Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

Posts Tagged ‘affari’

Il volume d’affari dei dottori commercialisti

Posted by fidest press agency su sabato, 10 agosto 2019

In Italia nel 2018 circa 64mila dottori commercialisti hanno dichiarato un volume d’affari di 7,3 miliardi di euro, di cui 5,9 miliardi riferito agli uomini e 1,4 miliardi alle donne, in crescita del 2,4% rispetto all’anno precedente. In aumento anche il reddito totale dei dottori commercialisti dichiarato nel 2018, riferiti al 2017, che ha superato i 4,1 miliardi di euro (+ 2,1% rispetto all’anno precedente), di cui quasi 3,3 miliardi appartenente agli uomini e oltre 852 milioni alle donne. Questi sono alcuni dei dati emersi dal Reputational Report 2018 realizzato dalla Cassa Dottori Commercialisti (CNPADC) e giunto quest’anno alla sua seconda edizione.Il reddito medio del dottore commercialista dichiarato nel 2018, riferito al 2017, è lievemente aumentato, passando da 64.000 a 64.300 euro, così come il volume d’affari medio, cresciuto da 113.500 a 114.400 euro. Se gli uomini hanno guadagnato nettamente più delle donne, queste ultime hanno fatto registrare incrementi maggiori sia nel reddito che nel giro d’affari. Volendo fare, infatti, una distinzione, il reddito delle professioniste passa da 40.100 a 40.800 euro e il volume di affari da 65.600 a € 66.900 euro, con un incremento pari, rispettivamente all’1,75% e all’1,98%. Percentuali decisamente superiori rispetto a quelle dei colleghi, il cui reddito passa da 75.500 a € 75.700 euro e il volume di affari da 136.400 a 137.400 euro, rispettivamente +0,26% e +0,73%. E’ confermata la tendenza a una crescita maggiore dei dati reddituali delle donne (dal 2009 al 2018 +8,2% per i redditi contro un +0,9% degli uomini e +9% contro un +2,9% per i volumi d’affari), anche se le differenze rimangono ancora evidenti.Erano 68.552 i dottori commercialisti iscritti a CNPADC al 31 dicembre 2018, di cui 46.263 uomini e 22.289 donne: un dato che conferma un trend di crescita costante, con una variazione totale del 2% rispetto all’anno precedente.
Entrando nel dettaglio del Reputational Report, con oltre 111 mila euro è il Trentino – Alto Adige la regione dove si è registrato il maggior reddito medio dei dottori commercialisti (che corrisponde anche al volume d’affari medio più alto, pari a 208mila euro), seguita da Lombardia con più di 103 mila euro di reddito medio e un volume d’affari di quasi 190mila euro, e Piemonte con un reddito medio di quasi 80 mila euro e 147mila euro di volume d’affari.
Dal punto di vista territoriale la regione che presenta il maggior numero di Iscritti è la Lombardia, con 12.372, seguita dal Lazio (7.652) e Campania (7.047). L’Emilia Romagna è la regione con la maggiore presenza femminile (40,2% del totale), seguita da Basilicata (39,7%) e Sardegna. Il Molise è la regione con l’età media più bassa, pari a 46,6 anni, la Liguria quella con l’età più alta, pari a 50,5.E’ la Toscana la regione con il rapporto più alto tra iscritto e imprese del territorio, con una media di 84 società per ogni professionista. Sono invece appena 47 le imprese per iscritto in Calabria, che registra il rapporto più basso, a fronte di una media nazionale di 64 imprese per ogni professionista. A sostegno dei genitori di figli portatori di handicap o malattie invalidanti sono stati elargiti circa 3 milioni e 400mila euro mentre il supporto delle borse di studio agli associati e ai loro figli si è tradotto in oltre 1 milione e 250mila euro, e oltre 600mila euro a favore degli orfani.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Legge europea: de Bertoldi (FdI): no appiattimento qualitativo su agenti d’affari in mediazione

Posted by fidest press agency su domenica, 9 dicembre 2018

“Con questa Legge europea si appiattiscono le qualificazioni dei nostri professionisti. La categoria degli agenti d’affari in mediazione, che noi di Fratelli d’Italia stiamo cercando di aiutare perché già vessata da un punto di vista tributario, ora anche da un punto di vista normativo, verrà dequalificata. Infatti, già in sede di esame del decreto fiscale avevamo presentato un emendamento per tutelare la categoria. Ora togliendo i limiti che consentono l’accesso alla professione, verrà svilita la figura dell’agente mediatore che diventerà un lavoro di secondo piano. Non si tutelerà così neppure l’utente, che fino ad oggi vede nel mediatore una persona con una funzione super partes. Ancora una volta l’Italia deve subire l’ennesimo appiattimento qualitativo”. Così il senatore di Fratelli d’Italia Andrea de Bertoldi nel corso del suo intervento in aula sull’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Quattro viaggiatori d’affari su dieci usano le carte aziendali per acquisti personali

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 novembre 2018

Secondo una ricerca commissionata da CWT, società globale di gestione dei viaggi d’affari, quattro viaggiatori d’affari su dieci ammettono di aver utilizzato le carte aziendali per acquisti personali, più precisamente il 46% dei viaggiatori americani ed europei e il 38% di quelli provenienti dall’Asia Pacifico.«I travel manager devono affrontare l’uso improprio delle carte aziendali – ha dichiarato Christophe Renard, Vice President di CWT Solutions Group, la divisione di consulenza di Carlson Wagonlit Travel – e anche capire perché i viaggiatori non rispettino le regole». La pratica è diffusa, sebbene il 63% degli americani e il 58% degli europei intervistati riconoscano che la loro azienda ha una policy contraria all’utilizzo delle carte di credito corporate per acquisti personali, e che questa viene applicata nell’85% dei casi in entrambe le aree geografiche. Tra i viaggiatori dell’Asia-Pacifico, è il 69% a confermare una policy di questo genere nella propria azienda, con un tasso di applicazione dell’87%.
Complessivamente, a livello globale, sei viaggiatori d’affari su dieci dichiarano di disporre di una carta di credito corporate fornita dalla propria azienda. La percentuale è più alta per chi proviene dall’Asia Pacifico (67%), quindi dalle Americhe (61%) e poi dall’Europa (56%).Se le carte corporate sono utilizzate per acquisti personali, la ricerca mette anche in luce che le carte personali vengono spesso utilizzate per pagare spese di business.A livello globale, il 49% dei business traveler usa sempre la propria carta di credito personale quando viaggia per lavoro. I viaggiatori provenienti dall’Asia Pacifico sono più inclini a questo comportamento (55%) rispetto a quelli delle Americhe (48%) o dell’Europa (44%).«L’utilizzo di carte di credito personali per spese di business aumenta la difficoltà per le aziende di tracciare le spese, e conseguentemente rende molto più difficile far rispettare le policy – ha sottolineato Renard. – Se le aziende non vogliono emettere una carta di credito per tutti i dipendenti – il che è comprensibile – le carte di credito virtuali rappresentano un buon compromesso. In questo modo i viaggiatori non devono usare le loro carte personali per spese legate al business e, al tempo stesso, le aziende hanno la possibilità di sapere esattamente quali spese vengono effettuate dai loro dipendenti».

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Affari Beyond Borders

Posted by fidest press agency su mercoledì, 27 giugno 2018

Teheran. La Commissione europea (CE) ha costituito un fondo iniziativa Affari Beyond Borders, attualmente avendo le sue sessioni di matchmaking di punta per le PMI e cluster a AMB Iran (fino al 30 giugno, Teheran), è stato elogiato come “una grande iniziativa” durante la cerimonia di apertura della fiera.Alla cerimonia di apertura di AMB Iran, Eric Mamer, Direttore del semestre UE e la competitività all’interno della DG crescere, si è rivolto direttamente l’Unione europea e le PMI iraniani presenti in fiera: “l’UE, e la DG crescere, in particolare, sono a AMB Iran per sostenere il vostro internazionalizzazione sforzi attraverso l’iniziativa business Beyond Borders. E ‘nostro compito di cooperare e creare il miglior ambiente di business possibile per le aziende iraniane UE e”. Allo stesso modo, il bulgaro ambasciatore in Iran, Christo Stefanov Polendakov, ha elogiato Affari Beyond Borders come “una grande iniziativa promuovendo la cooperazione del settore privato tra le imprese comunitarie e internazionali”.Partecipare Mr. e Mr. Mamer Polendakov alla cerimonia di apertura AMB Iran sono stati anche il dottor Amir Hossein Shiravi, il generale-direttore del settore delle lavorazioni presso il Ministero dell’Industria, Miniere e del Commercio iraniano; Mr. Bernhard Müller, Vice Presidente e Membro del Consiglio di Amministrazione di Messe Stuttgart internazionale; Dr. Wilfried Schäfer, amministratore delegato di VDW – Macchina tedesca Associazione utensili per costruzioni; e il dottor Pedram Soltani, primo vicepresidente della ICCIMA.La fiera anche assistito la firma dell’accordo amministrativo tra la Commissione europea Direzione generale per il mercato interno, industria, imprenditorialità e le PMI (DG CRESCERE) e l’Organizzazione promozione del commercio presso il Ministero dell’Industria, Miniere e del commercio l’Iran sul lancio di un dialogo normativo e industriale.Più di 200 piccole e medie imprese europee e internazionali nel settore della lavorazione dei metalli sono ora in corso parte a riunioni di intermediazione su misura e la sessione tecnica UE-Iran Forum.L’evento business Beyond Borders alla AMB Iran è organizzato in collaborazione con la Fiera di Stoccarda e la Camera di Commercio di Iran, industrie, miniere e l’agricoltura.Affari Beyond Borders, un progetto finanziato dalla Commissione europea, consente alle aziende, in particolare le PMI e cluster, al commercio attraverso i confini ed esplorare mercati terzi. Ha tenuto sette eventi internazionali di successo (a Madrid, Città del Capo, Parigi, Milano, Cannes, Santiago e Sydney), dove sono stati concordati oltre 250 nuove partnership commerciali.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Estero/world news | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Opportunità d’affari per le imprese italiane in Canada

Posted by fidest press agency su sabato, 9 giugno 2018

Firenze nella splendida cornice offerta da Palazzo Strozzi, il prossimo 12 Giugno dalle ore 9 alle 13, si terrà un seminario sul tema “Accordo Economico Canada-UE: Opportunità d’Affari per le Imprese italiane” organizzato dal Centro Studi Italia-Canada e dalla CNA Firenze Metropolitana.Il seminario intende fornire ai partecipanti la possibilità di confrontarsi sulle principali misure introdotte dall’Accordo economico-commerciale tra Canada ed Unione Europea (CETA), sui vantaggi derivanti dalle partnership aziendali, sulle modalità di investimento e di accesso al credito, nonché sulla scoperta delle opportunità offerte dalla provincia canadese del Québec alle imprese italiane interessate all’internazionalizzazione.
Parteciperanno in qualità di relatori: Giacomo Cioni, Presidente, CNA Firenze; Arturo Galansino, Fondazione Palazzo Strozzi; Paolo Quattrocchi, Nctm Studio Legale – Direttore, Centro Studi Italia-Canada; Jan Scazighino, Ministro Consigliere Rapporti Economici, Ambasciata del Canada; Luca De Carli, Deputy Head of Unit, European Commission, DG TRADE; Marianna Simeone, Delegato del Québec in Italia; Lucia Baldino, Direttrice Europa, Desjardins; Fabrizio Toti, Area Manager, JAS; Noemi Trombetti, Inspection Trading Auditing – ITA Corporation La moderazione della tavola rotonda sarà curata da Paolo Quattrocchi, partner Nctm Studio Legale e Direttore del Centro Studi Italia-Canada.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Estero/world news | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

I numeri dell’industria italiana della componentistica

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 ottobre 2017

produzione-industrialeMilano. – Poco meno di 2.000 imprese, 194.000 addetti (di cui 136mila dedicati all’automotive) per un fatturato complessivo di 51,8 miliardi di euro (di cui 38,8 stimati come giro d’affari direttamente riconducibile alla produzione per il mercato auto): sono i numeri dell’industria italiana della componentistica comunicati da Paolo Zabeo – Coordinatore dell’Ufficio Studi della CGIA di Mestre – in occasione dell’evento “Il cuore dell’automotive batte in Italia”, organizzato oggi a Milano da #FORUMAutoMotive, il movimento di opinione promosso dal giornalista Pierluigi Bonora.In particolare, la performance della filiera ha fatto registrare, ricorda la CGIA di Mestre, un trend positivo per fatturato (+5,7%) e occupati (+3,9%). Dati a cui si aggiunge una particolare vocazione per l’export che, secondo ANFIA, ha raggiunto i 20 miliardi di euro di fatturato. “Si tratta di un settore, troppo spesso nell’ombra – evidenzia Pierluigi Bonora – che riveste una valenza strategica per l’economia e per l’occupazione del nostro Paese, un’eccellenza del made in italy, vero cuore pulsante del mondo dei motori, che ogni giorno alimenta le linee di montaggio dei più importanti marchi mondiali delle due, quattro e più ruote”.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Decisa accelerazione del factoring nei primi mesi dell’anno

Posted by fidest press agency su martedì, 27 giugno 2017

factoringSecondo i dati diffusi da Assifact, l’associazione che riunisce gli operatori del settore, al 31 maggio il volume d’affari complessivo ha raggiunto 81 miliardi di euro, con un incremento a doppia cifra (+16,20%) rispetto al 2016. Segno positivo, alla stessa data, anche per il monte dei crediti in essere (+4,61%) e per gli impieghi (+6,38%).
Le previsioni degli operatori sulla chiusura del 2017 preannunciano, dopo un 2016 molto favorevole, un altro anno di crescita per un business che vale circa il 12% del Pil: al prossimo 31 dicembre i volumi dovrebbero far registrare infatti, secondo le stime Forefact, un +7,79% rispetto all’anno precedente.
L’assemblea di Assifact ha eletto il nuovo presidente Fausto Galmarini. Resterà in carica sino al 2020. Galmarini, 67 anni, nato a Gallarate (Varese), è responsabile dei Rapporti Istituzionali di Banca Sistema, consigliere di Hypo Bank e membro del Comitato Esecutivo della European Federation for Factoring (EUF).
L’analisi dei dati rilevati da Assifact per il primo trimestre 2017 vede a livello di ripartizione territoriale la Lombardia e il Lazio confermarsi come le regioni nelle quali si concentra circa la metà del mercato italiano: da sole rappresentano, infatti, il 54,94% dei crediti in essere se si considerano i creditori che hanno ceduto i propri crediti e il 47,48% rispetto ai debitori i cui debiti sono stati ceduti. Segue il Piemonte con il 12,28% rispetto ai cedenti e il 7,38% rispetto ai debitori ceduti
L’Italia rappresenta il quinto mercato mondiale, dopo UK, Cina, Francia e Germania. A livello globale il factoring ha mantenuto il segno positivo anche nel 2016 (+0,35%) nonostante la forte caduta del mercato cinese, che ha perso il 15% influenzando negativamente l’area asiatica. L’Europa ha fatto segnare +2,31% nonostante l’indebolimento della sterlina inglese per l’effetto-Brexit.
In Italia la Pubblica Amministrazione pesa per quasi un quarto (23%) sul totale dei debiti ceduti dalle imprese alle società di factoring. Si tratta di crediti vantati da imprese fornitrici nei confronti soprattutto del sistema sanitario nazionale e dell’amministrazione centrale. La quota di debiti della Pubblica Amministrazione scaduti è pari al 37%, e di questi il 60% risulta scaduto da oltre un anno.
L’Italia continua a portare la maglia nera anche nella classifica dei tempi effettivi di pagamento: secondo l’ultimo rapporto di Intrum Iustitia, le imprese italiane pagano a 52 giorni contro 37 della media europea, la Pubblica Amministrazione addirittura a 95 giorni quando la media europea è 41. L’Italia resta nelle posizioni di coda nonostante il miglioramento registrato nel 2017, con le imprese che hanno ridotto i ritardi medi di oltre 12 giorni (da 20 a 7) e la Pubblica Amministrazione di 21 giorni (da 45 a 27).
I ritardi “fisiologici” elevati dei pagamenti in Italia si traducono in uno svantaggio per gli operatori e in una penalizzazione per le imprese produttive. Secondo le norme europee di vigilanza prudenziale, infatti, oltre i 90 giorni dalla scadenza un credito diventa automaticamente “deteriorato”, andando ad incidere sui requisiti di capitale imposti al sistema creditizio. Gli operatori dei Paesi con i ritardi più pesanti, come è il caso dell’Italia, si trovano quindi ad avere maggiori costi di capitale rispetto ai concorrenti dei Paesi virtuosi. Assifact propone di modificare, in sede di riforma della normativa attualmente in corso a livello europeo, l’articolo che definisce il default del debitore: si potrebbero escludere i debiti commerciali dalla regola dei 90 giorni oppure, in alternativa, consentire di calcolare i 90 giorni non a partire dalla data di scadenza facciale della fattura ma dalla data di pagamento attesa. Secondo Assifact si potrebbero liberare in questo modo circa 2,25 miliardi di maggiore finanziamenti alle imprese italiane.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Canapa: in Emilia-Romagna giro d’affari da 2,5 milioni di euro

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 maggio 2017

Indica_SativaBologna venerdì 12 a domenica 14 maggio presso l’Unipol Arena di Casalecchio di Reno con oltre 100 aziende da tutta Europa. Orari: venerdì dalle 11 alle 20, sabato dalle 11 alle 20.30, domenica dalle 11 alle 19.30, il biglietto intero per un ingresso costa 9 €, l’abbonamento ai tre giorni costa 15 €. Sono 32 i canapai e grow shop in Emilia-Romagna – 400 gli ettari di terreno coltivati – con un fatturato di 2,5 milioni di euro all’anno: la regione è seconda solo alla Lombardia. La pianta della canapa – antica risorsa naturale dai molteplici utilizzi – è il tema principale di incontri, dibattiti, e il fil rouge di appuntamenti musicali, rigorosamente reggae. L’evento – giunto alla sua quinta edizione, la terza a Bologna – ospita più di 100 aziende, metà delle quali straniere, provenienti soprattutto da Spagna e Olanda, ma anche da Francia, Gran Bretagna, Slovenia. Tra i diversi stand si possono conoscere le più recenti novità riguardanti le attrezzature e le tecnologie per la coltivazione (biologica, convenzionale, idroponica), i produttori dei concimi organici e minerali, le aziende che selezionano e producono semi e quelle del settore alimentare, della cosmetica e del benessere, dell’abbigliamento e dei prodotti per l’edilizia.
Nei campi italiani è boom di canapa. Negli ultimi tre anni si è registrato un aumento del 200 per cento dei terreni coltivati, dovuto al fatto che è diventata una materia sempre più utilizzata: nel 2016 in Italia gli ettari di terreno coltivati a canapa erano circa 3.000 (dati Coldiretti), oltre a 286 canapai e grow shop (130 nel 2003). In Emilia-Romagna di queste realtà commerciali se ne contano 32 (è seconda solo alla Lombardia) con un giro d’affari di circa 210 mila euro al mese e 2,5 milioni l’anno: “Un negozietto può fatturare fino a 5.000 euro al mese – spiega Luca Marola, portavoce del Coordinamento nazionale dei grow shop e titolare di Qui Canapa di Bologna – ma esistono anche franchising capaci di arrivare a 40 mila euro”. In regione sono 400 gli ettari di terreno coltivati per la canapa industriale, principalmente nelle province di Modena e Piacenza: poco o nulla se si pensa che per decenni l’Emilia-Romagna è stata uno dei tasselli principali della filiera canapicola italiana.
Nel 1940, con ben 90 mila ettari, l’Italia era il secondo produttore mondiale di canapa dopo la Russia: oggi i numero sono molto diversi, ma stiamo assistendo a un piccolo boom se si pensa che si tratta di una coltivazione praticamente scomparsa: la progressiva industrializzazione cha imposto sul mercato le fibre sintetiche, e la campagna internazionale contro gli stupefacenti ha “demonizzato” questa pianta. (foto: Indica_Sativa)

Posted in Cronaca/News, Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Economia/Viaggi d’affari

Posted by fidest press agency su sabato, 25 marzo 2017

TURISMOIl Gruppo UVET, polo italiano leader nel turismo che ha da tempo rivolto la propria attenzione all’analisi dei trend dei viaggi d’affari, attraverso la Business Travel Survey annuncia una nuova e importante novità che permette al Gruppo guidato da Luca Patanè di costruire un “nuovo” modello predittivo dei viaggi d’affari. Attraverso una prima ricerca frutto della collaborazione con uno spin off dell’Università degli Studi di Milano specializzato nei big data analysis (VOICES from the Blogs) si è potuto osservare che l’andamento macro economico negli Stati Uniti anticipa di tre trimestri la variazione dei viaggi d’affari verso gli USA. Questo risultato ha permesso di prevedere un incremento dei viaggi d’affari verso gli Stati Uniti nel secondo trimestre 2017 rispetto al secondo trimestre 2016 del 16% (con un intervallo di previsione tra il 12% e il 20%).
Come anticipato in Gennaio, sulla base dei dati consuntivi del 4° trimestre del 2016 l’UVET Travel Index , indice curato per la parte scientifica da The European House – Ambrosetti, stima una crescita economica dello 0,22%, in linea con quanto stimato per il terzo trimestre.Ciò rappresenta una continuazione della moderata crescita registrata tra luglio e settembre, ma senza l’accelerazione di cui il Paese avrebbe bisogno. Dal “picco” più basso, registrato nel secondo trimestre del 2014, l’UVET Travel Index ha segnato una lenta e graduale risalita, in linea con il PIL, anticipando i dati sulla crescita economica italiana, seppure contenuta, che poi si è realizzata fino ad oggi.
Complessivamente la stima di chiusura sul PIL dell’UVET Travel Index del 2016 si attesta a +0,93%.
Il 2° semestre 2016 ha registrato un trend positivo, che vede un aumento delle trasferte e delle spese di viaggio rispettivamente di 9 punti e 1 punto percentuale.Cala invece il costo medio per viaggio, confermando il trend in discesa anche nel 2° semestre 2016. Rispetto al 2015, il costo medio per trasferta è sceso del 7%, con una riduzione di 15 Euro a trasferta.Se si osserva il comportamento del costo medio per trasferta negli ultimi tre anni, si nota che si è ridotto di ben 12 punti, ossia di 28 Euro circa.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Viaggia/travel | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

L’impatto di Trump sul futuro degli affari negli Stati Uniti

Posted by fidest press agency su venerdì, 10 febbraio 2017

trumpLe politiche proposte dal presidente Donald Trump avranno implicazioni significative per diversi settori e per l’intera economia globale. Mentre molte delle politiche proposte sul commercio, l’ambiente e la sanità potrebbero richiedere tempo per essere attuate, la spesa per le infrastrutture e la difesa darà slancio a breve termine all’economia degli Stati Uniti.Se ampiamente distribuito, sostenendo così i progetti sia pubblici che privati, l’aumento della spesa creerà opportunità per aggiornamenti tecnologici sicuri e intelligenti sia nell’ambito delle infrastrutture sia della difesa, spianando la strada alla prossima generazione di servizi legati a viaggi, trasporti, banda larga e utility. Tuttavia, c’è mancanza di chiarezza riguardo ai modi in cui la spesa, insieme ai tagli fiscali, influenzerà la crescita economica a medio termine, specialmente se le riforme commerciali proposte da Trump porteranno alla contrazione economica.
“L’autodeterminazione avrà un ruolo sempre più importante nella cultura americana nei prossimi quattro anni e i cittadini, le aziende, le città e gli stati si adatteranno allo spostamento delle responsabilità dal governo federale”, afferma Jillian Walker, Senior Consultant per il gruppo Visionary Innovation di Frost & Sullivan. “Le decisioni relative al reddito, agli investimenti e ai finanziamenti diventeranno ancora più specifiche, personalizzate e consequenziali, e ci sarà una maggiore necessità di guidare i consumatori.”Ci sarà anche una maggiore attenzione alle tecnologie di automazione nel settore manifatturiero, in cui i produttori troveranno un equilibrio tra il controllo dei costi e l’espansione delle operazioni americane. I settori che trarranno il maggior beneficio dalla deregolamentazione proposta sono l’energia e i servizi finanziari. “In termini di consumatori, prevediamo che i modelli di erogazione connessi per l’istruzione, la sanità e i servizi finanziari guadagneranno terreno, soddisfacendo la maggiore domanda dei consumatori per una più ampia gamma di alternative convenienti, a prezzi accessibili e on-demand”, osserva Walker.Il commercio, in particolare, è avvolto in una nube di incertezza, portando le aziende a rivalutare le proprie catene di approvvigionamento e strategie di investimento a lungo termine. Le aziende si stanno inoltre adattando all’utilizzo di Trump dei social media e attueranno sempre più strategie proattive che enfatizzano il proprio impegno verso l’America.“In termini di politica estera, Trump ha iniziato la sua amministrazione con un atteggiamento molto più amichevole verso la Russia e c’è una forte possibilità che gli Stati Uniti rimuoveranno le sanzioni verso tale paese”, osserva Walker. “Le relazioni degli Stati Uniti con il Messico e la Cina saranno tese nei primi mesi della presidenza Trump. È evidente che il Messico subirà il colpo più duro, poiché i produttori americani stanno già riconsiderando l’espansione degli investimenti di capitale in tale paese.” Complessivamente, il progetto economico di Trump, il suo approccio al commercio e il suo riallineamento alle potenze globali potrebbero stimolare un boom nel breve periodo, ma potrebbero anche portare a una contrazione economica nel medio periodo se gli approcci pianificati non daranno i risultati previsti. (fonte: Frost & Sullivan)

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

La volatilità caratterizzerà i viaggi d’affari nel settore Energy, Resources & Marine

Posted by fidest press agency su sabato, 22 ottobre 2016

porta nuova milanoMilano. Il 2017 sarà un anno caratterizzato da estrema volatilità per i viaggi delle aziende dei settori energy, resources & marine, a causa della combinazione di più fattori: l’aumento minimo dei prezzi del petrolio, il rallentamento della crescita sia nelle economie mature sia che in quelle emergenti e l’aumento delle risorse energetiche alternative e rinnovabili. Lo indica il nuovo studio Energy, Resources and Marine Forecast 2017 realizzato da CWT Energy, Resources & Marine, la divisione specializzata nel settore energetico di Carlson Wagonlit Travel. La previsione annuale offre dati completi utili ai responsabili viaggi aziendali per pianificare il budget di spesa per il prossimo anno.«Ci sono turbolenze economiche che avranno un impatto significativo sui viaggi delle aziende del settore energy, respources & marine – sottolinea Raphael Pasdeloup, senior vice president, global program solutions di CWT Energy, Resources & Marine -. Ci si attende una crescita, ma, come mostra lo studio, ci sarà anche una certa volatilità. I travel manager devono capire come queste variabili impatteranno sulla loro gestione del travel, affinché sia sempre efficiente e in linea con gli obiettivi aziendali».
Negli Stati Uniti, i prezzi dei biglietti aerei rimarranno pressoché stabili, anche se per effetto del consolidamento delle compagnie aeree statunitensi si potrà assistere a un aumento su specifiche rotte come Houston (+3,5%). Nelle altre aree del Continente americano l’andamento è atteso in media stabile, ma con una spiccata variabilità legata alle politiche commerciali aggressive dei vettori regionali o all’inflazione (a Rio de Janeiro -8%, Buenos Aires -5,6%, Calgary +2,3%).Sebbene ci si attenda che i pernottamenti alberghieri restino stabili o siano addirittura in calo a livello globale, nel Continente americano si potrebbe assistere ad aumenti contenuti nelle tariffe hotel a causa del consolidamento del settore.
In Cina, le tariffe aeree sono previste in rialzo nel 2017 (Hong Kong +3%, Shanghai +1,2%). Nella restante parte dell’Asia Pacifico i prezzi sono attesi stabili (Kuala Lumpur +0,2%, Jakarta +0,1%, Perth +0,6%) anche per effetto della pressione verso il basso esercitata dai vettori low cost.
In Europa, Medio Oriente e Africa, i prezzi dei voli dovrebbero rimanere stabili o diminuire leggermente (Aberdeen +1%, Antwerp -3,5%), a eccezione di alcuni mercati chiave come Sakhalinsk (Russia + 6,2%), Bassora (Iraq, +5,9%), Dubai +5,4% e Città del Capo +5,1%.Per le destinazioni EMEA fortemente legate al petrolio e al gas, le tariffe alberghiere nel 2017 saranno influenzate dalla crisi in corso nel settore o da un eventuale rimbalzo. Ci si attende una diminuzione, in particolare, a Dar-el-Salam (Tanzania, -4,6%), Dubai (-4,4%) e Lagos (Nigeria, -4,4%); in rialzo invece le tariffe a Città del Capo (+7,1%), Riad (+4,9%) e Copenaghen (+3,3%). «I travel manager hanno diverse possibilità per migliorare le loro strategie di acquisto nel 2017 – commenta Raphael Pasdeloup -. Una revisione trimestrale della loro spesa aerea potrà aiutarli a negoziare tariffe migliori con i vettori. Inoltre i travel manager potrebbero approfittare al massimo della diminuzione o stabilità delle tariffe alberghiere per negoziare nuovi accordi di lungo termine».

Posted in Cronaca/News, Viaggia/travel | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Banche e gli affari di famiglia del premier

Posted by fidest press agency su sabato, 2 luglio 2016

merkel angelaDichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia: “Renzi in un mare di guai. Altro che addossare la responsabilità dell’attuale crisi bancaria ai governi che l’hanno preceduto: chi conosce la condizione delle banche italiane da più di due anni è proprio lui. Ed è proprio lui che piuttosto che metterne in sicurezza i bilanci prima dell’entrata in vigore del Bail-in ha pensato a sistemare gli ‘affari di famiglia’ del giglio magico. Aggravando la situazione. Tutto il tema dei crediti deteriorati che affossa il sistema bancario del nostro paese deriva, infatti, dalla valutazione che ne è stata fatta in occasione del fallimento pilotato delle quattro banche care al premier a novembre 2015. E da allora non si è ancora trovata una soluzione. Non si stupisca, quindi, Renzi se in questi giorni di turbolenza dei mercati le banche italiane sono nell’occhio del ciclone: è lui che le ha indebolite piuttosto che rafforzarle negli anni del suo governo. E tutto per il suo miope provincialismo e la sua sete di potere. Poi in extremis ha provato a fare il furbetto con la Brexit, cogliendo la palla al balzo per definirla una ‘circostanza eccezionale’ per cui si può derogare al Bail in. Ma la signora Merkel non ci è cascata. Renzi alla frutta, le sta provando davvero tutte. Con il solo risultato che più va avanti più si rende ridicolo. Dura poco”.

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

CartOrange cresce: giro d’affari +15% nel 2015, aumento del 50% in tre anni

Posted by fidest press agency su sabato, 25 giugno 2016

consulentiUn giro d’affari cresciuto del 15% nel 2015 e una crescita che dal 2012 al 2015 raggiunge il +50,2%, oltre al traguardo tagliato dei 450 consulenti di viaggio network nella rete. Sono questi i risultati presentati, durante la convention del 18-19 giugno a Roma, da CartOrange, azienda specializzata nella vendita diretta di viaggi su misura, la prima a portare in Italia la professione di consulente di viaggio nel 1999 e diventata negli anni un punto di riferimento per i viaggi su misura, incluse le lune di miele, di alta qualità e con una forte componente esperienziale.«In un contesto difficile per il turismo organizzato noi siamo cresciuti puntando su tre fattori chiave: esperienze, consulenza e personalizzazione –afferma Gianpaolo Romano, amministratore delegato di CartOrange–. La figura del consulente di viaggio si conferma la più adatta a interpretare le esigenze di una clientela che non si accontenta più del fai da te o del pacchetto, ma chiede di essere seguita e coccolata prima, durante e dopo il viaggio».Proprio in questa direzione va una delle novità lanciate da CartOrange per i prossimi mesi, cioè un set di servizi ed esperienze da associare ai viaggi prenotati (alla partenza, durante la vacanza e poi al ritorno) con cui il cliente può godersi un viaggio sicuro e senza pensieri. Per quanto riguarda consulenti1destinazioni e itinerari, CartOrange punta da sempre su una proposta di qualità, anche con mete al di fuori dei circuiti più battuti, sempre con un occhio alla scoperta della cultura, della storia e della natura dei luoghi attraverso esperienze particolari. In questa tendenza si inserisce la partnership con l’Ente del Turismo di Israele, che ha illustrato la propria programmazione ai 200 delegati CartOrange con un aperitivo sul set del film The Young Messiah a Cinecittà.La convention 2015 di CartOrange è stata anche un momento per celebrare i consulenti di viaggio, che si sono goduti un weekend a Roma, tra le location di Piazza Colonna e Cinecittà Studios e gli spettacoli di Evolution Dance Theater e dei comici di Zelig Marta e Gianluca. Le premiazioni dei migliori consulenti di viaggio, suddivisi per provenienza geografica e categorie di vendita, hanno visto trionfare per il quarto anno consecutivo Raffaella Bompani, consulente di Parma, ex veterinaria che grazie a CartOrange si è costruita una carriera nel settore dei viaggi. «I risultati di Raffaella, che vende in media un viaggio ogni tre giorni e un viaggio di nozze a settimana, non sono frutto del caso, e lo dimostra proprio il suo successo sul lungo periodo –spiega Gianpaolo Romano–. CartOrange offre aggiornamento professionale continuo e strumenti di vendita pensati per anticipare le tendenze del mercato». Per il 2016/17 l’azienda intende inserire 150 nuovi consulenti. (foto: consulenti)

Posted in Cronaca/News, Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Da tradizionale a digitale, è in atto una nuova rivoluzione nel business

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 luglio 2015

montecarloCome può un’azienda tradizionale diventare digitale? Come possiamo agire rapidamente per creare un ambiente di lavoro di successo che favorisca una crescita sostenibile? Il panorama tradizionale degli affari si sta trasformando a causa della convergenza dei settori, del competitivo mercato globale e della rapida affermazione del mondo connesso. Per definire le future strategie di crescita nel mezzo di queste sfide regionali e globali, Frost & Sullivan riunisce una rete globale di leader dei diversi settori in occasione del suo evento annuale per la crescita, l’innovazione e la leadership (GIL). GIL 2015 torna per la sua seconda edizione sulla costa di Montecarlo il 22 ottobre p.v. All’evento, che si terrà al Monte Carlo Bay Hotel & Resort, saranno presenti esperti di Frost & Sullivan e dei diversi settori industriali. “I temi portanti della conferenza saranno connettività e convergenza. Queste due idee avranno un ruolo fondamentale per lo sviluppo del panorama degli affari di domani, – spiega Jan E Kristiansen, Senior Partner e Global Head of Growth Consulting. – Ci aspettiamo la partecipazione di più di 200 imprenditori di primo piano alla conferenza; il focus dell’evento sarà stimolare le menti creative per esplorare e valutare diverse strategie vincenti.” Quest’anno, per la prima volta in assoluto, verrà presentata una nuova analisi di Frost & Sullivan sulle opportunità nell’ambito dei servizi finanziari. Gary Jeffery, Partner e UK Head of Operations, svelerà le ultime macro tendenze di un settore che rappresenta un elemento chiave dell’economia di Monaco. Il congresso offrirà delle presentazioni molto stimolanti. Tra queste, il Ministro delle Finanze e dell’Economia del Principato di Monaco, Jean Castellini, spiegherà in che modo Monaco sta sfruttando il digitale per trasformarsi. Martin Péronnet, Managing Director di Monaco Telecom, l’operatore telefonico del Principato, condividerà i suoi pensieri su come trasformare un operatore di telefonia tradizionale in uno digitale rivoluzionando il modello di business e la cultura aziendale. Un’altra sessione illuminante sulle tendenze globali di connettività e convergenza che influenzeranno le imprese e le nostre vite future sarà moderata da Sarwant Singh, Senior Partner e Head del Visionary Innovation Group di Frost & Sullivan.
Tra gli altri punti salienti di GIL 2015: Monaco c’è anche la sessione interattiva TechVisions 2020, guidata da Ankit Shukla, Practice Director del gruppo Technical Insights di Frost & Sullivan. La sessione presenterà le 50 tecnologie più dirompenti del futuro. La conferenza si concluderà con l’assegnazione dei premi Best Practice Awards di Frost & Sullivan ad alcuni degli operatori del mercato regionale e globale che si sono distinti per leadership, innovazione tecnologica, servizio clienti e risultati ottenuti nello sviluppo strategico dei prodotti.
Frost & Sullivan, la Growth Partnership Company, collabora con i propri clienti per potenziare una visione innovativa che risponda alle sfide globali e alle opportunità di crescita correlate che faranno la differenza per gli operatori del mercato di oggi. Per oltre 50 anni abbiamo sviluppato strategie di crescita per le 1000 aziende più importanti a livello globale, le realtà emergenti, il settore pubblico e la comunità degli investitori. La vostra azienda è pronta per la prossima ondata di convergenza industriale, tecnologie dirompenti, crescente competizione, macro tendenze, best practice innovative, clienti in continua evoluzione e mercati emergenti?

Posted in Cronaca/News, Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Milano è la città meno romantica d’Italia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 febbraio 2015

milanodavedereLa città di Milano è stata giudicata la meno romantica d’Italia in un sondaggio realizzato da Hotels.com, sito leader nella prenotazione di hotel online, su un campione di oltre 1.000 intervistati italiani. Il capoluogo lombardo è stato giudicato poco adatto ad una gita romantica dal 15% degli Italiani, che forse la reputano una meta ideale per lo shopping e per gli affari e meno per un soggiorno tête-à-tête con la propria dolce metà. Sarà EXPO, con gli oltre 20 milioni di turisti attesi da tutto il mondo, a far guardare sotto una nuova luce la città meneghina e sfatare il mito di città “grigia”? Al secondo posto si trova invece una città insospettabile: Lecce. La città pugliese ha ottenuto il 9% dei voti nella classifica delle città meno romantiche d’Italia, nonostante le atmosfere barocche che ne permeano le strade e la rendono una destinazione di grande fascino. Sorprende anche la scelta della città che si trova sul terzo gradino del podio: si tratta infatti di Matera, Capitale Europea della Cultura 2019 e Patrimonio dell’Unesco dal 1993. La città, famosa in tutto il mondo per i suoi Sassi, è stata scelta dall’8% degli Italiani come meta meno romantica del Belpaese. I viaggiatori dovrebbero però prenotare un soggiorno nella città lucana per scoprirne il lato più sentimentale, dormendo ad esempio in uno dei tanti hotel ricavati nelle grotte all’interno dei Sassi. Chiudono la top 5 della classifica di Hotels.com Torino (7%) e Padova (6%).

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

L’ultima sfida del Gruppo Maggioli

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 novembre 2014

european-unionL’ultima sfida del Gruppo Maggioli Rappresenta una frontiera europea: NEU Newsletter for the European Union si propone come fonte di informazioni sugli sviluppi più recenti nei settori chiave degli affari Europei, sulle future attività delle istituzioni dell’Unione, nonché su importanti opportunità di finanziamento.NEU, newsletter quindicinale interamente in lingua inglese e disponibile al momento gratuitamente, tratta di Energia, Politiche del lavoro, Immigrazione, Economia, Relazioni Esterne, Affari Sociali, Bandi e finanziamenti Europei. Il sito di riferimento – http://www.newslettereuropean.eu – contiene le principali sezioni editoriali, uno spazio legato all’Europrogettazione, all’interno del quale sono presentate le ultime opportunità di finanziamento provenienti dall’Unione Europea, oltre – ovviamente – a tutti i gli articoli pubblicati nella newsletter a cui ci si può facilmente iscrivere attraverso il form di registrazione. Per informazioni e iscrizioni, http://www.newslettereuropean.eu.

Posted in Cronaca/News, Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Nuove mete d’affari per le imprese friulane

Posted by fidest press agency su domenica, 22 settembre 2013

Piazza della Libertà (Udine) Eesti: Porticato ...

Piazza della Libertà (Udine) Eesti: Porticato di San Giovanni kaaristu ja Torre dell’Orologio kellatorn (Photo credit: Wikipedia)

Il Kazakhstan come nuovo Paese-target per le aziende friulane sarà presentato in un prossimo Business Forum, un’intera giornata di lavori programmata per mercoledì 25 settembre in Cciaa di Udine, in cui alle imprese locali sarà offerta un’analisi a 360 gradi degli orizzonti commerciali e potenzialità di investimento nel Paese.
Il Kazakhstan è un mercato che punta a contare sulla scena mondiale, grazie alla sua dimensione (nono paese più vasto del mondo), alla ricchezza mineraria (sesto paese in termini di risorse disponibili) e alla collocazione strategica (ponte tra Est ed Europa, Turchia e Medio Oriente). L’incontro, che sarà aperto alle 10.30 (registrazioni dalle 10) in Sala Valduga dal presidente della Cciaa di Udine Giovanni Da Pozzo, vedrà la presenza dell’Ambasciatore del Kazakhstan in Italia, S.E. Andrian Yelemessov, e del console onorario a Trieste Luca Bellinello, che in prima persona illustreranno le nuove tendenze di sviluppo sociale ed economico del Kazakhstan e le opportunità per le Pmi del Fvg su quella che viene considerata una sorta di attuale (e futura) via della seta. A concludere la mattinata sarà Mario Bruni di Sace, che introdurrà le soluzioni assicurative e finanziarie a supporto dell’internazionalizzazione per le imprese. Nel pomeriggio, i lavori proseguiranno dalle 15 nella sede di Friuli Future Forum, con workshop settoriali che approfondiranno la portata del made in Italy per i beni di consumo e strumentali, con le testimonianze delle imprese regionali già presenti in Kazakhstan. Interverranno, per la filiera abitare Francesca De Bono, responsabile marketing Wwts Italia Srl, per la logistica Guido Nazzari, vicepresidente e direttore vendite Tuvia Italia Spa, per la meccanica Gastone Martorel, amministratore delegato Carlieuklima Spa, per il vitivinicolo Maurizio Felluga, direttore commerciale, Livio Felluga Srl. Il Punto Nuova Impresa della Cciaa di Udine illustrerà alle Pmi presenti le opportunità date dall’adesione alle sezioni speciali per l’internazionalizzazione del Fondo centrale di garanzia. Il Business Forum sarà realizzato nell’ambito del progetto “Fvg Vs Global Competition”, promosso dall’Unioncamere Fvg e realizzato dalla Cciaa di Udine con le altre Cciaa provinciali e con il cofinanziamento della Direzione regionale Attività produttive.
La giornata di lavori è propedeutica ai servizi di consulenza precompetitiva (ottobre-dicembre 2013) e alla prossima missione economica (primavera 2014) in Kazakhstan.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Estero/world news | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Come fare affari in Iran

Posted by fidest press agency su martedì, 20 marzo 2012

Farian Sabahi, giornalista, saggista e docente universitaria, riflette sulla Repubblica Islamica nella prefazione alla guida «Come fare affari in Iran. 100 domande, 100 risposte» edita da Diacron Press, disponibile dal 7 marzo in formato ebook attraverso il circuito di Bookrepublic.«L’Iran – scrive Farian Sabahi – è nell’occhio del ciclone ma, nonostante tutto, resta un Paese di grande interesse per gli imprenditori per almeno due motivi. Innanzi tutto perché gli iraniani sono quasi ottanta milioni distribuiti su un territorio grande cinque volte e mezza l’Italia. I suoi abitanti sono potenziali consumatori di merci provenienti dall’Occidente e dal nostro Paese perché il made in Italy è particolarmente apprezzato dagli iraniani. Tra di loro la percentuale di bambini e ragazzi è alta, e questo rende l’Iran un’interessante destinazione finale per prodotti destinati all’infanzia e all’adolescenza. In secondo luogo, l’Iran è un trampolino per quelle imprese che decidono di fare business con le repubbliche ex-sovietiche. (…) I canali commerciali restano aperti. Perché, in fin dei conti, anche in questi oltre trent’anni di embargo a stelle e strisce è stato business as usual, anche se non con gli americani. Perché, dopotutto, sono in tanti a non voler rinunciare al mercato iraniano, e oggi in prima linea a Tehran ci sono le imprese cinesi e quelle russe».Ed ecco altre considerazioni. L’Iran, molto probabilmente, sarà la spina dorsale della futura economia (oil e non oil) dell’intero Golfo Persico, per diversi motivi: una fiscalità evoluta di tipo europeo, cui aggiungere diverse norme a sostegno degli investimenti esteri e a tutela del capitale straniero (Foreign Investment Promotion and Protection Act – FIPPA), nonché la presenza di diverse Free Trade Zone e Special Economic Zone, un’aliquota fiscale sul reddito d’impresa del 25%, una normativa sul lavoro flessibile, una manodopera specializzata e competitiva. E una posizione centrale tra Europa e Asia.L’Italia è in prima linea nel cogliere questa opportunità di business: in Iran ci sono più di mille imprese italiane e in Europa siamo al secondo posto nell’export dopo la Germania, con un’impennata davvero notevole avvenuta nel primo semestre 2010. I famosi «embarghi», d’altra parte, riguardano solo un numero ristretto di beni commerciali (petroliferi, nucleari) mentre sui beni di consumo più comuni l’Iran – Paese di quasi 70 milioni di abitanti, due terzi dei quali molto giovani – è enorme territorio di business.Ma come fare affari in Iran evitando costosi scivoloni? «Questo agile volume permette agli operatori economici di conoscere un Paese complesso, nella sua storia e nelle istituzioni, la cui cultura millenaria rappresenta senz’altro un punto di forza non indifferente», scrive Farian Sabahi.La guida nasce dall’esperienza dei fiscalisti Diacron Group e fornisce – in 100 domande e 100 risposte, in stile editoriale anglosassone – una dettagliata descrizione della realtà culturale ed economica iraniana, con informazioni tecniche indispensabili per iniziare il proprio business: come aprire una realtà imprenditoriale in loco, che tipo di struttura societaria scegliere, i canali attraverso i quali raggiungere una buona presenza commerciale sul territorio, le caratteristiche del sistema fiscale, gli obblighi contabili e le norme sul lavoro.
La collana di punta di Diacron Press raggruppa guide (tutte in uscita tra il 2012 e l’inizio del 2013) su «Come fare affari» in paesi come Iran, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Bulgaria, Cina, Regno Unito. Sviluppata sullo schema «100 domande e 100 risposte», ciascuna guida ha un’introduzione di rilievo e si avvale per la sua stesura dei contatti che Diacron Group ha attivato nei Paesi di riferimento, sia a livello culturale e universitario che a livello commerciale.

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Berlusconi: affari di giustizia

Posted by fidest press agency su martedì, 28 febbraio 2012

English: Political gaffiti with Silvio Berlusc...

Image via Wikipedia

Editoriale Fidest. Dopo la recente sentenza del tribunale di Milano che certifica l’impossibilità di giudicare l’imputato Berlusconi per la sopravvenuta prescrizione del reato, molte sono state le reazioni e quasi tutte “partigiane” sia nel plaudire sia nel criticare, sia nel rammaricarsi di quanto avvenuto. Persino l’imputato si è detto contento a metà perché lui, innocente, avrebbe voluto l’assoluzione piena come se non sapesse che gli sarebbe bastato rinunciare alla prescrizione. Se poi aggiungiamo il fatto che a dimezzare i tempi di prescrizione ci ha pensato il suo governo, tanto da far gridare a molti che si fosse trattato di una legge ad personam, la misura ci pare colma.
Ma noi non ce l’abbiamo con l’interessato. Si sa bene che il fine giustifica i mezzi e lui per farla franca, e siamo già alla terza prescrizione, ha reclutato il fior fiore degli studi legali milanesi e i suoi massimi componenti li ha perfino fatti assurgere a membri del parlamento, forse per averli ancora più vicini con i loro preziosi consigli.
Noi ce l’abbiamo con gli italiani che a dispetto della logica, del buon senso, della verità, sono pronti a giurare sull’innocenza e il vittimismo del loro leader massimo perseguitato da 20 anni dalla giustizia italiana.
Eppure una via d’uscita ci sarebbe stata: quella di farsi giudicare e di cercare non di ritardare gli iter processuali ma semmai accelerarli. D’altra parte con i suoi tre gradi di giudizio il nostro paese offre ai presunti colpevoli ampio spazio di difesa e possibili ribaltamenti di sentenze di primo o di secondo grado.
Ma se usciamo da questa parentesi giudiziaria e guardiamo l’aspetto politico dell’intera vicenda che ha impedito una riforma, quella della giustizia, sacrosanta, ma che non si poteva fare con la palla al piede di un presidente del consiglio sotto processo. D’altra parte persino la giustizia civile e tributaria ne ha risentito gli effetti negativi se si pensa alla depenalizzazione del falso in bilancio e che, manco a dirlo, ha evitato a Berlusconi, per ben due volte, una condanna possibile.
Ora gli italiani dovrebbero aggiungere a questo cahiers de doléances le “omissioni” che sono state per il governo Berlusconi la causa scatenante di una crisi economica e finanziaria che l’ha in pratica “costretto” alle dimissioni. Omissioni che sono state la causa principale per l’avvento di un’amministrazione controllata dai tecnici che ne hanno rilevata la gravità e ci hanno fatto intendere come una parte del danno si poteva evitarlo solo se si fosse provveduto anzitempo invece di raccontarci la favoletta che tutto andava a gonfie vele.
E ora ce l’ho con gli italiani, compreso il sottoscritto, perché da italiano se ne assume la corresponsabilità, in quanto oggi dovrebbero, per lo meno, cancellare con un voto elettorale, un partito che come il Pdl ha simboleggiato gli interessi “padronali” e non quelli generali del Paese. Ed invece, dai sondaggi d’opinione risulta essere in posizione apicale. Ciò vuol dire che direttamente o indirettamente un italiano su tre vede nel suo futuro Berlusconi come il salvatore della patria. E’ questo, a mio avviso il vero dramma del sistema Italia in politica come in economia, in costume e in civiltà. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

Posted in Confronti/Your opinions | Contrassegnato da tag: , , , | 1 Comment »

Politica: hic sunt leones

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 ottobre 2011

Prototipo chiosco voto elettronico

Continua il tiro alla fune sul tema della politica tra chi la indica il peggiore dei mali e chi la sostiene a spada tratta. Due aspetti di segno opposto che da una parte radicalizzano il concetto e dall’altra c’è anche chi si inserisce con tracce più sfumate. Come dire: la politica fa parte della nostra vita, ma entro certi limiti. A me sembra che chi teme la politica si comporti come chi, non conoscendola, la guarda prevenuto, in una sorta di diffidenza preconcetta. E ancora chi pur avendo dimestichezza la considera un intralcio per i suoi affari. Non sta certo a me, e meno che mai in questa sede, fare un discorso sulla politica. Mi limito, semmai, ad osservare, che in una società composita come la nostra un mediatore è necessario, se non indispensabile. Questo compito oggi è affidato alla politica per comporre e calmierare gli interessi contrapposti che, le varie categorie sociali, mettono in campo per far prevalere e privilegiare certe posizioni a scapito di altre. La politica, quindi, più che rappresentare attenzioni lobbistiche deve saper individuare un interesse generale ed operarvi a favore. Se, per contro, si cerca di “ciurlare nel manico” sostenendo la causa dei più deboli per catturarne il consenso per poi favorire i più dotati, una volta eletti, questa devianza non certo è punibile da chi disgustato decide di non votare. Tutt’altro. Vuol dire, semmai, che dovremmo dotarci della memoria di un elefante e ricordare al momento opportuno chi gioca correttamente rispetto al baro. Dobbiamo imparare, dai più giovani, a discernere i valori dalle taroccate, a riconoscere l’essenzialità di una società ordinata nella quale la vita ha un senso se garantiamo a chi vive un’esistenza degna di questo nome. Se in qualche parte del mondo vi sono ancora bambini che muoiono di fame e per mancanza di assistenza sanitaria, se sotto i ponti delle città opulente sverna una popolazione di diseredati, se si condiziona la nostra vita in rapporto a ciò che si ha e non per quello che si è, allora noi non dobbiamo inveire prendendocela con la politica, ma con noi stessi, per le nostre disattenzioni, per le nostre indifferenze, per le nostre tolleranze, per il nostro egoismo. La politica è sana se si partecipa, se la si vive, se si lotta per garantirci l’uomo o la donna giusti al posto giusto. Non possiamo, probabilmente, pretendere l’assoluto ma di certo potremo arrivare al relativo con uomini e donne che sappiano fare della politica ciò che la politica chiede ad essi, anche se non operano in maniera perfetta. E dobbiamo cambiare cavallo, se zoppica, e l’occasione non manca ad ogni mandato elettorale. Basta seguire e non essere distratti. Basta partecipare e non chiudersi in una campana di vetro. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

Posted in Confronti/Your opinions | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »