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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 312

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“Aggiornamento multi-asset mensile: andare controcorrente in modo selettivo”

Posted by fidest press agency su domenica, 20 settembre 2020

A cura di Maya Bhandari, Gestore di portafoglio di Columbia Threadneedle Investments. La maggior parte dei rendimenti degli attivi sul mercato può essere ricondotta a due elementi di base: i movimenti dei flussi di cassa e i tassi di sconto. Nell’ultimo mese circa, per gli attivi rischiosi, così come per le azioni, ciascuno di questi elementi si è mosso in una direzione nel complesso favorevole. Le previsioni sugli utili, che sono la fonte principale dei flussi di cassa per gli investitori azionari, hanno raggiunto il punto di minimo per i titoli globali a metà maggio e con l’avanzare della stagione dei risultati è cresciuto anche l’ottimismo degli analisti riguardo ai profitti societari futuri. Nonostante il crollo vertiginoso degli utili pubblicati nel secondo trimestre, le aspettative relative ai profitti futuri per le società dell’MSCI All Country World Index sono aumentate, tanto che al momento per la fine del prossimo anno si prevedono utili leggermente superiori a quelli dello scorso dicembre.
Intanto, la politica monetaria è estremamente accomodante e, malgrado un mese di agosto sottotono per i rendimenti dei titoli di Stato core, i tassi di sconto a breve termine nei mercati sviluppati dovrebbero restare molto bassi (negli Stati Uniti) o in territorio negativo (in Europa) almeno per i prossimi cinque anni. Il nuovo orientamento della Fed potrebbe consolidare ulteriormente queste tendenze espansive.
L’Asia emergente è l’unica regione in cui si prevede una crescita degli utili positiva nel 2020 e nel 2021 (Figura 1, asse sx) e, insieme agli Stati Uniti, è l’area in cui concentriamo il nostro rischio azionario. Il Regno Unito e in misura minore l’Europa (Regno Unito escluso) hanno registrato nette flessioni degli utili quest’anno e le previsioni per i profitti societari di fine 2021 sono state riviste al ribasso, in direzione opposta rispetto a quelle di Stati Uniti e Asia emergente (Figura 1, asse dx). A tutto ciò si aggiungono sfide come la Brexit, il picco della disoccupazione previsto per ottobre con il venir meno dei programmi di cassa integrazione e la composizione del mercato, che orienta l’indice verso i fattori value che saranno messi in discussione nel contesto da noi previsto, ma torneremo sull’argomento più avanti. Tutti questi sviluppi ci hanno indotto a ridurre le nostre esposizioni azionarie nel Regno Unito nella terza settimana di luglio, passando a un sottopeso nella nostra griglia di asset allocation. La crescita degli utili che si prospetta anemica e i nuovi timori per quanto riguarda il Covid ci hanno anche trattenuto dall’assumere un’esposizione ciclica mediante azioni europee. Abbiamo preferito una posizione lunga sull’euro, che dovrebbe beneficiare di importanti mutamenti politici, come il recovery fund dell’UE e le politiche monetarie estremamente accomodanti a livello globale, ma senza la sensibilità al ciclo economico che caratterizza le azioni.
L’orientamento contrario alle esposizioni cicliche, di tipo value o small cap nell’attuale contesto è corroborato dalle nostre previsioni macroeconomiche decisamente prudenti. Anche se l’impatto delle diffuse chiusure delle attività economiche sul PIL del secondo trimestre è stato meno violento di quanto temessimo (inducendoci la scorsa settimana a rivedere al rialzo le nostre aspettative di crescita del PIL statunitense per il 2020 al -5,5% dal precedente -7,5%), le nostre previsioni macroeconomiche rimangono assai caute. Infatti, la revisione al rialzo dell’espansione economica statunitense nel 2020 è stata accompagnata da aspettative meno favorevoli per il 2021. L’Europa, il Regno Unito e il Giappone si collocano nell’ultimo decile delle stime di crescita per quest’anno o vi sono molto vicini, e ci aspettiamo che il PIL reale torni sui livelli di fine 2019 dopo dicembre 2021 (tra una ripresa a U e una a L, nel linguaggio corrente). E i rischi non mancano, dai netti aumenti della disoccupazione con il venir meno dei programmi di cassa integrazione all’incertezza riguardo alle elezioni presidenziali negli Stati Uniti e al timore di nuovi lockdown nell’eventualità di una seconda ondata di Covid.
Un segmento dei mercati finanziari che ha fatto molta strada dalla prima ondata della pandemia è quello delle obbligazioni societarie, in particolare le emissioni investment grade. Ai massimi di marzo, le obbligazioni societarie investment grade remuneravano gli investitori per 50 volte il normale tasso di default e quotavano a circa 2,5 deviazioni standard in meno rispetto alle medie di lungo periodo.Dopo un vigoroso rally, al momento le valutazioni sono lievemente superiori alle medie di lungo periodo. Le obbligazioni societarie di qualità più elevata quotano al di sopra del valore equo per circa il 60% del tempo, i loro emittenti hanno bilanci più solidi rispetto a quelli di altri segmenti del mercato del credito e continuano a beneficiare in misura significativa delle politiche monetarie delle banche centrali, ma i profitti sopranormali che cercavamo di cogliere nei portafogli multi-asset sono ormai venuti meno. Di conseguenza, nell’ultima settimana di agosto abbiamo ridimensionato la nostra preferenza per le obbligazioni societarie a più alto rating passando a un giudizio favorevole, come per i titoli high yield. Tuttavia, continuiamo a evitare i titoli di Stato core, che alle valutazioni attuali presentano un profilo di rischio/rendimento assai deludente.Anche in questo caso, ciò non equivale a un orientamento difensivo: di fatto manteniamo un’esposizione significativa sia al rischio azionario sia al rischio di credito. I tassi di sconto effettivi più bassi offrono un vigoroso sostegno nelle fasi di ripresa economica, per cui puntiamo a essere sovraesposti agli strumenti destinati a beneficiarne in misura maggiore. Tuttavia, dopo la ripresa dei mercati e il mutare dell’orientamento dei rischi, andiamo controcorrente in modo selettivo nelle aree più cicliche.

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Scuola: Carta docente da 500 euro per l’aggiornamento anche ai precari

Posted by fidest press agency su martedì, 9 giugno 2020

Dopo la bocciatura in Senato, ad un passo dalla votazione finale nel Decreto Scuola, la maggioranza riprova ad assegnare la carta docente da 500 euro per l’aggiornamento professionale anche al personale precario: stavolta l’emendamento, a firma dell’on. Matteo Orfini, del Partito Democratico, riguarda il Decreto Rilancio, che inizierà il suo iter parlamentare.
“Perché l’emendamento vada in porto – spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – è bene però che le indicazioni della Commissione Bilancio non siano prevaricanti sulla politica e sulle priorità poste dalla maggioranza. Guidare il Paese con l’incubo dei conti del Mef non è possibile, almeno sulle questioni di equità e giustizia come questa dell’aggiornamento professionale di 200 mila docenti, che anche tenendo conto delle direttive UE hanno i medesimi diritti dei colleghi di ruolo. Ancora di più perché impegnati, in questo periodo, in una complicata didattica a distanza che necessita di continui accorgimenti, miglioramenti, di competenze e tecnologiche. Una condizione, tra l’altro, che, alla luce del finanziamento inadeguato da parte del Governo per la ripresa dell’attività didattica a settembre in presenza, ha alte possibilità di riproporsi nel prossimo anno scolastico”.Anief, nel frattempo, conferma il ricorso al Giudice del Lavoro per fare ottenere a tutti i dipendenti in servizio nella scuola pubblica, senza alcuna distinzione, l’accesso al bonus di 500 euro che continua ad essere concesso solo ai docenti in servizio a tempo indeterminato.

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“Aggiornamento multi-asset mensile: le nostre impressioni sul mondo di oggi”

Posted by fidest press agency su domenica, 7 giugno 2020

A cura di Maya Bhandari, Gestore di portafoglio, e Felicity Long, Gestore di portafoglio clienti di Columbia Threadneedle Investments. L’attività economica globale ha subito un’improvvisa battuta d’arresto poiché le autorità hanno cercato di contenere la diffusione del Covid-19 fermando l’economia. Dai dati sono emersi i primi segnali delle conseguenze; ad esempio, i PMI europei hanno oscillato intorno al 2-3% e negli Stati Uniti in sei settimane sono stati persi tutti i posti di lavoro creati dopo la crisi finanziaria globale. Di fatto questo trimestre, che copre gran parte del periodo di isolamento, è destinato a peggiorare notevolmente.In questo contesto, le misure di stimolo delle banche centrali e dei governi sono state colossali, e per dimensione e rapidità hanno superato di gran lunga i livelli osservati durante la crisi finanziaria globale. Bilanciando il costo delle chiusure economiche e i benefici delle misure di stimolo, secondo il nostro scenario di riferimento l’attività negli Stati Uniti dovrebbe tornare sui livelli del quarto trimestre 2019 entro la fine del prossimo anno, con una sorta di “ripresa a U”. Intanto, in Europa, Regno Unito e Giappone è più probabile un rallentamento più prolungato e il PIL dovrebbe tornare sul livello dello scorso anno dopo la fine del 2022.Di conseguenza, a nostro avviso le ripercussioni economiche della pandemia saranno molto gravi ma in definitiva temporanee, anche se dureranno più di quanto previsto dalle attuali stime di consenso. Le società ne usciranno più indebitate.
Le risposte monetarie e fiscali alla crisi nei principali mercati sviluppati sono state stupefacenti, sia per dimensione sia per rapidità. La Fed, ad esempio, ha fatto più in tre settimane di quanto non abbia fatto durante tutta la crisi finanziaria globale, e negli Stati Uniti il disavanzo pubblico sembra destinato ad aumentare dal 5% al 20% entro fine anno: si tratta di un’espansione discrezionale mai osservata finora. Intanto, la BCE si è impegnata ad acquistare titoli di Stato e obbligazioni societarie a un ritmo senza precedenti e senza le condizioni imposte dai programmi del passato, con l’aiuto delle misure di tolleranza e delle garanzie di credito dei governi per mantenere a galla i mercati e le imprese. Resta da vedere se ciò basterà a “colmare le lacune” nell’attività economica. Tuttavia, quel che è certo è che le principali banche centrali e i governi si sono mostrati disponibili a fare “tutto il necessario”, il che è incoraggiante. I mercati emergenti hanno avuto un margine di manovra più limitato per attuare misure di stimolo.
Nel prossimo futuro, sebbene gli attivi rischiosi siano molto sensibili all’andamento della crescita economica e degli utili, l’enorme livello di incertezza su queste variabili e una risposta politica imponente tesa a colmare il divario potrebbero indurre gli investitori a guardare oltre i timori di breve termine. Tuttavia, è probabile che le società escano da questa crisi più indebitate o con bilanci più vulnerabili di prima, pertanto in ambito sia azionario sia creditizio ci siamo concentrati sulle imprese di più alta qualità. Siamo prudenti riguardo ai titoli di Stato agli attuali livelli, in particolare alla luce del brusco deterioramento dei conti pubblici nel tentativo di arginare la crisi.
La debolezza dei dati economici è stata ancora più pronunciata di quanto previsto da molti e non è ancora scontata nelle previsioni sugli utili degli analisti, pertanto abbiamo cercato di ridurre la ciclicità dei portafogli multi-asset, in particolare ridimensionando l’esposizione alle azioni britanniche e giapponesi a favore di quelle statunitensi.Al tempo stesso, intendiamo operare in alcuni mercati degli attivi rischiosi, soprattutto in quelli che hanno registrato un calo delle valutazioni e che sono destinati a beneficiare delle misure di stimolo. Di conseguenza, durante la crisi, abbiamo incrementato sia la quantità sia la qualità del rischio che assumiamo.In ambito azionario, la preferenza va agli Stati Uniti e all’Asia (Giappone escluso) secondo una strategia “barbell” incentrata su crescita di qualità ed esposizione ciclica. Il mercato USA offre un’esposizione a società di qualità con bilanci solidi che sembrano in grado di registrare una crescita degli utili anche in questo contesto incerto. Intanto, nell’Asia emergente una moderata esposizione ciclica dovrebbe risultare premiante, dal momento che la regione è in procinto di superare la crisi e alcuni segmenti dell’economia, come il settore manifatturiero in Cina, sembrano tornare sui livelli pre-Covid.Intendiamo assumere rischio di qualità anche in ambito obbligazionario e abbiamo una netta preferenza per le obbligazioni societarie investment grade, in quanto le imprese adeguatamente patrimonializzate sembrano essere quelle meglio equipaggiate per affrontare la crisi. Malgrado il loro restringimento dai massimi di fine marzo, gli spread rimangono convenienti rispetto alle medie di lungo periodo. Il contesto tecnico è migliorato, con condizioni di liquidità nettamente più favorevoli e un ritorno delle emissioni sul mercato primario. Il quadro fondamentale appare relativamente solido, in quanto le obbligazioni societarie ad alto rating dovrebbero beneficiare direttamente della risposta delle autorità alla crisi. (by http://www.columbiathreadneedle.com/)

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Il Mi ha indetto concorsi per titoli aggiornamento/inserimento graduatoria provinciale 24 mesi per tutti i profili

Posted by fidest press agency su lunedì, 4 maggio 2020

Possibile dal 5 maggio al 3 giugno 2020- Con la Nota n. 6969 del 24 Marzo 2020, il Ministero dell’Istruzione aveva sospeso le procedure concorsuali per soli titoli, entro la quale gli USR potevano indire bandi con le relative modalità di presentazione entro il 10 aprile 2020, al fine di predisporre procedura on line per la presentazione delle domande. Il MI con Nota 588 del 29/04/2020 ha informato gli USR che è stata ultimata la predisposizione della procedura informatica per la presentazione in via telematica delle domande e che le funzioni Polis (Istanze On line) saranno disponibili da 5 maggio p.v. fino al 3 giugno 2020.I bandi di indizione dei concorsi per soli titoli saranno pubblicati sui siti degli Ambiti Territoriali di pertinenza entro e non oltre la data del 4 maggio p.v.
La modalità delle domande di ammissione avverranno solo attraverso il servizio “Istanze On Line”, direttamente dalla home page del sito del Ministero nella sezione “Servizi” oppure tramite “Argomenti e Servizi” di seguito “Servizi online” sempre a seguire “lettera I” e infine “Istanze on line “. Le funzioni saranno aperte a decorrere dal 5 maggio 2020 dalle ore 8.00 al 3 giugno 2020 alle ore 23.59.Per accedere al servizio di “Istanze on line” i candidati devono essere in possesso delle credenziali oppure devono essere in possesso di una utenza valida per accesso all’area riservata del Ministero dell’Istruzione.Le informazioni necessarie ai fini della registrazione su “Istanze On Line” sono reperibili al seguente indirizzo.Resta da verificare se il Ministero dell’Istruzione ha preso in considerazione la revisione della tabella valutazione titoli dei collaboratori scolastici richiesta da ANIEF per quanto concerne il riconoscimento del punteggio per le certificazioni informatiche, peraltro riconosciute nella tabella valutazione titoli nella graduatoria terza fascia mentre non riconosciuta nella graduatoria provinciale 24 mesi per l’accesso ai ruoli. Anief ha predisposto su tutta la Penisola Italiana una task force di supporto Ata per la predisposizione e compilazione delle domande collegandosi al sito http://www.anief.org

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Scuola: Anief, aggiorniamo le graduatorie d’istituto e le graduatorie Ata 24 mesi

Posted by fidest press agency su martedì, 14 aprile 2020

Il sindacato si è soffermato sulla necessità di riaggiornarle le graduatorie, chiedendo si non disattendere le aspettative dei docenti: “Non lasciamo migliaia di precari ancora per un anno in balia del sistema di assegnazione tramite Mad solo perché il Ministero non si adopera per una digitalizzazione del sistema” Anief non si arrende a non considera chiusa la partita, affermando che ancora c’è tempo per organizzarsi e per riaprile le graduatorie d’istituto e Ata 24 mesi. Il Decreto-Legge 8 aprile 2020, n. 22, contiene inquietanti cambiamenti in merito alle graduatorie di istituto, il cui aggiornamento era previsto per giugno 2020. Sono in tantissimi precari ad attendere questo momento, stiano essi lavorando alacremente con la didattica a distanza, studiando per i concorsi, in altri termini mandano avanti la scuola.La maggior parte lavora con contratti brevi, spesso pagati in ritardo e rinnovati di volta in volta con pochissime certezze e molti obblighi.Come Anief chiediamo di non disattendere le aspettative dei docenti, di aprire le graduatorie per le supplenze e permettere che esse vengano assegnate in maniera meritocratica, che l’insegnamento sia qualcosa in cui investire passione, tempo e formazione. Non lasciamo migliaia di precari ancora per un anno in balia del sistema di assegnazione tramite Mad solo perché il Ministero non si adopera per una digitalizzazione del sistema.Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, afferma che “confidiamo nella volontà della ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, di comprendere le esigenze dei precari e di volere risolvere il problema dell’aggiornamento delle graduatori d’Istituto: ci sono ancora due mesi di tempo per organizzarsi e dare il via al rinnovo delle graduatorie già in questa primavera, come bisognerebbe fare per le graduatorie Ata 24 mesi anch’esse bloccate. In caso contrario, se la norma prevista nell’articolo 2 del decreto legge sulla scuola fosse confermata in fase di conversione, siamo pronti a ricorrere in tribunale: da oggi, stiamo raccogliendo le pre-adesioni”.

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Decreto scuola: Salta l’aggiornamento delle graduatorie d’istituto provinciali

Posted by fidest press agency su venerdì, 10 aprile 2020

E il prossimo anno sarà record delle domande di messa a disposizione fuori elenco con la caccia aperta del preside al supplente. Il Ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, potrà pubblicare i bandi dei concorsi anche se non si potranno svolgere. Rimane sospeso l’aggiornamento graduatorie Ata 24 mesi. Marcello Pacifico (Anief): “Ci sarà il caos e una supplentite cronica. Il Governo cambi il testo e apra al reclutamento dei precari”. Intanto, il sindacato avvia una specifica petizione Marcello Pacifico, presidente nazionale del sindacato, afferma che “come Anief abbiamo chiesto anche con uno specifico emendamento al decreto legge n. 18 del 17 marzo 2020, in discussione presso la V Commissione Bilancio del Senato, l’utilizzo delle nuove graduatorie di istituto provinciali istituite dalla legge 159/2019 per l’assunzione nei ruoli anche dei precari della seconda e terza fascia d’istituto, perché il blocco dei concorsi rischia di compromettere il corretto avvio del nuovo anno scolastico. Ci sono migliaia di insegnanti che dopo aver speso energie e risorse per poter aver tutti i requisiti validi per inserirsi nelle graduatorie di istituto in attesa dei concorsi-corsi abilitanti aspettano. Che dire poi dei 200 mila precari, molti dei quali da anni insegnano nelle scuole? Non può continuare lo Stato ad abusare dei contratti a termine. Eppure nella nuova bozza del provvedimento che dovrebbe andare in Consiglio dei ministri i precari sono liquidati come un falso problema, non viene riconosciuto loro neanche il merito del lavoro svolto nella didattica a distanza in questi giorni. Il personale Ata ha avuto bloccato, persino, la procedura di aggiornamento delle graduatorie per via del mancato avvio delle domande a distanza. Non ha senso rinviare l’aggiornamento delle graduatorie di istituto e Ata 24 mesi. Il Governo deve modificare il testo e anzi assumere tutti i precari sui posti vacanti e disponibili. Per questo Anief ha lanciato una petizione specifica”, conclude Pacifico.

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Aggiornamento sulla strategia di investimento di febbraio 2020

Posted by fidest press agency su sabato, 15 febbraio 2020

A cura di Andrea Delitala Head of Investment Advisory e Marco Piersimoni Senior Portfolio Manager di Pictet Asset Management. L’inizio del 2020 ha subito testato l’appetito per il rischio degli investitori: l’eliminazione del generale Soleimani da parte dell’amministrazione americana ha fatto temere che la reazione iraniana potesse portare ad una violenta escalation. Ancor prima che la situazione si stabilizzasse, gli investitori si sono affrettati nel comprare la correzione dei mercati azionari. Viceversa la notizia, alla vigilia del Capodanno Cinese, sulla epidemia del coronavirus a Wuhan ha provocato, sul finire del mese. una correzione, anche severa localmente, dei mercati azionari. L’impatto sui rendimenti è stato altresì violento. I mercati obbligazionari e i beni rifugio (oro e Franco Svizzero) fanno registrare, di conseguenza, massimi di periodo. Sul fronte valutario, si registra un rafforzamento del Dollaro che, nei confronti della moneta unica, passa di mano a fine gennaio a 1,10 rispetto all’1,12 di inizio anno. Sul fronte macro l’America prosegue nel recupero sul settore manifatturiero (ISM nuovamente sopra quota 50) mentre in Europa la crescita economica resta marginalmente debole con però dati incoraggianti sulla disoccupazione (-0,1% a 7,3%) e sul sentiment economico.L’attenzione è rivolta all’evoluzione del coronavirus in Cina e al conseguente impatto sulla crescita interna e sull’economia mondiale. Le stime sul tasso di contagiosità e di mortalità del virus riflettono ancora grande incertezza mentre il consenso è più omogeneo per quanto riguarda le valutazioni economiche: gli analisti ritengono che l’epidemia frenerà la crescita del PIL reale cinese nel primo trimestre dell’anno di circa l’1,5%. Ci si attende, inoltre, che le autorità cinesi faranno ricorso alle leve fiscali e monetarie per mitigare gli impatti negativi sulla crescita.
Fondato a Ginevra nel 1805, il Gruppo Pictet è uno dei principali gestori patrimoniali e del risparmio indipendenti in Europa. Con un patrimonio gestito e amministrato che ammonta a circa 530 miliardi di euro al 31 dicembre 2019, il Gruppo è controllato e gestito da sette soci e mantiene gli stessi principi di titolarità e successione in essere fin dalla fondazione. Il Gruppo Pictet, con oltre 4.500 dipendenti, ha il suo quartier generale a Ginevra e altre sedi nei seguenti centri finanziari: Amsterdam, Barcellona, Basilea, Bruxelles, Dubai, Francoforte, Hong Kong, Londra, Losanna, Lussemburgo, Madrid, Milano, Monaco, Montreal, Nassau, Osaka, Parigi, Roma, Singapore, Stoccarda, Taipei, Tel Aviv, Tokyo, Torino, Verona, Zurigo. Pictet Asset Management (“Pictet AM”) comprende tutte le controllate e le divisioni del Gruppo Pictet che svolgono attività di asset management e gestione fondi istituzionali. Fra i principali clienti si annoverano alcuni dei maggiori fondi pensione, fondi sovrani e istituti finanziari a livello mondiale.

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Aggiornamento mensile sulla strategia di investimento

Posted by fidest press agency su domenica, 19 gennaio 2020

A cura di: Andrea Delitala, Head of Investment Advisory di Pictet Asset Management e Marco Piersimoni, Senior Portfolio Manager di Pictet Asset Management. Il 2019 finisce all’insegna dell’ottimismo sui mercati in virtù degli sviluppi positivi tra Cina e Stati Uniti sul fronte della disputa commerciale, dell’esito ampiamente favorevole a Boris Johnson nelle elezioni parlamentari di inizio dicembre che scongiura il rischio immediato di una Brexit senza accordo e, sul fronte delle banche centrali, grazie a politiche monetarie ulteriormente espansive da parte della FED e dell’ECB. Il miglioramento del quadro congiunturale provoca una risalita dei rendimenti globali con un irripidimento significativo delle curve dei rendimenti giustificato dalle politiche accomodanti delle banche centrali destinate ad accompagnare, almeno nel 2020, anche un’eventuale risalita dell’inflazione. Gli indici azionari registrano nuovi massimi e i mercati obbligazionari correggono in maniera marcata. Le iniezioni di liquidità da parte della FED consentono ai mercati monetari di “scavallare” il fine anno senza le temute tensioni sui tassi Repo causando, al contempo, un significativo indebolimento del dollaro (1.1215 contro euro a fine anno). Per quanto riguarda gli indicatori macroeconomici possiamo osservare, a fine 2019, l’indice manifatturiero PMI globale in rialzo nonostante l’Eurozona, il Giappone e gli Stati Uniti d’America registrano una diminuzione. Segnali che risultano contrastanti considerando i buoni valori di crescita della spesa al consumo negli USA e con il recupero delle breakeven inflations vediamo anche prospettive più floride sull’inflazione.

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Medici ignoranti? Le accuse mediatiche di scarso aggiornamento accendono la discussione

Posted by fidest press agency su mercoledì, 18 dicembre 2019

«Medici ignoranti? Un’accusa da rinviare al mittente senza se e senza ma». A parlare non è un medico ma il ministro della Salute Roberto Speranza, che istituzionalmente ha un ruolo “terzo” tra camici e cittadini. Alla presentazione del rapporto Pit Salute il Ministro commenta un servizio del settimanale Panorama dal titolo “i medici ignoranti danneggiano anche te” con i dati sulla formazione continua. Dati poco edificanti ma vecchi: nel triennio 2014-2016 era in regola con il fabbisogno dei crediti solo il 54% degli iscritti all’Albo, e in particolare le donne medico (60%). L’inchiesta conferma peraltro come altre professioni – infermieri, veterinari – avessero tassi di copertura del fabbisogno formativo ancora inferiori, pari a un terzo. A questo punto, la bordata. Visto che a dover verificare il raggiungimento dei crediti e a punire chi non si aggiorna ai sensi di legge sono gli Ordini, e che sono composti da medici che dovrebbero giudicare i loro colleghi, perché non creare un organismo indipendente preposto alla verifica dell’effettivo conseguimento dei crediti con potestà di punire chi non è in regola?In realtà, oltre alle sanzioni dall’avvertimento alla radiazione, il medico che non si aggiorna è più vulnerabile nei contenziosi per responsabilità, basati molto sull’uso di linee guida. E soprattutto, come spiega Massimo Tortorella, presidente del pool di avvocati Consulcesi, rischia la mancata copertura assicurativa. «Per alcuni tipi di polizza il diritto di rivalsa può essere esercitato nei confronti dell’assicurato qualora l’esercente la professione sanitaria non abbia regolarmente assolto l’obbligo formativo e di aggiornamento. Quanto riporta Panorama va a soffiare su quel clima di odio che si respira tra le corsie degli Ospedali di tutta Italia. Che sarebbe scoppiata la bomba dei crediti Ecm – aggiunge poi Tortorella – l’avevamo anticipato in una lettera chiusa al ministro della Salute Roberto Speranza e agli Ordini Professionali. Ora, mi auguro che arrivi un chiaro messaggio di rispettare l’obbligo formativo di tutti i Presidenti degli Ordini in vista della scadenza del triennio il 31 dicembre 2019». In Finanziaria, c’è da aggiungere, era stato prima proposto e poi stralciato un emendamento per conferire i compiti di controllo dei crediti- fin qui affidati al Consorzio gestione anagrafica professioni sanitarie – all’Agenas, agenzia del ministero della Salute al momento alle prese con la difficile successione al DG Nicola Bevere. In effetti, se non fosse che è l’Ordine l’ente preposto alla tutela del cittadino, il Ministero è uno dei possibili organismi “terzi” alternativi per dire la sua su come andrebbe giudicato chi non si aggiorna. Ma il ministro Speranza non ha esitazioni.«Abbiamo professionisti di grande qualità, i medici di questo paese sono purtroppo i peggio pagati in giro per l’Europa, guai ad avere un atteggiamento sbagliato verso di loro». Quanto alla formazione continua, «abbiamo una commissione ad hoc, e su questo dobbiamo continuare ad investire. Le sfide dell’informazione nel comparto salute sono per una sempre maggiore qualità, lavorerò su questo punto, sulla formazione di tutto il personale sanitario». In serata arriva la presa di posizione del presidente Fnomceo Filippo Anelli, diretto interessato alla provocazione. «Nel grande patto tra tutti gli attori della sanità – Ordini, Sindacati, imprese, Associazioni dei pazienti e dei cittadini – auspicato dal ministro Speranza per porre fine alla stagione dei tagli vogliamo esserci anche affinché si riconosca il ruolo delle professioni sanitarie a tutela del diritto alla salute. Crediamo nella qualità della Professione e dunque nella formazione, che ne è presupposto fondamentale. Non parliamo certo di ‘formazione a punti’, quella che si misura solo con i numeri, per adempiere a un obbligo formale, senza valutarne la coerenza con gli obiettivi professionali, ma di quel costante, quotidiano e prezioso aggiornamento delle competenze che ogni giorno consente ai medici di risolvere i problemi dei cittadini». (by Mauro Miserendino, Fonte: Doctor33)

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Aggiornamento del Rapporto 2019 su “I Fondi immobiliari in Italia e all’estero”

Posted by fidest press agency su martedì, 19 novembre 2019

Roma mercoledì 20 novembre dalle 9.30 alle 13.30 presso il Centro Congressi Trevi (piazza della Pilotta, 4). E’ stato realizzato da Scenari Immobiliari. L’aggiornamento del Rapporto sarà presentato da Francesca Zirnstein (SCENARI IMMOBILIARI) e Gottardo Casadei(STUDIO CASADEI). Seguirà il convegno “E’ tempo di un prodotto finanziario a contenuto immobiliare? L’esempio francese” con la partecipazione di Stefano Scalera (MEF Ministero dell’Economia e delle Finanze) e Ida Mercanti (BANCA D’ITALIA)Successivamente sarà la volta della tavola rotonda a cui interverranno Angelo Peppetti (ABI), Claudio Cacciamani (UNIVERSITÀ DI PARMA), Giovanni Battista Bisogni (STUDIO LEGALE BISOGNI), Andrea Cornetti (AZIMUT LIBERA IMPRESA SGR)Il rapporto sarà quindi commentato da Paolo Berlanda (POLIS FONDI SGR), Gabriele Bonfiglioli (COIMA SGR), Emanuele Caniggia (DEA CAPITAL REAL ESTATE SGR), Riccardo Corsi (FABRICA IMMOBILIARE SGR), Giovanni Di Corato (AMUNDI REAL ESTATE ITALIA SGR), Andrea Giuliani (GENERALI REAL ESTATE SGR), Michele Stella (TORRE SGR), Dario Valentino (INVESTIRE SGR). A moderare il lavori sarà Mario Breglia (SCENARI IMMOBILIARI)

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Aggiornamento mensile sulla strategia di investimento

Posted by fidest press agency su sabato, 13 luglio 2019

A cura di: Andrea Delitala, Head of Investment Advisory di Pictet Asset Management Marco Piersimoni, Senior Portfolio Manager di Pictet Asset Management. Alla fine del mese di giugno il mercato azionario chiude in maniera positiva, assistito in primis dalla “virata” dovish delle principali banche centrali e secondariamente dalla convinzione che un eventuale accordo tra gli Stati Uniti e la Cina sul tema del commercio sia possibile prima di fine anno. La principale fonte di preoccupazione per gli investitori che aveva caratterizzato il mese di maggio (la rottura delle negoziazioni fra Stati Uniti e Cina, l’innalzamento delle tariffe del 15% su $200 miliardi di import e la minaccia di estensione di ulteriori tariffe su tutti i rimanenti beni importati dalla Cina) ha avuto una schiarita in occasione del G20 di fine mese ad Osaka dove i due presidenti hanno annunciato la volontà di riprendere il dialogo, congelando nuovi dazi e allentando (da parte americana) restrizioni su forniture US al colosso della telefonia cinese Huawei in cambio di importazioni cinesi di prodotti agricoli americani.Sul fronte delle banche centrali, appare oramai altamente probabile un taglio dei tassi da parte della Federal Reserve già in occasione della riunione di luglio con un totale di 75 punti base prezzati dai mercati entro fine 2019. Timori sulla crescita e un’inflazione bassa e in discesa offrono ampia copertura alla FED per allentare la propria politica monetaria. Per quanto concerne l’Europa, il Presidente della Banca Centrale ha dapprima annunciato la volontà di mantenere invariati i tassi di interesse di riferimento della BCE fino a tutta la prima metà del 2020 salvo poi aprire la porta ad ulteriori misure di stimolo monetario.

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Scuola: Il Miur proroga la presentazione delle domande di aggiornamento-reinserimento in GaE

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 maggio 2019

Anief, visto l’alto numero di richieste e i problemi informatici riscontrati, apre sportelli straordinari durante il weekend e proroga le adesioni ai ricorsi al 24 maggio per tutti i nuovi ricorrenti e per chi ha già attivato con il nostro studio legale il contenzioso in passato. Ricorda che è necessario per l’adesione alla nuova iniziativa legale inviare la domanda telematica o cartacea entro i termini prescrittivi della nota ministeriale.Il Miur, attraverso una nota, comunica che, in seguito alle problematiche di Istanze Online, ai fini della presentazione delle domande di aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento, è stato prorogato il termine ultimo del 16 maggio 2019; infatti, le domande si possono presentare sino al 20 maggio ore 14.
Nella nota ministeriale, come riporta la rivista specializzata Orizzonte Scuola, si evidenzia “che la proroga riguarda esclusivamente la presentazione delle istanze, mentre per il conseguimento dei titoli resta ferma la data del 16 maggio 2019”. Si ricorda che è possibile richiedere: permanenza e/o aggiornamento del punteggio con cui si è inseriti in graduatoria; reinserimento in graduatoria (docenti depennati per non aver presentato domanda di aggiornamento nei bienni/trienni precedenti); conferma dell’iscrizione con riserva o scioglimento della stessa; trasferimento da una provincia ad un’altra, anche per i docenti inseriti con riserva. “La domanda di permanenza, di aggiornamento, di conferma dell’inclusione con riserva o di scioglimento della riserva va inoltrata all’Ufficio Scolastico Provinciale (USP) che ha gestito la relativa domanda per il triennio 2014-17, poi prorogato dalla legge n. 21/2016. La domanda di reinserimento va inoltrata all’USP dalle cui graduatorie ad esaurimento il candidato era stato cancellato, eccetto il caso in cui l’aspirante chieda contestualmente il trasferimento in altra provincia. La domanda di trasferimento, anche della posizione con riserva (conferma o scioglimento) e in caso di reinserimento, va inoltrata all’USP della provincia prescelta”.Il sindacato Anief, alla luce delle nuove disposizioni del Miur, comunica che ha prorogato le adesioni ai ricorsi per l’aggiornamento / inserimento in GaE al 24 maggio e ha disposto l’apertura di sportelli straordinari anche in questo fine settimana. Si ricorda che per aderire al contenzioso bisogna, comunque, inviare entro le ore 14 del 20 maggio la domanda online o cartacea.
I ricorrenti che hanno, in passato, presentato ricorso per Reinserimento, viste le disposizioni del decreto ministeriale loro concernenti e i particolari chiarimenti presenti in una Nota Miur, devono seguire, comunque, le indicazioni specifiche ricevute anche dall’ufficio legale di Anief.

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Maggio 2019: Aggiornamento mensile sulla strategia di investimento

Posted by fidest press agency su sabato, 11 maggio 2019

A cura di: Andrea Delitala, Head of Investment Advisory di Pictet Asset Management Marco Piersimoni, Senior Portfolio Manager di Pictet Asset Management. Aprile si chiude in maniera positiva sui mercati azionari sviluppati che confermano decisamente i rialzi ottenuti da inizio anno. I mercati continuano a trarre beneficio da politiche accomodanti delle BC, dallo stimolo fiscale cinese e da un miglioramento macroeconomico che si traduce in una stagione delle trimestrali USA i cui risultati sono migliori delle attese: la crescita degli utili (+2% rispetto al Q1 2018) fa meglio delle attese degli analisti, buona pure la crescita delle vendite (+5%). L’indice S&P500 segna nel mese un ulteriore +2,5%, ma a sorprendere positivamente è l’Eurostoxx 50 (+4%), che beneficia del miglioramento ciclico che inizia a palesarsi in Cina. Deludente, a causa di un dollaro in rafforzamento e prese di profitto in Cina dopo un rally di 30 punti percentuali da inizio anno, la performance dei mercati emergenti, solo lievemente positivi nel mese di aprile. I mercati con un ritardo di 12 mesi si sono riportati su condizioni simili a quelle del primo trimestre del 2018: le valutazioni, aiutate da banche centrali accomodanti sono rientrate nelle medie storiche (non vi sono opportunità in questo senso), mentre i rendimenti obbligazionari traggono beneficio da un contesto in cui l’inflazione tarda a palesarsi. Il contesto di goldilock, crescita economica solida in un contesto inflattivo privo di pressioni significative, dovrà essere confermato da un miglioramento ciclico atteso nel prossimo trimestre e dal buon esito negoziale della trattativa tra USA e Cina: la minaccia di Trump di alzare i dazi dal 10 al 25% su 200 miliardi di import dalla Cina (via Twitter) ricorda agli investitori quanto il rischio geopolitico possa influenzare l’andamento dei listini. Il posizionamento degli investitori, in questi primi 4 mesi del 2019, ha visto deflussi sulla parte azionaria (95miliardi $ cumulativi) provenienti in larga parte da Europa e USA e un ritorno di interesse sul reddito fisso (credito IG, HY e debito Emergente). Il posizionamento contenuto sull’azionario è l’elemento che ci rende maggiormente costruttivi, mentre sul fronte valutativo i mercati avranno bisogno di una crescita degli utili più decisa nei prossimi trimestri per guadagnare ulteriore terreno. Condizione necessaria affinché questo avvenga è una soluzione positiva al negoziato in corso da USA e Cina: la minaccia tariffaria di Trump rappresenta quindi un fattore di rischio (ri)emerso recentemente. Ultimo fattore da sottolineare sono le prossime elezioni europee, e in particolare le dinamiche che si instaureranno nel nuovo parlamento che andrà a includere, lo ricordiamo, anche i rappresentanti del Regno Unito.

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Scuola: Precariato, aggiornamento GaE: da domani la presentazione delle domande

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 aprile 2019

Tornano ad aggiornarsi le Graduatorie ad esaurimento dei docenti della scuola pubblica: lo dice il Decreto Ministeriale n. 374 del 24 aprile 2019, attraverso il quale si apre anche la “finestra” per il rinnovo delle posizioni dei docenti inseriti nella prima fascia delle graduatorie di circolo e di istituto del personale docente ed educativo con validità per gli anni scolastici 2019/2020, 2020/2021 e 2021/2022. Le domande saranno presentate, tramite il sistema telematico “Istanze Online”, a partire da domani sino al prossimo 16 maggio. Successivamente per la costituzione delle graduatorie di istituto di prima fascia sarà possibile effettuare la scelta delle sedi tramite POLIS nel periodo compreso tra il 15 luglio ed il 29 luglio 2019. Marcello Pacifico (Anief): Dal Governo solo promesse, invece bisognava far inserire tutti gli abilitati all’insegnamento. Con il decreto di aggiornamento delle GaE, spiega il Ministero dell’Istruzione, si prevede che il personale docente ed educativo, inserito a pieno titolo o con riserva, nelle fasce I, II, III e aggiuntiva delle graduatorie ad esaurimento costituite in ogni provincia, potrà chiedere la permanenza e/o l’aggiornamento del punteggio con cui è inserito in graduatoria; il reinserimento in graduatoria, con il recupero del punteggio maturato all’atto della cancellazione per non aver presentato domanda di permanenza e/o aggiornamento nei bienni/trienni precedenti; la conferma dell’iscrizione con riserva o lo scioglimento della stessa; il trasferimento da una provincia ad un’altra nella quale verrà collocato, per ciascuna delle graduatorie di inclusione, anche con riserva, nella corrispondente fascia di appartenenza con il punteggio spettante, eventualmente aggiornato a seguito di contestuale richiesta. Le operazioni annuali di aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento – conclude il Miur – osserveranno gli stessi termini. Solo che continuano a rimanervi esclusi tutti gli abilitati degli ultimi 10 anni e quanti non hanno mai avuto la possibilità di inserirsi anche in precedenza pur essendo abilitati, come i Diplomati Magistrale, per esempio. Eppure, questa sarebbe stata la strada più agevole per stabilizzare decine di migliaia di insegnanti non di ruolo già selezionati e formati: la procedura più efficace e di facile realizzazione per stabilizzare quei precari che lo stesso Governo dice ora di volere assumere a tempo indeterminato attraverso la generica intesa raggiunta con i sindacati rappresentativi alla presenza del premier Giuseppe Conte. Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, “serviva inserire subito nelle graduatorie ad esaurimento tutto il personale abilitato a prescindere dalla tipologia di abilitazione posseduta. Le GaE sono da sempre il canale di reclutamento più efficace perché permette di aggiornare la propria posizione in base al servizio svolto, quindi al merito e alla professionalità acquisita, e di cambiare la provincia, favorendo una migliore risposta alla congenita carenza di personale abilitato che in alcune zone del nostro territorio e per alcune specifiche classi di concorso aumenta considerevolmente di anno in anno. Invece, anche con la vaga intesa siglata tra governo e sindacati ieri, sono state disattese le richieste dell’Anief: la riapertura delle Gae per tutto il personale abilitato (100 mila docenti dimenticati), per i diplomati magistrale (50 mila esclusi dalle Gae), per i precari con 36 mesi dietro frequenza di un corso abilitante speciale. Avevamo chiesto la riapertura del vecchio doppio canale di reclutamento e non il ripristino delle tre graduatorie di merito volute dalla Buona scuola dove alcuni elenchi già per il primo concorso riservato si esauriranno fra 40 anni senza possibilità di aggiornare la propria posizione, quindi chi lavorerà nella scuola da precario anche per i prossimi 10 anni non vedrà premiato il proprio merito attraverso il giusto punteggio attribuito per giungere prima all’immissione in ruolo, per noi è assurdo. A questo punto non ci rimane che la via dell’impugnazione in tribunale, entro domani pubblicheremo i nostri ricorsi e sarà l’Europa a decidere”.
Per questi motivi, Anief continua a portare avanti il reclamo collettivo al Consiglio d’Europa, attraverso il quale si è chiesto ai giudici una lettura euro-orientata della norma nazionale o ancora alla Corte di Giustizia Europea una pronuncia sull’interpretazione anomala dello Stato italiano, lontanissima dal diritto dell’Unione Europea, a partire dall’adozione della clausola 5 della Direttiva 70/99 UE. Per l’Italia la questione è importante: perché lo Stato rischia di ricevere una procedura d’infrazione con esiti davvero sconvenienti.

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Diplomati magistrale: il tribunale potrebbe risolvere l’annoso problema dell’aggiornamento delle GaE

Posted by fidest press agency su martedì, 8 gennaio 2019

Tra febbraio e marzo, sui maestri con diploma conseguito prima del 2002 si esprimeranno il Consiglio di Stato, ancora in plenaria, e poi la Cassazione. Si è giunti a questo ulteriore doppio snodo dopo l’impugnazione della sentenza negativa del Consiglio di Stato del 20 dicembre 2017. Le motivazioni, legate evidentemente ad un problema reale, toccano in modo argomentato più punti della questione: dall’eccesso di potere giurisdizionale al difetto assoluto di giurisdizione, fino alla violazione della Costituzione e della Cedu. Marcello Pacifico (Anief-Cisal) chiede un intervento urgente del Parlamento per risolvere politicamente una questione dal travagliato iter giudiziario: dopo sette sentenze passate in giudicato del Consiglio di Stato, una dell’Adunanza plenaria dal tenore contrario, cresce infatti l’attesa per questo nuovo giudizio della stessa Plenaria sulla validità degli atti presupposti ai decreti di scioglimento della riserva della GaE, in virtù di atti dichiarati illegittimi, il 20 febbraio, e del possibile annullamento della sentenza da parte della Corte di Cassazione, il 12 marzo.

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Aggiornamento sulle lipodistrofie

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 settembre 2018

Roma (Zona Roma Termini) mercoledì 19 settembre 2018 10:15-10:30 Benvenuto e agenda lavori. UNA HOTEL – VIA G. Amendola un momento di aggiornamento sulle lipodistrofie in cui i maggiori esperti si confronteranno sulle principali novità farmacologiche, i casi clinici più esemplificativi e sul problema della diagnosi delle sindromi lipodistrofiche. Anche la neonata Associazione Italiana lipodistrofie (AILIP) testimonierà il vissuto dei pazienti sul territorio italiano. La lipodistrofia è una malattia estremamente rara che impedisce di immagazzinare il tessuto adiposo sottocutaneo. Nel mondo, ne sono colpite approssimativamente da 1 a 4 persone per milione. L’autorizzazione all’immissione in commercio da parte dell’EMA del primo trattamento farmacologico per la lipodistrofia, arrivata nel mese di agosto, è tra le novità più rilevanti per chi si occupa di queste malattie. Ma restano non poche criticità, tra cui l’esigenza – condivisa da medici e pazienti – di far modificare la denominazione della patologia nell’elenco delle malattie rare esenti inserito nei nuovi LEA, che potrebbe creare delle difficoltà nella richiesta di esenzione per i pazienti.

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Scuola: Graduatorie a Esaurimento, il Miur le blinda e rimanda l’aggiornamento

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 aprile 2017

ministero-pubblica-istruzioneAnief: così non si svuoteranno mai, ricorsi in arrivo. La decisione dell’amministrazione di confermare lo sbarramento a diverse categorie di abilitati e il mancato previsto aggiornamento delle GaE, nella primavera del 2017, rimandato di almeno 12 mesi, causa un grave e ingiustificato danno a chi è inserito nella terza fascia o in quella aggiuntiva: lo slittamento, infatti, impedisce l’aggiornamento del punteggio e, soprattutto, il diritto al trasferimento in province dove vi sono posti liberi.Possono ricorrere per l’inserimento in GaE tutti gli abilitati esclusi (SFP, TFA, PAS, abilitati all’estero, Afam, Cobaslid, semestre aggiuntivo SSIS, abilitati da concorsi ordinari o riservati), chi è in possesso di un diploma abilitante (magistrale, anche a indirizzo linguistico, conseguito entro l’a.s. 2001/02, diplomati accademici al Conservatorio, ITP diplomati). Ricorsi aperti anche per il personale educativo che vuole inserirsi nelle graduatorie della scuola Primaria e per il passaggio in terza fascia dei docenti già inseriti in quella aggiuntiva, oltre che per coloro che sono stati cancellati dalle GaE per non aver aggiornato la propria posizione. Infine, è possibile ricorrere per ottenere la valutazione del servizio militare prestato non in costanza di nomina. Per informazioni maggiori ed eventuali adesioni al ricorso all’inserimento nelle GaE già nel 2017, cliccare qui. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): le Graduatorie a esaurimento devono essere funzionali all’incontro tra domanda e offerta dei supplenti. Che senso ha tenerli fermi ‘ai box’ per anni, magari in province dove non ci sono posti, senza dare loro la possibilità di aggiornarle e di spostarsi in altre province dove invece c’è disponibilità e non di rado nemmeno più colleghi disoccupati in lista d’attesa? Lo stesso atteggiamento di chiusura viene adottato per le tante categorie di abilitati che chiedono d’inserirsi nelle graduatorie, dal momento che la loro formazione è analoga a quella di chi li ha preceduti fino al 2011. È un’ostruzione incomprensibile, di cui sono vittime i docenti precari e gli stessi studenti, ai quali vengono affidati supplenti annuali in notevole ritardo, anche a Natale, e magari privi di abilitazione all’insegnamento. Mentre, chi ce l’ha rimane bloccato.

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Corso aggiornamento personale educativo e docente del Comune di Roma

Posted by fidest press agency su martedì, 21 febbraio 2017

Roma Mercoledì 22 Febbraio 2017, ore 15:30 Aula Magna del Rettorato Via Ostiense 161. Giornata di formazione sul tema Per un Curricolo del Nido e della Scuola dell’Infanzia di Roma Capitale per il personale educativo e docente dei nidi e delle scuole dell’infanzia del Comune di Roma organizzato dal Dipartimento Politiche educative e scolastiche in collaborazione con l’Università Roma TRE. Le attività formative rientrano nell’ambito del Piano di aggiornamento 2016/17 volto al miglioramento della qualità dei Servizi Educativi e Scolastici di Roma Capitale. L’incontro è aperto alla partecipazione di docenti e studenti.Programma 22 febbraio 2017 ore15,30 -19,00
Saluti: Maria Teresa Russo (Dipartimento di Scienze della Formazione Università Roma TRE)
Presentazione del seminario: Donatella Ienuso (Dipartimento Politiche Educative e scolastiche, Comune di Roma)
Intervento: Laura Moschini (Roma Tre,) Esercizi di cittadinanza: spazi, tempi, cose Proiezione video realizzato a cura del Dipartimento Politiche Educative e scolastiche, Comune di Roma
Intervento: Stefano Zucca (Roma Tre) Un curricolo una continuità educativa. Prospettive teoriche per un continuum di qualità.
Interventi dal pubblico, discussione, considerazioni.

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Corso di aggiornamento personale educativo e docente del Comune di Roma

Posted by fidest press agency su martedì, 14 febbraio 2017

campidoglioRoma Mercoledì 15 Febbraio 2017, ore 15:30 / 16 Febbraio 2017 Aula Magna di Architettura Largo G.B.Marzi, 10 si terranno due giornate di formazione sul tema Per un Curricolo del Nido e della Scuola dell’Infanzia di Roma Capitale per il personale educativo e docente dei nidi e delle scuole dell’infanzia del Comune di Roma organizzato dal Dipartimento Politiche educative e scolastiche in collaborazione con l’università Roma TRE. Le formative rientrano nell’ambito del Piano di aggiornamento 2016/17 per Insegnanti delle Scuola dell’Infanzia ed Educatori/trici dei Nidi comunali volto al miglioramento della qualità dei Servizi Educativi e Scolastici di Roma Capitale.
Il giorno 16 è prevista la presenza della Direttrice del Dipartimento di Architettura, Elisabetta Pallottino, e dell’assessora alla Persona, Scuola e Comunità solidale del Comune di Roma,Laura Baldassarre. L’incontro è aperto alla partecipazione di docenti e studenti.
Programma
15 febbraio 2017 ore15,30 -19,0 0Saluti: Maria Teresa Russo (Dipartimento di Scienze della Formazione Università Roma TRE) Presentazione del seminario: Donatella Ienuso (Dipartimento Politiche Educative e scolastiche, Comune di Roma)Intervento: Laura Moschini (Roma Tre,) Esercizi di cittadinanza: spazi, tempi, cose Proiezione video realizzato a cura del Dipartimento Politiche Educative e scolastiche, Comune di RomaIntervento: Stefano Zucca (Roma Tre) Un curricolo una continuità educativa. Prospettive teoriche per un continuum di qualità.
Interventi dal pubblico, discussione, considerazioni Conclusioni
16 febbraio 2017 15,30-19Saluti: Prof.ssa Elisabetta Pallottino, Direttrice del Dipartimento di Architettura Dott.ssa Laura Baldassarre, Assessora alla Persona, Scuola e Comunità solidale del Comune di Roma (in attesa di conferma) Prof.ssa Maria Teresa Russo (Dipartimento di Scienze della Formazione Università Roma Tre)Presentazione del seminario: Carla Piazza (Dipartimento Politiche Educative e scolastiche, Comune di Roma)Intervento: Laura Moschini (Roma Tre,) Esercizi di cittadinanza: spazi, tempi, cose Proiezione video realizzato a cura del Dipartimento Politiche Educative e scolastiche, Comune di Roma
Intervento: Stefano Zucca (Roma Tre) Un curricolo una continuità educativa. Prospettive teoriche per un continuum di qualità. Interventi dal pubblico, discussione, considerazioni. Conclusioni

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