Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 55

Posts Tagged ‘agire’

Le nostre crisi di identità

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 ottobre 2019

Fin dai primi vagiti cerchiamo di farci notare e ad allargare la nostra sfera d’influenza. Nel prosieguo ogni momento della nostra esistenza diventa un’occasione per farci distinguere e a centrare l’attenzione degli altri su di noi. Questa tendenza non è solo individuale ma collettiva. Il grande oratore affascina con la sua eloquenza e si procura dei fan che in un certo qual modo si identificano con lui e tendono ad appropriarsi dell’ascendente che promana per sentirsi parte di una comunità di pensiero e comportamentale affine. Se questo aspetto lo rapportiamo all’agire politico odierno forse è più agevole comprendere il nostro atteggiamento nei confronti di chi scende in piazza, è ripreso dai media nei talk show o nelle interviste compresa la carta stampata. Incominciamo con il notare che la cartina di tornasole si ripone tutto nel saper esercitare l’eloquenza come arma di comunicazione di massa cogliendo con abilità i nostri punti più sensibili nel nostro vedere gli eventi della vita e di ricercare chi sa metterli in mostra con sagacia e fermezza. Tutto questo, ad esempio, potrebbe spiegare gli “umori” degli italiani nei confronti di taluni politici. Penso al successo elettorale di Matteo Renzi alle europee del 2014. E’ bastato poco per suscitare in noi una speranza di rinnovamento dei politici, della loro classe dirigente e del loro modo di gestire gli eventi nel corso d’opera. Ma gli è bastato un passo falso per far crollare la sua leadership. Da qui la ricerca affannosa per scuotere l’immobilismo esistente. Fu trovato, nell’immaginario collettivo, nel carisma esercitato da Grillo e dal suo Movimento. Divenne il classico grimaldello per cercare di rendere consapevoli i responsabili dei partiti tradizionali che era caduto il carisma ideologico e che era il popolo con la sua sete di giustizia, onestà e franchezza di idee e modo di esporle per fare la differenza con il passato. Ma se è l’ascendente di taluni per procurarsi sostenitori vi è anche il rovescio della medaglia nella perdita di fiducia nel sentire popolare se l’eroe del giorno tradisce questo rapporto fiduciario non nutrito con sincerità ma con l’inganno. Lo è stato per Renzi con la sua famosa frase: “Enrico stai sereno…” e qualche giorno dopo lo accoltellò alle spalle. Renzi giura che non fu intenzionale ma a poco serve se è percepito diversamente dal popolo degli elettori. Ora è la volta di Matteo Salvini e gli chiediamo, riesumando una famosa frase latina: Quousque tandem abutere patientia nostra? (Riccardo Alfonso)

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L’Italia è finita in lacrime: ora è tempo di agire

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 dicembre 2011

Nelle lacrime in presa diretta del ministro Elsa Fornero in queste lacrime si manifesta tutto il fallimento italiano.
Cosa dire invece, delle decine e decine di anni di politica all’italiana e di politici italiani che hanno goduto di privilegi inauditi ma consentendo comunque alla corruzione ed alle mafie di massacrare un paese, che era una vera potenza economica mondiale, per ridurlo al difficile ruolo di capro espiatorio di tutti i mali globali e delle follie violente anti-globalizzaizone? Ma la verità è che il debito pubblico italiano è colpa della politica italiana, è frutto della idiozia dei politici italiani, e non è invece colpa dell’Europa e nemmeno della globalizzazione. La casta politica che avrebbe dovuto servire e difendere il paese da ogni prevedibile attacco, sia interno che esterno, non lo ha fatto e non lo ha fatto di proposito. Da questo momento in poi, si può con assoluta serenità affermare che l’italia non è più una nazione, ma rappresenta solo un inutile fardello, un pesante fardello intriso di corruzione e di mafiosità, un fardello che altri difendono solo per difendere se stessi, un fardello che pesa troppo sul capo di quegli innocenti che non amano la corruzione ed odiano le mafie.
Con buona pace di chi non lo ha ancora capito e non lo vuole capire. Con buona pace di chi urla di voler difendere in tribunale stili di vita indifendibili e causa certa del fallimento della credibilità e del buon nome di un intero paese. Ma l’italia è finita, anche senza il loro inutile assenso. Occorre però andare oltre questo fallimento, oltre questa sconfitta, bisogna spogliarsi della zavorra e volare alto. Occorre distaccare quei territori che non sono ancora intrisi di corruzione e di mafiosità in modo irrecuperabile e bisogna immediatamente portarli in luogo sicuro, in territorio amico, nel fraterno abbraccio di una riconciliazione dei popoli del nord, dei popoli ticinesi e insubri. Ma bisogna fare in fretta, poiché la corruzione e l’usura mafiosa è stata aizzata contro quei territori ad arte, in modo da diffondere e propagandare l’impressione che l’talia sia tutta mafiosa e tutta corrotta e quindi tutta irrecuperabile.
Bisogna farlo ora e bisogna farlo bene. Occorre avviare una battaglia senza frontiere per difendere la libertà di quei popoli e di quei territori che dicono NO alla corruzione e dicono NO alla mafia. Un battaglia di libertà, una battaglia di civiltà, una battaglia di diritto giuridica e naturale, ma una battaglia. Basta cospargersi il capo di incenso e cercare insensatamente un capro espiatorio che si accolli tutto il male di tutti i mali che affondano i loro artigli nelle carni non italiane, ma incatenate e rese schiave italiane. Ora o mai più. (Gustavo Gesualdo alias Il Cittadino)

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Le vittime non cambiano mai

Posted by fidest press agency su sabato, 16 aprile 2011

Lettera al direttore. Accadeva nel medioevo, durante l’Inquisizione, che innocenti venissero torturati e uccisi in nome Dio. Crocifissi in qualche modo come il Cristo. Gli ecclesiastici del tempo erano persuasi di agire in nome di Dio, ed invece agivano in nome del diavolo, vale a dire in nome dell’ottusità. Persuasi di rendere un servizio a Dio, rendevano un servizio al dio dell’idiozia. Oggi fanatici islamici sono persuasi di agire in nome di Allah, ed invece agiscono in nome del dio della più bieca imbecillità. In nome di questo Dio è stato ucciso Vittorio Arrigoni. Ucciso senza colpa alcuna, com’erano torturate e uccise persone senza colpa in quel periodo nero del medioevo. Cambiano i tempi e i luoghi, cambiano i carnefici, le vittime non cambiano mai: sono sempre agnelli condotti al macello. (Attilio Doni Genova)

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Idv: la chiarezza di Berlusconi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 settembre 2010

“Che Berlusconi parli di fare chiarezza, suona quanto meno anomalo. Di certo tenterà di fare chiarezza in modo del tutto particolare e secondo il proprio modo di ragionare ed agire. Dopo la corruzione in atti giudiziari, infatti, messa in luce dal processo Mills, a carico del presidente del Consiglio oggi sta venendo fuori anche la corruzione in atti parlamentari, vista la compravendita di deputati e senatori”. E’ quanto afferma Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera.

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Pensare, produrre e agire senza rifiuti

Posted by fidest press agency su martedì, 28 settembre 2010

Secondo Natura, fa parte della filosofia che Best Up, il circuito per la promozione dell’abitare sostenibile, sposa fin dalla sua fondazione. A dimostrazione del continuo e costante impegno dell’Associazione a fianco del network europeo Cradle to Cradle, Clara Mantica, giornalista e co-fondatrice di Best Up, modererà il workshop “Cradle to Cradle (C2C) e sistema design: un’alleanza strategica per promuovere la RSI nelle imprese” che si terrà il giorno 29 settembre a Milano.  Pensato come un momento di approfondimento all’interno del Salone della Responsabilità Sociale d’Impresa “Dal Dire Al Fare” (28/29 Settembre) giunto ormai alla sua sesta edizione,  Clara Mantica sintetizza così il pensiero alla base del progetto C2C: “In una società ideale gli oggetti vengono prodotti, utilizzati, consumati e alla fine gettati creando così un circuito a senso unico: “dalla culla alla tomba”. Il progetto del network europeo “Cradle to Cradle” è quello di eliminare questo modello ridisegnando ecologicamente i processi industriali: utilizzo di energie rinnovabili, uso bilanciato di aria/acqua/suolo, ecc. per far si che tutto riacquisti una nuova vita ed il circuito si trasformi appunto “dal culla alla culla”. A conferma dell’importanza dell’operato di Best Up per un abitare sostenibile, il network europeo C2C (Cradle to Cradle) ha selezionato l’Associazione come facente parte delle Buone Pratiche Europee; un grande riconoscimento per Clara Mantica e Giuliana Zoppis, da sempre impegnate sul tema della sostenibilità ambientale.

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Può un cittadino agire contro un sindaco?

Posted by fidest press agency su domenica, 12 settembre 2010

La risposta è, drammaticamente, semplice: NO, a meno che non sia ricco di denari e di tempo oppure faccia parte di una Associazione che lo supporta. Anche se ha conoscenza del proprio diritto, il cittadino, come nei casi a San Michele al Tagliamento, trova più economico “pagar gabella” e maledire le istituzioni che non lo tutelano.  Ecco gli atti che hanno trasformato in RE gli 8101 sindaci italiani
•    1992, il Nuovo Codice della Strada non prevede per il gestore della strada (leggasi Sindaco) analoghe tempestive sanzioni qualora emani atti amministrativi in violazione di legge.
•    1997, il Governo trasforma i Segretari Comunali da dipendenti del Ministero dell’Interno a dipendenti di un’Agenzia con un contratto a termine.
•    2001, il Governo abolisce i Comitati regionali di controllo che si occupavano del controllo sulla legittimità degli atti amministrativi degli enti locali e di accertarne l’efficienza e la qualità dell’attività.
La tutela dei diritti dei cittadini è di fatto soppressa. Detti interventi hanno fatto sì che 8101 Sindaci si possano alzare la mattina ed emanare e rendere operativo un atto in violazione di legge, creando limitazioni e/o danni a un cittadino residente e anche non residente in quel Comune. In sintesi, quell’attività legislativa che era presentata come Risparmio, Semplificazione, Federalismo ha trasformato i cittadini in sudditi, sotterrando con il cartaceo Tribunali Amministrativi Regionali, sedi della Corte dei Conti, sedi delle Procure della Repubblica: organi che NON hanno in dotazione personale e strumenti per analizzare in tempi rapidi la continua ondata di istanze.  L’onnipotenza legislativa dei Comuni: i cittadini trasformati in sudditi SI Può fermare. È necessaria la mobilitazione civica dei cittadini, degli organi di informazione, dei parlamentari per ricordare al Governo di intervenire per “bloccare” un atto illegittimo emanato da uno degli 8.101 Sindaci Il Governo che ha a cuore la qualità della vita dei cittadini e lo sviluppo economico e culturale del Paese ha il diritto/dovere di emanare una legge che consenta al cittadino di potersi contrapporre in modo economico e in tempi brevissimi al potere del Pubblico Amministratore.
Oltre alle singole procedure di ricorso esistenti (ricorsi gerarchici e ricorsi alla magistratura amministrativa e ordinaria) conferire al Difensore Civico Regionale, quale soggetto terzo, il potere di sospendere l’efficacia di un atto amministrativo per il tempo necessario a svolgere le procedure di impugnazione previste per legge. In sintesi, consentire agli interessati da un atto amministrativo di inviare un’istanza via Posta Elettronica Certificata al Difensore Civico Regionale il quale dopo una rapida valutazione sulla legittimità dell’atto ne sospenda gli effetti.

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“Agire in tempo sulla politica energetica”

Posted by fidest press agency su domenica, 22 agosto 2010

L’Università di Harvard ha ospitato di recente una conferenza dal tema “Agire in tempo sulla politica energetica” nel corso della quale il direttore generale del Ministero dell’Ambiente, Corrado Clini, ha presentato i nodi critici delle discussioni in corso sui cambiamenti climatici in ambito G8 ed ha segnalato l’urgenza di sviluppare una partnership efficace tra UE e USA per la promozione a livello globale delle tecnologie a basso contenuto di  carbonio.  A questo proposito, nel corso della conferenza è emersa con chiarezza la situazione di perdita di competitività degli Stati Uniti in materia di ricerca e sviluppo di nuove tecnologie a basso contenuto di carbonio, e l’assenza di sforzi significativi per aumentare l’efficienza energetica. E la situazione non sembra poter cambiare a breve. Per gli americani, invece,  la congiuntura economica interna, e il tema dei cambiamenti climatici è percepito come un fattore di rallentamento della crescita, non come volano economico. D’altra parte si fa osservare che la riduzione delle emissioni dei gas ad effetto serra dell’Unione Europea avrà efficacia solo se gli USA assumeranno analoghi impegni: infatti, l’impegno operosissimo (1% del PIL) dell’Europa per modificare il sistema energetico avrà un effetto simbolico sulla riduzione delle emissioni globali (2%), e solo un’iniziativa congiunta delle più forti economie (USA/Europa/Giappone) potrà dare risultati significativi.

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Haiti: agire in trasparenza

Posted by fidest press agency su domenica, 21 febbraio 2010

A seguito del terribile terremoto che ha colpito Haiti il 12 Gennaio scorso, AGIRE – Agenzia Italiana per la Risposta alle Emergenze, ha lanciato un appello di raccolta fondi che ha superato i 12 milioni di euro. Al fine di garantire i cittadini italiani sull’utilizzo dei fondi da loro donati e informarli sugli interventi che saranno realizzati nei prossimi mesi, AGIRE apre al pubblico il seminario di peer review in cui le organizzazioni presenteranno i propri progetti per discuterli con il comitato etico di AGIRE e con il pubblico presente in sala, al fine di assicurare il massimo livello di sostenibilità e di trasparenza possibili. Prenderanno parte al seminario, oltre ai massimi rappresentanti delle ONG associate di AGIRE, ai suoi partner strategici e ai rappresentanti delle istituzioni italiane ed internazionali, alcuni tra i donatori privati che hanno accordato la loro fiducia ad AGIRE.

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Alessandro Lombardi responsabile giovani Idv di Roma

Posted by fidest press agency su sabato, 4 luglio 2009

“Auguro buon lavoro al giovane Alessandro- commenta Roberto Soldà, segretario romano dell’Italia dei Valori – che è stato chiamato a ricoprire l’incarico di responsabile dei giovani romani del partito. E’ un ruolo importante giacché ha il compito di coordinare i giovani simpatizzanti dell’Italia dei Valori e di collaborare con i quadri del partito per migliorare il futuro della Capitale”. “E’ fondamentale che cooperi -conclude Soldà- con i coordinatori municipali per agire con la gente e per la gente con l’energia e la freschezza che solamente i giovani possono avere”.

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