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Posts Tagged ‘accorgimenti’

Fortinet: i sei accorgimenti per difendersi dalle cyber minacce

Posted by fidest press agency su martedì, 11 febbraio 2020

Di questi tempi, stiamo assistendo a momenti di crescente tensione a livello mondiale con forti implicazioni nel cyberspazio. Fortinet®, leader mondiale nelle soluzioni di cyber sicurezza integrate e automatizzate, offre alcuni spunti e accorgimenti generali, sempre validi e molto semplici, che ogni organizzazione dovrebbe mettere in pratica per prepararsi a qualsiasi cyberattacco e proteggere i propri asset digitali.Dato che gli attacchi informatici scalabili, in grado di avere un impatto rilevante, richiedono una pianificazione e uno sviluppo significativi, lo scenario più probabile è quello in cui vengono sfruttate alcune tecniche già esistenti, come il ransomware e gli attacchi denial of service. Tuttavia, non possiamo escludere la possibilità di attacchi di Sleeper Agent, ovvero impianti dannosi inseriti nei sistemi critici in tempi non sospetti, per poi essere attivati da remoto durante una crisi.La cosa più importante è essere preparati nel caso in cui si verifichi un evento di questo tipo. Tra i potenziali obiettivi troviamo siti governativi, realtà commerciali di alto profilo e infrastrutture critiche. Dal momento che le aziende hanno a che fare quotidianamente con i cybercriminali, ogni azione intrapresa per affrontare una minaccia incombente dovrebbe essere parte integrante di qualsiasi strategia per la sicurezza.Ci sono sei accorgimenti molto semplici che ogni azienda dovrebbe mettere in atto per prepararsi ai possibili cyberattacchi e proteggere così i propri asset digitali:Segmentare la rete: le risorse critiche dovrebbero essere ripartite in domini ben protetti, dovrebbe essere implementata anche una segmentazione intent-based per assicurare che i dispositivi, gli asset e i dati che si spostano di continuo dentro e fuori la rete siano allocati dinamicamente al segmento più adatto sulla base delle policy. Una policy di segmentazione efficace garantisce che un errore in un dominio non abbia alcun effetto dannoso nelle altre aree della rete.Mantenere opzioni di comunicazione ridondanti: è essenziale mantenere una comunicazione sempre aperta con gli elementi distribuiti del proprio network. I tradizionali modelli WAN sono estremamente vulnerabili agli attacchi DDoS. Le SD-WAN, con la loro capacità di mettere in sicurezza il network, d’altro canto, permettono alle aziende di cambiare dinamicamente i percorsi di comunicazione in base a una varietà di fattori, inclusa la disponibilità.
Salvaguardare i dati critici: data l’alta frequenza di attacchi ransomware, ogni impresa dovrebbe eseguire un backup regolare dei propri dati critici per poi custodirli anche offline. Tali dati dovrebbero poi essere controllati periodicamente per sincerarsi che non siano infettati da malware. In aggiunta, una buona pratica è eseguire esercitazioni regolari per garantire che i dati di cui è stato effettuato il backup possano essere rapidamente ridistribuiti nei sistemi critici e nei dispositivi e garantire che le reti possano tornare alla normalità nel minor tempo possibile.Fare leva su integrazione e automazione: un approccio che preveda l’utilizzo di una piattaforma unica per integrare i dispositivi per la sicurezza garantisce che essi possano condividere e correlare la threat intelligence così come partecipare in modo fluido come parte integrante di ogni risposta coordinata a una minaccia. Inoltre, l’Endpoint Detection & Response (EDR) e la Security Orchestration Automation & Response (SOAR) offrono l’abilità di individuare rapidamente, orchestrare e rispondere automaticamente a un attacco. Esaminare le comunicazioni elettroniche: l’e-mail resta il vettore di attacco più comune per chi ha l’obiettivo di infettare dispositivi e sistemi con il malware. Oltre al training rivolto agli utenti, affinché siano in grado di individuare gli attacchi di phishing, e rispondere, occorrono gateway di posta elettronica sicuri che possano identificare e ispezionare in un ambiente sicuro gli allegati potenzialmente malevoli, come ad esempio una sandbox. Allo stesso modo, è necessario impiegare firewall di nuova generazione che esaminino le comunicazioni interne crittografate, alla ricerca del software dannoso e impianti “command-and-control”.Iscriversi a feed dedicati alla threat intelligence: questo tipo di servizi, insieme all’appartenenza a enti regionali o di settore, permettere di essere sempre aggiornati sugli ultimi vettori d’attacco e malware. Utilizzando questa tipologia di intelligence e integrandola in una piattaforma di sicurezza integrata, le organizzazioni possono evidenziare gli indicatori della presenza di minacce – segnali della presenza di software dannosi che hanno maggiori probabilità di avere un impatto sulla rete e sul settore – non solo per bloccarli quando rilevati, ma per impedire loro di entrare nella rete.

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Adulti dietro la lavagna

Posted by fidest press agency su mercoledì, 25 maggio 2011

Primavera: tempo di primi caldi, giornate all’aria aperta, gite fuori porta con bimbi al seguito. E se i bambini quando giocano cercano di fuggire dalle premure continue di genitori (spesso) esageratamente protettivi, siamo sicuri che questi ultimi abbiano le stesse attenzioni nell’adottare misure di sicurezza corrette per il trasporto dei piccoli in auto? Diverse sono le norme e gli accorgimenti, infatti, per garantirne la sicurezza a bordo. Ma gli automobilisti sono certi di conoscerle oppure avrebbero bisogno di “essere messi in castigo” per le poche attenzioni a riguardo? La ricerca condotta dall’istituto Nextplora per l’Osservatorio sui Servizi di LINEAR Assicurazioni, la compagnia on line del gruppo Unipol, fa un esame agli italiani e più di un rimprovero sembra necessario. Particolarmente preoccupante il responso quando si indaga sulle norme che regolano l’utilizzo dei sistemi di ritenuta, sempre da utilizzare per i bambini con statura inferiore ad un metro e mezzo, e sulla quale spesso gli automobilisti si sono trovati impreparati, confusi tra regole ormai in disuso e convinzioni proprie. Molti ricordano la norma prevista dal vecchio codice: un intervistato su quattro (26%) afferma infatti che i sistemi di ritenuta devono essere utilizzati fino ai 12 anni. Un 10% è addirittura convinto che non esista una legge apposita ma che dipenda dalla corporatura del bimbo. Un indicatore decisamente non positivo. A questo dato si aggiunge la considerazione che tre italiani su quattro (74%) non sanno quale sia il posto più sicuro all’interno dell’auto dove posizionare il seggiolino. Solo il 26% del campione sa infatti che, ove possibile, dovrebbe essere posizionato sul sedile posteriore centrale, poiché è il posto più protetto sia in caso di urto frontale che laterale. La preferenza dovrebbe essere comunque sempre data ai sedili posteriori. Un’altra pericolosa bocciatura! Più rassicurante il responso sulle cinture di sicurezza: l’82% degli intervistati sa che devono sempre essere indossate dai bambini, così come dagli adulti. La prima legge su quest’obbligo è del 1988 e per fortuna a distanza di oltre 20 anni… gli automobilisti l’hanno capito. Alla generale disattenzione sui temi della sicurezza a bordo, si contrappone una forte richiesta di servizi “a misura di bambino” lungo le autostrade italiane. In particolare si sente l’esigenza di trovare servizi igienici adeguati (in particolare il 45% delle donne intervistate), aree giochi (24%) e menù appositamente pensati per i più piccoli (16%). Su qualcosa però gli italiani si dimostrano ricchi di attenzioni: quando devono far trascorrere il tempo in auto ad un bimbo, senza che questo si annoi. Se il 26% del campione si affida alle tecnologie (DVD o videogioco), il 46% invece ama inventare dei giochi, raccontare una storia o mettere un cd con le canzoni preferite dai piccoli. Fortunatamente sembra essere caduta in disuso la pessima abitudine di prendere il bimbo in braccio per non farlo piangere, comportamento molto diffuso fino anche nel recente passato ed estremamente pericoloso. Non bocciati quindi…ma certamente “rimandati a settembre”.
LINEAR Assicurazioni è la compagnia del Gruppo Unipol specializzata nella vendita di polizze auto su internet (www.linear.it) e al telefono (800.11.22.33). Dal 1996 la Compagnia ha l’obiettivo primario di offrire direttamente un servizio di qualità ad un prezzo fortemente competitivo. Linear è la Compagnia della “Tribù del rispetto”: rispetto reciproco tra assicurati e assicuratori, rispetto di procedure agili, rispetto di tempi di liquidazione, rispetto di ogni singola esigenza, rispetto del risparmio, rispetto delle promesse fatte.

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I pensionati nel mirino delle finanziarie

Posted by fidest press agency su mercoledì, 2 febbraio 2011

Il reddito fisso e pignorabile dei pensionati rappresenta una preda appetitosa per società finanziarie che non hanno remore nel colpire questa fascia vulnerabile della società. I prodotti loro offerti, infatti, sono spesso presentati senza le dovute spiegazioni e i necessari accorgimenti.
Lungi dall’avere la giusta dimensione del finanziamento che stanno sottoscrivendo, presto in molti si ritrovano a dover fare i conti con una condizione di sovraindebitamento che mette a repentaglio la loro unica fonte di sussistenza. Nel corso dell’incontro tra l’Ambulatorio Antiusura, Fnp-Cisl e altre associazioni di settore, svoltosi il 26 gennaio scorso, si è ribadita la necessità che siano definite politiche preventive e di tutela, per porre rimedio alla grave situazione in cui verte la categoria dei pensionati. C’è bisogno di campagne d’informazione per fornire a tutti gli strumenti adatti a rapportarsi con le società e con i prodotti finanziari. Il focus group si è concluso con l’impegno di tutte le parti nel valutare iniziative congiunte con l’obiettivo di dare una risposta adeguata a un’emergenza sociale.

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Privacy: le regole per pubblicazione sul web

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 gennaio 2011

Il Garante della privacy è tornato ancora una volta sulla pubblicazione via web dei cosiddetti dati sensibili. A seconda se l’obiettivo è quello della trasparenza, o della pubblicità e informazione, le amministrazioni pubbliche sono tenute al rispetto di alcune regole: esattezza, contestualizzazione dei dati e durata nel tempo. Le regole approvate dal Garante in via preliminare il 22 dicembre saranno emanate al termine di una consultazione che si concluderà il 31 gennaio 2011. Le “Linee guida” hanno lo scopo di definire quali accorgimenti le pubbliche amministrazioni devono adottare per la pubblicazione sui propri siti web istituzionali di dati personali per finalità di: – trasparenza; – pubblicità dell’azione amministrativa; – consultazione di atti su iniziativa di singoli soggetti. A seconda del fine perseguito, le pubbliche amministrazioni dovranno valutare di volta in volta l’effettiva necessità di diffusione di dati personali, nonché utilizzare strumenti e accorgimenti tecnici diversi al fine assicurare forme corrette e proporzionate di conoscibilità di tali informazioni, impedendone l’indiscriminata e incondizionata reperibilità in Internet. Nel caso in cui la disciplina di settore stabilisca un limite temporale alla pubblicazione degli atti, le PA dovranno assicurarsi che tale limite sia rispettato; al contrario, nel caso in cui tale limite non sia stabilito a priori, sarà cura delle PA stabilire un limite in relazione alle esigenze di volta in volta perseguite; evitando la duplicazione massiva dei file contenenti dati personali.

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