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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 321

Posts Tagged ‘agricola’

La crescita della produttività agricola

Posted by fidest press agency su martedì, 29 marzo 2011

Ancona Università. Per far conoscere a un pubblico vasto e non specializzato le grandi capacità scientifiche dei ricercatori dell’Ateneo, sulla Home Page dell’Università Politecnica delle Marche è presentato il “Lavoro scientifico della settimana” (www.univpm.it dal titolo “Convergenza e divergenza nella crescita della produttività agricola regionale. Le regioni italiane nel periodo 1951-2002”) che porta la firma di Roberto Esposti, docente di Economia dell’ambiente e dei territori protetti alla Facoltà di Economia, uscito su Agricultural Economics, 42 (2), pagg. 153-169. Nell’articolo si analizza la crescita della Produttività Totale dei Fattori (PTF) agricola nel lungo periodo a livello regionale mediante la verifica delle proprietà statistiche delle relative serie storiche e identificando i fattori che determinano processi di divergenza piuttosto che di convergenza. L’applicazione empirica riguarda le regioni italiane nel periodo 1951-2002. In definitiva, la scomposizione della crescita della PTF consente di attribuire la crescita di perfomance osservata a queste forze contrapposte (divergenza vs. convergenza). I risultati indicano che gli spillover tecnologici costituiscono il principale fattore di convergenza indipendentemente da come questi spillover vengono calcolati. Allo stesso tempo, tali forze che inducono convergenza sono quasi interamente annullate da fattori di divergenza (in primo luogo gli effetti di scala e di learning a livello regionale). Tale scomposizione può spiegare la persistenza, nel lungo periodo, dei divari nei tassi di crescita della PTF agricola tra le regioni italiane e potrebbe essere analogamente applicata in altri contesti settoriali e nazionali.

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Legambiente: lo scempio

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 gennaio 2011

“Il nuovo importante intervento della magistratura e delle forze dell’ordine nella lotta all’abusivismo edilizio che colpisce il territorio di Ardea evidenzia una vicenda che ha dell’incredibile, vista la mole di manufatti coinvolti e l’estensione dell’area agricola: il provvedimento emesso dal gip di Velletri ed eseguito dagli uomini della Guardia di Finanza del comando provinciale di Roma ha svelato l’ennesimo caso di scempio nei confronti del nostro territorio” – così commenta la notizia il Presidente di Legambiente Lazio, Lorenzo Parlati.  Il sequestro, infatti, riguarda un’area agricola di circa 35 mila metri quadri sulla quale sulla quale sono stati realizzati 168 manufatti destinati ad abitazioni civili ed ulteriori immobili per ristoranti, bar, piscine e campi da calcio, per complessivi 25.000 mq.  L’intervento si inserisce in un quadro devastante: negli ultimi 15 anni la popolazione di Ardea è cresciuta del 41%, ma dal 2004 al 2009, secondo i più recenti dati della Regione Lazio, sono stati censiti la bellezza di 657 abusi edilizi, un incredibile numero di 4,3 ogni 1.000 abitazioni e addirittura 2,7 ogni 1.000 abitanti. Insomma un campionario completo che fa di Ardea uno dei paradisi dell’abusivismo laziale, dove quasi tutto si può fare, meglio se senza autorizzazione, ma dove non mancano importanti segnali positivi legati ai recenti abbattimenti sul lungomare voluti dall’amministrazione. Peraltro, secondo i dati dell’ultimo Rapporto Ecomafie di Legambiente, nel Lazio nel 2009 sono stati accertati 881 reati ambientali legati al ciclo del cemento (ovvero l’11,8% del totale), che collocano il Lazio al terzo posto nella classifica nazionale degli illeciti consumati nel settore dell’edilizia.

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La cooperazione agricola a misura di studente

Posted by fidest press agency su sabato, 22 gennaio 2011

Udine. Sono quasi 200 le cooperative agricole in Fvg, per un fatturato complessivo che sfiora i 600 milioni di euro. A livello nazionale, il valore della produzione agricola del mondo cooperativo raggiunge i 16 miliardi di euro. Dati e caratteristiche dell’agricoltura cooperativa sono stati illustrati da Confcooperative Fvg (relatore, il tecnico dell’organizzazione cooperativa, Giovanni Dean) agli studenti della Facoltà di Agraria dell’Università di Udine. Obiettivo del seminario, presentare il modello d’impresa cooperativa applicata al settore agroalimentare per illustrare ai giovani le opportunità di tirocinio nelle cooperative vitivinicole, lattiero-casearie, ortofrutticole e attive nell’ambito dell’agricoltura sociale: si tratta di un progetto formativo-lavorativo promosso da Confcooperative in sinergia con la Facoltà e il Centro Orientamento e Tutorato dell’ateneo udinese, che coinvolge già un migliaio d’iscritti al percorso accademico. L’incontro, organizzato dal docente Sandro Sillani con la collaborazione del preside della Facoltà di Agraria Roberto Pinton, ha permesso di focalizzare l’attenzione sulla storia e le motivazioni che hanno dato vita al movimento cooperativo nel settore agroalimentare, sugli esempi e i marchi cooperativi d’eccellenza a livello regionale e nazionale, nonché sui vantaggi economico-sociali del modello cooperativo e le sfide dello stesso per affrontare il futuro.

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Futuro della Politica Agricola

Posted by fidest press agency su domenica, 31 ottobre 2010

Sono state approvate in Senato tutte le mozioni sul futuro della Politica Agricola Comune presentate dal Pd e dagli altri gruppi parlamentari a suo seguito.  Innovazione e dinamicità sono le parole chiave per una svolta necessaria :occorre introdurre più protagonismo ed autonomia dei produttori, nuovi fattori di competitività. Dobbiamo avere il coraggio di dire che l’attuale PAC non è abbastanza proiettata su questi obiettivi, che è una politica troppo rivolta al passato, servono nuovi parametri di valutazione.  Si è poi fortemente sottolineato come presupposto per un accesso ai mercati sia farli funzionare prevedendo parametri chiari, norme condivise, sistemi di controllo efficaci e sanzioni tempestive che contrastino contraffazioni e forme di illegalità. All’Unione Europea spetta su questo un ruolo rilevante. Nelle misure di mercato, poi, si è proposto il sostegno al rafforzamento dei produttori dentro la catena alimentare e quindi l’incentivo a una più forte responsabilizzazione delle organizzazioni dei produttori, ma è oggi indispensabile anche studiare nuove misure di gestione del rischio sia per le emergenze climatiche che stanno crescendo, sia per una volatilità dei prezzi troppo forte. “Alti e bassi” non sopportabili nelle normali dinamiche di mercato. Il riconoscimento, poi, di beni pubblici creati dal fare agricoltura è l’altro aspetto che deve essere sostenuto. Non in termini generici, ma attraverso interventi misurabili. Occorre incentivare il patrimonio naturale come elemento distintivo per dare non assistenza, ma elementi di competitività alle zone rurali. Una nuova attrattiva per giovani generazioni.

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Filiera agricola corta

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 settembre 2010

Budoia 19 settembre, alle ore 17.00, presso la sala comunale la Cia (Confederazione Italiana Agricoltori) di Pordenone in occasione della 43a “Festa dei funghi e dell’ambiente”, ha organizzato un convegno di grande attualità. Il tema da dibattere sarà legato a: “La valorizzazione dei prodotti agricoli nei circuiti brevi di commercializzazione”, con gli interventi di Michele Boria, assessore all’agricoltura della Provincia di Pordenone; Roberto De Marchi, sindaco di Budoia; Omar Carlon, assessore alle attività produttive del comune di Budoia ed Ennio Benedetti, presidente di Cia Fvg. La relazione principale sarà a cura di Matteo Ansanelli, della Cia nazionale.  Il convegno, aperto a tutti gli operatori e ai consumatori, vuole concentrare l’attenzione sulle norme, le discipline, la regolamentazione delle tante modalità di attivazione della vendita diretta. Verranno illustrati progetti o iniziative che hanno avuto impatti positivi a favore delle aziende agricole, in un contesto di valorizzazione della vendita diretta dei prodotti locali.  La filiera corta, decisamente, rappresenta una concreta opportunità per far crescere il reddito delle imprese e per ridurre i prezzi che, nel passaggio dai campi alla tavola, subiscono incrementi di prezzo sino a 5 volte il costo di produzione. Nella consapevolezza che la vendita diretta non è la soluzione ai tanti problemi dell’agricoltura, né l’unica risposta alla valorizzazione dell’impresa e delle sue produzioni, vale la pena ragionare sull’ipotesi e le prospettive legate a una strategia che avvicina l’impresa al mercato in maniera significativa.

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Vocazione agricola e “stile” di vita

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 agosto 2010

Perché ci chiediamo nella regione Trentino Alto Adige e nello specifico nella provincia di Bolzano molti giovani tra i 14 ed i 29 anni si dedicano all’agricoltura? Lo fanno forse perché siamo in presenza di un ambiente agricolo tra i più progrediti in Italia? Eppure i giovani, si accontentano di un fatturato aziendale più modesto rispetto a quello dei loro coetanei impegnati nell’industria (diciamo di quasi la metà). Il restare in agricoltura per i giovani alto atesini significa in qualche modo difendere la loro cultura. Ul Deutschum. Il loro salario bipartisce, parte in e denaro e parte in consolazioni patriottiche nella consapevolezza di fare il proprio dovere sociale. Lo stesso accade in Sardegna dove il giovane pastore, da perfetto macho, sa che il minor guadagno è compensato dai favori del pubblico femminile cui piace. E ciò, evidentemente, lo appaga dalle minori retribuzioni percette, rispetto ad altri settori produttivi della regione. Forse è troppo poco per immaginare una vita giovanile che sappia monetizzare l’immagine che altri traggono del proprio lavoro nei campi e restarne appagati sino al punto dal sacrificare altre possibili opportunità meglio remunerate. Eppure una riflessione in tal senso va fatta e vorremmo che gli esperti del settore ci fornissero altri dati sulla presenza giovanile nella vita dei campi nelle altre regioni italiane aggiungendo al dato statistico anche un sondaggio d’opinione. Probabilmente tutto ciò lo dobbiamo alla possibilità che il restare lontani dai centri urbani non ci impedisce di avvalerci delle comodità offerte dalle attuali tecnologie: radio, cellulare, televisione satellitare ecc.

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