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Arresto cardiaco, revisione Cochrane sugli effetti dell’adrenalina. Ecco i risultati

Posted by fidest press agency su mercoledì, 6 marzo 2019

L’adrenalina o la vasopressina (ormone antidiuretico) migliorano la sopravvivenza in caso di arresto cardiaco? È questo il quesito clinico al quale un gruppo di ricercatori dell’Unità di ricerca sulla rianimazione e la medicina di emergenza (Precru) della Curtin University di Bentley (Australia) hanno cercato di rispondere in una nuova revisione Cochrane. Gli autori fanno una breve premessa che permette di inquadrare lo stato dell’arte sulla questione e di comprendere come è nata l’esigenza di stilare l’attuale review. Come è noto, ricordano, quando il cuore improvvisamente smette di battere, senza alcun trattamento la morte si verifica in pochi minuti. Quanto ai trattamenti che hanno dimostrato di essere efficaci in questa grave condizione, i primi da citare sono la rianimazione cardiopolmonare e il rilascio di uno shock elettrico (defibrillazione). Se questi metodi non dovessero avere successo, proseguono i ricercatori, vengono iniettati farmaci come l’adrenalina e la vasopressina (di solito per via endovenosa) al fine di provare a far “ripartire” il cuore. Le prime prove scientifiche che hanno portato all’uso di questi farmaci provenivano in gran parte da piccoli studi sugli animali, specificano. Se però alcuni studi sull’uomo hanno dimostrato che questi farmaci possono aiutare inizialmente la ripresa del battito cardiaco, aggiungono, la ricerca suggerisce anche che potrebbero avere effetti dannosi a livello cerebrale.I revisori hanno pertanto identificato 26 studi clinici randomizzati (Rct), per un totale di 21.704 partecipanti, che hanno esaminato l’effetto dell’adrenalina o della vasopressina sulla sopravvivenza del paziente dopo un arresto cardiaco verificatosi sia in ospedale sia al di fuori di esso, così come sia in soggetti adulti sia in pazienti pediatrici. Alcuni studi hanno confrontato l’adrenalina a dosi standard (1 mg) con placebo (farmaco fittizio [dummy]); altri hanno esaminato l’adrenalina a dose standard rispetto ad alte dosi; altri ancora hanno posto a confronto la sola vasopressina o la vasopressina con l’adrenalina rispetto a dosi standard di adrenalina. Gli studi hanno trovato prove del fatto che l’adrenalina è efficace nel riavviare il cuore e nell’aiutare le persone a recuperare lo stato di salute in modo sufficiente da poter essere dimesse dall’ospedale per tornare al loro domicilio. Tuttavia, non c’era alcuna prova che nessuno dei due farmaci avesse migliorato la sopravvivenza con un buon esito neurologico.La qualità complessiva delle prove andava dal livello alto per gli studi che confrontavano l’adrenalina con il placebo, fino al livello moderato – al massimo – ma principalmente basso o molto basso per gli altri confronti, a causa di potenziali bias all’interno degli studi. Molti di questi erano stati condotti più di venti anni fa e i risultati degli studi più datati avrebbe potuto non riflettere la pratica corrente. Gli studi, inoltre, hanno esaminato i farmaci in molte situazioni diverse (arresti cardiaci di adulti e bambini soccorsi all’interno e all’esterno degli ospedali con dosi differenti): un fatto che potrebbe rendere fuorvianti i loro risultati. «Né l’adrenalina ad alte dosi né l’aggiunta di vasopressina sono risultate superiori alla dose standard di adrenalina nel migliorare gli esiti dei pazienti dopo l’arresto cardiaco» scrivono i revisori, che concludono: «la dose standard di adrenalina può far riavviare il battito del cuore e migliorare la sopravvivenza alla dimissione dall’ospedale, ma non è necessariamente positiva nel migliorare i risultati neurologici. In breve, sembra che l’adrenalina faccia bene al cuore ma non al cervello». Cochrane Database Syst Rev, 2019;1:CD003179. doi: 10.1002/14651858.CD003179.pub2.https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/30653257 (fonte: doctor33)

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Truffe on line per mondiali di calcio?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 Mag 2010

Sale l’adrenalina da Mondiali di Calcio e con essa anche l’astuzia di chi vuole approfittare della buona fede di tifosi. E’ ecco allora proliferare in rete offerte last minute per biglietti delle partite, voli aerei e alberghi economici, arricchite da finte lotterie e phishing pronti in ogni momento a colpire il PC dell’ignaro tifoso. A cosa stare attenti? Dove risiedono i principali pericoli? Come ci si può proteggere senza dover rinunciare ad essere sempre aggiornati sulle ultime offerte o gli ultimi risultati? Cyberoam, vendor leader nelle soluzioni Unified Threat Management Identity-based, ha stilato vademecum tutto dedicato a chi non ha nessuna intenzione di farsi rovinare la festa dei prossimi Mondiali di Calcio.  Via via che si avvicina la data di inizio cresce il numero di coloro che cercano in ogni modo di raggiungere il Sudafrica per tifare la squadra del cuore! Più si va avanti e più alberghi, voli e strutture si riempono, per non parlare poi dei biglietti per le partite che diventano quasi introvabili! Chiaramente questa corsa sfrenata dell’ultimo minuto diventa terreno fertile per i truffatori che vedono crescere le opportunità e mettono in pratica tattiche diverse per raggirare acquirenti online poco avveduti. Alcuni di questi metodi includono:  1. Rivendita di biglietti inesistenti mediante falsi siti di aste, con tanto di loghi ufficiali FIFA e del governo del Sudafrica. Attenzione! I biglietti destinati alla rivendita dalla FIFA possono essere venduti unicamente attraverso le piattaforme ufficiali! 2. Utilizzo di soluzioni pubblicitarie appartenenti a terze parti come ad esempio eBay o siti di annunci classificati 3. False offerte di alloggio. Attenzione! E’ meglio effettuare tutte le prenotazioni alberghiere attraverso siti web ben noti e già testati come ad esempio Tripadvisor.it o Lastminute.it Sulla scia della truffa Nigerian 419 anche i prossimi Mondiali di Calcio stanno vedendo proliferare la loro quota di falsi messaggi della lotteria che annunciano vincite milionarie ai destinatari. Ancora una volta attenzione! Queste email arrivano con loghi e altri dettagli relativi a organizzazioni fittizie che però presentano molte somiglianze con la FIFA e altre strutture invece autorizzate.  In sintesi, è meglio evitare i messaggi correlati ai Mondiali di Calcio che promettono enormi fortune!  Le truffe più serie riguardano però gli episodi di phishing che utilizzano URL di notizie ed eventi sui Mondiali di Calcio al fine di incoraggiare gli utenti a visitare un sito fasullo di una banca dove inserire le proprie informazioni personali. I truffatori potrebbero inoltre sfruttare strumenti di social networking come ad esempio Facebook, Twitter o FriendFinder.

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