappone si accordano in linea di massima sull’accordo di partenariato economico

Posted by fidest press agency su sabato, 8 luglio 2017

giapponeBruxelles. L’Unione europea e il Giappone hanno raggiunto oggi un accordo di massima sugli elementi principali di un accordo di partenariato economico. Questo sarà il più importante accordo commerciale bilaterale mai concluso dall’UE e in quanto tale prevederà per la prima volta un impegno specifico relativo all’accordo sul clima di Parigi.
Per l’UE e i suoi Stati membri, l’accordo di partenariato economico eliminerà la maggior parte dei dazi pagati dalle imprese dell’UE, pari a 1 miliardo di EUR l’anno, aprirà il mercato giapponese alle principali esportazioni agricole dell’UE e aumenterà le opportunità in vari settori. Stabilisce standard di altissimo livello in termini di lavoro, sicurezza e tutela dell’ambiente e dei consumatori, salvaguarda pienamente i servizi pubblici e contiene un capitolo specifico sullo sviluppo sostenibile. L’accordo riprende inoltre e rafforza gli standard elevati per la protezione dei dati personali che l’UE e il Giappone hanno recentemente consolidato nelle loro leggi in materia di protezione dei dati. Il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker, il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk e il primo ministro del Giappone Shinzo Abe hanno comunicato la conclusione dell’accordo di massima durante il vertice UE-Giappone.
L’accordo di partenariato economico consentirà di aumentare le esportazioni dell’UE e di creare nuove opportunità per le imprese europee, grandi e piccole, i loro dipendenti e i consumatori. Il valore delle esportazioni dall’UE potrebbe aumentare di ben 20 miliardi di EUR, e questo significa maggiori opportunità e occupazione in numerosi settori dell’UE, quali agricoltura e prodotti alimentari, cuoio, abbigliamento e calzature, prodotti farmaceutici, dispositivi medici e altro. Per quanto riguarda le esportazioni agricole dell’UE, l’accordo:
– elimina i dazi su molti formaggi come il Gouda e il Cheddar (attualmente pari a 29,8 %) e le esportazioni di vino (attualmente pari a 15 % in media);
– consentirà all’UE di aumentare in modo consistente le esportazioni di carni bovine verso il Giappone, mentre per quanto riguarda le carni suine, sarà esente da dazi il commercio di carni trasformate e quasi esente da dazi il commercio di carni fresche;
– garantisce la protezione in Giappone di oltre 200 prodotti agricoli europei di elevata qualità, le cosiddette indicazioni geografiche.
Inoltre l’accordo:
– apre i mercati dei servizi, in particolare i servizi finanziari, delle telecomunicazioni e dei trasporti;
– garantisce alle imprese dell’UE l’accesso ai grandi mercati degli appalti del Giappone in 48 grandi città, ed elimina su scala nazionale gli ostacoli agli appalti in un settore economicamente importante come quello ferroviario;
– protegge i settori economici sensibili dell’UE, ad esempio il settore automobilistico, prevedendo un periodo di transizione prima dell’apertura dei mercati.
L’accordo consentirà inoltre di rafforzare la leadership dell’Europa nel plasmare la globalizzazione e le regole del commercio mondiale in base ai suoi valori fondamentali e di tutelare gli interessi e le sensibilità dell’UE. In tal modo esso contribuisce ad affrontare alcuni dei problemi individuati nel documento di riflessione sulla Gestione della globalizzazione presentato dalla Commissione nell’ambito del processo del Libro bianco.
L’accordo di massima odierno copre numerosi aspetti dell’accordo di partenariato economico. In determinati capitoli occorre ancora perfezionare vari dettagli tecnici; alcuni capitoli non sono inoltre compresi nell’accordo di massima. Ad esempio, per quanto riguarda la protezione degli investimenti, l’UE ha proposto il suo sistema giurisdizionale per gli investimenti riformato e inviterà tutti i suoi partner, compreso il Giappone, a collaborare per l’istituzione di una Corte multilaterale per gli investimenti. Tra gli altri settori che richiedono ulteriore lavoro figurano la cooperazione in ambito normativo e i capitoli generali e istituzionali.
Sulla base dell’odierno accordo di massima, i negoziatori di entrambe le parti continueranno a lavorare per risolvere tutte le questioni tecniche in sospeso e per giungere al testo definitivo dell’accordo entro la fine dell’anno. La Commissione procederà in seguito alla verifica giuridica e alla traduzione dell’accordo in tutte le lingue ufficiali dell’UE, e successivamente lo sottoporrà all’approvazione degli Stati membri dell’UE e del Parlamento europeo.

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SACE (Gruppo CDP) e Boeing: accordo da 1,25 miliardi di dollari a sostegno di forniture italiane

Posted by fidest press agency su domenica, 28 maggio 2017

boeingSACE (Gruppo CDP) e Boeing annunciano un importante accordo destinato a supportare l’export italiano del settore aeronautico e l’ampio indotto di imprese nazionali che operano nel comparto. Con questa intesa, che crea una piattaforma di condivisione per facilitare il finanziamento di operazioni di mutuo interesse, SACE si impegna a
garantire fino a 1,25 miliardi di dollari di linee di credito per la vendita di aerei Boeing, a fronte di contratti di fornitura e subfornitura assegnati ad aziende italiane specializzate nellacomponentistica di precisione per l’aeronautica. Un impegno che potrà essere incrementato di anno in anno in base alle forniture che Boeing assegnerà a imprese italiane. “L’accordo che annunciamo oggi rafforza la collaborazione con un colosso internazionale del settore aerospaziale che ha fatto dell’Italia uno dei suoi principali partner. L’aeronautica è da sempre un comparto strategico per la nostra economia in cui possiamo essere ancora più incisivi, guadagnando sempre maggiore competitività nei mercati internazionali – ha dichiarato Alessandro Decio, Amministratore Delegato di SACE –. Questo accordo rappresenta per noi un impegno per dare impulso a nuove opportunità di export per le eccellenze italiane del settore, con impatti positivi su crescita e occupazione per l’ampio indotto di PMI subfornitrici”. Solo nel biennio 2015-2016, Boeing ha acquistato 2,5 miliardi di dollari di forniture da aziende italiane e, grazie a un solido legame con il tessuto imprenditoriale nazionale, negli anni ha contribuito a generare 12 mila posti di lavoro lungo tutta la filiera. Cuore del business di Boeing in Italia è il programma 787 Dreamliner, l’innovativo aereo in fibra di carbonio di cui la Divisione Aerostrutture di Leonardo costruisce il 14%. L’impianto di produzione di Leonardo appositamente costruito a Grottaglie (nei pressi di Taranto) si occupa della costruzione delle sezioni centrale e posteriore della fusoliera, mentre lo stabilizzatore orizzontale è costruito a Foggia. Boeing in Italia ha circa 150 dipendenti diretti – dislocati tra Roma, Napoli, Foggia, Grottaglie (Taranto), Viterbo, Milano e Sigonella (Siracusa) – che lavorano nella gestione dei rapporti con partner e fornitori, nei servizi operativi, nelle attività commerciali, nel marketing e nella comunicazione. La collaborazione si realizzerà, inoltre, attraverso l’organizzazione di eventi commerciali destinati ad allargare la platea di potenziali fornitori italiani interessati alle opportunità offerte da Boeing. (foto: boeing)

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Siglato l’accordo Cedacri – Deutsche Bank

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 maggio 2017

Deutsche bankCollecchio (Parma),Il Gruppo Cedacri e Deutsche Bank SpA annunciano di aver siglato l’accordo che vede Cedacri come nuovo partner della Banca per la fornitura del Sistema Informativo. Le attività che porteranno al processo di migrazione dei sistemi informatici della Banca sulla piattaforma Cedacri hanno avuto inizio nel mese di maggio 2017. Il contratto firmato il 23 maggio 2017 prevede, in particolare, che Cedacri metta a disposizione di Deutsche Bank i sistemi per la gestione di alcuni servizi bancari retail, come ad esempio: i pagamenti, la gestione conti correnti e i prodotti di investimento.
Il Gruppo Cedacri, focalizzato sullo sviluppo di soluzioni di outsourcing, occupa una posizione di leadership nel mercato garantita da più di 150 clienti tra istituzioni finanziarie, assicurazioni e società di servizi alle quali è in grado di fornire una gamma completa e integrata di soluzioni: full outsourcing, facility management, soluzioni software e system integration, business process outsourcing. Con 50 milioni di transazioni gestite giornalmente, 33.000 utenti utilizzatori del sistema, 46.000 Mips di potenza elaborativa mainframe e 7.500 server, i data center di Cedacri si collocano ai primi posti tra i data center italiani. Il fatturato consolidato 2016 si è attestato sui 274 Mln di euro. Cedacri è certificata ISO 9001: 2008, ISO/IEC 27001: 2014, ISO/IEC 20001-1: 2011, ISAE 3402 Type Two e ISAE 3000. http://www.cedacri.it
Deutsche Bank offre servizi e prodotti di banca commerciale, banca d’investimento, transaction banking, asset e wealth management (risparmio gestito e gestione dei grandi patrimoni) ad aziende, governi ed enti pubblici, investitori istituzionali, piccole e medie imprese, famiglie e privati. Deutsche Bank è la banca leader in Germania, con un forte posizionamento in Europa e una presenza significativa nelle Americhe e nell’area Asia Pacifico. L’Italia rappresenta il suo primo mercato europeo (dopo la Germania). Con circa 4 mila dipendenti, 620 punti vendita sul territorio nazionale e 1.500 consulenti finanziari, l’Istituto è tra i più importanti gruppi internazionali presenti in Italia.

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Accordo per il recupero dei crediti all’estero

Posted by fidest press agency su sabato, 6 maggio 2017

cassa depositi e prestitiBanco BPM e SACE (Gruppo Cassa depositi e prestiti) annunciano la conclusione di un nuovo importante accordo di collaborazione per facilitare le imprese nel recupero dei propri crediti commerciali per operazioni con l’estero. Con questa intesa, le PMI clienti della banca potranno accedere a condizioni vantaggiose ai servizi di recupero e ristrutturazione crediti messi a disposizione da SACE attraverso la società operativa SACE SRV, e gestire al meglio le criticità connesse all’attuale congiuntura, segnata da un peggioramento del profilo di solvibilità delle controparti. Nell’ambito della partnership, inoltre, SACE e Banco BPM, si impegnano ad organizzare incontri informativi e formativi periodici con le imprese che si dimostreranno interessate ai servizi di recupero dei crediti.
Grazie all’accordo, le PMI creditrici potranno affidarsi agli specialisti di SACE che gestiranno le diverse fasi dell’attività stragiudiziale e giudiziale per il recupero dei crediti, sino alla negoziazione di accordi di ristrutturazione dell’esposizione finanziaria di corporate e banche, repossession e remarketing di forniture garantite all’estero. “Questo accordo conferma una scelta di discontinuità rispetto al recente passato che porta ad una rinnovata attenzione di Banco BPM nei confronti delle aziende presenti anche all’estero” – spiega Fabio De Rosa, Responsabile Estero e Trade Finance di Banco BPM – “La nostra banca sta già programmando per i prossimi mesi una serie di iniziative che siano di maggiore sostegno per tutti quegli imprenditori nostri clienti che hanno scelto di lavorare anche oltre i confini nazionali”.“SACE vanta un’esperienza di oltre 40 anni nei più complessi mercati emergenti extraeuropei, dove regolamentazioni speciali che compromettono il trasferimento di fondi e normative incerte, spesso a favore del debitore, rendono ancora più difficile il recupero dei crediti – ha dichiarato Valerio Ranciaro, Direttore Generale di SACE SRV, società di SACE specializzata in servizi di recupero crediti e patrimonio informativo –. Solo affidandosi a un operatore specializzato come SACE, in grado di intervenire a livello globale con rapidità ed efficienza grazie a una vasta rete di uffici e partner locali, si riesce a ottenere un risultato anche nelle situazioni più complicate”.
Banco BPM ha recentemente rivolto le sue attenzioni verso un’ulteriore internazionalizzazione, dotandosi di utili strumenti informatici – rivolti ai suoi clienti – quali il portale informativo YouWorld e il portale dispositivo YouTrade Finance, che rappresentano un esempio di come l’istituto intenda raggiungere un più alto livello di innovazione digitale del comparto estero a sostegno delle aziende.
Con questa iniziativa si rafforza ulteriormente la gamma di soluzioni offerte da SACE e SIMEST, unite nel Polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo CDP, pensata per rispondere alle diverse esigenze delle imprese che puntano sui mercati esteri per crescere.

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Nuovo accordo di distribuzione con Banca Generali

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 aprile 2017

londonLondra. Legg Mason Global Asset Management, una delle principali società di gestione globale con un patrimonio gestito di 722.9 miliardi di dollari, ha siglato in Italia un accordo di distribuzione con Banca Generali per il collocamento della gamma di fondi di diritto irlandese autorizzata e distribuita in Italia. L’accordo di distribuzione integra l’offerta Legg Mason che era già disponibili all’interno delle soluzioni contenitore di Banca Generali: BG Stile Libero e BG Solution.Grazie a questo nuovo accordo, Legg Mason mette a disposizione della rete di consulenti finanziari e private banker di Banca Generali non solo le proprie soluzioni di investimento nell’azionario Usa e nei mercati obbligazionari globali, dove la società vanta una lunga esperienza nella gestione dei fondi specializzati, ma anche i fondi obbligazionari flessibili e unconstrained, che hanno registrato un crescente interesse presso la clientela italiana.
Marco Negri, Head of Southern Europe di Legg Mason, ha dichiarato: “Siamo molto lieti dell’ampliamento della collaborazione con Banca Generali. Questo nuovo accordo con uno dei principali player della distribuzione ci permette di proseguire e potenziare il nostro percorso di crescita sul mercato italiano. Nel corso degli ultimi anni l’offerta di Legg Mason ha continuato ad arricchirsi di nuove soluzioni di investimento per rispondere alle esigenze degli investitori nell’attuale quadro macroeconomico. Sia in ambito azionario che obbligazionario, abbiamo lanciato nuove strategie con uno stile di gestione flessibile per catturare le opportunità offerte dal mercato in un contesto di crescente incertezza e volatilità.”
Legg Mason è una società di gestione patrimoniale che opera su scala globale, con attivi in gestione (AUM) pari a 722,9 mld USD al 28 febbraio 2017. Legg Mason offre soluzioni di gestione attiva degli asset presso numerosi centri d’investimento presenti in tutto il mondo. La sede ufficiale si trova a Baltimora, Maryland, e le azioni ordinarie della società sono quotate alla borsa di New York (simbolo: LM).

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Brexit: i deputati fissano le condizioni per l’accordo di uscita del Regno Unito

Posted by fidest press agency su venerdì, 31 marzo 2017

bruxelles-1Bruxelles. La Conferenza dei Presidenti ha adottato una mozione di risoluzione, proposta dai leader di quattro gruppi politici e dalla commissione per gli affari costituzionali, nella quale sono esposte le condizioni per l’approvazione finale da parte del Parlamento europeo di qualsiasi accordo di uscita con il Regno Unito. Il progetto di risoluzione sarà discusso e votato dal Parlamento mercoledì prossimo in Plenaria.Nella mozione si riserva grande importanza al trattamento equo dei cittadini dell’Unione e si sottolinea la necessità che non ci sia discriminazione tra i cittadini britannici che vivono nell’UE e i cittadini UE che vivono nel Regno Unito.
Il Regno Unito deve continuare a godere di tutti i suoi diritti e a rispettare tutti gli obblighi coperti dai Trattati UE finché non lascerà l’UE, inclusi gli impegni finanziari a lungo termine dell’attuale bilancio UE, e anche qualora quest’ultimi proseguissero oltre la data di uscita.
Il Regno Unito dovrà inoltre continuare, finché non lascerà l’UE, ad accettare le quattro libertà dell’UE (libera circolazione di persone, merci, servizi e capitali), la giurisdizione della Corte europea di Giustizia, i contributi generali al bilancio e l’adesione alla politica commerciale comune dell’UE. I deputati insistono poi sull’importanza di affrontare la questione del confine tra l’Irlanda (Eire) e l’Irlanda del Nord.“Un’uscita ordinata è requisito assoluto e precondizione per qualsiasi partnership futura tra l’UE e il Regno Unito. Ciò non è negoziabile. Con il privilegio di appartenere all’Unione si assumono delle responsabilità e assumersi tali responsabilità significa garantire le quattro libertà. Le quattro libertà sono il collante di tutto e sono indivisibili”, ha dichiarato il Presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani.
Secondo i gruppi politici e la commissione per gli affari costituzionali, l’avvio da parte del Regno Unito di accordi commerciali con Paesi terzi prima dell’uscita dall’UE sarebbe contro le regole. Si aspettano inoltre una sincera collaborazione del Regno Unito nei negoziati delle politiche dell’UE finché non lascerà l’Unione. Infine, avvisano che gli accordi bilaterali tra il Regno Unito e uno o più Paesi UE, per esempio riguardanti le istituzioni finanziare con sede nel Regno Unito, costituirebbero delle violazioni ai Trattati UE.“Per noi, è una priorità assoluta definire i diritti dei cittadini il più presto possibile. Deve essere la prima questione da affrontare nei negoziati. I cittadini non devono diventare merce di scambio”, ha sottolineato Guy Verhofstadt, coordinatore sulla Brexit per il Parlamento europeo.
I deputati sono fermamente convinti che i vantaggi di essere un membro dell’UE non possano essere gli stessi di un Paese che lascia. Secondo la mozione redatta da Manfred Weber (PPE), Gianni Pittella (S&D), Guy Verhofstadt (ALDE), Philippe Lamberts e Ska Keller (Verdi) e dal Presidente della commissione per gli affari costituzionali, Danuta Hübner, la relazione futura tra l’UE e il Regno Unito potrebbe essere un accordo di associazione. Tale accordo richiederebbe il rispetto costante, da parte del Regno Unito, degli standard europei in materia di ambiente, cambiamenti climatici, lotta all’evasione e elusione fiscale, concorrenza leale, commercio e politica sociale.
I deputati concordano sul fatto che i colloqui sulle eventuali disposizioni transitorie possano iniziare sulla base di piani per il futuro rapporto tra l’UE e il Regno Unito, tuttavia solo nel caso in cui siano stati compiuti buoni progressi per la procedura d’uscita. Un futuro accordo di relazione può essere concluso solamente quando il Regno Unito avrà effettivamente lasciato l’UE; un accordo transitorio non può durare più di tre anni.

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Italia-Georgia: accordo tra SACE (Gruppo CDP) e il Fondo georgiano d’investimento

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 marzo 2017

Beniamino QuintieriIn occasione del Business Forum Italia-Georgia, SACE (Gruppo Cassa depositi e prestiti) e il fondo d’investimento georgiano Partnership Fund, hanno annunciato la firma di un nuovo accordo di collaborazione destinato ad ampliare le opportunità di business tra i due Paesi. Nell’ambito dell’intesa, le due società si impegnano a promuovere export e investimenti tra Italia e Georgia attraverso l’individuazione di progetti di comune interesse, lo scambio di informazioni e la condivisione di best practices, inclusa la possibilità di avvalersi di servizi innovativi di advisory e assistenza tecnica per supportare le aziende – principalmente PMI – nello sviluppo di progetti in settori chiave per la crescita delle due economie L’accordo – firmato dal Presidente di SACE Beniamino Quintieri e dal CEO del Partnership Fund David Saganelidze – completa e si aggiunge alla collaborazione già avviata nel 2015 quando SACE si è aggiudicata un contratto di advisory per la costituzione e l’avvio delle attività della nuova agenzia di export credit georgiana, controllata dal Partnership Fund, cui ha fornito servizi di consulenza e un programma di formazione tecnica con l’obiettivo di trasferire gli strumenti e il know-how necessari a sostenere le imprese georgiane nello sviluppo di attività di export.“Con questa iniziativa aggiungiamo un nuovo tassello alla preziosa partnership con il Fondo georgiano e ci impegniamo a supportare attivamente i rapporti economico-commerciali tra Italia e Georgia, per contribuire all’identificazione di nuove opportunità cross-border a tutto vantaggio delle nostre imprese” – ha dichiarato Beniamino Quintieri.
David Saganelidze ha accolto con entusiasmo il nuovo accordo dicendo che “rafforzerà la cooperazione iniziata due anni fa, quando abbiamo incaricato SACE come advisor per la creazione dell’agenzia di export credit georgiana attraverso cui oggi siamo in grado di supportare concretamente i percorsi di internazionalizzazione delle nostre imprese”.
In controtendenza rispetto al complesso quadro regionale, la Georgia è oggi una delle economie più dinamiche del Caucaso con un tasso di crescita del Pil che si avvicina al 3% e un business climate in costante miglioramento grazie alle riforme promosse dal governo volte ad una maggiore differenziazione dell’economia. Non a caso, l’export italiano nel Paese cresce a ritmi sostenuti (+37% nei primi dieci mesi del 2016) e si profilano interessanti opportunità per le imprese italiane soprattutto nei settori dell’energia, dell’agro-business, della trasformazione alimentare, della gomma e plastica e del packaging.

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Accordo Sace-TurkEximbank per progetti italo-turchi in area Med, Africa e Medioriente

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 febbraio 2017

turchiaSACE (Gruppo Cassa depositi e prestiti) e TÜRK EXIMBANK, l’agenzia di export credit turca, annunciano la firma di un importante accordo di co-assicurazione finalizzato a promuovere le relazioni commerciali tra imprese italiane e turche. L’accordo è stato firmato da Alessandro Decio, Amministratore delegato di SACE e Adnan Yıldırım, Direttore generale di TÜRK EXIMBANK, durante il primo Joint Economic and Trade Commission (JETCO) italo-turco, di fronte al Ministro dello Sviluppo Economico italiano Carlo Calenda e il Ministro dell’Economia turco Nihat Zeybekci.L’intesa ha lo scopo di creare una piattaforma di condivisione dei rischi e un legal framework tra le due società di export credit al fine di promuovere nuove operazioni in una vasta gamma di settori e progetti in Paesi terzi in cui siano coinvolte sia grandi sia piccole e medie imprese italiane e turche. “Con questa iniziativa ci aspettiamo di generare nuove transazioni in settori strategici per la crescita italiana e turca – ha dichiarato Alessandro Decio –. E siamo lieti di condividere la nostra esperienza e la nostra capacità di assunzione dei rischi con un attore chiave come TÜRK EXIM che rappresenta un partner fondamentale non solo nel Paese, ma in tutta la regione mediterranea e nei mercati limitrofi più promettenti”.
La Turchia rappresenta un partner commerciale strategico per l’Italia, con export e investimenti che ammontavano rispettivamente a 9,6 e 4,1 miliardi di euro lo scorso anno. Un legame solido che ben si riflette sull’operatività di SACE: il Paese è il terzo mercato straniero in portafoglio con un’esposizione totale pari a 2,4 miliardi di euro. In prospettiva, le migliori opportunità per le imprese italiane e turche verranno dai progetti allo studio nella regione mediterranea e nei mercati limitrofi alla Turchia, in particolare nei settori dalla meccanica strumentale, delle energie rinnovabili, dell’acciaio, delle infrastrutture e dei trasporti.

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Ceta, Tancredi (Ap): “Accordo è a tutela parti deboli, alternativa è isolamento”

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 febbraio 2017

“L’approvazione del Ceta, dell’accordo commerciale Ue-Canada, è una buona notizia. La creazione di un mercato unico del blocco occidentale attraverso i trattati di libero scambio è inevitabile. Per questo, al fine di evitare di rimanere schiacciati e travolti dalla globalizzazione, è bene che l’Europa si attivi per creare un competitor forte nel mercato globale, in risposta anche alle economie dei paesi emergenti e allo spostamento sul Pacifico del commercio mondiale. Un simile scenario sarebbe nefasto per la nostra ricchezza e il nostro benessere”. E’ quanto dichiara il vicepresidente della commissione politiche Ue alla Camera, Paolo Tancredi, di Area popolare.
“E’ chiaro che ci sono rischi e sono ben comprensibili le perplessità di una parte del mondo imprenditoriale e dei consumatori, ma faccio presente che l’accordo è fatto proprio per tutelale le parti deboli. L’assenza di regole determina infatti monopoli, speculazioni e posizioni dominanti. Tra l’altro, gli scambi commerciali continuerebbero anche in mancanza di qualsiasi intesa, fermo restando che l’accordo garantisce alti livelli sul piano sanitario, ambientale e lavorativo. L’alternativa a tutto ciò sarebbe rinchiudersi in se stessi e fermarsi”.

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Approvazione dell’accordo commerciale e dell’accordo di partenariato strategico con il Canada

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 febbraio 2017

parlamento europeoIl Presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani ha accolto con favore l’esito della votazione odierna in Aula sull’accordo economico e commerciale globale UE-Canada (CETA) e sull’accordo di partenariato strategico con il Canada. La votazione si è conclusa con una chiara maggioranza dopo una discussione ampia e approfondita.Il Presidente Tajani ha dichiarato: “Si tratta di un buon accordo per i nostri cittadini. Permetterà di creare nuovi posti di lavoro e di stimolare la crescita portando vantaggi a imprese e consumatori e tenendo conto delle loro preoccupazioni. L’accordo garantisce standard UE elevati di protezione della salute, dell’ambiente e del lavoro.Gli imprenditori europei sono leader dell’eccellenza e della qualità. Molte delle nostre PMI esportano nei mercati globali. L’Unione europea ha un forte interesse a promuovere una politica commerciale intelligente che punti all’apertura dei mercati nel rispetto delle regole e a parità di condizioni.Grazie all’eliminazione delle tariffe e degli ostacoli normativi e amministrativi, oltre che all’apertura degli appalti pubblici, questo accordo crea opportunità di crescita – in particolare per le PMI – e le rende più concorrenziali. L’intera economia reale, inclusi gli investimenti, la manifattura, i servizi, il commercio elettronico, l’agricoltura o la pesca, trarrà importanti vantaggi dall’accordo.La nostra amicizia di lunga data con il Canada va ben al di là del commercio: si fonda su radici culturali comuni e valori condivisi, su una società aperta, diritti umani, Stato di diritto e sviluppo sostenibile, che sono alla base dell’accordo di partenariato strategico.Abbiamo dato ai nostri cittadini quello che chiedevano: un’Unione europea forte che affronta con successo le sfide globali, attraverso regole comuni e un solido partenariato in grado di offrire soluzioni efficaci.Affinché l’Europa possa beneficiare pienamente del CETA, invito gli Stati membri a ratificarlo al più presto. Nel commercio, così come nella cooperazione politica, uniti siamo più forti.”

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Accordo SACE-Banca Akros: € 150 mln per l’internazionalizzazione delle aziende agroalimentari

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 gennaio 2017

cassa depositi e prestitiSACE (Gruppo Cassa depositi e prestiti) e Banca Akros (Gruppo Banco BPM) annunciano un importante accordo di collaborazione per sostenere la crescita internazionale delle eccellenze italiane del settore agroalimentare, mettendo a disposizione 150 milioni di euro di nuove linee di credito per l’internazionalizzazione e un pacchetto di soluzioni assicurativo-finanziarie dedicate.Grazie all’accordo – rivolto in particolare alle aziende di media dimensione (Mid-Cap) ed estendibile anche ad altri comparti di punta del Made in Italy (come quelli dei gioielli, delle pelli, del legno, della farmaceutica e della chimica) – le imprese interessate potranno accedere a condizioni vantaggiose a finanziamenti anche consortili, organizzati da Banca Akros e garantiti da SACE, per supportare investimenti per la crescita internazionale ed esigenze di capitale circolante; potranno inoltre beneficiare degli strumenti assicurativo-finanziari sviluppati da SACE a protezione del business come le coperture contro i rischi di mancato pagamento dei crediti commerciali, i rischi tecnologici e di deterioramento del magazzino. La prima operazione realizzata nell’ambito dell’accordo riguarda una realtà d’eccellenza del settore lattiero-caseario: Ambrosi Spa, azienda bresciana leader in Italia e all’estero nel segmento premium del mercato dei formaggi tradizionali italiani (tra cui Grana Padano DOP e Parmigiano Reggiano DOP), ha ottenuto, grazie alla collaborazione tra Banca Akros e SACE, un finanziamento in pool da 13 milioni di euro per crescere ulteriormente nei mercati esteri, in particolare Francia e Stati Uniti.

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Digital Magics: accordo con Innogest e i soci di Withfounders, che entreranno nel capitale dell’incubatore

Posted by fidest press agency su sabato, 24 dicembre 2016

La_Borsa_-_Dettaglio_-_Foto_di_Giovanni_Dall'OrtoDigital Magics, business incubator quotato sul mercato AIM Italia di Borsa Italiana (simbolo: DM), ha sottoscritto nella serata di ieri un accordo industriale con Innogest, uno dei più importanti fondi italiani di venture capital, specializzato in investimenti early stage, guidato da Claudio Giuliano e con gli altri soci di Withfounders, acceleratore seed fondato, insieme a cinque business angel e imprenditori seriali italiani, da Giulio Valiante (già coinvolto in operazioni di successo come Buongiorno-Vitaminic, SaldiPrivati, Jobrapido, Glamoo e Volagratis).A seguito dell’accordo, Digital Magics diventa il primo socio di Withfounders, con una quota del 35% del capitale della società. La partnership strategica siglata con i soci di Withfounders contribuirà pertanto anche alla crescita del valore del portfolio delle partecipate di Digital Magics, che si arricchisce, indirettamente, delle 13 startup in cui Withfounders ha già investito, insieme a società di venture capital e business angel, e che hanno registrato nel 2015 un fatturato aggregato superiore ai 15 milioni di Euro. L’accordo, inoltre, consoliderà e accelererà maggiormente il rapporto di collaborazione, già avviato, fra l’incubatore e Innogest, potenziando ulteriormente le attività di finanziamento e di sviluppo delle startup innovative di Digital Magics. L’ampliamento della compagine sociale di Digital Magics con l’ingresso di Innogest e di alcuni soci di Withfounders, consolida definitivamente la leadership del più importante incubatore italiano con la vocazione al “Digital Made in Italy”. L’accordo prevede la proposta all’Assemblea di Digital Magics (31 gennaio 2017) di un aumento di capitale con esclusione del diritto di opzione, riservato a Innogest e ai soci di Withfounders, da sottoscriversi in parte in natura con il conferimento del 35% di Withfounders (di cui il 28,8% da parte di Innogest) e in parte in denaro per circa Euro 600.000 (di cui Euro 500.000 da parte di Innogest)

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I deputati approvano l’accordo UE-USA sulla protezione dei dati per attività di contrasto alla criminalità

Posted by fidest press agency su domenica, 4 dicembre 2016

european parliamentBruxelles Parlamento europeo. L’accordo UE-USA per la protezione dei dati personali scambiati a fini di contrasto alla criminalità è stato approvato giovedì da un’ampia maggioranza dei deputati. L’accordo garantirà standard alti e vincolanti per la protezione dei dati personali scambiati dalle autorità giudiziarie e di polizia sulle due sponde dell’Atlantico.Tale accordo, detto “Umbrella Agreement” è applicabile al trasferimento di tutti i dati personali, quali nomi, indirizzi o precedenti penali, scambiati tra l’Unione europea e gli Stati Uniti a scopi di prevenzione, individuazione, indagine e perseguimento di reati, compreso il terrorismo.”Il cammino per la protezione dei dati transatlantici sta diventando chiaro”, ha dichiarato il relatore Jan Philipp Albrecht (Verdi, DE). “In futuro ci saranno finalmente norme vincolanti di qualità e diritti chiari per i cittadini di entrambe le sponde dell’Atlantico quando i dati saranno scambiati tra la polizia e le autorità preposte all’applicazione della legge. Dopo sei anni di negoziati, stiamo aumentando la protezione dei dati con gli Stati Uniti a un nuovo livello. I diritti fondamentali dei cittadini saranno meglio protetti rispetto al basso standard attuale di mero reciproco riconoscimento delle norme “. “L’accordo non rappresenta una base giuridica per il trasferimento dei dati, ma protegge i dati che sono già scambiati legalmente. Le autorità per la protezione dei dati possono verificare il rispetto in qualsiasi momento”, ha aggiunto.L’accordo farà in modo che i cittadini di entrambe le sponde dell’Atlantico avranno diritto a:
– essere informati in caso di violazioni della sicurezza dei dati,
– poter correggere le informazioni inesatte
– chiedere il risarcimento dei danni.
Stabilisce, inoltre, i limiti per trasferimenti di dati successivi e del periodo di conservazione degli stessi.Le proposte del gruppo ALDE e del gruppo GUE per chiedere il parere della Corte di giustizia sull’accordo in merito alla sua compatibilità con i trattati UE non sono state approvate.Con voti 481 voti in favore, 75 voti contrari e 88 astensioni, il Parlamento ha quindi dato il suo consenso e spianato la strada al Consiglio per approvare la decisione finale che conclude il percorso di approvazione dell’accordo.

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