Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘aggressore’

Piccola lezione di morale

Posted by fidest press agency su lunedì, 8 marzo 2010

Lettera al direttore. Credo che il Presidente della Repubblica abbia bisogno, come del resto moltissime persone in Italia, di una piccola lezione di morale. Esiste una norma etica condivisa da tutte le persone oneste, e da tutti conosciuta, al punto che menzionarla sembra una banalità: il fine non giustifica i mezzi. Tuttavia questa norma non ha valore assoluto. Ad esempio, può non essere osservata nel caso della legittima difesa. E perché in questo caso è lecito trasgredirla? Per il semplice motivo che per raggiungere un fine buono e necessario (la salvezza della persona aggredita), si è costretti a ricorrere ad un mezzo cattivo. Sarebbe, però, un abuso se si uccidesse l’ingiusto aggressore, avendo a disposizione altro mezzo per fermarlo. Così, anche il mezzo (cattivo) deve avere carattere d’assoluta necessità. Ora, il Presidente della Repubblica deve dimostrare che il fine da raggiungere (riammissione della liste escluse) era buono, necessario ed inevitabile, e che anche  il mezzo (cattivo) cui si è fatto ricorso, era assolutamente necessario ed inevitabile. (Renato Pierri)

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Perdono cristiano con un “ma”

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 dicembre 2009

Lettera al direttore. “Silvio Berlusconi perdona Massimo Tartaglia, ma allo stesso tempo chiede alla giustizia di non fare eccessivi sconti all’aggressore di piazza Duomo perché il rischio è di far passare il messaggio che chiunque può colpire liberamente un’istituzione”. Questa la notizia data dall’agenzia ANSA. In questo periodo in cui si sprecano i “senza se e senza ma”, mi aspettavo che anche il perdono cristiano del Cavaliere fosse senza se e senza ma. Invece il premier perdona con un “ma”. La Chiesa una volta era clemente verso l’eretico. Lo consegnava nelle mani dell’autorità civile, pregando quest’ultima di risparmiare la vita dell’imputato. Solo che se il tribunale secolare avesse rifiutato di procedere all’esecuzione del condannato, sarebbe caduto egli stesso in sospetto d’eresia. Il “ma” della Chiesa era sottinteso. (Veronica Tussi)

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Carabiniere senza risarcimento

Posted by fidest press agency su sabato, 8 agosto 2009

Se un carabiniere nell’ambito della sua attività subisce un’aggressione e ne esce con lesioni lievi (ad esempio la frattura del dito) e nel procedimento che ne segue il giudice emette sentenza di condanna nei confronti dell’aggressore stabilendo una modesta cifra, qui parliamo di 350 euro come è accaduto in un recente caso, non ha la possibilità di altra forma risarcitoria. Nella fattispecie parliamo di un aggressore che è disoccupato ed è privo di qualsiasi bene di valore. Logica vorrebbe che il militare fosse coperto d’assicurazione per avere un indennizzo congruo al danno subito e immediato e non condizionato, tra l’altro, all’a conclusione dell’iter processuale, mentre l’assicurazione potrebbe subentrare al danneggiato per l’eventuale recupero della somma erogata all’assicurato. Quest’aspetto merita, senza dubbio, una maggiore attenzione da parte del legislatore nonché dai responsabili apicali dell’arma, per regolamentare l’intera materia e farsi carico dell’onere che ne deriva affinché il lavoro dei carabinieri, e non solo, sia tutelato nel modo più appropriato. A tutt’oggi, per quanto c’è dato di sapere, non esiste una polizza ad hoc. (M.F.)

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Dialogo politico in cancrena

Posted by fidest press agency su venerdì, 19 giugno 2009

Aldo Di Biagio, responsabile italiani nel mondo del PdL sottolinea “le ultime settimane di dicerie gossipparie da parte di un certo fronte politico-editoriale segnano un incancrenirsi del dialogo politico oltre che dell’immagine del nostro Paese nel mondo”. “Il continuo percorso di delegittimazione tra i fronti politici – continua – rende vacuo ogni tentativo di costruzione di provvedimenti politici e programmatici seri per l’intera collettività, che sa ancora più di amaro se contornato, come sta accadendo, da una sciocca intelaiatura di gossip e dicerie preestive nei confronti dei referenti istituzionali votati a gran maggioranza e sostenuti pienamente dalla società civile”. “Purtroppo in questo modo – conclude – si sta dando legittimazione ad una forma di autolesionismo tutto italiano: si sta cercando il nemico che non c’è, vedendo il male o l’aggressore dove invece c’è una realtà da affrontare o un problema strutturale da risolvere. Condivido le parole del Presidente Fini quando afferma che in Italia stenta ad affermarsi una mentalità da democrazia matura, mentre è diffusa una mentalità di emergenza continua; questo clima da trincea politica rende il dialogo e l’opportunità di lavorare quasi impossibili. La nostra opposizione deve riuscire ad emanciparsi dalle considerazioni di basso livello e dalle raffiche di calunnie che oramai ne condizionano l’approccio, poiché sembrerebbe che non abbia altro da aggiungere al suo già scarno programma politico”.

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