Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 259

Posts Tagged ‘affitto’

Codici in azione per la soluzione dei possibili conflitti su contratti di affitto e locazioni

Posted by fidest press agency su venerdì, 10 aprile 2020

La situazione di blocco dettata dalle norme per la prevenzione del contagio da COVID-19 sta colpendo duramente i rapporti economici e giuridici, non tutti disciplinati dal Decreto Cura Italia. Sta assumendo particolare rilevanza l’impossibilità, sia per privati che per operatori economici e professionali, di poter rispettare le obbligazioni derivanti dai contratti di locazione e di affitto.
“La causa – dichiara l’avvocato Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – è ovviamente da far risalire all’impossibilità di poter produrre reddito derivante dalla forzata chiusura delle attività economiche. Per questo motivo stiamo valutando le
possibili azioni per la tutela delle posizioni, sia lato conduttori sia lato locatori”. Le norme introdotte dal Decreto Cura Italia hanno limitato fortemente sia la possibilità di sfratto, sia la possibilità di esperire azioni giudiziali, con una scelta normativa che l’associazione Codici condivide appieno: la situazione straordinaria determinata dal COVID-19 ed e i suoi effetti sui rapporti giuridici non possono essere affrontati semplicemente con gli ordinari strumenti messi a disposizione dall’ordinamento giuridico e tantomeno con l’avvio, almeno in questa fase, di azioni legali. L’associazione ha pertanto deciso di adottare la più ampia gamma di strumenti messi a disposizione dalle cosiddette ADR (Alternative Despute Resolution), tra cui negoziazione assistita, conciliazioni e mediazioni, per evitare e prevenire conflitti giudiziali e stimolare la soluzione bonaria e “pacifica” tra le parti. “A tal fine – afferma l’avvocato Carmine Laurenzano, legale di Codici – stiamo ponendo le parti ed i clienti di fronte alla concreta situazione determinata dal contagio COVID-19, che ha comportato in alcune situazioni una vera e propria impossibilità sopravvenuta, totale o parziale, di fare fronte alle obbligazioni, portando conduttori e locatori a reperire e concordare soluzioni di comune accordo che consentano la possibilità di proseguire il rapporto contrattuale, avendo cura di soddisfare le nuove situazioni oggettive e soggettive delle parti contrattuali. L’obiettivo dell’associazione Codici è pertanto quello di innescare fenomeni virtuosi, attuare strategie per evitarecontenziosi tra le parti contrattuali e reperire soluzioni che possano comunque consentire l’efficacia ed il mantenimento dei rapporti”.Codici ha attivato un servizio speciale di assistenza ai consumatori per problematichelegate all’emergenza Coronavirus.
http://www.codici.org

Posted in Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Canone d’affitto corretto per la propria abitazione

Posted by fidest press agency su sabato, 22 febbraio 2020

Housing Anywhere, la piattaforma internazionale di affitti, presenta RentRadar, un algoritmo di previsione dei prezzi per il mercato immobiliare, potenziato dall’apprendimento automatico. Disponibile al momento per Milano, Barcellona, Berlino, Bruxelles, Madrid, Rotterdam e Vienna, a breve il tool sarà disponibile anche per altre città.Grazie a questo strumento innovativo per gli affitti di medio e lungo termine, proprietari e gestori immobiliari potranno ora ottenere una stima veritiera di quanto potrebbero guadagnare con le loro proprietà. “Con il lancio del RentRadar, i nostri utenti hanno ora a disposizione una nuova tecnologia all’avanguardia per gestire i propri affitti su HousingAnywhere” afferma Djordy Seelmann, CEO di HousingAnywhere. “Stabilire il canone di affitto adeguato può richiedere diverse ore; grazie al RentRadar chi dispone di una proprietà non correrà più il rischio di proporre un prezzo troppo alto o troppo basso e risparmierà tempo prezioso, non dovendo condurre lunghe ricerche di mercato”.Lanciando il primo algoritmo di previsione dei prezzi per il mercato immobiliare, HousingAnywhere fornisce una soluzione a questo problema. “Volevamo creare uno strumento per aiutare chi dispone di una proprietà a stabilire un canone di affitto adeguato, in modo rapido e accurato” continua Seelmann. “Durante gli anni la nostra piattaforma ha registrato centinaia di migliaia di interazioni tra domanda e offerta a livello globale, interazioni che si sono convertite in prenotazioni o che non sono andate a buon fine. Sappiamo quindi quali prezzi hanno più probabilità di generare prenotazioni, e quali invece sono fuori mercato. Dopo aver alimentato per mesi il nostro algoritmo abbiamo sviluppato uno degli strumenti più impressionanti mai visti nel mercato immobiliare, e siamo felici di renderlo disponibile al pubblico in maniera totalmente gratuita”. Su HousingAnywhere, ogni annuncio è definito da una serie di criteri (come posizione, superficie e caratteristiche dell’immobile) che ne influenzano il canone mensile. Ad esempio, a Milano gli utenti preferiscono case con l’aria condizionata, e sono disposti a pagare caro per averla, mentre a Berlino sono altre le caratteristiche richieste. Il RentRadar considera anche elementi esterni, ad esempio la distanza rispetto a punti di riferimento importanti, come per esempio fermate della metro e università.
Combinando tutti questi dati in modo intelligente, il RentRadar suggerisce un canone di affitto adeguato, competitivo e in linea con il mercato di riferimento. L’analisi dei dati è fondamentale nel mercato immobiliare e permette di prendere la decisione giusta e di risparmiare tempo: grazie al RentRadar, chi dispone di una proprietà può determinarne il prezzo ottimale in pochi secondi. Essendo migliorato dall’apprendimento automatico, il tool RentRadar fornisce sempre risultati aggiornati, risparmiando agli utenti il tempo necessario per condurre lunghe analisi di mercato, tempo che può essere utilizzato in altri modi per aumentare il tasso di occupazione della proprietà.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Contratti di affitto, le novità dal 2020 sulla tassazione

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 gennaio 2020

Dal 2020 sono scattate interessanti novità sulla tassazione dei contratti di affitto ad uso abitativo.Per prima cosa cambia il regime della tassazione dei canoni non riscossi. Per i contratti stipulati a partire dal 1/1/2020, infatti, per l’esclusione dai redditi delle mensilità non pagate dall’inquilino è sufficiente che la loro mancata percezione sia comprovata dall’intimazione di sfratto per morosità o dall’ingiunzione di pagamento. Per i contratti stipulati in precedenza rimane valida la regola secondo cui l’esclusione è invece ristretta ai casi dove risulta concluso il procedimento giurisdizionale di convalida di sfratto. Nell’ambito di tale procedimento, tuttavia, può essere riconosciuto un credito di imposta per le tasse versate sui canoni scaduti e non riscossi.Riguardo la cedolare secca, l’imposta applicabile al posto dell’imposta di registro in sede di dichiarazione dei redditi, è stata invece cancellata la norma che prevedeva l’applicazione di una sanzione nel caso di mancata presentazione della comunicazione relativa alla proroga o alla risoluzione del contratto di locazione.
Altra novità introdotta dalla Legge di Bilancio 2020 (2) è la fissazione definitiva dell’aliquota al 10% per i contratti di affitto a canone concordato, misura che diventa strutturale. Scongiurato quindi l’aumento, inizialmente prospettato al 12,5%. L’aliquota sui contratti a canone libero rimane del 21%. (Rita Sabelli, responsabile Aduc aggiornamento normativo)

Posted in Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Nuovi aumenti per le case in affitto a studenti

Posted by fidest press agency su sabato, 24 agosto 2019

Per gli studenti fuori sede anche quest’anno è giunto il momento di cercare una stanza in affitto e fare i conti con i prezzi in costante aumento. Se nel 2018 non in tutte le città universitarie si registravano rincari, i dati del 2019 vedono crescere i costi in tutti i principali centri. Secondo l’analisi di Immobiliare.it, l’unica eccezione è rappresentata da Bari, dove si rileva un lieve calo del 2% rispetto all’anno scorso, mentre il record degli aumenti spetta a Bologna, dove per una singola la cifra richiesta è aumentata del 12% in un anno.
Milano si conferma la città più cara in cui vivere da fuori sede. Per una camera nel capoluogo meneghino si chiedono mediamente 573 euro, prezzo aumentato del 6% rispetto al 2018 a fronte di una domanda che continua a crescere (+5% su base annua). Il secondo posto è ormai un pari merito: dopo il boom dei prezzi dell’ultimo anno, Bologna ha praticamente raggiunto i costi di Roma (rispettivamente 447 e 448 euro al mese).Con aumenti che oscillano fra il 2% e l’8%, si aggirano sui 300 euro le cifre richieste nelle altre città: si passa dai 353 euro di Torino ai 306 euro al mese di Pavia. Il dato relativo all’andamento della domanda rivela che il Sud è sempre meno ambito dai fuori sede, tanto che Bari e Palermo sono le uniche due città delle 14 prese in considerazione a registrare un calo delle ricerche. Nonostante offrano ottime occasioni di risparmio, sono sempre meno gli studenti e i lavoratori fuori sede disposti a condividere una stanza con un’altra persona. La domanda di posti in doppia è infatti in calo ovunque, a eccezione di Bologna, dove invece è cresciuta del 9% a causa degli importanti aumenti dei costi degli affitti.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Università/University | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Studenti universitari: accordi territoriali per gli affitti a canone concordato

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 marzo 2019

Roma Presso il Dipartimento Patrimonio e Politiche Abitative di Roma Capitale è avvenuto un secondo deposito relativo ai nuovi accordi territoriali per la stipulazione dei contratti di affitto a canone concordato comprensivi della fattispecie rivolta agli studenti universitari sul territorio del Comune sottoscritti da CONFABITARE, UNIONCASA, ASSOCASA, TECNOBORSA e le associazioni di studenti universitari VENTO DI CAMBIAMENTO – FENIX, ASUM e CNCPE.Il deposito giunge a seguito dell’iter avviato su impulso dell’Assessorato Patrimonio e Politiche Abitative di Roma Capitale, che preso atto dell’assenza di rinnovo degli accordi territoriali per gli affitti agevolati dal 2004 ha convocato, nel maggio scorso, organizzazioni della proprietà edilizia e degli inquilini perché avviassero i lavori e le interlocuzioni al fine di giungere a definire le nuove fasce di canone rapportate alle mutate condizioni sociali ed economiche.“Prendiamo atto dell’avvenuto deposito di un secondo testo di accordi territoriali per gli affitti a canone concordato, comprensivo dei canoni di affitto rivolti agli studenti universitari. Un segnale positivo, anche per il contrasto del fenomeno degli affitti in nero. Abbiamo ritenuto fondamentale dare l’impulso necessario affinché le parti avviassero le interlocuzioni finalizzate al deposito di nuovi accordi territoriali per gli affitti agevolati sul nostro territorio. Preso atto che il dialogo avviato tra organizzazioni ha portato al deposito di due accordi anziché di un testo unitario, cogliamo dal lavoro compiuto un segnale di attenzione importante alle mutate esigenze dei cittadini, che arriva dopo 15 anni di stasi. La situazione sociale ed economica è mutata e parallelamente devono essere aggiornati gli strumenti a disposizione. L’impegno dell’Amministrazione su questo fronte è massimo”, dichiara l’Assessora al Patrimonio e alle Politiche Abitative di Roma Capitale Rosalba Castiglione.

Posted in Roma/about Rome, Università/University | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Mobili in affitto arriva in Italia con la campagna AfforTable

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 gennaio 2019

Macherio (MB) sabato 26 gennaio 2019 dalle 18.30 alle 22.00 all’interno dello showroom e laboratorio di Viale Regina Margherita 150 nel cuore del celebre artigianato brianzolo. Un servizio che va a colmare una necessità espressa da sempre più persone, soprattutto le nuove generazioni, che a causa dell’alto prezzo delle case e degli stipendi non all’altezza, cercano il modo per coniugare nel migliore dei modi la qualità alla quantità del denaro speso. Una tendenza internazionale che sta letteralmente rivoluzionando il mercato dell’arredamento, destinato a diventare un vero e proprio trend anche in Italia. In una società dove il concetto di proprietà sta radicalmente cambiando, sempre più spesso gli oggetti che normalmente sono reperibili in vendita ormai lo sono anche in affitto. Un trend dirompente che non tocca più solo auto, case, vestiti e servizi di condivisione di film o musica, ma perfino i mobili di casa. L’ultima svolta nell’odierno universo della sharing economy l’ha dettata infatti Studio Apeiron, azienda di design made in Italy che con il lancio della campagna #AfforTable ha scelto di portare in Italia l’affitto del tavolo: non un semplice complemento d’arredo, ma un tavolo frutto dell’artigianato italiano famoso in tutto il mondo ed eco-sostenibile, realizzato con materiali di pregio naturali e riciclabili, che sarà possibile avere nel proprio salotto o in cucina a solo un euro al giorno.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Affitto e morosità: «il deposito cauzionale fa diventare più poveri i proprietari»

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 novembre 2018

C’era una volta la cauzione. Quelle due mensilità che il proprietario di un appartamento chiedeva come deposito al nuovo inquilino; una garanzia a fronte di un’ipotetica, quanto scongiurata, insolvenza. Oggi, nove volte su dieci, il deposito cauzionale però non basta a coprire le spese che il locatario deve sostenere in caso di morosità dell’inquilino. «Parliamo di circa mille euro a garanzia contro una spesa media che può arrivare, e superare, i 10mila euro», spiega Claudio De Angelis, responsabile marketing di “Affitto Assicurato”, la soluzione che sta rivoluzionando il mondo dell’affitto garantendo 15 mensilità e il sostegno alle spese legali.«Per valutare la qualità, quindi la solvibilità, dell’inquilino, i nostri nonni si basavano su una sorta di “controllo sociale” – prosegue -. La conoscenza della famiglia di provenienza e il sapere dove si lavorava, unite al deposito cauzionale, diventavano il lasciapassare per l’affitto. Per i tempi, quello era il modo giusto di fare le cose. Oggi, ovviamente, tutto questo non è più pensabile. Anche la richiesta di una busta paga non riesce a dare tranquillità al locatore». Di fatto, le due mensilità depositate (che per legge possono arrivare ad un massimo di tre), non sono più sufficienti. «Quello che viene ritenuto ancora un elemento di salvaguardia e di garanzia, di fatto non lo è più: il deposito cauzionale non garantisce il locatore, o meglio, non lo garantisce a sufficienza», aggiunge De Angelis. «Con il nostro osservatorio abbiamo stimato che nell’90% delle situazioni di insolvenza, il deposito cauzionale non arrivi a coprire le spese e i mancati incassi che il proprietario si trova ad affrontare con un inquilino moroso».L’affitto diventa una scelta troppo rischiosa? «I numeri sembrano proprio dire questo», afferma De Angelis. «Solamente l’anno scorso sono state emesse 59.600 sentenze di sfratto, di queste 52.500 per morosità. In nove casi su 10 quindi non ci sono i soldi per pagare l’affitto e il deposito cauzionale è una somma obiettivamente insufficiente a coprire il periodo necessario a liberare l’immobile dall’inquilino moroso e le spese che il proprietario è chiamato a sostenere, tra canoni e spese condominiali non corrisposti oltre alle spese legati, arrivano mediamente a 10 mila euro».Che fare? Mantenere l’appartamento sfitto può essere una risposta e lo testimoniano le oltre 200 mila case vuote che ci sono a Roma, le 70 mila di Milano 70mila e le 60 mila di Torino, per esempio. «Ma sarebbero comunque altri costi da sostenere per il proprietario», rileva De Angelis. «Affitto Assicurato si pone al fianco del tradizionale deposito cauzionale, integrandolo. È una formula studiata per tutelare il padrone di casa, prevenire situazioni spiacevoli, tranquillizzare i proprietari dalla morosità degli inquilini, mettendo comunque gli stessi proprietari nelle condizioni di rispondere a un’esigenza abitativa che continua a ad essere molto elevata».Come? «Con la garanzia di 15 mensilità e l’intervento anche in caso di spese legali», spiega. «Non un servizio, ma un partner per il proprietario di casa che gli garantisce la rendita della locazione ed evita che incorra nei rischi di morosità. Per un affitto tranquillo».

Posted in Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Estate in affitto: non solo turismo

Posted by fidest press agency su sabato, 19 maggio 2018

Uniplaces, piattaforma digitale di affitti per studenti, leader in Europa, rivela cinque fattori chiave nella scelta della destinazione per chi è intenzionato a mettere il proprio appartamento in affitto. Considerati gli oltre 6,5 milioni di proprietà disponibili in Italia con Roma e Milano in cima alla lista, rispettivamente con 110.000 e 67.000 mila proprietà a disposizione (Fonte: Gli Immobili in Italia 2017 – MEF e Agenzia Entrate), il margine per utilizzare questi immobili, anche se lontani dalle zone di rilevanza turistica, è molto ampio.
L’opzione dell’affitto a studenti consite in un vero e proprio contratto d’affitto che copre interi semestri, accrescendo la reputazione online dei potenziali inquilini, ma soprattutto dei proprietari, prospettando loro una maggiore facilità nell’impegnare la proprietà in futuro.
Il fattore flessibilità è determinante nella disponibilità della proprietà, specie nel caso di una seconda casa. Affittare a studenti per un periodo che mediamente è di 6 mesi e mezzo – notevolmente superiore al classico 4+4 anni – consente un rientro dell’appartamento in tempi accettabili nel caso di scelte diverse rispetto alla destinazione d’uso.
Nel caso degli studenti, i potenziali inquilini arrivano alla proprietà attraverso la piattaforma in quanto iscritti. In tale contesto, l’appartamento e i relativi dettagli vengono mostrati con i massimi standard di qualità digitale e servizio disponibili. Volendo non serve nemmeno scattare una foto, ci pensa lo stesso portale.
Sulla base della zona della città e del prezzo medio, il canone d’affitto lo decide il mercato, inclusa la copertura economica di periodi normalmente ‘morti’ a livello turistico. In questo caso l’opportunità di generare introito è maggiormente distribuita, in quanto sono appetibili proprietà anche lontane dalle zone più turistiche. Resta fondamentale l’accesso al trasporto pubblico.
L’opzione studenti funziona con la stessa ‘agilità digitale’ di quella turistica, la differenza in questo caso è che i proprietari vedono gli inquilini quasi esclusivamente alla consegna delle chiavi. Schivate le quotidiane esigenze del cliente turista, messa online dell’annuncio, conferma delle proposte e transazione possono essere fatte con un click, anche dalla spiaggia.
Uniplaces, sin dal suo lancio avvenuto nel 2013, si propone come brand di riferimento per tutto ciò che riguarda le prenotazioni online di alloggi per studenti universitari. Questa ambizione è stata supportata da una rapida e costante crescita che ha reso Uniplaces il portale di riferimento nel settore delle prenotazioni online di alloggi per studenti. Rivestendo un duplice ruolo nel mercato dello student housing, Uniplaces supporta anche i proprietari di casa ad affittare le proprie strutture in maniera rapida e sicura, realizzando una rendita spesso superiore rispetto alla media degli affitti in quella determinata destinazione. Il portale, in costante sviluppo, può contare su investimenti da parte di partner finanziari di assoluto spessore inclusi: Octopus Investments, Atomico e i fondatori di Zoopla e LOVEFiLm. Per maggiori informazioni visitare: https://www.uniplaces.com/it/

Posted in Cronaca/News, Viaggia/travel | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Italiani sempre più inclini all’affitto

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 marzo 2018

L’Italia è uno dei Paesi europei con il più alto tasso di cittadini proprietari delle abitazioni in cui vivono, ma la situazione è destinata a cambiare. Lo dimostra l’Osservatorio di Immobiliare.it e Mioaffitto.it che ha messo in evidenza una consolidata crescita del mercato delle locazioni: in un anno la domanda è aumentata del 2,9% e ha risposto un incremento dell’offerta pari all’1,6%. Sono rincarati i canoni, saliti dell’1,3% su base annua.«L’approccio alla locazione è cambiato e a dimostrarlo si aggiungono anche i numeri relativi alla popolazione dei Millennials – dichiara Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Immobiliare.it – Solo nove giovani su cento infatti sono proprietari della casa in cui vivono e la scelta di un immobile in locazione non è più percepita come una rinuncia ma come una scelta consapevole, mossa in particolare da una sempre maggiore mobilità legata al lavoro».
Il canone medio mensile per l’affitto di un bilocale è di 579,6 euro, ma in regioni come Lazio, Lombardia, Toscana e Valle d’Aosta si registrano costi ben più alti, con il picco nel Lazio dove si spendono mediamente 751,2 euro al mese.Rimane invariato rispetto all’anno passato l’elenco delle dieci città più care in cui affittare casa, con un’unica eccezione: quella di Napoli che lascia il posto a Verona.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Utero in affitto: basta tolleranza

Posted by fidest press agency su domenica, 27 novembre 2016

senato-della-repubblica[1]Giorni fa nella sala Nassirya di Palazzo Madama si è tenuta una conferenza stampa organizzata da ProVita onlus e dal senatore Lucio Malan, per dare un segnale concreto di azione contro l’utero in affitto.Per l’Associazione ProVita onlus, il presidente, Toni Brandi, ha rilevato che “il tentativo di creare un fronte trasversale contro la barbara pratica dell’utero in affitto è fallito. Solo i Senatori dell’opposizione si sono rivelati concretamente disposti a agire per salvaguardare i diritti fondamentali delle donne e dei bambini”.Del resto – prosegue Brandi – anche al Consiglio Provinciale di Trento ha bocciato una proposta di risoluzione contro l’utero in affitto presentata dai Consiglieri Borga e Civettini perché parlava del diritto dei bambini ad avere una mamma e un papà».La senatrice Rizzotti si è detta “disgustata dal fatto che un suo collega festeggi la nascita della seconda figlia [acquistata in California, come il primo, attraverso la pratica dell’utero in affitto, n.d.R.] con tracotanza e arroganza”, considerando che un Senatore della Repubblica dovrebbe non dare l’esempio di come si viola la legge penale italiana.Il senatore Giovanardi dopo aver illustrato i “sette miserabili imbrogli del Governo italiano” perpetrati in occasione dell’approvazione della legge Cirinnà, denunciato con forza un vero e proprio scandalo: a seguito delle proteste di un’associazione LGBT è stato censurato dall’UCI Cinema lo spot di ProVita contro l’utero in affitto, che doveva essere trasmesso tra le pubblicità prima dei film. “In tutta Europa e in tutto il mondo si leva la condanna dell’ignominia dell’utero in affitto solo a parole”. Nei fatti la cosa è ipocritamente non solo tollerata, ma promossa.
Innanzi tutto un’interrogazione al Ministro della Giustizia (Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-03293, nella seduta n. 722, in cui “si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti illustrati e se non ritenga opportuno attivare i propri poteri ispettivi per verificare il corretto funzionamento del citato ufficio giudiziario, in merito a quella che all’interrogante pare un’evidente inerzia rispetto alle notizie di reato ampiamente documentate»: ha ricordato, infatti, che il 6 ottobre 2015 Toni Brandi ha denunciato alla Procura della Repubblica di Milano l’agenzia Prepara che è venuta qui in Italia a vendere gameti e bambini in palese violazione dell’art.12 comma 6 della legge 40/2004.In secondo luogo un disegno di legge, che verrà presto presentato, specifica in modo chiaro ed inequivocabile il divieto di adozione da parte di coppie omosessuali (anche nella forma della stepchild adoption), il divieto di iscrizione all’anagrafe di “genitori” dello stesso sesso, l’estensione delle pene già previste dal codice penale per la tratta, la riduzione in schiavitù, lo sfruttamento sessuale di donne e bambini a chi pratica promuove o favorisce l’utero in affitto e il commercio dei gameti, nonché la perseguibilità di chi abbia compiuto tali fatti all’estero, ma poi venga a risiedere in Italia. (Lo rende noto l’ufficio stampa di ProVita Onlus) (foto: conferenza utero in affitto)

Posted in Diritti/Human rights, Medicina/Medicine/Health/Science, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

I tre errori da evitare quando si affitta casa

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 novembre 2015

La Casa Rosa

La Casa Rosa

Contestazioni sullo stato dell’immobile, canoni non versati, elementi di arredamento danneggiati, spese condominiali non pagate e, ultimo ma non meno importante, difficoltà a libera l’immobile stesso. Sono molti i problemi che possono presentarsi a un proprietario quando affitta un immobile; problemi che trasformano la rendita in perdita. Per questo l’osservatorio di Affitto Assicurato (www.affittoassicurato.com), società specializzata nel rilascio di contratti a salvaguardia delle obbligazioni derivanti da contratti di locazione, ha compilato un report in cui si analizzano gli errori più frequenti commessi quando si affitta. «Sono tre gli errori fondamentali in cui cadono i proprietari al momento di dare in locazione un immobile –spiega Claudio De Angelis, amministratore delegato di Gestioni Sicure SpA, la società che rilascia il contratto “Affitto Assicurato–: non fare l’inventario, non fare le cose in regola e non certificare l’inquilino. Considerando che negli ultimi anni in Italia circa la metà degli inquilini ha dato dei problemi e che nel 2014 gli sfratti per morosità sono aumentati del 5%, la necessità di proteggere la propria rendita è più che mai avvertita. Per questo abbiamo redatto un vademecum con consigli che abbiamo formulato sulla base della nostra esperienza».Entrando nel merito dei consigli, la prima regola da seguire, per evitare contestazioni è compilare l’inventario e far sottoscrivere all’inquilino un verbale di consegna alloggi che dovrà contenere, nel caso di immobile arredato, l’elenco dei mobili e complementi presenti; lo stato interno dell’immobile; un primo rilievo delle anomalie, rotture o malfunzionamenti rilevati nell’appartamento; le letture di tutte le utenze; eventuali accessori presenti; il numero delle chiavi e telecomandi consegnati; è fortemente consigliato allegare delle foto. La seconda, anche se può apparire scontata, è fare le cose in regola. Il contratto di affitto, infatti, deve essere sottoscritto e registrato a pena di nullità. La cattiva abitudine di tenere il contratto nel cassetto e precipitarsi a registrarlo soltanto in caso di incidente è, innanzitutto, contrario alla Legge, secondariamente il decreto legge 23/2011 permette agli inquilini non titolari di regolare contratto di denunciare l’affitto in nero e di ottenere un contratto regolare e a condizioni di gran lunga più vantaggiose. L’Agenzia delle Entrate, infatti, in questi casi applica un contratto di quattro anni, estendibile ad altri quattro e un canone calcolato sulla base della rendita catastale dell’immobile, che sarà nettamente inferiore a quello di mercato. Terza e ultima regola: certificare l’inquilino, ossia conoscere la storia e la situazione di chi prenderà possesso del proprio immobile. «Uno degli errori più frequenti è fidarsi –prosegue De Angelis– con il rischio di incappare in un moroso seriale o in una persona senza il reddito sufficiente per pagare il canone. A tale scopo sono nati negli ultimi anni strumenti come il nostro Affitto Assicurato che si rilascia soltanto a inquilini “certificati” previo apposito “screening” del candidato inquilino; un esame che rappresenta una prima importante garanzia per tutelare il proprietario».

Posted in Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Utero in affitto

Posted by fidest press agency su domenica, 17 novembre 2013

“Ogni volta che si ricorre alla pratica dell’utero in affitto si svilisce la dignità della donna, si mercifica la maternità, si avalla e si propaga una nuova, terribile, forma di schiavitù”, commentano Paola Ricci Sindoni e Domenico Coviello, Presidente e copresidente dell’Associazione Scienza & Vita. “Il pur naturale desiderio di genitorialità non può e non deve realizzarsi attraverso lo sfruttamento delle donne, piegate dalla povertà a vendere anche il loro bene più prezioso: la facoltà di generare. Non esiste violenza più esecrabile da infliggere a una donna che costringerla a separarsi dal bambino che ha portato in grembo per nove mesi”. “Nel tentativo di difendere un diritto che non esiste, quello avere un figlio a tutti i costi, si azzera la dignità dell’esperienza della madre e della vita nascente che finiscono per essere ‘prodotti’ di questa pratica disumanizzante. E’ una ipocrisia sociale raccontare che le madri surrogate sono consenzienti, perché hanno aderito ad un contratto commerciale, così che per loro la gravidanza è un mezzo per sopravvivere. Approfittarsi della povertà, per fare uno strumento del corpo della donna, significa anche contribuire alla deriva nichilista che distrugge una civiltà fondata sull’umanesimo”.

Posted in Diritti/Human rights, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Roma: studenti e affitti in nero

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 settembre 2013

“Apprendiamo di una maxi operazione delle Fiamme Gialle e di un protocollo antievasione firmato dalla Guardia di Finanza, Regione, Università, Comune, Laziodisu, AA.SS.LL. e AMA finalizzato al recupero delle somme non pagate all’amministrazione finanziaria sugli affitti in nero e aiutare gli studenti fuori sede a Roma, spesso costretti a pagare prezzi folli per una stanza nella Capitale. Chiediamo alle Istituzioni interessate di convocare un tavolo permanente con le rappresentanze degli studenti universitari delle Università Capitoline: intendiamo essere d’aiuto alle Istituzioni in questa battaglia di legalità e ai nostri colleghi colleghi fuori sede, troppo spesso vessati, e coadiuvarle nella predisposizione di “un piano di sostegno” per chi, come me, ha deciso di studiare lontano da casa”. E’ quanto dichiara in una nota Giuseppe Romeo, eletto al Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari e aderente al gruppo Studenti per le Libertà e Azione Universitaria.

Posted in Cronaca/News, Roma/about Rome, Università/University | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Militari in affitto?

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 luglio 2011

“La norma contenuta dal decreto legge 107/2011 di rinnovo delle missioni all’estero che consente agli armatori della marina mercantile di poter affittare i militari per garantirsi la sicurezza ai propri affari è solamente l’ennesima dimostrazione della più totale mancanza di rispetto che il Governo , e in primis il Ministro della difesa, ha per il personale delle Forze armate. Per fare cassa il Governo ha ceduto alle richieste degli armatori ma domani potrebbe anche cedere a quelle dei banchieri e degli industriali ma a questo punto agli Italiani non resta che augurarsi che non ceda mai a quelle di chi avendo enormi disponibilità economiche decida un giorno di affittarli per avere il suo esercito privato.” Lo dichiara Luca Marco Comellini – Segretario del Partito per la tutela dei Diritti di Militari e Forze di polizia (Pdm)

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Festival Sanremo: tutti vogliono esserci

Posted by fidest press agency su martedì, 8 febbraio 2011

Manca solo una settimana all’inizio della kermesse canora più famosa d’Italia e grazie ai dati del proprio sito CaseVacanza.it, l’Ufficio Studi di Immobiliare.it ha scoperto come il mercato immobiliare della zona stia vivendo una vera e propria esplosione…a tempo.  Nelle ultime settimane la richiesta di immobili in affitto a Sanremo e nella Riviera dei fiori è cresciuta del 320% e anche i prezzi, come è prevedibile, sono schizzati alle stelle. Affittare un bilocale in zona centrale a Sanremo ora costa 350€ alla settimana, appena 7 giorni fa il prezzo si fermava a 275€.
A Sanremo, si sa, si va anche per fare del sano VIP-watching e allora ecco che se la casa si affaccia sul Teatro Ariston il prezzo sale ancora, anche del 30%.
Con queste premesse si capisce come comprare casa a Sanremo possa essere un vero e proprio investimento, ma i prezzi di acquisto sono importanti. Sempre secondo l’analisi dell’Ufficio Studi di Immobiliare.it, come accade per l’affitto, anche per la vendita il costo di una casa vista Ariston è più alto del 30% rispetto a quello di un immobile identico in altra zona. Se si compra in via Matteotti (quella che conduce all’Ariston), il prezzo al metro quadro è di 5.350€; se ci si sposta di qualche isolato si scende a 4.150€.  Attenzione però  a quando acquistate; anche se può sembrare assurdo, nelle settimane del Festival, anche per la vendita il prezzo sale del 10 – 12%. Meglio aspettare il Dopo Festival, e ora…che la musica cominci.

Posted in Cronaca/News, Viaggia/travel | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Stranieri sempre più amanti dell’affitto

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 gennaio 2011

Il mercato degli affitti tiene, nonostante la congiuntura economica e l’abbassamento del potere d’acquisto, grazie agli investimenti dei cittadini extracomunitari. Se, da un lato, alla fine del 2010 il numero di abitazioni acquistate da immigrati è diminuito del 25% (dati di Scenari Immobiliari), il numero delle locazioni accese da extracomunitari è aumentato, nel 2010, del 10%. Ma non solo: gli stranieri sono anche precisi e puntuali nel pagare le rate. Claudio De Angelis, responsabile di Affitto Assicurato, spiega che «non si sono verificati, nell’ultimo anno, casi di morosità imputabili a cittadini extracomunitari. Anzi, può apparire strano, ma gli italiani sono molto meno puntuali rispetto agli stranieri». Una recente analisi del Sunia, il sindacato degli inquilini della Cigl, ha evidenziato che in Italia oltre 600mila cittadini stranieri vivono in affitto. Quasi l’80% delle famiglie condivide l’alloggio con uno o più nuclei, mentre solo il 21,8% ha un appartamento tutto per sé. La nascita di polizze assicurative a tutela dei locatari ha portato un aumento delle richieste di affitto tanto che, secondo Professionecasa, l’85% delle abitazioni in offerta di locazione sono regolarmente affittate a extracomunitari nell’arco di 3 mesi. «Circa il 18% delle polizze che stipuliamo sono richieste da cittadini extracomunitari -continua De Angelis-. I vantaggi sono evidenti sia per i proprietari, che possono contare su un’assicurazione ad hoc contro ogni tipo di problematica riguardante gli affitti, sia per i locatari che, anziché versare tre rate di anticipo, pagano il premio della polizza che corrisponde solamente a una mensilità. Circostanza, questa, molto gradita in un periodo non proprio brillante per la nostra economia». Le regioni italiane dove sono maggiori le richieste di affitto da parte di cittadini extracomunitari sono l’Umbria, il Piemonte e la Lombardia. E proprio Milano, secondo un’indagine del patronato Ital della Uil, con il 30,6% di cittadini stranieri, è la città italiana con il record di affitti a cittadini extracomunitari.
Affitto Assicurato è il nuovo prodotto nato per garantire chi stipula un contratto d’affitto. Ideato da Soldi Sicuri, società di broker specializzata in fideiussioni, http://www.affittoassicurato.com.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | 1 Comment »

L’affitto piace a mezza Italia

Posted by fidest press agency su giovedì, 30 dicembre 2010

Il dato è eloquente: a un anno dall’avvio del progetto Affitto Assicurato, quasi il 50% delle province italiane è stato coperto dal nuovo prodotto ideato per andare incontro sia alle esigenze dei locatari sia dei locatori, destinato alle agenzie immobiliari. Nel dettaglio, sono 47 le province italiane dove è attivo un promotore di Affitto Assicurato. «Siamo partiti un po’ in sordina -spiega Serena Conforti, dell’ufficio franchising di Affitto Assicurato-, perché nella fase di start up dovevamo prima di tutto identificare le aree dove poter presentare con maggiore forza il nostro prodotto. Se pensiamo che, alla fine di settembre, avevamo solamente 20 promotori in Italia, essere arrivati a 47 ci dà l’idea del gradimento del prodotto». Affitto Assicurato porta con sé vantaggi per tutti: per il proprietario dell’immobile, che non deve più temere di non conoscere il possibile affittuario, non ha rischi di morosità dell’inquilino ed ha la copertura gratuita di eventuali controversie legali; per l’inquilino, che non deve più anticipare i tradizionali tre mesi di affitto, ma solamente uno (pari al premio assicurativo), per le agenzie immobiliari che possono godere di numerosi vantaggi tra i quali l’ampliamento del proprio pacchetto clienti e la fidelizzazione della clientela. Nelle 47 province italiane in cui è operativo il servizio sono già migliaia le agenzie immobiliari che hanno legato il proprio nome a quello del prodotto ideato da Affitto Assicurato. «Sono due le caratteristiche che hanno dato un decisivo slancio alla copertura territoriale del servizio -spiega Claudio De Angelis, amministratore unico di Affitto Assicurato-. In primo luogo, l’abbassamento dei canoni di affitto che, in media, sono calati dello 0,4%in tutta Italia. In secondo luogo, la futura entrata in vigore della cosiddetta “cedolare secca”, la legge unica sugli affitti che, se è vero che non è ancora operativa, sta davvero creando effervescenza nel mercato». Il potere d’acquisto degli italiani, soprattutto di giovani e giovani coppie, che stenta a riprendere fiato e la conseguente diminuzione dei canoni di affitto (dati Tecnocasa) sono alla base dell’interesse dei cittadini verso gli affitti rispetto all’accensione dei mutui. Le regioni dove il prodotto Affitto Assicurato sta ottenendo maggiore successo sono il Piemonte (otto province), la Puglia (sei), la Sicilia (cinque), la Lombardia, il Lazio e le Marche (quattro), la Toscana (tre) l’Abruzzo, la Campania, l’Umbria, l’Emilia Romagna, la Calabria (due), la Sardegna, il Friuli Venezia Giulia e il Veneto (una).

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Se alla signora Grazia viene un infarto?

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 dicembre 2010

Lettera al direttore. Grazia, simpatica vedova, ottantantrè anni e passa, che incontro ogni tanto al supermercato Panorama di Via Tiburtina a Roma, l’altra mattina era agitatissima. Abita nella case popolari del Comune, e questo le permette di sopravvivere con una modestissima pensione.  Motivo della sua ansia? Una lettera raccomandata, con la quale le comunicano che ha un debito di 3.020 (tremilaeventi) euro verso il Comune. Mi ha mostrato la lettera quasi piangendo, ed ho potuto tranquillizzarla, giacché era un documento vago, senza nessuna spiegazione sul perché la signora, che mi assicura aver pagato sempre regolarmente l’affitto, avrebbe maturato questo debito. Una lettera vaga, sì, con scritto però chiaramente che la somma deve essere versata entro e non oltre 20 giorni. Ora, poiché la signora Grazia d’affitto paga euro 60,45 e di oneri accessori euro 26,22, come avrebbe fatto ad accumulare un debito di 3.020 euro? Sicuramente un errore da parte della Romeo Gestioni, e per questo le ho consigliato di ignorare il sollecito di pagamento. Però, vorrei chiedere al Sindaco di Roma: se alla signora viene un infarto di chi sarà la responsabilità? Della Romeo Gestioni? Dell’Assessore al Patrimonio? Oppure di chi?
(Francesca Ribeiro Roma)

Posted in Lettere al direttore/Letters to the publisher | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

A Roma in nero sei affitti su dieci

Posted by fidest press agency su sabato, 17 luglio 2010

A Roma il 60% degli affitti per gli universitari fuori sede è in nero. Il 70% degli appartamenti non corrisponde alle descrizioni che ne vengono fatte sugli annunci, nonostante questo i prezzi risultano esorbitanti, con una media di seicento euro mensili per una stanza. Coinvolti in misura maggiore gli studenti non residenti nella Capitale, molti, uno su quindici subiscono la perenne scarsità di posti letto disponibili nelle strutture convenzionate e vengono costretti a cadere nella rete delle locazioni illegali. “Questa – interviene Giuliano Girlando viceresponsabile per Roma dell’Italia dei Diritti – è la grave conseguenza della mancanza di un piano di edilizia scolastica a tutela degli studenti universitari, una questione irrisolta da parte della gestione comunale, specialmente a Roma, così come nelle  altre città sedi di atenei che non affrontano definitivamente la situazione. Urgono – continua Girlando –   risposte immediate da parte dei responsabili comunali romani e soprattutto dal Governo per quanto concerne le politiche universitarie. Dal Ministro Gelmini abbiamo visto attuata solo la politica dei tagli e non quella degli investimenti e delle risorse.” Condizioni disagevoli pagate un prezzo salatissimo per i ragazzi, gli annunci infatti non descrivono l’amara realtà fatta di stanze senza finestra, posti letto in comune, uso della cucina permesso ad orari rigidi o non consentito affatto, il tutto senza un regolare contratto d’affitto.  “Il problema degli affitti in nero – conclude l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro –   è una forma di illegalità purtroppo assai diffusa nel paese, serve un maggiore controllo da parte delle autorità competenti, si tratta di un comportamento che configura il reato di evasione fiscale .”

Posted in Roma/about Rome, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Roma: affitto immobili demaniali

Posted by fidest press agency su domenica, 23 maggio 2010

«Il canone di affitto relativo alla porzione di locali dell’immobile di proprietà del Comune di Roma in via Sabotino 4 gode di un abbattimento dell’80% rispetto al valore di mercato, così come stabilito in questi casi dalla delibera comunale 26/1995,varata dalla giunta del sindaco Rutelli».  Lo dichiara Alfredo Antoniozzi, assessore al Patrimonio. «Nello stesso immobile  – prosegue l’Assessore – sono stati concessi locali anche alle associazioni: Viva la vita – Libera associazione familiari e malati di sclerosi laterale amiotrofica , ANCDA – Associazione nazionale contro il disagio e l’alcolismo, ANG – Agenzia Nazionale per i giovani, UNMS – Unione nazionale mutilati per servizio, ARVU – Associazione romana vigili urbani. Tale spazio, inoltre, è stato concesso ad Assoforum, un’organizzazione senza scopo di lucro che raccoglie al suo interno ben 110 associazioni impegnate in attività di assistenza e sostegno sociale a largo raggio, le cui attività sono ampliamente pubblicizzate». «Non si comprende il motivo – sottolinea Antoniozzi – per cui debba essere stigmatizzato l’orientamento politico del suo presidente, visto che sono molti i casi in cui simili organizzazioni sono presiedute da esponenti politici, appartenenti sia al centrodestra sia al centrosinistra. Di questo dovrebbero esserne edotti gli esponenti del Partito Democratico, i quali, nel corso di questi anni, hanno assistito all’assegnazione di spazi analoghi, alle stesse condizioni, anche ad associazioni che svolgono esclusivamente attività politica». «Riservandomi di dare ampio rendiconto in aula consiliare – conclude l’Assessore – posso anticipare che  questo assessorato ha da tempo messo in atto una ricognizione sulle attività svolte all’interno degli immobili già concessi in passato ad associazioni, gruppi e partiti politici, al fine di verificarne le appropriate finalità sociali».

Posted in Roma/about Rome, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »