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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Posts Tagged ‘affidabilità’

Widget per verificare l’affidabilità dei siti di eCommerce

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 agosto 2020

Una solida web reputation è uno dei primi tasselli che un’azienda deve considerare per promuovere la propria attività. Non a caso, il 73% dei consumatori si fida di un’azienda con recensioni positive e l’85% delle persone valuta le recensioni online come se fossero una raccomandazione personale. Addirittura, il 49% sostiene di scegliere di usufruire dei servizi di un’azienda solo con un punteggio di almeno quattro stelle.Per questo, Netcomm ha ideato il suo sigillo di qualità per invitare gli utenti ad acquistare su siti online, garantendone la serietà e conformità. Il sigillo viene assegnato a chi lo richiede solo dopo una rigida verifica legale e, grazie alla partnership con eKomi, The Feedback Company leader in Europa, ha incrementato ulteriormente il suo valore con un nuovo sistema di recensioni.Grazie ad un widget congiunto, i consumatori che incontreranno sulle pagine degli eCommerce il Sigillo Netcomm potranno verificare subito il rating del merchant e le opinioni reali dei clienti, compiendo una scelta d’acquisto più consapevole. Le aziende saranno, così, in grado di aumentare il loro tasso di conversione, migliorare il traffico SEO, generare un numero maggiore di transazioni e ottimizzare il proprio eCommerce, presentando anche ai consumatori il sistema alternativo per la risoluzione dei reclami, accreditato come ADR, la Conciliazione Paritetica con tutte le 20 Associazioni Consumatori italiane che hanno sottoscritto il protocollo di alternative disputes resolution.“La raccolta e la visualizzazione di recensioni sulle pagine dei prodotti aiuta gli eCommerce ad essere visitati con una frequenza fino al 200% superiore. Consolidare la propria posizione sul mercato online, ha quindi un fortissimo impatto sui risultati di business di un’azienda. Per rafforzarla, è necessario ottenere la fiducia dei consumatori nei confronti del proprio sito di eCommerce e porsi, tra gli obiettivi principali, quello di essere riconosciuto come spazio che offre beni e servizi di qualità, affidabili e sicuri. L’obiettivo della partnership con eKomi è proprio quello di supportare gli e-shop a migliorare la loro reputazione online e affermarsi sul mercato, stimolando e valorizzando chi si impegna a garantire le buone prassi online.” Commenta Roberto Liscia, Presidente di Netcomm.

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Trecentomila aziende italiane hanno raggiunto i massimi livelli di affidabilità

Posted by fidest press agency su martedì, 19 marzo 2019

Nel 2018 sale al 5,3% il numero di aziende italiane che meritano il titolo CRIBIS Prime Company, ovvero poco più di 300 mila imprese a cui CRIBIS, società del Gruppo CRIF specializzata nella business information, riconosce il massimo livello di affidabilità dal punto di vista delle relazioni commerciali. Nel 2017 la percentuale delle CRIBIS Prime Company era del 4,6%.Il Nord Est si conferma l’area geografica con la percentuale più elevata (8,9%) di CRIBIS Prime Company sul totale delle aziende attive sul territorio, con il Trentino-Alto Adige al primo posto (11%), seguito dal Veneto (9%) e dal Friuli-Venezia Giulia (8,4%). Più bassa l’incidenza al Sud dove sul totale di aziende presenti, le CRIBIS Prime Company rappresentano soltanto il 2,2%, e Sicilia (1,88%) e Campania (1,65%) sono agli ultimi posti.A livello provinciale la più alta concentrazione di imprese affidabili dal punto di vista commerciale si registra a Trento (15,9%). Al secondo posto si trova Sondrio (12,9%) seguita a breve distanza da Belluno, (12,3%). Al Sud il minor numero di CRIBIS Prime Company si trova a Napoli e Caserta (entrambe con una percentuale dell’1,3) seguite da Caltanissetta (1,4%).
Il riconoscimento CRIBIS Prime Company costituisce il massimo livello di valutazione dell’affidabilità commerciale di un’organizzazione ed è rilasciata solo ed esclusivamente ad aziende che mantengono costantemente un’elevata affidabilità economico-commerciale e sono virtuose nei pagamenti verso i fornitori.
Dal punto di vista settoriale, la percentuale più alta di CRIBIS Prime Company fa capo al macro-settore Industria e produzione, con l’11,8%, seguito dai servizi con il 6,6%. Situazione meno positiva per il settore dell’Edilizia che ha il minor numero di imprese virtuose, il 2,4% del totale. Secondo l’analisi stilata da CRIBIS le aziende fondate prima del 1951 sono quelle più affidabili con una percentuale del 18,9%, mentre quelle più giovani (imprese nate tra il 2011 e il 2019) sono le meno affidabili, solide dal punto di vista commerciale con solo lo 0,9% sul totale. (by Luigi Santo)

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Gli investitori esteri considerano poco affidabile governo Lega-M5S

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 Maggio 2018

“Il differenziale di rendimento tra i nostri BTP e i Bund tedeschi continua a rimanere vicino alla soglia di 140 punti base, ai massimi da marzo, e il rendimento sul decennale del Tesoro è stabile sopra la soglia dell’1,91%, mentre la Borsa di Milano continua a soffrire e a rimanere tra le peggiori d’Europa, nell’ultima settimana. Gli investitori internazionali rimangono in attesa di vedere gli sviluppi del caso politico italiano, dopo che sui principali quotidiani finanziari internazionali è stata pubblicata la notizia di una possibile alleanza di governo tra Lega e Movimento 5 Stelle.Proprio oggi, il sito di Bloomberg, il principale network finanziario americano, ha lanciato l’allarme sullo scenario che si sta delineando nel nostro Paese. In particolare, il principale house-organ di Wall Street descrive gli elettori italiani come esausti nel vedere l’inconcludenza decisionale della classe politica e il rischio che il leader del Movimento Cinque Stelle, Luigi di Maio, definito letteralmente come un ‘ragazzo da copertina’, dovrà fare miracoli per convincere l’Italia e gli investitori che non manderà in malora l’economia.L’immagine dell’Italia che i principali investitori esteri si stanno facendo non quindi certo positiva. Un governo Lega-5Stelle è visto come poco affidabile, populista, anti-europeista, anti-sistema. Anche il Financial Times dipinge la coalizione tra Matteo Salvini e Luigi di Maio con questi aggettivi, risollevando il rischio di un possibile attacco speculativo dei mercati finanziari nei confronti dell’Italia. Se questo non è avvenuto, è la risposta, dipende solamente dal fatto che la Banca Centrale Europea ha assunto la funzione di un grande aspirapolvere in grado di acquistare ingenti quantità di BTP, arrivando addirittura a rappresentare il 15% della domanda totale. A differenza degli investitori privati, il programma della BCE consiste nell’acquistare ma non vendere. Ciò significa creare una domanda permanente e una riduzione dell’offerta sul mercato secondario, una condizione che permette ai rendimenti dei nostri titoli di Stato di rimanere ad un livello basso. Nessun investitore, infatti, è disponibile ad andare controcorrente e sfidare la banca centrale, vendendo BTP. Sarebbe una perdita certa.La conclusione del Financial Times è molto netta: ‘se dovessero emergere segnali che un nuovo governo prenderà delle posizioni più dure del governo attuale nel confronto con Bruxelles, le attuali condizioni, relativamente tranquille, dei mercati finanziari potrebbero diventare improvvisamente più turbolente’”.Lo afferma in una nota Renato Brunetta, deputato di Forza Italia.

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Deutsche Bank: banca a rischio sistema

Posted by fidest press agency su martedì, 3 Maggio 2016

Deutsche bankNegli incontri del presidente Obama con la cancelleria Merkel e con gli altri capi di governo europei i temi in discussione sono stati indubbiamente diversi, come il terrorismo, le sanzioni contro la Russia ed il futuro dell’Unione europea. Forse del più preoccupante, almeno nel breve periodo, pare che non si sia parlato: la crisi finanziaria e il ruolo della Deutsche Bank, il marchio tedesco che dovrebbe essere sinonimo di affidabilità. La banca, infatti, sarebbe coinvolta in circa 6000 casi legali, tra i quali alcuni davvero dirompenti. Sembra che, nelle stesse ore in cui Obama elogiava la Merkel, si sia scatenato un duro scontro all’interno della DB su che dire alle agenzie internazionali di controllo relativamente alle sue responsabilità nella manipolazione del tasso Libor (London Interbank Offered Rate) e dei prezzi dei metalli preziosi. Si ricordi che il Libor è il tasso di riferimento per centinaia di trilioni di transazioni finanziarie a livello mondiale, dai derivati alle più semplici operazioni bancarie.
In passato la banca è stata al centro di grandi scandali e anche ora si vorrebbe chiudere questi casi pagando semplicemente una multa in cambio del blocco delle indagini. Il Serious Fraud Office (SFO) di Londra ha recentemente emesso mandati di cattura nei confronti di 5 cittadini europei, di cui ben 4 della DB, accusati di cospirazione e frode nella manipolazione dell’Euribor (la versione dell’euro interbank offered rate). Anche la Corte Suprema inglese ha preso posizione contro la DB e altre banche europee per aver cercato di evadere il pagamento delle tasse sui bonus erogati agli alti manager sottoforma di azioni di imprese offshore create ad hoc. L’anno scorso la maggiore banca tedesca ha pagato ben 2,5 miliardi di dollari di multa per chiudere il caso dei tassi manipolati. Ha inoltre versato 258 milioni di multa alle autorità americane per aver violato le sanzioni Usa nei confronti di Paesi come la Siria e l’Iran. E’ da notare che dall’inizio dell’anno a oggi le azioni DB hanno perso il 25%, toccando ribassi anche del 40%. Per dimostrare solidità, la banca, nel mezzo della tormenta di qualche settimana fa, annunciò l’intenzione di comprare circa 5 miliardi di euro delle sue stesse obbligazioni.
Ma il problema più esplosivo per la DB in quanto banca sistemica e quindi pericolosa per l’intera finanza globale è ancora una volta la dimensione della sua bolla di derivati finanziari otc che, in valore cosiddetto nozionale, è pari a circa 55 trilioni di euro. Si tratta di circa 20 volte il pil tedesco e di quasi 6 volte quello dell’intera eurozona. In questo settore è di fatto la banca più esposta al mondo. I timori di potenziali perdite fanno tremare i polsi a tutti, al management, agli investitori, ai clienti e finanche ai governi e alle banche centrali. Tanto che qualcuno incomincia a paragonare la DB alla Lehman Brothers, il cui collasso nel 2008 diede il via alla più devastante crisi finanziaria globale tuttora irrisolta.
Indubbiamente la DB ha criticità molto importanti. Il suo debito in circolazione si avvicinerebbe ormai ai 150 miliardi. Si parla di almeno 32 miliardi di euro in titoli altamente tossici e ad altissima leva finanziaria. Sarebbero titoli difficilmente solvibili. Avrebbe una montagna di obbligazioni convertibili largamente già svalutate, quelle che in caso di crisi potrebbero essere trasformate in azioni e utilizzate per i necessari pagamenti richiesti dal nuovo sistema del bail-in.
Infatti il problema della leva finanziaria, come per altre banche too big to fail, per la DB è molto rilevante. Esso indica quanto capitale ha la banca per ogni euro di asset posseduto. Oggi per un euro di capitale ha circa 20 euro di asset, cioè titoli di vario tipo, escludendo di derivati otc tenuti fuori bilancio. Come è noto, maggiore è la leva e maggiore è il rischio in caso di riduzione del valore degli asset e di conseguenza il rischio di perdita del valore della banca stessa.
Se si considera la gravità della situazione della BD è davvero strano che Berlino possa continuare ad ergersi come unico garante della stabilità europea e della giustezza delle sue politiche economiche.
L’Unione europea e l’Italia, se davvero hanno a cuore il loro futuro e la crescita, non possono continuare ad ignorare una situazione così grave che potrebbe riverberare effetti devastanti sull’economia europea e sul sistema bancario e finanziario. (Mario Lettieri già sottosegretario all’Economia e Paolo Raimondi economista)

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Per gli italiani l’affidabilità delle auto è seconda solo alla sicurezza

Posted by fidest press agency su sabato, 11 aprile 2015

autostradeI consumatori europei nel mercato delle automobili hanno tradizionalmente abbracciato le ultime tecnologie per migliorare la dinamica di guida, la connettività, il confort e la convenienza. Sebbene i consumatori in questa regione mettano la sicurezza al secondo posto rispetto all’affidabilità, non solo sono disposti a pagare per tecnologie salvavita, ma mostrano anche interesse nei sistemi di guida automatica. In Italia, subito dopo la sicurezza, le caratteristiche di affidabilità sono estremamente importanti nel processo di selezione dell’automobile, seguite da efficienza del carburante, guida e maneggevolezza. Inoltre, gli italiani sono nettamente più propensi ad acquistare pacchetti di sicurezza rispetto agli altri cittadini europei. Sia la guida normale che gli imprevisti al volante sono fonte di stress per i proprietari di automobili in Italia. Pertanto, hanno una forte esigenza di avvisi e funzioni di assistenza, e si fidano maggiormente delle funzionalità di guida automatica. Sono disposti a pagare di più per la sicurezza. L’Italia e la Russia detengono la più alta percentuale di clienti che cercano automobili full-optional, pari al 39%. Un nuovo studio di ricerca tra i clienti condotto da Frost & Sullivan, intitolato “Strategic Insight into Voice of European Consumers on Passenger Car Safety Systems”, illustra in dettaglio i risultati di indagini via web condotte su 2.516 proprietari di automobili residenti in Europa, che guidano un’auto non più vecchia del 2011 e che intendono acquistare una nuova auto entro i prossimi tre anni. Lo studio ha identificato tre gruppi di clienti sulla base del loro atteggiamento verso la sicurezza e lo stile di guida: scettici, interessati alle funzioni base di sicurezza, interessati ai modelli full-optional. “Bisogna puntare ai clienti interessati alle funzioni base di sicurezza e ai modelli full-optional, che rappresentano il 72% della popolazione, per incrementare il tasso di adozione dei sistemi di sicurezza in Europa, – afferma Kamalesh Mohanarangam, analista di Frost & Sullivan. – In termini di priorità di target, tuttavia, i clienti interessati alle funzioni base di sicurezza vengono dopo quelli interessati ai modelli full-optional, che sono frequentemente donne con un reddito superiore alla media e una forte intenzione a pagare di più per le funzionalità di sicurezza.” In tutte le fasce di consumatori, si è visto che la familiarità con i sistemi di sicurezza influenza positivamente i tassi di adozione e le future intenzioni di acquisto. In linea con questo dato, la frenata di emergenza automatica, funzionalità ben nota ai consumatori, ha il più alto potenziale di adozione. A seguire, molti dei sistemi di informazione e avvertimento del conducente rappresentano funzionalità secondarie nelle preferenze dei consumatori.

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L’Arma dei carabinieri finisce nel mirino del Garante della privacy

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 dicembre 2011

English: "Arma dei Carabinieri" (Ita...

Image via Wikipedia

Roma, (GrNet.it) Il Garante per la protezione dei dati sensibili ha avviato un procedimento nei confronti del Comando generale dell’Arma dei carabinieri intimandogli di fornire, entro il 31 gennaio 2012, ogni necessario chiarimento utile a chiarire eventuali violazioni del diritto alla riservatezza di un dipendente (download lettera del Garante ).
Il procedimento prende le mosse da una segnalazione fatta, ai sensi dell’art. 141, comma 1, lett. b, del D.L. 196 del 30 giugno 2003, da un maresciallo dell’Arma che svolge servizio in Piemonte.Questi, infatti, ha denunciato come la scala gerarchica, con anomale forme di notifica individuale, abbia notiziato un numero imprecisato di colleghi della sua adesione ad uno specifico partito politico. Il militare sarebbe stato, peraltro, additato quale esempio negativo, da non emulare, e poi fatto oggetto di provvedimenti sanzionatori. Tutto ciò sembrerebbe essere stato fatto allo scopo di scoraggiare gli altri militari dal compiere scelte similari.Secondo la denuncia all’esame del Garante, sarebbero stati invitati i comandi periferici a notificare al personale dipendente un atto attestante i dati anagrafici nonché l’adesione del militare ad uno specifico partito politico, al fine di assicurare che la circostanza fosse conosciuta da tutto il personale appartenente alla Forza armata.Tale divulgazione di dati sensibili avrebbe avuto ripercussioni di carattere personale sul maresciallo che sarebbe stato bersagliato di telefonate di ogni genere, anche denigratorie, da commilitoni attestati su posizioni politiche diverse.Con il procedimento avviato, il Garante verificherà se l’Arma dei Carabinieri abbia adeguatamente tutelato “i dati personali idonei a rivelare l’origine razziale ed etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche, l’adesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale, nonché i dati personali idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale”.Il difensore del militare, l’avvocato Giorgio Carta, ufficiale in congedo dell’Arma, dichiara: “siamo alle solite: ai cittadini in uniforme sono sistematicamente negati i più elementari diritti, anche quelli ormai riconosciuti da consolidate norme di civiltà giuridica. Soprattutto i carabinieri continuano ad essere considerati cittadini di serie B proprio dalla loro scala gerarchica cui pure è istituzionalmente demandata la repressione di ogni violazione di legge”.”Gli stati maggiori di tutte le forze armate – prosegue il legale – ancora sono convinti che la sistematica negazione dei diritti del personale ne accresca l’efficienza e l’affidabilità, ma questa visione ottocentesca della potestà gerarchica si scontra ormai con il recente, repentino innalzamento del livello culturale dei militari. Il mio assistito, per esempio, è laureato in giurisprudenza, ma sopratutto è un militare coraggioso e fiero che non tollera i soprusi. Quindi, andremo fino in fondo alla questione”.

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Acea: comportamento antisindacale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 30 marzo 2011

L’Unione Sindacale di Base ha vinto il ricorso per comportamento antisindacale, ex art.28, presentato in tribunale contro l’Acea S.p.A. e vede quindi riconosciuto il diritto ad avere il proprio RLS, il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza. Il ricorso scaturisce dal fatto che il lavoratore a suo tempo eletto come RLS non svolgeva più il suo ruolo nell’organizzazione e quindi si chiedeva all’Acea lo scorrimento della graduatoria degli eletti. Richiesta che puntualmente non è stata accettata dall’Azienda e che ha portato USB a presentare il ricorso. Nella sentenza si dichiara che il diritto allo scorrimento sussiste e dichiara antisindacale il comportamento di Acea nel non riconoscere la legittimità dell’avente diritto in quanto eletto. In un periodo in cui di democrazia sindacale nel Paese c’è ne ben poca, USB ritiene importante la vittoria di questo ricorso, in quanto metterà l’organizzazione sindacale in grado di monitorare in prima persona molte situazioni che in un’azienda come l’Acea, erogatrice di servizi essenziali quali acqua e luce, richiedono la massima efficienza, sicurezza e affidabilità.

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Sel e Prc rompano con Pd e Udc

Posted by fidest press agency su mercoledì, 27 gennaio 2010

Dichiarazione di Marco Ferrando- Partito Comunista Dei Lavoratori (Pcl) “La clamorosa sconfitta del PD e di D’Alema nelle primarie di Puglia è una buona notizia. Misura la crisi di fondo di un PD liberale nel rapporto con la sua base sociale, ben al di là della Puglia. Sarebbe ora pertanto che tutte le sinistre rompessero ovunque col PD e col centrosinistra per candidarsi a polo autonomo e alternativo al bipolarismo, in rappresentanza delle ragioni indipendenti del mondo del lavoro. Invece assistiamo a uno scenario opposto. Il “vincitore” Vendola , candidato a governatore del centrosinistra in Puglia, giunge ad “aprire” all’UDC di Casini- sul piano pugliese e nazionale- pur di mostrare la propria affidabilità a D’Alema. E Ferrero chiede a Vendola, in cambio del sostegno datogli in Puglia, di raccomandarlo a Penati in Lombardia, dopo aver siglato intese col centrosinistra in tutta Italia. Oggi come ieri l’”unità delle sinistre” è nel segno della comune subalternità al PD. Questo spiega perché il Partito Comunista dei Lavoratori ( PCL) si presenterà, ovunque possibile, alle elezioni regionali come forza autonoma e alternativa”.

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Pdl capisce pericolosità disegno Udc

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 gennaio 2010

“Meglio tardi che mai:alla fine il Pdl sembra comprendere la pericolosità del progetto dell’Udc”.Lo afferma Francesco Pionati, Segretario Nazionale di Alleanza di Centro, che continua:”Se prima il partito di Casini si era attestato sulla politica dei due forni, ora ha fatto un ulteriore salto di qualità, passando all’appoggio differenziato: Presidenti di regione si, coalizione di centrodestra no. Questa distinzione è inaccettabile per una semplice ragione: una forza politica che aderisse con tale riserva al centrodestra, finirebbe oggettivamente per diventare una bomba ad orologeria, senza dare alcuna garanzia di affidabilità. Se il Pdl accettasse questo tipo di alleanza – conclude Pionati – metterebbe il bipolarismo e tutti i propri governi regionali nelle mani dell’Udc.”

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Quattro riflessioni

Posted by fidest press agency su sabato, 27 giugno 2009

Lettera al direttore. Credo che i risultati delle elezioni, ancorché condizionati da una modesta affluenza alle urne che altrimenti avrebbero potuto determinare un diverso orientamento, ci consentano quattro riflessioni basilari. Primo: il centro destra tiene bene ed anzi rafforza sensibilmente la propria presenza nei poteri amministrativi locali, segno che la politica del governo, nonostante un anno di obiettive difficoltà,  quali una crisi economica di particolare intensità ed il terremoto d’Abruzzo, risponde in buona sostanza alle attese dei cittadini. Secondo: a dispetto delle previsioni dei sondaggi, il centro sinistra perde qualche punto ma non manifesta certo una “disfatta”. E’ un risultato che incrina l’affidabilità dei sondaggi ed induce inevitabilmente a ridurne l’utilizzo. Terzo: credo sia evidente che il verificarsi di tanti attacchi all’on. Berlusconi, ( l’uso di aerei a titolo personale, la costituzione di uno specifico corpo di guardia, i rapporti con Noemi, le visite delle ragazze di Bari) in prossimità di una tornata elettorale, non sia casuale ma orchestrato e diretto: sensazione che trova indiretta conferma nelle inopportune dichiarazioni dell’on. D’Alema! Questo significa che il centro sinistra non è ancora stato capace di abbandonare la politica dei complotti e di sospetti che ha accompagnato il comunismo fin dalla sua nascita ed a confrontarsi apertamente sui temi politici e programmatici. Quarto: l’on. Berlusconi ha probabilmente ragione a sostenere che i fatti addebitatigli hanno tutti natura personale, ma continua ad agire con una “ingenuità” a dir poco disarmante: sarebbe opportuno che si rendesse finalmente conto che il paese attraversa momenti di particolare difficoltà, la fazione politica opposta usa ogni mezzo per distruggerne la credibilità ed i cittadini cercano inevitabilmente di trovare negli uomini che li rappresentano modelli di comportamento che non corrispondono certo all’immagine che il Presidente lascia di sé. A sua difesa l’on. Berlusconi usa dire che la genuinità delle sue azioni, propria dei giovani, è la sua forza: perdoni la franchezza, Presidente, è vero che la genuinità è propria dei ragazzi, ma prima o poi anche i ragazzi crescono. E sarà d’uopo crescere prima che qualcuno di coloro che hanno libero accesso a Palazzo Grazioli si impossessi di qualche documento segreto: dopo sarebbe ridicolo imputargli scarsa serietà! (Diogene da http://www.giustapensione.org)

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Nuova rivoluzionaria piattaforma per la sicurezza aziendale

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 aprile 2009

Milano 17 aprile alle ore 11  presso Pleon – via G. Lorenzini, in anteprima per la stampa italiana 4 Emilio Turani, Country Manager di Stonesoft Italia e Marco Rottigni, Solution Architect – Product Management di Stonesoft Italia illustreranno i benefici della nuova soluzione, caratterizzata da alto grado di affidabilità e interoperabilità con le terze parti, a garanzia di un notevole contenimento dei costi per le aziende. Inoltre, una significativa riduzione dei periodi di fermo macchine, scalabilità e riduzione dei tempi per l’audit, necessari per la compliance alle normative vigenti, sono altre tra le novità principali incluse in StoneGate Management Center 5.0, che si rivela soluzione ideale per società distribuite di medio-grandi dimensioni e organizzazioni governative con infrastrutture di rete complesse, oltre che per i provider di servizi di sicurezza gestita o MSSP, che si trovano nella condizione di gestire le reti di diversi clienti.

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La Guangzhou Metro Corporation modernizza il trasporto in Cina

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 marzo 2009

GZ Metro ha scelto di affidarsi a IBM per potenziare la linea di transito rapido che serve oltre 2 milioni di passeggeri al giorno. In particolare la tecnologia di IBM andrà a vantaggio della sicurezza e dell’affidabilità di ben 45 stazioni e oltre 116 km di binari, nonchè della puntualità dei mezzi che percorrono la linea. L’accordo con IBM va a inserirsi in un più ampio quadro di intervento che mira a dar vita a un Integrated Asset Management (IAM) System per la modernizzazione del trasporto su rotaia, che sarà il primo in tutta la Cina.

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