Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 338

Posts Tagged ‘aggressività’

E’ possibile ridurre l’aggressività del Covid-19?

Posted by fidest press agency su sabato, 31 ottobre 2020

Scrive Salvatore Spagnolo, un cardiochirurgo con una competenza specifica nel trattamento dell’embolia polmonare massiva: “Lo scorso marzo avevo ipotizzato che la causa di morte nella patologia da Covid 19 non fosse solo una polmonite interstiziale ma anche un’embolia polmonare diffusa e proposi la somministrazione dell’eparina. Per validare questa mia ipotesi, pubblicai un articolo sul Journal of Cardiology Research dal titolo: Covid-19 as a Cause of Pneumonia and Diffuse Peripheral Pulmonary Embolism. Early Anticoagulant Treatment to Prevent Thrombi Formation. Questa ipotesi non venne presa in considerazione e, solo a fine aprile, studi autoptici confermarono la presenza di trombi nei polmoni dei pazienti deceduti per Covid 19 e fu introdotta la terapia con eparina nei pazienti in terapia intensiva, ottenendo miglioramenti clinici. Recentemente il prof. Nicola Magrini, Direttore generale dell’Aifa, l’Agenzia Italiana del Farmaco, ha dichiarato che l’eparina è un pilastro nel trattamento del Covid-19. Tuttavia, abitualmente, questo farmaco è utilizzato solo nei pazienti ricoverati con segni di polmonite. Oggi sappiamo che, a differenza dei comuni virus antiinfluenzali, i coronavirus non danneggiano solo i polmoni ma entrano nei capillari polmonari e si riproducono nella loro parete interna chiamata endotelio. È dimostrato da studi anatomopatologici e clinici che, quando il virus passa dalle narici alla trachea e raggiunge gli alveoli polmonari, entra direttamente nei capillari che circondano gli alveoli e naviga nella corrente sanguigna. Spinto dalla pressione di perfusione, raggiunge il cuore ed i vari organi del corpo umano.Esso ha la proprietà di riprodursi nell’endotelio sia degli alveoli polmonari che dei capillari e determinare una progressiva infiammazione dei polmoni ed una trombosi del microcircolo. In alcuni pazienti, la distruzione dell’endotelio vascolare causa trombosi anche nel tessuto cardiaco, cerebrale o renale e determina infarti miocardici, ictus cerebrali o infarti renali. La somministrazione a domicilio dell’eparina e del cortisone potrebbe contrastare, fin dall’inizio, l’insorgenza dei processi infiammatori e trombotici.Una conferma che i farmaci antiaggreganti, somministrati all’inizio della malattia, possono ridurre la mortalità nei pazienti con Covid 19, arriva dall’Università Americana del Maryland. Mettendo a confronto le cartelle cliniche di centinaia di pazienti, un team di studiosi ha rilevato che l’uso abituale di aspirina ha ridotto in modo significativo il rischio di ricovero in terapia intensiva e di morte. Utilizzando eparina, cortisone ed antivirali, medici della New York University hanno stimato, su 5 mila ricoveri tra marzo e agosto, un abbassamento della probabilità di morte dal 25.6% al 7.6% ed uno studio dell’Alan Turing Institute su 21 mila pazienti ospedalizzati in Gran Bretagna ha documentato un calo dei tassi di mortalità di circa 20 punti.Tutti questi dati confermano che la medicina ha in mano farmaci in grado di contrastare l’azione del virus.Purtroppo, la loro efficacia è limitata dall’essere utilizzati tardivamente quando il virus ha già causato danni di entità variabile a carico dei polmoni e dei vasi sanguigni. Mi auguro che l’Aifa introduca nelle linee guida l’aspirina 100 per il trattamento dei pazienti positivi al COVID ma asintomatici e l’eparina a basso peso molecolare (Enoxaparina, clexane ecc.) quando compaiono i sintomi dell’influenza.Recentemente, le ASL di diverse Regioni stanno già inserendo l’eparina nella terapia a domicilio per i pazienti positivi al Covid e sintomatici ma pochi sanno di questa possibilità terapeutica e moltissimi sono i pazienti che vengono ospedalizzati.Mi sembra di rivivere la medesima situazione che si ebbe in cardiologia qualche anno fa.Avevamo i presidi terapeutici per prevenire l’infarto miocardico ma la popolazione non ne era a conoscenza e si continuava a morire per infarto.Solo dopo una efficace campagna pubblicitaria, si è riusciti a far conoscere che il dolore al petto era un segno caratteristico della ischemia cardiaca e che il salvataggio del muscolo cardiaco era legato alla velocità con cui si faceva diagnosi. Questo portò ad una rapida diminuzione del numero di decessi per infarto. È auspicabile che l’organizzazione sanitaria nazionale informi la popolazione di questa possibilità terapeutica e faciliti la somministrazione di questi farmaci. Questo, probabilmente, impedirebbe di essere travolti da un numero sempre crescente di ricoveri per Covid. (n.r. L’eparina (enoxaparina) è un principio attivo anticoagulante ma non è in grado di dissolvere i coaguli già formati. Occorrono in questo caso dei fibrinolitici.)

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Governo: in trincea contro la patrimoniale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 10 agosto 2011

Si stanno sommando tutte le premesse per cui appare indispensabile una stretta economica in grado di favorire le condizioni per sgattaiolare da questa crisi travolgente alla ricerca di un approdo che migliori le condizioni generali dalla nazione. L’Europa ha condensato in poche esigenze i compiti che il governo deve svolgere per recuperare credibilità e rendere più solide le condizioni finanziarie e scoraggiare l’aggressività della speculazione che vegeta sulle debolezze degli Stati. A causa di un debito pubblico, che in questi ultimi otto anni di governo Berlusconi si è ulteriormente dilatato, l’UE ci impone:
a) Ridurre gli interessi
b) Ridurre il debito
c) Ridurre entrambi
d) Raggiungere in tempi ridottissimi il, pareggio di bilancio.
Il debito pubblico è paragonabile ad un elastico che regge il peso di tale debito; più è pesante il debito e maggiormente si allunga l’elastico, con la logica conseguenza di aumentare la tensione a cui l’elastico è sottoposto. A questo punto intervengono anche fattori esterni, come una tempesta dei mercati o, peggio, una spinta speculativa che profitta della distratta debolezza del governo e soffia su quell’elastico che continua ad allungarsi, fino ad avvicinarsi al punto di rottura, cioè il default del debito. A questo punto le misure scavalcano i dettati economici e diventano problemi politici, di metodo e di scelte di fondo. Come soddisfare le quattro priorità che ci impone l’UE, che ha assunto l’onere di fare da tutor a questa Italia così malamente amministrata ? Non c’ altra via che ricorrere ai cittadini per ottenere i finanziamenti necessari per interrompere il circuito perverso. Dovrà essere la politica ad indicare il metodo e, soprattutto, quali cittadini chiamare all’intervento. Il liberismo berlusconiano, per bocca del suo ideatore, esclude nella maniera più categorica il ricorso ad una patrimoniale che estrometta i modesti patrimoni frutti di lavoro e di risparmi, spesso forzato, per investire i grandi patrimoni, sempre più spesso parassitari, che non producono nulla ma generano quell’economia della finanza che privilegia sia i grandi patrimoni ereditari che le enormi liquidità delle varie organizzazioni malavitose. Ma chi si oppone con maggiore insistenza alla patrimoniale, oltre allo stesso Berlusconi, in un eclatante conflitto di interessi personali, è lo IOR, la banca vaticana per la quale si ipotozza, con voci sempre più chiare e forti, un interesse diretto nell’attuale speculazione.
La più grande concentrazione immobiliare valutata in oltre il 30% degli appartamenti ubicati in Roma, esige l’esenzione fiscale, pur lucrando in maniera fin troppo efficace sugli affitti. I bassi costi di affitto, infatti, sono riservati ai componenti la “casta” che saranno chiamati a votare i benefit riservati al patrimonio vaticano, mentre per i bisognosi non esiste neanche la carità cristiana di agevolare i più deboli: il 60% degli sfratti legali, infatti, è ad opera del Vaticano o sue diramazioni.
Berlusconi difende se stesso e mette dentro anche il Vaticano, per lucrarne l’appoggio elettorale, mentre si prevede una manovra penalizzante per la piccola e media borghesia, nonché per le fasce più deboli della popolazione. (Rosario Amico Roxas)

Posted in Confronti/Your and my opinions | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Seminario “l’aggressività nel cane”

Posted by fidest press agency su sabato, 28 novembre 2009

Parma 2 dicembre, a partire dalle ore 14, presso l’Aula D della Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di Parma (via del Taglio 10,), si terrà il seminario “L’aggressività nel cane”, organizzato dal coordinamento studentesco “Il Mattone”con il contributo dell’Università di Parma.Dopo i saluti del Prof. Attilio Corradi, Preside della Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Ateneo, interverranno il Dott. Roberto Marchesini, Direttore Scuola Interazione Uomo-Animale (S.I.U.A), la Dott.ssa Sabrina Giussani, Medico Veterinario Comportamentalista e Consigliere S.I.S.C.A e Stefano Cecchi, Educatore Cinofilo L.A.V. Moderatrice dell’incontro sarà la Prof.ssa Francesca Grasselli della Sezione di Fisiologia Veterinaria dell’Ateneo.

Posted in Cronaca/News, Università/University | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Combattere il tumore con aggressività

Posted by fidest press agency su mercoledì, 18 novembre 2009

I malati di tumore depressi, a parità di condizioni cliniche muoiono il 40% in più di chi mantiene un atteggiamento combattivo. Un buon rapporto con il medico e l’équipe, permette di migliorare non solo la sopravvivenza ma anche la qualità della vita, l’autonomia fisica, mentale ed emozionale. Anche così si combatte il cancro: gli oncologi prestano sempre più attenzione all’aspetto motivazionale, come accade nello sport. Il metodo per vincere – la gara, la malattia – si basa su obiettivi concreti, con regole e percorsi codificati. E i medici “vanno a lezione” dai grandi campioni per apprendere come trasformarsi in “trainer” efficaci. Da gennaio 2010 alcuni sportivi d’eccezione si recheranno una volta al mese in reparto, all’Istituto dei Tumori di Milano e al Regina Elena di Roma per incontrare i malati e insegnare agli oncologi a costruire il “game plan”. “Si tratta di un insieme di tattiche psicologiche e fisiche per aumentare la capacità di combattere le avversità. Deve essere attivato insieme al team curante, garantire l’affiatamento tra lo staff e il paziente e prevedere anche la figura di riferimento all’interno della famiglia – spiega il prof. Emilio Bajetta presidente della Fondazione Giacinto Facchetti per lo studio e la cura dei tumori O.N.L.U.S. Per il 2008 in Italia si stimano circa 250 mila nuovi casi di tumore e 125 mila decessi. Ma oggi la sopravvivenza nel nostro Paese a cinque anni dalla diagnosi è del 45,7% negli uomini e del 57,5% nelle donne. Un aumento di circa il 15% rispetto al 1985 grazie alla maggiore disponibilità di terapie efficaci e alla diffusione dei programmi di screening. “Sempre di più quindi possiamo chiedere ai nostri pazienti di affrontare la malattia con determinazione – continua Bajetta -. Talvolta è proprio questa l’arma in più che ci aiuta nel nostro lavoro quotidiano. Certo si deve allo stesso tempo insistere sull’importanza della prevenzione e della ricerca, i due obiettivi prioritari della Fondazione, che in questo primo anno di vita ha già raggiunto obiettivi importanti”.  La Fondazione ha in cantiere per il 2010 borse di studio, progetti di ricerca altri due importanti attività. La prima, rivolta ai giovani, è “Un goal per la vita” che prevede un percorso di avvicinamento ai Mondiali in Sud Africa con un gioco on-line e negli stadi per educare a corretti stili di vita e l’obiettivo finale di permettere ad alcuni oncologi di quel Paese l’aggiornamento in Italia. Il secondo è invece un volume con protagonisti alcuni tifosi DOC, per sensibilizzare sulla prevenzione e l’importanza della ricerca. Per maggiori informazioni sulle iniziative e gli appuntamenti futuri http://www.fondazionegiacintofacchetti.it

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Incontro con Massimo Cirri

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 luglio 2009

Matera, 27 luglio, (Via Ridola, 37 – inizio ore 20 – accesso libero Giovanni Moliterni della Libreria dell’Arco, in collaborazione con l’Associazione Culturale Energheia, propone un incontro letterario con Massimo Cirri, autore del libro “A colloquio. Tutte le mattine nel Centro di Salute Mentale”, edito da Feltrinelli. Massimo Cirri, psicologo, autore teatrale e televisivo, è il noto conduttore, insieme a Filippo Solibello, del programma radiofonico “Caterpillar” di Rai RadioDue. Interverrà il Dott. Edoardo de Ruggieri. Ecco la trama: Il signor L. ha una questione aperta con le donne. Negli ultimi tre mesi, sei appuntamenti con sei donne diverse. E non uno che abbia funzionato. Il signor K. è molto solo, e i suoi problemi sono cominciati con una frattura. Ma non esistenziale, una banale frattura al polso. Il signor F. ha qualche difficoltà a controllare l’aggressività, almeno così dice sua mamma. Il signor C. si sente la depressione appiccicata addosso e ha cambiato decine di specialisti, ma il dottor G. gli piaceva. La signorina D. pare di un altro secolo, lontanissima nel tempo perché è lontana da tutto. La signora A. logora i nervi. Questo fa, in estrema sintesi. Lo psicologo Massimo Cirri racconta i suoi incontri in un Centro di salute mentale. Vita vissuta all’interno del Servizio sanitario nazionale, persone, dolori, umanità. E infermiere sindacalizzate, colleghi pescecani, informatori farmaceutici avvoltoi e fascinose dottoresse con cui tuffarsi in un cappuccino tra una storia e l’altra. Quando si ascoltano le storie degli altri si ripassa la propria e viene voglia di raccontarle tutte da vicino. Perché da vicino nessuno è normale.

Posted in Cronaca/News, Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Stretta sul mobbing

Posted by fidest press agency su domenica, 14 giugno 2009

Lo ha stabilito la Cassazione con la sentenza n. 23923 del 10 giugno 2009. La questione portata innanzi alla Giustizia, trae origine da una storia che ha visto condannare definitivamente un dirigente di un ufficio giudiziario della Liguria a risarcire gli stati ansiosi e depressivi provocati dal suo comportamento aggressivo nei confronti di una cancelliera. Al dirigente è stato contestato di aver offeso l’onore e il decoro dell’impiegata, pronunciando contro di lei espressioni come “è una falsa, non finisce qui, gliela farò pagare, è una irresponsabile”. Durante il processo i colleghi di lavoro avevano testimoniato che il dirigente aveva un “atteggiamento quotidiano violento, aggressivo, alimentato da intemperanze, gesti di violenza e prevaricazione”. Questi comportamenti avevano provocato nella donna “uno stato ansioso depressivo, con tachicardia in stress emotivo”, malattia che valse alla donna circa 20 giorni di riposo. Ad avviso dei giudici della Cassazione non c’è dubbio che si tratta di mobbing e al dirigente prepotente spiegano che la sua colpa consiste nel fatto di non aver azionato i “conseguenti poteri inibitori” per tenere a bada le sue intemperanze, una precauzione che ogni “uomo medio, dotato di comuni poteri percettivi e valutativi avrebbe dovuto fare per evitare le conseguenze dannose. Il mobbing, la parola più inflazionata negli uffici italiani, ha trovato, in attesa di una legge, una tutela sul piano civilistico e su quello penalistico nei principi generali del nostro ordinamento: anche se non esiste un reato chiamato mobbing gli atteggiamenti prevaricatori tipici di questa fattispecie possono essere puniti con altri reati come le lesioni o addirittura i maltrattamenti in famiglia. Ma c’è sempre un problema: il mobbing è difficilissimo da provare. Questo caso giudiziario spiana però la strada per una dimostrazione delle prevaricazioni in ufficio che sia meno impossibile. Pertanto, il componente del Dipartimento Tematico “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori, Giovanni D’AGATA, impegnato in prima persona da anni nella lotta contro il mobbing sui luoghi di lavoro, esprime sincera soddisfazione per il riconoscimento da parte della Suprema Corte, di un principio importante che rafforza le tutele e le garanzie dei lavoratori contro le ingiustizie ed i soprusi sui luoghi di lavoro

Posted in Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Cani, nuove regole a tutela dell’incolumità pubblica

Posted by fidest press agency su martedì, 17 marzo 2009

caniIl ministero del Lavoro, salute e politiche sociali ha emanato un’ordinanza urgente in cui indica le misure a cui devono attenersi i proprietari e detentori di cani a tutela dell’incolumità pubblica. Il principio espresso in via preliminare è che “il proprietario di un cane è sempre responsabile del benessere, del controllo e della conduzione dell’animale e risponde, sia civilmente che penalmente, dei danni o lesioni a persone, animali e cose provocati dall’animale stesso”.Viene precisato, inoltre, che non è possibile stabilire il rischio di una maggiore aggressività di un cane sulla base dell’appartenenza ad una razza o ai suoi incroci, pertanto non ha più validità l’elenco delle razze canine a rischio di aggressività, contenuto nell’ordinanza del gennaio 2008, sostituita dalla presente. In base all’ordinanza, che entra in vigore il giorno della pubblicazione in Gazzetta, proprietario o detentore del cane devono: utilizzare sempre il guinzaglio ad una misura non superiore a mt. 1,50 durante la conduzione dell’animale nelle aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico, fatte salve le aree per cani individuate dai comuni; portare con sé una museruola, rigida o morbida, da applicare al cane in caso di rischio per l’incolumità di persone o animali o su richiesta delle Autorità competenti; affidare il cane a persone in grado di gestirlo correttamente; acquisire un cane assumendo informazioni sulle sue caratteristiche fisiche ed etologiche nonché sulle norme in vigore; assicurare che il cane abbia un comportamento adeguato alle specifiche esigenze di convivenza con persone e animali rispetto al contesto in cui vive; raccoglierne le feci e avere con sé strumenti idonei alla raccolta delle stesse, quando conducono l’animale in ambito urbano. Vengono istituiti percorsi formativi per i proprietari di cani con rilascio di patentino; i percorsi, le cui spese sono a carico dei proprietari stessi, saranno organizzati dai comuni, che, sulla base dell’Anagrafe canina ed in collaborazione con il Servizio Veterinario, decideranno in quali casi il percorso formativo è da ritenersi obbligatorio. Le linee guida per la programmazione dei corsi formativi saranno dettate con decreto del Ministero entro sessanta giorni dall’entrata in vigore dell’ordinanza.(foto cani)

Posted in Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , , , | Leave a Comment »