Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘aggressioni’

Antisemitismo in Francia: l’aggressione a Finkielkraut

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 febbraio 2019

L’aggressione verbale subita da Alain Finkielkraut a Parigi durante un corteo dei gilet gialli dove è stato insultato perché “sionista” e dunque difensore di Israele, e dunque suscettibile di punizione divina, non proveniva, come ha cercato di fare credere un atro filosofo ebreo francese vicino a Israele ma molto gauche caviar, come Henri Bernard Levy, dal fascismo risorgente di cui i gilet gialli sarebbero un contenitore. No, il principale aggressore verbale di Finkielkraut è un musulmano radicalizzato. Lo stesso intellettuale francese e accademico di Francia lo ha detto chiaramente durante una trasmissione televisiva dopo l’incidente facendo riferimento alle frasi ingiuriose di cui è stato fatto oggetto. “Questa è retorica islamista“.Alcuni fatti vanno ricordati. La strage alla scuola ebraica Ozar Hatorah di Tolosa del 2012, quella dell’Hypercasher del 2015,gli omicidi individuali di ebrei come quello di Ilan Halimi nel 2006, di Sarah Halimi nel 2017, di Mireille Knoll nel 2018. Tutti episodi riconducibili all’odio islamico nei confronti degli ebrei.La realtà è dunque questa. Che vi sia in Francia, come altrove in Europa, un antisemitismo autoctono, è una ovvietà assoluta, ma non è quello egemone e non è quello che in Francia ha mietuto le vittime elencate, e non è quello che ha in Israele il suo obiettivo principale e che a Parigi si è manifestato contro Finkielkraut.“Oggi, la Francia”, ha Guy Millière, “E’ l’unico paese nel mondo occidentale in cui gli ebrei vengono uccisi solo per essere ebrei” . Ed è sempre Millière a sottolineare come, “In due decenni più del 20% degli ebrei francesi hanno lasciato la Francia. Secondo un sondaggio, il 40% degli ebrei che vivono attualmente in Francia, vogliono andarsene. Malgrado gli ebrei rappresentino attualmente meno dello 0.8% della popolazione, metà dei militari e della polizia impiegata nelle strade francesi si trova di guardia davanti alle scuole ebraiche a ai luoghi di culto”.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

“Imbarazzante silenzio su numeri aggressioni agli agenti”

Posted by fidest press agency su domenica, 11 novembre 2018

“Dal ministro della Giustizia Alfonso Bonafede registriamo un imbarazzante silenzio sulle condizioni insostenibili per la polizia penitenziaria all’interno degli istituti penitenziari. Ad oggi non c’è alcun provvedimento che punti a garantire maggior sicurezza e dignità per gli agenti”: è quanto afferma in una nota Edmondo Cirielli, Questore della Camera dei Deputati e parlamentare di Fdi.“I numeri sulle aggressioni nei primi 9 mesi del 2018, diffusi oggi da Sappe e Sap (sigle sindacali della polizia penitenziaria) sono drammatici. Eppure dal governo del cambiamento non è arrivata alcuna proposta per risolvere il problema. Né ad oggi abbiano notizie dell’abolizione del regime di vigilanza dinamica”- spiega Cirielli. “Bonafede se vuole confermare la linea del suo predecessore Andrea Orlando lo dica chiaramente. Noi, come già fatto in passato, continueremo a batterci per ridare onore e dignità alla polizia penitenziaria” – conclude il Questore.

Posted in Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Cirielli: “Nelle carceri continuano aggressioni e violenze”

Posted by fidest press agency su domenica, 2 settembre 2018

“Quattro agenti di polizia penitenziaria – come denuncia il Sindacato autonomo Polizia penitenziaria Sappe – sono stati aggrediti dai detenuti nel carcere di Poggioreale a Napoli. Ancora un’aggressione, l’ennesima, che rende ormai impossibile il lavoro della polizia penitenziaria all’interno delle carceri”: lo afferma in una nota Edmondo Cirielli, Questore della Camera dei Deputati e responsabile Giustizia di Fratelli di Italia.“Purtroppo a quasi tre mesi della nascita del nuovo governo, le condizioni di insicurezza nelle carceri italiane restano immutate. Anzi, in alcuni casi sono addirittura peggiorate, con l’aumento delle aggressioni. Tanto da far rimpiangere l’ex ministro della Giustizia Andrea Orlando”- spiega Cirielli.“Il tempo del rodaggio per il nuovo Guardasigilli Alfonso Bonafede è terminato. Ad oggi constatiamo che il ministro, nonostante varie sollecitazioni, non ha varato un serio e concreto piano per rafforzare la sicurezza negli istituti penitenziari e migliorare le condizioni di lavoro degli agenti” – conclude il Questore della Camera.

Posted in Cronaca/News, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Carceri: Fp Cgil, per agenti suicidi e aggressioni in aumento

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 aprile 2018

Decine di suicidi e migliaia di aggressioni, con numeri in continuo aumento: accade nelle carceri italiane, vittime gli agenti di polizia penitenziaria. Sono, infatti, 35 i suicidi e 2.250 le aggressioni subite negli ultimi cinque anni dai poliziotti penitenziari. Un trend in aumento che svela tra le righe le reali condizioni di lavoro del corpo, al limite delle possibilità. Questo il fenomeno registrato da dati ufficiali raccolti dalla Funzione Pubblica Cgil Polizia Penitenziaria. Un nuovo step della campagna della categoria dietro le parole ‘dentro a metà’ lanciata proprio per mostrare le condizioni di vita e di lavoro del personale di Polizia Penitenziaria.
Tra il 2013 e il 2017, in soli cinque anni, secondo i dati raccolti dalla Fp Cgil Pol Pen, 35 sono stati i poliziotti penitenziari che si sono tolti la vita, il più delle volte con l’arma di ordinanza. Le aggressioni invece arrivano a 2.250, nello stesso periodo di riferimento. Un fenomeno che appare essere “in forte aumento”, tenendo conto delle 344 violenze registrate nel 2013 a fronte delle 590 del 2017. “Dati che segnalano una condizione di vita e di lavoro allo stremo delle possibilità”, commenta Massimiliano Prestini, coordinatore nazionale della Fp Cgil Polizia Penitenziaria, nel sottolineare che: “La cosa che preoccupa di più è che l’amministrazione penitenziaria non ha risposto alla nostra pressante richiesta di avviare un confronto su una situazione lavorativa la cui gravità non può essere ignorata. Benessere e sicurezza devono diventare priorità nella gestione delle carceri del nostro Paese”. “Non si può pensare di contrastare il fenomeno dei suicidi solo con l’istituzione di un numero verde. Tanto per cominciare servono presidi su tutto il territorio nazionale”, osserva Prestini nel ricordare che la risposta dell’amministrazione penitenziaria per contrastare il fenomeno è stata l’istituzione di una linea telefonica presso l’Ospedale Sant’Andrea di Roma a cui il personale può rivolgersi per consulenze.Quella dell’aumento delle aggressioni subite dal personale, fa sapere Prestini, “non è altro che una conseguenza della decisione di tenere le celle aperte nelle carceri e di non impegnare i detenuti in alcun tipo di attività durante tutta la giornata. Se si vuole attuare un nuovo tipo di vigilanza serve più personale nelle carceri, supporto tecnologico per la vigilanza e soprattutto attività lavorative che possano favorire il reinserimento sociale del reo”. Per queste ragioni, conclude Prestini, “se il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria non affronterà il problema, le condizioni delle carceri saranno destinate a peggiorare, riportandoci alla situazione di illegittimità sanzionata in un recente passato dall’Europa”.

Posted in Cronaca/News, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Rapporto su “Il fenomeno aggressioni al personale sanitario”

Posted by fidest press agency su domenica, 26 novembre 2017

Medico prescrive pilloleRoma lunedì 27 novembre 2017, alle ore 18,00, nella Sala del Consiglio dell’Ordine provinciale di Roma dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri (via G.B. De Rossi 9) sarà presentato il rapporto su “Il fenomeno aggressioni al personale sanitario: uno studio osservazionale nei medici dell’Ordine di Roma”.
Illustreranno i risultati dello studio i professori Giuseppe La Torre e Mattia Marte del Dipartimento di Sanità Pubblica e Malattie Infettive dell’Università Sapienza di Roma. Interverranno il Presidente dell’Ordine, Giuseppe Lavra, e il Consigliere Ernesto Cappellano.Lo studio, di tipo trasversale (cross-sectional), è stato condotto tramite la compilazione di un questionario a partecipazione facoltativa somministrato via internet ai medici dell’OMCeO di Roma, con l’obiettivo di stimare la prevalenza del fenomeno aggressioni nel personale medico iscritto all’Ordine e valutare l’impatto su tale fenomeno di fattori socio-demografici e lavorativi.Le aggressioni al personale sanitario sono in crescita e sicuramente il fenomeno è sottovalutato. Uno studio del 2001 a livello europeo stima che la percentuale dei lavoratori del settore sanitario che hanno avuto esperienza di violenza fisica nell’arco della loro vita lavorativa è molto più alta della media degli altri settori. Per aggressione poi non s’intende soltanto la violenza fisica ma anche la violenza verbale, le minacce, le molestie sessuali. Inoltre la violenza può essere oltre che verticale (del tipo paziente/familiare del paziente contro il lavoratore) anche orizzontale (ovvero la violenza tra colleghi). Il danno per l’individuo e per la collettività è concreto, le aggressioni aumentano lo stress lavorativo e possono portare anche a giorni di assenza dal lavoro con inevitabili conseguenze sulla qualità delle cure nonché dei costi economici.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

G7 a Torino: scontri e aggressioni alla Polizia

Posted by fidest press agency su domenica, 1 ottobre 2017

torino5g“G7 a Torino, violenza dei contestatori e poliziotti feriti. Ci risiamo. Anche quest’anno torna, puntuale, il consueto e immancabile ‘autunno caldo’, che segue, del resto, a una ‘estate calda’, e prima ancora una ‘primavera calda’ e prima ancora un ‘inverno caldo’. Sono ormai immancabili e ineludibili marce, cortei, e scoppi di dissenso su una mole di questioni che diventano problemi di ordine pubblico a causa del vuoto che lascia la politica. Le conseguenze sono disastrose: i problemi rimangono e si ingigantiscono, e noi continuiamo a pagare sulla nostra pelle, ogni volta con i feriti di turno. Siamo sinceramente stufi di tutto questo. Stufi di andare ogni giorno alla ‘guerriglia’, in qualunque occasione, in qualunque stagione, e sempre senza tutele, ma con la consapevolezza che se non finiamo in ospedale magari finiamo in tribunale, pronti ad essere aggrediti, dileggiati, odiati senza avere alcuna colpa se non quella di portare la divisa”. Lo afferma Domenico Pianese, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, dopo i diversi scontri avvenuti in occasione del G7, a Torino, dove la Polizia ha dovuto rispondere con cariche alla violenza dei manifestanti, e si sono registrati diversi danni, fra l’altro con cassonetti dati alle fiamme e lancio di petardi, e due agenti sono rimasti feriti mentre tre persone sono state fermate. “Noi – insiste Pianese – restiamo puntualmente presi fra chi non ci tutela legislativamente e ci usa, e la folle mancanza di senso civico quando non il pervicace atteggiamento di illegalità di chi si cela dietro a una presunta manifestazione del dissenso per esercitare violenza e criminale libero arbitrio a danno degli appartenenti alle Forze dell’Ordine impegnati solo a svolgere il proprio lavoro. Continuare così non si può. E’ ora che ciascuno riprenda a fare la sua parte, svolgendo il proprio ruolo con lo stesso senso del dovere che contraddistingue gli appartenenti alle Forze dell’ordine, i soli rimasti ad adempiere ai propri compiti con orgoglio e con onore, a qualsiasi costo e nonostante tutto”.

Posted in Cronaca/News, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Roma: migranti aggrediscono agenti durante sgombero

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 agosto 2017

Roma dopo lo sgombero (Foto da Twitter@EleonoraCamilli)A Roma agenti aggrediti durante sgombero, il Coisp: “Migranti armati e pericolosi, e questo fa parte dell’accoglienza? Con questo fenomeno fuori controllo i problemi per la sicurezza interna si moltiplicano a ogni giorno che passa” “L’entità di un fenomeno epocale e fuori controllo come la massiccia immigrazione di questi anni, e l’insufficienza e inadeguatezza di un sistema interno che ha ormai superato di molto il limite della propria resistenza ma in cui si insiste con dannosi interventi tampone privi di ogni vera efficacia, stanno mettendo a dura prova la sicurezza interna del Paese, rispetto alla quale i problemi si moltiplicano ad ogni giorno che passa, e soprattutto stanno mettendo a serio ed ulteriore rischio l’incolumità degli appartenenti alle Forze dell’ordine lasciati soli a fronteggiare ogni aspetto ed ogni risvolto di questa situazione, compresi quelli più violenti e pericolosi. Che a Roma un folto gruppo di migranti aggrediscano gli agenti impegnati in uno sgombero, armati di tutto punto con bombole, bottiglie incendiarie e quant’altro è gravissimo e intollerabile. Ci chiediamo, anche questo fa parte dell’accoglienza di cui certa politica si vanta tanto?”.
E’ il commento di Domenico Pianese, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, dopo quanto avvenuto al centro di Roma all’alba, dove le Forze dell’Ordine sono state inviate a effettuare lo sgombero di un centinaio di migranti che da giorni erano accampati nelle aiuole di piazza Indipendenza, dopo essere stati sgomberati dal vicino palazzo di via Curtatone ed aver rifiutato una sistemazione alloggiativa alternativa offerta dal Comune. Contro gli agenti sono stati lanciati sassi, bottiglie e bombole di gas, tanto che si è reso necessario utilizzare gli idranti per sedare la rivolta neutralizzando il rischio di scoppi o incendi per via di liquidi infiammabili. “Protestare perché si pretende una casa al centro della Capitale alle condizioni che più aggradano non ha nulla a che fare con le richieste di aiuto di chi fugge da fame e miseria – insiste Pianese -. Moltissimi italiani non hanno un tetto sulla testa né, meno che mai, possono scegliere come essere aiutati perché sono quasi ‘invisibili’. E comunque, qualsiasi sia la richiesta da fare a un Paese che tenta di accogliere, aggredire le Forze dell’Ordine rischiando di ammazzare qualcuno non è certamente un modo giustificabile o tollerabile, è piuttosto un comportamento illecito gravissimo, senza se e senza ma. Se in quella piazza affollata, in mezzo ai colleghi, fosse scoppiata una bombola di gas o fosse divampato un incendio a causa di una bottiglia colma di liquido infiammabile, saremmo qui a esprimere solidarietà per morti e feriti. Questo scempio deve finire. Servono soluzioni sostanziali e non di pura apparenza, che ci sottraggano dall’obbligo, troppo comodo per qualcuno, di dover arginare con le nostre sole mani situazioni non solo metaforicamente esplosive”. (fonte foto:  da Twitter@EleonoraCamilli) (n.r. Questa, a nostro avviso, è la punta dell’iceberg. Far entrare in due anni seicentomila immigrati senza valutare le conseguenze derivanti dalla loro permanenza, allocazione di tipo duraturo e una prospettiva di lavoro significa tenere sotto pressione una pentola che può esplodere da un momento all’altro. Ora andando di male in peggio si vuole correre ai ripari con dei palliativi. Ci auguriamo soltanto che non si finisca dalla padella alla brace.)

Posted in Roma/about Rome, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Nizza: Interrogarci su come intervenire

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 luglio 2016

debora  serracchiani“Ancora una volta un vile attacco terroristico, e di nuovo su suolo francese”. E’ la riflessione della presidente del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani, all’indomani della strage di Nizza.Offrendo “tutto il cordoglio e la vicinanza al popolo e alle Istituzioni francesi”, Serracchiani ha sostenuto che “ormai è chiaro che dobbiamo anche interrogarci su come reagire ad aggressioni che affondano sempre più nel cuore dell’Europa e rispetto alle quali l’Europa deve muoversi in modo forte e coeso”.Per Serracchiani bisogna “mettere insieme le intelligence e lo scambio d’informazioni fino ad avere un sistema di difesa comune, e anche una reazione, evidentemente, comune”. Serracchiani ha anche sottolineato di essere stata “molto colpita dal metodo con cui questa volta è stato eseguito l’attentato, che ce lo fa sentire ancora più vicino degli altri.‎ Ed e’ sconvolgente il numero dei bambini coin‎volti. Siamo di fronte ad attacchi che avvengono con mezzi per così dire ordinari, come un camion, e questo – ha concluso – rende tutto più terribile”.

Posted in Estero/world news, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Aggressioni e prevenzione omofoba

Posted by fidest press agency su martedì, 20 marzo 2012

“Esprimiamo vivo rammarico per il silenzio istituzionale che ha circondato la brutale aggressione omofoba a sette giovani in provincia di Varese. A quanto ci risulta non una voce istituzionale si è levata nell’espressione di solidarietà e a difesa della dignità delle vittime. Peggio nessuno, se si esclude l’iniziativa parlamentare di Paola Concia, ha proposto modalità o iniziative urgenti per fermare finalmente la mano agli omofobi che, in assenza di una legge contro la discriminazione e l’odio antigay, agiscono impunemente.
L’opinione pubblica, al contrario, ha ampiamente solidarizzato con i giovani esprimendo vicinanza alle vittime insieme a sdegno e sgomento per l’assurdo pestaggio. Cosi’, se da una parte valutiamo con interesse e attesa le aperture del Ministro con delega alle pari opportunità Fornero, espresse nel corso della trasmissione “Che tempo che fa” sulla piena parità della famiglia gay, dal Ministro attendiamo una road map per risolvere in prospettiva europea le questioni sul tavolo e per dare una svolta all’attuazione della direttiva orizzontale in materia di parità, su cui il Ministro ha assunto un impegno durante l’audizione in Parlamento”. Lo dichiara Paolo Patanè, presidente nazionale Arcigay

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Egitto: Uccisione copti

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 marzo 2011

Da gennaio 2011 sono già 39 i Copti morti per motivi religiosi. L’Associazione per i Popoli Minacciati (APM) è molto preoccupata per la escalation di violenza contro la comunità copta in Egitto. La morte per arma da fuoco di un credente copto avvenuta durante la manifestazione al Cairo di martedì scorso è purtroppo solo l’ultima delle almeno 39 morti violente di Copti avvenute in Egitto da gennaio 2011 ad oggi. Dopo la caduta del regime di Mubarak la comunità copta spera ancora nella fine delle aggressioni ma visto il moltiplicarsi delle violenze degli ultimi mesi e le tre chiese cristiane date alle fiamme è ora che il nuovo governo reagisca e prenda sul serio le paure e richieste dei Cristiani in Egitto. L’ultima ondata di violenza scaturisce dalla relazione d’amore tra una ragazza musulmana e un ragazzo cristiano in un villaggio a sud del Cairo. Al rifiuto del padre della ragazza di uccidere la coppia per ristabilire l’onore della figlia, uno dei suoi cugini uccide il padre, che a sua volta viene vendicato da uno dei fratelli della ragazza. La violenza raggiunge l’apice la sera del 4 marzo quando 4.000 Musulmani attaccano la comunità copta di Soul Atfif dando alle fiamme la chiesa e diverse case. Circa 1.300 giovani Copti si sono quindi riuniti lunedì scorso davanti alla sede della televisione egiziana. La protesta è continuata nonostante la visita ai manifestanti del primo ministro egiziano. Infine un giovane manifestante copto è stato ucciso durante una lite con un automobilista. Il massacro di 24 Cristiani ad Alessandria durante la notte di Capodanno purtroppo ha scioccato e indotto a maggiore solidarietà solo una parte della popolazione musulmana d’Egitto. Appena un mese dopo, il 30 gennaio, undici persone appartenenti a due famiglie sono state uccise nella provincia di Minya. Sulla penisola del Sinai sono state bruciate due chiese copte. Durante il fine settimana del 19 e 20 febbraio è stato accoltellato in casa padre David Boutros. Contemporaneamente le forze di sicurezza egiziane hanno ucciso un padre del convento di san Bishoi nel Wadi el-Natroun a 110 km dal Cairo mentre rimuovevano una rete di protezione eretta dai religiosi per proteggere il convento da possibili aggressioni. Il 25 febbraio scorso vicino alla città di Sohag è stato accoltellato un giovane copto mentre tentava di difendere la sorella dalle molestie di un gruppo di coetanei musulmani.

Posted in Estero/world news, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Aggressioni e video “guardoni”

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 ottobre 2010

Lettera al direttore. Gentile direttore, leggo su La Repubblica.it: “Una banale lite per un biglietto nella stazione della metropolitana, lui le dà un pugno in faccia e lei, infermiera professionale di 32 anni, finisce in coma. Dopo essere rimasta a lungo a terra, nei corridoi della stazione, tra l’indifferenza dei passanti. L’autore dell’aggressione, un 20enne romano pregiudicato è stato arrestato”. L’articolo continua, però a questo punto è interrotto da una scritta a caratteri maiuscoli sottolineati: “GUARDA IL VIDEO”. Vorrei che mi si spiegasse, se possibile, per quali ragioni dovrei guardare il video. La notizia data dall’articolo non è esauriente? Si suppone che io abbia un interesse morboso per scene di violenza? Devo costatare con i miei occhi l’indifferenza della gente? Magari la visione farà sì che la mia indignazione aumenti? Temo che per avere una risposta dovrò proprio guardarlo questo video. No. Non lo guardo. Guardatevelo voi. (Veronica Tussi)

Posted in Lettere al direttore/Letters to the publisher | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Aggressioni al carcere femminile di Trapani

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 luglio 2010

Da notizia dell’ultima ora si è appreso che presso la sezione femminile del carcere  di Trapani una detenuta ha scagliato una bottiglia d’acqua di 2 litri verso una collega della Polizia Penitenziaria. Il fatto in se appare irrilevante se non rivelasse un disagio crescente delle detenute per una condizione detentiva peggiorata con il caldo di questi giorni. – Per Gioacchino Veneziano Segretario Regionale della UILPA Penitenziari, – solo la prontezza di riflessi della collega che ha schivato l’oggetto, non le ha causato danni fisici. – Sono prontamente intervenuti, continua Gioacchino Veneziano, – a supporto due poliziotti penitenziari per portare l’ordine e la sicurezza del reparto, ma la detenuta ha di nuovo reagito scagliandosi violentemente contro i due agenti tanto da lasciarli contusi. Poteva essere il segnale per una rivolta che per fortuna è stata sedata sul nascere. Pur ferite le guardie hanno preferito continuare il servizio per non compromettere una situazione precaria e che si temeva potesse degenerare. Ancora una volta conclude Veneziano, – chi paga le conseguenze di un sovraffollamento insopportabile è il personale di polizia penitenziaria, considerato che per la nota carenza di uomini e donne si opera in condizioni di estremo pericolo, ma la politica sembra non avvedersene”. Il caldo di questi giorni, il sovraffollamento e la carenza di personale sembrano diventati una miscela esplosiva pronta a deflagrare alla prima occasione. Questo stato di cose, purtroppo, è presente in molti penitenziari della penisola.

Posted in Cronaca/News | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Tensioni nelle carceri

Posted by fidest press agency su sabato, 15 Mag 2010

“Non parteciperemo alla Festa nazionale della Polizia Penitenziaria che si terrà a Roma il prossimo 18 maggio, alla presenza del Presidente della Repubblica. Riteniamo non vi sia proprio nulla da festeggiare. Le carceri scoppiano per il pesantissimo sovraffollamento e la classe politica tutta assiste inerte all’implosione del sistema penitenziario, che con l’avvicinarsi dell’estate renderà certamente roventi le carceri italiane. Gli unici a pagare lo scotto di questo dramma sono le donne e gli uomini della Polizia penitenziaria, che è l’unica rappresentante dello Stato che sta fronteggiando concretamente questa emergenza anche mettendo a repentaglio l’incolumità fisica dei suoi Baschi Azzurri, come certificano le decine e decine di gravi ed inaccettabili aggressioni avvenute fino ad oggi a nostri Agenti un po’ in tutta Italia. Agenti che stanno lavorando logorati dallo stress generato da condizioni particolarmente difficili come quella di essere gli unici esposti a malattie come l’HIV, la tubercolosi, la meningite e altre malattie che si ritenevano debellate in Italia e che invece spopolano nelle celle delle carceri italiane. E devono far riflettere anche i numerosi suicidi di Agenti di Polizia Penitenziaria”. E’ quanto dichiara Donato CAPECE, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, la prima e più rappresentativa organizzazione dei Baschi Azzurri. “La situazione è ogni giorno sempre più allarmante. La capienza detentiva degli istituti penitenziari di ben 12 Regioni italiane è stata superata oltre il limite tollerabile, l’indice cioè che individua il limite massimo per la stessa amministrazione penitenziaria di vivibilità delle carceri: stiamo parlando di realtà importanti, anche sotto il profilo della criminalità organizzata, come la Calabria, la Campania, la Puglia e la Sicilia che insieme all’Emilia Romagna, al Friuli Venezia Giulia, alla Liguria, alla Lombardia, alle Marche, al Trentino Alto Adige, alla Valle d’Aosta ed al Veneto registrano il ‘tutto esaurito’. Tutte le altre Regioni hanno superato comunque di gran lunga la capienza regolamentare degli istituti, il numero di posti letto previsti. Più dell’84% delle carceri in Italia, dunque, ospita più detenuti di quanti ne prevede la capienza regolamentare: e più del 51% supera addirittura quella tollerabile. Ma la classe politica sta a guardare, ed allora non ha proprio senso presenziare ad una cerimonia che allo stato tutto può essere meno che una Festa per coloro che ogni giorno, 24 ore su 24, vivono la tensione nella prima linea delle sezioni detentive delle sovraffollate carceri italiane.”

Posted in Cronaca/News, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Figlio Alemanno aggredito da teppisti

Posted by fidest press agency su martedì, 16 marzo 2010

Roma. “Desidero esprimere piena e incondizionata solidarietà a Gianni Alemanno per il grave episodio di violenza accaduto la scorsa notte al figlio Manfredi”. Lo dichiara il senatore del Pd Raffaele Ranucci che così continua: “Non condivido tuttavia la decisione di non denunciare gli aggressori alle Forze dell’ordine. Sono convinto, come il sindaco, che a Roma serva intraprendere una campagna di legalità. Per iniziarla, però, non è possibile ignorare la violenza ma è doveroso denunciarla. I reati, tutti i reati, vanno denunciati così come vanno denunciate le aggressioni violente anche se vi è stata confusione di persone. E il sindaco, proprio per il ruolo che ricopre, dovrebbe dare il buon esempio ai cittadini, soprattutto – continua Ranucci – in una città come Roma dove gli episodi di violenza, di stampo politico, xenofobo o di semplice bullismo, stanno avendo una preoccupante escalation sia nelle periferie che nelle zone centrali”. Conclude Ranucci: “La campagna per la legalità in una città che sta diventando sempre più insicura deve oggi iniziarla proprio il sindaco. Dia il buon esempio ai suoi cittadini e denunci alle competenti autorità l’aggressione subita dal figlio”.

Posted in Cronaca/News, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Rischio aggressioni donne-medico

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 febbraio 2010

Circa 90 medici su 100 sono a rischio di aggressioni e violenze nelle sedi di continuità assistenziale (ex guardia medica). Di questi, il 45% sono donne. E’ l’allarme lanciato dal Sindacato Medici Italiani del Lazio nel corso della tavola rotonda che si è svolta a margine dello spettacolo teatrale “Passi affrettati”, scritto e diretto da Dacia Maraini, che si è tenuto a Roma il 9 febbraio all’Università la Sapienza. L’incontro, che rientra nella campagna mondiale ‘Mai più violenza sulle donne’ promossa e sostenuta da Amnesty International, ha catalizzato l’attenzione dei media e dei numerosi partecipanti, che hanno affollato l’aula magna dell’ateneo, relativamente ad una problematica che caratterizza tristemente il nostro tempo. “Circa 9 medici su 10, addetti al succitato servizio sanitario, vengono aggrediti all’interno delle postazioni di lavoro. Il 60% subisce minacce verbali, il 20% percosse, il 10% atti di vandalismo ed il 10% violenza a mano armata”, ha dichiarato nel corso del dibattito Pina Onotri, segretario organizzativo dello Smi-Lazio che ha aggiunto: “Non è più possibile ignorare i rischi a cui che le donne-medico sono costantemente sottoposte durante il proprio mestiere. Basti pensare ai turni di notte effettuati dalle colleghe, in cui può accadere qualunque cosa. Tra visite domiciliari in luoghi isolati e sperduti alla mercè di chiunque, all’assistenza ambulatoriale nelle stesse postazioni di continuità assistenziale, aperte a tutti a qualunque ora del giorno e della notte. E i fatti di cronaca parlano chiaro. Violenze, aggressioni, minacce sono all’ordine del giorno. L’ultima risale proprio allo scorso novembre, quando una collega è stata brutalmente aggredita mentre svolgeva il proprio turno in una sede di continuità assistenziale della Puglia. Da sempre chiediamo e pretendiamo maggior sicurezza nelle sedi dell’ex guardia medica, prive di sistemi di sicurezza idonei come inferriate, porte blindate, videocitofoni, contatti diretti con il 118 o il 113. Ma, nonostante i fatti parlino chiaro, non c’è ancora un’attenzione adeguata da parte delle istituzioni. Per questo siamo molto grati per la preziosa occasione che la scrittrice Dacia Maraini, in collaborazione con Amnesty International, ha dedicato a problematiche di estrema gravità e non più trascurabili”.  In questo scenario non bisogna sottovalutare l’informazione e, soprattutto, “la formazione dei futuri medici, a cui vanno consegnati strumenti di consapevolezza e riflessione sulle tematiche in questione”, ha sottolineato durante la tavola rotonda Cristina Patrizi, segretario regionale ‘Siameg’ (Società Italiana per l’aggiornamento del medico di medicina generale e Società scientifica dello Smi-Lazio), il cui impegno è costantemente incentrato sulla formazione del personale sanitario. “E’ sempre più importante formare e sensibilizzare in maniera adeguata le nuove generazioni che si apprestano a svolgere questo complesso e delicato mestiere. Urge un dialogo costante e profondo con i giovani, ovvero con quella fascia d’età in fase di crescita e formazione, affinchè riflettano su alcune dolorose ed intricate realtà, che possono essere affrontate e cambiate solo attraverso una piena presa di coscienza degli eventi, talvolta scandalosi, relativi al proprio mestiere”.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Rosarno: Veglia di preghiera a Roma

Posted by fidest press agency su mercoledì, 13 gennaio 2010

Roma 14 gennaio Ore 19.00 Basilica di Santa Maria in Trastevere I ripetuti episodi di intolleranza, le aggressioni in varie parti d’Italia a danno di immigrati e la drammatica crisi di Rosarno segnano una crescita preoccupante del clima di violenza. Occorre ritrovare le ragioni del vivere insieme e decomprimere il clima di insofferenza, paura, aggressività. Per tutte le vittime della violenza e per una riflessione più profonda sulla dignità umana e la responsabilità di ognuno, la Comunità di Sant’Egidio organizza la veglia di preghiera “Il Signore ci aiuti a vivere insieme”. Alla veglia sono stati invitati rappresentanti delle Associazioni, della cultura, della politica e della società civile.

Posted in Cronaca/News, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Vigliaccherie e violenze

Posted by fidest press agency su sabato, 19 dicembre 2009

Lettera al direttore. La vigliaccheria è compagna quasi inseparabile della violenza. Le bombe sganciate da aeroplani sulle città, sono sempre una vigliaccheria. I bombardamenti atomici su Hiroshima e Nagasaki sono stati una delle più grandi vigliaccherie della storia. L’olocausto è stato una vigliaccheria ignominiosa. Ma veniamo alle più modeste vigliaccherie nel nostro Paese, oggi. Il respingimento dei barconi provenienti dall’Africa è una vigliaccheria. Vigliaccherie sono le aggressioni ai danni di stranieri, di omosessuali, perpetrate sempre in gruppo. Vigliacchi sono gli uomini che maltrattano e uccidono le donne. Vigliaccheria è inquinare il pianeta, soprattutto nei riguardi delle generazioni future. Vigliaccheria è tormentare gli animali. L’elenco è lungo. Ma anche il cittadino indifferente è vigliacco. Lo affermava Antonio Gramsci: “L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita”. E l’indifferenza, permettendo la violenza dei prepotenti, diventa una forma tacita di violenza. Ancora più vigliacco è il cittadino che approva, asseconda la violenza: non caccio lo straniero personalmente, non perseguito il diverso da me, ma sono contento che il lavoro sporco sia fatto da altri. Esiste, infine, anche la violenza alle volte feroce delle parole. Gli esempi nel nostro Paese sono recenti. Ed anche di questa violenza è compagna la vigliaccheria. (Renato Pierri)

Posted in Lettere al direttore/Letters to the publisher | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Napoli: aggressione alle forze dell’ordine

Posted by fidest press agency su sabato, 3 ottobre 2009

“Le prime indagini della Digos della Questura di Napoli hanno dimostrato, grazie all’analisi di filmati e fotografie, che l’aggressione alle Forze dell’Ordine da parte dei centri sociali, nel corso di una manifestazione di CasaPound, era un atto premeditato”. A sostenerlo è Franco Maccari, Segretario Generale del COISP – Sindacato indipendente di Polizia. “Secondo le notizie riferite anche dalle agenzie di stampa – continua Maccari – la frangia di violenti che ha iniziato il lancio di oggetti contro il cordone di polizia – bombe carta, sampietrini e pile esauste – sembra aver agito dopo un segnale concordato. Peraltro il fatto che molti dei manifestanti avessero il volto coperto dai passamontagna la dice lunga su quanto fossero pacifiche e democratiche le loro intenzioni”. “E’ evidente – conclude il Segretario Generale del COISP – che la ‘caccia al Poliziotto’ ed il clima di intolleranza verso le Forze dell’Ordine rientrano in una più ampia e generalizzata strategia finalizzata a creare un clima pericoloso di scontro nel Paese. Una strategia che viene vista con compiacimento da quella parte politica connivente, che tenta di legittimare la violenza gettando fango sugli uomini in divisa che compiono il proprio dovere. Quella stessa parte politica che erge a paladini della libertà quei delinquenti e quei terroristi che hanno macchiato le proprie mani con il sangue di Servitori dello Stato e di innocenti cittadini”.

Posted in Cronaca/News | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Napoli città per tutti

Posted by fidest press agency su lunedì, 18 Mag 2009

Il 17 maggio 2009, ad un anno dalle aggressioni contro i rom di Ponticelli, e dopo tanti episodi di intolleranza che si sono succeduti in questi mesi nella città di Napoli, la Comunità di Sant’Egidio ha promosso una marcia per la pacifica convivenza a Napoli. “Napoli città per tutti ” è il titolo della manifestazione che ha visto la partecipazione di circa 10 mila  persone nelle strade del cuore di Napoli. Alla manifestazione erano presenti centinaia di bambini che dopo aver consegnato pensieri, temi e disegni sul tema “La città che vorrei, il futuro che sogno” hanno aperto il corteo camminando fianco a fianco: bambini rom, napoletani e stranieri tutti con il desiderio di vivere insieme in pace e in amicizia, come Luisa di San Giovanni a Teduccio, che ha 8 anni e ha scritto “Voglio stare insieme a tutti!” e come Pina: “Vorrei che Napoli splendesse come il sole nel cielo”. Napoli splende, noi crediamo, non solo per la sua bellezza ma anche se diventa una città dove tutti sono a casa propria, dove tutti sono accolti e rispettati. Erano presenti il Sindaco Rosa Russo Iervolino che guardando i bambini rom presenti nella piazza ha detto che essi costituiscono il nostro domani e che ricordino questo giorno come un bel giorno che cancelli quei brutti ricordi. “La comunità di S.Egidio – ha concluso il sindaco – ci aiuta a lavare la brutta faccia di quei giorni”. C’erano anche il Presidente della provincia Di Palma, l’assessore De Felice in rappresentanza della Giunta Regionale della Campania, gli esponenti delle organizzazioni sindacali di CGIL, CISL, UIL e UGL, tante associazioni (alcune di immigrati che venivano da Castelvolturno), centinaia di rom e cittadini che hanno voluto così manifestare il loro sogno di una Napoli migliore. Alcune testimonianze hanno accompagnato la manifestazione tra cui quella di Ciro, un giovane della zona orientale di Napoli che conosceva i bambini rom cacciati da Ponticelli e che è uno dei giovani che anima la “Scuola della pace” della Comunità di Sant’Egidio dove i bambini (italiani e rom) vengono aiutati nello studio, e soprattutto imparano a stare insieme in amicizia. Ciro si è detto rattristato dalla violenza contro i suoi “piccoli amici rom”. Ogni volta che li andava a prendere al campo lo accoglievano correndo con gioia e affetto: “questo – ha concluso Ciro – mi fa capire che sono semplicemente bambini”. Qorbanali Esmaeli dell’Afghanistan, in Italia da oltre 10 anni, ha parlato della propaganda che si sta facendo e che diffonde la paura dello straniero e crea sospetto nella gente: non aiuta a migliorare la situazione degli Italiani ma rende molto difficile quella degli stranieri.

Posted in Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , , | 1 Comment »

Iraq, 256 violazioni contro i media in un anno

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 Mag 2009

Oltre 200 violazioni contro i giornalisti e gli operatori dei media in un solo anno. Li ha documentati l’Osservatorio iracheno per le libertà giornalistiche (JFO) – una ong per la difesa della libertà di stampa con sede a Baghdad. Nel suo rapporto [in arabo] – appena pubblicato – che copre il periodo che va dal 3 maggio 2008 al 3 maggio di quest’anno, il JFO riferisce di 256 violazioni, di cui 58 aggressioni fisiche, 98 tra fermi e arresti, e 14 casi di detenzione di reporter, fotografi, cameraman, e persone che a vario titolo lavorano per testate giornalistiche – locali e internazionali. Uno degli arrestati, Ibrahim Jassam, fotografo della Reuters, è tenuto in carcere dalle forze Usa ormai dal 1 settembre dello scorso anno, a Camp Cropper, nei pressi dell’aeroporto internazionale di Baghdad, senza che di sappia di cosa è accusato, e nonostante un tribunale iracheno ne abbia ordinato il rilascio. La sua foto campeggia sulla Home Page del sito dell’organizzazione, che chiede che venga liberato.Nel periodo coperto dal rapporto sono state inoltre chiuse due radio – una a Baghdad [in arabo] e una a Mosul – e sono state documentate altre 56 violazioni di vario genere in tutte le parti dell’Iraq, compresa la regione autonoma del Kurdistan. Dodici le persone uccise – fra giornalisti e operatori dei media.Il JFO documenta puntualmente i casi registrati, con tanto di nomi e foto – e date. Nel rapporto si fa riferimento anche alle iniziative per la protezione dei giornalisti messe in atto dal governo di Baghdad, e in particolare al ruolo svolto dal ministero degli Interni: un ruolo notevole, a detta del JFO, sotto la supervisione diretta del ministro Jawad al Bulani e del generale Abdel Karim Khalaf – responsabile della sala operativa del ministero.  L’organizzazione non governativa irachena chiede inoltre al Parlamento di non approvare – in nessuna circostanza – una legge sulla stampa che limiti la libertà di espressione. (fonte osservatorio Iraq)

Posted in Cronaca/News, Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »