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Clickbooth to Attend Affiliate World Europe 2018 Conference

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 giugno 2018

Clickbooth, a leading technology company that enables brands to increase revenue through data-driven “Cost-Per-Action” marketing, will be joining professionals from over 80 countries at Affiliate World Europe Conference 2018. Held in Barcelona, Spain from July 18-20. Clickbooth is the top-performing powerhouse of the performance marketing industry. Their dedication to providing their affiliates and advertisers exceptional performance is unparalleled in the digital marketing industry. Clickbooth provides it’s affiliates access to thousands of premium campaigns, proprietary affiliate-friendly technology, and experienced account managers whose team has over 15 years in the business. Clickbooth is also recognized as a digital advertising leader, providing their advertisers with consistent, high-volume traffic, the right leads, and an established sales team. As a company that is a pioneer in performance marketing, the Clickbooth team is looking forward to the insights and networking opportunities to be gained from this year’s conference.
Clickbooth is a technology company that takes a programmatic approach to traditional performance marketing resulting in zero risk and higher returns for clients. The company’s proprietary performance exchange provides advertisers looking for new customer acquisitions access to the largest distribution network of online marketing experts, specializing in display, social, native, search, email and contextual traffic. Affiliates using the platform see 30% higher EPCs and let the platform handle optimization, cap management and offer testing for them, allowing them to aggressively scale their businesses. Visit us at http://www.clickbooth.com.

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View mercato delle due affiliate obbligazionarie del Gruppo Legg Mason

Posted by fidest press agency su domenica, 11 settembre 2016

Borsa Merci Telematica ItalianaKen Leech, CIO di Western Asset e David Hoffman, Managing Directors di Brandywine Global esprimono le proprie considerazioni sulle prospettive dello scenario macroeconomico globale e sui rispettivi temi di investimento principali
Lo scenario di base previsto da Western Asset rimane quello di una crescita lenta, ma positiva, sia negli USA che a livello globale, ma resta fondamentale che le banche centrali mantengano un approccio decisamente espansivo – come peraltro hanno continuato a fare nel corso della prima metà dell’anno – perché questo continui. Benché desiderosa di muoversi verso un rialzo dei tassi di interesse, la Federal Reserve (Fed) sembra aver adottato un atteggiamento più consapevole sia delle difficoltà legate al raggiungimento dei suoi target di crescita economica, di stabilità dei mercati finanziari e di aumento dell’inflazione, sia della rilevanza dei fattori di rischio a livello globale. Il fatto che i mercati azionari si mantengano decisamente forti, mentre le aspettative sull’inflazione siano al contrario molto sottotono negli USA, ma anche in Europa e Giappone costituisce una tesi opposta alla necessità di un rialzo ed è probabile che la Fed scelga di agire di conseguenza. Un nuovo fattore di rischio da considerare rispetto a sei mesi fa è rappresentato dalle conseguenze dell’episodio “Brexit”, che si aggiunge ad altri già noti rappresentati dall’assestamento del percorso di crescita in Cina, dalle forze deflazionistiche in atto, dai livelli molto bassi di crescita del PIL e dal peso notevole rappresentato dal debito globale. A fine Giugno la risposta aggressiva delle banche centrali è giunta prontamente a stabilizzare i mercati, ma secondo Western Asset è necessario ancora tempo ed il continuo supporto da parte di queste perché la ripresa globale trovi la sua stabilità.
Anche Brandywine Global evidenzia la necessità di un forte supporto da parte delle banche centrali per vincere le forze deflazionistiche che dominano il trend macro ormai dal 2008. Come nel 2009 è stato il pacchetto di stimoli predisposto dal G20 e nel 2012 sono stati gli interventi congiunti della Fed (con un quantitative easing “senza scadenza”), della Bank of Japan (“Abenomics”) e della Banca Centrale Europea (con il famoso “do what it takes” di M.Draghi) a ridare stabilità alla crescita, nel primo trimestre di quest’anno Brandywine Global auspicava che l’effetto degli interventi espansivi delle autorità cinesi, la revisione al ribasso delle probabilità associate ad un rialzo dei tassi di interesse da parte della Fed e l’indebolimento del dollaro (USD) ponessero le basi per un aumento della crescita del PIL globale nominale entro il 2016. Questo si è effettivamente verificato nell’ultimo trimestre, grazie soprattutto al contributo dei paesi in via di sviluppo. In base ai dati relativi al Purchasing Manager Index (Pmi), infatti, gli ordini di esportazione delle manifatture sono in rialzo in Brasile e stanno crescendo anche in Sud Africa. In generale, le attività economiche sembrano in miglioramento anche in Russia ed in Messico. L’Europa sembra crescere in linea se non meglio delle aspettative – ad eccezione del Regno Unito – e negli USA l’aumento dei salari fa da sfondo ad un contesto in cui i profitti societari sembrano ripartire. Anche il rallentamento della crescita cinese, in atto ormai dal 2011, sembra aver invertito il trend con la fine del 2015. Una ricerca indipendente condotta da Evercore ISI rileva infatti una crescita del PIL circa pari all’8,2% nel secondo trimestre del 2016, decisamente migliore del 6% registrato a fine 2015. Queste considerazioni, insieme al miglioramento di alcuni dei principali indicatori monitorati dall’OCSE supportano la tesi che a livello globale la crescita del PIL nominale abbia cessato di rallentare nel corso dell’ultimo trimestre. Tuttavia, il rally dei safe-heaven seguìto all’episodio Brexit testimonia come i mercati siano stati più inclini a dare rilevanza ai possibili rischi innescati dalla decisione del Regno Unito, che alla sostenibilità dei dati economici risultati migliori delle aspettative. Secondo Brandywine Global, il gap tra le prospettive reali dell’economia globale ed i livelli a zero o negativi dei tassi di interesse della maggior parte dei paesi sviluppati non è sostenibile ed è probabile che si verifichi una regressione alla media, se si considera che gli ulteriori interventi decisi dalle principali banche centrali post-Brexit pongono le basi per un miglioramento della crescita del PIL globale anche più significativo di quello vissuto nell’ultimo trimestre, in questa seconda metà dell’anno.
In termini di opportunità, sia Western Asset che Brandywine Global evidenziano come i Mercati Emergenti rappresentino in questo momento un asset class di forte interesse, sia sotto il profilo delle valutazioni che dei fondamentali. Il circolo vizioso – sottolinea Brandywine Global – rappresentato dalle pressioni al ribasso sulle valute dei paesi emergenti, che innescavano un rialzo dei rendimenti alimentato dai timori di un’inflazione fuori controllo sembra essersi arrestato e il Brasile ne è forse l’esempio più evidente. Brasile, Messico e India sono alcuni dei paesi su cui Western Asset ha riposto la sua attenzione quest’anno, per un’allocazione che deve essere però opportunistica, dal momento che la forte appetibilità delle valutazioni attuali è dovuta anche all’effetto dei fattori di rischio che hanno pesato e continuano a pesare sulla crescita globale. Se si considera però che circa il 30% dei titoli che compongono l’indice Citigroup World Government Bond offre rendimenti negativi, è naturale che l’attenzione degli investitori si rivolga su quelle aree a rendimenti più elevati, come i bond dei mercati emergenti, sia in valuta locale che forte. Anche il credito USA, sia Investment Grade che High Yield secondo Western Asset è ben posizionato per beneficiare dell’attenzione degli investitori a caccia di rendimenti interessanti. Nonostante il forte rimbalzo dai minimi di febbraio, infatti, gli spread si mantengono piuttosto elevati rispetto ai livelli storici, così come le stime relative ai tassi di default, mentre i fondamentali sono complessivamente adeguati. Grazie anche al supporto offerto dall’approccio accomodante delle banche centrali, secondo Western Asset vi è margine per un’ulteriore riduzione dei differenziali ed una loro riconvergenza verso le medie storiche di settore.

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Joint Venture Edenred – Embratec: dall’Italia la soluzione per i manager brasiliani

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 gennaio 2016

san paolo brasileFondata nel 1999, Embratec sviluppa carte carburanti e soluzioni di manutenzione in Brasile, servendo circa 15,000 clienti aziendali ed è accettata in 19,000 stazioni di servizio affiliate e officine di manutenzione. Nel 2014, Embratec ha prodotto 3,492 milioni di realiin volume di emissioni, facendo di Embratec un protagonista di rilievo nell’attività di carte carburante in Brasile.
Embratec sviluppa inoltre soluzioni sui promettenti mercati delle agevolazioni ai dipendenti e anticipo di salario. Nel 2014, queste attività hanno prodotto un’emissione di volume rispettivamente di 455 milioni di reali e 522 milioni di reali.
Nel 2014, Embratec ha raggiunto complessivamente 4,470 milioni di reali in emissione di volume, 275 milioni di reali di fatturato e 90 milioni di reali in EBITDA rappresentando un margine di EBITDA sui ricavi di oltre il 30%.
Edenred ed Embratec uniranno le loro attività brasiliane di Expense Management e l’attività di Anticipo Salario di Embratec in una joint-venture, partecipata al 65% da Edenred e al 35% dagli azionisti storici di Embratec.Edenred contribuirà con le sue attività di Ticket Car e Repom, Embratec porterà alla joint-venture tutte le proprie attività di carta carburante, manutenzione e trasporto merci gestite con i marchi Ecofrotas ed Expers. Sarà incorporata anche l’attività di anticipo salari, che ha un forte potenziale di crescita. Sulla base dei dati del 2014, l’emissione di volume e il reddito della nuova entità, dovrebbero essere rispettivamente di 7,631 milioni di reali and 450 milioni reali . La nuova entità farà di Edenred una figura chiave nel mercato brasiliano della carta carburante con una quota di mercato di circa il 18% (escluso il trasporto merci). Il Gruppo servirà circa 27,000 clienti e potrà contare su una rete di 23,500 stazioni di servizio affiliate. La transazione consentirà ad Edenred di raddoppiare le dimensioni delle proprie operazioni in Brasile.
Edenred, inoltre, acquisirà un interesse del 100% nell’attività di agevolazioni ai dipendenti di Embratec, sviluppata col nome di Ecobeneficios. Questa attività ha prodotto 455 milioni di reali[5] in emissione di volume nel 2014. L’ acquisizione consoliderà la quota di mercato di Edenred in Brasile e aumenterà del 3% le emissioni di volume locale per tale attività.
L’alleanza con Embratec è del tutto in linea con la strategia di Edenred di accelerare il proprio sviluppo nell’ Expense Management, il secondo pilastro di crescita per il Gruppo. Il tasso di crescita annuo di questa attività ha superato il 20% tra il 2009 e il 2014, aumentando il contributo di Expense Management all’emissione di volume del Gruppo dal 7% al 14%. A seguito della transazione e sulla base dei dati del 2014, l’Expense Management inciderà per il 17% sull’emissione di volume di Edenred. Come promemoria, il Gruppo ha inoltre una call option per aumentare la propria partecipazione in UTA fino al 51%, opzione che può essere esercitata dal 2017 in avanti[6]. Edenred raggiungerebbe, pertanto, il proprio obiettivo di produrre più del 30% della propria emissione di volume in Expense Management entro il 2017.L’infrastruttura in Brasile fa della strada il mezzo di trasporto preferito per merci e persone. Il consumo di carburante B2B nel 2014 era pari approssimativamente a 60 miliardi di litri e il tasso di penetrazione del mercato per carte carburante è basso (tra il 15 e il 20%). Il mercato brasiliano di Fuel & Fleet offre, quindi, un forte potenziale di crescita.“Edenred è lieta di cogliere questa occasione unica: questa alleanza raddoppierà la dimensione delle nostre operazioni nel mercato brasiliano della carta carburante. Incorporeremo l’esperienza del team di Embratec beneficiando del sostegno dei suoi azionisti storici. Questo accordo è completamente in linea con la strategia di Edenred di accelerare la propria espansione nell’Expense Management, che mantiene prospettive di crescita promettenti” ha dichiarato Bertrand Dumazy, Presidente di Edenred e Amministratore Delegato.
Edenred finanzierà questo affare contribuendo alla nuova entità principalmente con la propria attività brasiliana di Expense Management. Della nuova entità Edenred deterrà una quota del 65%, integrata da un pagamento in contanti di 790 milioni di reali, pari a circa 180 milioni di Euro[7]. La transazione comporta un multiplo di circa 14 volte EBITDA (margine operativo lordo) al valore degli attivi (incluse alcune sinergie).La combinazione delle risorse e dell’esperienza di Embratec e di Edenred genererà numerose opportunità per creare valore attraverso sinergie commerciali e mutualizzazione delle risorse.La nuova joint-venture dedicata all’Expense Management e alle attività di Embratec nelle agevolazioni ai dipendenti, verranno consolidate nel bilancio di Edenred sul completamento della transazione, che avrà un impatto accrescitivo sull’utile netto del Gruppo pari a circa il 2%, nel 2016 (su base annua e prima dell’impatto della contabilità di acquisto)La chiusura della transazione è soggetta all’approvazione delle autorità competenti, tra le quali CADE, l’autorità garante della competizione brasiliana. Ci si aspetta che venga finalizzata nel primo semestre del 2016.L’Italia è stata la prima country del Gruppo a commercializzare una soluzione integrata per la gestione delle spese professionali: ExpendiaSmart®. Tale tecnologia si propone come alternativa all’anticipo di cassa, grazie alla combinazione dei vantaggi dei pagamenti elettronici con il controllo centralizzato delle spese. ExpendiaSmart® è in grado di rispondere alle esigenze di ogni tipologia d’impresa e dei suoi dipendenti e di aumentare la produttività riducendo i costi di gestione dell’anticipo cassa e delle spese di viaggio attraverso un sistema completamente automatizzato.

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Nasce LATAM, il nuovo brand che adotteranno LAN Airlines, TAM Airlines e le loro affiliate

Posted by fidest press agency su sabato, 8 agosto 2015

aeroporto-romaA seguito di un ampio lavoro di integrazione in seguito alla fusione tra LAN Airlines e TAM Airlines, durante il quale il Gruppo ha proseguito con fermezza nell’omologazione delle sue procedure, ottimizzando i suoi collegamenti aerei, oltre alla ridistribuzione e alla modernizzazione della sua flotta di aereomobili, LATAM Airlines Group ha deciso di adottare un nome e un’identità unica e annuncia che il brand del gruppo di compagnie aeree più importante dell’America Latina e le sue affiliate sarà LATAM. Questo raggrupperà tutte le compagnie per il trasporto di passeggeri e di merci che oggi ne fanno parte: LAN Airlines e le sue affiliate in Perú, Argentina, Colombia e Ecuador; TAM Linhas Aéreas S.A., TAM Transportes Aéreos Del Mercosur S.A., TAM Airlines Paraguay; e le linee aeree cargo del Gruppo LATAM formate da LAN CARGO, LAN CARGO Colombia, ABSA (TAM Cargo) e Mas Air.La decisione di dar origine ad un nuovo brand è un evento storico nell’industria aeronautica, dato che non solo è il primo gruppo aereo a ricorrere ad un brand unico, ma in aggiunta è il primo gruppo di compagnie aeree che ambisce ad essere leader globale con un’identità davvero latino-americana. E’ per questo che il nuovo brand includerà come punto di partenza le caratteristiche e i punti di forza più apprezzati di LAN Airlines e TAM Airlines, così come le loro rotte percorse rispettivamente durante 86 e 39 anni di operazioni, rendendole tra le compagnie aeree che fecero parte della storia della regione contribuendo alla sua crescita, allo sviluppo e ad una maggiore connettività. “Con LATAM si continuerà il cammino di leadership che cominciarono in parallelo LAN Airlines e TAM Airlines che hanno collaborato congiuntamente per 3 anni, implementando una intensa agenda di progetti innovativi affinché i passeggeri godessero di una miglior esperienza prima, durante e dopo il volo. L’esperienza migliora perchè i clienti avranno accesso ad un prodotto e un servizio più rapidi all’interno del network, un e-commerce più potente e canali di comunicazione maggiormente integrati, oltre ad una maggiore velocità nello sviluppo e nell’innovazione della tecnologia in tutti i paesi in cui opera. Come LATAM, si ottimizzerà ancora di più l’uso della flotta, si faciliterà l’accesso alla più ampia rete di destinazioni della regione e si offrirà un’esperienza di viaggio rinnovata, con miglioramenti nel servizio, nell’intrattenimento a bordo disponibile su tutti i nostri aeromobili e nuove tecnologie che forniranno al cliente una maggior autonomia per gestire le informazioni sui voli e le prenotazioni. I passeggeri sono esigenti e bisogna fornire loro un servizio all’altezza delle aspettative. LATAM sarà una compagnia, un brand e una cultura volte all’attenzione nei confronti del cliente”, ha chiosato Enrique Cueto, CEO di LATAM Airlines Group.

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Auser: crescono i volontari anziani

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 gennaio 2011

(Centro Maderna)  L’associazione di volontariato Auser ha illustrato le sue attività nel Rapporto di Missione 2009, presentato a Roma in occasione della sua Assemblea Nazionale. Crescono gli iscritti; crescono i volontari; crescono le donne. I soci arrivano a sfiorare i 300 mila; rispetto al 2007 sono aumentati del 9,2%. I volontari arrivano a circa 46 mila (+ 20% rispetto al 2007) con un incremento dell’indice di propensione al volontariato: più 15,4%. Sono 1400 le strutture ed associazioni affiliate. Le donne iscritte sono 152.902; dei quasi 46 mila volontari le donne costituiscono il 47,3% con un tasso d’incremento rispetto alla precedente rilevazione del 25%. I volontari Auser si prendono cura del verde cittadino; sono impegnati nelle stazioni ecologiche di raccolta differenziata; nella vigi lanza davanti alle scuole; sugli scuolabus; nella sorveglianza in musei, mostre, biblioteche. Il Rapporto di Missione 2009 registra infine la crescita della tradizionale attività di “nonni vigili”, mentre fa la sua comparsa il nuovo servizio di accompagnamento a piedi dei bambini:”piedibus”. (www.auser.it)

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Progetti a favore delle famiglie

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 aprile 2010

Raddoppiano le iniziative a sostegno della famiglia. Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 70 del 25 marzo 2010 il bando per il finanziamento di nuovi progetti a favore delle famiglie. previsto dal decreto del Sottosegretario di Stato alle politiche per la famiglia del 14 dicembre 2009. Ogni progetto selezionato riceverà un contributo finanziario di 180.000 euro. Una parte dei contributi è riservata ai progetti che affronteranno nello specifico la lotta alla povertà e all’esclusione sociale delle famiglie. I progetti possono essere presentati da soggetti privati, comunque denominati, che svolgono la propria attività prevalentemente nel campo delle politiche familiari. Sono escluse dalla partecipazione le persone fisiche, i partiti, i sindacati, e tutte le associazioni facenti capo, o comunque affiliate, a partiti politici o sindacati. Le domande di partecipazione dovranno essere inviate entro il 24 maggio 2010. Il Bando è consultabile sul sito del Dipartimento politiche per la famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Valuterà le iniziative presentate una Commissione nominata con decreto del Capo del Dipartimento, composta da cinque membri effettivi e cinque membri supplenti, di cui uno con funzioni di Presidente e uno con funzioni di Vice Presidente.

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