Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

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Posts Tagged ‘accordo’

Accordo Italia-Francia

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 novembre 2021

Endro Martini (Presidente di Italy Water Forum) : “Da quello che abbiamo potuto capire, nell’accordo Italia – Francia ci sono quattro parole chiave: cultura, ambiente, economia, sviluppo. Ci sembra di cogliere un approccio nuovo e un forte cambiamento verso un grande consolidamento dei rapporti amichevoli tra Francia e Italia. Presto in Italia sarà il rappresentante francese del Water World Council con il capodelegazione statunitense che ha organizzato i 9 precedenti Forum. Il Team sarà formato anche da un brasiliano, organizzatore del Forum Mondiale dell’Acqua del 2018 e da una coreana che organizzò il Forum Mondiale in Corea del Sud nel 2015. L’Italia c’è! L’Italia è pronta e preparerà una grande accoglienza come sa fare e come ha dimostrato con il G-20”

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Accordo Stato-Regioni per rafforzamento assistenza domiciliare

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 settembre 2021

«Il ruolo sempre più centrale, la figura sempre più indispensabile degli infermieri italiani nell’ambito di un sistema sanitario che ha bisogno di crescere, giorno dopo giorno, puntando apertamente sulle elevate professionalità di cui dispone, possono e devono rappresentare la chiave di volta per la tutela del cittadino, del malato e, in particolare, dei soggetti fragili. In questo senso, non possiamo che accogliere con favore l’annunciato e finalmente sancito accordo tra Governo e Regioni, nell’ambito di quel PNRR che prevedeva, da mesi, lo stanziamento di ulteriori 4 miliardi di euro per rafforzare l’assistenza domiciliare. Lo avevamo ribadito, con forza, a suo tempo, lo diciamo ancora adesso: una occasione da non perdere quella della nuova, ingente disponibilità economica da mettere al servizio dei cittadini. Queste risorse, se gestite in modo oculato, e quindi incanalate in un percorso di sinergia tra le parti in causa, con una visione olistica dove il cittadino è al centro di tutto, possono davvero essere una occasione da non perdere. Gli uomini e le donne della sanità sono pronti ad intraprendere questo percorso. E ora che ci sono anche le risorse, non possiamo che costruire, insieme, la svolta positiva che la nostra sanità da tempo aspetta. Ciò premesso, non basta fregiarsi del merito degli accordi e dei patti conclusi, se poi nei fatti si lascia tutto a metà. Certo che ha ragione il Ministro Speranza quando dice che gli Ospedali di Comunità costituiscono il decisivo passo in avanti per tutelare i malati nell’ambito del rafforzamento di una assistenza domiciliare che è il presente e il futuro su cui puntare, riducendo i ricoveri e prendendosi cura dei malati cronici e degli anziani. Ed è proprio qui, secondo Nursing Up, che bisogna valorizzare senza ulteriore indugio la figura di chi, come gli infermieri, hanno le carte in regola per prendersi sulle spalle la responsabilità della salute dei cittadini, assumendo un ruolo di coordinamento di figure ad essi sottoposte. Ecco l’infermiere coordinatore, o il “case manager” di cui parla la nostra FNOPI, quello che guida il piano di lavoro giornaliero, organizzando e collaborando con gli altri infermieri per la parte operativa, mentre il medico effettua le diagnosi e indica le terapie da eseguire. Sembra tutto perfetto, ma naturalmente, in tempi di delicate trattative contrattuali per la categoria infermieristica, che attende da troppo tempo di vedere “la luce” di una reale valorizzazione, e nell’ottica di una carenza cronica base di 80mila professionisti, i fatti stanno diversamente». Così Antonio De Palma, Presidente del Nursing Up, Sindacato Nazionale Infermieri. Questo vuol dire solo una cosa: occorre organizzare un piano capillare di assunzioni da nord a sud. Per quanto ci riguarda, nella nostra qualità di iscritti agli Ordini professionali, auspichiamo che la FNOPI assuma una posizione determinata, e che si avvalga delle sue prerogative di Ente sussidiario dello Stato per richiedere assunzioni a tappeto, posto che il ruolo centrale non va solo rivendicato e meramente menzionato.Dove reperirli? Occorre riaprire le realtà concorsuali ferme al palo da troppo tempo, richiamare gli infermieri italiani dall’estero con contratti degni di tal nome, mettere un argine alle fughe all’estero dei giovani colleghi, costruendo nuove basi contrattuali per una professione che merita». By Alfredo Iannaccone

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Rossini Trading S.p.A annuncia l’accordo di acquisizione del 100% di Giblor’s

Posted by fidest press agency su martedì, 6 luglio 2021

Rossini Trading S.p.A, azienda bergamasca attiva da cinquant’anni su tutto il territorio nazionale nella produzione di abbigliamento da lavoro, DPI e specifico per il mondo ho.re.ca controllata dalla famiglia Rossini, annuncia l’accordo dell’acquisizione di Giblor’s, azienda carpigiana di abbigliamento professionale.Fondata a Carpi nel 1977 e guidata dalla famiglia Giberti, Giblor’s rappresenta un’eccellenza italiana a livello internazionale, in particolare nel settore dei capi da lavoro di alta gamma per il mondo ho.re.ca, mercato che rappresenta il 70% del suo fatturato complessivo. Rinomate soprattutto per matrice artigianale, alta qualità, design e tecnologie tessili, le linee di abbigliamento Giblor’s sono riconosciute per la cura del dettaglio e la capacità di armonizzare sapientemente tradizione sartoriale e innovazione. L’azienda ha una forte presenza sul territorio nazionale grazie a una fitta rete di rivenditori, accordi distributivi e 30 punti vendita in franchising e conta inoltre su una crescente presenza in ambito internazionale, in particolare in Europa. Giblor’s, che conta oggi circa 25 dipendenti, ha chiuso l’esercizio 2019 intorno ai 12 milioni di euro.L’accordo, ufficializzato oggi, prevede l’acquisizione da parte di Rossini Trading S.p.A. di Giblor’s e il mantenimento del management attuale alla guida dell’azienda, a conferma di una volontà reciproca di continuità gestionale. Giblor’s si integrerà sinergicamente con l’esperienza e il know-how del gruppo Rossini e insieme alla nuova proprietà opererà quotidianamente nella gestione, conservando quell’attenzione ai clienti, collaboratori, fornitori e agenzie che da sempre la contraddistingue e che ne ha determinato il successo, rendendola un punto di riferimento del settore.Con l’acquisizione di Giblor’s, Rossini Trading S.p.A. (55 dipendenti e un fatturato che supererà nel 2021 i 31 milioni di euro) diviene uno dei maggiori operatori nel mercato dell’abbigliamento professionale, nel quale opera già con i marchi proprietari Rossini, Rossini Tech, Rossini Design.

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Accordo tra Ue e Canada e sicurezza alimenti

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 giugno 2021

Le possibili conseguenze dei negoziati del G7 sull’agricoltura europea destano forte preoccupazione – dichiara Andrea Michele Tiso, presidente nazionale Confeuro. Più in particolare, l’invito rivolto dal primo ministro canadese Justin Trudeau al premier italiano Mario Draghi affinché ratifichi il Ceta, l’accordo di libero scambio tra Unione europea e Canada, rimette sul tavolo un trattato che può seriamente minacciare la qualità e la sicurezza del nostro cibo.L’Europa, e ancor di più l’Italia, possono vantare migliori standard qualitativi e di sicurezza rispetto agli alimenti prodotti oltreoceano. Questa qualità è il nostro segno distintivo e ha ricadute positive sia a livello economico che di salute – prosegue Tiso. Com’è noto, la ratifica del Ceta consentirebbe, tra le altre cose, l’importazione di grano coltivato con l’utilizzo del pericoloso glifosato e di carne prodotta in allevamenti intensivi dove si fa largo impiego di ormoni, scavalcando così le più severe norme vigenti a livello europeo e nazionale.L’adesione dell’Europa al Ceta andrebbe contro gli obiettivi ambiziosi che la stessa Unione ha definito come essenziali per realizzare il Green Deal. Viviamo in un mondo globalizzato dove i prodotti, anche quelli alimentari, viaggiano a grandi velocità. Non basta darsi regole più rigide per la tutela dell’ambiente e della salute dei consumatori, se queste ultime possono essere scardinate da un accordo internazionale che non ne le tiene in alcun conto. Invitiamo pertanto il Governo italiano e l’Unione europea a declinare l’invito di Ottawa per difendere le nostre produzioni e la qualità dell’agroalimentare italiano.

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Dazi: Cia, con accordo Ue-Usa nuovo slancio a export agroalimentare

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 giugno 2021

Con lo stop di cinque anni ai dazi tra Ue e Stati Uniti, si inaugura finalmente una nuova stagione di collaborazione tra le due potenze, prima di tutto sul fronte commerciale, che va verso l’obiettivo auspicato di sostenere e rilanciare le esportazioni, in particolare quelle agroalimentari, che già combattono con gli effetti della pandemia. Così Cia-Agricoltori Italiani commenta l’accordo raggiunto al vertice Ue-Usa di oggi a Bruxelles, alla presenza del presidente americano Joe Biden, che mette un punto alla lunga guerra di ritorsioni tariffarie per la questione Airbus-Boeing. “L’agroalimentare Made in Italy è un settore particolarmente sensibile agli scambi commerciali, con un export che vale 46 miliardi di euro nell’ultimo anno -spiega il presidente nazionale di Cia, Dino Scanavino-. E proprio gli Stati Uniti rappresentano un mercato assolutamente strategico per le esportazioni di cibo e bevande tricolori, con un valore complessivo vicino ai 5 miliardi. Per questo, siamo soddisfatti di questo ritorno al dialogo e al multilateralismo, attraverso decisioni condivise, per sorpassare definitivamente l’incubo dazi doganali e ampliare, invece, le opportunità di creare ricchezza attraverso l’export, prima di tutto quello agricolo e alimentare che ci riguarda più da vicino”. Ancora di più in questa fase storica, segnata dal Covid e anche dalla Brexit, “è urgente favorire accordi commerciali multilaterali e bilaterali tra Paesi. Trattative -aggiunge Scanavino- che possano trasformare il valore riconosciuto dal consumatore finale in valore economico per le imprese agricole e che includano, sempre e in modo inequivocabile, il rispetto del principio di reciprocità delle regole commerciali”.

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Accordo tra Pininfarina, MT Distribution e Helbiz

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 giugno 2021

Nasce una collaborazione tra player internazionali: Helbiz, leader nella micro-mobilità e protagonista di una recente fusione con GreenVision Acquisition Corp. (Nasdaq: GRNV) e dell’acquisizione di MiMoto Smart Mobility S.r.l., leader italiano del mercato dello sharing di motorini; Pininfarina, la design house di fama internazionale, emblema dello stile italiano nel mondo che affonda le proprie radici nelle storia del Belpaese con una propensione naturale all’innovazione e al futuro della mobilità; MT Distribution, azienda della Motor Valley italiana leader nella progettazione e nello sviluppo di soluzioni di micro-mobilità, una solida realtà riconosciuta a livello mondiale nel panorama della mobilità elettrica urbana, grazie all’offerta completa di monopattini elettrici, e-bike, e-scooter, accessori e ricambi.Con questo sviluppo dei mezzi elettrici annunciato oggi prosegue, in questo momento cruciale per il Paese, l’ampliamento del portafoglio attività di Helbiz che continua ad investire in particolare in Italia, a cercare talenti e a generare nuovi posti di lavoro.Helbiz è la prima società di micro-mobilità sharing ad avviare lo sviluppo in Italia, per di più con una collaborazione di prestigio, che prevede lo sviluppo da parte di Pininfarina per Helbiz di una nuova gamma di mezzi della micro-mobilità elettrica dal design coordinato e customizzabile; MT Distribution con le sue competenze e la sua specializzazione nelle soluzioni di e-mobility si occuperà dell’ingegnerizzazione dei mezzi Helbiz. In una prima fase il focus saranno i monopattini utilizzati per lo sharing, successivamente quelli destinati alla vendita consumer, segnando un ampliamento del business di Helbiz che integrerà lo sharing con la vendita diretta. Sia il cliente sharing sia l’acquirente potranno dunque avere accesso ad un monopattino elettrico disegnato da Pininfarina, ingegnerizzato da MT Distribution e distribuito sul mercato da Helbiz.I prodotti frutto della collaborazione tra le tre aziende saranno progressivamente svelati al pubblico nel corso dell’anno, assecondando il trend di forte crescita del mercato a favore della micro-mobilità urbana.Si tratta di un progetto globale, con particolare riferimento ad Italia, Europa e Stati Uniti, che riguarda tutti i mezzi della micro-mobilità elettrica, green e condivisa. L’intera flotta, monopattini, e-bike, e-scooter, avrà un “family feeling” di design rendendo tutti i mezzi unici e immediatamente riconoscibili.Si parte subito dal monopattino, simbolo della sostenibilità ecologica targata Helbiz, attraverso un team di ingegneria e sviluppo dedicato, trasversale alle tre aziende, per poi in seguito proseguire con le biciclette elettriche e gli scooter elettrici. Questa collaborazione è la dimostrazione concreta della capacità di fondere mondi fisici e digitali utilizzando le più ampie competenze. Helbiz è stata la prima azienda ad aver intercettato la micro-mobilità elettrica in Italia coniugando un beneficio concreto per il cliente, per le amministrazioni e per l’ambiente, ciò ha permesso una solida espansione. Alla sua nascita contava poche decine di dipendenti, attualmente, dopo circa tre anni ha 300 dipendenti a livello globale e un piano strategico di crescita significativo. Helbiz è leader del mercato italiano con oltre il 20% di quota e in Europa continua ad espandersi e ad assumere personale locale per gestire le sue operazioni. Il piano industriale pluriennale prevede un incremento delle attività, in particolare in Italia, con una conseguente crescita del personale impiegato in Helbiz. Con circa 30 città in tutto il mondo dove opera, Helbiz è un’azienda strutturata che ha deciso di investire in Italia in questo momento di post pandemia, cruciale per il Paese ed entro le prossime settimane sarà la prima società di micro-mobilità quotata in borsa, al Nasdaq di New York.Pininfarina, casa di design globale con sedi in Italia, Germania, Cina e Stati Uniti, vanta un’esperienza nella mobilità unica nel suo genere – Automotive e Trasporti, Design industriale e User Experience – ed è in grado di influenzare lo stile di vita, l’architettura e tanto altro fornendo know-how, capacità e intuizioni trasversalmente a tanti settori. In oltre 90 anni dalla sua fondazione, Pininfarina ha sviluppato oltre 1.200 progetti Automotive e oltre 600 nell’Industrial Design e Architettura, ricevendo più di 50 premi internazionali di design negli ultimi dieci anni. MT Distribution ha saputo rilevare e cogliere le opportunità dell’elettrico, posizionandosi oggi come punto di riferimento a livello internazionale nel campo della mobilità urbana sostenibile. L’italianità è il segno distintivo della proposta aziendale, che accomuna il brand proprietario Argento e le linee di micro mobilità elettrica sviluppate in partnership con i maggiori player del settore automotive. La vision aziendale è infatti quella di espandere l’utilizzo quotidiano della mobilità elettrica urbana, con un’offerta caratterizzata dalla ricerca di qualità, stile e innovazione che da sempre identifica il know-how italiano nel mondo. Il Gruppo si avvale della professionalità di oltre 80 collaboratori in Italia e all’estero e conta tre sedi a Bologna, Milano e Shenzen.

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Accordo per sviluppare forme di collaborazione a supporto di ricerca, sviluppo tecnologico e innovazione

Posted by fidest press agency su domenica, 23 Maggio 2021

Genova. Il CEI – Comitato Elettrotecnico Italiano e l’Università degli Studi di Genova hanno sottoscritto una Convenzione per individuare azioni comuni nell’organizzazione di programmi, progetti, eventi istituzionali e tutto ciò che si riterrà di ulteriore beneficio al fine di promuovere la cultura scientifico-tecnologica e imprenditoriale a livello locale e nazionale. Il CEI e l’Università degli Studi di Genova ritengono infatti strategici i settori della didattica e della formazione, e si prefiggono di operare con la sinergia tra le rispettive strutture per creare una consapevolezza dell’importanza della standardizzazione nell’ambito degli sviluppi tecnologici e industriali finalizzati all’interazione con il mercato.Le parti si impegnano ad assicurare la reciproca collaborazione attraverso pubblicazioni scientifiche congiunte, partecipazioni congressuali e azioni divulgative e di formazione risultanti da tali attività, dandone adeguato risalto in tutte le comunicazioni verso l’esterno. È infatti interesse comune attuare nuove forme di raccordo tra il mondo della formazione universitaria e quello del lavoro, al fine di migliorare la qualità dei processi formativi e di ricerca, favorendo la diffusione della cultura d’impresa.Il CEI è l’Ente responsabile della normazione nel settore elettrotecnico, elettronico e delle telecomunicazioni e pubblica norme che costituiscono la regola d’arte di prodotti, processi, sistemi e impianti. Annovera 140 Comitati Tecnici e SottoComitati, con 3.000 esperti, e tratta temi di attualità, quali: E-Mobility, Cybersecurity, Smart Grid, Efficienza Energetica, IoT (Internet of Things), Sostenibilità, Energie Rinnovabili. L’Università degli Studi di Genova opera in tutti i campi declinati dal CEI in una logica di cooperazione fra l’Accademia e il tessuto industriale, anche in collaborazione con gli organi rappresentativi di categoria e con specifiche azioni nei maggiori Progetti relativi alla Digitalizzazione, Elettrificazione, Efficientamento energetico, Ecosostenibilità, AI (Artificial Intelligence), Cybersecurity nonché su tutte le esperienze connesse alle Energie rinnovabili applicate anche ai trasporti terrestri e marittimi.

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Cina: PE rifiuta di approvare l’accordo finché le sanzioni sono in vigore

Posted by fidest press agency su sabato, 22 Maggio 2021

In una risoluzione approvata giovedì con 599 voti favorevoli, 30 contrari e 58 astensioni, il Parlamento condanna con la massima fermezza le sanzioni “immotivate e arbitrarie” recentemente imposte dalle autorità cinesi a diversi individui ed entità europee, tra cui cinque deputati, affermando che la mossa di Pechino rappresenta un attacco alle libertà fondamentali ed esortando le autorità cinesi a revocare queste misure restrittive.La sospensione di qualsiasi valutazione dell’accordo globale UE-Cina in materia di investimenti (Comprehensive Agreement on Investment – CAI), concordato in linea di principio tra l’UE e la Cina nel dicembre 2020, così come qualsiasi discussione sulla sua ratifica da parte del Parlamento europeo, è “giustificata in virtù delle sanzioni cinesi in vigore”.I deputati chiedono che la Cina tolga le sanzioni prima di occuparsi dell’accordo, “senza pregiudicare l’esito del processo di ratifica”, e ricordano alla Commissione europea che terranno conto della situazione dei diritti umani in Cina, compresa Hong Kong, al momento di dell’approvazione del testo.Tuttavia, gli altri accordi commerciali e di investimento con partner regionali, compreso Taiwan, non dovrebbero subire le ripercussioni della sospensione della ratifica dell’accordo globale UE-Cina.Nonostante la reazione di Pechino, il Parlamento accoglie con favore l’inserimento da parte dell’UE di quattro cittadini e di un’entità cinesi nell’ambito del regime globale di sanzioni dell’UE in materia di diritti umani, a causa del loro ruolo nelle gravi violazioni dei diritti umani contro gli uiguri e le persone di altre minoranze etniche musulmane nella regione cinese dello Xinjiang.I deputati chiedono anche di riequilibrare le relazioni UE-Cina, sostenendo l’adozione di un pacchetto di misure autonome quali una normativa contro gli effetti distorsivi delle sovvenzioni estere sul mercato interno, un divieto di importazione per le merci prodotte mediante lavoro forzato e un regolamento UE più efficace e rigoroso sul controllo degli investimenti esteri. Infine, l’UE deve poter rispondere adeguatamente alle minacce informatiche della Cina e agli attacchi ibridi.

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Patto per la scuola, La Cisal sigla l’accordo a Palazzo Chigi

Posted by fidest press agency su sabato, 22 Maggio 2021

“Soddisfatti per un patto che apre a una stagione di confronto aperto con i sindacati per un reclutamento più snello e funzionale, per poter ridiscutere le procedure di mobilità e assegnazione provvisoria riportando la questione al tavolo contrattuale e per una procedura immediata di immissioni in ruolo straordinarie, in modo da garantire davvero un avvio dell’anno scolastico all’insegna della stabilità del lavoro nella scuola”. Lo ha detto il segretario confederale della Cisal e presidente Anief, Marcello Pacifico, al termine dell’incontro per la sottoscrizione a Palazzo Chigi del Patto per la scuola. “Ora bisogna trovare urgenti soluzioni condivise per risolvere il problema della supplentite nel sistema nazionale di istruzione, valorizzare le diverse professioni del personale scolastico a livello giuridico e salariale, riaprire in sicurezza le scuole e migliorare gli apprendimenti, rimuovere i vincoli e gli ostacoli ai trasferimenti e passaggi di ruolo”.

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Il PE approva l’accordo commerciale e di cooperazione UE – Regno Unito

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 aprile 2021

Bruxelles.Il Parlamento ha ratificato a larga maggioranza l’accordo che stabilisce le regole delle future relazioni UE-Regno Unito.La decisione di approvazione è stata adottata con 660 voti a favore, 5 contro e 32 astensioni, mentre la risoluzione politica di accompagnamento, che presenta la valutazione e le aspettative del Parlamento, è passata con 578 voti, 51 contro e 68 astensioni.Il 24 dicembre 2020, i negoziatori UE e del Regno Unito avevano trovato la quadra sull’accordo commerciale e di cooperazione che stabilisce i termini della futura cooperazione UE-Regno Unito. Per ridurre al minimo le perturbazioni, l’accordo è stato applicato provvisoriamente dal 1° gennaio 2021. Il consenso del Parlamento è necessario affinché l’accordo entri in vigore in modo permanente, prima della sua scadenza il 30 aprile 2021.Nella risoluzione preparata dal gruppo di coordinamento per il Regno Unito e dalla Conferenza dei presidenti, il Parlamento accoglie favorevolmente la conclusione dell’accordo commerciale e di cooperazione UE-Regno Unito che limita le conseguenze negative dell’uscita del Regno Unito dall’UE, considerato dal PE un “errore storico”, in quanto nessun paese terzo può godere degli stessi benefici di un paese membro.I deputati accolgono positivamente l’accordo commerciale a zero quote e zero tariffe tra l’UE e il Regno Unito e le garanzie sulle regole per la concorrenza leale, che potrebbero servire come modello per futuri accordi commerciali.Il Parlamento è d’accordo con le disposizioni riguardanti, tra l’altro, la pesca, i consumatori, il traffico aereo, l’energia e la protezione dei dati.Tuttavia, i deputati deplorano che il Regno Unito non abbia voluto che l’accordo si estendesse alla politica estera, di sicurezza e di sviluppo e non abbia voluto confermare la propria partecipazione al programma di scambio di studenti Erasmus+. Garantire la pace nell’isola d’Irlanda rimane uno dei principali obiettivi del Parlamento. I deputati condannano le recenti azioni unilaterali del Regno Unito che sono in violazione dell’accordo di recesso. Il PE chiede al governo britannico “di agire in buona fede e di attuare pienamente i termini degli accordi che ha firmato”, compreso il protocollo sull’Irlanda e l’Irlanda del Nord, e di applicarli secondo il calendario stabilito congiuntamente con la Commissione europea.I deputati sottolineano inoltre che il Parlamento deve svolgere un ruolo rilevante nel monitoraggio dell’applicazione dell’accordo, anche attraverso un coinvolgimento in possibili future azioni unilaterali dell’UE nell’ambito dell’accordo.

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Europa: Accordo sulla climate law

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 aprile 2021

L’accordo finalmente raggiunto a Bruxelles sulla climate law, segna una svolta importante per la transizione ecologica da parte dei Paesi membri e rafforza la leadership internazionale dell’Europa, nella lotta ai cambiamenti climatici. Così Cia-Agricoltori Italiani a commento dell’intesa, tra Parlamento Ue e Stati membri, sul regolamento che disciplinerà il passaggio alla neutralità climatica entro il 2050, arrivata alla vigilia del Leaders Summit on Climate di Biden, al via da oggi in occasione della Giornata mondiale della Terra.Ora l’Europa -dichiara Cia- può presentarsi all’appuntamento sul clima con i Capi di Stato e di Governo invitati dal presidente degli Stati Uniti, tra i quali anche il premier Draghi, vantando da una parte, una concreta solidità interna rispetto a uno degli obiettivi più ambiziosi, ovvero la riduzione delle emissioni nette di almeno il 55%, entro il 2030 e potendo contare, dall’altra, su metodi di valutazioni puntuali e affidabili, grazie all’istituzione del Comitato scientifico europeo sul cambiamento climatico, composto da 15 esperti per la consulenza indipendente e il monitoraggio.Il ruolo dell’agricoltura resta, per Cia, al centro del processo, tanto più che adesso, attraverso la legge sul clima, l’Europa si impegna a condividere con tutti i settori, tabelle di marcia specifiche per arrivare alla neutralità climatica entro il 2050, trovandosi anche a fare i conti, una volta per tutte, con l’esigenza delle aziende agricole di innovare per essere sostenibili. Il mondo, dunque, dovrà seguire l’Europa non solo per buona prassi teorica, ma anche per capacità di guidare il cambiamento all’interno di ciascun settore, a cominciare da quello agricolo che assorbe da solo più del 63% delle conseguenze dei disastri naturali e su cui si riversa, quindi, la maggior parte delle perdite economiche e dei danni causati dalle calamità (diverse decine di milioni, solo nelle ultime due settimane, a causa delle gelate su tutta l’Italia) aumentate per frequenza, intensità e complessità, con un’incidenza oggi triplicata rispetto almeno a 40 anni fa.All’agricoltura, con gli agricoltori da sempre custodi della terra -ricorda Cia- si richiede, tra l’altro, lo sforzo maggiore in termini di riduzione degli sprechi e delle sostanze inquinanti. L’Europa -fa appello Cia-gli riconosca, dunque, il valore e il ruolo che merita, attraverso un quadro coerente di norme, adeguate risorse e strumenti per investire in nuovi processi e nuove tecniche produttive, per essere meno impattanti sul clima, pur tutelando reddito e qualità. Si investa nel comparto agroforestale -aggiunge Cia-. Presenta grandi potenzialità, ma solo a fronte di presidio e gestione sostenibile, come con l’aumento di biomasse legnose, perché possa contribuire al meglio alla neutralità climatica. Infine -da parte di Cia- l’auspicio che il vertice sul clima promosso da Biden si riveli occasione di confronto costruttivo con un impegno concreto e adeguato da parte dei partecipanti, scongiurando il fallimento della Cop26.

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P.A.: Sottoscritto all’Aran l’accordo per rinnovare comparti e aree

Posted by fidest press agency su martedì, 20 aprile 2021

Cisal e la maggior parte delle confederazioni sindacali rappresentative hanno firmato l’accordo quadro sulla definizione dei comparti, che disciplina il corretto inserimento del personale nei singoli settori, preludio all’avvio delle trattative per il rinnovo dei contratti delle varie categorie. Gli accordi non si fermeranno qui. “Come dichiara Marcello Pacifico, presidente Anief e segretario confederale Cisal, nel corso di un’intervista all’agenzia Teleborsa – , questo permetterà di seguire quel percorso già dai prossimi giorni avviato con il Patto per la coesione sociale e con il Patto per miglioramento della Pubblica Amministrazione, per aprire i tavoli per il rinnovo nel contratto. L’Anief è pronta, avendo già elaborato una piattaforma contrattuale e fatto uno studio critico delle norme contrattuali, adeguati anche agli ultimi accordi sottoscritti, come quello per la didattica a distanza, e del periodo epidemiologico”. Per raggiungere questo rilevante obiettivo, ha continuato il sindacalista autonomo, “abbiamo già consultato le RSU ed i TAS. Ma siamo anche pronti a consultare i lavoratori, convocando delle assemblee” nei luoghi di lavoro, “per capire se le proposte di Anief devono essere migliorate, con nuovi contributi, o se invece possono essere direttamente discusse nei tavoli. Questo meccanismo di consultazione – ricorda il presidente della giovane organizzazione sindacale – è molto importante perché esistono direttive comunitarie sull’informazione e consultazione dei lavoratori, che pongono un obbligo morale per il sindacato ogni volta che si stanno rinnovando i contratti. Nelle assemblee si discuterà delle indennità di rischio, di posizione e di sede che vuole introdurre l’Anief, del salario minimo accessorio, dell’adozione dei vincoli sui trasferimenti, dei profili professionali, degli aumenti di stipendio, del reclutamento e dei pensionamenti con sessioni specifiche per categoria di personale.

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Labomar: firmato accordo con l’agenzia delle entrate per il patent box

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 marzo 2021

Labomar (AIM Ticker: LBM), azienda nutraceutica italiana attiva a livello internazionale, ha sottoscritto l’accordo con l’Agenzia delle Entrate per l’accesso all’agevolazione fiscale concessa dal Patent Box.Il regime fiscale agevolativo del Patent Box concede una parziale esclusione dal reddito imponibile della parte derivante dall’utilizzo di alcune “proprietà intellettuali” quali marchi d’impresa, brevetti industriali, processi, formule e informazioni relativi a esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico giuridicamente tutelabili. Tale riduzione è pari al 40% per l’esercizio 2016 ed al 50% per il quadriennio 2017-2020 e si riferisce alle imposte sul reddito delle Società (IRES e IRAP).L’accordo siglato riguarda il quinquennio 2016-2020 con un beneficio fiscale per il Gruppo pari complessivamente a circa 0,9 milioni di euro. Gli effetti del beneficio saranno riflessi nel bilancio d’esercizio 2020 e il beneficio è atteso proseguire negli esercizi successivi.“Sono molto soddisfatto non solo per il beneficio economico prodotto per tutti gli azionisti di Labomar – ha affermato l’AD e fondatore Walter Bertin – ma soprattutto perché viene riconosciuta la capacità di generare extraprofitto attraverso le attività di R&D e innovazione, fattori chiave e di successo della nostra strategia di crescita”.

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Coronavirus: Fp Cgil Medici, bene accordo vaccini dai Medici di Medicina Generale

Posted by fidest press agency su martedì, 23 febbraio 2021

“Siamo soddisfatti dell’accordo sottoscritto tra Ministero della Salute e organizzazioni sindacali della medicina generale sui vaccini. Un accordo che mette ordine nella giungla degli accordi regionali, che definisce linee guida e procedure organizzative necessarie ad uniformare il piano vaccini sul territorio nazionale e che qualifica la centralità del ruolo dei medici di medicina generale indispensabili per il contrasto alla pandemia”. Lo afferma la Fp Cgil Medici e Dirigenti Ssn. “Ora però è necessario dare ai professionisti un nuovo contratto – aggiunge -. Dopo aver già sottoscritto l’accordo economico nel 2019, ora non è più rinviabile la sottoscrizione della parte normativa necessaria per uniformare e rendere esigibili sul territorio nazionale tutele e diritti dei Medici. Le carenze dell’assistenza territoriale drammaticamente evidenziate dalla pandemia sono chiaramente riconducibili alla mancata integrazione dei servizi dovuta anche alla frammentazione dei rapporti di lavori in convenzione dei medici di medicina generale”. “In una prospettiva di riorganizzazione della medicina territoriale, anche attraverso un transito di tutti i medici convenzionati nel contratto collettivo nazionale della dipendenza, è intanto necessario garantire l’applicazione uniforme dell’attuale accordo collettivo. Chiediamo al Ministro Speranza di intervenire per sbloccare una trattativa paralizzata per motivi a noi incomprensibili”, conclude la Fp Cgil Medici.

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Vaccini anti-Covid, la bozza di accordo sul ruolo dei medici di famiglia

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 febbraio 2021

Dopo la “convenzione dei tamponi” del 2020 sarebbe già pronta una prima bozza di “convenzione dei vaccini anti-Covid 19” per i medici di famiglia. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, con il presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, e il Commissario straordinario al Covid-19, Domenico Arcuri, ha incontrato le rappresentanze dei medici di medicina generale (non c’erano specialisti o pediatri): circa 60 mila unità potenziali da impiegare, contando medici di guardia servizi e 118, che avranno un ruolo fondamentale nella campagna aggiungendosi al drappello di 15 mila tra medici ed infermieri mobilitati dal bando nazionale del Commissario Arcuri e dai bandi regionali. Dalla riunione è uscita una bozza di protocollo quadro nazionale che è attualmente all’esame dei sindacati di categoria. Una volta approvato, l’accordo firmato andrebbe poi portato nelle varie regioni dove funzionerebbe da “addendum” agli accordi già siglati (come in Lombardia, Piemonte, Lazio) o farebbe da ossatura a nuove intese. Angelo Testa, presidente Snami, protagonista al tavolo (virtuale) insieme ai suoi colleghi di Fimmg, Smi, Cisl Medici-Intesa sindacale, ribadisce che tutte le sigle hanno dato una disponibilità di massima al coinvolgimento dei medici di medicina generale nel piano vaccinale, ovviamente a certe condizioni. «Ci è stato detto che il nostro apporto è importante per il paese, e siamo d’accordo. Ci sono dei temi da affrontare comunque. Intanto, per quanto riguarda la retribuzione, più del “quantum” sarebbe per noi interessante sapere che cosa si deve e si può fare a fronte del compenso, e dove. Ad esempio, abbiamo ribadito che nei nostri studi non si può conservare il vaccino Pfizer, e dovremmo alla fine utilizzare l’AstraZeneca che però al momento non offre abbastanza dati di efficacia sulla popolazione oltre i 55 anni». Il piano dovrebbe contenere l’indicazione di chi vaccinare, tra i destinatari probabili nella fascia sotto i 55 anni, secondo illazioni che fin qui non ci sono state confermate anche perché sul punto nella controparte si discute tuttora, ci sarebbe il personale della scuola e della pubblica amministrazione.
Testa si sofferma poi sul nodo dei locali, «la somministrazione non può essere fatta negli studi dei medici di famiglia posti in condomìni. Meglio i centri adibiti dalle Asl, con un’organizzazione amministrativa alle spalle. Per vaccinare ci vogliono pochi secondi, ma la permanenza dei pazienti nei locali sarebbe comunque prolungata da operazioni quali la raccolta del consenso informato, il cambio fiala tra due dosi, i 10 minuti che ci vogliono per vedere se si è verificato un eventuale effetto collaterale, e soprattutto la registrazione della vaccinazione nei portali delle Asl, indispensabile perché offre il polso dell’andamento della campagna vaccinale in tempo reale. In terzo luogo, si deve ipotizzare l’impatto della campagna sul lavoro quotidiano del medico di famiglia, che si stacca per vaccinare ma in quelle due tre ore le chiamate degli altri pazienti arrivano. In generale, bisogna quantificare la disponibilità reale di medici e di personale, oltre che dei locali: in una medicina di gruppo è più semplice, ma se a vaccinare un medico single non deve trovarsi di fronte limitazioni. Oggi sono tanti i medici single e tante sono le medicine che non possono contare su livelli di personale anche infermieristico adeguati perché le regioni hanno esaurito le disponibilità per gli incentivi, legate a tetti che rappresentano un “confine” tra realtà più e meno organizzate anche nell’ambito della stessa Asl. Infine -afferma il presidente Snami- più che chi fa il vaccino è importante che i vaccini siano disponibili in quantità adeguate e che siano utilizzati prontamente. Quello è il punto di svolta. E noi siamo qui».Mauro Miserendino fonte Doctor33

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Angelini Pharma ha finalizzato l’accordo di acquisizione di Arvelle Therapeutics

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 febbraio 2021

Angelini Pharma, azienda farmaceutica internazionale di proprietà di Angelini Holding, ha annunciato la finalizzazione del contratto di acquisizione di Arvelle Therapeutics, società biofarmaceutica con sede in Svizzera, focalizzata sullo sviluppo di trattamenti innovativi destinati a pazienti affetti da disturbi del SNC (Sistema nervoso centrale), nell’ambito di una transazione basata su una valutazione complessiva aggregata fino ad un massimo di $ 960 milioni. Oggi alla finalizzazione sono stati pagati 370 milioni di dollari, altri 240 milioni saranno pagati dopo l’approvazione regolamentare dell’accordo.Dalla fondazione dell’azienda, nel 2019, il team di Arvelle si è impegnato al massimo al fine di rendere disponibile cenobamato alle persone affette da epilessia in Europa, creando al tempo stesso un valore significativo per i suoi azionisti. Il team ha collaborato a stretto contatto con gli enti regolatori europei per depositare la domanda di Autorizzazione all’Immissione in Commercio (AIC) e ha preparato il lancio in tutta Europa e in tutte le aree chiave dell’azienda. Arvelle aveva tenuto i diritti commerciali al cenobamato sotto un accordo di licenza con SK Biopharmaceuticals.
Grazie a questa acquisizione, Angelini Pharma sarà uno dei principali protagonisti nel mercato delle aziende focalizzate sui trattamenti dei disturbi del sistema nervoso centrale (SNC) e della salute mentale. Inoltre, entro il 2022, saranno aperte affiliate dirette di Angelini Pharma in Francia, Regno Unito, Paesi nordici e Svizzera. A seguito dell’acquisizione, Angelini Pharma avrà la licenza esclusiva per la commercializzazione del cenobamato nell’Unione europea e in altri paesi dello Spazio Economico Europeo (Svizzera e Regno Unito).

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Labomar sigla nuovo accordo con Bayer

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 gennaio 2021

Labomar (AIM Ticker: LBM) ha sottoscritto un nuovo importante accordo commerciale con Bayer, una delle principali multinazionali farmaceutiche a livello mondiale, con cui collabora da oltre sei anni.La società fondata e guidata da Walter Bertin ha rafforzato il suo rapporto con Bayer stringendo una partnership esclusiva relativa a 4 referenze che fanno parte del recente ampliamento di gamma della linea Aspi Gola® di Bayer, che ora è caratterizzata da nuovi ingredienti nel marchio di “Aspi Gola® Natura”.Nel dettaglio, Labomar svilupperà e produrrà le referenze in diversi gusti e presentazioni farmaceutiche, mentre Bayer si occuperà della distribuzione. La sottoscrizione del presente deal è avvenuta insieme al lancio delle referenze Aspi Gola®, in concomitanza con la stagione di maggior richiesta per i prodotti posizionati nel segmento “Cough & Cold”.L’accordo arriva a breve distanza dalla quotazione di Labomar, che ha esordito sull’AIM Italia il 5 ottobre 2020, e impreziosisce ulteriormente un periodo già molto ricco di soddisfazioni per l’azienda veneta.
Labomar ha chiuso il 2019 con ricavi pro-forma di 56,6 milioni di euro (43,5 milioni di euro nel 2018), un EBITDA pro-forma adjusted di 12,2 milioni di euro (9 milioni di euro nel 2018), un EBIT pro-forma adjusted di 8,3 milioni di euro (6,2 milioni di euro nel 2018) e un utile netto pro-forma adjusted di 5,7 milioni di euro (4,3 milioni nel 2018). I conti 2019 tengono conto dell’acquisizione della società Canadese ImportFab, chiusa nel mese di ottobre dello scorso anno. Nei primi 6 mesi del 2020, Labomar ha registrato ricavi pari a 33,0 milioni di euro e un EBITDA consolidato pari a 7,8 milioni di euro.Labomar crede profondamente in un sistema aziendale fondato sulla sostenibilità, sull’attenzione alle persone, all’ambiente e alla comunità, e per questo motivo ha cambiato il proprio statuto divenendo Società Benefit: il nuovo status giuridico, introdotto in Italia nel 2016, formalizza la scelta di puntare su un modello di sviluppo responsabile, sostenibile e trasparente, che integra gli obiettivi economico-reddituali con aspetti di natura sociale e ambientale.

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Accordo di acquisizione della Società Nexive Srl da parte di Poste Italiane SpA

Posted by fidest press agency su domenica, 24 gennaio 2021

L’ACU-Associazione Consumatori Utenti, con la partecipazione e la collaborazione dei sindacati di base COBAS – Poste Lombardia e SLG-CUB Poste, ha presentato la denuncia alla Commissione Europea, sull’accordo di acquisizione della Società Nexive Srl da parte di Poste Italiane SpA. La denuncia sostiene che con l’operazione finanziaria che andrà a buon fine il prossimo 31 gennaio, Poste Italiane SpA raggiungerà una posizione monopolistica nel mercato, in netto contrasto con le norme Europee sulla concorrenza.L’Autorità nazionale Antitrust si trova immobilizzata ad agire e non può impedire che Poste acquisti il concorrente Nexive a causa dell’articolo 75 del Decreto Legge 14/08/2020 n.104.Un articolo che si applica perfettamente a questa situazione e permette di fatto a Poste Italiane di eliminare la concorrenza. Tale norma sostiene che, in determinate situazioni e contesti come le perdite di bilancio negli ultimi tre esercizi, sia possibile derogare dalle norme sulla concorrenza in quanto dovrebbe prevalere l’interesse economico generale.Poste italiane, grazie a questa legge, di fatto deve solo comunicare le misure idonee a prevenire il rischio di imposizioni di prezzi e condizioni contrattuali gravose per gli utenti, tenendo però conto delle sostenibilità complessiva dell’operazione. All’Autorità non resta che monitorare “con estrema attenzione l’ottemperanza da parte di Poste Italiane alle misure comportamentali prescritte e la possibile esistenza di comportamenti abusivi”.
Ma le cose non stanno proprio così. Già nel 1998, con l’acquisizione di SDA da parte di Poste italiane, era stata completamente azzerata la logistica dello smistamento e della consegna dei pacchi di Poste Italiane spostandola su SDA e causando una perdita di 6000 posti di lavoro.La società Nexive si occupa invece della logistica postale – la consegna delle lettere e delle raccomandate – e c’è quindi il grosso rischio che venga messa in atto una operazione speculativa che voglia replicare quanto accaduto 20 anni prima con i pacchi.Perché non bisogna dimenticare che il vero core business di Poste Italiane (che proprio del 1998 è diventata una SPA, privatizzata per il 34% nel 2015) non è rappresentato dai servizi di consegna di pacchi e lettere, ma dai servizi finanziari e assicurativi che vengono erogati attraverso una presenza capillare di 12.900 sportelli presenti su tutto il territorio nazionale.Tra la documentazione esibita alla Commissione Europea si cita la relazione della Corte dei Conti – determinazione del 15 dicembre 2020, n.124 – che mette in evidenza, tra l’altro, che i reclami ricevuti da Poste italiane nel 2019 per i servizi postali, universali e non universali, sono stati in totale 214.050, in aumento (+5.760) rispetto al 2018 (208.290).Quindi il servizio postale, che non è migliorato nel corso degli anni, con il monopolio rischia di peggiorare ulteriormente accentuando la già crescente e diffusa precarizzazione del lavoro che genera, necessariamente di conseguenza, il venir meno della qualità del servizio agli utenti.In conclusione i denuncianti ravvisano che questa operazione, oltre ad essere in conflitto con tutte le norme contro la concorrenza, ponga le basi per una possibile azione speculativa da parte di Poste italiane e meriterebbe subito un congelamento dell’acquisizione di Nexive ed un successivo maggior approfondimento.

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Rientro degli Stati Uniti negli Accordi di Parigi sul clima

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 gennaio 2021

Il nuovo presidente degli Stati Uniti Joe Biden avvierà ufficialmente il processo per il rientro degli Stati Uniti negli Accordi di Parigi sul clima. La decisione dà inizio a una nuova cruciale era per la diplomazia climatica globale, con gli Stati Uniti chiamati a compensare il loro impatto storico sul clima e a rimediare agli ultimi quattro anni di espansione dei combustibili fossili sotto Trump. Confermando alcune indiscrezioni riportate dalla stampa negli ultimi giorni, Biden inoltre revocherà i permessi federali per Keystone XL, sistema di oledotti tra il Canada e gli Stati Uniti, il cui completamento era stato bloccato da Obama, per poi essere riavviato da Trump. «Rientrare negli Accordi di Parigi sul clima è una decisione inevitabile per il Presidente Biden. Siamo felici che l’annuncio arrivi al primo giorno in carica», commenta Janet Redman, direttrice delle campagne per il clima di Greenpeace USA. «Visto che tutto il mondo si appresta a raggiungere emissioni nette zero entro il 2050, gli Stati Uniti hanno la responsabilità di andare oltre e di arrivarci molto più velocemente. Ma per l’amministrazione Biden sul clima rientrare negli Accordi di Parigi è l’inizio, non il traguardo».Per Greenpeace, Biden deve ora rimboccarsi le maniche e lavorare realmente per garantire giustizia climatica. Revocare i permessi federali per il Keystone XL è dunque un ottimo inizio. L’organizzazione ambientalista chiede al Presidente di approvare di un pacchetto coraggioso di ripresa economica in stile Green New Deal che creerebbe quasi 16 milioni di nuovi posti di lavoro. L’amministrazione Biden ha la possibilità di garantire ad altri milioni di persone l’accesso ai benefici delle tutele sindacali e all’assistenza sanitaria, con posti di lavoro che risanino il nostro clima piuttosto che inquinarlo. Greenpeace esorta Joe Biden a utilizzare tutti gli strumenti a sua disposizione, comprese le azioni esecutive e l’approvazione di nuove leggi, per evitare ulteriori devastazioni climatiche e aiutare le persone a riprendersi dalla pandemia.

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Scuola: Nuovo accordo sulle modalità di sciopero

Posted by fidest press agency su lunedì, 18 gennaio 2021

L’Accordo – che sostituisce il precedente, che era stato allegato al Contratto collettivo nazionale di lavoro del Comparto Scuola 1998-2001 e pubblicato in G.U., serie generale, n. 109 del 9 giugno 1999 – contiene diverse novità. Gli elementi innovativi introdotti dal nuovo Accordo, scrive Orizzonte Scuola, sono contenuti negli articoli 3 e 10 e riguardano i seguenti punti: la stipula di nuovo protocollo di intesa da definirsi entro 30 giorni dalla data di pubblicazione dell’Accordo in G.U. (12 gennaio); i tempi e le modalità dell’invito ai lavoratori alla comunicazione delle dichiarazioni di adesione allo sciopero nonché della raccolta delle dichiarazioni medesime; la comunicazione alle famiglie; gli adempimenti successivi allo sciopero che prevedono, tra l’altro, oltre la comunicazione a SIDI dei dati di adesione e il controllo dei limiti individuali stabiliti (in modo analogo al precedente Accordo), l’assicurazione della “erogazione nell’anno scolastico di un monte ore non inferiore al 90% dell’orario complessivo di ciascuna classe”. Va anche vanno segnalata la riduzione da 15 a 10 giorni del preavviso per la proclamazione degli scioperi nel comparto, come l’aumento da 7 a 12 giorni dell’intervallo tra due azioni di sciopero.
Marcello Pacifico (Anief): “Siamo parzialmente soddisfatti delle nuove norme entrate in vigore. La nostra azione ha infatti contribuito non poco nel riuscire a difendere determinati pilastri costituzionali, che non debbono mai portare a far prevalere il diritto allo sciopero su quello allo studio e al lavoro. E viceversa. Si tratta di prerogative che devono convivere, senza prevaricarsi. Pensiamo di esserci riusciti, come più non si poteva fare. Nella fattispecie siamo convinti di avere fatto bene a escludere gli insegnanti dal contingente minimo che ogni scuola dovrà garantire in ogni tornata di sciopero: la mission del corpo docente della scuola, infatti, non può essere circoscritta alla mera sorveglianza, così come l’istituzione scolastica non va considerata un ‘parcheggio’ di alunni”.

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