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Posts Tagged ‘agroecologia’

Agroecologia e cultura della sostenibilità

Posted by fidest press agency su sabato, 17 luglio 2021

Per fondare una nuova agricoltura al servizio dell’uomo e della terra è indispensabile recuperare le conoscenze del passato integrandole con le ultime tecnologie digitali, coniugando così tradizione e modernità – dichiara Andrea Michele Tiso, presidente nazionale Confeuro. Per far ciò è necessario potenziare la formazione di cui tanti giovani agricoltori hanno oggi bisogno per gestire o avviare in modo proficuo aziende sostenibili.Negli ultimi decenni l’agricoltura è stata dominata dalla meccanizzazione e dalla chimica, che hanno permesso rese prima impensabili ma hanno anche spezzato il legame dei coltivatori con il loro elemento naturale: la terra – continua Tiso. Per recuperare questa connessione e colmare il vuoto formativo stanno nascendo nuove realtà, come la Scuola pratica di agroecologia Valdibella, a Camporeale, che si propongono di approfondire le numerose pratiche agricole a disposizione dei coltivatori che hanno scelto di fare della sostenibilità la loro priorità.La formazione in questo campo è un passaggio fondamentale per favorire la transizione ecologica. Prima ancora che nelle leggi e nei regolamenti, quest’ultima deve infatti prendere forma nella cultura d’azienda a partire soprattutto dai giovani. Nessun cambiamento può avere chance di successo senza una forte spinta dal basso fondata sull’approfondita conoscenza delle alternative a disposizione e della loro sostenibilità economica.

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Consumo suolo: Puntare sull’agroecologia

Posted by fidest press agency su sabato, 1 agosto 2020

Il consumo di suolo è una minaccia non solo per l’agricoltura, ma anche per l’ambiente in cui viviamo messo già alla prova dai cambiamenti cimatici – dichiara Andrea Michele Tiso, presidente nazionale Confeuro. I dati dell’ultimo rapporto Ispra sono preoccupanti e dipingono uno scenario in cui l’agricoltura arretra a favore della cementificazione e dall’abbandono causato da un modello di sviluppo sbagliato.Negli ultimi anni la superficie coltivata in Italia si è ridotta di oltre un quarto, con una diminuzione in termini di produzione che supera i tre milioni di quintali e un danno economico – tra il 2012 e il 2019 – che sfiora i sette miliardi di euro. Per un Paese come l’Italia, costretto a importare un quarto degli alimenti, la riduzione delle coltivazioni rischia di generare ulteriore dipendenza da Paesi terzi proprio mentre il commercio internazionale è in difficoltà per l’emergenza coronavirus – continua Tiso. La cementificazione incontrollata rende inoltre ancora più fragile il nostro territorio, sempre più a rischio per via degli eventi climatici estremi causati dal riscaldamento globale. Il dissesto idrogeologico, uno degli annosi problemi del nostro Paese, può trovare una risposta concreta in un’attività agricola che fa della tutela dell’ambiente e del territorio una delle sue priorità. Per questo investire nell’agroecologia e sostenere le tante piccole e medie imprese agricole distribuite lungo tutta la penisola non ha solo una valenza economica, ma anche sociale. Preservando il paesaggio proteggiamo infatti la nostra storia e, al tempo stesso, rendiamo più sicuro il nostro Paese.

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Combattere i cambiamenti climatici e promuovere l’agroecologia

Posted by fidest press agency su martedì, 18 febbraio 2020

Significa far diventare gli agricoltori protagonisti del Green New Deal europeo – dichiara il presidente nazionale Confeuro Andrea Michele Tiso. Come ha sottolineato nei giorni scorsi il vice presidente della Commissione agricoltura del Parlamento europeo, Paolo De Castro, la nuova Pac non può che partire da chi vive ogni giorno la terra ed è in ultima analisi l’esecutore finale di tutte le politiche, le direttive e le leggi. Mentre i negoziati per la nuova politica agricola comune entrano nel vivo, è necessario mantenere alta l’ambizione ed evitare decisioni che piovano dall’alto, ascoltando le voci degli agricoltori per trovare risposte efficaci alle loro richieste – continua Tiso. Attendiamo indicazioni positive anche dalla presentazione della strategia per la biodiversità dell’Ue, in programma questo mese.Al recente Consiglio Ue per l’Agricoltura, la ministra Bellanova ha sottolineato che il Green New Deal “è un’occasione da non perdere” e che agricoltura e cibo di qualità sono parte della soluzione. Ma a Bruxelles persistono forti contraddizioni: la Corte dei conti europea ha avvertito che la Pac non può penalizzare la produzione biologica e quella che fa un uso ridotto di sostanze chimiche, raccomandando di inserire la lotta integrata ai parassiti come condizione per gli aiuti. Se c’è accordo sui principi, occorre lavorare per definire gli strumenti che li traducano in realtà senza più incertezze.

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“Serve spinta verso agroecologia e scelte alimentari consapevoli”

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 agosto 2019

Il Direttore scientifico di Kyoto Club, Gianni Silvestrini, commenta il Rapporto IPCC su cambiamenti climatici e territorio: per evitare la catastrofe è necessario favorire “pratiche agricole che aumentano il contenuto del carbonio nei suoli” e contenere il consumo di carne.Se non invertiamo la rotta con il taglio drastico delle emissioni, l’aumento della siccità, delle piogge estreme e delle calamità naturali e l’avanzamento del processo di desertificazione dei territori dovuti al riscaldamento globale comprometteranno la produzione agricola e la sicurezza alimentare dell’umanità, soprattutto delle popolazioni più povere del Pianeta, in primis quelle di Asia e Africa.È questo il monito lanciato dall’IPCC, il comitato scientifico dell’Onu sul clima, nell’ultimo report “Cambiamento climatico e territorio” diffuso oggi. Lo studio è incentrato sul rapporto tra cambiamento climatico e territorio, ed il focus principale è sull’impatto del surriscaldamento globale sull’agricoltura e sulle foreste.Secondo i ricercatori dell’IPCC, le conseguenze dei cambiamenti climatici saranno molto dannose anche se riuscissimo a contenere le temperature terrestri entro 1,5 gradi centigradi, come previsto dall’Accordo di Parigi, con scarsità d’acqua, incendi e degrado del permafrost e dei suoli.Ma se la soglia dei 2 gradi venisse superata, i rischi saranno “molto alti”: l’aumento dell’intensità e della durata delle ondate di calore nelle regioni del Mediterraneo e dell’Africa meridionale, e l’incremento degli eventi climatici estremi, afferma lo studio, comprometteranno seriamente la qualità dei raccolti causando conflitti per le risorse e migrazioni ambientali.Il messaggio di questo nuovo Rapporto rappresenta un ulteriore forte stimolo a rivedere le attuali pratiche agricole, favorendo quelle che consentono di aumentare il contenuto del carbonio nei suoli, e sottolinea l’importanza del contenimento del consumo di carne – afferma il Direttore scientifico di Kyoto Club, Gianni Silvestrini. Il nostro impegno contro l’emergenza climatica deve quindi sempre più affiancare al sostegno a rinnovabili, efficienza e mobilità elettrica, anche una decisa spinta verso l’agroecologia e una revisione delle scelte alimentari”.

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Il futuro dell’agricoltura è senza dubbio nell’agroecologia

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 agosto 2018

Questo perché – dichiara in una nota il presidente nazionale Confeuro, Andrea Michele Tiso – attraverso di essa è possibile debellare l’inquinamento da ammoniaca (cresciuto dello 0,5% dal 2015 e del 2% dal 2014) e recuperare un rapporto sano e virtuoso con l’ambiente.Il settore primario – continua Tiso – deve rappresentare un modello di crescita e sviluppo da prendere ad esempio per il prossimo futuro, anche perché, se seguito dalla politica, ne ha tutte le opportunità per diventarlo.Come detto però – continua Tiso – per riuscire in questo processo il mondo agricolo ha bisogno che le istituzioni nazionali ed europee si assumano il coraggio di prendere scelte radicali, tra le quali quella di cancellare (anche in forma di allevamento) l’agricoltura intensiva e di non assegnare i contributi Pac alle aziende che superano i livelli di inquinamento consentiti dalla legge.Per noi di Confeuro – conclude Tiso – il vero connubio del futuro dovrà essere quello tra comparto agroalimentare e ambiente; ed è per questo che insistiamo con forza sulla necessità di puntare sull’agroecologia e su quelle risorse umane, spesso composte da under 40, che intendo intraprendere questo percorso.

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L’Agroecologia e la Vita

Posted by fidest press agency su martedì, 8 Maggio 2012

La Costituzione italiana non è stata delegata ai trattati internazionali sul commercio, ne in materia di ambiente ne in quella di salute. Ed ogni stato può applicare livelli di sicurezza e precauzione superiori ai minimi europei. Con tutti gli studi indipendenti disponibili sul pericolo OGM per la salute umana ed animale e l’accertata contaminazione ambientale da polline e TGO (trasferimento genico orizzontale) del DNA e micro Rna transgenico, attraverso la flora intestinale e i microrganismi del terreno. il parlamento UE ha da poco approvato una risoluzione che ribadisce agli stati membri il diritto di vietare gli OGM, per la semplice ed accertata contaminazione ambientale (che può divenire irreversibile) oltre che per il rispetto della volontà popolare di non mangiare ne importare OGM.
E’ la stessa direttiva 2001/18 CE, sugli OGM che prevede l’obbligo di consultazione popolare (Referendum) in materia di OGM prima di ogni decisione, dal momento che tali decisioni possono diventare irreversibili. Dev’essere il popolo, nel caso, a decidere se rinunciare o meno, definitivamente, all’Alimentazione ed Agricoltura tradizionali italiane.
Gli OGM sono inutili e pericolosi per la salute e l’ambiente. E, contaminando tutte le altre filiere agroalimentari , contrastano anche l’Art. 41 della Costituzionein quanto rendono impossibile la libera attività economica di chi vuole continuare a produrre alimenti biologici, 100% liberi da OGM.
Gli OGM sono in contrasto, per lo stesso motivo, con gli accordi di libero commercio WTO, provocando il monopolio sementiero ed agroalimentare, che minaccia le sovranità alimentari dei popoli, le economie agricole locali e la loro salute. Bisogna adire alle corti costituzionali ed istituzionali nazionali ed europee da parte dei cittadini e delle associazioni del Biologico E’ necessario sostenere un ufficio tecnico giuridico di azione legale contro le Multinazionali dei Pesticidi (che vanno vietati in quanto non necessari e pericolosi per la salute) e degli OGM, che vengono utilizzati per alimentare miliardi di animali in allevamenti intensivi e senza terra, che consumano aòmeno come 20 miliardi di esseri umani equivalenti…
…mentre 1 miliardo di persone e bambini nel mondo soffre e muore di fame. (Prof. Giuseppe Altieri, Agroecologo)

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