Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

Posts Tagged ‘affidamento’

Affidamento illecito minori

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 giugno 2019

“False relazioni per allontanare i bambini dalle famiglie e darli in affido retribuito ad amici e conoscenti, ore e ore di ‘lavaggi del cervello’ durante le sedute di psicoterapia e falsi ricordi di abusi sessuali ingenerati nei bimbi con gli elettrodi, terapeuti travestiti da personaggi ‘cattivi’ delle fiabe per raffigurare i genitori intenti a far loro del male, bambini affidati a titolari di sexy shop e a persone con problematiche psichiche e figli suicidi e due stupri accertati nelle famiglie affidatarie e in comunità. Il tutto per mettere in piedi un business illecito da centinaia di migliaia di euro. È raccapricciante quanto sta emergendo dall’inchiesta ‘Angeli e Demoni’ sulla rete dei servizi sociali della Val D’Enza e che coinvolge politici, medici, assistenti sociali e liberi professionisti. Sono agghiacciata dall’idea che a sfruttare i minori siano stati proprio coloro che, per lavoro e missione, avrebbero dovuto difenderli per primi. Grazie di cuore alle Forze dell’Ordine e agli inquirenti che hanno portato alla luce questo quadro ripugnante. Se i fatti dovessero essere confermati, chiediamo pene esemplari. Bisogna stroncare l’orrore dei bambini tolti alle famiglie per farci sopra business e arricchire i soliti circuiti dell’accoglienza: chi sfrutta i più piccoli deve marcire in galera”.

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Campidoglio, pubblicati due bandi europei per l’affidamento dei servizi sul verde

Posted by fidest press agency su domenica, 30 aprile 2017

campidoglioRoma “Sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale due bandi europei: uno per l’affidamento del servizio di manutenzione del verde orizzontale, l’altro per la manutenzione delle alberature. Con un impegno economico complessivo di 9 milioni di euro, cinque milioni per manutenzione verde verticale e quattro milioni per verde orizzontale, vogliamo dare un’ulteriore risposta concreta all’opera di pianificazione strategica sulla gestione del verde che stiamo già portando avanti”. Così in una nota l’assessora alla Sostenibilità Ambientale di Roma Capitale Pinuccia Montanari. Le due gare sono state suddivise in più lotti funzionali, al fine di garantire un coinvolgimento di più operatori economici, assicurando interventi puntuali e capillari con più cantieri in varie zone della città. L’aggiudicazione delle gare, entrambe con procedura aperta, sarà effettuata, lotto per lotto, con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.“E ancora una buona notizia: dal 1 luglio sarà operativa l’altra operazione d’intervento sul verde che prevede il monitoraggio e la messa in sicurezza di 80mila alberature. Questo è il risultato di un altro bando di gara europeo che si è concluso con l’affidamento alle ditte aggiudicatrici, per un valore di 3 milioni e mezzo di euro”, aggiunge l’assessora.“Tre considerevoli gare europee per garantire trasparenza, correttezza e programmazione, con un investimento complessivo di 12 milioni e mezzo di euro. È così che vogliamo mettere in campo importanti interventi di manutenzione, riqualificazione e gestione del verde urbano. Tra parchi, giardini e ville storiche non dobbiamo smettere di fare della Capitale il più grande Giardino d’Europa”, conclude Montanari.

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Kenya: rifugiati urbani

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 agosto 2013

L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) accoglie con soddisfazione la delibera dell’Alta Corte del Kenya a sostegno del diritto d’asilo dei rifugiati urbani. La decisione – raggiunta lo scorso 26 luglio – fa riferimento alla “Petizione numero 19 del 2013” nella quale rifugiati avevano fatto ricorso contro una direttiva emessa dal governo del Kenya lo scorso dicembre, che sanciva il trasferimento dei rifugiati presenti nelle aree urbane verso i campi di Dadaab e Kakuma.
L’Alta Corte si è pronunciata in senso contrario alla direttiva che ha comportato conseguenze particolarmente negative sulla protezione e sul benessere delle comunità di rifugiati che vivono nella capitale Nairobi e nelle altre città del paese.A seguito della direttiva, infatti, rifugiati e richiedenti asilo di nazionalità somala avevano cominciato a riferire con sempre maggiore frequenza di molestie, detenzione ed estorsioni da parte della polizia, soprattutto a Nairobi. Molti di loro non riuscivamo più a spostarsi liberamente e tali trattamenti hanno portato centinaia di rifugiati somali a far ritorno nel proprio paese o a spostarsi verso i paesi limitrofi.A dicembre dello scorso anno, nelle aree urbane del Kenya vivevano complessivamente 51mila rifugiati, principalmente di nazionalità somala.La maggior parte dei rifugiati che si è insediata nei centri urbani ha sviluppato meccanismi di reazione alle difficoltà e pertanto fa affidamento sull’assistenza umanitaria. Molti bambini rifugiati frequentano la scuola nelle città in cui vivono e – se il provvedimento di trasferimento fosse stato eseguito – la loro istruzione ne sarebbe risultata compromessa.In linea con il proprio mandato, l’UNHCR è stato citato nell’ambito della petizione in qualità di “amico della Corte” o “Amicus Curiae” e ha fornito consulenza sulle norme del diritto internazionale dei rifugiati e dei diritti umani internazionali applicabili al caso.L’Agenzia auspica che il governo darà seguito a tale importante decisione costituzionale e provvederà rapidamente a ripristinare i servizi legali che erano stati sospesi in attesa del procedimento della Corte. Tra questi, ad esempio, la registrazione e l’emissione di documenti ai rifugiati e ai richiedenti asilo, essenziali ai fini della loro libertà di movimento, per l’accesso ai servizi sociali oltre che per la protezione contro gli arresti arbitrari.
L’UNHCR inoltre considera questa decisione della Corte importante per la giurisprudenza sui diritti dei rifugiati non solo in Kenya ma in tutto il mondo. Il Kenya accoglie circa 600mila rifugiati.

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Profughi minorenni: rispettare i loro diritti

Posted by fidest press agency su lunedì, 4 aprile 2011

Lampedusa. Settanta minori, fra i quali due ragazze, sono stati trasferiti, a bordo della nave di linea Palladio, a Porto Empedocle. Cinquanta erano ospiti presso l’ex base militare Loran, 20 presso il centro parrocchiale La Fraternità. Rimangono a Lampedusa 291 minori. Le autorità hanno dichiarato che si tratta di ragazzi non accompagnati, dai 12 ai 17 anni, la metà dei quali non identificati. Visto che i minori realmente non accompagnati sarannno affidati a comunità di accoglienza e in molti casi dati in affidamento o adozione a famiglie italiane, il Gruppo EveryOne lancia un’appello all’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati, all’Unicef e al Commissario per i Diritti Umani del Consiglio dell’Unione europea: “In passato abbiamo assistito troppo spesso all’affidamento di minori definiti ‘non accompagnati’ a case accoglienza,” scrive l’organizzazione nella lettera-appello, “da cui gli stessi ragazzini finiscono in affidamento o adozione presso famiglie italiane. Spesso abbiamo avuto notizia della deportazione in patria di genitori, zii o fratelli maggiori degli stessi bambini, che avrebbero avuto il diritto di restare insieme ai loro congiunti. Ora ci pare strano che il 100% dei minori siano effettivamente non accompagnati e riteniamo una violazione dei diritti del fanciullo lo strapparli a forza a eventuali familiari che sono sbarcati con loro in Italia o comunque negare loro la possibilità di ricongiungersi alle famiglie legittime. Ecco perché chiediamo all’Alto Commissario Onu per i Rifugiati e agli altri organismi cui è destinato l’appello di verificare attentamente la situazione familiare dei minori, per evitare gravi e irreparabili violazioni”.

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Risorse umane per Roma

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 marzo 2011

Roma ha operato con trasparenza e rigore per salvagauardare i livelli occupazionali dei lavoratori di Gemma così come richiesto dall’Assemblea Capitolina». È quanto afferma Roberto Diacetti, amministratore delegato di Risorse per Roma in merito alla vicenda Gemma.«Per chiarezza, ricordiamo i diversi passaggi:Con Delibera n. 77 del 03/08/2010 il Consiglio Comunale ha disposto la cessazione dell’esternalizzazione delle attività di servizio a supporto del condono edilizio e dell’urbanistica e ha formulato l’indirizzo di affidare tali attività in house alla società Risorse per Roma. Al contempo il Consiglio Comunale impegnava la Società a privilegiare l’assunzione di quelle professionalità che avessero maturato esperienza nel servizio in questione.Gli impiegati della Società Gemma, rimasti privi di occupazione in seguito a licenziamento, procedevano, nei mesi a seguire, alle impugnative individuali del licenziamento, chiamando in causa la società Gemma SpA e il Comune di Roma, in qualità di obbligato solidale. A seguito di Memoria di Giunta Capitolina del 27/10/2010, con la quale si dava mandato agli uffici dell’Amministrazione di promuovere  presso le competenti sedi giurisdizionali e conciliative ogni idonea iniziativa finalizzata a consentire che le società del Gruppo Roma Capitale potessero, per l’espletamento delle attività oggetto dei rispetti contratti di servizio e nel rispetto della vigente normativa, integrare il proprio organico assumendo i lavoratori già dipendenti da Gemma SpA. Dinanzi alla Direzione Provinciale del Lavoro di Roma, il giorno 28/10/2010, Roma Capitale, la Società Risorse per Roma SpA, le OOSS FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL, UILTUCS UIL e UGL TERZIARIO, siglavano un accordo per mezzo del quale l’Amministrazione e la Società respingevano ogni responsabilità relativa alle obbligazioni nascenti dal precorso rapporto contrattuale con la Società Gemma SpA e si impegnavano ad assumere i lavoratori (296) che alla data del 03/06/2010 (data di interruzione di ogni attività da parte di Gemma) fossero titolari di un contratto di lavoro a tempo indeterminato. Al contempo i lavoratori rinunciavano a qualsiasi contenzioso giudiziale promosso nei confronti del Comune di Roma.In data 16/11/2010 Risorse per Roma sottoscriveva il contratto di servizio con l’Amministrazione Capitolina e quindi, dinanzi alla Direzione Provinciale del Lavoro, provvedeva all’assunzione di 290 lavoratori ex Gemma.Quanto all’esposto citato dai quotidiani presentato dalla società Gemma SpA del 16/09/2010, in cui si contestava l’affidamento in house del servizio e l’assunzione diretta dei lavoratori, con nota del 29/09/2010 i vertici della Società Risorse per Roma rilevavano che, trattandosi di affidamento in house nessun bando doveva essere esperito dall’Amministrazione Capitolina e che a quella data nessuna procedura di assunzione era stata avviata. Ne è la riprova il fatto che soltanto in data 28/10/2010, a seguito di determinazione dell’Amministrazione Capitolina, la Società Risorse per Roma ha sottoscritto l’accordo sindacale di assunzione. È in corso di espletamento una gara, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea, per individuare una società interinale che fornisca 101 lavoratori da immettere nell’ambito delle attività del condono edilizio. La scadenza di tale procedura è fissata per il 12/04/2011. Come concordato nell’ambito dell’accordo sindacale sottoscritto con Roma Capitale e le Organizzazioni Sindacali, la società di lavoro interinale vincitrice del bando di gara dovrà selezionare il personale, nel rispetto della normativa in materia, delle prerogative e delle metodologie di selezione, dando priorità all’utilizzo di professionalità che abbiano maturato una specifica esperienza nella gestione delle attività afferenti le pratiche di condono edilizio. Non c’è quindi nessun automatismo predeterminato nell’assunzione dei 105 lavoratori in carico alla Gemma come interinali»

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Omicidi in famiglia

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 febbraio 2011

Il 2011 rappresenta senz’altro l’anno nero nelle inaudite stragi tra familiari che vedono coinvolti genitori tra loro e contro i figli. Tutte vicende legate a matrimoni finiti o nell’ambito di procedure di separazione gravemente conflittuali. In particolare l’affidamento dei figli, nonostante il varo della legge sull’affidamento condiviso, sta diventando l’origine di uno dei fenomeni più preoccupanti del nostro Paese: la lotta per ottenere i figli contesi.
Ancora una volta l’AMI richiama l’attenzione delle istituzioni perché tutte le separazioni ed i divorzi vengano seguite da psicologi del Tribunale al fine di prevenire condotte strumentali in danno dei figli e conseguenti gravi reazioni. Dietro queste tragedie si nasconde infatti l’ansia dei coniugi di sottrarsi vicendevolmente i figli a seguito, probabilmente, di una serie di scellerate strategie difensive o di negligenti provvedimenti giurisdizionali. In particolare destano sgomento le vicende di quei padri che, in lite con le consorti per l’affidamento dei figli (lo scorso settembre Alberto Fogari uccise la figlioletta di tre anni e si suicidò a Brescia; tre giorni fa Matthias Shepp si è suicidato dopo aver fatto perdere le tracce delle sue due figliolette gemelle; oggi Alberto Pistone ha ucciso moglie e figlio e si è suicidato a Bologna) arrivano a uccidersi e, nella quasi totalità dei casi, a togliere la vita ai figli per i quali sono entrati in conflitto con l’ex coniuge.  In Italia si investe solo per la lotta alla mafia mentre nulla si destina alla prevenzione dei reati intrafamiliari che sono la vera, grave piaga sociale. Gli avvocati matrimonialisti ritengono che, come esiste una task force a contrasto della mafia, dovrebbe parimenti essere organizzata una rete di professionisti per combattere la violenza in famiglia”.

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Servizi al terzo settore

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 novembre 2010

Colle Val D’Elsa (Siena) 25-26 novembre 2010 polo universitario, viale Matteotti 15 ForTeS – Fondazione Scuola di Alta Formazione per il Terzo Settore, con la partnership dell’ Amministrazione Provinciale di Siena, della Fondazione Monte dei Paschi di Siena e del Cesvot – Centro Servizi per il Volontariato della Toscana, organizza il Seminario di formazione: “L’affidamento dei servizi nel Terzo Settore. Le nuove prospettive europee” nei giorni 25 e 26 Novembre 2010. Il tema al centro della riflessione sarà il rapporto tra le Organizzazioni di Terzo Settore e l’affidamento dei servizi (sociali, socio-sanitari, socio-assistenziali, culturali), da parte delle amministrazioni pubbliche (ASL, Comuni, Province, Regioni). Tenendo conto del dibattito attualmente in corso, sulla rilevanza economica dei servizi o sulla loro non rilevanza, verrà analizzata la posizione dell’Unione Europea in materia. Il Seminario è rivolto a un numero massimo di 45 partecipanti che siano dirigenti/operatori delle Organizzazioni di Terzo Settore o dirigenti/funzionari della Pubblica Amministrazione. I partecipanti saranno selezionati in base al loro curriculum formativo e professionale, nonché in base a una loro scheda motivazionale alla partecipazione. Non potranno partecipare più di due persone per organizzazione. Termine per la presentazione della domanda: 15 novembre 2010

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Affido condiviso. Presentato disegno di legge

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 novembre 2010

Intervento della senatrice Donatella Poretti parlamentare Radicale In commissione giustizia è calendarizzato il disegno di legge n.957 sull’affidamento condiviso. Mentre si e’ deciso di procedere ad audizioni abbiamo depositato un nuovo ddl che accoglie anch’esso proposte di soluzione di questioni irrisolte nell’applicazione della legge sull’affidamento condiviso, integrandone per altro vari aspetti, sulla base della giurisprudenza degli ultimi quattro anni. In particolare, tra le altre cose, mentre si conservano i punti qualificanti del disegno di legge trasversale già in discussione – come la piena salvaguardia del diritto dei figli a un rapporto pienamente e realmente equilibrato con entrambi i genitori e a ricevere cura da entrambi -, diventa più chiaro che è data agli ascendenti la possibilità di rendere effettivo il diritto dei minori di mantenere un rapporto affettivo con essi senza assumerne la titolarità, e si amplia la tutela dei minori rispetto ai tentativi di manipolazione degli adulti, estendendola ad ogni forma di condizionamento. Qui il teso del disegno di legge:http://blog.donatellaporetti.it/?p=1862

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Affidamento dei servizi al terzo settore

Posted by fidest press agency su martedì, 9 novembre 2010

Siena 25 e 26 Novembre 2010 seminario di formazione: “L’affidamento dei servizi nel Terzo Settore. Le nuove prospettive europee”. Il tema al centro della riflessione sarà il rapporto tra le Organizzazioni di Terzo Settore e l’affidamento dei servizi (sociali, socio-sanitari, socio-assistenziali, culturali), da parte delle amministrazioni pubbliche (ASL, Comuni, Province, Regioni). Tenendo conto del dibattito attualmente in corso, sulla rilevanza economica dei servizi o sulla loro non rilevanza, verrà analizzata la posizione dell’Unione Europea in materia. Il Seminario è rivolto a un numero massimo di 45 partecipanti che siano dirigenti/operatori delle Organizzazioni di Terzo Settore o dirigenti/funzionari della Pubblica Amministrazione. I partecipanti saranno selezionati in base al loro curriculum formativo e professionale, nonché in base a una loro scheda motivazionale alla partecipazione. Non potranno partecipare più di due persone per organizzazione. Termine per la presentazione della domanda: 15 novembre 2010

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Nello spirito delle riforme

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 Maggio 2010

Editoriale fidest. La manovra italiana è stata commentata positivamente dalla commissione europea. Dobbiamo chiederci, a questo punto, se questo giudizio è fatto per non inimicarsi i governanti italiani o è sincera. In quest’ultimo caso dovremmo dire che vi è una grossa parte di ingenuità. Noi sappiamo bene che la manovra avrebbe avuto una sua validità se fossero stati recisi i veri rami secchi che vanno dalla abolizione delle province (tutte non solo una piccola parte) alla lotta per le frodi in sanità e in conseguenza dell’affidamento dei lavori pubblici con trattativa privata e ancora nell’accantonare il progetto per la costruzione sul ponte di Messina per dirottarli sulle reti autostradali e ferroviarie del Sud. Un altro intervento valido sarebbe stato quello di far emergere il lavoro nero per aumentare i contributi previdenziali e assistenziali oltre al fatto che per la spesa sanitaria vi sono ben tre distinte voci che l’aggravano vista sia dal lato degli assistiti sia da quello delle spese statali: i costi indiretti,quelli che pagano i cittadini per i disservizi e i ritardi, quelli derivanti da oneri impropri come le spese conseguenti all’infortunistica stradale e per gli incidenti sul lavoro. Dovrebbero essere da subito esborsati dalle assicurazioni e dai datori di lavoro e, ancora, la medicina “difensiva” che procura un eccesso di esami per evitare possibili contenziosi per errate diagnosi. Vi è poi tutta la filiera alimentare ed ortofrutticola che fa lievitare i prezzi per i troppi passaggi dal produttore al consumatore finale e quella della giustizia dove i costi dei lunghi processi procurano costi diretti e indiretti che si aggirano sui dieci miliardi di euro all’anno. In pratica se provvediamo a ristabilire un giusto equilibrio nella spesa delle famiglie potremmo ricavarvi un beneficio indiretto per le uscite dello Stato. Tutte queste cose e molte altre sono notevolmente meno “dolorose” per i cittadini, anche se diventerebbero oltremodo dolorose per chi ha l’interesse nel lasciare l’attuale andazzo per meglio lucrarvi. E dire che sono la minoranza del paese, ma la loro arroganza li rende padroni del vapore e, quel che è peggio, noi lo permettiamo. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Chiusura teatro di Ostia Lido

Posted by fidest press agency su martedì, 2 marzo 2010

«Il 3 ottobre 2008 l’Assessorato alle Politiche Culturali ha chiesto al Teatro di Roma di prendere in gestione il Teatro di ostia Lido al pari degli altri due Teatri di Cintura (Tor Bella Monaca e Quarticciolo), ponendo così fine all’incongruo affidamento all’Azienda Speciale Palaexpo, ereditato dalla giunta Veltroni. Contestualmente fu affidata al Teatro di Ostia Lido la necessaria copertura economica. A seguito delle resistenze opposte dalla presidenza del Teatro di Roma, iniziò un lavoro di raccordo con gli altri due soci, Regione e Provincia, che ha portato a fine ottobre 2009 ad un atto di affidamento al Teatro di Roma dei tre Teatri di Cintura per il prossimo triennio. Da allora il Teatro di Ostia Lido è nella disponibilità del Teatro di Roma che, in piena autonomia, ha la responsabilità della gestione e della programmazione. Il Comune ha da tempo posto in essere tutte le azioni necessarie alla riapertura del Teatro, intervenendo anche con adeguamenti strutturali, per un importo di 200 mila euro, comprendenti anche la dotazione di un impianto di aria condizionata per l’utilizzo della struttura nei mesi estivi. Non esiste alcuna responsabilità da parte del Comune di Roma in ordine alla perdurante chiusura dello spazio e l’Assessorato alle Politiche Culturali sta costantemente collaborando, per quanto di sua competenza, all’eliminazione di ogni possibile ostacolo». È quanto spiega in una nota l’assessore alle Politiche Culturali del Comune di Roma, Umberto Croppi.

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Class action contro il ministero della giustizia

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 gennaio 2010

La mancata vigilanza sulla puntuale e omogenea applicazione, nei tribunali, della L. 54/2006 (c.d. Affido Condiviso), il conseguente danno esistenziale causato a bambini e genitori, nonchè i negativi effetti patrimoniali, derivanti dalle lunghe e costose battaglie giudiziarie sostenute dai genitori al solo scopo di ottenere un diritto la cui applicazione è invece prevista per legge, sono alla base della azione collettiva che Adiantum intenterà al Ministero della Giustizia. Ma c´è di più. L´azione verrà proposta anche in considerazione dei pessimi “standard qualitativi ed economici stabiliti dalle autorità preposte alla regolazione ed al controllo del settore, da cui deriva la lesione diretta, concreta e attuale dei predetti interessi” (norma di attuazione dell’articolo 4 della legge 4 marzo 2009 n. 15 in materia di efficienza delle pubbliche amministrazioni). Sotto accusa, pertanto, il difetto di vigilanza, l´eccessiva burocratizzazione che svilisce la norma, e le attese ingiustificabili che i minori coinvolti sono costretti a subire nell´ambito dei procedimenti giudiziari in materia di affidamento. La prima diffida partirà a breve e, entro 90 giorni, in assenza di segnali positivi da parte del Ministero, scatterà il ricorso al TAR. Centinaia i casi raccolti dall´Osservatorio Nazionale sul condiviso, ben distribuiti in tutto il territorio della Repubblica. A quasi quattro anni dall´entrata in vigore della L. 54, aggirarla sembra ormai diventata una prassi strutturale nei tribunali italiani, con grave nocumento per i minori che sono coinvolti in un sistema di affidamento ancora sostanzialmente mono-genitoriale. E se le cose vanno male nei tribunali ordinari, dove qualche timido segnale positivo arriva da alcune sedi (Venezia, per esempio), la situazione è allarmante nei tribunali minorili, dove un rito che non prevede contraddittorio distrugge ogni anno centinaia di genitori incolpevoli e, sopratutto,i loro bambini, spesso allontanati immotivatamente dalla propria famiglia a seguito di accuse strumentali. Infatti, il 95% del totale delle accuse di abuso nelle vicende di separazione risultano false.(adiantum)

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Roma metropolıtane è un ente autonomo?

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 novembre 2009

“Ormai Roma Metropolitane si è auto classificato ente autonomo e non risponde più agli indirizzi dettati dalla Commissione trasporti del Comune di Roma e, di conseguenza, dallo stesso Consiglio Comunale. Mentre la Commissione decideva lunedì scorso di tenere aperti i lavori per discutere sulla procedura per l’affidamento in concessione della realizzazione del prolungamento della linea B, tratta Rebibbia-Casal Monastero, il responsabile del procedimento, aveva nel frattempo firmato un documento di proroga del termine di presentazione delle offerte. Il tutto all’insaputa degli organismi consiliari che, ancora una volta, sono stati completamente ignorati dai vertici di Roma Metropolitane. Chiediamo pertanto le dimissioni dell’Amministratore delegato e del Presidente e lanciamo un accorato appello al Sindaco di farsi carico di tale situazione, che vede i consiglieri comunali completamente privati del loro potere decisionale e, ancor peggio, di rappresentanza dei cittadini che li hanno eletti”. Lo dichiara l’On. Gianfranco Zambelli della Commissione Trasporti Comune di Roma.

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Concorsi farmacie in Sicilia: i fondi ci sono

Posted by fidest press agency su domenica, 8 novembre 2009

Nell’annosa questione dei concorsi per le sedi farmaceutiche vacanti in Sicilia c’è una svolta a sorpresa. La Regione Sicilia, con un documento datato 3 novembre, ha comunicato alla Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani, di aver reso disponibile, già il 16 ottobre scorso, la somma di oltre 173mila euro, necessaria ad avviare le procedure concorsuali, aggiungendo di aver avviato le procedure di asta pubblica per l’affidamento del servizio. “Nell’ultima riunione avuta il 9 ottobre con l’Assessore  alla sanità Massimo Russo, dove si erano poste le basi per sbloccare la situazione, ci era stato detto che la principale difficoltà, se non l’unica, era il finanziamento delle procedure concorsuali” spiega il segretario nazionale della Federazione Maurizio Pace, presidente dell’Ordine di  Agrigento, che ha condotto il confronto con l’Assessorato. “Apprendere ora che la copertura finanziaria c’è non può che lasciare soddisfatti, ma anche un po’ sorpresi per la rapidità con cui la situazione è mutata. In ogni caso, per domani era prevista avanti il Tribunale amministrativo la nomina del Commissario ad acta, come era stato richiesto dalla Federazione degli Ordini. La nomina può essere senz’altro rimandata, ma è evidente che se l’impegno preso ora non verrà mantenuto, il ricorso alla procedura straordinaria resta sempre in campo. L’esecuzione dei concorsi in Sicilia è un obiettivo che perseguiamo ormai da lungo tempo e non intendiamo abbassare la guardia ora”. Infatti, la Federazione era da tempo impegnata accanto agli Ordini provinciali, e nell’ottobre 2007 aveva avviato iniziative legali avanti ai TAR competenti per ottenere l’indizione dei concorsi o, in caso di inadempimento, la nomina di commissari ad acta. I concorsi riguardano sedi farmaceutiche vacanti nelle province di Agrigento, Caltanissetta, Catania, Enna, Palermo, Ragusa, Siracusa e Trapani.

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Salute, dal G8 l’ennesima delusione

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 luglio 2009

Le Ong impegnate in campo sanitario bocciano il documento degli Otto su Africa e sviluppo. Nessuna azione concreta nemmeno di fronte alla minaccia di una gravissima crisi sanitaria a seguito del tracollo dell’economia mondiale L’impatto della crisi economica nei paesi del Sud rischia di essere catastrofico se i governi dei paesi ricchi, e quelli del G8 in primis, non contribuiranno a rafforzare i sistemi sanitari, inclusi i servizi per la salute sessuale e riproduttiva, e a combattere le pandemie. Per evitare una crisi sanitaria che minerebbe non solo il fondamentale diritto alla salute, ma anche la crescita economica dei paesi più poveri, è assolutamente necessario sostenere i sistemi sanitari pubblici – incluso il personale sanitario – sui cui i cittadini del Sud del mondo faranno sempre più affidamento man mano che la povertà aumenta, mandando al collasso le già fragili strutture.   “L’assenza totale di accenni alla crisi finanziaria che il Fondo Globale contro AIDS, tubercolosi e malaria attualmente deve affrontare è sbalorditiva e allo stesso tempo grave”, commenta Stefania Burbo dell’Osservatorio Italiano AIDS, rete di 21 ong italiane e internazionali impegnate nella lotta contro l’HIV/AIDS. “Soprattutto – continua Burbo – se consideriamo che questo meccanismo di finanziamento della lotta contro le tre pandemie è stato lanciato proprio al precedente G8 italiano, quello di Genova 2001, quando Silvio Berlusconi era presidente del Consiglio.  “Manca anche un piano per il raggiungimento dell’Accesso Universale per le cure dell’AIDS. La scadenza del 2010 è alle porte e l’obiettivo – per il quale i G8 si sono impegnati la prima volta nel 2005 – non sarà raggiunto”, sottolinea Birte Rodenberg di Action against AIDS Germania. “Nel 2008 su quasi 10 milioni di persone bisognose della terapia antiretrovirale, solo 3 milioni vi hanno avuto accesso”.

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Roma/Ama e la carta dei servizi

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 luglio 2009

“La bozza di delibera non contiene alcuna considerazione di ordine generale in merito al mercato dei rifiuti e alla motivazione di procedere all’affidamento diretto del servizio”. Inizia cosi’ il documento elaborato da 29 associazioni di consumatori in merito alla proposta di delibera relativa alla carta dei servizi dell’Ama, l’azienda municipale che si occupa dei rifiuti della capitale. “Le linee guida non indicano una scelta di fondo circa il modello di gestione del ciclo integrato dei rifiuti. Le indicazioni a tal proposito sono generiche e non consentono una valutazione circa i reali obiettivi da conseguire”, prosegue il documento, che rileva come “il conferimento della gestione dei servizi pubblici locali avviene, in via ordinaria, mediante procedure competitive ad evidenza pubblica”. Cioe’ tramite pubblico appalto e “Nel caso di prosecuzione dell’affidamento in house, tuttavia, l’ente affidante deve motivare la scelta in base ad un’analisi del mercato e contestualmente trasmettere una relazione all’Autorita’ garante della concorrenza per acquisire un parere”. Insomma, si stanno prefigurando situazioni tali per cui il disservizio e’ assicurato. Roma e’ una citta’ sporca e con questa carta dei servizi tale rimarra’.  E’ appena il caso di rilevare che la legge impone agli enti locali la consultazione e la redazione delle carte dei servizi con le associazioni di consumatori, cosa che il comune di Roma si e’ ben guardato di fare. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Il ceto partitocratico, unito contro le liberalizzazioni

Posted by fidest press agency su mercoledì, 24 giugno 2009

Dichiarazione di Alessandro Massari, Direzione nazionale Radicali Italiani:  “All’annuale relazione al Parlamento tenuta dal presidente dell’Antitrust, Antonio Catricalà, risalente alla scorsa settimana, nessuno ha saputo far di meglio che risponedere con una assordante omertà. Perché? A causa della denuncia relativa ai rischi di un ritorno al protezionismo e a politiche restrittive. Catricalà ha predicato nel deserto proprio perché ha detto la verità. Ha segnalato con forza una mancanza di concorrenza, soprattutto nell’ambito dei servizi pubblici locali, quando sarebbe necessario il suo opposto. La liberalizzazione dei servizi, iniziata faticosamente circa dieci anni fa, si sta arrestando contro il muro partitocratico che vede tutti partiti, sorprendentemente prima tra tutti la Lega, contrari all’affidamento tramite gara. Federalisti contro tutto ciò che non è padano, partitocratici e contro il mercato, i risparmi, l’efficienza in tutti gli enti amministrati da leghisti in salsa “Roma ladrona”. La forza dell’incoerenza. Le liberalizzazioni, cioè la concorrenza, garantirebbero minori costi e relativi benefici per le finanze pubbliche esangui, servizi migliori per i cittadini-elettori, trasparenza nell’assegnazione e verificabilità dei risultati. Non interessa proprio a nessuno il destino dell’Italia? Per tacere delle considerazioni relative all’affaire Alitalia, e sugli ostacoli opposti alla liberalizzazione dei farmaci senza ricetta da parte della lobby chimico farmaceutica”.

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Nuovo servizio interculturale

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 Maggio 2009

Roma La Caritas diocesana di Roma e l’Associazione S.A.L. onlus (Solidarietà con l’America Latina), in collaborazione con la ASL Roma A, offrono un nuovo servizio per le famiglie migranti: uno sportello di orientamento psicologico gratuito per coppie miste (formate da persone di diverse nazionalità).  Le statistiche recenti e l’esperienza dimostrano che le coppie miste vivono spesso situazioni difficili. Pur essendo la forma di integrazione più diretta e personale, non hanno ancora la dovuta attenzione. Separazioni e divorzi sono purtroppo più frequenti tra di loro e la legislazione attuale può dare luogo a situazioni di disagio, ad esempio nell’affidamento dei figli. E’ importante, allora, impegnarsi nella prevenzione dei problemi e offrire servizi avanzati che possano migliorare la comprensione e la convivenza tra culture diverse. Obiettivo del servizio di orientamento psicologico è di accompagnare la relazione di coppia, l’educazione dei figli e l’integrazione della famiglia nel contesto socio-culturale in cui vive. Attraverso colloqui individuali e gruppi di auto-mutuo-aiuto sarà possibile affrontare problemi di shock culturale, conflitti di coppia, problemi con i figli, conflitti con i parenti, difficoltà scolastiche e lavorative, emarginazione e isolamento sociale, sentimenti di tristezza, ansia, paura, disadattamento socio-familiare, ecc.  Il progetto, nella fase sperimentale, sarà rivolto a persone latinoamericane che vivono a Roma.  La migrazione dal continente latinoamericano ha infatti un’origine lontana. Negli ultimi trenta anni molte famiglie si sono ricongiunte o formate in Italia. Un pezzo di America Latina è in Italia: in molte storie personali e di coppia questa integrazione è vissuta dentro la propria famiglia.

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