Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘adiconsum’

Adiconsum su Assemblea Banca d’Italia

Posted by fidest press agency su venerdì, 31 maggio 2019

Roma. Le considerazioni finali della Banca d’Italia non sono state come sempre considerazioni politiche, ma, più del passato, hanno avuto un risvolto politico – dichiara Danilo Galvagni, Vicepresidente di Adiconsum nazionale.Il Governatore Visco, ha parlato nel segno della continuità con il passato, ma con una puntigliosa lista delle “cose” da fare, con un richiamo ad alcune priorità del Paese ed esprimendo un forte allarme sul futuro dell’Italia, dove saremmo più poveri senza l’Europa. Non vi è stato alcun cenno autocritico e la sostanziale assoluzione del sistema bancario e finanziario nazionale – denuncia Carlo Piarulli, Responsabile del Dipartimento Credito di Adiconsum nazionale.Non vi è stato alcun riferimento – prosegue Piarulli – alle forti penalizzazioni della clientela a seguito delle pressioni commerciali messe in campo da talune banche, alle crisi che hanno coinvolto centinaia di migliaia di risparmiatori, al mancato rispetto delle iniziative a tutela della clientela e alle prospettive derivanti dalle future applicazioni delle normative europee e nazionali.

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Adiconsum e Ali Confcommercio firmano protocollo intesa per sostenere cultura del libro

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 agosto 2018

ALI, Associazione Librai Italiani aderenti a Confcommercio, e ADICONSUM hanno firmato un Protocollo di intesa per sostenere la cultura e il settore del libro. “Ci siamo rivolti anche al mondo dei consumatori – spiega Paolo Ambrosini, Presidente di Ali Confcommercio – convinti che superare la “mercificazione” del libro sia un altro passo necessario per recuperarne il valore sociale e rimettere al centro le librerie nella sua distribuzione. Il mondo del consumo rappresentato da Adiconsum ha raccolto il nostro invito perché ha compreso che in gioco non c’è solo l’interesse dei librai, ma anche dei cittadini”.
Gli obiettivi della collaborazione tra commercianti e consumatori è fornire maggiore consapevolezza informativa a chi acquista i libri, portare avanti un’attività di tutela dell’intera filiera adoperandosi nelle sedi opportune affinché il prezzo dei libri di testo non abbia rincari superiori alla normativa vigente e comunque per un suo contenimento; sensibilizzare le istituzioni e chi le rappresenta sull’importanza di una presenza diffusa di librerie sul territorio; rivendicare da parte delle istituzioni interventi tesi a garantire la reale concorrenza nel mercato a tutela sia del consumatore che degli operatori commerciali, contrastando e denunciando quindi ogni situazione che con essa contrasti.“Lo sviluppo della conoscenza e dell’informazione è da sempre nelle corde di Adiconsum – dichiara Carlo De Masi, Presidente di Adiconsum nazionale – Con la sottoscrizione del protocollo con Ali-Confcommercio, intendiamo salvaguardare e sostenere la cultura in generale, agendo su due fronti: tutelare la filiera, in un’ottica di sviluppo di una reale concorrenza del mercato, segnalando ad es. gli operatori commerciali disonesti, e dall’altro, di lavorare per un contenimento dei costi, che possa avvicinare sempre più consumatori alla lettura, ed in particolare il mondo dei giovani. Non faremo mancare il nostro sostegno a quest’iniziativa anche attraverso tutte le nostre strutture presenti sul territorio”.

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Telefonate commerciali aggressive

Posted by fidest press agency su sabato, 30 maggio 2015

telefoni-fissiAdiconsum chiede a Governo e MISE nuove regole per una vera tutela per i consumatori La normativa sul telemarketing che istituisce il Registro delle Opposizioni in regime di OPT-OUT non funziona.I consumatori continuano ad essere bersaglio di telefonate e la disciplina del 2010, già all’epoca criticata in quanto varata senza neanche una consultazione con le Associazioni Consumatori, di fatto favorisce il telemarketing a danno dei consumatori. Il regime di OPT-OUT di fatto comporta il diritto delle aziende di chiamare al telefono qualsiasi numero. Spetta ai cittadini che non vogliono essere chiamati attivarsi, comunicando il diniego e iscrivendosi nel registro. I dati parlano chiaro – afferma Pietro Giordano, Presidente nazionale di Adiconsum – Dopo 5 anni, solo i 1.379.730 numerazioni sono presenti nel Registro. Questo grazie alla poca informazione ma, soprattutto, grazie ad un sistema complesso che pone oneri a carico del consumatore. Da subito abbiamo denunciato le insufficienze dell’impianto legislativo, ma più volte abbiamo chiesto di attuare correttivi ad un sistema che, di fatto, assicura un’attenzione verso le aziende superiore a quella verso i consumatori.Il numero delle segnalazioni e delle lamentele dei consumatori che arrivano alle nostre sedi elevatissime – continua Giordano – Si tratta di segnalazioni che arrivano da consumatori tanto stressati quanto impotenti di fronte alle continue e sempre più numerose chiamate che, giornalmente ed a tutte le ore, ricevono.Il sistema OPT-OUT inoltre – prosegue Giordano – non tutela neanche i consumatori i cui numeri non compaiono negli elenchi telefonici pubblici e che non dovrebbero in teoria neanche essere chiamati, mentre nella realtà lo sono. Anche il Codice di autoregolamentazione voluto dalle aziende (ASSTEL) è inutile. Le telefonate, ad esempio, arrivano anche nei festivi o dopo le 21.30 e sempre più spesso le aziende affidano il proprio telemarketing a call center situati fuori dal territorio nazionale o dall’Europa per evitare più possibili vincoli imposti dalla legislazione.
È necessario prevedere una modifica complessiva del sistema. Adiconsum chiede che il Governo e il Ministro dello Sviluppo Economico rivedano con urgenza la legge assieme alle Associazioni dei Consumatori e con il coinvolgimento di Agcom e del Garante Privacy, prevedendo:
· tutele più forti per i consumatori
· sistemi di autoregolamentazioni verificabili e soggetti a controlli attraverso un monitoraggio attento che coinvolga le Associazioni dei Consumatori interventi condivisi con il garante Privacy per porre fine alle continue chiamate e disciplinare i profili relativi al codice privacy.La nuova disciplina dovrà essere improntata al regime di OPT-IN, a salvaguardia di un reale diritto di scelta del consumatore, in un sistema trasparente che tuteli anche la concorrenza e valorizzi le aziende corrette.Così facendo, infatti, tutte le aziende sono sullo stesso piano, potendo chiamare solo le numerazioni dei consumatori che ne fanno richiesta e che risultano inseriti in un apposito Registro.Basta concorrenza senza regole in danno dei consumatori – conclude Giordano – È necessario operare insieme, imprese-Associazioni dei Consumatori, per proporre al Governo modifiche del DPR 178/2010 capaci di assicurare una crescita sana dell’economia.

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Energia e mercato tutelato

Posted by fidest press agency su martedì, 17 febbraio 2015

energiaLe 16 Associazioni dei Consumatori hanno appreso che il Governo ha intenzione di presentare tra pochi giorni una Legge sulla Concorrenza che prevedrebbe l’abolizione del Mercato Tutelato: entro il 30 giugno 2015 per il settore gas e le piccole e medie imprese ed entro il 30 giugno 2016 per i consumatori domestici del settore elettrico.ACU, Adiconsum, ADOC, Adusbef, Assoconsum, Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Codacons, CODICI, Confconsumatori, CTCU Bolzano, Federconsumatori, Movimento Consumatori, Lega Consumatori e Unione Nazionale Consumatori, denunciano con forza il rischio che il principale effetto di questa misura sarà quello di aggiustare i conti delle aziende energetiche a spese dei consumatori domestici e delle piccolissime imprese. Vogliamo credere che non sia questa l’implicita intenzione del Governo.Il superamento del Mercato Tutelato, infatti, eliminerebbe sia il meccanismo dei prezzi di riferimento fissati dall’Autorità per i consumatori domestici, che impedisce comportamenti collusivi fra gli operatori, sia l’azione dell’Acquirente Unico. La fine del ruolo dell’Acquirente Unico che, per suo tramite, consente la partecipazione al mercato all’ingrosso anche dei clienti domestici del Mercato Tutelato, e che fino ad oggi ha comprato a prezzi concorrenziali assicurando una efficace tutela di prezzo ai piccoli clienti elettrici, determinerebbe quindi un significativo passo indietro dal punto di vista della concorrenza, con la facile previsione che la prima conseguenza sarà un aumento dei prezzi dell’elettricità per i clienti domestici.Inoltre, le famiglie dovrebbero a quel punto scegliersi un nuovo contratto di fornitura sul Mercato Libero. E’ facile prevedere che soltanto una piccola parte dei clienti domestici sceglierebbe un altro operatore rispetto a quello che sinora le ha servite nel Mercato Tutelato. La stragrande maggioranza dei consumatori semplicemente rimarrà con il suo fornitore di sempre, ovvero quello collegato alla Società di Distribuzione. E saranno soprattutto i consumatori vulnerabili quelli più esposti, perché poco mobili e meno capaci di valutare tutte le clausole di un contratto sul Mercato Libero. Non v’è dubbio che saranno proprio questi che pagheranno il conto più caro: troppo grande è la loro disparità di potere contrattuale, non compensabile dal semplice monitoraggio di tali prezzi da parte dell’Autorità per l’energia e/o da quella per la concorrenza per un periodo di tempo limitato.Non si tratta di fare allarmismi, ma di fare i conti. Nel mercato dell’energia elettrica, ad esempio, per i consumatori domestici, sia liberi che tutelati, circa l’83% dei volumi di vendita sono appannaggio dei primi 3 gruppi societari italiani, con il primo che raggiunge da solo addirittura il 76% (dati dalla Relazione dell’Autorità 2014). Una situazione che va chiamata col suo vero nome:oligopolio con forti venature di monopolio. Pressappoco quello che c’era in Italia prima della liberalizzazione del 1999.L’abolizione del mercato tutelato sarebbe un paradosso, considerando che da anni denunciamo all’Autorità per l’Energia, al Governo e al Parlamento come il mercato elettrico sia ancora costellato di pratiche commerciali scorrette e caratterizzato da scarsa trasparenza nelle offerte, che spesso maschera di reali vantaggi economici con effetti contrari alle aspettative dei consumatori, come emerge dall’ultima relazione dell’AEEGSI.Dall’ultima relazione dell’AEEGSI e dal rapporto di questi giorni, infatti, emerge che le famiglie passate al Mercato Libero hanno sottoscritto mediamente contratti più onerosi rispetto al mercato di maggior tutela, del +16,7% nel settore dell’energia elettrica (+42,5 Euro annui per il consumo di una famiglia media) e del +7,9% nel settore del gas (+68,2 Euro annui), per una maggior spesa complessiva di 121 euro annui.Inoltre molti utenti che sono passati al Mercato Libero l’hanno fatto con poca consapevolezza, spesso perché spinti dalle pratiche aggressive adottate dalle compagnie. Lo dimostra l’aumento esponenziale dei reclami relativi alle pratiche commerciali scorrette avvenuto negli ultimi anni, che incidono per il 18% sul totale dei 500 mila reclami scritti pervenuti alle aziende nel 2013: il 70% del totale dei riguardano proprio il Mercato Libero, per cause spesso legate alla fatturazione elettrica.Citiamo qui solo di passaggio, ma la questione richiederebbe un approfondimento a parte, il fatto che la scomparsa del Mercato Tutelato farebbe venir meno tutta la regolazione della qualità del servizio ad esso connessa.Non si può tacere, infine, che la prevedibile crescita dei prezzi fin qui argomentata, con trasferimento di ricchezza dal consumatore finale domestico alle Imprese, si aggiungerebbe ad una serie di gravami che già hanno trasformato la bolletta dei cittadini italiani in un bancomat per lo stato. Oltre all’altissima incidenza del costo degli incentivi alle fonti rinnovabili, sino ai costi per il decommissioning nucleare che si trascinano ad oltre vent’anni dalla chiusura delle centrali, non possiamo non ricordare che diverse norme succedutesi nel corso degli anni hanno stabilito dei prelievi in bolletta destinati al bilancio dello Stato, che costituiscono vere e proprie imposte di dubbia costituzionalità. Se è già intollerabile che la bolletta degli italiani sia utilizzata come un bancomat, è ancor più inammissibile che si trasformi in un meccanismo di remunerazione per le imprese mascherato da libera concorrenza.

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Ecobonus

Posted by fidest press agency su domenica, 7 luglio 2013

Pieno appoggio al Governo per il varo degli ecobonus – dichiara Pietro Giordano, Presidente nazionale di Adiconsum – È un’ulteriore misura che va nella direzione del rilancio delle aziende dell’edilizia e di quelle produttrici di elettrodomestici e quindi dell’occupazione che crea reddito e rialimenta così i consumi.Tramite queste misure si realizza risparmio energetico, emersione del lavoro nero, recupero di Iva evasa e salvaguardia dell’ambiente.Adiconsum – prosegue Giordano – è convinta che gli incentivi per le ristrutturazioni e per il risparmio devono diventare stabili e non possono subire continui rinnovi come è stato finora. Ciò permetterebbe una programmazione della produzione e anche degli investimenti dei consumatori su questi settori.

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Adiconsum, allarme per decrescita dell’assistenza sanitaria

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 novembre 2012

Trenta per cento in meno della Germania, 23% in meno della Francia e 16% in meno del Regno Unito: questa, secondo un’indagine Adiconsum, la differenza tra la spesa italiana e quella dei principali stati europei per l’assistenza ai cittadini. Come evidenziano i dati percentuali riportati, si assiste quindi a un decrescere dell’assistenza sanitaria da parte dello Stato (con un divario di circa 10 punti superiore rispetto a 10 anni fa) e a un conseguente aumento delle spese da parte dei cittadini. Una situazione preoccupante, destinata ad aggravarsi ancora, a causa della politica economica nazionale, e in particolare d el piano di rientro dei Servizi Sanitari Regionali, che potrebbero provocare, secondo i rappresentanti Adiconsum, la diminuzione della qualità del servizio e del numero di prestazioni erogate. Se si aggiunge che dall’ “VIII Rapporto Sanità” del CEIS – Università di Roma Tor Vergata, emerge che, con i nuovi ticket, 42.000 famiglie passano “a rischio di povertà” per pagare le spese mediche e che il Censis ha parlato di “sanità negata” per 9 milioni di italiani, il quadro si fa ancora più chiaro. A tal proposito, Pietro Giordano, segretario generale dell’Adiconsum (Associazione difesa consumatori e ambiente), sottolinea come, in questo periodo, «il privato low cost avanzi, risultando più efficiente e competitivo in termini di costi», ma non sempre di qualità, mentre «una inesorabile transizione alla sanità privata tradizionale comporti costi elevati a svantaggio delle famiglie e delle categorie debol i». Sempre secondo Giordano, per realizzare un welfare sociale che integri il SSN, diventerebbe indispensabile quindi , tra le altre soluzioni, «favorire la creazione e l’implementazione di forme integrative mutualistiche».(fonte doctornews)

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Diritti dei passeggeri aerei

Posted by fidest press agency su martedì, 5 luglio 2011

Roma 6 luglio – ore 11.00 Via IV Novembre, 149 Rappresentanza in Italia della Commissione europea conferenza su Help desk negli aeroporti italiani ed europei che sarà promossa da Adiconsum e CEC nella giornata del 7 luglio gli Help Desk negli aeroporti di Roma, Torino, Bologna, Bari
L’iniziativa di Adiconsum e CEC Italia (Centro Europeo Consumatori) degli Help Desk negli aeroporti italiani è stata riconosciuta come Best Practice dalla Commissione europea, tanto che quest’anno nella giornata di giovedì 7 luglio gli Help Desk accoglieranno i viaggiatori aerei di molti aeroporti sia in Italia che nei Paesi dell’Unione Europea. Per l’Italia, l’evento sarà organizzato da Adiconsum e CEC in collaborazione con la Rappresentanza in Italia della Commissione europea, Enac, Assaeroporti, ADR-Aeroporti di Roma, Sagat-Aeroporto di Torino, Sab-Aeroporto di Bologna, e Aeroporti di Puglia in 4 aeroporti: Roma-Fiumicino, Torino, Bologna, Bari.
Che cosa sono gli Help Desk e qual è il loro obiettivo? Di questo e dei diritti dei passeggeri del trasporto aereo si parlerà in una conferenza stampa che vedrà la partecipazione di tutti gli attori coinvolti: a partire da Adiconsum e CEC, insieme alla Rappresentanza della Commissione europea per i consumatori, dall’Enac, quale Autorità di regolazione, daAssaeroporti, per i gestori aereoportuali. Interverranno:
• Pietro Giordano, Segretario Generale Adiconsum
• Emilio Dal Monte, Vicedirettore della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea
• Giuseppe Daniele Carrabba, Direttore Centrale Coordinamento Aeroporti di Enac
• Fulvio Cavalleri, Vicepresidente di Assaeroporti
• Federico Vicari, Direttore Centro Europeo Consumatori

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Saldi estivi

Posted by fidest press agency su sabato, 2 luglio 2011

Che il sistema dei saldi sia un colabrodo – afferma Pietro Giordano, Segretario Generale Adiconsum – è un dato incontestabile. I c.d. saldi di “fine stagione” sono una “bufala” per coloro che non sono affezionati clienti e che non ricevono il messaggino o la mail sulla vendita anticipata sui veri capi di stagione” Oggigiorno il mercato dell’abbigliamento è caratterizzato dalle seguenti realtà:
1) commercio on-line, con sconti anche del 70-80%;
2) outlet, con offerta di prodotti anche griffati e di qualità a costi fortemente contenuti tutto l’anno;
3) promozioni, liquidazioni, e sconti vari da parte dei commercianti in difficoltà per la minore disponibilità economica delle famiglie.
Adiconsum – continua Giordano – chiede a Confcommercio e Confesercenti l’apertura di un Tavolo concertativo che affronti il tema di una reale liberalizzazione fondata sulla qualità dei prodotti e dei servizi, sull’assistenza alla clientela, su un codice etico capace di tutelare i consumatori e le aziende sane del settore. Adiconsum ricorda ai consumatori il Vademecum sui saldi:
1) Sull’oggetto in saldo deve essere sempre riportato il prezzo d’origine non scontato, la percentuale di sconto applicata e il prezzo finale;
2) È meglio diffidare di quei negozi che espongono cartelli con sconti esagerati e fare riferimento a negozi già conosciuti per acquistare la merce in saldo: sconti superiori al 50-60 per cento nascondono spesso merce non proprio nuova;
3) Fate attenzione all’eventuale presenza di merce venduta a prezzo pieno insieme alla merce in sconto;
4) Confrontare i prezzi con quelli di altri negozi, magari annotando il prezzo di un capo o della merce a cui si è interessati;
5) È bene verificare che il prodotto offerto in vetrina sia lo stesso che verrà presentato in negozio;
6) Nel periodo dei saldi i negozianti che normalmente accettano pagamenti con bancomat o carte di credito ed espongono il relativo logo sono tenuti ad accettare i pagamenti elettronici;
7) Diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati e non provati, anche se è a discrezione del commerciante consentire o meno di fare provare la merce;
8) Chi vuol fare regali faccia attenzione perché si può cambiare solo ed esclusivamente la merce difettosa che deve essere riconsegnata al commerciante entro 2 mesi dalla scoperta del difetto (non si può sostituire la merce se avete cambiato idea sul colore o sul modello);
9) È bene conservare sempre lo scontrino per potere eventualmente cambiare la merce difettosa;
10) Qualora il commerciante si rifiuti di cambiare un articolo difettoso in saldo o non voglia restituirvi i soldi rivolgetevi alla Polizia Municipale e segnalate il caso allo sportello Adiconsum.

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La rimozione del bene difettoso è a carico dei venditori

Posted by fidest press agency su domenica, 26 giugno 2011

Importante sentenza della Corte di Giustizia europea in materia di beni di consumo: in caso di prodotto difettoso, le spese per la sua rimozione, onde consentirne la riparazione o la sostituzione, sono a carico del venditore. La sentenza della Corte di Giustizia Europea – dichiara Pietro Giordano, Segretario Generale Vicario Adiconsum – è una decisione importante che pone fine alla molteplicità dei diversi pareri su chi sia tenuto al pagamento delle spese per la rimozione del bene difettoso da riparare o da sostituire e della conseguente installazione e amplia, completandola, la normativa sulla garanzia legale sull’acquisto dei beni di consumo. La Sentenza precisa anche che il venditore è tenuto ad installare il bene sostitutivo o a sostenere almeno le spese necessarie all’installazione e che nel caso in cui tali spese fossero oltre il valore del bene, si può stabilire un risarcimento adeguato all’entità del danno. Adiconsum – conclude Giordano – invita i consumatori a segnalare all’Associazione attraverso le proprie sedi territoriali i cui riferimenti sono sul sito http://www.adiconsum.it eventuali comportamenti scorretti da parte dei venditori.

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Batterio killer: consigli Adiconsum

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 giugno 2011

Escherichia coli - Scanning Electron Microscopy

Image via Wikipedia

Al momento nessun caso di tossinfezione alimentare riferibile alla variante dell’Escherichia coli è stato registrato in Italia– dichiara Pietro Giordano, Segretario Generale Vicario Adiconsum – e questa al momento è già una buona notizia. L’importante è ora arginare il più possibile l’infezione e questo è compito delle Autorità sanitarie che stanno facendo del loro meglio grazie alla pronta attivazione del sistema di allerta rapido che vede per l’Italia l’Istituto Superiore di Sanità quale punto di riferimento della Commissio ne europea”. I consigli di Adiconsum ai consumatori:
• acquistare prodotti italiani. Si ricorda che per i prodotti ortofrutticoli freschi l’indicazione d’origine è obbligatoria da alcuni anni ed è quindi un valido strumento nella scelta dei prodotti;
• rispettare le normali regole di igiene e cioè:
• lavarsi le mani prima di preparare il cibo
• lavare accuratamente (anche con acqua calda) frutta e verdura e possibilmente, se la natura del prodotto lo consente, togliere la buccia
• non contaminare alimenti crudi con alimenti cotti ed in particolare con la carne cruda
• cuocere bene sia la carne che il latte
• lavare le mani prima di sedersi a tavola e dopo essere andati al bagno
• lavare accuratamente gli utensili da cucina e tenere separati gli utensili che si utilizzano per i cibi cotti da quelli crudi.

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Adiconsum sul batterio Killer

Posted by fidest press agency su martedì, 31 maggio 2011

Al momento nessun caso di tossinfezione alimentare riferibile ai cetrioli contaminati provenienti dalla Spagna è stato registrato in Italia, e la pronta reazione del sistema di allerta rapido, subito entrato in azione per bloccare la commercializzazione del prodotto in questione e ritirare dagli scaffali quello eventualmente già presente dovrebbe averci messo al sicuro anche per il più immediato futuro. L’Adiconsum ricorda tuttavia che l’indicazione d’origine per i prodotti ortofrutticoli freschi è obbligatoria da alcuni anni, e consiglia pertanto ai consumatori di orientare i propri acquisti di ortaggi e insalate destinate al consumo a crudo verso prodotti italiani – o comunque non di provenienza spagnola – almeno fino al rientro dell’emergenza.

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On line Adinconsum Tv

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 aprile 2011

E’ on line Adiconsum TV, la prima WEB TV dei Consumatori, che si occuperà delle tematiche a loro care: dalle assicurazioni ai mutui, dalla scuola al risparmio energetico, dalla contraffazione dei prodotti alimentari al sovra indebitamento delle famiglie, dalla telefonia ai servizi turistici, e così via.“La missione di tutti gli strumenti di comunicazione, sito internet, social net-work, newsletter, brochure etc, e in particolare della nuova Web Tv – afferma Pietro Giordano, Segretario Nazionale Adiconsum – sarà quella di veicolare le linee politiche dell’Associazione per una sempre maggiore tutela dei consumatori, troppo spesso inconsapevoli dei propri diritti e delle garanzie di cui potrebbero godere”. Il nuovo sito, che sarà on line a partire da oggi,  http://tv.adiconsum.it permetterà quindi di affacciarsi ad un mondo ricco di servizi, inchieste, approfondimenti, e sarà caratterizzato da un TG che avrà una cadenza quindicinale visibile sia dal sito stesso, che dalla home page del sito ufficiale http://www.adiconsum.it, oltre che sulla piattaforma Sky al canale 924, e su quella digitale terrestre mentre per il Lazio e l’Abruzzo al canale 572.Due le rubriche fisse all’interno del TG ADCONSUM, dedicate ai cittadini che vorranno rivolgere le loro domande agli esperti dell’Associazione: “Una domanda a …” e “Un problema? Una soluzione!”, e per farlo basterà accedere al sito e scrivere alla redazione del TG, attraverso la mail infotv@adiconsum.it Questi gli argomenti del primo TG rivolto ai Consumatori italiani: Posta elettronica certificata: a 5 anni di distanza ancora poco utilizzata Contraffazione: acquistare falso piace, l’elemento che attrae, in questo momento di crisi, sono i prezzi bassi Energie rinnovabili: Adiconsum appoggia i tagli al fotovoltaico del ministro Romani, ecco tutti i perché Rc auto: Ania e Isvap a confronto e tra loro, come sempre, ci sono i consumatori che vanno tutelati Carburanti: 500.000 firme contro il monopolio petrolieri Credito al consumo: come gestire questa nuova possibilità senza rovinarsi Da oggi una voce in più nel campo dell’informazione con ADICONSUM TV, la prima web tv dei Consumatori, quella a cui tu puoi rivolgerti per tutelarti e difenderti… ADICONSUM TV, LA TUA TV! Realizzata da Adiconsum grazie ad un progetto finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (art. 12, c. 3, lett. d, L. 283/2000, Direttiva 2009).

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Riprogrammare incentivazione fotovoltaica

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 aprile 2011

“Con l’aggiornamento tariffario di martedì – afferma Pietro Giordano, Segretario Nazionale Adiconsum – l’Autorità ha aumentato la bolletta elettrica del 3,9 per cento per l’utente domestico tipo, per una maggiore spesa di 17 euro l’anno a famiglia. Tale aumento è dipeso in larga misura dagli incentivi in favore degli impianti fotovoltaici che sono aumentati dal 1° al 2° trimestre del 2010 da 1 miliardo e mezzo a circa 3 miliardi di euro”. “Adiconsum è convinta che va riprogrammata l’incentivazione all’energie pulite – prosegue Giordano – senza che questa riprogrammazione penalizzi chi ha già investito, siano essi consumatori o aziende. Chiediamo in questo senso che  venga fatta una politica complessiva riguardante tutto il settore delle fonti rinnovabili perché assume una grande rilevanza in un Paese come il nostro, che dipende per la maggior parte dagli idrocarburi”. Attualmente ogni famiglia spende quindi ogni anno circa 22 euro per sostenere il fotovoltaico. Per i non residenti tale valore è di oltre 70 euro mentre per i piccole esercizi commerciali supera i 90 euro l’anno. A quanto riportato dalla stampa, pare che il nuovo regime dovrebbe prevedere una spesa a regime di 6 miliardi di euro all’anno. Ciò comporta un impegno, nei prossimi 20 anni, di 120 miliardi di euro destinati a carico della bolletta elettrica degli italiani. Un costo pesantissimo che deve vedere una rimodulazione con verifiche puntuali sui reali investimenti in energia pulita e non in speculazioni, che nulla hanno a che vedere con l’energie alternative

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Forum contraffazione

Posted by fidest press agency su domenica, 13 marzo 2011

Roma 16 marzo 2011 – ore 9.15 Sala Luigi Di Liegro – Palazzo Valentini  Via IV Novembre 119 Forum adiconsum in collaborazione con la Provincia di Roma Allarme contraffazione Dai prodotti ai medicinali Quali le misure di contrasto? Conformità, origine, Made in tutelano i consumatori? Programma:  ore 9.15 – Apertura lavori Paolo Landi, segretario generale Adiconsum Anna Di Lallo, Commissione riforme istituzionali – Provincia di Roma Saluto di benvenuto Nicola Zingaretti, Presidente della Provincia di Roma Piero Cucunato, Presidente della Commissione Riforme Gianluca Scarponi – Dir. Gen. per la lotta alla contraffazione-Uff. italiano Brevetti e Marchi Le misure anticontraffazione Domenico De Simone – Vicepresidente Indicam L’industria di marca e il mercato del falso Boglietti Osvaldo – Segretario nazionale Femca Cisl L’azione del sindacato tessile e abbigliamento nella lotta al falso Sergio Marini – Presidente Coldiretti La contraffazione dei prodotti agricoli/alimentari Stefano Brovelli – Vicepresidente Anifa I farmaci contraffatti corrono su internet Luigi D’Ambrosio Lettieri – Segretario XII Comm.ne Igiene e Sanità del Senato L’indagine conoscitiva della Commissione Igiene e Sanità sul fenomeno della contraffazione Giovanni Bocchi – Edoardo Francesco Mazzilli – Agenzia delle Dogane Cosimo Piccinno, Generale di Brigata dei NAS L’azione di contrasto alla contraffazione: risultati e strategie Serena Visintin – Assessore per la tutela del consumatore della Provincia di Roma Pietro Di Paolantonio – Assessore alle Attività Produttive Regione Lazio Tutela del consumatore e Made in – L’azione sul territorio Conclusioni – Pietro Giordano, Segretario nazionale Adiconsum

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Lotta alla contraffazione

Posted by fidest press agency su sabato, 5 febbraio 2011

“Io non voglio il falso”. È questo l’invito che il Ministero dello Sviluppo Economico e le Associazioni dei Consumatori lanciano agli italiani. È partita infatti la campagna informativa per la lotta alla contraffazione promossa dal Dipartimento per l’impresa e l’internazionalizzazione – Direzione generale per la lotta alla contraffazione – Ufficio italiano Brevetti e Marchi del Ministero dello Sviluppo Economico, in collaborazione con le Associazioni Acu, Adiconsum, Adoc, Assoutenti, Codici, Federconsumatori, Movimento Consumatori e Movimento Difesa del Cittadino. La campagna ha lo scopo di sensibilizzare i consumatori sull’illegalità della contraffazione e quindi dell’acquisto di prodotti contraffatti e della eventuale pericolosità derivante dall’acquisto di tali beni.
La contraffazione è un fenomeno in espansione, che a partire dall’abbigliamento si è esteso contaminando anche settori sensibili quali gli alimenti, i prodotti per l’igiene della persona, i cosmetici, i giocattoli, ecc.. Un fenomeno preoccupante perché mette a repentaglio la sicurezza e la salute delle persone. Acquistare e regalare prodotti originali e certificati è, invece, garanzia di sicurezza e salute per se stessi e per gli altri. Presso le sedi e sui siti delle Associazioni Acu, Adiconsum, Adoc, Assoutenti, Codici, Federconsumatori, Movimento Consumatori e Movimento Difesa del Cittadino sarà disponibile GRATUITAMENTE materiale informativo sotto forma di Vademecum e Volantini su come contrastare il fenomeno della contraffazione, e sui rischi che un prodotto contraffatto comporta alla salute e alla sicurezza. “Io non voglio il falso” non è solo una Campagna di sensibilizzazione per la tutela del consumatore, ma anche una Campagna per la salvaguardia delle imprese italiane e dei posti di lavoro. Sostenere il commercio legale è un modo in più per combattere l’illegalità.

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Adiconsum: diffida a Mediaset

Posted by fidest press agency su sabato, 1 gennaio 2011

Adiconsum ha inviato a Mediaset una diffida per ottenere una modalità condivisa per i rimborsi relativi agli aumenti dell’abbonamento non previsti, come da sentenza Antitrust. Mediaset ha respinto la nostra richiesta, informandoci di non ritenere fondata la condanna dell’Antitrust e di aver fatto, quindi, ricorso al TAR. Attualmente la vicenda è in una fase di stallo. Per ogni singolo utente è sempre possibile avviare la via giudiziaria per ottenere il rimborso, però, con costi elevati. In attesa delle decisioni del Tribunale amministrativo proponiamo di tentare la richiesta di rimborso attraverso le speciale sportello, realizzato in esclusiva per Adiconsum, per la soluzione dei contenziosi. Tale modalità sarà gratuita solo per i rimborsi dell’aumento dell’abbonamento. Se vuole inoltrare tale richiesta deve nuovamente scrivere a questa mail dichiarando:
“Il sottoscritto: nome; cognome; domicilio, recapito telefonico (cellulare) dell’intestatario dell’abbonamento n:., autorizza Adiconsum a richiedere per mio conto il rimborso relativo all’abbonamento easy pay dal… al… con tessera n:.. “ Dopo l’invio della mail i reclamanti saranno contattati per via telefonica e tenuti informati sull’avanzamento della richiesta.

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Maltempo: Trenitalia risarcisca i passeggeri

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 dicembre 2010

Adiconsum chiede la restituzione del costo del biglietto ferroviario ed un’indennità da concordare secondo i disagi, per tutti i passeggeri sia del trasporto nazionale che regionale, costretti a subire le inefficienze delle ferrovie. Adiconsum, in assenza di risposte entro questa settimana, richiederà l’intervento dell’Antitrust ed attiverà la Legge Brunetta per diffidare le amministrazioni regionali,Trenitalia e Ferrovie dello Stato a tutela dei consumatori. I cittadini – continua Giordano – anche se non hanno pagato pedaggi, pagano le tasse ed hanno subìto disagi pesanti sulle strade comunali, provinciali e regionali in molte città del Paese, ad iniziare da Firenze. I consumatori, secondo Adiconsum, hanno diritto a risarcimenti anche da parte di Anas ed amministrazioni locali. Anche in questo caso Adiconsum attiverà quanto previsto dalla Legge Brunetta sui servizi pubblici locali e l’Antitrust, per accertare le responsabilità.
Una cosa è certa! – prosegue Giordano – Tutto ciò è possibile, ed è vergognoso per un Paese civile, anche perché in Italia non esiste una Authority per i trasporti che prevenga e persegua le inefficienze del nostro sistema trasporti. In questo senso Adiconsum chiederà al Governo ed ai gruppi parlamentari, l’istituzione di un’Authority a garanzia dei diritti dei consumatori. Adiconsum ricorda che per l’indennizzo concordato con Autostrade ha messo a disposizione dei consumatori un numero verde: 800 592029, dalle ore 10.00 alle ore 17.00 dal lunedì al venerdì, e un indirizzo mail: informazioni@adiconsum.it.

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Rincaro prezzo carburanti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 dicembre 2010

Con l’approssimarsi delle feste natalizie arriva immancabile rincaro dei prezzi dei carburanti e Adiconsum in proposito afferma “Restano non attuati, tutti gli impegni assunti dal Governo in questo settore, sia per contrastare la speculazione che per agevolare una maggiore concorrenza”.
Il consiglio dell’Associazione per la tutela dell’Ambiente e del Consumatore in questi casi, è quello di far riferimento ad un sito internet Prezzibenzina.it, realizzato proprio in collaborazione con Adiconsum stessa, che monitora di prezzi dei carburanti, ed ha come obbiettivo quello di fornire al consumatore i prezzi aggiornati di ogni distributore, al fine di individuare il più conveniente nella zona in cui ci si trova. Il sistema è davvero molto semplice da utilizzare, attraverso lo stesso è possibile risparmiare fino a 3-4 euro ogni pieno, ed è consultabile anche attraverso i cellulari I-Phone e Nokia.Gli impegni assunti dal Governo al tavolo del Ministero dello Sviluppo Economico restano ancora sulla carta, li ricordiamo in sintesi:
•    Il diritto ad utilizzare per tutte le 24h i self-service completamente automatizzati anche nel pagamento, affinché possano consentire sconti fino a 10 centesimi (vi è una opposizione dei gestori)
•    Eliminare lacci e lacciuoli da parte delle regioni per un più ampio sviluppo da parte della grande distribuzione organizzata che rappresenta negli altri Paesi europei una reale concorrenza alle compagnie petrolifere.
•    Blocco per almeno una settimana di eventuali aumenti dei carburanti rispetto agli aumenti del brand.
•    Trasparenza sugli sconti effettuati dai gestori (-4,-5 centesimi ma rispetto ad un prezzo di riferimento che resta sconosciuto al consumatore)
•    Indagini da parte della Guardia di Finanza o Antitrust rispetto a presunti fenomeni speculativi.
Adiconsum, ancora una volta quindi, sollecita il nuovo Ministro Romani, a varare i provvedimenti che possano consentire più concorrenza e meno speculazioni, soprattutto a ridosso di un periodo in cui i consumatori si trovano già a dover affrontare molte spese di fine anno.

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Benzina: Ennesimi aumenti

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 novembre 2010

Molte sono state le discussioni sui carburanti presso il Ministero dello Sviluppo Economico e molte le proposte per riportare il prezzo dei carburanti italiani in linea con quello europeo, ma ancora una volta tutte le proposte esaminate rischiano di restare sulla carta: prima con le dimissioni di Scagliola, poi con le pressioni del minacciato sciopero dei benzinai e oggi con la probabile crisi di Governo. Adiconsum condivide la dichiarazione del Sottosegretario Saglia, ma occorre passare dalle dichiarazioni ai fatti. Se verranno recepite le proposte dei consumatori, ci sarebbe la possibilità concreta di ridurre il prezzo di 10 cent/litro dei vari carburanti, ma per fare ciò occorre una reale volontà ad andare contro le lobby che vogliono mantenere lo status quo. Fra i provvedimenti sollecitati da Adiconsum che se recepiti porterebbero significative riduzioni ci sono:
sviluppo di self service interamente automatizzati, sia per il servizio che per il pagamento, con apertura h24 e non con orari limitati come vorrebbero i gestori;
sviluppo di nuovi impianti presso la grande distribuzione organizzata, rimuovendo  i “lacci e lacciuoli” delle regioni che ne vincolano l’apertura alla vendita di tutti i tipi di carburanti, condizione difficilmente applicabile per la GDO;
variazione del prezzo mensilmente per ridurre drasticamente le speculazioni sulle diverse velocità (immediato aumento quando il brent sale, ritardata diminuzione quando scende);
servizio di informazione sui prezzi effettivi dei carburanti dei vari gestori, come  sollecitato dal Parlamento, attraverso il sito del Ministero dello Sviluppo Economico;
trasparenza sulla politica degli sconti con una corretta informazione sul prezzo di riferimento (sconto 5 cent, ma rispetto a cosa???).
I consumatori sollecitano il Sottosegretario Saglia a proseguire con determinazione nel predisporre i necessari provvedimenti legislativi senza ulteriori rinvii.

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