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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘acqua’

Giorgio Faletti: la ragazza che guardava l’acqua

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 giugno 2019

Nel quinto anniversario della scomparsa, continua la pubblicazione dei racconti di Faletti, dopo il successo de La ricetta della mamma. In appendice anche il racconto inedito Joystick.Uscita prevista: 13 giugno. In un lago vive un essere misterioso, che conduce la sua esistenza nella completa solitudine di una caverna subacquea. Spia gli esseri umani, ma se ne tiene lontano. Invidia i colori sgargianti del mondo esterno, ma si rifugia nelle profondità buie del lago. Percepisce le sensazioni degli esseri umani che irradiano i loro sentimenti, ma capisce che mostrarsi a loro metterebbe in pericolo la sua vita. Ma quando un giorno arriva al lago una ragazza dai capelli rossi, tutto cambia. Il misterioso abitante del lago capisce subito che la ragazza è diversa dagli altri esseri umani e ne rimane incantato, fino al punto di rischiare la propria vita per osservarla da vicino. O addirittura per salvarla. (by La Nave di Teseo)

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Il ritorno di Nadeem Aslam con: “Il libro dell’acqua e di altri specchi”

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 aprile 2019

Fra gli scrittori più apprezzati del panorama letterario internazionale, Nadeem Aslam fa il suo ritorno in libreria con Il libro dell’acqua e di altri specchi, romanzo tradotto da Norman Gobetti che sarà sugli scaffali dall’8 maggio. Prima presentazione al Salone del Libro Torino lingotto l’11 maggio, dove Aslam dialogherà con Giuseppe Catozzella.
Il libro dell’acqua e di altri specchi si apre in una città fittizia chiamata Zamana, in Pakistan. Nargis e Massud sono una coppia di architetti, uniti da un’affinità elettiva con cui hanno sapientemente modulato ogni fase della loro relazione. Eppure Nargis ha nascosto per tutta la vita al marito un elemento fondante e pericoloso della sua identità: è nata cristiana, con il nome di Margaret, ma crescendo si è finta musulmana per sfuggire agli abusi e alle oppressioni.
Quando Massud muore in uno scontro a fuoco, la vita di Nargis inizia a sgretolarsi.
Intanto qualcuno si serve degli altoparlanti dei minareti per rivelare i segreti e le dissolutezze degli abitanti, diffondendo il terrore in un Paese in cui l’accusa di blasfemia può costare la vita. I misteriosi annunci presto diventano persecuzioni e Nargis sarà costretta a fuggire. In questo mondo al limite della distopia, diverse trame amorose si liberano come fiumi in piena e con la loro poesia fanno da contraltare all’orrore.
Questo romanzo è un ritratto rivelatore dello spirito umano, una storia di corruzione e resistenza, di amore e terrore, e delle maschere che a volte è necessario indossare per salvarsi.

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“Promuovere l’accesso all’acqua per tutti”

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 marzo 2019

Strasburgo. I deputati europei hanno approvato nuove norme per migliorare la fiducia dei consumatori nell’acqua di rubinetto, molto più economica e pulita per l’ambiente rispetto a quella in bottiglia.Il Parlamento propone di rendere più severi i limiti massimi per alcuni inquinanti come il piombo (da dimezzare) e i batteri nocivi, e introdurre nuovi limiti per le sostanze più inquinanti. Sostiene inoltre il principio dell’accesso universale all’acqua potabile.La votazione sulla relazione legislativa, approvata per alzata di mano, chiude la prima lettura del Parlamento, che aveva già concordato la sua posizione negoziale in ottobre. Tuttavia, i ministri dell’UE non hanno raggiunto una posizione comune in tempo per avviare i negoziati prima della fine della legislatura. I negoziati inizieranno quindi nella nuova legislatura, dopo le elezioni europee di maggio.Gli Stati membri dovrebbero adottare misure per garantire l’accesso universale all’acqua pulita nell’UE e migliorare l’accesso all’acqua nelle città e nei luoghi pubblici, istituendo fontane gratuite, ove tecnicamente fattibile e proporzionato. Dovrebbero inoltre incoraggiare la fornitura di acqua di rubinetto gratuitamente o a basso costo nei ristoranti, nelle mense e nei servizi di ristorazione.Secondo la Commissione europea, un minore consumo di acqua in bottiglia potrebbe aiutare le famiglie dell’UE a risparmiare oltre 600 milioni di euro all’anno. Se la fiducia nell’acqua del rubinetto migliora, i cittadini possono anche contribuire a ridurre i rifiuti di plastica dell’acqua in bottiglia, compresi i rifiuti marini. Le bottiglie di plastica sono uno degli articoli di plastica monouso più comuni sulle spiagge europee.

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22marzo 2019: Giornata Mondiale dell’Acqua

Posted by fidest press agency su domenica, 17 marzo 2019

La Penisola fa i conti con le conseguenze anomale del cambiamento climatico in atto: le precipitazioni dimezzate nei mesi invernali, pochissima la neve che ricopre le montagne e l’allarme siccità nel Settentrione dovuto a un febbraio particolarmente asciutto. Basti pensare che il Po e tre grandi laghi del Nord Italia (Maggiore, Como e Iseo) hanno livelli idrometrici al di sotto della media stagionale, simili a quelli che si registrano nei mesi estivi. Due facce della stessa medaglia: da un lato l’emergenza siccità che torna a farsi sentire; dall’altro le alluvioni e le frane che lo scorso autunno hanno interessato numerose regioni italiane.“Da anni, i geologi ribadiscono l’importanza di una logica della prevenzione per anticipare e impedire eventuali fasi emergenziali. La gestione delle risorse idriche, anche di quelle sotterranee, deve, in tempi di abbondanza, preparare le riserve per i repentini e frequenti periodi siccitosi”. Lo dichiara Arcangelo Francesco Violo, segretario nazionale e coordinatore della Commissione Risorse idriche del Consiglio Nazionale dei Geologi che spiega: “Se in alcune aree può essere ancora possibile pensare al ricorso a bacini superficiali, in molte altre è il sottosuolo che deve fungere da serbatoio, sia sostenendo i diversi fabbisogni con i sistemi acquiferi più idonei in funzione della qualità, sia potendo essere utilizzato come la più naturale delle riserve d’acqua”.Tra le soluzioni più efficaci per la gestione delle risorse idriche, per il segretario del CNG c’è quella di “disporre di metodi per trattenere le acque il più possibile all’interno del territorio, rallentandone il deflusso, mantenendo il deflusso vitale dei fiumi e dei torrenti e favorendo la ricarica delle falde con un positivo effetto di rallentamento dell’abbassamento dei livelli delle falde nei periodi siccitosi”. Un’altra risposta concreta è quella di ridurre il numero di norme, mal coordinate tra loro: “Un riordino del settore che include la definizione di normative, procedure e competenze semplici e chiare comporterebbe un costo effettivo prossimo allo zero” conclude il geologo.
Per il Consiglio Nazionale dei Geologi, è importante agire sulla base di una pianificazione idrogeologica secondo una visione di adattamento ai cambiamenti climatici per scongiurare come ha detto il capo dello Stato “una crisi climatica globale”. L’acqua è un bene prezioso per la salvaguardia del pianeta e delle biodiversità che vi abitano. Il 22 marzo ricorre, come ogni anno, la Giornata Mondiale dell’Acqua e il tema scelto per il 2019 si intitola “Non lasciare nessuno indietro”. La finalità è quella di raggiungere l’obiettivo n.6 dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile che recita “Garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua e delle strutture igienico-sanitarie”.

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L’acqua di Talete: Opere di José Molina

Posted by fidest press agency su martedì, 22 gennaio 2019

Roma fino al 17 febbraio 2019 viale Fiorello La Guardia 6 Museo Carlo Bilotti mostra L’acqua di Talete. Opere di José Molina. L’acqua come archetipo, forza primigenia da cui si genera la vita e a cui tutto farà ritorno. L’acqua che regge il mondo e l’acqua che nutre, in analogia con l’universo femminile.L’esposizione è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, ideata e curata da Roberto Gramiccia, patrocinata dall’Ufficio Culturale dell’Ambasciata di Spagna in Italia e dall’Instituto Cervantes di Roma, e organizzata con il contributo della galleria Deodato Arte. Servizi museali di Zètema Progetto Cultura.
La mostra, come rivela il curatore Roberto Gramiccia, prende spunto dall’importanza che i giochi d’acqua hanno avuto nella storia del Museo Bilotti, suggerendo una riflessione sulle origini classiche del pensiero occidentale. L’edificio che ospita l’attuale sede espositiva, infatti, prima ancora di essere adibito ad Aranciera, verso la fine del Settecento fu ampliato e decorato per volontà di Marcantonio IV Borghese, unitamente alla sistemazione del contiguo “Giardino del Lago”, per ospitare eventi e feste mondane. Tale intervento fu considerato stupefacente a tal punto che l’edificio stesso prese il nome di “Casino dei giuochi d’acqua”, come ci tramandano le cronache dell’epoca, proprio per la presenza di fontane e ninfei in stile barocco di particolare pregio per l’intrattenimento e il piacere degli ospiti e dei familiari.
Da qui l’idea di allestire una personale di José Molina tutta dedicata al tema naturale dell’acqua, indagato dall’artista quale elemento primordiale che dà origine alla vita e fondamento archetipico sul quale poggia tutto il sistema del reale. Il concetto è uno sviluppo del pensiero filosofico di Talete di Mileto che, come riporta Aristotele nella sua Metafisica, costituisce la base della filosofia occidentale. Molina si confronta con questo pensiero realizzando sculture e opere pittoriche su tela e su carta in cui predomina l’acqua stessa, che è anche evocata nelle fattezze metamorfiche e visionarie dei personaggi rappresentati, creando così, come evidenzia il curatore, un mondo fantastico che inesauribilmente rinasce da se stesso.Per la mostra al Museo Bilotti sono state quindi selezionate le creazioni più rappresentative legate al tema dell’acqua secondo una visione cosmogonica, unitamente a una serie di lavori che rimandano all’interesse dell’artista nei confronti del legame tra l’uomo e la natura. Emblematico del percorso espositivo il lavoro Naufraghi nel proprio mare (2005), appartenente alla collezione “Predatores”. L’immagine, densa di richiami autobiografici, in cui predomina uno specchio d’acqua vasto e agitato, rappresenta metaforicamente un percorso interiore comune alla maggior parte delle persone e affrontato da Molina stesso: quello dell’uomo che sogna di volare o di nuotare in un mare aperto, ma che tuttavia spesso si autolimita creandosi una prigione interiore che non gli permette di spiccare il volo, di prendere il largo.
La tematica rimanda poi all’indagine dell’artista sulla natura umana, che caratterizza tutta la sua produzione e si ravvisa chiaramente nelle opere esposte provenienti dalle collezioni Los Olvidados, Portraits, Beloved Earth; tra queste spiccano le figure femminili, generatrici di vita e depositarie della forza ancestrale della natura, come in Dolce acqua (2015), La prima mattina (2015) e Fiore di mare (2016), oppure i soggetti onirici e metafisici di Predatores, da cui I Pesci che nuotano (2015), metafora dell’affrontare la vita “controcorrente”, oltre all’autoritratto Sangue! (2002) da Morir para vivir. Completano il percorso espositivo tre sculture appartenenti alla serie I feel (2017) e iconicamente intitolate Io dubito, Io ricordo e Io immagino, che invitano il visitatore ad addentrarsi sempre più nelle profondità dei labirinti della psiche umana con i suoi interrogativi ancestrali.Appositamente per la mostra romana sono poi state realizzate due opere inedite, Marte nascente e Venere nascente (2018), in cui forte è il richiamo all’acqua come elemento in cui si crea la vita e risorsa preziosa nonché indispensabile per ogni essere vivente. Le due figure rappresentate a matita grassa propongono rispettivamente un uomo e una donna immersi nel mare, a testimoniare che dove c’è acqua c’è vita; tuttavia, al posto delle gambe la figura maschile ha denti di tricheco, mentre quella femminile il becco di un tucano a evocare la difficoltà dell’uomo a vivere in armonia con la natura e la necessità di ristabilire un equilibrio.Per diverse opere in mostra José Molina ha realizzato anche le cornici, che concorrono ad accrescere i piani di lettura dei lavori esposti; le realizzazioni, polimateriche, sono create in legno o con materiali di recupero appositamente rielaborati dall’artista.In occasione dell’esposizione è disponibile il catalogo antologico dell’opera di José Molina dal titolo “Humanitas” (2014) con contributi di Mariella Casile, Francesco Mattana, Deodato Salafia e Federico Scassa. Orario da martedì a venerdì ore 10.00 – 16.00; sabato e domenica ore 10.00 – 19.00 (Ingresso consentito fino a mezz’ora prima dell’orario di chiusura) Biglietti Ingresso gratuito.

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Come ritornare in forma grazie all’acqua

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 gennaio 2019

Anno nuovo, vita nuova. Dopo le feste natalizie i buoni propositi per l’anno appena iniziato accompagnano il nostro rientro alla vita di tutti i giorni, e tra i pranzi e le cene in famiglia del periodo delle feste, uno dei primi obiettivi spesso è quello di recuperare al più presto il peso forma. “Durante le festività natalizie si rischia infatti un’assunzione di circa 1.000 calorie in più al giorno, arrivando al tanto temuto confronto con la bilancia con un aumento di peso tra i due e i tre chili – spiega la dottoressa Elisabetta Bernardi, Biologa specialista in Scienza dell’Alimentazione e membro dell’Osservatorio Sanpellegrino – Questo incremento di peso però non è dovuto solo alla maggiore quantità di calorie che si assumono, ma anche all’abitudine di mangiare più volte durante tutto l’arco della giornata, trascurando inoltre alimenti fondamentali come frutta e verdura”.
Al rilassato clima familiare tipico delle festività si contrappone quindi ogni anno l’ansia di rimettersi in forma nel più breve tempo possibile, complice anche l’incombenza del rientro in ufficio: per la salute del nostro organismo però è importante evitare diete drastiche e digiuni che possono avere conseguenze che si ripercuotono sulla nostra salute: “Per recuperare la linea – prosegue la dottoressa Bernardi – ma in generale per mantenere in salute il nostro corpo, un valido aiuto è rappresentato sicuramente dalla ripresa dell’attività fisica, spesso abbandonate durante il periodo delle feste, e da una corretta idratazione che, insieme ad una sana alimentazione, aiuta a favorire la perdita di peso: l’acqua infatti contribuisce a far aumentare temporaneamente il nostro tasso metabolico e in questo modo il nostro organismo utilizza più calorie. Bere acqua anche prima dei pasti permette inoltre di raggiungere prima il senso di sazietà”.
L’acqua rappresenta un valido alleato della nostra salute anche perché premette l’eliminazione del carico tossinico e garantisce il trasporto all’interno del nostro organismo dei nutrienti. È importante quindi scegliere le acque più ricche di sali come magnesio e calcio: i sali minerali sono indispensabili come costituenti dell’organismo e fondamentali per il mantenimento del nostro equilibrio idrico salino. Attraverso la sua funzione depurativa e all’elevato contenuto salinico dunque, l’acqua rappresenta un importante strumento di cura e di prevenzione. “Una cattiva idratazione può essere spesso anche causa di irregolarità intestinale – prosegue la dottoressa Bernardi – L’acqua infatti facilita la digestione e il lavoro delle fibre che riescono ad avere effetti sulla regolarità intestinale se aiutate dalla giusta quantità di acqua bevuta, circa 8 bicchieri durante l’arco della giornata”. Idratarsi correttamente, dunque, non solo può rappresentare, unito ad una sana alimentazione, il primo passo per tornare in forma dopo il periodo delle festività natalizie, ma anche e soprattutto un importante alleato per mantenere in salute il nostro corpo.

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Lombardia: Ingenti perdite d’acqua dalle tubature di alcuni palazzi popolari di Melegnano

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 agosto 2018

Melegnano I cittadini di Melegnano residenti nelle case popolari di via Toscana attendono da tempo il preannunciato intervento di ALER. Il Consigliere regionale M5S Nicola Di Marco ha oggi inviato ad ALER, e per conoscenza a Regione, una lettera di sollecito.
Nel merito il Consigliere di Marco dichiara: “Non si tratta di semplici infiltrazioni, nell’anno e mezzo da che è iniziata la perdita nelle tubature i residenti hanno calcolato siano stati sprecati 4.800 litri d’acqua. ALER aveva promesso un intervento risolutivo per il 9 Luglio che ad oggi ancora non è stato effettuato. Tali tempi biblici per risolvere una criticità facilmente gestibile sono inaccettabili. Ho quindi scritto oggi una lettera di sollecito ad ALER con in copia Regione, a tutela delle esigenze dei residenti ERP di Via Toscana a Melegnano, e chiedendo anche che l’Azienda studi misure risarcitorie dei disagi subiti dai residenti”.

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Qualità dell’acqua: Controlli continui

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 agosto 2018

In riferimento a quanto pubblicato recentemente dalla stampa in merito ai controlli sulla presenza di sostanze chimiche nell’acqua, è necessario anzitutto distinguere tra l’acqua distribuita in rete e l’acqua prelevata dai pozzi prima dei trattamenti. Sia i pozzi sia l’acqua in rete vengono costantemente monitorati attraverso campionamenti effettuati dall’Asl e analisi svolte dall’ARPAT, oltre a quelli fatti dal Gestore (Acque S.p.A.) in auto-controllo. La frequenza dei campionamenti per il rilevamento dei parametri chimici è tale da garantire il monitoraggio efficace della qualità dell’acqua distribuita.
Resta la costante di una procedura per la valutazione del livello di inquinamento dei pozzi e per il monitoraggio più frequente della rete. E’ richiesto, inoltre, di installare a scopo precauzionale un sistema di trattamento aggiuntivo volto a evitare qualsiasi passaggio della sostanza nell’acqua distribuita dalla rete. L’indagine dovrà stabilire le cause di una eventuale contaminazione, che potrebbero risalire anche a parecchio tempo fa dal momento che il CVM è il prodotto di degradazione di altre sostanze chimiche clorurate. Oltre a questo stretto controllo, più in generale, è fondamentale l’impegno a evitare la contaminazione all’origine dell’acqua (che vede diverse segnalazioni nel nostro Paese), mediante un’oculata pianificazione e programmazione del territorio, in particolare di insediamenti produttivi che utilizzano sostanze pericolose. La qualità dell’acqua è un problema primario per la salute e questa deve essere tutelata in modo assolutamente prioritario, come adesso avviene. (Redazione Fidest)

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“L’acqua e la terra: Sostenibilità ambientale e sicurezza sociale”

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 giugno 2018

Roma Venerdì 8 giugno 2018 Orto Botanico di Roma, Aranciera Largo Cristina di Svezia, 24 Ore 10:00 – 16:00 Dialogo nell’agroalimentare: dal caos al patto sociale.
workshop con sessioni plenarie e tavoli tematici a cura dell’Osservatorio sul dialogo nell’agroalimentare, con la finalità di avviare una riflessione multidisciplinare sullo stato della comunicazione tra le componenti dei sistemi agroalimentari (detentori ufficiali di conoscenza, società civile e poteri politici ed economici) e avanzare proposte concrete per (ri)costruire un clima di fiducia reciproca, migliorare i flussi di comunicazione e facilitare percorsi di assunzione ed attuazione di decisioni condivise. L’incontro sarà strutturato nella forma di consultazione partecipata a cui sono stati invitati i vari portatori d’interesse del settore agroalimentare. Promosso dalla Rete di Cerealia Festival in collaborazione con Passi insieme, ConfProfessioni, FIDAF, Università La Sapienza, UNASA, Università di Tor Vergata, ARSIAL, Università del Molise. Light lunch a cura del Simposio del Gusto. Si ringrazia l’Università La Sapienza di Roma – Dipartimento di Biologia Ambientale, l’Orto Botanico di Roma e Marco Valente per il lavoro di facilitazione.
Ore 21:00 ArcheoItinera: c’era una volta la Dolce Vita Itinerario serale da Largo Fellini a Piazza Barberini toccando i luoghi e le vie legati alle atmosfere e info del Cinema, dalla targa di Fellini alla Fontana di Trevi. Visita a pagamento su prenotazione. A cura dell’Archeoclub d’Italia sede di Roma
ALBANO LAZIALE (RM)Fustock Birreria |via Graziosa, 71 Ore 20:00 Laboratorio Il pane liquido, il mastro birraio racconta degustazione e abbinamenti con presidi slow food. Musica Live. contributo € 20 e prenotazione consigliata. a cura di Slow Food Albano e Ariccia
VELLETRI L’Orto del Pellegrino Ore 18:00 La via della birra. Visita guidata e degustazione (adulti) e laboratorio didattico (bambini). La storia della Birra va di pari passo con quella dei cereali. Ma perché la birra viene definita “pane liquido”? Cosa c’entrano i topi e le tartarughe? E Asterix? E Suor Ildegarda? Una visita guidata animata entusiasmante, che simula un viaggio nel tempo lungo la VIA DELLA BIRRA alla scoperta di una storia millenaria che comincia (forse) in Mesopotamia ed arriva (con certezza) fino in Italia. Visita guidata e degustazione: visita guidata con degustazione di Birra Artigianale. LABORATORIO PER BAMBINI. Prenotazione obbligatoria http://www.lortodelpellegrino.it

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UNICEF: Giornata Mondiale dell’Acqua

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 marzo 2018

In occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua (domani, 22 marzo) l’UNICEF ricorda che i bambini sono i più colpiti dalla mancanza di accesso all’acqua sicura, perché esposti a maggiori rischi per la loro salute e istruzione.
Secondo l’UNICEF, ogni giorno oltre 700 bambini muoiono per malattie legate ad acqua non pulita e scarse condizioni igienico-sanitarie; ancora oggi nel mondo circa 2,1 miliardi di persone non hanno accesso ad acqua pulita e almeno 263 milioni di persone impiegano più di 30 minuti per raccogliere acqua.
“Quando un bambino ha accesso ad acqua sicura è meno esposto a rischi e pericoli vitali per la sua crescita. L’accesso all’acqua ancora oggi rimane un “lusso” per miliardi di persone in tutto il mondo”, ha dichiarato Giacomo Guerrera, Presidente dell’UNICEF Italia. “In diversi paesi, bambini anche molto piccoli percorrono ogni giorno chilometri di strada per raccogliere acqua pulita per se stessi e le loro famiglie, trasportando taniche generalmente del peso di 20 chili. Durante il tragitto i bambini possono essere attaccati, correndo diversi rischi. Il tempo impiegato, inoltre, è tempo sottratto alla possibilità di studiare e giocare. Dobbiamo garantire a tutti loro un accesso adeguato ad acqua sicura e ai servizi igienico-sanitari e la possibilità di vivere e crescere in salute.” L’accesso all’acqua sicura è un problema che riguarda diversi aspetti della vita di ogni persona e in particolare dei bambini. Avere accesso adeguato all’acqua sicura a casa significa che un bambino ha più possibilità di studiare, giocare, lavarsi le mani e gli abiti, crescere sano riducendo il pericolo di malattie; a scuola, l’acqua e i servizi igienici garantiscono un ambiente sicuro e pulito e consentono alle ragazze di frequentare le lezioni sempre. L’UNICEF garantisce acqua sicura e servizi igienico-sanitari in tutto il mondo, in condizioni di stabilità e di emergenza, anche nelle aree più difficili da raggiungere. Lo scorso anno l’UNICEF ha raggiunto con acqua pulita circa 30 milioni di persone colpite da emergenze umanitarie.

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Giornata Mondiale dell’Acqua

Posted by fidest press agency su domenica, 18 marzo 2018

Parma Lunedì 19 marzo inizio ore 10, nella Sala Congressi del Plesso Aule delle Scienze al Campus Scienze e Tecnologie dell’Università di Parma, si celebra la Giornata Mondiale dell’Acqua (GMA): il Centro Acque d’Ateneo presenterà infatti i risultati del progetto Monitoraggio dei carichi di nutrienti e sostanze pericolose veicolati dal fiume Po verso il Mare Adriatico, svolto sotto la responsabilità del prof. Pierluigi Viaroli, docente del Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale e membro dell’esecutivo del Centro Acque, in un convegno aperto alla cittadinanza e ai docenti, studenti e personale dell’Ateneo.
Nel 2018 la celebrazione della GMA che si svolgerà al Campus raddoppia quindi quella che si terrà due giorni dopo, dal titolo From Water Scarcity to Water Efficiency, organizzata sempre dall’Università di Parma al Labirinto della Masone di Franco Maria Ricci.
I lavori del convegno inizieranno alle ore 9 e prevedono una nutrita successione di relazioni tenute da ricercatori delle Università di Parma e Ferrara e da funzionari tecnici dell’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po, delle Regioni Emilia-Romagna e Lombardia e di ARPAE servizio Idro-meteo-clima.

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La Festa Veneziana sull’Acqua all’insegna del circo e di Fellini

Posted by fidest press agency su domenica, 28 gennaio 2018

carnevale 2018 - spettacolo sull'acqua a cannaregiocarnevale 2018 - spettacolo sull'acqua a cannaregioVenezia. Puntuale come si deve all’inizio di una prima cinematografica ha preso il via ieri alle 18 il Carnevale di Venezia 2018 con la Festa Veneziana sull’Acqua. Davanti a 11 mila persone armate solo di smartphone e voglia di divertirsi il Rio di Cannaregio si è animato con le esibizioni e le evoluzioni degli artisti dello show curato dalla società veneziana Wavent che hanno presentato “VeCircOnda”. A decretare l’inizio ufficiale del Carnevale il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro assieme al direttore artistico Marco Maccapani.
Perché VeCircOnda: un titolo in cui si racchiude “VE” che rappresenta il legame profondo con la città di Venezia, “CIRCO” il rimando palese al tema prescelto per lo show, e “ONDA” a sottolineare la straordinarietà di una produzione sull’acqua che proprio sulle onde nasce e vive. Per raccontare tutto questo, Wavents si è affidata virtualmente all’occhio di Federico Fellini, grande estimatore della magia circense, che nelle sue pellicole, come nel film La Strada” ha raccontato questo magico mondo. Tra i quadri scenici che hanno sfilato lungo il Rio di Cannaregio si sono potuti ammirare quello degli sputafuoco, degli animali del circo come la giraffa, il leone e l’elefante alti tra i 5 e i 7 metri trasportati a bordo di tre imbarcazioni. Il carrozzone delle meraviglie, con l’effige del circo sempre a bordo di un mototopo da lavoro verrà idealmente trainato su e giù per il Rio di Cannaregio da tre cavalli gonfiabili e luminosi. E poi, ancora, una ragazza che dal carnevale 2018 - spettacolo sull'acqua a cannaregiocarnevale 2018 - spettacolo sull'acqua a cannaregiotetto del carrozzone resterà sospesa sul canale esibendosi con evoluzioni tra cielo ed acqua e un gioco di luci. E infine, il colpo di scena finale: il funambolo Sandro Sassi ha attraversato da una parte all’altra il canale camminando in equilibrio su un cavo sospeso nel vuoto.
«E’ stata una partenza del Carnevale all’altezza delle tradizioni e anche con la capacità di offrire sempre nuove suggestioni nella magica cornice del Rio di Cannaregio – ha dichiarato Piero Rosa Salva, amministratore unico di Vela, la società che organizza il Carnevale – . Il gradimento dello spettacolo da parte del pubblico ci conferma che la strada sulla quale stiamo lavorando da anni è quella giusta» Allo spettacolo, replicato alle 20.00 hanno presenziato, tra gli altri, il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, il direttore artistico del Carnevale Marco Maccapani, il prefetto di Venezia Carlo Boffi oltre ad alcuni assessori comunali e ospiti istituzionali. (foto: canneregio

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L’alto tasso alcolico sconfitto dall’acqua

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 dicembre 2017

cs Idratazione e alcolLe vacanze sono alle porte e tra cene aziendali e aperitivi natalizi potremmo trovarci a consumare una quantità di alcolici maggiore rispetto alle nostre abitudini.Ogni brindisi è una bella occasione per festeggiare in allegria ma attenzione perchè troppi “cin cin” possono provocare una serie di disturbi che vanno dall’acidità di stomaco all’alito cattivo, fino alla disidratazione. Le bevande alcoliche, infatti, non dissetano ma, al contrario, disidratano. “L’alcol richiede una maggior quantità di acqua per il suo metabolismo, e, in più, aumenta le perdite di liquidi attraverso la sudorazione e le urine, in quanto provoca un blocco dell’ormone antidiuretico” spiega il Professor Nicola Sorrentino, esperto dell’Osservatorio Sanpellegrino, docente di Igiene Nutrizionale all’Università di Pavia, direttore scientifico delle Terme Sensoriali di Chianciano Terme.Ecco perché, a maggior ragione nei giorni “ad alto tasso alcolico”, è importante idratarsi correttamente, prediligendo l’acqua a qualsiasi altra bevanda. “Il primo accorgimento per aiutare il fegato a smaltire l’alcol – continua il professor Sorrentino – è bere molta acqua in modo da ripristinare i fluidi perduti ed espellere almeno una piccola parte di etanolo attraverso sudore ed urine”.Oltre al seguire una corretta idratazione è utile osservare una serie di consigli anche per quanto riguarda l’alimentazione: “Per eliminare gradualmente le tossine accumulate e rigenerarsi – consiglia l’esperto – è importante mangiare in modo sano, evitando tutti quegli alimenti che rallentano la digestione e ci appesantiscono, per permettere ad alcuni organi come fegato, reni e stomaco, di eliminare un po’ alla volta le scorie accumulate. Evitiamo quindi i cibi ricchi di grassi animali (burro, lardo, panna, salumi, ecc.) e fritture mentre si consiglia di tralasciare per una settimana anche formaggi, carne, pesce e preferire le proteine vegetali (ceci, fagioli, lenticchie, piselli, fave). Quattro/cinque porzioni di frutta e verdure, ricche di acqua, vitamine e sali minerali, hanno un elevato potere disintossicante ed assicurano un’elevata quantità di fibre vegetali che “puliscono” l’intestino e svolgono un’importante funzione di regolazione sulla digestione”.
In conclusione, quando si beve un po’ in più, l’acqua può essere un valido aiuto per ripristinare l’equilibrio del nostro organismo. Continuiamo quindi a brindare in compagnia ma contenendo la quantità: un piccolo sorso di spumante sarà sufficiente per augurare e augurarci un felice 2018. (foto: acqua)

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Emergenze italiane: L’acqua, il fuoco, l’amianto

Posted by fidest press agency su mercoledì, 13 settembre 2017

vigilidelfuoco14Ci vorrebbe una battuta fulminante di Totò per descrivere la situazione attuale. Quest’estate non avevamo la palla di vetro quando annunciavamo che dall’emergenza fuoco saremmo passati all’emergenza acqua. Era solo questione di logica: il corpo nazionale è di fatto ai minimi storici. E con tutti gli occhi puntati su Irma, nessuno si è accorto che l’Italia stava per essere investita da un ciclone mediterraneo. Anzi sì, quelli della Lega Calcio che hanno vietato Sampdoria-Roma per rischio alluvione.
Però la gente è morta in Toscana. Però c’è un disastro in corso, in un paese che da sempre violenta il territorio, tombando corsi d’acqua e cementificando ogni centimetro quadrato. Così la pioggia diventa catastrofe. E quelli che dovrebbero portare i soccorsi magari devono aiutare prima di tutto se stessi: come a Ostia, dove la caserma dei vigili del fuoco è stata invasa da 40 cm di acqua che ha anche schiantato le serrande. E poi, persa la sfida sul Morrone, ecco che anche l’amianto, da dover riconoscere ai fini pensionistici con tanto di nota Inps, aggiunge un altro tassello all’infame condizione lavorativa a cui sono sottoposti i vigili. Siamo nelle mani di nessuno, anzi, verrebbe da dire che: siamo gestiti da curatori fallimentari. Non troviamo nessun termine appropriato per definire un gruppo manageriale che “non ne imbrocca una”. E dire che come organizzazione sindacale anche sul versante amianto li avevamo avvisati e denunciati. Ma non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. La sicurezza sui luoghi di lavoro è una politica che proprio non riusciamo a far comprendere al dipartimento. Quasi quasi verrebbe da dire che: “non ci sono più i pompieri di una volta”. Sì. Quelli che se uscivano sei in partenza, se chiamavano la sala operativa e chiedevano un rinforzo arrivavano mezzi da ogni parte. Tempi belli, ma passati. Qui oggi le sedi si chiudono: Padova docet. Allora ecco che il titolo da noi scelto “cade proprio a fagiolo”. E tempo di smetterla con questa politica di governo di destra. Con questo ministro chiaramente “amante del ventennio che fu” che usa impropriamente i vigili del fuoco in operazioni di ordine pubblico, che fa la nuova versione delle leggi razziali attraverso un decreto a suo nome, che copre spudoratamente chi si è appropriato dei fondi dell’ONA (Opera Nazionale Assistenza), che permette che l’arma dei carabinieri si arroghi il diritto di fare accordi con la protezione civile.
Che blocca Villa San Giovanni (RC) con veri e propri posti di frontiera che impediscono, palesemente, non soltanto il diritto a manifestare il proprio dissenso sociale ma, molto più banalmente, il diritto alla mobilità e alla libera circolazione delle persone.
Il controllo è riservato non soltanto a chi fermato risulta un soggetto con “precedenti” e\o segnalazioni di tipo politico, ma anche a tutte le persone che anche vagamente hanno qualcosa che possa ricondurli a “soggetti sovversivi” (kefiah, capelli lunghi, orecchini, felpa, tatuaggi, piercing, ecc.). Ecco cosa è importante in questo Paese: un buon taglio di capelli e lui, il nostro ministro, non è tipo proprio da non essere inquadrato come uno che abbi sempre il giusto taglio.
Noi vigili del fuoco continuano ad essere gestiti male e speriamo nel prossimo governo che sicuramente non sarà più a “destra” di questo. fonte: Coordinamento nazionale Vigili del Fuoco USB)

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Risorse idriche: Contrasto agli sprechi e risanamento infrastrutturale

Posted by fidest press agency su martedì, 12 settembre 2017

aceaRoma. L’Amministrazione capitolina ha avviato un nuovo corso per rilanciare Acea e per garantire una diversa gestione delle risorse idriche, all’insegna dell’efficienza e della lotta agli sprechi. In circa 4 mesi il nuovo management societario ha messo in campo una politica finalizzata, in primis, a diminuire le perdite sulla rete e ha garantito un recupero medio di circa 1.160 litri di acqua al secondo prima dispersa.
Grazie al monitoraggio sul 78% dei manufatti sono state individuate 1.445 situazioni di perdita, di cui 1.140 già sanate. La rete idrica è stata ispezionata su un’estensione pari al 98%, azione che ha consentito di scongiurare la riduzione della pressione durante le fasce orarie notturne. Nel complesso gli investimenti finalizzati al recupero delle perdite e alla sistemazione delle infrastrutture sono state pari a 5 milioni sotto la guida del nuovo management: si tratta di una cifra mai spesa per questi obiettivi.Ha preso il via il piano volto alla riduzione di perdite più ampio a massiccio nella storia di Acea. Proseguirà fino al termine del 2017 e si svilupperà nel 2018 anche mediante la ridefinizione delle zone/distretti idrici e ulteriori attività di controllo dell’efficienza della rete idrica, sulla base di specifiche analisi di sistema.“Dopo anni di immobilismo e di mancati investimenti, finalmente Roma Capitale ha dato mandato ad Acea affinché avviasse una politica aziendale con l’obiettivo di ridurre gli sprechi per tutelare i cittadini e per salvaguardare il bene comune più prezioso: l’acqua. Le precedenti gestioni aziendali erano interessate soltanto a questioni che non producevano alcuna ricaduta effettiva sull’utenza: basti pensare che sotto il tandem Irace-Tomasetti furono spesi 7 milioni di euro soltanto per tracciare il nuovo logo societario. Ora, invece, si volta davvero pagina con un piano di risanamento infrastrutturale senza precedenti”, commenta la sindaca di Roma Virginia Raggi.

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Dal pane e cicoria al pane ed acqua

Posted by fidest press agency su martedì, 1 agosto 2017

pane laterzaDi tanto in tanto si parla del pasto dei più umili per significare una posizione ma anche una condizione in cui si dibatte quel popolo che è definito dalla cultura rococò “sovrano” ma è, in pratica, preso a schiaffi in faccia e relegato alla condizione di chi dietro le sbarre è condannato a mangiare “pane e acqua” o chi nella fatica dei campi si accontenta dell’umile pasto del pane e cicoria. Cosa si potrebbe dire di più e di meglio per identificare chi subisce ma ne è consapevole e non l’accetta e chi si accontenta del “male minore”? E’ purtroppo la triste condizione in cui si dibatte la stragrande maggioranza dell’umanità. L’interrogativo è sempre lo stesso: perché l’80% della popolazione mondiale non ha il necessario per vivere e il restante sguazza nel superfluo? Perché la solidarietà tanto decantata non funziona? Perché dobbiamo favorire i facili arricchimenti che, per altro, procurano morte e distruzione come il commercio delle armi e i conseguenti stimoli agli acquirenti nel generare guerre e genocidi? E i perché continuano ad essere tanti se si pensa che negli stessi Stati Uniti, per definizione paese ad alto tasso di democrazia e di civiltà, circa 50 milioni di cittadini sono privi di assistenza sanitaria. Si paventa il rischio che il bilancio dello Stato vada fuori controllo volendo ipocritamente ignorare i tanti miliardi che si sprecano per armare e dispiegare un esercito ritenuto il più forte del mondo. La verità è che il male oscuro che sta erodendoci dall’interno, come un terribile carcinoma, è che noi abbiamo fatto perdere il senso e il valore di parole nobilissime come “democrazia, libertà e giustizia” e soprattutto solidarietà e le abbiamo, persino, utilizzate per giustificare abusi e prevaricazioni. Se vogliamo, a questo punto, salvare il salvabile è necessario che prendiamo tutti insieme coscienza che abbiamo imboccato una strada sbagliata e che è necessario, prima di raggiungere il punto di non ritorno di ritrovare la via della ragione e del buon senso, ma anche nella consapevolezza che l’uomo e la natura non sono antagonisti e nemici con altri uomini e altre nature ma che tutti insieme siamo dei costruttori di pace e che la pace non è solo una parola ma un fatto. (Riccardo Alfonso)

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Roma: urgente dal governo stato di emergenza per l’acqua

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 luglio 2017

raggiquirinaledi Virginia Raggi. È intollerabile che Roma venga privata dell’acqua. È un danno enorme per i cittadini, per le attività economiche e commerciali. È un danno di immagine per tutta l’Italia.Ma sono preoccupata soprattutto per la fornitura di acqua ad ospedali, case di cura, strutture sanitarie e, non ultimo, per l’approvvigionamento ai Vigili del Fuoco che in un periodo come questo risulta di fondamentale importanza. Il Governo intervenga con gli strumenti che ha a disposizione. È necessaria la dichiarazione dello Stato di Emergenza per il Lazio così come avvenuto lo scorso giugno per le Province di Parma e Piacenza: un provvedimento che ha consentito di superare la crisi e che è stato richiesto con forza dal territorio. Si deve intervenire ora.

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Siccità: Acqua razionata a Roma? La Raggi cosa fa?

Posted by fidest press agency su domenica, 23 luglio 2017

lago bracciano“Il sindaco di Roma, che è anche il titolare per conto dei romani del pacchetto di maggioranza di ACEA non può dire di augurarsi che Acea e Regione trovino quanto prima una soluzione condivisa. Il sindaco di Roma ha il dovere istituzionale e morale di intervenire e prendere atto che c’è una situazione d’emergenza con il rischio di catastrofe ambientale per il lago di Bracciano. Roma non può trasformarsi nel killer di uno dei luoghi più belli e tutelati del suo territorio metropolitano.
Acea preleva dal lago di Bracciano solo l’8% di tutto il fabbisogno ovvero una quantità non così importante dell’acqua. Mentre la dispersione idrica della rete capitolina ammonta a circa il 44% ovvero a quasi la metà di tutta la risorsa idrica trattata. Queste semplici percentuali fanno la differenza assoluta su dove va cercata la soluzione. La siccità che colpisce la penisola è un fatto evidente a tutti. E’ inammissibile il terrorismo psicologico adottato da ACEA sui cittadini romani e tanto meno è accettabile il disinteressamento della sindaca Raggi mostrato finora sull’argomento. “Così in una nota il gruppo capitolino del PD. (n.r. a nostro avviso la situazione richiederebbe una ulteriore riflessione. Quando si dice che la dispersione idrica della capitale ammonta al 44% sull’erogato questa circostanza fa sorgere spontanea una domanda: ma queste cose non lo sapevano gli amministratori che hanno preceduto la Raggi? E perché non sono intervenuti? Oggi tutto questo è emerso per l’abbassamento critico del lago di Bracciano. Possibile che dobbiamo aspettare una crisi di sistema grave prima di renderci conto delle ricadute anche d’immagine per Roma? E guarda caso lo dobbiamo annotare proprio in questi giorni in cui il turismo a Roma è in forte crescita. A questo punto per ridare a Roma l’ossigeno che le è stato tolto, e non riguarda solo l’aspetto idrico, ovviamente, pensando, ad esempio, allo stato comatoso delle strade, anche per merito dei soliti ladroni, oggi, purtroppo, sono necessari svariati miliardi che le casse dello Stato non possono permettersi impegnate come sono ad assegnare fondi alle banche private in odore di fallimento. A questo punto passeremo da un’emergenza all’altra con molto clamore ma senza porvi riparo salvo poi riparlarne tra qualche anno con gli stessi interrogativi e il seguito di polemiche).

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La storia delle “Casette dell’acqua” a Roma

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 luglio 2017

casa dell'acquaRoma. Ebbe inizio quando Irace e Tomasetti (ex Acea) durante il Giubileo, ebbero questa idea al fine di “rifare il make up” all’azienda che si trovava in un momento in cui la propria reputazione era, diciamo pure, opaca. Acea prese dalle bollette idriche dei romani ben 3 milioni di euro, per un servizio commerciale per il quale ottenne, senza gara, l’affidamento di 100 casette nel Comune di Roma. Per finanziare questo servizio commerciale è stata utilizzata la tariffa del Servizio Idrico Integrato, a noi di Codici apparve da subito una iniziativa lesiva per il consumatore, tanto è vero che abbiamo fatto sulla questione un esposto all’Antitrust nel 2014 e che adesso abbiamo occasione di reiterare.L’unica “casetta dell’acqua” operativa a Roma che abbiamo avuto modo di contemplare, è stata quella posta sotto Acea a piazzale Ostiense, dove gli alterati cittadini appena usciti dagli sportelli dell’azienda dopo essere stati in coda, potevano ristorarsi.Le casette sono sparite da Roma, dopo che però il solito bancomat di questo Paese, ovvero il consumatore, aveva pagato, attraverso la tariffa idrica, i 3 milioni di euro per questo servizio commerciale. Questo anche grazie ad una delibera dell’Ato2, che inserì nella tariffa dei romani la porzione destinata al suddetto servizio.
Codici è fermamente contraria alle “casette dell’acqua”, a meno che non siano i privati in regime di libero mercato ad offrire tale servizi, ma certamente in luoghi non pubblici e non attraverso risorse pubbliche, così come avviene per le famose macchinette degli snack.
“Siamo delusi dall’attività dei 5 Stelle in merito alla questione del servizio idrico, che fino ad ora ha dimostrato incompetenza, incoerenza e lassismo”, afferma Codici. “Sentiamo ripetere come un mantra che l’acqua deve essere pubblica, ed invece internamente alla Società Acea, per il 51% di Roma Capitale, si sta semplicemente sostituendo il PD con il Movimento 5 Stelle per gli incarichi di dirigenza”. Ma ci chiediamo: sono in grado di mettere mano ad una materia così difficile e tecnica come il servizio idrico?
L’emblema è il caso di Frosinone, dove mediamente ogni famiglia paga 2000€ all’anno di acqua, ovvero più di un consumo annuo di gas metano. Eppure, fin dal suo insediamento il Movimento, “socio di maggioranza”, non ha mai espresso una sola parola sul recesso del contratto che i ciociari vogliono nei confronti di ACEA. Oppure a Civitavecchia, altro caso dove i proclami dei 5 Stelle sono incentrati sull’acqua pubblica, ed oggi che l’affidamento deve essere dato integralmente ad Acea “gestita” dal Movimento, possono essi stessi realmente dar seguito alle loro dichiarazioni, ed invece per ora nulla di fatto.
Chiediamo alla Raggi: che in primo luogo intervenga con una vera politica di gestione dell’acqua, in secondo luogo chi stia decidendo sull’acqua a Roma ed infine chi sono le persone interne all’azienda che si occupano della materia, sono competenti?Ad oggi non abbiamo visto alcun miglioramento in seguito agli interventi del Sindaco Raggi e dei suoi consulenti sul servizio idrico, pertanto: c’è qualcosa di concreto dietro gli slogan?Cosa aspettano ad intervenire, siamo stanchi di vedere bollette maxi di famiglie romane e della provincia, da parte di un’azienda partecipata per il 51% dal Comune. Siamo curiosi di sapere se esiste un piano di intervento per la rete idrica regionale, se sia chiaro cos’è un ente d’ambito o una tariffa.Questa è una materia che si affronta con serietà, competenza e tecnica, non ci pare che il servizio idrico, di depurazione e fognatura siano all’altezza di quelli di un Paese europeo. Ci basterebbe che per il momento pervenga un segnale dalla Raggi, in qualità di presidente dell’Autorità d’ambito Ato2, che proponga una revoca della delibera che prevede che i soldi delle “casette dell’acqua” siano in carico alle tariffe pagate dai poveri e già assetati cittadini romani e laziali.

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Roma capitale: I nasoni e lo spreco d’acqua, che non c’è

Posted by fidest press agency su domenica, 2 luglio 2017

acqua-fresca4I “nasoni” sono quelle caratteristiche fontanelle pubbliche di acqua potabile, che hanno un rubinetto curvo che attribuisce il nome alle fontanelle. L’origine dei “nasoni” risale al 1874 e, tutt’ora, sono una caratteristica dell’arredo urbano.
Per la siccità, la sindaca di Roma, Virginia Raggi, ha disposto la chiusura dell’erogazione dell’acqua dai “nasoni”.Un provvedimento utile? No. La maggior parte del consumo di acqua attiene al mondo agricolo (70%), poi a quello industriale (20%) e, infine a quello per usi domestici e altro (10%). Nella Capitale si consumano mediamente 165 litri di acqua al giorno, in netto calo rispetto ai 200 litri di 6 anni fa (-17%), nel frattempo i 2800 nasoni hanno continuato ad erogare acqua potabile e, probabilmente, a diminuire i costi di acquisto di acqua in bottiglia (soprattutto per i turisti) e della produzione dei relativi rifiuti plastici. Quanto incidono i “nasoni” sul consumo di acqua? Circa il 2%, praticamente nulla; in confronto le perdite idriche comunali (acquedotti, tubature, ecc.) sono mediamente del 40%. Dunque il problema non sono i nasoni ma la mancanza di interventi sul sistema idrico romano. Prendersela con i “nasoni” significa seguire le percezioni degli utenti e, soprattutto, quelle dei media. (Primo Mastrantoni, Segretario Nazionale Aduc)

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