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“Il segno inciso e la didattica dell’acquaforte”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 6 marzo 2019

Civitanova Marche Giovedì 7 marzo 2019 alle ore 16,30 presso la sede Unitre di Civitanova Marche Istituto Superiore “Leonardo Da Vinci”, si terrà la conferenza dal titolo “Il segno inciso e la didattica dell’acquaforte”, a cura di Carlo Iacomucci. Si tratta di una breve, ma interessante, lezione didattica curata e presentata dal Maestro Iacomucci in cui verrà esposta, con l’ausilio di un contributo video, la storia e la tecnica dell’acquaforte, un procedimento antico, ma sempre prezioso ed affascinante, proprio dei grandi maestri incisori. L’incisione è una tecnica artistica che nasce e fiorisce per la sua possibilità di moltiplicare le immagini, prima dell’avvento della stampa con caratteri mobili e consiste nel disegnare o creare diversi effetti su di una matrice per poi riprodurne sulla carta l’impressione, attraverso la pressione manuale o con un torchio. E’ un atto creativo a tutti gli effetti ed è la tecnica più usata come mezzo espressivo dagli artisti di tutti i tempi, per la libera gestualità dell’operatore. E’ necessaria un’esperienza tecnica esauriente, poiché l’incisore non ha la visione e il controllo del suo lavoro dall’inizio alla fine. Per la grande forza espressiva che è capace di dare il segno incisorio, si tratta, senza dubbio, di un’arte non subordinata alla pittura.L’iniziativa di Unitre, rientra tra le numerose proposte che questa associazione, ogni anno, offre alla comunità civitanovese, attraverso un calendario ricco di eventi, di attività didattiche e culturali. Unitre è un’Associazione di Promozione Sociale senza scopo di lucro, basata sul volontariato con sedi su tutto il territorio nazionale e all’estero; per dirla con le parole del Presidente Gustavo Cuccini, Unitre è un vero e proprio “laboratorio continuo, instancabile, entusiasta, di cultura, esperienza di vita e ponte nel dialogo fra le generazioni”.Gli obiettivi primari perseguiti dall’Unitre di Civitanova, fin dal lontano 1992, sono quelli di “educare, formare ed informare”, mantenendo viva, allo stesso tempo, la volontà di aprirsi alla società ed al territorio, alimentando il confronto tra le generazioni e promuovendo ricerca, studi, iniziative sociali e culturali nell’interesse degli associati.In questo contesto culturale così stimolante, si inserisce la figura del Maestro Iacomucci, chiamato, per l’occasione, a dare una lezione didattica sull’antica arte dell’acquaforte. Carlo Iacomucci nasce a Urbino, città in cui frequenta la prestigiosa Scuola del Libro, acquisendo la formazione e l’esperienza necessaria, che lo porterà a maturare un’alta ricerca artistica e culturale, partecipando a numerose collettive e personali sia in Italia che all’estero e realizzando anche edizioni d’arte con acqueforti.Personaggio eclettico, nella sua lunga carriera artistica, si è cimentato in percorsi e stili differenti che hanno avuto, come denominatore comune, la tematica del segno attraverso i motivi ricorrenti delle gocce o tracce o segni, che rappresentano la sua inconfondibile impronta.Per finire, non può mancare un sentito e doveroso ringraziamento alla Presidente di Unitre Marisa Castagna, per la sua già nota sensibilità artistica e per il suo impegno e dedizione nel far conoscere l’arte e renderla fruibile a tutta la cittadinanza, proponendosi con un linguaggio semplice, ma efficace, in grado di suscitare interesse per le cose belle e di sensibilizzare la gente comune, perché il messaggio dell’arte è un messaggio universale. (Patrizia Minnozzi)

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Conferenza dal titolo “Il segno inciso e la didattica dell’acquaforte”

Posted by fidest press agency su martedì, 5 marzo 2019

Civitanova Marche Giovedì 7 marzo 2019 alle ore 16,30 presso la sede Unitre dell’Istituto Superiore “Leonardo Da Vinci”, si terrà la conferenza dal titolo “Il segno inciso e la didattica dell’acquaforte”, a cura di Carlo Iacomucci. Si tratta di una breve, ma interessante, lezione didattica curata e presentata dal Maestro Iacomucci in cui verrà esposta, con l’ausilio di un contributo video, la storia e la tecnica dell’acquaforte, un procedimento antico, ma sempre prezioso ed affascinante, proprio dei grandi maestri incisori. L’incisione è una tecnica artistica che nasce e fiorisce per la sua possibilità di moltiplicare le immagini, prima dell’avvento della stampa con caratteri mobili e consiste nel disegnare o creare diversi effetti su di una matrice per poi riprodurne sulla carta l’impressione, attraverso la pressione manuale o con un torchio. E’ un atto creativo a tutti gli effetti ed è la tecnica più usata come mezzo espressivo dagli artisti di tutti i tempi, per la libera gestualità dell’operatore. E’ necessaria un’esperienza tecnica esauriente, poiché l’incisore non ha la visione e il controllo del suo lavoro dall’inizio alla fine. Per la grande forza espressiva che è capace di dare il segno incisorio, si tratta, senza dubbio, di un’arte non subordinata alla pittura.
L’iniziativa di Unitre, rientra tra le numerose proposte che questa associazione, ogni anno, offre alla comunità civitanovese, attraverso un calendario ricco di eventi, di attività didattiche e culturali. Unitre è un’Associazione di Promozione Sociale senza scopo di lucro, basata sul volontariato con sedi su tutto il territorio nazionale e all’estero; per dirla con le parole del Presidente Gustavo Cuccini, Unitre è un vero e proprio “laboratorio continuo, instancabile, entusiasta, di cultura, esperienza di vita e ponte nel dialogo fra le generazioni”.Gli obiettivi primari perseguiti dall’Unitre di Civitanova, fin dal lontano 1992, sono quelli di “educare, formare ed informare”, mantenendo viva, allo stesso tempo, la volontà di aprirsi alla società ed al territorio, alimentando il confronto tra le generazioni e promuovendo ricerca, studi, iniziative sociali e culturali nell’interesse degli associati.In questo contesto culturale così stimolante, si inserisce la figura del Maestro Iacomucci, chiamato, per l’occasione, a dare una lezione didattica sull’antica arte dell’acquaforte. Carlo Iacomucci nasce a Urbino, città in cui frequenta la prestigiosa Scuola del Libro, acquisendo la formazione e l’esperienza necessaria, che lo porterà a maturare un’alta ricerca artistica e culturale, partecipando a numerose collettive e personali sia in Italia che all’estero e realizzando anche edizioni d’arte con acqueforti.Personaggio eclettico, nella sua lunga carriera artistica, si è cimentato in percorsi e stili differenti che hanno avuto, come denominatore comune, la tematica del segno attraverso i motivi ricorrenti delle gocce o tracce o segni, che rappresentano la sua inconfondibile impronta.Per finire, non può mancare un sentito e doveroso ringraziamento alla Presidente di Unitre Marisa Castagna, per la sua già nota sensibilità artistica e per il suo impegno e dedizione nel far conoscere l’arte e renderla fruibile a tutta la cittadinanza, proponendosi con un linguaggio semplice, ma efficace, in grado di suscitare interesse per le cose belle e di sensibilizzare la gente comune, perché il messaggio dell’arte è un messaggio universale. (by Patrizia Minnozzi)

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Expo: Roberto Rampinelli

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 settembre 2010

Mantova dal 18 settembre al 14 ottobre 2010 (Orario di apertura: 10.00 – 12.30 / 16.00 – 19.30) via Cappello, 17 Galleria “Arianna Sartori” Roberto Rampinelli. “le nuvole, le nuvole, là lontano… le nuvole meravigliose” Inaugurazione: Sabato 18 settembre, ore 18.00. Sarà presente l’artista Presentazione: Mauro Corradini L’artista ritorna alla Galleria Sartori dove nel settembre/ottobre 2006 aveva organizzato la personale “Percorsi”, riscuotendo interesse ed ammirazione. Per l’occasione in mostra saranno esposte incisioni realizzate con la tecnica dell’acquaforte e acquatinta e alcuni dipinti.
Nella sua gara con la natura, l’incisore legato alla figurazione cerca strade peculiari, attraverso cui, per capacità d’immaginazione, di astrazione, di composizione, può esprimere una potenza che non ha l’uguale. Oggi l’arte dell’incisione non è popolare; in una certa misura, la perdita di metà Ottocento, con l’abbandono delle botteghe, sopraffatte inizialmente dal diffondersi della fotografia, e con le botteghe, delle maestranze, delle qualità sensibili di alcuni stampatori-poeti, non è stata mai del tutto sanata. Siamo rimasti orfani e deprivati. Le gallerie dedite all’incisione diminuiscono, perché l’incisione chiede sforzi, passione, tensione anche al lettore.

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Giambattista Piranesi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 giugno 2010

Roma fino al 16/7/2010 via della stamperia, 6, Istituto Nazionale per la Grafica – Calcografia Matrici Incise 1743-1753In occasione dei 35 anni dalla fondazione dell’Istituto Nazionale per la Grafica si inaugura la mostra di una selezione dei rami incisi da Giambattista Piranesi (Venezia 1720 – Roma 1778) dopo il suo arrivo a Roma nel 1740, solo una piccola parte delle 1191 matrici possedute dalla Calcografia Piranesi, uno dei fondi piu’ prestigiosi dell’Istituto Nazionale per la Grafica. La mostra costituisce anche un’occasione per far conoscere le matrici originali di un incisore che ha contribuito a diffondere una nuova immagine di Roma, e si pone l’obiettivo di avvicinare il pubblico alla complessa materia legata alla realizzazione della stampa, ottenuta in questo caso con l’acquaforte e un sapiente uso del bulino. Sono presentati alcuni rami dalle serie Prima parte di Architetture, e Prospettive e di Alcune vedute di Archi Trionfali, le matrici della Caduta di Fetonte, rifiutate dallo stesso Piranesi che ne utilizzo’ il verso per incidervi due famose vedute di Roma, i quattro Grotteschi e l’intera serie delle Carceri che con la loro forte valenza visionaria hanno affascinato e ispirato romanzieri, artisti e registi già a cominciare dalla seconda metà del Settecento. In questa occasione e’ inoltre possibile confrontare direttamente, per la prima volta, le matrici delle Carceri con le stampe della prima edizione, molto rara, rilegata nel volume donato all’Accademia di San Luca dallo stesso Piranesi nel 1761, quando divenne accademico.
La Calcografia Piranesi, che conta al suo interno 964 matrici autografe, e’ stata considerata una collezione di pregio sino dal suo arrivo a Civitavecchia, il 5 marzo 1839, a bordo del vapore Maria Antonietta proveniente da Marsiglia. Come ci informa un documento doganale le casse furono caricate su quattro carri: -rami da condurre in Roma alla Calcografia Camerale in Fontana di Trevi…-, secondo le disposizioni del cardinale tesoriere Antonio Tosti che aveva condotto l’acquisto dalla famosa stamperia parigina dei Firmin Didot, per conto di papa Gregorio XVI. Il papa riportava cosi’ in Italia l’intera collezione di matrici che Francesco, figlio di Piranesi, nel 1799 aveva trasferito a Parigi, costretto a partire per aver preso parte agli avvenimenti della Repubblica Romana. (piranesi)

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A Roma una rara acquaforte di Rubens

Posted by fidest press agency su sabato, 26 dicembre 2009

Roma 28 dicembre 2009 dalle ore 19.00 Viene esposta a Roma ( nella galleria arte today Via Sallustiana 27 a) una rara acquaforte di Paul Rubens. E’ uno studio del pittore fiammingo liberamente ispirato al dipinto di Leonardo da Vinci “L’ultima cena”, di cui si erano perse le tracce dal 1836. La scoperta è stata fatta da uno psicologo romano che ha fatto valutare una stampa anonima: grazie alla perizia del professor Andrea De Liberis e del professor Alfredo Pasolino si è scoperta, quindi, essere una preziosa e rarissima acquaforte. L’acquaforte di Paul Rubens ritrovata a Roma è menzionata in un libro del 1836 denominato Le classiche stampe del Prof Giulio Ferrario in cui si accennava a questo studio di Rubens. Fu eseguita durante il soggiorno romano del pittore fiammingo in cui fu impegnato a realizzare, dopo aver visitato e rilevato con disegni, L’ultima cena di Leonardo da Vinci nel refettorio di Santa Maria delle Grazie a Milano. Rubens si dedicò tardi all’acquaforte e soprattutto durante il soggiorno romano realizzò vari disegni di diverse opere poi eseguite al bulino. La firma di Paul Rubens in basso a sinistra suggella l’importanza e l’autenticità dell’incisione coeva ed in prima tiratura delle due lastre. Quest’opera rimane perciò una rarità ed è un eccezionale testimonianza delle rare incisioni eseguite direttamente dal pittore il cui valore artistico ed economico è notevole. Elevato, ma non stratosferico, trecentomila euro, è il valore sul mercato delle incisioni di Paul Rubens, forse l’unico tra gli antichi maestri ad avere quotazioni stellari simili a quelle dell’arte contemporanea. (rubens)

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