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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 27

Posts Tagged ‘affitti’

Affitti short term

Posted by fidest press agency su sabato, 7 dicembre 2019

Si muove e cresce nel punto di tangenza tra mondo immobiliare e turismo: stiamo parlando di Hostmate (www.hostmate.it), società nata per offrire ai proprietari di appartamenti un servizio professionale che permetta loro di conciliare il carico della gestione operativa con le opportunità offerte dagli affitti di breve periodo, il tutto con semplicità e trasparenza.Gli affitti brevi stanno vivendo un vero e proprio boom in Italia: il Bel Paese è al terzo posto al mondo per numero di annunci presenti su Airbnb (400mila). Lo scorso anno 9 milioni 600mila persone hanno scelto Airbnb per soggiornare in Italia. Nel 2016 il guadagno complessivo degli host italiani è stato di 621 milioni di euro.Secondo alcune stime, il mercato degli affitti brevi in Italia potrebbe interessare circa un milione di immobili, con un fatturato possibile di 4.1 miliardi di euro.Come gestire e massimizzare, però, le numerose opportunità di guadagno che si prospettano per i proprietari di appartamenti? Gli affitti di breve periodo si sono dimostrati un’alternativa innovativa e più remunerativa rispetto all’affitto di lungo termine (dal 25 al 50% in più, in media), ma quasi sempre i proprietari non hanno il tempo di gestire in modo adeguato tutte le operazioni, non hanno dimestichezza nell’approccio ai canali digitali e alla comunicazione legata all’alloggio e non hanno nemmeno la possibilità di aggiornarsi in modo coerente rispetto alle normative vigenti. Senza contare le problematiche poste dalla pulizia e da altri aspetti, come quelli manutentivi.Per questo motivo è nata Hostmate: per semplificare la vita dei proprietari immobiliari italiani attraverso soluzioni di messa a reddito e gestione completa degli immobili.Fondata nel febbraio 2017 da un gruppo di amici con esperienze professionali molto eterogenee, è presto cresciuta fino a divenire un primario attore sul mercato nazionale.Tra i punti di forza, la gestione ancora “umana” del cliente-proprietario, che viene seguito da persone in carne e ossa, ossia da veri Account Manager che si occupano di verificare lo stato dell’appartamento, con annesso servizio fotografico professionale e creazione (e messa online) dell’annuncio per le piattaforme Airbnb e Booking effettuato da copywriter ed esperti di marketing digitale.Hostmate si occupa quindi della selezione e gestione degli ospiti durante il soggiorno, gestisce le prenotazioni, garantendo un supporto multilingua (l’85% degli ospiti è straniero), massimizzando l’occupazione dell’appartamento stesso. Gestisce inoltre check-in e check-out, offrendo servizio di pulizia e lavanderia.
Hostmate è attiva anche nella gestione di eventuali emergenze, mettendo a disposizione una rete di professionisti in grado di risolvere qualsiasi problematica in tempo reale.I founder credono così tanto al progetto che si sono spinti oltre, omaggiando i proprietari di una polizza assicurativa dedicata per il primo anno di attività.Dichiara Felipe Aguilera, Marketing Director: “Al momento Hostmate è operativa su Milano, Venezia, Cinque Terre, Torino. Stiamo progettando la nostra espansione su altre zone d’Italia. Da qui a cinque anni vogliamo passare da 100 appartamenti attualmente gestiti a 1000”.

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Il mercato degli affitti brevi e medi in Italia continua a crescere

Posted by fidest press agency su sabato, 23 novembre 2019

E a offrire grandi opportunità ai proprietari di casa. Nei primi 10 mesi del 2019, Sweetguest ha registrato un incremento del numero di ospiti accolti del +70% e delle notti prenotate del +50% rispetto al 2018, e ha esteso il servizio di gestione in 13 città e destinazioni turistiche italiane. Ogni casa ha caratteristiche uniche e distintive, che la rendono ideale per esigenze diverse. Secondo le ultime analisi condotte da Sweetguest, gli appartamenti di taglio grande come triplo, quadri e pentalocali, con più posti letto, due bagni e servizi, capaci di accogliere famiglie e piccoli gruppi, offrono le migliori opportunità di rendita e occupazione durante le festività come il Natale e il Capodanno e in occasione di grandi eventi come concerti, fiere e manifestazioni sportive. Un altro fattore determinante della resa dell’appartamento è la sua ubicazione, che deve essere quanto più possibile vicino al centro, alle zone d’interesse, ai mezzi di trasporto pubblici e ai servizi.

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La corsa al rialzo degli affitti universitari

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 agosto 2019

Non sembra conoscere battute d’arresto: dopo il +4% dello scorso anno, nel 2019 i canoni di locazione delle camere singole sono cresciuti del 6%, con incrementi significativi soprattutto nelle città universitarie principali: Milano (+2%), Roma (+6%), Firenze (+12%) e Torino (+25%). È quanto emerge da un’analisi di Solo Affitti, rete immobiliare specializzata nella locazione con 300 agenzie in Italia.“Per una camera singola – spiega Isabella Tulipano, dell’ufficio studi di Solo Affitti – si pagano mediamente 312 euro al mese, contro i 218 euro a persona richiesti per un posto letto in doppia. I prezzi di queste stanze sono in aumento soprattutto nelle grandi città, dove i canoni medi delle singole sono più alti, inducendo gli studenti a ripiegare sulla condivisione della camera”.
Le stanze singole. Con un canone medio di 575 euro mensili, Milano si conferma la città italiana dove si paga di più per affittare una stanza singola. I prezzi diventano più abbordabili a Roma (399 euro/mese), nonostante i canoni siano cresciuti di circa 20 euro. Secondo l’analisi di Solo Affitti gli universitari a Torino pagano circa 360 euro al mese per una camera, 73 in più rispetto allo scorso anno. A seguire Firenze (358 euro), dove l’esborso mensile è cresciuto di circa 40 euro, e Bologna (350), invariata rispetto allo scorso anno. I canoni di locazione presentano una certa dinamicità anche a Padova (335 euro /mese, con prezzi in crescita di 35 euro), Genova, Pavia (300 euro ciascuna), dove l’aumento è compreso tra i 50 e i 75 euro. Le quotazioni delle singole sono più a “misura” delle tasche degli studenti a Siena (300 euro), che si conferma sugli stessi livelli dell’anno scorso, Napoli (283 euro), dove i canoni sono calati del 19%, e a Parma (275), con prezzi in diminuzione di circa il 12%. Chi vuole avere una camera tutta per sé pagherà in media 250 euro al mese a Cagliari e Catanzaro, dove i prezzi sono cresciuti di 20 euro rispetto al 2018, 230 euro a Bari (-6%) ; 225 euro a Pescara (-6%) e 200 euro nella più economica Perugia, con canoni stabili rispetto allo scorso anno.
Le stanze doppie. I prezzi mensili delle stanze doppie sono cresciuti mediamente di 14 euro (+7%), con il capoluogo meneghino (+11%) che anche in questo caso è in cima alla classifica delle città più care d’Italia: 395 euro/mese a persona per un posto letto in doppia. Quotazioni più basse di un terzo a Bologna e Rimini (270 euro ciascuna), dove i canoni per questa tipologia di camere sono più alti che a Roma (258 euro/mese, +5% rispetto al 2018). Solo Affitti rileva prezzi in crescita anche a Torino (+2%), Firenze (+7%) e Padova (+25%), dove un universitario alla ricerca di un posto letto in stanza doppia paga circa 250 euro. In controtendenza Napoli, dove i canoni medi si sono ridotti di 10 euro (-5%) rispetto allo scorso anno, attestandosi attorno ai 190 euro, poco più che a Parma (180), dove il calo dei prezzi è stato di 20 euro. Le camere doppie sono più a buon mercato a Genova, Bari (150 euro ciascuna) e Pescara (130 euro).
Le tipologie contrattuali. I contratti agevolati trovano larga applicazione soprattutto nelle città dove gli accordi territoriali tra comune e associazioni di proprietari e inquilini sono stati aggiornati di recente o risultino comunque sufficientemente allineati ai valori di mercato degli affitti, come ad esempio a Roma, Firenze e Napoli (93% ognuno). La percentuale di utilizzo dei contratti a canone calmierato è praticamente totale a Genova, Modena, Pavia e Rimini. Solo Affitti evidenzia come, invece, i contratti agevolati stentino a decollare in alcune città nonostante il recente aggiornamento degli accordi territoriali: a Milano, ad esempio, sono utilizzati solo nel 22% dei, casi perché i canoni calmierati sono troppo distanti da quelli di mercato e i proprietari, di conseguenza, non trovano conveniente utilizzarli.Nella ricerca dell’alloggio gli studenti privilegiano la vicinanza alla facoltà (62,3%) e, a pari merito, un’adeguata presenza di mezzi pubblici. Solo Affitti ha rilevato che, soprattutto nelle città dove il costo dei posti letto è più elevato, gli studenti sono, ancor più quest’anno rispetto al passato, disposti a rinunciare alla vicinanza alla sede universitaria per una casa meno costosa ma ben collegata alla facoltà con i mezzi pubblici. Restano inoltre molto sostenute le richieste di stanze singole (60,4%). Infine, vista la crescita dei prezzi degli affitti e l’esigenza conseguente di condividere la stanza o l’appartamento con altri studenti, aumenta la richiesta di immobili in cui alloggino persone dello stesso sesso (15,1%).

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Milano, affitti alle stelle: il massimale è sempre più vicino

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 luglio 2019

Dopo i continui, e talvolta vertiginosi, aumenti degli affitti nelle principali città europee nel corso degli ultimi anni, secondo l’HousingAnywhere International Rent Index di luglio 2019 i prezzi sembrano essersi stabilizzati a livelli elevati. HousingAnywhere International Rent Index ha analizzato i dati di oltre 88.417 annunci di camere private (in alloggi condivisi), monolocali e appartamenti con una camera da letto a Barcellona, Berlino, Bruxelles, Madrid, Milano, Rotterdam e Vienna, coprendo un arco di tempo che va dal primo trimestre 2018 al secondo trimestre 2019. “Abbiamo già constatato che i prezzi degli affitti hanno raggiunto un massimale nell’ultimo trimestre, e ora la tendenza è stata confermata”, afferma Djordy Seelmann, CEO di HousingAnywhere. “Gli inquilini non sono disposti o non sono in grado di pagare affitti più alti; al contempo la scarsità sul mercato immobiliare rimane preoccupante, come lo era un anno fa”.L’aumento tra il primo e il secondo trimestre del 2019, a Milano, è minimo, ma conferma la tendenza che va avanti da un anno e mezzo, con un massimale sempre più vicino. Una stanza singola è aumentata dell’1,10% e un appartamento dell’1,096% (costa in media 1147,82 euro). Un po’ più significativo il rincaro dei prezzi dei monolocali, che supera il 4,13%. Percentuale praticamente identica per tutti (leggermente sotto il 4%) se si mette in relazione il secondo trimestre del 2019 con lo stesso periodo del 2018.
Anche se tutti i mercati hanno registrato ancora un aumento dei prezzi degli affitti nel secondo trimestre del 2019, l’aumento è stato notevolmente inferiore a quello dei trimestri precedenti. Tra tutte le città indicizzate, nell’arco dell’anno Barcellona ha visto l’aumento complessivo maggiore. Guardando però a quest’ultimo trimestre, Barcellona è ora tra le città che hanno registrato il minor aumento complessivo. “Stiamo arrivando a un limite massimo dei prezzi. Questo rallentamento, però, non è dovuto a un aumento del numero di appartamenti, monolocali e camere in offerta”, dice Seelmann. “Infatti c’è ancora un bisogno urgente di soluzioni per aumentare la disponibilità di appartamenti e camere, con l’obiettivo di risolvere il problema dell’alloggio per giovani, professionisti e studenti”.

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Affitti: Milano da record, bene le grandi città, soffrono piccoli centri e periferia

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 marzo 2019

(By Federica Tordi – Immobiliare.it) L’andamento del mercato delle locazioni in Italia rivela una ripresa che si muove a velocità molto differenti fra loro. Secondo l’Osservatorio di Immobiliare.it su questo settore, Milano va catalogata come una caso a parte, con canoni che crescono costantemente (+9% in un anno), una domanda sempre più corposa (+7%) e un’offerta che, di contro, scende (-5%) e non riesce a reggere i ritmi della richiesta. Chi affitta un monolocale in città oggi spende mediamente 750 euro al mese.È in ripresa, ma a una velocità più contenuta, anche il comparto delle locazioni nelle grandi città: qui i canoni, rispetto al 2018, sono saliti del 3%, stessa crescita che ha interessato l’offerta.L’altro lato della medaglia è rappresentato dai piccoli capoluoghi di regione e poi dalla provincia: l’analisi ha rilevato un mercato in sofferenza, con tutti gli indicatori fermi o in perdita. La causa è da individuare nell’assenza di domanda che sempre di più si concentra verso i grandi centri, spopolando il resto del Paese.

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Affitti case: Tornano a crescere i canoni

Posted by fidest press agency su sabato, 25 novembre 2017

mappa3Dopo lo stallo del 2016 (-0,2%), i canoni di locazione in Italia sono tornati a crescere del 2,6% (+4,1% per le case arredate) con Cagliari (+12,0%), Genova (11,4%) e Venezia (+9,1%) che segnano gli incrementi maggiori e Catanzaro (-10,0%), Palermo (-7,2%), Perugia (-5,3%), Roma (-4,1%) e Firenze (-1,4%) che si muovono in controtendenza. E’ quanto emerge dal Rapporto sulle locazioni 2017 di Solo Affitti, rete immobiliare specializzata nella locazione con circa 300 agenzie, elaborato con il supporto scientifico di Nomisma.“Nel 2017 – afferma Silvia Spronelli, presidente di Solo Affitti – il mercato delle locazioni ritorna più vivace e dinamico, con canoni in crescita soprattutto per monolocali, trilocali e quadrilocali (+2,8% ciascuno), anche se non in egual misura in tutte le città. Sotto il profilo fiscale, ormai oltre il 90% dei proprietari opta per la cedolare secca, prevalentemente associata (nel 64,5% dei casi) ai contratti a canone concordato”.In linea anche con la ripresa economica, a Milano i canoni di locazione sono cresciuti dello 0,8%, ma l’incremento arriva anche al +8% per le abitazioni arredate. Il capoluogo meneghino nel 2014 era stato il primo ad anticipare il trend al rialzo dei canoni (+6,7% sul 2013), proseguito anche nel 2015 (+2,4%) e 2016 (+1,7%). Secondo le rilevazioni di Solo Affitti, di segno opposto risulta l’andamento dei valori dei canoni nella Capitale; il segno meno è più marcato per gli immobili arredati (-5,5%). Segno – fanno notare da Solo Affitti – che molti romani, non riuscendo più a sostenere canoni elevati, sono costretti a ripiegare o su case maggiormente periferiche o su metrature più piccole.Dopo il calo dell’anno scorso (-5,4%), sono tornati a salire gli affitti anche a Bari (+8,3%). Allo stesso modo a Campobasso, dove lo scorso anno si era registrata una contrazione dei canoni del 4,9%, quest’anno si assiste a una decisa inversione di tendenza (+7,8%)*. L’incremento più marcato è quello dei prezzi d’affitto a Cagliari, dove si registra un +12,0%; crescono anche i prezzi a Genova (+11,4%) e a Bologna, la cui crescita si attesta a +7,7%.Dal 2009 al 2014 i canoni medi di locazione sono sempre diminuiti, con punte più elevate nel 2012 (-6%)* e 2013 (-4,5%). Nel 2015 (+1,7%)* è ripartita la crescita dei prezzi che, dopo il rallentamento dello scorso anno, prosegue anche quest’anno. Negli ultimi 9 anni il costo mensile delle abitazioni ha raggiunto il suo minimo nel 2014 (507 euro) e i livelli attuali (528 euro) sono ben lontani dai valori del 2009 (587 euro).
I prezzi della locazione. Per una casa ammobiliata si pagano mediamente 586 euro al mese, il costo sale di 11 euro in presenza di un garage. Il Rapporto sulle locazioni di Solo Affitti evidenzia un classifica 2allargamento della forbice dei canoni medi tra Roma (789 euro) e Milano (938 euro), che quest’anno arriva a 149 euro (era 108 euro nel 2016). Tra i capoluoghi con i canoni più elevati ci sono anche Firenze (652 euro)*, Venezia (631 euro), Trento (591 euro), Bologna (589 euro) e Napoli (572 euro). I prezzi più bassi sono a Catanzaro (327 euro), seguita da Perugia (356 euro), Potenza (367 euro), Campobasso (391 euro) e Palermo (393 euro).Sempre più lavoratori, studenti e turisti scelgono l’affitto. Secondo il Rapporto sulle locazioni di Solo Affitti, scende dal 55,9% del 2016 al 47,5% di quest’anno la quota di inquilini che sceglie la casa in affitto come “abitazione principale”. Cresce, invece, la quota di lavoratori in trasferta (dal 27% al 30,3%) e degli studenti (dal 16,2% al 20,1%), che cercano appartamenti di grandi dimensioni per vivere in condivisione, determinando un incremento dei prezzi dei trilocali. Quasi triplicata la quota di chi sceglie gli affitti brevi (dallo 0,8% al 2,1%), per turismo, trasferte occasionali o per assistere famigliari ricoverati in ospedali di città diverse da quelle di residenza.
Nei prossimi mesi il numero dei contratti di affitto dovrebbe crescere nella maggior parte dei capoluoghi, con un andamento più dinamico nelle aree urbane centrali. I canoni si stabilizzeranno, gli eventuali incrementi riguarderanno soprattutto le zone centrali e semicentrali. (grafico case)

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Italia: La micro ricettività cresce

Posted by fidest press agency su lunedì, 18 settembre 2017

affittiIn Italia questa è stata un’estate d’oro per Airbnb, il più celebre fra i portali per affittare a breve termine una casa o una stanza. Airbnb ha fatto sapere che fra il 1° giugno e il 31 agosto il nostro Paese è stato la terza meta più gettonata fra gli utenti: oltre tre milioni hanno soggiornato in Italia, in uno degli oltre 200mila alloggi disponibili sul portale. Poi, da sempre, ci sono coloro che intraprendono una vera e propria attività: nel 2016 l’Istat ha censito oltre centomila strutture tra appartamenti in affitto e bed and breakfast. «La micro ricettività è sempre più sotto i riflettori, un volano per il turismo nel nostro paese e un’importante opportunità per mettere a reddito immobili fermi sul mercato. È ora di esserne consapevoli e di portare professionalità nel settore» affermano Fosca de Luca e Michela Galletti, presidente e vicepresidente dell’associazione nazionale Home Staging affitti1Lovers, che riunisce un centinaio di esperti di home staging, o valorizzazione immobiliare: ossia quell’insieme di tecniche per presentare al meglio un immobile sul mercato.
Rispetto all’home staging classico per le case in vendita, dove l’allestimento è temporaneo, tempi e costi di intervento diventano più importanti, ma comunque contenuti: «Nel caso di immobili destinati alla micro ricettività interventi e arredi sono permanenti, quindi il lavoro dell’home stager è quello di ricercare e proporre ai proprietari gli elementi che poi installerà» precisano de Luca e Galletti.La giusta illuminazione, un colore nuovo per una parete, un mobile che acquista nuova vita se ridipinto, tanti accorgimenti che aumentano il senso di relax e accoglienza, ricordano de Luca e Galletti: «Sono i piccoli dettagli che fanno la differenza e che solo un occhio esperto sa cogliere». (foto. affitti)

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Affitti studenti: canoni ancora in aumento

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 settembre 2017

Stanze fuori sedeRicomincia la corsa agli alloggi da parte degli studenti fuori sede. Sul fronte prezzi le notizie per loro non sono positive, considerando che secondo l’Ufficio Studi di Immobiliare.it, nelle 14 città più popolate da fuori sede, i canoni risultano in aumento per il terzo anno consecutivo. Per una camera singola, in Italia, si spendono mediamente 416 euro al mese, cifra che equivale al 4% in più rispetto allo scorso anno e addirittura al 9% in più in confronto a tre anni fa. Come negli anni passati, quando si parla di stanze in affitto, Milano è la città in cui si deve mettere in conto la cifra più alta, vale a dire 528 euro al mese per una singola (+4% in un anno).
Rimangono stabili i prezzi delle singole a Roma: qui servono mediamente 439 euro. Sono aumentati sensibilmente, di contro, i costi di chi vive nelle camere doppie e si trova a pagare l’11% in più rispetto al 2016, ossia 333 euro al mese.La terza in classifica, Firenze, è la città che quest’anno ha visto più delle altre aumentare i prezzi delle locazioni di stanze: per una singola si spendono 401 euro, mentre per un posto in doppia 284 euro, rispettivamente il 13% e 14% in più rispetto al 2016.Le due città siciliane di Palermo e Catania si confermano in assoluto le più economiche per le locazioni ai fuori sede. Se però nella prima i prezzi delle stanze sono aumentati di circa il 10%, nella seconda gli alloggi risultano più economici dell’anno scorso, con costi ribassati del 2%. (foto: stanze fuori sede)

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Affitti brevi: novità sulla tassazione

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 agosto 2017

case al mareDallo scorso Giugno anche per le locazioni brevi tra privati/persone fisiche -stipulate generalmente per uso turistico- è applicabile la tassazione con la cedolare secca in alternativa a quella ordinaria, grazie alla conversione in legge del decreto 50/2017 (Legge 96/2017).Si tratta di contratti di locazione di immobili ad uso abitativo di durata fino a 30 giorni inclusi quelli dove è prevista la fornitura di biancheria e/o di pulizia, stipulati da persone fisiche direttamente o tramite agenzie o siti di intermediazione (come Airbnb o Booking). Sono interessati i contratti stipulati tra persone fisiche, sia il locatore che il locatario, che agiscono al di fuori dell’eventuale attività di impresa esercitata. Non sono coinvolti quindi i contratti stipulati con una ditta, impresa, professionista, etc.Si ricorda che i contratti di locazione di durata inferiore ai 30 giorni non devono essere registrati e quindi non è dovuta imposta di registro, ma i redditi che ne derivano sono soggetti ad irpef.A regime ordinario i redditi da affitto vengono tassati in sede di dichiarazione dei redditi applicando l’irpef sull’importo più alto tra il canone (annuo) di locazione ridotto del 5% e la rendita catastale (art.37 del TUIR, Dpr 917/86).
Dal 1 Giugno 2017 -per la precisione per i contratti stipulati da tale data- a questi redditi si può applicare in alternativa e in via opzionale la cedolare secca con aliquota 21%. Stessa cosa per i contratti di sub-locazione e di comodato non gratuito aventi le stesse caratteristiche. L’opzione per la cedolare secca può essere trasmessa all’Agenzia delle entrate tramite il modello Rli oppure direttamente in sede di dichiaraizone dei redditi. Trattandosi di contratti non soggetti a registrazione obbligatoria la compilazione è semplificata.In alternativa la tassa sostitutiva può essere pagata dagli intermediari (agenzie o siti) intervenuti nella conclusione del contratto se questi si occupano anche della riscossione dei canoni di affitto o intervengono nei pagamenti, tramite applicazione di una ritenuta d’acconto sui canoni stessi, con modello F24 ed utilizzando il codice tributo appositamente creato “1919” entro il giorno 16 del mese successivo a quello in cui è stata effettuata. In questo caso gli intermediari operano come sostituti d’imposta e quanto pagato figura come a+cconto se il locatore/beneficiario non ha esercitato l’opzione per la cedolare.Gli intermediari inoltre devono comunicare annualmente all’Agenzia delle entrate i dati dei contratti di affitto breve stipulati a seguito del loro intervento. Chi incassa i canoni o interviene nel pagamento degli stessi è tenuto anche a incassare la tassa di soggiorno per conto del Comune (Dl 78/2010 art.14 c.16). (Rita Sabelli, responsabile Aduc aggiornamento normativo)

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Alienazione patrimonio immobiliare di Roma Capitale

Posted by fidest press agency su domenica, 15 febbraio 2015

campidoglioL’alienazione di una parte del patrimonio immobiliare di Roma Capitale costituisce la prima grande operazione di trasparenza dopo tanti anni di nebbia. Si fa un’attenta e dettagliata ricognizione di questo patrimonio, delle condizioni in cui si trova, delle assurde situazioni di privilegio di chi abita appartamenti a prezzi irrisori, dello scandalo di ingenti arretrati pur in presenza di affitti bassissimi. La Giunta e la maggioranza rivendicano la paternità di questa importante iniziativa.
La situazione attuale non comporta benefici, ma soprattutto spese di gestione e manutenzione, che gravano sulle casse della città e quindi sulle tasche di tutti. D’altra parte per un’amministrazione pubblica non ha alcun senso mantenere proprietà immobiliari che non abbiano una finalità strategica o sociale e per di più fino ad ora gestite in modo pessimo.
Con l’alienazione sarà invece possibile realizzare ricavi stimabili intorno ai 300 milioni di euro, che saranno utili per migliorare le infrastrutture urbane, per interventi di rigenerazione, per far partire progetti fermi per assenza di fondi, per quelle strutture che sono davvero di utilità pubblica come scuole e alloggi popolari. A chi protesta per la mancanza di dati trasparenti voglio inoltre sottolineare che i consiglieri hanno già avuto tutti gli elementi necessari per pronunciarsi sulla delibera, che sono stati forniti nel dettaglio, salvo raccomandare la massima riservatezza sui nomi e altri dati sensibili per la tutela della privacy. Mi chiedo, infine, come mai, dopo anni di silenzio, questa bagarre scoppi proprio nel momento in cui si vuol mettere in piedi un’operazione di chiarezza e trasparenza con la finalità di reperire risorse per servizi e investimenti. Quelli che ora si indignano per gli affitti da anni bassi degli immobili al centro di Roma dove erano fino ad oggi? Come mai prima che noi denunciassimo questa situazione non hanno aperto bocca? È quanto dichiara Alessandra Cattoi, assessora al Patrimonio, Politiche UE, Comunicazione e Pari Opportunità

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Affitti di lusso: Napoli la città più richiesta del Sud

Posted by fidest press agency su martedì, 28 febbraio 2012

Italiano: Giorgio Sommer (1834-1914), "Na...

Image via Wikipedia

RentClass, società specializzata nell’affitto di immobili di lusso e “chiavi in mano”, sceglie di espandersi al Sud e parte da Napoli. Dopo Milano, Roma, Londra, Parigi e Mosca, dove RentClass gestisce oltre 200 immobili di prestigio per affittanze anche a breve/medio termine, ora è la città adagiata sul Golfo a rivelarsi interessante per una clientela di alto profilo. Spiega perché Guido Edoardo Alliata, titolare di RentClass: «Napoli è una città di grande fascino ma anche molto dinamica, dove una grande opportunità è data dal turismo business e dalla presenza di manager in trasferta per periodi di tempo limitati. C’è molta richiesta di case in affitto, ma devono essere di grande pregio e dotate di tutti i comfort. Dall’altra parte, note famiglie della città possiedono un patrimonio immobiliare di altissimo profilo, adatto proprio alle esigenze di una clientela business e internazionale».RentClass ha l’obiettivo di mettere in contatto la domanda e l’offerta, rendendosi disponibile a gestire le dimore messe a disposizione dai proprietari in modo impeccabile, occupandosi di tutti gli aspetti di manutenzione, pulizie e piccole riparazioni. «Siamo a Napoli da poco meno di un anno -continua Alliata-. Abbiamo iniziato con tre appartamenti di lusso, fra cui due attici con vista Vesuvio, e adesso ci stiamo espandendo: contiamo di arrivare presto a un pacchetto di una quarantina di case nelle zone più richieste, come Chiaia, Mergellina e Posillipo». Una realtà che Alliata conosce molto bene perché, pur facendo base a Milano, il titolare di RentClass ha una nonna napoletana doc, di Chiaia, e ha conservato con questa città un legame non solo commerciale, ma anche affettivo.
Ma cosa cerca un manager, magari straniero, in trasferta a Napoli? «Comfort, stile e una formula “chiavi in mano”. Case bellissime e in posizione strategica, per vivere il meglio della città. Ma anche rapidità nel chiudere le trattative e servizi “tutto compreso”: canone, spese, utenze, pulizie e piccole manutenzioni».
Tutti punti di forza di RentClass, che uguale cura riserva anche ai rapporti con i proprietari di case che decidono di affidare alla società milanese i loro appartamenti. «Garantiamo controlli meticolosi e un’attenta selezione degli inquilini -conclude Alliata-. E se l’immobile è di pregio, ma arredi e complementi sono un po’ démodé, forniamo un esclusivo servizio di home staging che, con qualche semplice accorgimento, cambia il volto dell’appartamento, donando personalità e un tocco di glamour».
RentClass – Nata a Milano nel 2005, RentClass offre un pacchetto di 200 immobili di prestigio in diverse città del mondo: Milano, Roma, Bologna, Napoli, Londra, Parigi, Mosca. Specializzata nelle affittanze di breve e medio periodo, RentClass gestisce direttamente o conto terzi abitazioni di lusso perfette per una clientela internazionale di aziende e privati che esigono il massimo dello stile e del comfort. Ai proprietari di immobili, RentClass offre una gestione curata in ogni dettaglio e affittuari selezionati. RentClass è iscritta all’Aspesi – Associazione nazionale tra Società di Promozione e Sviluppo Immobiliare. http://www.rentclass.com, tel. 02-89051681.

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Roma: gli affitti delle case

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 gennaio 2012

Rome

Image by ryarwood via Flickr

«Ho presentato oggi un esposto-querela alla Procura della Repubblica di Roma, per denunciare la strisciante cultura della discriminazione della famiglia, specie di quella con molti figli, che viene diffusa attraverso gli annunci per gli affitti delle case nella nostra città. È necessario, su questo, lanciare un segnale chiaro e forte alle famiglie». È quanto dichiara l’assessore alla Famiglia, all’Educazione e ai Giovani di Roma Capitale, Gianluigi De Palo, commentando l’inchiesta, pubblicata oggi su un quotidiano romano, che denuncia la lunga serie di messaggi di locazione immobiliare disponibili su siti Internet e su giornali specializzati in cui viene esplicitamente negata la possibilità di accesso alla casa a nuclei familiari, soprattutto se numerosi. «In realtà – aggiunge l’Assessore capitolino – la nostra azione legale ha più che altro un significato simbolico. Vuole mettere sotto i riflettori della cittadinanza una silenziosa, ma continua e quindi pericolosa negazione del valore universale della vita e dell’istituto che è naturalmente preposto a questo, ovvero la famiglia». «Roma Capitale è da tempo impegnata a promuovere iniziative che possano rendere questa città sempre più a dimensione familiare. Entro gennaio presenteremo alla stampa i primi frutti concreti del dialogo tra Istituzioni e associazioni familiari, che abbiamo potuto approfondire anche grazie alla Prima Conferenza con la Famiglia, vissuta lo scorso 17 dicembre alla Limonaia di Villa Torlonia. Tra questi, due servizi i cui bandi sono stati appena pubblicati: un numero verde ‘Pronto famiglia’ e un percorso sperimentale di formazione ed ‘educazione’ alla vita familiare. Insieme all’implementazione del ‘quoziente-Roma’ per tutte le tariffe che fanno capo all’Amministrazione, come accade già per il nido, che è gratuito dal terzo figlio in poi – conclude De Palo – queste iniziative vogliono essere un messaggio che Roma vuol dare alla società civile e alle Istituzioni, anche a livello nazionale: un figlio non può diventare un problema, ma deve continuare a essere una risorsa per la famiglia e per la città».

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Milano: Affitti di lusso

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 gennaio 2012

Italiano: Milano Porta Romana le mura spagnole...

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Anche nel 2011 Milano si è confermata capitale economica e crocevia di interessi internazionali. Nella città che ospiterà Expo 2015 è continuo il ricambio di uomini d’affari e manager di grandi aziende e multinazionali che alimentano il mercato degli affitti “short term” in appartamenti di alto livello, in zone strategiche e dotati di ogni servizio. Lo sa bene Guido Edoardo Alliata, titolare di RentClass, società leader degli affitti a breve/medio termine a Milano. «Il 70% della nostra clientela è costituito da grandi aziende e da imprenditori stranieri, che fanno della città il loro quartier generale per un periodo di tempo limitato. La loro fascia di spesa è fra i 2.800 e i 3.500 euro al mese». Qualche nome? Barclays Bank, Unicredit Banca, RBS, ma anche colossi della moda come Tom Ford. Molto rappresentate le economie emergenti con uomini d’affari in arrivo da Russia, India, Cina. Il periodo medio di permanenza è di 3-6 mesi, con punte fino a un anno. Le richieste – I clienti business hanno esigenze diverse da quelle dei privati. «Innanzitutto rapidità e flessibilità. Fondamentale partire da una vetrina completa sul web e poi fornire formule “tutto compreso” -continua Alliata-: canone, utenze, piccole manutenzioni, pulizie accurate. Tutti fanno richiesta di collegamento wireless a internet e preferiscono zone centrali, a un passo dagli uffici: Brera, Porta Romana, il Quadrilatero». Gli effetti della crisi – Anche in questo settore, comunque, si sentono le ripercussioni dei tracolli dell’economia. «Sul mercato si sono riversati centinaia di appartamenti sfitti a causa della crisi -conferma Alliata-. Abbiamo già abbassato i prezzi di listino e aumentato la qualità del servizio, ma è fondamentale che i proprietari milanesi si rendano conto dell’importanza di investire sul proprio immobile e di ristrutturarlo bene, con ottime finiture. Vince l’appartamento elegante, in centro, ma la richiesta economica, di questi tempi, deve essere anche intelligente e flessibile. Terminata la crisi, si potranno riportare i canoni su valori di soddisfazione, ma sarà difficile tornare ai livelli di un tempo». RentClass – Nata a Milano nel 2005, RentClass offre un pacchetto di 200 immobili di prestigio in diverse città del mondo: Milano, Roma, Bologna, Napoli, Londra, Parigi, Mosca. Specializzata nelle affittanze di breve e medio periodo, RentClass gestisce direttamente o conto terzi abitazioni di lusso perfette per una clientela internazionale di aziende e privati che esigono il massimo dello stile e del comfort. Ai proprietari di immobili, RentClass offre una gestione curata in ogni dettaglio e affittuari selezionati. RentClass è iscritta all’Aspesi – Associazione nazionale tra Società di Promozione e Sviluppo Immobiliare. http://www.rentclass.com,

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In aumento il prezzo degli affitti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 maggio 2011

Secondo un’indagine comunicata da Immobiliare.it, sito leader del settore, i canoni di affitto in Italia sono saliti mediamente dell’1,5% negli ultimi 12 mesi. Prezzi da capogiro si raggiungono a Roma (dove l’incremento è stato dell’8,6%) che guida la classifica dei rincari davanti a Firenze e Milano (entrambe +6,4% sui canoni di locazione) e a Vicenza (+6,2%). Napoli, Viterbo e Reggio Emilia sono i capoluoghi dove si sono registrati gli aumenti minori, mentre i prezzi sono addirittura in discesa a Bari, Caserta (entrambe -8%) e Palermo (-5%). Le cinque città più care d’Italia sono risultate essere Roma, Milano, Firenze, Napoli e Venezia, la tipologia di contratto più diffusa il 4+4 (anche se cresce anche quello transitorio). Sperando che la notizia sia di vostro interesse, alleghiamo la relativa nota stampa e rimaniamo a disposizione per ogni ulteriore necessità di approfondimento.

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Milleproroghe sugli sfratti è insufficiente!

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 febbraio 2011

Il blocco degli sfratti per finita locazione per le categorie protette approvato in via definitiva dal Parlamento nel Decreto Milleproroghe non è sufficiente. Il quadro generale dell’emergenza abitativa e in particolare la situazione romana ci consegna numeri drammatici che sono sicuramente davanti a tutti, con storie individuali di una condizione di sofferenza che si va stratificando e sta aggredendo ceti sociali un tempo al sicuro. Gli inquilini degli enti privatizzati sono un esempio in questo senso. Nella sola città di Roma decine di migliaia di persone rischiano di perdere l’alloggio e stanno diventando morose per l’incalzare degli affitti, superiori ai propri redditi, o diventano insolventi verso mutui non sostenibili.  L’avvio del piano di dismissione dell’intero patrimonio abitativo messo in atto dall’Enasarco (15.000 alloggi solo a Roma) non farà che aggravare questa situazione, con l’effetto collaterale di mettere alla porta i 350 lavoratori portieri e pulitori della Fondazione. Occorre approvare una moratoria degli sfratti, compresi quelli per morosità incolpevole insieme al blocco degli aumenti degli affitti (a Roma e in alcune città italiane lievitati anche del 200-300% dal 2001), e delle vendite a terzi degli alloggi degli enti in dismissione – sia pubblici che privati (Enti previdenziali, Fondi pensione, Fondi immobiliari e Istituti assicurativi): questo consentirebbe di togliere la pistola puntata alla tempia degli inquilini, ma anche degli amministratori che dovranno occuparsi delle migliaia, soprattutto anziani, di cittadini che perderanno l’alloggio in cui vivono anche da più di quarant’anni. In questa fase dove si torna a parlare di “piano casa” va colta un’opportunità storica che offra al governo la possibilità di dare una risposta immediata alle aspettative di milioni di persone. Chiediamo al Ministro Sacconi e al Governo italiano l’apertura di un tavolo inter-istituzionale, con la partecipazione dei movimenti e delle altre forze sindacali e sociali, per promuovere l’attuazione di questo percorso e in particolare predisporre con urgenza le seguenti iniziative: fermare la gestione immobiliarista degli Enti privatizzati e assicurativi, dei Fondi pensione e di quelli immobiliari (le famose SGR), richiamandoli alla loro funzione etico-sociale di gestione della cosa pubblica; la difesa dei posti di lavoro dei 350 lavoratori dell’Enasarco.

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Nuova legge sugli affitti

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 novembre 2010

La nuova norma piace a inquilini e locatari. Ma non solo. La “cedolare secca”, la legge che introduce la tassazione unica sui contratti di locazione, aiuterà la «ripresa del mercato immobiliare». Ne sono certi gli addetti ai lavori che, a due mesi dall’entrata in vigore della legge 42/09 (primo gennaio 2011) avvertono un interessante fermento nel mercato immobiliare. Anche se, come precisa Paolo Righi, presidente della Fiaip (Federazione italiana degli agenti immobiliari professionali) «bisognerà attendere l’entrata in vigore del cosiddetto federalismo fiscale per capire realmente se la cedolare porterà i benefici per cui ci battiamo da tempo». In attesa di verificare quanto e come il mercato immobiliare cambierà con la nuova legge, un elemento è certo: attorno al mondo degli affitti si sta avvertendo un determinato cambio di rotta. «Dal mese di agosto a oggi -spiega Claudio De Angelis, responsabile di Affitto Assicurato (www.affittoassicurato.com), leader nella distribuzione di garanzie sugli affitti attraverso le agenzie immobiliari-, tutte le nostre sedi operative in Italia hanno aumentato i loro contatti in vista di possibili affitti. Certo, è ancora presto per dire se effettivamente la cedolare servirà allo scopo di far emergere il nero e di garantire più flessibilità nella stipula di contratti d’affitto, ma non si può nemmeno sottovalutare il forte interesse che sta dimostrando».  Un dato su tutti: circa il 7% delle case sfitte in Italia è di proprietà di pensionati che non mettono a reddito il proprio immobile perché andrebbe a inficiare la loro dichiarazione dei redditi: «È un dato davvero importante -spiega il presidente della Fiaip, Righi- e che viene colpevolmente ignorato. Ma stiamo parlando di una fetta di mercato davvero ampia che porterebbe giovamento sia al mercato sia alle casse statali». Perché, di fatto, i pensionati italiani che hanno una casa da affittare e, dunque, da mettere a reddito o non lo fanno o la cedono ai propri figli in attesa di momenti economici migliori che permettano loro di potersi permettere un’abitazione di proprietà. «Una situazione di questo genere -continua De Angelis- non permette al mercato di decollare come si vorrebbe. Stando ai dati della Cisl, in Italia ci sono circa 5 milioni di case sfitte. Con la nuova legge, aggiunta alle nuove sicurezze che contratti come quello di Affitto Assicurato garantiscono, possiamo facilmente affermare che il giro d’affari quadruplicherebbe, con vantaggi evidenti per tutti: proprietari, affittuari, mercato, casse statali».  L’incognita, dunque, sta tutta nell’attuazione del federalismo fiscale che, come è ben noto, dipenderà dagli enti locali (Regioni, Province e Comuni): «Una situazione non propriamente ottimale -precisa ancora Righi- perché in alcune zone d’Italia potrebbe portare dei grandi vantaggi, dall’altro potrebbe essere addirittura negativa». Secondo Valerio Angeletti, presidente della Fimaa (Federazione italiana mediatori agenti d’affari) la nuova legge avrà un effetto immediato «sull’emersione del nero. È stata voluta soprattutto per evitare spiacevoli e continui raggiri della legge -precisa- che, nel breve tempo, porterà chi è titolare di un’abitazione a intuire che è meglio dichiarare che non farlo». «Si tratta di un primo passo importante -conclude De Angelis- che aiuterà un mercato con immense potenzialità non sfruttate appieno. Staremo a vedere. Certo è che il fermento si avverte giorno dopo giorno e che chi ha interesse ha cominciato a informarsi sulle grandi possibilità che entreranno in vigore dal primo di gennaio del prossimo anno».

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Cedolare secca sugli affitti

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 luglio 2010

“Sono sempre stato uno tra coloro che ritenevano la cedolare secca sui canoni di locazione un toccasana per la situazione a dir poco tragica degli affitti – dichiara Maurizio Ferraioli dell’Idv –  ma fatta in tale maniera risulta solo ed esclusivamente un regalo ai proprietari senza alcun beneficio per inquilini e Stato. Come quindi non concordare con l’attenta analisi di Franco Bravo del Sunia che evidenzia tali anomalie in un momento dove l’evasione fiscale nel settore delle locazioni assume aspetti preoccupanti e gli innumerevoli sfratti per morosità creano un allarme sociale senza precedenti. La cosiddetta “Cedolare Secca” seppur giusta avrebbe avuto il suo effetto benefico se collegata ai contratti concordati e per canoni di locazione calmierati che consentissero un utilizzo maggiormente umano delle abitazioni e diminuissero la necessità d’interventi assistenziali da parte degli Enti. Un’aliquota fiscale fissa per i proprietari, la possibilità di detrazioni fiscali per gli inquilini e canoni concordati per l’ottenimento di tali agevolazioni avrebbero consentito di far emergere parte del cosiddetto “sommerso” ridando ossigeno allo Stato e creando le condizioni per diminuire quel conflitto sociale sempre più emergente nella nostra società.
La legislazione in materia di locazione, conclude Ferraioli,  è una legislazione carente che applica tempi lunghi per rientrare nel possesso del bene da parte dei proprietari ,a seguito di sfratti per morosità, e questa carenza che si vuol far passare come una sorta di agevolazione per gli inquilini di fatto al contrario diventa una sorta di blocco inducendo i proprietari a sempre maggiori ed attente selezioni che frequentemente limitano la corretta circolazione delle case da affittare, lasciandone molte sfitte. Credo che sia indispensabile tutelare entrambi gli attori di un contratto di locazione e così facendo con tutta probabilità si riuscirebbe ad avere un maggior numero d’immobili sul mercato, a canoni calmierati, con tassazioni e detrazioni umane, premiando i proprietari virtuosi e gli inquilini corretti. Un ritorno a momenti di equilibrio dialettico riporterebbero ad un sano confronto fra le parti ed al contrasto assoluto di eventuali disagi e conflitti sociali.

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Caro affitti per negozi a Roma

Posted by fidest press agency su sabato, 19 dicembre 2009

Roma. “Da sempre mi sono battuto per la salvaguardia degli esercizi commerciali del centro storico, e a seguito dei dati allarmanti forniti dall’Agenzia del Territorio, non posso che rinnovare il mio impegno, ed estenderlo a tutti quei commercianti di altri quartieri che stanno vivendo lo stesso dramma”. Questo il messaggio di solidarietà lanciato ai negozianti dal vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, Oscar Tortosa, all’indomani della diffusione dei dati elaborati dall’Agenzia del Territorio, che evidenziano un aumento ingiustificato dei canoni di locazione per i proprietari di attività commerciali. Si parte dai 4.200 euro mensili per cento metri quadrati di negozio in viale Europa, ai 5.500 euro richiesti in zona Parioli, fino ad arrivare agli 8.500 euro nel centro storico. “È incredibile che l’attuale governo non impieghi misure efficaci per arginare il fenomeno – denota l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro – con la crisi che persiste molti negozi hanno già chiuso, altri sono in procinto di chiudere, aumentando così il tasso di disoccupazione. Insieme alla Spagna, l’Italia è il paese con il più alto numero di disoccupati in Europa e si permette ancora di far perdere posti di lavoro favorendo gli speculatori. Tutto ciò è desolante”.

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Il mercato nero degli affitti a Roma

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 ottobre 2009

“Sono favorevole alla definitiva regolamentazione del sistema affittuario. L’attuale prassi č deleteria ed è ormai da troppo tempo che danneggia il nostro sistema”. Con queste parole il vicepresidente dell’Italia dei Diritti Roberto Soldą, definisce cronica la situazione del mercato nero degli affitti, esercitata in maniera rilevante nella zona di competenza del III municipio, per la precisione nell’aree limitrofe all’Universitą La Sapienza quali Piazza Bologna, San Lorenzo, parte di Nomentano e Tiburtino. Soldą aggiunge: “Prezzi astronomici e totalmente al di fuori dalle possibilità dei comuni cittadini, mettono alle strette famiglie che con lo scopo di mantenere lontano da casa i propri figli alle prese con gli studi, sono a volte costrette inevitabilmente ad optare per il pagamento illegale”. L’esponente del movimento guidato da Antonello De Pierro conclude: “Deve essere doveroso per tutti essere in regola e pagare le tasse. La lotta all’evasione ha un ruolo determinante  per il miglioramento della nostra societą”.

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Cementificazione agro-romano

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 ottobre 2009

“Ancora una volta un atto irresponsabile da parte della Giunta Alemanno: pieno sostegno quindi a quanto chiede il WWF a tutela dell’Agro romano” quanto dichiara Claudio Bucci, Presidente della Commissione Ambiente e Cooperazione tra i popoli alla Regione Lazio, in merito alla variante decisa dalla Giunta della Capitale che trasformerebbe una porzione dell’Agro Romano, limitrofa alla riserva naturale di Decima-Malafede, in ambito prevalentemente residenziale. “Dalle scelte sul nuovo stadio della Roma fino alla questione rifiuti, l’attuale maggioranza capitolina dimostra di ignorare leggi e vincoli, prendendo decisioni a totale discapito di ambiente e cittadini come nel caso di questa variante” aggiunge Bucci. “L’Italia dei Valori chiede la bocciatura di una proposta che, per altro, contrasta anche con le scelte fatte dal Consiglio superiore dei Beni Culturali che ha approvato una mozione per chiedere di apporre vincoli statali a garanzia di quella porzione di territorio” conclude il Consigliere IDV “Alemanno la smetta di esaudire esclusivamente gli interessi dei grandi costruttori che insistono su Roma e non proceda in questa opera di barbara cementificazione”

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