Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

Posts Tagged ‘adempimenti’

Adempimenti delle holding

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 maggio 2021

A seguito della recente normativa ATAD, che ha ridefinito il concetto di holding, molte società si sono ritrovate a far parte della platea degli operatori finanziari obbligati alle comunicazioni all’Archivio dei Rapporti Finanziari. La holding del resto è uno strumento di organizzazione societaria molto utile e performante, in grado di consentire all’imprenditore i più svariati obiettivi, oltre a svolgere una funzione di segregazione del patrimonio rispetto alle vicende delle società operative ad essa collegate.Per fare chiarezza su questi argomenti Assoholding – l’associazione di categoria delle holding di partecipazione, di cui rappresenta gli interessi presso le istituzioni, che svolge attività di informazione e ricerca sulla disciplina di riferimento e fornisce le direttive interpretative sulla legislazione tributaria affinché sia assicurata la corretta applicazione della legge riducendo il rischio di sanzioni – ha emesso una nota sui prossimi adempimenti telematici delle holding. Barbara Lucci, Responsabile di Assoholding Servizi, settore che si occupa operativamente di tali adempimenti, in una recente intervista rilasciata pubblicata dal quotidiano online 2duerighe.com(https://www.2duerighe.com/economia/speciale-fisco-e-tasse/128647-adempimenti-delle-holding-come-farsi-trovare-pronti-dalle-scadenze-imminenti.html) ha chiarito come proprio per le sue intrinseche potenzialità, lo strumento della holding viene sempre più proposto oggi dai consulenti. E da parte del mercato si registra un vero e proprio exploit di interesse nei confronti di questa soluzione, che è tuttavia complessa e in continua evoluzione. Imprenditori e professionisti si vengono a trovare spesso per la prima volta di fronte alla difficoltà delle comunicazioni obbligatorie legate all’utilizzo di questo strumento dalle grandi potenzialità, di cui spesso anche gli addetti ai lavori non conoscono tutte le effettive implicazioni, anche per le piccole aziende di famiglia: un importante propulsore di crescita, ma che deve essere sapientemente utilizzato.È necessaria quindi una visione chiara degli obiettivi e della corretta interpretazione delle norme del settore, che spesso, essendo di derivazione internazionale (quali ad esempio gli adempimenti CRS, FATCA, DAC6 ecc…) appaiono estremamente complesse. Assoholding pertanto, innanzitutto consiglia agli imprenditori e ai professionisti che seguono le holding di concentrare le loro risorse sulla pianificazione strategica e non a non lasciarsi distrarre dagli adempimenti, che possono invece essere utilmente deferiti a una gestione in outsourcing capace di svincolare anche sotto il profilo della responsabilità. È proprio questo, del resto, il momento più opportuno per introdurre tali questioni, per dare un messaggio di serenità alle aziende che, dall’anno scorso, a causa della pandemia stanno vivendo momenti complessi e di forte incertezza. L’approssimarsi delle prossime scadenze, confermate al 30 giugno per il CRS e il FATCA e a partire dal 31 maggio per l’Anagrafe Tributaria, non devono rappresentare ulteriori motivi di preoccupazione, ma possano essere vissute tranquillamente come un importante momento di interlocuzione con le Istituzioni.Nello specifico, gli adempimenti cui sono obbligate le holding sono l’iscrizione della PEC al REI per le indagini finanziarie, la gestione dell’Archivio Rapporti Finanziari (ARF), l’invio mensile delle informazioni finanziarie, l’invio dei flussi annuali e l’eventuale gestione dell’adempimento CRS/FATCA/ CBCR in caso in cui la holding abbia i requisiti, nonché, i nuovi obblighi di comunicazione introdotti dalla direttiva DAC6.Eventualmente, le holding possono essere sottoposte alle indagini effettuate dalla Banca d’Italia con fini statistici (Direct Reporting). Per quanto riguarda le tempistiche, la prima scadenza ai fini delle comunicazioni all’ anagrafe tributaria è il 31 maggio, se prendiamo come riferimento l’approvazione del bilancio al 30 aprile. Nella fattispecie, le holding che approveranno il bilancio al 30 aprile, nel caso in cui il test della prevalenza finanziaria risulti positivo, saranno dunque tenute ad effettuare le comunicazioni entro il 31 maggio, mentre le holding che avranno rinviato l’approvazione del bilancio dovranno sempre considerare un mese di riferimento.

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Coronavirus, farmacie aperte anche in zone colpite: adempimenti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 febbraio 2020

Le farmacie di comunità restano aperte anche nelle zone colpite dal nuovo Coronavirus e continuano a rappresentare il primo presidio sul territorio, anche per informare e orientare il cittadino. Ma per garantire la sicurezza di chi opera in farmacia e dei cittadini che vi entrano, dal Ministero della Salute sono stati forniti nuovi aggiornamenti per gli operatori sanitari. A fare il punto la Fofi in una circolare, nella quale vengono date le indicazioni ai farmacisti a seconda che si trovino a operare nelle zone rosse (focolaio) o in quelle cosiddette gialle, per le quali cioè non siano state prese misure di contenimento.A fronte dell’aumento dei focolai nel nord Italia, riscontrato nel week end, sono state varate dal Governo misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica e dal Ministero della Salute sono stati forniti aggiornamenti sulla definizione di caso (sospetto ) e sulla loro gestione. Intanto, dalla Fofi, in una circolare, è stato fatto il punto sulle disposizioni relative ai farmacisti, che variano a seconda che si trovino in una zona cosiddetta rossa, cioè per la quale siano state adottate specifiche misure di contenimento e gestione dell’emergenza, o gialla, per le quali non vi siano al momento provvedimenti in corso.I farmacisti e il personale in servizio delle zone gialle dovranno:
1. svolgere l’attività a battenti aperti, con la precauzione di evitare il più possibile che sosti in farmacia un numero elevato di persone e facendo rispettare la distanza di sicurezza già presente per la normativa della privacy;
2. evitare il contatto ravvicinato con le persone che entrano in farmacia e in particolare con quelle che hanno evidenti sintomi di problemi respiratori;
3. non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani se prima non sono state lavate e successivamente disinfettare con soluzione disinfettante idroalcolica;
4. pulire le superfici esposte a contatto con disinfettanti a base di cloro o alcol.
Chi opera invece nelle cosiddette zone rosse dovrà:
1. svolgere l’attività a battenti aperti limitando il più possibile l’accesso della popolazione per evitare assembramenti. Se possibile fare accedere un cittadino alla volta – in attesa che vengano fornite ulteriori indicazioni sulla possibilità di svolgimento del servizio a battenti chiusi.
2. verificare che chi accede alle farmacie indossi un dispositivo di protezione individuale o adotti particolari misure di cautela eventualmente individuate dal Dipartimento di prevenzione dell’ATS o da ordinanze dei Sindaci dei Comuni interessati;
3. evitare il contatto ravvicinato con le persone che entrano in farmacia e in particolare con quelle che hanno evidenti sintomi di problemi respiratori;
4. mettere a disposizione nel locale vendite un numero adeguato di dispensatori di soluzioni disinfettanti idroalcoliche per il lavaggio delle mani da parte di tutti i clienti verificando che venga fatto sia quando entrano in farmacia sia quando escono;
5. non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani se prima non sono state lavate e successivamente disinfettate con soluzione disinfettante idroalcolico.
6. Pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol.
Per quanto riguarda la Lombardia, si legge ancora, «abbiamo inviato a tutti i farmacisti le indicazioni necessarie sia per operare in sicurezza, sia per affrontare eventuali casi sospetti e per informare e orientare il pubblico, il tutto sulla base delle indicazioni del Ministero della salute, dell’Istituto Superiore di Sanità e delle autorità regionali». In queste ore, ha aggiungo il presidente di Federfarma, Marco Cossolo, «le nostre strutture restano il primo presidio sul territorio e mi piace sottolineare l’esempio di quella collega rimasta sempre aperta in una delle aree più a rischio. Dobbiamo garantire la salute degli operatori anche a tutela dei cittadini utilizzando mezzi adeguati di protezione per non creare panico tra chi si reca in farmacia». «La nostra professione» ha concluso Andrea Mandelli, presidente Fofi, «le nostre organizzazioni e società scientifiche sono come sempre a fianco della popolazione e i cittadini sappiano che possono contare sui 100.000 farmacisti italiani anche in questa emergenza». (by Francesca Giani – farmacista33)

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Sono 122 i giorni lavorativi all’anno dedicati dal commercialista agli adempimenti fiscali di base

Posted by fidest press agency su sabato, 31 marzo 2018

Il dato emerge da una ricerca della Fondazione Nazionale dei Commercialisti pubblicata in questi giorni. Il sondaggio è stato condotto su 3.500 questionari con l’obiettivo di misurare in particolare il costo del software, delle banche dati e del tempo dedicato alla formazione e agli adempimenti di base da parte del personale dello studio. Dall’indagine si evidenzia come oltre il 70% degli studi professionali si dedichi a tali attività che, per quanto riguarda il costo medio dei software specifici vede negli studi associati un esborso di 9.868 euro pari a quasi il doppio di quelli individuali (4.985 euro) con differenze rilevanti da un punto di vista dimensionale, passando da una media di 4.724 euro per gli studi fino a cinque addetti a 9.406 euro per gli studi tra 6 e 10 addetti e arrivare infine ai 15.433 euro per quelli con oltre 10 addetti. Per quanto riguarda la formazione specifica in materia , in media gli studi riservano 12 giorni che salgono a 20 per quelli individuali e scendono a 5 per gli associati.
Un altro indicatore rilevato è il costo delle banche dati che passa da una media di circa 2.500 euro per gli studi individuali e condivisi ai circa 4.300 euro degli associati. Inoltre risulta come gli studi maggiormente esposti agli adempimenti fiscali (1.953) presentano una media più bassa e ciò in controtendenza generale. Evidentemente le banche dati e gli altri strumenti di aggiornamento sono maggiormente utilizzati dagli specializzati rispetto ai generici.
La ricerca ha indagato anche i costi sostenuti per l’invio del nuovo spesometro 2017. Il sondaggio, svolto nel mese di dicembre , è stato effettuato mediante un questionario online ad un campione di 7000 commercialisti. Per quanto riguarda la distribuzione geografica dell’effettiva fatturazione dello spesometro, emergono delle differenze fra il Nord dove l’81,1% dichiara di averlo fatturato rispetto al 67,5% del Centro e al 41,4% del Sud, con una media nazionale del 66,3%. La regione che ha fatturato il più alto numero di spesometri è il Trentino Alto Adige con l’88,4%, mentre quella con il numero minore è la Campania con il 32,8%.La ricerca completa disponibile online sul sito (www.fondazionenazionalecommercialisti.it)

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Decreto vaccini approvato in Senato. I nuovi adempimenti per medici, Asl e famiglie

Posted by fidest press agency su domenica, 23 luglio 2017

vaccinazione-antinfluenzale-2012-2013Con 171 favorevoli 63 contrari e 19 astenuti, il Senato converte in legge il decreto vaccini, per la ratifica finale serve l’ok della Camera entro il 6 agosto. Rispetto al testo di giugno, le vaccinazioni obbligatorie per i minori da 0 a 16 anni scendono da dodici a dieci; insieme ad antipneumococco e antirotavirus, meningococco B e C seguono quanto riportato sul calendario vaccinale (decreto Lea). Invece morbillo, parotite, rosolia e varicella restano vaccini obbligatori fino a successiva verifica della copertura “di gregge” del Ministero della Salute che avverrà entro tre anni. Per queste patologie il Ministero nella relazione annuale (emendamento di Luigi D’Ambrosio Lettieri), dovrà riportare le reazioni avverse che l’Aifa segnala per tutti i vaccini. Restano obbligatori fissi antipolio, antidifterica, antitetanica, antiepatite B, anti pertosse e anti-haemophilus influenzae. Per i soggetti che hanno già avuto morbillo ed altre malattie infettive per le quali ora si devono vaccinare, si consente alle regioni di approvvigionarsi anche di formulazioni vaccinali monocomponenti o combinate in modo da non contenere l’antigene per la malattia già verificatasi, ma ciò può avvenire “nei limiti delle possibilità del Servizio sanitario nazionale”.
I medici – Le vaccinazioni obbligatorie, salvo che per avvenuta immunizzazione “naturale” possono essere omesse o differite solo per specifiche condizioni cliniche che mettono in pericolo la salute, attestate dal medico di medicina generale o dal pediatra di libera scelta. Da luglio 2017 il Ministero della salute senza nuovi oneri promuove campagne per diffondere tra cittadini e sanitari la cultura della vaccinazione, con la collaborazione di mmg, pediatri, farmacisti territoriali e consultori. Da parte loro anche operatori sanitari, sociosanitari e scolastici possono presentare una autocertificazione attestante la copertura vaccinale.
A scuola – Entro il termine di scadenza per l’iscrizione a scuola, genitori di minori 0-16 anni o tutori per stranieri non accompagnati devono presentare ai dirigenti scolastici documenti comprovanti l’effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie ovvero esonero, omissione o differimento ovvero ancora la richiesta di eseguire il vaccino all’Asl che adempirà entro fine anno scolastico. Si può presentare autocertificazione sostitutiva ma entro il 10 luglio va comunque inviata documentazione Asl con le vaccinazioni effettuate. Con l’anno scolastico 2017-18 (art 5) la stessa documentazione andrà presentata entro ottobre nelle scuole, e sarà sostituibile con autocertificazione ma i documenti comprovanti l’effettuazione dei vaccini vanno presentati a scuola entro il 10 marzo 2018. In quella data, tutti i dati sui vaccinati e non vaccinati andranno spediti alle Asl. Dal 2019 le scadenze saranno ulteriormente ritoccate. Sarà possibile prenotare le inoculazioni al Centro unico di prenotazione Asl anche per effettuarle nelle farmacie.
In caso di inadempienza – I genitori che non vaccinano i figli le sanzioni scendono a 100 euro e cade il riferimento alla perdita della patria potestà. Per asili e scuole dell’infanzia- incluse le private non paritarie – la presentazione della documentazione è requisito di accesso. I minori non vaccinati sono ove possibile inseriti in classi in cui sono presenti solo minori vaccinati o immunizzati, le scuole comunicano alle Asl entro il 31/10 di ogni anno le classi ove vi siano più di 2 minori non vaccinati (art 4). È istituita al Ministero della salute, l’Anagrafe nazionale vaccini, nella quale sono registrati i soggetti vaccinati e da sottoporre a vaccinazione, i soggetti che rischiano se si vaccinano, nonché le dosi e i tempi di somministrazione delle vaccinazioni effettuate e gli eventuali effetti indesiderati (costo 2018 300 mila euro, 10 mila gli anni successivi, art 4 bis). In tema di indennizzi a effetti avversi del vaccino, le disposizioni della legge 210/92, si applicano a tutti i soggetti che, a causa del vaccino obbligatorio abbiano riportato lesioni o infermità dalle quali sia derivata una menomazione permanente della integrità psico-fisica. (Mauro Miserendino – fonte doctor33)

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La burocrazia costa 21 miliardi l’anno

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 gennaio 2011

Il fisco lunare costerà, nel 2011, 21,1 miliardi all’anno ai contribuenti italiani titolari di partita iva, +3,8 MLD rispetto al 2010, quando gli adempimenti viaggiavano intorno ai 18,3 MLD. Questo sarà il costo complessivo annuo che sosterranno, nel 2011, gli artigiani, i liberi professionisti e le PMI a causa della burocrazia fiscale in Italia. Una “tassa occulta” di 5.979 euro l’anno. Mediamente quattro volte di quanto pagano i francesi, tedeschi, inglesi e spagnoli. L’indagine condotta da KRLS Network of Business Ethics per conto del magazine “Contribuenti.it” dell’ Associazione Contribuenti Italiani, ha preso in considerazione tutti i costi per la compilazione della dichiarazione dei redditi, IVA e sostituti d’imposta, degli studi di settore, del calcolo del redditometro, dello spesometro, del disbrigo delle pratiche fiscali, del costo per l’acquist o dei software fiscali, della tenuta della contabilita’, della trasmissione telematica, della gestione dei crediti fiscali e degli avvisi bonari, delle istanze in autotutela, del contenzioso tributario, degli adempimenti per la privacy e per l’antiriciclaggio e della formazione del personale per gli adempimenti in materia contabile e fiscale. La burocrazia fiscale costa cara ai contribuenti italiani specialmente se messa a confronto con quella europea. L’indagine di KRLS evidenzia che ogni contribuente italiano per esercitare una attivita’ economica paghera’ una “tassa occulta”, nel 2011, di 5.979 euro all’anno, contro i 1.370 euro dei francesi, i 1.310 euro dei britannici, i 1.250 euro dei tedeschi, i 1.190 euro degli spagnoli, i 1.120 euro degli olandesi ed i 860 euro degli svedesi. La “tassa occulta” della burocrazia fiscale incide sulle aziende in maniera inversamente proporzionale alla grandezza della stessa Per le micro imprese, quelle con meno di 5 dipendenti, costa medi amente l’10,1% del fatturato, per le piccole imprese, con meno di 50 addetti, il 8,9%, mentre le medie, con meno di 250 addetti, il 8,5%. La classifica del peso della burocrazia fiscale, non avvantaggia le micro imprese neppure quando si parla di numero di adempimenti medi eseguiti ogni anno. Si va cosi’ dagli 11,4 adempimenti per addetto per le micro imprese, ai 7,6 per le piccole imprese fino ai 4,3 adempimenti per addetto per le medie imprese. L’indagine, che sarà pubblicata integralmente sul magazine “Contribuenti.it”, ha analizzato anche il tempo richiesto dalla burocrazia fiscale, sottratto alla produzione. In media, si perdono 114 ore, pari a quattordici giornate lavorative, per ciascun addetto, nelle micro aziende, per scendere a 89 ore, pari a 11 giornate, per ciascun addetto, per le piccole aziende, a 81 ore, pari a 10 giorni, per ciascun addetto, per le medie imprese. ”L’inefficienza della amministrazione finanziaria, l’applicazione spesso cervellotica di l eggi, circolari e regolamenti vari – commenta Vittorio Carlomagno presidente di Contribuenti.it Associazione Contribuenti Italiani – richiede una svolta epocale. Bisogna smetterla di vessare i contribuenti trattandoli come sudditi. Serve un rapporto piu’ equo tra fisco e contribuente incentrato sulla tax compliance, come avviene da tempo nei principali paesi europei”. (fonte Contribuenti.it – Associazione Contribuenti Italiani)

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Adempimenti obbligatori delle imprese

Posted by fidest press agency su domenica, 14 marzo 2010

In arrivo la  Guida tecnica per gli adempimenti obbligatori delle imprese  realizzata da FormaSicuro,  l ente di formazione che fa parte del Sistema Nazionale Paritetico di categoria per la Formazione Professionale e la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, secondo quanto previsto dai contratti e gli accordi collettivi stipulati tra Federterziario ed UGL Costruzioni.
Il D.Lgs. n. 81 del 9 aprile 2008   Testo Unico per la Salute e la Sicurezza sul lavoro   ha introdotto nel nostro ordinamento numerosi adempimenti procedurali in merito al  sistema sicurezza , previsti a carico del datore di lavoro e di tutti gli altri soggetti coinvolti nella gestione della salute e sicurezza dei luoghi di lavoro. La Guida, indirizzata principalmente alle piccole e medie imprese, contiene le formule indispensabili per una corretta gestione degli adempimenti in materia di sicurezza del lavoro, con l obiettivo di facilitare le modalità di notifica, nomina, comunicazione, conferimento di incarichi e trasmissione di documentazione da parte dei soggetti obbligati. Proprio a questo scopo è stato allegato un CD-Rom contenente i fac-simile della modulistica prevista dal D. Lgs. 81/08, come modificato dal D. Lgs. 106/09 in formato word, facilmente editabili al computer per le necessarie personalizzazioni e modifiche specifiche.  A Marzo FormaSicuro pubblicherà anche la  Guida alla prevenzione incendi  e la  Guida agli obblighi per le figure responsabili della salute e sicurezza sul luogo di lavoro  (tradotta, per una maggiore fruibilità, in inglese, francese, romeno, albanese, ucraino, arabo). Nel campo della sicurezza, FormaSicuro ha per scopo lo studio dei problemi generali e specifici inerenti alla prevenzione infortuni, all’igiene del lavoro ed in genere al miglioramento dell’ambiente di lavoro, formulando proposte e suggerimenti e promuovendo o partecipando ad iniziative e progetti, primi tra tutti corsi di formazione specifici. http://www.inmediarescomunicazione.it

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La settimana “Bio” in Puglia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 24 febbraio 2010

Dal 1.o al 9 marzo Unioncamere Puglia e il Consorzio Bridg€conomies, partner della rete Enterprise Europe Network, in collaborazione con CIBI – Consorzio Italiano per il Biologico – e con la Camera di Commercio di Bari, organizza e promuove “La settimana bio in Puglia: l’agricoltura biologica tra nuovi adempimenti normativi e opportunità di mercato”, un ciclo di seminari di approfondimento rivolti ai produttori pugliesi, sugli obblighi e opportunità derivanti dal nuovo regolamento CE 834/07 e 889/08, sulle nuove regole di certificazione ed etichettatura, sull’applicazione del PSR 2007/2012, sulla filiera corta e sul mercato biologico nazionale e estero.
L’agenda dei seminari informativi:
• 1 marzo 2010, ore 15:30 – Cciaa Bari Sala Verde – C.so Cavour 2
• 2 marzo ore 15:30 – Aula Magna Istituto Tecnico E. Pantanelli- Ostuni (BR).
• 3 marzo ore 15:30 Foggia, Sala Azzurra, CCIAA di Foggia
• 5 marzo ore 15:30  –Minervino Murge-  San Michele Vitivinicola – Coop. Agricola Strada Provinciale 230 Km 12+300 Minervino Murge (Ba)
• 8 marzo ore 15:30  –Cittadella delle imprese , Sala Resta, 74100 Taranto
• 9 marzo ore 15:30 – Sala Conferenze CCIAA Lecce -Viale Gallipoli, 39
L’agricoltura biologica ha raggiunto in Puglia un elevato livello di diffusione con oltre 130mila  ettari di superficie agricola utilizzata e più di 5mila operatori agricoli e agroalimentari impegnati a competere sui mercati internazionali con prodotti affidabili e di grande qualità. Oltre il 50% di tutti gli operatori pugliesi assoggettati al sistema di controllo hanno richiesto negli anni scorsi la Certificazione di Conformità cioè il documento necessario per poter immettere sul mercato biologico prodotti agroalimentari e mangimi; dalla buona pratica agricola biologica assunta unicamente per accedere ai giustificati premi agroambientali, si è passati quindi ad affrontare le difficoltà di mercato sempre più in crescita e caratterizzato da buone performances anche sul piano locale. L’adozione dei prodotti biologici nelle mense scolastiche e la diffusione di sistemi di vendita diretta locale (tramite GAS o punti vendita aziendali) sta aprendo nuove opportunità di mercato a livello locale andando così ad integrare la già sviluppata vocazione all’export dei prodotti agroalimentari pugliesi ed in particolare dei prodotti tipici e cioè pasta di grano duro, olio extravergine di oliva e ortofrutta da consumo fresco.

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Semplificazione amministrativa. A quando?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 ottobre 2009

Le pratiche costano 10 miliardi di euro l’anno per le aziende. Indefinibile e’ il costo per i cittadini se si considera anche il tempo impiegato, e quindi il costo economico, per l’espletamento dei compiti burocratici. Semplificare l’azione amministrativa vuol dire anche tagliare passaggi procedurali, controlli, adempimenti inutili, etc.: cioe’ vuol dire eliminare tutto quello che e’ superfluo o addirittura dannoso per un buon funzionamento dell’amministrazione. Il nostro governo ha due ministeri che si interessano all’argomento, il primo e’ quello della Semplificazione Normativa con a capo Roberto Calderoli, il secondo e’ quello della Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, con il ministro Renato Brunetta. Le sovrapposizioni di competenze dei due ministeri sono evidenti e cio’ in barba proprio al concetto di semplificazione amministrativa. Insomma serviva trovare due poltrone. Le Regioni, le Province e i Comuni sono disseminate di assessori e di comm issioni alla Semplificazione Amministrativa che producono poco o niente. Insomma, fumo negli occhi. Il cittadino si arrangia come puo’. Caso esemplare sono le normative urbanistiche  (ieri sera c’e’ stato un interessante servizio di Report su Rai 3) che hanno indotto al piu’ vasto abusivismo edilizio della nostra storia che, di volta in volta, viene sanato con ulteriori complicazioni. Colpa, in primis, dei Sindaci che non governano il loro territorio e, in successione, di assessori regionali e ministri che ce la mettono tutta per complicare la vita ai cittadini. Si riuscira’ nell’intento di semplificare? Abbiamo poche speranze: a chi governa e alla burocrazia non interessa, anzi, potrebbe essere controproducente all’esercizio del potere vessatorio sui cittadini. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Consigli per una vacanza sicura

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 aprile 2009

“Sono sempre più numerose le segnalazioni dei disservizi subiti dai consumatori nel settore turismo: per evitare che la vacanza si trasformi in un’odissea è allora bene seguire qualche accorgimento”. E’ quanto dichiara l’Unione Nazionale Consumatori, in vista delle prossime festività pasquali. “Se si ha a che fare con agenzie o tour operator -afferma l’Unione Consumatori- è bene richiedere copia del contratto che si sottoscrive, accertando che faccia chiaro riferimento alle offerte contenute nel catalogo informativo. Qualora la destinazione sia un paese straniero, è poi importante verificare la necessità di adempimenti burocratici o sanitari, come visti, vaccinazioni, etc”. “Durante la vacanza -prosegue l’Unione Consumatori- il soggiorno deve svolgersi esattamente come previsto e ogni difformità deve essere segnalata al tour operator perché vi ponga rimedio. Nel caso di disservizi, entro 10 giorni dal rientro si può poi formalizzare un reclamo con richiesta di rimborso a mezzo lettera raccomandata a.r. indirizzata all’agenzia di viaggi, al tour operator e per conoscenza ad un’associazione dei consumatori, conservando, in ogni caso, il catalogo, la documentazione di viaggio e la documentazione comprovante l’eventuale inadempimento del tour operator (si consiglia di scattare qualche fotografia)”. “Da parte nostra -conclude l’Unione Nazionale Consumatori- per chi volesse segnalare un problema di vacanza rovinata abbiamo messo a disposizione lo sportello SOS Turismo presente sul sito http://www.consumatori.it ”.

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