Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 250

Posts Tagged ‘accordo’

Antitrust: ok su accordo mascherine

Posted by fidest press agency su mercoledì, 3 giugno 2020

L’Antitrust ha verificato la compatibilità concorrenziale degli accordi di cooperazione tra imprese per la distribuzione delle mascherine.”Bene. L’eccezionalità della situazione e, soprattutto, la finalità pubblica che sottende l’accordo, di garantire una distribuzione efficace e capillare delle mascherine, devono prevalere rispetto alla possibile restrizione della concorrenza, non essendoci un fine speculativo ed essendo l’accordo limitato nel tempo alla sola fase emergenziale” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Certo che se il Commissario Arcuri avesse svolto il suo ruolo e avesse smistato le mascherine tramite i Comuni, come da noi richiesto, la distribuzione sarebbe stata molto più omogenea e non ci sarebbe stato bisogno di alcun accordo di cooperazione. Speriamo che questo avvenga almeno a settembre per gli studenti, sui quali non devono gravare ulteriori costi oltre a quelli già esorbitanti per libri, corredo, mensa e scuolabus. Serve una distribuzione pubblica fatta tramite le scuole” conclude Dona.

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Scuola: Accordo sui precari

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 maggio 2020

È forte la delusione dei precari per l’accordo raggiunto in nottata all’interno della maggioranza: le modifiche al concorso straordinario non sono quelle che chiedeva il popolo della scuola, ad iniziare dai docenti precari, costretti a svolgere l’ennesima prova selettiva e a rimandare l’immissione in ruolo come minimo di altri 15 mesi. I motivi del malcontento sono nelle parole del presidente Anief Marcello Pacifico: intervistato da Orizzonte Scuola, il sindacalista autonomo ha ricordato che con “la sentenza Rossato il giudice ha ricordato che il sistema dell’assunzione per titoli in Italia è l’unico stratagemma che ha il Governo per evitare l’abuso di precariato”. Nella notte questa possibilità, caldeggiata anche da parte della maggioranza, è venuta meno. Ed ora i costi saranno altissimi: per la didattica e per l’erario.È caro il prezzo da pagare per la decisione presa nella passata notte dal Governo di cassare le assunzioni dei precari da graduatorie d’istituto, come chiede Anief da tempo. I motivi li spiega il leader dell’Anief: “Se viene meno il doppio canale, che oggi può essere rappresentato dalle graduatorie di istituto trasformate in provinciali, venuto meno il divieto della somma di contratti dopo i 36 mesi, siamo fuori dalla copertura normativa comunitaria. Riesploderà con maggior vigore la richiesta di risarcimento da parte dei precari, ma anche una multa salta dall’Europa all’Italia se non riesce a sistemare la situazione del precariato”.Marcello Pacifico dice anche perché i precari non ci stanno: di certo, ricorda, “non chiedevano una prova scritta ma di avere nota la batteria dei test, per non lasciare tutto al caso fortuito. Modalità con test che avevano voluto gli altri cinque sindacati firmatari dell’accordo con Fioramonti”, i quali “allora avevano ritenuto che il concorso con crocette era un sistema per tutelare i precari”. L’Anief però avrebbe fatto volentieri a meno anche di quella modalità: “vanno assunti a da graduatorie di istituto e se proprio si vuole fare un concorso, andare non a selezionare, ma solo a graduare a in base a prova e titoli”, rimarca Pacifico.Cosa accadrà, allora, subito che l’approvazione definitiva del decreto legge n. 22 che impone il concorso riservato con prova scritta da svolgere se va bene in autunno? “Ci batteremo in tribunale se dovesse essere approvata in Parlamento nella modalità con cui circola in queste ore”, annuncia il sindacalista. “La procedura concorsuale deve essere non selettiva, non si deve escludere nessun precario. I precari non sono buoni per una stagione e cattivi per un’altra. Insegnano da anni, silenti, sono servitori dello Stato, uno su cinque è docente precario, è giusto fare le procedure concorsuali ma aperte a tutti, graduando le posizioni senza lasciar fuori nessuno”. Anief si rivolgerà anche al “Consiglio d’Europa per denunciare” l’illegittimità delle “nuove norme italiane sul precariato scolastico. Cercheremo di fare in modo che nei tribunali – continua Pacifico – si trovi quella giustizia che la politica nega ancora ai precari”.Nel frattempo, dal Governo si dice che con la riapertura delle graduatorie di istituto, trasformate in provinciali, i supplenti possono essere soddisfatti: secondo il presidente del giovane sindacato “si tratta di una norma chiesta da Anief già da tempo”, solo che le stesse graduatorie dovevano essere utilizzate anche “per l’assegnazione dei ruoli, perché non ha senso affermare che il merito non esiste per chiamare un supplente mentre esiste per nominarlo in ruolo. Non è la durata del contratto che può misurare il merito di un insegnante, ma il lavoro che svolge”, conclude il professor Pacifico.

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È necessario un accordo sul bilancio dell’UE

Posted by fidest press agency su mercoledì, 6 maggio 2020

La lotta contro la pandemia da Covid-19 e il rilancio dell’economia europea sono una corsa contro il tempo. Qualsiasi ulteriore ritardo nel garantire un adeguato piano di ripresa, basato su un bilancio dell’UE coraggioso, comprometterà la nostra capacità di tutelare la salute dei cittadini e i loro diritti sociali, di preservare la capacità produttiva dell’Europa, di aiutare le imprese a sopravvivere all’emergenza e a investire in un futuro sostenibile.Abbiamo bisogno che gli Stati membri compiano un fondamentale passo avanti per l’Europa:
– garantendo la continuità delle misure di emergenza sostenute dalla politica di coesione nei paesi e nei territori più gravemente colpiti con finanziamenti adeguati e disposizioni speciali;
– rafforzando gli investimenti previsti per la politica di coesione 2021-2027 al fine di accelerare la ripresa e realizzare l’obiettivo di un’Europa resiliente, più giusta e sostenibile nel lungo termine;
– assicurando che le misure finanziarie straordinarie contribuiscano alla coesione sociale, territoriale ed economica ovviando alle perdite di gettito fiscale a livello locale e sostenendo le amministrazioni locali e regionali, e le relative aziende pubbliche, nella gestione dei servizi locali per i cittadini durante e dopo la pandemia;
– portando a buon fine i negoziati sulla futura politica di coesione in modo da consentire l’avvio tempestivo del periodo di finanziamento nel 2021 e da garantire che la politica di coesione possa essere portata avanti negli anni successivi;
– convincendo tutti i livelli di governo ad investire nel miglioramento dei servizi sanitari in tutta l’UE, tramite l’aumento della dotazione finanziaria destinata alla sanità a titolo della politica di coesione e grazie all’istituzione di un apposito meccanismo per le emergenze sanitarie;
– riconoscendo i buoni esempi di cooperazione transfrontaliera e transnazionale emersi nel corso della crisi attuale e coinvolgendo attivamente i GECT, le euroregioni e tutte le regioni frontaliere dell’UE nella lotta contro il virus, ma anche nella futura ripresa economica.
Chiediamo che il “nucleo” del bilancio dell’UE e le misure straordinarie in materia di investimenti si avvalgano dell’esperienza e delle conoscenze maturate dagli attori locali che fronteggiano la pandemia e le sue conseguenze. Gli investimenti dell’UE devono poter avvalersi di un contesto di flessibilità e di semplificazione; un accentramento eccessivo metterebbe fortemente a rischio la loro efficacia. La politica di coesione è lo strumento migliore dell’UE per rafforzare strutturalmente lo sviluppo sociale ed economico (comprese la sanità e l’azione per il clima) di regioni e città. Essa va rafforzata e pienamente mobilitata per accrescere la resilienza di tutte le amministrazioni locali e regionali nel lungo periodo, in modo da garantire che siano sufficientemente preparate alle conseguenze economiche dell’attuale crisi, ma anche di eventuali crisi future, completando così gli strumenti esistenti e futuri di reazione alle emergenze.
Quanto al potenziale rafforzamento del programma di sostegno alle riforme, un genuino coinvolgimento di regioni e città nella valutazione dei bisogni e nella definizione degli interventi, in stretto coordinamento con i piani per la politica di coesione, sarà determinante per garantire che nessun territorio sia lasciato indietro e che l’impatto territoriale asimmetrico delle riforme sia gestito con efficacia. Inoltre, le regioni e le città dovrebbero partecipare al dibattito su come rafforzare la resilienza delle società europee nel far fronte alla crisi pandemica e ai suoi effetti economici e sociali a partire da una prospettiva territoriale.
A questo punto è di vitale importanza che le istituzioni dell’UE procedano in uno spirito di solidarietà e di responsabilità. Il risultato finale dei negoziati non può consistere in un insieme di fondi eccessivamente accentrati e di strumenti finanziari incerti, contando esclusivamente sulla reattività dei mercati privati. Dobbiamo dotare l’Europa di un insieme efficace di strumenti, in cui vi sia un corretto equilibrio tra le sovvenzioni e i prestiti e il principio di partenariato trovi piena applicazione al fine di fornire una risposta più efficace ai bisogni dei cittadini dell’UE.Solo trovando il coraggio e la fiducia reciproca per agire insieme possiamo condurre l’Europa fuori dall’emergenza.

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Banche: Accordo ABI – Consumatori

Posted by fidest press agency su sabato, 25 aprile 2020

L’ABI e le Associazioni dei consumatori (Acu, Adiconsum, Adoc, Altroconsumo, Asso-Consum, Assoutenti, Cittadinanzattiva, Codacons, Confconsumatori, Centro Tutela Consumatori e Utenti, Federconsumatori, La Casa del consumatore, Lega consumatori, Movimento consumatori, Movimento difesa del cittadino, Udicon, Unione nazionale dei consumatori) hanno raggiunto un accordo che amplia le misure di sostegno alle famiglie e ai lavoratori autonomi e liberi professionisti colpite dall’evento epidemiologico da Covid 19.L’accordo prevede la possibilità di sospendere fino a 12 mesi la quota capitale delle rate dei mutui garantiti da immobili e degli altri finanziamenti a rimborso rateale.Si tratta di una ulteriore, importante, iniziativa per supportare la sostenibilità finanziaria delle famiglie.“L’accordo è frutto di un proficuo e intenso lavoro di collaborazione e confronto che la nostra Associazione porta avanti da anni con l’ABI, nell’ottica di venire incontro alle esigenze delle famiglie, specialmente quelle che si trovano in condizioni di maggiore difficoltà economica. – afferma Emilio Viafora, Presidente della Federconsumatori. – Siamo certi che in questa difficile circostanza, le famiglie potranno trarre grande beneficio da tali sospensione, che abbiamo fortemente richiesto e sostenuto.” Ambiti di intervento dell’Accordo
– mutui garantiti da ipoteche su immobili non di lusso erogati prima del 31 gennaio 2020 a persone fisiche per ristrutturazione degli stessi immobili ipotecati, liquidità o acquisto di immobili non adibiti ad abitazione principale, che non rientrano nei benefici previsti dal Fondo Gasparrini o pur essendo connessi all’acquisto dell’abitazione principale non presentano le caratteristiche idonee all’accesso del Fondo Gasparrini;
– prestiti non garantiti da garanzia reale a rimborso rateale erogati prima del 31 gennaio 2020.
La sospensione comprende anche le eventuali rate scadute e non pagate dopo il 31 gennaio 2020 e non determina l’applicazione di alcuna commissione.La ripresa del processo di ammortamento avviene al termine del periodo di sospensione con il corrispondente allungamento del piano di ammortamento per una durata pari al periodo di sospensione.Chi sono i beneficiari
Per poter accedere alla moratoria deve essere intervenuta:
– la cessazione del rapporto di lavoro subordinato per qualsiasi tipo di contratto;
– la sospensione dal lavoro o riduzione dell’orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni;
– morte o insorgenza di condizioni di non autosufficienza;
– la riduzione di un terzo del fatturato causata dall’evento epidemiologico per lavoratori autonomi e liberi professionisti.
L’elenco delle banche che adotteranno l’Accordo sarà pubblicato nel sito internet dell’ABI, insieme al modello del modulo di domanda per accedere all’iniziativa, che presto sarà disponibile anche sul sito Federconsumatori.L’iniziativa si inserisce nell’ambito della collaborazione tra ABI e Associazioni dei Consumatori e del Protocollo d’intesa “CREDIamoCI”, il tutto a supporto dell’economia del Paese e delle fasce di popolazione maggiormente a rischio di vulnerabilità.

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Raggiunto accordo di ricapitalizzazione di Sisma

Posted by fidest press agency su domenica, 5 aprile 2020

La famiglia Lotti e Sisma Spa, società italiana nata nel 1965 e leader in Italia nella produzione e distribuzione di prodotti per la casa, l’igiene personale e la tavola, hanno annunciato di aver concluso con Clessidra Restructuring Fund, fondo alternativo di investimento promosso da Clessidra SGR, e un primario investitore internazionale, un accordo finalizzato all’ingresso nel capitale azionario dell’azienda, tramite la conversione in azioni della quasi totalità dei crediti a medio e lungo termine, pari a circa 60 milioni di Euro. Ad esito di questa operazione, l’intero capitale di Sisma farà capo ai nuovi investitori. L’ingresso nell’azionariato di Sisma si inserisce nell’ambito di un più ampio piano di rilancio e sviluppo dell’azienda per il quale è prevista l’immissione di nuove risorse finanziarie. Con sede principale a Mantova, Sisma opera in tre stabilimenti produttivi situati in Lombardia con una capacità
produttiva complessiva di 21 milioni di tonnellate di cotone per anno che si affiancano ad uno stabilimento per la logistica nella stessa Mantova. Sisma, attiva nel settore del personal care, home care e food care, commercializza i suoi prodotti sia attraverso storici marchi come Samurai (leader nel mercato degli stuzzicadenti), Cotoneve (leader nel mercato dei prodotti in cotone per la cura della persona sia in Italia che in Europa), Farmacotone (specializzato in prodotti medicali in cotone), Logex (la cui offerta include prodotti per la cura della casa), sia attraverso il canale private labels per i più importanti players della GDO, con cui vanta consolidate relazioni pluriennali. Alessandro Lotti, Amministratore Delegato di Sisma, ha dichiarato: “Con il nuovo assetto societario si apre una nuova fase per la nostra storica azienda che può ora contare su una maggiore solidità patrimoniale e sulla disponibilità di nuove risorse che ci consentiranno di guardare al futuro con maggiore tranquillità. Grazie alla nuova compagine azionaria, la Società potrà accelerare la crescita e valorizzare i propri marchi storici. Alla luce dell’attuale contesto italiano e internazionale, il nuovo consiglio di amministrazione di Sisma ha ritenuto opportuno procedere a devolvere una parte degli emolumenti in beneficenza a supporto degli ospedali lombardi e, grazie nuove risorse finanziarie appena messe a disposizione dai nuovi azionisti, accelerare sul piano degli investimenti di riconversione parziale degli impianti di Mantova e Bollate per produzione di mascherine di protezione individuale in puro cotone idrofilo, impermeabilizzato, usa e getta e la realizzazione di bastoncini di cotone necessari per eseguire i tamponi. Vorrei ringraziare chi ha creduto nella nostra azienda, lavoratori, sindacati, istituzioni, clienti e fornitori e sono certo che possiamo lavorare congiuntamente per raggiungere ambiziosi piani di sviluppo.”

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Accordo per l’acquisizione dell’intero pacchetto azionario di Strands Inc.

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 aprile 2020

Bologna (Italia) e Barcellona (Spagna). CRIF, società globale specializzata in soluzioni di credit bureau, business information, servizi per il credito e open banking, annuncia l’accordo per l’acquisizione dell’intero pacchetto azionario di Strands Inc., società FinTech specializzata in soluzioni avanzate di digital banking. Il closing dell’operazione dovrebbe essere finalizzato nelle prossime settimane. Strands, che ha sede negli Stati Uniti, è uno dei principali fornitori globali di soluzioni di Business e Personal Financial Management, abilitate da Intelligenza Artificiale, con uffici in Spagna, Asia e Sud America. Specializzata in tecnologie di Big Data, Artificial Intelligence e Machine Learning, dal 2004 Strands crea applicazioni software per la gestione digitale delle finanze altamente personalizzati (BFM, PFM e altro ancora), destinate a istituzioni finanziarie top tier in tutto il mondo, che consentono alle persone e alle imprese di gestire in modo più efficiente il proprio denaro. Nello specifico, Strands ha realizzato a oggi oltre 700 implementazioni su scala globale. Già partner per soluzioni digitali di gestione delle finanze, CRIF e Strands hanno entrambe fatto significativi investimenti in soluzioni avanzate di Open Banking e nella Digital Economy. L’operazione consentirà di creare un provider a livello globale in grado di fornire soluzioni digitali complete e servizi di accesso e aggregazione dei conti correnti (access to account), soluzioni di personal e business finance manager abilitate dall’Intelligenza Artificiale, con nuove sinergie in termini di competenze, soluzioni e offerte. Inoltre, consentirà l’ulteriore sviluppo di un ecosistema di soluzioni di open banking innovative ed end-to-end per banche e istituzioni finanziarie, aiutandole ad evolvere la loro offerta e a potenziare il loro business attraverso i canali digitali, con una costante attenzione alla sostenibilità e alle esigenze dei clienti finali.
“Oltre 700 istituti finanziari e oltre 100 milioni di consumatori bancari si affidano a Strands come player fondamentale dell’ecosistema finanziario, e insieme a CRIF potremo supportare la rapida evoluzione dei servizi bancari digitali – commenta Erik Brieva, CEO di Strands -. La missione di Strands è consentire alle banche di anticipare le esigenze dei propri clienti per suggerire in modo proattivo la ‘next best action’. Siamo entusiasti di questa opportunità che ci consente di continuare a mantenere il nostro impegno nei confronti dei clienti che serviamo”.

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Accordo Immobiliare.it e Intrum Italy

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 marzo 2020

Intrum Italy, società partecipata da Intesa Sanpaolo (49%) e Intrum Group (51%), e Immobiliare.it annunciano un accordo strutturato, primo nel suo genere. La partnership permetterà ad Intrum Italy di assicurarsi una visibilità privilegiata sul mercato, grazie alla pubblicazione degli annunci sulla piattaforma immobiliare più utilizzata nel nostro Paese. Grazie all’accordo, Immobiliare.it fornirà ad Intrum Italy anche un importante supporto alle operations per facilitare e velocizzare i processi di vendita. Il portale infatti metterà in contatto la domanda degli utenti con il network di agenti che collaborano con Intrum Italy su tutto il territorio nazionale. A questo si aggiungono una serie di servizi legati all’analisi dei dati di traffico, che mettono a disposizione di Intrum Italy insight di mercato unici a supporto dei processi decisionali interni.

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Bilancio a lungo termine: meglio nessun accordo che un cattivo accordo

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 marzo 2020

La proposta fallimentare sul tavolo del Consiglio avrebbe reso l’UE “irrilevante”. I deputati deplorano che gli Stati membri non siano pronti a fornire all’UE le risorse necessarie per affrontare le sfide dell’Unione europea.Nel valutare la conclusione del recente Consiglio europeo, con gli Stati membri non ancora in grado di concordare una posizione comune sul prossimo quadro finanziario pluriennale (QFP 2021-2027), i deputati hanno affermato come sia “meglio nessun accordo che un cattivo accordo”.Hanno poi esortato la Commissione a presentare un piano di emergenza, in vista del ritardo che l’approvazione del prossimo bilancio a lungo termine dovrà inevitabilmente affrontare, per proteggere i beneficiari dei fondi UE, quali agricoltori, città, regioni, studenti, ricercatori, imprese e ONG.Dopo che il Presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, ha riconosciuto in Plenaria il fallimento del Vertice sul bilancio del 20-21 febbraio, i deputati hanno criticato la proposta messa sul tavolo dagli Stati membri, poiché avrebbe reso l’UE “irrilevante”.
Hanno definito la proposta “scandalosa”, soprattutto alla luce dell’attuale crisi al confine greco e dell’emergenza COVID-19, in quanto Michel aveva proposto, tra l’altro, dei tagli ai programmi di migrazione e di ricerca.

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Accordo quadro per la fornitura di 3.500 robot

Posted by fidest press agency su domenica, 1 marzo 2020

Saranno inseriti nelle nuove linee di produzione e impianti del player con sede a Monaco di Baviera. I robot FANUC saranno utilizzati nella produzione delle generazioni attuali e future di modelli BMW. I primi robot sono stati già installati alla fine del 2019 e nei prossimi anni ne verranno utilizzati ulteriori nei siti di produzione tedeschi e internazionali del Gruppo BMW.“Siamo particolarmente orgogliosi dell’accordo raggiunto”, Marco Ghirardello, Managing Director di FANUC Italia. “Per FANUC questo successo ha una duplice valenza: significa, da un lato, qualificarsi come partner strategico del Gruppo BMW, dall’altro vedere pienamente riconosciuti i propri investimenti in ricerca e sviluppo, nonché l’ampliamento della nostra rete di assistenza per supportare i clienti in tutto il mondo”.Prossimamente il Gruppo BMW utilizzerà diversi modelli di robot FANUC, compresi quelli di nuova concezione che sono stati adattati alle esigenze individuali del cliente. I robot saranno utilizzati principalmente nella costruzione di carrozzerie e per la produzione di porte e cofani. FANUC, in collaborazione con i produttori di imballaggi per tubi flessibili e assi di movimento, sta completando la gamma di forniture al Gruppo BMW con particolare riferimento ai componenti periferici.Con oltre 110 modelli di robot disponibili nel proprio portfolio, FANUC offre la più ampia gamma di robot per applicazioni industriali in tutto il mondo. Questi includono modelli particolarmente potenti come l’M-2000, in grado di trasportare in sicurezza carichi fino a 2,3 tonnellate e spostarli in modo flessibile attraverso i suoi sei assi. Oltre al settore automobilistico, l’azienda ha gia installato a livello globale oltre 600.000 robot FANUC in molteplici settori industriali.“Il mondo dell’automotive si trova oggi in un momento di svolta epocale, tra la conversione ai modelli elettrici e la ricerca sulle auto a guida autonoma, fino alla necessità di ridurre sempre più l’impatto ambientale della produzione. Un insieme di sfide che devono essere intese come opportunità per un rinnovamento tecnologico non più procrastinabile, e che passa da un’automazione sempre più smart, in cui i robot collaborativi, l’Intelligenza Artificiale e l’Internet of Things giocano un ruolo fondamentale”, conclude Ghirardello.

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Accordo politico di Juba

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 febbraio 2020

Juba. Sant’Egidio presente in questi giorni, con una sua delegazione, in Sud Sudan – si rallegra per l’intesa tra il presidente, Salva Kiir Mayardit, e il leader dell’opposizione, Riek Machar, che apre la strada alla formazione di un governo di unità nazionale, lungamente atteso, e lo ritiene un incoraggiamento a proseguire con ancora più convinzione il ruolo di mediatore, portato avanti ormai da tempo dalla Comunità per giungere alla pace in questo Paese, dopo dolorosi anni di guerra civile. “Si tratta – spiega Paolo Impagliazzo di un importante tassello per sostenere il cammino verso la pace e la definitiva cessazione delle ostilità, deciso da tutte le parti in lotta lo scorso gennaio a Roma”. Proprio a Sant’Egidio infatti, grazie alla mediazione della Comunità, è stata firmata il 13 gennaio scorso la “Dichiarazione di Roma”, alla hanno aderito anche i gruppi dell’opposizione che erano rimasti fuori dagli accordi di Addis Abeba del 2017 riunendo per la prima volta tutte le parti politiche del paese. Il documento, risultato di un lungo lavoro di mediazione tra le parti, si basa su tre i cardini: l’impegno alla cessazione delle ostilità; l’impegno a discutere e a valutare insieme – a Sant’Egidio – meccanismi per risolvere le divergenze; la garanzia per le organizzazioni umanitarie di poter operare nel paese a sostegno della popolazione civile. La Dichiarazione è stata firmata dai membri della delegazione del governo centrale del Sud Sudan, dai rappresentanti dei Movimenti di opposizione sud sudanesi che non hanno aderito all’accordo di pace rivitalizzato del 2018 ad Addis Abeba (Ssoma) e da quelli delle opposizioni firmatarie dell’accordo. Nella dichiarazione finale si era espressa anche gratitudine per quanto aveva fatto Papa Francesco con il suo appello a lasciare da parte le differenze e a cercare ciò che unisce, inginocchiandosi davanti ai leader del Paese per implorare la pace. Successivamente, a metà febbraio, si è tenuto, sempre a Sant’Egidio, il primo round negoziale a seguito della Dichiarazione di Roma. Alle trattative hanno partecipato una cinquantina di delegati in rappresentanza del governo del Paese africano, di tutte le forze politiche dell’opposizione (SSOMA, SPLM/IO, NDM, OPP, FDS) e di alcuni osservatori internazionali, tra cui l’IGAD, le Nazioni Unite e l’Unione Europea. L’incontro, svoltosi grazie alla mediazione di Sant’Egidio, ha sancito l’ingresso del SSOMA, sigla che riunisce tutti i movimenti di opposizione che non hanno aderito all’accordo di pace di Addis Abeba del settembre 2018, nel meccanismo di verifica e monitoraggio del cessate il fuoco. Il negoziato proseguirà nelle prossime settimane sulla governance e le cause principali del conflitto; il prossimo round sarà dedicato all’incontro tra i capi militari che dovranno rendere operative le decisioni prese in merito al cessate il fuoco e si svolgerà nel mese di marzo. Proprio per favorire i prossimi incontri tra le parti – che si svolgeranno sempre a Roma – una delegazione della Comunità di Sant’Egidio è presente in questi giorni a Juba.

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Retex annuncia l’accordo dell’integrazione di Venistar

Posted by fidest press agency su sabato, 22 febbraio 2020

Retex SpA e Venistar SpA annunciano la definizione dell’accordo che porterà all’integrazione di Venistar all’interno del Gruppo Retex. L’operazione mira a rafforzare la posizione di Retex e Venistar nel mercato fashion e luxury, tramite l’integrazione delle reciproche competenze e soluzioni per l’omnicanalità, a supporto dell’innovazione in ambito digitale. Fondata a Milano nel 2010, Retex promuove l’innovazione tecnologica e organizzativa del retail “whenever it happens”. L’azienda, attiva sul mercato italiano e internazionale, e particolarmente sul mercato cinese, ha chiuso l’esercizio 2019 con ricavi per 28,4 milioni di euro.Venistar, con sede a Pianiga (VE), è un’azienda ICT che opera da 15 anni nella fornitura di soluzioni specialistiche per il settore della moda e del lusso. Sono più di 70 i brand del settore interessati dalle sue attività, e oltre 30.000 gli utenti della piattaforma omnichannel Venistar CX. L’esercizio 2019 si è chiuso con ricavi per 9 milioni di euro.Con questa operazione, Gruppo Retex conferma e consolida il proprio ruolo di prima grandezza nel mercato italiano dei servizi al retail. Nel 2020, il gruppo milanese impegnerà oltre 300 professionisti e consoliderà un volume di affari prossimo ai 40 milioni di euro.

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Sassoli: “Parlamento europeo unito sul QFP, non accetteremo un accordo qualsiasi”

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 febbraio 2020

Durante il suo discorso alla riunione straordinaria del Consiglio europeo sul nuovo bilancio a lungo termine dell’UE, il Presidente, David Sassoli, ha sottolineato che il Parlamento europeo è pronto a respingere qualsiasi accordo che non garantisca all’UE i mezzi necessari per affrontare le sfide che abbiamo davanti.In apertura del suo discorso, il Presidente ha espresso solidarietà alle vittime e alle famiglie delle vittime coinvolte nell’attacco razzista della scorsa notte ad Hanau, in Germania. Sul prossimo bilancio a lungo termine dell’UE, il Presidente Sassoli ha dichiarato:
“Abbiamo grande rispetto per il ruolo del Consiglio e attendiamo con interesse la proposta che formulerà per poter negoziare sulla base di un testo che tenga conto delle indicazioni del Parlamento europeo. A tal proposito sento il dovere di affermare davanti a voi che il Parlamento non accetterà un accordo qualsiasi. Esiste una larghissima maggioranza pronta a rigettare qualsiasi proposta che non tenga in debito conto delle sue posizioni.” “Si tratta di un calcolo fondato sulle esigenze dell’Unione, sugli impegni assunti dalla nuova Commissione e dall’agenda strategica del Consiglio. Senza budget aggiuntivo, il Green Deal, la transizione digitale e l’Europa geopolitica rimarranno una scatola vuota.”
“Dobbiamo dotare l’Unione di tutti i mezzi necessari per le sfide che abbiamo deciso di affrontare. La prima e la più urgente riguarda ovviamente i cambiamenti climatici. Il Green Deal offre un percorso ambizioso affinché l’Europa possa diventare nel 2050 il primo continente a zero emissioni di gas serra. Sarà ovviamente necessario un grande sforzo finanziario per raggiungere questo obiettivo. Servono risorse per la crescita e lo sviluppo, e per accompagnare paesi, imprese, e cittadini in questa transizione. Vogliamo risorse perché l’Europa sia sempre all’avanguardia, in materia di ricerca e non si riduca a importare nuove tecnologie al cui sviluppo non avrà contribuito.” “Per il Parlamento europeo, i tagli proposti su agricoltura e coesione sono inaccettabili. Come potremo accorciare le distanze tra centro e periferia, se riduciamo i fondi per la coesione, oppure come potremo sviluppare un’Europa verde se non investiamo nell’agricoltura?””È interesse di tutti rompere la dicotomia artificiale tra contribuenti e beneficiari: tutti gli Stati membri, senza eccezioni, traggono vantaggi dall’UE. Tutti hanno grandi benefici dal bilancio europeo e ancora di più dal mercato unico, di cui il bilancio è una componente fondamentale.””Il Parlamento richiama la necessità di porre in essere un nuovo meccanismo di condizionalità in grado di proteggere il bilancio dell’Unione quando le regole dello Stato di diritto non sono rispettate e si verifica una violazione sistematica del quadro dei valori europei”.”Ringrazio il Presidente Michel per l’attenzione al tema delle risorse proprie per il bilancio dell’UE. Per la prima volta in più di 40 anni potrebbero finalmente essere introdotte nuove categorie di entrate. Il paniere proposto deve essere ampliato ed è essenziale fissare un calendario ragionevole per la sua attuazione ma almeno vediamo un passo nella direzione che il Parlamento europeo ha sempre auspicato”.

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Accordo quadro per lo sviluppo delle piccole e medie imprese italiane

Posted by fidest press agency su martedì, 11 febbraio 2020

Bernoni Grant Thornton – member firm italiana di Grant Thornton International Ltd, uno dei principali network a livello mondiale che fornisce servizi di consulenza tributaria, societaria, advisory, IT e outsourcing – e CNR, Consiglio Nazionale delle Ricerche, il maggior Ente pubblico di ricerca italiano a vocazione spiccatamente multidisciplinare, hanno siglato un accordo quadro a livello nazionale della durata di tre anni per favorire lo sviluppo delle piccole e medie imprese italiane.L’accordo prevede che le due parti, ognuna per i propri ambiti di competenza, collaborino da oggi per ideare e sviluppare iniziative, eventi e progetti di ricerca, formazione, innovazione tecnologica, presso start up e PMI innovative, istituti finanziari, società di venture capital e business angel.La collaborazione delle due parti, da definire di volta in volta a seconda delle diverse iniziative e progetti, è orientata allo sviluppo delle start up e pmi innovative su tutto il territorio nazionale e potrà anche prevedere il coinvolgimento ed il supporto di altri soggetti pubblici (come Ministeri, Regioni ed altri enti interessati) e/o privati e, a titolo di esempio, potrà riguardare le seguenti linee di attività:diffusione delle agevolazioni per attività di ricerca e innovazione (rivolte in particolare alle PMI Innovative);
formazione congiunta alle imprese sui seguenti temi: ricerca, innovazione tecnologica e valorizzazione dei propri asset (per favorire il loro sviluppo e quello del Paese);definizione di proposte strategiche per il miglioramento di realtà imprenditoriali già consolidate (orientate a sbloccare il potenziale di crescita);analisi e sperimentazione di servizi innovativi per il finanziamento e la crescita degli spin off del CNR, delle start up e delle PMI innovative.Concretamente l’accordo prevede poi l’istituzione di un Comitato di indirizzo strategico (composto da quattro membri, due in rappresentanza di Bernoni Grant Thornton e due del CNR) con il compito di sviluppare e integrare le linee di attività, di valutare i temi strategici di intervento e di approvare i progetti di ricerca da sviluppare attraverso specifiche convenzioni operative.Ogni anno il Comitato predisporrà una relazione sullo stato di attuazione dell’accordo. Per ogni specifico progetto approvato, le parti provvederanno alla stesura di una convenzione operativa che verrà sottoscritta dai soggetti partecipanti. Obiettivo comune sarà quello di integrare pubblico e privato per dare vita ad una collaborazione incentrata sulla promozione della formazione come driver di sviluppo per i progetti con ampio potenziale di crescita.

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Accordo di investimento

Posted by fidest press agency su martedì, 11 febbraio 2020

SEC Newgate (sigla AIM: SECG), Gruppo internazionale di comunicazione, advocacy e ricerca ha annunciato oggi la firma di un accordo di investimento del valore di 2 milioni e mezzo di euro con Inveready, società di asset management spagnola specializzata nei nuovi mercati. L’accordo è finalizzato all’emissione di obbligazioni convertibili con un prezzo di riferimento di £0.55 per azione. L’emissione delle obbligazioni, per un totale di 2,5 milioni di €, dovrebbe essere effettuata – dopo lo svolgimento di tutte le formalità di approvazione previste – agli inizi di marzo 2020.SEC Newgate, che il 4 settembre 2019 ha completato la fusione col Gruppo inglese Porta Communications plc, è impegnata pienamente nel realizzare l’obiettivo di diventare uno dei Gruppi leader a livello globale nel settore della comunicazione e dell’advocacy. Già attualmente, infatti, l’allargamento delle attività post fusione dei due Gruppi colloca SEC Newgate fra le prime 30 realtà del settore, secondo la classifica Top 30 edita da the Holmes Report nel 2019. Il Gruppo offre ai suoi clienti la sua consulenza in diverse aree del mondo, che includono il Regno Unito (il primo mercato per il Gruppo) Europa, Medio Oriente, Asia, Australia, America Latina e Africa. L’emissione di obbligazioni convertibili fornirà risorse finanziare aggiuntive per finanziarie I piani di crescita globale dell’azienda, così come sono stati definiti nel Piano Strategico 2020-2023.

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Accordo sul bilancio dell’UE per il 2020: lotta ai cambiamenti climatici e realizzazione delle priorità dell’UE

Posted by fidest press agency su mercoledì, 27 novembre 2019

Le tre istituzioni dell’UE hanno raggiunto oggi un accordo sul bilancio dell’UE per il 2020, che consentirà all’Unione di concentrare le sue risorse sulle priorità che contano per i cittadini: cambiamenti climatici, occupazione, giovani, sicurezza e solidarietà nell’UE. Il bilancio per l’anno a venire, che sarà il settimo ed ultimo esercizio nel quadro dell’attuale ciclo di bilancio a lungo termine per il periodo 2014-2020, preparerà inoltre la transizione verso il prossimo ciclo di bilancio. Il bilancio dell’UE per il 2020 prevede 168,69 miliardi di € in stanziamenti di impegno (ovvero i finanziamenti che possono essere stabiliti nei contratti in un determinato anno) e 153,57 miliardi di € in stanziamenti di pagamento (ovvero i finanziamenti che saranno erogati). Tra gli elementi principali del bilancio figurano i seguenti:il 21% del bilancio complessivo sarà destinato a misure volte ad affrontare i cambiamenti climatici. Il programma LIFE per l’ambiente e l’azione per il clima, ad esempio, riceverà 589,6 milioni di € (+5,6% rispetto al 2019). Orizzonte 2020, che tradizionalmente apporta un contributo sostanziale al conseguimento degli obiettivi climatici, otterrà un importo pari a 13,46 miliardi di € (+8,8% rispetto al 2019). Alla componente Energia del meccanismo per collegare l’Europa, che investe nella diffusione su vasta scala delle fonti rinnovabili, nel potenziamento delle infrastrutture esistenti per la trasmissione dell’energia e nello sviluppo di nuove infrastrutture, saranno assegnati 1,28 miliardi di € (+35% rispetto al 2019). La componente Trasporti del meccanismo per collegare l’Europa riceverà un sostegno pari a 2,58 miliardi di €; quasi la metà dei fondi – 83,93 miliardi di € in stanziamenti di impegno (+4,1% rispetto al 2019) – contribuirà a rendere la nostra economia maggiormente competitiva. Di tali fondi, 58,65 miliardi di € (+2,5% rispetto al 2019) saranno destinati a ridurre il divario economico negli Stati membri e tra di essi, a stimolare la crescita e la creazione di posti di lavoro e a promuovere la convergenza attraverso i Fondi strutturali e d’investimento europei (fondi SIE); il sistema globale di navigazione satellitare europeo Galileo beneficerà di un sostegno pari a 1,2 miliardi di € (+74,7% rispetto al 2019) per aumentare la sua diffusione sul mercato a livello mondiale fino a raggiungere 1,2 miliardi di utenti entro la fine del 2020; un importo di 255 milioni di € offrirà incentivi alle imprese europee affinché collaborino per sviluppare prodotti e tecnologie della difesa nel quadro del programma europeo di sviluppo del settore industriale della difesa; i giovani beneficeranno di una serie di programmi: 2,89 miliardi di € saranno destinati all’istruzione tramite Erasmus+ (+3,6% rispetto al 2019), mentre il Corpo europeo di solidarietà offrirà opportunità di volontariato o lavoro nell’ambito di progetti nel proprio paese o all’estero grazie a uno stanziamento di 166,1 milioni di € (+15,9% rispetto al 2019); gli agricoltori europei beneficeranno di 58,12 miliardi di €; La sicurezza e la gestione della migrazione continueranno a ricevere un sostegno. Ad esempio, 2,36 miliardi di € confluiranno nel Fondo Asilo, migrazione e integrazione, nel Fondo sicurezza interna e nelle agenzie che operano in questo settore [Europol, Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera (Frontex), EASO, eu-LISA].

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Relazioni sindacali: In Aran tutte le confederazioni firmano l’accordo quadro a eccezione della CGIL e della CISL

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 novembre 2019

Per la certificazione della rappresentatività per il triennio 2019/2019. Nella scuola, entra l’Anief che si dichiara pronta a partecipare ai tavoli per il rinnovo della parte giuridica del nuovo contratto e a trattare sulla parte economica. Marcello Pacifico, presidente nazionale: Bene, ora l’amministrazione ci convochi. Da 18 mesi aspettavamo questo momento. Siamo passati da associazione di tendenza a sindacato istituzionale. Sentiamo la responsabilità di fare entrare il diritto nelle nostre scuole e in tutte le sedi dell’amministrazione centrale e periferica. Nel nuovo anno, in programmazione mille assemblee sindacali per informare e discutere con i lavoratori sulle proposte per rinnovare il Ccnl e Ccni e sui diritti lesi, dall’abuso dei contratti a termine. Nel prossimi giorni saranno nominati i delegati sindacali nelle ottomila istituzioni scolastiche, presso Miur, regioni, Aran, Usr.

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Accordo quadro del 17 luglio sulle prerogative sindacali

Posted by fidest press agency su mercoledì, 30 ottobre 2019

Scuola – Sindacato, il CdM autorizza il ministro della Funzione Pubblica al parere favorevole sull’ipotesi di Accordo quadro del 17 luglio sulle prerogative sindacali
Si attende a giorni la sottoscrizione definitiva, dopo il parere degli organi di controllo, sull’lpotesi di contratto collettivo nazionale quadro di ripartizione delle prerogative sindacali nel triennio 2019-2021. Marcello Pacifico (Anief): Bene, aspettiamo con ansia questo momento per poterci organizzare in maniera più incisiva, partecipare ufficialmente ai tavoli di contrattazione riguardanti i lavoratori del comparto istruzione e ricerca per orientare le scelte dell’amministrazione, a partire dalla risoluzione del problema del precariato, dal rinnovo del contratto (scaduto da quasi un anno) e da una capillare e corretta informazione in ogni scuola sui diritti e doveri sanciti dallo stesso contratto e dalla legge.

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L’accordo sul decreto salva-precari non piace solo all’Anief

Posted by fidest press agency su domenica, 6 ottobre 2019

Non piace anche ad altre organizzazioni del settore scolastico. Come quelle che difendono gli operatori e i discenti delle scuole paritarie, ora uscite allo scoperto: “A non fare esattamente i salti di gioia – riporta Tuttoscuola – sono la FIDAE, la CdO Opere Educative, la CNOS Scuola, la CIOFS scuola, la FAES che fanno presente in un comunicato unitario che “a differenza di quanto previsto nell’analoga intesa stipulata l’11 giugno scorso, il nuovo accordo esclude i docenti ‘precari’ che insegnano nelle paritarie dalla partecipazione alle procedure riservate di abilitazione”. “È una esclusione particolarmente grave – commentano congiuntamente -, dato che l’esigenza è stata esplicitamente posta più volte e non se ne comprendono le ragioni. Siccome il sistema ordinario (“concorso pubblico” con valore anche abilitante previsto dalla legge 145/2018) non viene avviato, perché le OOSS vogliono che parta prima la procedura riservata ai precari, chiediamo che a tale procedura possano partecipare anche i docenti non abilitati che insegnano nelle paritarie”. Eppure, fanno notare le associazioni, “la norma vigente (legge 62/2000) obbliga le scuole paritarie ad utilizzare docenti abilitati, ma lo Stato, cui spetta il dovere/diritto di abilitare i docenti, non avvia i percorsi che possano permettere ai giovani laureati di conseguire l’abilitazione all’insegnamento nella scuola secondaria”. “Chiediamo pertanto che il Miur attivi al più presto i percorsi abilitanti ordinari e che Governo e Parlamento, nell’approvare le regole dei percorsi riservati (visto che occorre un Decreto Legge e che per la Costituzione lo stesso deve essere approvato dal Consiglio dei Ministri e convertito dal Parlamento), prevedano l’accesso alle medesime anche ai docenti che lavorano nelle 2.200 scuole secondarie paritarie”, concludono le associazioni. Anief ritiene legittime le richieste delle associazioni che difendono i diritti di chi opera nel settore scolastico. Prima di tutto perché se per legge, dal 2000, il sistema nazionale pubblico statale comprende anche la scuola paritaria, il servizio svolto all’interno di questi istituti non può essere da meno rispetto a quello portato avanti nelle scuole di Stato. Il riferimento normativo è la Legge n. 26, del 10 marzo 2000, dalla quale si evince che il sistema nazionale di istruzione, fermo restando quanto previsto dall’articolo 33, comma 2 della Costituzione, è costituito dalle scuole statali e dalle scuole paritarie private e degli enti locali. Ma anche i percorsi IEPF previsti dalle Regioni e finanziati dallo Stato sono inseriti nel sistema integrato nazionale di istruzione, come ricorda l’ultimo decreto legislativo sugli istituti professionali. In secondo luogo, continua il sindacato, i docenti delle scuole paritarie svolgono lo stesso lavoro dei colleghi che operano negli istituti statali: producendo anche titoli di studio analoghi, qual è la logica che nega l’equiparazione in toto dell’insegnamento svolto nelle due tipologie di scuole? Inoltre, vale la pena ricordare che il servizio svolto dalle scuole paritarie, a partire dalla scuola dell’infanzia, permette allo Stato di “alleggerirsi” di un carico formativo importante: poiché i docenti che vi operano, pur non accedendo da concorso, devono comunque essere in possesso di titoli di studio adeguati e necessariamente portare avanti l’insegnamento come avviene nelle statali, quale giudice potrebbe rimanere indifferente alla decisione di considerare diverso il servizio lavorativo svolto in quegli istituti e quindi di impedire ai docenti precari di partecipare ai corsi abilitanti e ai concorsi riservati? “Ai tavoli del Ministero dell’Istruzione – spiega Marcello Pacifico, presidente Anief – sembra che nessuno si curi di questo problema. Ma sarebbe bene tornare sui propri passi. Perché se quanto trapela dall’accordo siglato il 1° ottobre al Miur con i sindacati maggiori dovesse corrispondere al vero, con eliminazione dai corsi e dai concorsi straordinari dei docenti delle paritarie e dei percorsi IePF, è chiaro che si innescherà un contenzioso non poco indifferente. Speriamo che il Governo ci ascolti per non dare sempre l’ultima parola alla magistratura”.

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Scuola, su precari e concorso accordo mortificante tra Cgil, Cisl, Uil e Miur

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 ottobre 2019

Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda hanno sbraitato per mesi che la soluzione al problema del precariato era vicina e sicura: come dimenticare le dirette video su Facebook, stile guerra del Golfo, per raccontarci minuto per minuto l’andamento delle trattative? Abbiamo ancora negli occhi le assemblee organizzate in tutta Italia dai sindacati collaborazionisti, in cui si promettevano azioni forti per difendere i diritti dei precari, si gridava all’affronto e allo scandalo, veniva indetto uno sciopero per poi ritirarlo. Questo lo spettacolo, una vera farsa, che si è chiuso ieri con un accordo vergognoso tra sindacati gialli e Miur, che possiamo sintetizzare in pochi semplici punti:
1) niente PAS e, quindi, niente abilitazione per accedere alla seconda fascia delle graduatorie d’istituto nel 2020;
2) concorso riservato selettivo in ingresso ed uscita per un numero di posti ridicolo (24000) ed altrettante briciole (24000) per il concorso ordinario quando le nostre scuole hanno bisogno di almeno 200.000 “precari fissi” ogni anno;
3) nessuna soluzione per i docenti vincitori di concorso ed idonei di infanzia, primaria, secondaria, che potranno solo scegliere nel 2020 di andarsene in una provincia del Nord, con un meccanismo simile a quello della 107, per non tornare mai più a casa e andare a rimpolpare le fila degli esiliati.
Ancora una volta i lavoratori possono vedere con i propri occhi a cosa porta la tanto decantata concertazione: un accordo a perdere che umilia i lavoratori precari – che da anni consentono il funzionamento della scuola pubblica statale – e prevede miseri 24000 posti per un concorso ordinario che vedrà la partecipazione di migliaia di aspiranti, mentre 200.000 supplenti stanno entrando anche quest’anno nelle scuole.
Nessun riferimento nell’accordo alla trasformazione dell’organico di fatto in organico di diritto, che da solo libererebbe più di 100.000 posti comuni e almeno 50.000 di sostegno, utilizzabili per le immissioni in ruolo dal 1 settembre 2020, garantendo anche i precari GaE infanzia e primaria, men che meno ci sono passaggi sull’aumento del tempo pieno al Sud ed interventi strutturali per garantire la continuità didattica e il ritorno dei docenti esiliati al Nord.Una Caporetto del sindacalismo giallo spacciato per grande accordo sindacale, il solito risultato che rivela l’assenza di un cambio di passo vero da parte del nuovo Ministro.Crediamo che per chi lavora nella scuola sia arrivato il momento di ritornare ad un vero protagonismo. Bisogna aprire una stagione di lotte per ottenere investimenti nella scuola e finalmente cambiare passo rispetto ai governi e alle politiche di smantellamento della scuola pubblica statale degli ultimi vent’anni.

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Malattie rare: nasce l’accordo OMaR – CompuGroup Medical

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 settembre 2019

Fornire contenuti scientifici di valore al medico attraverso i nuovi software che già potenziano e semplificano il suo lavoro quotidiano, intercettando la domanda di un’informazione accurata, immediata e mirata non solo alla sua professionalità, ma anche alle esigenze dei pazienti. Questo è quanto si realizza con l’alleanza avviata in questi giorni sull’esteso e complesso terreno delle patologie rare: protagonisti, l’Osservatorio Malattie Rare (OMaR), la prima agenzia giornalistica italiana in materia, e Fablab, business unit di CGM, leader globale della Medical Information Technology.
Il potenziale, per il professionista della salute, si realizza nell’odierno cambio epocale del suo modo di documentarsi, che tra l’altro esorta tutti gli attori dell’Healthcare, inclusi i produttori di farmaci, a rivedere i loro paradigmi e canali prioritari di comunicazione. Secondo un’indagine della rete europea Accross Health, oggi il medico dedica mediamente tre minuti al giorno a ricevere informatori farmaceutici e a partecipare a convegni scientifici; riserva invece un tempo dieci volte maggiore ad aggiornarsi sul web. Un canale, quest’ultimo, che offre grandi opportunità ma che può anche nascondere insidie e disagi per lo studioso, che rischia di perdersi nel mare magnum della rete, zeppa anche di inesattezze, inaccuratezze e fake news.
L’Osservatorio Malattie Rare (OMaR) Sede Legale: Via Varese, 46 Roma Direttore Responsabile: Ilaria Ciancaleoni Bartoli è la prima e unica agenzia giornalistica italiana ed europea specificamente dedicata alle malattie rare e ai tumori rari. Fondata nel 2010, la testata mira ad “aumentare la sensibilità dell’opinione pubblica”, in forza di una “comunicazione chiara e scientificamente corretta su ricerca, sperimentazioni, legislazione, progresso medico-diagnostico”. Al contempo l’agenzia è divenuta l’interlocutore-chiave di tutti i soggetti coinvolti, dal mondo medico-scientifico ai produttori farmaceutici, dai decisori istituzionali nazionali e comunitari a, naturalmente, i pazienti.

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