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Sicurezza soldati in zone d’operazione

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 luglio 2009

Gli onorevoli del Pd Turco Maurizio, Bernardini Rita, Beltrandi Marco, Farina Coscioni Maria Antonietta, Mecacci Matteo e Zamparutti Elisabetta hanno nei giorni scorsi presentata una interrogazione a risposta scritta al Presidente del Consiglio dei Ministri e al ministro della difesa per sapere, in seguito alla “tragica e prevedibile morte di un militare dell’esercito impiegato come mitragliere in ralla su un mezzo « Lince » nella zona di guerra dell’Afghanistan, affidata al controllo italiano, quali misure il ministro intende adottare per la maggiore tutela dei militari impiegati nelle zone ad alto rischio. Del resto si era già da tempo a conoscenza che i veicoli tattici leggeri multiruolo « Lince » erano inadatti ed era stato deciso di sostituirli con i più adeguati « Veicolo blindato medio 8×8 Freccia ». Si tratta di 54 mezzi di cui il Ministro ha annunciato la disponibilità. Fanno parte di un primo lotto del programma di acquisizioni per 249 unità – 172 combat, 36 commando anticarro, 20 posto comando e 21 porta mortaio mentre il secondo lotto in finanziamento è di 109 unità ed il terzo di 86 e il cui costo è stato coperto previo accordi interministeriali. Per quanto risulta agli interroganti 54 veicoli sono pronti all’impiego operativo ma restano inspiegabilmente parcheggiati nelle caserme in attesa di collaudo. Nel frattempo fonti ufficiali indicano che negli anni 2007 e 2008 il numero dei militari dell’esercito deceduti o feriti in operazioni di guerra all’estero è stato di 65 unità.  Logica vorrebbe che i  54 mezzi blindati sotto collaudo dovrebbero con procedura d’urgenza essere impiegati in luogo dei circa 200 lince attualmente in Afghanistan. In pratica ci sembra di capire che se dotare i militari italiani di mezzi più moderni e anche più potenti significa aumentare il livello dello scontro armato, allora s’impone una scelta di fondo: o ritirarsi dal teatro delle operazioni o ridurre gli interventi ma non escludendo ai militari che rimangono nell’area un’adeguata protezione.  (4-03685)

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